martedì 15 febbraio 2011

La Gelmini bocciata in legge. Dalla Consulta

images 2  2 2430d La Gelmini bocciata in legge. Dalla Consulta

Sarebbe opportuno, quando sproloquia sull’inutilità della facoltà di Scienze della Comunicazione, che il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini si ponesse delle domande in merito alla validità della sua laurea in Giurisprudenza. Che quel comma del decreto legge dal titolo “Disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l’anno 2009-2010″fosse incostituzionale (art. 3 e 120 Cost.), lo avevano capito anche le pietre. Tranne lei.

Tale comma sbarrava la strada a un qualsiasi supplente di Palermo che avesse voluto inserirsi in graduatoria a Varese, per il semplice fatto che era nato a Palermo. Ciò ha portato all’imbarazzante sentenza della Consulta, che ha dovuto spiegare alla Gelmini, nell’anno del 150esimo anniversario dell’Unità del nostro paese, che l’Italia è una sola e i titoli di studio hanno lo stesso valore in tutto il territorio nazionale.

Secondo questo decreto di matrice leghista un insegnante che vuole lavorare in un’altra provincia non si inserisce in graduatoria secondo il punteggio maturato, ma si deve “accodare” ai suoi colleghi autoctoni, anche se questi hanno un punteggio inferiore, in barba alla meritocrazia. L’incostituzionalità della norma è lampante, come anche la sua insulsaggine.

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Parentopoli all’agenzia dei beni confiscati?

ibeniconfiscatirc Parentopoli all’agenzia dei beni confiscati?

(di Angela Corica)

Scoppia il caso “parentopoli” all’agenzia nazionale che gestisce i beni confiscati alla ‘ndrangheta con sede a Reggio Calabria. La questione è approdata pure alla Camera. In una interrogazione al ministro dell’Interno presentata dal parlamentare Pdl Michele Traversa si torna a chiedere conto sulla selezione del personale operante all’interno della struttura. Tutto ha inizio dallo scorso 14 ottobre, quando l’Agenzia ha svolto una «selezione per il conferimento di quattro incarichi di collaborazione coordinata e continuativa a esperti in ambito giuridico legale ed economico aziendale, tre dei quali per la sede principale a Reggio». Riflettori accesi sulla mancanza, nel bando di selezione, «dell’indicazione dei criteri di valutazione» si legge nella nota che continua così: «A quanto risulta, diversi candidati vantavano curricula notevolmente migliori rispetto ai vincitori». E qui l’accento viene posto sui “nomi noti” «per le significative vicinanze parentali e professionali a politici di spicco della realtà calabrese: tra questi – si legge – il dottor Falcomatà, cognato del consigliere regionale del Pd Naccari, già assessore regionale della giunta Loiero e il dottor Neri, collega di studio del dottor Falcomatà». In un successivo bando, dello scorso 10 novembre «Morcone (direttore dell’Agenzia ndr) ha taciuto anche per il conferimento di un incarico di consulenza a un esperto in ambito bancario e finanziario con il quale è stato previsto che la valutazione verrà effettuata insindacabilmente dal direttore dell’Agenzia attraverso l’esame dei curricula, venendo meno alle garanzie proprie di una commissione giudicatrice». La risposta a Traversa è arrivata subito dal sottosegretario all’Interno Michelino Davico che sgomberando il campo da ogni insinuazione ribadisce la «regolarità delle procedure». Ma a Traversa non basta la risposta dell’uomo del suo stesso partito e continua sulla pista degli amici e dei parenti. Tutte solo strane coincidenze?
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Legge elettorale, svolta epocale. Due preferenze, non una sola, ma la seconda di genere diverso. Pari opportunità, dunque fra donne e uomini

www.italiainformazioni.com

Due preferenze e non una sola, ma a patto che la seconda sia di genere diverso dalla prima. Se scegli un candidato, la seconda preferenza deve andare ad una candidata. L’elettore può dare una sola preferenza, naturalmente, se lo vuole, ma se decidere di sfruttare per intero le sue possibilità, deve sapere che non può ignorare l’altro genere. Pari opportunità, quindi.

