Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
sabato 4 giugno 2011
"La Gelmini ritiri il test sulla seconda lingua"
Scajola, Udc e Fli dicono no alla casa comune con il Pdl
Le reazioni dopo l'intervista di Repubblica in cui l'ex ministro propone di ricomporre il centrodestra inglobando anche le altre forze. Bocchino: "Ora tutti danno ragione a Fini senza ammetterlo". Ma i finiani si spaccano
NUCLEARE: IN UE 143 REATTORI ATTIVI, 75 SPENTI, 8 IN COSTRUZIONE(SCHEDA)
“Due tra Fazio, Santoro, Floris e la Gabanelli lasceranno la Rai per venire da noi”
Parla l’amministratore delegato di La7 Gianni Stella. E annuncia anche un cambio di proprietà
Un annuncio roboante quanto strano, visto che è quantomeno originale che un amministratore delegato di un’azienda concorrente annunci che sta per assumere due personaggi in carico ai rivali, senza che ci sia la sicurezza. Soprattutto quando l’azienda è anche quotata in Borsa. Ma Giovanni Stella, secondo quanto scrive Carlo Tecce sul Fatto Quotidiano in un’intervista, ha detto proprio così. E chissà se a viale Mazzini si devono cominciare a preoccupare:
“Uno o due fra Michele Santoro, Milena Gabanelli, Giovanni Floris e Fabio Fazio verranno a La7”. E poi pettina le disordinate indiscrezioni sul futuro di Telecom Italia Media, la società del gruppo La7 che fa capo a Telecom: “Entro fine anno avremo un azionista di maggioranza relativa con il 40 per cento del capitale, il 37 all’attuale proprietà e il 23 sul mercato”. Qualcuno avvisi viale Mazzini. Come cambiare l’immagine di un Cda Rai che in apparenza conferma i programmi sgraditi al Cavaliere e in pratica tiene in bilico mezza Raitre (oltre A n n o ze ro )? E come spiegare la sfilata dei direttori di rete che illustrano i progetti al direttore generale Lei e scopriranno di aver sbagliato previsioni? Ecco come la racconta chi aspetta un cenno per firmare i contratti: “Manca un particolare: il voto del Cda Rai. Le porte sono aperte e noi – aggiunge Stella – abbiamo un accordo di massima con almeno due conduttori del servizio pubblico. Posso dire che uno o due verranno a La7, ma preferisco usare il condizionale: potrebbero. Vedremo nei titoli di coda chi avrà ragione”.
Con chi discute l’amministratore delegato di La7?
Sente Beppe Caschetto, l’agente di Floris e Fazio? “Spesso”. E Santoro? “Anch e ”. Stella è in piena campagna acquisti nel servizio pubblico che per pubblicità, canone e ascolti dovrebbe sovrastare l’emittente di Telecom; ma la politica e il governo frantumano la solidità di viale Mazzini e così La7 è l’unico approdo sicuro. Fermi, le trattative sono chiuse, però Stella sigilla le buste con i nominati: “Ripeto: uno o due dei quattro che ho citato. Ora osserviamo le mosse della Rai”. E poi fa intuire che Santoro è tra i più indiziati assieme a uno fra Fazio e Floris.
É facile capirne i motivi:
Continua ...
Unipol, Paolo Berlusconi va a processo
Ricettazione, concorso in rivelazione del segreto d’ufficio e millantato credito per l’editore del Giornale che pubblicò la telefonata di Piero Fassino.
E’ arrivata la conferma delle richieste del pubblico ministero di Milano che, nel chiedere l’archiviazione di Silvio Berlusconi per la vicenda Unipol aveva invece chiesto che si procedesse contro Paolo Berlusconi per “concorso in rivelazione di segreto d’ufficio” e ricettazione. Oggi il giudice per le udienze preliminari ha accordato il processo ai danni del fratello di Silvio Berlusconi nell’ambito dell’indagine per Unipol-Bnl, la tentata scalata effettuata da Giovanni Consorte ai danni del colosso bancario e improvvidamente comunicata a Piero Fassino da parte dello stesso consorte.
A PROCESSO – La telefonata, intercettata da Roberto Raffaelli – anche lui a processo – manager di RCS Comunicazioni, una società appaltatrice delle intercettazioni per la procura di Milano e consegnata poi al Cavaliere e al suo Giornale (con la maiuscola), mise in grossi guai l’allora segretario dei DS Piero Fassino. Ora, l’editore del Giornale dovrà affrontare le conseguenze penali di quella pubblicazione.
