sabato 4 giugno 2011

"La Gelmini ritiri il test sulla seconda lingua"

Rivolta dei presidi delle medie. "No a un'altra prova scritta obbligatoria, esame a rischio"

di SALVO INTRAVAIA
ROMA - Bufera sugli esami di terza media. A meno di tre settimane dal loro avvio, il ministero dell'Istruzione emana una circolare che, contrariamente agli anni precedenti, impone alle scuole di organizzare una prova scritta autonoma per la seconda lingua comunitaria. E i presidi insorgono. Al ministro Mariastella Gelmini fanno sapere forte e chiaro che non ci stanno.
Sostengono che le scuole potrebbero andare incontro a difficoltà per una prova alla quale non sono stati preparati per tempo. A scendere in campo contro la circolare del 26 maggio è la più importante associazione di dirigenti scolastici italiana: l'Anp. Con una lettera inviata al ministero di viale Trastevere lo scorso primo giugno, l'Associazione nazionale presidi chiede il ritiro del documento. "Si chiede - si legge nella lettera firmata dal presidente, Giorgio Rembado - di valutare l'opportunità di diramare una nota integrativa che consenta agli istituti scolastici di gestire l'esame di Stato 2010/11 secondo le deliberazioni già assunte dai rispettivi collegi docenti".
Il perché è presto detto. Le scuole dovrebbero modificare in fretta e furia le deliberazioni assunte a settembre. Inoltre, spiega la missiva, "si vedrebbero costrette ad introdurre una seconda prova scritta ex abrupto, senza che gli alunni abbiano avuto modo di esercitarsi in modo adeguato in tal senso e con evidente pregiudizio per l'esito finale dell'esame".
La questione tocca i destini di quasi 580mila ragazzi che frequentano la terza media, i quali all'ultimo momento si vedrebbero costretti a svolgere anziché quattro, cinque scritti: Italiano, Matematica, Inglese, Francese / Tedesco / Spagnolo e prova nazionale Invalsi. E le ripercussioni potrebbero essere pesanti anche sul voto finale, visto che nella stessa circolare il ministero precisa che proprio il voto finale deve scaturire dalla media aritmetica di quelli "ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità".
Niente media ponderata, quindi. La decisione in extremis di viale Trastevere è dettata dal fatto che essendo "l'insegnamento della seconda lingua ormai giunto a sistema in modo generalizzato, la fase transitoria e sperimentale è da ritenersi superata. Pertanto, si ravvisa l'opportunità che il collegio dei docenti preveda anche per la seconda lingua straniera un'autonoma valutazione all'interno dell'esame di Stato, al fine di garantire pari dignità ai due insegnamenti".
L'insegnamento generalizzato della seconda lingua comunitaria venne introdotto nel 2004/2005. E dopo due anni fu oggetto di valutazione all'esame finale. Ma fino all'anno scorso le scuole potevano scegliere tre strade: prova scritta di Inglese e valutazione della seconda lingua nell'ambito del colloquio; unica prova scritta per entrambe le lingue straniere, con voto unico; prove scritte distinte per le due lingue straniere. E adesso?

Scajola, Udc e Fli dicono no alla casa comune con il Pdl

Le reazioni dopo l'intervista di Repubblica in cui l'ex ministro propone di ricomporre il centrodestra inglobando anche le altre forze. Bocchino: "Ora tutti danno ragione a Fini senza ammetterlo". Ma i finiani si spaccano

ROMA - L'idea di Scajola non piace a Fli e Udc. Che dicono no alla proposta lanciata oggi, nell'intervista a Repubblica 1, per ricomporre il centrodestra in una casa comune che inglobi, oltre al Pdl, anche Unione di centro e Futuristi. L'ipotesi prospettata da Scajola ha fatto molto discutere dentro e fuori il Pdl, ma la palma d'oro per la battuta più caustica se la aggiudica Enzo Carra (Udc), che spiega nel suo blog: "Scajola invita il Pdl a lavorare per 'una casa che riunisca tutti quelli che in questi anni si sono allontanati e che punti all'unità con chi oggi siede sui nostri stessi banchi al Parlamento europeo'. Un buon proposito, onorevole Scajola. A patto di sapere però chi pagherà la casa. Perchè noi dell'Udc in case pagate da ignoti non vogliamo abitarci". Un "no" altrettanto tondo dal finiano Fabio Granata, mentre la "colomba" di Fli, Adolfo Urso, mostra di apprezzare il progetto. E dunque ancora una volta 'falchi' e 'colombe finiane si spaccano.
Il disegno di un superamento del Pdl verso la creazione di un nuovo partito dei moderati significa, per Italo Bocchino, "Di dare ragione a Fini senza ammetterlo".
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NUCLEARE: IN UE 143 REATTORI ATTIVI, 75 SPENTI, 8 IN COSTRUZIONE(SCHEDA)

