giovedì 2 giugno 2011

Libia: Ministro Esteri inglese accoglie prolungamento azione Nato

Libia: Ministro Esteri inglese accoglie prolungamento azione Nato
LONDRA – Il Ministro degli Esteri inglese William Hague ha accolto il prolungamento dei bombardamenti Nato in Libia. Questi bombardamenti finora non hanno portato al rovesciamento del regime Gheddafi ma hanno causato solo un elevato bilancio di morti tra i civili.

Consigliere Obama in Arabia Saudita, Casabianca cerca di fermare rivoluzioni

Consigliere Obama in Arabia Saudita, Casabianca cerca di fermare rivoluzioni
WASHINGTON – La Casabianca pare preoccupata dalle rivoluzioni popolari che proseguono in Yemen e Bahrain e per questo il Consigliere di Obama per ‘la lotta al terrorismo’ John Brennan sarà presto in Arabia Saudita ed Emirati. Brennan che si trova già in Sudan esaminerà la soprattutto la situazione in Yemen, recita il comunicato della Casabianca, ma è naturale che il responsabile americano ha in cima alla sua agenda la questione del Bahrain.

Roma capitale diplomatica, 80 le delegazioni straniere

Roma capitale diplomatica, 80 le delegazioni straniere

ROMA - Più di 80 delegazioni e 42 capi di Stato stranieri festeggeranno i 150 anni dell'unità d'Italia a Roma, trasformata in crocevia diplomatico con una serie di colloqui in cui si affronteranno i dossier caldi della politica estera, dalla Libia all'Afghanistan. La tradizionale parata militare del 2 giugno avrà un eccezionale parterre di ospiti internazionali, a cominciare dal vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e dal presidente russo, Dmitry Medvedev, con i quali Silvio Berlusconi avrà un incontro trilaterale a Villa Doria Pamphili. Previsti colloqui anche con il segretario generale dell'Onu, Ban ki-Moon, il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e il presidente afghano, Hamid Karzai. Dopo la parata, il programma dei festeggiamenti proseguirà nel pomeriggio con un concerto al Quirinale cui farà seguito un pranzo ufficiale offerto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in onore dei capi delle delegazioni e delle loro consorti. Tra gli europei, parteciperanno alle celebrazioni il presidente tedesco, Christian Wulff, quello austriaco, Heinz Fischer, ma anche il capo di Stato serbo, Boris Tadic e la presidente kosovara, la neo-eletta Atifete Jahjaga, oltre al re di Spagna, Juan Carlos. Tra gli ospiti spiccano anche il leader dell'Anp, Abu Mazen, e il presidente israeliano, Shimon Peres. Già arrivata a Roma anche la presidente argentina, Cristina Fernandez de Kirchner. Oltre all'Onu con Ban Ki-moon, molte altre organizzazioni internazionali sono rappresentate al massimo livello come la Fao con Jacques Diouf, la Lega Araba con Amr Moussa e l'Unione Africana con Jean Ping. A margine delle celebrazioni, è in programma una fitta agenda di incontri bilaterali.

Libia: The Guardian, Gran Bretagna ha iniziato attacco terrestre

Libia: The Guardian, Gran Bretagna ha iniziato attacco terrestre
LONDRA – L’esercito britannico sta conducendo una guerra terrestre segreta in Libia come parte degli schemi Nato mirati a stabilire una occupazione prolungata del paese nordafricano. Secondo il quotidiano The Guardian, Londra schiera attualmente sul suolo libico e precisamente a Misurata le forze speciali dell’esercito, dette SAS e membri delle agenzie di sicurezza private. Secondo una fonte informata che ha parlato al Guardian, ciò avviene mentre il premier David Cameron insiste nel dire che in Libia non ci sono militari britannici. Le forze britanniche in Libia sarebbere intente soprattutto alla raccolta di informazioni sugli spostamenti di Gheddafi che verrebbero comunicate al quartier generale della Nato a Napoli.

