TORINO - Foto dello stupro di ragazzine, forse una decina di anni, più probabilmente meno: questo il contenuto del cellulare di un soldato italiano della Brigata Taurinense, appena tornato dalla'Afghanistan. Tutto era nato dalla segnalazione di una persona, a proposito di un brutto odore proveniente dal garage di un palazzo di Torino. I Carabinieri - muniti di regolare mandato - aprono il garage e trovano dentro tre piante di marijuana, ben coltivate. Risalgono all'affittuario del garage, facente parte di un appartamento del palazzo. Si tratta di un soldato, di origine sarda, nell'esercito da 10 anni, che ha fatto già diverse missioni all'estero. A questo punto il soldato viene arrestato per detenzione di marijuana, mentre i Carabinieri estendono la perquisizione al computer che hanno trovato in casa, sequestrando anche alcuni Cd-Rom, e al telefonino. L'udienza di convalida per la droga viene chiusa in pochi minuti, perchè il giudice accetta la tesi della coltivazione di marijuana per uso personale. Ma è sotto indagine per le foto del telefonino, anche se il soldato ha detto che si era imbattuto in quelle foto per sbaglio e le aveva passate sul telefonino per portarle alla Polizia. Ma sarà vero? Se uno fa una cosa del genere, poi va di corsa alla più vicina stazione di Polizia, perchè si sa che è pericoloso conservare quelle foto. Già per questo, infatti, si commette reato penale. Ma la qualità delle immagini (ravvicinate ed un po' sfocate) fanno pensare che si tratti di foto scattate da un telefonino e non "sistemate" da un PC: Di conseguenza non è escluso che le foto possano essere state scattate dallo stesso soldato, con tutto quello che la cosa comporta. Nel frattempo il caporalmaggiore - questo il suo grado - è stato sospeso, ma siamo solo all'inizio.
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/foto-pedofile-sul-cellulare-di-un-soldato-italiano/48719_cronaca_2.html
Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
martedì 8 giugno 2010
Scoppia conduttura del gas in Texas: tre morti e una decina di dispersi
NEW YORK - Una conduttura di gas naturale è esplosa in Texas e almeno tre persone sarebbero morte oltre ad altre sei che sarebbero rimaste ferite. Lo riporta la Cnn. La conduttura in fiamme si trova nella contea di Johnson. L'incidente, secondo le prime notizie, si è verificato ad una conduttura di gas della Enterprise Product Partners. L'impianto attraversa gran parte dello stato del Texas e trasporta gas naturale tenuto sotto alta pressione.Le squadre di soccorso stanno cercando di interrompere il flusso di gas prima di avvicinarsi al luogo dell'incidente. Secondo un portavoce dei vigili del fuoco «diverse persone potrebbero mancare all'appello, ma in questo momento è impossibile avere informazioni precise». Secondo le autorità locali i dispersi potrebebro essere dieci.Oltre alle tre vittime, almeno sei persone sono state portate agli ospedali locali con ustioni. Due dei feriti sono stati poi trasportati in elicottero al Parkland Memorial Hospital di Dallas. Immagini prese dagli elicotteri mostrano una grande palla di fuoco e un veicolo divorato dalle fiamme.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=105377
Tutti vittime dei tagli? Non gli europarlamentari
di Mario Ajello.
Tutti, ma proprio tutti, stanno partecipando ai grandi sacrifici nazionale che ci toccano e alla corsa a dare l’oro alla patria. I calciatori? Forse pure loro. I grandi papaveri della Rai? Un taglietto del 3 per cento sui mega stipendi parrebbe che lo subiscano. Lo yacht di Briatore? Tagliato anche quello. Per non dire degli statali, le solite vittime, o i medici e anche i magistrati che però recalcitrano. La scure dei sacrifici si abbatte di qua e di là. Ma qualcuno nuota felicemente in questa valle di lacrime. Gli europarlamentari si sono appena votati una leggina ”ad personas”. E’ molto semplice, e molto chiara. Prevede un aumento di stipendio di 1.500 euro al mese. La loro busta paga passerà da 17.864 a 19.364 euro. Si prega di evitare commenti.
Gli stipendi d’oro della Rai: Vespa guadagna il doppio di Santoro
In attesa della famosa operazione trasparenza nella tv pubblica, il Fatto quotidiano pubblica un borsino degli stipendi d’oro della Rai: “Se Calderoli si è indignato dopo aver appreso dello stipendio del conduttore di Ballarò, Floris (400 mila euro lordi), minacciando tagli, stavolta è Michele Santoro che non ci sta e chiede che non solo il suo stipendio (750 mila euro) sia pubblico, ma anche quello di altri dipendenti. Tra i “p ap e ro n i ” ci sarebbero Bruno Vespa che guadagna 1 milione 200 mila euro lordi per 100 puntate di Porta a Porta (con gli extra arriverebbe a 2 milioni e 100 mila euro), il conduttore di Che tempo che fa, Fabio Fazio (2 milioni di euro circa), Simona Ventura (1 milione e 200 mila euro circa più bonus), Antonella Clerici (1,5 milioni di euro il vecchio contratto, ritoccato però dopo la conduzione di S a n re m o ). Non proprio da “p ap e ro n i ” ma quasi gli stipendi del presidente Garimberti (448 mila euro) e del direttore generale Mauro Masi (715mila)”
http://www.giornalettismo.com/archives/66408/gli-stipendi-doro-della-rai/
Tremonti, l’art.41 e la libertà di dire stupidaggini
La proposta del ministro dell’Economia di sospendere per 3 anni una parte dell’art.41 per liberare le imprese da “lacci e lacciuoli” sembra il classico tentativo di buttare la palla in tribuna. Sulla scarsa conoscenza giuridica del nostro e sull’impossibile applicabilità della sua proposta ha già scritto Tommaso Caldarelli. Buffo sentire esaltare il liberalismo da un seguace dell’economia sociale di mercato all’europea, che rispetto alla economia di mercato pura all’americana fissa la funzione sociale della proprietà privata.
Uno che fino a ieri ha citato continuamente Colbert saprà che ribaltare quel principio significa ribaltare non solo la Costituzione repubblicana ma anche un cardine della dottrina sociale cristiana, esposto di recente nella “Caritas in veritate” di Joseph Ratzinger. Curioso anche ricordare che il governo di cui Tremonti fa parte ha fatto a pezzi anche il poco che c’era delle famose “lenzuolate” di Bersani, ora improvvisamente apprezzate. Ma pure che la coerenza di Tremonti sia scarsa è storia nota.
E’ nel merito, facendo finta di dare credito a chi non lo merita, che vale la pena di riflettere. A partire da una costatazione: di maggiore mercato, di più concorrenza, di libertà economica l’Italia ha un gran bisogno. Ma è necessario per questo cambiare l’art. 41? Quello che introduce nella nostra costituzione il sistema economico di tipo misto, nel quale si afferma che “l’iniziativa economica è privata” per cui il singolo può decidere cosa come e quanto produrre, però non “in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.
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http://www.giornalettismo.com/archives/66380/tremonti-l%e2%80%99art-41-liberta/
Santoro sfida Pd e Garimberti, ma Masi ricorda: C'è intesa
Roma, 8 giu. (Apcom) - Michele Santoro getta tutti nel caos, Rai, opposizione e maggioranza. Il rilancio del conduttore di AnnoZero ("Garimberti dica se vuole la trasmissione in onda"), provoca una risposta seccata da parte del presidente Paolo Garimberti ("Annozero può cominciare. Io personalmente non l'ho mai messo in discussione. E tu?") e mette il direttore generale Mauro Masi di fronte ad un bivio: reinserire la trasmissione nei palinsesti della prossima stagione o 'tagliare' Santoro e andare incontro ad una prevedibile ricorso in tribunale del conduttore, a meno che non ci sia qualche 'asso nella manica' scovato dagli avvocati Rai. Il tutto mentre il Pd tace, irritato per gli attacchi di Santoro ("Dal Pd c'è stato un atteggiamento pilatesco"). Il conduttore di AnnoZero ha tenuto una conferenza stampa-comizio durata oltre un'ora e mezza. Nella sede Rai di viale Mazzini, gremita da decine di dipendenti della tv pubblica oltre che di giornalisti, Santoro ne ha avute per tutti: "Nessun altro autore ha subito per un intero anno quello che ho subito io... Chiamatelo mobbing, violenza, come vi pare...". Eppure, si vanta, "dalla mia prima stagione in prima serata nell'88-89 ho avuto solo successi", AnnoZero di quest'anno è andata benissimo, ha aiutato RaiDue a fare meglio della concorrenza e i soldi che lui guadagna sono sacrosanti perché "sono solo scarsamente proporzionali a quelli che faccio guadagnare all'azienda".
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http://www.apcom.net/newspolitica/20100608_052754_a589f5_90165.shtml
'Ndrangheta, omicidi e infiltrazioni in appalti pubblici: 52 arresti nel reggino
Reggio Calabria, 8 giu. (Adnkronos) - E' in corso da questa mattina un'operazione della Polizia per l'esecuzione di 52 ordinanze di custodia cautelare nel territorio di Palmi. I provvedimenti riguardano le due famiglie mafiose contrapposte dei Gallico-Morgante e Bruzzise-Parrello che hanno dato vita negli ultimi anni a una sanguinosa faida.
Le accuse vanno dall'associazione mafiosa agli omicidi, estorsioni e infiltrazioni negli appalti pubblici. In particolare le indagini della squadra mobile di Reggio Calabria hanno scoperto gli interessi della 'ndrangheta nei lavori di ammodernamento dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Ndrangheta-omicidi-e-infiltrazioni-in-appalti-pubblici-52-arresti-nel-reggino_508716944.html
Spagna: statali in sciopero contro l'austerita'
Madrid, 8 giu. (Adnkronos) - I dipendenti del pubblico impiego sono in sciopero oggi in Spagna contro il taglio medio del 5% dei salari, annunciato dal mese corrente dal governo di Jose' Luis Rodriguez Zapatero all'interno di un pacchetto di misure di austerita' per ridurre il deficit.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Spagna-statali-in-sciopero-contro-lausterita_508697170.html
lunedì 7 giugno 2010
Cia: detenuti trattati come cavie umane?
Secondo un rapporto di una organizzazione per i diritti umani, i medici professionisti che sono stati coinvolti negli interrogatori dell’Agenzia americana ai sospetti terroristi, avrebbero effettuato forme di ricerca e sperimentazione in violazione dell’etica medica e del diritto interno e internazionale.
Lo scrive il NYT: Medici, psicologi e altri professionisti assegnati a monitorare l’utilizzo della CIA di waterboarding, di privazione del sonno e altre tecniche intensive di interrogatorio avrebbero raccolto i dati dell’impatto degli interrogatori sui prigionieri detenuti a scopo di affinare le tecniche e garantire che tutto fosse rimasto entro i limiti stabiliti da parte degli avvocati dell’amministrazione Bush.
