lunedì 14 giugno 2010

Sulmona: i soldi del terremoto per la visita del Papa

Ottocentomila euro dirottati dal Comune abruzzese per l’arrivo del Pontefice il 4 luglio.In arrivo una multa perché dovevano essere utilizzati solo ed esclusivamente per la ricostruzione. Ma serviranno per la viabilità e l’elicottero di Benedetto XVI. Cose che capitano in Italia: la giunta del Comune di Sulmona — guidata dal sindaco Pdl Fabio Federico — dirotta quasi un milione di euro di fondi stanziati per la ricostruzione post-terremoto per l’accoglienza di Benedetto XVI, atteso nella città dei confetti il prossimo 4 luglio.
VIABILITA’ ED ELICOTTERI – Scrive Repubblica che i soldi servirannoper la viabilità ma anche per l’allestimento dell’area d’atterraggio dell’elicottero di Ratzinger. Un trasferimento di fondi che costerà caro alle casse del Comune: una multa di quasi ottocentomila euro. Quei soldi, infatti, costituiscono un risarcimento assicurativo per gli immobili danneggiati dalla scossa del 6 aprile, e una precisa clausola prevede una penale in caso di utilizzo per altri scopi. MANCANO I SOLDI! - Intanto a 14 mesi dal sisma — sul quotidiano cattolico Avvenire — monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila denuncia la carenza di fondi per la ricostruzione e l’impasse burocratica. «Mancano i soldi: non si sa quando Arriveranno e quanti. E poi, forse, troppa lentezza burocratica. Questo disorienta la gente che teme di non tornare più a casa: troppi inverni di ritardo potrebbero completare l’opera del terremoto, riducendo in macerie gli edifici danneggiati ed esasperando gli animi sino alla depressione». Sempre ieri, in occasione dell’anniversario della Liberazione della città dell’Aquila, il sindaco Massimo Cialente ha partecipato alla cerimonia con la fascia tricolore in mano per chiedere la proroga delle agevolazioni per la zona colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. È la terza volta che il primo cittadino aquilano attua questa forma di protesta contro la manovra finanziaria del governo. Finora con scarso successo.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67530/sulmona-soldi-terremoto-visita/

Il governo dei tagli fa assumere migliaia di consiglieri ai Comuni

Un comma della manovra finanziaria prevede l’istituzione dei Consigli tributari. Un aggravio di spesa per gli Enti locali stimato in almeno 100mila euro l’anno. Si tratta d’istituti inutili e lottizzate dalla politica che finora hanno causato grossi guai all’Amministrazione finanziaria centrale. “Ai Comuni sarà riconosciuta una quota pari al 33% delle maggiori somme relative ai tributi statali riscosse a titolo definitivo“, parole e musica del ministro dell’Economia Giulio Tremonti contenuti nella sua nuova hit: la manovra correttiva da 24mld di euro, ora al vaglio del Senato. Un refrain triste, magari buono per Sanremo, ripetuto fino alla noia dai telegiornali, manco fosse davvero una canzone. Peccato che a spulciare per bene nel centinaio di cartelle che compongono la manovra da 54 articoli si scopre, invece, che i comuni dovranno accollarsi un’ulteriore spesa. L’assunzione tra 100 e 150mila consiglieri tributari “entro il termine di 90 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione”. Costo previsto, calcolando per difetto, circa 100 milioni di euro.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67514/governo-tagli-assumere-migliaia/

Una Repubblica fondata sugli slogan (cit.)

Anche ieri Giulio Tremonti è stato morso dalla tarantola: “Abbiamo una quantità impressionante e crescente di regole, che hanno l’effetto di un blocco oltre il bisogno, di una ragnatela, che fa anche paura”, ha detto ieri, aggiungendo anche che se becca il tizio che è stato ministro dell’economia e il premier del governo che hanno permesso questo scempio e in questi dieci anni non hanno fatto nulla per evitarlo, gli fa un culo così. No, non l’ha aggiunto, in realtà: perche altrimenti avrebbe dovuto prendersela con i suoi sei anni e con Silvio Berlusconi, che invece è arrivato a sette e mezzo (su dieci), senza rendersi conto che quest’Italia è una jungla di leggi, e che signora mia bisogna deregolamentare per liberare l’impresa dai “lacci e lacciuoli” sempre citati dagli editorialisti. Tremonti però ormai è diventato un vecchio volpone, e ha capito come funziona il dibattito da queste parti: basta uscirsene con una frase a effetto – “Questo è un Paese che fa quattro chilometri di Gazzetta Ufficiale l’anno, un chilometro quadrato di regole all’anno” – e il più è fatto: pochi si ricorderanno dei precedenti. Quindi, non si adonterà il ministro se facciamo parte di questi: nemmeno dieci giorni fa Tremonti aveva annunciato modifiche alla Costituzione come priorità della crescita, oggi fa marcia indietro: una legge ordinaria per introdurre maggiore libertà di impresa e stop alla burocrazia, e un cambio di Carta per preservarla da operare con tempi meno convulsi. Ora il piano per lo meno è logico. Vediamo se sarà attuabile, certo.
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Intercettazioni: il PD grida al fascismo su FB, il PdL minimizza

“Il fascismo dimensione umana che si ripresenta”, “Viva l’Italia democratica!”, “Politica estera da Repubblica delle banane”. I parlamentari democratici denunciano. Ma per la maggioranza è tutto sotto controllo La sostituzione dell’inno di Mameli con Va’ pensiero voluta da Luca Zaia in occasione di una visita ad una scuola è una iniziativa sensata o un semplice spot? C’è un’emergenza democratica in Italia? I cittadini devono preoccuparsi per la libertà di informazione? Le denunce dell’opposizione e le rassicurazioni della maggioranza compaiono anche sul social network più diffuso. Gli uni percepiscono una realtà filtrata e ridimensionata dai media, gli altri ostentano la forza dei numeri, degli elettori e degli spettatori, di cui possono vantarsi. SI RIPRESENTA IL FASCISMO – Su Facebook i parlamentari del Pd e del Pdl si danno battaglia. L’opposizione accusa l’abuso di slogan. Il deputato Democratico Ivano Strizzolo, ad esempio, condanna la decisione del presidente del Veneto: “Continuano, in varie parti d’Italia - scrive aggiornando lo stato sul suo profilo - le sceneggiate leghiste sull’Inno di Mameli! E’ tutta una tecnica per distogliere l’attenzione dai problemi veri che la Lega non è in grado di risolvere dopo aver ricevuto tantissimi voti con la propaganda! Viva l’Italia, Unita, Libera e Democratica!“. L’onorevole Pd in quota radicale Matteo Mecacci, invece, considera propaganda l’incontro Berlusconi-Gheddafi: “Come previsto qui sotto, Berlusconi è andato a Tripoli per mostrare al mondo la faccia buona di Gheddafi (liberando un povero cittadino svizzero innocente e agli arresti da mesi) per far dimenticare l’espulsione dell’Agenzia Onu per i Rifugiati dalla Libia. Condividere e sostenere questa politica estera bipartisan è degno di una da repubblica delle banane“. Roberto Morassut, dal canto suo, coglie analogie col ventennio mussoliniano: “Il fascismo è una dimensione umana fatta di violenza, sopraffazione e inganno che nel Novecento ha assunto forma politica. E che non è finita nel 1945 ma si ripresenta spesso anche senza indossare la camicia nera…“.
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ITALIA - Adsl e velocità di connessione: lavori in corso per arrivare alla trasparenza

IN ITALIA cresce la fame di banda larga di qualità. Così gli operatori cominciano ad andare incontro a quest'esigenza, anche se la strada da fare è ancora molto lunga. Lo dimostrano due notizie di questi giorni: da una parte, l'arrivo di Adsl con banda minima garantita nei listini dei principali operatori italiani. Per la prima volta, quindi, gli utenti di Telecom Italia, Fastweb, Tiscali, TeleTu e Vodafone (Wind tra qualche mese) possono avere un'idea di quale sarà la velocità minima raggiungibile dalle Adsl che intendono acquistare; dall'altra, un nuovo test sulle Adsl italiane 1, a cura di Sos Tariffe.it. Che conferma il forte squilibrio tra quanto si legge nelle pubblicità e quando effettivamente si ottiene.I numeri. Il dato sulla velocità minima garantita si trova sui siti dei rispettivi operatori e va da 2,1 a 10,2 Megabit al secondo, per Adsl a 7 e 20 Megabit di velocità massima dichiarata, rispettivamente. Già, c'è una grande differenza tra il minimo e il massimo: è proprio qui il senso della delusione che può colpire gli utenti Adsl. La conferma di questa situazione arriva nel test di SosTariffe.it. "La velocità media reale per le Adsl 7 Megabit è di 4,3 Mbps e per quelle 20 Megabit è di 7,3 Mbps", spiega Alessandro Bruzzi, gestore del sito-osservatorio specializzato in offerte e prestazioni internet. SosTariffe. it è giunto a questa media analizzando e verificando i test fatti dagli utenti tramite uno strumento 2 messo a disposizione sul web. A oggi sono 15.200 i test verificati e giudicati attendibili da SosTariffe.it. Lo strumento consente di analizzare la velocità della propria connessione banda larga, di qualunque tipo, fisso o mobile. "Dai risultati appare chiaro che l'infrastruttura banda larga è molto diversa da regione a regione. Ci sono alcune che eccellono, grazie a investimenti fatti sul territorio: è il caso della Sardegna e, come ovvio, della Lombardia. Altre zone invece sono penalizzate: soprattutto nell'Appennino e nel Trentino Alto Adige". L'oscillazione di velocità, tra una regione e l'altra, arriva a 2 Megabit in media, come si legge nella mappa che pubblichiamo con quest'articolo. SosTariffe.it ha estrapolato, per Repubblica.it, anche i risultati per singolo operatore: si va in media dai 4,9 Mbps di Tiscali ai 3,6 Mbps di TeleTu e ai 3,4 Mbps di Vodafone.
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http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/06/14/news/adsl_garantita-4789920/

Il debito pubblico a livelli record: ad aprile raggiunti 1812,79 mld

Roma, 14 giu. (Adnkronos/Ign) - Sale ancora il livello del debito pubblico italiano e si attesta, ad aprile, al livello record di 1.812,790 miliardi di euro, il più alto mai raggiunto. E' quanto rileva la Banca d'Italia nel supplemento al Bollettino statistico. In calo le entrate tributarie nei primi quattro mesi dell'anno a 104,794 miliardi. La flessione è dell'1,86% sullo stesso periodo del 2009. Nel solo mese di aprile le entrate si sono attestate a 25,122 miliardi, in calo di circa il 2,5% rispetto ai 25,771 miliardi di aprile 2009.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Il-debito-pubblico-a-livelli-record-ad-aprile-raggiunti-181279-mld_538738542.html

