venerdì 18 novembre 2011

La prima arma ipersonica

Gli Usa provano missili cinque volte più veloci del suono. In grado di colpire chiunque nel mondo in 30 minuti I militari statunitensi hanno svelato l’esistenza di un missile ipersonico in grado di colpire un bersaglio in qualsiasi parte del mondo in soli 30 minuti di tempo, ma non solo.

IERI IL TEST - Ha avuto successo la prova condotta ieri della Advanced Hypersonic Weapon (AHW), ovvero Arma Avanzata Ipersonica. Gli Stati Uniti hanno infatti lanciato un razzo dalle Hawaii alle ore 11.30. L’arma ha preso il via verso sud-ovest attraversando l’alta atmosfera sopra il Pacifico a velocità ipersonica, prima di colpire il bersaglio sull’atollo Kwajalein nelle isole Marshall – a circa 4.000 chilometri di distanza. La novità arriva sulla scia dell’annuncio dell’US Air Force di otto bombe bunker buster da 15 tonnellate, chiamate Massive Ordnance Penetrator, che possono far saltare 60 metri di cemento. Se gli Stati Uniti decideranno di implementare queste armi, potranno evitare di fare affidamento su stazionamenti di missili in paesi stranieri, ovvero un bel passo avanti dal punto di vista militare.

I MISSILI ALLA PROVA - Il portavoce tenente colonnello Melinda Morgan ha raccontato che il test tenutosi ieri era volto a raccogliere dati sull’aerodinamica, il sistema di navigazione, di guida e controllo, e sulle tecnologie di protezione termica dei missili ipersonici. Le nuove armi vanno a far parte del progetto ‘Prompt Global Strike’, ovvero il tentativo di fornire alle forze armate USA i mezzi per consegnare le armi convenzionali in tutto il mondo nel giro di un’ora. Gli scienziati classificano come velocità ipersonica quella dei mezzi che superano i Mach 5 – o cinque volte la velocità del suono – ovvero i 6.000 chilometri all’ora.

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http://www.giornalettismo.com/archives/169963/la-prima-arma-ipersonica/

Germania: etichetta bugiarda sui barattoli, la Nutella dovrà cambiarla

Germania: etichetta bugiarda sui barattoli, la Nutella dovrà cambiarla

ALTRIMENTI PAGHERà 250 MILA EURO PER OGNI INFRAZIONE

FRANCOFORTE (GERMANIA) - La Ferrero dovrà cambiare tutte le etichette su tutti i barattoli di Nutella esistenti sul territorio della Germania. Se non lo farà, verrà multata di 250 mila euro per ogni etichetta non corretta trovata. Questa la severa sanzione decisa dal Tribunale di Francoforte, in merito ad un ricorso presentato dall'associazione consumatori. Sotto accusa uno "sdoppiamento" che c'è nell'etichetta: grassi e zuccheri sono segnati relativamente a 15 grammi; vitamine e proteine, situati in una diversa zona dell'etichetta, sono relativi a 100 grammi di prodotto. E' chiaro, ha sostenuto l'associazione consumatori, che l'acquirente, nella fretta del supermercato, possa non notare che si tratta di due misurazioni differenti e credere che il prodotto è ricco di vitamine e proteine e povero di calorie e grassi. Ma la società ha negato che ci sia una volontàdi ingannare i consumatori tedeschi e hanno annunciato ricorso.

