giovedì 3 aprile 2014

Il pregiudicato Berlusconi vede Napolitano. Discute di riforme, ma pretende l’impunità

E' la seconda volta, dopo le consultazioni per il governo Renzi, che l'ex premier sale al Quirinale da condannato in via definitiva. Secondo una nota della presidenza della Repubblica, è andato per illustrare le posizioni del suo partito in questa fase politica. Tra gli argomenti discussi, la gestione delle riforme da parte del premier e l'evoluzione della legge elettorale, ma anche le preoccupazioni in vista dell'esecuzione della sua sentenza di condanna.


berlusconi e napolitano

Il pregiudicato è tornato al Colle. Per la seconda volta dopo la condanna per frode fiscale e la decadenza da senatoreSilvio Berlusconi ha incontrato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Mentre in giornata si facevano sempre più insistenti le richieste di un colloquio conMatteo Renzi, il leader di Forza Italia a sorpresa si è visto con il capo dello Stato. A volerlo, riferisce il Quirinale, sarebbe stato proprio il Cavaliere per parlare della posizione del partito “nell’attuale momento politico”. Ma non solo. Secondo alcune indiscrezioni si è parlato di riforme e legge elettorale. E probabilmente del “patto del Nazareno“, ovvero l’accordo con Renzi cheForza Italia dice “essere stato tradito”. Soprattutto però il pregiudicato avrebbe espresso a Napolitano tutte le sue preoccupazioni sul suo futuro personale. Il 10 aprile prossimo, il tribunale di Milano deciderà se mandare l’ex premier agli arresti domiciliari oppure ai servizi sociali e il Cavaliere ha chiesto di mantenere l’agibilità politica per non scomparire dalla scena. Anche perché il pensiero resta alle prossime elezioni Europee e alla speranza di un risultato ancora dignitoso per il partito. Da qui la reiterata richiesta di garanzie probabilmente non senza fare un ragionamento – non si esclude tra gli azzurri – sulle possibilità di riceve la grazia o di avere l’indulto dal Parlamento.
Il faccia a faccia arriva dopo mesi di rapporti tesi e duri affondi lanciati dall’ex premier contro il capo dello Stato che, a suo dire, sarebbe stato parte in causa di quel complotto politico-giudiziario che lo vuole eliminare dalla scena. Il colloquio si è aperto con Berlusconi che ha subito rassicurato il Quirinale della volontà di non far mancare il sostegno di Forza Italia al percorso di riforme in discussione al Senato: “Ho siglato un patto con Renzi – avrebbe sottolineato il Cavaliere – ed io non tradisco mai gli accordi presi”. Certo Berlusconi ha fatto presente le difficoltà del suo partito a sostenere un’intesa che da più parti vuole essere stravolta ma conferma l’intenzione che da parte degli azzurri non ci saranno barricate
Il colloquio arriva in un momento delicato. Mentre Silvio Berlusconi attende la decisione del giudice di sorveglianza sull’esecuzione della sentenza di condanna, dall’altra Forza Italia assiste in un angolo ad un governo che corre tra annunci di riforme e tentativi di cambiamento. E teme di essere lasciata in un angolo. Sembrano passati secoli dal giorno in cui Renzi e Berlusconi si incontrarono nella sede del Partito democratico di Roma per stringere l’accordo sulle riforme. Approvata la legge elettorale alla Camera (ora in coda alle riforme per l’approvazione definitiva), il presidente del Consiglio pensa già ad altro. O almeno è la paura di Forza Italia. A lasciare perplesso il partito è la decisione del premier di procedere con l’abolizione del Senato. Silvio Berlusconi è sempre più critico sull’impianto del provvedimento disegnato dal governo, convinto che così com’è porterebbe a un Senato tutto rosso.
La settimana scorsa il Cavaliere, riferiscono fonti parlamentari azzurre, ha chiamato il Quirinale per parlare con Giorgio Napolitano. Era la vigilia dell’incontro tra il Capo dello Stato e il presidente americano, Barack Obama. In quell’occasione, l’ex premier ha illustrato al Capo dello Stato le sue perplessita’ sull’azione dell’Unione europea e degli Usa riguardo la crisi ucraina, comunicando al presidente della Repubblica informazioni legate ai suoi contatti diretti con Vladimir Putin. Sempre in quell’occasione, l’ex presidente del Consiglio ha avanzato una richiesta specifica alla prima carica dello Stato: un incontro per parlare del percorso delle riforme. Del resto Berlusconi, viene fatto notare, è il capo di una forza politica e in quanto tale qualsiasi richiesta di incontro non può rimanere inascoltata. Il leader azzurro ha varcato oggi il portone del Quirinale. Sul tavolo, il percorso delle riforme, la ribadita volontà di Berlusconi di appoggiare il ‘pacchetto’ portato avanti da Matteo Renzi, a partire dalla legge elettorale e dalle riforme costituzionali.
Ma – spiegano fonti di Forza Italia – l’ex premier avrebbe anche manifestato al presidente della Repubblica tutta la sua preoccupazione in vista del 10 aprile. Berlusconi, spiegano fonti azzurre, mette in conto il fatto che sarà costretto per un periodo a dover fare i conti con la giustizia. Ma l’ex capo dell’esecutivo vorrebbe conservare la sua agibilità politica, soprattutto in vista della campagna elettorale per le Europee e del percorso delle riforme in Parlamento. Sarebbe interesse di tutte le istituzioni, compresa la carica piu’ alta dello Stato, è il ragionamento, che il capo di una forza politica così importante e rappresentativa di quasi 10 milioni di voti, conservasse la possibilità di guidare il suo partito e di restare sulla ‘scena’. “Dalla decisione del 10 aprile dipende non solo l’efficacia delle riforme in cantiere, ma la loro stessa legittimità”, scrive oggi il ‘Mattinale’. “Sarebbe interesse di un presidente del Consiglio, che punti ad essere non una meteora fosforescente e acrobatica ma uno statista che ama l’Italia, porsi il problema in termini seri e gravi. E cosi’ il Capo dello Stato”, aggiunge la nota politica azzurra. Ed e’ questa, spiegano i fedelissimi del Cav, la ‘causa’ che Berlusconi sarebbe andato a perorare direttamente al Colle. E che vorrebbe, almeno nelle intenzioni, sottoporre anche all’attenzione di Renzi, anche se al momento non e’ previsto, come conferma Giovanni Toti senza tuttavia escluderlo in futuro, alcun incontro. Berlusconi è convinto che l’obiettivo da perseguire in questo momento sia quello di arrivare al completamento dell’iter delle riforme. La preoccupazione – sottolineano fonti di FI e che accomuna anche il Pd, che ne ha parlato nella riunione del direttivo oggi al Senato – è che con Berlusconi fuori dai giochi il patto con Renzi possa saltare. Del resto, osserva un big azzurro, non mancano i mal di pancia nel partito, di chi vorrebbe che Forza Italia non sia più la ‘sponda’ del governo e si differenziasse.
Continua  ...
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/02/il-pregiudicato-berlusconi-vede-napolitano-discute-di-riforme-ma-pretende-limpunita/936784/