Inchiesta G8/ Lunardi: Scajola e Bertolaso hanno sbagliato

Roma, 14 giu. (Apcom) - "L'ex ministro Scajola si è fatto comprare la casa da Anemone e questa è una cosa scorretta, per non dire altro. Bertolaso, poi, è maggiorenne e responsabile. Se si è fatto pagare l'affitto da quel costruttore ne pagherà le conseguenze". E' quanto afferma l'ex ministro Pietro Lunardi, in una intervista a Repubblica nella quale parla dei sui rapporti con il costruttore Anemone e l'ex alto funzionario del Lavori Puvbblici, Balducci. Lunardi, a proposito dei suioi rapporti con Anemone afferma che dal costruttore ha solo ricevuto "favori", che male c'è?". "Mi ha ristrutturato la villa di Parma a prezzo di costo. Lo avevo aiutato ad acquistare i terreni del Salaria Sport Village".
http://www.apcom.net/newscronaca/20100614_082702_3e5c33d_90693.shtml

L' Afghanistan e il tesoro nascosto Usa scopre giacimenti inestimabili

New York, 14 giugno 2010 - Ricchezze minerarie e metallifere da mille miliardi di dollari sono state scoperte nel sottosuolo dell’Afghanistan. Lo riferisce il quotidiano americano New York Times, sottolineando che riserve simili, molto superiori a quanto stimato finora, potrebbero cambiare profondamente l’economia afgana e la stessa guerra in corso. Oltre a enormi giacimenti di ferro, rame, cobalto, oro e litio, si legge, le miniere afgane racchiudono numerosi metalli essenziali per l’industria moderna, e il paese potrebbe diventare uno dei più importanti centri estrattivi del mondo, riporta il quotidiano citando fonti ufficiali Usa. Un memo interno del Pentagono, si legge, afferma che l’Afghanistan potrebbe diventare «L’Arabia Saudita del litio», il metallo indispensabile per le batterie.
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2010/06/14/344955-afghanistan_tesoro_nascosto.shtml

Saviano: "Gli attacchi contro di me sono un invito all'omertà"

Pietrasanta (Lucca) - «La libertà di parola dev’essere sacra e va sempre difesa». È uno dei passaggi più applauditi di Roberto Saviano che questa sera, insieme a Mario Vargas Llosa, ha chiuso ‘Anteprime', la tre giorni di incontri letterari che si è tenuta a Pietrasanta e dedicata ai libri di prossima uscita. Un richiamo all’attualità politica che Saviano ha fatto richiamando il sacrificio dei molti autori impegnati che hanno perso la vita per le loro idee. Di fronte a oltre cinquemila persone assiepate in piazza del Duomo, Saviano ha anche replicato al vicepresidente dei senatori del Pdl Gaetano Quagliarella («Quello che si chiama come il giocatore del Napoli», ha detto senza pronunciarne il nome) che aveva invitato il suo partito «ad insorgere contro i miei articoli» perché denigrano l’Italia. «Mi chiedo chi è il responsabile del fuoco fra chi dà l’allarme di un incendio e chi invece lo appicca».
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I pm antimafia si sentono disarmati "Follia solo tre giorni di microspie"

ROMA - "Microspie per tre giorni? Una follia". "Un arretramento ingiustificato". "Un colpo a Falcone". "Un regalo alla mafia". "Una norma scritta in modo ambiguo e incomprensibile". Intercettazioni ambientali, cimici o microspie che le si voglia chiamare, nella versione prevista dal ddl Alfano? "Un meccanismo assurdo e inaccettabile destinato a favorire i criminali". Parola di magistrati e poliziotti. E dei finiani, come il numero due della commissione Antimafia Fabio Granata, che esige "un'immediata marcia indietro". E del dipietrista Luigi Li Gotti, che accusa il Guardasigilli Angelino Alfano "di aver abolito una legge importantissima voluta da Falcone". Una premessa su quali dovrebbero essere le nuove regole. A partire dalle norme oggi in vigore. Che parificano l'ambientale alle intercettazioni foniche. E la consentono, se ricorrono i "gravi indizi di reato", finché l'indagine lo richiede. Con un'eccezione: per i luoghi "di privata dimora" essa è possibile "se vi è fondato motivo di ritenere che ivi si stia svolgendo l'attività criminosa". Cosa escogita il governo? Nei "luoghi privati" sarà possibile piazzare la cimice per tre giorni solo se lì "si sta svolgendo l'attività criminosa". Per quelli pubblici i giorni saranno sempre tre, ma non ci vorrà il sospetto del delitto in corso. Per mafia e terrorismo microspie senza limiti.
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Privacy: Boffo, Eluana e Mesiano le violazioni che piacevano a Berlusconi

Nella primavera del 2001, in campagna elettorale, un'inchiesta del quotidiano spagnolo El Mundo diede conto e procurò parecchi problemi, pure di natura giudiziaria oltre che politica ed affaristica, a Telecinco, la tv che Mediaset aveva impiantato a Madrid. Si trattava dunque di reagire: ma come?Il Cavaliere scelse allora la platea più selezionata possibile, quella dei nobili romani che l'avevano invitato a Palazzo Pallavicini, di fronte al Quirinale. I giornalisti fuori della porta, in sala anche Fini, Casini, Martino, Fisichella, Storace, Tajani, l'ambasciatore Vattani e Bruno Vespa. Non appena si accennò a quell'inchiesta, Berlusconi cacciò finalmente il rospo che si era tenuto in gola da 24 ore: "Dovete sapere che El Mundo, che l'ha pubblicata, è un giornalaccio il cui direttore - e qui disse il nome e cognome - è stato ripreso insieme a una donna a pagamento mentre si faceva frustare".Ora, a parte la singolare evocazione di donne a pagamento e di nastri video o audio che fossero, quello schizzetto di veleno già sarebbe bastato. Ma l'imminente presidente del Consiglio volle aggiungere: "Speriamo che Striscia la notizia possa avere quel filmato e trasmetterlo". L'indomani, per la verità, Antonio Ricci fece sapere che lui mai e poi mai avrebbe diffuso quell'ipotetica cassetta. Ma quel piccolo saggio di ritorsione mediatica senz'altro getta luce sugli orizzonti di coerenza morale dell'odierno arcangelo della privacy. Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/14/news/berlusconi_privacy-4819086/

Nuovo pentito svela alleanze tra clan di Palermo, 9 fermi

PALERMO - Agenti della Dia, della Squadra Mobile e dei carabinieri del Ros di Palermo hanno eseguito un provvedimento di fermo, emesso dalla Dda del capoluogo siciliano, a carico di nove persone accusate di associazione mafiosa e fittizia intestazione di beni. La misura è l'esito di un'indagine sui clan palermitani di San Lorenzo, Tommaso Natale e Acquasanta. Dall'inchiesta, che ha ricevuto il contributo di un nuovo pentito, è emersa un'inedita alleanza tra le tre cosche, finalizzata alla gestione degli affari illeciti. Intercettazioni ambientali e telefoniche e servizi di osservazione hanno consentito agli inquirenti di 'fotografare' i meccanismi criminali dei tre mandamenti mafiosi principali della città - Resuttana, San Lorenzo e Tommaso Natale - e di svelare la nuova strategia associativa delle cosche. Sono stati individuati, inoltre, i nuovi capi della famiglia di San Lorenzo e dell'Arenella-Acquasanta, e i loro uomini di fiducia.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/06/14/visualizza_new.html_1822514641.html

Berlusconi nella tenda di Gheddafi

ROMA - Il Colonnello Muammar Gheddafi ha accolto la richiesta del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di liberare i tre motopescherecci di Mazara del Vallo sequestrati nei giorni scorsi dalla Marina libica. Lo si e' appreso da fonti italiane a Tripoli. I tre pescherecci che saranno liberati appartengono alla flotta di Mazara del Vallo e sono: l'''Alibut'', il ''Mariner 10'' e il ''Vincenza Giacalone''. Le tre imbarcazioni erano state sequestrate all'alba di tre giorni fa da una motovedetta libica mentre erano impegnate in una battuta di pesca nel Golfo della Sirte in una zona, a trenta miglia dalla costa, che i libici considerano di propria esclusiva competenza. Scortati dalla nave militare, hanno poi fatto rotta verso Bengasi dove si trovano tuttora. Nell'operazione erano stati coinvolti in tutto sei pescherecci italiani ma tre di loro, il ''Pietro Giacalone'', il ''Twenty four'' e il ''Twenty two'', erano riusciti a sfuggire al sequestro.
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domenica 13 giugno 2010

Israele e il segreto nucleare

Difficile capire i pericoli che corre Israele pericoli non nuovi, ma immensamente dilatati dall’assalto, in acque internazionali, alla flottiglia che il 31 maggio ha tentato di forzare il blocco di Gaza se non si adotta uno sguardo lungo, che amplifichi le nozioni dello spazio e del tempo. Lo spazio più ampio è quello popolato da forze, in Medio Oriente, che sono in mutazione e tendono a divenire potenze decisive: l’Iran è una di queste, ma anche la Turchia. Il tempo più ampio sono i 43 anni in cui Israele è divenuto uno Stato che occupa in maniera permanente spazi non suoi, abitati da un popolo che aspira a emanciparsi dal colonizzatore e a farsi Stato. In questi 43 anni Israele ha goduto di uno speciale privilegio, e ad esso si è abituato: era l’unico Paese nucleare della zona, anche se lo negava, e l’atomica costruita nel ‘55-58 con l’aiuto francese ha funzionato da deterrente. Nessuno Stato arabo poteva oltrepassare certi limiti e mettere in forse la sua esistenza, grazie alla tutela dell’arma ultima che è la bomba.Questa condizione di privilegio non poteva durare in eterno è infatti ora sta vacillando. Il desiderio iraniano di rompere il monopolio israeliano sul nucleare è antico, e precede l’avvento del regime teocratico a Teheran.L’America stessa ha tollerato il monopolio, sia pure faticosamente, e lo tollera di meno oggi che il suo potere globale si sfalda. Nei rapporti tesi fra Obama e Netanyahu c’è la questione atomica, non detta ma sempre più pensata.
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http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28907/78/

