sabato 3 luglio 2010

Senza i ribelli vicini a Fini la maggioranza è a rischio

Bastano 25 deputati e 13 senatori per condizionare il governo e i seguaci del cofondatore del Pdl sono anche di più.
ROMA - Torna l'incubo del pallottoliere. Sottrazioni e addizioni per calcolare il reale peso dei finiani per le sorti della maggioranza. Perché un'eventuale scissione all'interno del Pdl rischia di mettere in affanno il governo. Almeno stando ai numeri. Che parlano. E dicono che alla Camera basterebbero 25 deputati per condizionare le mosse dell'esecutivo. E 13 senatori a Palazzo Madama. Cifre che, stando ai conteggi, Gianfranco Fini potrebbe facilmente mettere insieme se "messo alla porta" del partito di cui è stato co-fondatore. Prima mossa, la costituzione di gruppi alla Camera (dove servono 20 deputati) e al Senato (necessari 10 senatori). Gli ultimi conti fatti risalgono ad aprile. Periodo tesissimo tra Berlusconi e Fini alla direzione del Pdl, tempo di litigi davanti alle telecamere. Tempo di riunioni e di conteggi. E allora le cifre delle truppe a disposizione di Fini parlavano di 45 deputati (50 a sentire i più ottimisti) e 14 senatori. Numeri che, a fronte del peso della maggioranza (Pdl e Lega Nord) preoccupano gli uomini vicini a Berlusconi. Attualmente la maggioranza di governo è di 341 deputati e 175 senatori a fronte di una maggioranza necessaria, rispettivamente di 316 a Montecitorio e 162 a Palazzo Madama. Se si calcola che il governo, in due anni, è stato battuto già 50 volte a causa delle ripetute assenze tra le file di Pdl e Lega, l'eventuale scissione sarebbe un problema ancora più pesante per l'esecutivo. Costretto a fare "campagna" acquisti tra i gruppi parlamentari e mantenere canali di comunicazione aperti con l'Udc. Che conta 39 deputati e 3 senatori. Numeri che potrebbero mettere al riparo da eventuali scivoloni.

L'accusa del New York Times a Benedetto XVI - Così Ratzinger lasciò impuniti i pedofili"

NEW YORK - Joseph Ratzinger, quando da cardinale dirigeva la Congregazione per la dottrina della fede, fu "parte di una cultura di non-responsabilità, negazionismo, e ostruzionismo della giustizia" di fronte agli abusi sessuali commessi da sacerdoti. Lo afferma il New York Times sulla base di documenti interni alla Chiesa, interviste a vescovi ed esperti di diritto canonico. Dal reportage emerge una versione molto diversa, sul ruolo di papa Benedetto XVI, rispetto alla descrizione ufficiale fornita dalla Chiesa. Tra le rivelazioni spunta un vertice segreto avvenuto in Vaticano nel 2000 tra Ratzinger e i vescovi delle nazioni anglofone più colpite dagli scandali di pedofilia: Stati Uniti, Irlanda, Australia. Secondo il vescovo Geoffrey Robinson di Sidney, che partecipò all'incontro segreto, Ratzinger "impiegò molto più tempo a riconoscere il problema degli abusi sessuali, rispetto a quel che fecero alcuni vescovi locali". Nell'intervista al New York Times il prelato australiano si chiede: "Perché il Vaticano era così tanti anni indietro?".Il New York Times smonta la linea di difesa che la Santa Sede ha tenuto sull'attuale pontefice. Il Vaticano ha descritto come una svolta la decisione del 2001 di dare alla Congregazione diretta da Ratzinger l'autorità di semplificare le procedure e affrontare direttamente i casi di pedofilia. Dopo quella decisione, annunciata con una lettera apostolica di Giovanni Paolo II, il cardinal Ratzinger sarebbe emerso come uno dei più coraggiosi nel riconoscere la minaccia degli abusi sessuali per la reputazione della Chiesa. Tutto questo viene confutato nella ricostruzione del giornale americano. In realtà la Congregazione aveva già gli stessi poteri dal 1922, secondo diversi esperti di diritto canonico interpellati. La lettera del 2001 non segnò affatto una svolta. Al contrario, la Chiesa si decise ad agire solo in grande ritardo, sotto la pressione di alcuni vescovi anglofoni in prima linea negli scandali. "Per i due decenni in cui ebbe la guida della Congregazione", scrive il New York Times, "il futuro Papa non esercitò mai quell'autorità. Evitò di intervenire anche quando le accuse e i processi stavano minando la credibilità della Chiesa in America, Australia, Irlanda, e altri Paesi". Ancora oggi, prosegue l'articolo, "molti decenni dopo che gli abusi sessuali da parte dei sacerdoti sono diventati un problema, Benedetto XVI non ha istituito un sistema di regole universali" per affrontarlo. Al contrario permane tuttora "una confusione dilagante tra i vescovi, sul modo di affrontare le accuse".
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http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/03/news/cos_ratzinger_prese_di_mira_i_progressisti_e_lasci_impuniti_i_pedofili-5352180/

Festino del consigliere, si cercano foto e video nei computer dei trans

ROMA - I computer sequestrati dall'appartamento di via Manlio Torquato potrebbero confermare, ma anche smentire, la versione del "complotto alla Marrazzo" sostenuta dal consigliere provinciale Pier Paolo Zaccai, finito nella bufera per aver partecipato, giovedì notte, a un festino di coca e trans. Procura e investigatori della squadra mobile di Roma stanno lavorando in queste ore per chiarire i contorni della vicenda e far luce su alcune zone d'ombra. I punti oscuri sono fondamentalmente due: capire chi ha portato la droga nell'appartamento delle transessuali e verificare se, come nello scandalo che travolse l'ex governatore del Lazio, è ipotizzabile un ricatto orchestrato dai viados. Il contenuto dei portatili delle due transessuali che hanno partecipato al cocaparty col consigliere Pdl sono dunque al vaglio degli inquirenti. Così come, sotto la lente d'ingrandimento, nei laboratori della scientifica, sono i sacchetti di cellophane con tracce di polvere bianca trovati e sequestrati nella casa del quartiere Appio. Al momento però il fascicolo è ancora contro ignoti e per "cessione di stupefacente". Nessun indagato, né il consigliere del Popolo delle Libertà né Morgana, la trans brasiliana di 26 anni che ha avuto rapporti con Zaccai. I protagonisti della vicenda a luci rosse verranno ascoltati a Palazzo di Giustizia non prima della prossima settimana.
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Berlusconi: “Fini è pazzo”

Il premier sbotta commentando il litigio tra il presidente della Camera e Sandro Bondi. E minaccia: “Ghe pensi mì”.
“Questo è pazzo”. Il virgolettato è del Riformista, il quale dice che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe apostrofato così il presidente della Camera Gianfranco Fini dopo aver saputo del litigio tra il co-fondatore del PdL e Sandro Bondi, ministro berlusconiano della Cultura, durante una presentazione.
CONTRASTI INSANABILI? – Da qui è poi venuta l’uscita “ghe pensi mì”, riportata da tutti i telegiornali ieri sera, con la quale il premier ha fatto sapere di voler riprendere in mano le redini della coalizione e quelle dell’iniziativa politica, sfidando così l’opposizione di Fini. Che ieri ha detto che quello di Silvio è un governo “che ho sostenuto e spero di poter continuare a sostenere”, indicando significativamente nel distinguo tutti i problemi che attualmente circondano la coalizione di centrodestra. “Rompiamo con Fini, sulle intercettazioni siamo pronti a separarci”, dice Fabrizio Cicchitto, interpretando forse le volontà del presidente del Consiglio dopo il pranzo con i coordinatori del PdL al quale hanno presenziato anche Bondi e Verdini. LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI – Il terreno di scontro, pare ormai ovvio a tutti, sarà la legge sulle intercettazioni che sta per arrivare alla Camera. Dopo lo stop di Napolitano e la risposta sprezzante di Ghedini alle parole del capo dello Stato, Berlusconi si giocherà tutto sulla vittoria a Montecitorio, da ottenere nonostante l’aperta opposizione di Fini e anche quei numeri che dicono che bastano 25 deputati per mettere in crisi il governo, e i fedelissimi di Fini sono molti di più. Secondo parlamentari vicini al presidente della Camera, la situazione sarebbe molto più fluida e per una serie di finiani che andrebbero allo scontro con il premier (Italo Bocchino) ce ne sarebbero anche altri pronti a mollare Gianfranco per ricevere un conquibus da Silvio. E poi c’è il nodo Brancher.
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http://www.giornalettismo.com/archives/70944/berlusconi-fini-e-pazzo/

