lunedì 31 maggio 2010

Turchia, convocato ambasciatore israeliano: inaccettabile attacco al Freedom Flotilla

ANKARA - La Turchia ha convocato l'ambasciatore israeliano ad Ankara. La convocazione urgente al ministero degli Esteri è la diretta conseguenza dell'assalto militare da parte di un commando di Tsahal al convoglio umanitario in rotta verso Gaza, a cui partecipava anche una nave turca. Lo ha reso noto un diplomatico turco. "L'ambasciatore (Gabby Levy) è stato convocato al ministero degli Esteri per spiegazioni urgenti. Faremo presente la nostra reazione nei termini più perentori", ha detto il diplomatico, che ha voluto rimanere anonimo. "Israele ha compiuto una inaccettabile violazione delle leggi internazionali, assaltando la Freedom Flotilla". E' quanto ha reso noto il ministero degli Esteri di Ankara. La Turchia ha quindi avvertito Israele delle "conseguenze irreparabili" della sua iniziativa. Tra le 14 e le 16 persone, che erano a bordo della flotta internazionale partita ieri sera dalla Turchia e diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, hanno perso la vita nella notte in seguito all’assalto di un commando militare israeliano. A riferirlo, la televisione israeliana Channel 10, che ha aggiunto la flotta di sei navi era guidata da un’imbarcazione con bandiera turca con 600 persone a bordo, dirigendosi verso Gaza dalle acque internazionali a largo di Cipro. Secondo la Farnesina a bordo del convoglio umanitario ci sono almeno cinque cittadini italiani (fra loro Monia Benini, presidente del Movimento Per il Bene Comune, Angela Lano, giornalista nonché direttrice dell'Agenzia Infopal ed ex senatore Fernando Rossi). Le fonti del ministero degli Esteri italiano hanno riferito anche che gli italiani non sarebbero coinvolti nella sparatoria. L’ambasciata italiana a Tel Aviv ha comunque inviato alcuni funzionari ad Haifa, dove la flottiglia verrà scortata dalle forze israeliane, per verificare la situazione sul posto.
http://italian.irib.ir/notizie/palestina-news/item/81867-turchia-convocato-ambasciatore-israeliano-inaccettabile-attacco-al-freedom-flotilla

Censura: Italia impedisce a documentaristi del film "iranofobia" di girare sezione su Masoumi Nejad

TEHERAN - Le riprese del documentario "Iranofobia" dirette dal regista Abbas Lajevardi Tousi sono terminate in Italia e in Francia ma le autorità italiane hanno impedito ai produttori del film di incontrare il corrispondente dell'IRIB a Roma recentemente arrestato e in seguito scarcerato, Hamid Masoumi Nejad, per un presunto caso di traffico di armi. Il regista in una intervista con l'agenzia Farsnews ha dichiarato che le riprese di questo documentario sono durate 9 giorni in Italia e in Francia e che tra due settimane il film sara' disponibile in Iran. Lajevardi rivela che nel documentario di 1000 minuti ci sono sezioni del festival di Cannes 2010 e che avrebbero voluto dedicare anche spazio ad una intervista con Hamid Masoumi Nejad ma per questo le autorita' italiane non hanno dato l'autorizzazione. "Infatti lui è ancora prigioniero mentre il suo arresto poteva essere l'oggetto principale per il nostro documentario. Certamente nel film parleremo del fatto che non ci hanno fatto filmare Masoumi Nejad", ha spiegato. Il documentario iraniano che avra' la durata di circa 50 minuti parla della paura della gente del mondo nei confronti dell'Iran e degli elementi che creano questa falsa paura.
http://italian.irib.ir/notizie/cultura/item/81847-cinema-sullo-schermo-fra-2-settimane-panico-delliran

Microfoni e telecamere fuori dalle aule la tv-realtà dei processi chiude i battenti

La protesta di Un giorno in pretura: "Vogliono narcotizzare il Paese". Cancellate anche le dirette di Radio Radicale. Ostacoli per Chi l'ha visto? e Report.
ROMA - Via le telecamere dalle aule dei tribunali. Niente riprese durante i processi senza il consenso di tutte le parti: il disegno di legge sulle intercettazioni che approda oggi in Senato mette il bavaglio ai giornalisti e rischia di cancellare le trasmissioni che seguono casi di cronaca e i processi in tv. RaiTre, la rete della "tv realtà" inventata da Angelo Guglielmi con le sue trasmissioni di punta, "Un giorno in pretura", "Chi l'ha visto?" e "Report", è di fatto la più colpita. Milena Gabanelli è durissima: "Ho fatto un appello in testa alla trasmissione la scorsa settimana per spiegare come la penso: sono convinta che la questione intercettazioni vada regolamentata, ma credo che questo governo non sia legittimato a fare niente perché è troppo coinvolto. E poi lo vogliamo dire? Per come è messo il Paese in questo momento è possibile che il Parlamento sia bloccato a discutere solo di questo?".
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Come cambiano le pensioni. Tutte le novità su finestre, invalidità e liquidazioni

Non cambiano i requisiti. Non cambia l'età e nemmeno le quote. Eppure sarebbe un errore liquidare come "interventi marginali" le novità sulle pensioni approvate la scorsa settimana dal governo nell'ambito della manovra correttiva da 24,8 miliardi di euro. Sul fronte previdenziale, senza giri di parole, il decreto legge del governo produce - nei fatti - un aumento secco dell'età di pensionamento, che in alcuni casi cresce di ben 12 mesi rispetto alle regole attuali. È l'effetto delle modifiche al sistema delle finestre, sostituito dal nuovo metodo delle uscite "a scorrimento", il cui funzionamento è illustrato passo per passo nella Guida pratica a come cambiano le pensioni in edicola oggi con il Sole 24 Ore.
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http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-05-29/pensioni-novita-guida-133500.shtml?uuid=AYjFTNuB

Intimidazione al pentito Giuffrè, un aiuto dalle telecamere

Dopo la profanazione della tomba del padre, avvenuta a Caccamo, gli inquirenti stanno visionando le immagini registrate nelle vicinanze. PALERMO. Gli attentatori sono entrati e usciti dal cimitero senza essere notati, ma un occhio elettronico potrebbe aver immortalato il loro passaggio. Per scovare il commando che ha devastato la tomba del padre del pentito Antonino Giuffrè nel camposanto di Caccamo potrebbero tornare molto utili le immagini riprese da alcune telecamere piazzate davanti a banche e negozi che si trovano all'uscita del paese. Ulteriori approfondimenti nell'edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi 31 maggio 2010.
http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/112846/

Usa, nuove accuse a Ratzinger: non cacciò un prete colpevole di abusi

Dalle carte processuali risulta chiaro che il Pontefice, all’epoca ancora cardinale, non ridusse allo stato laicale Padre Alvin Campbell, che confessò abusi su molti bambini e scontò molti anni di carcere.
Joseph Ratzinger che sarebbe poi divenuto Papa Benedetto XVI si rifiutò di sconsacrare un sacerdote americano che ammise di aver molestato numerosi bambini e fu condannato anche al carcere, semplicemente perché il religioso non sarebbe stato d’accordo. Per l’ennesima volta questo nuovo caso venuto alla luce fornisce le prove delle direttive che venivano attuate durante il pontificato di Papa Giovanni Paolo II, che di fatto insabbiavano la crisi esplosa in questo periodo impedendo di agire ai vescovi statunitensi. Secondo la documentazione processuale esaminata dall’Associated Press per il caso del defunto padre Alvin Campbell si evince che il Cardinale Joseph Ratzinger, impedì al vescovo Daniel Ryan della diocesi di Springfield, Illinois, di ridurre allo stato laicale il sacerdote:”la richiesta in questione non può essere accettata in quanto manca la richiesta dello stesso padre Campbell,” Ratzinger scrisse il 3 luglio 1989. all’epoca per arginare la penuria di nuovi sacerdoti causata dalla crisi delle vocazioni Giovanni Paolo II rese più difficile abbandonare il sacerdozio: la prima conseguenza di questa politica fu la difficoltà per i vescovi di allontanare i preti che avevano commesso abusi; infatti le nuove regole dal1980 tolsero la possibilità ai vescovi,senza un processo canonico, di sconsacrare autonomamente. Ora tali norme sono state ridimensionate in seguito allo scandalo.
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http://www.giornalettismo.com/archives/65112/papa-ratzinger-rifiuto-sconsacrare/

Intercettazioni, il New York Times: “Una legge sbagliata”