Cuffaro: affidabile per Provenzano ma a processo non entra la prova Ciancimino

“Cuffaro ha cercato il contatto con l’organizzazione criminale per vincere le elezioni del 1991, quando era candidato alle Regionali nella lista della Democrazia Cristiana”. Per questo andò a chiedere i voti ad Angelo Siino, colui che gestiva per conto della mafia il rapporto con le amministrazioni siciliane e con gli imprenditori per l’assegnazione dei lavori pubblici.
È quanto ha affermato oggi il procuratore di Palermo, Nino Di Matteo, durante la requisitoria del processo per concorso esterno in associazione mafiosa che si sta celebrando in abbreviato a carico dell’ex Presidente della regione siciliana Salvatore Cuffaro. “Altro che ‘la mafia fa schifo’”, slogan utilizzato dall’ex Governatore nella sua campagna contro l’organizzazione mafiosa, “Cuffaro – ha detto Nino Di Matteo - ha cercato il contatto con l’organizzazione criminale per vincere le elezioni” che quell’anno lo fecero arrivare all’Ars grazie a 80 mila preferenze. L’ex deputato, ha spiegato ancora il magistrato, “non è un politico qualunque e questo non è un qualunque processo di mafia e politica. Stiamo processando un esponente politico di primo piano, attualmente Senatore della Repubblica eletto dopo una condanna per favoreggiamento a mafiosi”. Una Pena che nel 2008 aveva causato le sue dimissioni ma che non gli fu di ostacolo per giungere a Palazzo dei Marescialli. Il Pubblico Ministero ha così snocciolato in aula le parti salienti dell’inchiesta nata dalle ceneri di quella sulle “Talpe” in Procura.
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http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28865/78/

Il bavaglio colpisce anche la rete

Il testo sulle intercettazioni ripropone l’obbligo di rettifica previsto per i giornali anche per i siti informatici. Non è la prima volta che si tenta di estendere ad internet la gravosa disciplina prevista per la stampa e tuttavia fino ad oggi si era riusciti ad evitarlo. Con il provvedimento approvato al Senato l’Italia raggiunge un bel traguardo: essere l’unico paese occidentale ad aver regolato per legge i siti e i blog . Non è solo in questione l’obbligo della rettifica, di per sé inconcepibile sulla rete, ma soprattutto quello della responsabilità anche penale che verrebbe posta a carico di chi non si adegua.Per questo, ai tanti allarmi condivisibili sulle nuove regole in materia di intercettazioni, si deve aggiungere quello relativo al controllo della rete e dei suoi contenuti. C’è da sperare che il profondo senso di libertà che ispira internet, le tecnologie, la dimensione globale sovvertiranno imposizioni e censure. Quello che accade nell’informazione sarebbe altrimenti enormemente più grave se si dovessero ridurre le opportunità di comunicare che ci offre la rete.
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28909/48/

L'Arabia Saudita concede a Israele corridoio arereo per bombardare l'Iran

Londra. Riad ha ceduto a Israele uno stretto corridoio aereo per consentire ai jet con la 'stella di David' di bombardare... ...gli impianti nucleari iraniani. Lo rivela il Times, secondo cui l'Arabia Saudita ha gia' effettuato i test per abbassare le sue difese aeree e garantire il passaggio indisturbato dei bombardieri."I sauditi hanno dato il permesso agli israeliani di passare e guarderanno altrove", ha detto una fonte della Difesa aerea statunitense nell'area. "Hanno gia' fatto i test per assicurarsi che i loro caccia non si allertino e non venga abbattuto alcun (aereo). Tutto questo con l'accordo del Dipartimento di Stato (Usa)".Fonti in Arabia Saudita hanno confermato che, in caso Israele decida un'azione, nei circoli militari del regno wahabita si da' per scontato che l'accordo ci sia: nonostante la tensione tra i due governi, Israele e Arabia Saudita -scrive il quotidiano- condividono l'odio per il regime di Teheran e un identico timore per leambizioni nucleari dell'Iran. "Tutto lo sappiamo: li lasceremo passare e non vedremo nulla", ha detto un fonte. I quattro principali obiettivi sarebbero gli impianti di arricchimento dell'uranio di Natanz e Qom, l'impianto di stoccaggio di gas a Isfahan e il reattore ad acqua pesante ad Arak. Obiettivi secondari includono il reattore ad acqua leggera di Bushehr, che sara' in grado di produrre plutonio per uso militare una volta completato. Gli obiettivi sono a 2.250 chilometri da iIraele, al limite estremo del raggio d'azione del loro bombardieri, anche con rifornimento aereo. Ma un corridoio aperto nel nord dell'Arabia Saudita accorcerebbe in modo significativo la distanza.
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28904/48/

Bisogna esser concisi

Contro le toghe rosse...

SILVIO NON RISPONDE

Altri due suicidi in cella 31 in sei mesi: "È strage"

ROMA - Altri due detenuti si sono tolti la vita a Milano e Lecce: in meno di sei mesi sono 31 i casi di suicidio dietro le sbarre 1. L'associazione Ristretti Orizzonti, che si occupa di questioni carcerarie, dice che dagli anni 60 a oggi i suicidi sono aumentati del 300 per cento. La UilPa Penitenziari non esita a parlare di "strage" nelle carceri italiane. "Con questi ultimi due casi il numero delle auto soppressioni in carcere dal primo gennaio 2010 è salito a 31 - spiega il segretario generale della UilPa, Eugenio Sarno - a questi occorre sommare i 46 tentativi di suicidio non portati a termine esclusivamente per l'intervento in extremis dei poliziotti penitenziari. Con questi numeri ci sembra che si possa parlare di strage, senza poter essere smentiti. La visione minimalista del fenomeno fornita dal sottosegretario Casellati, pertanto, ci appare priva di ogni fondamento e ragione".
Continua ... http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/13/news/suicidi_carcere-4802325/

Iran: 91 arresti a Teheran

TEHERAN - Secondo il capo della polizia di Teheran, Hossein Sajedinia, sono 91 le persone arrestate ieri solo nella capitale in occasione del primo anniversario della contestata rielezione del presidente Ahmadinejad. Migliaia di oppositori sono scesi in strada nonostante i loro leader avessero revocato la manifestazione. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Iran-arresti-Teheran/13-06-2010/1-A_000111704.shtml

Presentiamo il nostro emendamento

C'è una parte del Disegno di Legge sulle Intercettazioni di cui nessuno parla. Non ne parlano i telegiornali, ma non ne parlano neppure i grandi giornali, come il Corriere o Repubblica. Non ne parlano neppure i piccoli giornali... insomma: non ne parla nessuno. Sono tutti - giustamente - molto concentrati sulla tutela del diritto dei cittadini italiani ad essere informati, e sulla tutela delle tasche degli editori rispetto alle pesanti sanzioni che potrebbero essere loro comminate nel caso in cui pubblicassero stralci di una qualsiasi intercettazione per la quale le indagini preliminari non si siano ancora concluse. Del Diritto di Rettifica applicato ai siti informatici nella rete italiana, invece, non parla nessuno.Il Diritto di Rettifica arriva veramente da lontano. Per la precisione, dal 1948, in un'epoca nella quale non soltanto non esisteva ancora internet, ma la maggior parte delle persone non aveva neppure il telefono. Cosa voleva normare la legge sulla stampa del 1948, all'articolo 8, denominato "Risposte e Rettifiche"? In sostanza sanciva che se io mi fossi sentito diffamato da uno scritto pubblicato su un quotidiano, avrei avuto il diritto di richiedere una rettifica all'editore del quotidiano, il quale avrebbe avuto l'obbligo di pubblicarla, per non più di 30 righe e con le stesse caratteristiche tipografiche, nel tempo massimo di 48 ore. Altrimenti? Altrimenti l'editore sarebbe incorso in una sanzione che all'inizio degli anni '90 è stata riaggiornata ad una finestra compresa tra i 15 milioni e i 25 milioni di vecchie lire. In euro, una cifra variabile tra gli 8 mila e i 13 mila euro.Bene: con il DDL Intercettazioni l'attuale maggioranza di governo individua l'opportunità di introdurre il diritto di rettifica, pensato nel 1948, nella rete internet italiana del 2010. E lo fa così:
Leggi tutto:
http://www.byoblu.com/post/2010/06/11/Presentiamo-il-nostro-emendamento.aspx#continue

Il Cavaliere tenta l'ultimo patto con Fini - "Ma se fallisce, resa dei conti nelle urne"

ROMA - Non tira una bella aria a Palazzo Chigi. Silvio Berlusconi si sente stretto in un angolo, commissariato da Giulio Tremonti in materia di economia e senza reali margini di manovra. Solo all'estero ormai trova soddisfazione, tanto che oggi sarà a Tripoli (dopo una puntata a Sofia, in Bulgaria) per riportare a casa l'imprenditore svizzero "ostaggio" dei libici: "Gheddafi mi ha detto che lo riconsegna soltanto a me". Per questo il presidente del Consiglio è tornato a riconsiderare il dossier-Fini, convinto che senza un'intesa con il presidente della Camera difficilmente la legislatura potrà ancora trascinarsi in questo modo. Raccontano che la trattativa con Fini, al di là dei fuochi d'artificio delle ultime ore sulle intercettazioni, stia andando avanti in maniera serrata. Tra i due non ci sono stati (ancora) contatti diretti, ma gli ambasciatori fanno la spola tra Montecitorio e Palazzo Grazioli, in qualche circostanza "con le carte in mano". Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/13/news/patto_fini-4799091/

Privacy, trasparenza - e diritto di sapere

QUALE governo ha drasticamente ridotto la privacy dei dipendenti pubblici, modificando addirittura il primo articolo del Codice che regola questa materia?Quale governo ha messo nelle mani delle società di marketing la privacy telefonica delle persone, capovolgendo le regole che proprio gli interessati avevano mostrato di gradire? Quale governo ha incentivato il diffondersi della sorveglianza capillare sulle persone? Quale governo ha abbandonato ogni iniziativa sulla tutela della libertà su Internet, che aveva dato all'Italia un significativo primato internazionale? Quale maggioranza ha sfornato e continua a sfornare proposte di legge e emendamenti volti a limitare la privacy di chi naviga in rete? Proprio governo e maggioranza che ora innalzano il vessillo della privacy, invocano l'art. 15 della Costituzione e ricorrono al voto di fiducia.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/13/news/privacy_trasparenza_e_diritto_di_sapere-4799093/

"Norme per scoraggiare gli ascolti ora il Paese la pagherà in sicurezza"