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"Se Masi oscura Annozero spegnamo la tv per un giorno"
Adriano Celentano scrive una lettera a Repubblica. La vicenda del giornalista come spunto per una riflessione sulla libertà di informazione, la pubblicità, le devastazioni ambientalidi - ADRIANO CELENTANO.
CARO direttore, non credo che nel 2012, come ci racconta l'omonimo film, ci sarà la fine del mondo. Certo però i segnali che ci arrivano da ogni parte del pianeta sembrano tutt'altro che incoraggianti. E quanto più i segni appaiono di ordine distruttivo, tanto più i politici, quelli che comandano, sembrano essere investiti da una stupidità devastante.La Terra ci avverte che non è più possibile dipendere dal petrolio. E per farcelo capire ci sta vomitando addosso 19mila barili di peste al giorno, oscurando il mare degli americani e rischiando quindi, di avvelenare l'intera catena alimentare. Questo è ciò che ha causato Bp, la più grande azienda petrolifera del mondo, che come dice Obama è rigorosamente attenta a contare gli spiccioli con la gente del Golfo Messico vittima di questo immane disastro. E pronta invece a pagare dividendi da 10 miliardi di dollari ai suoi azionisti. Il fatto che poi siano morti 13 lavoratori anche questo è sembrato del tutto irrilevante. La marea nera però non si ferma. Un segno questo che, da parte della terra, ci arriva come un qualcosa che ha tutta l'aria di un ULTIMATUM: "Se continuerete a trivellarmi, il mare di tutto il pianeta morirà. E prima ancora, morirete voi".Un avvertimento quindi dalle dimensioni catastrofiche che tuttavia sembra non impressionare minimamente il governo italiano. E' di pochi giorni infatti, la notizia che riguarda un via libera da parte del nostro folle governo a trivellare il bel mare della Sicilia. Evidentemente i rosicchiatori della maggioranza han pensato che tutta quella purezza nelle acque cristalline dei siciliani è sprecata. Perché non imbrattarla con un po' di petrolio e di catrame? Il guadagno che se ne ricaverebbe sarebbe abbastanza per seppellire l'intera isola. E a breve scadenza la Liguria e il Veneto.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/07/news/celentano_santoro-4626049/
Così scatterà il bavaglio del governo
Le questioni più discusse del ddl che bloccherà le inchieste e cancellerà le notizie - di LIANA MILELLA .
IL bavaglio. Per i magistrati, per i giornalisti, per le tv. Una legge costruita apposta, un bavaglio appunto, per ridurre drasticamente il numero delle intercettazioni e impedire che il loro contenuto divenga pubblico anche se gli indagati ne sono venuti a conoscenza. Una legge per proteggere dagli ascolti i parlamentari e i loro più stretti collaboratori e amici. Una legge per rendere più difficili pure le inchieste di mafia. Una legge che impone una durata massima alle registrazioni anche se non si è trovato il colpevole. Una legge per evitare altri casi D'Addario. Una legge per costringere i pm a non aver più alcun rapporto con la stampa, pena l'estromissione dal processo. La legge sulle intercettazioni è tutto questo.
Ed entra in vigore subito per bloccare i processi sugli appalti e non far più uscire una notizia.
Quando, e come, il pm potrà intercettare?Il pm potrà chiedere un'intercettazione telefonica o visiva e i tabulati solo in presenza di "sufficienti indizi di reato" per i delitti di mafia e di terrorismo e se dispone di "gravi indizi di reato" per tutti gli altri crimini. Dovrà essere certo che le utenze appartengano ai soggetti indagati o dimostrare per gli altri che "sono a conoscenza dei fatti per cui si procede". Nel valutare i "gravi indizi" dovrà tenere conto di quanto il codice di procedura penale, all'articolo 192, stabilisce per valutare una prova. Ad autorizzare il pm, per ogni richiesta o proroga, che dovrà far sottoscrivere dal procuratore capo, sarà il tribunale collegiale del capoluogo di distretto cui dovrà inviare ogni volta tutte le carte.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/07/news/intercettazioni_dossier_bavaglio-4626729/
B. sconsiglia le operazioni per cancro. B. produce pillole anti-cancro
Lo strano caso del premier che promette di sconfiggere il cancro, che compra la casa farmaceutica che lavora sul farmaco anti-tumorale, che sconsiglia le operazioni e taglia i fondi per i servizi oncologici. Già, lo strano caso.
Non è passato troppo da quel sabato: era il 20 marzo, e davanti a “un milione” di persone il presidente del Consiglio prometteva. “Sconfiggeremo il cancro“. Il disgusto neppure troppo esplicito di stampa e opposizione – che altrove avrebbe preteso ben più delle scuse che qui non hanno neppure chiesto esplicitamente – prendeva vita dietro una sicura interpretazione della sparata: populismo 100%, intenzione di solleticare gli strati più disperati dell’elettorato. E smuoverli, ché lui gli avrebbe dato la vita, sconfitto il male incurabile. Che già così fa orrore.
Si scopre, solo qualche giorno fa, che il presidente del Consiglio ha alzato la sua quota di partecipazione nella MolMed tramite la Fininvest, e mettendo suo figlio Luigi nel cda. Adesso: non so se avete presente quanti anni abbia ’sto Luigi (21), ma la MolMed, Molecular Medicine spa, è un’azienda farmaceutica che ha allo studio nuovi farmaci anti-tumorali (secondo quanto riporta Bloomberg). “Uno attaccherebbe i principali tipi di cancro – si legge su Il Giornale – mentre l’altro aiuterebbe a ricostruire il sistema immunitario distrutto dalla leucemia”.Ok, l’incastro combacia: Berlusconi diventa socio di maggioranza dell’industria che sta lavorando su medicinali anti-cancro, a dicembre; Berlusconi promette di battere il cancro in tre anni, a marzo. Lo noterebbe anche Gaetano Quagliariello.
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La mappa degli abusi sessuali nella Chiesa
Negli ultimi quindici anni circa, una maggior attenzione delle autorità civili, ed una tendenza crescente da parte delle vittime a denunciare gli episodi, hanno portato all’attenzione pubblica l’incidenza dei casi di abusi su minori da parte di membri della Chiesa Cattolica. A partire dai casi di grande rilievo e clamore mediatico degli Stati Uniti e dell’Irlanda, è emerso che il fenomeno coinvolge tutto il mondo cattolico, dal Sudamerica, all’Europa, all’Africa, nelle missioni. Lo scandalo ha costretto i vertici della Chiesa, finora mai intervenuti, a cominciare a prendere posizione pubblicamente in merito alla vicenda, in seguito alle accuse di aver operato con scarsa trasparenza nell’occuparsi dei casi di abuso e di poca incisività nel sanzionare i colpevoli, oltre ad aver sistematicamente tentato di insabbiare i casi senza segnalarli alle forze dell’ordine.
Oltre alla gravità dei fatti, e alla crisi autocritica in cui hanno trascinato parte delle istituzioni ecclesiastiche, fa impressione la diffusione geografica degli abusi e delle violenze, in un deviato e orribile riflesso della diffusione del verbo. Dopo i molti racconti di violenze, ammissioni, dimissioni arrivati da tutto il mondo in queste ultime settimane, ieri – ferma restando la presunzione di innocenza – un sacerdote è stato arrestato a Lodi con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali con un ragazzino che all’epoca degli abusi aveva 13 anni.
Questa mappa ospita solo i casi dimostrati e verificati, e nasce dalla convinzione che le terribili storie di cui si parla non siano singole orribili storie, per quanto numerose, ma che raccontino un pezzo importante e ineludibile del rapporto della Chiesa con la propria missione e con la propria organizzazione. E che vadano viste anche da lontano, per capire e per capire come fare in modo che non sia più così.
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http://www.ilpost.it/2010/05/26/la-mappa-degli-abusi-sessuali-nella-chiesa/
domenica 6 giugno 2010
Saviano: "Le mafie lucrano sulla crisi per sconfiggerle rompiamo il silenzio"
TRENTO - "Quando vi dicono, quando ci dicono, quando mi dicono, fa bene il tuo lavoro e fallo in silenzio, io rispondo 'in silenzio lavora bene solo la morte'. Così si dice nella mia terra". E parlare di mafia è ancora più importante adesso, in un momento in cui "dalla crisi le organizzazioni criminali stanno ricavando enorme potere". E' l'appello di Roberto Saviano a una sala gremita, erilanciato dai maxischermi in piazza, nel corso della sua lezione al Festival dell'Economia di Trento sul tema "Le mafie che controllano l'economia del Paese".Saviano ha ricordato un dato fornito dalla Procura nazionale Antimafia, che ha stimato il profitto annuo delle organizzazioni criminali più importanti italiane in 100 miliardi di euro. "Non si parla - ha spiegato Saviano - delle piccole bande o dei gangster, ma delle maggiori famiglie delle principali organizzazioni, quali 'ndrangheta dell'Aspromonte, camorra dell'entroterra e Sicilia soprattutto con i catanesi, che stanno ormai organizzandosi come gli all star, quelli del basket negli Usa"."Ci sono intercettazioni - ha continuato Saviano - che testimoniano come già due giorni dopo la caduta del Muro di Berlino ci fosse chi si organizzava per entrare nella rete di questo e di altri Paesi. Vicende analoghe riguardano Bulgaria, Ungheria e Polonia, dove le organizzazioni criminali comprano anche titoli di Stato". "I soldi del narcotraffico - ha evidenziato Saviano - entrano negli istituti di credito e il problema verrà dopo la crisi perché saranno loro a decidere chi finanziare e chi no.
