venerdì 18 giugno 2010

La Cassazione: cricca "spregiudicata"

Nell'inchiesta per le opere G8"intreccio di interessi illegittimi". ROMA-La "cricca" coinvolta negli appalti per la Scuola dei Marescialli dei carabinieri di Firenze e per altre opere, si muoveva in una «situazione in attuale divenire, caratterizzata dall’utilizzazione spregiudicata di un sistema di relazioni professionali e personali che ha realizzato una rete di interessi intrecciati» non legittimi. Lo sottolinea la Cassazione che ha appena depositato le motivazioni della decisione con la quale lo scorso 10 luglio ha deciso il trasloco dell’inchiesta fiorentina a Roma confermando le misure cautelari per Fabio De Santis, Guido Cerruti, e Francesco De Vito Piscicelli. La Cassazione ha argomentato «di un sistema di potere in cui appare normale accettare e sollecitare utilità di ogni genere e natura da parte di imprenditori del settore delle opere pubbliche, settore nel quale quei pubblici ufficiali hanno potere di decisione e notevole potere di influenza, e gli imprenditori aspettative di favori, nel quale De Santis è, con altri, protagonista, De Vito Piscicelli in consolidato rapporto, Cerruti anch’egli in stabile e consolidato rapporto in particolare con De Santis e altri dei coindagati, disponibile a cogliere l’occasione palesemente anomala». I magistrati della procura di Roma intanto sono già al lavoro sui documenti, in tutto 40 faldoni, ricevuti ieri da Firenze sull’appalto della Scuola marescialli dei carabinieri. Il procuratore aggiunto Alberto Caperna e i sostituti Ilaria Calò e Roberto Felici, che lavoreranno sui documenti per tutto il week end, stanno esaminando gli atti per poter chiedere al gip e ottenere entro il 30 giugno l’eventuale conferme delle misure cautelari nei confronti dell’ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis (attualmente in carcere), dell’imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli (domiciliari) e dell’avvocato Guido Cerreti (obbligo di dimora).
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201006articoli/56013girata.asp

Brancher ministro del Federalismo - Pd e Di Pietro all'attacco

Lo ha nominato il Cdm, ha già giurato. Il leader IDV: "Coinvolto in Tangentopoli". I democratici: "Nomina inutile e si sottrae ai processi". Udc: "Siamo sconcertati".
ROMA - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato su proposta del Presidente del Consiglio Berlusconi il decreto di nomina di Aldo Brancher a ministro senza portafoglio. Il neo ministro, che sarà titolare dell'Attuazione del Federalismo, ha già giurato al Quirinale.Antonio Di Pietro va all'attacco: "Ricordo molto bene Brancher coinvolto in Tangentopoli per fatti molto gravi, e a me pare che il messaggio che si manda ai cittadini sia uno solo: il delitto paga e che conviene fare il delinquente perchè magari si diventa anche ministro". Anche il Pd è critico. "La nomina è una inutile duplicazione di poltrone e un affronto agli italiani a cui vengono chiesti dal governo enormi sacrifici", dice Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd. "Vorremo capire per quale motivo - prosegue l'esponente democratico - esistendo un ministero per i Rapporti con le regioni, sia stato nominato un ministro per il Federalismo". E la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti aggiunge: "Con questa nomina - aggiunge Ferranti - Brancher potrà a pieno titolo evitare di comparire all'udienza del 26 giugno del processo Antonveneta che lo vede indagato per appropriazione indebita in relazione a soldi incassati dall'ex numero uno di Banca Popolare di Lodi, Giampiero Fiorani"."C'è da rimanere sconcertati davanti alla nomina di un nuovo ministro per il Federalismo, quando già esistono tre dicasteri come quelli di Calderoli, Bossi e Fitto". Così Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc. "Se di fronte ai drammatici problemi degli italiani, la risposta del governo è un ministero in più per Brancher, c'è da mettersi le mani nei capelli...".
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/18/news/brancher_ministro_del_federalismo-4947129/

L'estate si ostina a tardare arriva il freddo e pure la neve

ROMA - Che siano esempi eloquenti dei cambiamenti climatici in atto, oppure no, sta di fatto che il maltempo diffuso, a tre giorni dal solstizio d'estate, non è esattamente ciò che ci si possa aspettare, se non altro osservando le statistiche. Il caldo che grava ancora su parte dell'Italia ha dunque le ore contate. Fra domenica e lunedì un nucleo di aria fredda attraverserà la nostra Penisola e, in alcune zone montuose, oltre i 1700 metri, porterà addirittura la neve. Del resto, una graduale discesa delle temperature di 5, 6° - rispetto alla media stagionale - si è già avvertita, anche in concomitanza con le forti precipitazioni che si sono avute nei giorni scorsi e che hanno messo a dura prova l'agricoltura in molte zone del Settentrione, mentre la calura al Centro sud si è sempre mantenuta, quasi ovunque, su livelli contenuti, tanto che i 33-35° sono stati raggiunti solo sulla Puglia. La situazione fino a lunedì. L'estate, dunque, stenta a decollare ed anzi sembra intenzionata a propinarci addirittura il freddo, anche se limitatamente al Nord. Un nucleo di aria fredda, infatti, appena staccatosi dal circolo polare, sta viaggiando rapidamente verso le nostre latitudini e raggiungerà le Alpi dopodomani, domenica, con addirittura probabili nevicate intorno ai 1700 metri. Attraverserà poi tutta l'Italia con il suo strascico di piogge che, tra domani e domenica, interesseranno quasi tutta la Penisola con le temperature che scenderanno di 4-8° al Nord Italia, 2-3° al Centro-Sud con valori massimi di 12° ad Aosta, 15° a Cuneo, 15, 16° a Trento, 17° a Torino e Bergamo, 22° a Roma e Napoli. Un ulteriore calo ci sarà lunedì, di 2-3° gradi sul medio Adriatico e su quelle meridionali. In rapida risalita invece sulle regioni di Nordovest.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/18/news/l_estate_si_ostina_a_tardare_arriva_il_freddo_e_pure_la_neve-4950976/

Unipol, Ghedini al governo "Mandate gli ispettori in procura"

Il legale del premier, convocato dai pm come persona informata sui fatti, non si era presentato. Ora chiede un'azione disciplinare nei confronti del sostituto Meroni, che accusa di "comportamenti inqualificabili". ROMA - "Il ministro della Giustizia mandi gli ispettori in procura a Milano". E' la reazione dell'avvocato di Berlusconi e deputato Pdl, Niccolò Ghedini, alla convocazione dei pm che vogliono ascoltarlo in merito alla vicenda Unipol-Consorte.In un'interrogazione di 8 pagine presentata al ministro della Giustizia Angelino Alfano, Ghedini chiede che si valutino provvedimenti disciplinari nei confronti del sostituto procuratore Massimo Meroni. Nel documento il legale del premier parla anche di "comportamenti inqualificabili" da parte del pubblico ministero.La vicenda è quella della famosa intercettazione nella quale l'ex segretario dei Ds Piero Fassino, al telefono con l'allora numero uno di Unipol Giovanni Consorte, pronuncia la frase "Abbiamo una banca". Una conversazione mai trascritta né finita negli atti di un'inchiesta, quindi teoricamente sconosciuta, e che invece venne pubblicata in prima pagina su "Il Giornale". Per quella vicenda è indagato il fratello del presidente del consiglio 1, Paolo Berlusconi, editore del quotidiano milanese.Su quei fatti, la procura di Milano ha convocato Ghedini per poterlo ascoltare, in qualità di persona informata dei fatti. Convocazione alla quale Ghedini non ha dato seguito, motivo per il quale il pm Meroni ha chiesto alla Giunta della Camera di poter disporre l'accompagnamento coatto nei confronti dell'avvocato. http://www.repubblica.it/politica/2010/06/18/news/unipol_ghedini_al_governo_mandate_gli_ispettori_in_procura-4956036/

Regione, nessun taglio previsto in Sicilia

Mentre nel resto d'Italia e in Parlarmento si assiste ad un sostanzioso ridimensionamento dei costi, nell'Isola sembra muoversi poco o nulla. di FILIPPO PACE. PALERMO. Al Parlamento sono in arrivo dei tagli, in Sicilia niente. Risultato: dalle nostre parti la politica continua a costare tanto, anzi troppo. Accade, così, che decine di parlamentari Ars intaschino laute indennità aggiuntive, oppure che i dirigenti generali della Regione sfiorino in alcuni casi 170 mila euro lordi annui. Tutto ciò mentre un vento di austerity soffia persino nella culla dei privilegi, vale a dire il Parlamento nazionale: qui, infatti, i presidenti di Camera e Senato (rispettivamente Gianfranco Fini e Renato Schifani) hanno annunciato misure di riduzione della spesa soprattutto per il trattamento economico dei parlamentari e del personale.
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http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/115566/

G8/Governo respinge dimissioni De Gennaro, conferma piena fiducia

Roma, 18 giu. (Apcom) - "Piena e completa fiducia" a Gianni De Gennaro, dopo la condanna in merito ai fatti della Diaz. A confermarla "collegialmente" è stato il consiglio dei ministri questa mattina, come si legge nel comunicato finale della riunione. Il capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, si legge ancora, "aveva correttamente e con alto senso dello Stato messo a disposizione del Presidente del Consiglio il proprio incarico" ma "il Consiglio, manifestando vivo apprezzamento e plauso per il lavoro finora svolto, ha invitato il Prefetto De Gennaro a proseguire con lo stesso spirito e con lo stesso impegno nel suo incarico al vertice dei Servizi di Informazione e Sicurezza". Già ieri il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il ministro della Giustizia Angelino Alfano avevano espresso la loro stima e fiducia all'ex capo della polizia, condannato in secondo grado a 1 anno e 4 mesi per i disordini del G8 di Genova del 2001.
http://www.apcom.net/newscronaca/20100618_172801_22888fe_91101.shtml

Napoli ancora emergenza rifiuti: ora che la mia Spazzy è tornata

Mi mancava. Con i suoi nauseabondi mausolei. Con i suoi mille culure. Qualcuno mi ha giurato stamane di aver visto una coppia di cinesi fotografare la Monnezza invece che il Maschio Angioino. Un oltraggio al pubblico pudore che in una foto racconterà una città. Ehi nessuno tocchi la mia Spazzy! Vorrei tradurlo in 10, 100, 1000 lingue. Questa volta è tornata senza propaganda, senza Bertolaso, senza emergenza. A quanto pare oggi la Monnezza è in silenzio. Il diapason dello scandalo non vibra più.
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Tutte le bugie di Berlusconi: il massacro della verità