Il parlamentare condannato che rimane ancora lì

Giuseppe Drago dell’Udc ha sulle spalle una condanna definitiva per peculato. Ma grazie ai regolamenti della Camera si è garantito l’impunità.
E’ stato un ossequiato potente dell’Udc in Sicilia. Giuseppe Drago, già presidente della Regione e due volte sottosegretario, oggi è un parlamentare che non dovrebbe stare lì: sul suo capo grava un’interdizione dai pubblici uffici, figlia di una condanna definitiva per peculato disposta nel maggio del 2009.
DI NUOVO QUI – Ma Drago continua a partecipare regolarmente ai lavori d’aula, vota e firma disegni di legge e interrogazioni. La giunta per le elezioni, che dovrebbe decidere sulla sua decadenza, non ha ancora preso alcun provvedimento: dal 10 marzo a oggi si è riunita 8 volte per chiedere copie delle sentenze ai tribunali e memorie all’interessato, oltre che per sentire alcuni giuristi. Prossima seduta il 7 luglio: ci sarà lo stesso Drago in audizione. Tutto per trovare la soluzione a un difficile rebus giuridico: il deputato dovrebbe decadere a causa della sua «ineleggibilità sopravvenuta», ma poiché la misura dell’interdizione è temporanea, e scade nel Giugno del 2012, invoca un provvedimento che non esiste nei codici: una “momentanea” sospensione dalla carica di parlamentare. Due anni via, in tempo per tornare prima della fine della legislatura: «Perché dovrei scontare con la decadenza una pena più pesante di quella che mi ha inflitto il tribunale?», chiede lui.
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http://www.giornalettismo.com/archives/70949/parlamentare-condannato-rimane/

Regione Lazio: il can can delle nomine inutili continua

Cosa accade ad un assessore della vecchia giunta Marrazzo che non ha più il consenso degli elettori? Invece di mandarlo a casa, gli si trova un posticino come consulente nel Consiglio regionale. Alla faccia dei tagli. «Nell’Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale del Lazio ne accadono davvero di tutti i colori. L’ultima in ordine di tempo è quella relativa al contratto del secondo consulente nominato in pochi giorni e di cui si avvarrà il consigliere – segretario Claudio Bucci dell’IDV. Dopo il contratto fatto al consulente Caterina Leone qualche giorno fa, l’ex consigliere regionale di Forza Italia e oggi nel partito di Di Pietro, ha pensato bene di avvalersi di un secondo consulente che si occuperà dello ’studio e approfondimento delle problematiche legate all’organizzazione del lavoro interno del Consiglio regionale del Laziò. A parte l’opportunità di avvalersi di due consulenti in un momento di grave crisi economica, lascia senza parole la scelta del secondo consulente che trattasi di Alessandra Tibaldi». Lo dichiara, in una nota, Roberto Buonasorte, consigliere regionale de La Destra.
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Perquisizioni in tutta Italia nelle case di Massimo Ciancimino

Al lavoro la Dia su disposizione della Dda di Caltanissetta. A casa della sorella Luciana sarebbero stati trovati documenti autografi dell'ex sindaco in cui si fa riferimento agli imprenditori mafiosi palermitani Franco Bonura e Nino Buscemi. PALERMO. La Dia sta effettuando una serie di perquisizioni in abitazioni di Massimo Ciancimino, il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo, Vito, che sta rendendo dichiarazioni sulla trattativa tra Stato e mafia. L'iniziativa é stata disposta dalla Dda di Caltanissetta. Al settaccio degli investigatori ci sarebbero le case di Palermo, Bologna, Cortina e Roma di proprietà del testimone e alcuni immobili intestati ai familiari di Ciancimino come la moglie, la madre, la sorella e il fratello. In particolare i pm cercherebbero documenti utili all'identificazione del misterioso signor Franco, l'agente dei Servizi che avrebbe partecipato alla trattativa di cui il teste ha lungamente parlato. Lo 007 non è stato ancora identificato.
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http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/117475/

UOMINI E ANIMALI 3

UOMINI E ANIMALI 2

UOMINI E ANIMALI 1

UOMINI E ANIMALI

Claps: esami su bottone abito talare

POTENZA - Il bottone trovato vicino al cadavere di Elisa Claps sara' confrontato con altri bottoni di un abito talare appartenuto al parroco.Lo ha disposto il gip di Salerno accogliendo la richiesta di uno dei periti. Obiettivo e' approfondire i diversi aspetti delle indagini relativi ai tempi successivi all'aggressione subita da Elisa e alla sua morte. L'abito talare,i cui bottoni saranno confrontati con quello trovato vicino al cadavere,fu indossato da don Domenico Sabia morto nel 2008.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Claps-esami-bottone-abito-talare/02-07-2010/1-A_000117114.shtml

venerdì 2 luglio 2010

Duello Fini-Bondi e volano parole pesanti

«Non c’è il pensiero unico. Brancher? Evitare i sospetti». «Controcanto sterile. Così comunisti al governo».
ROMA — Quasi un duello, cominciato con complimenti in punta di fioretto e finito a sciabolate, con Gianfranco Fini che affonda sui casi Brancher, Cosentino, sulla «sudditanza» del partito verso la Lega, sul «diritto al dissenso» e Sandro Bondi che risponde «amareggiato», dice che il presidente della Camera sta diventando «un serio impedimento al partito» e paventa l’arrivo dei «comunisti». Le premesse di uno scontro — nel dibattito organizzato da Alessandro Campi direttore della nuova «Rivista di Politica» — ci sono tutte. Il moderatore Pierluigi Battista dà il la. Fini comincia cauto, ma getta subito qualche seme dello scontro incipiente, invitando a ripensare l’ossessione per la società civile: «La politica—dice—non è improvvisazione, non è sondaggio. Non è insultante essere professionisti della politica». A Berlusconi forse ronzano le orecchie, ma Bondi opta per un’apertura di credito: «Mettiamo da parte le cose che ci dividono e partiamo dalle cose che ci uniscono, come la riduzione dei parlamentari e la fine del bicameralismo perfetto». Fini non raccoglie, attacca la legge elettorale dei «nominati» e passa alla democrazia nel partito: «Non si può dire segui la linea sennò sei fuori. Dico una cosa un po’ cattivella, le espulsioni per eresia accadevano nei partiti non liberali, nel Pci e anche nell’Msi.
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http://www.corriere.it/politica/10_luglio_02/duello_fini_bondi_trocino_477c89b4-859c-11df-adfd-00144f02aabe.shtml

Il coperchio della Chiesa sui casi di pedofilia al seminario diocesano di Brescia

Insabbiare tutto, sempre. La Chiesa è dilaniata dalla scoperta di sempre più casi di pedofilia, e invece di intervenire attivamente aiutando la magistratura a punire i colpevoli, agisce per gettare fumo e far prosperare il silenzio, lasciando impuniti i colpevoli. Poi in pubblico una volta ogni tanto Ratzinger si batte il petto, giusto per metterci il prosciutto negli occhi.A Brescia non è poi successo niente di "particolare": ci sono stati casi di pedofilia che hanno coinvolto membri altolocati del clero e chi stà su ha deciso di coprire tutto con la patina omertosa del silenzio.Il seminario diocesano di Brescia è dedicato a "Maria Immacolata". Tutto passa per di qui.Anni fa, tale don Luigi Facchi viene condannato con patteggiamento (e quindi significa ai sensi di legge una ammissione di colpevolezza) a 6 anni e sparisce nel nulla. La Chiesa non ha aperto nei suoi confronti alcun procedimento, lo scandalo sta proprio in questo. Non si sa neppure se in galera ci sia andato. A sostitutire il pedofilo viene mandato un giovane, don Marco Baresi, il quale poco tempo dopo viene pizzicato dai Carabinieri (come il suo predecessore) ad abusare di un seminarista quattordicenne, e nel suo PC vengono trovate immagini e filmati pedo-pornografici. Anche qui la Chiesa, informata con largo anticipo dell'apertura delle indagini, non lo sospende dall'incarico (in modo da evitare contatti con gli adolescenti del seminario) ma lo lascia lì, né apre un procedimento come prevede il Diritto Canonico... niente! La magistratura va avanti, e sia in 1° grado che in Appello viene condannato a 7 anni e 6 mesi per pedofilia. Il vescovo di zona, Luciano Monari, cita passi dell'antico testamento per cercare di assolvere il pedofilo condannato dalla Giustizia, palesando la solita arretratezza culturale del clero oltre che la totale incapacità di affrontare con responsabilità e onestà tali questioni.
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"Quell'uomo mi ha molestato" Al Gore nei guai per un massaggio