Questa novità dovrebbe essere contenuta nel pacchetto che propone la riforma della legge elettorale, presentata dai gruppi parlamentari che compongono la maggioranza di governo.

Il disegno di legge è stato esitato dall’apposita commissione legislativa dell’Assemblea regionale siciliana e deve essere esaminato dall’Aula a Sala D’Ercole. Giuseppe Lupo, che ha annunciato questa modifica, crede che si tratti di una svolta epocale. Ed ha ragione di ritenerla tale. Sembra l’uovo di colombo ma può rappresentare davvero uno strumento importante per adeguare la composizione delle assemblee legislative e dei consigli comunali e provinciali alla realtà demografica. La rappresentanza femminile in Italia è assai modesta, il nostro Paese è in coda in Europa, ed in Sicilia è ancora peggio. Le deputate regionali e le consigliere comunali e provinciali costituiscono una nicchia trascurabile dell’ordine del due o tre per cento.

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http://www.italiainformazioni.it/giornale/politica/117185/legge-elettorale-svolta-epocale-preferenze-sola-seconda-genere-diverso-pari-opportunit-dunque-donne-uomini.htm

E Palazzo Chigi raddoppia le spese

La presidenza delConsiglio non bada al vil denaro quando si tratta di remunerare lo staffIl Fatto quotidiano pubblica ampi stralci del libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, chiamato “Vandali”. Questa è la sezione dedicata alla presidenza del Consiglio:

Nel bilancio di Palazzo Chigi non c’è nemmeno il numero delle persone che lavorano lì. Per farsi un’idea bisogna andare nel portale della Ragioneria, dove c’è un dato del 2008. Quando i dipendenti erano 2384 più 14 precari. Notizie sugli staff, i comandati, gli esterni? Zero. Si sa che sono centinaia. Punto. (…) In un anno il costo del personale di “staff ” di Palazzo Chigi è passato da 20 a 21,8 milioni: più 8,8%. Motivo, “la riconfigurazione degli organi del vertice politico. Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 9 luglio 2009 è stato nominato il nuovo ministro per il Turismo”. Tutta “colpa” di Michela Vittoria B ra m b i l l a . (…) La manovra prevedeva di tagliare del 5% o del 10% gli stipendi pubblici più alti a partire da subito: dal 1° gennaio 2011. Un momento: non tutti gli stipendi pubblici. Non quelli, ad esempio, dei collaboratori più stretti del governo a Palazzo Chigi. Lo dice lo stesso bilancio ufficiale. Spiegando che il taglio tremontiano valido per tutti gli altri italiani “ha sollevato alcuni dubbi di natura interpretativa con specifico riferimento ai destinatari”. Quindi? In attesa di capire bene, tagli congelati. Anzi, il capitolo di spesa per i compensi del segretario generale e i suoi facenti funzioni dovrebbe crescere nel 2011 da 430.000 a 520.000 euro. Come pure la voce che riguarda lo stipendio di Berlusconi, dei ministri senza portafoglio e dei sottosegretari alla presidenza: da 1,6 a 2,1 milioni. Cinquecentomila euro in più. Un aumento venti volte superiore all’inflazione. E non è l’unica impennata. Nel preventivo 2009 le spese di rappresentanza erano fissate in 200.000 euro. Sono quadruplicate: 800.000. Quelle per i convegni, i congressi, le visite ufficiali del p re m i e r erano stabilite in 900.000 euro: hanno passato di slancio i 6 milioni, più quasi 4 non previsti per “spese relative a eventi istituzionali anche di rilevanza internazionale”. Totale: una decina. Oltre il decuplo. Come di dieci volte sono aumentate le spese legali e le parcelle degli avvocati: un milione nelle previsioni, 10.651.000 euro nel consuntivo finale. Com’è possibile sbagliarsi di dieci volte?

