venerdì 11 giugno 2010

Presenti e assenti al Parlamento Europeo un anno dopo le elezioni

Il 6 e 7 Giugno 2009 si svolgevano le elezioni europee per la VII legislatura (2009-2014). Ad un anno di distanza grazie a VOTEWATCH che l’ha stilata, pubblichiamo la classifica degli europarlamentari italiani in base al numero di presenze a Strasburgo e Bruxelles. Da questa possiamo vedere che ai primi posti, con il 100% di presenze troviamo 7 eurodeputati. Gli stakanovisti sono 2 del PD (Caronna e Gualtieri) 3 della Lega (Fontana, Rossi e Scottà) e 2 del PDL (Iacolino e La Via). Per quanto riguarda gli eletti nelle fila dell’IDV il più presente risulta essere Luigi De Magistris con una sola assenza in plenaria (97,83% di presenze). Scorrendo la classifica salta agli occhi il risultato deludente ottenuto da Debora Serracchiani, quella che doveva essere la “giovane promessa” del PD si ritrova al sestultimo posto con 31 presenze su 46 (67%) e 706° su 733 nella classifica generale. Negli ultimi 5 posti, tra i più assenteisti troviamo Ciriaco De Mita (Udc), Vincenzo Iovine (IDV), Alfredo Antoniozzi (PDL), Alfredo Pallone (PDL) e, maglia nera per l’Italia in Europa con il più alto numero di assenze all’ultimo posto Magdi Cristiano Allam (UDC/Io amo l’Italia) con appena il 52% di presenze in plenaria (24 giorni su 46) si colloca agli ultimissimi posti anche nella classifica generale delle presenze di tutti gli eurodeputati (727° posto su 733). Forza Magdi, il 733° posto non è lontano! Per ora è occupato dall’europarlamentare rumeno George Becali che si è recato all’Europarlamento soltanto in 15 occasioni su 46 (32,61%) Leggi tutto: http://www.agoravox.it/Prsesenti-e-assenti-al-Parlamento.html

Guardian e Economist su ddl intercettazioni: "Berlusconia dittatura corrotta da Terzo Mondo"

Il disegno di legge sulle intercettazioni? Secondo The Guardian It’s a malign insult to anything you can call press freedom in a half-functioning democracy. Some fly-blown old Third World dictatorship called Berlusconia, perhaps: but this is Europe, our Europe. In poche parole, sarebbe un insulto perfino in una democrazia dimezzata. Cose da “Berlusconia” (lo stesso termine usato in Australia qualche tempo fa – ricordate le polemiche?), e cioè da dittature corrotte del Terzo Mondo. Un pericolo per l’Europa, “la nostra Europa”. The Economist non ci va più leggero. A partire dall’attacco: AMONG the consequences of Silvio Berlusconi’s long ascendancy over Italy is the numbing of his compatriots’ democratic sensibilities. That the most controversial bill before parliament is being fine-tuned at meetings chaired by Mr Berlusconi’s trial lawyer, for example, no longer even merits comment. Nessun commento sul fatto che una legge tanto controversa sia stata predisposta dall’avvocato del premier Niccolò Ghedini. Ma una stilettata terribile sulla capacità degli italiani di riconoscere i pericoli per la democrazia, diminuita sensibilmente secondo il settimanale inglese dopo sedici anni di berlusconismo. The Economist poi ha il merito di non sottovalutare il problema dell’abuso delle intercettazioni, che sostiene (giustamente, a mio avviso) essere reale. E di riconoscere che alcune delle misure approvate oggi al Senato “sarebbero considerate normali in altri paesi” – un aspetto questo che molti oppositori della legge dovrebbero avere l’onestà intellettuale di riconoscere, senonaltro per disinnescare i Gasparri di turno. “Ma l’Italia non è come gli altri paesi“, accusa The Economist: It is notoriously corrupt, so politics and justice overlap. And its sluggish legal proceedings can take years to reach the point of indictment.
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http://www.agoravox.it/Guardian-e-Economist-sul-ddl.html

DDL Intercettazioni. Se passa, AgoraVox come RadioLondra

Invertiamo la rotta. Se l’Italia è “nave senza nocchiero in gran tempesta”, allora è il momento di riappropriarci del nostro paese. Indistintamente, cittadini di destra e di sinistra dovrebbero fare un passo indietro rispetto ai rispettivi particularismi ed unirsi alla ricerca di un bene comune. Il Ddl sulle intercettazioni sarà la pietra tombale su una democrazia lentamente distrutta. Sarà la lapide apposta affinché la classe politica, anche se corrotta, possa autotutelarsi. Le risposte, le giustificazioni, sono fumo negli occhi. Non è vero che le intercettazioni non bloccheranno le indagini per mafia, perché, spesso, è nel corso dell’indagine che emerge il reato mafioso e non a priori; in un’Italia stritolata dalle organizzazioni criminali, tanto valeva donargli direttamente le chiavi del paese. Si sentono tante scuse, ci si maschera dietro la spesa di circa 300 milioni di euro l’anno, ma è pur vero che siamo il primo paese al mondo per auto blu, con 626 mila unità (gli USA, secondi, ne hanno 73 mila) ed il loro costo è di 13 miliardi di euro (lo stesso di una media finanziaria). Ed è ancora più interessante sottolineare come, grazie alle intercettazioni sull’inchiesta Antonveneto, i "furbetti" abbiano pagato allo stato 340 milioni di euro, ovvero più del loro costo! Con questo decreto i Moggi, gli Anemone, i Fiorani, i Setola (sì, i Setola), sarebbero ancora al loro posto. Fiorani, oggi, invece di patteggiare la pena si sarebbe trovato a controllare i giornali (voleva scalare RCS). Con questa legge i medici della Clinica Santa Rita sarebbero ancora al loro posto, ad operare ignari pazienti sani. Con questa legge Alfredo Romeo starebbe ancora saccheggiando Napoli, e Anemone ridirebbe ancora al telefono dei morti a L’Aquila. Di cosa parleranno, dunque, i giornalisti? Saranno ridotti ad essere i passacarte d’informazioni preconfezionate (ove non lo fossero già).
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Intercettazioni: Di Pietro, occuperemo anche la Camera

Roma, 11 giu. (Adnkronos) - ''Stamattina l'Italia s'e' svegliata meno libera. Un altro pezzo di democrazia conquistato negli anni le e' stato scippato dal governo Berlusconi. La legge bavaglio, approvata ieri in Senato, aiutera' le organizzazioni criminali, nascondera' gli affari delle cricche, blocchera' le inchieste, imbavagliera' la stampa libera''. Sul suo blog il leader dell'idv, Antonio Di Pietro, torna ad annunciare battaglia sul ddl intercettazioni.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Di-Pietro-occuperemo-anche-la-Camera_527609758.html

Intercettazioni, Bruxelles: "Vigiliamo". Letta (Pd): "Alla Camera sarà un Vietnam"

Bruxelles, 11 giu. - (Adnkronos) - "Siamo molto vigili su ogni situazione che possa creare problemi". E' cosi' che un portavoce della Commissione europea ha commentato il controverso ddl sulle intercettazioni approvato ieri al Senato. "La Commissione europea non puo' reagire a leggi che non sono ancora state interamente approvate dai parlamenti nazionali", ha aggiunto il portavoce Ue. Parlando da Repubblica Tv, l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi si dice "preoccupatissimo". "La pagina vuota esprime anche lo stato del mio animo -ha aggiunto Prodi facendo riferimento alla prima pagina di 'Repubblica' di oggi-. Ci rendiamo conto che e' mesi e mesi che su questi temi e solo su questi si va avanti e il resto e periferico, il resto passa, ma la continuita' e' cercare di controllare il Paese?". Il Professore ha aggiunto: "Sono personalmente molto, molto preoccupato. Veramente e' la democrazia che entra in sofferenza, che respira male. Poi credo che c'e' sempre una forza che nei momenti piu' strani salta fuori. L'altro giorno parlavo con Kohl della politica europea, ho detto che ho incontrato dei ragazzi che hanno capito che bisogna cambiare totalmente pagina. Contiamo su quei ragazzi". Intanto non si placa lo scontro politico. "Alla Camera sara' battaglia e mi sento di dire che il passaggio del ddl intercettazioni alla Camera per la maggioranza sara' un Vietnam" ha annunciato il vicesegretario del Pd Enrico Letta a margine dei lavori di 'Nord 2010 Camp' in corso a Lazise, nel Veronese.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Bruxelles-Vigiliamo-Letta-Pd-Alla-Camera-sara-un-Vietnam_526396944.html

Pensioni 'rosa' più basse di un terzo rispetto a quelle degli uomini

Roma, 11 giu. (Adnkronos/Ign) - Le donne vanno in pensione con un assegno molto inferiore rispetto a quello dei colleghi uomini: 17.137 euro contro 11.906, cioè il 30,5% in meno. E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Istat, sui trattamenti pensionistici nel 2008. Sebbene la quota di donne sia pari al 53%, gli uomini percepiscono il 56% dei redditi pensionistici, ''a causa del maggiore importo medio dei trattamenti percepiti'', spiega l'Istituto. Il numero dei titolari di prestazioni pensionistiche nel 2008 è stato pari a quasi 16,8 milioni, dato pressoché invariato rispetto al 2007 (+0,04%).
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Pensioni-rosa-piu-basse-di-un-terzo-rispetto-a-quelle-degli-uomini_525511167.html

giovedì 10 giugno 2010

Nucleare: Ahmadinejad in Cina dopo voto sanzioni Onu

SHANGAI - Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad e' oggi in Cina, ufficialmente per una visita dedicata all'Expo di Shanghai. Di fatto pero' il suo arrivo all'indomani dell'approvazione all'Onu di sanzioni contro la Repubblica islamica e' destinato ad assumere contorni delicati, avendo Pechino, suo tradizionale alleato, votato a favore. Il programma reso noto dall'ambasciata iraniana in Cina non prevede comunque incontri con esponenti cinesi ma soltanto la presenza di Ahmadinejad alla "Giornata dell'Iran" all'Expo universale. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Nucleare-Ahmadinejad-Cina-voto-sanzioni-Onu/10-06-2010/1-A_000110984.shtml

