Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
mercoledì 9 novembre 2011
Nubifragio a Messina: emergenza maltempo. Rischio alluvioni [FOTO E VIDEO]
Strade allagate a Messina centro ed in tutta la provincia. Blackout per ventimila cittadini, nella città bersaglio dei fulmini. Il fango scorre per strada a Letojanni [VIDEO], mentre un elicottero del 118 si schianta al suolo, uccidendo il co-pilota.
Messina di nuovo sott'acqua. A due anni dalla tragedia del 2009, che fece 31 morti e 6 dispersi, e di cui in molti sembrano essersi dimenticati, nella città dello Stretto è di nuovo emergenza maltempo.
"Attivate sirene di preallarme sui comuni ionici alluvionati. Allerta di 2° livello. Massima attenzione, evitare gli spostamenti"
Tra proibizionismo e leggi antidroga; l’ipocrisia del governo
Caduto Berlusconi è tempo di bilanci, che sono particolarmente tristi, per il governo come per il paese che ha preteso di guidare senza averne le capacità.
Non poteva farcela, la banda d'arroganti turisti della democrazia che ha occupato le istituzioni al seguito di Berlusconi, tanto arrogante da credersi immune e rinunciare quindi ad ogni prudenza, ad ogni tentativo di mantenersi entro i limiti della decenza e del codice penale.
E tra i numerosi sconfinamenti nell'illegalità, insieme a vastissimi giri di prostituzione assume una particolare rilevanza il sistematico coinvolgimento di uomini di governo e dei loro entourage nel consumo e nel traffico di stupefacenti, in particolare di cocaina.
Dai tempi di Cosimo Mele, firmatario di leggi antidroga finito nei guai per il malore causato dalla cocaina di una delle due prostitue con le quali s'intratteneva in un albergo della capitale, si era capito che il violento atteggiamento antidroga di certi politici era solo una facciata. Feroci con tossici e consumatori per far contenti gli elettori di destra, tolleranti con amici e amiche che sniffano come aspirapolvere.
Così nel breve volgere di una mezza legislatura abbiamo saputo ad esempio che il clan Tarantini comprava e distribuiva cocaina a etti o che attorno alle olgettine girava cocaina a chili. Scandali che hanno avuto poca risonanza e modeste conseguenze giudiziarie, persino Tarantini che ha confessato ha ricevuto una condanna molto mite ed è a piede libero, a differenza di migliaia di italiani comuni che in galera ci finiscono per qualche grammo di marijuana.
Droga anche nelle storie di altri parlamentari finiti in prigione, con quelli che non la consumano associati a chi ha fatto fortuna spacciandola, dai clan meridionali fino alla criminalità capitolina. Adesso, con la caduta del governo cadono gli ultimi veli anche sull'abuso di cocaina.
Oggi ad esempio in un articolo de La Repubblica della dedicato agli scandali in Finmeccanica escono altre indicazioni, che confermano allargano il numero degli appassionati della polvere bianca ben oltre i casi conosciuti e confermati. In questo casi ad essere tirati in ballo sono il fratello del Presidente del Consiglio, Paolo Berlusconi, e il ministro La Russa, che secondo gli informatissimi dirigenti di Finmeccanica in guerra con la "banda Tremonti": "Quello è matto (Paolo Berlusconi ndr). Con La Russa, si sono messi in testa, tra una sniffata e l'altra, che vogliono portare Cattaneo lì".
Non si tratta probabilmente di calunnie, gli intercettati mostrano di essere perfettamente a conoscenza di altri reati, come le case e le barche pagate all'insaputa di certi privilegiati o indiscrezioni sul ministro dell'Economia e sul suo entourage: "l'uomo più vicino a Guarguaglini si abbandona a grevi riferimenti sulle asserite inclinazioni sessuali del ministro. Sulle sue compagnie, che Borgogni dice di "conoscere" e dunque di sapere "dove andare a trovare". Fa di più e di peggio. Annuncia a Martini che "la cosa comincia a dirsi in giro".
Il quadro che ne esce è desolante: la cocaina scorre a fiumi nonostante l'ipocrita antiproibizionismo esibito dal governo, mentre i ragazzini finiscono in galera per la maggior gloria di Giovanardi, ministri e deputati nuotano tra cosce mercenarie in una nuvola di polvere bianca, fidando sull'impunità e la discrezione garantita ai potenti.
I test antidroga ai quali si sono sottoposti volontariamente alcuni deputati altro non sono che la ciliegina sulla torta, la comica finale degli amici dei tossici, tutti sanno, ma nessuno parla fino a che non è utile a ricavarne vantaggi attraverso il ricatto o il dossieraggio dell'avversario. Poiché è ovvio che un consumo talmente diffuso e abbondante non possa passare inosservato alla stampa amica e ai colleghi parlamentari (e non è passata inosservata) e di partito, si può ben dire che a cadere sia stata la maggioranza più drogata della storia della repubblica.
Casa originale di questo articoloL’Italia è oltre il punto di non ritorno
Crisi del debito: in un documento riservato della Barclays Capital del 7 novembre, reso pubblico sul sito Zerohedge.com, difficilmente ne usciremo vivi. Con o senza Berlusconi
L'Italia è già oltre il punto di non ritorno. Anche se fossero messe in moto le riforme chieste dall'Europa, giudicate una condizione necessaria ma non sufficiente per portare il Paese fuori dal baratro. È quanto argomenta un'analisi della banca d'affari Barclays Capital datata 7 novembre. Poche ma dense pagine che sotto il titolo Can Italy save itself?(L'Italia può salvarsi?) dipingono uno scenario drammatico.