(ASCA) - Roma, 4 giu - Sono 143 le centrali nucleari operative in Unione Europea, 195 se si considerano anche quelle dei paesi confinanti con l'Ue come l'Ucraina (15 impianti), la Russia (32 impianti) e la Svizzera; 75 i reattori spenti destinati allosmantellamento e 8 quelli in costruzione.
Il paese piu' ''nucleare'' dell'Unione e' senza dubbio la Francia con 58 centrali operative, che forniscono tre quarti dell'elettricita' consumata nel Paese e una piccola percentuale di quella consumata in Italia. La Francia e' anche esportatrice di tecnologia e i quattro reattori che Enel punta a costruire nel nostro Paese sono proprio del nuovo tipo EPR francese. Finora non c'e' nessun EPR attivo ma ce ne sono due in costruzione in Europa, uno a Flamanville sulla costa della Normandia e uno in Finlandia.
Il paese europeo piu' dipendente dall'atomo fino a poco piu' di un anno fa era la Lituania che produceva col nucleare oltre il 76% della sua elettricita', prima che l'UE imponesse la chiusura dei due grandi reattori di costruzione sovietica da 1.200 MW ciascuno, giudicati non all'altezza degli standard qualitativi europei.
Fortemente dipendenti dal nucleare anche la Slovacchia (4 reattori che coprono il 54% del fabbisogno nazionale), il Belgio (7 reattori per 51,7% del fabbisogno), l'Ungheria (4 reattori per il 45% del fabbisogno), la Svezia (10 reattori per il 38% del fabbisogno), Repubblica Ceca (6 reattori per il 36% del fabbisogno elettrico) e, fuori dall'UE ma vicino ai nostri confini, la Svizzera (5 reattori per il 40% del fabbisogno).
Tra i grandi paesi europei che utilizzano l'energia nucleare da segnalare la Gran Bretagna che ha 19 reattori operativi che coprono il 18% della produzione elettrica nazionale e 26 impianti in fase di smantellamento. La maggior parte di questi reattori in 'decomissioning' sta creando non pochi problemi all'autorita' nazionale NDA visto che sono della vecchia tecnologia Magnox che richiede decenni e ingenti risorse per essere smantellata.
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“Due tra Fazio, Santoro, Floris e la Gabanelli lasceranno la Rai per venire da noi”

Parla l’amministratore delegato di La7 Gianni Stella. E annuncia anche un cambio di proprietà

Un annuncio roboante quanto strano, visto che è quantomeno originale che un amministratore delegato di un’azienda concorrente annunci che sta per assumere due personaggi in carico ai rivali, senza che ci sia la sicurezza. Soprattutto quando l’azienda è anche quotata in Borsa. Ma Giovanni Stella, secondo quanto scrive Carlo Tecce sul Fatto Quotidiano in un’intervista, ha detto proprio così. E chissà se a viale Mazzini si devono cominciare a preoccupare:

“Uno o due fra Michele Santoro, Milena Gabanelli, Giovanni Floris e Fabio Fazio verranno a La7”. E poi pettina le disordinate indiscrezioni sul futuro di Telecom Italia Media, la società del gruppo La7 che fa capo a Telecom: “Entro fine anno avremo un azionista di maggioranza relativa con il 40 per cento del capitale, il 37 all’attuale proprietà e il 23 sul mercato”. Qualcuno avvisi viale Mazzini. Come cambiare l’immagine di un Cda Rai che in apparenza conferma i programmi sgraditi al Cavaliere e in pratica tiene in bilico mezza Raitre (oltre A n n o ze ro )? E come spiegare la sfilata dei direttori di rete che illustrano i progetti al direttore generale Lei e scopriranno di aver sbagliato previsioni? Ecco come la racconta chi aspetta un cenno per firmare i contratti: “Manca un particolare: il voto del Cda Rai. Le porte sono aperte e noi – aggiunge Stella – abbiamo un accordo di massima con almeno due conduttori del servizio pubblico. Posso dire che uno o due verranno a La7, ma preferisco usare il condizionale: potrebbero. Vedremo nei titoli di coda chi avrà ragione”.

Con chi discute l’amministratore delegato di La7?

Sente Beppe Caschetto, l’agente di Floris e Fazio? “Spesso”. E Santoro? “Anch e ”. Stella è in piena campagna acquisti nel servizio pubblico che per pubblicità, canone e ascolti dovrebbe sovrastare l’emittente di Telecom; ma la politica e il governo frantumano la solidità di viale Mazzini e così La7 è l’unico approdo sicuro. Fermi, le trattative sono chiuse, però Stella sigilla le buste con i nominati: “Ripeto: uno o due dei quattro che ho citato. Ora osserviamo le mosse della Rai”. E poi fa intuire che Santoro è tra i più indiziati assieme a uno fra Fazio e Floris.

É facile capirne i motivi:

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Unipol, Paolo Berlusconi va a processo

Ricettazione, concorso in rivelazione del segreto d’ufficio e millantato credito per l’editore del Giornale che pubblicò la telefonata di Piero Fassino.