Berlusconi "abbandona" Zapatero

Dopo l'incontro sull'euro, il premier italiano ha lasciato da solo il collega spagnolo coi cronisti.
MILANO - Prima le dichiarazioni congiunte alla stampa, poi i complimenti «all’amico Josè Luis», infine un saluto un po' insolito a «San Zapatero». E poi Silvio Berlusconi lascia solo il primo ministro spagnolo, nella Sala delle Galere dove si tengono le conferenze stampa al termine degli incontri internazionali di Palazzo Chigi. Per i giornalisti nessuna possibilità di domande a Berlusconi, che invece affida proprio ai cronisti il collega spagnolo: «Lascio l’amico Josè Luis alle domande dei giornalisti, immagino sulla sua visita in Vaticano», si congeda Berlusconi. «L’ho sempre apprezzato - aggiunge il Cavaliere - e lo saluto come si saluta un santo: avendo appena avuto la benedizione del Papa è in uno stato di assoluta grazia». Dopodiché, il premier italiano imbocca la porta d’uscita. E così il primo ministro spagnolo resta solo nella sala, un po' interdetto, prima di essere invitato a lasciarla per qualche minuto: il tempo di togliere la bandiera italiana, e lasciare alle spalle di Zapatero la sola bandiera spagnola, per poi dare il via alla breve conferenza stampa tra la sorpresa dei cronisti.
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http://www.corriere.it/economia/10_giugno_10/euro-berlusconi-zapatero_670fcc6a-7489-11df-b340-00144f02aabe.shtml

Claps: reperti del sottotetto, non c'e' Dna di Restivo

SALERNO - Non sarebbero emerse tracce del Dna di Danilo Restivo dagli esami finora compiuti sui reperti recuperati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita' di Potenza, dove il 17 marzo scorso venne ritrovato il corpo di Elisa Claps. L'indiscrezione proviene da fonti investigative. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Claps-reperti-sottotetto-non-Dna-Restivo/10-06-2010/1-A_000111039.shtml

Eni: disservizi in bolletta, Authority apre istruttoria

ROMA - L'Autorita' per l'Energia ha aperto un'istruttoria su Eni ''per disservizi riguardanti conguagli e bollette'' principalmente per contratti di fornitura del gas. Si legge in una nota del Garante. Il provvedimento viene dopo ''numerose segnalazioni di disservizi ricevute dallo 'Sportello per il consumatore' e dalle Associazioni dei consumatori''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Eni-disservizi-bolletta-Authority-apre-istruttoria/10-06-2010/1-A_000111040.shtml

Caldo/ Temperature africane fino a domenica, al Sud quasi 40

Roma, 10 giu. (Apcom) - Temperature percepite ovunque oltre i 30 gradi, con picchi di quasi 40 al sud. Il gran caldo estivo che da ieri sta colpendo l'Italia rimarrà su quasi tutte le regioni almeno fino a domenica. Secondo le previsioni del servizio meteo dell'Aeronautica militare anche domani, venerdì, i termometri saranno un po' ovunque quasi bollenti: 32 gradi a Roma, 34 a Firenze, 39 a Napoli, 35 a Potenza, 34 a Reggio Calabria, 36 a Palermo, 37 a Cagliari, 36 a Bari, 37 a Pescara, 36 a Bologna, 30 a Perugia, 33 a Venezia, 35 a Trieste, 32 a Trento e Milano, 30 a Genova. Più fresco a Torino, dove sono previsti 25 gradi. Anche sabato sarà una giornata da canicola: 35 gradi a Roma, 34 a Firenze, 35 a Napoli, 32 a Potenza, 36 a Reggio Calabria, 33 a Palermo, 31 a Cagliari, 33 a Bari, 35 a Pescara, 36 a Bologna, 31 a Perugia, 35 a Venezia, 36 a Trieste, 33 a Trento, 30 a Milano, 29 a Torino, 30 a Genova. Il record di caldo sarà in Campania, nel Salernitano, a Capo Palinuro: venerdì e sabato le temperature percepite non scenderanno mai oltre i 29, neanche di notte. A livello di previsioni meteorologiche, nei prossimi due giorni il tempo sarà bello ovunque, con qualche perturbazione sulle regioni del nord-ovest. Possibili piogge sui rilievi alpini del Piemonte e della Valle d'Aosta. La tendenza per domenica e lunedì vede, invece, un peggioramento della situazione al centro-nord, con possibili temporali su Piemonte, Lombardia, alta Emilia-Romagna e Triveneto, nord della Sardegna. Soleggiato sulle altre regioni.
http://www.apcom.net/newscronaca/20100610_172301_5822624_90433.shtml

Perché l’America non condanna Israele

C’e’ un motivo per il quale gli Stati Uniti non hanno ancora condannato Israele per il maldestro attacco contro una flotta turca che cercava di rompere il blocco di Gaza... In un momento in cui tutto il mondo esprime la sua ira contro lo stato ebraico, Obama non solo si rifiuta di condannare l’attacco ma addirittura si dichiara “l’unico amico di Israele”. Ci vuole un gran coraggio. Come mai Obama, che aveva iniziato la sua presidenza con toni decisamente diversi verso Tel Aviv rispetto al suo predecessore, ha deciso di prendere questa strada? Se lo chiedono in molti in questi giorni. In realtà è una scommessa (molto rischiosa) del presidente americano. Il momento per la sventurata azione militare israeliana non poteva essere peggiore: stavano per iniziare negoziati di pace tra Israele e lo Stato palestinese; il Consiglio di Sicurezza dell’ONU stava per iniziare a vagliare l’ipotesi di ulteriori sanzioni contro l’Iran; e la Turchia, che una volta era il più grande amico di Israele tra i paesi musulmani, si sta spostando lentamente verso un islamismo più estremo. Inoltre, l’azione militare israeliana sposta l’attenzione del pubblico mondiale dalle sanzioni contro l’Iran (che era un l’obiettivo primario del governo Netanyahu) al blocco della Striscia di Gaza. Tra le altre cose, il blocco non sta avendo il successo sperato. Anche se riesce nell’intenzione di tenere armi e materiali edili fuori da Gaza l’obiettivo politico (quello di minare la leadership di Hamas nella Striscia) sta chiaramente fallendo. Considerando che sui battelli turchi c’erano cittadini di molti paesi diversi si capisce l’ira internazionale contro Israele. Allora perché Obama, che finora ha incontrato tanta difficoltà a limitare le azioni espansionistiche del governo di Netanyahu, non si è unito al coro di sdegno? La verità è che Obama spera di usare il sostegno in questo momento come un arma per influenzare maggiormente il governo d’Israele su questioni più importanti e di lungo respiro.
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http://www.agoravox.it/Perche-l-America-non-condanna.html

La Casta colpisce ancora: salvato dall’arresto il Senatore Vincenzo Nespoli

Il caso Nicola Cosentino aveva procurato il primo vero scossone all’interno del governo. L’incriminazione a suo carico per concorso esterno in associazione camorristica, la richiesta d’arresto a suo carico (respinta dalla Camera dei Deputati) e quella successiva di utilizzo delle intercettazioni (fondamentali per il processo ma respinte dalla Giunta per le Autorizzazioni di Palazzo Montecitorio) erano riuscite a mettere in subbuglio l’intera maggioranza, tanto da portare alla rinuncia del sottosegretario all’Economia alla candidatura per le regionali di marzo in Campania e alle sue dimissioni dall’esecutivo (immediatamente rientrate dopo un colloquio chiarificatore con il premier in persona).Il secondo caso celebre della sedicesima legislatura, quello dell’ex senatore Nicola Paolo Di Girolamo, si è concluso ancora più "drammaticamente": con le sue dimissioni forzate dall’incarico di rappresentate del popolo alla "camera alta" e con l’esecuzione dell’arresto.Martedì, alle ore 17:40, la Giunta per le Autorizzazioni del Senato dava il via alla seduta per la discussione della richiesta d’arresto emessa dal GIP di Napoli, Alessandro Buccino Grimaldi, nei confronti del Senatore Vincenzo Nespoli (PDL). Dopo appena un’ora di discussione, la Giunta rigettava la richiesta di misura cautelare emessa dal Tribunale di Napoli. E garantiva ancora una volta lo status di libero cittadino ad un Senatore della Repubblica pluri-indagato.
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http://www.agoravox.it/La-Casta-colpisce-ancora-salvato.html

Intercettazioni: Anm, ddl mette in ginocchio attivita' pm e polizia

Roma, 10 giu. - (Adnkronos) - Il ddl sulle intercettazioni "mette in ginocchio l'attivita' dei pm e delle forze di polizia impegnate nelle indagini". Lo ha dichiarato il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara, ai microfoni di Sky, che ha spiegato come l'uso dello strumento investigativo delle intercettazioni "viene fortemente limitato". E cio', fa notare "garantisce impunita' a chi commette reali". Per il leader dell'Anm inoltre "non viene risolto il problema di come arginare la diffusione di materiale irrilevante ai fini dell'inchiesta. L'obiettivo principale di questa riforma e' incidere in modo rilevante sulla ricerca della prova".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Anm-ddl-mette-in-ginocchio-attivita-pm-e-polizia_522355906.html

MERDA! INQUADRATURA SBAGLIATA DI UNA TELECAMERA SKY

Ddl intercettazioni, oggi la fiducia - Di Pietro occupa Palazzo Madama

Il governo blinda il ddl intercettazioni ponendo al Senato la questione di fiducia ed esplode la protesta dell’opposizione: su tutti l’Italia dei Valori che, sventolando il tricolore, occupa l’Aula di Palazzo Madama «a oltranza»: «È la nostra resistenza al dittatore Berlusconi», motiva Antonio Di Pietro. Il Pd invece attacca l’esecutivo definendo la decisione della fiducia «illegittima» perché autorizzata in un Consiglio dei ministri che ancora non conosceva il testo del maxiemendamento. Non solo. Secondo Anna Finocchiaro ci sono tutti gli estremi per motivare ricorsi alla Corte Costituzionale perché alcune parti del testo sono «irragionevoli». E il clima infuocato di Palazzo Madama desta qualche preoccupazione nel leader della Lega, Umberto Bossi, che teme venga compromesso il confronto con l’opposizione sulle riforme. Questa mattina è atteso il voto finale sul provvedimento. «L’ostruzionismo messo in atto dall’opposizione - ha denunciato ieri il sottosegrario alla Giustizia Giacomo Caliendo - a questo punto legittima il ricorso al voto di fiducia». E infatti, nonostante l’estremo tentativo dell’opposizione di chiedere al presidente del Senato, Renato Schifani, ancora un ritorno in Commissione, il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha posto la questione di fiducia. «È un diritto della maggioranza arrivare alla decisione visto che di intercettazioni se ne discute da due anni», osservava Maurizio Gasparri. La Finocchiaro chiedeva a Vito quando il Cdm abbia autorizzato questa fiducia.
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http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/55792girata.asp