Matrimoni gay anche in chiesa? A Londra presto sarà possibile

La Chiesa d’Inghilterra e quella cattolica hanno già fatto sapere che non autorizzeranno cerimonie simili, disponibili invece quacqueri, protestanti unitari, ebrei Liberali britannici

Londra, 13 febbraio 2011 - Presto nel Regno Unito gay e lesbiche potranno sposarsi nei luoghi di culto: il governo britannico si prepara a varare, forse già la prossima settimana, una riforma che revocherà l’attuale divieto di svolgere cerimonie per le unioni civili tra omosessuali in chiesa. La notizia campeggia sulle prime pagine di oggi del Telegraph e del Sunday Times.

Queste cerimonie, secondo il piano che verrà annunciato dal ministro per le pari oopportunità Lynne Featherston, potranno contenere elementi religiosi - scrive il Telegraph - come inni e letture di brani della Bibbia e potranno essere officiate da preti o altre figure religiose.

Attualmente le unioni civili fra omosessuali, introdotte nel 2005, debbono avere uno svolgimento totalmente laico e non possono contenere elementi religiosi, anche se poi le coppie “civili” hanno gli stessi identici diritti delle coppie etero sposate con matrimoni religiosi.

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Usa, svelati gli ingredienti segreti della Coca Cola

Dopo 125 anni dall'arrivo della bibita sul mercato, per mano del farmacista John Pemberton, un sito ha rintracciato un articolo pubblicato da un giornale del 1979 dove un amico dell'ideatore svela la formula '7X'

New York, 15 febbraio 2011 - E' stato svelato uno dei segreti più gelosamente custodito: la ricetta della Coca-Cola. Così misteriosa che è conservata da anni in un caveau di una banca americana ad Atlanta, con solo due dipendenti del colosso Usa, uno a volta, autorizzati a conoscerne gli ingredienti. La scoperta è stata fatta dal sito Usa Thisamericanlife in un giornale del 1979.

Segreto svelato, quindi, 125 anni dopo l’arrivo della Coca-Cola sul mercato, per mano del farmacista John Pemberton: il sito ha infatti rintracciato un articolo pubblicato 32 anni fa da un giornale locale di Atlanta, ‘Atlanta Journal-Constitution’, in cui, a pagina 28, appare la lista degli ingredienti e delle rispettive dosi.

La ricetta sarebbe stata scritta da un amico di Pemberton, che precisa come gli ingredienti della Coca-Cola siano “aromi naturali, compresa la caffeina, insieme ad acqua gassata, zucchero, acido fosforico e coloranti”. La formula riporta le dosi esatte anche delle essenze necessarie per ottenere l’ingrediente segreto della Coca Cola, indicato come ‘7X’.

Sebbene rappresenti solo l’1% della bevanda, infatti, sarebbe proprio ‘7X’ a conferire alla famosa bevanda il suo inimitabile sapore.

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Miliardi a Gheddafi e Ue esclusa così il piano italiano ha fatto flop

Il Consiglio per i rifugiati accusa: sbarchi iniziati a gennaio, Roma ha agito tardi e male. Il governo ha puntato tutto sul corridoio libico, tralasciando le altre vie di accesso

di VLADIMIRO POLCHI
È la tempesta perfetta. L'onda migratoria è pronta ad abbattersi sulle coste italiane. Gli ingredienti? Disoccupazione crescente, popolazioni giovani, crisi politiche. Il risultato? Oltre un milione di nordafricani guardano oggi al di là del mare. E "l'esodo biblico", di cui parla il ministro dell'Interno Roberto Maroni, rischia di affondare per sempre le politiche migratorie del governo.
"L'idea di puntare tutto sull'accordo con la Libia si è rivelata miope - attacca Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati - ci si è limitati a tappare il buco del Mediterraneo centrale, senza badare agli altri buchi che si andavano aprendo: primo, quello via terra, sulla direttrice Turchia-Grecia; secondo, quello ora in partenza dalla Tunisia. È prevedibile che i rifugiati provenienti dal Corno d'Africa e dall'Africa subsahariana usino adesso la breccia aperta in Tunisia per raggiungere l'Italia. Il governo ha sottovalutato il problema, che era già prevedibile nel mese di gennaio, quando gli sbarchi dei tunisini sono cominciati ad aumentare. Non solo. Ha anche tardato ad aprire il centro d'accoglienza di Lampedusa e a coinvolgere l'Europa".
l Trattato con la Libia, che prevede tra l'altro la cessione di 6 unità navali della Guardia di Finanza alle autorità libiche, è molto oneroso. Ed è strettamente legato all'accordo per la chiusura del contenzioso coloniale, che prevede investimenti da parte dell'Italia in infrastrutture per circa 3,4 miliardi di euro.
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Il Cavaliere tenta l'ultima difesa "Ma Bossi e Giulio vogliono il voto"