Ditemi voi se è possibile che un capo di governo appaia in Tv agitando dei dati palesemente falsi, nella fattispecie citando un numero di 7 milioni e mezzo di cittadini intercettati dalla magistratura, bugia sulla quale si fonda la legittimità di fare una legge restrittiva gradita a tutti i ladri e delinquenti. I dati ufficiali del Ministero della Giustizia parlano di 130 mila decreti di intercettazioni all’anno, e l’80% sono intercettazioni per reati di mafia. Il costo è di 272 milioni di euro, ampiamente ripagati dal sequestro di beni mafiosi. E’ insopportabile che nell’ordinario svolgersi di un dibattito parlamentare sia lecito inquinarlo con dati falsi, senza che una istituzione dello Stato, indipendente (la Corte dei Conti ad esempio), sia in grado in tempo reale di censurare le false affermazioni, imporre una immediata rettifica con gli stessi tempi e modi e la stessa ampiezza con cui i dati falsi sono stati diffusi. L’ultima campagna elettorale, quella che 2 anni fa riportò B. al governo, fu incentrata su un presunto disastro economico creato dal Governo Prodi, senza che nessuno sia intervenuto d’autorità per annullare una campagna basata su dati falsi.
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Guru antidroga del Governo Berlusconi rinviato a giudizio per molestie sessuali su ospiti comunità recupero

Rinvio a giudizio per il fondatore della Comunita' Incontro per tossicodipendenti don Pierino Gelmini, accusato di molestie sessuali nei confronti di 12 giovani ospiti in passato della sua struttura ad Amelia. La decisione del gup di Terni, Pierluigi Panariello, e' arrivata oggi al termine della camera di consiglio. Questa mattina il legale di don Gelmini, l'avvocato Lanfranco Frezza, aveva chiesto per il suo assistito il non luogo a procedere. Il sacerdote ha scelto di non essere presente oggi in aula.Don Gelmini è sempre stato considerato la stella polare in materia di droghe dall'attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dal sottosegretario con delega sulle politiche antidroga Carlo Giovanardi, e dal capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

Manovra economica. Da legalizzazione prostituzione almeno 80 milioni di gettito all'anno. Emendamento in Senato

Sono sempre stata dell'idea che sia necessario intervenire a livello normativo per un pieno riconoscimento dell’attivita’ di prestazione di servizi sessuali e remunerati tra persone maggiorenni consenzienti.Più volte ho proposto al Parlamento di affrontare la questione: l'ho fatto con la presentazione di un disegno di legge ed ora con un emendamento alla manovra economica sottoscritto anche dai senatori Emma Bonino e Marco Perduca: legalizzare significa anche e soprattutto regolarizzare in termini economici l'attivita' meretricia, che potra’ essere svolta in forma autonoma, dipendente o associata. Con un semplice calcolo approssimativo, su 70mila prostitute presenti nel nostro Paese (50% straniere, 20% minorenni) per 9 milioni di clienti, costo medio per prestazione di 30 euro -con ampia approssimazione per difetto-, con un giro d'affari di 90 milioni al mese, oltre un miliardo l'anno.
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http://www.aduc.it/articolo/manovra+economica+legalizzazione+prostituzione_17719.php

Governo: Di Pietro, Berlusconi riferisca perche' si e' inventato nuovo ministero

Bologna, 18 giu. - (Adnkronos) - "La nomina a ministro di Brancher e' un atto per il quale abbiamo depositato una interrogazione urgente al governo affinche' il presidente del Consiglio venga a riferire sulle reali ragioni per cui si e' inventato questo nuovo dicastero, dopo quello della Semplificazione e dopo che di federalismo se ne sta occupando direttamente il ministro Calderoli". Ad annunciarlo il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a margine di un incontro oggi a Bologna per raccogliere le firme per i referendum su nucleare, privatizzazione dell'acqua, legittimo impedimento.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Governo-Di-Pietro-Berlusconi-riferisca-perche-si-e-inventato-nuovo-ministero_561294792.html

giovedì 17 giugno 2010

Nucleare: Vendola, "Pronti a battaglia davanti alla Consulta"

ROMA - Nichi Vendola, governatore della Puglia, contesta la legge sul nucleare. A margine di un convegno a Roma Vendola ha detto: ''Una legge dagli effetti catastrofici sulla salute dei cittadini, siamo pronti a fare una battaglia di fronte alla Corte Costituzionale". Poi Vendola ha precisato: "Siamo disponibili ad aumentare la produzione di energia, ma non siamo disponibili a beccarci ne' un rigassificatore ne' una centrale nucleare''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Nucleare-Vendola-Pronti-battaglia-davanti-Consulta/17-06-2010/1-A_000112848.shtml

Dl tabacchi: aumenti per sigarette, corsi per tabaccai

ROMA - Sono in arrivo aumenti per le sigarette, in particolare per quelle che costano di meno e per quelle fai da te: lo prevede il decreto legge del governo domani all'esame del Consiglio dei ministri. Lo riporta l'ANSA. Nel decreto anche dei corsi fiscali per tabaccai ma a spese loro. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/tabacchi-aumenti-sigarette-corsi-tabaccai/17-06-2010/1-A_000112855.shtml

RIFIUTI ELETTRONICI: SIGLATA INTESA SU CENTRI RACCOLTA COMUNALI

(ASCA) - Roma, 17 giu - L'ANCI, le Associazioni della Distribuzione, le Associazioni delle imprese di gestione dei servizi ambientali e il Centro di Coordinamento RAEE hanno definito l'accordo sulle modalita' operative per il conferimento ai Centri di Raccolta comunali dei RAEE (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) ritirati dai negozianti e provenienti dai nuclei domestici. Tale accordo, si legge in un comunicato, consentira' l'effettiva applicazione dell'obbligo per i negozianti di ritirare in modalita' '''uno contro uno'' le apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse consegnate dai consumatori al momento dell'acquisto di un apparecchio nuovo equivalente.I dettagli dell'accordo saranno illustrati in occasione di una conferenza stampa che si terra' a Roma la prossima settimana. Il meccanismo definito dall'accordo, che diventera' pienamente operativo nelle prossime settimane, sara' supportato da un apposito sistema informativo messo a punto dal CdC RAEE.
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Cucchi, chiesti 13 rinvii a giudizio per medici e guardie carcerarie

Roma, 17 giu. (Adnkronos) - Tredici rinvii a giudizio sono stati chiesti oggi dai pubblici ministeri Vincenzo Barba e Francesca Loi a conclusione dell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra arrestato il 16 ottobre dello scorso anno perché trovato in possesso di stupefacenti e morto il 22 successivo nell'ospedale Sandro Pertini. Secondo le richieste dei pubblici ministeri devono finire sotto processo 3 guardie carcerarie, 6 medici, 3 infermieri e 1 funzionario del Dap.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Cucchi-chiesti-13-rinvii-a-giudizio-per-medici-e-guardie-carcerarie_554987755.html

G8 di Genova, De Gennaro condannato per induzione alla falsa testimonianza

Genova, 17 giu. (Adnkronos/Ign) - Un anno e 4 mesi a Gianni De Gennaro, ex capo della Polizia, attualmente capo del Dis e 1 anno e 2 mesi a Spartaco Mortola, già capo della Digos genovese ora vicequestore vicario a Torino: sono le condanne inflitte dalla Corte d'Appello di Genova ai due imputati che in primo grado erano stati assolti. Il pg Pio Macchiavello aveva chiesto 2 anni per De Gennaro e 1 anno e 4 mesi per Mortola. De Gennaro è stato ritenuto colpevole di induzione alla falsa testimonianza nei confronti dell'ex questore di Genova Francesco Colucci nel processo per l'irruzione alla Diaz del G8 nel 2001.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/G8-di-Genova-De-Gennaro-condannato-per-induzione-alla-falsa-testimonianza_554959001.html

Clima: Africa punta su Muraglia Verde, eco-scudo per contrastare deserto

Ndjamena, 17 giu. (Adnkronos/Aki) - Uno scudo 'ecologico' formato da oltre 7mila chilometri di alberi, da Dakar a Gibuti per fermare l'avanzata del deserto. La 'Grande Muraglia Verde' e' l'ambizioso progetto su cui lavorano undici Paesi africani dell'area sahelo-sahariana, riuniti a Ndjamena, la capitale del Ciad, per fare il punto sugli sviluppi dell'inziativa. Un vertice quello dei capi di Stato e di governo dell'Agenzia panafricana della 'Grande Muraglia Verde', che si svolge sotto l'egida dell'Unione africana e della Comunita' dei Paesi dell'area sahelo-sahariana, Cen-Sad, che punta a dare una risposta 'africana' al problema della desertificazione.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Clima-Africa-punta-su-Muraglia-Verde-eco-scudo-per-contrastare-deserto_555857311.html

Maltempo: morti e dispersi La Francia è in ginocchio E' allerta nel Nord Italia

Draguignan (France), 17 giugno 2010 - E’ salito a 20 morti il bilancio delle piogge torrenziali che si sono abbattute sul sud-est della Francia, secondo l’ultimo bilancio fornito dalla prefettura del dipartimento del Var che - riferisce il quotidiano Le Figaro - ha deciso “per precauzione, di mettere in allarme i sindaci” della zona, “i centri di soccorso, le aree di sicurezza pubblica e le compagnie della gendarmeria”. Piogge insistenti sono previste anche nelle prossime ore. Undici cadaveri sono stati trovati a Draguignan, cinque a Trans-en-Provence, una al Luc, a Roquebrune, a Frejus ed una nel lago Saint-Cassien, ha precisato la prefettura. Le operazioni di soccorso proseguono anche oggi, mentre a causa delle inondazioni sono almeno 100.000 le persone rimaste senza elettricità. Nel dipartimento, dall’inizio delle piogge, i vigili del fuoco hanno effettuato in poche ore più di 600 interventi, aiutati anche da un migliaio di uomini di altri dipartimenti e da undici elicotteri. Le interruzioni di corrente elettrica hanno interessato oltre 200mila abitazioni. Circa 1200 persone hanno dovuto trovare alloggi di fortuna per la notte.
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http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2010/06/17/346452-maltempo_morti_dispersi.shtml

Gaspare Spatuzza: 'Ora la mafia brinda'

Il pentito Gaspare Spatuzza in una lettera commenta la decisione presa dalla commissione presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano, di non ammetterlo al programma di protezione previsto per i collaboratori di giustizia. L'ex boss con le sue dichiarazioni, fino adesso riscontrate in ogni punto dalle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, ha fatto riaprire importanti processi come quelli per la strage di Falcone e Borsellino, e poi per le bombe del 1993. E in base alle sue rivelazioni i pm hanno avviato nuove indagini su probabili depistaggi che ci sarebbero stati nell'inchiesta sulla morte del giudice Borsellino.
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http://www.laltranotizia.net/2010/06/gaspare-spatuzza-ora-la-mafia-brinda.html

