martedì 28 giugno 2011

Ciancimino, contrasti tra procure Il Csm convoca Messineo e Lari


Ciancimino, contrasti tra procure

Prosegue l'istruttoria di Palazzo dei marescialli. Lo scopo è accertare se le difformità tra i due uffici sono fisiologici o hanno superato il livello di guardia


ROMA. Va avanti l'istruttoria del Csm sui contrasti tra le procure di Palermo e Caltanissetta sulla gestione di Massimo Ciancimino. Dopo aver ascoltato il 17 maggio scorso il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, la Prima Commissione di Palazzo dei marescialli ha deciso ora di convocare i capi delle procure di Palermo, Francesco Messineo, e di Caltanissetta, Sergio Lari: il primo sarà ascoltato il 4 luglio, il secondo il giorno dopo.   
Ad aprile Grasso aveva riunito a Roma i pm dei due uffici giudiziari, proprio nel tentativo - aveva spiegato al Csm - di superare i contrasti sorti tra le due procure per la volontà di ciascuna di procedere nella massima riservatezza; volontà che aveva reso difficile anche lo svolgimento dei suoi compiti di coordinamento, visto che soprattutto da parte della procura di Palermo non gli venivano trasmessi gli atti. Il vertice era stato utile: l'intesa raggiunta per ora sembra reggere, aveva riferito ancora Grasso al Csm, spiegando che tra i due uffici c'era stato anche uno scambio di carte.    
Lo scopo dell'indagine della Prima Commissione, competente sui trasferimenti d'ufficio dei magistrati, è accertare se i contrasti tra i due uffici sono fisiologici o se hanno superato il livello di guardia. Sulla vicenda sono in corso accertamenti anche da parte del procuratore generale della Cassazione Vitaliano Esposito, titolare con il ministro della Giustizia dell'azione disciplinare nei confronti dei magistrati. 

Roma, trasporto pubblico. Regia di Bisignani dietro il “risanamento” Atac


L’ex ad dell’Atac era stato scelto dall’uomo della P4, contro la volontà di Alemanno, per fargli scrivere il nuovo piano industriale, che prevede nuovi costi per il Comune. In consiglio comunale l’opposizione lotta per salvare il patrimonio immobiliare dell’azienda. Ad agosto chiuderà la metro A, ma l’Atac e il Comune lo tengono nascosto ai cittadini.
Maurizio Basile, l’ex amministratore delegato dell’Atac, la municipalizzata romana del trasporto pubblico, era un uomo di Bisignani. Fu Bisignani che Basile ringraziò dopo essere stato nominato. E appena dopo il comunicato di Alemanno, Luigi Bisignani chiamò il nuovo ad per congratularsi: “Ti ha fatto una pompa pazzesca!”. A Bisignani, Basile ha continuato per mesi a riferire ogni mossa. I due hanno discusso tra loro persino la nomina del capo di gabinetto di Alemanno, che Bisignani non ha mancato di voler condizionare.

Poi, a fine novembre, è scoppiato lo scandalo Parentopoli. Un colpo durissimo per Alemanno. Basile ha raccontato al telefono che il sindaco l’ha quasi costretto a rilasciare un’intervista per difendere l’immagine della giunta. Ma non basta, lo scandalo fa il giro dell’Italia e finisce in prima pagina su tutti i quotidiani nazionali. La tenuta della giunta è in pericolo: a gennaio, per provare a recuperare un po’ di credibilità, Alemanno tenta un rimpasto di giunta disperato, sostituendo l’assessore alla mobilità e mescolando un po’ le nomine tra gli altri.
Continua ...