Il premier punta tutto sui numeri e sulla "governabilità" ma non esclude più l'opzione elettorale. Pressing su Tremonti: "Deve aiutare a dare una scossa al governo"
di FRANCESCO BEI

ROMA - Ha parlato con Van Rompuy dell'ondata di clandestini, ha cercato (vanamente) per ore Barroso, ha discusso con Maroni: per un giorno il Cavaliere è tornato a fare quello che ritiene di saper fare bene, gestire le emergenze. Ma la spiacevole sensazione che tutto stia precipitando ormai non lo abbandona più. Ed è la Lega, in queste ore, a essere finita sotto la lente di osservazione per quelli che, visti da Arcore, sembrano "strani movimenti" che preannunciano una corsa verso le elezioni anticipate.
L'unica ancora di salvezza dunque è dare l'impressione di un governo in movimento, che ha ancora qualcosa da fare. "Ora la scommessa - ha spiegato il premier - è sulla governabilità. Su questo Napolitano mi ha sfidato e su questo risponderemo, ribaltando la falsa immagine di un governo paralizzato". E tuttavia Berlusconi sa bene che c'è un ostacolo non aggirabile sulla strada del rilancio del governo e di quella che ha definito, nell'ultimo Consiglio dei ministri, "una nuova fase". L'ostacolo si chiama Giulio Tremonti. Il Cavaliere lo va dicendo in giro e una traccia di questa irritazione la si trova bagnata dall'inchiostro dei quotidiani d'area - il Foglio, il Giornale - che negli ultimi giorni hanno inserito il ministro dell'Economia nella casella del "sabotatore". Berlusconi non si permette atti d'accusa in pubblico.
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Presto altre piazze di donne il "13 febbraio" sfida i politici

Il comitato che ha organizzato le manifestazioni per la dignità femminile diventa permanente e prepara una nuova mobilitazione per l'8 marzo. Prodi: "Berlusconi pensi pure che sono tutte di sinistra"
di GIOVANNA VITALE

ROMA - "Non è che l'inizio". Sono ancora frastornate le "cattive ragazze" che domenica pomeriggio hanno portato in piazza un milione di persone 1. "Una realtà che non può essere elusa né minimizzata, con cui da oggi tutta la politica dovrà confrontarsi" si sono dette incontrandosi il giorno dopo, per ragionare a mente fredda su "come valorizzare quello straordinario patrimonio di energie, esperienze e culture diverse che, facendo rete, è finalmente diventato visibile", spiega Nicoletta Dentico, presidente dell'associazione Filomena. "Fatte le debite proporzioni, è accaduto qualcosa di simile a quanto visto in piazza Tahrir", incalza, "grazie al tamtam partito sul web una moltitudine di donne, uomini, giovani, vecchi, laici, cattolici, lavoratori e precari hanno deciso di uscire tutti insieme da casa per farsi sentire".
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Festini a Roma, nuova indagine sul premier: nel mirino prostitute e giri di droga

Un altro filone dopo quello milanese: indagini sulle ragazze e su una deputata. Anche un filone immobiliare

Dopo Milano e Napoli tocca a Roma: è il Giornale a dare la notizia di una nuova inchiesta sui festini del premier, stavolta però si tratta un filone territoriale rispetto a quello milanese, e, a sentire quanto dicono Chiocci e Malpica, con argomenti diversi rispetto a quelli meneghini.