Il quotidiano critica il provvedimento perché mette a repentaglio le indagini su mafia e terrorismo. E cita i casi di Bertolaso e Clinton, oltre alle telefonate imbarazzanti di Berlusconi. “In Italia non sei nessuno se il tuo telefono non è sotto controllo; anzi, come disse il comico Beppe Grillo, se non puoi essere ricattato non sei degno di far parte della classe dirigente“. Così comincia un lungo articolo del New York Times dedicato alla legge sulle intercettazioni.
PIANGE IL TELEFONO - Le intercettazioni telefoniche hanno becchato veline e mafiosi, politici e quelle che genericamente sono state definite “massaggiatrici“, e recentemente anche un cantante del coro del Vaticano che procurava seminaristi per appuntamenti amorosi con un pubblico ufficiale responsabile delle opere pubbliche, scrive il NYT riferendosi ad Angelo Balducci. Anche il primo ministro Silvio Berlusconi di routine è finito implicato in intercettazioni telefoniche che sono trapelate alla stampa italiana con allarmante regolarità, di solito in un ruolo di comprimario, visto che è stato registrato mentre telefonava a un indagato, ma a volte come soggetto stesso dell’inchiesta. Nel 2007, fu sorpreso al telefono con un dirigente televisivo chiamando “stronzo” un membro della sua coalizione del centro-destra e chiedendo raccomandazioni per una showgirl.
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http://www.giornalettismo.com/archives/65156/intercettazioni-newyorktimes/

PROTESTE E CAOS

L’omofobia è il fallimento politico della Carfagna

Chi ha visto, parli. Lo faccia per assicurare alla giustizia una banda di delinquenti e, se non basta, per riparare all’errore di non essere intervenuto ad aiutare un ragazzo vittima di una barbara aggressione”. Così il ministro per le Pari Opportunità, ha commentato l’aggressione avvenuta a Roma. “Le istituzioni hanno bisogno dell’aiuto dei cittadini per svuotare le sacche di odio ed ignoranza che ancora resistono nel nostro Paese. Anche per questa ragione ho voluto creare, insieme con il Comune di Roma, un Osservatorio cittadino contro le discriminazioni, che entrerà presto a regime. Mi aspetto, inoltre come già ho avuto modo di dire in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e nell’attesa che il Parlamento ridiscuta le aggravanti per questi reati odiosi, che i magistrati, quando sarà il momento, diano pene esemplari”. Non sono trascorse nemmeno due settimane dalla bella e commovente cerimonia al Quirinale nella giornata contro l’omofobia. Una giornata in cui il ministro Carfagna annunciava la sua inversione ad U sui temi dei diritti delle persone omosessuali. Non sono trascorse nemmeno due settimane e subito è arrivata la risposta di chi, invece, considera il pestaggio di un ragazzo ventiduenne un messaggio abbastanza chiaro che sbarra la strada a qualsiasi lotta contro le discriminazioni sessuali.
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http://www.giornalettismo.com/archives/65093/lomofobia-fallimento-politico/

Solo uomini e bestie? Quanto uomini e quanto bestie? E gli animali? - di Andrea Papi

Bestia è un termine dispregiativo usato dagli uomini per qualificare gli animali, considerandoli inferiori per autocollocarsi su un gradino più alto, molto più alto, della scala immaginaria d’importanza degli esseri viventi. È la più classica delle operazioni culturali antropocentriche, che vorrebbe qualificare l’animalità per sentirsi distaccati da essa. La “bestia” era la denominazione con cui la chiesa qualificava la parte demoniaca di ogni essere umano prima di inventare il “diavolo”, vero e proprio essere esterno che s’impossessa degli individui. Dicendo “bestia” l’uomo offende solo se stesso e la propria parte animale, che in realtà è una parte nobile rinnegata, a illusorio profitto di una presunta spiritualità. Parte nobile che, fra l’altro, quando si manifesta in autenticità, esalta e non denigra affatto né gli animali né la propria componente animale. Mi sono chiesto perché ricorrere all’immagine della bestialità nel tentativo di definire il presunto genere antropologico oggi prevalente in Italia. Credo che sia per creare un’immagine ad effetto che, più o meno consapevolmente, richiama ad ancestrali visioni degenerative, a un diffuso decadimento che si ripercuote nel e sul sociale. Ed è un effetto molto forte e suggestivo, che suscita un impatto emotivo immediato efficace, capace d’infondere il desiderio di una rivolta dello spirito contro lo stato di cose presente. Raffinata abilità seducente dell’arte di scrivere, che senza dubbio Paolo possiede in quantità e qualità. Condividendone l’intento, ritengo però che non sia affatto sufficiente per aiutarci a comprendere né con cosa abbiamo a che fare né il magma nel quale siamo costretti a muoverci.
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http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Societa/Solo-uomini-e-bestie-Quanto-uomini-e-quanto-bestie-E-gli-animali---di-Andrea-Papi/

Cavie umane

Più della metà dei farmaci approvati presentano gravi reazioni avverse non scoperte nelle fasi di sviluppo e ricerca precedenti alla commercializzazione (1). I soli Stati Uniti registrano più di due milioni di casi di gravi reazioni avverse ogni anno con più di centomila casi di morte (2). Questi dati non vengono quasi mai diffusi dai media che, di solito, si concentrano esclusivamente sugli scandali del singolo farmaco, che viene ritirato dal mercato, oppure sulla spregiudicatezza delle sperimentazioni nel terzo mondo. Si tratta di dati che si prestano ad una doppia lettura: da una parte vi è chi sostiene l’abolizione di pratiche altamente insicure e con potenziali devastanti, dall'altra vi sono i sostenitori della ricerca farmacologica, per i quali i danni collaterali sono inevitabili sacrifici sull'altare della scienza. Quel che conta, però, è che in entrambi i casi stiamo parlando, di farmaci che avevano passato tutti i test di sicurezza previsti dalle legislazioni nazionali e internazionali. Più di centomila casi di morte nei soli Stati Uniti a causa di quei farmaci considerati abbastanza sicuri da essere commercializzati. Ebbene: si consideri che nel mio lavoro vengo a contatto molto spesso con farmaci così devastanti da non ricevere neanche l’autorizzazione al commercio. E scordatevi la sperimentazione animale come metodica di valutazione della sicurezza di un nuovo farmaco: non funziona e, in seguito, capirete il perché. Le vere cavie sono uomini e donne talmente disperati da prestarsi alle sperimentazioni. Questi uomini e donne si affidano a me, o a persone come me, per essere sottoposti a esperimento. In alcuni casi si tratta di persone sane che, in cambio di soldi, assumono, le nuove molecole sviluppate in laboratorio affinché ne sia valutata l’efficacia o la pericolosità; in altri casi si tratta di persone già malate che si offrono gratuitamente per alimentare una speranza. Dopo una prima fase di prove su animali, che non fornisce dati utili ma che è necessaria esclusivamente ad ottenere le autorizzazioni per procedere alle sperimentazioni successive, iniziano, per un obbligo di legge, le sperimentazioni umane.
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http://www.disinformazione.it/cavie_umane.htm

Top Kill ha fallito. Il disastro continua

Fallisce il tentativo della BP di tappare la falla da cui escono milioni di litri di petrolio, falla che, nel golfo del Messico, ha iniziato a fare danni ben 40 giorni fa ed è considerata da molti una delle peggiori catastrofi ecologiche di sempre. ’E’ un fallimento che infuria e che spezza il cuore’’, ha detto il presidente Barack Obama dopo che in una conferenza stampa a Robert in Louisiana."Infuria e spezza il cuore". Forse una delle più gravi catastrofi ecologiche che ha colpito il nostro pianeta meriterebbe qualcosa di più che poche vuote parole... Provvedimenti iniqui e sanzioni di "ben" 1 centesimo di dollaro a barile per prevenire catastrofi che hanno costi di miliardi non sembrano di certo azioni atte a scongiurare altre catastrofi simili. Forse in futuro il presidente degli Stati Uniti sarà più duro nel perseguire quelle aziende che danneggiano oppure operano nel quasi più completo menefreghismo per l’ambiente? Ancora non si sa.Intanto il problema principale della BP rimane aperto. Ora cercherà di bloccare la fuga di greggio con un ’cappuccio’ o una ’mini-valvola’ posizionato sopra la valvola che non ha funzionato in aprile e collegato alla nave di appoggio in superficie. La Bp, ovviamente, si augura di catturare il grosso del greggio e del gas che escono dal pozzo danneggiato. Si augura... Intanto i danni aumentano.

Bondi protesta...