L’ultima tentazione di Silvio. Affondare portandosi dietro Napolitano

Facciamoci due conti due, di quelli della serva. Il premier ieri ha fatto chiaramente capire che aspettandosi una bocciatura da parte della Corte costituzionale del testo sulle intercettazioni (la legge bavaglio), si aspetta comunque che il presidente della Repubblica firmi comunque il Ddl dopo l’approvazione alla Camera che con ogni probabilità sarà ottenuta ricorrendo al voto di fiducia. Questo sorta di “chiamata in correo” di Berlusconi nei confronti di Napolitano ci racconta tutt’altra storia da quella della battaglia sul Ddl intercettazioni. Che, aprendo una parentesi, sta di fatto immobilizzando governo, politica e parlamento in uno scontro assurdo mentre ci dovremmo affrettare a affrontare la situazione economica e finanziaria e le tensioni sociali che stanno esplodendo in tutto il Paese. L’altra è storia che si intuisce dalle ultime mosse di Berlusconi è lo smantellamento del peso intollerabile di una Costituzione che lui non accetta, non sopporta, sulla quale ha giurato senza conoscerla e soprattutto rispettarla.
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http://www.agoravox.it/L-ultima-tentazione-di-Silvio.html

I guai di Ghedini (e Berlusconi) per i nastri Fassino-Consorte

E’ il 4 aprile 2005. In tarda serata, dopo una misteriosa attesa dell’esito sulle elezioni regionali durata ore, giungono i dati definitivi della competizione elettorale: 11 regioni su 13 finiscono nelle mani del centrosinistra. L’Unione raccoglie complessivamente il 52,1% delle preferenze, la Casa delle Libertà si arresta al 44,8%.Mai fino ad allora il centrosinistra aveva superato la soglia del 50%. Mai il centrodestra aveva raggiunto percentuali di voto così basse.Un anno più tardi, 9-10 aprile 2006, le elezioni politiche nazionali. Il dato nazionale è stravolto: il centrosinistra prevale alla Camera per appena 24 mila voti e perde al Senato di oltre 428 mila. Il resto, il governo Prodi e l’affaire Dini-Mastella, è storia nota.Tra queste due date l’evento a cui molti assegnano il pesante ruolo di "sovvertitore dell’andamento elettorale politico nazionale": la vicenda giudiziaria dell’illecita scalata a BNL tentata da Unipol all’interno del più grosso scandalo finanziario denominato Bancopoli.
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Comma “ammazza-blog”: ecco l’emendamento Cassinelli

L’On. Roberto Cassinelli ha presentato oggi sul suo blog il testo dell’emendamento che intende proporre per il comma 29 del ddl intercettazioni, che prevede attualmente l’obbligo di rettifica entro 48 ore dalla richiesta per tutti i “siti informatici” pena una multa fino a 12500 euro. Non si tratta di un emendamento soppressivo, come chiesto dal PD e dal sottoscritto, per due ragioni: di merito e di opportunità politica. Per quanto riguarda il merito, il deputato del PDL non crede che il concetto stesso dell’obbligo di rettifica sia una “porcata”, ma anzi un “elemento di civiltà giuridica“: “Se un qualsiasi blogger scrive sulle proprie pagine che Tizio è un ladro, chi cercherà il nome di Tizio su Google potrebbe finire proprio su quel post in cui si scrive che Tizio un ladro. E se Tizio non è un ladro ma un onesto lavoratore, non vedo perché non possa chiedere al blogger di rettificare”.
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Rivedere il meccanismo dell'8 per mille alle confessioni religiose, mezzo miliardo di nuove entrate per lo Stato

La revisione del meccanismo dell'otto per mille del gettito Irpef, almeno nella parte piu' perversa, ossia quella della ridistribuzione delle scelte non espresse, produrrebbe nuove entrate per le casse dello Stato di oltre mezzo miliardo di euro all'anno.In occasione della manovra economica ho presentato col senatore Marco Perduca un ordine del giorno (essendo impossibile intervenire direttamente in materia con iniziativa parlamentare) chiedendo al Governo per quanto di sua competenza di rivedere il meccanismo. I contribuenti che annualmente in sede di dichiarazione dei redditi esprimono la loro preferenza a questa o quell'altra confessione religiosa, sono circa il 40 per cento del totale. Un esempio: nel 2008 l'ammontare dell'otto per mille è stato di euro 948.583.048,73. Le scelte espresse sono state pari al 41,83% del totale dei contribuenti. Col meccanismo attuale (terzo comma art.47 legge 222/1985) tutta la cifra a disposizione è stata distribuita in due battute: prima il 41,83% (pari a euro 396.792.289,28) a tutti i beneficiari secondo l'indice di gradimento dei firmatari, e poi il restante 58,17% (pari a euro 551.790.759,45), sempre secondo l'indice di gradimento dei firmatari, ma questa volta solo a coloro che hanno accettato la quota non espressa (tutti meno le ADI-Assemblee di Dio in Italia e i Valdesi).Se venisse rivista la formula attuale sulla ripartizione delle scelte non espresse, lo Stato avrebbe reintroitato quei quasi 552 milioni di euro (il 51,87% pari alle preferenze non espresse). Con l'odg chiediamo al Governo di impegnarsi:- a pubblicizzare i lavori della commissione paritetica istituita dall'art. 49, i componenti e le eventuali proposte di modifiche che sono state presentate;- per quanto di sua competenza, e tramite i componenti di nomina governativa, a verificare l'opportunita' della revisione del meccanismo della ripartizione delle scelte non espresse.Qui il testo completo dell'ordine del giorno
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http://www.aduc.it/articolo/rivedere+meccanismo+dell+mille+alle+confessioni_17711.php

Intercettazioni, Bossi: ''Avanti se c'è intesa col Quirinale. Se non firma siamo fregati''

Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - ''Ho visto Fini, bisogna accelerare sulle intercettazioni e per farlo'' serve un'intesa tra Berlusconi e il Colle, perché ''se il presidente della Repubblica non firma, siamo fregati''. Lo sottolinea il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando con i giornalisti a Montecitorio al termine di un incontro con Gianfranco Fini. Il problema è più Fini o il Quirinale?, chiede un cronista. ''Il problema -replica il Senatur- possono essere tutti, ma secondo me tutti avranno l'interesse a non far casino. Se si va testa a bassa non risolvi le cose, se invece si tratta, si parla e si risolvono le cose. A me pare di vedere la via e la soluzione'', assicura Bossi.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Bossi-Avanti-se-ce-intesa-col-Quirinale-Se-non-firma-siamo-fregati_554976832.html

Cuffaro: lascio la politica in caso di condanna definitiva

L'ex presidente della Regione sta partecipando all'udienza nel processo in cui è imputato per associazione mafiosa. Su Cintola: "Non ha mai fatto uso di droga". PALERMO. "Se dovessi essere condannato in via definitiva, uscirei completamente dalla scena politica. In ogni caso, fino al pronunciamento della Cassazione, non parteciperò a manifestazioni politiche. Ritengo che sia giusto così". Lo ha detto Salvatore Cuffaro, ex governatore della Sicilia, condannato in appello per favoreggiamento a Cosa nostra. Questa mattina l'ex presidente della Regione sta partecipando all'udienza davanti al gup Vittorio Anania nel processo in cui è imputato per concorso in associazione mafiosa. I pm Nino Di Matteo e Francesco Del Bene stanno proseguendo la requisitoria, iniziata la scorsa udienza. Poi, commentando l'operazione della squadra mobile di ieri che ha portato all'esecuzione di 28 ordini di custodia cautelare per lo spaccio di cocaina in cui Cintola, deputato regionale Udc, è coinvolto come consumatore di stupefacenti, Cuffaro ha detto: "Ho l'assoluta convinzione che Salvatore Cintola non ha mai fatto uso di droga. Inoltre, in quel periodo non era neanche assessore, quindi di sicuro non aveva l'auto blu. Non mi è venuto mai nessun dubbio su di lui - ha proseguito - Magari so di altri che fanno uso di droghe, ma lui non mi ha mai dato questa impressione".

La Nutella rischia destino delle sigarette - Vietati i messaggi promozionali

BRUXELLES - Nutella a rischio dopo il primo sì del Parlamento Ue all'introduzione, per ogni alimento, del miglior profilo nutrizionale. L'allerta è del vicepresidente del Gruppo Ferrero, Francesco Paolo Fulci, che avverte: il voto di mercoledì, se confermato, potrebbe «mettere fuori legge la Nutella e la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari». COME LE SIGARETTE - Il Parlamento europeo in plenaria ha respinto, mercoledì a Strasburgo, l'emendamento dell'eurodeputata tedesca Renate Sommer (Ppe) che chiedeva l'eliminazione dei profili nutrizionali dalla normativa con cui l'Europa punta a regolamentare l'informazione sulle etichette alimentari al consumatore, ed in particolare i messaggi promozionali. «La nostra grande preoccupazione per la Nutella, come per la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari - ha spiegato Fulci - è che oggi ci dicono di non fare messaggi promozionali, ma domani - e ci sono già alcune organizzazione di consumatori che spingono in questo senso - ci faranno scrivere come sulle sigarette: «Attenti è pericolosa, favorisce l'obesità, o magari ci metteranno delle tasse fortissime come hanno previsto di fare in Romania». Questo modo di procedere - aggiunge - «mette veramente in ginocchio l'intera industria dolciaria, piccola, media e grande, e per questo dobbiamo continuare la nostra battaglia che è una battaglia di libertà per il consumatore». (fonte: Ansa)
http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_16/nutella-ue-fuori-legge_e40fe9a0-797c-11df-ad02-00144f02aabe.shtml

Il Consiglio europeo: «Tassa sulle banche, paghi chi ha provocato la crisi»