Scilipoti, “pagliaccio triste” alla Camera per dire no a Monti

Scilipoti, “pagliaccio triste” alla Camera per dire no a Monti

“È morta la democrazia”, annuncia. E dà spettacolo di sè

ROMA – Nel teatrino della politica italiana, che di giorno in giorno si arricchisce di nuovi deprimenti spettacolini, non manca mai chi è disposto ad attirare su di sé le luci dei riflettori dello sbigottimento, più che della cronaca politica, quella seria. Anche per l’appuntamento alla Camera dei deputati, dove è in corso il voto di fiducia al nuovo governo Monti, non è mancato il mattatore di turno. Chi poteva essere se non l’onorevole Scilipoti, ancora una volta protagonista della sua battaglia che sembra sfiorare il ridicolo? In un aula di Montecitorio chiamata al voto sul nuovo governo tecnico, dove sono stati solo i deputati Pdl ad applaudire quando il presidente incaricato Mario Monti ha ringraziato l’uscente Silvio Berlusconi, il simpaticissimo Scilipoti ha pensato bene di presentarsi con un look particolare: con una vistosa fascia nera a lutto al braccio ha iniziato a distribuire un volantino che riproduce un manifesto mortuario, in cui è rappresentata una croce nera, con sotto scritto “Oggi è morta la democrazia parlamentare. Il popolo Sovrano né da il triste annuncio al Paese”. Sembra essere il più triste di tutti Domenico Scilipoti, forse perché sa bene che la nascita del nuovo governo, e la caduta di quello Berlusconi prima, non gli consentiranno mai di ambire a cariche politiche maggiori. Va ricordato, infatti, che si tratta dello stesso Scilipoti, ex IdV approdato poi nell’esecutivo Berlusconi, durante la richiesta di passaggio a sostenere il governo in crisi per il caso Ruby, con promesse ovviamente di avanzamento nel mondo politico. “È morta la democrazia parlamentare. Questo è un governo non legittimato dagli elettori, perché non è espressione della volontà popolare. Altro che esecutivo tecnico, siamo di fronte ad una dittatura...”: è stato lo sfogo del diretto interessato, presentatosi in Transatlantico praticamente a lutto. Da quale pulpito viene la predica? Forse Scilipoti crede che gli elettori, gli stessi che lui chiama in causa, legittimerebbero il suo cambio di casacca? Il suo essere passato, pochi mesi fa, da uno schieramento politico ad un altro, praticamente all'opposto?

Effetto Monti sui mercati: lo spread italiano sotto i 500 punti

Effetto Monti sui mercati: lo spread italiano sotto i 500 punti

MILANO - I mercati internazionali, adesso che vedono uno spiraglio positivo nella situazione italiana, con la fiducia attesa oggi per il governo Monti, cominciano a reagire in maniera positiva. E così si allenta la pressione sullo spread italiano - cioè la differenza tra i titoli di Stato italiani a 10 anni e gli omologhi tedeschi - che alle 13 segnava 473 punti, ben al di sotto dei 500 punti toccati ieri. In discesa anche lo spread tra i titoli francesi e quelli tedeschi che ieri si erano attestati sui 200 punti ed oggi è sceso intorno ai 175. Stabile invece quello rispetto ai Bonos spagnoli, che sta andando a cavallo dei 500 punti, con punte al di sopra e al di sotto di questa linea. Le Borse invece segnano tutti il segno meno, anche se di poco: alle 14 tutte le principali Borse europee erano tra lo zero e il -1%, a dimostrazione di una palese incertezza esistente sui mercati. Con qualche eccezione: per esempio Finmeccanica ha quasi il -3%, a causa della disastrata situazione di bilancio.

Che cosa succede nel cervello durante l'orgasmo

In un video le 80 aree coinvolte che entrano successivamente in funzione

Che cosa succede nel cevrello durante l'orgasmoChe cosa succede nel cevrello durante l'orgasmo
MILANO - Che cosa succede realmente nel cervello umano quando si raggiunge l’orgasmo? Un filmato di cinque minuti pubblicato dal Guardian viaThevisuaIMD.com e realizzato dal team del professor Barry Komisaruk, psicologo dellaRutgers University del New Jersey , prova a rispondere alla domanda grazie a un esperimento senza precedenti, che ha coinvolto la 54enne terapeuta del sesso Nan Wise, che fa parte dell’equipe di Komisaruk. Collegata ad uno scanner in modalità di risonanza magnetica funzionale che scattava immagini al suo cervello ogni due secondi, la donna si è infatti sottoposta volontariamente a stimolazione sessuale e, in base alla visualizzazione dei livelli di ossigeno nel sangue attraverso una scala cromatica che andava dal rosso scuro (il punto più basso) al bianco (il punto più alto), passando per l’arancione e il giallo, si è così visto che erano oltre 80 le aree cerebrali interessate dall’orgasmo. «L’obiettivo principale della ricerca era quello di capire come, partendo dalla stimolazione genitale, l’orgasmo raggiungesse il cervello e quali parti dello stesso fossero interessate dal fenomeno – ha spiegato il professor Komisaruk presentando il lavoro al meeting annuale della “Society for Neuroscience” che si è svolto lunedì scorso a Washington – e ci auguriamo che i risultati dell’esperimento ci aiutino ora a stabilire dove questo processo cerebrale arrivi ad interrompersi nei casi di anorgasmia, rendendo così impossibile il raggiungimento del climax».