Vincent Cannistraro, ex agente della Cia e dirigente dell'Antiterrorismo Usa: nulla a che fare con la privacy. L'Italia ha deciso di rendere le intercettazioni uno strumento d'indagine e prevenzione residuale Questo è un problema. Se decido di fare un'intercettazione ambientale è proprio per scoprire se un reato è in corso.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/13/news/norme_per_scoraggiare_gli_ascolti_ora_il_paese_la_pagher_in_sicurezza-4799485/

Il regalo di Anemone a Lunardi - "Ristrutturazione da 150 mila euro"

PERUGIA - Non solo Claudio Scajola. Anche un altro ex ministro, Pietro Lunardi, avrebbe ricevuto gli "omaggi" dell'imprenditore Diego Anemone. Anche le sue abitazione sarebbero state ristrutturate con lavori mai pagati. Lo dimostrano, come nel caso Scajola (che ha avuto un "contributo" di 900 mila euro per l'acquisto della casa e di altri 200 mila per la ristrutturazione ndr), le fatture sequestrate dai carabinieri negli uffici dell'impresa Anemone e del suo commercialista, Stefano Gazzani. Nel corso della stessa perquisizione in cui fu trovato l'ormai noto "libro mastro" di Anemone, nel quale l'imprenditore aveva annotato puntigliosamente tutti i lavori compiuti per personaggi eccellenti della politica, funzionari pubblici e "amici degli amici". Lunardi, così come l'ex ministro, Rutelli, chiamato in causa nei giorni scorsi nel corso dell'interrogatorio del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sarà interrogato dai pm di Perugia, Alessia Tavernese e Sergio Sottani. Continua ...
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/13/news/il_regalo_di_anemone_a_lunardi_ristrutturazione_da_150_mila_euro-4799632/

Il mio album segreto delle telefonate in svendita

La Rai, la mafia, le battute di Bossi e gli scherzi di Fini. Ecco i fanta-dialoghi di Berlusconi intercettati all'epoca della legge-bavaglio.
DOPO la legge voluta a ogni costo dal piagnone Silvio, è facile trovare ovunque svendite di vecchie intercettazioni in audiocassette, cidì e anche vinile. Ne abbiamo comprato uno scatolone in una bancarella a Napoli, altre ce le ha regalate un radioamatore. Le pubblichiamo, alla faccia della legge-bavaglio.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/13/news/benni_13_giugno-4799690/

Camerieri, cene di lusso e ragazze tutti i favori per Balducci & Co

PERUGIA - Non solo case. Ma anche orologi, tende, cene nei ristoranti di lusso e ragazze a domicilio. Le informative dei carabinieri del Ros rivelano l'incessante attività di scambio tra imprenditori e funzionari pubblici di "regali" di ogni tipo che hanno però un unico scopo: assicurare la partecipazione alla spartizione della grande torta degli appalti per il G8 e i Grandi Eventi.Costa cara, per esempio, la cena pagata da Diego Anemone, al Four Season di Firenze. È l'11 luglio del 2009 e gli invitati qui sono ben 103. I nomi? Quelli dei soliti noti. Nel primo tavolo ci sono Angelo Balducci, Verdini con signora, Fusi con consorte e l'onorevole Girlanda. In quello accanto Diego Anemone, Della Giovampaola e il cognato di Guido Bertolaso, Pier Francesco Marini. Francesco Piscicelli, l'uomo che ride la notte del terremoto in Abruzzo pensando ai futuri affari, il 16 dicembre 2008, con l'imprenditore fiorentino Riccardo Fusi, titolare della Btp, acquista nella gioielleria romana Bonanno, due preziosi orologi, un Audemars Piguet e un Chopard. Regali di Natale per Fabio De Santis e un'altra funzionaria della Ferratella, Maria Pia Forleo, ricompensati per aver risolto il problema del cantiere della Scuola Marescialli. Il costo è di diecimila euro. Piscicelli però poi si lamenterà di Fusi, definendolo un rozzo. Nell'intercettazione lo si sente infatti raccontare con tono scandalizzato al cognato, Pier Francesco Gagliardi: "Io gli ho detto "Vai te che poi facciamo a metà". Mi aspettavo che lui dicesse: "Ma ci mancherebbe" e invece...".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/13/news/camerieri_cene_di_lusso_e_ragazze_tutti_i_favori_per_balducci_co-4799828/

Molestie sessuali, quattro sacerdoti sospesi nel Salento

Quattro anziani sacerdoti della diocesi di Nardò-Gallipoli, nel Salento, sono stati sospesi dai loro uffici pastorali dal vescovo, monsignor Domenico Caliandro, perchè coinvolti in episodi di molestie sessuali. La notizia è pubblicata oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno che spiega che, almeno finora, «non si parlerebbe di pedofilia ma di episodi di molestie e del venir meno dell’obbligo di castità da parte dei quattro sacerdoti». Storie analoghe compaiono nelle pagine dell’edizione di Lecce del ‘Nuovo Quotidiano di Puglia’ dove di parla di un prete che, d’accordo con il vescovo, si è sospeso dalle funzioni per un anno dopo che la donna con la quale avrebbe avuto una relazione, accecata dalla gelosia per le nuove frequentazioni femminili del prete, ha confessato a monsignor Caliandro di aver avuto una relazione con il prete. Il quotidiano riferisce anche che la curia di Nardò sta vigilando su presunte voci di pedofilia che riguardano un sacerdote, ma nello stesso pezzo si precisa che «si tratta di una vecchia storia che si ripropone» e si specifica che sull’episodio «non c’è nessuna denuncia ufficiale». Sul sacerdote sospettato non è stato adottato alcun provvedimento.
http://www.giornalettismo.com/archives/67393/molestie-sessuali-quattro-sacerdoti/

I pm di Palermo a Berlusconi: resisteremo

Di Matteo (Anm): "Mi chiedo con quale faccia continuino a collaborare con questo Governo i colleghi distaccati al ministero della Giustizia". PALERMO. "Continua la sistematica e violenta offensiva di denigrazione e isolamento di quei magistrati che credono ancora nel principio dell'uguaglianza di tutti davanti alla legge. Noi resisteremo perché crediamo nella Costituzione sulla quale abbiamo giurato". Lo ha detto il pm della Dda di Palermo Nino Di Matteo, presidente della Giunta distrettuale dell'Associazione Nazionale Magistrati, in merito alle ultime dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi che ha accusato i pm di volere sovvertire i risultati elettorali e ha auspicato una profonda riforma della giustizia."Mi chiedo con quale faccia - ha aggiunto - continuino a collaborare con questo Governo i colleghi distaccati al ministero della Giustizia che hanno giurato sulla stessa Costituzione".
http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/114799/

Mafia e appalti fra la Sicilia e la Toscana

Un consorzio, presieduto da uno degli arrestati, legava le aziende palermitane con quelle fiorentine. PALERMO. Un consorzio di 23 imprese con sede a Firenze e presieduto da uno degli arrestati. È uno dei retroscena che viene fuori dei primi interrogatori nei confronti degli imprenditori e esponenti mafiosi finiti in carcere nei giorni scorsi nell’ambito del blitz che ha permesso alla polizia di scoprire una fitta rete di nomi insospettabili partendo dalla figura di Vincenzo Rizzacasa, ingegnere, ex preside in un istituto superiore della provincia di Palermo.La Toscana, viene fuori, sarebbe stata una delle mete scelte dagli uomini ritenuti vicini ai boss per esportare i propri affari, mentre tra i business non andati a buon fine c’è la storia di una lottizzazione fallita a Carini, sulla costa del capoluogo.Altri dettagli nelle pagine del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

Treni: da oggi in vigore orario estivo

MILANO - Da oggi entra in vigore l'orario estivo di Trenitalia. Tra le novita', il nuovo collegamento serale da Torino verso Bologna e Firenze e l'Alta Velocita' da Roma a Bolzano. Le ultime corse Frecciarossa tra Roma e Milano programmate per le 21, poi, circoleranno solo il venerdi' e la domenica, considerati giorni di maggiore affluenza. Tutte le informazioni sul sito di Trenitalia, www.trenitalia.com. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Treni-oggi-vigore-orario-estivo/13-06-2010/1-A_000111682.shtml

Berlusconi: oggi in Bulgaria e in Libia

ROMA - Silvio Berlusconi incotrera' oggi a Sofia il suo omologo bulgaro Boiko Borisov. Al termine della cerimonia, durante la quale entrambi prenderanno la parola, Berlusconi e Borisov avranno una colazione di lavoro. Subito dopo Berlusconi ripartira' da Sofia alla volta di Tripoli dove incontrera' il leader libico Muhammar Gheddafi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Berlusconi-oggi-Bulgaria-Libia/13-06-2010/1-A_000111684.shtml

Claps, figlio di ex pm di Potenza alla madre di Elisa: "Non accusi chi ha rischiato"