La Merkel: «Bisogna tassare chi ha messo a rischio il mercato».
MILANO - «Bisogna tassare chi ha messo a rischio il mercato»: lo ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, sostenendo «l'idea sia una tassa sulle banche sia di una tassa sulle transazioni finanziarie». Per la cancelliera - che ha parlato arrivando al vertice dei leader della Ue in programma a Bruxelles - «i mercati finanziari devono essere resi più responsabili». CONSIGLIO EUROPEO - E proprio dal vertice europeo di Bruxelles dovrebbero arrivare le prime decisioni di riforma del sistema finanziario europeo. Nella bozza che sarà discussa dal Consiglio Europeo si legge che i Paesi dell'Unione Europea dovrebbero introdurre un «prelievo» sugli istituti finanziari per far sì che contribuiscano al costo della crisi. Il prelievo sulle banche, si sottolinea nella bozza di conclusioni, dovrebbe comunque essere parte di un quadro «credibile». Per i 27 occorre quindi portare avanti con «urgenza» la valutazione sulle caratteristiche del prelievo e le questioni relative a «condizioni di parità» nella sua applicazione. Il vertice chiede quindi a Consiglio e Commissione di portare avanti i necessari approfondimenti e riferire nuovamente in materia al vertice che si terrà il prossimo ottobre.
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http://www.corriere.it/economia/10_giugno_17/banche-tassa-crisi_b3b9bbf6-79e4-11df-b10c-00144f02aabe.shtml

mercoledì 16 giugno 2010

Anm: "Resa alla criminalità" - Governo respinge critiche Osce

Palamara: "Il ddl mette in ginocchio le inchieste". Centaro e Casellati contro le "interferenze" dell'organismo internazionale che esprimeva preoccupazione.
ROMA - Il ddl intercettazioni è oggi al centro di un vertice del partito di maggioranza, per discutere iter ed eventuali modifiche. E i magistrati tornano all'attacco: "Il ddl di riforma delle intercettazioni mette in ginocchio l'attività investigativa e significa arrendersi alla criminalità", ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara, intervenendo a Radio anch'io. Con il "depotenziamento" di questo strumento investigativo "non scopriremo più gli autori di molti reati". Per questo Palamara assicura che il sindacato delle toghe continuerà "a far sentire la propria voce, coordinandosi con le forze di polizia" e ricorrendo anche a "forme di protesta". "La privacy dei cittadini - insiste Palamara - non c'entra nulla con il ddl" e il problema della pubblicazione di intercettazioni non rilevanti ai fini delle indagini si sarebbe potuto risolvere prevedendo "un'udienza filtro in cui le parti discutono di quello che dev'essere trascritto".E continua a suscitare l'irritazione del governo il richiamo di ieri sul ddl da parte dell'Osce 1 "è un'interferenza intollerabile da parte di un organismo internazionale che peraltro interviene mentre è ancora in corso l'esame del provvedimento", dice Roberto Centaro, relatore al Senato del ddl sulle intercettazioni. Centaro, poi, ha anche espresso la convinzione che alla Camera il ddl sulle intercettazioni e la manovra economica possano "andare avanti in contemporanea", e ha assicurato che i parlamentari del pdl sono pronti a lavorare anche sino a Ferragosto per l'approvazione del provvedimento.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/16/news/palamara_ddl-4881674/

Mafia, affari anche sulle case all'asta

La cosca di San Lorenzo ha speso appena 200.000 euro per una splendida residenza dell'Addaura con piscina. In un colloquio il modo per pilotare le vendite di ville e appartamenti. PALERMO. Per acquistare una bellissima villa all'Addaura (240 metri quadrati con tanto di piscina e giardino), gli uomini delle cosche spesero appena duecentomila euro. Meno di mille al metro quadrato per uno dei posti più belli ed esclusivi di Palermo, nemmeno fosse un casolare diroccato sul pizzo di una montagna. E non era di certo l'unico affare. Le mani di Cosa Nostra erano anche sulle aste giudiziarie di ville e di case. Una talpa aiutava i boss, svelando in anticipo il tutto. Toccava poi alla mafia "scoraggiare" gli eventuale concorrenti. Ulteriori approfondimenti nell'edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi, 16 giugno 2010.

"Manda l'autista a comprare la coca": indagato Cintola

C'é anche il nome del parlamentare dell'Udc fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della squadra mobile che ha portato all'arresto di 29 persone. PALERMO. Ha mandato l'autista a comprare la cocaina, secondo l'accusa. Ed è per questo che il deputato regionale Salvatore Cintola, 68 anni, dell'Udc, è indagato per peculato. C'é infatti anche il nome del parlamentare fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della squadra mobile che ha portato all'arresto di 29 persone. Secondo i magistrati, Cintola, mentre era a Palazzo dei Normanni, sede dell'assemblea regionale siciliana, avrebbe dato disposizioni alla segretaria per acquistare la cocaina. E i soldi, circa mille euro in contanti, li avrebbe mandati con l'autista in auto blu. E' per questo che il deputato è stato indagato. Come consumatore di stupefacenti non gli viene contestato alcun reato. Agli atti dell'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Marcello Viola e dall'aggiunto Teresa Principato, ci sarebbero le conversazioni intercettate al telefono fra uno spacciatore e la segretaria di Cintola, che discutono dell'acquisto di cocaina destinata al politico. Nel 2004, dopo l'ennesimo dialogo, i poliziotti fecero irruzione nella segreteria del parlamentare, ex assessore regionale al Bilancio nel governo guidato da Salvatore Cuffaro, sequestrando dieci grammi di droga. L' indagine è emersa adesso, nell'ambito dell'operazione antidroga della notte scorsa. Cintola è stato indagato nei mesi scorsi anche per corruzione dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino su alcune tangenti pagate per i lavori di metanizzazione nei comuni siciliani.
http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/115233/

Gran Bretagna: indagine su Bloody Sunday, soldati inglesi colpevoli

LONDRA - La tanto attesa indagine sulla strage del 1972 in Irlanda del Nord divenuta nota col nome di Bloody Sunday ha stabilito la colpevolezza dei soldati britannici autori della carneficina. Secondo la rete satellitare in lingua inglese PressTv, l’indagine durata ben 12 anni e costato 191 milioni di sterline ha annunciato che le 13 vittime dell’incidente sono state uccise illegalmente. L’indagine, che finalmente rivela la verità su quel tragico giorno del 1972, rivela che le vittime avevano partecipato ad una marcia assolutamente pacifica a Derry, in Irlanda del Nord quando le truppe britanniche hanno aperto il fuoco su di loro; gli spari delle truppe, dice l’indagine, non erano autorizzate perchè i protestanti non erano armati.
http://italian.irib.ir/notizie/politica/item/82349-gran-bretagna-indagine-su-bloody-sunday-soldati-inglesi-colpevoli

"Così ci incontrammo a Palazzo Chigi per ottenere gli appalti"

E’ vero, il 12 maggio del 2009 siamo andati a Palazzo Chigi. Dove abbiamo incontrato il sottosegretario Gianni Letta. Tre giorni dopo è nato il Consorzio “Federico II”». L’11 giugno. Cinque giorni fa. A L’Aquila. Davanti al procuratore Alfredo Rossini si è presentato, accompagnato dal suo legale, Ettore Barattelli, presidente del «Consorzio Federico II». Da giorni e pubblicamente aveva manifestato la volontà di chiarire, di precisare, di poter raccontare la sua verità ai magistrati abruzzesi. La storia del Consorzio «Federico II» e degli appalti post-terremoto era uscita sui media, dopo gli arresti della «cricca» dei «Grandi eventi». L’imprenditore sostiene che gli appalti vennero ottenuti grazie alle entrature politiche e a quell’incontro che si svolse a Palazzo Chigi. Se Barattelli conferma quanto era emerso dalle «carte» di Firenze, Guido Bertolaso invece smentisce tutto. Sì, ieri l’indagato per concorso in corruzione dalla Procura di Perugia, sentito dai pm Claudio Sottani e Alessia Tavernesi in una caserma della Finanza di Perugia, ha smentito la storia della casa di via Giulia. I passaggi della difesa, riassunti in un comunicato del Dipartimento della Protezione civile: «Nel 2003, per motivi personali, Bertolaso si trasferisce in un Collegio universitario della Congregazione Propaganda Fide. Ma gli orari del collegio sono incompatibili con il suo lavoro. Un collaboratore della Congregazione, Francesco Silvano, gli offre la casa di via Giulia. Lui pagava regolarmente le bollette». Nessuna casa all’estero o a Positano. Guido Bertolaso spara ad alzo zero. Si difende mettendo in discussione le verità dell’architetto Angelo Zampolini (e la testimonianza del proprietario di casa di via Giulia che ha confermato che Zampolini gli portava mensilmente l’affitto). E si appella al mondo dell’informazione: «Basta con la macelleria mediatica». Torniamo all’imprenditore Ettore Barattelli, che si presenta alla Procura dell’Aquila per essere ascoltato dagli inquirenti e fa mettere a verbale: «Fui contattato da altri imprenditori abruzzesi per costituire un consorzio d’imprese e accettai subito. Ci rivolgemmo ai dirigenti della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila perché volevamo entrare in contatto con la Btp. Sapevamo che se l’avessimo coinvolta avremmo avuto diverse occasioni per vincere appalti.
Leggi tutto:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/55946girata.asp

La gag italiano

Triste è un presidente del Consiglio che è nascosto dietro un muro di rispondere alle domande della stampa. Triste è un paese che ha paura della verità. Per scoprire cosa accade in Italia dovrà leggere la stampa estera e di ascoltare le notizie emessi da canali di news internazionali. Quale sarà l'Italia? Censurato anche questi mezzi? Ho vissuto in Brasile, sotto la dittatura degli anni sessanta e settanta e in quel periodo, la Corriere della Sera è stato venduto in edicola con la notizia che non piaceva al regime ha colpito con un pennarello nero. Sarà lo stesso in Italia? Ancora una volta il futuro della democrazia è in pericolo in Italia. Quanto tempo.
http://www.elpais.com/articulo/opinion/ley/mordaza/italiana/elpepiopi/20100616elpepiopi_7/Tes

Vietato filmare chi commette reati - un nuovo "macigno" sulle indagini

QUELLA foto di Balducci e Anemone seduti al ristorante, che da mesi ormai campeggia in tutti i giornali, se fosse stata in vigore la legge-bavaglio sulle intercettazioni, non l'avremmo mai vista perché non si sarebbe neppure potuta scattare. I carabinieri del Ros, per farla, avrebbero dovuto dimostrare, "sulla base di specifici atti di indagine", che il proprietario del ristorante "era a conoscenza dei fatti" su cui la magistratura stava indagando.Paradosso? No, la pura realtà. Per scoprirla basta consultare la legge nel capitolo dedicato "alle intercettazioni di immagini mediante riprese visive". Foto e video del tutto parificati alle stesse regole capestro per registrare una telefonata a meno che non ci sia in ballo la caccia a un latitante. "Una norma assurda, impensabile, ingestibile" denuncia il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini che, dopo aver passato di nuovo al setaccio il testo nella versione fresca di stampa dell'atto Camera 1415-B, oggi farà esplodere il caso nella consueta riunione del mercoledì della giunta. La foto emblema della cricca? Quella e molto altro. Un elenco lunghissimo di divieti che metterà in crisi l'attività di pm e poliziotti. E pure l'ansia repressiva di Renato Brunetta, visto che il ministro della Funzione pubblica non si è ancora accorto che con la stretta sulle riprese video non sarà più possibile mettere una telecamera all'ingresso di un ufficio pubblico per controllare, nella zona in cui si convalida il passaggio dei badge, il fannullone di turno. Per non parlare del ministro dell'Interno Roberto Maroni che dovrà fare i conti, come spiega Cascini, con il fatto che "non si potrà più sistemare una telecamera in una piazza dove c'è lo spaccio di droga, o utilizzare in un dibattimento come mezzo di prova la ripresa realizzata da un privato in una banca o in una gioielleria". Per il semplice motivo che "anche quei filmati dovranno obbedire alle regole delle intercettazioni, e per realizzarli ci vorranno i "gravi indizi di reato"".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/16/news/vietato_filmare_chi_commette_reati_un_nuovo_macigno_sulle_indagini-4876430/