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http://www.repubblica.it/economia/2010/06/06/news/saviano_le_mafie_lucrano_sulla_crisi_migliaia_anche_in_piazza_per_lo_scrittore-4622709/
Ulster: capo gruppo separatista annuncia guerra
BELFAST - George Flannery, il nuovo leader di uno dei piu' sanguinari gruppi paramilitari dell'Irlanda del Nord (Continuity Ira), ha detto in una intervista a un giornale di voler "continuare la guerra contro le forze armate britanniche, compreso un possibile attacco sulla madrepatria britannica". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Ulster-capo-gruppo-separatista-annuncia-guerra/06-06-2010/1-A_000109924.shtml
Beppe Grillo: è la Bresso che ha rubato voti a noi
Torino, 6 giu. (Apcom) - "Mi accusano di rovinare la sinistra. Oggi alcuni operai mi hanno detto che sono così, che ho rubato voti alla Bresso. Io ho risposto che è la Bresso che ha rovinato noi, se non si fosse candidata avremmo preso tutti i suoi voti". E' uno dei passaggi dell'intervento di Beppe Grillo al festival Cinema ambiente, la rassegna che termina oggi a Torino. "Con le nostre liste - ha detto - alle scorse regionali abbiamo fatto il miracolo, abbiamo preso 50 consiglieri in tutta Italia spendendo 40mila euro, 8 cent a voto. Il mio non è un partito ma un movimento, non saremo mai partito nè faremo alleanze. Daremo solo sostegno a movimenti come quello dell'acqua pubblica". Il comico genovese che ha fondato il Movimento cinque stelle questo pomeriggio al cinema Massimo ha toccato tutti i must delle sue "esibizioni". Dal nucleare, che "non serve a nulla, è solo una scusa per fare quello militare", alla Torino-Lione. "Non serve - ha ribadito - e comunque andremo in valle quando partiranno i sondaggi, noi siamo sempre stati vicini a loro. Hanno dato un esempio clamoroso, quando i cittadini dicono no, una cosa non si fa". E ha chiuso con una presa di posizione sul tema dell'età pensionabile: "Non è giusto 65 anni per tutti - ha detto acclamato dalla folla - dipende dalla categorie, un operaio ha un'aspettativa di vita inferiore rispetto a quella di un imprenditore".
Rai/ Domani parla Santoro, ancora buio sui palinsesti
Attesa sul caso Saviano. Masi presenta piano industriale.
Roma, 6 giu. (Apcom) - Domani è il giorno della verità per Michele Santoro: se ha tenuto in serbo qualcosa dopo le durissime polemiche delle scorse settimane sul suo ipotizzato addio alla Rai, avrà modo di comunicarlo con la conferenza stampa di fine stagione televisiva convocata a viale Mazzini. Nei palinsesti autunnali, la cui bozza più o meno segreta, ancora nelle mani del direttore generale Mauro Masi, dovrebbe approdare nel Consiglio di amministrazione di martedì prossimo, Annozero a quanto pare non figura, ma la vicenda non è certo conclusa. Per Masi domani è ancora una giornata calda: dopo aver incontrato venerdì scorso i sindacati Rai dei giornalisti (Usigrai) e dei dirigenti (Adrai), il dg ha in programma la presentazione del piano industriale (che prevede fra le altre cose incentivi all'esodo per centinaia di dipendenti) ai sindacati delle altre categorie interessate. E l'Usigrai ha convocato a Saxa Rubra l'assemblea dei giornalisti sul tema. Ma a tenere banco, anche nel convegno sulla qualità Rai cui Masi parteciperà assieme al presidente della tv pubblica Paolo Garimberti e al viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani, sarà probabilmente ancora il caso Saviano, la cui trasmissione autunnale su Raitre è ancora in bilico, dopo le voci sulle pressioni del vertice per un suo ridimensionamento.
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http://www.apcom.net/newspolitica/20100606_200838_3ff80ff_90073.shtml
Idv/ Dipietristi nella bufera, scontro con Pdl e Udc
Roma, 6 giu. (Apcom) - L'Italia dei Valori epicentro di una giornata di polemiche, sulla manovra economica e lo sciopero dei magistrati ma anche sul suo leader Antonio Di Pietro, uno "sciacallo" secondo il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. A dare il via alle polemiche è il presidente dell'Idv che risponde in una lunga lettera al Corriere della sera ad un articolo su sue presunte "ambiguità e silenzi" a proposito della sua storia personale. Casini commenta: "Di Pietro è uno sciacallo che costruisce la sua fortuna politica sulle disgrazie del Paese". Il botta e risposta dura una giornata intera: il presidente dei senatori Idv Felice Belisario accusa Casini di "doppiopesismo," e replica: "Se essere unica forza di opposizione in questo paese significa fare opera di sciacallaggio allora ne siamo fieri". L'eurodeputato Luigi de Magistris ricorda a Casini che "senza Cuffaro non siederebbe in Parlamento" e lo accusa di coltivare la "strategia dei due forni", che a suo guidizio "consiste nella viltà di non scegliere da che parte stare".
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http://www.apcom.net/newspolitica/20100606_203701_3ede439_90076.shtml
Emergency 'spara' sulle crocerossine La Cri: "Rispetti chi si dona al volontariato
Cecilia Strada su Facebook ironizza sulla sfilata dell'intermiera che piace tanto a Berlusconi, attirandosi la risposta indignata del presidente Rocca e del ministro La Russa.
ROMA, 6 giugno 2010 - Altre polemiche dopo la sfilata del 2 giugno, con la crocerossina che è tanto piaciuta al premier. Nel profilo Facebook di Cecilia Strada, la figlia del fondatore di Emergency, è apparso un post avvelenato nei confronti della crocerossina dal leggiadro portamento. "Ieri ho provato ad immaginare le meravigliose infermiere di Emergency che marciano alla parata militare - scrive la Strada - Niente da fare, non ho abbastanza fantasia".
Apriti cielo: contro il post è insorto il presidente della Cri, Francesco Rocca: "Che squallida ironia! Dovrebbe ricordarsi (la Strada) e ricordare il lavoro quotidiano di chi allevia le sofferenze dei più vulnerabili e dovrebbe rispettare chi dona la propria vita al volontariato e al prossimo, in silenzio, fuori dalle polemiche e dal clamore politico, senza distinzioni di colore, razza o bandiera". E il ministro della Difesa La Russa s’è associato, rincarando la dose.
Il polverone ha indotto Cecilia Strada a precisare che si è trattato solo di "un terribile equivoco". Insomma, lei non ce l'aveva con le crocerossine ma con un articolo "imbarazzante e offensivo della dignità del lavoro delle crocerossine" in quanto "parla delle infermiere solo per via dell'entusiasmo di Berlusconi".
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2010/06/06/341717-emergency_spara.shtml
Il centrodestra: tagli alla gente e doppie poltrone
Per carità, la manovra è indispensabile. Sacrifici per tutti. Quasi tutti: statali, pensionati, la scuola, la sanità, i servizi pubblici locali. Però, grazie al governo di centrodestra, al PdL e alla Lega nord, finalmente pagano anche i papaveri, i tromboni, la casta. Certo, poi si scopre che i tagli per i costi della politica, le indennità per ministri e parlamentari, nella manovra valgono poche migliaia di euro. Ma che importa? Basta il pensiero.
Poi scopri anche che Roberto Cota, neo governatore leghista del Piemonte e il suo vice Roberto Rosso, PdL, non hanno ancora presentato le dimissioni da parlamentare. Pazienza, pensi: su di loro pende un ricorso al Tar e vogliono aspettare di vedere che succede. Poi però ti ricordi che gli resterebbe sempre lo stipendio da consigliere regionale. Poi pensi che ci sono anche Sandro Biasotti (deputato Pdl e consigliere in Liguria), Gianluca Buonanno (deputato-consigliere leghista in Piemonte), Edoardo Rixi (Lega, Veneto), Marino Zorzato (vicepresidente Pdl della Regione Veneto), e Marcello Taglialatela (assessore Pdl all’urbanistica in Campania). Anche loro senza alcuna fretta di scegliere tra l’incarico di parlamentare e quello di consigliere regionale.
Mara Carfagna poi di incarichi (e stipendi) ne ha 3: ministro, parlamentare e consigliere regionale. Finora non ha scelto per “motivi tecnici”, dice il suo portavoce. Alessandra Mussolini, invece, parlamentare e neo consigliere in Campania, è attanagliata dal dubbio: “Che faccio? Se mi dimetto subito non prendo l’indennità e non posso darla alle case famiglia a cui la sto devolvendo. Le maestre mi dicono che proprio adesso che arriva l’estate i bambini ne hanno più bisogno, se mi dimetto subito, non ce l’avranno”. Resisti, Alessandra, non puoi mica morire di fame: siamo tutti con te.
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http://www.giornalettismo.com/archives/66131/centrodestra-sacrifici-scuola/
Il Pd e il Gratta e Vinci pericoloso come le sigarette
Colomba Mongiello, senatrice del Partito Democratico, presenta un disegno di legge che renda obbligatori sui cartoncini delle lotterie messaggi che avvertano i consumatori dei pericoli che si corrono giocando.
Il tagliando del gratta e vinci come il pacchetto di sigarette? Sì, i pericoli sono di differente natura, ma di eguale gravità; ecco perchè si rende necessario rendere evidenti le avvertenze sui rischi della dipendenza dal gioco d’azzardo, per le tasche soprattutto, ma anche per la salute. E’ questo quello che chiede il Pd che a palazzo Madama ha presentato un disegno di legge, prima firmataria la senatrice Colomba Mongiello, per l’etichettatura dei biglietti delle lotterie istantanee sulla falsariga di quanto già avviene da qualche tempo con i pacchetti di sigarette. Così, sui biglietti plastificati che alimentano i sogni milionari di moltissimi italiani, comparirebbero messaggi un pò minacciosi ma salutari per evitare che ci si possa rovinare nella speranza di grattare il numero giusto, ecco alcuni esempi: ‘”il gioco provoca dipendenza“, “‘il gioco eccessivo può ridurti in povertà“, “questo gioco può nuocere alla tua salute“, “proteggi la tua famiglia, non giocare in modo eccessivo“, per arrivare a “‘il tuo medico può aiutarti a smettere di giocare” ‘il gioco crea un’elevata dipendenza, non eccedere“.
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http://www.giornalettismo.com/archives/66151/gratta-vinci-pericoloso-sigarette/
Gb: Cameron, "Di fronte a noi anni di sacrifici"
LONDRA - La Gran Bretagna va incontro ad "anni di sacrifici". A dirlo, il neo premier conservatore David Cameron in un'intervista al Sunday Times. Sacrifici necessari, secondo Cameron, per "permettere di ridurre il deficit pubblico e il peso 'enorme' del debito". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Cameron-fronte-anni-sacrifici/06-06-2010/1-A_000109844.shtml
Scuola/Da domani primi scrutini con insidia sciopero contro tagli
Roma, 6 giu. (Apcom) - Prende il via domani lo sciopero degli scrutini indetto dai sindacati di base e dalle associazioni dei docenti precari per protestare contro i tagli agli organic e alle risorse, oltre che per dire no alla manovra finanziaria che prevede il blocco del rinnovo contrattuale e degli scatti stipendiali legati all'anzianità di servizio: Cobas, Unicobas, Cub, Usi-Ait (con modalità limitate) e Coordinamento precari scuola hanno messo in piedi un calendario che prevede l'astensione dei lavoratori, comunque al massimo per due giorni, sulla base delle diverse date di fine anno scolastico stabilite dalle regioni. Domani e dopodomani si comincia con gli scrutini di fine anno previsti in Emilia-Romagna, Calabria e la Provincia di Trento. Si prosegue il 10 ed 11 giugno nelle Marche, Puglia e Veneto; l'11 e 12 toccherà ai docenti della Sardegna e dell'Umbria; il 14 e 15 giugno nella provincia di Bolzano ed in tutte le altre regioni. Lo sciopero si presenta ricco di incognite, soprattutto per i limiti imposti dalla normativa scolastica vigente, sottoscritta dai sindacati più rappresentativi nel 1990: ogni docente non può prima di tutto astenersi dai consigli di classe di fine anno per oltre due giorni.