E’ arrivata la conferma delle richieste del pubblico ministero di Milano che, nel chiedere l’archiviazione di Silvio Berlusconi per la vicenda Unipol aveva invece chiesto che si procedesse contro Paolo Berlusconi per “concorso in rivelazione di segreto d’ufficio” e ricettazione. Oggi il giudice per le udienze preliminari ha accordato il processo ai danni del fratello di Silvio Berlusconi nell’ambito dell’indagine per Unipol-Bnl, la tentata scalata effettuata da Giovanni Consorte ai danni del colosso bancario e improvvidamente comunicata a Piero Fassino da parte dello stesso consorte.

A PROCESSO – La telefonata, intercettata da Roberto Raffaelli – anche lui a processo – manager di RCS Comunicazioni, una società appaltatrice delle intercettazioni per la procura di Milano e consegnata poi al Cavaliere e al suo Giornale (con la maiuscola), mise in grossi guai l’allora segretario dei DS Piero Fassino. Ora, l’editore del Giornale dovrà affrontare le conseguenze penali di quella pubblicazione.

Il gup di Milano Stefania Donadeo ha deciso di rinviare a giudizio Paolo Berlusconi con l’accusa di ricettazione, concorso in rivelazione del segreto d’ufficio e millantato credito nell’ambito dell’inchiesta sulla pubblicazione da parte del quotidiano ‘il Giornale’ di una intercettazione telefonica tra l’allora segretario dei Ds Piero Fassino e Giovanni Consorte sulla tentata scalata di Unipol a Bnl. Il processo a carico di Paolo Berlusconi si aprira’ il 4 ottobre prossimo davanti ai giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano.

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Il computer con i segreti nucleari rubato all’Enel

Dagli uffici romani della società elettrica scompare un pc contenente informazioni sui possibili siti italiani

Il furto di un pc all’Enel e soprattutto il suo contenuto, gli studi sui siti per la costruzione di centrali nucleari in Italia, rischiano di alzare i toni della campagna sul referendum dell’11 e 12 giugno. La società elettrica ha denunciato oggi alle forze di Polizia il fatto, avvenuto negli uffici romani dell’area nucleare a Tor di Quinto, evidenziando che il materiale sottratto riguarda analisi preliminari, prive di risvolti operativi, sulle caratteristiche di siti per impianti nucleari in Italia e all’estero. Ma in una nota ha anche aggiunto come sia “davvero singolare che un furto così mirato avvenga proprio a pochi giorni dalla tornata referendaria”.

FURTO SOSPETTO - Parole che lasciano intendere la preoccupazione della società rispetto a un possibile utilizzo strumentale, “politico”, del materiale sottratto. Il materiale sarebbe datato, non svelerebbe alcun segreto industriale, e sarebbe di fatto superato dalle decisioni del Governoseguite all’incidente di Fukushima. Ma potrebbe comunque essere utilizzato per creare allarmismo rispetto alla localizzazione delle aree adatte alla costruzione di siti nucleari, diventando uno strumento per la campagna referendaria. Enel, con la denuncia alle forze di polizia e con le parole scelte per la comunicazione del furto, vuole sottrarsi ad ogni strumentalizzazione e avvertire preventivamente l’opinione pubblica rispetto all’ipotesi, per ora solo potenziale, che possano essere utilizzati a scopi propagandistici quei “documenti aziendali relativi a studi e analisi preliminari, privi di risvolti operativi” contenuti nel Pc rubato. (Adnkronos)

Briatore al telefono con la Santanchè: “Berlusconi è malato come diceva Veronica”

Il manager intercettato con la deputata. E intanto spunta un’altra Ruby

Berlusconi? E’ proprio come dice Veronica. E a dirlo è un protagonista d’eccezione, Flavio Briatore, al telefono con Daniela Santanchè, sua storica amica, in un’intercettazione telefonica nell’ambito dell’inchiesta su di lui aperta a Genova. Un’intercettazione che, a quanto scrive il Fatto in un articolo di Gianni Barbacetto, sarebbe stata inviata dai pm liguri a Milano per essere valutata nell’ambito dei processi su Ruby Rubacuori, dove sono implicati Nicole MInetti, Emilio Fede, Lele Mora e, in posizione separata, il presidente del Consiglio:

“È malato, proprio come diceva Veronica”. È Flavio Briatore a commentare e raccontare al telefono, alla sua amica Daniela Santanchè, il seguito delle avventure del bunga bunga. Intercettato dalla Guardia di finanza di Genova, per la vicenda di evasione fiscale che ha portato, nel maggio 2010, anche al sequestro del suo yacht “Fo rc e Blue”. Le telefonate di Flavio, Daniela e dell’ambiente attorno a Silvio Berlusconi ricostruiscono, fino a pochi mesi fa, la fase della quiete dopo la tempesta: ormai deflagrato lo scandalo Ruby, le “serate eleganti” (come le definisce il presidente del Consiglio) continuano, anche se si trasferiscono da Arcore a Villa Gernetto (a Lesmo, provincia di Monza), dove Berlusconi ha promesso di fondare l’U n i versità delle Libertà. Questo, almeno, è ciò che racconta chi parla ai telefoni messi sotto controllo dalla procura di Genova: chiacchiere da amici al bar? Le registrazioni, impietose, danno conto anche delle preoccupazioni di Lele Mora: già sotto inchiesta da parte della procura di Milano con l’accusa di essere uno dei “fo r – nitor i” di ragazze per le feste di Arcore, continua a essere messo sotto pressione perché gli verrebbe chiesto di darsi da fare per organizzare nuove s e ra t e .