IL PERCORSO - Il video mostra come l’attività cerebrale prenda il via dalla corteccia sensoriale (che è l’area legata alla zona genitale) ma passi poi rapidamente nel sistema limbico, coinvolgendo emozioni e memoria e lungo termine, e da qui si divida nel cervelletto e nella corteccia frontale, per poi raggiungere il picco nell’ipotalamo, da dove iniziano gli impulsi nervosi responsabili del rilascio di un ormone – l’ossitocina – che causa la contrazione dell’utero ed è responsabile della sensazione di piacere. Passato l’orgasmo, l’attività cerebrale diminuisce lentamente, fino a tornare nelle condizioni di partenza. Komisaruk sta anche lavorando allo sviluppo di una tecnica che consenta alle persone collegate allo scanner di veder proiettata quasi istantaneamente sullo schermo la loro attività cerebrale, così da capire dove eventualmente intervenire per cambiarla, in una sorta di “neurobiofeedback” che aiuti a curare patologie come ansia e depressione.

Simona Marchetti

Ici, pensioni e lavoro: che cosa cambia

Dall’imposta sulla prima casa al sistema contributivo

Le priorità del governo: I provvedimenti

Casa Il ritorno dell’Ici, sarà progressiva L’imposta comunale sulla prima casa, nonostante l’opposizione già dichiarata della Cgil, sarà reintrodotta e incorporata nella nuova Imu, l’imposta municipale unica, da anticipare probabilmente già al 2012. E sarà solo l’antipasto, perché Monti vuole attuare la delega per la riforma fiscale in tempi brevissimi. «Una riduzione delle imposte e dei contributi che gravano sul lavoro e l’attività produttiva, finanziata da un aumento del prelievo sui consumi e sulla proprietà, sosterrebbe la crescita senza incidere sul bilancio pubblico», ha detto il premier. Un nuovo aumento dell’Iva è possibile, anche se Monti ha già sottolineato la più forte regressività delle imposte indirette. La soluzione, oltre all’Ici sulla prima casa da 3,5 miliardi, potrebbe essere la patrimoniale. Ma è difficilmente praticabile dal punto di vista politico: Silvio Berlusconi non è affatto d’accordo Mario Sensini

Previdenza Pensioni, premiato chi lascerà più tardi Ci saranno misure sulle pensioni, ma solo dopo il confronto con le parti sociali. Il sistema italiano, dopo le tante riforme fatte, risulta tra i migliori in Europa dal punto di vista della tenuta dei conti. L’età per il pensionamento di vecchiaia già è più alta di quella tedesca e francese. Resta il problema delle pensioni di anzianità, quelle a 60 anni d’età. Per superarle, il nuovo ministro del Lavoro, Elsa Fornero, punta all’introduzione di un’età flessibile di pensionamento a scelta del lavoratore, fra 63 e 68-70 anni, con il calcolo contributivo pro rata della pensione, che premia chi lascia il lavoro più tardi. Inoltre, l’estensione del contributivo a tutti i lavoratori attenuerebbe quelle disparità tra giovani e anziani e tra categorie richiamate da Monti. Il governo, in ogni caso, porrà come condizione per la riforma la rimozione dei privilegi, a partire dai vitalizi parlamentari. Enrico Marro

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http://www.corriere.it/economia/11_novembre_18/sensini-marro-ici-pensioni-lavoro_1ead2d4c-11b2-11e1-8aad-a8a00236e6db.shtml

Parigi, Londra e Berlino accusano l'Iran: livello tecnico per realizzare armi nucleari

Vienna, 18 nov. (Adnkronos/Dpa) - Parigi, Londra e Berlino ritengono che l'Iran abbia raggiunto il livello tecnico per la realizzazione di armi nucleari. Lo ha detto l'ambasciatore tedesco presso l'Aiea, Ruediger Luedeking, intervenendo a nome di questi tre Paesi alla riunione del board dei governatori della stessa Agenzia internazionale per l'energia atomica.

"L'ultimo rapporto dell'Aiea dipinge un quadro inquietante", ha detto il diplomatico, secondo il quale Teheran sembra voler sfidare apertamente il trattato di non proliferazione. Il board dei governatori riunito a Vienna approverà una risoluzione sull'Iran che, secondo le anticipazioni, esprimerà preoccupazione per il programma nucleare iraniano ma non chiederà l'approvazione di sanzioni.

Indignati: manifestazione a Ny per 2 mesi di Occupy, 240 arresti e 17 feriti

New York, 18 nov. (Adnkronos) - Sono passati due mesi dalla nascita di Occupy Wall Street celebrati da una Grande mobilitazione a New York degli indignati.
Guarda il video:

Musica: Radiohead, parte con 4 date italiane il tour europeo 2012

Roma, 18 nov. (Adnkronos) - A quattro anni di distanza dal travolgente successo - 36mila biglietti venduti in pochissimi giorni - dei loro live a Milano, i Radiohead hanno scelto l'Italia come prima tappa del tour europeo e hanno deciso di regalare ai loro fans italiani quattro imperdibili concerti in alcune delle citta' piu' belle del nostro paese.