L’Italia come le cene di Arcore un “bordello”


Nel corso dell’udienza preliminare sul Ruby gate, i Pm Forno e Sangermano hanno definito “bordello”, “il sistema strutturato per fornire ragazze disponibili a prostituirsi” a Silvio Berlusconi, ed hanno chiesto al Gup Maria Grazia Domanico di rinviare a giudizio Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede.
Se ci sono delle responsabilità penali verranno accertare dai giudici di Milano, sicuramente quello che già appare chiaro è lo squallore che emerge dalle cene che avvenivano ad Arcore che è pari allo squallore che emana la classe dirigente che amministra il nostro paese.
L’Italia berlusconiana è un’Italia che si basa su persone come Nicole Minetti, divenuta consigliera regionale della Lombardia solamente perché prossima agli interessi del Presidente del Consiglio, è stata cooptata direttamente dal potere in virtù delle liste elettorali bloccate.
Emilio Fede rappresenta il servilismo diffuso, la comunicazione falsata, è il prototipo della folta schiera di yesman di Palazzo Chigi che impongono all’orchestrina di suonare anche se la nave sta per affondare.
Lele Mora, in questi giorni agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta, incarna la figura dell’impresario che con la sua schiera di nani e ballerine ha tentato di incantare e distrarre non solamente il Cavaliere ma anche l’intero pubblico italiano.
Continua ...

LIBIA: NATO CHIARISCE, NON SPETTA A NOI ARRESTARE GHEDDAFI

(AGI) Bruxelles - All'indomani del mandato di arresto spiccato dalla Corte Penale Internazionale dell'Aja contro Muammar Gheddafi, la Nato esprime apprezzamento per l'iniziativa ma avverte che "non spetta" all'Alleanza garantire alla giustizia il Colonnello. Lo ha chiarito la portavoce Oana Lungescu che ha specificato come il mandato dell'alleanza si limiti "a proteggere i civili dagli attacchi" delle truppe lealiste .

Abuso d'ufficio e concussione arrestato Cateno De Luca


Al deputato regionale sono stati concessi gli arresti domiciliari. L'indagine sarebbe legata all'attività amministrativa di De Luca come sindaco di Fiumedinisi

Il deputato regionale Cateno De Luca, leader del movimento Sicilia Vera, è stato arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio e concussione. All'esponente politico sono stati concessi gli arresti domiciliari. L'indagine sarebbe legata all'attività amministrativa di De Luca come sindaco di Fiumedinisi, un paese del messinese.

Nella sua attività all'Ars, De Luca s'è fatto notare per alcune "trovate" singolari come quando, nella scorsa legislatura, per protestare contro l'allora presidente dell'Ars Gianfranco Micciché in seguito ad alcune vicende regolamentari, si denudò in sala stampa rimanendo in mutande, per poi coprirsi con la bandiera della Sicilia, usata come pareo.

LEGGI Mafia, tangenti, peculato: ecco gli onorevoli indagati
Quest'anno il leader di "Sicilia Vera" - protagonista di dure battaglie in aule con la presentazione di migliaia di emendamenti in occasione della Finanziaria - ha cambiato sei volte gruppo parlamentare, arrivando a 'sostarè in quello del Pdl solo per poche ore: giusto il tempo per far saltare gli equilibri in una delicata conferenza dei capigruppo. "Sono un battitore libero", ripete spesso De Luca, che nel corso della kermesse del suo partito si presentò sotto il simbolo di un enorme piccone e lo slogan: "Demoliamo la Regione siciliana".
Continua ...

Rai, lascia anche la Ventura Firma in esclusiva per Sky


La conduttrice di "Quelli che il calcio" e "L'Isola dei famosi" passa sul satellite. Primo impegno, la giuria di X-Factor. Il programma della domenica potrebbe essere affidato al duo Belen-Balivo

Simona Ventura passa a Sky. La conduttrice ha raggiunto un accordo in esclusiva per due anni. Il primo impegno di Simona Ventura nella sua nuova casa - spiega una nota Sky - sarà X-Factor, dove tornerà  in quel ruolo di giudice che fu tra gli elementi chiave del successo delle prime edizioni del talent show più popolare nel mondo.

