venerdì 11 marzo 2011

Mafia, Ciancimino jr: "I pizzini di mio padre a Berlusconi e Dell'Utri

Si troverebbero tra i documenti consegnati oggi in Procura dal figlio dell'ex sindaco di Palermo. Alcuni sarebbero stati diretti al boss Provenzano

PALERMO. In un "pizzino" inviato mentre era agli arresti domiciliari Vito Ciancimino avrebbe chiesto un "aiuto" a Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri. L'ex sindaco di Palermo condannato per mafia credeva che i destinatari dei messaggi potessero contribuire a risolvere i suoi problemi giudiziari. E' uno dei documenti che Massimo Ciancimino ha consegnato oggi ai pm della procura di Palermo Nino Di Matteo e Lia Sava. In passato il figlio di Ciancimino aveva parlato di presunti rapporti tra il padre e Berlusconi sin dai tempi in cui il presidente del Consiglio progettava Milano 2. Nella nuova "rata" di carte consegnate oggi ai magistrati Massimo Ciancimino ha portato alcuni "pizzini": non è chiaro se si tratti di copie o di originali. E non è neppure certo che i messaggi siano arrivati a destinazione. Il capitolo dei presunti rapporti di don Vito con Berlusconi ruota attorno alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino che dai faldoni di famiglia, in cui sono raccolti documenti e manoscritti del padre, ogni tanto recupera nuove carte. Anche la moglie di don Vito, Epifania Scardina, ha parlato recentemente di un incontro del marito con Berlusconi in un ristorante milanese. L'interesse dell'ex sindaco era quello di orientare i suoi investimenti sulla piazza milanese e per questo avrebbe avviato una rete di relazioni con gli ambienti imprenditoriali. Nell'incontro di oggi con i magistrati, durato oltre tre ore, Massimo Ciancimino ha depositato anche "pizzini" del padre diretti al boss Bernardo Provenzano che di solito faceva recapitare attraverso un mediatore. Altri documenti riguardano gli affari più recenti di Ciancimino. Per mandare avanti le sue iniziative avrebbe stabilito rapporti interessati con vari politici. A qualcuno, secondo il figlio Massimo, il padre avrebbe versato anche tangenti. I magistrati hanno secretato il verbale del nuovo interrogatorio e la descrizione del contenuto delle nuove carte che sarebbero state portate da Massimo Ciancimino in Procura come riscontro a precedenti dichiarazioni. Il figlio dell'ex sindaco, solitamente molto loquace e disponibile con i cronisti, questa volta, dopo l'interrogatorio con i pm, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

Da Mills a Ruby, troppi gli impegni processuali del premier

Intanto le udienze per Ruby anche di venerdì o sabato.

MILANO – Riprende il processo Mills, ma Silvio Berlusconi non è in aula. Se non attraverso una lettera fatta recapitare ai giudici della decima sezione penale attraverso i suoi legali. In questo processo, ricordiamolo, sul capo del premier pende l’accusa di corruzione in atti giudiziari del legale inglese David Mills: in altre parole Berlusconi è accusato di aver corrotto il testimone David Mills. Il processo, sospeso l’anno scorso in attesa della decisione della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento, riprende questa mattina, ma come già preannunciato il presidente del Consiglio non si è presentato in aula, affidando ai suoi difensori, Piero Longo e Niccolò Ghedini, una missiva: nella stessa spiega di essere impedito a seguire i lavori del procedimento, ma che consente comunque a che si proceda, senza chiedere quindi alcun rinvio, “perchè i miei legali – ha voluto sottolineare il Cavaliere - mi hanno informato che si tratterà solo di questioni relative all’organizzazione”. Intanto i giudici della decima sezione penale hanno tracciato la tabella di marcia: nuove udienze da celebrare da qui a luglio. La prossima udienza del procedimento è stata fissata al prossimo 21 marzo. In quel caso il Cavaliere sarà in aula? Non è dato a saperlo a quanto pare. Infatti, assicura il suo legale, Nicolò Ghedini, “vedremo come è la sua agenda. Può anche darsi che venga in aula”, ma, viene da aggiungere, molro probabilemnte così non sarà. Il tribunale, presieduto da Francesca Giudice, ha poi indicato tre giorni a maggio (9, 16 e 23) due giorni a giugno (il 20 e il 27) e infine tre udienze per il mese di luglio (da tenersi il 4, l’11 e il 18). Nella speranza, ovviamente, che anche in quelle date il premier non sia impossibilitato da ltri impegni. È d’obbligo ricordare a riguardo che il premier Berlusconi è contemporaneamente imputato in altri tre processi: Mediaset, Mediatrade e la vicenda Ruby, che inizierà il prossimo 6 aprile.
Continua ...