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http://www.apcom.net/newscronaca/20100606_144044_3a7711e_90056.shtml
M.O./ Gaza, Iran: pronti a scortare flottiglia umanitaria
Teheran, 6 giu. (Apcom) - I Guardiani della rivoluzione, la forza d'elite del regime iraniano, sono pronti a scortare le navi umanitarie dirette verso la Striscia di Gaza, se l'ayatollah Ali Khamenei darà l'ordine. Lo ha detto oggi una fonte vicina alla guida suprema dell'Iran. (fonte Afp)
http://www.apcom.net/newsesteri/20100606_164404_38a167d_90061.shtml
La Merkel taglia 15 mila statali
Drastico colpo di scure del governo di Angela Merkel per risanare le finanze, con il taglio di 15mila posti nel pubblico impiego fino al 2014, per un risparmio di almeno 800 milioni di euro all’anno. Lo anticipa il settimanale Der Spiegel a poche ore dalla riunione governativa alla Cancelleria alle 14, in cui oggi e domani verranno messe a punto le misure della manovra per far risparmiare ai conti pubblici 10 miliardi di euro all’anno fino al 2014. Addio anche alla ricostruzione del Castello del Kaiser, sull’area in cui sorgeva il «Palast der Republik», costruito nel 1976 da Erich Honecker e finito di abbattere nel 2008. Per risparmiare i 400 milioni destinati al «Berliner Stadtschloss», il progetto dell’architetto italiano Franco Stella rimarrà nel cassetto fino a quando le finanze dello Stato non ne permetteranno la realizzazione.
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201006articoli/55691girata.asp
Costruiscono castelli con la sabbia asciutta - di EUGENIO SCALFARI
I MERCATI giocano al rimpiattino con i debiti sovrani, con l'euro e con le Borse; l'Europa e gli Stati dell'Unione rispondono come possono. Ma è un rimpiattino o un gioco a moscacieca? Romano Prodi, nel suo articolo di ieri sul "Messaggero" pone una domanda analoga e propende per la moscacieca per quanto riguarda l'Europa. Temo che abbia ragione. Fino a quando l'Unione, e soprattutto i Quindici dell'euro-zona, non si saranno dati un governo unitario dell'economia e della fiscalità, la moscacieca continuerà con effetti inefficaci. Le Borse e l'euro resteranno sotto il tiro dei mercati, i risparmiatori sposteranno i loro capitali verso i titoli sovrani degli Stati più forti, in particolare verso i "bund" della Bundesbank, che danno ormai rendimenti vicini allo zero, e verso i titoli del Tesoro americano. Le manovre dei singoli Stati europei per stabilizzare i rispettivi debiti erano necessarie ma il loro effetto complessivo non può che essere depressivo: i tagli alla spesa decurtano il potere d'acquisto, le aspettative tendono al ribasso, le obbligazioni emesse dalle imprese e dalle banche soffrono la concorrenza con le emissioni degli Stati più solidi, la modesta ripresa produttiva non produce nuova occupazione né nuovi investimenti. La crescita sarà lenta e contrastata. Obama stanzia altri cento miliardi di dollari per combattere il trend negativo ma in Europa non avviene niente di simile.
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http://www.repubblica.it/economia/2010/06/06/news/costruiscono_castelli_con_la_sabbia_asciutta-4610442/
Intercettazioni, i nuovi dubbi del Colle - Nel mirino il comma-Ghedini sugli ascolti
ROMA - Ghedini lo inventa. Ghedini lo lancia. Via Arenula dice di sì. E il Quirinale già storce il naso. Annusa aria di irragionevolezza. Vede i presupposti per mettere in crisi le indagini. Giusto a partire da quelle sui colletti bianchi dove assai spesso ci sono molte utenze sotto controllo. Come una maledizione, quella della blocca processi e del processo breve, la storia delle leggi sbagliate si ripete. L'avvocato del premier Niccolò Ghedini le pensa, le impone, ma il loro destino s'infrange sullo scoglio di Napolitano. Sotto la lente d'ingrandimento del Colle finisce stavolta l'ultima invenzione di casa Pdl, la regola di prorogare di 48 ore in 48 ore le intercettazioni finite sotto la tagliola dei 75 giorni scaduti. Regola che, si badi bene, riguarderà anche le inchieste in corso, in quanto la norma transitoria continua a prevedere che la legge in toto non si applica alle indagini già avviate, ma la questione dei 75 giorni sì. All'Anm, riunita per decidere lo sciopero contro il taglio degli stipendi, i magistrati dicevano: previsione normativa "defatigante"; destinata a provocare conseguenze "paradossali"; studiata apposta "per bloccare le indagini"; "irragionevole perché impedisce d'esercitare appieno l'azione penale".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/06/news/intercettazioni_i_nuovi_dubbi_del_colle_nel_mirino_il_comma-ghedini_sugli_ascolti-4610444/
Quelle cene tra Anemone e il generale
Poletti sarà sentito dai pm: a lui fu chiesto aiuto dopo le prime perquisizioni. Il nome dell'alto ufficiale della Guardia di Finanza già apparso nella lista del costruttore.
PERUGIA - Sono le 10.53 del 14 ottobre 2008, la perquisizione della Guardia di finanza negli uffici di Diego Anemone e suo fratello Daniele è in corso dall'inizio della mattinata. L'imprenditore, avvertito alla Maddalena dove è volato per seguire i lavori del G8, parla in codice al telefono con il suo amico imprenditore, Piero Murino. In maniera concitata gli chiede di fare intervenire un alto ufficiale delle Fiamme gialle per bloccare gli uomini della tributaria che hanno appena sequestrato l'ormai noto libro mastro, la lista con 412 nomi finiti agli atti dell'inchiesta di Perugia. E in quella richiesta d'intervento urgente, Anemone dice al suo interlocutore di attivare subito "il commensale", l'uomo in divisa con cui lui e Murino hanno cenato la sera prima.Per mesi gli inquirenti hanno cercato di dare una risposta ad alcuni interrogativi: chi era il terzo uomo di quella cena? Perché quell'incontro nella saletta riservata di un ristorante romano? E cosa successe effettivamente: furono stretti accordi di rilievo per le indagini? E se sì, quali? Ora, almeno alla prima di queste domande è stata trovata una risposta. Il terzo uomo sarebbe stato individuato. Il nome che circola è quello del generale Paolo Poletti, ex capo di stato maggiore delle Fiamme gialle, attualmente vicedirettore dell'Aisi, il servizio segreto civile, ex Sisde.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/06/news/quelle_cene_tra_anemone_e_il_generale-4610814/
Sulla Rachel Corrie ferito un giornalista
Indonesiano, ventottenne, è stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco al torace. Le sue condizioni non sono gravi. Espulsi sette dei 19 attivisti della nave irlandese.
GAZA - Le autorità israeliane hanno espulso attraverso il valico di Allenby in Cisgiordania sette delle 19 persone a bordo della nave iralndese Rachel Corrie. Si tratta di un cubano e di sei attivisti malesi, incluso il parlamentare Mohd Nizar Zakaria, due reporter della rete TV3, e tre membri dello staff dell'organizzazione Perdana Global Peace. Tra gli espulsi anche il giornalista indonesiano,Surya Fachrizal, 28 anni, l'unico rimasto ferito nell'abbordaggio da "un colpo di pistola nella parte destra superiore del torace". Gli altri 11, tra cui 5 iralndesi, dovrebbero prendere un volo dall'aeroport Ben Gurion di Tel Aviv.Intanto ieri sera alcune migliaia di pacifisti israeliani hanno manifestato a Tel Aviv contro il governo per gli attacchi lanciati in acque internazionali contro la "Rachel Corrie" e le altre navi della "Freedom flotilla". Il corteo, guidato due deputati comunisti, Muhammad Barakeh e Dov Khenin, è partito da Rabin Square e si è concluso davanti al museo, riporta l'agenzia stampa Nena news.Momenti di tensione si sono vissuti quando una granata fumogena è stata lanciata da militanti dell'estrema destra contro il corteo nei pressi del museo, senza causare vittime.
http://www.repubblica.it/esteri/2010/06/06/news/sulla_rachel_corrie_ferito_un_giornalista-4613603/
Cicchitto, la Boniver, Sacconi, Scajola: la Lega fa i nomi degli impresentabili PdL
Sarà pure un “troglodita”, ma i nomi li conosce benissimo. Francesco Speroni, europarlamentare leghista della prima ora e vicinissimo al caro Bossi, elenca in un’intervista al Fatto Quotidiano una serie di personalità che, a suo dire, fanno del Popolo della Libertà “un bordello”. Ovvero, tutti gli ex-socialisti responsabili, con Craxi, della situazione di difficoltà economica in cui ci troviamo ora.
“Mi mette un po’ a disagio collaborare con chi era nostro avversario”, dice Speroni citando poi Margherita Boniver, il ministro Sacconi, l’ormai ex Scajola e l’onnipresente Cicchitto, e ricordandone il passato socialista in quel partito poi spazzato via da Tangentopoli con la Lega prontissima a cavalcarne la protesta. E infine da Speroni arriva anche la chiusura a qualsiasi allargamento della coalizione: “Oggi è peggio. Non mi piace l’invito di Berlusconi a esperti di giravolte politiche a entrare nella coalizione. Penso a Rutelli, che ha cambiato almeno 5 partiti. E poi a Casini, che è il peggiore di tutti”.
http://www.giornalettismo.com/archives/66147/cicchitto-boniver-sacconi-scajola/
Tremonti, una manovra da riscrivere
Il decreto legge sulla correzione dei conti pubblici è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e si può finalmente valutare se è quello che serve all’Italia, dal punto di vista del rigore e dello sviluppo. Purtroppo, le perplessità iniziali, si confermano. Anzi, si rafforzano
Le prime impressioni sulla manovra di Giulio Tremonti sono state espresse qui. Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, nelle sue Considerazioni finali ha parlato di manovra “inevitabile”. Tremonti, vestendo i panni del rigorista, ha invocato le lacrime e sangue, parlando di una “manovra dura ma necessaria”. La manovra vale 24,965 miliardi di euro per il biennio 2011-2012: quantitativamente abbiamo visto di peggio. Ma è dall’analisi di dettaglio, grazie ai documenti presentati in Senato, che le carte si scoprono, e i dubbi crescono.