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Silvio il disperato: “Lombardo e Casini, tornate, sta casa aspetta a voi”

Un uomo agli sgoccioli: questo il ritratto del Premier che emerge dalle parole del governatore siciliano, che con lui ha avuto un incontro due giorni fa

“Come stai?”, gli chiede il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. “Come quello a cui stanno preparando il funerale”. Non usa mezzi termini Berlusconi per descrivere la situazione disperata in cui si trova dopo i ballottaggi: lo fa ad un incontro a Palazzo Grazioli due giorni fa con Lombardo, presidente siciliano in rotta col Pdl dopo alcuni guai giudiziari. Dio li fa, e poi…

POVERO SILVIO! - “La vita tumultuosa, i miei figli, gli 820 milioni del Lodo Mondadori, una rapina, una vergogna, al massimo 250 milioni, non posso pagare tanto”. E’ uno sfogo quello che il “povero” presidente del Consiglio consegna al governatore. A riferirne i contenuti e’ lo stesso Lombardo in un’intervista al quotidiano La Sicilia, sottolineando anche di “non sapere se dice una cosa e ne pensa un’altra”. Vedo che conosce bene il tipo. E ancora, lo sgoop: “Ho detto ai miei – avrebbe affermato Berlusconi secondo quanto rivela Lombardo – di fare l’impossibile per recuperare Casini e te. Io ho sempre parlato bene di te. Ho detto ai miei di trattarti bene; anche tu sei un perseguitato dalla magistratura, mi puoi capire”. Siamo all’elemosina: che altro dire? Cosa dirà a Casini il Premier? “Anche tu ami le belle gnocche, quindi mi puoi capire?”

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“Milano deve tornare la città dell’accoglienza”

Il nuovo sindaco di Milano è intervenuto per la prima volta dalle elezioni sul tema dei profughi. Secondo Giuliano Pisapia Milano deve tornare ad essere la città dell’accoglienza, riscoprendo il valore della solidarietà e dell’umanesimo che hanno sempre contraddistinto la sua storia. Un simile atteggiamento deve ispirare anche le scelte sull’arrivo dei profughi dal Nordafrica.
MILANO FARA’ LA SUA PARTE - Per quanto riguarda l’accoglienza dei profughi dal Nordafrica “Milano fara’ la sua parte, chiaramente in accordo con i Comuni dell’hinterland, dell’area metropolitana e credo anche con il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che incontrero’ nei prossimi giorni”.
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De Magistris, adesso risolviamo l'emergenza rifiuti

NAPOLI - Il neo sindaco Luigi de Magistris, durante un incontro con i suoi eletti al comune e alle municipalità, nel complesso di piazza Santa Maria la Nova, ha affrontato l'argomento più scottante, quello dei rifiuti. "Abbiamo inziato le consultazione con Asìa per cercare d risolvere il problema al più presto, utilizzeremo tutte le risorse che ci sono già a disposizione e partiremo con il porta a porta". Per quanto riguarda il toto assessori, oltre quelli sicuri,Marco Esposito, giornalista economico allo Sviluppo, Alberto Lucarelli, docente con la delega ai Beni comuni. E Antonella Di Nocera con delega alla scuola, spuntano altre nomination. Tra le più accreditate c’è quella di Bernardino Tuccillo, ex sindaco di Melito. Noto per le sue battaglie contro la camorra. I clan affissero manifesti con i quali annunciavano la sua morte. Tra le novità Gianluca Attanasio, campione alle paraolimpiadi, non dovrebbe fare l’assessore ma per lui si profila il ruolo di garante dei disabili. I nomi che girano sono più o meno gli stessi: Vezio De Lucia estensore del Prg bassoliniano. Quindi Gianfranco Wurzburger ex assessore della II Municipalità. Restano in pole Riccardo Realfonzo (vicino a Sel ma ex assessore della Iervolino) e Tommaso Sodano (Prc) per quest’ultimo si spende Raffaele Tecce responsabile enti locali del partito: «Sceglie il sindaco noi mettiamo a disposizione una risorsa esperta nel settore rifiuti» dice. In campo anche Elena Coccia. Alla finestra resta il Pd che si eprimerà non prima di martedì. Poi Maurizio Mascoli segretario regionale della Fiom, Sergio d’Angelo della Gesco. Raffaele Del Giudice di Legambiente. Le candidature più forti restano quelle del mondo universitario: Lida Viganoni rettore all’Orientale. Poi Pasquale Persico, docente di Economia all’università di Salerno. Napoletano, già assessore del sindaco Vincenzo De Luca e poi, alla Regione, di Bassolino. Grande studioso dei centri storici. Carmine Gambardella preside della facoltà di Architettura della Sun. E ancora: Claudio Claudi preside della facoltà di Architettura della Federica II specialista in progettazione urbana. Quindi Tullio Jappelli economista della Federico II.