Giappone: premier Naoto Kan annuncia dimissioni

Giappone: premier Naoto Kan annuncia dimissioni
TOKYO – Il primo ministro giapponese Naoto Kan ha annunciato oggi, giovedì, che presenterà le dimissioni una volta compiuti i passi fondamentali per la ripresa dal disastro provocato da terremoto e tsunami. Kan, diventato premier un anno fa, è stato fortemente criticato per ritardi nella costruzione di case per gli sfollati, mancanza di trasparenza e informazione sull'evacuazione. Intanto il gruppo dell'opposizione Liberal democratico ha presentato una mozione di sfiducia.

Palestina: aumentano arresti minori ad opera di Israele

Palestina: aumentano arresti minori ad opera di Israele
QUDS (GERUSALEMME) – Un’organizzazione non governativa palestinese ha informato dell’aumento degli arresti dei bambini palestinesi ad opera dell’esercito israeliano. Secondo l’agenzia Quds, la Comunità per i Diritti Cittadini palestinesi, di stanza a Gerusalemme, ha spiegato che negli ultimi 12 mesi l’entità sionista ha arrestato 760 bambini solo a Gerusalemme. Complessivamente sono 12 mila i palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane.

Libano: Nasrallah, Usa e Israele hanno piano per spartire nazioni Mediorientali

Libano: Nasrallah, Usa e Israele hanno piano per spartire nazioni Mediorientali

BEIRUT – Il Segretario Generale degli Hezbollah libanesi ha definito pericolosa la situazione della regione spiegando che Usa e Israele mirano a spezzare in più parti alcuni paesi della regione. “Si parla della divisione dello Yemen. Anche in Sudan si parla del piano di divisione in due parti, una a nord e una a sud. Anche altri paesi sono in pericolo. Per lo Yemen il complotto è stato organizzato, pure per la Libia è così e pare che si pensi a qualcosa di simile per l’Iraq”, ha detto Nasrallah. Egli ha aggiunto: “È un piano israelo-americano che al primo passo venne sconfitto da noi nel 2006 ma che ora è tornato alla riscossa. Per questo salvaguardare l’unità è un dovere per tutte le nazioni della regione”.

Festa 2 giugno, divieto sorvolo su Roma in campo anche i tiratori scelti

Città blindata, misure di massima sicurezza per le oltre 80 delegazioni estere presenti alla parata dei Fori Imperiali.

ROMA - Per la parata del 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica del 150° anniversario dell'unità d'Italia, a Roma scattano misure di sicurezza eccezionali, in virtù anche della presenza di oltre ottanta delegazioni straniere ad altissimo livello.
Il centro sarà blindato e presidiato anche da tiratori scelti e forze speciali: in tutto saranno 2.500 tra militari e agenti a sorvegliare la capitale. Previsto il divieto di sorvolo dalle 6 alle 22. Dalle prime ore del 2 giugno sarà attivato il Centro per la Gestione della Sicurezza dell'Evento presso la Sala operativa della Questura, che riceverà le immagini degli elicotteri del Reparto Volo della Polizia di Stato e delle telecamere cittadine.
L'area di massima sicurezza, cioè le tribune dei Fori Imperiali, è il nucleo intorno al quale si allarga l'area riservata, da piazza Venezia a piazza del Colosseo, e più oltre l'area di rispetto, cioè l'area urbana circostante. I varchi di accesso per il pubblico saranno predisposti in piazza Venezia e piazza del Colosseo, mentre tutte le zone interessate dai dispositivi di sicurezza sono state suddivise in 14 microaree, affidate a dirigenti e funzionari della Questura che da questa notte saranno impiegati nel coordinamento dei contingenti.
Per le delegazioni estere saranno predisposti servizi di tutela mirati sia per gli spostamenti che nelle sedi dove saranno alloggiate. Le bonifiche, già scattate, prevedono l'impiego di unità cinofile antisabotaggio e degli artificieri. Negli spazi aeroportuali personale assicurerà un'ulteriore attività di monitoraggio.

LIBIA: ANCORA RAID AEREI NATO NELLA NOTTE SU TRIPOLI

(AGI) Tripoli - Sono proseguiti incessantemente anche la notte scorsa i bombardamenti aerei della Nato su Tripoli: poco dopo mezzanotte e mezza la citta' e' stata teatro di almeno sei esplosioni in rapida successione, seguite qualche minuto piu' tardi da un'ulteriore serie di boati, ancora piu' numerosi. I raid notturni alleati contro obiettivi strategici a Tripoli sono ormai in corso da oltre una dozzina di giorni consecutivi .