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http://www.giornalettismo.com/archives/65655/tremonti-manovra-riscrivere/
«Dalla laurea agli appartamenti In queste carte la mia verità»
Di Pietro: mai fatto uso privato dei soldi del partito.
Caro Direttore, il Corriere della Sera di ieri, con un articolo in prima pagina a firma Marco Imarisio, ha adombrato il sospetto di miei «silenzi ed ambiguità» riguardo la mia storia personale. Vorrei rispondere ai rilievi mossi, documentando punto per punto. Mi scuso, innanzitutto e preliminarmente, per la pignoleria e per la montagna di carte processuali a cui faccio riferimento e che le invio.
Ma — mi creda — ad un persona come me — invisa a molti e con pochi strumenti di informazione a disposizione — non rimaneva e non rimane altra scelta che ricorrere alla Giustizia per vedere riaffermata, nero su bianco, la verità rispetto alle mille menzogne che sono state scritte sul mio conto in tutti questi anni. E veniamo al merito dell’articolo:
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http://www.corriere.it/politica/10_giugno_06/imarisio-lettera-di-pietro_955878d8-713c-11df-82e2-00144f02aabe.shtml?fr=box_primopiano
Caso Marrazzo: Natali', "Non ho paura"
ROMA - Natali', trans coinvolto nello scandalo Marrazzo, racconta alcuni particolari dell'aggressione della scorsa notte. Ricoverato all'ospedale Villa San Pietro ha raccontato al suo avvocato che il suo aggressore ha cercato di colpirlo prima con una barra di ferro e poi con un bastone. Ha dichiarato: ''Non ho paura, ma adesso voglio capire cosa e' successo''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Caso-Marrazzo-Natali-Non-paura/05-06-2010/1-A_000109707.shtml
La crocerossina che ha «colpito» il premier
ROMA — Alta, elegante, viso luminoso. L'infermiera statuaria che ha strappato l’apprezzamento del premier e delle alte cariche sul palco durante la parata del 2 giugno è un’ufficiale della Croce Rossa. Diplomata infermiera volontaria del Corpo fondato nel 1908 e «selezionata dopo dieci giorni di addestramento» in caserma, così come solitamente accade con le crocerossine che partecipano alla Festa della Repubblica. E che si esercitano lungamente per la prestigiosa occasione. In questo caso, però, la consorella è stata scelta per guidare la compagnia di volontarie di scorta alla bandiera della Repubblica italiana. Su di lei, riserbo assoluto da parte della Croce Rossa. Restano le immagini che fotografano il suo passaggio davanti al palco delle autorità e il visibile apprezzamento del premier, Silvio Berlusconi (guarda). Apprezzamento accompagnato, racconta chi c’era, da un’entusiastica valutazione espressa anche verbalmente: sebbene non abbia ancora delicate missioni al suo attivo, i vertici della Croce Rossa l’hanno scelta per il portamento «che esprime dignità, decoro e senso di appartenenza». Il corso di crocerossina, va ricordato, equivale a due anni di accademia militare. Piccola nota di conforto per il pubblico femminile che l’abbia notata in una delle foto simbolo della parata: la signora ha già compiuto quarantasei anni.
Tangenti: arrestato dipendente della Regione Lombardia
BERGAMO - Arrestato per concussione un dipendente della Sezione territoriale di Bergamo della Regione Lombardia. E' sospettato di aver intascato una mazzetta da tremila euro da un imprenditore. L'uomo e' stato sorpreso dai finanzieri mentre riceveva una busta con i soldi in un bar del centro di Bergamo. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Tangenti-arrestato-dipendente-della-Regione-Lombardia/06-06-2010/1-A_000109744.shtml
Afghanistan: kamikaze contro Nato, nove civili feriti
KABUL - Almeno nove civili sono rimasti feriti in un attentato suicida contro un convoglio Nato a Jalalabad, nella provincia di Nangahar, nell'Afghanistan orientale. Lo riferisce l'agenzia cinese Xinhua. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Afghanistan-kamikaze-Nato-nove-civili-feriti/06-06-2010/1-A_000109804.shtml
I silenzi e le ambiguità dell’onorevole Di Pietro
Dalla laurea agli immobili: le voci (a volte senza risposta) sul leader Idv.
Non è vero che la stampa sia sempre cattiva con lui. Lo scorso 17 maggio Antonio Di Pietro era uscito dalla procura di Firenze dirigendosi con piglio sicuro verso piazza della Repubblica, dove troneggiava e fumava un finto reattore nucleare di cartapesta, propedeutico alla raccolta di firme dell’Italia dei valori per un referendum sul tema. Tra applausi, cori e foto ricordo con i suoi sostenitori, l’ex pubblico ministero si era definito un «teste d’accusa».
Di Pietro disse che aveva spontaneamente scelto di mettere a disposizione degli ex colleghi la sua esperienza di investigatore. I magistrati che seguono l’inchiesta sugli appalti per le Grandi Opere l’avevano convocato come persona informata sui fatti, invece, con tanto di apposito decreto di notifica. C’è differenza.
Quel giorno il dettaglio era diventato una nota a margine, le cose che contano in fondo sono altre. Un peccato veniale. Giocare con le parole, dire e non dire, abbellire la realtà, è tutto lecito. Solo che spesso Antonio Di Pietro trasforma le sue piccole furbizie in metodo. Non risponde, non del tutto almeno, oppure parla d’altro, evocando complotti e mandanti occulti. Altre volte, semplicemente, tace. E non si accorge che così facendo fa il gioco dei suoi detrattori, una legione sempre più numerosa. Vecchia storia, questa delle sparate che si mischiano a silenzi e a repliche invece puntuali. Ancora attuale, però. L’approccio mediatico rimane invariato nel corso del tempo, e non accenna a migliorare, dando così un indubbio contributo alla genesi di leggende metropolitane che riguardano anche su dettagli non proprio fondamentali nella complessa biografia dell’onorevole. Ad anni alterni torna fuori, tra dubbi e ironie, il suo personale tour de force per laurearsi in Legge alla Statale di Milano. La tesi venne discussa nel 1978, il giovane Di Pietro ci arrivò sostenendo 22 esami in 32 mesi, compresi «mattoni» quali diritto privato, pubblico, amministrativo. L’istituto di presidenza della facoltà confermò a suo tempo che tutto era in regola. Ma le illazioni, falsità di vario genere, sono proseguite, nel silenzio del diretto interessato, al quale basterebbe poco per mettere a cuccia i detrattori.
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http://www.corriere.it/politica/10_giugno_05/imarisio-silenzi-ambiguita-onorevole-dipietro_7b708f94-7080-11df-aae4-00144f02aabe.shtml
Euro/ Previsione in GB: Moneta unica "morta entro cinque anni"
Roma, 6 giu. (Apcom) - D'Oltremanica, è noto, non si perde occasione per sparare a zero sull'Euro. Così oggi il Sunday Telegraph annuncia: "Fra cinque anni l'euro sarà morto". E' il risultato di un'inchiesta condotta dal quotidiano britannico tra i 25 più autorevoli economisti della City. Dodici di loro si dicono convinti che a moneta unica europea non sopravviverà nella sua attuale composizione ai prossimi cinque anni, vale a dire alla fine della legislatura appena avviata in Gran Bretagna. Otto credono il contrario, cinque sono incerti. Un anno fa, rammenta il Telegraph, solo una manciata di pezzi grossi della City avrebbe predetto la morte dell'Euro. Ma la crisi in Grecia, Spagna e Portogallo e la stessa ammissione del cancelliere tedesco Angela Merkel che la moneta unica stia attraversando "una crisi esistenziale" hanno fatto spostare radicalmente la bilancia. Le possibilità che l'euro sopravviva con l'attuale numero di mebri "sono prossime allo zero" secondo Andrew Lilico, presidente del think--thank Policy Exchange; e secondo Douglas McWilliams la moneta unica potrebbe addirittura "non arrivare alla prossima settimana".
http://www.apcom.net/newsesteri/20100606_123102_4a9c1d5_90044.shtml
USA - Cannabis terapeutica, a novembre referendum per legalizzarla
Gli uffici elettorali dell'Arizona hanno certificato e accolto un quesito referendario sulla legalizzazione del possesso e la distribuzione tramite centri autorizzati di marijuana a scopi terapeutici. Gli elettori dell'Arizona saranno chiamati ad esprimersi il prossimo novembre.Il referendum propositivo, se approvato, permetterà ai pazienti con un particolare permesso di ottenere cannabis legalmente in centri di distribuzione autorizzati dallo Stato. I pazienti che vivono a oltre 40 chilometri di distanza dal più vicino centro di distribuzione saranno autorizzati a coltivare la cannabis in casa propria.Qui il sito del comitato promotore.
http://www.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+novembre+referendum_118280.php
INTERCETTATI SOLO COL PERMESSO DEL VESCOVO.
ROMA-ADISTA. Se un pubblico ministero intercetta un prete o un religioso deve avvisare immediatamente l’autorità ecclesiastica. Così stabilisce una norma presente nel cosiddetto disegno di legge intercettazioni, in discussione al Parlamento in queste settimane, sfuggita all’attenzione di quasi tutti i grandi mezzi di informazione, che amplia un privilegio di cui gli ecclesiastici già godevano. In precedenza, infatti, il superiore diocesano o religioso doveva essere informato dal pubblico ministero solo nel caso in cui fosse stata avviata “l’azione penale”, mentre ora il pm deve segnalare preventivamente alle autorità ecclesiastiche anche le eventuali intercettazioni nei confronti di un prete.
Se si intercetta un prete diocesano o un religioso, quindi, il pubblico ministero deve subito informare il vescovo della diocesi di appartenenza; e se ad essere intercettato è un vescovo – “coadiutore, ausiliare, titolare o emerito, o un ordinario di luogo equiparato a un vescovo diocesano, abate di un’abbazia territoriale” – “il pubblico ministero invia l’informazione al cardinale Segretario di Stato”, ovvero al card. Tarcisio Bertone.
Bocciati tutti gli emendamenti dell’opposizione che puntavano a sopprimere questa norma. “Perché un privilegio del genere deve essere previsto solo per i cattolici?”, ha chiesto il senatore del Pd Vincenzo Vita. In questo modo “si crea una discriminazione importante sulla quale non siamo d’accordo”.