Camorra, arrestato per estorsione ex parlamentare Nicola Cosentino

In manette anche i due fratelli nell’ambito di un’inchiesta sulla vendita di carburanti in provincia di Caserta. Tra i reati contestati anche la "concorrenza sleale aggravata dalla finalità camorristica".

Camorra, arrestato per estorsione ex parlamentare Nicola Cosentino
L’ex parlamentare Pdl Nicola Cosentino è stato arrestato dai carabinieri di Caserta stamani insieme ai fratelli Giovanni e Antonio nell’ambito di un’inchiesta sulla vendita di carburanti in provincia di Caserta. Le accuse sono di estorsione e concorrenza sleale aggravata dalla finalità camorristica. Pochi giorni fa l’ex viceministro dell’Economia del governo Berlusconi aveva presentato il nuovo movimento dei suoi fedelissimi “Forza Campania.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/03/camorra-arrestato-per-estorsione-ex-parlamentare-nicola-cosentino/937045/

mercoledì 2 aprile 2014

Complimenti PDdini!

MIGLIAIA DI POLITICI DENUNCIATI PER “REATI CONTRO LO STATO”: “COMINCIA LA NORIMBERGA ITALIANA”

La classe politica e dirigente sotto indagine per usurpazione dei diritti civili, la procura di Roma ha aperto il procedimento grazie alla denuncia fornita dal Gruppo Tecnico Libra: “Comincia la nuova Norimberga italiana”.
denuncia.jpg
ROMA – Nel maxi-procedimento che è stato aperto dalla Procura di Roma è coinvolta  tutta la classe dirigente italiana: non solo gli attuali occupanti di quelle poltrone della Camera e del Senato, ma anche coloro che l’hanno già occupata durante gli ultimi decenni e che sono scomparsi dalla scena politica. Non è una trovata del Movimento 5 stelle, né di alcun coordinamento o movimento di quelli che sono fioccati come funghi in lungo e in largo per lo stivale. Si tratta di una denuncia proposta da un gruppo tecnico formato da giornalisti e giuristi: “Una denuncia che potrebbe aprire finalmente le porte ad una nuova Norimberga italiana“. Ecco il file della DENUNCIA LIBRA.
LA DENUNCIA – I capi d’accusa mettono i brividi: ”Attentati ai diritti politici dei cittadini” (art. 294 c.p.), “Usurpazione di potere politico” (art. 287 c.p.); Devastazione, saccheggio e strage (art. 285 c.p.); “Attentato contro la Costituzione e gli organi costituzionali” (artt. 283 e 289 c.p.), “Cospirazione politica tramite accordo o associazione” (artt. 304 e 305 cp). Si tratta di “attentati contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato“.
Il tutto è nato agli inizi di gennaio 2014, ci fanno sapere i membri del gruppo tecnico che hanno accettato di rispondere alle nostre domande pur mantenendo l’anonimato perchè “a causa di un procedimento come quello che hanno aperto grazie a noi, non si sa cosa potrebbe accadere“. Di certo c’è che la nostra classe politica e dirigente si presta perfettamente ad un procedimento penale di questa entità. Il 19 febbraio 2014, dopo circa un mese di intenso lavoro da parte dei membri del tavolo tecnico, è stata formulata una denuncia in 30 pagine. La denuncia è stata poi sottoposta ad ulteriori perizie da parte di consulenti nominati sulla base di specifiche competenze: avvocati pubblicisti e penalisti, tutti riuniti per ricercare capi d’accusa da imputare a quei rappresentanti del popolo che si sono avvicendati tra le poltrone dei palazzi del potere.
LA LOTTA – “E’ una vera e propria lotta fatta dall’interno“, annunciano gli avvocati e i giornalisti “ed il fatto che il pm della Procura di Roma abbia aperto il procedimento è un segnale positivo. Adesso che noi abbiamo cominciato la lotta, occorre che tutti i cittadini presentino in tutte le Procure d’Italia la denuncia. La procura di Roma ha già aperto il procedimento agli inizi di Marzo, è quindi cominciata la prima fase preliminare. Altri cittadini si sono riuniti e hanno deciso di presentare la denuncia in tutte le Procure della Puglia. Stessa cosa sarà fatta in Toscana. Ma è fondamentale che ogni singolo cittadino presenti la denuncia e porga alla collettività il suo umile contributo perchè il maxi-processo abbia davvero inizio e possa dare dei frutti“.
Si tratta di un’iniziativa davvero unica se pensiamo alle leggi elettorali incostituzionali che il Parlamento non cessa di approvare nonostante la sentenza della Consulta depositata a metà del gennaio scorso parli chiaro.
GLI OLIGARCHI – “Rappresentanti dello Stato al di sopra della legge” è così che si sentono alcuni politici particolarmente avvezzi alle leggi ad personam o a decreti macedonia che poi ricadono inevitabilmente sulle spalle dei cittadini. Non dimentichiamo il ddl 133/2013 passato alla storia come decreto Imu-Bankitalia, un decreto “criminale e assassino” secondo qualcuno che oltre a cedere ai privati il 100% delle quote della Banca d’Italiametteva a rischio anche le riserve auree depositate dallo Stato sin dalla riforma bancaria del 1936. Contrariamente a quanto dichiarato dalla Banca d’Italia stessa che ha negato questa possibilità all’interno della documentazione fornita dall’istituto di credito infatti si legge “cessione delle riserve patrimoniali” e la voce “riserve patrimoniali” comprende anche le riserve auree. All’interno dell’Imu-Bankitaliainoltre era contemplata anche la svendita del patrimonio pubblico, compreso l’ambiente, le spiagge, il territorio, i beni culturali. Un vero e proprio saccheggio e una vera e propria strage se pensiamo alla terra dei fuochi o alla SardegnaCalabria e altre aree in cui l’incremento di tumori dovuti a depositi di scorie radioattive o tossiche è stato effettuato all’ombra di un segreto di Stato.