La crisi è servita, Cia: ''Ora gli italiani risparmiano anche su pane e pasta''

Roma, 11 mar. (Adnkronos) - Gli italiani risparmiano anche a tavola e la novità è che non sono più solo i cibi 'superflui' a essere penalizzati ma perfino prodotti di larghissimo consumo come il pane e la pasta. E, prendono sempre più piede gli acquisti al discount.

Lo rivela uno studio della Cia, Confederazione italiana agricoltori sui dati Ismea sugli acquisti agroalimentari nel 2010. Il pane e la pasta scendono rispetto al 2009 del 2,7% e dell'1,8%. Un segno che la crisi ancora morde e che, per fronteggiarla, i consumatori sono costretti a cambiare le loro abitudini alimentari. Partendo dalla scelta del canale di vendita: dimenticate le botteghe tradizionali o di quartiere, ora si passa obbligatoriamente per il discount.

"Tra i prodotti di largo consumo - osserva la Cia - a pagare di più la contrazione della domanda domestica sono stati, oltre a pane e pasta, le carni bovine (meno 4,6%nel confronto con il 2009), i prodotti ittici (meno 2,9 per cento), la frutta e gli agrumi (meno 1,8 per cento) e i vini e gli spumanti (meno 3,4 per cento). Ma se la flessione di bottiglie Doc e Docg è stata lieve (meno 0,2 per cento), lo stesso non si può dire per i vini comuni e Igt (meno 2,1 per cento) e per gli spumanti (meno 19,4 per cento)". La discesa dei prezzi ha invece ''salvato'' prodotti come l'olio e il latte. Nel 2010 infatti - ricorda l'associazione agricola - i consumi di olio extravergine d'oliva sono cresciuti del 4,1%annuo (ma a fronte di un calo dei prezzi del 5,6 per cento), mentre quelli di latte fresco e latte a lunga conservazione sono saliti rispettivamente del 2,2% e dello 0,9% (ma con prezzi giù del 3,7%e del 4,9 per cento).
Continua ...

Giappone: Obama allerta Protezione Civile in Usa per rischio tsunami

Washington, 11 mar. (Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha comunicato di avere "dato istruzioni" alla Federal Emergency Management Agency, la protezione civile Usa, di "essere pronta a fornire assistenza alle Hawaii e agli altri Stati e territori degli Stati Uniti che potrebbero essere interessati" dal rischio tsunami, a seguito del devastante sisma che ha colpito il Giappone.

Camorra: arrestato sindaco Pdl nel casertano, chi e' Magliocca

Caserta, 11 mar. - (Adnkronos) - Giorgio Magliocca, professione avvocato, compira' 36 anni il prossimo 7 aprile. Sposato con due figli il sindaco arrestato stamattina dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta per concorso esterno in associazione mafiosa con il clan Ligato-Lubrano, attivo a Pignataro Maggiore, riveste attualmente oltre alla carica di sindaco anche quella di consulente del sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Nonostante la giovane eta' e' lunga la carriera politica dell'indagato. Nel '98 fu eletto consigliere comunale di Pignataro Maggiore risultato il primo degli eletti. Poi per due volte e' stato eletto consigliere provinciale di Caserta. Nel 2002 e' stato eletto una prima volta sindaco di Pignataro Maggiore con la lista 'Alleanza civica' ottenendo oltre il 58% dei voti. Nel 2005 e' stato nominato consulente giudirico politico del ministero delle Comunicazioni Mario Landolfi.
Prima militante in Alleanza nazionale, successivamente e' entrato a fare parte del Popolo della liberta'. Nell'ambito dell'indagine coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Magliocca e' accusato di avere permesso al clan Ligato-Lubrano di continuare a gestire i beni confiscati dallo Stato che invece erano stati a lui affidati per utilizzarli per fini sociali.