Potenza - (Adnkronos/Ign) - Francesco Cannizzaro, figlio dell'ex pm di Potenza Felicia Genovese, titolare dell'inchiesta su Elisa Claps da due giorni dopo la scomparsa della ragazza, ha scritto una lettera aperta alla madre di Elisa, Filomena Iemma Claps, pubblicata su ''Il quotidiano della Basilicata''. Negli scorsi giorni, senza mai nominarla, la madre di Elisa aveva detto di non perdonare il pm che indagò per gli errori commessi nelle indagini e si chiese come faceva a guardare i figli negli occhi. ''Gli occhi con cui quel pm guarda i suoi tre figli sono gli occhi di una donna che non ha nulla da rimproverarsi per quello che ha fatto nella vita, gli occhi di chi ha insegnato tanto ai suoi figli, con uno stile di dignità ed onestà, sempre'', scrive il figlio della pm, anche a nome dei fratelli Camillo e Caterina. ''Sono gli occhi dolci e giusti - aggiunge - di una madre che è l'orgoglio di noi tre figli, gli stessi occhi con cui la signora Filomena avrebbe guardato Elisa se qualcuno non gliela avesse atrocemente portata via''. ''Quello che fa male - scrive ancora Francesco Cannizzaro - è vedere una donna che ha perso una figlia in maniera tragica scagliarsi contro chi ha sacrificato la propria vita, anche rischiandola (il magistrato è stato a lungo sotto protezione, ndr), per la ricerca della verità sempre e comunque, con volontà e dedizione". Pubblicamente, tramite una lettera dei legali, il magistrato Felicia Genovese ha risposto intanto alle critiche sulla conduzione delle indagini. Due i punti principali: il mancato sequestro degli abiti sporchi di sangue di Danilo Restivo, accusato dell'omicidio, e la mancata acquisizione dei tabulati telefonici. Sulla questione dei vestiti l'ex pm di Potenza ha ricordato che assunse le indagini due giorni dopo la scomparsa e che il sequestro sarebbe stato un'iniziativa ''tardiva'' nonché ''incoerente'' con la testimonianza di un giovane condomino, Giovanni Carlone, che disse di aver visto la ragazza il giorno della scomparsa alle 13.40 vicino casa sua mentre a quell'ora Restivo era al pronto soccorso a medicarsi una ferita alla mano che, a suo dire (ma non fu creduto dal Tribunale), si procurò nelle scale mobili in costruzione a Potenza. La testimonianza di Carlone cade ora di fronte allo scenario prospettato dall'accusa che colloca l'omicidio di Elisa Claps tra le 11.30 e le 13.10 del 12 settembre 1993. Quanto alla questione dei tabulati, Genovese ha ricordato che allora il distretto telefonico di Potenza aveva una centrale analogica e non elettronica e i tabulati non si potevano quindi estrarre. Intanto, interviene l'avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta, sulle indiscrezioni circa il mancato ritrovamento di dna di Danilo Restivo: "Come al solito è l'ennesimo depistaggio'', commenta con l'ADNKRONOS. "Sono anni - sottolinea - che abbiamo a che fare con i depistaggi. Sono ricorrenti nel tempo. Un'affermazione del genere non è veritiera perché l'incidente probatorio non è ancora concluso e non si conoscono ancora i risultati. Indiscrezioni di questo genere erano già uscite al momento del deposito della perizia autoptica. Già allora si disse che non è stato trovato il dna di Danilo Restivo ma l'anatomo-patologo Introna non aveva il compito di cercarlo. Doveva dare risposte sulle cause della morte, non sulla presenza di dna''. Lo chiarisce lo stesso Francesco Introna, dell'istituto di medicina legale di Bari. ''Compito mio non era quello di cercare il dna di terzi nell'autopsia di Elisa Claps'', spiega all'ADNKRONOS aggiungendo che "miei compiti erano l'identificazione della salma, che al momento del mio intervento non era ufficialmente riconosciuto come tutti sappiamo, e di stabilire cause e modi della morte. Non ho avuto il compito di cercare dna perché questa ricerca - sottolinea - si sta facendo a posteriori nell'incidente probatorio''. Nel documento di 250 pagine non si fa cenno al ritrovamento del dna di persone diverse dalla vittima.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Claps-figlio-di-ex-pm-di-Potenza-alla-madre-di-Elisa-Non-accusi-chi-ha-rischiato_531907495.html

sabato 12 giugno 2010

NO AL BAVAGLIO ...

Cgil: 100mila in piazza contro la manovra

Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - La manovra del governo "non va bene, la pagano i lavoratori e i pensionati. Non fa riforme e colpisce solo i redditi medio bassi". Ad affermarlo, mentre partecipa a corteo della Cgil contro la manovra del governo partito da piazza Esedra e che si sta dirigendo verso piazza del Popolo, è il segretario generale, Guglielmo Epifani.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Cgil-100mila-in-piazza-contro-la-manovra_531584491.html

Teheran, protesta davanti università Scontri con la polizia: feriti e arresti

TEHERAN (12 giugno) - Si registrano i primi scontri a Teheran tra manifestanti dell'Onda Verde e forze di sicurezza. Testimoni hanno riferito su Twitter di scontri in via Enqelab, uno dei luoghi simbolo della rivolta contro il governo. Voci non confermate parlano inoltre di un sempre più consistente assembramento di oppositori in piazza Ferdowsi. Due persone, una donna e un agente di polizia, sono rimasti feriti in alcuni scontri tra dimostranti antigovernativi e forze di sicurezza avvenuti nella stazione metro "15 Khordad", a Teheran. Lo hanno riferito testimoni oculari all«E-persian radiò, emittente che riferisce i commenti in diretta delle persone che stanno partecipando alle proteste nella capitale iraniana. La stessa emittente riporta, inoltre, di pesanti scontri nella strada sottostante il ponte di Hafez a Teheran. Intanto molti blogger stanno rilanciando la notizia di una manifestazione che dovrebbe tenersi nelle prossime ore a Shiraz, nel sud del Paese.Le forze dell'ordine sarebbero intervenute sparando gas lacrimogeni e operando qualche decina di arresti, in particolare 14 studenti della università Shahid Bahonar a Kerman. Lo riportano diversi messaggi Twitter, dei quali non è possibile verificare le fonti. Alcuni dei messaggi hanno il link ad un video postato su YouTube in cui si vedono alcune centinaia di persone - molte delle quali con il volto coperto da mascherine antismog - che vengono definiti come studenti dell'università di tecnologia industriale di Sharif. Secondo gli autori, il filmato è stato girato oggi ma non ci sono altri elementi che permettano di verificare tale circostanza. In altri brevissimi video girati da auto in movimento per quelle che sembrano le vie della capitale iraniana e comparsi su blog in farsi si mostrano immagini dei massicci schieramenti di forze dell'ordine. Altri messaggi Twitter parlano di «colpi d'arma da fuoco» che si sono sentiti a Teheran e di sporadici scontri nei pressi di Enghelab Square tra polizia e un gruppo di manifestanti che vi si è radunato per dirigersi verso Azadi Square.
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Inchiesta G8, «appalto scuola carabinieri deciso al bar da Matteoli, Verdini e Fusi»

FIRENZE (12 giugno) - Dalle carte del Ros dei carabinieri di Firenze spunta un incontro all'Harry's bar di Roma fra il coordinatore del Pdl Denis Verdini, il ministro Altero Matteoli, l'imprenditore Riccardo Fusi e il capo dell'ufficio legislativo del ministero, Gerardo Mastrandrea. Nell'incontro, secondo gli inquirenti, si sarebbe parlato dell'appalto della scuola marescialli dei carabinieri di Firenze e della nomina a provveditore alle opere pubbliche della Toscana di Fabio De Santis. È quanto riportano oggi alcuni quotidiani basandosi sugli ultimi atti depositati dalla procura di Firenze in previsione del processo del 15 giugno che vede imputati per corruzione Angelo Balducci, lo stesso De Santis e Guido Cerruti.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106164&sez=HOME_INITALIA

Due giovani 'pestati' a Padova perchè gay e vestiti 'di sinistra'

Roma, 12 giu. (Apcom) - Stavano passeggiando abbracciati davanti a un bar di largo Europa, a Padova, quando sono stati picchiati a calci e pugni da alcuni avventori seduti ai tavolini perchè "gay" e vestiti da "comunisti". Lo riporta Il Mattino di Padova, spiegando che Matteo D., 27 anni, ed Enrico B., 31 anni, sono stati aggrediti attorno alle 3 di notte dopo essere stati insultati. I due giovani hanno chiamato la polizia dopo essere riusciti ad allontanarsi e l'indomani sono andati in ospedale a farsi medicare. Matteo ha riportato una ferita all'occhio destro con 8 giorni di prognosi e ieri hanno raccontato tutto alla Digos. "L'aggressore aveva tra i 25 e i 27 anni, capelli corti, italianissimo - hanno detto - Abbiamo avuto l'impressione che fosse un ragazzo aderente ai gruppi di destra. In questura ci hanno fatto vedere alcune fotografie. Ora speriamo che le telecamere della zona abbiamo ripreso la scena e che in qualche modo si possa risalire alla sua identità". Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, promette impegno delle forze dell'ordine per scovare il responsabile di questo intollerabile atto di omofobia, severità da parte della magistratura, che non può ammettere scusanti" ma chiede al governo anche "una legge che contrasti gli episodi di violenza causati da forme di discriminazione".
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http://www.apcom.net/newscronaca/20100612_183701_2818cf4_90622.shtml

Germania: decine di migliaia in piazza contro piano austerity

Berlino, 12 giu. (Adnkronos/Dpa) - Decine di migliaia di persone sono scese in strada oggi in Germania per protestare contro il piano di tagli al bilancio - il piu' imponente dal dopoguerra ad oggi - annunciato dal governo di Angela Merkel.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Germania-decine-di-migliaia-in-piazza-contro-piano-austerity_532416926.html

Caso Claps: Legale famiglia, dna Restivo potrebbe non servirci

Potenza, 12 giu - (Adnkronos) - ''Il dna di Danilo Restivo potrebbe anche non servirci. Cio' che e' stato acquisito finora dagli inquirenti e' ponderoso''. Lo afferma all'ADNKRONOS il legale della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta, circa le evoluzioni dell'inchiesta sull'omicidio di Elisa Claps nel caso in cui non emerga sui reperti il dna di Danilo Restivo, accusato del delitto. La famiglia Claps e' convinta da sempre della responsabilita' di Restivo e lo ha sempre accusato pubblicamente. Ora intende condurre nel breve termine delle attivita' legali sulle quali pero' c'e' molta riservatezza.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Caso-Claps-Legale-famiglia-dna-Restivo-potrebbe-non-servirci_532484094.html

Caso Claps: Introna, non era mio compito cercare dna di terzi

Potenza, 12 giu - (Adnkronos) - ''Compito mio non era quello di cercare il dna di terzi nell'autopsia di Elisa Claps''. Lo spiega all'ADNKRONOS il professor Francesco Introna, dell'istituto di medicina legale di Bari, chiarendo un aspetto della sua consulenza autoptica per conto della Procura generale di Salerno. Nel documento di 250 pagine non si fa cenno al ritrovamento del dna di persone diverse dalla vittima.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Caso-Claps-Introna-non-era-mio-compito-cercare-dna-di-terzi_532483905.html

Cgil: 100mila in piazza contro la manovra

Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - La manovra del governo "non va bene, la pagano i lavoratori e i pensionati. Non fa riforme e colpisce solo i redditi medio bassi". Ad affermarlo, mentre partecipa a corteo della Cgil contro la manovra del governo partito da piazza Esedra e che si sta dirigendo verso piazza del Popolo, è il segretario generale, Guglielmo Epifani.
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Emergenza suicidi nelle carceri, dagli anni '60 aumentati del 300%

Roma, 12 giu. (Adnkronos) - Negli ultimi dieci anni (2000-2009) i detenuti suicidi nelle carceri italiane sono stati 568, contro i 100 nel decennio1960-69, con una popolazione detenuta che era circa la metà dell'attuale: in termini percentuali, la frequenza dei suicidi è quindi aumentata del 300%. Lo rileva il Centro studi di Ristretti orizzonti, in un confronto statistico tra l'Italia, i Paesi europei e gli Usa, realizzato elaborando i dati forniti dal ministero della Giustizia, dal Consiglio d'Europa e dallo U.S. Department of Justice.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Emergenza-suicidi-nelle-carceri-dagli-anni-60-aumentati-del-300_532372062.html