Per finire la conversione in legge del decreto 133 del 29 gennaio scorso è stata accelerata grazie ad una fantomatica “tagliola” adottata dalla Boldrini per non si sa quale strumento giuridico concesso dal regolamento della Camera. Dopo poco si scopre che il Regolamento della Camera non consente un simile atteggiamento dittatoriale: la tagliola a cui fa riferimento la terza carica dello stato infatti, è contemplata solo all’articolo 78 del regolamento del Senato. A renderlo noto alla stampa e alla stessa Laura Boldrini è niente poco di meno che una sua collega di partito:Elettra Deiana, di Sel. Ma ormai la frittata è fatta, il Parlamento può concentrarsi sull’Italicum, ennesima legge incostituzionale su cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi alle prossime elezioni europee.
Di esempi da fare ce ne sarebbero davvero tanti, troppi. Si va dalle tangenti, alla “trattativa Stato – Mafia”, dalla questione dei rifiuti alla gestione del patrimonio pubblico, dai pignoramenti fallimentari alla riscossione di crediti effettuate con tassi superiori al 3% (limite convenzionalmente fissato dalla Banca d’Italia, oggi privata, oltre al quale si configura il reato di usura).
LA DENUNCIA – La denuncia quindi coinvolge non solo i politici dei grandi palazzi del potere come il Presidente della Repubblica, tutti gli ex Presidenti del Consiglio (vivi e defunti), ex e attuali senatorideputatiministri, ma anche consiglieri regionali, politici locali e tutti coloro che si sono macchiati di simili crimini.
La denuncia quindi, è uno strumento utile a tutti gli italiani. Il “Gruppo tecnico Libra” ha quindi deciso di invitare tutti a sporgere querela presso le Procure e Questure italiane. Per maggiori informazioni i cittadini possono scrivere all’interno del gruppo facebook. Possono inoltre partecipare all’evento facebook creato per l’occasione.
Tutte le altre associazioni, enti, quotidiani possono invece scrivere al seguente indirizzo: gruppotecnicolibra@gmail.com. Ha inizio una vera e propria “Norimberga italiana: cittadini, prendetene parte!”, concludono i professionisti anonimi che lavorano “per fermare una classe politica criminale”.
http://news.you-ng.it/2014/03/14/migliaia-di-politici-denunciati-per-reati-contro-lo-stato-comincia-la-norimberga-italiana/

Referendum abrogativo del 1993


DIRITTO INTERNAZIONALE

martedì 1 aprile 2014

La Cina si sta sbarazzando del debito pubblico americano: si avvicina sempre più l’implosione del Dollaro e ne farà le spese l’Europa

Sicuramente uno degli argomenti di discussione fra Matteo Renzi eil Presidente degli Stati Uniti Barak Obama, durante la recentecontestatissima visita di quest’ultimo nella Capitale, a parte laquestione degli F35 e la probabile richiesta di non far trapelaresulla stampa altre imbarazzanti ‘indiscrezioni’ sul caso Moro, deveessere stato il tema del debito pubblico americano. Un argomento chenon ha trovato spazio in questi giorni sulle pagine dei principaliquotidiani di regime, ma che fonti vicine a Renzi assicurano che èstato ampiamente trattato.
Ma perché Obama sarebbe venuto oltreoceano per discutere, fra lealtre cose, anche del debito pubblico americano? La risposta èsemplice: già da alcuni mesi la Cina, il principale detentore almondo dei titoli USA, si sta disfacendo del debito americano, e losta facendo sempre più in fretta, trascinando in questa operazione,senz’altro pianificata, anche altri paesi asiatici come ad esempio ilGiappone. E gli Stati Uniti, temendo gravi ripercussioni economicheche potrebbero portare ad un’implosione del Dollaro, stannodisperatamente tentando di arginare la situazione imponendo agli’alleati’ europei, già provati da una pluriennale crisi economicache proprio dagli Stati Uniti ebbe origine nel 2008, di acquistarebuona parte di ciò di cui la Cina si sta sbarazzando.
Analizziamo alcuni dati: nel mese di Dicembre 2013 la Cina ha venduto treasuries per la non certo indifferente cifra di 48 miliardidi Dollari, il dato più alto dal Dicembre 2011, scendendo del 3,6% a1.268,9 miliardi di titoli di stato USA detenuti dai 1.316,7 miliardidi Novembre, tornando così ai livelli di Marzo del 2013. IlGiappone, dal canto suo, ha ceduto titoli USA per quattro miliardi di Dollari. Mail volume complessivo di titoli americani in mani straniere non èdiminuito, perché a compensare la situazione ci sta pensandol’Europa, l’Eurozona (e quindi anche l’Italia).
Ufficialmente, per la Cina si è trattato di una operazione di’differenziazione’ delle proprie riserve, ma si tratta in realtà diun chiaro segnale: i pragmatici Cinesi devono aver compreso che ilDollaro si sta avviando verso un punto critico di non ritorno e hannofatto ben capire che per loro non è più conveniente detenere unqualcosa che in un prossimo futuro potrebbe rivelarsi per quello chein realtà è: carta straccia. Il fatto che anche il Giappone,secondo detentore mondiale del debito americano, stia seguendol’esempio di Pechino, tenderebbe a confermare questa ipotesi.
Continua ...
http://www.signoraggio.it/la-cina-si-sta-sbarazzando-del-debito-pubblico-americano-si-avvicina-sempre-piu-limplosione-del-dollaro-e-ne-fara-le-spese-leuropa/