I Radiohead questa volta hanno premiato il pubblico italiano: infatti il nostro Paese sara' quello che ospitera' piu' date nel loro tour europeo. La prima sara' sabato 30 giugno a Roma all' Ippodromo delle Capannelle (Rock in Roma), mentre il giorno successivo, domenica 1 luglio, la band suonera' in uno dei piu' bei parchi d'Italia, il Parco delle Cascine nel cuore di Firenze. Martedi' 3 luglio sara' la volta di Bologna dove i Radiohead si esibiranno nella splendida cornice di Piazza Maggiore, che dopo trent'anni torna ad essere la piazza piu' rock d'Italia; il tour italiano si concludera' mercoledi' 4 luglio nella residenza dell'ultimo Doge di Venezia, Villa Manin, a Codroipo (Udine) dove sono previsti fan di tutto il nord-est europeo.

In 8 album e quasi 20 anni di carriera i Radiohead hanno fuso il rock alternativo all'art rock, l'elettronica al punk, il pop alla psichedelia, diventando una delle band piu' influenti - per critici, musicisti e pubblico - degli ultimi decenni.

Dalla Camera via libera a Monti "In Parlamento c'è clima nuovo"

Mario Monti interviene alla Camera prima del voto di fiducia (Adnkronos)
Roma, 18 nov. (Adnkronos/Ign) - La Camera ha dato la fiducia al governo guidato da Mario Monti con 556sì e 61 no.

"Abbiamo avuto un appoggio in termini fiducia molto molto ampio, ma questo era atteso - ha commentato poco dopo il presidente del Consiglio in conferenza stampa -. Quello che dal mio punto di vista era inatteso e' stata l'intensita' del dibattito come ricchezza di contributo sia nei contenuti che nella prosprettiva politica". Inatteso anche "nella percezione spesso dichiarata di un clima nuovo o di inizio di un clima nuovo per quanto riguarda il dialogo forze politiche", ha sottolineato Monti.

Il premier ha poi assicurato che non c'e' nessuna volonta' degli esponenti del governo Monti "di cogliere l'occasione per mostrare una presunta superiorita' dei tecnici rispetto a politici, ma ci accingiamo ad operare con grande umilta' e consapevoli che nulla faremo senza l'appoggio e la fiducia del Parlamento".

"Il governo che e' nato ha certamente una missione di gestione, speriamo incisiva e efficace dell'emergenza economica, finanziaria e sociale e di avvio della accelerazione, speriamo forte, sul piano della crescita economica" ha aggiunto Monti -. Ma il nuovo governo, ha sottolineato ha "anche la funzione di aiutare le forze politiche a trovare una forma di almeno temporaneo disarmo reciporoco".

Il nuovo esecutivo però nasce anche in un momento in cui fuori dai palazzi della politica c'è un profondomalcontento, aggravato dalla crisi economica. "Quello che c'e' fuori - ha detto Monti in conferenza stampa - dipende anche da quello che in tanti e tanti anni in passato, non mi riferisco a passato recente, non e' stato fatto nelle aule" del Parlamento. Un malcontento al quale il professore ha assicurato che "presteremo grande attenzione. Sono convinto - ha aggiunto - che quel che si fara' in queste due aule, su sollecitazione del governo e che spiegheremo al paese, predisponga l'opinione pubblica ad avere maggiore fiducia. Se saremo in grado...".

Sui provvedimenti che l'esecutivo intende varare Monti non scende in dettagli. Il professore però ha ribadito la 'linea': "Faremo in modo che gli sforzi da fare, si tratti di fiscalita', misure di ammodernamento o rinuncia ai privilegi", vengano richiesti a partire da "quelle categorie che finora meno hanno dato".

"Sia con le forze politiche che con quelle sociali cerchero' di avere il piu' ampio consenso possibile" ha assicurato Monti. "E' mia e nostra convinzione che", in casi di particolare urgenza, "si possa andare anche senza avere acquisito un consenso preventivo". Ma questo si fara' solo se "necessario" altrimenti si cerchera' il confronto con le forze sociali e politiche.
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giovedì 17 novembre 2011

Studenti: slogan anti-Monti, corteo fino al Senato Scontri a Milano, Torino, Palermo. Napoli: c'è De Magistris FOTO I cortei

International Students' Day, coinvolte 60 città italiane. "Gioiamo per la fine del governo Berlusconi e dei disastri del ministro Gelmini: basta con i tagli indiscriminati e trasversali, che hanno distrutto le scuole e le università".