Pedofilia: sospeso sacerdote sorpreso dalle Iene a molestare ragazzo

BERGAMO - Un sacerdote di 51 anni, in servizio al santuario di Caravaggio, ripreso dalle telecamere delle "Iene" mentre molestava un ragazzo (che si era finto minorenne e omosessuale), e' stato allontanato e sospeso dal sacerdozio. Il programma di Italia 1 era arrivato a lui dopo la segnalazione di un giovane che era stato molestato. Ora il sacerdote sta seguendo un percorso di recupero per problemi psichici che aveva cominciato a manifestare. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Pedofilia-sospeso-sacerdote-sorpreso-Iene-molestare-ragazzo/12-06-2010/1-A_000111474.shtml

G20/ Leader Ue vogliono tassa europea sulle banche

Bruxelles, 12 giu. (Apcom) - Al prossimo vertice G20 i leader dei Paesi dell'Unione europea intendono portare il loro sostegno la settimana prossima a una tassa esclusivamente europea sulle banche, per assicurarsi che contribuiscano a pagare il prezzo della crisi. Lo indica la bozza di un documento di cui la France Presse ha ottenuto una copia. L'ideale, per i Paesi Ue, è che una simile tassia sia istituita a livello internazionale. Si esprimeranno in tal senso in occasione del prossimo vertice del G20 a Toronto, a fine giugno. Tuttavia è già chiaro che un consenso a livello mondiale non esiste, come ha dimostrato la recente riunione del G20 a livello dei ministri delle Finanze in Corea del Sud, a causa dell'opposizione di nazioni come il Canada, il Brasile, l'India e l'Australia. In queste condizioni, l'Europa è ormai pronta ad muoversi per prima da sola. La bozza del testo finale del vertice dei capi di stato e di governo dei Paesi Ue, previsto il 17 giugno a Bruxelles, sottolinea che "il Consiglio europeo è d'accordo perchè sia introdotta una tassa sulle istituzioni finanziarie per garantire che contribuiscano a pagare il prezzo della crisi". I leader intendono chiedere ai loro ministri delle Finanze e alla Commissione europea di riferire sulla forma che una tassa del genere potrebbe prendere "nell'ottobre 2010", indica il documento.
http://www.apcom.net/newseconomia/20100612_103702_25e5367_90592.shtml

Intercettazioni/ Fnsi: Massimo impegno giornalisti contro ddl

Roma, 12 giu. (Apcom) - "Tutti i colleghi, a partire dai direttori dei giornali, devono impegnarsi con il massimo di energia, oggi, per evitare che il Parlamento approvi questo disegno di legge, domani, nella sciagurata ipotesi che fosse approvato, per sostenere il nostro ricorso alla Commissione Europea per i diritti dell'uomo". E' l'appello lanciato contro il ddl intercettazioni dalla Federazione nazionale della stampa, che annuncia una 'notte bianca' di protesta a Conselice, in provincia di Ravenna. "La rigorosa analisi sui contenuti e gli effetti del disegno di legge sulle intercettazioni cheè apparsa ieri ed oggi su tutti i giornali dopo l'approvazione in seconda lettura nell'aula del Senato, ha mostrato a tutti i cittadini con lampante evidenza - si legge in una nota - quali disastrose conseguenze si avrebbero, se quel testo fosse approvato definitivamente, sulla libertà di stampa e sul diritto di cronaca. La 'rivolta morale' che in queste ore ha coinvolto tutta la categoria, senza distinzione di ruoli e di appartenenze politiche, è la visibile dimostrazione che occorre impedire che queste funeste previsioni diventino leggi dello Stato e che possano intaccare le basi fondamentali della convivenza democratica". "Anche per questo è necessario mantenere vivo il dibattito e alta la tensione - prosegue la nota - e per questo invitiamo tutti i giornali e i direttori a garantire con costanza nei prossimi giorni l'informazione sull'iter parlamentare, sui contenuti del provvedimento e le conseguenze che si potrebbero riverberare sui diritti di tutta la collettività. In queste ore i giornali devono costruire un collegamento profondo con i cittadini ed evidenziare che i diritti, che questo disegno di legge tende a cancellare, non sono diritti corporativi di una categoria ma diritti dei cittadini".
Continua ...
http://www.apcom.net/newspolitica/20100612_111502_246d7b3_90596.shtml

Iran, l'Onda Verde torna in piazza e sfida il divieto del governo. Teheran blindata

Teheran, 12 giu. - (Adnkronos/Aki) - L'Onda Verde, il movimento riformista, e' pronta a scendere in piazza contro il governo a Teheran in occasione del primo anniversario delle contestate elezioni presidenziali che hanno sancito la rielezione di Mahmoud Ahmadinejad. Lo dimostrano le immagini apparse sulla piattaforma di video-sharing 'YouTube', che mostrano alcuni ragazzi, alcuni dei quali con il volto coperto da una mascherina e vestiti con simboli verdi (il colore dei riformisti), organizzarsi in gruppi nelle vie della capitale. Per il momento e' impossibile accertare l'attendibilita' del video.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-lOnda-Verde-torna-in-piazza-e-sfida-il-divieto-del-governo-Teheran-blindata_530634868.html

Governo: Berlusconi, non parlo piu' per strada fino a fine legislatura

Roma, 12 giu. (Adnkronos) - "Ho deciso che non parlo piu' per strada. Ditelo anche ai vostri direttori. Ormai faro' solo conferenze stampa o note scritte fino a fine legislatura". Il premier Silvio Berlusconi si e' rivolto cosi' ai cronisti che lo attendevano all'uscita da palazzo Grazioli. Il presidente del Consiglio ha lasciato Roma diretto, a quanto si apprende, in Sardegna.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Governo-Berlusconi-non-parlo-piu-per-strada-fino-a-fine-legislatura_531120543.html

Difesa/ La Russa: ecco perché spendo 29 miliardi in armi

Roma, 12 giu. (Apcom) - In un momento di crisi economica generalizzata, lo Stato italiano taglia e chiede sacrifici. Ma le forze armate continuano a spendere in armi: se si sommano tutte le spese da qui al 2026, il totale fa 29 miliardi di euro. Ma i Caccia già ordinati "non sono gli aerei di La Russa", prova a giustificarsi il ministro della Difesa in un'intervista a Il Giornale. "Non li ho ordinati io. E' una storia che comincia negli anni '80, una scelta fatta in un certo scenario geopolitico", commenta La Russa, che ricorda la necessità di "programmare". "Io tra aerei, portaerei e tutto il resto sto ancora pagando 21 miliardi di ordini vecchi", afferma il ministro, precisando di avere "tagliato le spese per gli armamenti" per un totale di "cinque miliardi". E senza ottenere "nulla" in cambio dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti: "l'ho invitato a ricordarsi di questi tagli", che riguardano spese che "vengono suddivise nel corso degli anni", precisa La Russa.
http://www.apcom.net/newspolitica/20100612_092702_331acb7_90588.shtml

Ecco perché bisogna fermarla - di ROBERTO SAVIANO

La Legge bavaglio non è una legge che difende la privacy del cittadino, al contrario, è una legge che difende la privacy del potere. Non intesa come privacy degli uomini di potere, ma dei loro affari, anzi malaffari. Quando si discute di intercettazioni bisogna sempre affidarsi ad una premessa naturale quanto necessaria. La privacy è sacra, è uno dei pilastri del diritto e della convivenza civile.Ma qui non siamo di fronte a una legge che difende la riservatezza delle persone, i loro dialoghi, il loro intimo comunicare. Questa legge risponde al meccanismo mediatico che conosce come funziona l'informazione e soprattutto l'informazione in Italia. Pubblicare le intercettazioni soltanto quando c'è il rinvio a giudizio genera un enorme vuoto che riguarda proprio quel segmento di informazioni che non può essere reso di dominio pubblico. Questo sembra essere il vero obiettivo: impedire alla stampa, nell'immediato, di usare quei dati che poi, a distanza di tempo, non avrebbe più senso pubblicare. In questo modo le informazioni veicolate rimarranno sempre monche, smozzicate, incomprensibili. L'obiettivo è impedire il racconto di ciò che accade, mascherando questo con l'interesse di tutelare la privacy dei cittadini.
Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/12/news/saviano_intercettazioni-4778643/

Il cavaliere impunito e la regola del silenzio

Giù la maschera. Quello che vuole, che pretende la maggioranza al potere è l'impunità totale, il silenzio sui suoi furti e malversazioni. Ai tempi di tangentopoli la maggioranza al potere si accontentava di far passare i suoi furti per legittima pubblica amministrazione. Ricordate la tesi del craxiano Biffi Gentili? Se i politici sono chiamati ad amministrare grandi città, grandi problemi con competenze da tecnocrati perché non devono essere pagati come tali? E se non lo sono perché si vuole impedire che si autofinanzino? Oggi la maggioranza al potere non ha più bisogno di questi sofismi. Rivendica il diritto di rubare attraverso la politica come un normale, dovuto diritto di preda. Al tempo di tangentopoli i socialisti craxiani ma anche quelli di altri partiti avevano nascosto i furti per mezzo della politica nei conti "protetti" cioè segreti in Svizzera a Singapore a Hong Kong. E avendo messo il bottino al sicuro si erano tolti anche il gusto di prendere per i fondelli i loro concittadini con la tesi assurda che l'autofinanziamento dei partiti non era solo una necessità ma un dovere di chi si faceva carico di amministrare lo Stato e la democrazia.
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Le rivelazioni di Mastrandrea sugli appalti - "Matteoli e Verdini, tutto deciso all'Harry's Bar"