Milano: il Comune ha le casse vuote e Pisapia comincia i tagli

Milano: il Comune ha le casse vuote e Pisapia comincia i tagli

LA MORATTI AVEVA LASCIATO DICENDO CHE C'ERANO 48 MILIONI.

MILANO - Altro che 48 milioni di attivo, come aveva annunciato il sindaco uscente Letizia Moratti. Nelle casse del Comune di Milano ci sono solo aria e debiti. Per essere esatti, il nuovo sindaco Giuliano Pisapia dovrà tagliare immediatamente 22 milioni di euro di spese, come già preventivato dalla precedente amministrazione. Per trovare il come, lunedì il sindaco parlerà col direttore generale Antonio Acerbo. Ma questo potrebbe non bastare. Infatti, saranno necessari 50 milioni di euro per creare una newco. che compri i terreni per l'Expo2015 (ci sono contenziosi in corso ed altri problemi legali da affrontare), ma c'è anche da realizzare la vendita del 18% dell'autostrada Serravalle, per cui sono già stati segnati a bilancio 170 milioni di euro; in caso contrario, ci sarebbero i bilanci in rosso. Il perchè di questi buchi di bilancio sta nella politica adottata dalla Moratti (e tipica del Pdl e della Lega Nord) di dire che loro non aumentano tasse e tariffe. E così per le entrate dai biglietti dei mezzi pubblici sono stati messi 18 milioni di troppo, secondo le previsioni; altri 80 milioni di troppo come oneri di urbanizzazione che non avverranno mai; e poi calo dalle multe, dagli affitti dei locali pubblici, dalla Tarsu. E, dulcis in fundo, nel 2010 l'amministrazione Moratti si fece anticipare dall'Atm 20 milioni per i dividendi futuri; ed anche questo è nei fatti un altro buco di bilancio. Come si vede, l'amministrazione della Moratti non ha lasciato attivi, ma una marea di debiti. In perfetto stile Pdl, che ha fatto così ovunque è' andato al governo.

Roma, lasciano i figli di 11 mesi in auto per giocare alle slot machines: denunciati

Roma, 4 giu. - (Adnkronos) - Hanno lasciato per alcune ore due gemelli di 11 mesi in auto per giocare alle slot machines. E' accaduto ieri mattina intorno alle 9.00 in un bar di Roma, a via Oderisi da Gubbio, in zona San Paolo. La coppia, dopo aver parcheggiato l'auto in doppia fila, è entrata nel locale con la terza figlia, una bambina di due anni, lasciando in auto i due gemelli. Attratti dalle slot machines all'interno del locale, hanno iniziato a giocare.

Presi dalla 'febbre del gioco' i due sono rimasti nel bar per alcune ore, mentre i due gemellini, nel frattempo, erano scoppiati in lacrime. E' stata la titolare di un negozio della zona a notare i due neonati soli e in lacrime all'interno dell'auto. La donna ha chiamato subito il 113. Gli agenti del commissariato San Paolo e delle Volanti in pochi attimi hanno raggiunto il punto segnalato, prestando soccorso ai bambini.

Approfittando di un finestrino leggermente aperto, sono riusciti a forzarlo, sbloccando poi le sicure delle portiere. Con l'ausilio di personale del 118 hanno subito accertato che nonostante la temperatura all'interno dell'abitacolo, i piccoli stavano bene. Poi si sono messi alla ricerca dei due genitori. I due sono stati rintracciati poco dopo all'interno del locale intenti ancora a giocare. Accompagnati in ufficio, T.G., italiana di 37 anni e A.A.S.R., egiziano di 32, sono stati denunciati per abbandono di persona minore.

Mafia, scarcerati per decorrenza dei termini 4 fiancheggiatori di Provenzano

Bernardo Provenzano (Adnkronos)
Palermo, 4 giu. - (Adnkronos) - Favorirono la latitanza di Bernardo Provenzano, ma adesso sono stati scarcerati per decorrenza dei termini di custodia cautelare. La terza sezione della Corte d'appello di Palermo, infatti, ha rimesso in libertà quattro imputati arrestati nel 2006 e condannati il 2 luglio 2009, perché quasi due anni dopo la sentenza di secondo grado, il pronunciamento della Cassazione non è ancora arrivato.

Secondo quanto riporta oggi il 'Giornale di Sicilia', uno degli scarcerati prestò a Provenzano la carta d'identità utile a procurare le schede telefoniche necessarie al "viaggio della speranza", un altro lo accompagnò in Francia per l'operazione alla prostata, eseguita a Marsiglia nel 2003, un altro ancora partecipò al comitato di accoglienza per festeggiare il rientro a Villabate del capomafia corleonese.

Infine, è stato rimesso in libertà anche un presunto prestanome dei boss.La scarcerazione dei quattro è avvenuta tra la fine di aprile e i primi di maggio, ma la notizia è trapelata solo ieri. Per i quattro presunti mafiosi solo l'obbligo di presentazione tre volte alla settimana in un posto di polizia.