Gli uomini d'oro del Vaticano il finanziere nella cappella Sistina

NELLE SEGRETE stanze della finanza vaticana più "oscura" non c'è solo il caso di Angelo Balducci, figura chiave del sistema Anemone e degli affari sporchi con la politica: se si scava più a fondo si scopre che il club più esclusivo del mondo, quello dei Gentiluomini di sua Santità, nasconde altre inquietanti verità, che portano a chiedersi come mai Ratzinger, a distanza ormai di cinque anni dall'inizio del suo pontificato, non abbia fatto pulizia negli oscuri meandri della finanza off-shore che prospera all'ombra dello Ior, dell'Apsa (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica), di Propaganda Fide e di molte società partecipate dal Vaticano. Raztinger, infatti, ha portato alla guida dello Ior un banchiere dell'Opus Dei, Ettore Gotti Tedeschi, inquisito (e poi prosciolto) per il caso Parmalat e molto legato a Gianmario Roveraro, centrale nella quotazione di Parmalat e ucciso poi da strani killer, e il Vaticano sta coprendo una serie di situazioni ancora più strane, che hanno radici lontane ma che presentano analogie col caso Balducci.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/10/news/vaticano_uomini_d_oro-4711209/?ref=HRER2-1

Iran: agenzia nucleare, voto Cina a sanzioni dimostra dominio Occidente

Teheran, 10 giu. - (Adnkronos/Aki) - Il direttore dell'Organizzazione per l'Energia atomica dell'Iran, Ali-Akbar Salehi, ha duramente criticato il voto della Cina a favore del nuovo pacchetto di sanzioni contro l'Iran approvato ieri dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. In un'intervista all'agenzia di stampa 'Isna', Salehi ha descritto il voto cinese come un'indicazione della ''azione di dominio'' che l'Occidente esercita sul governo di Pechino.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-agenzia-nucleare-voto-Cina-a-sanzioni-dimostra-dominio-Occidente_519942260.html

Legge 180, Fazio contestato lascia convegno su salute mentale

ROMA - Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio è stato molto contestato oggi per alcune sue affermazioni a proposito del trattamento dei malati psichici, nel corso di un convegno dal titolo "andare oltre la legge 180". Il governo - ha detto in sostanza - non vede la necessità di modificare questa legge istituendo un trattamento sanitario obbligatorio (Tso) prolungato. "La legislazione attuale permette di prolungare il Tso senza una definizione dei limiti temporali, rispettando le garanzie dei pazienti - ha spiegato Fazio - per cui allo stato attuale, il governo non ravvede la necessità di proporre l'istituzione di Tso prolungati. Questo è il frutto di consultazioni con tutta una serie di psichiatri, ovviamente ci rifacciamo alla psichiatria ufficiale, quindi non è che il governo si inventa delle cose". Il ministro è stato contestato su questo punto da alcuni esponenti di associazioni di malati presenti alla conferenza, al punto che - visibilmente contrariato - si è alzato dal palco degli oratori e ha lasciato la sala. Parlando poi fuori dalla sala, ha spiegato il suo pensiero: "Riteniamo che la attuale situazione non funzioni - ha aggiunto Fazio - dobbiamo mettere riparo alla situazione attuale, che ha come punto negativo la grande disparità delle situazioni regionali. Quindi, credo che bisogna lavorare tutti insieme, compreso chi vede in questo momento nel Tso prolungato e quindi nello smantellamento della legge 180, che ci invidia tutto il mondo, una soluzione. Non è questa l'unica soluzione - ha concluso Fazio - una soluzione bisogna trovarla ma non è questa".
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/09/news/non_possiamo_assistere_i_malati_psichici-4704623/

Santoro, video-lettera al premier "Non ha domato Annozero"

ROMA - Michele Santoro apre l'ultima puntata stagionale di Annozero con un'introduzione dedicata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al quale dice: ''Annozero è un cavallo che lei non è riuscito né a cavalcare, né a domare, né a comprare. Vediamo se ci sarà nel palinsesto della prossima stagione. Comunque sia 'Annozero' è un cavallo che continuerà a correre". Quanto alle prospettive della televisione italiana, il conduttore continua nella videolettera definendola una tv "un po' fascista, senza fascismo per carità, senza duce, ma con il conformismo", popolata e guidata da "quei funzionari che invitano e ospitano le veline che piacciono a loro e i cantanti che piacciono alla loro zia Concettina". Una tv che il conduttore iconizza in una "Villa Serena dove tutti siamo un po' vecchi, con le canzoni del passato e la nostalgia del passato". Sempre rivolto al premier Santoro ha voluto puntualizzare che "è importante che una televisione possa portare le proprie telecamere in molti luoghi differenti, è importante che non tutti decidano di andare nello stesso luogo. E capisco - ha aggiunto - che lei abbia un problema con 'Annozero', ma questo problema non si può risolvere con le elezioni, né con la forza della maggioranza e del voto perché 'Annozero' non è un partito: è un prodotto culturale, è un prodotto televisivo". E ha argomentato: "E' una cosa che non è fatta da un talento 'unico', ma da un talento diffuso e fatto di tante persone e competenze, e questo si può sconfiggere solo con un altro talento, ancora più bravo e ancora più creativo, ancora più capace di impiegare le risorse per il bene della televisione, per il bene dello spettacolo". Questa è l'ultima anteprima di quest'anno di 'Annozero', ha concluso Santoro continuando a rivolgersi a Berlusconi, "e finalmente posso liberarla delle sue preoccupazioni, per il momento, E anche delle mie, perché, diciamocelo, un po' di riposo ce lo siamo meritato".

I compensi Rai nei titoli di coda

Presto sarà "alla Rai se magna, eh?" il commento più benevolo e più comune alla fine degli spettacoli, dei dibattiti e delle tante vite in diretta. Si sa infatti che in Italia il benessere altrui è più impopolare della propria miseria. Dunque leggere nei titoli di coda i compensi di Simona Ventura e Michele Santoro e Carlo Conti, ma anche dell'opinionista saputo - che so? Michele Mirabella - o della signora scollacciata - che so? Belen Rodriguez - produrrà dovunque la stessa reazione, sia pure con diverse sfumature dialettali, ma sempre, dalle Alpi alla Sicilia, con il medesimo tono di sarcasmo, di disprezzo, di odio, di livore: "Alla Rai, se magna, eh?" Ovviamente è giusto che gli italiani possano sapere che fine fanno i loro soldi e dunque quanto vengono pagati Fabio Fazio, Monica Setta e Lamberto Sposini. Ma qui maggioranza e opposizione della Commissione di Vigilanza confondono la trasparenza con la pubblicità, la legittima curiosità con la morbosità, l'interesse con l'invidia. Non hanno infatti consigliato di pubblicare nel sito della Rai i compensi dei conduttori, degli ospiti e delle star. Hanno invece invitato la Rai a scriverli alla fine dei programmi, assieme a tutte quelle informazioni che oggi nessuno legge perché, al termine di uno spettacolo, o si cambia canale o si va a letto. Ma quando la proposta verrà accolta il titolo di coda diventerà il momento più atteso, il più seguito, quello dello sfogo, del godimento malsano, della rivincita contro la televisione che ti esclude, contro il divo che non vale niente, perché ogni poltrona è un tribunale e c'è gente che guarda la televisione e straparla con la televisione, insulta, irride e spesso, tra le quattro mura di casa, dà il peggio di sé, con l'accusa, generica ma sempre pronta, di avere fatto dell'Italia "una mangiatoia" che è volgarità da reprimere e non da incoraggiare, residuo di un paese vaccaro, contadino e sottoproletario, è l'insurrezione degli stomachi vuoti.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/10/news/merlo_compensi_rai-4709866/

Intercettazioni, la "lezione" americana +26% di intercettazioni per i reati dell'alta finanza

NEW YORK - La polizia giudiziaria e la magistratura americana aumentano il ricorso alle intercettazioni telefoniche nella lotta ai reati dei "colletti bianchi". Sempre più spesso l'Fbi sta usando contro la criminalità economica strumenti e tecnologie sperimentate nell'antiterrorismo e nella battaglia contro il narcotraffico. Lo rivela James Trainor, dirigente dell'Fbi di New York, a capo dell'unità investigativa che si occupa di banche e mercati finanziari. Evasione fiscale, frodi, insider trading: "Stiamo applicando ai reati economici e finanziari gli stessi principi in vigore per la sicurezza nazionale", spiega Trainor in un'intervista a The Wall Street Journal. "E' con questi mezzi - dice Trainor - che si può fare una prevenzione più efficace, intervenire prima che il danno raggiunga i miliardi di dollari". Agli ordini di Trainor oggi lavorano centinaia di "intelligence analyst", agenti dell'Fbi che possiedono una formazione specifica sui reati fiscali e di bilancio, sulle normative bancarie e i regolamenti di Borsa. Secondo Trainor i metodi usati dai servizi segreti per sventare complotti terroristici sono preziosi anche per "rompere la cultura dell'omertà" ai vertici delle banche e delle grandi aziende, per "rompere il silenzio tradizionale di Wall Street". "Mai più un altro affare Madoff", è il motto adottato dai reparti dell'Fbi specializzati nelle investigazioni finanziarie: il finanziere Bernard Madoff era riuscito a trafugare 15 miliardi di dollari ai suoi clienti, prima di essere scoperto.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/10/news/intercettazioni_la_lezione_americana_26_di_intercettazioni_per_i_reati_dell_alta_finanza-4709990/

Terremoto, Verdini indagato a L'Aquila - Nuovo fronte dopo Firenze e Roma

L'AQUILA - C'è un'inchiesta della Procura nazionale antimafia sulla ricostruzione dell'Aquila. Un'indagine che riguarda il Progetto C. a. s. e.: i duecento palazzi e le decine di scuole realizzate dal governo per i terremotati. E uno dei nomi finiti sul registro degli indagati è quello di Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, già indagato per corruzione a Firenze (grandi eventi) e a Roma (business eolico). Il titolo del fascicolo è "infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti per la ricostruzione", ed è in mano ad un pool di magistrati: Vincenzo Macri (coordinatore), Olga Capasso (delegata al collegamento con gli inquirenti aquilani) Alberto Cisterna e Gianfranco Donadio. Un procedimento aperto diversi mesi fa che, almeno all'inizio, doveva riguardare solo le infiltrazioni delle mafie nei lavori per il terremoto (con quindici aziende già sotto inchiesta) e che invece, da marzo, è stato allargato - di concerto con il procuratore de L'Aquila Alfredo Rossini - agli affari nel post sisma degli imprenditori coinvolti nelle inchieste sui Grandi eventi. Così, in questa indagine sono entrate le carte della procura fiorentina sugli affari gestiti della Protezione civile, in deroga alle procedure sugli appalti pubblici. Affidamenti pilotati, secondo gli inquirenti, a Firenze come all'Aquila. E le carte che riguardano la ricostruzione arrivate sul tavolo dei pm dell'antimafia, sono voluminose e pesanti: centinaia di pagine di intercettazioni ed interrogatori. Al centro degli affari, il Consorzio Federico II, con l'azienda toscana Btp (Baldassini-Tognozzi-Pontello, quella del costruttore Riccardo Fusi, indagato a Firenze per corruzione) insieme alle ditte aquilane Fratelli Ettore&Carlo Barattelli srl, Vittorini Emidio costruzioni srl e Marinelli ed Equizi srl. Un consorzio nato il 15 maggio 2009 (appena quaranta giorni dopo il terremoto), dopo una serie di visite a Palazzo Chigi degli imprenditori che poi hanno unito le loro forze. Era proprio nella sede della presidenza del Consiglio dei ministri - come emerge dalle carte del procedimento - che i costruttori cercavano di accreditarsi per gli appalti del post terremoto. Appalti che poi, di lì a poco, sono arrivati. Come la costruzione della scuola media Carducci (struttura provvisoria costata allo Stato 7,3 milioni di euro) al restauro di alloggi alla caserma Pasquali (con un appalto firmato dal provveditore delle opere pubbliche dell'Abruzzo Gianni Guglielmi), fino ai puntellamenti nella zona rossa, finora cinque, ottenuti dal Comune dell'Aquila.
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Costi lievitati e boom di subappalti tutte le ombre sulle "new town"

