Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
giovedì 17 novembre 2011
Studenti in piazza, scontri ai cortei. Profumo: voglio dialogo ma no a violenza
Monti: "Non siamo i poteri forti" Interventi su Ici, pensioni e lavoro
mercoledì 16 novembre 2011
Il governo Monti visto dal resto del mondo
Le reazioni della stampa internazionale alle nomine dei ministri
Alle ore 13.30 Mario Monti ha annunciato tutti i nomi dei ministri legati al nuovo governo, sciogliendo qualsiasi riserva presso il Presidente della Repubblica. Un momento importantissimo per la realtà italiana, che la stampa internazionale non poteva ignorare.
LE MONDE - Partiamo dal punto di vista francesecon il titolo “Mario Monti, forma il suo governo e prende il portafoglio dell’economia”:
L’articolo recita: “Mario Monti è diventato ufficialmente il primo ministro italiano, oggi mercoledì 16 novembre. Ottiene anche il portafoglio di ministro dell’Economia. Un annuncio che arriva dopo la presentazione della sua squadra al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. I ministeri chiave sono stati affidati a tecnocrati esperti”.
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http://www.giornalettismo.com/archives/169105/il-governo-monti-visto-dal-resto-del-mondo/
Lo sfratto di Occupy London
Gli avvisi con l’ultimatum sono stati appesi fuori dalle tende
La City of London Corporation ha distribuito gli avvisi di sfratto agli occupanti nelle tende fuori dalla Cattedrale di St Paul, lanciando di fatto un ultimatum ai manifestanti di Occupy London: o se ne vanno entro giovedì alle 06:00 o dovranno affrontare un’azione legale.
DOPO NEW YORK - Questo è l’ultimo sviluppo di una saga lunga un mese che ha visto lo scontro tra il movimento di protesta Occupy London e le corporation, le autorità locali di Square Mile e St Paul. Le istituzioni in questione possiedono la terra intorno alla Chiesa, ma solo City of London Corporation sta portando avanti i procedimenti giudiziari per smuovere gli occupanti. L’invito ad andare via è rivolto a “tutti coloro che partecipano e/o che hanno eretto tende o altre strutture nella zona di St Paul”. Si legge poi: “Attraverso la costruzione di tende e altre strutture, voi e gli altri coinvolti nel campo di protesta avete preso possesso e il controllo della Red Land togliendolo alla City of London Corporation senza il suo consenso. Il campo di protesta è dunque una trasgressione. È anche un ostacolo irragionevole per la strada. Il campo di protesta non ha permessi di pianificazione e crea un grave danno alla zona”.
PRONTI A TUTTO - Stuart Fraser, che si è occupato delle policy della Corporation, ha dichiarato di essere pronto ad usare “tutte le misure legali” per ottenere ciò che chiede, compresa la rimozione tramite l’aiuto della polizia anti-sommossa. Ovviamente specifica “Non nel senso di andare lì e causare una sommossa. Alcuni potrebbero resistere, altri potrebbero rimanere a terra e dovranno essere portati via forzatamente. Se cominciano a scagliare mattoni, sarà una decisione loro di usare la violenza contro di noi. Non stiamo dell’idea di mandare lì le persone e iniziare improvvisamente ad essere violenti”. Allo stesso tempo, Fraser riconosce che potrebbero esserci violenze tra polizia e manifestanti e che un tale scenario metterebbe la cattedrale sotto assedio.
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http://www.giornalettismo.com/archives/169143/lo-sfratto-di-occupy-london/
Como: massacra di botte il figlio di 7 anni, arrestato
SARONNO (COMO) - Un pluripregiudicato di 43 anni è stato arrestato oggi dai Carabinieri con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni e abuso dei mezzi di correzione. I fatti sono molto gravi. Prendendo il pretesto che il figlio di 7 anni ha preso un brutto voto a scuola, ha cominciato a picchiarlo. Prima con schiaffi e pugni, poi con la cinta dei pantaloni e con un battipanni. Dopo diversi minuti di violenza e con il figlio semisvenuto, ha anche impedito alla moglie di portarlo al pronto soccorso. Quest'ultima però, preoccupata, è riuscita a chiamare di nascosto la sorella, la quale ha avvisato i Carabinieri, che sono intervenuti e hanno arrestato l'uomo. Al pronto soccorso, la diagnosi è stata pesante: trauma cranico e contusioni al volto e alle braccia. Comunque non ci dovrebbero essere conseguenze fisiche permanenti. Parlando con le forze dell'ordine, la moglie ha riferito che l'uomo era solito usare la violenza sia contro di lei che contro il bambino, tanto che i due vivevano in un atmosfera di terrore.