FIRENZE - Appalti e nomine si decidevano all'Harry's bar di Via Veneto a Roma e non negli uffici del ministero delle Infrastrutture. È li che il ministro Altero Matteoli, invitato dal coordinatore del Pdl Denis Verdini e dall'imprenditore e suo amico Riccardo Fusi, convoca con una telefonata il capo dell'ufficio legale del dicastero, Gerardo Mastrandrea. Occasione in cui il ministro Matteoli parla sia dell'appalto per la Scuola marescialli di Firenze da affidare a Riccardo Fusi sia della nomina di Fabio De Santis a provveditore per le opere pubbliche della Toscana. A rivelarlo è proprio Mastrandrea, capo dell'ufficio legale del ministro, in un interrogatorio davanti ai pm di Firenze. "Era il 24 o 25 ottobre del 2008 quando, per la prima volta, ho visto Verdini durante un pranzo all'Harry's Bar. A convocarmi è stato il ministro Matteoli. Mi telefona e mi dice: "Venga qui". Quando sono arrivato ho visto che c'erano anche Verdini e Fusi, ma non sapevo chi fossero. Ho avuto subito l'impressione che Verdini volesse in qualche modo dimostrare a Fusi che, insomma, aveva fatto un lavoro di messa in contatto con il ministro...". I quattro commensali parlano dell'appalto della Scuola dei marescialli di Firenze e della nomina di Fabio De Santis. "In quell'occasione il ministro mi disse: "Mastrandrea, che cosa state facendo?"". La domanda riguardava il contenzioso tra l'imprenditore fiorentino Fusi e la Astaldi, in lite per l'appalto della Scuola marescialli, e alcune delibere per l'assegnazione dell'appalto e per la certificazione del collaudo dei lavori che erano ancora in corso. "Poi si sono messi a parlare di politica - conclude il dirigente - e io sono andato via". "Fu il ministro a chiamarmi e darmi appuntamento nel locale. A tavola, dove trovai anche l'imprenditore Fusi, mi chiese che cosa stessi facendo per quel cantiere"Che il ministro Matteoli abbia perorato e ottenuto la nomina di Fabio De Santis a capo del provveditorato delle Opere Pubbliche della Toscana proprio per favorire Verdini e Fusi, lo ha confermato anche un altro alto funzionario del ministero, Claudio Iafolla, capo di gabinetto del ministro. Interrogato dai magistrati fiorentini, Iafolla non ha indugiato a raccontare che fu proprio il suo ministro a chiedere quell'incarico. "A proposito della nomina di Fabio De Santis me lo disse proprio il ministro, come fa di solito: "Ci sarebbe questo De Santis e io vorrei mandarlo al Provveditorato di Firenze"".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/12/news/matteoli_verdini_e_gli_appalti_fu_tutto_deciso_all_harry_s_bar-4778753/

Intercettazioni: Sky Italia ricorrera' a Corte europea dei diritti dell'uomo

MILANO - Sky Italia intende ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro il Ddl intercettazioni. Lo ha annunciato il direttore di SkyTg24. "I nostri editori, Sky Italia e News Corporation - ha detto Carelli - sono pienamente d'accordo nel considerare pessima la legge sulle intercettazioni e hanno annunciato un intervento verso tutte le autorita' competenti, fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo, perche' queste norme costituiscono un'anomalia a livello europeo". "Non potremo piu' parlare delle inchieste chissa' per quanto tempo. Noi, pero', riconfermiamo il nostro impegno a dare tutte le notizie", ha concluso Carelli. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Intercettazioni-Sky-Italia-ricorrera-Corte-europea-diritti-dell-uomo/12-06-2010/1-A_000111450.shtml

Bavaglio

Calderoli: "In Rai troppi sprechi, fosse per me privatizzerei due reti"

Ministro Calderoli, «mamma Rai», come la definisce lei, non ha preso bene la cura dimagrante che le ha prescritto.
Il presidente Garimberti, sostenuto dal consiglio di amministrazione, promette azioni legali.
Cosa risponde?
«Rispondo che abbiamo chiesto sacrifici a tutti, non vedo perché la Rai ne dovrebbe essere esentata».
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http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/55860girata.asp

Tragedia Flottiglia: gli USA coinvolti nel piano d’attacco israeliano?

Il Commando navale Israeliano era già stato precedentemente informato sulle persone che si trovavano a bordo della nave turca e in quali cabine erano alloggiate. Secondo la testimonianza dell’autore svedese Henning Mankell che si trovava a bordo della nave Marmara” , “il Commando Israeliano ha attaccato i passeggeri mentre dormivano”. Il loro obiettivo era uccidere. Il vero bersaglio erano determinate persone. Sono stati presi di mira i giornalisti con lo scopo di requisir loro le attrezzature con telecamere e registratori. “Siamo stati testimoni di omicidi premeditati”, ha detto lo storico Mattias Gardell che era a bordo del Marmara Mavi. Quando gli è stato chiesto perché gli attivisti della nave turca avessero attaccato i soldati Israeliani, Gardell ha sottolineato che “Israele non è un ufficiale di polizia che non legittima i suoi diritti di difesa contro questa o quella persona”. “Se si è attaccati da un Commando di truppe, si deve avere semplicemente il diritto di difendersi. Parecchi di loro erano pronti ad uccidere dentro la nave. Tutti erano molto spaventati. E’ strano che la gente non debba pensare a difendere se stessa. Ti sei appena seduto e dovresti dire: uccidimi?!” ha detto (vedi Mahdi Darius Nazemroaya, Dettagliate testimonianze Compiled Conferma assassinio a sangue freddo ed esecuzioni da militari israeliani, La ricerca globale, 1 Giugno 2010). “Hanno sparato anche a quelli che si sono arresi. Molti tra i nostri amici lo hanno visto. Mi è stato riferito che è stato sparato a persone ammanettate. (citato da Press TV) Il Commando Israeliano aveva l’ordine esplicito di uccidere.
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http://italian.irib.ir/analisi/articoli/item/82212-tragedia-flottiglia-gli-usa-coinvolti-nel-piano-d’attacco-israeliano?

Venezuela: ordine arresto per proprietario tv che critica Chavez

CARACAS - Le autorita' venezuelane hanno emesso un ordine di arresto per Guillermo Zuloaga, il proprietario di una emittente televisiva che di recente era stata critica nei confronti del presidente Hugo Chavez. L'imprenditore e uno dei suoi figli sono accusati di usura e cospirazione. Zuloaga ha sempre respinto ogni responsabilita' sostenendo che le accuse sono state create ad hoc per intimidirlo. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Venezuela-ordine-arresto-proprietario-critica-Chavez/12-06-2010/1-A_000111440.shtml

Iran: Putin, Teheran potrebbe 'punire' Russia per si' a sanzioni

Parigi - (Adnkronos/Aki) - L'Iran potrebbe decidere di "punire" la Russia, a cui e' legata da stretti rapporti commerciali, per aver votato a favore del nuovo pacchetto di sanzioni contro il suo controverso programma nucleare. E' l'allarme lanciato dal primo ministro russo Vladimir Putin, in visita a Parigi, dove ha incontrato il presidente Nicolas Sarkozy.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-Putin-Teheran-potrebbe-punire-Russia-per-si-a-sanzioni_528536885.html

venerdì 11 giugno 2010

Inconcepibile.

Estinzione.

massoni nel pd

Semplicemente...

E i compensi ...trasparenti?

l'unico frutto dell' amor

Le intercettazioni a tempo del ddl

Lavori parlamentari in corso.

Libertà

Pensioni indegne, ecco la realtà depurata dalla propaganda

Quasi un pensionato su due (46%) percepisce una pensione mensile inferiore a 500 euro; tre su quattro invece hanno un assegno inferiore a 1.000. E’ il quadro malinconico presentato dal rapporto dell’Istat sul nostro sistema pensionistico.
Nel 2008 in Italia, quasi tre pensioni su quattro presentano un assegno mensile inferiore ai 1.000 euro mentre solo il 7,5% supera i 2.000 euro al mese. Il 45,9% delle pensioni ha importi mensili inferiori a 500 euro e il 26% ha importi mensili compresi tra 500 e 1.000 euro. Questo è quanto emerge dal rapporto dell’Istat sul nostro sistema pensionistico. Sempre nel 2008, poi, sono state erogate 23,8 milioni di prestazioni pensionistiche previdenziali ed assistenziali, per un importo totale di 241.109 milioni di euro.
IL RAPPORTO ISTAT – Scendendo più nel dettaglio, con riferimento alla tipologia di pensione, troviamo che le pensioni di invalidità, vecchiaia e reversibilità sono circa 18,6 milioni, con una spesa complessiva di 217.216 milioni di euro pari al 90% del totale ed un importo medio annuo di 11.662 euro. In particolare, poco più del 50% dei trattamenti pensionistici sono pensioni di vecchiaia o di anzianità, per una spesa pari a 168.897 milioni di euro, ossia il 70% del totale ed un importo medio annuo di 14.063 euro; il 20,6% riguarda invece le pensioni ai superstiti e il 7,2% si riferisce ad assegni ordinari d’invalidità o a pensioni d’inabilità a lavoro, che assorbono il 5,1% della spesa complessiva. Le pensioni assistenziali rappresentano la seconda tipologia di prestazioni pensionistiche in termini di spesa erogata. Nel 2008 questa spesa è stata di 19.469 milioni di euro (8,1% del totale) e riguarda 4,2 milioni di prestazioni, con un importo medio annuo di 4.607 euro. Di tali prestazioni la quota più elevata si registra per le pensioni di invalidità civile e le indennità di accompagnamento.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67230/%ef%bb%bfpensioni-indegne-ecco-realta/

La cricca che rideva per il terremoto in Abruzzo: così muore un’inchiesta

“Mentre si vota sulle intercettazioni e comincia il Mondiale, la Cassazione sposta da Firenze a Roma l’inchiesta sul G8 e i Frandi Eventi. Salta così l’udienza in direttissima, e il tutto rischia di finire a tarallucci e vino”, dice il coordinatore regionale di Generazione Italia. “L’inchiesta sul G8 è a rischio, ma il Csm non se ne occupa”. Il Coordinatore Regionale di Generazione Italia, Giampaolo Landi di Chiavenna, che è anche assessore alla Salute al Comune di Milano, ha rilasciato dichiarazioni piuttosto pesanti sulla decisione della Corte di Cassazione di spostare l’inchiesta sui Grandi Eventi da Firenze a Roma per competenza territoriale. LA DICHIARAZIONE – « Grande clamore sul ddl intercettazioni e proteste di piazza per una legge definita bavaglio, che noi finiani cercheremo nondimeno di migliorare alla Camera dei Deputati. – dice il coordinatore - La magistratura dunque sciopera, ma non sulla sentenza bavaglio emessa dalla Sesta Sezione penale della Corte di Cassazione, che ha deciso di spostare da Firenze a Roma l’inchiesta sul G8-Grandi Eventi, dando così risposta affermativa alla richesta dei difensori dei tre principali imputati: l’ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, l’imprenditore Francesco Piscicelli ( intercettato mentre rideva del terremoto in Abruzzo) e l’avvocato Guido Cerruti”. La Cassazione oggi ha precisato di non aver revocato le misure cautelari, ma gli avvocati degli imputati, compreso quello di Balducci, hanno chiesto scarcerazioni e revoca dei domiciliari.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67201/cricca-rideva-terremoto-cosi/