venerdì 28 marzo 2014

Il FEMA americano e la mega emergenza: tra campi, bare, scorte, mezzi ed altre stranezze

Ormai sono anni che sentiamo parlare di campi di concentramento e detenzione del FEMA (Federal Emergency Management Agency) americano, dell’acquisto di bare a sei posti, di intere aree di cimiteri, di razioni liofilizzate a milioni, mezzi speciali, ecc.. ma di cosa stiamo parlando realmente? Cosa c’è in moto, e a cosa servono tutti questi preparativi ed accantonamenti di materiale, a cosa servono tutti questi campi e l’approvvigionamento di scorte alimentari e di beni di prima necessità, soccorso, sopravvivenza e via discorrendo?
Iniziamo a vedere cosa sono i campi FEMA ed a cosa potrebbero servire. Osservando il panorama visibile in rete, tra siti governativi, di protesta contro i campi, e notizie che arrivano da tutti i fronti (compreso video che ci mostrano queste zone con riprese aeree), si può capire che essenzialmente essi sono di tre tipi e con differente strutturazione. Il primo tipo in effetti, come dicono le voci complottistiche, sembra un campo di prigionia classico, il secondo sembra un campo di protezione e il terzo sembra addirittura un agglomerato urbano indipendente. Scendiamo più in dettaglio e vediamoli da vicino.
I campi del FEMA
Il dislocamento dei campi FEMA sul territorio U.S.A.

Un campo di concentramento o detenzione è composto da alcune linee di recinzione che mostrano sempre la sua parte più alta rivolta verso l’interno del campo, formando di fatto (se vista di lato) una Y a cui manca l’asta rivolta verso l’esterno; questo accorgimento del reticolo di recinzione rivolto verso l’interno, viene fatto per diminuire le possibilità di fuga dei prigionieri, e più raramente questo è rivolto anche verso l’esterno a formare invece una Y completa (sempre se guardata di profilo). La parte superiore delle recinzioni è coperta da filo spinato, questo è già di per sé un ostacolo che aumenta le difficoltà di oltrepassare la recinzione; il filo spinato degli USA è famoso ed acquistato in tutto il mondo per le sue proprietà uniche; infatti, al posto dei classici fili intrecciati ci sono delle vere e proprie lamette che nulla hanno da invidiare a quelle dei più affilati rasoi. Di questo tipo di recinzione ve ne sono solitamente almeno due, posizionate l’una dall’altra ad una distanza di alcuni metri per evitare che chi riuscisse a superare la prima barriera, non possa riuscire a farlo con la seconda. Inoltre intorno al perimetro del campo, sono presenti torrette di controllo con alcune sentinelle il cui ingresso è spesso rivolto all’esterno della prima recinzione (in modo da non essere accessibile ai detenuti) ma allo stesso tempo è protetta anche da intrusioni dall’esterno. Tutto il campo è composto da anelli concentrici indipendentemente dalla forma e l’estensione dell’area, ed all’interno di essi sono presenti baracche tipiche prefabbricate in legno alternate a spiazzi (una scena che abbiamo purtroppo già visto nei “lager”e “gulag” rispettivamente tedeschi e sovietici).
Leggi tutto:
http://www.seven-network.it/2013/10/25/il-fema-americano-la-mega-emergenza-campi-bare-scorte-mezzi-ed-altre-stranezze/