Ma l'accordo tra Simona Ventura e Sky prevede molto altro, dalla conduzione di programmi speciali per Sky Cinema, allo sviluppo di un percorso di progetti innovativi, costruiti su misura per lei in collaborazione con Giampiero Solari, consulente artistico di Sky.

Simona Ventura sarà anche una delle testimonial pubblicitarie dell'offerta di Sky, legando così la propria immagine a quella della piattaforma non solo in onda ma anche fuori dallo schermo. "Siamo molto orgogliosi di questo accordo - ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Sky Italia Tom Mockridge - Simona è una delle principali protagoniste della televisione italiana. La sua professionalità è straordinaria, così come la sua bravura alla guida dei più importanti progetti dell'intrattenimento televisivo".

Continua ...
http://www.repubblica.it/persone/2011/06/28/news/anche_simona_ventura_lascia_la_rai_in_esclusiva_su_sky_per_due_anni-18335258/

Manovra, camici bianchi in rivolta “No ai tagli, pronti a scioperare”


L’Anaoo Assomed, principale sindacato della dirigenza del Servizio sanitario nazionale, contro l’ipotesi di decurtare gli stipendi e del blocco dei contratti. Protesta anche Fp-Cgil: “Un quadro drammatico”di VALERIA PINI

MEDICI sul piede di guerra contro quella che definiscono "l’ennesima ondata di tagli alla sanità", in un sistema "sempre più al collasso". Le anticipazioni della manovra economica - soprattutto per la paventata riduzione degli stipendi e il blocco dei contratti - hanno spinto l’Anaoo Assomed, principale sindacato della dirigenza del Servizio sanitario nazionale, a minacciare uno sciopero.

"E’ necessario respingere l'ennesima minaccia alla sopravvivenza del Servizio sanitario nazionale ed al lavoro dei suoi dirigenti che garantisce il diritto alla salute dei cittadini”, spiega il segretario nazionale di Anaoo Assomed1, Costantino Troise. "Con cronometrica puntualità, il governo torna a prendere di mira la categoria - afferma l'associazione in una nota - . Non soddisfatto di avere, solo un anno fa, congelato le retribuzioni, bloccato il contratto per un triennio, prosciugato i fondi contrattuali, peggiorato i requisiti previdenziali, procurando complessivamente un crollo del potere di acquisto delle retribuzioni di circa il 20%, intenderebbe prolungare il blocco contrattuale e retributivo fino al 2014 e tagliare le retribuzioni superiori a 50.000 euro, mentre l'eternizzato blocco del turn over costringerà a riposi sempre più corti, a più straordinari e meno ferie, rubando ogni speranza a 8mila medici precari di lungo corso".
Continua ...
http://www.repubblica.it/salute/medicina/2011/06/28/news/manovra_camici_bianchi_in_rivolta_no_ai_tagli_siamo_pronti_a_scioperare-18338590/

Romano: "Niente stipendio ai ministri" Giallo sulle donne in pensione a 65 anni


Il ministro dell'Agricoltura dal vertice della maggioranza a Palazzo Grazioli: "C'è un ottimo clima. Tremonti non si dimette. Chi ha di più pagherà di più, a partire dalle banche". L'intervento previsto per il 2011 sarà di 1,8 miliardi. Tra le anticipazioni della bozza, l'aumento dell'età pensionabile. Ma Sacconi smentisce

ROMA - "E' probabile che i ministri, dal mese prossimo, non abbiano più lo stipendio". Saverio Romano, lasciando il vertice di maggioranza in corso a Palazzo Grazioli sulla manovra, anticipa così una delle misure per 'dare il buon esempio'. Il ministro dell'Agricoltura conferma che "da noi sono arrivate richieste in ordine a un maggior rigore nei tagli e nelle spese". Quindi i responsabili dei dicasteri terranno "solo quello da parlamentare".