Intercettazioni, Ilaria Cucchi scrive a Fini - "Non impedire l'emergere della verità"

Lettera aperta della sorella del ragazzo morto dopo l'arresto. "La legge non consentirebbe di portare alla luce altri casi simili". Una richiesta di intervento affinché "ciò che è stato consentito fare a noi, non venga impedito ad altri".
ROMA - Una lettera aperta affinché "ciò che è stato consentito fare a noi, non venga impedito ad altri". L'ha scritta, a Gianfranco Fini, Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, il ragazzo morto il 22 ottobre 2009 una settimana dopo essere stato arrestato per spaccio di stupefacenti. Una missiva e una richiesta di intervento in merito al disegno di legge sulle intercettazioni che, se approvato, non consentirebbe di portare alla luce 1 altri "casi Cucchi".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/05/30/news/cucchi_lettera_fini-4449320/

Con il Quirinale tratta Gianni Letta - Tremonti isolato resta a bordo campo

L'ira di Berlusconi: "Quante proteste per colpa di Giulio". No ai tagli che colpiscono la memoria del Paese e la memoria repubblicana. Da Palazzo Chigi e dal Colle contatti solo con tecnici del Tesoro, non con il ministro.
ROMA - "Adesso basta, la partita la gestiamo noi". È metà pomeriggio quando il presidente del Consiglio Berlusconi lascia Villa Certosa prima di volare verso Arcore. Il Quirinale incalza, chiede chiarimenti, correttivi, sebbene non per iscritto. E il mandato che il premier conferisce al telefono a Gianni Letta sa di esautorazione del ministro dell'Economia Tremonti, finora regista unico della manovra da quasi 25 miliardi di euro. Per tutta la giornata, d'altronde, i contatti dell'ufficio giuridico del Colle vengono tenuti direttamente con Palazzo Chigi, con lo stesso Letta e con i tecnici del ministero di via XX Settembre. Non con il ministro, però. Lavorio di limatura, ma anche di riscrittura concordata di parti del testo, andato avanti fino a tardi. Finché in serata il governo non ha inviato la manovra rivista e corretta secondo le indicazioni della Presidenza della Repubblica. Troppo tardi, tuttavia, per consentire al Quirinale un ultimo ma necessario controllo del testo che Napolitano effettuerà stamattina, prima di firmarlo e consentirne la pubblicazione in Gazzetta.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/05/31/news/quirinale_letta-4453269/

Manovra, si andrà in pensione più tardi, anche con 40 anni di contributi

Sale di un anno il requisito per ottenere le rendite d'anzianità. Dopo il 2020 si andrà a riposo a 67 anni.
Bisogna tornare al 1992 o al 1994, all’Italia della liretta o al primo Berlusconi in lite con Bossi, per raccontare di una mazzata così forte sul fronte delle pensioni. Allora successe un putiferio per il blocco di un anno delle pensioni d’anzianità e per tagli che in parte finirono per restare lettera morta. Invece il menù 2010 presentato dal governo è decisamente salato ma anche più raffinato di quelli precedenti. L’esecutivo si è mosso su ben quattro fronti. Il primo equivale alla rottura di un tabù: dal 2011 - sempre se il testo non sarà cambiato - per andare a riposo non saranno più sufficienti i 40 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica. Scatta infatti la cosidetta ”finestra mobile” che dà un’indicazione semplice: si va a riposo 12 mesi dopo il raggiungimento del requisito. Traduzione: con 40 anni di contributi si raggiunge il diritto per andare in pensione ma per poter lasciare effettivamente il lavoro bisogna lavorare un anno in più. Attenzione, però, qui al danno si aggiunge la beffa: dopo i 40 anni gli ulteriori contributi versati non fanno crescere la pensione se non in misura infinitesimale.
Continua ... http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=104209&sez=HOME_ECONOMIA

Jackson: ritirato il propofol, farmaco che uccise la popstar

GERUSALEMME- E' stato ritirato dal commercio da parte della societa' farmaceutica israeliana che lo produceva il potente sedativo Propofol che causo' la morte di Michael Jackson, il 25 giugno dello scorso anno. Il Propofol ha causato alla societa' oltre 250 cause civili perche' alcuni flaconi risultarono infettati e 114 persone contrassero l'epatite C. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Jackson-ritirato-propofol-farmaco-uccise-popstar/30-05-2010/1-A_000108371.shtml

Medio Oriente: assalto israeliano a pacifisti, almeno 16 morti

GAZA - E' salito a 16 morti, secondo quanto riferisce la tv israeliana, il bilancio dell'attacco sferrato dall'esercito israeliano contro il convoglio umanitario filo-palestinese in rotta verso Gaza. (RCD).
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Medio-Oriente-assalto-israeliano-pacifisti-almeno-morti/31-05-2010/1-A_000108383.shtml

domenica 30 maggio 2010

Dal vino senza uva al formaggio senza latte, l'Europa cambia il menu degli italiani

Roma, 30 mag. (Adnkronos) - Dal vino senza uva al formaggio senza latte fino alla bocciatura delle norme nazionali che obbligano ad indicare in etichetta la provenienza delle materie prime impiegate negli alimenti. Sono alcune delle recenti prese di posizione dell'Unione Europea, che stanno cambiando le abitudini in tavola degli italiani, secondo quanto emerge da uno studio della Coldiretti in occasione dell'entrata in vigore il primo giugno del regolamento mediterraneo che rischia di fatto di far sparire dalle tavole degli italiani telline, cannolicchi e altri pesci della tradizione gastronomica nazionale.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Dal-vino-senza-uva-al-formaggio-senza-latte-lEuropa-cambia-il-menu-degli-italiani_470517959.html

Marea nera, fallisce l'operazione ''Top kill''. Casa Bianca: ''Una catastrofe ambientale''

Washington, 30 mag. - (Adnkronos/Ign) - ''Top Kill non ha funzionato. Stiamo provando con un'altra opzione''. La British Petroleum ha ammesso ufficialmente che anche anche il terzo tentativo per fermare la marea nera è fallito.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Marea-nera-fallisce-loperazione-Top-kill-Casa-Bianca-Una-catastrofe-ambientale_469330550.html

Il Nonno

il golpe non c'è stato... o sì ?

Vigna: "In quelle stragi lo zampino dei Servizi" -

L'ex capo della Dna: «Una certezza,Cosa nostra non si è mossa da sola».
«Non fu solo Cosa Nostra a gestire la campagna stragista del ’92 e ’93. Penso che pezzi deviati dei Servizi segreti siano stati gli ispiratori, e qualcosa anche di più, delle bombe di Firenze, Roma e Milano». Parla Pier Luigi Vigna, procuratore a Firenze quando esplose il Fiorino in via dei Georgofili, procuratore nazionale antimafia in tutti gli anni nei quali l’amico fraterno Gabriele Chelazzi indagava (da pm) sui mandanti esterni alle stragi. La tesi di Vigna porta nei fatti a Massimo Ciancimino che parla della presenza e del ruolo di pezzi dei servizi, «il signor Franco». Vigna esprime perplessità sul riconoscimento da parte di Gaspare Spatuzza del collaboratore del «signor Franco» sulla scena della strage di via D’Amelio: «Un generale che imbottisce di esplosivo un’auto? A distanza di tanti anni i riconoscimenti sono difficilissimi».
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201005articoli/55487girata.asp

Manovra, il giallo della firma tensione premier-Quirinale

Le ultime scintille sulla manovra "lacrime e sangue" si accendono nella notte tra venerdì e sabato. Lo staff di Tremonti da un lato, quello del sottosegretario Letta dall'altro. Il ministero dell'Economia costretto, nelle battute conclusive, a tornare sui propri passi sulle sforbiciate agli stipendi dei magistrati e al finanziamento ai partiti (ridotto al 10 per cento), come sul condono dei presunti 2 milioni di alloggi fantasma. Tutt'altro che dettagli per Palazzo Chigi, il premier Berlusconi vuole spuntarla. E alla fine il suo plenipotenziario Letta sembra farcela. Ma sono ore in cui in cui torna a salire anche la tensione col Quirinale e non solo per una questione di tempi.
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http://www.repubblica.it/economia/2010/05/30/news/giallo_firma-4435652/

Calderoli: "Federalismo, no marce indietro Piuttosto riduciamo i tagli alle Regioni"

Il ministro leghista: "Sui numeri Tremonti ha fatto un po' di terrorismo, la riduzione degli stipendi non è così forte".
MILANO - Ministro Calderoli, non solo l'opposizione dice che con questa manovra da lacrime e sangue sarà impossibile fare il federalismo fiscale. Lo sostiene anche il presidente della Lombardia Formigoni, e per tutta risposta lei annuncia l'anticipo a giugno dei decreti sui costi standard e sull'autonomia impositiva: ma come faranno i conti a quadrare?"Sono sconvolto, chi parla di federalismo a rischio o è ignorante o in malafede. Per un mese hanno detto che costava troppo, poi sono passati alla tesi del tesoretto messo da parte da Tremonti con questa manovra per finanziarlo, e negli ultimi quindici giorni hanno concluso che non ci sono soldi per farlo. Io sono il primo a riconoscere che l'intervento sulle Regioni è stato pesante, e penso anche che qualcosa si possa migliorare".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/05/30/news/intervista_calderoli-4435684/

Finanziaria colabrodo senza equità né crescita

DOMANI la manovra arriverà finalmente in Parlamento. Domani il governatore Mario Draghi leggerà la sua relazione annuale alla Banca d'Italia. Domani, alla riapertura delle Borse, si vedrà se i mercati si saranno stabilizzati o lanceranno nuovi attacchi contro i fondi sovrani e contro l'euro.Nel frattempo la manovra ha perso per strada alcuni pezzi. La soppressione delle Province è stata per ora abbandonata. I tagli e i congelamenti stipendiali di alcune categorie, tra le quali i magistrati, sono stati attenuati.L'opposizione parlamentare, mai consultata durante l'iter del decreto, si è incattivita. La Cgil, anch'essa platealmente ignorata, ha preannunciato lo sciopero generale per il 25 giugno. Ma l'impianto e i saldi del decreto sono quelli approvati dal Consiglio dei ministri: 24 miliardi nel biennio 2011-2012 per riportare il deficit entro la soglia del 3 per cento fissata dalla Commissione europea e dal Consiglio dei ministri dell'Unione.Si può dunque dare un giudizio sull'insieme di questi fatti, anche se non saranno pochi gli emendamenti che il decreto subirà nel corso del dibattito parlamentare. Ma affinché il giudizio sia adeguatamente documentato occorre articolarlo sui tre obiettivi che la manovra si propone: risanamento del bilancio, equità, crescita.La Confindustria questo giudizio l'ha già dato: positivo per quanto riguarda il risanamento del bilancio, negativo per quanto riguarda la crescita. Analogo giudizio hanno dato la Cisl e la Uil.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/05/30/news/scalfari_30_maggio-4435520/