Mentana vince l'Oscar per il miglior Tg Premio assegnato da giuria all'unanimità

Il direttore: "Questo premio ha un sapore particolare perchè è condiviso da tutti gli addetti ai lavori e gratifica l’impegno mio e dell’intera struttura del TGLA7.
Enrico Mentana, 55 anni, inaugura la conduzione del tg La7 (Ansa)
Enrico Mentana, 55 anni, inaugura la conduzione del tg La7 (Ansa)

Roma, 11 marzo 2011 - Dopo 7 mesi dalla messa in onda della prima edizione, il 30 agosto 2010, il TGLA7 diretto da Enrico Mentana si aggiudica il suo primo Premio TV 2011 come Miglior Tg Nazionale della stagione. Il Premio è stato assegnato quasi all’unanimità dalla Grande Giuria di oltre 100 testate giornalistiche e confermato dalla Accademia di Garanzia degli Oscar Tv.

"Ricevere un premio fa sempre piacere - ha commentato Mentana - ma un riconoscimento quasi all’unanimità, da una giuria composta da oltre 100 colleghi e da molti professionisti del mondo della televisione, dell’informazione, della cultura e dello spettacolo, ha un sapore particolare perchè è condiviso da tutti gli addetti ai lavori e gratifica l’impegno mio e dell’intera struttura del TGLA7".

L’importante riconoscimento si affianca al costante successo di pubblico del TGLA7, seguito ogni giorno da oltre 2 milioni di persone. Enrico Mentana ritirerà il Premio in diretta su Rai uno domenica 20 marzo 2011, durante il gran galà del 51° Premio Tv 2011 - Premio della Regia Televisiva al Teatro Ariston di Sanremo.

Continua a leggere su: http://qn.quotidiano.net/spettacoli/tv/2011/03/11/472349-mentana_vince_oscar.shtml#ixzz1GIvc3tXL
.

Wikileaks, la 'talpa' Manning denuncia: "In cella d'isolamento, controllato a vista"

Bradley Manning, il soldato americano accusato di aver passato le informazioni a Julian Assange, ha protestato con i funzionari del carcere in cui è custodito: "Per 23 ore al giorno, sono solo nella mia cella, le guardie mi controllano ogni 5 minuti.
Bradley Manning (Ap/Lapresse)
Bradley Manning (Ap/Lapresse)

Washington, 11 marzo 2011 - Deve dormire nudo, è controllato a vista 24 ore su 24 e vive dal luglio scorso in isolamento nel penitenziario americano di Quantico: è la denuncia di Bradley Manning, il soldato americano accusato di essere la ‘talpa' di Wikileaks.

In un testo di undici pagine, Manning ha spiegato che i funzionari del carcere militare hanno abusato del loro potere discrezionale nel classificarlo come un detenuto a rischio di autolesionismo, motivo per il quale si trova tuttora in stato di "massima custodia". La sua scheda carceraria, ha raccontato, dimostra che è un prigioniero modello e gli psichiatri del penitenziario avrebbero ripetutamente raccomandato di rimuoverlo dall’isolamento.

"Nella situazione di restrizione in cui mi trovo, oltre a essere spogliato di notte, sono essenzialmente in un confino solitario", si legge nel testo, "per 23 ore al giorno, sono solo nella mia cella, le guardie mi controllano ogni cinque minuti chiedendomi se vada tutto bene e devo sempre rispondere in modo affermativo". "Di notte, invece, se le guardie non riescono a vedermi, poichè ho la coperta sulla testa o sono rannicchiato verso il muro, mi fanno alzare per essere certi che io stia bene", ha raccontato ancora il soldato.