Nuove Br Napoletane: proiettili per Gabriele e Caldoro

NAPOLI – Una busta con cinque proiettili calibro 38 e un volantino con minacce di morte ad alcuni politici è stato recapitato oggi all’ufficio di diffusione di Napoli del quotidiano “Cronache di Napoli”. Nel testo, caratterizzato da numerosi errori grammaticali, compaiono i nomi di Corrado Gabriele, assessore al lavoro della giunta Bassolino, Stefano Caldoro, attuale governatore della Regione Campania, Russo, attuale assessore alle politiche sociali e Severino Nappi, subentrato a Gabriele. Il filo conduttore che lega i politici nominati, della ex e dell’attuale Giunta Regionale, è proprio il lavoro: le “Nuove Bricate Rosse napoletane” sostengono che in tredici anni non è stato creato un solo posto di lavoro, e che sulle spalle dei disoccupati sono stati “rubati” centinaia di milioni di euro. La minaccia a Corrado Gabriele è esplicita, ritenuto colpevole di non aver creato “un posto di lavoro nelle file dei disoccupati dei movimenti di lotta”, e di averli “usati come cavie”, oltre che di aver “rubati centinaia di milioni” di euro “sulle loro spalle”. Le “Nuove Bricate rosse napoletane”, si legge ancora nel documento, sono nate “grazie a lui (Corrado Gabriele, ndr) e Severino Nappi, Caldoro, Russo e Mastella”. Di seguito, altre minacce esplicite per i politici citati, e un ultimatum: le sedicenti Nuove brigate rosse danno “sessanta giorni di tempo per risolvere il problema dei disoccupati di lunga durata”, minacciando di utilizzare autobombe se “un solo disoccupato non andrà a lavorare”. I disoccupati citati sono quelli del progetto I.So.La (successivamente Bros), ovvero quello coordinato proprio dall’ex assessore Corrado Gabriele e che avrebbe dovuto garantire, con esiti fallimentari, il reinserimento lavorativi di moltissimi ex detenuti.
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http://www.julienews.it/notizia/cronaca/nuove-br-napoletane-proiettili-per-gabriele-e-caldoro/49252_cronaca_2.html

Caso Mills-Tg1, il giornalista: “Volevo rettificare, Minzolini ha detto no”

Qualche mese fa il telegiornale diretto da Minzolini definiva assolto invece che prescritto l’avvocato inglese. Sia Paolo Di Giannantonio e Maria Luisa Busi parlano della mancata rettifica: “Gli spettatori del telegiornale ancora aspettano“ Torna alla ribalta la cattiva informazione del primo telegiornale del paese sul caso Mills: il giornale diretto da Augusto Minzolini per ben due volte nel febbraio scorso aveva definito assolto l’avvocato David Mills, processato per essere stato corrotto da Mediaset affinchè testimoniasse il falso nel processo All Iberian.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67879/caso-mills-tg1-giornalista-volevo/

La rivolta delle regioni e i forchettoni in salsa padana

Avevamo capito che, grazie al governo Berlusconi, pungolato dalla forza propulsiva della Lega Nord, partito di lotta e di governo, grazie alla legge che porta il nome di Roberto Calderoli, grazie alla grande vittoria alle regionali dei cavalieri Cota e Zaia, eravamo entrati nel paradiso del federalismo fiscale. Poi però è arrivata la manovra “prefettizia”, varata senza neppure consultare le regioni e le autonomie locali, in palese violazione proprio della legge Calderoli. Una manovra che scarica il peso dei tagli di spesa pubblica per il 50% sulla finanza regionale, responsabile di appena il 7% della spesa complessiva al netto della spesa sanitaria. Senza contare che una parte dei tagli lineari previsti per i ministeri sarà scaricata indirettamente sulle regioni, come nel caso dei trasporti e della non autosufficienza. Che taglia in modo uniforme le risorse per tutte le regioni, colpendo di più chi ha già risparmiato in passato e non ha più nulla da tagliare, premiando chi finora ha davvero sprecato. Che taglia le risorse della riforma Bassanini, lasciando però alle Regioni le funzioni assegnate – dal trasporto pubblico locale alla difesa del suolo – senza i soldi per finanziarle, in palese violazione della Costituzione.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67889/rivolta-delle-regioni-forchettoni/

Nuclerare: Cina in maggio fuga radioattiva a Daya Bay

PECHINO - "Una fuga estremamente piccola" di radioattivita' si e' verificata in uno dei due reattori della centrale nucleare di Daya Bay, nel sud della Cina. L'episodio il 23 maggio scorso. L'ammissione arriva dalla China Guangdong Nuclear Power Group, che gestisce l' impianto, in un comunicato pubblicato oggi dalla stampa cinese. Secondo la compagnia sarebbe aumentato " leggermente il livello di radioattivita' nell'impianto di raffreddamento dell'Unita' 2''senza comunque mettere a rischio la popolazione. I due reattori sarebbero ora regolarmente in fuzione "in piena sicurezza." L'episodio era gia' stato denunciato dall'emittente Radio Free Asia che trasmette da Hong Kong e in seguito confermata dal governo dell' ex-colonia britannica. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Nuclerare-Cina-maggio-fuga-radioattiva-Daya-Bay/16-06-2010/1-A_000112445.shtml

Maltempo: Francia, 10 morti in inondazioni

DRAGUIGNAN - Dieci morti in Francia per le inondazioni che hanno colpito ieri il dipartimento del Var in seguito a piogge torrenziali. Diverse localita', fra cui Draguignan, sono state invase da torrenti d'acqua fangosa. 4 i dispersi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Maltempo-Francia-morti-inondazioni/16-06-2010/1-A_000112421.shtml

Mentana firma per La7, sarà direttore del tg al posto di Antonello Piroso

Roma, 15 giu. - (Adnkronos/Ign) - Enrico Mentana avrebbe firmato oggi un contratto con La7 per diventare il nuovo direttore di Tg La7 al posto di Antonello Piroso. Lo scoop è pubblicato da Dagospia, il sito di Roberto D'Agostino.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Mentana-firma-per-La7-sara-direttore-del-tg-al-posto-di-Antonello-Piroso_545880221.html

Intercettazioni, Osce: ''Italia rinunci al ddl''. Farnesina: ''Intervento inopportuno''

Vienna, 15 giu. (Adnkronos/Ign) - L'Osce chiede all'Italia di rinunciare al disegno di legge sulle intercettazioni o modificarlo per apportare emendamenti in linea con gli standard internazionali di libertà di espressione e i parametri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. In un comunicato, la responsabile Osce per la libertà dei media, Dunja Mijatovic, si dice "preoccupata per il fatto che il Senato ha approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia, malgrado i ripetuti avvertimenti arrivati dal mio Ufficio". "I giornalisti - prosegue quindi la dichiarazione della Mijatovic - devono essere liberi di riferire su tutti i casi di pubblico interesse e devono poter scegliere come condurre un'inchiesta responsabile".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Osce-Italia-rinunci-al-ddl-Farnesina-Intervento-inopportuno_544211195.html

martedì 15 giugno 2010

Mafia: da Viminale no a programma protezione per Gaspare Spatuzza

Roma, 15 giu. (Adnkronos) - A quanto apprende l'ADNKRONOS nella seduta di oggi la Commissione centrale per la definizione ed applicazione delle speciali misure di protezione del Viminale ha rigettato l'ammissione al programma di protezione di Gaspare Spatuzza, richiesta dalle procure della Repubblica di Firenze, Caltanissetta e Palermo.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Mafia-da-Viminale-no-a-programma-protezione-per-Gaspare-Spatuzza_545803355.html

Digitale, Ue respinge ricorso Mediaset - "Incentivo per decoder è aiuto di Stato"

BRUXELLES - Scrutati da Bruxelles, la difesa della libera concorrenza e il conflitto d'interesse devono apparire molto più chiari di quanto non lo siano se visti dall'Italia. Riflessione che scaturisce dalla sentenza della Corte di Giustizia della Ue, che respinge il ricorso di Mediaset e sancisce come il contributo per l'acquisto del decoder è "aiuto di Stato", che va a detrimento della concorrenza e danneggia in particolare le tv via satellite. E quel denaro pubblico, conclude il tribunale europeo, va recuperato da chi ne ha beneficiato. Quanto all'entità di quel "recupero", il tribunale Ue ricorda che, nell'ambito del processo di conversione dei segnali televisivi al sistema digitale, avviato in Italia nel 2001 e che prevede il passaggio definitivo al sistema digitale entro il novembre del 2012, la legge finanziaria del 2004 aveva previsto un contributo pubblico di 150 euro per ogni utente che avesse acquistato o locato un apparecchio per la ricezione di segnali televisivi digitali terrestri. Lo stesso aiuto veniva rifinanziato, nel 2005, per un importo ridotto a 70 euro. Il limite di spesa del contributo ammontava, per ogni anno, a 110 milioni di euro.
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http://www.repubblica.it/economia/2010/06/15/news/ue_respinge_ricorso_mediaset_su_decoder-4857363/