NEW YORK - "Chiamami Al" disse l'ex vice di Bill Clinton accogliendo in vestaglia la massaggiatrice con un abbraccio sospettosamente lungo. Mister Gore, che nel lussuoso Hotel Lucia di Portland, Oregon, si era fatto registrare sotto il falso nome "Mr. Stone", aveva appena ingollato una birra dopo aver arringato la platea del Teatro delle Nuvole "sul più importante imperativo morale del nostro tempo: la tutela dell'ambiente". E chi tutelerà la mia dignità perduta? si chiede adesso Molly Hagerty, 54 anni, svelando gli incredibili, piccanti particolari de presunto assalto sessuale di quello che lei definisce un "crazy sex poodle": che poi sarebbe - la traduzione è dell'Ansa - un "barboncino arrapato".Le accuse di violenza sessuale all'unico premio Oscar che abbia vinto un Nobel sarebbero rimaste lettera morta se il National Enquirer - il giornale scandalistico finito al Pulitzer per aver svelato il figlio segreto dell'ex candidato alla presidenza John Edwards - non avesse costretto la polizia a riaprire il caso già archiviato. La data dell'assalto incriminato è il 24 ottobre 2006 e sono le 10,30 di sera quando l'uomo beffato nella corsa alla casa Bianca da George W. Bush chiama quella massaggiatrice da 540 dollari. "Quelle mani, un po' più sotto per favore". La sventurata rispose: "Che cosa vuoi?". "E allora lui afferrò forte la mia mano destra, la spinse sotto le lenzuola fino al suo pube - le mie dita contro il suo pene - e urlò: Questo!".
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http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/02/news/al_gore_guai-5322914/

Spie arrestate negli Usa, arriva la prima confessione: ''Sono un agente russo''

New York, 2 lug. (Adnkronos/Ign) - Ha confessato di essere un agente russo operativo con falsa identità negli Stati Uniti Juan Lazaro, uno dei dieci arrestati domenica scorsa. Lazaro, che era residente a Yonkers, nello stato di New York, ha anche ammesso di non essere di origine uruguayana, come risultava invece dal suo passaporto falso, e che la moglie Vicky Pelaez, una giornalista americana di origine peruviana, si è spesso recata in sudamerica per passare informazioni ad altri agenti, secondo quanto ha reso noto il procuratore Preet Bharara al giudice Ronald Ellis del tribunale federale di Manhattan che sta seguendo i casi. Lazaro però non vuole rivelare la sua vera identità, appellandosi alla lealtà per i servizi russi per cui lavora. La moglie, tra gli arrestati, potrà essere rilasciata e messa ai domiciliari su pagamento di una cauzione di 250mila dollari. ''Il suo caso è più complicato, non sembra essere un agente addestrato, ha una identità reale ed è cittadina americana'', ha spiegato.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Spie-arrestate-negli-Usa-arriva-la-prima-confessione-Sono-un-agente-russo_627041441.html

Belgio: minacce di morte a magistrati inchiesta su preti pedofili

Bruxelles, 2 lug. (Adnkronos/Aki) - I magistrati che indagano sul caso dei preti pedofili in Belgio hanno ricevuto una lettera con minacce di morte, che il Tribunale di Bruxelles ha preso seriamente in considerazione pur continuando l'inchiesta. Ad essere minacciato telefonicamente di morte da arma da fuoco sarebbe anche stato il sacerdote in pensione Rik Deville', che ha inviato alla giustizia una serie di documenti sugli abusi compiuti dai religiosi. E' quanto riporta la stampa fiamminga.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Belgio-minacce-di-morte-a-magistrati-inchiesta-su-preti-pedofili_627932185.html

giovedì 1 luglio 2010

Calabria, rifiuti tossici sotto al fiume "Oltre quattromila persone a rischio"

AMANTEA - "Più di quattromila persone a rischio". Insomma, esiste un pericolo attuale per la popolazione residente nei territori dei comuni di Amantea, San Pietro in Amantea e Serra d'Aiello possano soffrire le conseguenze di un drammatico inquinamento. E' la conclusione della perizia della Procura di Paola eseguita dopo i rilievi nel fiume Oliva. Centomila metri cubi di fanghi industriali provenienti non si sa da dove e scaricati nel letto del fiume e dintorni. La zona è quella circostante al letto del fiume Oliva a sud della località Foresta (centri di Campora San Giovanni, Coreca e Case sparse comprese tra il mare e la località Foresta), letto nel quale sono stati riversati "contaminanti ambientali capaci di indurre patologie tumorali e non: metalli pesanti e radionuclidi artificiali".
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Mafia:stragi '92, indagati 3 poliziotti

CALTANISSETTA - Inchieste sulle stragi palermitane del '92 (Falcone - Borsellino): indagati dalla procura nissena tre dirigenti di polizia. Sono Ricciardi, Bo e La Barbera. Facevano parte del gruppo speciale d'indagine 'Falcone - Borsellino' che investigava solo sulle stragi di Capaci e via D'Amelio e che era diretto dall'ex capo della Mobile poi questore di Palermo, Arnaldo La Barbera, morto per un male incurabile nel 2002.Si indaga se vi sia stata una regia per il depistaggio delle indagini.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Mafia-stragi-indagati-poliziotti/01-07-2010/1-A_000116484.shtml

Olio albero del te' contro cancro pelle

SYDNEY - Scoperta un'altra arma nella lotta al cancro alla pelle: e' l'olio di melaleuca, o albero del te', una pianta nativa dell'Australia. Gli studiosi dell'universita' dell'Australia occidentale affermano che l'olio essenziale estratto dalle foglie puo' formare la base di un trattamento rapido, di basso costo e sicuro per i cancri alla pelle non-melanoma, e per le lesioni precancerose. Si e' dimostrato efficace sui topi. Ora sara' sperimentato sull'uomo.
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienza_e_salute/Olio-albero-cancro-pelle/01-07-2010/1-A_000116548.shtml

Intercettazioni/ Di Pietro: Pronti a occupare Camera contro ddl

Roma, 1 lug. (Apcom) - Italia dei Valori si prepara a gesti estremi di ostruzionismo contro il ddl intercettazioni, compresa l'occupazione dell'aula della Camera. "Fissare ad agosto l'esame del ddl intercettazioni - ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro, parlando con i cronisti a margine della manifestazione contro la 'legge bavaglio' promossa dalla Fnsi - è una truffa, un artificio, un raggiro per bypassare la ribellione dell'opinione pubblica che ad agosto è in ferie". Secondo Di Pietro "i cittadini italiani non verrebbero a sapere quello che accade nelle segrete stanze del potere. Ma noi ci saremo, a costo di occupare il Parlamento per bloccare questo provvedimento".
http://www.apcom.net/newspolitica/20100701_181921_2148a02_92022.shtml

Bologna, ex generale della Finanza si spara un colpo alla tempia durante perquisizione

Bologna, 1 lug. (Adnkronos) - Si è ucciso sparandosi un colpo di pistola alla tempia durante una perquisizione dei suoi ex colleghi nell'ambito di un'inchiesta in cui era indagato con altre 9 persone, tra cui altri 4 finanzieri in servizio. Così è morto questa mattina il generale in pensione della Finanza Angelo Cardile, di 68 anni nella sua abitazione di via Nadi, alla periferia di Bologna. I militari verso le 7 hanno bussato a casa sua per eseguire una perquisizione su disposizione della pm della Procura felsinea, Antonella Scandellari che sta coordinando le indagini sulla 'Rimini Yacht ', la società riminese con sede legale a Bologna accusata di una maxi truffa. I reati ipotizzati nell'inchiesta della pm Scandellari sono a vario titolo: corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreto d'ufficio, omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale e emissione di fatture per operazioni inesistenti. Secondo quanto si è appreso il generale ha letto il provvedimento e ha chiesto ai suoi ex colleghi di poter andare in camera da letto per vestirsi. Una volta dentro ha preso una pistola dall'armadio e si è ucciso. In casa in quel momento c'erano la moglie e la figlia. Stamattina i finanzieri hanno eseguito altre perquisizioni in varie località.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Bologna-ex-generale-della-Finanza-si-spara-un-colpo-alla-tempia-durante-perquisizione_622576112.html