Continua a leggere su: http://qn.quotidiano.net/esteri/2011/03/11/472392-wikileaks_talpa_manning_denuncia.shtml#ixzz1GIvBpzsO

Draghi: "L'infiltrazione mafiosa frena la crescita dell'Italia"

l governatore di Bankitalia all'Università Statale di Milano. "La crisi rende le imprese più aggredibili dalla criminalità organizzata". "Lombardia, è allarme cosche"

MILANO - Le mafie frenano la crescita del paese. Non ha dubbi il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, che ha parlato oggi in un incontro con don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione Antimafia libera, all'Università Statale di Milano. "L'economia italiana soffre da tempo, lo sappiamo, di una inibizione a crescere", ha ricordato Draghi, sottolineando come le cause siano molteplici, di natura diversa e intrecciate tra di loro. "E tra i fattori inibenti - ha detto - vi è anche l'infiltrazione mafiosa nella struttura produttiva, che è aumentata negli ultimi decenni, almeno nella sua diffusione territoriale". E quindi: "Contrastare le mafie, la presa che esse conservano al Sud, l'infiltrazione che tentano al Nord, serve a rinsaldare la fibra sociale del paese ma anche a togliere uno dei freni che rallentano il cammino della nostra economia".
Continua ...

Libia, scattano le sanzioni dell'Ue Unicredit "congela" il socio di Tripoli

l provvedimento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione dà il via libera al blocco degli asset, tra gli altri, di Lia e Lafico, ma anche della banca centrale. Mustafa Zarti al primo posto nella lista nera per "associazione stretta" con il regime di Gheddafi

BRUXELLES - Diventa operativo il congelamento degli asset controllati da Lia e Lafico, nonchè dalla Banca centrale libica, da altre tre società e dal vicepresidente della Lia, Mustafa Zarti. Sulla Gazzetta Ufficiale Ue di oggi è stato infatti pubblicato il regolamento che estende a questi soggetti le sanzioni contro la Libia varate il due marzo scorso. Come conseguenza, Unicredit ha sospeso i diritti di voto del socio libico.
"Alla luce delle decisioni pubblicate oggi dall'Unione Europea - si legge in una nota dell'istituto di Piazza Cordusio -, UniCredit dichiara che, con riferimento agli azionisti libici, l'esercizio dei diritti relativi alle azioni possedute sarà congelato in conformità a tali decisioni".
Il provvedimento, si legge nel testo del regolamento Ue, è stato adottato "tenuto conto della gravità della situazione in Libia" ed è "obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri". Al primo posto nel nuovo elenco di soggetti sottoposti alle sanzioni Ue figura come persona fisica Mustafa Zarti, cittadino austriaco e vicepresidente del Consiglio di amministrazione della Lybian investment authority (Lia), nonché membro del comitato esecutivo della National Oli corporation, capo della società petrolifera Tamoil e vicepresidente della Firs energy bank nel Bahrein. Zarti è stato inserito nella lista nera Ue per "associazione stretta con il regime" di Gheddafi.
Continua ...

Scopelliti indagato per abuso d'ufficio

Il presidente della Regione è sotto inchiesta per il periodo in cui era sindaco di Reggio. L'indagine riguarda gli incarichi affidati alla dirigente comunale del settore Bilancio Orsola Fallara, che si è tolta la vita a dicembre, e ai relativi compensi stratosferici

di GIUSEPPE BALDESSARRO
REGGIO CALABRIA - Il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, è indagato nella qualità di ex sindaco di Reggio Calabria, dalla Procura della città dello stretto, per abuso d'ufficio. L'avviso di garanzia gli è stato notificato, nell'ambito di un'inchiesta sugli incarichi affidati alla dirigente comunale del settore Bilancio Orsola Fallara, che si è tolta la vita ingerendo dell'acido muriatico nel dicembre scorso. La notizia diffusa dal Quotidiano della Calabria è stata confermata dal Procuratore Giuseppe Pignatone.
Scopelliti, accompagnato dal suo legale, Nico D'Ascola, giovedì pomeriggio è stato interrogato per tre ore dal dallo stesso Pignatone, dall'aggiunto Ottavio Sferlazza, che dirige le indagini sul caso Fallara, e dai pm Francesco Tripodi e Sara Ombra.
Al centro dell'inchiesta ci sono le somme che Orsola Fallara si sarebbe autoliquidata come rappresentante del Comune nella Commissione Tributaria Provinciale. Dalla documentazione acquisita dalla Procura quegli incarichi non gli potevano essere affidati. O meglio la dirigente non poteva essere retribuita per svolgerli da professionista esterno, essendo alla guida di uno degli uffici di Palazzo San Giorgio. Incarichi, tra l'altro, ben retribuiti. Una storia complessa, costata a Scopelliti l'accusa di "abuso d'ufficio", in concorso con la stessa Fallara.
Continua ...