ROMA - Dunque, ci siamo. Ad occupare il centro della scena della ricostruzione post terremoto torna un ingombrante convitato di pietra. Ora oggetto di attenzioni investigative. Ma del resto capace, da qualche tempo, di agitare gli ambienti della maggioranza parlamentare e i tecnici più vicini a Guido Bertolaso. Parliamo del progetto "C. a. s. e.", acronimo di Complessi antisismici sostenibili ecocompatibili. Dei 185 edifici (per un totale di circa 4.500 appartamenti) in cui oggi vivono 15 mila sfollati, costruiti tra il settembre 2009 e il febbraio scorso su piastre e isolatori sismici in diciannove aree della periferia aquilana. Il "fiore all'occhiello" della Protezione Civile. Un fiume di denaro su cui pure in questi mesi si era cominciato a fare domande. Ottenendone ora indignate repliche. Ora curiosi silenzi. I dati forniti dalla Protezione civile documentano che, al 24 maggio scorso, la realizzazione dei 4 mila e 500 appartamenti del Progetto è costata complessivamente 803 milioni e 857 mila euro. Comprendendo in questa cifra, non solo le spese di fondazione ed edificazione, ma anche il costo degli allestimenti, degli arredi, delle opere di urbanizzazione e di sistemazione del verde. Mentre un calcolo standard dei costi di semplice costruzione - almeno a voler stare alle indicazioni fornite in questi mesi in Parlamento e alla Regione Abruzzo dall'Idv di Antonio Di Pietro - indica il prezzo a metro quadro degli appartamenti più o meno in 2 mila e 600 euro. Vale a dire, quattro volte quello delle casette in legno prefabbricate. Comunque più del doppio del costo medio di mercato che oscilla intorno ai mille e cento euro a metro quadro. A rendere importanti i costi, come sempre, una rigogliosa fioritura di subappalti (sono state 931 le imprese che hanno lavorato nei cantieri a fronte delle 121 che si sono aggiudicate le gare), i cui criteri restano nella piena discrezionalità delle imprese. E la singolare esosità di alcuni voci di spesa. Come i 14 milioni e mezzo per la sistemazione del verde, la posa di aiuole e alberi. O i 66 milioni di euro pagati per la fornitura, il trasporto e il montaggio degli arredi. Più o meno 15 mila euro ad appartamento (una fortuna, se si pensa che un arredamento completo da "Ikea" per una casa di circa 50 metri quadri può arrivare a 7-8 mila euro).
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Gianfranco irritato dagli attacchi del premier "Alza polveroni ma sulle riforme siamo a zero"

ROMA - Gianfranco Fini, scorrendo le agenzie con le nuove parole incendiarie di Berlusconi, ha scrollato la testa. Nessuna dichiarazione, nessuna censura pubblica, per non rovinare il clima di fragile tregua siglata sulle intercettazioni, ma è chiaro che al presidente della Camera quella messa in mora della Costituzione "catto-comunista" non sia piaciuta affatto. "Berlusconi - ha spiegato ai suoi - si lamenta, ma ancora non abbiamo capito il governo cosa vuole fare sulle riforme, quale sia il progetto, quale idea abbia il Pdl al riguardo. Mi sembra il solito polverone". Insomma, secondo i finiani, per comprendere le ragioni di questo innalzamento dei toni del Cavaliere è più utile guardare al momento politico che non al merito. Tanto più che, come conferma il sottosegretario Aldo Brancher, ad oggi un progetto del governo sulle riforme costituzionali ancora non c'è. Lunedì scorso ci sono state le prime audizioni davanti alle commissioni affari costituzionali di Camera e Senato, ma palazzo Chigi ancora deve stendere un articolato. "Berlusconi - sorride il finiano Carmelo Briguglio - usa la tecnica della seppia: quando è in difficoltà schizza fuori una nuvola nera per confondere i suoi aggressori". E, in questo momento, Berlusconi di "aggressori" ne vede un po' ovunque. Ieri se ne è lamentato con Gianfranco Micciché, che lo è andato a trovare a palazzo Grazioli: "Non smettono mai di attaccarmi, ora mi danno persino del fascista! Ma più mi attaccano e più mi carico". Non ci sono soltanto i nemici alla Di Pietro. La minaccia più grande è quella che proviene dalle procure che stanno indagando sugli appalti. E non è un caso che, per due giorni di seguito, il premier in pubblico se la sia presa con i pm difendendo la Protezione Civile e smentendo l'esistenza di una "cricca". In una pausa dei lavori della Camera, Maurizio Lupi confida il cruccio che sta assillando Berlusconi: "Bisogna mettersi nella sua testa. Lui considera la gestione post-terremoto come il capolavoro politico del governo e vede i magistrati all'opera per distruggere l'immagine di quanto è stato compiuto". Magistrati, Di Pietro ("è più pericoloso dei comunisti", ha detto il Cavaliere a un imprenditore). Ma la minaccia più insidiosa è quella che proviene dall'interno. "Berlusconi - spiega un ministro forzista - prima è sembrato subalterno di Tremonti nella definizione della manovra, poi ha dovuto ingoiare le richieste di Fini sulle intercettazioni. Adesso cerca di riprendersi il suo ruolo di guida della coalizione". E le riforme costituzionali, agli occhi del premier, presentano il doppio vantaggio di essere "a costo zero" e di distogliere l'attenzione dai pesanti sacrifici della finanziaria.
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G8, scoperti conti segreti a San Marino - In due banche i milioni del "sistema Anemone"

PERUGIA - Un testimone il cui nome è top secret ha indicato ai pm di Perugia dove sarebbero custoditi i "tesoretti" accumulati e nascosti in banche estere dai funzionari pubblici Angelo Balducci, Fabio De Santis, Claudio Rinaldi e Mauro Della Giovampaola e dal commercialista di Diego Anemone, Stefano Gazzani. Una parte, circa 10 milioni di euro, è già stata individuata in un paio di istituti di credito di San Marino: sono intestati o comunque riconducibili a Gazzani, De Santis, Rinaldi e alla madre di quest'ultimo, Mimma Giordano. Un "gruzzolo" che si aggiunge a quello già rintracciato nei mesi scorsi in alcune banche del Lussemburgo. Anche quei soldi, 5 milioni di euro, occultati nella agenzie dell'Unicredit, erano stati collegati a Balducci e Rinaldi. E se da un lato si cercano i conti, dall'altro si tenta di fare luce sulla lista di Anemone e sui metodi di corruzione del costruttore. Gli inquirenti perugini hanno già riscontrato 40 ristrutturazioni fatte dalle ditte di Diego Anemone. I "beneficiari" fanno parte dei 412 nomi inseriti nel "libro mastro" del costruttore. Tra i lavori registrati ci sono anche quelli nell'appartamento con vista Colosseo di Claudio Scajola, comprato con il "contributo" di 900mila euro dell'imprenditore. Tra i documenti trovati, ci sono le fatture delle ditte subappaltatrici, ma ancora non c'è traccia dei pagamenti fatti dai proprietari o dagli affittuari degli appartamenti "curati" da Anemone e Balducci. Continua ...
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mercoledì 9 giugno 2010

Cesaro in crisi: affida la Provincia ad una ex meteorina

NAPOLI – La giunta provinciale di Napoli è in crisi. Il presidente Luigi Cesaro del Pdl ha chiesto a tutti gli assessori le dimissioni e si affida, in vista del rimpasto, all’ex “meteorina” Giovanna Del Giudice. Proprio così. Il futuro della provincia di Napoli, di un territorio in preda alla crisi e dominato dalla criminalità organizzata, rischia di finire nelle mani di una ex “meteorina”. Il curriculum di Del Giudice è conosciuto: gira per le segreterie di alcuni parlamentari del Pdl ed ha all’attivo un corso “di formazione per europarlamentari” organizzato da Silvio Berlusconi prima delle ultime elezioni Europee. Se non fosse scoppiato lo scandalo delle “veline” e dei festini di Palazzo, con seguente litigio tra il premier Silvio Berlusconi e la moglie, Del Giudice sarebbe stata candidata e probabilmente eletta al Parlamento Europeo. L’hanno candidata in Campania, alla Regione ed è stata bocciata sonoramente dall’elettorato. Ora la vogliono collocare nella giunta della Provincia di Napoli, già salita alla ribalta della cronaca nei mesi scorsi a causa dello scandalo dovuto alla nomina nell’esecutivo dell’autista del presidente Luigi Cesaro. Un episodio che la dice lunga sulla reale capacità del centrodestra di attuare una svolta di governo. Non hanno classe dirigente, gli scandali si susseguono a ritmo serrato e fino ad oggi Cesaro e la sua maggioranza hanno garantito solo disamministrazione e ingovernabilità. La notizia dell’imminente azzeramento della giunta e del rimpasto in Provincia è arrivata in Regione, nella sala “Caduti di Nassirya”, dove si sono riuniti tutti i consiglieri regionali per la presentazione alla stampa delle nuove commissioni consiliari. I rappresentanti del centrodestra non hanno voluto commentare la vicenda e si nascondo dietro un imbarazzante silenzio.
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L’ Opus Dei è una massoneria?