GB, primo scandalo del nuovo governo: si dimette il vice-ministro del Tesoro

David Laws, lib-dem, ha ammesso di aver speso soldi pubblici per pagare l'affitto di immobili del suo amante.
ROMA (29 maggio) - A poche settimane dalla sua formazione, la coalizione di governo britannica deve fronteggiare uno scandalo sui rimborsi spese simile a quello che, un anno fa, costò le dimissioni a diversi parlamentari e membri del gabinetto dell'allora premier Gordon Brown. Il primo segretario del Tesoro (carica equivalente a quella di viceministro) David Laws ha ammesso pubblicamente di aver chiesto un rimborso di oltre 40mila sterline (pari a circa 47mila euro), utilizzati per affittare stabili di proprietà del suo compagno. La conseguenza è stata rapida: Laws ha rassegnato le dimissioni.Lo scandalo è stato svelato dal quotidiano Daily Telegraph, secondo cui Laws, membro di spicco del partito liberal-democratico, avrebbe pagato 950 sterline al mese per cinque anni per affittare una serie di stanze in due stabili di proprietà del lobbista James Lundie, con cui ha dal 2001 una relazione. La legge britannica fa divieto ai membri del Parlamento di prendere in affitto abitazioni di proprietà dei propri partner. Ma a far discutere è anche la relazione omosessuale di Laws, che non più di due giorni fa aveva dichiarato al Times di essere single.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=104123&sez=HOME_NELMONDO

Manovra, marcia indietro sugli statali: buonuscita a rate solo oltre i 90mila euro

Il decreto con la manovra correttiva non è ancora arrivato al Quirinale per la firma del capo dello Stato, ma già il testo cambia, su punti delicati, rispetto alla versione approvata dal Consiglio dei ministri. La marcia indietro, in particolare, è sul nodo della buonuscita dei dipendenti pubblici, sul quale si era concentrato l’allarme degli interessati, e sugli scatti di anzianità dei magistrati. Intanto si profila la possibilità di una nuova ondata di spoils system ai vertici degli uffici pubblici, grazie ad una norma che permette alle amministrazioni di rimuovere un manager senza fornire motivazioni e senza garantire una pari retribuzione.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=104115&sez=HOME_ECONOMIA

Cambogia: «La ragazza della giungla» lascia ancora la civiltà e torna nella foresta

Rochom P'ngieng, che per 18 anni era vissuta nei boschi, ci è ritornata 3 anni dopo aver ritrovato la sua famiglia.
MILANO - La ragazza della giungla è tornata nella foresta. Proprio come il protagonista de «Il ragazzo selvaggio», il celebre film di François Truffaut ispirato alla storia vera di un dodicenne trovato allo stato brado nei boschi dell'Aveyron all’inizio dell’Ottocento, sembra che Rochom P'ngieng, dopo tre anni di vita «civile», non abbia resistito al richiamo della foresta e di nuovo abbia fatto perdere le sue tracce. L'ha riferito ai media asiatici Sal Lou, padre della ragazza che, nel 1989, quando aveva appena 8 anni, mentre pascolava bufali, si perse nella giungla cambogiana, in una zona a circa 600 km dalla capitale Phnom Pehn. Per diciotto lunghi anni Rochom avrebbe vissuto sola nella giungla e sarebbe stata ritrovata all'improvviso nel 2007 quando alcuni contadini la beccarono mentre tentava di rubare riso nella loro fattoria. La giovane fu più tardi riconosciuta dal padre, il poliziotto Sal Lou, e tornò a vivere con la sua famiglia.
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http://www.corriere.it/esteri/10_maggio_29/ragazza-giungla-francesco-tortora_96042282-6b15-11df-9ae5-00144f02aabe.shtml

sabato 29 maggio 2010

Buongiorno la mattina!

COMPITI

Al Quirinale senza il decreto - l'imbarazzo di Berlusconi

Il testo della manovra arriva oggi, ma sul Colle c'è irritazione per avere appreso le notizie solo dai giornali. Per il dopo Scajola spunta il presidente Antitrust Catricalà.
ROMA - "Presidente, per dirle la verità Tremonti il decreto non l'ha fatto vedere nemmeno a me. Ma mi ha assicurato che arriverà ad horas". Con un pizzico di imbarazzo, ieri Silvio Berlusconi ha confermato al presidente della Repubblica quello che ormai in molti nel governo sospettavano:la manovra da 25 miliardi, 1 approvata all'unanimità martedì pomeriggio dal Consiglio dei ministri, semplicemente ancora non c'è. Il "vero" decreto è rimasto chiuso per due giorni al ministero di via XX Settembre, in attesa che Tremonti tornasse ieri sera da Parigi e stringesse gli ultimi bulloni.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/05/29/news/quirinale-decreto-4418741/

Otto per mille: un miliardo di euro alla Chiesa per il 2010

È di oltre un miliardo di euro la somma relativa all’8 per mille assegnata alla Chiesa cattolica per il 2010. Ne dà notizia un comunicato della Conferenza episcopale italiana diffuso a conclusione dei lavori della 61/a assemblea generale dei vescovi italiani. La somma precisa è di 1.067.032.535,28 euro, di cui 90.021.557,725 sono a titolo di conguaglio per l’anno 2007 mentre 977.010.978,03 sono stati elargiti a titolo di anticipo dell’anno 2010. La Cei ha inoltre reso noto la ripartizione della somma per il 2010. Oltre 450 milioni di euro sono stati destinati alle esigenze di culto e pastorale, quasi 230 milioni di euro sono stati devoluti ad interventi caritativi e 357 milioni di euro sono stati destinati al sostentamento del clero. Altri 30 milioni di euro sono stati invece accantonati a futura destinazione per culto, pastorale e carità. Per quanto riguarda invece l’anno 2009, la Cei rende noto che il totale della somma ricavata dall’8 per mille è stata di 967.538 milioni di euro così ripartiti: circa 423 milioni per esigenze di culto e pastorale, circa 205 milioni per interventi caritativi, circa 381 milioni per il sostentamento del clero.
http://www.giornalettismo.com/archives/64908/otto-mille-miliardo-euro-chiesa/

Denti nuovi (e in fretta) con le staminali

Una nuova e rivoluzionaria tecnica basata sull’uso di cellule staminali, promette in sole 9 settimane di ricostruire un dente “vero”, anatomicamente perfetto. La tecnica è stata presentata sul Journal of Dental Research da una equipe di medici del College of Dental Medicine che lavora presso la prestigiosa Columbia University. Si tratta di un promettente sviluppo dell’uso delle cellule staminali che, a detta degli autori, permette di ricostruire dei sostituti biologici, in tutto e per tutto uguali ai nostri denti andati perduti. E’ una tecnica all’avanguardia sia per quanto concerne l’ingegneria dei tessuti sia per la cosiddetta medicina rigenerativa di laboratorio, predisposta dal dottor Jeremy Mao e dal dottor Edward V. Zegarelli, che, attraverso l’impiego delle cellule staminali e alla loro successiva crescita su “un’impalcatura tridimensionale“, assumeranno nel giro di 9 settimane la perfetta forma anatomica di un dente il quale sarà poi impiantato nel cavo orale.
continua ... http://www.giornalettismo.com/archives/64974/denti-nuovi-fretta-staminali/

Manovra, buonuscita a rate per gli statali - Resta l'Iva sulla tassa dei rifiuti

ROMA - La buonuscita dei dipendenti pubblici sarà erogata a rate, salvo che i redditi più bassi. Ma per tutti, la liquidazione prenderà d’ora in poi la forma del Tfr che spetta ai dipendenti privati. La versione finale (o quasi) della manovra chiarisce uno dei punti rimasti incerti nei giorni della stesura del testo. E fa emergere alcune novità di sicuro impatto sul fronte fiscale: dalla conferma dell’applicazione dell’Iva sulla tassa dei rifiuti (una norma che ribalta la sentenza della Corte costituzionale), all’avvio della caccia all’evasione fiscale nel mondo del lavoro domestico.Nel pubblico impiego fino a qualche anno fa ai lavoratori spettava al posto del trattamento di fine rapporto l’indennità di buonuscita, calcolato sulla base dei contributi effettivamente versati (con aliquota al 6,91) e non delle ultime retribuzioni: dunque normalmente meno favorevole. Per i nuovi assunti il Tfr è stato introdotto già da qualche anno. Ora con il decreto si stabilisce che chi aveva ancora la buonuscita passerà al nuovo sistema a partire dal 2011: quindi i versamenti successivi verranno calcolati in base all’aliquota del 6,91 per cento.
Continua ... http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=103951&sez=HOME_ECONOMIA

Pakistan: Usa considerano ipotesi attacco

WASHINGTON - Gli Stati Uniti stanno valutando diverse opzioni di attacco in Pakistan nel caso in cui il territorio americano dovesse diventare il bersaglio di un attentato terroristico da parte di gruppi legati con base nel territorio. Lo scrive questa mattina il 'Washington Post'. L'ipotesi piu' probabile, secondo il giornale, sarebbe un attacco con aerei e missili ma potrebbe anche coinvolgere delle truppe per speciali gia' schierate lungo il confine con l'Afghanistan. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Pakistan-Usa-considerano-ipotesui-attacco/29-05-2010/1-A_000107981.shtml

venerdì 28 maggio 2010

Agnelli di Dio ...