PAKISTAN: ATTACCO IN MASSA RIBELLI NEL NORD-OVEST, 28 MORTI

(AGI) Peshawar - Nuovo attacco della guerriglia nel Pakistan nord-occidentale, dove diverse centinaia di miliziani armati fino ai denti hanno circondato per quasi 24 ore e poi assaltato una postazione della polizia a Shaltalu, nel distretto montuoso di Dir, a pochi chilometri dal confine con l'Afghanistan.
Nell'assedio sono rimasti uccisi almeno 23 agenti. Morti anche cinque civili, tra cui due donne, a causa delle salve di mortaio sparate dai ribelli e abbattutesi sulle loro case .

La prima missione di Angelino "Bisogna bloccare subito Tremonti"

In pole per la successione. Tesoro sotto processo. La componente degli ex An si sente scavalcata e non digerisce la nuova nomina.

di CARMELO LOPAPA
ROMA - La più "democristiana" delle rivoluzioni per mettere all'angolo Tremonti. Alfano alla guida del partito ma tenendo in piedi il triumvirato Verdini, La Russa e Bondi, ormai commissariato. Sarà l'ex Guardasigilli, nei disegni del presidente del Consiglio Berlusconi, a intervenire ogni qualvolta il ministro dell'Economia opporrà resistenza alle decisioni del premier. A cominciare da una riforma fiscale che il Cavaliere continua a invocare per correre ai ripari dopo la disfatta e sulla quale l'inquilino di via XX Settembre continua a nicchiare.
"Spetterà ad Angelino l'ultima parola sulle scelte politiche strategiche, anche di governo, alla quale tutti nel partito dovranno attenersi" è la ratio della designazione che Berlusconi spiega ai ministri più fidati prima di aprire l'ufficio di presidenza del partito. L'ex dirigente dei giovani dc agrigentini Alfano, da questo momento diventa il cuscinetto, la stanza di compensazione tra il presidente del Consiglio e il governo. "Abbiamo perso per colpa della crisi e della nostra incapacità di dare risposte agli elettori. Ecco perché uno dei primi nodi da affrontare, alla svelta, è il rilancio economico e la riforma del fisco". Il processo a Tremonti il premier lo apre così, con poche, gelide battute, un implicito atto di accusa. L'ufficio di presidenza del partito è iniziato da poco.
C'è tutto lo stato maggiore alla corte di Palazzo Grazioli. Arriva in ritardo, ma arriva, anche il superministro dell'Economia che sul banco degli imputati proprio non intende sedere. Difende la linea del rigore. "Serve attività ma anche serietà. Non siamo di fronte a un ciclo economico negativo normale, ma ad una rivoluzione che si protrarrà per anni e noi dobbiamo difendere il debito pubblico". Come dire, i cordoni della borsa non si apriranno. È a quel punto che il governatore Formigoni sbotta: "Capisco il contesto di crisi e i vincoli imposti dai commissari Ue, ma l'Europa non può essere burocrazia, deve essere politica e se ci sono regole troppo stringenti, dobbiamo farci sentire". Brunetta concorda. La tensione è all'apice. Anche perché Tremonti a quel punto incalza. Sulla sua filosofia non transige: "Forse non a tutti è chiaro che la disciplina europea sui conti pubblici si è fatta più stringente. Siamo noi a dover rendere conto agli altri 26 paesi, non è il contrario". Nessuno dei ministri e dei dirigenti interviene in difesa del ministro. Al Cavaliere non resta che convocare per la prossima settimana un nuovo ufficio di presidenza, questa volta per mettere nero su bianco le basi per il rilancio dell'azione di governo, dopo aver sciolto ieri il nodo partito.
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I sospetti di Berlusconi "Dalla Corte una scelta politica tentano l'ultima spallata"

Bossi: Silvio è bollito, ma non so se mollarlo adesso. Il premier: "I costi dell'energia in Italia sono del 40% superiori a quelli della Francia". A Palazzo Chigi temono che anche la Lega possa strumentalizzare i referendum.