Batterio killer: Oms, 13 paesi colpiti nel mondo, casi in crescita

Roma, 4 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - In aumento i casi di infezione da variante dell'E.coli (Ehec) e della complicanza piu' temuta, la sindrome emolitica uremica (Hus), arrivati rispettivamente a 1.283 e 551. Diffusi ora in 13 Paesi. Alla Germania si sono infatti aggiunti 11 Stati europei, con la Polonia ultima in ordine di tempo, e gli Usa. Questo il bollettino dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) diffuso oggi sul sito.
In Germania, 'epicentro' della nuova infezione, sono stati notificati 520 casi di sindrome emolitica uremica, di cui 11 fatali: il 70% delle persone colpite sono donne e l'89% adulti al di sopra dei 20 anni. Nel Paese, inoltre, sono 1.213 i contagi del batterio (senza Hus) notificati, di cui sei mortali e, anche in questo caso, il 61% delle persone colpite sono donne e l'88% adulti. A questi si sono aggiunti i casi segnalati in altri 11 Paesi europei, 31 di Hus di cui uno mortale, e 70 di infezione da E.coli.
Nel dettaglio: Austria (Hus 0, Ehec 2), Repubblica Ceca (0 e 1), Danimarca (7 e 10), Francia (0 e 10), Olanda (4 e 4), Norvegia (0 e 1), Spagna (1 e 0), Svezia (15 e 31), Svizzera (0 e 3), Regno Unito (3 e 8), Polonia (1e 0). Il batterio killer e' arrivato anche negli Stati Uniti, dove si sono registrati due casi di sindrome emolitica uremica. Tutti i pazienti - precisa l'Oms - sono persone che vivono o sono state nel nord della Germania durante il periodo di incubazione dell'infezione, in genere 3 0 4 giorni (ma puo' variare di 2 -10 giorni) dopo l'esposizione al batterio. E' stato confermato dai test di laboratorio che in un numero crescente di casi il sierotipo dell'E. coli responsabile e' lo 0104:H4, conclude l'Oms.

Giappone: Tepco, alti livelli di radiazioni in reattore 1 Fukushima

Tokyo, 4 giu. (Adnkronos/Dpa) - Alti livelli di radiazioni sono stati rilevati nell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi, nel nord-est del Giappone, gravemente danneggiato dallo tsunami conseguente al terremoto dell'11 marzo scorso. Lo ha annunciato l'operatore Tokyo Electric Power (Tepco) spiegando che un robot nel sito del reattore 1 ha rilevato ieri fino a 4mila millisievert per ora nella zona sud-est dell'edificio.

M.O.: Khamenei, sosteniamo tutte le rivolte contro gli Usa

Teheran, 4 giu. - (Adnkronos/Aki) - ''L'Iran sostiene tutti quei movimenti che trovano come movente la religione islamica e che sono ostili alle politiche invasive degli Stati Uniti nella regione''. Lo ha affermato la Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, durante il discorso tenuto in occasione dell'anniversario della morte dell'ayatollah Ruhollah Khomeini. La Guida Suprema, stando a quanto riferisce l'agenzia di stampa iraniana Irna, ha sottolineato come nella regione mediorientale si stia assistendo a ''un vero e proprio risveglio islamico''.

Libia, primo attacco Nato con gli elicotteri. Vescovo copto: "Colpite anche due chiese"

Il Cairo, 4 giu. (Adnkronos) - La Nato ha intensificato la pressione sul regime libico di Muammar Gheddafi utilizzando per la prima volta elicotteri da assalto. In una nota l'Alleanza Atlantica riferisce che gli obiettivi colpiti nella notte sono veicoli militari, equipaggiamenti e forze in campo. L'impiego di questi mezzi "dimostra le capacita' uniche degli elicotteri d'attacco", ha detto il generale Charles Bouchard, comandante dell'operazione Nato Unified Protector. "Continueremo a utilizzare queste risorse quando e dove necessario -ha aggiunto- utilizzando la stessa precisione, come di tutte le nostre missioni".

Il vescovo copto di Matrouh e del Nord Africa, Bakhomios Demetry, denuncia però al sito web di Youm7, che durante gli ultimi ''raid dei velivoli della Nato sulla Libia'' sono state colpite anche due chiese copte. ''Una delle chiese colpite e' quella di San Giorgio di Misurata, l'altra e' quella di San Marco a Tripoli'', ha aggiunto il vescovo Bakhomios. Il vescovo ha quindi assicurato che ''i raid non hanno provocato vittime tra la comunita' copta della Libia''.

Lingua italiana: in Texas iscritti ai corsi aumentati del 16% dal 2002

Washington, 4 giu. - (Adnkronos) - E se parlare italiano e' sempre piu' trendy negli Stati Uniti e' l'ovest la nuova terra di conquista della lingua di Dante. Secondo l'ultimo rapporto della Mla (Modern Language Association) nel 2009 lo stato della California ha quasi raggiunto quello di New York per numero d'iscritti alle classi universitarie di italiano: oltre 11mila contro i 15mila registrati laddove e' presente la piu' grossa ed influente comunita' italo-americana degli Usa.