Pensioni, dal 2016 non più saranno più sufficienti 40 anni di contributi

Roma, 1 lug. - (Adnkronos/Ign) - Dal 2016 non saranno più sufficienti quarant'anni di contributi per andare in pensione. E' quanto si evince dalla relazione della Ragioneria di Stato che accompagna l'emendamento alla manovra presentato dal relatore Antonio Azzollini in commissione Bilancio del Senato che, fra l'altro, innalza l'età pensionabile delle donne del pubblico impiego. La novità è una conseguenza delle misure che prevedono che dal primo gennaio 2016 tutti i requisiti di pensionamento vengano aggiornati, ogni tre anni, sulla base dell'incremento della speranza di vita calcolata dall'istat. Una norma che riguarderà oltre all'età di pensionamento, anche il requisito dei 40 anni di contribuzione per poter andare in pensione a prescindere dall'età. Slitta quindi di un anno l'adeguamento delle pensioni alla speranza di vita degli italiani, che partirà dal primo gennaio 2016. Rispetto alla riforma originaria (contenuta nel decreto legge 78/2009), che fissava al primo gennaio 2015 il periodo dal quale partire per agganciare i requisiti pensionistici alle aspettative di vita, nella relazione si spiega che la proposta di modifica prevede: ''l'adeguamento triennale a decorrere dal primo gennaio 2016, dei requisiti anagrafici per l'accesso al pensionamento di vecchiaia ordinario, al pensionamento anticipato e all'assegno sociale nonché del requisito contributivo ai fini del conseguimento del diritto all'accesso al pensionamento anticipato indipendentemente dall'età anagrafica alla variazione della speranza di vita all'età corrispondente a 65 anni accertata dall'Istat, in riferimento al triennio precedente''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Pensioni-dal-2016-non-piu-saranno-piu-sufficienti-40-anni-di-contributi_624007774.html

Festino con droga e trans, consigliere PDL provincia Roma Zaccai finisce in ospedale

Roma, 1 lug. - (Adnkronos) - Avrebbe preso parte a un "festino" a base di cocaina in compagnia di transessuali il consigliere provinciale di Roma Pier Paolo Zaccaiche è stato ricoverato poi in ospedale a Ostia. Il consigliere sarebbe stato accompagnato al nosocomio da alcuni conoscenti. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, Zaccai - che ha già lasciato l'ospedale - ha riportato una contusione al ginocchio. Il consigliere ha riferito ai medici di essere caduto dalle scale. Zaccai, che non è stato sottoposto a test tossicologici (non possono essere effettuati senza il consenso del paziente) avrebbe improvvisato un 'comizio' dal balcone. A quanto si apprende sarebbero stati proprio gli schiamazzi notturni a spingere i vicini ad avvisare le forze dell'ordine. "In attesa di comprendere meglio le dinamiche che hanno portato al ricovero in ospedale del consigliere provinciale del Pdl Pier Paolo Zaccai, riteniamo opportuno sospendere cautelativamente dal partito il consigliere in questione'', ha dichiarato Vincenzo Piso, coordinatore regionale del Pdl del Lazio. Nell'appartamento dove si è svolto il festino sarebbero state trovate bustine che potevano contenere sostanze stupefacenti. Il consigliere ha dapprima raggiunto l'ospedale San Giovanni e successivamente il Grassi di Ostia.

Gb: societa' petrolifera corrompeva funzionari per impiego addittivi tossici

Londra, 1 lug. - (Adnkronos) - La compagnia britannica Octel, oggi Innospec, ha ammesso di aver corrotto funzionari del governo iracheno e indonesiano per favorire la vendita del piombo tetraetile, un addittivo per la benzina conosciuto anche come Tel, il cui uso e' causa di danni al cervello per i bambini e per questo motivo e' vietato in tutti i paesi occidentali. L'inchiesta e' condotta al momento dal dipartimento di Giustizia americano ma ora Londra, in particolare l'ufficio gravi frodi, ne rivendica la competenza.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Gb-societa-petrolifera-corrompeva-funzionari-per-impiego-addittivi-tossici_623983066.html

Manovra: Anm, massiccia adesione allo sciopero

Roma, 1 lug. (Adnkronos) - L'Anm comunica che la partecipazione allo sciopero indetto contro la manovra approvata dal governo, e' stata "massiccia", con percentuali tra l'80 e l'85%, che aumentano se si tiene conto anche dei magistrati assenti dal servizio e di quelli che, pur aderendo alla protesta, erano impegnati in servizi non differibili. "Uno sciopero pienamente riuscito -afferma il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara- la grande partecipazione all'iniziativa ha dimostrato la fondatezza delle ragioni della protesta contro disposizioni inique e irrazionali. Il nostro auspicio e' che la manovra possa essere rivista".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Manovra-Anm-massiccia-adesione-allo-sciopero_624131327.html

Intercettazioni, giornalisti in piazza per la libertà di stampa. C'è anche la D'Addario

Roma, 1 lug. (Adnkronos/Ign) - I giornalisti scendono in piazza in tutta Italia contro il ddl intercettazioni a difesa della libertà di stampa. Cuore della protesta organizzata dalla Federazione nazionale della stampa (Fnsi) è Roma dove, dalle 17 alle 22, sul palco di piazza Navona si alterneranno giornalisti e personaggi della cultura e dello spettacolo. Presenta Tiziana Ferrario (Tg1), mentre l'attrice Ottavia Piccolo leggerà i testi di due voci simbolo della stampa libera: Ilaria Alpi e Anna Politkovskaja. La manifestazione - afferma il sindacato dei giornalisti - servirà a spiegare perché viene contestato il disegno di legge Alfano e bollato come 'legge bavaglio'. Iniziative a sostegno della libertà di stampa si svolgono contemporaneamente anche all'estero. In segno di solidarietà ai giornalisti il presidente dell'Anm Luca Palamara ha espresso "sostegno alla manifestazione indetta per oggi contro la riforma'' sottolineando come anche i magistrati hanno ''ripetutamente denunciato i gravissimi rischi per la sicurezza dei cittadini e la libertà d'informazione - scrive Palamara - derivanti dal disegno di legge del governo in materia di intercettazioni". A piazza Navona c'è anche Patrizia D'Addario, la escort barese balzata alle cronache per la vicenda che la vedeva coinvolta assieme al premier Silvio Berlusconi. Capelli biondi sciolti, top nero, D'Addario spiega cosi' la sua presenza alla manifestazione: "io sono per la liberta' di stampa e perche' questo ddl non abbia un seguito. Sono qui per la vostra liberta' -dice ai cronisti- e anche per la mia perche' l'anno scorso io ho raccontato la verita' a un giudice ed ora sto ancora pagando per quello che ho detto, ma con questa legge la verita' non sarebbe mai uscita fuori".
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Manovra: disabili, emendamento ci discrimina, saremo in piazza

Milano, 1 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Associazioni dei disabili di nuovo sul piede di guerra. La protesta in piazza Montecitorio, annunciata per il 7 luglio e in un primo momento sospesa, si fara'. Perche' l'emendamento del Governo alla manovra finanziaria e' "anticostituzionale e discriminatorio" nei confronti delle persone con disabilita', attaccano i presidenti di Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) e Fand (Federazione delle associazioni nazionali delle persone con disabilita'), Pietro Vittorio Barbieri e Giovanni Pagano.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Manovra-disabili-emendamento-ci-discrimina-saremo-in-piazza_624264592.html

mercoledì 30 giugno 2010

Ferma condanna. O quasi...

Berlusconi teme l'affondo finale "Ora proveranno a colpire pure me"

Il Cavaliere è convinto che altre procure stiano preparando nuove inchieste: "Sentenza politica, i giudici giacobini assolvono Tartaglia e non Marcello". E il Pdl ora vuole cambiare il reato di concorso esterno.
SAN PAOLO - "Assolvono Tartaglia, uno che ha provato ad ammazzarmi, e condannano Marcello solo per aver conosciuto 30 anni fa delle persone che poi si sarebbero scoperte vicine alla mafia. Questa è la magistratura giacobina che ci ritroviamo". Il premier si trova nella suite dell'hotel Tivoli di San Paolo quando dall'Italia gli giunge la notizia della condanna di Dell'Utri. I contatti con Roma sono limitati, filtrati dal portavoce Bonaiuti, ma qualcuno che assicura di averci parlato descrive un Berlusconi "molto preoccupato" per quella che ritiene essere "l'ennesima sentenza politica" di una magistratura ostile al governo. Non a caso, la sera prima, si era premurato di rispolverare - a beneficio del gotha degli imprenditori italiani in Brasile - quella definizione di "metastasi" per i pm "politicizzati". Un'uscita preventiva in vista della sentenza di ieri, da cui tuttavia il Cavaliere si tiene ben lontano: non vuole parlare di Dell'Utri, non intende farsi trascinare nella mischia. Così, al suo rientro in albergo dopo il pranzo con il presidente Lula, si tiene alla larga dai taccuini e si rifugia di corsa nella sua stanza protetto dalla scorta e dallo staff. "Avete già fatto troppi danni ieri", sibila ai giornalisti.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/30/news/berlusconi_teme_l_affondo_finale_ora_proveranno_a_colpire_pure_me-5265786/