Mafia: Lumia a Bondi, il Governo ha paura della verita' sulle stragi?

Roma. “Il governo ha paura della verità sulle stragi?”. Così il senatore del Pd Giuseppe Lumia risponde alle dichiarazioni del coordinatore del Pdl Sandro Bondi.Cinquanta le parti civili finora individuate, 11 gli imputati accusati di omicidio colposo, disastro, e lesioni colpose.Ma sul procedimento, come su quello che riguarada il Convitto nazionale (tre minorenni morti), pende l’istanza di rimessione ad altro tribunale, presentata dalla difesa di due degli undici imputati.“Bondi – aggiunge Lumia – ha ragione quando dice che viviamo in un Paese strano. E', infatti, proprio strano un Paese in cui l’esecutivo con il ddl intercettazioni dà ai boss la possibilità di ricusare i giudici. Questa è solo una delle tante stranezze dell’Italia, dove un governo populista e demagogico si appropria dei successi ottenuti dai magistrati e dalle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata e, allo stesso tempo, vuole limitare l’utilizzo delle intercettazioni, taglia le risorse alle procure, colpisce a morte la libertà di stampa”.
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28578/48/

Annozero: giustizia e libertà

Giustizia e libertà sono i due cardini del no secco che si dovrebbe dare al DDL intercettazioni. Un no, senza se e senza ma. Altro che indorare la pillola ai giornalisti come hanno fatto il governo e i finiani in questa settimana. Il DDL sulle intercettazioni, tema della puntata di Annozero, mina il funzionamento della giustizia:
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"Persi nel labirinto della disoccupazione" - Uno su due alla ricerca da oltre un anno

Tra speranze e umiliazioni. Dalle agenzie interinali ai cacciatori di teste. Dalle folle dei concorsi alle offerte che illudono e tradiscono. La concorrenza tra generazioni e il mercato del low cost del personale. Le storie degli italiani alla ricerca di un impiego nella nostra iniziativa.
LE PROVANO tutte. Dalle agenzie interinali ai centri dell'impiego. Dai cacciatori di teste agli annunci sui siti di offerte di lavoro. Si ritrovano in fila all'Inps e nelle folle oceaniche dei concorsi pubblici. Con la volontà e la voglia di fare che però, pian piano, si trasformano in umiliazione e spaesamento. C'è buona parte della vita dei nostri giorni, e della nostra società, nelle storie che stanno arrivando a Repubblica.it. Donne e uomini che raccontano il destino incerto di chi sta cercando un impiego in questi mesi così difficili e si trovano a misurarsi con qualcosa di più grande di loro. Perché quando manca il lavoro, tra le cose più intime ed essenziali dell'uomo, è logico che venga a mancare il terreno.
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Ddl intercettazioni, le modifiche del Pdl - "Atti giudiziari pubblicabili per riassunto"

Il testo è stato pubblicato sul sito del Pdl. Vietata, invece, la pubblicazione dei colloqui fino alla conclusione delle indagini preliminari. Nessun limite di tempo per i latitanti. Più lievi le sanzioni per gli editori. ROMA - Sono pubblicati sul sito del Pdl al Senato gli 11 emendamenti 1 presentati dal centrodestra al ddl intercettazioni 2. Una serie di modifiche a firma Pdl ma approvate anche dalla Lega, arrivate dopo la campagna di mobilitazione 3 "contro il bavaglio". In sintesi viene reintrodotta la possibilità di pubblicare "per riassunto" gli atti giudiziari, non le intercettazioni, prima dell'udienza preliminare. Sarà possibile pubblicare il contenuto delle ordinanze di custodia cautelare, non le intercettazioni, dopo che la persona sottoposta alle indagini abbia avuto conoscenza dell'ordinanza del giudice. Non ci saranno limiti di tempo per intercettare i latitanti. "La norma era chiara, l'esecutore non l'ha applicata bene; è chiaro che la fonte, ossia il legislatore, interviene nuovamente" dice il ministro della Giustizia Angelino Alfano ricordando che la norma sulle intercettazioni era stata prodotta oltre dieci anni fa e introdotta nel Codice di procedura penale.
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India, bomba sui binari: oltre 100 morti e 160 feriti gravi

Nuova Delhi, 28 mag. (Adnkronos) - E' di oltre 100 morti e 160 feriti gravi il bilancio dell'attentato dinamitardo attribuito ai ribelli maoisti che oggi in India ha causato il deragliamento di un treno finito contro un altro convoglio, nello stato del West Bengala. Un treno passeggeri proveniente dalla capitale dello stato, Kolkata e diretto a Mumbai è uscito dai binari nel distretto di West Midnapore district e cinque carrozze sono state investite d un treno merci che procedeva in direzione inversa. Si teme che il bilancio sia destinato ad aggravarsi perché molte persone sarebbero ancora intrappolate all'interno di una delle carrozze, quella in cui i segni dell'impatto con il treno merci sono più devastanti.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/India-bomba-sui-binari-oltre-100-morti-e-160-feriti-gravi_459042588.html

Pakistan, luoghi di culto sotto attacco: molte vittime. Liberati i fedeli in ostaggio

Islamabad, 28 mag. - (Adnkronos/Aki) - E' di almeno 70 morti e 100 feriti il bilancio ancora provvisorio del duplice assalto sferrato stamani dai Talebani del Punjab contro i luoghi di culto della comunità Ahmadiya di Lahore, nel Pakistan orientale. Secondo il vice governatore della provincia del Punjab, Sajjad Bhutta, il numero delle vittime potrebbe continuare a salire poiché oltre duemila persone di fede ahmadi si trovavano al momento dell'assalto nei due luoghi di preghiera, situati uno nel quartiere di Model Town e l'altro a pochi chilometri di distanza, nella zona di Garhi Shahu.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Pakistan-luoghi-di-culto-sotto-attacco-molte-vittime-Liberati-i-fedeli-in-ostaggio_459551949.html

Allarme federalismo, Berlusconi rassicura la Lega: "Si farà". Ma il Pd attacca

Roma, 28 mag. - (Adnkronos) - Per prima a sottolinearlo è stata l'opposizione tacciando di 'centralismo' la manovra del governo che incide, cospicuamente, sugli enti locali. Poi oggi anche il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, ha lanciato l'allarme. "Le Regioni dovranno sopportare il 45% del carico dei tagli, 10 miliardi in due anni su un totale di 24", così il federalismo "è a rischio", attacca Formigoni.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Allarme-federalismo-Berlusconi-rassicura-la-Lega-Si-fara-Ma-il-Pd-attacca_461896406.html

MAH ...

La nuova repubblica

Fiducia

Sulle stragi del '93 ...

giovedì 27 maggio 2010

NUOVO ORDINE MONDIALE - NWO...

Nuovo Ordine Mondiale: i Signori del Mondo - di Giorgio Bongiovanni

Durante alcuni dei miei viaggi a Londra ho potuto conoscere un personaggio che ha lavorato per anni nel settore del Marketing. Tutto ciò che leggerete di seguito è frutto di indagini che lui ha condotto personalmente; coinvolgendo, in varie parti del mondo, figure di spicco legate alle grandi famiglie economiche. Ho deciso di pubblicare integralmente la ricerca così come lui l’ha scritta, ma penso sia giusto per etica professionale che tutto debba essere formulato sotto forma di ipotesi. A mio parere la maggior parte delle informazioni sono vere, faccio questa dichiarazione in relazione anche agli eventi che si stanno manifestando nel mondo.
Chi controlla il mondo oggi.
La conferma alla mia ricerca è partita da un trafiletto, pubblicato il 7 giugno 1999 dal Corriere della Sera, dove si parlava di un gruppo di persone fino allora a me sconosciute i “Bilderbergers”. Così sono chiamati i membri del Gruppo Bilderberg. L’articolo si riferiva alla loro riunione ufficiale annuale del 1999, che si era appena conclusa in Portogallo in un Resort di un paese chiamato Sintra. In questa riunione si era discusso, tra i vari temi, anche sul dopo guerra in Kosovo. Il Gruppo Bilderberg, diceva l’articolo, è nato nel 1954 e riunisce i personaggi più illustri dei vari campi a livello internazionale. Tra i personaggi presenti alla riunione venivano citati: U. Agnelli, H. Kissinger, Mario Monti ed altri ancora. Leggendo queste informazioni sono rimasto insospettito dal fatto che una riunione di questa importanza (per argomento e personaggi) non avesse ricevuto maggior pubblicità dagli organi di informazione. Incuriosito, ho sentito la necessità di conoscere, e capire più a fondo la natura di questa organizzazione. Sono così venuto a conoscenza di quelle che possono essere definite le forze negative che oggi detengono il potere materiale nel mondo, dei loro pensieri e dei loro programmi. Se pensiamo alla situazione del nostro pianeta possiamo fare finta di niente ed essere felici e sereni oppure possiamo interrogarci su che mondo stiamo preparando per le prossime generazioni e soprattutto sul perché siamo in questa situazione: guerre civili e religiose in ogni continente, violenza e corruzione ovunque anche negli stati che si definiscono più evoluti, uso di droghe in aumento (persino legalizzate), la condizione di povertà in continua espansione in tutto il mondo, un senso di ingiustizia diffuso, scandali che coinvolgono tutti i personaggi che occupano posizioni di potere etc …….. Purtroppo, il trend, della nostra società è drammaticamente negativo e ai nostri giorni il degrado è il vero protagonista.
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Peculato e truffa chiesto rinvio a giudizio per Delbono