In Italia ci sono 70 bombe atomiche ma nessuno lo sa


«Nessun governo italiano di centrodestra o di centrosinistra, non negando e non dicendo, ha mai ammesso la presenza di arsenali atomici sul nostro territorio nazionale, anche se all'estero tutti sanno quante sono e dove sono», spiega lo storico e docente universitario Maurizio Simoncelli. E dice: «la Nato mostra difficoltà ad abbandonare la vecchia mentalità di difesa e deterrenza, di cui le armi nucleari tattiche sono un pilastro».
La guerra fredda è finita da più d vent’anni, la Seconda guerra mondiale da più di mezzo secolo, eppure le bombe nucleari tattiche statunitensi sono ancora in Europa. Armi con una potenza distruttiva pari a 900 volte quella delle bombe di Hiroshima o Nagasaki. Bombe dislocate anche in Italia, a Ghedi Torre, vicino Brescia e Aviano, in provincia di Pordenone.
«Le armi nucleari tattiche erano state schierate in Europa al fine di prevenire un possibile attacco militare sovietico di tipo convenzionale o nucleare su scala limitata. Tutto questo appare ormai superato sia militarmente, sia politicamente» spiega il professor spiega lo storico e docente universitario Maurizio Simoncelli, vice presidente dell’Archivio Disarmo, tra i massimi esperti della questione. Ma nel nostro Paese, a differenza degli altri, «nessun governo ha mai ammesso la presenza di tali arsenali», nessuno conosce i costi di manutenzione e gestione perché «sui nostri bilanci della Difesa non vi è alcuna indicazione. E' tutto segreto. Gli italiani sono trattati come minori che non devono sapere» ammette Simoncelli. Inoltre «secondo un rapporto riservato dell'Air Force alcune basi risultano a rischio, a causa della mancanza di misure di sicurezza». Tra queste anche la base italiana di Ghedi di Torre.
Bombe nucleari che «dovrebbero essere trasportate dai nuovicacciabombardieri monoposto F35». Già. Quelli di cui l’Italia vorrebbe dotarsi per un costo complessivo di 15 miliardi. Anche se con qualche ripensamento del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. Tutto questo benché l’articolo 11 della nostra Costituzione sancisca il ripudio della guerra come strumento di offesa e l’Italia abbia firmato e ratificato il Trattato di non proliferazione nucleare.
Professor Simoncelli, perché nonostante il discorso di Praga del presidente Barack Obama e il clima di distensione maturato in questi ultimi anni, volto al ritiro della armi nucleari, non si è arrivati ancora ad una revisione strategica della posizione dell’Alleanza Atlantica che consenta il ritiro delle armi nucleari tattiche dal territorio europeo?
La Nato con la nuova Dottrina Strategica adottata a Lisbona nel 2010 ha attribuito un ruolo minore alle armi nucleari tattiche statunitensi in Europa, ipotizzandone anche un possibile ritiro. Questa nuova Dottrina Strategica della Nato, però, ipotizza tali ulteriori riduzioni su una base di reciprocità con la Russia, condizione che non si richiedeva negli anni immediatamente successivi alla guerra fredda e che presuppone pertanto Mosca come un nemico. Va notato che la Nato mostra difficoltà ad abbandonare la vecchia mentalità di difesa e deterrenza, di cui le armi nucleari tattiche sono un pilastro. In Europa, ancor più che in America, vi sono alcune forti resistenze ad un cambiamento significativo. D'altro canto, Washington ha compiuto atti significativi, sia ritirando le armi nucleari B-61 da Ramstein (Germania) e da Lakenheath (Gran Bretagna), sia riducendone più della metà (dalle 480 dell’amministrazione Bush alle 200 stimate dell’amministrazione Obama). Il nuovo presidente statunitense ha poi dichiarato nel 2010 con la Nuova Dottrina Nucleare l'intenzione di voler ritirare i circa 320 missili nucleari Cruise mare/terra Tomahawk.
Continua a leggere:
http://www.linkiesta.it/bombe-atomiche-italia

giovedì 27 marzo 2014

Obama al Colosseo: "È più grande di uno stadio da baseball"

Entusiamo del presidente degli Stati Uniti per l'Anfiteatro Flavio: "eccezionale, incredibile". Dura poco più di un'ora la visita nel monumento, poi il ritorno a Villa Taverna, sede dell'ambasciatore americano.
Roma "Eccezionale, incredibile... è più grande di alcuni degli attuali stadi di baseball!". Obama trascorre poco più di un'ora al Colosseo, per la sua prima visita nell'Anfiteatro Flavio. Intorno, la zona è stata isolata per alcune ore, chiusa la stazione della metro e il traffico bloccato come misura di sicurezza.

La guida di Obama
A guidarlo, la direttrice tecnica Barbara Nazzaro che risponde alle domande del presidente. La scelta della Sovrintendenza è caduta così su un architetto e non su un archeologo: il compito di Nazzaro è stato illustrare a Obama la storia e la struttura del Colosseo. Laurea e specializzazione all'Università La Sapienza di Roma, Nazzaro ha guidato il capo della Casa Bianca tra le rovine dell'Anfiteatro. Nel 2009, durante la precedente visita a Roma da presidente, furono la moglie di Obama, Michelle, e le due figlie a visitare il monumento simbolo della città.

Il siparietto con Franceschini
Scambio di battute poi tra Dario Franceschini e Obama. Il ministro dei Beni Culturali e Turismo era al Colosseo ad accogliere il presidente americano. Che ha esclamato: ''Minister of culture? Great Job'!''. Stretta di mano tra i due, poi la replica di Franceschini, sorridente: ''In Italy is the best job''. Su twitter il ministro ha poi scritto: ''Ho accolto il presidente Obama al Colosseo. Un orgoglio per il nostro Paese vedere lo stupore e l'ammirazione nei suoi occhi''. 

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/obama-al-colosseo-grande-stadio-baseball-0fc78760-7555-4e25-b0e7-7924bf434f43.html

Ecco il volto del boss Matteo Messina Denaro

Roma (Adnkronos) - Latitante da più di venti anni, l'uomo più ricercato d'Italia come appare nella ricostruzione diffusa dal Gico della Guardia di Finanza.

Roma, 27 mar (Adnkronos) - Un nuovo identikit di Matteo Messina Denaro, il 51enne capo di Cosa nostra, è stato realizzato e diffuso dal Gico della Guardia di Finanza sulla base delle descrizioni fornite da un confidente entrato in contatto recentemente con la primula rossa di Castelvetrano, latitante dal 1993. Nella nuova immagine del boss spicca il fatto che Messina Denaro non sia ritratto con gli occhiali, a differenza dei precedenti identikit in cui appariva con grosse lenti oscurate dovute ad una patologia alla retina.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Ecco-il-volto-del-boss-Matteo-Messina-Denaro_321376942850.html

