lunedì 11 agosto 2008

Georgia bombarda S. Ossezia, jet russi all'attacco

TBILISI (Reuters) - La Georgia ha bombardato la capitale dell'Ossezia del Sud oggi, secondo quanto riferito da un'agenzia di stampa russa, mentre Tbilisi ha detto che nella notte fino a 50 aerei da guerra russi hanno attaccato la Georgia.
Intanto il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner ha dato avvio a missione diplomatica a Tbilisi e Mosca per promuovere un piano di pace studiato a Parigi.

La nuova crisi della regione caucasica preoccupa l'Occidente le cui forniture di greggio giungono in gran parte da un oleodotto che attraversa la Georgia.
I prezzi del greggio hanno cominciato di nuovo a salire, dopo un recente calo, con il petrolio a 116 dollari il barile. Le truppe russe oggi hanno lanciato un ultimatum alle forze georgiane in una zona vicino alla regione dell'Abkhazia affinché depongano le armi, una richiesta respinta dalla Georgia, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa russa Interfax. Interfax ha citato il capo dei peacekeeping russi in Abkhazia che ha detto che l'ultimatum è scaduto alle 8 ora italiana. "Se l'ultimatum viene respinto, verranno usate tutte le necessarie misure", ha detto.

Un portavoce del Ministero dell'Interno georgiano ha detto che le forze georgiane non deporranno le armi e ha respinto l'ultimatum.

COLPITA ANCORA TSKHINVALI
Le forze georgiane hanno colpito nelle ultime ore la capitale dell'Ossezia del Sud, Tskhinvali, ora sotto il controllo delle truppe russe. I soldati hanno detto che diversi peacekeeper russi sono rimasti uccisi sotto i colpi georgiani. L'agenzia Interfax ha citato la portavoce osseta Irina Gagloyeva mentre diceva che i georgiani hanno sparato razzi Katyusha uccidendo tre peacekeeper russi e ferendone 18. Ma al momento non ci sono conferme indipendenti del numero delle eventuali vittime. "Diverse decine di bombardieri russi volano nei cieli della Georgia e hanno condotto attacchi in tutto il Paese nelle scorse ore", ha fatto sapere il Ministero degli Esteri in una nota. Ieri la Georgia ha proposto alla Russia un cessate-il-fuoco e l'inizio di trattative per la pace e ha ritirato i suoi soldati dalla regione separatista dell'Ossezia del Sud. Mosca, le cui truppe ora controllano la capitale dell'Ossezia del Sud Tskhinvali, chiede alla Georgia di ritirarsi senza porre condizioni.
MISSIONE DIPLOMATICA
Kouchner, il cui Paese è nel semestre di presidenza dell'Unione europea, ha visto il presidente Mikheil Saakashvili in un colloquio per cercare di porre fine al conflitto durato quattro giorni. Oggi dovrebbe giungere a Mosca. Dopo aver incontrato Saakashvili, Kouchner ha detto che la priorità era un "ritiro controllato delle truppe". Ieri, dopo tre giorni di combattimenti, le truppe e carrarmati russi hanno preso il controllo di Tskhinvali, la capitale della regione. Mosca parla di 2.000 civili uccisi e di migliaia di persone rimaste senza casa definendo la situazione una "catastrofe umanitaria". Al momento non c'è una stima indipendente del numero delle vittime e dei feriti in tutta la regione.
Il conflitto tra Russia e il suo minuscolo vicino è scoppiato giovedì scorso quando la Georgia ha inviato forze nell'Ossezia del Sud, una provincia schierata con la Russia, che ha respinto il potere georgiano negli anni Novanta.

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