Palermo invasa dalla spazzatura - A Napoli rifiuti di nuovo nelle strade

PALERMO (15 giugno) - Non c'è il clamore che aveva seguito l'emergenza rifiuti a Napoli durante il governo di Romano Prodi, ma Palermo è da mesi piena di spazzatura nelle strade. Quella appena trascorsa è stata ancora una notte di incendi di rifiuti a Palermo e provincia. I vigili del fuoco sono intervenuti nei pressi del castello della Zisa, che da settimane è circondato da spazzatura. Altri interventi nella zona in via Imera, ma anche nella provincia come a Partinico e Torretta.Il Pd: Palermo piena di rifiuti e il sindaco va a divertirsi ai Mondiali. «Domani la giunta di Palermo si riunirà per cercare di riequilibrare il bilancio dopo avere preso atto che mancano quasi 100 milioni di euro per via dei tagli del governo Berlusconi. Ma il sindaco Diego Cammarata (Pdl) non ci sarà: è in Sudafrica per seguire i Mondiali di calcio, è lì a divertirsi, a godersi le partire mentre Palermo affonda nella crisi finanziaria e nei rifiuti», dice il consigliere comunale e deputato regionale del Pd, Davide Faraone. «Proprio oggi a Palermo sono arrivate cinque navi da crociera con migliaia di turisti, ma la città è sporca, nelle strade ci sono cumuli di rifiuti e persino fontane e monumenti sono pieni di immondizia - aggiunge Faraone - ma il sindaco non c'è, è in Sudafrica per i Mondiali. Stasera il consiglio comunale di riunirà per proseguire l'esame della proposta di delibera sulla tarsu (tassa rifiuti) che la maggioranza di centrodestra ha deciso di aumentare dell'83%, facendo pagare ai cittadini gli sprechi della gestione dell'Amia, l'azienda per la raccolta dei rifiuti, ma il sindaco non ci sarà, è in Sudafrica».
Continua ... http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106612&sez=HOME_INITALIA

Inchiesta G8, governo parte civile - A Roma 7 indagati, c'è anche Verdini

Balducci e De Santis restano in carcere. Processo alla cricca a Firenze rinviato a giovedì.
ROMA (15 giugno) - Sono sette gli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Roma riguardo l'inchiesta sull'appalto della scuola marescialli di Firenze dopo che la Cassazione ha disposto la trasmissione degli atti da Firenze a Roma. Al momento l'unico documento presente nel fascicolo è proprio l'estratto della pronuncia della Cassazione. Tra gli indagati l'ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci e il coordinatore del Pdl Denis Verdini. Il procuratore di Roma capo Giovanni Ferrara e l'aggiunto Alberto Caperna, per «atto dovuto», hanno disposto l'iscrizione nel registro degli indagati di tutte le persone coinvolte nell'accertamento che era stato sviluppato dai pm fiorentini. Si tratta anche di coloro che sono sottoposti a misure cautelari. Oltre a Verdini e Balducci sono indagati il presidente del consiglio dei lavori pubblici della Toscana, Fabio De Santis, l'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli, l'avvocato Guido Cerruti e i due imprenditori Roberto Bartolomei e Riccardo Fusi.Per i sette il reato ipotizzato è concorso in corruzione.
Continua ... http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106597&sez=HOME_INITALIA

Villette, piscine e terrazze - I furbi del condono a Roma

Abusi realizzati dopo la domanda:la prova nelle immagini dall’alto ROMA — «Il condono edilizio? Sarà leggero» minimizzava il 18 settembre 2003 Gianni Alemanno, allora responsabile dell’Agricoltura in un governo che si apprestava ad approvare la terza sanatoria delle costruzioni abusive. Una battuta infelice e azzardata, come l’ex ministro ha avuto modo di sperimentare personalmente una volta diventato sindaco di Roma. Eccoli gli effetti del condono light: un assaggio è nelle fotografie aeree pubblicate qui sotto. Sono la dimostrazione che la sanatoria voluta dal governo di Silvio Berlusconi nel 2003 potrebbe essere stata utilizzata in molti casi anche a regolarizzare preventivamente immobili che non esistevano.
Continua ...
http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_15/rizzo-furbi-condono-roma_e5cd8b70-783d-11df-9d05-00144f02aabe.shtml

Milano: centro sociale, 50 persone denunciate

MILANO - Sono una cinquantina le persone identificate e denunciate per occupazione abusiva in seguito allo sgombero della casa occupata 'Laboratoriozero' di via Ripa di Porta Ticinese 83 a Milano. L'operazione, iniziata questa mattina, si e' svolta senza particolari momenti di tensione, anche per l'ingente schieramento di forze dell'ordine: almeno 130 uomini tra poliziotti e carabinieri. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Milano-centro-sociale-persone-denunciate/15-06-2010/1-A_000112338.shtml

Ustica/Stato condannato a risarcire 1 miliardo euro per 3 vittime

Roma, 15 giu. (Apcom) - Il ministero dell'Interno, quello dei Trasporti e quello della Difesa dovranno risarcire un miliardo e 240 milioni di euro a sei familiari di tre vittime della strage di Ustica. Questa mattina, infatti, la Corte d'appello di Palermo ha confermato la condanna emessa in primo grado nei confronti dei tre dicasteri. A rappresentate in sede civile i familiari delle vittime dell'incidente aereo, sono stati gli avvocati Vincenzo e Vanessa Fallica, e Alessandro Zanzi. Il Dc9 dell'Itavia, che collegava Bologna e Palermo sparì dai radar dell'aeroporto di Punta Raisi la sera del 27 giugno 1980, mentre sorvolava il tratto di mare compreso tra l'isola di Ponza e Ustica. I resti furono dell'aereo furono individuati il giorno seguente, aprendo di fatto una lunga vicenda giudiziaria, durata anni, sull'accertamento delle reali cause e sulle responsabilità della tragedia. Nell'incidente persero la vita 81 persone.
http://www.apcom.net/newscronaca/20100615_165534_1f9178c_90835.shtml

Kirghizistan, sale ancora bilancio dei morti. 275mila i profughi, arrivano i primi aiuti

Bishkek, 15 giu. - (Adnkronos) - Continua a salire il bilancio delle vittime delle violenze nel Kirghizistanmeridionale: secondo dati ufficiali i morti sono ormai saliti ad almeno 170. Alcuni media parlano tuttavia di 2mila morti e affermano che le vittime vengono sepolte in fosse comuni senza essere identificate. Testimoni oculari a Osh e Jalalabad, riferisce la Bbc, hanno raccontato d'intere file di case date alle fiamme e di cadaveri lasciati nelle strade. Profughi uzbeki affermano che a Osh carri armati hanno aperto il fuoco contro i civili nei quartieri abitati dalla minoranza uzbeka. E l'Alto Comissario Onu per i diritti umani Navi Pillay ha denunciato stupri e uccisioni indiscriminate di donne e bambini. Il vice primo ministro ad interim del Kirghizistan, Almazbek Atamabayev, ha dichiarato oggi di temere che i disordini scoppiati nel sud del Paese possano raggiungere anche Bishkek, la capitale. Tuttavia, ha aggiunto "siamo ben preparati di fronte a questa eventualità". Secondo Atamabayev le violenze erano state "premeditate". La presidente ad interim Rosa Otunbayeva ha dal canto suo confermato che il 27 giugno si terrà comunque il referendum sulla nuova Costituzione, decisa dopo che ad aprile è stato deposto il presidente Kurmanbek Bakiyev.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Kirghizistan-sale-ancora-bilancio-dei-morti-275mila-i-profughi-arrivano-i-primi-aiuti_543574016.html

Bin Laden torna a minacciare gli Usa, messaggio audio contro Obama sul web

Dubai, 15 giu. (Adnkronos/Aki) - Il leader di al-Qaeda Osama bin Laden e' tornato a farsi vivo minacciando ancora una volta gli Stati Uniti, in particolare il presidente Barack Obama, con un messaggio audio diffuso nei forum jihadisti in Internet. Nella registrazione, apparsa nella notte, bin Laden si rivolge al popolo americano e afferma: ''Il vostro amico alla Casa Bianca continua a comportarsi in modo sbagliato".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Bin-Laden-torna-a-minacciare-gli-Usa-messaggio-audio-contro-Obama-sul-web_543528199.html

Fiat: De Magistris (Idv), su Pomigliano un ricatto inaccettabile

Roma, 15 giu. (Adnkronos) - "Per i lavoratori si tratta di un ricatto: continuare a lavorare si', ma in un regime di schiavitu' formalizzato''. Lo scrive Luigi De Magistris in un post pubblicato sul suo blog in cui spiega come 'l'accordo sul destino di Pomigliano d'Arco, che vede l'opposizione della Fiom, rappresenta il primo importante passo verso la controriforma del mondo del lavoro che questo governo sta cercando di realizzare''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Fiat-De-Magistris-Idv-su-Pomigliano-un-ricatto-inaccettabile_544474172.html

Carceri: Catania, detenuto si suicida con gas bomboletta

Catania, 15 giu. - (Adnkronos) - Un detenuto del carcere catanese di Bicocca si e' suicidato respirando il gas della bomboletta che alimentava un fornelletto da campeggio nella sua cella. Antonio Gaetano Di Marco, 43 anni, piccolo boss di Bronte, era stato condannato per mafia, e aveva altri dieci anni di pena da scontare. La morte e' stata scoperta all'alba dai compagni di cella, con i quali l'uomo aveva guardato ieri sera in tv la partita dalla nazionale.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Carceri-Catania-detenuto-si-suicida-con-gas-bomboletta_544977846.html

Mafia: terminato interrogatorio Ciancimino, piu' vicina identificazione 'signor Franco'

Palermo, 15 giu. - (Adnkronos) - E' durato quasi tre ore l'interrogatorio di Massimo Ciancimino al Palazzo di Giustizia di Palermo. Il figlio dell'ex sindaco Vito Ciancimino e' stato ascoltato dai pm Antonino Di Matteo e Paolo Guido. Secondo quanto apprende l'ADNKRONOS Massimo Ciancimino avrebbe consegnato ai magistrati nuovi documenti che permetterebbero alla Procura di identificare il 'signor Franco', l'uomo dei servizi segreti che negli anni dopo le stragi avrebbe tenuto i rapporti tra lo Stato e Cosa Nostra, nel periodo della trattativa.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Mafia-terminato-interrogatorio-Ciancimino-piu-vicina-identificazione-signor-Franco_545200873.html