Infiltrazioni, ruggine e lavori a metà il dossier: quelle case fanno acqua

L'AQUILA - Se il Progetto C. a. s. e. (Complessi antisismici ecocompatibili) doveva essere un "miracolo", il miracolo è di quelli che cominciano a fare acqua (per altro, non per modo di dire). E a documentarlo, a neppure novanta giorni dalla definitiva consegna agli sfollati degli 85 edifici antisismici costati alle casse del Paese 803 milioni di euro, sarebbe in fondo sufficiente questo epitaffio: "Si rendono evidenti segni di deterioramento degli edifici inaccettabili". Il giudizio è in una articolata relazione del marzo scorso di una sessantina di pagine, corredata da un centinaio di fotografie e redatta dagli ingegneri dell'Ufficio Tecnico del comune de L'Aquila a conclusione di due mesi di certosini sopralluoghi in ogni angolo di quelle costruzioni. Piastra dopo piastra, ballatoio dopo ballatoio, garage dopo garage. Ringhiera dopo ringhiera."Questo ufficio - si legge nell'incipit del documento ("Relazione sullo stato dei fabbricati del progetto C. a. s. e.") - ha potuto riscontrare alcune criticità. E le problematiche più evidenti riguardano perdite nelle tubazioni dei garage". Le foto scattate dagli ingegneri sono nitide quanto e più delle parole. Dai rivestimenti in cemento e talvolta dalla base dei pilastri che sostengono le piastre antisismiche si allargano lingue d'acqua lercia in cui galleggiano rifiuti di cantiere e macchine in parcheggio. E, in qualche caso, i fiotti hanno cominciato ad allagare anche ballatoi e piani bassi degli edifici. "Alcune ditte - chiosano gli ingegneri - per ovviare al problema, hanno escogitato soluzioni artigianali, costruendo contenitori in acciaio e tubazioni di scolo a vista, eludendo palesemente la riparazione della causa delle perdite". Insomma, ci si arrangia con "il secchio", comunque con pezze peggiori del buco. Anche perché l'acqua non è il solo problema. "Nei garage - proseguono i tecnici - si evidenzia la mancanza quasi generalizzata dei corollari antifuoco nelle colonne di scarico, con grave pregiudizio per il rispetto delle norme antincendio. In aggiunta, sono stati riscontrati: a) l'assenza di rivestimento coibente delle tubazioni esterne o la sua installazione precaria; b) lavori molto approssimativi nei rivestimenti con finitura in alluminio delle tubazioni; c) collegamenti elettrici e telefonici con cavi penzolanti o addirittura appoggiati a terra senza protezione".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/11/news/aquila_case-4742968/

Duecentomila euro di ristrutturazione l'ultimo regalo di Anemone a Scajola

PERUGIA - Non solo l'acquisto della casa con vista Colosseo, ma anche i lavori di ristrutturazione. Nuove carte, nuove fatture, confermerebbero quanto sia stato generoso l'imprenditore Diego Anemone con l'ormai ex ministro Claudio Scajola. Oltre ai 900mila euro che il costruttore romano avrebbe consegnato all'architetto Angelo Zampolini per pagare una quota dell'appartamento di via del Fagutale, la Guardia di finanza ha consegnato nelle mani dei magistrati perugini, Alessia Tavarnesi e Sergio Sottani, alcune fatture, per un ammontare che va dai 150 ai 200mila euro. Soldi di Anemone che sarebbero serviti a pagare la "ristrutturazione" dell'appartamento di Scajola. I lavori sono stati fatti da una ditta subappaltatrice che, poi, ha incassato la somma dal costruttore. Nessuna traccia, invece, di pagamento per quegli interventi edilizi da parte dell'ex ministro. "Assenza" che fa supporre agli inquirenti che, come nel caso dei 900mila euro per il rogito, anche la ristrutturazione sia stata un "omaggio" dell'imprenditore. Il progettista e direttore dei lavori era stato Zampolini e l'impresa edile era la Amp di Roma di cui è proprietario Daniele Anemone, fratello di Diego. Le fatture sono state sequestrate, con altre carte, durante le perquisizioni negli uffici di Anemone e del suo commercialista, Stefano Gazzani, dove fu anche trovato il "libro mastro", la lista di 412 nomi di personaggi (politici, funzionari pubblici e altri personaggi eccellenti) che hanno usufruito dei servizi di Anemone. La prossima settimana i pm perugini convocheranno di nuovo il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, indagato nell'inchiesta sul G8, che dovrà chiarire alcune vicende. Nel mirino degli inquirenti anche le notizie sul pied-à-terre di via Giulia, che sarebbe stato utilizzato da Bertolaso per quasi due anni ("saltuariamente e in un momento di difficoltà" ha detto il numero uno di via Ulpiano). Affitto che, secondo Zampolini, veniva pagato da Anemone. Circostanza confermata anche dal proprietario dell'appartamento, Raffaele Curi, che ai pm ha anche riferito che quando il sottosegretario lasciò l'appartamento fu "una bella donna, sui 40 anni" (non ancora identificata) a consegnargli le chiavi prendendo i suoi effetti personali dall'appartamento.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/11/news/anemone_scajola-4742987/

Cucchi, Uva, Aldrovandi, familiari insieme: tanti casi come loro, vogliamo giustizia

ROMA (11 giugno) - Lucia Uva, Patrizia Aldrovandi e Ilaria Cucchi, parenti di tre uomini deceduti in carcere o in ospedale dopo essere stati fermati dalle forze dell'ordine, sono salite insieme sul palco a Varese, per raccontare le loro storie e lanciare un appello: «Che sia fatta luce su quello che è successo». Con loro il legale Fabio Anselmo, che si è occupato dei tre casi, e Luigi Manconi, presidente dell'associazione "A buon diritto". Ilaria Cucchi, sorella del 31enne deceduto il 31 ottobre nel carcere romano di Regina Coeli, ha detto che «ci sono tanti casi come quello di Stefano, ma ci aspettiamo che su tutti venga fatta chiarezza, perché le cose devono cambiare». Una richiesta condivisa anche da Lucia Uva, la sorella di Giuseppe, l'artigiano morto in ospedale a Varese dopo aver trascorso la notte nella caserma dei carabinieri. All'indomani del processo che si è aperto mercoledì contro i due medici accusati di omicidio colposo per aver somministrato a Giuseppe Uva farmaci incompatibili con il suo stato, Lucia Uva dice: «Voglio sapere che cosa è successo quella notte in caserma, perché non ci credo che mio fratello si sia fatto male da solo». Gli interventi sono stati accolti dagli applausi del pubblico, commosso quando Patrizia Aldrovandi ha raccontato della morte del figlio Federico, deceduto a 18 anni dopo essere stato fermato dalla polizia a Ferrara. «L'unica cosa che faremo - ha detto - è continuare a raccontare quello che è successo». «L'onore delle forze dell'ordine, nel caso Aldrovandi - ha concluso l'ex senatore Manconi - è stato salvato dalla giustizia che, individuando irresponsabili, ha liberato l'intero corpo da accuse indistinte e generalizzate».
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106051&sez=HOME_INITALIA

Truffe: pizzo su punti patente, arrestati due vigili

CASERTA - Due vigili urbani sono stati arrestati, 8 denunciati e 6 sospesi per due mesi dal servizio. e' il bilancio di un'operazione condotta dagli uomini della Guardia di finanza di Piedimonte Matese, nel casertano, che ha portato alla scoperta di un meccanismo di contrattazione dei punti sulla patente che venivano decurtati a seconda della violazione. Secondo quanto emerso dalle indagini gli agenti contrattavano con gli automobilisti fotografati dagli autovelox mentre compivano un'infrazione concordando a tavolino un'infrazione che prevedeva una decurtazione minore di punti dalla patente e sostituendo le foto che immortalavano la violazione della norma. Fra gli indagati, 215 in tutto, anche il titolare degli autovelox installati nel comune della provincia di Caserta e automobilisti compiacenti. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Truffe-pizzo-punti-patente-arrestati-due-vigili/11-06-2010/1-A_000111186.shtml

Claps: sotto cadavere trovato bottoncino color porpora

BARI - Sotto al cadavere di Elisa Claps e' stato trovato un bottoncino rivestito di stoffa color porpora. Lo ha rivenuto il medico legale Francesco Introna durante un secondo sopralluogo nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinita' di Potenza eseguito il 27 marzo scorso. Accanto al cadavere, invece, sono state trovate, sempre nel corso del secondo sopralluogo, tracce microscopiche di tessuto rosso. A questi reperti viene attribuita una certa importanza perche' certamente non potevano appartenere al cadavere. Sul bottone sono in corso analisi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Claps-cadavere-trovato-bottoncino-color-porpora/11-06-2010/1-A_000111312.shtml

La nazionale devolverà l’eventuale premio per l’Unità d’Italia

Su iniziativa di Cannavaro e di Buffon gli azzurri hanno deciso di devolvere parte del premio, nel caso l’ottengano, di devolverlo alla fondazione per l’Unità d’Italia. “Abbiamo discusso - hanno dichiarato Buffon e Cannavaro all’Ansa - La fondazione per le celebrazioni dell’Unità ha problemi di budget, e allora noi che siamo un simbolo che unisce il paese intero abbiamo deciso: se andiamo a premio, ciascuno di noi contribuirà con una parte della somma, piccola o grande che sia, per dare risalto al valore dell’Italia unita”. Senza citarlo gli azzurri rispondono a Calderoli e ai leghisti, che non tifano Italia come ha detto il figlio di Bossi... molti si aspettano in questi giorni altre uscite leghiste, è una vecchia tecnica leghista a cui non sanno rinunciare. Gli azzurri sapendo quello che i leghisti hanno fatto per depotenziare e delegittimare le celebrazioni dell’Unità italiana hanno voluto indirettamente dare una risposta. Su questa scelta la squadra è unanime tutti hanno accolto con entusiasmo la proposta anzi pare che molti volevano devolvere l’intero premio. Gilardino e Pirlo sono tra i più entusiasti, Pirlo vorrebbe devolvere l’intera cifra. Tutti insieme poi nella sede del ritiro della nazionale ne hanno parlato e anche i calciatori più giovani hanno risposto con entusiasmo.
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http://www.agoravox.it/La-nazionale-devolvera-l-eventuale.html