Roma, 17 novembre 2011 - Oggi si celebral’International Students’ Day e in Italia in più di 60 città - da Bolzano a Palermo, passando per Torino, Padova, Bologna, Ancona, Roma, Napoli, Cagliari - glistudenti italiani scendono in piazza per chiedere “il diritto allo studio ed il libero accesso ai saperi”.

QUI ROMA - Corteo da piazza della Repubblica a piazza SS. Apostoli, al quale stanno partecipando anche i collettivi delle università, che si erano dati appuntamento alle 9 alla Sapienza. In contemporanea con la presenza di Monti al Senato, un gruppo di manifestanti di circa 200-300 persone, autorizzati dalla Questura, è giunto in Piazza Sant'Andrea della Valle a pochi metri dall'ingresso del Senato. Nessun incidente, solo un lancio di uova e arance - a scopo dimostrativo - contro la polizia in tenuta anti-sommossa. Tra gli slogan urlati dai manifestanti: "No alla Bce, no alla austerità" e "Noi la crisi non la paghiamo" per un sit-in. Gli studenti hanno poi deciso di indietreggiare da piazza Sant'Andrea della Valle, a Roma, e hanno imboccato corso Vittorio Emanuele per tornare verso l'università La Sapienza. In testa al corteo sempre i book block. Gli stessi che poco prima avevano fatto da scorta a un sessantenne disabile che sulla sua sedia a rotelle aveva ''sfidato'' il cordone delle forze esponendo un cartello in cui criticava ''il potere delle banche'' gridando lo slogan ''uguaglianza, giustizia e libertà''. ''Oggi ci siamo ripresi le strade della capitale che per troppo tempo ci sono state negate''. Questo il commentodegli studenti una volta lasciata l'area del Senato. Replica del sibndaco Alemanno: "'Anche se il corteo non è degenerato e ringrazio i manifestanti per aver isolato i violenti, gli studenti sono andati oltre l'autorizzazione della Questura e oltre il percorso prestabilito che era già impattante per la città''. In effetti, durante le prime fasi del corteo, poco dopo la partenza da piazzale Aldo Moro, c'erano stati attimi di tensione tra i manifestanti che hanno isolato un gruppetto di giovani con i volti coperti. Gli studenti universitari e medi, provenienti dalla Sapienza, si erano uniti ai Cobas, nei pressi della Stazione Termini. Totale: duemila persone. Ad aprire il corteo i ‘book block’, ragazzi che issano i loro ‘scudi letterari’ su cui sono riportate nomi e frasi dei classici della letteratura. Disagi al traffico in particolare nel quartiere Prati e nella zona del Muro Torto si sono verificati per mini-cortei degli studenti superiori destinazione La Sapienza.

QUI TORINO - Sale la tensione alla manifestazione di protesta degli studenti a Torino. Un gruppo di dimostranti ha tentato di forzare un cordone delle forze dell’ordine nel centro della città, con l’obiettivo di dirigersi verso la sede della Banca d’Italia. I manifestanti sono stati respinti e alcuni hanno lanciato bottiglie e uova contro le forze dell’ordine. La Questura parla di “primi feriti fra le forze di polizia”. Lievemente ferito un ragazzino, probabilmente minorenne, durante la manifestazione degli studenti in corso a Torino. Secondo la ricostruzione delle Forze dell'ordine il ragazzo ha aggredito alle spalle un funzionario di Polizia colpendolo diverse volte con un tubo e, nel tentativo di divincolarsi dagli agenti che cercavano di fermarlo, è caduto battendo la testa su una transenna presente in piazza Carignano. E' successo mentre il corteo tentava di deviare per la quarta volta dal percorso per raggiungere la sede di Bankitalia. Nello specifico, riferiscono le forze dell'ordine, il ragazzo ha colpito la schiena, la mano e il casco di protezione dell'agente. Il funzionario è ricorso alle cure mediche. Lievemente contuso anche il giovane, che si è però dileguato prima dell'arrivo dei soccorsi. In mattinata un insegnante si è arrampicato sull’Arco Olimpico del Lingotto per protestare "contro i tagli alla scuola pubblica". Volfango Sbodio, 62 anni, che insegna diritto dell’economia all’istituto Luxemburg ed è esperto di arrampicata sportiva, ha utilizzato imbragatura, corde e staffe e ha affisso manifesti e bandiere dei Cobas sulla struttura metallica che e stata realizzata per celebrare i Giochi olimpici del 2006. Sbodio non è nuovo a proteste di questo tipo: il 15 ottobre 2010 salì, passando dall’esterno, sul tetto della scuola in cui insegna. ‘’Chiedo al nuovo governo Monti che faccia qualcosa di nuovo - dice Sbodio - e che faccia pagare la crisi a chi l’ha provocata’’. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