SIAMO ALL'INIZIO DI UNA NUOVA GUERRA FREDDA (INTERVISTA A GIULIETTO CHIESA)

paradeDI FABIO FRANCHINI
Il Sussidiario
Sta alla Russia agire in modo responsabile dimostrandosi disponibile a rispettare le norme internazionali: se non lo farà dovrà aspettarsi costi ulteriori". Le parole sono di Barack Obama, intervenuto in conferenza stampa a margine del summit internazionale sulla sicurezza nucleare circa gli sviluppi della crisi in Ucraina. Dopo l’esclusione dal G8, il presidente americano ha annunciato che se Mosca continuerà a mostrare i muscoli verrà colpita da sanzioni energetiche, finanziarie e commerciali. Ma per Giulietto Chiesa – ex inviato a Mosca per l'Unità e La Stampa, oltre che per diversi tg nazionali, fondatore nel 2010 del movimento politico-culturale Alternativa – è l’Occidente a tirare la corda: è andata a calpestare l’erba del giardino altrui, facendo saltare gli assetti geopolitici europei (e non solo) e mettendo a rischio la sicurezza del Vecchio Continente.


Obama a muso duro: "Se la Russia va avanti, ci saranno conseguenze", come la possibile adozione di sanzioni energetiche, finanziarie e commerciali.

È una minaccia reale: gli Stati Uniti hanno modo di influire, anche pesantemente, sulla situazione economica-finanziaria russa. Tuttavia, credo che abbia ragione Putin quando dice che, poi, ci sarà un prezzo da pagare. La Russia può reggere, ha alternative e ha un forte credito nei confronti dell’Ucraina (2 miliardi di dollari): agirà con le leve a disposizione. Non so chi ne uscirà "vincitore", ma il fatto chiarissimo è che l’Occidente, dalla caduta del muro di Berlino e dalla fine dell’Unione Sovietica, si trova per la prima volta di fronte un interlocutore non più disposto ad accettare le sue regole. E questo è uno smacco.

Continua a leggere su:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13143&mode=thread&order=0&thold=0

“Io do fuoco a voi, non mi do fuoco”, così un passante contesta il deputato del Pd Pippo Civati in piazza Montecitorio a Roma.

Montecitorio, disoccupato a Civati: ‘Renzi ci sta infinocchiando, ci portate al suicidio’

“Io do fuoco a voi, non mi do fuoco”, così un passante contesta il deputato del Pd Pippo Civati in piazza Montecitorio a Roma. “Renzi sta prendendo in giro gli italiani, non fa nulla contro l’evasione e i poveri cinquantenni, quarantenni senza lavoro che poi sono quelli che si suicidano, fa provvedimenti soltanto per giovani” afferma questodisoccupato che in passato ha lavorato come dipendente di aziende edili. “Non mi hanno nemmeno pagato i contributi, sono disperato, ma qui a breve succede una strage” chiosa. “Il signore è arrabbiato, comunque vorrei consigliare a Renzi di fare meno demagogia e più riforme concrete – afferma l’onorevole Pippo Civati -  non serve eliminare 3000 eletti, la rappresentanza, però è giusto aspettare e lì da un mese, su molti punti non concordo si sa, ma ci sono altre cose in cantiere, secondo me, peggiori del ddl Delrio”  di Irene Buscemi.
Guarda il video:
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/03/27/montecitorio-disoccupato-a-civati/271745/

Spaghetti ai pesticidi: ecco i marchi

spaghetti-Redazione- Sembrerebbe che in moltissime marche produttrici di spaghetti, siano presentipesticidi letali per la salute.
 I test sono stati eseguiti dalla Radiotelevisione svizzera RTS, con la collaborazione della rivista 'Bon à savoir' e sono davvero sconcertanti. Nella Svizzera francesce, infatti, ben 7 confezioni di spaghetti sulle 15 analizzatecontengono pesticidi: tra queste marche ce ne sono 4 italiane e 3 svizzere. Come si legge su il 'Fatto Alimentare':
"In cinque confezioni – la svizzera Prix Garantie acquistata alla Coop e le italiane CombinoRegganoBarilla e La Pasta di Flavio - sono state rilevate tracce di pirimifos metile, un insetticida autorizzato utilizzato durante la conservazione di grano e farina nei silos.
Nessuna traccia di pesticidi nei prodotti biologici e in De CeccoGarofalo e nella confezione di spaghetti Barilla integrali.
 Nella confezione di spaghetti svizzeri Qualité & Prix venduti alla Coop è stata rilevata anche la cipermetrina, un insetticida-acaricida utilizzato in tutto il mondo in varie coltivazioni, come cereali, cotone e caffè."
http://www.articolotre.com/2014/03/spaghetti-ai-pesticidi-ecco-i-marchi/

Regione Sicilia - Cannabis terapeutica, arriva il sì della giunta regionale

di RICCARDO VESCOVO
PALERMO. Il presidente della Regione comunica che, su proposta dell'assessore alla Salute, Lucia Borsellino, la giunta ha approvato una delibera con la quale dà mandato all'assessore alla Salute perchè provveda a predisporre i provvedimenti necessari ad assicurare la possibilità dell'uso terapeutico dei cannabinoidi nelle strutture sanitarie accreditate, pubbliche e private. Il provvedimento nasce sulla base delle modifiche legislative italiane in merito all'uso della cannabis ma anche da  più sentenze che hanno riconosciuto a diversi malati, in particolare ai malati affetti da sclerosi multipla, la copertura terapeutica con tale sostanza. Per il presidente Crocetta, quello appena approvato “è un provvedimento di particolare valore civile e  sociale che mette la Regione Siciliana all'avanguardia come altre regioni europee”. Per impedire l'abuso dei consumi di cannabinoidi, la prescrizione dell'uso dovrà essere effettuata da medici specialistici all'interno di strutture sanitarie e il percorso terapeutico potrà essere eseguito anche al domicilio del paziente.
http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/331984/

Nucleare: Belgio ferma due reattori, nuovi problemi sicurezza

Nucleare: Belgio ferma due reattori, nuovi problemi sicurezza
BRUXELLES - Electrabel, gruppo belga dell'elettricità, ha annunciato di aver chiuso di nuovo due reattori nucleari del Paese che avevano già avuto problemi di sicurezza nel 2012, dopo la scoperta di potenziali fessure nella calotta dell'impianto.
Si tratta del reattore numero 3 della centrale di Doel, vicino Anversa e del numero 2 di quella di Tihange, vicino Liegi, già fermate da giugno 2012 a giugno 2013. Per rimetterle in funzione, Electrabel si è impegnata con l'autorità per la sicurezza del nucleare a condurre test per valutare il comportamento delle calotte. "Faremo nuovi test, per precauzione Electrabel ha deciso di anticipare ad oggi il fermo comunque già previsto dei due reattori, aspettando il risultato" delle verifiche, si legge nel comunicato dell'azienda.