di FRANCESCO BEI
ROMA - A palazzo Chigi la decisione salva-referendum della Cassazione arriva come una secchiata d'acqua fredda. Nessuno se l'aspettava, Berlusconi e Romani erano certi di aver disinnescato la bomba. Anzi, seguendo canali riservati, il premier aveva le sue ragioni per ritenere che la maggioranza dei 18 giudici della Cassazione avrebbero rigettato la richiesta del comitato referendario. Previsione sbagliata. Anche per questo la sua reazione ieri è stata esplosiva: "Mi era stato detto che la decisione sarebbe stata diversa. Evidentemente hanno cambiato idea dopo il risultato dei ballottaggi. È chiaramente una mossa politica, pensano di darmi la spallata definitiva".
Ora il premier è preoccupato, giudicava scontato che non ci sarebbe stato il quorum sul legittimo impedimento, ma con il nucleare in ballo tutto può cambiare. Per questo il premier ha dato un ordine preciso: "Come al solito i magistrati si inventano di tutto pur di farmi fuori. Ma non dobbiamo cadere nella loro trappola, dobbiamo togliere ogni valenza politica a questo referendum".
Così matura la decisione di lasciare libertà di scelta, senza dare indicazioni agli elettori. Ed è Gaetano Quagliariello, durante l'ufficio di presidenza del Pdl, l'unico a prendere la parola sull'argomento per spiegare a tutti che "da adesso fino al voto meno ne parliamo e meglio è". È la strategia del silenzio, l'unica opzione possibile per tentare di limitare il danno, per "depoliticizzare" il voto referendario ed evitareripercussioni sul governo. Con la recondita speranza che la Consulta, nella possibile riunione di martedì, dia torto alla Cassazione e giudichi inammissibile il nuovo quesito. Ma sono in pochi a farsi illusioni. Peppino Calderisi, l'esperto giuridico del Pdl, il mago dei codici, è pessimista: "Vista l'aria che tira non mi aspetto una decisione difforme. Se fossi nel comitato per il no almeno farei cambiare il titolo del quesito, appellandomi alla Cassazione. Perché adesso è un falso bello e buono, non ha alcun senso scrivere sulle schede "Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare". Quelle presunte "nuove norme" semplicemente non esistono".
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Berlusconi: “Interverremo su Annozero”

Alla fine dell’ufficio di presidenza del PdL il premier ne dice di tutti i colori. Contro stampa, Rai e Pd

Una delle cause per cui il centrodestra ha perso le elezioni e’ stata la serie di trasmissioni tv della Rai come ‘Annozero’, “trasmissioni micidiali che hanno dato una visione distorta della realta’ di Milano e delle citta’ in cui si votava”. Lo dice Silvio Berlusconi aggiungendo: “ci impegneremo in Parlamento affinche’ questo non possa piu’ accadere”.

PD PATETICO - Il Pdl “e’ un grande partito”, “siamo ancora determinanti” e i sondaggi “ci danno quattro punti in piu’ del Pd”, ha poi detto il premier in conferenza stampa. Poi è passato all’autoapplauso in economia: ‘E’ stato miracoloso mantenere il bilancio in ordine senza colpire i cittadini. Noi non abbiamo messo le mani nelle loro tasche’. Il premier ha anche aggiunto che ‘crediamo di meritare quasi un monumento perche’ rispetto ai governi europei noi non abbiamo adottato nessuna misura punitiva verso i cittadini’. Su Alfano, dice sempre Silvio, il PdL “si è espresso all’unanimità”, come ai bei tempi di Stalin. Riguardo la batosta elettorale: “‘Abbiamo fatto un’analisi senza indulgenze ma anche senza depressioni: abbiamo pagato dazio perche’ siamo al governo’”, ma il Pdl sara’ ancora un partito “protagonista”, “abbiamo sondaggi di oggi che ci danno ancora 4 punti di distacco nei confronti del Pd”. Chissà se sono gli stessi che davano la Moratti stravincente a Milano. Tra le cause della sconfitta, le televisioni che sono “contro il governo, a parte Mediaset”, e trasmissioni “micidiali come quella di Anno Zero su Milano: sfido chiunque abbia visto quei servizi a votare per la nostra parte’.