Roberto Saviano: “Il premier mi disgusta”

Chi racconta di mafia non diffama il Paese. Lo ha detto Roberto Saviano a ‘Io, Chiara e l’Oscuro’ su Radio due, dicendosi disgustato per le affermazioni su questo fatte da Berlusconi.

IL DISGUSTO – “La cosa che piu` mi disgusta tra quelle fatte da Berlusconi? Potrei dare molte risposte, do quella che mi riguarda personalmente, che mi ha tolto il sonno di una notte: quando ha detto che ho dato supporto promozionale alle mafie, scrivendo il mio libro. Ha detto che chi racconta queste cose diffama il Paese, lo mette in cattiva luce. E` una roba terribile, sia perche` ha infangato la memoria delle persone morte per raccontare di mafia, molte in Italia, e sia perche ha perso un occasione”, ha detto lo scrittore. “L`Italia infatti, raccontando queste contraddizioni, le storie di mafia, dimostra che e` altro dalla mafia, che ha una cultura inversa a quella dell`omerta` – confida lo scrittore – e soprattutto (e questa e` l`occasione persa), il mondo quando deve affrontare il problema mafioso, dal Messico alla Russia, si rivolge all`Italia perche` abbiamo una giurisprudenza antimafia tra le migliori della terra. Questo bisognava sottolineare, non dire che chi racconta infanga, ma invitare semmai gli italiani che all`estero sono sotto pressione per il luogo comune `mafia`, ad affrontare il problema e non a minimizzarlo”, continua Saviano. “Affrontarlo con orgoglio. Insomma, dimostrare di essere il Paese di Falcone e non di Riina”.

SUL CASO RUBY – “L’inchiesta e’ molto forte. I magistrati di Milano hanno lavorato molto bene. Passo la mia vita a leggere le carte giudiziarie e quindi sul piano tecnico mi sembra tutto molto rigoroso”, dice invece Saviano,sul “caso Ruby”, in vista della prima udienza del processo a Silvio Berlusconi, fissata a Milano per il prossimo 6 aprile. Una lunga “confessione” quella di Saviano, durante la quale i temi del privato si alternano con l’attualita’ e le polemiche di questi giorni. “Non ho mai litigato con Marina Berlusconi – dice con una battuta – mi piacerebbe, pero’, che lei capisse come lo sdoppiamento della personalita’ sia un problema”. Secondo Saviano non si puo’ parlare una volta da editore, poi da figlia del Premier e un’altra volta ancora da libera cittadina. “Per fare pace con Marina Berlusconi – ironizza lo scrittore – dovrei andare da tre persone diverse”. E’ legittimo – per l’autore di Gomorra- che un editore possa non condividere in tutto o in parte i libri che pubblica, che possa addirittura trovarli non buoni ma, in ogni caso, deve avere una visione liberale del proprio mestiere”. Se Marina Berlusconi “avesse detto che non le piaceva il mio libro non ci sarebbe stato alcun problema – conclude Saviano -, ma un editore ha delle responsabilita’ verso i suoi autori: definirmi orrido o sostenere le parole del padre, quando afferma che promuovo la mafia, mette in contraddizione il suo ruolo e la stessa casa editrice”.

“Gesù non era ostile al sesso come il Papa”

Il teologo dissidente Hans Küng critica la struttura autoritaria della Chiesa e la restaurazione conservatrice di Raztinger

In occasione della pubblicazione del suo ultimo libro “Si può ancor salvare la Chiesa?” Frankfurter Allgemeine Zeitung intervista il teologo dissidente Hans Küng, un lungo dialogo sulle possibilità di riforma della gerarchia cattolica, il papato di Benedetto XVI e il rapporto personale di Küng con Ratzinger.