Scilipoti condannato, pignorati i beni se non paga 230mila euro
Un vecchio debito per le parcelle non pagate ad un ex amico, incaricato anni fa di progettare un centro medico polifunzionale nella loro cittadina, Terme Vigliatore.
LA CASSAZIONE - Il contenzioso tra i due si trascina da tempo ma ora è stata scritta la parola fine. La Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile l’ultimo ricorso di Scilipoti contro le sentenze di primo e secondo grado. Di conseguenza la condanna a pagare (che era già immediatamente esecutiva) diventa anche definitiva e il creditore potrà sperare di ottenere quanto ha comunque già cercato di recuperare con relativa istanza di pignoramento. Dopo il pronunciamento della Cassazione anche Scilipoti è perfettamente consapevole che non ha più a chi appellarsi ed avrebbe già chiesto del tempo per poter accendere un mutuo e pagare quanto dovuto: tra debito rivalutato e spese legali la somma dovrebbe superare i 230 mila euro.
IL PIGNORAMENTO - Il progettista ha già chiesto il pignoramento di tutti i beni nella disponibilità del deputato del «Movimento di responsabilità nazionale», anche presso terzi. Quindi oltre agli immobili di proprietà anche rimborsi erogati dalla Camera dei Deputati e contributi elettorali percepiti dal partito in cui è stato eletto, cioè l’Italia dei Valori. «Ma l’Idv – spiega l’avvocato Vincenzo Mandanici, legale dell’ingegnere Recupero - ha già fatto pervenire dichiarazione di terzo negativa, sostenendo di non dovere dare alcuna somma a Scilipoti per eventuali rimborsi elettorali». Per una delle tante norme che tutelano la casta non è invece pignorabile l’indennità da deputato.
Via il ministero del Federalismo L'ira di Calderoli: «È notte fonda»
Il dicastero più caro alla Lega sostituito con la Coesione territoriale. «Schiaffo al Nord, felici di votare contro»
CALDEROLI E LO SCHIAFFO AL NORD - «Se il buongiorno si vede dal mattino allora è notte fonda e sarò felice di votare contro la fiducia al prossimo esecutivo», ha commentato il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega, Roberto Calderoli. «Nulla da eccepire sulla qualità e sul livello delle singole persone nominate ma il riscontrare la nascita di un ministero per la coesione territoriale significa aver creato il ministero del centralismo- ha aggiunto Calderoli - ovvero che ancora una volta il Nord verrà spremuto per garantire a qualcuno di continuare a mangiare a sbafo. È questo il riformismo di un governo che non ha neanche un dicastero ad hoc per le Riforme? Il Nord non potrà accettare questo ennesimo schiaffo».
SALVINI - Cita Gaber con la sua «Io non mi sento italiano», Matteo Salvini, europarlamentare del Carroccio. A poco più di un'ora dalla presentazione della lista del professore con la sua squadra, «non ci rimangono che Giorgio Gaber e la speranza in un Futuro diverso. E libero», ha scritto il leghista in un twit.
Giura il governo Monti. «Ora di corsa» Napolitano: già segnali di fiducia dall'Ue
Passera allo Sviluppo. Tre donne a Interno, Giustizia e Lavoro. Il premier: «Niente politici, niente imbarazzi»
MILANO - Il governo Monti ha giurato. Una squadra composta esclusivamente da tecnici, e dunque senza nessun politico, ha promesso fedeltà alla Repubblica, davanti al capo dello Stato. Soddisfatto Giorgio Napolitano, convinto del fatto che «molto presto» l'Italia potrà vedere la reazione dell'Ue al nuovo governo, visto che già «ci sono molti segnali positivi di fiducia». «La Costituzione di questo governo - ha ammesso il presidente della Repubblica al termine del giuramento - è stata delicata e difficile, anche per la sua carica di assoluta novità». «Penso che siamo riusciti tutti insieme a trovare le soluzioni più idonee», ha aggiunto l'inquilino de Colle. Napolitano ha voluto poi rivolgere «uno speciale ringraziamento al dottor Gianni Letta per la continua e sempre scrupolosa collaborazione istituzionale, per la sensibilità, la competenza e lo spirito di servizio con cui ha contribuito a tenere vivo e limpido il rapporto tra il presidente della Repubblica e il governo».