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http://www.giornalettismo.com/archives/127853/berlusconi-interverremo-su-annozero/

Le nuove intercettazioni del Bunga Bunga con Briatore e la Santanchè

L’inchiesta sullo yacht del marito della Gregorace potrebbe portare nuovi elementi all’indagine su Berlusconi, Fede e Mora

Un gruppo di nuove intercettazioni telefoniche. Che sarebbero già transitate da Genova a Milano, dove potrebbero essere utilizzate, se non nel processo Ruby, almeno in quello che vede imputati Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. E con protagonisti d’eccezione: Flavio Briatore e Daniela Santanchè. Al telefono, sembra, mentre parlano delle feste di Arcore. Questo il contenuto di un articolo di Gianni Barbacetto, che per primo parlò del caso Ruby, sul Fatto Quotidiano. La storia è un po’ complicata:

Inizia a Genova nel 2010, quando la Guardia di finanza avvia un’indagine, coordinata dal pubblico ministero Walter Cotugno, su reati finanziari commessi attraverso finti contratti d’affitto di yacht. Il gioco era questo: i proprietari d’i m b a rc a z i o – ni da diporto risparmiavano sulle tasse facendo risultare che le barche (di loro proprietà) erano invece affittate. Le società di chartering godono infatti di buone agevolazioni fiscali, che non spettano ai singoli proprietari. L’indagine coinvolge anche alcuni imprenditori e alcuni vip da rotocalco. Tra questi, Briatore: il suo yacht di sessanta metri, il “Force Blue”, è intestato a una società di chartering che ufficialmente lo affitta a 34 mila euro al giorno. Ma secondo il pm non è mai stato affittato ed è utilizzato soltanto da Briatore. Nel maggio 2010, la Guardia di finanza pone sotto sequestro, al largo di La Spezia, il “Force Blue”. Con seguito di polemiche (“Da quando siamo stati costretti ad abbandonare il nostro yacht, il piccolo Nathan Falco piange spesso, non è più tranquillo e sereno come prima”, dichiara al settimanale Diva e donna la moglie di Briatore, Elisabetta Gregoraci, che poi però smentisce di aver detto quella frase a proposito del figlio nato due mesi prima).

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Anche la serie A nel mirino della Banda Signori: rischio retrocessioni e penalizzazioni

La scommessopoli del calcio travolge Atalanta e Siena neopromosse. E rischia di lambire anche la massima serie

Telefonate, puntate, riscossioni. E anche qualche minaccia. Le intercettazioni delle telefonate fra calciatori nella scommessopoli che rischia di travolgere il mondo del calcio, e di costringere la giustizia sportiva a rivedere le classifiche del campionato di serie A appena concluso; anche e soprattutto la B è nel mirino, specialmente dopo le parole del Gip Salvini, che ha citato Atalanta e Siena tra le società implicate. Delle partite parlano Giuliano Foschini e Marco Mensurati su Repubblica:

BRESCIA-BOLOGNA La telefonata più inquietante è quella che getta sospetti sulla partita Brescia-Bologna, finita 3-1 esattamente come preventivato dalla banda. Il dettaglio è contenuto nei brogliacci di una telefonata intercorsa “tra l’informatore Pietro Bassi, amico del direttore sportivo della Nocerina” e Gianfranco Parlato, membro della banda. Bassi spiega: «La settimana prossima il Brescia prende tutto contro il Bolo». E poi dà nel dettaglio tutta una serie di risultati relativi a partite ancora da effettuare, che coincidono con quelli che si verificheranno: Crociati Noceto- Aquila (0-1), Taranto-Nocerina (2-1), Lucchese-Benevento (1- 2), Brescia-Bologna (3-1).