Signor Küng, lei rimprovera alla curia romana e a Papa Benedetto XVI l’assolutismo, il culto della personalità, la censura, di instupidire della popolazione e la propaganda. Si potrebbe dire che lei descrive una dittatura. E‘ una formulazione molto forte. Nel mio libro descrivo la verità della chiesa cattolica in tutta la sua ambivalenza.

Non è un’espressione troppo forte? Non si può smentire che questa forma di direzione della chiesa sia più una dittatura spirituale che la collegialità ispirata al secondo Concilio Vaticano. Ora coma come ora decide tutto un solo uomo, se gli anticoncezionali sono permessi, se decine di migliaia di preti si possono sposare, se milioni di cristiani possono festeggiare insieme l’eucaristia o meno. Un simile processo minaccia la chiesa, e non possiamo permetterlo.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/117163/anche-il-papa-sbaglia/

“Troveremo i pedofili che la Chiesa ha coperto”

1 marzo 2011

I network delle vittime e alcune indagini private stanno componendo praticamente una lista di proscrizione dei violentatori a volto coperto.

Hanno fatto in tempo ad uscire dalla Chiesa. Sono scappati appena in tempo, prima che si alzasse la marea. E ormai è tutto in prescrizione: ma questo non vuol dire che non si debba sapere dei loro immondi crimini. Sono i sacerdoti e pedofili che ce l’hanno fatta, che sono scampati sia al braccio secolare che al braccio ecclesiastico, che si sono infilati nelle maglie del sistema e l’hanno fatta franca. Lo racconta il Daily Mail.

PRESCRIZIONE – Troppo distanti i loro crimini per essere perseguiti dalla legge degli Stati Uniti, California: siamo aLos Angeles. Ma i loro volti, le loro facce e le loro azioni sono noti: ed è per questo che le vittime stanno facendo di tutto per organizzarsi in proprio. Raccogliere informazioni e notizie e mettere in piedi un vero e proprio dossier. Da presentare poi alle autorità, sperando che si riesca ad ottenere qualcosa.

Continua ...

http://www.giornalettismo.com/archives/117257/troveremo-tutti-i-preti-pedofili-che-la-chiesa-ha-coperto/

Giappone: emergenza centrale nucleare

(ANSA) - ROMA - Il governo giapponese ha dichiarato lo stato di emergenza per la centrale nucleare di Onagawa nella prefettura di Miyagi, in seguito al violento terremoto. Lo riferisce la Bbc. Il governo fa sapere che il processo di raffreddamento di uno dei reattori non sta procedendo come previsto. Intanto una nave con a bordo 100 persone e' stata travolta dallo tsunami. Lo rende noto l'agenzia di stampa Kyodo. Stando ai media nipponici, e' salito a 42 morti il bilancio provvisorio delle vittime accertate.

Libia: bozza vertice Ue, via Gheddafi

(ANSA) - BRUXELLES - 'Il colonnello Gheddafi deve abbandonare il potere immediatamente'. E' quanto si legge nella bozza di conclusioni del Consiglio europeo straordinario sulla crisi libica in corso a Bruxelles. 'Condanniamo con fermezza - sottolinea la bozza - la violenta repressione del regime nei confronti dei propri cittadini e la violazione potente e sistematica dei diritti umani. L'uso della forza, specialmente con mezzi militari, contro civili e' inaccettabile e deve cessare immediatamente'.

Berlusconi: procura Milano, udienze anche venerdi' pomeriggio e sabato

Milano, 11 mar. - (Adnkronos) - Per i processi dove Silvio Berlusconi e' imputato le udienze si possono tenere anche il venerdi' pomeriggio e il sabato. E' quanto viene dichiarato oggi negli ambienti della Procura di Milano dopo la richiesta avanzata dai difensori del presidente del Consiglio al presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro per celebrare le cause solo nella giornata di lunedi'. Un orientamento che, fino ad oggi, sembra aver ricevuto il consenso di vari giudici. Ma per i magistrati le udienze si potranno fissare anche il venerdi' pomeriggio e il sabato.