Russia: Medvedev propone abbassamento eta' pensione pubblico impiego

Mosca, 15 giu. (Adnkronos/Xinhua) - Il presidente russo Dmitry Medvedev ha presentato un disegno di legge alla Duma sull'abbassamento dell'eta' pensionabile dei dipendenti pubblici. secondo quanto riferito dall'agenzia RBC. Una legge federale approvata nel 2004 fissa a 65 anni l'eta' della pensione e i dipendenti pubblici, una volta superati i 60 anni, sono obbligati a firmare nuovi contratti della durata di un anno. Secondo il disegno di legge, l'eta' del pensionamento dovrebbe essere abbassata a 60 anni.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Russia-Medvedev-propone-abbassamento-eta-pensione-pubblico-impiego_545311776.html

lunedì 14 giugno 2010

"Siamo ostaggio del governo" - Lascia l'assessore alle politiche sociali

L'AQUILA - Fumose e lacunose norme di emergenza che limitano l'attività dell'amministrazione locale, troppe difficoltà nel poter formulare ed esporre un programma di lavoro coordinato e, soprattutto lo "strapotere del governo" su un territorio 'ferito', che cerca di rimettersi in cammino. Sono questi alcuni degli elementi che hanno spinto Giustino Masciocco, assessore comunale alle Politiche sociali dell'Aquila, a rassegnare le dimissioni dal suo incarico. Quattordici mesi dopo il sisma che ha distrutto il capoluogo abruzzese e sei mesi dopo la nomina ad assessore, Masciocco scrive al sindaco Massimo Cialente una lunga lettera, nella quale illustra i motivi per i quali si sente costretto a lasciare. "La Città è stata chiusa in un recinto blindato all'interno del quale tutti noi cittadini, amministratori, politici, ci massacriamo sulla strategia da adottare per contrastare lo strapotere, avallato dal Presidente Chiodi, del governo sul nostro territorio, ma non abbiamo la forza e la possibilità di unirci per abbattere lo steccato che ci divide dalla verità, dalla conoscenza e dalla trasparenza. Mancano i luoghi, i metodi ed il confronto". Sono ancora tantissime le persone che hanno bisogno di assistenza e alle quali non viene data una risposta: "Siamo ostaggio di un governo - aggiunge l'assessore - che non ha il coraggio di affrontare con sincerità e senza faziosità la nostra situazione prendendosi, sì, i giusti meriti per quello che è stato fatto, ma con l'obbligo di riconoscere le difficoltà che ci sono sulla via della ricostruzione e sull'emergenza abitativa... Le giuste rivendicazioni dei nostri concittadini disorientati in una selva di ordinanze, decreti, disposizioni e avvisi estemporanei, ci fanno capire che permane una fascia di popolazione che dovrebbe essere assistita con altri mezzi, risorse finanziarie ed ulteriori alloggi mai realizzati".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/14/news/siamo_ostaggio_del_governo_si_dimette_assessore_a_politiche_sociali-4832532/

G8, nuove indagini dei pm di Perugia - nel mirino decine di operazioni sospette

PERUGIA - I pm di Perugia, Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, aprono un nuovo fronte di indagini nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti "Grandi eventi". Si tratta di decine di operazioni considerate sospette, con movimenti di denaro per 200-300 mila euro su conti in Italia, che sarebbero state effettuate da Alida Lucci, segretaria dell'imprenditore romano Diego Anemone. Operazioni su cui i pm perugini avevano già riferito nei giorni scorsi agli ispettori della Banca d'Italia. Alida Lucci, che non risulta indagata, è considerata dagli inquirenti uno dei prestanome di Anemone. In un'informativa, la Guardia di Finanza aveva segnalato che nella filiale della Banca delle Marche di via Romagna a Roma, la Lucci aveva intestati "30 conti correnti, di cui 23 attualmente accesi". "Tale dato - scrivevano gli uomini delle Fiamme Gialle - non appare coerente con i redditi della stessa dichiarati al fisco e con la sua posizione di dipendente dell'Impresa Anemone Costruzioni srl".
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In Spagna vogliono curare l’omosessualità. In clinica

Il Ministero della Salute della regione autonoma di Catalunya ha aperto un’inchiesta nei confronti del Policlinico barcellonese Tibidabo, che vuol riorientare sessualmente i gay con un trattamento a base di pscicoterapia e antidepressivi. Lo psichiatra che si occupa della terapia ha già collezionato decine di clienti Secondo il quotidiano El Periodico de Catalunya, oggi il Ministero della Salute di Catalogna ha aperto un’inchiesta su una pratica medica non solo discutibile ma ormai tramontata da anni: la cura all’omosessualità. Ad applicarla sarebbe un centro medico privato, il Policlinico Tibidabo di Barcellona, mediante lo psichiatra Joaquìn Muñoz. Non si esclude che questa terapia sia messa in pratica anche da altri psichiatri e da altri centri medici. Il dott. Muñoz afferma che l’omosessualità è una malattia e come tale va curata. La teoria del dott. Muñoz, consiste nel riportare il paziente ad una fase adolescenziale, perdiodo durante il quale si sviluppa il gusto sessuale, per poi riorientarlo verso l’eterosessualità. La terapia, applicata al paziente mediante lunghe sedute di psicoterapia e assunzione di farmaci antidepressivi, può durare a tempo indefinito, come nel caso del quarantatreenne Àngel Llorent, che da ben venti anni è in trattamento con questa terapia. Il sig. Llorent, secondo quanto riporta El Periodico, durante il trattamento ha tentato il suicidio per ben tre volte, a causa di una profonda depressione scaturita dall’inefficace risposta alla terapia.
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Save the children: oltre mille bambini morti in Afghanistan nel 2009

Un rapporto indipendente di un network di associazioni a tutela dei bambini, fra cui l’ONG londinese, descrive una situazione terribile: ancora troppi bambini coinvolti nel conflitto afghano. “L’Afghanistan, ad oggi, rimane il peggior posto al mondo per un bambino, secondo le agenzie a protezione dell’infanzia”. Così si apre il rapporto diramato oggi dal Watchlist on Children and Armed Conflicts, un network di associazioni umanitarie di cui fa parte Save the Children, che dirama l’allarme: nel solo 2009 sono oltre mille i bambini rimasti uccisi in Afghanistan, nell’ambito del conflitto armato contro i Talebani. “Le attuali strategie del governo afghano” scrive il rapporto “e dei suoi partner internazionali – anche se mirate a proteggere i civili – hanno ampiamente trascurato le necessità specifiche dei bambini coinvolti in conflitti armati” – il che avrebbe dovuto coinvolgere, secondo le ONG, l’evitare l’uso di ospedali e scuole come seggi elettorali nelle ultime elezioni politiche afghane, scelta che era stata sconsigliata dalle ONG per garantire la sicurezza e l’operatività di quelli che sono importanti presidi per l’infanzia, ma che è stata comunque adottata dall’ONU.
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BP firma con la Libia: via libera alle trivellazioni nel mediterraneo

Chiuso e confermato l’accordo fra il colosso petrolifero e la Grande Jamahiria Araba Popolare e Socialista di Muhammar Gheddafi: “per noi si va avanti”, spiega un dirigente del Governo. Nessun passo indietro dall’esecutivo libico: pienamente confermato l’accordo con British Petroleum per lo sfruttamento della costa del Mediterraneo meridionale.“Al punto in cui siamo non sospendiamo un bel niente, e ci prepariamo a trivellare molto presto: alcuni dei lavori saranno in acque profonde”: non sembra impensierito neanche dal disastro del Golfo del Messico Shokri Ganhem, a capo della Compagnia Petrolifera Nazionale libica. “So che stanno prendendo precauzioni: quello che è successo li aiuterà ad imparare dai propri errori“, spiega.
AVANTI TUTTA – Un portavoce del colosso petrolifero inglese, sostiene il Wall Street Journal, a domanda sul coinvolgimento di BP in Libia ha preferito non rispondere. E, continua il WSJ, il contratto in Libia di BP coinvolgerebbe la ricerca di petrolio in oltre cinquantamila chilometri quadrati d’area marina. Secondo alcuni analisti la Libia, insieme agli altri paesi dell’OPEC, non ha alcuna intenzione di “permettere alla catastrofe nel Golfo del Messico di intaccare i propri piani per lo sviluppo del settore petrolifero”. Infatti, come spiega Bill Farren-Price, amministratore delegato di Petroleum Policy Intelligence, una agenzia indipendente di consulenza e valutazione in affari petroliferi, la Libia ha scommesso troppo sullo sviluppo del settore estrattivo per tirarsi indietro proprio adesso: la grande Jamahrya ha intenzione di incrementare la sua produzione dagli attuali 2 milioni ad “almeno 3 milioni di barili al giorno”.
E I DANNI ? – Pensando a BP che trivella la costa davanti casa, non potranno non venirci in mente le immagini della catastrofe ambientale che sta travolgendo la presidenza di Barack Obama. Ma c’è un elemento che non stiamo considerando: nella terrificante ipotesi di una nuova tragedia marina, BP dovrebbe pagare un risarcimento solo a Gheddafi. Infatti, Obama è in grado di esigere i danni da BP in forza della concessione costiera accordata dal Governo americano alla compagnia inglese: allo stesso modo, qualsiasi incidente dovesse accadere, l’unico titolato ad esigere la riparazione del danno che devasterebbe il nostro mare, sarebbe Muhammad Gheddafi.
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Freedom Flotilla, l’inchiesta di Israele non convince la stampa

Dopo diversi giorni di negoziazioni con Washington, Tel Aviv ha finalmente annunciato la creazione di una “Commissione indipendente pubblica” a partecipazione straniera, due settimane dopo l’assalto contro la flotta internazionale che ha ucciso nove persone. Le Nazioni Unite e diversi paesi, tra cui la Francia e la Gran Bretagna avevano chiesto una commissione internazionale, una proposta sempre respinta da parte di Israele, che vuole svolgere l’indagine con i propri mezzi. Secondo un comunicato dell’ufficio del primo ministro, Netanyahu, il Comitato israeliano avrà l’obiettivo di “studiare gli aspetti delle azioni intraprese da Israele per impedire alle navi di raggiungere le coste di Gaza“.
LA FARSA - Ma il quotidiano Haaretz denuncia in un editoriale: ”Gli sforzi del governo per evitare un’indagine approfondita e credibile assomiglia sempre più a una farsa” e ha invitato il giudice Yaakov Tirkel, nominato a capo della Commissione, a dimettersi. Questo ex giudice della Corte Suprema finisce in una posizione pericolosa, ha scritto Haaretz, dopo aver auspicato un diverso tipo di commissione solo pochi giorni prima della sua nomina. L’AMICO DI ISRAELE - La nomina di due osservatori internazionali – senza diritto di voto – risponde alle richieste della comunità internazionale e in particolare degli Stati Uniti, che avevano sostenuto una partecipazione internazionale nell’ inchiesta. Ma l’imparzialità di David Trimble, ex primo ministro dell’Irlanda del Nord e nominato ieri, è discutibile. Il Premio Nobel per la Pace 1998 farebbe parte degli “Amici di Israele” una iniziativa inaugurata il 31 maggio a Parigi, in particolare la notte dell’ assalto. Il gruppo si definisce come “una iniziativa di lotta contro la delegittimazione dello Stato di Israele“. Il gruppo conta fra i suoi membri Jose Maria Aznar, ex primo ministro spagnolo. La cerimonia è stata introdotta da Dore Gold, ex ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite e vicino a Netanyahu. L’altro osservatore internazionale, il generale Ken Watkin, ex consigliere per l’esercito canadese, è accolto più favorevolmente. Come spiega il quotidiano canadese The Chronicle Herald, Ken Watkin è conosciuto per il suo coinvolgimento con i militari canadesi in Afghanistan. In una nota inviata allo Stato Maggiore canadese, nel contesto del suo lavoro, ha ricordato che ignorare deliberatamente gli abusi sui prigionieri era un reato. Il ministro degli Esteri canadese si è detto sicuro che la carriera di Watkin lo raccomandava per questo ruolo.
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Intercettazioni: Di Pietro, le pubblicheremo su sito belga