Possibili effetti della norma. A Como, nel 2004, viene messo sotto inchiesta per pedofilia, don Mauro Stefanoni, parroco di Laglio. Il pm, secondo la legge, avvisa l’allora vescovo, mons. Alessandro Maggiolini, che poi tramite due suoi stretti collaboratori – mons. Enrico Bedetti, oggi presidente dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Como, e mons. Oscar Cantoni, attuale vescovo di Crema – a sua volta informa don Stefanoni di stare attento perché la Procura della Repubblica sta indagando su di lui. Il pm se ne accorge e incrimina per favoreggiamento Maggiolini che nel settembre 2008 viene chiamato in tribunale a rispondere delle accuse. A novembre dello stesso anno il vescovo muore e il suo procedimento viene archiviato. Per Bedetti e Cantoni viene chiesta l’archiviazione perché avrebbero solo obbedito alle istruzioni ricevute dal vescovo. Don Stefanoni invece viene condannato a 8 anni per abusi sessuali nei confronti di un minore disabile proprio grazie alle numerose intercettazioni telefoniche – effettuate prima di aver informato Maggiolini – che lo inchiodavano. Con la nuova legge, probabilmente, l’avrebbe fatta franca dal momento che il vescovo lo avrebbe messo in guardia prima ancora che le intercettazioni telefoniche fossero avviate.
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http://www.adistaonline.it/?op=articolo&id=47329&PHPSESSID=1c1b7a19b97c4e0e0100e0d89f625940
sabato 5 giugno 2010
Dossier illegali, parla Tavaroli Io e Tronchetti, ecco la verità"
L'ex capo della security: "Il presidente Telecom sapeva tutto. Su suo ordine ho protetto Montezemolo e indagato su Afef, Moggi e De Benedetti. E' un codardo, non si è assunto le responsabilità per ciò che chiedeva" .
MILANO - Un Giuliano Tavaroli un po' appesantito, ma muscoloso, con l'occhio limpido e la voce ferma, rompe il silenzio dopo il patteggiamento a quattro anni e due mesi: "Sì, ho letto ovviamente i nuovi verbali di Tronchetti Provera". Scuote la testa: "E l'ho anche visto in tv in un'intervista sdraiata di Fabio Fazio, a prendere le distanze da me, a dire che quasi manco mi conosceva".
Ma, scusi, Tavaroli, si è sentito offeso?"A livello personale non m'importa, qua c'è un'offesa professionale. E posso consentire ai giornalisti e ai magistrati di scherzare, al mio datore di lavoro no. Tronchetti sa bene che mentre lavoravo per lui ho fatto conferenze alla Nato, e anche in decine di università, perché la nostra Security aziendale era un modello. Adesso, tentano di farci passare, attraverso i loro avvocati, come un'accozzaglia di manigoldi. E lui? Fa finta di niente".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/05/news/dossier_illegali_parla_tavaroli_io_e_tronchetti_ecco_la_verit-4588366/
Ddl intercettazioni, dubbi sui correttivi I poliziotti protesteranno al Senato
ROMA - Non era mai accaduto, se non per rivendicazioni salariali. Ma ora i poliziotti del Silp-Cgil decidono di scendere in piazza e manifestare davanti al Senato martedì quando, alle 16 e 30, comincerà il dibattito sulle intercettazioni. Il segretario Claudio Giardullo legge le anticipazioni sugli emendamenti al ddl e, tra delusione e stupore, prende una decisione destinata a pesare. Affida a una nota la sorpresa: "La proroga di 48 ore in 48 ore degli ascolti, dopo i primi 75 giorni, rende estremamente difficoltosa l'attività investigativa". La protesta non resta isolata. Felice Romano del Siulp parla di "legge mannaia" per le forze dell'ordine. L'associazione dei funzionari di Enzo Marco Letizia definisce "una corsa a ostacoli" la proroga delle 48 ore. Si arena sulla protesta dei poliziotti l'entusiasmo della maggioranza per le ultime modifiche. Ha appena finito di sponsorizzarle il vice capogruppo al Senato Gaetano Quagliariello che invita l'opposizione "a cambiare atteggiamento". Hanno appena finito di scambiarsi giudizi positivi il sottosegretario Gianni Letta e Massimo D'Alema, il presidente del Copasir, per l'avvenuto rinvio della norma sugli 007 e sul segreto di Stato. Ne parla proprio Letta, che giudica questa "la soluzione migliore" in vista di un futuro accordo sulla materia. Il Guardasigilli Angelino Alfano conferma che sul segreto "si deciderà con il Copasir". E D'Alema definisce il tutto "una scelta ragionevole". È soddisfatto anche il finiano Carmelo Briguglio, componente del Copasir, che alle prime notizie sull'emendamento aveva espresso un giudizio severissimo e chiesto ad Alfano di correre a palazzo San Macuto. Dietro la fine della querelle c'è il Quirinale che mal vedeva nella legge sulle intercettazioni l'inserimento di norme così impegnative come quelle sul segreto di Stato.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/05/news/ddl_intercettazioni_dubbi_sui_correttivi_i_poliziotti_protesteranno_al_senato-4589215/
Proroga dei 75 giorni, pm in allarme "E' un marchingegno diabolico"
ROMA - E il procuratore Grasso rovina la strategia rivendicativa del Pd. Gela gli entusiasmi di chi vuole attribuirsi il merito dei cambiamenti. E soprattutto di chi, in aula, vorrebbe mutare tattica, lasciare da parte le barricate e lo scontro a tutti i costi in stile dipietresco. Per parlare di una legge che, partita malissimo, è progressivamente migliorata grazie alla battaglia dell'opposizione. Per attenersi a questa linea sarebbe andato bene il Piero Grasso della mattina, quello cui le agenzie di stampa fanno dire che "se cade il tetto dei 75 giorni allora la legge va bene". Invece il procuratore nazionale antimafia parla una lingua tutt'affatto diversa. E a metà pomeriggio raffredda ogni entusiasmo. Ufficialmente, in giuridichese, sostiene che il tempo delle intercettazioni andrà bene "se coiciderà con il termine delle indagini preliminari". Chiede che non ci sia alcun limite. Come oggi. E ribadisce che "tutti i problemi rimangono". Li elenca puntigliosamente: ambientali, tabulati, tribunali collegiali, soldi disponibili. Ma poi, con chi glielo chiede informalmente, boccia la soluzione dei 75 giorni via via prorogati di 48 ore in 48 ore.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/05/news/proroga_dei_75_giorni_pm_in_allarme_e_un_marchingegno_diabolico-4589358/
G8: chiesti in appello due anni per De Gennaro
GENOVA – Il procuratore generale Pio Machiavello ha chiesto oggi, al processo d’appello, una condanna a due anni di reclusione per Gianni De Gennaro e a un anno e quattro mesi per Spartaco Mortola, ex dirigente Digos per le violenze alla scuola Diaz nei giorni del G8 del 2001.
De Gennaro, allora a capo della polizia ed ora dei Dis (Dipartimento Informazioni per la Sicurezza), è accusato di induzione alla falsa testimonianza nell'ambito dei fatti alla Diaz. Stessa accusa per Mortola. I due imputati erano stati assolti in primo grado. La prossima udienza è prevista per il 9 giugno, la sentenza è attesa per il 17 giugno.
Nell’ambito della stessa indagine, altri venticinque esponenti della polizia erano stati condannati il mese scorso in secondo grado per falso ideologico e lesioni gravi. I 21 agenti e i quattro dirigenti erano stati anche interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Prescritti, invece, i reati di calunnia, arresto illegale e lesioni lievi a loro carico.
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/g8-chiesti-in-appello-due-anni-per-de-gennaro/48559_cronaca_2.html
Manovra, cresce la protesta: scioperano
ROMA - Cresce la protesta contro i tagli della manovra varata dal govenro. Dopo lo sciopero annunciato ieri dai magistrati, e le proteste nel mondo della cultura e della scuola e l'allarme dei farmacisti, oggi sono stati i medici ad annunciare due giorni di astensione dal lavoro a luglio.Tremonti annuncia misure per la libertà d'impresa. Il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti sono intanto d'accordo su una misura straordinaria «per la libertà di impresa» che, attraverso la modifica dell'articolo 41 della Costituzione, porti a «sospensione di 2-3 anni» delle autorizzazioni per le pmi, la ricerca e le attività artigiane. È quanto ha affermato lo stesso Tremonti a margine del vertice G20 di Busan aggiungendo che «presenterà questa proposta domani al vertice e all'Ecofin di lunedi». Scontro sullo sciopero delle toghe. «Lo sciopero dei magistrati è uno sciopero politico, il governo chiede ai magistrati un sacrificio così come lo chiede alle altre componenti del Paese, però mi batterò e mi impegnerò a fianco dei giovani magistrati perché su questo aspetto si chiede un costo individuale troppo alto», ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano, a proposito dei tagli previsti dalla manovra per le retribuzioni nella magistratura. «Nessuno sciopero politico, ma la risposta a tagli che riteniamo punitivi», ha replicato l'Associazione nazionale magistrati, per bocca del suo presidente Luca Palamara.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=105001&sez=HOME_ECONOMIA
Anche al Pd piace la censura: rifiutata tessera a vecchio militante
“I reati di opinione sono stati eliminati dal codice penale 50 anni fa. Riproporli oggi sarebbe una assurdità”. Un vecchio militante del Partito Democratico denuncia il trattamento ricevuto dal partito: negata la tessera per critiche a mezzo stampa
“Sei il direttore di un giornale che non parla bene del Pd di Conversano“. Sentirsi riferire queste parole ed essere espulso dal partito nel quale si milita da sempre, magari per aver mosso delle critiche costruttive, non deve sicuramente generare una bella sensazione. E’ esattamente quanto successo ad Vitantonio Renna, uno dei soci fondatori del circolo del Pd di Conversano, una cittadina in provincia di Bari. Il partito gli ha rifiutato la tessera perchè sul giornale locale che dirige, Carta canta, ha in più occasioni criticato a gestione del partito. “Non ho mai offeso nessuno - ha spiegato – ma ho solo sollevato la questione di una mancanza di democrazia all’interno della mia forza politica“.
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http://www.giornalettismo.com/archives/65960/anche-piace-censura-rifiutata/
Ma Tremonti lo sa come funziona la Costituzione?
Il superministro pronuncia frasi sconnesse su ipotetiche riforme della Legge fondamentale, del tutto impossibili se si hanno un minimo presente quali sono le basi del nostro sistema giuridico.