Caso Mills, Ghedini ai giudici: "Possibile che Berlusconi sia in aula il 21 marzo"

Milano, 11 mar. (Adnkronos) - Per la prossima udienza del processo Mills, fissata per il 21 marzo "vedremo se sarà possibile che Silvio Berlusconi possa essere presente i n aula". Lo ha dichiarato Niccolo' Ghedini, difensore del presidente del Consiglio nei processi milanesi, il quale ha però precisato "dieci giorni sono un po' pochi per organizzare" un intervento di questo tipo, anche perché "io al momento -ha precisato il legale- non conosco l'agenda del premier per il 21 marzo".

In aula, di sicuro, saranno convocati i consulenti tecnici delle parti. Sempre il 21 accusa e difesa, insieme al Tribunale, faranno il punto su testi da sentire, nel Regno Unito e in Svizzera, per rogatoria.

Come preannunciato Silvio Berlusconi non è presente questa mattina in aula. Per questo ha affidato ai suoi difensori una lettera indirizzata ai giudici della decima Sezione penale dove spiega di essere impedito a seguire i lavori del procedimento ma che consente comunque a che si proceda, senza chiedere quindi alcun rinvio "perché i miei legali -sottolinea- mi hanno informato che si trattera' solo di questioni relative all'organizzazione". Nell'ambito del caso Mills, il premier risponde di corruzione.

"Il tempo è inesorabile", ha detto oggi il pm Fabio De Pasquale. Il magistrato ha espresso nell'aula del processo Mills la preoccupazione che non si riescano a concludere i tre gradi di giudizio prima che l'accusa a carico di Silvio Berlusconi di corruzione giudiziaria si prescriva, cosa che avverrà nei primi mesi del 2012. Intervenendo all'udienza di ripresa del processo dopo lo stop per consentire alla Consulta di decidere sulla costituzionalità del legittimo impedimento, il sostituto procuratore ha affermato che "è necessario, usando un termine giornalistico, capire quale sarà la roadmap di qui al 18 luglio (ultima data tra le nove fissate dal tribunale) per capire cosa succedera'". De Pasquale ha espresso quindi l'auspicio che "non si navighi a vista".
Continua ...

Giappone, terremoto 8.9 Richter. Tsunami di 10 metri sulle coste. "Centinaia di cadaveri in spiaggia"

Tokyo, 11 mar. (Adnkronos/Ign) - Un potente terremoto di magnitudo 8.9 della scala Richter e' stato registrato a 150 chilometri dalla costa del Giappone. Subito è stato lanciato un allarme di tsunami con onda anomala di almeno sei metri. L'intensita' del sisma, inizialmente fissata a 7.9 e' stata innalzata a 8.8 dallo Us Geological Survey Said. Alla scossa iniziale, con epicentro a 130 chilometri a est di Sendai e 373 chilometri nord-est di Tokyo e a una profondita' di 24,4 chilometri, sono seguite altre scosse di assestamento.

Per avere un'idea del bilancio delle vittime bisognerà attendere: al momento il bollettino ufficiale parla di almeno 91 morti e decine di dispersi. I feriti sarebbero almeno 100 e fra i dispersi ci sarebbero alcuni bambini risucchiati in mare, secondo quanto riportato dal canale Nhk. Ma la cifra delle vittime è destinata tragicamente a crescere. Lungo la costa di Sendai City sono strati trovati i corpi senza vita di 200-300 persone. Lo tsunami ha inoltre travolto una nave con 100 persone a bordo.

Quarantotto persone, tra le quali 23 studenti, sono dati per dispersi nel porto di Ofunato, nel nord est del Giappone.

Il terremoto ha provocato una serie di incendi nella capitale. Le immagini in tv mostrano una raffineria in fiamme alle porte di Tokyo. L'aeroporto di Narita, vicino alla capitale, e quello di Sendai, sono stati chiusi.

Dopo la potente scossa è scoppiato un incendio nel locale turbine della centrale nucleare Onagawa della prefettura di Miyagi, nel nordest del Giappone. L'incendio è stato domato dopo alcune ore. Il governo di Tokyo ha assicurato che non si sono verificate fughe di radioattivita' dalle centrali ma ha dichiarato una situazione di emergenza sull'energia nucleare.
Continua ...