Abruzzo: lo scandaloso cratere della vergogna

Fin dove arriva la mano dell’uomo quando c’è odore di denaro? Vi sono limiti che non si valicano? Muri che non si abbattono? La risposta, in ogni caso, è "no". L’uomo fiuta l’odore del denaro e non sente minimamente quello del sangue e della morte. Odora l’aria del business e poco importa se in questo business ci sono storie di vite umane cancellate dal mondo o migliaia di famiglie gettate nella disperazione. Anzi: più vite umane sacrificate alle tragedie nazionali, più denaro che vorticosamente passa di mano in mano. Ne è un esempio, lampante quanto degenerato, tutto ciò che è accaduto ed accade ancora dacché la terra ha tremato in Abruzzo, quell’ormai noto 6 Aprile del 2009. C’è chi si è fregato subito le mani, pochi minuti dopo la scossa assassina. Ridendo al cellulare in previsione di guadagni favolosi – leciti o meno – a portata di mano. C’è chi ha messo il piede nell’accelleratore per sfruttare al massimo sia la pena di una nazione annichilita da tanto strazio umano, sia le risorse economiche che il tesoro mette prontamente a disposizione quando bisogna correre e presto ai ripari. Per alcuni, le disgrazie degenerano in tragedia. Per altri diventano ulteriore fonte di guadagno. E’ il male incurabile dei nostri tempi. Nulla arresta l’infernale carrozzone di chi specula, anche e sopratutto, sul sangue umano. Subito dopo il sisma, un nuovo terremoto ha riempito cronache e telegiornali. E’ il terremoto delle informazioni, degli accadimenti, degli abusi scoperti troppo tardi, dei crolli che potevano essere arginati, del denaro che ha cominciato a fluire: non certo per le ricostruzioni, ché per quelle – semmai – c’è tempo. Il terremoto in parallelo a chi ha assaggiato il fango delle tendopoli d’inverno e l’assurda constatazione che molte cose si potevano evitare: morti in testa. E’ il terremoto che parla di denaro, appalti, speculazioni. Quello che tocca molti imprenditori e politici, avvezzi ormai solo al miglior guadagno seppur a cagione della sicurezza e serenità nazionale.
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martedì 29 giugno 2010

A giudizio (terreno)!

Ghedini Preoccupato

Berlusconi e i giornali Caro Silvio, non spari nel gruppo

ANCORA una volta il presidente del Consiglio ha invitato i lettori a non comprare i giornali, a fare lo sciopero in edicola. Perchè, a suo dire, i giornali, e quando dice giornali pensa soprattutto ai quotidiani, disinformano, ingannano i lettori, travisano la verità. In questo caso, parlando da San Paolo del Brasile ai microfoni del Tg1, il premier se l’è presa per come i quotidiani hanno raccontato e commentato i lavori e i risultati del G20 di Toronto, nel quale G20 Berlusconi è stato uno dei protagonisti. L’opinione diffusa, ma non solo dei media italiani di carta, ma complessivamente dell’informazione di tutto il mondo, è che l’esito sia stato sostanzialmente deludente. Anche il solitamente prudente Vaticano ha commentato in questi termini: «Nessun segnale contro la crisi», come abbiamo titolato ieri le parole del segretario di Stato Cardinal Bertone. Poi, verosimilmente, il presidente del Consiglio ce l’aveva in realtà con giornali che da anni non perdono occasione per criticarlo, anche pesantemente, tanto per i suoi comportamenti pubblici, quanto per quelli privati.
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Rubato a Ghedini il pc portatile "Nessun documento processuale"

Milano, 29 giugno 2010 - Furto ai danni dell’auto blindata su cui viaggia il deputato del Pdl e difensore di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini, al quale è stato rubato un pc portatile. Il fatto viene riportato stamani dal quotidiano ‘Libero'. La vettura, parcheggiata nei pressi del Jolly Hotel in Largo Augusto, in centro a Milano, è stata scassinata ieri sera. Il furto, sul quale indagano gli inquirenti del capoluogo lombardo, è stato messo a segno da un professionista: un paio di minuti per scassinare il bagagliaio e portare via gli oggetti di interesse. Proprio ieri il legale era stato ascoltato dal pm milanese Maurizio Romanelli nell’ambito dell’indagine sull’intercettazione telefonica tra Consorte e Fassino, pubblicata da ‘Il Giornale' nel gennaio 2006, che ha visto nelle settimane scorse l’arresto dell’imprenditore Fabrizio Favata. Del caso si occupa la Digos. "NESSUN DOCUMENTO PROCESSUALE"
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http://qn.quotidiano.net/cronaca/2010/06/29/351210-rubato_ghedini_portatile.shtml

"Mozione di sfiducia per Brancher" Offensiva in Aula di Pd e dipietristi

Franceschini il primo firmatario.Veto Udc, e il testo unitario salta. L'Idv: non fanno vera opposizione.
Il Pd alza il tiro contro Brancher e presenta una mozione di sfiducia individuale per il ministro. La prima firma della mozione è quella del capogruppo democratico alla Camera Franceschini. Ai sensi dell’articolo 115 del regolamento della Camera, necessita di 63 firme. Ci saranno anche quelle di Idv, che la sosterrà. La conferenza dei capigruppo di domani dovrà decidere su quando calendarizzarla.
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/56301girata.asp

Femminismo, libertà, escort - Unite per dare voce alle donne

Intellettuali e precarie insieme per creare un grande movimento d'opinione capace di incidere sulle scelte del Paese e cambiare ruolo e immagine femminili in Italia. In un documento il j'accuse delle anti-veline.
La ricerca della dignità. Il documento della donna libera italiana ai tempi di Silvio Berlusconi, il manifesto dell'anti-velina, il vademecum di chi non si riconosce nell'escort-pensiero e si attrezza per sconfiggerlo. Modernità alle prese con missioni in sospeso e palesi sconfitte, perché "se oggi una ragazza di trent'anni maledice il femminismo e invidia sua nonna vuol dire che c'è ancora tanto da fare". Lo ha messo a punto un gruppo di donne - battezzato Di Nuovo e formato da intellettuali e precarie, scrittrici e giornaliste, poetesse e casalinghe, 'madri e mogli ma non solo' - scioccate dalla cronaca dell'estate godereccia della politica che anticipò quella giudiziaria, preoccupate dei movimenti 'tettonici' in tv ma anche e soprattutto delle opportunità negate e dell'immagine del femminile che, spacciata per spregiudicata e libera, offende i principi del rispetto e del buon gusto, nascondendo crescita professionale, civile, culturale.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/29/news/documento_donne-5197806/

Il premier a San Paolo: "Ho la fila di ragazze" E la serata finisce tra "Iene" e barzellette

SAN PAOLO - Fine serata movimentato per Silvio Berlusconi a San Paolo: dopo il ricevimento con gli imprenditori italiani, il premier è stato infatti oggetto di una "imboscata" da parte delle Iene locali. Una finta giornalista ha provato ad agganciarlo all'uscita del locale, chiamandolo con un altoparlante, mentre una ragazza seminuda (subito bloccata dallo staff del Cavaliere) tentava di gettarglisi addosso. Niente da fare comunque, visto che il premier si è infilato di corsa in automobile partendo a razzo con la protezione della scorta e della polizia locale. Durante il cocktail, di fronte a un centinaio di esponenti dell'imprenditoria italiana in Brasile, Berlusconi si è invece lanciato in un nuovo attacco alla magistratura ("il potere che hanno certi giudici è la metastasi del sistema attuale") e ai giornali, condito tuttavia da una serie di battute piccanti che hanno scatenato l'ilarità generale. "Sapete - ha raccontato - ormai ho una certa età e inizio a dimenticarmi le cose.Stamattina ad esempio volevo farmi una ciulatina con una cameriera dell'albergo e questa mi ha risposto: ma presidente, l'abbiamo già fatto un'ora fa! Vedete che scherzi fa la memoria". Lo show è proseguito più tardi: "Ho la fila di ragazze che vogliono sposarmi adesso che sono ridiventato single. E ci credo: sono simpatico, sono ricco e in più sono anche vecchio: hanno tutte la speranza che muoia presto per poi ereditare tutto! Ma io sto lavorando con Don Verzé per allungare la vita fino a 120 anni. a questo scopo ho finanziato un centro di ricerche nel cuore dell'Amazzonia, presto lo andrò a inaugurare".
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/29/news/fine_serata_iene_e_barzellette_il_premier_a_san_poalo_ho_la_fila_di_ragazze-5248966/

Pedofilia, il Vaticano: “Spiacenti, non siamo incriminabili”