ARGOMENTI DIVERSI - In alcune intercettazioni dell’inchiesta milanese già si parlava del premier e del filone romano dei festini, con teatro diverso stavolta: il famoso castello di Tor Crescenza affittato dal premier per le sue “vacanze romane”. E il fronte romano riguarderebbe anche un giro di droga, probabilmente rimasto all’esterno dei party veri e propri. Del giro romano parlano Barbara Faggioli e NicoleMinetti, che il 23 gennaio dello scorso anno vengono intercettate mentre ne parlano: “due o tre volte vedeva Cinzia, Valeria e la Raffa”, dice al telefono la Minetti alla Faggioli; la “Raffa” è Raffaella Fico e, dice il Giornale, sarebbe lei insieme alla deputata Maria Rosaria Rossi, parlamentare del PdL, tra le più attenzionate nell’indagine insieme al solito Lele Mora e a Sabrina Began. Quanto al castello di Tor Crescenza, ne parlano Barbara Guerra e Miriam Loddo, intercettate a settembre mentre parlano del litigio.

IL FILONE IMMOBILIARE – Anche a Roma, secondo gli inquirenti, c’è un filone immobiliare, con appartamenti ceduti a prezzi di favore alle ragazze del premeir. E, dice sempre il Giornale, dovrebbe essere rispolverata anche l’indagine pugliese, quella che portò ai racconti di Patrizia D’Addario. Il collegamento sarebbe ancora una volta Gianpaolo Tarantini, che ai pm baresi confermò di aver portato ragazze al premier. Gianpi parlò di una trentina di ragazze, retribuite e rimborsate. Tra queste anche Ioana Visan e Barbara Guerra. Quell’indagine si chiuse nel nulla. Questa rischia di andare avanti ancora per un bel po’.

La lapdance per pagarsi l’Università

Aumenta il numero delle studentesse che sbarca il lunario esibendosi nei locali notturni

Sono scese in piazza per protestare davanti alla Hackney Town Hall a Londra per impedire la chiusura dei locali dove lavorano la sera per pagare le rette universitarie. E, dice il Corriere, inneggiano alla libertà di scelta e protestano contro la chiusura di una serie di locali di strip e lapdance in un quartiere londinese.

STUDENTESSE E SQUATTRINATE – Non sono poche, secondo un articolo del Guardian, le studentesse che cercano il guadagno facile per restare all’università: “Sono orgogliosa di fare la ballerina – dice una di loro – 300 sterline a sera, è un guadagno inimmaginabile. Devi essere quasi completamente nuda, mi vergognavo un po’ così l’ho fatto con i miei compagni di corso dopo aver bevuto qualche drink”. Secondo uno studio della Leeds University tra le ballerine di lapdance una su tre è una ragazza che va all’università, la maggior parte lavora nel week end, al massimo quattro sere a settimana, incassando 232 sterline. “Una mia amica che fa la cameriera guadagna in un mese quello che io mi metto in tasca in una sera”.

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http://www.giornalettismo.com/archives/113898/la-lapdance-per-pagarsi-luniversita/

lunedì 14 febbraio 2011

Hacker, Anonymous svela "Un piano contro WikiLeaks"

Il gruppo di attivisti riesce a entrare nei database di un'azienda di sicurezza che lavora con il governo Usa. Pubblicate 44mila e-mail in cui si ipotizzano azioni per neutralizzare le rivelazioni di Assange con notizie false
di ALESSIO SGHERZA

Lo stile WikiLeaks ha stabilito un nuovo standard: le guerre contro la segretezza ormai si combattono a colpi di hacker. Ultima a farne le spese è stata un'azienda di consulenza sulla sicurezza informatica che lavora per il governo Usa e che ha visto svelato sul web e sotto gli occhi di tutti il proprio piano per screditare il sito creato da Julian Assange.
Il gruppo di hacker-attivisti Anonymous, alla ribalta anche negli ultimi giorni 1 per gli attacchi ai siti di governo italiano, Camera dei Deputati e Mediaset, ha messo a segno un altro colpo: gli "hacktivisti" si sono introdotti nell'archivio e-mail della compagnia di sicurezza informatica HBGary Federal, hanno sottratto decine di migliaia di messaggi e li hanno pubblicati online.
Ma cos'è HBGary, quali le sue presunte colpe e cosa è contenuto in questi messaggi? Il nuovo fronte si è aperto il 4 febbraio quando Aaron Barr, amministratore delegato dell'azienda, creata per fornire consulenze sulla sicurezza informatica mirate alle necessità del dipartimento della Difesa, all'Fbi, alla Marina e alle altre agenzie del governo Usa, ha dichiarato in un'intervista al Financial Times di essersi infiltrato nel gruppo Anonymous e di aver individuato molti suoi membri. Questa "impresa" sarebbe stata al centro di una conferenza pubblica, poi cancellata.
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Teheran nel caos, migliaia in strada scontri fra manifestanti e polizia