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http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/11/17/621099-studenti_piazza_profumo_pensaci.shtml

Tribunale di Gomorra, è fuga di giudici A Santa Maria Capua Vetere attività sempre più difficile

Santa Maria Capua Vetere, 17 novembre - Subito un caso emblematico per il nuovo ministro della giustizia, Paola Severino. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si sta progressivamente svuotando e fare i processi ai criminali di Gomorra si annuncia sempre più difficile. Anzi, proprio nel momento in cui sarebbe necessario il massimo impegno per contrastare i clan e la criminalità comuune (di oggi la scoperta di un altro bunker utilizzato dai latitanti del clan dei casalesi), sette magistrati (cinque giudici e due pm) sono in uscita dal Palazzo di Giustizia e al momento non ci sono candidati alla sostituzione. Così la sottosezione dell'Associazione magistrati si è rivolta al Csm, al ministro della Giustizia e alle giunte centrale e distrettuale nella speranza di un intervento risolutore. ''L'ultimo bollettino per i tramutamenti - è scritto in un documento a firma del presidente, Anna Rita Motti, e del segretario, Ilaria Sasso del Verme - è andato del tutto deserto. E, davvero, occorre che su questo dato ci si ponga delle serie domande nel tentativo di fornire altrettanto serie risposte. A seguito dei recenti tramutamenti, in pratica, il Tribunale perderà ulteriori cinque unità e la Procura due, senza che alcuno venga a colmare i vuoti".

PROCESSI IMPORTANTI - D'altro canto, dalla lettura dei flussi degli uffici giudiziari sammaritani emerge con evidenza come nel corso degli ultimi anni il numero degli affari, civili e penali, sia esponenzialmente cresciuto, "anche sotto il profilo qualitativo, in maniera inversamente proporzionale allo stanziamento di risorse per la giustizia''. ''Perciò - prosegue la nota - i carichi di lavoro per ciascun magistrato, ad organici sostanzialmente invariati, risultano sempre più insostenibili; il personale amministrativo sempre più insufficiente; il servizio giustizia sempre più inadeguato, nonostante gli sforzi profusi da tutti gli operatori del settore, ben al di là di quanto possa pretendersi.

CLIMA DI INSICUREZZA - Il quadro disegnato è a dir poco allarmante: "Tutto quanto sinora detto è aggravato dalle preoccupanti condizioni dell'edilizia giudiziaria, che incidono sull'efficienza e sul decoro dell'amministrazione della giustizia, nonché - profilo non meno rilevante - sulla sicurezza di tutti gli operatori''. Problemi già segnalati più volte, sottolineano con amarezza Motti e Sasso del Verme, ma rimasti sempre lettera morta. Il documento ora ''intende rappresentare agli organi in indirizzo il serio disagio proveniente da chi tuttavia ha costantemente profuso il proprio lavoro, certamente al di là dell'esigibile e spesso oltre le proprie forze''.

NUMERI - Le difficoltà appaiono evidenti se si guardano le cifre. Presso il Tribunale di Santa Maria pendono 90.532 procedimenti civili, di cui 32.337 di lavoro e previdenza, e 57.285 procedimenti penali. L'organico è composto da 94 magistrati, di cui un presidente, otto presidenti di sezione, un presidente della sezione lavoro, 71 giudici e 13 giudici della sezione lavoro. ''Con gli esodi che si avranno a seguito dell'ultimo bollettino - avverte la sottosezione dell'Anm - senza che alcuno dei posti contemporaneamente messo a concorso sia stato coperto (13 per il Tribunale ordinario, due per la sezione lavoro), le vacanze ammontano a 21 su 94''. Una situazione assai diversa da quella che, nel recente passato, il ministro Maroni vantava come ''il modello Caserta da esportare''. E in molti si chiedono a cosa serva reprimere gli illeciti e arrestare chi delinque se poi non si riesce a fare i processi. I clan casalesi, nel dubbio, ringraziano.

Cortei studenti, scontri a Milano e Torino, feriti

MILANO/TORINO (Reuters) - Mentre gli studenti hanno sfilato in numerose città d'Italia per la giornata internazionale del diritto allo studio, a Milano e Torino ci sono stati scontri tra le forze dell'ordine e giovani che volevano protestare contro l'università di cui è presidente il nuovo capo del governo e contro Bankitalia.