Dopo la decisione della Corte Suprema USA di non discutere la richiesta di improcedibilità diplomatica per la Santa Sede, l’avvocato del Papa di nuovo all’attacco: “I preti non sono nostri impiegati”. La legge che non consente agli stati sovrani esteri di essere convocati in giudizio davanti a un tribunale americano ha delle eccezioni. Una organizzazione sovranazionale può essere portata in tribunale, per responsabilità civile, se si dimostra che uno dei suoi aderenti ha commesso reati nell’ambito dei suoi doveri di ufficio. Per questo, dopo la storica decisione, da parte della Corte Suprema Americana lunedi, di non ammettere la discussione sull’immunità diplomatica da parte del Vaticano proprio sulla base di tale argomento, il legale della Santa Sede, Jeffrey Lena, pensa di poterla spuntare.
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http://www.giornalettismo.com/archives/70272/pedofilia-vaticano-non-siamo/

La Ferrario ancora contro Minzolini: “Tg1 arma di distrazione di massa”

“Ho accettato subito di condurre la manifestazione per la libertà di stampa con entusiasmo - ha detto oggi a Roma nella sede della Fnsi Tiziana Ferrario - perchè questa legge se passasse, diventerebbe un alibi per chi l’informazione completa già non la dà, come chi ha trasformato il principale telegiornale italiano un’arma di distrazione di massa, una definizione che ho letto e con cui sono d’accordo“. La giornalista del Tg1 che condurrà con Ottavia Piccolo la grande manifestazione nazionale per la libertà d’informazione, e contro i tagli e i bavagli alla conoscenza e alla cultura, che si svolgerà il 1 luglio a Roma dalle 17 in Piazza Navona. “Va ribadito come con questo decreto legge – ha aggiunto – si protegge la privacy di pochi e si viola il diritto di tutti“. La Ferrario, insieme a Paolo Di Giannantonio, tre mesi fa è stata vittima della rimozione dall’incarico di conduttore del Tg della prima emittente italiana del piccolo schermo. In quell’occasione si è parlato, in polemica con Augusto Minzolini, di “epurazione” di tutti i giornalisti del Tg1 che non avevano firmato la lettera di sostegno al direttore del telegiornale. Alcuni colleghi infatti si erano espressamente schierati al fianco del direttore dopo le polemiche piovute su di lui per il caso di disinformazione del Tg1 sulla prescrizione del premier Silvio Berlusconi nel processo Mills.
http://www.giornalettismo.com/archives/70268/ferrario-contro-minzolini-tg1-arma-distruzione-mass/

Scandalo in Belgio, una vittima esce dall'anonimato e fa appello alla giustizia

Bruxelles, 29 giu. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Una delle vittime di abusi sessuali da parte di religiosi in Belgio, un sociologo di 63 anni, ha deciso di uscire dall'anonimato e di lanciare un appello alle persone come lui per rivolgersi alla giustizia in modo che questa sia obbligata a "tenere conto di noi, le vittime". E' quanto riporta la stampa fiamminga. Jan Hertogen aveva infatti denunciato le violenze subite, quando da ragazzino aveva partecipato a movimenti della gioventù cattolica, alla Commissione Adriaenssens creata dalla Chiesa belga dimessasi ieri e i cui dossier sono stati sequestrati dai magistrati di Bruxelles.
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Aggredì Berlusconi, Tartaglia assolto: non è imputabile, non era in grado di intendere

Milano, 29 giu. (Adnkronos) - Il gup di Milano Luisa Savoia ha assolto perchè totalmente incapace di intendere e volere al momento del fatto, quindi non imputabile, Massimo Tartaglia, l'uomo che nel dicembre scorso aggredì Silvio Berlusconi, al termine di un comizio in Piazza Duomo a Milano. Tartaglia comunque verrà sottoposto per un anno alla libertà vigilata con l'obbligo di conformarsi alle indicazioni fornite dal direttore del centro di recupero dove si trova. Per di più Tartaglia, sempre per un anno, non potrà partecipare a manifestazioni pubbliche.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Aggredi-Berlusconi-Tartaglia-assolto-non-e-imputabile-non-era-in-grado-di-intendere_611632472.html

Arresto spie russe, il 'programma degli illegali' riguarda anche altri Paesi

Washington, 29 giu. (Adnkronos) - Il 'Programma degli illegali' di Mosca per infiltrare agenti senza copertura diplomatica sul territorio americano riguarda un numero imprecisato di altri Paesi, non solo gli Stati Uniti, dove l'inchiesta avviata almeno sette anni fa dall'Fbi ha portato all'incriminazione di undici persone, dieci delle quali arrestate domenica. Incriminazione non per spionaggio, bensi' per cospirazione per mancata registrazione come agenti di un governo straniero, e, solo per cinque di loro, anche per cospirazione per il riciclaggio di denaro.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Arresto-spie-russe-il-programma-degli-illegali-riguarda-anche-altri-Paesi_611632752.html

Dell'Utri, condanna a sette anni in appello. Il senatore: "Mangano rimane il mio eroe"

Palermo, 29 giu. - (Adnkronos) - La corte d'appello di Palermo, riformando parzialmente la sentenza di condanna a a 9 anni per Marcello Dell'Utri, lo ha condannato a 7 anni di carcere, ''assolvendolo limitatamente alle condotte contestate in epoca successiva al '92''. "Una sentenza pilatesca che ha dato un contentino all'accusa di Palermo e dall'altra ha dato grande soddisfazione all'imputato perche' ha escluso i fatti dal 1992 che erano un'accusa assurda e demenziale" ha commentato Dell'Utri. "Sapevo che mi avrebbero condannato. Stamattina ero troppo tranquillo, poi quando ho pensato alla sentenza, mentre mi stavo facendo la barba, mi sono tagliato e un tagliettino e' arrivato". I legali di Dell'Utri hanno gia' annunciato il ricorso in Cassazione: "La aspetto con animo fiducioso. Sono convinto che un giudice normale -ha concluso- non possa che dire 'che avete fatto finora? Avete perso 15 anni'". E aggiunge: "Lo ribadiro' sempre. Mangano è stato il mio eroe. Forse io non avrei resistito a quello che ha resistito lui". "Era una persona che era in carcere malata, invitata piu' volte a parlare di Berlusconi e di me, ma si e' sempre rifiutato -aggiunge- Poteva inventarsi qualunque cosa, ma si e' rifiutato piuttosto che accusare ingiustamente". Con la sentenza emessa "e' stata messa una pietra tombale sulla trattativa Stato-mafia". Ne e' convinto l'avocato Antonino Mormino, uno dei legali del senatore del Pdl.
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Austria: caso Kampusch, morto suicida a Graz l'investigatore capo

Vienna, 29 giu. (Adnkronos) - Franz Kroell, l'ispettore della polizia incaricato delle indagini sulla scomparsa in Austria di Natascha Kampusch, si e' suicidato nella sua casa di Graz, con un colpo in testa della pistola di ordinanza.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Austria-caso-Kampusch-morto-suicida-a-Graz-linvestigatore-capo_612901619.html

Addio a Taricone 'O' Guerriero'. L'attore sarà seppellito a Trasacco

Terni, 29 giu. - (Adnkronos/Ign) - E' morto nella notte Pietro Taricone, l'attore divenuto famoso con la sua partecipazione alla prima edizione del 'Grande Fratello', rimasto vittima ieri di un incidente con il paracadute all'aviosuperficie di Terni. Taricone era stato trasportato all'ospedale Santa Maria di Terni in gravissime condizioni ed era stato sottoposto a un lunghissimo intervento chirurgico per bloccare un'emorragia interna.
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domenica 27 giugno 2010

Attenzione alle sigarette made in Usa: triplicano il rischio tumori

Uno studio approfondito ha dimostrato che il tabacco più scuro utilizzato per le 'bionde' americane aumenta considerevolmente i rischi per la salute.
NEW YORK - Per una volta il 'Made in Usa' non è motivo di orgoglio per gli americani. Da ieri le 'bionde' come Malboro, Camel o Newport prodotte negli Stati Uniti sono sotto accusa perchè contengono un livello di nitrosamine – composti notoriamente cancerogeni - tre volte maggiore delle sigarette fumate in Canada, Australia o Gran Bretagna. La rivelazione shock è stata diffusa grazie ad una ricerca condotta dal Center for Disease Control and Prevention, l'Ente Federale preposto al controllo a alla prevenzione delle malattie. “Speriamo che questo studio indirizzi i produttori di tabacco a prestare maggiore attenzione alla composizione delle 'bionde'”, ha detto il Dott. James Pirkle, vice direttore del centro scientifico. I ricercatori hanno studiato 126 fumatori, analizzando le sigarette e il livello di nitrosamine nella loro bocca, nei polmoni e nell'urina, e sono arrivati alla conclusione che le 'bionde' americane sono più cancerogene perchè create con tabacco più scuro, mentre quelle fumate da canadesi, australiani e inglesi contengono un tabacco più chiaro, ottenuto con un diverso procedimento di aromatizzazione. Lo studio condotto dai ricercatori del Central Disease apre una nuova stagione nel controllo del 'tabacco selvaggio'. Fino all'anno scorso, quando il Congresso Usa ha approvato la 'Tobacco Bill', la legge che attribuisce alla Food and Drug Administration (Fda) la verifica dei contenuti e della vendita dei prodotti a base di tabacco, pare che le sigarette fossero sottoposte a meno accertamenti del cibo per animali. La legge, fortemente voluta ed approvata da Obama, ha segnato la fine dell'epoca in case produttrici erano libere di autoregolarsi.
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http://qn.quotidiano.net/salute/2010/06/03/340625-attenzione_alle_sigarette.shtml