GLI “ATTORI” DI INTER-LECCE Massimo Erodiani, l’uomo della banda che parla con gli Zingari, avverte il portiere della Cremonese Marco Paoloni che questi vogliono giocare denaro sull’incontro Inter-Lecce ma chiedono in garanzia di poter incontrare almeno due calciatori che saranno in campo. E.: «Li abbiamo contattati sti zingari di mmerda. Erano interessati, solo che ci hanno messo un vincolo. Vogliono vedere almeno “due attori”. Ci ho detto va a fanculo… va cammina». P: “Ehhh”. E: “Tu ci riesci a fare un miracolo del genere?». Nella telefonata successiva tra Erodiani e un altro scommettitore, Erodiani dice “di stare tranquillo”, perché, annotano gli investigatori, “è in contatto personalmente con alcuni giocatori del Lecce”. Il miracolo, evidentemente, era riuscito. Sempre nella stessa conversazione Erodiani fa il nome di uno dei suoi uomini nel Lecce: «Abbiamo l’interlocutore. E’ Corvia». Alla fine Inter-Lecce viene combinata. E la comunicazione ufficiale è contenuta in una serie di sms mandati da Parlato, un altro membro della banda. «Lecce over e vai sereno il resto lascialo stare» dice genericamente il primo. Il secondo è più specifico. «Hanno fatto loro, cazzo. E fanno 3.5 ma per stare sereni col cazzo in mano vai con 2,5 come ti ho detto cazzo». Cioè la direttiva è scommettere su una partita che finisca con tre gol o più.

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Giustizia: Berlusconi, riforma rimane in campo, sara' portata avanti da nuovo ministro

Roma, 1 giu. (Adnkronos) - La riforma della giustizia "rimane in campo" e "sara' portata avanti dal Parlamento e dal nuovo ministro della Giustizia". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in conferenza stampa a palazzo Grazioli.

mercoledì 1 giugno 2011

Tototema.

Pedofilia, azione civile collettiva contro il Vaticano in Belgio

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Le vittime degli abusi sessuali compiuti da preti in Belgio intendono citare in giudizio non soltanto il Vaticano, ma anche i vescovi e i vertice delle varie congregazioni cattoliche del Paese. Lo ha annunciato Walter Van Steenbrgge, avvocato di numerose vittime.
L'azione legale, si legge oggi sulla prima pagina del principale quotidiano francofono 'Le Soir', si basa sulla presunzione di una colpevole negligenza imputabile alla Chiesa davanti alle centinaia di casi di abusi sessuali compiuti da preti e altri religiosi in Belgio e sarà portata avanti con il tribunale di Gand, nel Nord del Paese.
I ricorrenti, scrive il giornale, sperano di ottenere dai giudici una sentenza che porti a una loro indennizzazione provvisoria. Ma su questo nuovo capitolo dello scandalo dei preti pedofili in Belgio pesano ancora diverse incognite, prima tra tutte l'immunità giudiziaria di cui beneficia la Santa Sede.

Revolution

Bersani: «Berlusconi smentisca cena con consiglieri Rai»

Minzolini: al Tg1 finché Berlusconi premir, è polemica.

Pierluigi Bersani

ROMA - «Girano strane notizie su cene fra Berlusconi e i consiglieri della Rai, che ci aspettiamo vengano smentite». E' l'accusa lanciata oggi dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.
«La Rai è un'azienda e deve ragionare comeun'azienda - ha sottolineato il segretario del Pd -. In ogni caso ribadiamo il nostro punto di principio: la Rai è un'azienda e, in attesa di una riforma che finalmente la consideri tale come noi abbiamo proposto, deve ragionare come un'azienda. All'Autorità garante delle comunicazioni spetta il compito dirimente di garantire che non sia offeso il pluralismo. All'azienda Rai spetta preservare i suoi punti di forza e proporne dei nuovi, come farebbe qualsiasi azienda normale, cautelandosi dal rischio che un'azienda di servizio pubblico rimanga alla fine senza pubblico. È solo su questi principi - conclude Bersani - che noi giudicheremo quello che avverrà».
Minzolini: al Tg1 finché Berlusconi premier, è polemica. «Sì, io credo che resterò alla direzione del Tg1 sino a quando ci sarà Berlusconi, poi non so. D'altronde in Rai funziona così, Riotta al mio posto è durato quanto è durato Prodi». Questa dichiarazione pronunciata ieri sera dal direttore della testata, Augusto Minzolini, a Radio 24, ha scatenato gli attacchi di Pd, Idv e Fli.
«La misura è colma, Minzolini si comporta da tifoso e dimentica di essere il direttore del principale telegiornale delle televisioni pubbliche», ha detto Vinicio Peluffo del Pd. «Il direttorissimo ha fatto outing. Non avevamo bisogno della sua confessione perché è noto che Minzolini lavora per palazzo Chigi e non per l'interesse dell'azienda pubblica e dei cittadini che pagano il canone», ha commentato il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che ha aggiunto: «Le notizie dal Tg1 ormai sono scomparse da tempo così come i telespettatori. Speriamo che presto finisca anche questa brutta pagina di una storica testata ridotta a megafono di palazzo Chigi».
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Scuola, Ragioneria Stato: «Illegittimo chiedere contributi alle famiglie»