BOLOGNA, 27 MAGGIO 2010 - Peculato e truffa aggravata con queste due ipotesi di reato il Pm Morena Plazzi ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio per l'ex sindaco Flavio Delbono nell'ambito dell'inchiesta 'Cinzia-gate'. La richiesta e’ stata firmata anche dal Procuratore Roberto Alfonso. La Procura ha chiesto anche il rinvio a giudizio dell’ex assessore al welfare Luisa Lazzaroni per intralcio alla giustizia, mentre per l’accusa di false dichiarazioni al Pm c’e’ una richiesta di archiviazione. Sara’ ora il Gup a decidere se accogliere o meno le richieste della Procura.
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http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/cronaca/2010/05/27/337467-peculato_truffa_chiesto.shtml

Scandalo: le auto blu sono 629.120 e ci costano 21 miliardi di euro l'anno

In nessun altro Paese c'è una simile vergogna. Parcheggiate l'una accanto all'altra, le vetture occuperebbero 1.200 campi di calcio. Palazzo Chigi spende 5.700.000 euro per gli stipendi degli autisti.
Roma, 27 maggio 2010 - La Regina Elisabetta l'ha annunciato alla Camera dei Comuni, riunita per ascoltare il suo discorso d'inizio legislatura. Basta con le auto blu, i ministri del governo Cameron-Clegg d'ora in poi useranno i mezzi pubblici. Brunetta e Tremonti sostengono che la manovra 2010 le ridurrà anche in Italia. Staremo a vedere. Perchè, al 31 marzo scorso, le auto blu della Casta risultavano essere 629.120 (parcheggiate l'una accanto all'altra, occuperebbero 1.200 campi di calcio). Uno scandalo mondiale, ancora più grave se si pensa che sono pure aumentate rispetto al 2009 (erano 607.918), per non dire del 2007 (574 mila) e del 2005 (198.596). Per rendersi conto di questa autentica nefandezza della politica italiana, bisogna proprio dare i numeri. Vi basti pensare che questo esercito costa ai contribuenti 21 miliardi di euro all'anno (42 mila miliardi delle vecchie lire) fra stipendi degli autisti, carburante, pedaggi autostradali, leasing, noleggio. E ancora: nelgi Stati Uniti le auto blu sono 73 mila, in Francia sono 65 mila, in Gran bretagna 55 mila, in Germania 54 mila, in Spagna 44 mila, in Giappone 35 mila, in Grecia 34 mila, in Portogallo 23 mila. Brunetta ha un obiettivo ambizioso: completare il censimento entro il 30 giugno e dimezzare le auto blu del 50 per cento. Intanto, gratta gratta, vengono a gala sprechi indecenti.
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http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2010/05/27/337558-politica_sprecona.shtml

Grasso: "Le stragi mafiose del '93 volevano favorire un'entità politica"

FIRENZE - "Nel '93, Cosa nostra ebbe in subappalto una vera e propria strategia della tensione che ebbe nelle bombe di Roma, Milano e Firenze soltanto il suo momento più drammatico. Ma ci sono tanti altri episodi da ritirare fuori e rileggere insieme". Nel giorno in cui il Csm lo conferma all'unanimità procuratore nazionale antimafia per altri quattro anni, Piero Grasso rilegge così, alla vigilia del diciassettesimo anniversario della strage dei Georogofili, quella tremenda stagione di sangue sulla quale oggi sembra timidamente alzarsi il velo che ha fino ad ora protetto gli uomini degli apparati istituzionali. Agenti che, tra il '92 e il '94, furono in qualche modo partecipi dei piani di terrore la cui strategia - hanno sempre affermato le Procure titolari dei vari fascicoli di indagine - non fu certamente solo di Cosa nostra.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/27/news/stragi_93-4363758/

"E' lui il signor Franco" lo 007 delle bombe

E' ancora in servizio: ora ha un nome e un volto. Gli investigatori lo braccavano da due anni, è stato incastrato da una foto su una rivista.
L'UOMO dei grandi misteri siciliani ha un volto. L'agente dei servizi che per 30 anni è stato l'ufficiale di collegamento fra la mafia e pezzi dello Stato è stato identificato. Chi investiga sulle stragi, finalmente ha scoperto chi è il fantomatico "signor Franco" di cui tanto ha parlato il figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino. Il suo nome, secondo indiscrezioni, è finito nel registro degli indagati fra la procura di Caltanissetta e - notizia dell'ultima ora - quella di Firenze che ha le inchieste sulle bombe in continente del 1993. Riconosciuto in una fotografia, il "signor Franco", che Massimo Ciancimino qualche volta ha sentito chiamare da suo padre anche "Carlo", è entrato in tutte le indagini che partono da Capaci e finiscono ai morti dei Georgofili. È un agente di alto grado della nostra intelligence. Il "signor Franco" è ancora in servizio.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/27/news/007_bombe-4363762/

Eolico in Sardegna, nuove accuse per Verdini il reato di riciclaggio

Al setaccio i conti del coordinatore del Pdl. Si appesantisce anche la posizione di Flavio Carboni: associazione per delinquere.
Con la legge bavaglio non leggerete più questo articolo.
ROMA - Si aggrava la posizione del coordinatore del Pdl, Denis Verdini nell'inchiesta sull'eolico in Sardegna. Accusato inizialmente di corruzione, adesso la Procura della Repubblica di Roma gli contesta anche il pesante reato di riciclaggio che sarebbe stato compiuto, secondo le ipotesi del Procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dei sostituti Rodolfo Sabelli ed Ilaria Calò, con il "faccendiere" Flavio Carboni. Ma anche la posizione di quest'ultimo si è appesantita. Carboni deve rispondere anche di associazione per delinquere in questa inchiesta che vede indagati, tra gli altri, il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, il "tributarista" Pasquale Lombardi, Arcangelo Martino, costruttore, Pinello Cossu, consigliere provinciale di Iglesias, Ignazio Farris, direttore generale dell'Arpa Sardegna. Tutti accusati per concorso in corruzione.
Continua ... http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/27/news/verdini_riciclaggio-4364411/

Intercettazioni: Di Pietro, "Pronti a raccogliere firme per un referendum"

ANCONA - Antonio di Pietro annuncia che l'Italia dei Valori e' pronta a raccogliere le firme per un referendum che cancelli il ddl intercettazioni. Un "provvedimento incostituzionale, immorale e antidemocratico" ha spiegato l'ex magistrato, precisando che l'Idv attende solo l'emanazione del ddl per cominciare la raccolta delle firme. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Intercettazioni-Pietro-Pronti-raccogliere-firme-referendum/27-05-2010/1-A_000107638.shtml

martedì 9 marzo 2010

C'è firma e firma...

E Grillo esalta Di Pietro: farà scappare piduisti e mafiosi

«Senza di lui il Parlamento potrebbe chiudere».
E così, nell’ora più incandescente dello scontro politico, a stemperare gli animi viene il nuovo libro di Antonio Di Pietro. Titolo: «Ad ogni costo». La prefazione è di Beppe Grillo. Nel suo testo, Beppe Grillo si esprime così sul leader dell’Italia dei valori: «Senza la sua voce il Parlamento dell’inciucio Pdl-Pdmenoelle potrebbe essere tranquillamente chiuso. I suoi nemici, e sono tanti, non si rassegnano, ma non hanno ancora capito che più lo attaccano, più si rafforza. Le pale degli elicotteri prima o poi cominceranno a girare e da lassù, sulle nuvole, i piduisti e i mafiosi in fuga che occupano le istituzioni vedranno Di Pietro che li saluterà insieme agli italiani. Saranno fortunati se non imbraccerà un fucile».
continua ...
http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/notizie/E-Grillo-esalta-Di-Pietro-fara-scappare-piduisti-e-mafiosi-aldo-cazzullo_b7ca5b9c-2b47-11df-bcb9-00144f02aabe.shtml

La verità a rate di Massimo il Cunctator. Il figlio di don Vito tira fuori altre carte che inguaierebbero Dell’Utri. Di che si tratta?