Gli agenti disperdono il corteo a sostegno della rivolta nei paesi arabi, non autorizzato. Lacrimogeni e vernice contro la folla, diversi arresti. Secondo i siti di opposizione una persona è rimasta uccisa, 250 fermate. Dal dipartimento di Stato Usa messaggi via twitter: "Permettere che la gente si riunisca"

TEHERAN - Pesanti scontri si sono verificati oggi nel centro di Teheran. "Regna il caos totale", riferisce un producer della Bbc secondo il sito online dell'emittente britannica. "Migliaia di persone - secondo altri testimoni - stanno marciando nel centro città". Nella capitale dell'Iran gli incidenti fra polizia e manifestanti sono scoppiati durante un marcia di protesta organizzata dall'opposizione, per esprimere sostegno alle rivolte in atto nel paesi arabi: lo hanno reso noto testimonianze locali, secondo le quali gli agenti hanno fatto uso di lacrimogeni e hanno sparato vernice contro la folla per disperderla e per poi poter identificare chi ha partecipato all'agitazione. I siti di opposizione riferiscono che nei disordini un manifestante è morto e diversi sono rimasti feriti e 250 persone sono state arrestate a Teheran.
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Arriva il foglio rosa per motorini e minicar

Si potrà usare fra la prova teorica e quella pratica

Arriva il foglio rosa  per motorini e minicar
Passo avanti per la sicurezza stradale: arriva il foglio rosa per minicar e motorini che potrà quindi essere usato nel periodo che va dalla prova teorica a quella pratica.
La novità è inserita nel pacchetto degli emendamenti approvati dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato. Così con decreto del ministero delle Infrastrutture "sono disciplinate le modalità e le procedure di richiesta e rilascio di un'autorizzazione al candidato al conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore, che consenta allo stesso di esercitarsi alla guida, dopo aver superato la prevista prova di controllo delle cognizioni".
La prova pratica di guida non potrà essere sostenuta prima che sia trascorso un mese dalla data del rilascio dell'autorizzazione.
Nella norma si legge inoltre che, in caso di esito negativo della prova, dovrà passare almeno un mese per poter sostenere un altro esame e che gli aspiranti centauri avranno solo due possibilità. Il milleproroghe prevedeva già lo slittamento dell'entrata in vigore della norma, rispetto al termine del 19 gennaio 2011, al 31 marzo 2011. Con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il ministro dell'Economia, la data potrà essere ulteriormente prorogata al 31 dicembre 2011.

Scioglimento della Camere: serve la firma di Berlusconi ma...

Il Corriere della Sera:"Rischio cortocircuito istituzionale".

Scioglimento della Camere: serve la firma di Berlusconi ma...
ROMA - Il rischio di scioglimento anticipato della Camere non è mai stato così alto e percepito dalla maggioranza cone in questi primi mesi del 2011. A dimostrarlo è lo stesso Silvio Berlusconi che, in un'intervista telefonica rilasciata a Mattino 5, precisa:"Per interrompere la legislatura occorre che il presidente Napolitano consulti sia i presidenti delle Camere che il presidente del Consiglio, cioè Silvio Berlusconi". Parlando in terza persona di se stesso, il premier intende quindi lanciare un messaggio chiaro: se non sono io a deciderlo, le Camere non verranno sciolte. Eppure la situazione è decisamente più complessa e delicata e c'è il ruolo del presidente della Repubblica da tenere in forte considerazione. Anche se l'articolo 89 della Costituzione stabilisce che "gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri", ci sono infatti alcuni precedenti storici che hanno visto prevalere le indicazioni del capo dello Stato. A ricordare il caso specifico in un'intervista al Corriere della Sera è stato il giurista Piero Alberto Capotosti.
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MURABAK OUT!