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - ''Berlusconi continua a premere per far diventare legge il ddl intercettazioni, ennesimo provvedimento ad personam che il presidente del Consiglio si e' fatto confezionare ad hoc, e, per far cio', non si occupa delle priorita' dei cittadini e dei problemi economici del nostro Paese. Noi dell'Italia dei Valori non ci stiamo a vivere in un regime che impedisce la libera circolazione delle informazioni e indebolisce la lotta alle mafie. Per questo, abbiamo deciso di pubblicare su un nostro sito in Belgio: www.italiadeivalori.be tutte quelle intercettazioni che saranno vietate in Italia''. Lo scrive Antonio Di Pietro sul suo blog.''La Banda Bassotti che ha in mano l'Italia -insiste il leader dell'Idv- pensa sempre e solo ai suoi interessi: dopo il legittimo impedimento, il Lodo Alfano e lo scudo fiscale e le innumerevoli norme salva casta, portate all'esame del Parlamento, adesso si concentra su un provvedimento liberticida che imbavaglia la stampa, non consente ai cittadini di ottenere giustizia e ai magistrati di potere indagare''.''Sono disposizioni -rimarca Di Pietro- di cui beneficeranno solo la cricca e le organizzazioni criminali. Per contrastare queste norme, oltre a portare avanti un ostruzionismo duro e senza sconti in Parlamento, non ci rimane che lanciare una campagna di disobbedienza civile''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Di-Pietro-le-pubblicheremo-su-sito-belga_541184315.html

Sardegna: Ballottaggi, a Nuoro vince Bianchi (Pd)

Cagliari, 14 giu. - (Adnkronos) - Il sindaco di Nuoro e' Alessandro Bianchi del Pd. Il candidato del centrosinistra ha battuto Paolo Manca, del Pdl. Bianchi al ballottaggio di ieri ed oggi ha riportato il 55,27 % dei voti, contro il 44,72% di Manca.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Sardegna-Ballottaggi-a-Nuoro-vince-Bianchi-Pd_541250736.html

Maroni: a fine prova body scanner in tutti gli aeroporti e le stazioni

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - Dopo la sperimentazione, che terminerà a fine luglio, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, spera di poter procedere alla installazione di body scanner in tutti gli aeroporti italiani e nelle stazioni ferroviarie. Lo ha annunciato lo stesso Maroni nel corso del suo intervento a Roma presso la sede della Stampa estera. "Non appena sarà conclusa la sperimentazione, verso la fine di luglio -ha detto Maroni- prenderemo delle decisioni e poi spero li installeremo progressivamente in tutti gli aeroporti italiani e nei luoghi dove è possibile provocare esplosioni, in primo luogo nelle stazioni ferroviarie". Il ministro dell'Interno ha spiegato che attualmente la sperimentazione di tre body scanner è in corso in tre aeroporti, con "macchine diverse per valutare quale è la migliore, la meno invasiva e la più sicura nell'evidenziare il trasporto, sul corpo di sistemi che possono essere innescati per esplosioni". Il titolare del Viminale ha poi aggiunto che la sperimentazione si era chiusa a fine aprile, ma che il garante per la privacy "ha dato delle indicazioni" e quindi si è dovuto chiedere alle aziende produttrici dei macchinari di "modificare l'algoritmo per rendere completamente anonima la visione delle persone". Questo, ha aggiunto Maroni, "ha reso meno efficace l'azione di allerta per cui si sta lavorando per trovare il giusto equilibrio. Io sono convinto -ha continuato Maroni- che questi sistemi funzionino, sia come deterrente sia per l'individuazione di sostanze che non sono rilevate dai metal detector".

Lo show di Silvio in Bulgaria - "Una fila di donne vuole sposarmi"

SOFIA - Con il premier bulgaro Boiko Borisov - anche se lo chiama più volte "amico Boris", storpiandone il nome - il Cavaliere si trova a suo agio. "Boris ha un solo difetto - dice Berlusconi parlando sotto un sole cocente nella piazza Garibaldi di Sofia - è che è troppo più grande di me e mi mette in soggezione". In effetti Borisov - una via di mezzo tra Guido Crosetto e Yul Brynner - a vederlo così incombente sul palco fa un po' impressione. E anche a scorrere il suo curriculum - campione di karatè ed ex guardia del corpo - non ci sarebbe da scherzarci troppo. Volato fino a Sofia per inaugurare una statua equestre di Garibaldi (e parlare un po' di affari, come gli investimenti di Eni e Enel nel settore energia), il Cavaliere si tiene alla larga dai giornalisti ma non risparmia battute durante il pranzo blindatissimo al ristorante Ariana. E' il compleanno del 51enne "Boris-Boiko" e Berlusconi si presenta con un orologio di lusso come presente. Ma il regalo più grande glielo fa con la promessa di uno strepitoso allungamento della vita. "Caro Boris, sto finanziando in Italia una ricerca per aumentare l'età media. Ti annuncio che io e te vivremo fino a 120 anni, che ne dici?". Un tempo lungo, che Berlusconi intende passare il più possibile al governo. "Capisci Boris, sono costretto a restare in campo, perché in Italia altri leader non ne vedo. Nell'opposizione non sono deboli e divisi tra di loro. Io non ho alternative, né in casa né fuori. E sì che mi piacerebbe farmi da parte, visto che ho una villa splendida ad Antigua e una barca alle Bahamas e sono 8 anni che non me le posso godere".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/14/news/berlusconi_mogli-4819906/

La "pelata" di Berlusconi sulla TV svizzera - di: Antonio Rispoli

Mi arriva una segnalazione sul telegiornale di una TV svizzera "RSI La1", e più precisamente sull'edizione delle 20 di domenica sera, che potrete vedere all'indirizzo :
Guardando i servizi riguardo la liberazione di Max Goedli, si notano due cose: la prima è come viene spiegato l'evoluzione della vicenda dal punto di vista diplomatico, con l'intervento anche della Spagna, cosa che su nessun giornale italiano e in nessun TG viene riferito, e delle continue pretese del leader libico Gheddafi, a cui la Svizzera si è piegata per non mettere a rischio la vita di un loro concittadino. La seconda cosa che si nota è relativa al servizio sulle dichiarazioni in proposito di SIlvio Berlusconi, registrate da Sofia, capitale della Bulgaria, prima della partenza per Tripoli. In particolare, si nota lo splendido "effetto-riflesso" della pelata di Berlusconi sotto il sole di ieri, effetto che poi viene tardivamente "eliminato" da quello che sembra un ritocco al Pc. Ma quando mai in Italia si è vista una immagine del genere? Non per niente Beppe Grillo quando si riferisce al premier lo chiama "testa d'asfalto", per prendere in giro quel reimpianto di capelli che si fece nell'estate di un bel po' di anni fa. Eppure questa volta l'asfalto non si vede in TV. Un dubbio sorge spontaneo: e se è stato fatto obbligo a tutti i fotografi e gli operatori di ritoccare le foto? Sarebbe un assurdo, dal punto di vista logico, ma in linea con il personaggio.

Sulmona: i soldi del terremoto per la visita del Papa

Ottocentomila euro dirottati dal Comune abruzzese per l’arrivo del Pontefice il 4 luglio.In arrivo una multa perché dovevano essere utilizzati solo ed esclusivamente per la ricostruzione. Ma serviranno per la viabilità e l’elicottero di Benedetto XVI. Cose che capitano in Italia: la giunta del Comune di Sulmona — guidata dal sindaco Pdl Fabio Federico — dirotta quasi un milione di euro di fondi stanziati per la ricostruzione post-terremoto per l’accoglienza di Benedetto XVI, atteso nella città dei confetti il prossimo 4 luglio.
VIABILITA’ ED ELICOTTERI – Scrive Repubblica che i soldi servirannoper la viabilità ma anche per l’allestimento dell’area d’atterraggio dell’elicottero di Ratzinger. Un trasferimento di fondi che costerà caro alle casse del Comune: una multa di quasi ottocentomila euro. Quei soldi, infatti, costituiscono un risarcimento assicurativo per gli immobili danneggiati dalla scossa del 6 aprile, e una precisa clausola prevede una penale in caso di utilizzo per altri scopi. MANCANO I SOLDI! - Intanto a 14 mesi dal sisma — sul quotidiano cattolico Avvenire — monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila denuncia la carenza di fondi per la ricostruzione e l’impasse burocratica. «Mancano i soldi: non si sa quando Arriveranno e quanti. E poi, forse, troppa lentezza burocratica. Questo disorienta la gente che teme di non tornare più a casa: troppi inverni di ritardo potrebbero completare l’opera del terremoto, riducendo in macerie gli edifici danneggiati ed esasperando gli animi sino alla depressione». Sempre ieri, in occasione dell’anniversario della Liberazione della città dell’Aquila, il sindaco Massimo Cialente ha partecipato alla cerimonia con la fascia tricolore in mano per chiedere la proroga delle agevolazioni per la zona colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. È la terza volta che il primo cittadino aquilano attua questa forma di protesta contro la manovra finanziaria del governo. Finora con scarso successo.
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Il governo dei tagli fa assumere migliaia di consiglieri ai Comuni

Un comma della manovra finanziaria prevede l’istituzione dei Consigli tributari. Un aggravio di spesa per gli Enti locali stimato in almeno 100mila euro l’anno. Si tratta d’istituti inutili e lottizzate dalla politica che finora hanno causato grossi guai all’Amministrazione finanziaria centrale. “Ai Comuni sarà riconosciuta una quota pari al 33% delle maggiori somme relative ai tributi statali riscosse a titolo definitivo“, parole e musica del ministro dell’Economia Giulio Tremonti contenuti nella sua nuova hit: la manovra correttiva da 24mld di euro, ora al vaglio del Senato. Un refrain triste, magari buono per Sanremo, ripetuto fino alla noia dai telegiornali, manco fosse davvero una canzone. Peccato che a spulciare per bene nel centinaio di cartelle che compongono la manovra da 54 articoli si scopre, invece, che i comuni dovranno accollarsi un’ulteriore spesa. L’assunzione tra 100 e 150mila consiglieri tributari “entro il termine di 90 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione”. Costo previsto, calcolando per difetto, circa 100 milioni di euro.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67514/governo-tagli-assumere-migliaia/