Continua il dibattito nel Pd sugli aderenti che sarebbero associati contestualmente a club retti da principi di riservatezza e segretezza. E il presidente della commissione di Garanzia, Berlinguer fa il parallelo tra logge massoniche e Prelatura della Santa Croce. Non c’è pace nel Partito Democratico, a tenere banco ancora le polemiche sulla massoneria e a nulla è valso l’intervento di Bersani: “Ci sono altri problemi ora” e ai ai cronisti che a Montecitorio gli chiedevano un commento sulla querelle interna al Pd e sulla richiesta di alcuni popolari del Pd per un suo pronunciamento: “C’è l’organo di garanzia che sta lavorando“, ha risposto il segretario.
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http://www.giornalettismo.com/archives/66719/l-opus-massoneria/

Ddl intercettazioni, il governo pone la fiducia in Aula al Senato

Roma, 9 giu. (Adnkronos/Ign) - Il governo ha chiesto il voto di fiducia sul ddl intercettazioni, all'esame del Senato. Lo ha annunciato in Aula il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. La richiesta di fiducia è arrivata dopo il nulla di fatto in commissione Giustizia. Le opposizioni hanno fatto ostruzionismo e nessun emendamento o subemendamento è stato votato. "Non c'è stata nessuna votazione, abbiamo raggiunto il risultato di affermare l'improponibilità delle modifiche proposte dalla maggioranza", aveva detto Felice Casson (Pd). "A questo punto se il governo pone la fiducia è ampiamente giustificato dall'atteggiamento delle opposizioni" aveva ribadito il presidente della commissione, Filippo Berselli. "In commissione Giustizia abbiamo consentito ampia discussione e confronto per arrivare a una legge il più possibile condivisa" ha sottolineato Berselli nella sua relazione sui lavori. Il presidente però ha concluso il suo intervento spiegando che a causa di un "ostruzionismo senza scampo" da parte delle opposizioni, la commissione non ha potuto votare un testo, rassegnando così all'Aula il testo degli emendamenti presentati. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ne ha preso atto "con rammarico". "Il mio rammarico si riferisce alla mancata conclusione con il voto dei lavori della commissione Giustizia, non certo all'ostruzionismo dell'opposizione" ha poi precisato la seconda carica dello Stato durante la discussione generale in Aula.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Ddl-intercettazioni-il-governo-pone-la-fiducia-in-Aula-al-Senato_514588340.html

Fiducia reciproca

...BARABBA, BARABBA

Voi non li leggete i gialli?

Contratto di servizio.

martedì 8 giugno 2010

Rc auto, tariffe da record

In Italia premi doppi rispettoa Francia, Spagna e Germania.L'Isvap: crescono anche i pirati.
In Italia gli automobilisti pagano tariffe da record per assicurarsi con l’Rc auto, addirittura il doppio rispetto a chi stipula una polizza in Germania, Francia e Spagna. E non solo, tra il 2002 e il 2009 da noi l’aumento dei premi per l’Rc auto è stato quasi triplo rispetto alla media europea. Insomma questo particolare segmento, che nel solo mese di aprile ha registrato rincari annui a due cifre, rappresenta oggi il «tallone d’Achille del sistema». È un allarme basato su numeri e confronti internazionali quello sul caro tariffe lanciato oggi dal presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, che ha voluto sensibilizzare anche su un altro grande problema che interessa l’Rc euro, ovvero quello dell’evasione. Aumentano infatti gli automobilisti che non si assicurano, i contrassegni falsi e le compagnie fantasma. Davanti alla platea dei responsabili delle assicurazioni Giannini ha evidenziato che a fronte di un premio medio di 407 euro richiesto in Italia, in Germania se ne pagano 222, in Francia 172 e in Spagna 229. Nel 2009, ha aggiunto, oltre al calo del 3,6% della raccolta premi Rc auto, è peggiorato il rapporto tra spese più oneri sui sinistri e incassi da premi.
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201006articoli/55745girata.asp

Le opposizioni contro Berlusconi - Pd: "Le sue parole rancorose e incendiarie"

ROMA - Berlusconi contro tutti, e parte immediata la reazione dell'opposizione. Dal terremoto alla giustizia il premeir usa parole incendiarie, dice il Pd. E ancora più duri sono commenti dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Al premier che dice di temere spari contro la Protezione civile 1 e aggiunge di non volerla più mandare in Abruzzo se non sarà tolta di mezzo l'inchiesta per omicidio colposo, replica subito il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi, che non esita a definire 'deliranti le affermazioni del premier ritenuto "sempre più inaffidabile e arrivato al capolinea della sua avventura politica".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/08/news/terremoto_idv_berlusconi_al_delirio_pd_parole_del_premier_rancorose_e_incendiarie-4668693/

La Russia cede al ricatto USA: sanzioni contro l'Iran

ISTANBUL (TURCHIA) - Anche Vladimir Putin, primo ministro russo, alla fine ha ceduto ai ricatti degli USA, accettando di approvare all'ONU le sanzioni contro la popolazione civile iraniana. L'ha fatto ad Istanbul, a margine della conferenza sull'interazione e la realizzazione di misure di reciproca fiducia in Asia (Cica): "Abbiamo lavorato molto e crediamo che un accordo sulla risoluzione è stato praticamente trovato. Il nostro punto di vista è che queste decisioni non debbano essere eccessive e non debbano mettere la popolazione iraniana in una posizione difficile che potrebbe creare ostacoli sul percorso dell'uso pacifico del nucleare".Ahmadinejad questa mattina aveva chiesto alla Russia di non abbandonarlo: "Non schieratevi con i nemici dell'Iran". Ricevuta la risposta negativa da Putin, ha commentato: "Il governo americano e i suoi alleati si sbagliano di grosso se pensano di poter brandire il bastone della risoluzione Onu e poi sedersi a negoziare con noi. Una cosa del genere non accadrà". Per poi ritornare sulla proposta turco-brasiliana sull'arricchimento dell'uranio: "Speriamo ancora che questa opportunità venga colta, ma ci teniamo a dire che è un'occasione che non si ripeterà".
http://www.julienews.it/notizia/dal-mondo/la-russia-cede-al-ricatto-usa-sanzioni-contro-liran/48761_dal-mondo_1.html

La Regione Lombardia finanzia la società medica di Berlusconi

MILANO - Ma guarda quando si dicono le combinazioni. Pochi giorni fa abbiamo dato notizia che Berlusconi aveva deciso di spaziare i suoi investimenti, dedicandosi anche alla medicina, acquistando la maggioranza relativa (il 24%) delle azioni della società Molmed, mentre un altro 8% era stato acquistato dal Presidente di banca Mediolanum. Evidentemente questo deve avere innalzato alle stelle la fama della società farmaceutica milanese, tanto che la Regione Lombardia ha subito decisa di premiarla con un finanziamento. Come recita un comunicato stampa della stessa società, "la Molmed S.p.A. [...] è capofila di un progetto cui è stato assegnato un finanziamento di € 1,4 milioni da parte della Regione Lombardia, per un progetto di R&S del valore di € 2,2 milioni volto allo sviluppo di un sistema innovativo automatizzato di fabbricazione della propria terapia cellulare TK, che si trova attualmente in sperimentazione clinica di Fase III per le leucemie ad alto rischio". E si tratta di finanziamenti a fondo perduto. Mica male per chi dice che non ha mai avuto bisogno di fondi pubblici.Giusto per far capire i dettagli: sapete quale è la sede delle Molmed? L'ospedale San Raffaele di Milano, quello di Don Verzè, amico e socio in affari di Berlusconi da oltre 40 anni, che ha anche allo studio un progetto per l'allungamento della vita a 120 anni. Ah, e cosa non si fa per gli amici!
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/regione-lombardia-finanzia-la-societa-medica-di-berlusconi/48785_cronaca_2.html

Pdl e guai giudiziari: dopo Cosentino e Di Girolamo tocca al senatore Nespoli

Per il parlamentare ex An alla quarta legislatura, accusato di bancarotta e riciclaggio, è giunta l’ora della verità Dopo il Sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino il senatore Nicola Di Girolamo, dopo Di Girolamo il senatore Vincenzo Nespoli. Per la terza volta in sette mesi il parlamento è chiamato ad esprimersi sul destino di tre uomini del Pdl raggiunti da ordini di custodia cautelare. Dentro o fuori? Stasera è la volta di Nespoli, sindaco di Afragola. La Giunta delle Immunità del Senato tra poche ore si riunirà per decidere se autorizzare l’arresto del parlamentare accusato di bancarotta fraudolenta e riciclaggio.
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http://www.giornalettismo.com/archives/66423/pdl-guai-giudiziari-dopo-cosentino/

Intercettazioni, i fan di Fini contro Silvio: “E’ un colpo di Stato”

Gli elettori vicini a Gianfranco Fini sembra non accettino la linea seguita dai loro parlamentari di riferimento, in procinto di accettare il diktat berlusconiano: “A che è servito tutto sto casotto?” Le prime reazioni dell’elettorato vicino al presidente della Camera all’aut-aut imposto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha blindato il testo sulle intercettazioni, non sono delle migliori. Sul sito di Generazione Italia, l’aggregatore dei finiani, i commenti all’ultimo post non denotano un grande apprezzamento per la posizione dei parlamentari finiani che si avviano a dare il loro parere favorevole alle norme. Anzi.
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Sanità pubblica e privata: il governo dà campo libero ai medici

Col testo unico in materia di governo delle attività cliniche la maggioranza scardina regolamenti che dettano modalità di offerta del servizio medico. Per i medici intramoenisti possibilità di lavorare anche al di fuori dei confini del pubblico. “Una sorta di liberalizzazione”, denuncia l’opposizione. “Sara’ come per un giornalista lavorare la mattina in Rai e il pomeriggio a Canale 5. Il regolamento sull’intramoenia è stato deciso probabilmente dopo la stangata agli stipendi della manovra, è come dire ai medici ‘lavorate dove vi pare perchè qui abbiamo raschiato il fondo“. E’ il deputato dell’Idv Antonio Palagiano, capogruppo per il suo partito in commissione Affari Sociali della Camera, a denunciare il rischio che con le norme oggi in aula, il testo unico contenente “disposizioni in materia di governo delle attività cliniche” si possa dare piena libertà ai medici di lavorare nel settore privato senza alcun limite. LIBERALIZZAZIONE – Sotto la lente di ingrandimento, quindi, l‘articolo 9 del provvedimento all’esame di Montecitorio:, che recita “E’ facoltà dell’azienda sanitaria locale od ospedaliera non attivare, o attivare solo parzialmente, la libera professione intramuraria. In caso di attivazione, la stessa è gestita dall’azienda mediante un centro unico di prenotazione, con spazi e con liste separati e distinti tra attività istituzionale e attività libero-professionale, con pagamento delle prestazioni e con ripartizione dei proventi secondo modalità e termini fissati da linee guida regionali“. E in caso contrario?
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Cittadinanzattiva: “Il Governo taglia sui malati di AIDS”