Mediaset nuovo crollo a Piazza Affari Pesano l'addio di Silvo e i conti
Sospesa in Borsa e chiusura in forte calo. Le difficoltà politiche e gli spot in dicesa del 2,9% sulle tre reti di Cologno affossano il titolo del Biscione, che prevede per l'intero esercizio un risultato peggiore rispetto al 2010
di ETTORE LIVINIAvanspettacolo: Brunetta accusa Tremonti di sabotaggio
Il ministro della PA scrive a Berlusconi: “L’economia non ha mandato i documenti”
Il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta denuncia, parlando di ‘situazione estremamente grave’, i ritardi con cui il Ministero dell’economia ha fornito a Palazzo Vidoni le informazioni sull’incontro di oggi con la delegazione Ue-Bce. E lo fa in una lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, cui chiede un ‘chiarimento’.
LA LETTERA - ‘Caro Presidente, sono reduce dall’importante incontro, tenutosi questa mattina, con la delegazione della Commissione europea e della Banca Centrale europea, relativo ai quesiti formulati a seguito della lettera sull’Agenda Europa, cosi’ come richiesto dall’ultimo Consiglio europeo. La riunione e’ andata molto bene e forniremo comunque tempestivamente tutte le risposte’, scrive Brunetta, che aggiunge: ‘Devo pero’, con molto rammarico, rappresentarti la situazione estremamente grave nella quale sono stato posto dal Ministero dell’Economia e Finanze in relazione al predetto incontro, alla preparazione della riunione odierna e agli adempimenti richiesti’.
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Gli Indignati occupano Trafalgar Square
I manifestanti piantano le tende nella storica piazza
Migliaia di studenti stanno sfilando lungo le strade di Londra per protestare contro i tagli all’universita’, mentre gli attivisti del movimento ‘Occupy London Stock Exchange’ hanno presopossesso della storica Trafalgar Square. Decine di tende sono state piantate attorno alle gigantesche statue dei leoni ai piedi della colonna di Nelson. La marcia degli studenti dovrebbe passare anche davanti alla Cattedrale di Saint Paul, dove i manifestanti si sono accampati dallo scorso 15 ottobre.
L’ALLEANZA - I manifestanti arrivati a Trafalgar Square dichiarano di essere alleati con il movimento “Occupy London Stock Exchange”, accampati al di fuori della cattedrale di St Paul, dislocata nel quartiere finanziario della capitale, sin dal mese scorso. Un manifestante anonimo, facente parte del movimento Occupy London, ha spiegato alla BBC: “Siamo qui per protestare contro il governo corrotto che abbiamo di fronte, che è alimentato dal denaro dei corrotti e dei banchieri”. Le riprese aeree hanno mostrato dozzine di tende installate intorno alle statue col leone gigante ai piedi della Colonna di Nelson, che onora l’ammiraglio inglese che sconfisse le flotte francesi e spagnoli nella battaglia di Trafalgar nel 1805. La conferma ufficiale della novità arriva da Twitter: l’account legato ad Occupy London ha scritto “Stiamo occupando Trafalgar Square * danza della vittoria! *”, invitando tutti i sostenitori ad unirsi portando tende e provviste per rifornire l’accampamento.
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http://www.giornalettismo.com/archives/166545/gli-indignati-occupano-trafalgar-square/
Napolitano mente a sé stesso e al paese?
Il presidente della Repubblica parla di soluzione rapida della crisi. Si profila il contrario?
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto battere all’ufficio stampa la seguente dichiarazione:
Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, che ha oggi toccato livelli allarmanti, nella mia qualità di Capo dello Stato tengo a chiarire quanto segue, al fine di fugare ogni equivoco o incomprensione:
1) non esiste alcuna incertezza sulla scelta del Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto. Tale decisione diverrà operativa con l’approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012;
2) sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni;
3) si svolgeranno quindi immediatamente e con la massima rapidità le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica per dare soluzione alla crisi di governo conseguente alle dimissioni dell’on. Berlusconi;
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Le donne del PdL non mollano Silvio
“Berlusconi non mollerà mai, è il nostro faro”
“Berlusconi non è finito, anzi, chi pensava di essersi liberato di lui, non ha capito nulla”. “Resta il faro per tutti noi, il Pdl e il governo non può farne a meno”. Le donne del PdL non considerano le dimissioni dopo il varo delle misure anticrisi “una resa” e assicurano: “Silvio non mollerà mai”. In Transatlantico, a Montecitorio, è un coro unanime: “Il Cavaliere ‘lotta insieme a noi, continuerà a dettare l’agenda della maggioranza, resta il ‘padre nobile’ del centrodestra”.
DONNE CON PASSIONE - Isabella Bertolini, ‘pasionaria’ azzurra e fimataria della lettera dell’Hassler, spiega: “Berlusconi non è mica andato via, è ancora qui, potrà sempre svolgere un ruolo di padre nobile del centrodestra. Con l’annuncio delle sue dimissioni inizia un’epoca nuova. E non è escluso che il centrodestra possa trovare una nuova fisionomia con altre personalità. Anzi, io scommetto che si possano essere altri leader e Berlusconi, lo ripeto, continuerà a fare il padre nobile”. Più netta Alessandra Mussolini: “Chi pensa che Berlusconi sia finito, se lo levi dalla testa. Dopo le dimissioni abbiamo un Cavaliere diverso, ma non è affatto morto. Berlusconi è una garanzia per tutti noi, a cominciare dal progetto politico del Pdl”. L’imprenditrice azzurra Paola Pelino, difende a spada tratta il premier: “Non credo proprio che sia finito il berlusconismo, ormai è diventato una realtà troppo importante per il paese. Berlusconi non è affatto finito, è stato costretto a presentare le dimissioni per il bene del paese. Il presidente si è sempre assunto tutte le sue responsabilità e i fatti hanno dimostrato che quanto gli hanno imputato non corrisponde al vero”.
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