Dal Canada l'ordine di Berlusconi "Brancher si deve sacrificare"

Pdl nel caos. I big: questo pasticcio ci costerà molto caro Il premier ora teme contraccolpi sulle intercettazioni e anche sull'iter del lodo Alfano.
HUNTSVILLE - Arriva in sala stampa con l'umore sotto i tacchi, stanco e teso. I boschi di Muskoka, le marmotte davanti al cottage, nulla lo può distogliere dall'incendio che da due giorni divampa in Italia sul caso Brancher. Silvio Berlusconi si aspetta la domanda sullo scontro con il Quirinale e l'accoglie con gelido distacco: "Ripeto quanto detto ieri dal mio portavoce Paolo Bonaiuti: nessun commento di nessun tipo". Del resto, il premier aveva con puntiglio chiesto ai giornalisti "attenersi ai temi del vertice, trascurando le nostre piccole questioni nazionali". Anche la vicenda Brancher una piccola questione? "Esattamente", taglia corto il Cavaliere. Il problema sollevato da Napolitano, sembra intendere, non merita che il silenzio. Così, quando il cronista di questo giornale gli chiede un commento sulla dura nota del Quirinale sul neoministro Brancher, a Berlusconi scappa la pazienza: "Io potrei rispondere in maniera fantasiosa, come fantasiosi sono di solito gli articoli di Repubblica che mi riguardano: completamente infondati".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/27/news/berlusconi_brancher-5186534/

Napoli, primario muore al Cardarelli dopo undici ore di lavoro

NAPOLI (27 giugno) - Filippo Minieri, primario del reparto di chirurgia endovascolare dell'ospedale Cardarelli di Napoli, è morto in seguito a un malore accusato dopo 11 ore di lavoro. Arresto cardiocircolatorio, la causa del decesso. La polizia ha acquisito il referto clinico e la salma di Minieri è stata trasferita al Policlinico per l'autopsia disposta dall'autorità giudiziaria. Lo scrive Il Mattino oggi in edicola.«L'ultimo doloroso episodio di morte bianca avvenuto all'ospedale Cardarelli non può lasciare indifferenti, bisogna rivedere i carichi di lavoro dei medici per evitare altre tragedie - commenta Gabriele Peperoni, presidente dell'Ordine dei medici di Napoli - Siamo vicini alla sua famigliaIl problema va affrontato. Non si può lavorare a ritmi così sostenuti, il personale medico è sotto stress, sono necessarie forze fresche, chi ha ruoli di responsabilità dovrà tenerne conto».
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=108350&sez=HOME_INITALIA

Il prefetto di Roma: «Vogliono cancellare le prefetture, così si torna al fascismo»

ROMA (27 giugno) - «Ma vi rendete conto di quello che sta accadendo? Questo è il momento più delicato da quando faccio il prefetto. Stanno provando a cancellare le prefetture o a fondere la funzione del prefetto con quella del questore. Per l’Italia significa tornare indietro di oltre sessant’anni. Ai tempi del fascismo, quando la questura era una divisione della prefettura».Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro è appena uscito da una riunione sulla situazione occupazionale nella Capitale. Ha il volto scuro. Raggiunge il suo ufficio al secondo piano di Palazzo Valentini, smette i panni del prefetto e indossa quelli del sindacalista. E si lascia andare come non ha mai fatto.
Prefetto che sta succedendo?
«Succede che nelle commissioni parlamentari stanno continuamente presentando dei maliziosi emendamenti per eliminare le prefetture d’Italia o ridurle trasferendo le funzioni agli enti locali o alle questure».
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=108355&sez=HOME_INITALIA

Da Porta Portese alle isole: la lista dei beni che gli enti locali potranno vendere

Fabbricati e terreni per 3 miliardi: verranno trasferiti conil federalismo demaniale. C'è anche il cinema di Moretti.
ROMA (27 giugno) - Dal mercato di Porta Portese alle isole. L'Agenzia del demanio mette nero su bianco la lista dei beni dei quali gli enti locali, a partire dai comuni, possono fare richiesta in base al federalismo demaniale. Fabbricati e terreni che possono ottenere a titolo gratuito, con l'obiettivo della loro valorizzazione ma anche della vendita, a patto che l'introito sia destinato all'abbattimento del debito pubblico. Tanto è vero che accanto a ogni "bene", viene indicato un "valore di inventario", che ammonta complessivamente a poco più di tre miliardi. L'elenco provvisorio messo a punto dall'agenzia del Demanio e di cui l'Ansa è in possesso, è composto di 11.009 schede per un totale di 19.005 cespiti. È quello del Lazio e in particolare di Roma il territorio più ricco, con beni che, oltre allo storico mercato di Porta Portese vanno dal cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti al museo di Villa Giulia, all'intero Idroscalo di Ostia dove morì Pier Paolo Pasolini.
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Cantanti, politici, imprenditori: a San Marino i conti di 1.170 italiani

Evasione e riciclaggio, 40 indagati. Nella lista c'è anche Zucchero.
ROMA (27 giugno) - Da Zucchero Fornaciari a Gioacchino Gabbuti, già direttore dell’Ice, oggi amministratore e direttore generale della spa romana ”Atac patrimonio”. E’ lungo 1170 nomi l’elenco dei ”correntisti” della Smi Bank, la banca di San Marino sospettata di riciclaggio. E adesso la lista, datata 2009, ottenuta dalla procura di Roma soltanto giovedì con una rogatoria internazionale, è all’attenzione della Finanza e dell’Agenzia delle entrate. Un catalogo di possibili evasori. Ma tutto è ancora da accertare.C’è Giovanni Di Giorgi, consigliere regionale del Lazio del Pdl, Valter Mainetti, amministratore di ”Sorgente” e immobiliarista”, proprietario della galleria Alberto Sordi. E ancora Giuseppe Gazzoni Frascara, l’ex presidente del Bologna calcio grande accusatore di Luciano Moggi, in lista insieme al figlio Tommaso. Poi il presidente del Cesena, Igor Campedelli. L’ex protagonista del motomondiale Gino Borsoi. E i ”capitani” d’industria, Berloni e Guzzini, cinque componenti della famiglia Nasi, azionisti Fiat imparentati con gli Agnelli, Luigi De Simone Niquesa, figlio di Francesco, il re delle acque minerali (Uliveto e Rocchetta). E l’ex calciatore Lorenzo Marronaro, oggi procuratore.
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Pedofilia: ministro belga, "Reazione Bertone eccessiva"

BRUXELLES - ''La reazione del segretario di Stato Vaticano e' stata un po' esagerata''. Cosi' il ministro della Giustizia belga, Stefaan De Clerck, ha giudicato la reazione di Tarcisio Bertone, dopo le perquisizioni per il caso pedofilia condotte dalla polizia federale, giovedi' scorso, nell'arcivescovado di Mechelen-Bruxelles e nella vicina cattedrale. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Pedofilia-ministro-belga-Reazione-Bertone-eccessiva/27-06-2010/1-A_000115033.shtml

G20, a Toronto scontri tra polizia e black bloc: 412 persone arrestate

Toronto, 27 giu. - (Adnkronos/Ign) - La polizia anti-sommossa canadese ha arrestato almeno 412 persone durante i disordini scoppiati la notte scorsa a margine delle manifestazioni, in gran parte pacifiche, contro la riunione del G20 in corso a Toronto a cui hanno partecipato circa 10mila persone. La polizia, riportano i siti di informazione canadese, e' riuscita a circondare un piccolo gruppo di black bloc nel centro della citta', dopo che negli scontri erano state date alle fiamme auto della polizia e distrutte vetrine dei negozi. I siti descrivono scene di guerriglia urbana, dopo che piccoli gruppi di black bloc si sono staccati nel primo pomeriggio dalla manifestazione principale e pacifica. Le forze dell'ordine sono intervenute con spray urticanti e lacrimogeni.
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Allarme inquinamento - Coste e isole a rischio