Lo riferiscono polizia e testimoni.

A Milano la polizia ha caricato un corteo di studenti che voleva dirigersi verso l'università Bocconi, di cui è presidente il neo-premier Mario Monti.

Durante gli scontri, tra corso di Porta Romana e via Santa Sofia, un operatore video del Fatto Quotidiano è rimasto ferito lievemente alla testa, ha detto la polizia.

In precedenza la polizia, dopo che gli studenti avevano lanciato fumogeni contro gli agenti, aveva effettuato una carica di alleggerimento tra via Molino delle Armi e corso Italia, per contenere i manifestanti all'interno del corteo.

In un comunicato, i collettivi studenteschi hanno detti che al corteo hanno partecipato 10.000 persone e hanno rivendicato le scritte spray lasciate sulle vetrine di agenzie bancarie, in particolare Intesa San Paolo - di cui era amministratore delegato il neo-ministro allo Sviluppo Corrado Passera - e Unicredit.

Il nuovo ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, ha commentato i fatti di oggi, dicendo di essere disponibile al dialogo e l'ascolto, "ma con la stessa decisione voglio condannare nella maniera più ferma ogni violenza, a persone e cose", come si legge in un comunicato.

A Torino, il corteo di studenti e sindacati di base che era partito insieme da piazza Arbarello, si è diviso. Mentre il grosso dei manifestanti è giunto pacificamente fin davanti all'Unione Industriali (dove ha appeso uno striscione con scritto "Anche i Monti crolleranno", rivolto polemicamente al presidente del Consiglio), sindacalisti di base e militanti di estrema sinistra hanno cercato a più riprese di raggiungere la sede torinese di Bankitalia.

Negli scontri che ne sono seguiti, un giovane ha colpito con un tubo un funzionario di polizia che aveva fermato un altro manifestante, secondo quanto ha riferito la polizia. L'aggressore è rimasto a sua volta ferito sbattendo col capo contro una transenna, ma è poi riuscito a fuggire prima che gli agenti lo fermassero. Continua...

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE7AG05720111117

Win for Life, Gratta e Vinci, SuperEnalotto: dove finiscono i soldi delle lotterie?

Lo Stato incassa miliardi di euro dall'attività di lotto e lotterie ma come vengono impiegate tali somme?

Ogni volta che entro in una tabaccheria o in un bar sono attorniata da decine di persone anonime, con il capo chino, impegnate a giocare al Gratta e Vinci; altri provano con il superenalotto oppure con il lottoma anche con Win for Life e tra poco si riprende con la Lotteria Italia. A questi si aggiungono lescommesse legate agli eventi sportivi, le scommesse online, il poker.

In Italia si gioca tantissimo e gli italiani confidano di trovare soluzione ai loro problemi affidandosi alla dea bendata. In questa sede non voglio affrontare le implicazioni morali e sociali del fenomeno, fermo restando idisastri che una dipendenza dal gioco può provocare.

E' noto che per alcuni giochi, come il superenalotto, la percentuale del montepremi in palio è di gran lunga inferiore rispetto alle quote giocate, per cui c'è da aspettarsi che l'attività di lotto e lotterie sia piuttosto redditizia per lo Stato ma anche per la società che gestisce queste attività per conto dello Stato,Lottomatica Group. Sono andata a guardarmi un po' le cifre del gruppo relative all'ultimo trimestre ed è confortante vedere che in Italia non tutto va male.
Anzi, il gruppo Lottomatica si trova in pieno trend di crescita, con risultati record e il titolo va a gonfie vele in Borsa. E questo non può che fare piacere. Inoltre, il gruppo presenta un bilancio sociale in cui vengono descritte le iniziative a favore dell'ambiente. Fin qui tutto bene. Poiché si tratta di un gruppo, in Lottomatica confluiscono altre società, tutte accomunate dalla gestione di attività legate a giochi e lotterie varie. In particolare, Lottomatica è la concessionaria esclusiva per lo Stato italiano in tale settore, per cui se vanno bene le casse di Lottomatica, dovrebbero andare bene anche le casse dello Stato nell'ambito delle comuni attività.
A questo punto, la domanda sorge spontanea: ma dove finiscono i soldi che lo Stato ricava da lotto, lotterie e giochi vari? Tanto per fare un esempio, una quota di tali soldi dovrebbe affluire ad un apposito fondo presso il Ministero dei Beni Culturali per essere utilizzata per la salvaguardia del patrimonio artistico. Non mancano progetti di finanziamento per la ricostruzione post terremoto in Abruzzo, previsti da appositi decreti legge.
Eppure, visto lo stato di notevole degrado del patrimonio artistico italiano e i ritardi della ricostruzione in Abruzzo, c'è qualche beneficiario che abbia usufruito di tali somme finora? C'è qualcuno in grado di sapere come stiano effettivamente le cose? Archiviato il governo Berlusconi, confidiamo in una stagione di maggiore trasparenza anche in questo campo. Tra i molteplici compiti e responsabilità che incombono sul neonato governo Monti, ci auguriamo che possa essere trovato il tempo necessario anche per rispondere a questa domanda che non sembra tanto campata in aria.
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Monti Bildelberg, Trilaterale e Goldman Sachs: le patacche dei complottisti