Se credevate di esservi liberati di Massimo Ciancimino con il pronunciamento del tribunale al processo Dell’Utri, vi siete sbagliati. Ha appena consegnato documenti ai magistrati che hanno rimesso mano alle inchieste sulle stragi di Palermo. Massimo Ciancimino ha consegnato alla Procura di Palermo nuovi documenti del padre, Vito Ciancimino, in cui si fa riferimento al senatore Marcello Dell'Utri. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, in un manoscritto del padre, si fa riferimento al senatore del Pdl. Nel corso dell'interrogatorio con i PM, il figlio dell'ex sindaco di Palermo ha parlato anche del generale Mario Mori, imputato a Palermo per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano. I documenti consegnati da Ciancimino junior sono adesso al vaglio dei magistrati. La consegna a rate di ricordi, testimonianze, episodi, circostanze e documenti non è certo il meglio che possa accadere per chi deve seguire un filo logico ed indagare avendo a disposizione tutti gli elementi. Il figlio dell’ex sindaci di Palermo ha deciso di sottoporre i PM a una specie di corsa ad ostacoli, un inseguimento che non ha fine e che danneggia, di sicuro, le indagini e la sua credibilità.

continua ...

http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/82897/verit-rate-massimo-cunctator-figlio-vito-tira-fuori-altre-carte-inguaierebbero-dellutri-tratta.htm

PURPLE REVOLUTION - RIVOLUZIONE VIOLA

sabato 6 marzo 2010

HA ANCORA SENSO RISPETTARE LA LEGGE?

Avvelenati i cani di Marina Berlusconi

PARIGI — «Chi vuole avvelenare i cani della figlia di Berlusconi?», titolava ieri il Nice-Matin. Secondo le notizie riportate dal giornale e riprese dall’agenzie Ap, la polizia francese ha aperto un’inchiesta sui tentativi di avvelenamento avvenuti presso la villa di Marina Berlusconi (in una foto di qualche anno fa) a Chateauneuf-de-Grasse, in Provenza, residenza frequentata anche dal presidente del Consiglio che vi ha trascorso con la figlia parte della vacanze di inizio anno. Qualcuno ha cercato di uccidere due dei sette cani che fanno la guardia alla proprietà. Un primo tentativo avrebbe avuto luogo il 28 febbraio scorso. Gli avvelenatori sono entrati in azione una seconda volta giovedì. La sostanza usata sarebbe veleno per topi. In entrambi i casi i cani sono stati soccorsi in tempo.
CONTINUA ... http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_06/avvelenati-cani-marina-berlusconi_2113787c-28f5-11df-a5a9-00144f02aabe.shtml

Le funzioni del Presidente.

il fantoccio

Fiaccole dal Quirinale a palazzo Chigi, la catena umana del Popolo viola

ROMA - Sdraiati a terra con le candele accese sotto il Quirinale, poi in corteo fino a palazzo Chigi. E' "il funerale della democrazia" la prima risposta in strada del Popolo viola appena appresa la notizia del varo del decreto salva-liste e poi della firma del Presidente della Repubblica.I rappresentanti del Popolo viola, in piazza Montecitorio ormai da trenta giorni, avevano lanciato l'appello a dare un segnale subito e, nonostante l'ora, avevano mobilitato un centinaio di persone per dichiarare la propria solidarietà al presidente della Repubblica, attendendo la remissione della firma rispetto all'ennesimo "decreto illegittimo". In piazza anche alcuni rappresentanti del Pd e dell'Italia dei valori e dei Sinistra e Libertà: "Le regole sono uguali per tutti. se si decide di cambiarle bisognerebbe farlo per tutti". Poi la notizia della firma del presidente e la catena umana che simbolicamente circonda palazzo Chigi in difesa della democrazia: "Il presidio andrà avanti fino domani mattina - dicono -. Fino alle 11, quando si terrà un incontro organizzato dal Popolo viola e da tutte le forze politiche del centro sinistra per decidere come proseguire con la mobilitazione "contro quest'ultimo colpo di coda".
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/06/news/popolo_viola_sit_in-2524675/

L'abuso di potere

POICHE' «la sostanza deve prevalere sulla forma», secondo il nuovo comandamento costituzionale berlusconiano recitato dal presidente del Senato Schifani, il governo della Repubblica ha sanato ieri con una legge di comodo gli errori commessi dal Pdl, che avevano portato all´estromissione di Formigoni dalle elezioni in Lombardia e della lista berlusconiana a Roma. Questo gesto unilaterale compiuto dalla maggioranza a tutela di se stessa può sembrare una prova di forza. È invece la conferma di un´atrofia politica di base e di vertice, che somma un vizio finale alle colpe iniziali, rivelando il vero volto che nei sistemi democratici assume la forza quando è senza politica, e fuori dalle regole che la disciplinano e la governano: l´abuso di potere.Non c´è alcun dubbio che una competizione elettorale senza il principale partito è anomala, e il problema riguarda tutti i concorrenti (non solo gli esclusi), perché riguarda il sistema intero e il diritto dei cittadini di poter esercitare compiutamente la loro scelta, con tutte le parti in campo. Ma se il problema interpella tutti, le responsabilità di questa anomalia - che in forme diverse si è verificata a Roma e a Milano, con firme false e termini per la presentazione delle liste non rispettati - sono di qualcuno che ha un nome preciso: il Pdl. Non c´entra nulla il "comunismo", questa volta, e nemmeno c´entrano le "toghe rosse". È lo sfascio della destra che produce il suo disastro, perché quando la locomotiva della leadership non funziona più, e non produce politica, tutti i vagoni si arrestano, o deragliano senza guida.Ora chi chiede a tutti i concorrenti di farsi carico del problema nato in Lombardia e nel Lazio, con un gesto di responsabilità politica condivisa nei confronti dell´avversario e del sistema, non ha mai nemmeno pensato di assumersi preliminarmente le sue responsabilità, ammettendo gli errori commessi, chiamandoli per nome, prendendosi la colpa. Non è venuto in mente al leader di dichiarare che si attendono le pronunce delle Corti d´Appello e dei Tar chiamati a dirimere con urgenza i due casi, e deputati a farlo, nella normalità democratica e istituzionale, e nella separazione dei poteri.
continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/06/news/l_abuso_di_potere-2524852/

I verbali della 'ndrangheta in Senato - "Di Girolamo vide le schede false, rideva"

ROMA - "Rideva, rideva... Era proprio contento, contentissimo... Io gli ho fatto vedere pure le immagini (delle schede elettorali "votate"; ndr).... Era felicissimo".
È Nicola Di Girolamo, detto Nic, così come esce dalla descrizione di Roberto Marcori e Gennaro Mokbel che il 9 aprile 2008, al telefono, raccontano dei "voti" procurati ad arte per il loro sodale che è già entrato nei panni di senatore della Repubblica italiana, "eletto" nella circoscrizione Estero, con anticipo di qualche giorno sui risultati dei voti in Italia. È quanto emerge dalle carte dell'inchiesta che ha travolto l'ex senatore Pdl, e due società come Telecom e Fastweb.Le schede elettorali portate con il furgoncino.
È il 7 aprile 2008 quando Gennaro Mokbel, grande sostenitore di Di Girolamo, chiama Roberto Marcori (che si autodefinisce "rappresentante del senatore" in un incontro "con l'onorevole Romagnoli"). Marcori riferisce che "uno è arrivato con un furgone che gli ha portato 320 schede elettorali".
Ed è proprio Marcori il trait d'union tra Mokbel al vertice dell'organizzazione elettorale pro Di Girolamo, e gli italiani in Germania, aiutato in questo compito da Giovanni Gabriele, domiciliato a Stoccarda e da altri calabresi. Molti di questi, per gli inquirenti, "fanno parte dell'entourage delinquenziale".
I ringraziamenti del "senatore" e i 2 mila euro per il "lavoro".
In una conversazione del 10 aprile 2008, Marcori chiama Gabriele e gli passa Di Girolamo che lo ringrazia per il "lavoro". Marcori lo informa di aver fatto delle foto al Consolato e che quasi sicuramente il suo interlocutore diventerà senatore: "Ieri notte siamo andqati al consolato e abbiamo fatto l'ultimo sforzo fino a fotografare l'evento. Comunque, qua l'aspettano". Di Girolamo conferma e annuncia che presto andrà in Germania per ringraziare. Quindi Marcori chiede i dati anagrafici di Gabriele per spedirgli 2 mila euro.
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/06/news/i_verbali_della_ndrangheta_in_senato_di_girolamo_vide_le_schede_false_rideva-2525628/NTINUA ...