Monito Cei: ''Poteri limitati e alternanza. Ineleggibile chi ha pendenze con giustizia''

Città del Vaticano, 11 mar. (Adnkronos/Ign) - Anche nell'ambito politico è necessario che i poteri siano ''limitati, si controllino reciprocamente'' e che ''alla loro guida vi sia alternanza''. E' quanto si afferma nel documento conclusivo delle Settimane sociali promosse dalla Cei, presentato questa mattina nella sede della Radio Vaticana.

Erano presenti monsignor Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente del Comitato scientifico, Edoardo Patriarca, segretario dello stesso organismo, Franco Pasquali, membro del comitato scientifico e segretario generale della Coldiretti, monsignor Domenico Pompili, portavoce Cei e sottosegretario della Conferenza episcopale.

Il documento descrive ''le forme sociali'' come ''plurali e non uniformi'' quindi si spiega che ''l'ordine sociale'' deve essere ''poliarchico, sino a consentirci di parlare anche di un bene comune fatto di più beni comuni, la cui cura non può mai essere affidata a un solo tipo di istituzioni, neppure politiche, né a pochi o ristretti gruppi di individui''.

''Semmai - prosegue il testo - come recentemente ricordato da Benedetto XVI, la via che occorre percorrere nelle ricerca degli assetti sociali in generale e anche all'interno di ciascun ambito particolare, a cominciare da quello politico, è quella di poteri limitati, che si controllano reciprocamente, alla cui guida ci sia alternanza, e sull'esercizio dei quali il giudizio è rimesso ai cittadini''. ''La libertà religiosa - si sottolinea - è il cardine di questa forma di governance, poliarchica e a molti livelli, e di quel consenso etico di fondo di cui ogni società necessita''.

Nel documento si rileva poi che il Paese ha bisogno di una riforma elettorale che restituisca potere all'elettore e che affermi, fra l'altro, il criterio dell'ineleggibilità di chi ha pendenze con la giustizia. ''In maniera convinta ci si è pronunciati - spiega il documento - per la revisione della legge elettorale a tutti i livelli e per tutte le istanze. Occorre dare all'elettore un reale potere di scelta e di controllo. Bisogna anche affrontare la questione del numero dei mandati e dell'ineleggibilità di quanti hanno pendenze con la giustizia''.
Continua ...

Il raìs riconquista Ras Lanuf

Tripoli, 11 mar. - (Adnkronos/Aki/Ign) - "I soldati fedeli a Muammar Gheddafi sono entrati a Ras Lanuf ma noi resistiamo ancora in alcune aree della città". E' quanto ha affermato un esponente dei ribelli libici alla tv satellitare 'al-Arabiya' dopo che questa mattina le truppe fedeli al colonnello libico (con circa 150 uomini, alcuni arrivati via mare, e tre tank) sono entrate nel centro portuale del Golfo di Sirte, in Libia, combattento violentemente contro i ribelli che nei giorni scorsi avevano preso in mano la città.

La riconquista di Ras Lanuf viene mostrata sulla tv di stato libica: nelle immagini si vede un giornalista che intervista uomini e donne della città che festeggiano l'arrivo delle truppe del regime e inneggiano a Gheddafi. Anche i rivoltosi poi confermano: "Le brigate di Gheddafi controllano ora buona parte della città ma ci sono ancora sacche di resistenza continuano a bombardare la città e lo fanno da navi civili che si trovano davanti alle coste di Ras Lanuf".

Ras Lanuf è vicina a un importante terminal petrolifero e nei giorni scorsi ha conosciuto raid aerei e colpi di mortaio, sia nei pressi dell'impianto sia contro un ospedale, evacuato ieri.

Le autorità di Tripoli inviano poi brevi messaggi di testo (sms) ai telefoni cellulari dei cittadini libici in cui si annuncia che presto le città diBengasi e Ajdabiya, oggi sotto il controllo degli insorti, saranno riconquistate dal raìs.

I tre militari olandesi detenuti in Libia dal 27 febbraio, nel frattempo, sono stati liberati e hanno lasciato Tripoli a bordo di un elicottero militare greco diretto ad Atene. Lo ha annunciato Otte Beeksma, portavoce del ministero della Difesa olandese.
Continua ...