Il gup di Milano Stefania Donadeo ha deciso di rinviare a giudizio Paolo Berlusconi con l’accusa di ricettazione, concorso in rivelazione del segreto d’ufficio e millantato credito nell’ambito dell’inchiesta sulla pubblicazione da parte del quotidiano ‘il Giornale’ di una intercettazione telefonica tra l’allora segretario dei Ds Piero Fassino e Giovanni Consorte sulla tentata scalata di Unipol a Bnl. Il processo a carico di Paolo Berlusconi si aprira’ il 4 ottobre prossimo davanti ai giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano.
Continua ...
http://www.giornalettismo.com/archives/128098/unipol-paolo-berlusconi-va-a-processo/
Il computer con i segreti nucleari rubato all’Enel
Dagli uffici romani della società elettrica scompare un pc contenente informazioni sui possibili siti italiani
Il furto di un pc all’Enel e soprattutto il suo contenuto, gli studi sui siti per la costruzione di centrali nucleari in Italia, rischiano di alzare i toni della campagna sul referendum dell’11 e 12 giugno. La società elettrica ha denunciato oggi alle forze di Polizia il fatto, avvenuto negli uffici romani dell’area nucleare a Tor di Quinto, evidenziando che il materiale sottratto riguarda analisi preliminari, prive di risvolti operativi, sulle caratteristiche di siti per impianti nucleari in Italia e all’estero. Ma in una nota ha anche aggiunto come sia “davvero singolare che un furto così mirato avvenga proprio a pochi giorni dalla tornata referendaria”.
FURTO SOSPETTO - Parole che lasciano intendere la preoccupazione della società rispetto a un possibile utilizzo strumentale, “politico”, del materiale sottratto. Il materiale sarebbe datato, non svelerebbe alcun segreto industriale, e sarebbe di fatto superato dalle decisioni del Governoseguite all’incidente di Fukushima. Ma potrebbe comunque essere utilizzato per creare allarmismo rispetto alla localizzazione delle aree adatte alla costruzione di siti nucleari, diventando uno strumento per la campagna referendaria. Enel, con la denuncia alle forze di polizia e con le parole scelte per la comunicazione del furto, vuole sottrarsi ad ogni strumentalizzazione e avvertire preventivamente l’opinione pubblica rispetto all’ipotesi, per ora solo potenziale, che possano essere utilizzati a scopi propagandistici quei “documenti aziendali relativi a studi e analisi preliminari, privi di risvolti operativi” contenuti nel Pc rubato. (Adnkronos)
Briatore al telefono con la Santanchè: “Berlusconi è malato come diceva Veronica”
Il manager intercettato con la deputata. E intanto spunta un’altra Ruby
Berlusconi? E’ proprio come dice Veronica. E a dirlo è un protagonista d’eccezione, Flavio Briatore, al telefono con Daniela Santanchè, sua storica amica, in un’intercettazione telefonica nell’ambito dell’inchiesta su di lui aperta a Genova. Un’intercettazione che, a quanto scrive il Fatto in un articolo di Gianni Barbacetto, sarebbe stata inviata dai pm liguri a Milano per essere valutata nell’ambito dei processi su Ruby Rubacuori, dove sono implicati Nicole MInetti, Emilio Fede, Lele Mora e, in posizione separata, il presidente del Consiglio:
“È malato, proprio come diceva Veronica”. È Flavio Briatore a commentare e raccontare al telefono, alla sua amica Daniela Santanchè, il seguito delle avventure del bunga bunga. Intercettato dalla Guardia di finanza di Genova, per la vicenda di evasione fiscale che ha portato, nel maggio 2010, anche al sequestro del suo yacht “Fo rc e Blue”. Le telefonate di Flavio, Daniela e dell’ambiente attorno a Silvio Berlusconi ricostruiscono, fino a pochi mesi fa, la fase della quiete dopo la tempesta: ormai deflagrato lo scandalo Ruby, le “serate eleganti” (come le definisce il presidente del Consiglio) continuano, anche se si trasferiscono da Arcore a Villa Gernetto (a Lesmo, provincia di Monza), dove Berlusconi ha promesso di fondare l’U n i versità delle Libertà. Questo, almeno, è ciò che racconta chi parla ai telefoni messi sotto controllo dalla procura di Genova: chiacchiere da amici al bar? Le registrazioni, impietose, danno conto anche delle preoccupazioni di Lele Mora: già sotto inchiesta da parte della procura di Milano con l’accusa di essere uno dei “fo r – nitor i” di ragazze per le feste di Arcore, continua a essere messo sotto pressione perché gli verrebbe chiesto di darsi da fare per organizzare nuove s e ra t e .