Milleproroghe: al via esame a Senato

(ANSA) - ROMA - E' iniziato, in aula al Senato, l'esame del decreto milleproroghe, che venerdi' ha ricevuto il via libera dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali. Sono oltre 1.100 gli emendamenti presentati. La seduta prevede l'intervento dei relatori Picchetto Fratin (Pdl) e Malan (Pdl), il voto su eventuali questioni incidentali e la discussione generale. Molto probabile che arrivi un maxiemendamento che, dovrebbe rispettare il testo uscito dalle commissioni, sul quale verra' posta la fiducia.

Immigrati: Maroni, chiesti a Ue 100 mln euro per emergenza

Roma, 14 feb. (Adnkronos) - "Abbiamo chiesto all'Unione europea un contributo straordinario iniziale di almeno 100 mln di euro per fronteggiare l'emergenza immigrati". E' quanto dichiara il ministro dell'Interno Roberto Maroni, a proposito degli sbarchi dei clandestini tunisini nell'Isola di Lampedusa.

Caso Ruby, omissis nei verbali sui nomi dei partecipanti alle feste di Arcore

Milano, 14 feb. (Adnkronos) - Sono stati tutti omissati i nomi delle ospiti, più o meno note, che hanno partecipato alle feste di Arcore e che erano state indicate da Ruby-Karima nelle sue deposizioni ai pm milanesi.

E' quanto si apprende negli ambienti giudiziari dove si precisa che la presenza di volti più o meno noti indicati dalla giovane marocchina non è stata riscontrata e, per questo, dai verbali sono stati 'tagliati'.

Mentre attendono la decisione del gip Cristina Di Censo sulla richiesta di rito immediato avanzata per Silvio Berlusconi, decisione attesa tra domani e dopodomani, i magistrati milanesi lavorano alla conclusione delle indagini relative a Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora più altri due personaggi giudicati 'minori'.

In questo caso il 415 bis (l'atto di chiusura indagini, ndr) potrebbe arrivare venerdì prossimo.

Maltempo in arrivo con pioggia e temporali su tutta la Penisola. Migliora da giovedì

Roma, 14 feb. (Adnkronos) - Dopo una settimana di tempo stabile e soleggiato, è in arrivo su tutto il territorio nazionale una fase di instabilità diffusa. Da domani diversi impulsi atlantici porteranno piogge a partire dalle regioni settentrionali, che mercoledì si estenderanno su gran parte delle restanti regioni.

Dalla serata di oggi sono previste deboli precipitazioni sull'Appennino settentrionale e sulle zone alpine e prealpine centro-occidentali, mentre domani l'ingresso sul Mediterraneo centrale di una perturbazione atlantica determinerà precipitazioni, anche sottoforma di locali rovesci, che dai settori nord-occidentali si estenderanno nel corso della giornata fino al Lazio settentrionale. Saranno inoltre possibili moderate nevicate al di sopra degli 800-1000 metri sulle Alpi.

Per la giornata di mercoledì si prevede tempo perturbato su tutta la Penisola con piogge diffuse al nord, rovesci o temporali al centro, in particolare sulle regioni tirreniche e in estensione dal pomeriggio anche al sud, e una ventilazione sostenuta da sud-sud-ovest. Il limite delle nevicate sarà intorno ai 900 metri sulle zone alpine, a quote collinari su basso Piemonte e Liguria e a quote superiori al centro.

Graduale miglioramento è previsto dal pomeriggio di giovedì, dopo residui rovesci e precipitazioni sparse nella mattinata, mentre venerdì un nuovo impulso perturbato porterà precipitazioni anche temporalesche sulle isole maggiori e in rapida estensione alle zone ioniche e ai settori adriatici centrali. Stabile invece sulle aree tirreniche e al nord.