I lacci e i lacciuoli. Mai che questa espressione così rodata ed efficace ci venisse a noia: perchè il problema, pare, è sempre li. Oggi Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia, a margine del G20 celebratosi in Corea del Sud, pensa di aver trovato la soluzione ai problemi dei tanti piccoli imprenditori, alla grande Italia produttiva soffocata nei rivoli della tentacolare burocrazia: serve una riforma costituzionale, per le libertà. “Il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti” scrive in proposito il Corriere della Sera “sono d’accordo su una misura straordinaria «per la libertà di impresa»: attraverso la modifica dell’articolo 41 della Costituzione, il provvedimento dovrebbe portare a una «sospensione di due-tre anni» delle autorizzazioni per le piccole e medie imprese, la ricerca e le attività artigiane.” Un provvedimento, nelle intenzioni del titolare dell’Economia, che sarà “limitato all’economia reale e non alla finanza e con l’urbanistica che abbia un regime a parte. Pensiamo a una radicale e totale autocertificazione per le pmi, l’artigianato e la ricerca con i controlli e verifica dei requisiti che va fatta ex post”.
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http://www.giornalettismo.com/archives/66075/tremonti-funziona-costituzione/
Medio Oriente: autopsia, attivisti uccisi da colpi sparati a bruciapelo
LONDRA - I pacifisti uccisi sulla Freedom Flotilla sono stati crivellati da 30 proiettili da 9 millimetri sparati a distanza ravvicinata. Lo rivelano i risultati dell'autopsia pubblicati in anteprima dal Guardian. Secondo il medico legale, cinque attivisti sono rimasti uccisi da colpi sparati alla testa. Questi risultati minano la ricostruzione dei fatti fornita da Israele, secondo cui i soldati spararono per legittima difesa. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Medio-Oriente-autopsia-attivisti-uccisi-colpi-sparati-bruciapelo/05-06-2010/1-A_000109532.shtml
Usa - Cina: rapporti tesi dopo il rinnovo della vendita di armi a Taiwan
SINGAPORE - Il governo americano sta studiando nuove "opzioni" per punire la Corea del Nord, ma Washington continuera' a vendere armi a Taiwan, per quanto sia stata espressa disapprovazione dalla Cina. E' quanto ha ribadito il segretario alla Difesa Usa, Robert Gates. La decisione di proseguire questa politica ha spinto Pechino a sospendere le relazioni militari con gli Usa, e questa presa di posizione, secondo Gates "non contribuisce a rafforzare la stabilita' dell'Asia". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Usa-Cina-rapporti-tesi-rinnovo-della-vendita-armi-Taiwan/05-06-2010/1-A_000109543.shtml
Iraq: incursione di Iran in Kurdistan
SULAIMANYAH - Incursione nel Kurdistan iracheno da parte delle truppe iraniane.Lo affermano fonti dei peshmerga curdi iracheni secondo il cui portavoce, Jabbar Yawar, ''da due giorni le forze iraniane sono presenti nel settore di Hajji Horman, a due-tre km in territorio iracheno''. Da alcuni giorni le forze di Teheran bombardano le zone al confine con il Kurdistan iracheno, dove si nascondono i combattenti del Pjak, movimento separatista curdo iraniano che opera a partire da basi situate nel Kurdistan iracheno. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Iraq-incursione-Iran-Kurdistan/05-06-2010/1-A_000109573.shtml
MANOVRA: DL FA SALTARE 4,6 MLD INVESTIMENTI IN ENERGIE RINNOVABILI
(ASCA) - Roma - Con la manovra economica rischiano di saltare 4,6 miliardi di investimenti in fonti rinnovabili gia' attivati in project financing e almeno altrettanti per i quali sono in corso le istruttorie di finanziamento con le banche.E' quanto emerge da uno studio congiunto dell'Anev (la associazione che riunisce i produttori di energia eolica tra i quali Ansaldo, Alstom, E.On, Erg Renew, Gamesa, GE Energy, Iberdrola, Abb, Acea, Egl, Repower, Siemens, Sorgenia, Vestas) e dall'Associazione Bancaria Italiana che sara' pubblicato lunedi' prossimo e di cui l'ASCA ha avuto alcune anticipazioni.Lo studio, spiega uno degli estensori, ''contiene due dati fondamentali: il primo dato e' che con la sola pubblicazione del decreto rischiano di saltare 4,6 miliardi di euro di progetti gia' tutti finanziati. Per questi progetti si rischia semplicemente il default. Non solo, ma ci sono altri investimenti, per un ammontare almeno altrettanto importante, per i quali si e' in questo momento in fase di closing con le banche e che sono anche questi destinati a saltare''.Il secondo dato, prosegue, e' ''l'assurdita' concettuale del provvedimento che non fa risparmiare una lira allo Stato e, anzi, fa un danno in termini di gettito per i mancati investimenti'' oltre a ''mettere a rischio 25.000 posti di lavoro nel settore come abbiamo gia' denunciato nei giorni scorsi''.
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http://www.asca.it/news-MANOVRA__DL_FA_SALTARE_4_6_MLD_INVESTIMENTI_IN_ENERGIE_RINNOVABILI-921436-BRK-.html
Gaza, Israele intercetta la 'Rachel Corrie': minacciato l'abbordaggio
Larnaca, 5 giu. - (Adnkronos/Ign) - La marina israeliana ha intercettato la nave irlandese Rachel Corrie al largo delle coste di Gaza, ma non l'hanno abbordata. "Non sono stati abbordati, sono seguiti", ha detto una portavoce del Free Gaza Movement, Greta Berlin, che è in contatto con la nave, citata sul sito di Haaretz. Il comitato d'accoglienza palestinese che aspetta la nave sulla costa di Gaza, afferma che il cargo è stato affiancato da tre unità navali israeliane a 34 miglia dalla costa, quindi in acque internazionali.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Gaza-Israele-intercetta-la-Rachel-Corrie-minacciato-labbordaggio_496493557.html
Roma: trans trovata impiccata in casa a Tor di Quinto, e' giallo
Roma, 5 giu. - (Adnkronos) - E' giallo sulla morte di una transessuale brasiliana di 26 anni, Andre' Magalhaes in arte Roberta, che ieri e' stata trovata impiccata con un filo elettrico nella sua abitazione di viale Tor di Quinto, a Roma. Fino a non molto tempo fa Roberta abitava in via Due Ponti, nello stesso comprensorio di Brenda, la trans trovata morta per asfissia nel suo appartamento lo scorso 20 novembre e coinvolta nel caso Marrazzo. Un particolare che ha spinto gli investigatori della Squadra Mobile di Roma, diretti da Vittorio Rizzi, ad approfondire la vicenda. Ora si attendono gli esiti dell'autopsia.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Roma-trans-trovata-impiccata-in-casa-a-Tor-di-Quinto-e-giallo_496910854.html
venerdì 4 giugno 2010
L’Italia s’è cinta la testa dell’Elmo di Scipio o della Kippah di Israele?
Viste le circostanze proponiamo questo piccolo cambiamento all’inno di Mameli, almeno fino a quando le politiche del governo italiano sono quelle che sono. L’attacco di Israele contro Freedom Flotilla, che probabilmente rimarrà nella storia del secolo per la sua ferocia inaudita, ha messo in evidenza ancora una volta la particolare debolezza del governo di Roma nei confronti dell’arrogante regime israeliano.
Le cose sono andate così. Poche ore dopo l’attacco al convoglio e quando il mondo sta condannando Israele e persino in Europa paesi come Spagna, Francia e Svezia stanno convocando gli ambasciatori israeliani per esprimere la propria protesta, il sottosegretario Mantica tentenna dicendo che non ci sono gli elementi necessari per giudicare la questione(19 morti più il video dell’aggressione israeliana non sono elementi necessari), e il suo commento il giorno dopo viene definito “vergognoso” dalla sezione italiana di Freedom Flotilla. Frattini dice che in ogni caso l’uccisione di civili è inacettabile e già è qualcosa ma la diplomazia italiana torna sul binario di Israele quando si augura che i sei attivisti italiani arrestati da Israele decidano di essere espulsi subito e cioè sottoscrivano un documento in cui riconoscono di essere stati colpevoli di aver voluto entrare in Israele in maniera illegale. In altre parole Frattini auspica che gli italiani facciano il comodo di Israele per essere liberati ma poi si apprende che nessuno dei sei italiani è disposto a sottoscrivere tale dichiarazione preferendo la detenzione.
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Inchiesta G8: Anemone non risponde a pm
PERUGIA - Si e' avvalso della facolta' di non rispondere l'imprenditore Diego Anemone, arrivato questa mattina in Procura a Perugia. Anemone e' al centro dell'inchiesta sui Grandi eventi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Inchiesta-Anemone-non-risponde-pm/04-06-2010/1-A_000109348.shtml
Donne e pensioni, dall‘800 al 2000
La Commissione Europea ci manda un nuovo ultimatum: sono inammissibili le misure adottate da Sacconi e Brunetta, per adeguare entro il 2018 l’età della pensione delle donne alla stessa età prevista per gli uomini, cioè a 65 anni. Perché si tratta di una norma discriminatoria. Detta così, molte donne italiane sorrideranno amaro. Discriminatorio il fatto di andare in pensione prima degli uomini?
Sì. Intanto perché così, dopo retribuzioni più basse, lo sono anche le pensioni. E poi perché queste norme sono un retaggio antico, un “regalo” per le donne che lavorano che – come molte sanno bene – lavorano due volte, anzi tre o quattro: sul posto di lavoro, ma anche come mamme che accudiscono figli troppo spesso “dimenticati” da padri indaffarati. Mogli che accudiscono casa e marito. Figlie che si prendono cura di genitori quando non dei suoceri. Un regalo leggermente avvelenato: perché così le giovani nonne hanno anche più tempo per seguire gli adorati nipotini.
Una vecchia storia, questo welfare in salsa italiana che – nel solco di una tradizione politica bipartisan – tanto piace al ministro Sacconi, che ci ha scritto un pomposo libro bianco che in due parole dice: il welfare pubblico costa troppo, il lavoro di cura lo facciano le famiglie. Cioè le donne. Una trappola in cui purtroppo molte cadono: il “privilegio” di essere l’angelo della casa, della famiglia, la custode del desco, del nido piace. Forse perché fanno finta di non vederne il paternalismo, l’implicito “stai al posto tuo, carina”.
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http://www.giornalettismo.com/archives/65871/donne-pensioni-dall%e2%80%98800-2000/
Il blocco degli stipendi costa 1.700 euro a testa
ROMA - Da qui a tre anni gli stipendi degli statali perderanno, in media 1.700 euro. Soldi che sarebbero dovuti arrivare nelle buste paga dei dipendenti pubblici entro il 2012 grazie ai rinnovi contrattuali e alle normali progressioni di carriera, ma che il vento della manovra correttiva ha spinto via lontano. I redditi degli statali resteranno fermi, insensibili al costo della vita: così ha deciso la Finanziaria che dovrà mettere in sesto i conti dello Stato. Pochi tagli veri e propri, ma tanti pesanti freni: dalla sanità alla scuola, dai ministeri agli enti locali, alla magistratura.Meno soldi, ma in diversi casi anche meno lavoro: uno studio della Flc-Cgil stima, per esempio, che alla fine di questo buio periodo, l'Università si sveglierà con 26.500 precari in meno, occupati mandati a casa alla scadenza del tempo determinato. Di questi 20 mila sono docenti a contratto.Meno soldi, ma anche meno formazione: la manovra prevede che a partire dal gennaio 2011 le risorse destinate a tale voce siano tagliate del 50 per cento. Per la scuola, ciò vuol dire che i milioni a disposizione dagli attuali 8 diventino 4. E che - considerati tutti i lavoratori dalle elementari alle superiori - l'investimento pro capite sarà di 5 euro a lavoratore.