La denuncia dell’ONLUS della società civile: nella manovra si abbattono i risarcimenti per chi ha contratto l’HIV a causa di una trasfusione di sangue. ”Si continua a tagliare sulla pelle dei cittadini: dopo l’indennita’ di accompagnamento per i disabili, la manovra finanziaria colpisce i danneggiati da sangue infetto”: è la denuncia di Cittadinanzattiva, raccolta dall’agenzia ASCA, che alza l’allarme su uno dei provvedimenti contenuti nella manovra finanziaria all’esame del Parlamento. SANGUE INFETTO - La denuncia riguarda l‘articolato del decreto legge appena approvato dal governo, che, all’articolo 13, dispone che “la somma corrispondente all’importo dell’indennita’ integrativa speciale” così come individuato dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210 “non e’ rivalutata secondo il tasso d’inflazione.” E l’importo di cui si parla è appunto l’indennità dovuta al malato di AIDS, risarcito dallo Stato laddove sia stato contagiato in seguito a trasfusione con sangue infetto. “Siamo arrivati, quindi” continua Cittadinanzattiva,” a ‘inchiodare’ gli importi ai valori di oltre 18 anni fa (la legge e’ del 1992) e ad affermare che questi cittadini fra qualche anno non percepiranno, di fatto, piu’ alcun indennizzo perche’ lo stesso sara’ completamente eroso dalla svalutazione monetaria”. Per effetto dell‘inflazione, infatti, e non potendo più adeguare l’importo dovuto al costo della vita man mano che esso varia, l’indennizzo diventerebbe progressivamente inutile.
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http://www.giornalettismo.com/archives/66509/cittadinanzattiva-il-governo/

Afghanistan: Strada, "a luglio riapre ospedale di Emergency"

BRUXELLES - L'ospedale di Emergency a Lashkar Gah riaprira' in luglio. Lo ha fatto intendere Gino Strada, intervenuto questa mattina al Parlamento europeo ad un seminario sull'Afghanistan. L'ospedale che si trova nella provincia di Helmand era stato chiuso il 10 aprile dall'intervento delle forze afgane e di quelle britanniche.(RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Afghanistan-Strada-luglio-riapre-ospedale-Emergency/08-06-2010/1-A_000110365.shtml

Berlusconi contro giudici e Rai: sovranità non più popolare

Roma, 8 giu. (Apcom) - Televisione pubblica faziosa, giudici politicizzati, premier senza poteri. Tra interventi ufficiali e riunioni a porte chiuse, Silvio Berlusconi attacca tutti i suoi bersagli più 'classici', a partire dai giudici che hanno sottratto la sovranità al popolo: "La sovranità è passata alla corrente di Magistratura Democratica e ai suoi Pm, che attraverso la Corte Costituzionale abrogano le leggi", sostiene il presidente del Consiglio nel suo intervento all'assemblea di Federalberghi. E per colpa dei pm politicizzati, insiste Berlusconi, che con accuse "assurde" hanno messo sotto inchiesta la Protezione Civile per la mancata evacuazione dell'Aquila prima del terremoto, ora gli uomini di Guido Bertolaso è meglio che non vadano più in Abruzzo: "Rischiano che qualcuno che magari ha avuto dei familiari morti sotto le macerie e con una mente fragile gli spari in testa". Ma anche un comune cittadino, sostiene ancora Berlusconi, rischia di finire "nel girone infernale" della giustizia, con processi infiniti anche se assolti in primo grado: "I pm ti ci riportano perché con questo mestiere ci guadagnano, perché vogliono dimostrare il loro teorema accusatorio, perché gli stai antipatico o solo per pregiudizio politico". Ma la 'minaccia' più dura Berlusconi l'avrebbe rivolta alla Rai, anche se la frase è stata smentita dal portavoce Bonaiuti. "Quasi quasi non firmo il contratto di servizio...", avrebbe detto all'ufficio di presidenza del Pdl, lamentandosi della faziosità del servizio pubblico e degli attacchi rivolti al Governo. Tra le critiche che Berlusconi meno digerisce, qualle di volere essere un dittatore: "Mi viene da ridere.... Il presidente del Consiglio non ha poteri e per un imprenditore che faceva quello che decideva, è un calvario quotidiano".
http://www.apcom.net/newspolitica/20100608_170731_4a294ef_90225.shtml

Udeur/Disoccupati assaltano sede Napoli.Mastella: E' terrorismo

Roma, 8 giu. (Apcom) - Atti di vandalismo questa mattina contro la sede Udeur di Napoli da parte di un gruppo di manifestanti disoccupati che protestavano per le vie della città. "I problemi del lavoro non si risolvono devastando le sedi di partito", ha commentato il leader dell'Udeur Clemente Mastella esprimendo la propria solidarietà ai dirigenti ed al personale della Sede di Napoli, "da anni impegnati per la crescita, lo sviluppo e la solidarietà del territorio e che, certamente, non meritano aggressioni di stampo terroristico". "Sono stato - ha sottolineato l'ex ministro del Lavoro e della Giustizia nei governi Berlusconi primo e Prodi secondo - un facile profeta, alcuni giorni fa, nel presagire una escaletion di violenza nei confronti dei Popolari Udeur. L'assalto di stamane alla sede di Napoli del partito ne è la prova lampante. Oggi come ieri subiamo, con crescente preoccupazione, un linciaggio senza eguali.
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http://www.apcom.net/newspolitica/20100608_172606_4ae52c9_90227.shtml

Il costo della pandemia

Cento euro per ogni dose somministrata, tre euro per ogni cittadino italiano, bambino o vecchio che sia.
E ora tutti sono d’accordo. Dopo il grande allarme, dopo i tentativi di far vaccinare una buona fetta di italiani perché considerati categorie a rischio, siamo di fronte al grande «sboom», lo sgonfiamento della bolla mediatica. E a una valanga di cifre, disarmanti, enormi sia che le si voglia considerare a livello mondiale, sia a livello italiano. Sono oltre 179 milioni le dosi di vaccini contro l’influenza pandemica che sono state distribuite in Europa e circa 38 milioni le persone effettivamente immunizzate dal virus A/H1N1, è scritto in un rapporto dell’European Medicines Agency (Ema), secondo cui, dunque, gli Stati membri dell’Unione europea hanno utilizzato solo il 20% dei prodotti acquistati durante l’emergenza pandemica dello scorso anno. Il rapporto del Consiglio d’Europa denuncia l’ «enorme spreco di denaro pubblico» e l’avere provocato «timori e allarmi ingiustificati circa i rischi sanitari ai quali poteva essere esposta la popolazione europea». Ma quanto è costato questo scherzo? Difficile fare calcoli precisi. A livello mondiale la banca JP Morgan ha stimato il giro d’affari in circa 7 miliardi di dollari. In Italia il ministero della Salute afferma che sono state acquistate oltre 12 milioni e mezzo di dosi a 7,7 euro l’una, il che vuol dire circa 98 milioni di euro di spesa. In realtà lo Stato si era impegnato a pagare 184,8 milioni di euro ma 11 milioni non sono stati più acquistati, dunque finora 84,7 milioni di euro non sono stati pagati. La spesa effettivamente sostenuta per i vaccini ammonta finora a 100,1 milioni, conclude l’epidemiologo Tom Jefferson. Ne sono state somministrate circa un milione di dosi, come afferma il ministero della Salute. Di conseguenza, ogni dose somministrata, sarebbe costata finora 100 euro, cifra che se si considera la spesa che il ministero si era impegnato a sostenere sale a 184 euro. E ogni cittadino italiano ha pagato 3 euro a testa dal neonato al centenario compreso, per la pandemia che non c’è. La cifra complessiva in realtà può ancora variare, e potrebbe anche diminuire. Ci sono trattative in corso tra Governo e aziende che potrebbero concludersi con un accordo su un indennizzo (la Francia ha pagato il 16% della somma che avrebbe dovuto) o con l’apertura di un contenzioso. Nessuno sa però quanto siano costati i servizi vaccinali, ma soprattutto a quanto ammonti la perdita dovuta al fallimento della campagna: dai vaccini buttati o al costo delle operazioni di recupero dei prodotti da parte delle Regioni.
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http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=955&ID_sezione=274&sezione=

Foto pedofile sul cellulare di un soldato italiano

TORINO - Foto dello stupro di ragazzine, forse una decina di anni, più probabilmente meno: questo il contenuto del cellulare di un soldato italiano della Brigata Taurinense, appena tornato dalla'Afghanistan. Tutto era nato dalla segnalazione di una persona, a proposito di un brutto odore proveniente dal garage di un palazzo di Torino. I Carabinieri - muniti di regolare mandato - aprono il garage e trovano dentro tre piante di marijuana, ben coltivate. Risalgono all'affittuario del garage, facente parte di un appartamento del palazzo. Si tratta di un soldato, di origine sarda, nell'esercito da 10 anni, che ha fatto già diverse missioni all'estero. A questo punto il soldato viene arrestato per detenzione di marijuana, mentre i Carabinieri estendono la perquisizione al computer che hanno trovato in casa, sequestrando anche alcuni Cd-Rom, e al telefonino. L'udienza di convalida per la droga viene chiusa in pochi minuti, perchè il giudice accetta la tesi della coltivazione di marijuana per uso personale. Ma è sotto indagine per le foto del telefonino, anche se il soldato ha detto che si era imbattuto in quelle foto per sbaglio e le aveva passate sul telefonino per portarle alla Polizia. Ma sarà vero? Se uno fa una cosa del genere, poi va di corsa alla più vicina stazione di Polizia, perchè si sa che è pericoloso conservare quelle foto. Già per questo, infatti, si commette reato penale. Ma la qualità delle immagini (ravvicinate ed un po' sfocate) fanno pensare che si tratti di foto scattate da un telefonino e non "sistemate" da un PC: Di conseguenza non è escluso che le foto possano essere state scattate dallo stesso soldato, con tutto quello che la cosa comporta. Nel frattempo il caporalmaggiore - questo il suo grado - è stato sospeso, ma siamo solo all'inizio.
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/foto-pedofile-sul-cellulare-di-un-soldato-italiano/48719_cronaca_2.html

Scoppia conduttura del gas in Texas: tre morti e una decina di dispersi

NEW YORK - Una conduttura di gas naturale è esplosa in Texas e almeno tre persone sarebbero morte oltre ad altre sei che sarebbero rimaste ferite. Lo riporta la Cnn. La conduttura in fiamme si trova nella contea di Johnson. L'incidente, secondo le prime notizie, si è verificato ad una conduttura di gas della Enterprise Product Partners. L'impianto attraversa gran parte dello stato del Texas e trasporta gas naturale tenuto sotto alta pressione.Le squadre di soccorso stanno cercando di interrompere il flusso di gas prima di avvicinarsi al luogo dell'incidente. Secondo un portavoce dei vigili del fuoco «diverse persone potrebbero mancare all'appello, ma in questo momento è impossibile avere informazioni precise». Secondo le autorità locali i dispersi potrebebro essere dieci.Oltre alle tre vittime, almeno sei persone sono state portate agli ospedali locali con ustioni. Due dei feriti sono stati poi trasportati in elicottero al Parkland Memorial Hospital di Dallas. Immagini prese dagli elicotteri mostrano una grande palla di fuoco e un veicolo divorato dalle fiamme.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=105377