Per Romano dunque al vertice della maggioranza si respira "un clima molto buono", "molto disteso" e non c'è traccia di dimissioni del ministro dell'Economia. "Il ministro Tremonti ha tenuto una lunga relazione sull'impostazione complessiva" della manovra, io cui intervento previsto per il 2011 sarà di 1,8 miliardi. Fonti parlamentari hanno sottolineato che per il ministro dell'Economia bisognerà arrivare al pareggio di bilancio nel 2014. Ma il grosso della manovra sarà 'spalmato' negli ultimi due anni mentre l'intervento per il prossimo anno sarà pari a 5 miliardi.
Continua ...
http://www.repubblica.it/economia/2011/06/28/news/manovra_stipendi-ministri-18346565/

Anonymous attacca Agcom "Minacciata la Rete libera"


Il prossimo 6 luglio verrà approvata la delibera con cui il Garante si arroga il diritto di abolire contenuti dal web dopo sommari procedimenti

La rete Anonymous ha posto sotto attacco il sito dell'Autorità garante per le comunicazioni, nel nome della libertà per Internet. In particolare, si denuncia: "L'Agcom vorrebbe istituire una procedura veloce e puramente amministrativa di rimozione di contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto d'autore.
L'Autorità potrebbe sia irrogare sanzioni pecuniarie molto ingenti a chi non eseguisse gli ordini di rimozione, sia ordinare agli Internet Service Provider di filtrare determinati siti web in modo da renderli irraggiungibili dall'Italia. Il tutto senza alcun coinvolgimento del sistema giudiziario. Questa normativa dovrebbe entrare in vigore tra pochi giorni. Per questo chiediamo l'aiuto di tutti in questa protesta" contro misure che minano "alle fondamenta il diritto di avere una Rete libera e imparziale".

Sotto tiro sono le disposizioni contenute nella delibera 1 dell'Agcom 668/2010, che sarà approvata il prossimo 6 luglio, e che potrebbe rendere il nostro il primo Paese al mondo in cui un'autorità amministrativa può ordinare, "alla fine di un procedimento sommario, la cancellazione di un contenuto multimediale dallo spazio pubblico telematico", denunciano gli attivisti riuniti nell'iniziativa Sitononraggiungibile. In base al regolamento dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nel caso in cui dovesse essere riscontrata una violazione del copyright, il gestore del sito sotto osservazione avrebbe 48 ore di tempo per rimuovere il contenuto. Dopo un contraddittorio tra le parti da svolgersi nell'arco di cinque giorni, il Garante potrebbe disporre la cancellazione dei contenuti.

DROGA: CNCA, DA GOVERNO DIFFUSI DATI NON CREDIBILI

(ASCA) - Roma, 28 giu - ''Anche quest'anno Giovanardi e il Dipartimento per le Politiche Antidroga, presentando la Relazione annuale al Parlamento sulle droghe, ci hanno comunicato una fotografia in-credibile, quella di un paese in cui si riducono drasticamente i consumi di sostanze: un milione di consumatori in meno in due anni e' un dato quasi impossibile da credere''. E' quanto ha dichiarato Riccardo De Facci, Responsabile Dipendenze del Coordinamento Nazionale Comunita' di Accoglienza (Cnca). ''Peccato che tutti gli altri dati in nostro possesso - da quelli Onu a quelli dell'Osservatorio Europeo di Lisbona - cosi' come le valutazioni di tutti gli addetti ai lavori e, credo, di tutti i cittadini italiani, siano ben diversi. In verita', il consumo di sostanze appare stabile ormai da qualche anno''.