ROMA - Le ispezioni effettuate dal ministero dell'Economia nelle scuole hanno evidenziato come una delle irregolarità più diffuse sia la richiesta di contributi avanzata dagli istituti alle famiglie degli alunni. E' quanto denuncia la Uil scuola, sottolineando il fatto che la richiesta di contributi ai genitori degli studenti non è legittima ed è stata sanzionata dagli ispettori. La Ragioneria generale dello Stato precisa che è «indebito l'accollo alle famiglie degli alunni di contributi dovuti in forma obbligatoria dagli Istituti». La materia è regolata dalla legge 296/2006 (Indebito accollo alle famiglie degli alunni di contributi dovuti in forma obbligatoria dagli Istituti. L. 296/2006 (Il comma 622); Artt. 28, comma 1, e 30, comma 2, secondo periodo, del decreto
legislativo 17 ottobre 2005, n. 226. (158).
La Ragioneria ha raccolto l'esito delle ispezioni in un documento corredato dall'elenco delle norme non rispettate. Sul fronte delle competenze stipendiali, gli ispettori hanno rilevato casi di «omesso versamento di contributi Inps e ritenute erariali, con il successivo accollo di sanzioni e interessi di mora che hanno provocato un danno all'erario». E ancora, riguardo alle procedure di spesa, che è «indebito accollo, da parte degli Istituti, di spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, a carico, invece, dell'Amministrazione provinciale». Quindi, se a pagare doveva essere la Provincia, quei soldi potevano essere finalizzati diversamente.
All'attenzione dell'attività ispettiva anche l'«erogazione ai Dirigenti scolastici di indennità accessorie per aver svolto attività di coordinamento (ad esempio attività prestata in occasione di corsi e/o seminari) contravvenendo alla norma che stabilisce la natura omnicomprensiva dello stipendio dei Dirigenti».

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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=151299&sez=HOME_SCUOLA

In Sicilia ora tutti corteggiano il Terzo polo

Quattro candidati a sindaco approdati al ballottaggio e liste che hanno retto all’onda d’urto dei grandi partiti: l’esito del primo turno di elezioni fa scattare la caccia a nuove intese. Pdl e Forza del Sud corteggiano l’Udc e provano a strappare gli uomini chiave a Fini, e anche il Pd fa le sue mosse

di GIACINTO PIPITONE

PALERMO. Quattro candidati a sindaco approdati al ballottaggio e liste che hanno retto all’onda d’urto dei grandi partiti: l’esito del primo turno in Sicilia fa scattare la caccia al terzo polo. Pdl e Forza del Sud corteggiano l’Udc e provano a strappare gli uomini chiave a Fini. Il Pd punta a promuovere al rango di alleanza il cartello che oggi guida la Regione.
Per quanto non sempre si siano presentati insieme, Mpa, Fli e Udc hanno portato al ballottaggio il loro uomo a Noto, Canicattì e Bagheria. E a Ramacca nel secondo turno va in scena una sfida tutta interna all’asse che governa la Regione fra Francesco Zappalà (Pd) e Giampiero Musumeci (Mpa) con Lombardo che anticipa che «lì sarà una campagna elettorale soft». Se i quattro candidati del terzo polo dovessero prevalere, strapperebbero due città al centrodestra (Noto e Ramacca) e una (Bagheria) al centrosinistra mentre Canicattì esce da un’amministrazione mista. In più i finiani sono ancora in corsa da soli anche a Favara, dove Carmelo Vitello sfida l’uomo del centrodestra Rosario Manganella.
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Disabili torturati in clinica britannica, il Paese sotto choc

La Bbc filma gli abusi nel nosocomio di Winterbourne.