Tutti vittime dei tagli? Non gli europarlamentari

di Mario Ajello.
Tutti, ma proprio tutti, stanno partecipando ai grandi sacrifici nazionale che ci toccano e alla corsa a dare l’oro alla patria. I calciatori? Forse pure loro. I grandi papaveri della Rai? Un taglietto del 3 per cento sui mega stipendi parrebbe che lo subiscano. Lo yacht di Briatore? Tagliato anche quello. Per non dire degli statali, le solite vittime, o i medici e anche i magistrati che però recalcitrano. La scure dei sacrifici si abbatte di qua e di là. Ma qualcuno nuota felicemente in questa valle di lacrime. Gli europarlamentari si sono appena votati una leggina ”ad personas”. E’ molto semplice, e molto chiara. Prevede un aumento di stipendio di 1.500 euro al mese. La loro busta paga passerà da 17.864 a 19.364 euro. Si prega di evitare commenti.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=105508&sez=TITOLIDICODA

Gli stipendi d’oro della Rai: Vespa guadagna il doppio di Santoro

In attesa della famosa operazione trasparenza nella tv pubblica, il Fatto quotidiano pubblica un borsino degli stipendi d’oro della Rai: “Se Calderoli si è indignato dopo aver appreso dello stipendio del conduttore di Ballarò, Floris (400 mila euro lordi), minacciando tagli, stavolta è Michele Santoro che non ci sta e chiede che non solo il suo stipendio (750 mila euro) sia pubblico, ma anche quello di altri dipendenti. Tra i “p ap e ro n i ” ci sarebbero Bruno Vespa che guadagna 1 milione 200 mila euro lordi per 100 puntate di Porta a Porta (con gli extra arriverebbe a 2 milioni e 100 mila euro), il conduttore di Che tempo che fa, Fabio Fazio (2 milioni di euro circa), Simona Ventura (1 milione e 200 mila euro circa più bonus), Antonella Clerici (1,5 milioni di euro il vecchio contratto, ritoccato però dopo la conduzione di S a n re m o ). Non proprio da “p ap e ro n i ” ma quasi gli stipendi del presidente Garimberti (448 mila euro) e del direttore generale Mauro Masi (715mila)”
http://www.giornalettismo.com/archives/66408/gli-stipendi-doro-della-rai/

Tremonti, l’art.41 e la libertà di dire stupidaggini

La proposta del ministro dell’Economia di sospendere per 3 anni una parte dell’art.41 per liberare le imprese da “lacci e lacciuoli” sembra il classico tentativo di buttare la palla in tribuna. Sulla scarsa conoscenza giuridica del nostro e sull’impossibile applicabilità della sua proposta ha già scritto Tommaso Caldarelli. Buffo sentire esaltare il liberalismo da un seguace dell’economia sociale di mercato all’europea, che rispetto alla economia di mercato pura all’americana fissa la funzione sociale della proprietà privata. Uno che fino a ieri ha citato continuamente Colbert saprà che ribaltare quel principio significa ribaltare non solo la Costituzione repubblicana ma anche un cardine della dottrina sociale cristiana, esposto di recente nella “Caritas in veritate” di Joseph Ratzinger. Curioso anche ricordare che il governo di cui Tremonti fa parte ha fatto a pezzi anche il poco che c’era delle famose “lenzuolate” di Bersani, ora improvvisamente apprezzate. Ma pure che la coerenza di Tremonti sia scarsa è storia nota. E’ nel merito, facendo finta di dare credito a chi non lo merita, che vale la pena di riflettere. A partire da una costatazione: di maggiore mercato, di più concorrenza, di libertà economica l’Italia ha un gran bisogno. Ma è necessario per questo cambiare l’art. 41? Quello che introduce nella nostra costituzione il sistema economico di tipo misto, nel quale si afferma che “l’iniziativa economica è privata” per cui il singolo può decidere cosa come e quanto produrre, però non “in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.
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http://www.giornalettismo.com/archives/66380/tremonti-l%e2%80%99art-41-liberta/

Santoro sfida Pd e Garimberti, ma Masi ricorda: C'è intesa

Roma, 8 giu. (Apcom) - Michele Santoro getta tutti nel caos, Rai, opposizione e maggioranza. Il rilancio del conduttore di AnnoZero ("Garimberti dica se vuole la trasmissione in onda"), provoca una risposta seccata da parte del presidente Paolo Garimberti ("Annozero può cominciare. Io personalmente non l'ho mai messo in discussione. E tu?") e mette il direttore generale Mauro Masi di fronte ad un bivio: reinserire la trasmissione nei palinsesti della prossima stagione o 'tagliare' Santoro e andare incontro ad una prevedibile ricorso in tribunale del conduttore, a meno che non ci sia qualche 'asso nella manica' scovato dagli avvocati Rai. Il tutto mentre il Pd tace, irritato per gli attacchi di Santoro ("Dal Pd c'è stato un atteggiamento pilatesco"). Il conduttore di AnnoZero ha tenuto una conferenza stampa-comizio durata oltre un'ora e mezza. Nella sede Rai di viale Mazzini, gremita da decine di dipendenti della tv pubblica oltre che di giornalisti, Santoro ne ha avute per tutti: "Nessun altro autore ha subito per un intero anno quello che ho subito io... Chiamatelo mobbing, violenza, come vi pare...". Eppure, si vanta, "dalla mia prima stagione in prima serata nell'88-89 ho avuto solo successi", AnnoZero di quest'anno è andata benissimo, ha aiutato RaiDue a fare meglio della concorrenza e i soldi che lui guadagna sono sacrosanti perché "sono solo scarsamente proporzionali a quelli che faccio guadagnare all'azienda".
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http://www.apcom.net/newspolitica/20100608_052754_a589f5_90165.shtml

'Ndrangheta, omicidi e infiltrazioni in appalti pubblici: 52 arresti nel reggino

Reggio Calabria, 8 giu. (Adnkronos) - E' in corso da questa mattina un'operazione della Polizia per l'esecuzione di 52 ordinanze di custodia cautelare nel territorio di Palmi. I provvedimenti riguardano le due famiglie mafiose contrapposte dei Gallico-Morgante e Bruzzise-Parrello che hanno dato vita negli ultimi anni a una sanguinosa faida. Le accuse vanno dall'associazione mafiosa agli omicidi, estorsioni e infiltrazioni negli appalti pubblici. In particolare le indagini della squadra mobile di Reggio Calabria hanno scoperto gli interessi della 'ndrangheta nei lavori di ammodernamento dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Ndrangheta-omicidi-e-infiltrazioni-in-appalti-pubblici-52-arresti-nel-reggino_508716944.html

Spagna: statali in sciopero contro l'austerita'

Madrid, 8 giu. (Adnkronos) - I dipendenti del pubblico impiego sono in sciopero oggi in Spagna contro il taglio medio del 5% dei salari, annunciato dal mese corrente dal governo di Jose' Luis Rodriguez Zapatero all'interno di un pacchetto di misure di austerita' per ridurre il deficit.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Spagna-statali-in-sciopero-contro-lausterita_508697170.html

lunedì 7 giugno 2010

Cia: detenuti trattati come cavie umane?

Secondo un rapporto di una organizzazione per i diritti umani, i medici professionisti che sono stati coinvolti negli interrogatori dell’Agenzia americana ai sospetti terroristi, avrebbero effettuato forme di ricerca e sperimentazione in violazione dell’etica medica e del diritto interno e internazionale. Lo scrive il NYT: Medici, psicologi e altri professionisti assegnati a monitorare l’utilizzo della CIA di waterboarding, di privazione del sonno e altre tecniche intensive di interrogatorio avrebbero raccolto i dati dell’impatto degli interrogatori sui prigionieri detenuti a scopo di affinare le tecniche e garantire che tutto fosse rimasto entro i limiti stabiliti da parte degli avvocati dell’amministrazione Bush.
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"Se Masi oscura Annozero spegnamo la tv per un giorno"

Adriano Celentano scrive una lettera a Repubblica. La vicenda del giornalista come spunto per una riflessione sulla libertà di informazione, la pubblicità, le devastazioni ambientalidi - ADRIANO CELENTANO. CARO direttore, non credo che nel 2012, come ci racconta l'omonimo film, ci sarà la fine del mondo. Certo però i segnali che ci arrivano da ogni parte del pianeta sembrano tutt'altro che incoraggianti. E quanto più i segni appaiono di ordine distruttivo, tanto più i politici, quelli che comandano, sembrano essere investiti da una stupidità devastante.La Terra ci avverte che non è più possibile dipendere dal petrolio. E per farcelo capire ci sta vomitando addosso 19mila barili di peste al giorno, oscurando il mare degli americani e rischiando quindi, di avvelenare l'intera catena alimentare. Questo è ciò che ha causato Bp, la più grande azienda petrolifera del mondo, che come dice Obama è rigorosamente attenta a contare gli spiccioli con la gente del Golfo Messico vittima di questo immane disastro. E pronta invece a pagare dividendi da 10 miliardi di dollari ai suoi azionisti. Il fatto che poi siano morti 13 lavoratori anche questo è sembrato del tutto irrilevante. La marea nera però non si ferma. Un segno questo che, da parte della terra, ci arriva come un qualcosa che ha tutta l'aria di un ULTIMATUM: "Se continuerete a trivellarmi, il mare di tutto il pianeta morirà. E prima ancora, morirete voi".Un avvertimento quindi dalle dimensioni catastrofiche che tuttavia sembra non impressionare minimamente il governo italiano. E' di pochi giorni infatti, la notizia che riguarda un via libera da parte del nostro folle governo a trivellare il bel mare della Sicilia. Evidentemente i rosicchiatori della maggioranza han pensato che tutta quella purezza nelle acque cristalline dei siciliani è sprecata. Perché non imbrattarla con un po' di petrolio e di catrame? Il guadagno che se ne ricaverebbe sarebbe abbastanza per seppellire l'intera isola. E a breve scadenza la Liguria e il Veneto. Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/07/news/celentano_santoro-4626049/