''Al di la' di qualsiasi speculazione politica - continua De Facci - il numero dei tossicodipendenti in carcere resta insopportabile e abnorme, le misure alternative nel complesso sono crollate, il sistema di intervento - pubblico e del privato sociale - e' al collasso e con risorse del tutto inadeguate: in cinque o sei regioni le comunita' chiudono, i progetti territoriali e di prevenzione sono decurtati per il pesante taglio al Fondo nazionale per le politiche sociali, i progetti di reinserimento sono ormai un lontano ricordo.
Continua ...
http://www.asca.it/news-DROGA__CNCA__DA_GOVERNO_DIFFUSI_DATI_NON_CREDIBILI-1030076-ATT-.html

“Con la riforma del fisco più tasse ai poveri”


La denuncia del Cgia: penalizzati pensionati e famiglie della no tax area
Con la riforma fiscale ipotizzata dalgoverno Berlusconi, i 9,5 milioni di contribuenti che non versano l’Irpefper effetto delle detrazioni o degli oneri “rischiano di pagare piu’ tasse”. A denunciare questo pericolo è il segretario della Cgia (Associazione Artigiani e Piccole Imprese)di Mestre,Giuseppe Bortolussi, dopo aver visto i risultati emersi da una simulazione effettuata dall’ufficio studi dell’associazione veneta.
PIU’ TASSE - Secondo la Cgia i contribuenti italiani che non pagano l’Irpef, vale a dire che rientrano nella cosiddetta “no tax area”, sono 8,5 milioni. Oltre a questi si devono aggiungere anche coloro (circa 1 milione) che superano i limiti di reddito individuati dalla “no tax area”, ma non pagano comunque l’Irpef per effetto delle detrazioni dei famigliari a carico. Dunue, 9,5 milioni di incapienti. Nell’ipotesi che la riforma fiscale preveda una riduzione delle aliquote Irpef e un aumento dell’Iva di un punto (per le aliquote del 10 e del 20 per cento), i nuclei familiari che rientrano nella “no tax area” non avranno nessuna diminuzione dell’imposta sul reddito, mentre subiranno un aumento dell’Iva.
Continua ...

Il nuovo femminismo “cambia il vento”


Dal manifesto PD alle mutande ispirate agli scandali sessuali di Silvio. Ma c’è chi dice no al velinismo di regime
Stai consumando noiose ore su Facebook, o sottraendo tempo allo studio e al lavoro girovagando per il web a caccia di distrazioni poco impegnative? Ti sarà sicuramente capitato di imbatterti in fotografie come quella delle mutande “Bunga Bunga dance” lanciate dagli spiritosi designer di Intimissimi.
Continua ...

La Cassazione: “Si può coltivare marijuana”


Il fatto non avrebbe, dice la Corte, “alcuna portata offensiva”
La modica coltivazione di marijuana è stata appena depenalizzata in Italia? Assolutamente no, ma certo la sentenza della Corte di Cassazione apre la strada ad un rivolgimento sostanziale della legislazione in materia: la suprema corte ha in questo pomeriggio deciso, infatti, che la coltivazione di una piantina di marijuana sul balcone di un’abitazione privata non possa essere intesa come reato. “Il fatto in sé non ha autonoma portata lesiva”, dice la Suprema Corte.
COLTIVARE L’ERBA MARIA – Capiremo fra un momento che il deposito di questa motivazione potrà avere un rilevante impatto.
Continua ...