LA SQUADRA - Diciassette i ministeri (contro i 23 del governo Berlusconi). Tre donne all'Interno, alla Giustizia e al Lavoro.Antonio Catricalà sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Alle 17 i ministri hanno giurato sulla Costituzione nel salone delle Feste del Quirinale. Mario Monti sarà presidente del Consiglio con delega all'Economia. Ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi (Delega agli Afferi europei) Piero Gnudi (Turismo e Sport) , Fabrizio Barca (Coesione Territoriale) Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento) e Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale e integrazione). Agli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, all' Interno Anna Maria Cancellieri, alla Giustizia Paola Severino, allaDifesa ammiraglio Gianpaolo di Paola, allo Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, all'Agricoltura Mario Catania, all'Ambiente Corrado Clini, al Lavoro e politiche sociali Elsa Fornero, alla Salute Renato Balduzzi, all'Università e Istruzione Francesco Profumo, alla Cultura Lorenzo Ornaghi.
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Governo Monti giura al Quirinale. Sedici ministri, nessun politico
martedì 15 novembre 2011
Scuola, gli ultimi tagli di Tremonti meno dirigenti e istituti accorpati
Nuove norme, contentute nella legge di stabilità approvato sabato, alza i minimi degli studenti per ogni sede scolastica. Colpite 300 licei e istituti tecnici, soprattutto al Sud. Quasi 900 direttori saranno in comproprietàdi CORRADO ZUNINO
Il Giornale s’inventa che i blogger odiano Monti
Fantastico articolo sul quotidiano on line di Sallusti
Un articolo davvero fantastico, quello del Giornale su Monti che fa flop tra i blogger.L’articolo cita una fonte, Voices from the blog, e un’analisi pubblicata sul suo sito internet. Raccontandola così:
La domanda dunque è semplice: qual’è l’opinione dei blogger sui temi caldi di questi giorni, da Mario Monti, al rischio di un default che coinvolga anche l’Italia. E le risposte sono quelle che in fondo ci si poteva aspettare. Anche i blogger vedono nero sul futuro del Paese. Non c’è da meravigliarsi. All’opinione di molti fanno eco anche le parole della classe politica, con in testa il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ricorda come ci attendano “giorni difficili”. Certo, c’è un cauto ottimismo, del 13,5% del campione esaminato, che ritiene la situazione non sia poi così grave, ma c’è anche un 60%, una larga maggioranza, che si divide tra previsioni “pessime” e “non buone” e sul futuro di un’Italia montiana non ripone molto speranze. Mario Monti, dati alla mano, non è quindi il salvatore che qualcuno si aspettava. Nulla da dire sulla personalità dell’uomo, che viene generalmente considerato serio, corretto e competente (39.8%). Ma a preoccupare i blogger non è la personalità del bocconiano, bensì l’utilità del suo coinvolgimento. Quasi un blogger su due sottolinea con forza l’eccessiva vicinanza di Monti agli ambienti della finanza internazionale e parla dell’ingresso in campo del tecnico come un attentato alla democrazia, che portando al premierato un “non eletto” ratifica di fatto lo stato di commissariamento del Paese. A fuoco per il 14,7% anche le tensioni che il nome di Monti ha causato nel centrosinistra e il rischio che pregiudichi il dialogo con l’opposizione.
Ecco, basta andare alla fonte per scoprire cosa dice quella ricerca: una ricerca piena di grafici, e il primo stranamente è stato ignorato dal Giornale. Cosa diceva? Nulla d’importante: identificava di chi era, secondo i blogger, la colpa della situazione.
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http://www.giornalettismo.com/archives/168673/il-giornale-sinventa-che-i-blogger-odiano-monti/