Barack Obama a Roma protetto da un esercito: incontra il Papa, Renzi ed il 'comunista preferito di Kissinger'

Barack Obama a Roma  protetto da un esercito: incontra il Papa, Renzi ed il 'comunista preferito di Kissinger'
ROMA (IRIB) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è arrivato a Roma nel bel mezzo di colossali misure di sicurezza che rievocano uno scenario di guerra.
Protetto da mille agenti italiani, 200 militari statunitensi, 26 veicoli anti-pallottola, decine di cecchini ed alcuni elicotteri, il premio Nobel per la Pace si recherà di mattina in Vaticano per incontrare il Papa. Poi, alle 12:30 sarà ricevuto al Quirinale dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e infine vedrà il premier, Matteo Renzi, a Villa Madama, alle 14:30.  Proprio l'ambasciatore Phillips, poco prima dell'arrivo del presidente, aveva sottolineato che Obama "sarà lieto di rivedere il suo vecchio amico, il presidente Giorgio Napolitano". Anche altre autorità americane in passato hanno dimostrato ammirazione per l'attuale presidente italiano citando anche cooperazioni con il suddetto in passato; e' celebra la frase di Kissinger che lo definì il suo "comunista preferito". Ad ogni modo Obama, prima della visita, in un'intervista al Corriere della Sera, ha parlato del suo incontro con il Papa: "Il Papa ci sfida. Ci implora di ricordarci dei poveri". Venerdì Obama ed il suo esercito di guardie lascierà l'Italia per recarsi in Arabia Saudita.

Lo «scudo» per la nuova guerra fredda

Lo «scudo» per la nuova guerra fredda
Visita  lampo del vicepresidente Usa Joe Biden in Polonia ed Estonia, per  assicurare che, di fronte alla «sfrontata incursione militare russa» in  Ucraina – paese deciso a costruire «un governo al servizio del popolo»  (garantito dai neonazisti  andati al potere con il golpe della nuova Gladio)– gli Stati uniti ribadiscono il loro incrollabile impegno ad attenersi  all'art. 5 del Trattato nord-atlantico per la «difesa collettiva».
  Poiché l'Ucraina è oggi di fatto ma non ufficialmente membro della Nato,  c'è sempre il «non-articolo 5», che impegna i paesi membri a «condurre  operazioni di risposta alle crisi non pre-viste dall'art. 5». Varato con  il contributo del governo D'Alema durante la guerra Nato contro la  Iugoslavia nel 1999, e applicato anche alle guerre in Afghanistan, Libia  e Siria.Perché  «la Nato emerga da questa crisi più forte e unita che mai», gli Stati  uniti ribadiscono il loro impegno per la «difesa missilistica»  dell'Europa. Collegando la «difesa missilistica» alla crisi ucraina, Joe  Biden scopre però le carte. A Washington avevano sempre insistito che  lo «scudo» Usa in Europa non è diretto contro la Russia, ma contro la  minaccia dei missili iraniani. A Mosca lo hanno sempre considerato,  invece, un tentativo di acquisire un decisivo vantaggio strategico sulla  Russia: gli Usa potrebbero tenerla sotto la minaccia di un first strike  nucleare, fidando sulla capacità dello «scudo» di neutralizzare gli  effetti della rappresaglia .Il nuovo piano varato dal presidente Obama prevede, rispetto al  precedente, un numero maggiore di missili dislocati a ridosso del  territorio russo. Poiché sono gli Usa a controllarli, nessuno può sapere  se sono intercettori o missili nucleari.
Rifiutata  la proposta di cogestire insieme alla Russia il radar di Qabala  nell'Azerbaigian, gli Stati uniti hanno iniziato la costruzione in  Polonia del sito in cui saranno installati 24 missili SM-3 del sistema  Aegis. Per di più il governo polacco si è impegnato a spendere oltre 30  miliardi di euro per realizzare (con tecnologie statunitensi) un proprio  «scudo» da integrare in quello Usa/Nato. Per questo Joe Biden loda la  Polonia per essersi assunta «una parte dell'onere finanziario, cosa che  tutti gli alleati Nato dovrebbero fare» (l'Italia è avvisata). Un altro  sito per 24 missili SM-3, in costruzione nella base aerea Deveselu in  Romania, diverrà operativo nel 2015 e sarà gestito da 500 militari Usa.  Tali installazioni missilistiche sono integrate da un radar superpotente  installato in Turchia e da radar mobili che possono essere rapidamente  dislocati in «posizione avanzata».
Lo  «scudo» comprende anche lo schieramento nel Mediterraneo di navi da  guerra dotate di radar Aegis e missili SM-3. La prima, il  cacciatorpediniere lanciamissili USS Donald Cook, è giunta agli inizi di  febbraio nella base navale di Rota in Spagna, dove stanno per essere  trasferiti 1200 marinai e 1600 familiari. Sarà seguita da altre tre  unità (USS Ross, USS Porter e USS Carney). È probabile che il loro  numero sarà aumentato, dato che la US Navy ha già circa 30 navi di  questo tipo. Esse pattuglieranno in continuazione il Mediterraneo,  pronte in ogni momento a entrare in azione, conducendo allo stesso tempo  – informa la Nato – «tutta la gamma di operazioni di sicurezza  marittima e di esercitazioni bilaterali e multilaterali con le marine  alleate».
Quella  spagnola dispone già di quattro fregate dotate del sistema integrato di  combattimento Aegis, che le rende interoperative con le navi Usa. Lo  stesso dovrà essere fatto con le fregate Fremm della marina militare  italiana. Un ruolo di crescente importanza nello «scudo» sarà svolto dai  comandi e dalle basi Usa/Nato in Italia: a Napoli ci sono i quartieri  generali delle forze navali statunitensi e alleate, in Sicilia la base  aeronavale di Sigonella (che assisterà le unità Aegis nel Mediterraneo) e  il Muos di Niscemi   per le comunicazioni satellitari ad alta frequenza. Tutte le unità  navali Aegis nel Mediterrano, informa sempre la Nato, saranno «sotto  comando e controllo Usa». Ciò significa che la decisione di lanciare i  missili intercettori, o presunti tali, sarà di esclusiva pertinenza del  Pentagono.
Gli  Usa, mentre preparano lo «scudo», affilano la spada. Per la crisi  ucraina, hanno schierato altri 12 cacciabombardieri F-16 in Polonia e 10  F-15 in Estonia, Lettonia e Lituania. Potranno tra non molto  trasportare le nuove bombe nucleari B61-12 stoccate in Europa (Italia  compresa), utilizzabili come bombe anti-bunker. Mosca sta prendendo  delle contromisure, ma Washington incassa un primo risultato: la  maggiore tensione in Europa permette agli Usa di accrescere la loro  influenza nei confronti degli alleati europei.
In forza dell'articolo 5 oppure del non-articolo 5.
http://italian.irib.ir/analisi/commenti/item/156783