Libia: si fa strada l’ipotesi dei “Predator” senza pilota


Libia: si fa strada l’ipotesi dei “Predator” senza pilota
Potrebbero essere gli aerei-spia italiani l’arma in più della Nato per individuare i movimenti delle truppe di Gheddafi. Si fa strada sempre di più l’ipotesi di un possibile utilizzo dei velivoli senza pilota, i cosiddetti “Predator” dell’Aeronautica militare, da utilizzare per l’operazione “Unified Protector” in Libia. Gli studi di fattibilità su tale utilizzo sono stati effettuati in queste settimane dagli stati maggiori ed hanno dato esito positivo: a questo punto la decisione è solamente politica e non è escluso che a breve, forse già nelle prossime settimane, possa arrivare il via libera definitivo. A guidare a distanza sui cieli libici i nostri “Uas” (Unmanned aerial system) potrebbero essere i militari super specializzati del 32esimo stormo di Amendola (Foggia), gli stessi che già oggi sono in grado di pilotare questi “Predator” su precisi obiettivi nell’area di Herat, in Afghanistan. 
Nella versione “B”, inoltre, più grande e in grado di volare a quote più alte rispetto al “Predator A+”, gli aerei senza pilota italiani potrebbero anche non limitarsi alle ricognizioni aeree, ma avrebbero la possibilità di essere dotati di armamenti di precisione. L’Italia dispone attualmente di due “Predator B”, che diventeranno sei entro la fine del prossimo anno. “Il Predator B – ha spiegato il colonnello Fabio Giunchi, comandante del 32esimo stormo - ha capacità elevate nel campo della ricognizione. Saremmo in grado di operare con successo anche in Libia e potremo farlo già dalla seconda metà di luglio”.
Continua ...
http://www.julienews.it/notizia/dal-mondo/libia-si-fa-strada-lipotesi-dei-predator-senza-pilota/81248_dal-mondo_1.html 

Fukushima, fuga acqua radioattiva

(ANSA) - TOKYO - Circa 15 tonnellate di acqua con un basso livello di radioattivita', fuoriuscita da un deposito di stoccaggio della disastrata centrale nucleare di Fukushima, si sono riversate nel sottosuolo. Lo ha reso noto l'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare (Nisa) nel corso di una conferenza stampa, riferendo quanto comunicato dal gestore dell'impianto, la Tepco, che sta ancora ricostruendo le cause dell'incidente. La perdita e' stata scoperta poche ore fa, ma risolta in brevissimo tempo.

Melania: avvocato, incidente probatorio

(ANSA) - ASCOLI PICENO - I difensori di Salvatore Parolisi hanno depositato una richiesta di incidente probatorio, 'per accertare davanti ad un giudice terzo, luogo, ora e dinamica dell'omicidio di Melania Rea', moglie del caporalmaggiore, indagato a piede libero per il delitto. La richiesta, hanno spiegato 'dimostra la volonta' di Parolisi di fare chiarezza sull'omicidio. E' la migliore risposta alla montagna di accuse e calunnie'.

P4: Maroni,fiducia nella Guardia Finanza

(ANSA) - ROMA - Maroni conferma 'stima e fiducia' alla Guardia di Finanza nonostante il caso P4 che ha coinvolto le Fiamme Gialle. Il ministro annuncia per domani la firma del decreto 'per l'istituzione della commissione che formulera'' proposte per aggiornare la legge 121 del 1981, che ha riformato il sistema di sicurezza italiano. Infine, Maroni ha sottolineato il risultato ottenuto contro la criminalita' organizzata, alla quale in tre anni sono stati sottratti 21 miliardi di euro.

Rifiuti: protesta a Roma davanti Camera

(ANSA) - ROMA - Buste dell'immondizia in mano e con sopra scritti i nomi dei leghisti e tanti cartelli contro il ''Carroccio''.Cosi' un centinaio di cittadini di Napoli protesta in piazza Montecitorio per la questione rifiuti. ''Napoli diventera' un enorme immondezzaio - ha detto un manifestante - e Berlusconi e' l'unico responsabile. L'emergenza e' stata creata dai lobbisti di inceneritori e discariche tutti gestiti dalla camorra''.''A Montecitorio - e' scritto su un cartello -la spazzatura e' nelle aule''.