Rivolta sul web per il decreto salva liste - "Che arroganza, difendiamo la democrazia"

UNA protesta in tempo reale. Per dire no al decreto salva-liste varato dal Governo Berlusconi. E' quella che dalle 22 di ieri è in corso sul web. Su Facebook più di venti pagine aperte non appena si diffonde la notizia. Da Twitter un flusso ininterrotto di commenti che non si arresta neanche nella notte. "Abuso", "arroganza" e "sdegno" le parole più utilizzate. Si va dal Popolo Viola, che in un batter d'occhio organizza un sit-in al Quirinale fino al gruppo che lancia nella rete un appello al presidente della Repubblica. E poi proposte per una manifestazione nazionale. Tra dichiarazioni di principio - "Difendiamo la democrazia" - e dure critiche al governo: "Sembrate una banda di arroganti".Basta accedere a Twitter e fare una ricerca con la parola "decreto". Ci si trova davanti a centinaia di post che aumentano a ogni secondo. C'è chi ipotizza scenari a dir poco inquietanti: "Essendo un decreto legge, se dovesse vincere la Bonino nel Lazio il governo potrebbe non convertirlo. A questo punto mi aspetto di tutto". In molti pongono la stessa domanda: "Può il consenso fare a meno della legge?". E ancora: "Se fosse stato il Pd a presentare le liste in ritardo, Berlusconi avrebbe fatto lo stesso?". Non mancano cinismo e ironia: "Devo chiedere a Silvio di fare un decreto per abolire il fuorigioco". E poi: "Caro Silvio, ho pagato una multa in ritardo. Me lo fai un salva-multe?".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/03/06/news/rivolta_sul_web_per_il_decreto_salva_liste-2526146/

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venerdì 26 febbraio 2010

Mills/ Di Pietro: Berlusconi deve dimettersi, è un corruttore

Roma, 26 feb. (Apcom) - Basta con le "menzogne", il presidente del Consiglio è "un corruttore", dimostra la sentenza della Cassazione sul caso Mills: quindi, "deve dimettersi". All'indomani della pronuncia dei supremi giudici Antonio Di Pietro insiste: "Ribadisco, se c'è un corrotto, c'è un corruttore, ed è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi", il quale "deve fare una sola cosa: dimettersi. Perché in un Paese democratico e civile - attacca il leader di Idv - un Governo non può essere guidato da un corruttore: questa è la verità". "La Cassazione - spiega Di Pietro - ha dichiarato il reato prescritto, grazie ad una legge, ex-Cirielli, che si è fatto fare ad hoc per non farsi condannare, ma ha confermato che è stato commesso. Infatti, David Mills, colpevole, ha dovuto risarcire lo Stato con 250mila euro. Chi, ancora una volta, la fa franca è Silvio Berlusconi, nonostante sia stato accertato, e ieri confermato, che alla base del suo successo imprenditoriale e politico ci sono corruzione, bilanci falsati, evasione fiscale e alterazione delle leggi che regolano il sistema economico". "Berlusconi - prosegue il leader di Italia dei valori - è entrato in politica per salvaguardarsi dai suoi guai giudiziari e, infatti, oltre all'escamotage dei tempi lunghi che hanno portato alla prescrizione, continuerà a propinarci tutte le altre leggi a suo uso e consumo, già all'esame del Parlamento: intercettazioni, legittimo impedimento e processo breve.
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http://www.apcom.net/newspolitica/20100226_110101_36ac2b4_83499.shtml

Popolo viola: che cos’é e che cosa deve essere

C’é un dibattito all’interno del Popolo Viola sulla natura, l’organizzazione ed i progetti che tale movimento deve darsi. Pubblichiamo questo contributo di San Precario, uno degli organizzatori delle prime ore che dice la sua sul movimento...
Trovo interessante questa intervista a San Precario sul progetto Popolo Viola pubblicata sul blog Diritto di critica e quindi la riporto integralmente.
A pochi giorni dalla manifestazione nazionale contro il legittimo impedimento, in programma per il 27 febbraio in Piazza del Popolo a Roma, il blog ha intervistato San Precario, figura ormai nota nel mondo dei social network come una delle menti che ha organizzato il No Berlusconi Day. Il successo di quella manifestazione, documentata anche da Diritto di critica, con circa un milione di persone riversate nelle strade di Roma, ha dato il via ad un progetto giovane e dinamico che dalla fase di dissenso politico si sta muovendo verso un’idea più complessa. Cerchiamo dunque di capire dalle parole di un addetto ai lavori cosa ne sarà del Popolo Viola, in vista anche delle elezioni regionali e di un futuro tumultuoso per l’Italia ancora immersa nella crisi.
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Scritta anti-casta sul Cupolone. I politici si dividono. Buttiglione: ''Si cambi, ma lasciamo stare San Pietro''

La scritta 'stop pensioni deputati' proiettata sulla cupola di San Pietro riapre il dibattito sui provolegi dei parlamentari e fa discutere il mondo politico. ''Per carità, lasciamo stare San Pietro'', commenta il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione. ''Abbiamo tagliato gli stipendi dei parlamentari, ma qualcuno se ne è accorto?. Quanto ai privilegi pensionistici - dice Buttiglione - se c'è da cambiare, si cambi: uniformiamo il sistema pensionistico parlamentare a quello di altre categorie assimilabili. Ma, per carità, lasciamo stare San Pietro''. ''Sono disgustato dalla caccia alla casta, mi pare un gravissimo errore di cui si stanno pagando le conseguenze'', afferma invece l'ex presidente del Senato Marcello Pera. ''Qui non ci stiamo accorgendo che in ballo non sono i tanto i privilegi, quanto la democrazia. C'e' un'aria che non mi piace, purtroppo è stata recepita - sottolinea Pera - anche da alcune cariche istituzionali. Una moda brutta che è entrata nell'opinione pubblica''. "Forse quel tizio ha letto troppi romanzi di Dan Brown, con tutti i loro 'effetti speciali' sulla cupola di San Pietro. Mi pare che questo sia proprio un 'effetto speciale', che pero' non serve a fare chiarezza", è il parere di Pino Pisicchio dell'Api. "Sarebbe meglio che certe persone -aggiunge Pisicchio- impegnassero le proprie energie in qualcosa di piu' utile, magari con una scritta luminosa contro la corruzione".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Scritta-anti-casta-sul-Cupolone-I-politici-si-dividono-Buttiglione-Si-cambi-ma-lasciamo-stare-San-Pietro_57213686.html

Caso Mills: scarcerazione negata in Gibilterra per Marrache

Milano, 26 feb. (Adnkronos) - Scarcerazione negata, in Gibilterra, per Benjamin Marrache, l'avvocato d'affari indagato a Milano per falsa testimonianza nel corso del processo di primo grado a carico di David Mills. Benjamin Marrache, con il fratello Salamon, e' stato arrestato il 9 febbraio scorso nell'ambito di un'inchiesta scandalo condotta in Gibilterra con l'accusa di avere falsificato documento contabili per nascondere ammanchi di denaro di clienti. http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Caso-Mills-scarcerazione-negata-in-Gibilterra-per-Marrache_58857571.html

Vescovi tedeschi contro abusi sui minori: ''Denunceremo preti pedofili alle procure''

Città del Vaticano, 26 feb. (Adnkronos) - I vescovi tedeschi denunceranno le notizie di abusi sui minori da parte dei preti alle procure tedesche. E' quanto ha assicurato il presidente dei vescovi tedeschi, mons. Robert Zollitsch, chiudendo i lavori dell'assemblea generale dell'episcopato tedesco. Lo scandalo pedofilia non ha risparmiato neanche l'ex diocesi di cui Joseph Ratzinger e' stato arcivescovo, quella di Monaco. Fra le decisioni emerse dall'assemblea della conferenza episcopale della Germania, c'e' quella di non istituire un fondo per le vittime degli abusi. Ciascuna diocesi o istinto religioso paghera' in proprio i risarcimenti. E ancora e' stato deciso di nominare un responsabile nazionale per la questione abusi sui minori, un referente che seguira' il quadro generale della situazione: si tratta del vescovo di Treviri Stephan Ackermann. I vescovi hanno infine deciso di sviluppare nuove strategie per contrastare la crisi delle vocazioni, perche' lo scandalo puo' essere dovuto anche a una scarsa attenzione verso la qualita' dei seminaristi. C'e' stata poi una chiarificazione tra la Chiesa cattolica tedesca e il Governo della cancelliera Angela Merkel sullo scandalo degli abusi commessi negli anni Settanta-Ottanta in un collegio gesuita di Berlino e in altre scuole cattoliche del Paese che ha coinvolto almeno due religiosi e 120 vittime fra bambini e adolescenti.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Vescovi-tedeschi-contro-abusi-sui-minori-Denunceremo-preti-pedofili-alle-procure_58787922.html

Attacco nel centro di Kabul: strage Tra le vittime anche un italiano

Kabul, 26 feb. (Adnkronos/Ign) - Un italiano è rimasto ucciso nel doppio attacco sferrato dai talebani al centro commerciale dell'hotel Safi Landmark di Kabul. A quanto apprende l'ADNKRONOS, il connazionale sarebbe un medico civile. Due le esplosioni avvenute questa mattina nei pressi dell'albergo che si trova a 300 metri di distanza dal ministero dell'Interno afgano. Almeno 17 le vittime, tra queste anche un francese. Parigi condanna gli attentati con ''la massima severità'', sottolinea il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner, denunciando come ''i terroristi abbiano dimostrato ancora una volta, prendendo come obiettivi civili, la loro scarsa considerazione per la vita umana''. A causare la prima esplosione un'autobomba, saltata in aria vicino all'albergo gestito da indiani, mentre 1 o 2 kamikaze si sono fatti esplodere nei pressi del City Center. Altri 2 talebani del commando hanno aperto il fuoco contro gli agenti della polizia.

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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Attacco-nel-centro-di-Kabul-strage-Tra-le-vittime-anche-un-italiano_58207079.html

TRAVAGLIO - ANNOZERO - 25 /2/ 2010