Sebbene abbia un curriculum di tutto rispetto e goda di una reputazione più che ottima in tutto il mondo, il neo presidente del Consiglio Mario Monti, pur non avendo fatto cenno a uno solo dei provvedimenti che intenderà attuare, già spacca l’opinione pubblica. Non trovando quindi materia per fare il solito processo alle intenzioni, come tanto piace fare a quegli italiani che di intenzioni vivono e di intenzioni muoiono, i detrattori di Monti hanno posto l’attenzione su tre aspetti particolari della sua biografia: la carica di rappresentante europeo della commissione Trilateral; l’advisor della Goldman Sachs; il ruolo di membro del gruppoBildelberg.

Questi tre gruppi, secondo quelli che comunemente vengono definiti “complottisti”, sarebbero gli artefici di un Golpe Globale ai danni delle masse. In effetti ci sono da notare alcune strane coincidenze. Mario Draghi, attuale presidente della Banca centrale Europea, dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente e membro del management Committee Worldwide della Goldman Sachs. Del premier Mario Monti abbiamo già detto. Lucas Papadémos, il neo premier greco, ha anche lui lavorato per Goldman Sachs ed è membro della Trilateral. Ma, senza scavare molto, si trovano di questi legami anche per altri illustri personaggi come Giulio Tremonti, Romano Prodi, Massimo Tononi, Gianni Letta, Angela Merkel, Margareth Tatcher e via dicendo. Come spiegare tutte queste coincidenze? Semplicemente riconoscendo che non sono coincidenze.

Gli incontri che avvengono in seno alla commissione Trilateral o al gruppo Bildelberg sono occasioni in cui vari leader politici, intellettuali, affermati tecnocrati ed economisti si confrontano su tematiche di interesse sovranazionale, tenendo conto delle interconnettività dei fenomeni economico-finanziari che il capitalismo finanziario e la globalizzazione si portano dietro. Lo stesso vale per gli economisti provenienti da Goldman Sachs che, come afferma Franco Reviglio, professore alla Facoltà di Economia dell’Università di Torino, ai microfoni di Rainews24, non hanno alcun tipo di rapporto con le banche d’affari, principali imputate per la crisi che stiamo vivendo, anche perché gli economisti ricoprono solitamente il ruolo di advisor, consulenti. Tuttavia, e torniamo al Golpe Globale, ciò non ha impedito ai più lungimiranti di ammorbarci con ricostruzioni che a definire fantasiose si fa un torto alla semantica. Si parla infatti di unNuovo Ordine Mondiale, di una élìte massonica che, in virtù di un Disegno Globale, intende sottomettere artatamente le Masse del mondo, decidendo del Bene e del Male. Un ‘deus ex machina’ oscuro che intende minare la sovranità degli Stati per attuare il suo progetto di Dominio sulla Terra.

Non ci vuole particolare ingegno per capire che sono un mucchio di fregnacce. E tuttavia duole constatare che queste fregnacce trovano un largo seguito, soprattutto in rete, complice anche l’attivismo di certi blogger che definire pataccari è poco. La presentazione di certe informazioni, senza un’opera di mediazione da parte dei blogger (e qui si potrebbe aprire un capitolo sull’informazione on-line) e dei ‘giornalisti’ web, può evidentemente alimentare fenomeni di disinformazione molto pericolosi. Lo si è ben visto quando, nell’ultima puntata di Servizio Pubblico, il risultato del sondaggio sull’ipotesi di un governo tecnico a guida Monti, sebbene all’inizio fosse favorevole, si è capovolto non appena il blogger Claudio Messora ha citato i legami tra Monti e i tre enti succitati. Santoro ha lasciato sommessamente intendere che era una visione complottista, mentre Vittorio Feltri non ha preso in considerazione il legame affermando, in un sussulto di pragmatismo, che la causa della crisi italiana è ildebito pubblico, causato da una cattiva amministrazione da parte delle nostre classi politiche. Niente di più, niente di meno.

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