Milano, 1 giu. (TMNews) - Abusi fisici e verbali sui pazienti di una clinica, filmati di nascosto da un inviato della Bbc. La Gran Bretagna è sotto choc dopo la diffusione del servizio della tv di Stato sulle violenze perpetrate ai danni dei pazienti (quasi tutti disabili psichici) della clinica Castlebeck di Winterbourne, località vicina a Bristol. Il reportage ha documentato che i pazienti venivano schiaffeggiati, trascinati vestiti sotto la doccia, picchiati e insultati, fino ad arrivare all'istigazione al suicidio. Quattro persone sono state arrestate con l'accusa di gravi abusi.
La struttura incriminata è una clinica privata con 24 posti letto e i proprietari della Castlebeck hanno chiesto scusa alle famiglie dei pazienti e quindi hanno sospeso 13 dipendenti. Il ministro della Sanità britannico Paul Burstow ha dichiarato che "gli abusi sui disabili sono scioccanti. Non c'è spazio per una tale disumanità nei nostri servizi sanitari. Ci sono stati errori nelle ispezioni - ha aggiunto il ministro - che hanno esposto le persone a questi clamorosi abusi".

Mladic venerdì per la prima volta davanti ai giudici dell'Onu

L'ex generale serbo bosniaco dovrà rispondere di 11 capi d'accusa, incluso quello di genocidio.

Belgrado, 1 giu. (TMNews) - Mentre la Serbia si appresta ad incassare il riconoscimento politico per averlo arrestato ed estradato all'Aia, l'ex generale serbo bosniaco Ratko Mladic, comparirà per la prima volta davanti ai giudici Onu venerdì tre giugno, alle dieci. Lo dispone un'ordinanza del Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia (Tpi), con sede all'Aia, firmata dal magistrato olandese Alphons Orie, il quale, insieme al tedesco Christoph Fluegge ed al sudafricano Bakone Moloto, è stato nominato a presiedere il processo a carico del sospetto genocida.
Nello specifico, Mladic dovrà rispondere di 11 capi d'accusa, come dalla nuova imputazione depositata dalla Procura del Tpi, guidata dal magistrato belga, Serge Brammertz: la precedente, risalente ancora al 1995, ne prevedeva 15, ma è stata 'snellita' al fine di agevolare l'iter processuale.
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Il Piano di Berlusconi: Alfano al PdL, Cicchitto alla Giustizia e Tremonti ridimensionato

L’arrocco del regime, il dovere dei democratici.

Come previsto il regime berlusconiano agonizzante si arrocca. Lo fa alla sua maniera con progetti esiziali per quel che resta in Italia della legalità e delle possibilità di uscire dalla crisi.

Silvio Berlusconi, che vuole piazzare la sua malleabile creatura Angelino Alfano a tener buona la milizia, bloccando al partito la guerra per bande della trimurti Bondi-Verdini-La Russa, ventila due mosse gravissime in un rimpasto di governo l’unica alternativa al quale sarebbero ormai le dimissioni.

La prima è esautorare Giulio Tremonti (indicato tra i possibili congiurati di un 25 luglio del XXI secolo), addirittura spacchettando il ministero dell’Economia come al tempo di Cirino Pomicino, e promuovendo una riforma fiscale che ci metterebbe fuori dall’Europa, sballando definitivamente i nostri conti, e paralizzando ancor di più ospedali, scuole, università, polizia, servizi pubblici in genere.

La seconda è piazzare il pretoriano Fabrizio Cicchitto, tessera n. 2232 della loggia massonica eversiva P2, come ministro guardasigilli. Il lupo a guardia delle pecore per spezzare definitivamente le reni alla magistratura.

Il regime, ferito gravemente da Napoli a Cagliari a Milano, è ai colpi di coda ma è più pericoloso che mai. Offre feste (a nuovi Responsabili pronti a vendersi), promette farina agli evasori fiscali e minaccia forca a chi ha a cuore la legalità. Non si illuda nessuno che possa aver fatto tesoro del voto amministrativo: si arrocca sui Lassini e sui Cosentino.

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http://www.agoravox.it/Il-Piano-di-Berlusconi-Alfano-al.html