Merkel: Pyongyang rinunci a nucleare

Merkel: Pyongyang rinunci a nucleare
BERLINO - Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente Sudcoreano, Park Geun-hye, hanno rivolto un appello alla Corea del Nord, perché rinunci al programma nucleare.
Le due leader lo hanno detto in conferenza stampa a Berlino, dopo un bilaterale in cancelleria. La minaccia atomica di Pyongyang, hanno sostenuto, deve essere superata.
http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/156782-merkel-pyongyang-rinunci-a-nucleare

Care donne ...

Putin sanziona pesantemente gli Usa: l'intera Russia esce dal circuito Visa – Mastercard

Vladimi Putin blocca la Visa e la Mastercard in RussiaAltra straordinaria mossa da scacco matto di Putin, dopo quella di usare la valuta cinese e non più l'euro o il dollaro americano come valuta di riserva: l'intera Russia esce dal circuito Visa - Mastercard e si organizza per avere le proprie carte di credito!
Questa decisione - finanziariamente vantaggiosissima per la Russia - produce un danno clamoroso ai colossi americani del pagamento con carta di credito: perdono in un colpo solo 100 milioni di clienti.
La decisione di Putin nasce perché Obama ha dato ordine a Visa e Mastercard di bloccare le transazioni in Russia. Solo che, questa decisione si è rivoltata come un boomerang contro i colossi americani che non si aspettavano che al Russia fosse pronta - in pochi giorni - a sostituirli.
Ne scrive il sito economico in lingua inglese rt.com
L'articolo:
“La decisione dai sistemi di pagamento internazionali Visa e MasterCard di bloccare il loro uso in Russia ha innervosito alcune imprese russe. Nel frattempo, Mosca afferma che il proprio sistema di pagamento elettronico nazionale può diventare pienamente operativo entro pochi mesi. (Ma già da ora alcune grandi banche l'hanno messo in atto)
La scorsa settimana MasterCard e Visa bloccarono i pagamenti elettronici di alcune banche russe, il che ha mostrato come il mercato russo fosse monopolizzato dagli operatori internazionali. E sebbene i sistemi di pagamento avessero poi ripreso le operazioni con la russa SMP Bank (di domenica!) si stima che clienti abbiano ritirato circa 111 milioni dollari dai loro conti in soli due giorni.
Dopo anni di retorica sulla necessità di avviare un sistema di pagamento elettronico nazionale in Russia, adesso (dopo questo episodio) potrebbe diventare presto una realtà.
Infatti: “Il sistema di pagamento PRO 100 è tecnologicamente pronto per fornire un servizio nazionale nel prossimo futuro. Stimiamo ci vorranno un paio di mesi, tuttavia le principali banche russe che rappresentano oltre il 40 per cento del mercato interno sono già collegate al sistema di pagamento PRO 100" ha dichiarato Andrey Nesterov, direttore delle comunicazioni aziendali presso la Card Elettronica Universale RT .
Lanciato come “pilota” nel 2010, il progetto universale di carta di credito elettronica prevede sia utilizzabile in ogni ufficio di governo,nei servizi municipali e commerciali, via internet e nei bancomat di tutta la Russia. L'applicazione bancaria elettronica della nuova carta di credito è basata sul sistema di pagamento “scheda elettronica universale” con il logo PRO 100.
Quattro grandi banche russe sono tecnicamente pronte per utilizzare il sistema di pagamento russo: Sberbank , Uralsib , BAR AK e Mosca Industrial Bank".
Con questo, Putin ha tagliato fuori Visa e Mastercard da un quarto del pianeta terra, creando anche una valida alternativa ai colossi americani del credito elettronico, nel caso qualcuno volesse farne a meno. Anche in Europa...
Autore: max parisi / Articolo originale: rt.com / Fonte: ilnord.it
http://www.ecplanet.com/node/4193