Rifiuti, De Magistris: più forti dei criminali

De Magistris sul camion dei rifiuti
Napoli, 28 giu. - (Adnkronos/Ign) - "Per la prima volta abbiamo invertito un trend, adesso si parla, si scrive e si fanno ordinanze che puntano al riutilizzo, al recupero, al porta a porta e tutti vogliono contribuire, addirittura i detenuti di Poggioreale vogliono contribuire facendo la differenziata in carcere". Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, durante la presentazione dell'isola ecologica nel quartiere di Barra. "E' ovvio - ha aggiunto de Magistris - che interessi forti e criminali si mettano di traverso, ma noi siamo più forti. A Napoli ha vinto la legalità e ci sono degli intralci, intoppi, ma siamo più forti".
Per il sindaco "ci sono molte cose positive che stanno andando nel verso giusto", ha affermato invitando a "non essere pessimisti" sulla possibile saturazione a breve della discarica di Chiaiano. Tra le cose positive, ha aggiunto, l'incontro di oggi a Roma tra il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, parlamentari Pdl e governo, sul tema dei rifiuti. "E' una battaglia dura e difficile - ha aggiunto de Magistris - i cittadini stanno dimostrando sensibilità. Ci auguriamo che Provincia, Regione e governo facciano la loro parte, ognuno deve assumerei le proprie responsabilità. Non aspettiamo però che il governo e la Lega si decidano. Stiamo lavorando per essere autonomi".
Continua ...

Prostituzione minorile, sedici arresti. Anche ragazzine di 12 anni tra le vittime

Cosenza, 28 giu. (Adnkronos/Ign) - I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno arrestato nella notte 16 persone nell'operazione 'Flash market 2', accusate a vario titolo, dei reati di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. I provvedimenti, emessi dal gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta del sostituto procuratore Emanuela Costa, scaturiscono da indagini iniziate nell'agosto del 2010, dalle quali è emerso l'agghiacciante scenario che coinvolge minori italiane avviate alla prostituzione dall'età di dodici anni e una vasta clientela di insospettabili.
Tra gli arrestati c'è anche l'ex vicesindaco di Corigliano Calabro. Italo Le Pera, 56 anni, ha ricoperto il ruolo nella precedente amministrazione di centrosinistra che ha guidato la città fino allo scorso anno. Le Pera è attualmente responsabile amministrativo dell'azienda sanitaria provinciale di Cosenza. Tra gli insospettabili finiti in manette anche un medico noto a Corigliano.
Continua ...

Manovra: bozza, istituti unici per scuole materne, elementari e medie

Roma, 28 giu. (Adnkronos) - Le scuole materne, elementari e medie saranno raccolte in istituti unici. E' quanto prevede una bozza della manovra in cui si annuncia che ''per garantire un processo di continuita' didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione, la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi''. Saranno quindi soppresse le istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di primo grado.

No Tav, tam tam su Internet: venite a Chiomonte. Ue: servono progressi reali

(Adnkronos)
Torino, 28 giu. (Adnkronos) - Tam tam sul web per chiamare a raccolta i manifestanti No Tav.
"In questo momento alcune decine di persone stanno partendo da Bussoleno per raggiungere Chiomonte e arrivare fino al primo sbarramento di polizia" è il messaggio che si legge su alcuni siti No Tav e che sta girando anche via sms in queste ore. "Chi può vada direttamente a Chiomonte a dare man forte" continua il messaggio rivolto ai sostenitori del Movimento dopo che ieri l'intervento di carabinieri e polizia aveva allontanato i manifestanti dall'area dove gli operai stanno installando il cantiere della Torino-Lione.
Dopo le tensioni di ieri, la notte è trascorsa tranquilla alla Maddalena di Chiomonte dove proseguono regolarmente i lavori per la recinzione dell'area su cui sorgerà il cantiere del tunnel geognostico, propedeutico alla realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione. Nelle scorse ore non si è registrata alcuna problematica relativa all'ordine pubblico e questa mattina gli operai delle ditte incaricate sono tornati regolarmente al lavoro anche se l'area resta presidiata dalle forze dell'ordine.
Intanto, dopo la partecipata assemblea dei movimenti No tav svoltasi ieri sera Bussoleno, questa sera è in programma a partire dalle 21 una fiaccolata a Susa mentre domenica 3 luglio dovrebbe tenersi una grande manifestazione in Val di Susa.
Intanto da Bruxelles, la Commissione europea, per voce della portavoce del commissario ai trasporti Siim Kallas, fa sapere che è "importante" che da qui a giovedì 30 si vedano "progressi reali" e una "volontà politica chiara" da parte di Italia e Francia sulla realizzazione della Tav.