Così scatterà il bavaglio del governo

Le questioni più discusse del ddl che bloccherà le inchieste e cancellerà le notizie - di LIANA MILELLA . IL bavaglio. Per i magistrati, per i giornalisti, per le tv. Una legge costruita apposta, un bavaglio appunto, per ridurre drasticamente il numero delle intercettazioni e impedire che il loro contenuto divenga pubblico anche se gli indagati ne sono venuti a conoscenza. Una legge per proteggere dagli ascolti i parlamentari e i loro più stretti collaboratori e amici. Una legge per rendere più difficili pure le inchieste di mafia. Una legge che impone una durata massima alle registrazioni anche se non si è trovato il colpevole. Una legge per evitare altri casi D'Addario. Una legge per costringere i pm a non aver più alcun rapporto con la stampa, pena l'estromissione dal processo. La legge sulle intercettazioni è tutto questo.
Ed entra in vigore subito per bloccare i processi sugli appalti e non far più uscire una notizia.
Quando, e come, il pm potrà intercettare?Il pm potrà chiedere un'intercettazione telefonica o visiva e i tabulati solo in presenza di "sufficienti indizi di reato" per i delitti di mafia e di terrorismo e se dispone di "gravi indizi di reato" per tutti gli altri crimini. Dovrà essere certo che le utenze appartengano ai soggetti indagati o dimostrare per gli altri che "sono a conoscenza dei fatti per cui si procede". Nel valutare i "gravi indizi" dovrà tenere conto di quanto il codice di procedura penale, all'articolo 192, stabilisce per valutare una prova. Ad autorizzare il pm, per ogni richiesta o proroga, che dovrà far sottoscrivere dal procuratore capo, sarà il tribunale collegiale del capoluogo di distretto cui dovrà inviare ogni volta tutte le carte.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/07/news/intercettazioni_dossier_bavaglio-4626729/

B. sconsiglia le operazioni per cancro. B. produce pillole anti-cancro

Lo strano caso del premier che promette di sconfiggere il cancro, che compra la casa farmaceutica che lavora sul farmaco anti-tumorale, che sconsiglia le operazioni e taglia i fondi per i servizi oncologici. Già, lo strano caso. Non è passato troppo da quel sabato: era il 20 marzo, e davanti a “un milione” di persone il presidente del Consiglio prometteva. “Sconfiggeremo il cancro“. Il disgusto neppure troppo esplicito di stampa e opposizione – che altrove avrebbe preteso ben più delle scuse che qui non hanno neppure chiesto esplicitamente – prendeva vita dietro una sicura interpretazione della sparata: populismo 100%, intenzione di solleticare gli strati più disperati dell’elettorato. E smuoverli, ché lui gli avrebbe dato la vita, sconfitto il male incurabile. Che già così fa orrore. Si scopre, solo qualche giorno fa, che il presidente del Consiglio ha alzato la sua quota di partecipazione nella MolMed tramite la Fininvest, e mettendo suo figlio Luigi nel cda. Adesso: non so se avete presente quanti anni abbia ’sto Luigi (21), ma la MolMed, Molecular Medicine spa, è un’azienda farmaceutica che ha allo studio nuovi farmaci anti-tumorali (secondo quanto riporta Bloomberg). “Uno attaccherebbe i principali tipi di cancro – si legge su Il Giornale – mentre l’altro aiuterebbe a ricostruire il sistema immunitario distrutto dalla leucemia”.Ok, l’incastro combacia: Berlusconi diventa socio di maggioranza dell’industria che sta lavorando su medicinali anti-cancro, a dicembre; Berlusconi promette di battere il cancro in tre anni, a marzo. Lo noterebbe anche Gaetano Quagliariello.
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La mappa degli abusi sessuali nella Chiesa

Negli ultimi quindici anni circa, una maggior attenzione delle autorità civili, ed una tendenza crescente da parte delle vittime a denunciare gli episodi, hanno portato all’attenzione pubblica l’incidenza dei casi di abusi su minori da parte di membri della Chiesa Cattolica. A partire dai casi di grande rilievo e clamore mediatico degli Stati Uniti e dell’Irlanda, è emerso che il fenomeno coinvolge tutto il mondo cattolico, dal Sudamerica, all’Europa, all’Africa, nelle missioni. Lo scandalo ha costretto i vertici della Chiesa, finora mai intervenuti, a cominciare a prendere posizione pubblicamente in merito alla vicenda, in seguito alle accuse di aver operato con scarsa trasparenza nell’occuparsi dei casi di abuso e di poca incisività nel sanzionare i colpevoli, oltre ad aver sistematicamente tentato di insabbiare i casi senza segnalarli alle forze dell’ordine. Oltre alla gravità dei fatti, e alla crisi autocritica in cui hanno trascinato parte delle istituzioni ecclesiastiche, fa impressione la diffusione geografica degli abusi e delle violenze, in un deviato e orribile riflesso della diffusione del verbo. Dopo i molti racconti di violenze, ammissioni, dimissioni arrivati da tutto il mondo in queste ultime settimane, ieri – ferma restando la presunzione di innocenza – un sacerdote è stato arrestato a Lodi con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzino che all’epoca degli abusi aveva 13 anni. Questa mappa ospita solo i casi dimostrati e verificati, e nasce dalla convinzione che le terribili storie di cui si parla non siano singole orribili storie, per quanto numerose, ma che raccontino un pezzo importante e ineludibile del rapporto della Chiesa con la propria missione e con la propria organizzazione. E che vadano viste anche da lontano, per capire e per capire come fare in modo che non sia più così.
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http://www.ilpost.it/2010/05/26/la-mappa-degli-abusi-sessuali-nella-chiesa/

domenica 6 giugno 2010

Saviano: "Le mafie lucrano sulla crisi per sconfiggerle rompiamo il silenzio"

TRENTO - "Quando vi dicono, quando ci dicono, quando mi dicono, fa bene il tuo lavoro e fallo in silenzio, io rispondo 'in silenzio lavora bene solo la morte'. Così si dice nella mia terra". E parlare di mafia è ancora più importante adesso, in un momento in cui "dalla crisi le organizzazioni criminali stanno ricavando enorme potere". E' l'appello di Roberto Saviano a una sala gremita, erilanciato dai maxischermi in piazza, nel corso della sua lezione al Festival dell'Economia di Trento sul tema "Le mafie che controllano l'economia del Paese".Saviano ha ricordato un dato fornito dalla Procura nazionale Antimafia, che ha stimato il profitto annuo delle organizzazioni criminali più importanti italiane in 100 miliardi di euro. "Non si parla - ha spiegato Saviano - delle piccole bande o dei gangster, ma delle maggiori famiglie delle principali organizzazioni, quali 'ndrangheta dell'Aspromonte, camorra dell'entroterra e Sicilia soprattutto con i catanesi, che stanno ormai organizzandosi come gli all star, quelli del basket negli Usa"."Ci sono intercettazioni - ha continuato Saviano - che testimoniano come già due giorni dopo la caduta del Muro di Berlino ci fosse chi si organizzava per entrare nella rete di questo e di altri Paesi. Vicende analoghe riguardano Bulgaria, Ungheria e Polonia, dove le organizzazioni criminali comprano anche titoli di Stato". "I soldi del narcotraffico - ha evidenziato Saviano - entrano negli istituti di credito e il problema verrà dopo la crisi perché saranno loro a decidere chi finanziare e chi no.
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http://www.repubblica.it/economia/2010/06/06/news/saviano_le_mafie_lucrano_sulla_crisi_migliaia_anche_in_piazza_per_lo_scrittore-4622709/

Ulster: capo gruppo separatista annuncia guerra

BELFAST - George Flannery, il nuovo leader di uno dei piu' sanguinari gruppi paramilitari dell'Irlanda del Nord (Continuity Ira), ha detto in una intervista a un giornale di voler "continuare la guerra contro le forze armate britanniche, compreso un possibile attacco sulla madrepatria britannica". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Ulster-capo-gruppo-separatista-annuncia-guerra/06-06-2010/1-A_000109924.shtml

Beppe Grillo: è la Bresso che ha rubato voti a noi

Torino, 6 giu. (Apcom) - "Mi accusano di rovinare la sinistra. Oggi alcuni operai mi hanno detto che sono così, che ho rubato voti alla Bresso. Io ho risposto che è la Bresso che ha rovinato noi, se non si fosse candidata avremmo preso tutti i suoi voti". E' uno dei passaggi dell'intervento di Beppe Grillo al festival Cinema ambiente, la rassegna che termina oggi a Torino. "Con le nostre liste - ha detto - alle scorse regionali abbiamo fatto il miracolo, abbiamo preso 50 consiglieri in tutta Italia spendendo 40mila euro, 8 cent a voto. Il mio non è un partito ma un movimento, non saremo mai partito nè faremo alleanze. Daremo solo sostegno a movimenti come quello dell'acqua pubblica". Il comico genovese che ha fondato il Movimento cinque stelle questo pomeriggio al cinema Massimo ha toccato tutti i must delle sue "esibizioni". Dal nucleare, che "non serve a nulla, è solo una scusa per fare quello militare", alla Torino-Lione. "Non serve - ha ribadito - e comunque andremo in valle quando partiranno i sondaggi, noi siamo sempre stati vicini a loro. Hanno dato un esempio clamoroso, quando i cittadini dicono no, una cosa non si fa". E ha chiuso con una presa di posizione sul tema dell'età pensionabile: "Non è giusto 65 anni per tutti - ha detto acclamato dalla folla - dipende dalla categorie, un operaio ha un'aspettativa di vita inferiore rispetto a quella di un imprenditore".

Rai/ Domani parla Santoro, ancora buio sui palinsesti

Attesa sul caso Saviano. Masi presenta piano industriale.
Roma, 6 giu. (Apcom) - Domani è il giorno della verità per Michele Santoro: se ha tenuto in serbo qualcosa dopo le durissime polemiche delle scorse settimane sul suo ipotizzato addio alla Rai, avrà modo di comunicarlo con la conferenza stampa di fine stagione televisiva convocata a viale Mazzini. Nei palinsesti autunnali, la cui bozza più o meno segreta, ancora nelle mani del direttore generale Mauro Masi, dovrebbe approdare nel Consiglio di amministrazione di martedì prossimo, Annozero a quanto pare non figura, ma la vicenda non è certo conclusa. Per Masi domani è ancora una giornata calda: dopo aver incontrato venerdì scorso i sindacati Rai dei giornalisti (Usigrai) e dei dirigenti (Adrai), il dg ha in programma la presentazione del piano industriale (che prevede fra le altre cose incentivi all'esodo per centinaia di dipendenti) ai sindacati delle altre categorie interessate. E l'Usigrai ha convocato a Saxa Rubra l'assemblea dei giornalisti sul tema. Ma a tenere banco, anche nel convegno sulla qualità Rai cui Masi parteciperà assieme al presidente della tv pubblica Paolo Garimberti e al viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani, sarà probabilmente ancora il caso Saviano, la cui trasmissione autunnale su Raitre è ancora in bilico, dopo le voci sulle pressioni del vertice per un suo ridimensionamento.
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http://www.apcom.net/newspolitica/20100606_200838_3ff80ff_90073.shtml