Ancora piu' indicativo il fatto che le iscrizioni siano quasi raddoppiate anche in stati apparentemente lontani dalla nostra cultura. In Texas, per esempio, dove solo a livello universitario le iscrizione sono aumentate del 16% circa dal 2002, ''buona parte dei frequentatori non sono italo-americani in cerca delle loro radici, ma statunitensi di altre origini che sono interessati alla nostra lingua e cultura, a partire dai ragazzi delle comunita' ispaniche che qui sono particolarmente numerose e destinate a crescere nei prossimi anni grazie alla loro vitalita' demografica'', spiega all'ADNKRONOS il Console italiano a Houston, Fabrizio Nava.

''L'insegnamento dell'italiano - ha aggiunto - e' in crescita anche nelle High Schools, fenomeno che trovo interessante dato che gli italo-americani in Texas sono veramente pochi in rapporto alla popolazione''.

Egitto, esplosione in una centrale nucleare Probabile la fuga di acqua radioattiva

Il Cairo, 4 giu. - (Adnkronos) - Una perdita di acqua radioattiva sarebbe avvenuta nelle ultime ore nella piccola centrale nucleare di Anshas, in Egitto, dopo l'esplosione di una pompa del reattore. Lo rivela una fonte dell'Autorità egiziana per l'energia atomica, coperta da anonimato, al giornale locale Rose el Youssef,che titola 'L'Egitto si salva da un disastro nucleare'. La fonte ricorda che il primo reattore di ricerca di Anshas è stato rimesso in funzione di recente senza l'autorizzazione del Centro per la sicurezza nucleare e senza rispettare le norme di sicurezza dei reattori.

La fonte ha spiegato al giornale che un'esplosione è avvenuta ieri nella ''pompa del reattore'' e ha provocato la perdita di dieci metri cubi di acqua radioattiva. In base ai criteri dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, ha aggiunto la fonte, il ''disastro'' è classificabile al terzo livello. La centrale di Anshas si trova a nord del Cairo, nel Delta del Nilo.

Va all'asta uno spartito di Mozart ritrovato in charity shop inglese

Londra, 4 giu. (Adnkronos) - Un raro spartito in stampa mozartiano è sato ritrovato in un charity shop di Reading, nel sud dell'Inghilterra. Il titolare del negozio ha aperto una scatola piena di spartiti e, trovando quello di Mozart, si è subito accorto dell'importanza del documento.

Si tratta di alcune sonatine brevi per clavicembalo stampate nel 1765, quando il genio di Salisburgo aveva 8 anni ed era in visita a Londra. Lo spartito andrà all'asta mercoledì prossimo da Sotheby's e,secondo le previsioni, dovrebbe essere battuto per 3.000 sterline (circa 4.000 euro).

Marchionne: ''Italia cambi atteggiamento. La sede della Fiat non si sposta a Detroit''

Sergio Marchionne
Venezia, 4 giu. (Adnkronos/Ign) - "Non abbiamo nessuna intenzione di spostare il quartiere generale dellaFiat da Torino a Detroit". A confermarlo Sergio Marchionne, ad di Fiat e Chrysler, oggi a Venezia nell'ambito del workshop 2011 del Consiglio per le Relazioni Italia Usa. Per quanto riguarda la sede legale, ha aggiunto, "non è cambiato niente. Il problema non è sulla mia scrivania". Non è "prioritaria" quest'anno nemmeno la fusione tra Fiat e Chrysler. "La vera questione - ha fatto osservare il top-manager parlando con la stampa - è lavorare sulla leadership e l'integrazione. Abbiamo intenzione di fare dei cambiamenti a breve: sarà un estate molto impegnativa".

Rassicurazioni a parte sulla sede, è certo però, che "lo stabilimento Chrysler è stato rilanciato grazie a Chrysler stessa, con l'aiuto della Fiat. E' chiaro che se questo lo si può fare in Usa è possibile farlo anche qui in Italia". Quindi, ha auspicato, l'Italia "deve cambiare atteggiamento. Ieri la gente ringraziava per quello che è stato fatto invece di insultare. Io comunque non voglio essere ringraziato".

Marchionne ha poi spiegato che "se sarà raggiunto un accordo con il fondo Veba non sarà necessaria l'Ipo su Chrysler". E che la Fiat "ha offerto giovedì scorso 125 mln di dollari per la quota di Chrysler"al governo canadese. "Si tratta dell'1,7 per cento della quota nella casa automobilistica americana".

Entrando nello specifico sulla produzione auto, Marchionne ha detto che "la Cinquecento va ma dobbiamo raggiungere i 160 dealer negli Stati Uniti entro la fine dell'estate". Non sono poi mancati i commenti sull'andamento del mercato italiano dell'auto. Secondo il top-manager non c'è stato "un turnaround, piuttosto una inversione di tendenza". Il mercato "non è sano, c'è una svolta tecnica", ha dichiarato ripetendo che "non è un buon mercato" e spiegando che "il tubo degli incentivi s'è svuotato e la domanda è arrivata a livelli naturali: 1,75/1,8 mln di auto. E siamo ritornati ai livelli del 1996". Poi: "Lo dico da anni:abbiamo smesso finalmente di drogare il sistema e abbiamo visto dove siamo arrivati".