Rifiuti, Ue: nessun progresso in Campania, italia rischia multa

Bruxelles, 28 giu. - (Adnkronos) - La Commissione europea denuncia la mancanza di "miglioramenti reali" nella situazione dei rifiuti in Campania e minaccia "sanzioni finanziarie" contro l'Italia, a meno che la situazione non cambi nei tempi richiesti. E' quanto si legge in una nota del commissario all'Ambiente Janez Potocnik.
"Sto seguendo da vicino la situazione dei rifiuti a Napoli ed in generale dello smaltimento in Campania - dice Potocnik in una nota diffusa a Bruxelles - Guardando le immagini dei media e leggendo le notizie, sono molto preoccupato che così pochi, se non alcun progresso sia stato fatto dal 2007, quando la Commissione europea fu obbligata ad aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia".
Ricordato che il 4 marzo dello scorso anno la Corte europea di giustizia aveva condannato l'Italia per non aver allestito una rete adeguata di raccolta e smaltimento dei rifiuti che non mettesse in pericolo la salute umana e l'ambiente, il commissario sottolinea come "quello che sta accadendo di recente dimostra che le autorità italiane non hanno ancora fatto quanto necessario per trovare una soluzione adeguata e definitiva al problema".
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Rifiuti-Ue-nessun-progresso-in-Campania-italia-rischia-multa_312182232192.html

P4, Terzo Polo voterà sì ad arresto Papa. Pdl: posizione pregiudiziale e politica

(Adnkronos)
Roma, 28 giu. (Adnkronos) - ''Dopo una lunga riunione presieduta dagli esponenti del Terzo Polo, è stato deciso all'unanimità di dire sì all'arresto di Alfonso Papa''. Così Giuseppe Consolo, deputato di Fli e vice presidente della giunta per le autorizzazioni di Montecitorio, lasciando la riunione del Terzo Polo.
Pierluigi Mantini, capogruppo Udc in Giunta per le autorizzazioni della Camera, conferma ''l'orientamento comune emerso nel Terzo Polo, dopo l'approfondito esame degli atti, che non si oppone all'esecuzione della misura cautelare nei confronti dell'onorevole Papa. Dalle carte non emerge un fumus persecutionis, il provvedimento del Gip è ben motivato, autonomo e a volte critico nei confronti delle richieste della procura, i fatti sono gravi e gli elementi di prova circostanziati''. ''Naturalmente auspichiamo che il processo possa chiarire bene tutti i fatti e che lo stesso onorevole Papa possa dimostrare la sua innocenza'', ha aggiunto Mantini.
Critiche dal Pdl. ''La posizione del Terzo polo, che si è espresso oggi a favore dell'arresto dell'onorevole Papa è pregiudiziale e tutta politica'', ha dichiarato Enrico Costa, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera. ''Infatti - ha spiegato - non è stata neanche ancora illustrata la relazione né iniziata la discussione in Giunta per le autorizzazioni a procedere. In assenza dell'avvio dell'attività istruttoria, è davvero anomalo che forze politiche rispettose dell'iter parlamentare possano già annunciare di aver assunto la decisione finale''.
La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura, da parte sua, procederà con 'rapidità e rigore' agli accertamenti di sua competenza relativi ai magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla cosiddetta P4, in primo luogo Alfonso Papa, giudice in aspettativa perché deputato. E chiederà alla procura di Napoli la trasmissione degli atti relativi. Lo ha assicurato il presidente della commissione, Guido Calvi, consigliere laico in quota Pd.