Continua ...
Silvio il disperato: “Lombardo e Casini, tornate, sta casa aspetta a voi”
Un uomo agli sgoccioli: questo il ritratto del Premier che emerge dalle parole del governatore siciliano, che con lui ha avuto un incontro due giorni fa
“Come stai?”, gli chiede il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. “Come quello a cui stanno preparando il funerale”. Non usa mezzi termini Berlusconi per descrivere la situazione disperata in cui si trova dopo i ballottaggi: lo fa ad un incontro a Palazzo Grazioli due giorni fa con Lombardo, presidente siciliano in rotta col Pdl dopo alcuni guai giudiziari. Dio li fa, e poi…
POVERO SILVIO! - “La vita tumultuosa, i miei figli, gli 820 milioni del Lodo Mondadori, una rapina, una vergogna, al massimo 250 milioni, non posso pagare tanto”. E’ uno sfogo quello che il “povero” presidente del Consiglio consegna al governatore. A riferirne i contenuti e’ lo stesso Lombardo in un’intervista al quotidiano La Sicilia, sottolineando anche di “non sapere se dice una cosa e ne pensa un’altra”. Vedo che conosce bene il tipo. E ancora, lo sgoop: “Ho detto ai miei – avrebbe affermato Berlusconi secondo quanto rivela Lombardo – di fare l’impossibile per recuperare Casini e te. Io ho sempre parlato bene di te. Ho detto ai miei di trattarti bene; anche tu sei un perseguitato dalla magistratura, mi puoi capire”. Siamo all’elemosina: che altro dire? Cosa dirà a Casini il Premier? “Anche tu ami le belle gnocche, quindi mi puoi capire?”
Continua ...
“Milano deve tornare la città dell’accoglienza”
De Magistris, adesso risolviamo l'emergenza rifiuti
NAPOLI - Il neo sindaco Luigi de Magistris, durante un incontro con i suoi eletti al comune e alle municipalità, nel complesso di piazza Santa Maria la Nova, ha affrontato l'argomento più scottante, quello dei rifiuti. "Abbiamo inziato le consultazione con Asìa per cercare d risolvere il problema al più presto, utilizzeremo tutte le risorse che ci sono già a disposizione e partiremo con il porta a porta". Per quanto riguarda il toto assessori, oltre quelli sicuri,Marco Esposito, giornalista economico allo Sviluppo, Alberto Lucarelli, docente con la delega ai Beni comuni. E Antonella Di Nocera con delega alla scuola, spuntano altre nomination. Tra le più accreditate c’è quella di Bernardino Tuccillo, ex sindaco di Melito. Noto per le sue battaglie contro la camorra. I clan affissero manifesti con i quali annunciavano la sua morte. Tra le novità Gianluca Attanasio, campione alle paraolimpiadi, non dovrebbe fare l’assessore ma per lui si profila il ruolo di garante dei disabili. I nomi che girano sono più o meno gli stessi: Vezio De Lucia estensore del Prg bassoliniano. Quindi Gianfranco Wurzburger ex assessore della II Municipalità. Restano in pole Riccardo Realfonzo (vicino a Sel ma ex assessore della Iervolino) e Tommaso Sodano (Prc) per quest’ultimo si spende Raffaele Tecce responsabile enti locali del partito: «Sceglie il sindaco noi mettiamo a disposizione una risorsa esperta nel settore rifiuti» dice. In campo anche Elena Coccia. Alla finestra resta il Pd che si eprimerà non prima di martedì. Poi Maurizio Mascoli segretario regionale della Fiom, Sergio d’Angelo della Gesco. Raffaele Del Giudice di Legambiente. Le candidature più forti restano quelle del mondo universitario: Lida Viganoni rettore all’Orientale. Poi Pasquale Persico, docente di Economia all’università di Salerno. Napoletano, già assessore del sindaco Vincenzo De Luca e poi, alla Regione, di Bassolino. Grande studioso dei centri storici. Carmine Gambardella preside della facoltà di Architettura della Sun. E ancora: Claudio Claudi preside della facoltà di Architettura della Federica II specialista in progettazione urbana. Quindi Tullio Jappelli economista della Federico II.