Capitolo Confindustria. "Non c'è alcuna ostilità verso Confindustria - ha affermato l'ad del Lingotto - nonostante alcune battute fatte di recente. Dobbiamo salvaguardare l'industria Fiat e assicurare che il piano industriale, incluse le norme contrattate con la maggioranza dei lavoratori, vengano rispettate".

E il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi dice la sua: "Contro l'ad di Fiat Sergio Marchionne si oppone "il sindacato conservatore, settori ideologizzati della magistratura e ambienti delle borghesie bancarie. Una alleanza minoritaria che in Italia piu' volte ha rallentato il progresso".

Referendum: i fuori sede possono votare come rappresentanti promotori

Roma, 4 giu. (Adnkronos) - Chi nei giorni del voto per i referendum, domenica 12 e lunedi' 13 giugno, si trovasse in un Comune diverso da quello di residenza, puo' ugualmente recarsi alle urne. Per farlo, pero', deve farsi designare "rappresentante" o "rappresentante supplente" da un partito o da un comitato promotore di uno dei referendum popolari. La designazione avviene dopo la compilazione e l'invio di un modulo via internet ai siti www.sireferendum.it oppure www.referendumacqua.it o anche contattando i partiti rappresentati in Parlamento.

Gb: Cameron vuole mettere al bando vestiti sexy per i bambini

Londra, 4 giu. (Adnkronos) - Messa al bando di vestiti troppo sexy per i preadolescenti, stretta sui contenuti dei programmi televisivi prima delle 21, niente cartelloni pubblicitari ammiccanti vicino a scuole o asili. Sono questi i punti forti del rapporto "Lasciamo che i bambini siano bambini" commissionato dal primo ministro britannico David Cameron, che verra' presentato lunedi' e di cui il quotidiano Guardian ha anticipato i contenuti.

Afghanistan, ucciso un carabiniere intervenuto per difendere una donna

Kabul, 4 giu. (Adnkronos) - Ucciso con un colpo di fucile mitragliatore kalashnikov alla testa dopo essere intervenuto per difendere una donna aggredita da un gruppo di persone. Cosi' e' morto in Afghanistan il tenente colonnello Cristiano Congiu, 43 anni, esperto antidroga dell'ambasciata italiana a Kabul. Congiu, riferiscono fonti militari all'Adnkronos precisando che si tratta di un episodio di criminalità comune e non di terrorismo, era libero dal servizio e si trovava nel Panshir, Afghanistan settentrionale, insieme ad un afghano e a una donna americana.

Un gruppo di afghani ha incrociato i tre e all'improvviso una persona ha cominciato a strattonare e a malmenare la donna. Congiu a quel punto è intervenuto ed ha esploso un colpo di pistola, ferendo lievemente alla spalla l'aggressore. Il gruppo di afghani si è allontanato e Congiu ha soccorso la donna aggredita e lo stesso uomo ferito.

Il gruppo di afghani è però tornato sui suoi passi poco dopo. Sono stati esplosi alcuni colpi di kalashnikov all'indirizzo di Congiu, uno dei quali lo ha colpito alla testa. Dopo che Congiu è stato colpito alla testa, le due persone che si trovavano con lui hanno raggiunto un posto di polizia distante circa un km ed hanno denunciato l'agguato. L'aggressore afghano della donna che si trovava con Congiu è stato fermato. L'ufficiale italiano lascia una moglie e una figlia.

Intanto un nucleo di investigatori del Ros, Raggruppamento Operativo Speciale dei carabinieri, sta raggiungendo il luogo dell'omicidio. Gli specialisti dell'Arma effettueranno dei rilievi tecnici sul posto e svolgeranno indagini per fare luce sull'esatta dinamica dell'episodio.

Afghanistan: ultima visita di Gates, nostro impegno non e' infinito

Kabul, 4 giu. (Adnkronos) - I problemi di budget che gli Stati Uniti devono affrontare non comprometteranno la missione in Afghanistan perche' "un suo fallimento sarebbe la cosa piu' costosa". E' quanto ha detto Robert Gates arrivato oggi a sorpresa a Kabul per la 12esima ed ultima visita in Afghanistan del ministro della Difesa che alla fine del mese lascera' il Pentagono dove e' arrivato nel 2006 sotto la presidenza Bush.

Siria: al-Arabiya, velivoli militari sparano su Hama, 10 morti

Damasco, 4 giu. - (Adnkronos/Aki) - Dieci persone sarebbero state uccise dal fuoco di velivoli militari sulla zona di Hama, citta' siriana a nord di Damasco, teatro della dura repressione delle ultime proteste del venerdi'. Lo riferisce la tv al-Arabiya, che parla di ''voci'' che circolano in tal senso tra gli attivisti siriani.

Grecia: lavoratori tornano in piazza contro misure austerity

Roma, 4 giu. - (adnkronos) - Lavoratori di nuovo in piazza in Grecia, il giorno dopo l'annuncio di un nuovo piano di salvataggio oltre al via libera alla quinta tranche di aiuti dell'Ue e dell'Fmi. Il tutto condizionato pero' ad un rigorso piano di austerity da parte del governo.