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http://www.repubblica.it/economia/2010/06/04/news/costp_blocco_stipendi-4560058/
Scoppia un caso su Saviano - La Rai taglia la trasmissione
ROMA - Come il sarto di Gomorra, anche la Rai si prepara a usare le forbici. Contro Roberto Saviano. La trasmissione che lo scrittore condurrà su Raitre con Fabio Fazio rischia di essere ridimensionata, passando da 4 serate a due. Taglio netto. Che non si giustifica soltanto con la pubblica idiosincrasia manifestata dalla maggioranza e da Berlusconi per l'autore del best seller sulla criminalità organizzata. A Viale Mazzini infatti sono arrivate indiscrezioni sugli argomenti che Saviano vuole trattare in "Vieni via con me", il nome del programma. Una puntata sarà dedicata a Piergiorgio Welby, il malato che chiese e ottenne la sospensione dell'alimentazione forzata per morire. Un'altra alla 'ndrangheta. Ma sono i titoli delle altre serate ad attivare le antenne dei dirigenti al settimo piano. Saviano sta scrivendo due puntate che possono gettare un'ombra sui fiori all'occhiello del governo Berlusconi, peraltro già appassiti dopo l'inchiesta sulla cricca e Guido Bertolaso: una sulla ricostruzione post terremoto in Abruzzo, la seconda sulla vicenda dei rifiuti in Campania. Nella squadra di Fazio e Saviano l'allarme è già scattato. E la reazione a caldo è da arma finale. "Se ci tolgono due puntate non vanno in onda neanche le altre. Il programma non si fa", tuonano. O tutto il pacchetto o niente. Anche perché la scelta della Rai sarebbe inspiegabile dal punto di vista aziendale. Gli special di Saviano a "Che tempo che fa" hanno avuto enorme successo e la pubblicità per "Vieni via con me" si vende come il pane. Cancellare o ridimensionare la trasmissione è un autogol economico.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/04/news/scoppia_un_caso_su_saviano_la_rai_taglia_la_trasmissione-4560133/
Il pomodorino nelle mani delle mafie alla fine il prezzo finsice triplicato
FONDI (LATINA) - Il pomodorino non si ferma mai. Si sposta sempre, da sud a nord e da nord a sud, scavalca l'Appennino, attraversa lo Stretto. Percorre le strade d'Italia e chilometro dopo chilometro il suo prezzo sale, s'impenna. Più viaggia e più costa. È uno dei tanti miracoli della mafia. Parte e ritorna nello stesso posto, gira e rigira per finire sempre a un passo da dove è nato.Noi abbiamo seguito il cammino di un "ciliegino", quello cresciuto nelle terre del signor Antonio di Fondi, tre ettari in mezzo alla magnifica valle di contrada San Raffaele. Campagna buona, zolle profumate, in fondo c'è il mare che entra fra le dune di sabbia. Il signor Antonio ha venduto i suoi pomodorini a 85 centesimi il chilo al grande circo dell'orto e della frutta e, tre giorni dopo, li ha ricomprati a 2,58 euro "da Enzo" che ha una piccola bottega sulla provinciale per Sperlonga. Tre volte di più a neanche due chilometri dalle sue serre. È l'incredibile andata e ritorno del "ciliegino" dei boss, è la tassa che fa diventare carissima la nostra tavola. Lasciando i campi di Antonio ci siamo addentrati nel labirinto di un grande affare criminale e ci siamo persi in una giungla di prezzi e di camion, di balzelli e di ricatti. Tutto sembra in ordine, tutto è avvolto dal silenzio, tutto è sotto gli occhi di tutti. Ma è davvero così?
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/04/news/il_pomodorino_nelle_mani_delle_mafie_alla_fine_il_prezzo_finsice_triplicato-4560777/
Altro che manovra: al ministero aumentano i dirigenti!
Al dicastero guidato da Matteoli si fanno spazio manager freschi di nomina che scavalcano tutti gli altri. Con l’avallo del ministro Brunetta.
Assomiglia un po’ al gioco delle tre carte: diminuire gli stipendi per i manager pubblici, ma aumentarne il numero. E’ questo il sospetto che qualcuno comincia ad alimentare. Il rischio è che ciò si verifichi proprio in sede ministeriale. Al ministero dell’Ambiente il delitto ai danni del rigore finanziario evocato dalla recente manovra economica potrebbe già essere stato commesso.
NUOVI DIRIGENTI – A lanciare l’allarme sono i parlamentari dell’opposizione. “Ai cittadini, specie agli impiegati della pubblica amministrazione, si impone una manovra lacrime e sangue - denunciano i senatori del Pd, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, preannunciando un’interrogazione parlamentare al premier Silvio Berlusconi - ma ai piani alti del ministero dell’Ambiente è tutta un’altra musica, con la nomina di nuovi direttori generali che declassano altri già presenti assumendone le funzioni e duplicando gli stipendi. Ci si domanda con che coraggio si possa in un periodo come questo dare un simile spettacolo, sperperando centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici“.
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D’Addario e il sex gate, nell’indagine anche le notizie passate a Libero
Cade a Bari l’accusa di stalking nei confronti del tenente colonnello Paglino. E crolla anche l’ipotesi di complotto internazionale avallata da Panorama e Libero nel caso D’Addario. Il quotidiano di Belpietro interessato alle indagini su Vendola.
Nei confronti del tenente colonnello della Guardia di Finanza, Salvatore Paglino, la Procura di Bari non ha raccolto indizi gravi tali da poter contestare il reato di stalking: lo scrive – a quanto si è saputo – il gip Sergio Di Paola nel provvedimento di arresti domiciliari notificato la sera dell’1 giugno scorso all’ufficiale.
RESTA L’ACCUSA DI PECULATO – Paglino è stato arrestato per peculato (per l’utilizzo di telefono e auto di servizio), mentre è indagato a piede libero per episodi di stalking ai danni della escort barese Terry De Nicolò – che ha rivelato in alcune interviste di essere stata perseguitata dall’ufficiale – e di una giornalista, e per rivelazioni di segreto d’ufficio in favore di tre croniste, una delle quali – secondo la Procura - è anche la vittima di stalking. Il giudice non ha accolto la richiesta di arresto per lo stalking per difetto dell’elemento psicologico, esprimendo dubbi sul fatto che la giornalista sia stata realmente vittima della persecuzione compiuta dall’ufficiale anche perchè la donna, subito dopo le presunte molestie ricevute, cercava l’ufficiale per avere notizie; per la contestazione di stalking, di cui è vittima la escort, il giudice ha ritenuto mancanti le minacce e il cambiamento dello stile di vita da parte della donna a causa del presunto stalking. Paglino sarà sottoposto a interrogatorio di garanzia domani mattina nel Palazzo di giustizia di Bari.
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Cronacadi Redazione Nastri di Fassino: dopo Paolo Berlusconi spunta anche Ghedini
Nel caso delle telefonate pubblicate sul Giornale che riguardavano l’ex segretario dei Ds fa capolino anche l’avvocato del Premier. Intanto il fratello ammette alcuni incontri con Favata.
Paolo Berlusconi ammette: è stato il tramite tra la Rcs e Palazzo Chigi in una trattativa d’affari per portare un appalto che riguardava la Romania alla società milanese che si occupava delle intercettazioni della Procura di Milano. Ma nega l’incontro ad Arcore in cui sarebbe arrivato il passaggio di telefonate con i Berlusconi. E intanto nella storia spunta anche un ruolo per l’avvocato del premier, Niccolò Ghedini. Che non si è ancora presentato a testimoniare adducendo motivi personali.
PAOLO NON RICORDA – In una deposizione scritta rilasciata ai magistrati, Paolo Berlusconi dice di ricordare di aver svolto un ruolo nella questione degli appalti della Rcs, tanto da aver aiutato l’azienda a incontrare a Palazzo Grazioli Valentino Valentini, il sottosegretario alla presidenza del consiglio. Ma nega, ovviamente, le circostanze che portarono alla pubblicazione, da parte del Giornale, della telefonata tra Fassino e Consorte nel quale il segretario dei DS si vantava di “avere una banca”. L’appalto, comunque, non si sbloccò, e per questo Paolo è indagato dalla procura per aver preso dei soldi promettendo un’intermediazione svolta poi senza alcun successo. Poi c’è l’accusa di ricettazione, per quanto riguarda i nastri, per la quale i magistrati cercano ulteriori prove.
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Spunta la seconda lista della cricca: nomi eccellenti e cifre a sei zeri
E’ di nuovo mistero intorno ai documenti ritrovati nell’indagine sul G8. Gli inquirenti cercano di accertare casi di corruzione. E intanto continuano a indagare su Propaganda Fide.
Decine e decine di lavori della lista Anemone non sono mai stati pagati, oppure sono stati versati molti meno denari in pagamento rispetto ai valori di mercato dell’esecuzione delle opere. L’inchiesta sul costruttore che, servendosi di Angelo Zampolini, si era creato una fitta rete di relazioni a Roma tra governo e Vaticano continua a rimbalazare attorno agli elenchi di nomi: gli inquirenti stanno cercando di capire cosa significhino e che ci sia dietro.
LA NUOVA LISTA – Ma gli inquirenti lavorano anche ad un altro aspetto della faccenda. Ovvero, a una “nuova” lista ritrovata negli uffici di un geometra della ditta di Anemone: una trentina di nomi con cifre corrispondenti accanto, che adesso dovrà essere decifrata e compresa. I nomi stavolta sono tutti “eccellenti”, ovvero al loro interno non ci sono molti perfetti sconosciuti come nel primo listone, ma i “clienti” stavolta sarebbero tutti vip. Si cerca di capire se questi abbiano avuto incarichi di consulenza o se abbiano dato qualcosa in cambio al costruttore, abusando del loro potere.E’ stato nel frattempo ascoltato il fratello di Diego, Daniele, che ha detto che nelle liste erano presenti soltanto sopralluoghi e preventivi effettuati per conto di clienti che poi non hanno voluto dare seguito ai lavori.
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http://www.giornalettismo.com/archives/65915/anemone-spunta-seconda-lista/
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