VENEZIA - Crescono i reati di inquinamento e abusivismo sulle coste italiane, sono a rischio aree di pregio e le isole minori. L'allarme viene lanciato da Legambiente nel rapporto 'Mare Nostrum 2010' presentato oggi a Venezia. "Cattiva depurazione, inquinamento e cementificazioni abusive restano i mali endemici del mare italiano, che niente e nessuno sembra poter scalfire", spiega Legambiente. Il rapporto è stato presentato in occasione della partenza della Goletta Verde, la campagna di monitoraggio delle acque marine dell'associazione ambientalista.Le percentuali. Il 2009 ha visto una crescita dell'abusivismo edilizio del 7,6% rispetto all'anno precedente. L'inquinamento per scarichi fognari illegali, cattiva depurazione e inquinamento da idrocarburi è aumentato addirittura del 45%. I sequestri sono saliti del 46,2% passando dai 4.049 del 2008 ai 5.920 del 2009. Calati invece del 40% circa i reati accertati fra la costa e il mare, 8.937 infrazioni nel 2009 a fronte delle 14.544 del 2008, una diminuzione determinata soprattutto dalla riduzione di reati accertati nel campo della pesca (-72,4%) e della nautica da diporto (- 76,6%).
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http://www.repubblica.it/ambiente/2010/06/26/news/legambiente-rapporto_mare2010-5178994/

Berlusconi: "Per il G8 probabile un'azione di Israele contro l'Iran"

HUNTSVILLE (Canada) - Di fronte al fatto che l'Iran "non garantisce una produzione pacifica del nucleare i membri del G8 sono preoccupati e ritengono assolutamente probabile una reazione anticipata israeliana". E' un allarmante scenario internazionale quello che scaturisce dalle parole del premier italiano Silvio Berlusconi pronunciate al termine del vertice del G8 in Canada. Sulle tensioni sullo scacchiere mediorientale, secondo Berlusconi, si addensa ora anche l'ombra dell'attacco preventivo di Israele di fronte alla sordità di Teheran ad ogni appello a ridiscutere il piano di sviluppo nucleare.
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http://www.repubblica.it/esteri/2010/06/26/news/berlusconi_g8-5182245/

Santoro: oggi in Rai comandano soltanto le lobby e gli amici dei potenti

ROMA - Botta e risposta sulla Rai tra Michele Santoro e Vittorio Feltri ieri sera a Santa Margherita Ligure (Genova), dove i due giornalisti si sono incontrati insieme a Paolo Mieli e Marcello Sorgi in occasione del Premio Internazionale di Giornalismo Santa Margherita. «Se nel passato ai vertici dell'informazione pubblica c'erano comunque persone di grande spessore, con radici profonde nel cattolicesimo o nel comunismo, oggi ai vertici ci sono gli amici dei potenti, i membri di una lobby», ha detto il conduttore di Annozero in un dibattito con un altro premiato della serata, Angelo Panebianco, e i membri della giuria, Vittorio Feltri, Paolo Mieli e Marcello Sorgi. Feltri ha detto di «non condividere neanche una virgola» di ciò che dice Santoro, ma anche ammesso di «seguire Annozero, perchè mi arrabbio molto, ma questo tiene vivo il mio interesse». Da Feltri, anche una curiosità: «Io, Santoro, l'ho sulla coscienza, perché ero nella commissione che lo giudicò agli esami di giornalismo». Gli altri due premiati di Santa Margherita sono stati Costanza Calabrese per la sezione giovani e Ilaria D'Amico che, per impegni professionali, non era presente ma si è collegata telefonicamente.

Brancher, una rinuncia finta come un ministro del federalismo

E alla fine lo sventurato si arrese. Aldo Brancher rinuncia al legittimo impedimento e annuncia che si presenterà dai giudici, al termine di quella che stava per diventare una vera e propria crisi politica e, soprattutto, una questione di opinione pubblica nella quale il governo stava facendo una pessima figura. Tanto pessima da beccarsi le critiche aperte e severe, nonostante i Mondiali di calcio che forse dovevano fungere da arma di distrazione di massa, di giornali non ostili e anche di elettori del Popolo della Libertà oltre che della Lega. Tanto secche e nette da costringere il “ministro del federalismo” a dire che rinunciava. Ma a cosa, di preciso? Brancher ha fatto il bel gesto di rinunciare a qualcosa a cui invece, come aveva ricordato il Quirinale, non aveva alcun diritto, visto che il suo dicastero, per nascita, non lo prevedeva. Insomma, è un po’ come se l’uomo più brutto del mondo avesse annunciato che vabbeh, per stavolta Angelina Jolie poteva anche risparmiarsi di venire a letto con lui. Rinunciamo, sorvoliamo, ma solo per questa volta eh? Che non diventi un vizio, però, quello di negare a qualcuno diritti che non avrebbe, a rigor di legge. E’ proprio vero che da queste parti la situazione è grave, ma non seria (cit.). Di più: qui il bello è che la situazione si aggrava. E contemporaneamente diventa sempre meno seria.
http://www.giornalettismo.com/archives/69878/brancher-rinuncia-finta-ministro/

Sconfitto l’onorevole Pd che voleva il ritiro de “Il caso Genchi”

L’ufficio del Garante della privacy ha respinto il reclamo dell’On. Sandro Gozi contro il libro Il caso Genchi di Edoardo Montolli, edito da Aliberti. Il deputato del Pd si era rivolto al Garante chiedendo di vietare “l’ulteriore diffusione del volume”, sostenendo che all’interno fossero stati trattati illecitamente i suoi dati personali. L’autore aveva scritto di lui a proposito dell’indagine Why Not, svolta anche a suo carico dal pm Luigi de Magistris, dando però conto della successiva archiviazione che lo riguardava. “Riscontrati, dunque, – scrive il Garante nel provvedimento – i necessari aggiornamenti del caso, ad avviso di questo Ufficio, il trattamento di dati oggetto di contestazione può trovare un fondamento nell’esercizio dell’attività giornalistica e di manifestazione del pensiero a cui fanno riferimento l’art. 137 del Codice e il relativo codice di deontologia. Esso si riferisce infatti nella ricostruzione di fatti emergenti da un’indagine giudiziaria complessa e particolarmente discussa i quali, pur se non aventi rilevanza penale, possono comunque rivestire un interesse generale, a maggior ragione quando riferiti anche a personaggi di rilievo pubblico (art.6 codice di deontologia cit.). In questo quadro, non emergono nel libro riferimenti a vicende personali del reclamante eccedenti e non pertinenti rispetto a tali fatti”. Non c’è stata, dunque, alcuna violazione della privacy. E il libro non dovrà essere tolto dal mercato».
http://www.giornalettismo.com/archives/69757/sconfitto-lonorevole-pd-che-voleva-il-ritiro-de-il-caso-genchi/

G20/ Toronto, 150 arresti dopo scontri fra polizia e Black Bloc

Toronto (Canada), 27 giu. (Ap) - E' di 150 persone arrestate il bilancio degli scontri fra manifestanti e polizia avvenuti nella città canadese di Toronto, dove è in corso il vertice del G20. I disordini sono scoppiati nel corso di una marcia pacifica, quando un gruppo di "black bloc", armati di mazze da baseball e martelli, si è staccato dal corteo principale ha iniziato a sfondare vetrine e finestre, dando fuoco ad alcune auto: la polizia ha risposto con gas lacrimogeni e spray urticanti.

mercoledì 23 giugno 2010

nuove schiavitù

La Commissione Ue vuole proporre una tassa ai paesi con un debito eccessivo

BRUXELLES - I governi dell'Unione europea starebbero valutando una tassa sui titoli di Stato per punire i paesi che hanno un debito pubblico eccessivo. Si tratterebbe di una tassa "nella forma di una percentuale stabilita su ciascuna emissione di debito pubblico", scrive l'agenzia Bloomberg citando la bozza di una proposta della Commissione Ue che dovrebbe essere discussa oggi, a livello di alti rappresentanti dei 27, e il 12 luglio dai ministri delle Finanze. La proposta farebbe parte del pacchetto di provvedimenti allo studio dopo la crisi del debito pubblico innescata dalla Grecia.La cancelliera tedesca Angela Merkel ha più volte insistito sulla necessità di rendere più stringenti i vincoli stabiliti dal Trattato di Maastricht e si era già parlato di eventuali penalizzazioni per i paesi inadempienti, ma le ipotesi circolate finora riguardavano una possibile sospensione del diritto di voto e non penalizzazioni di tipo economico come questa che starebbe per essere discussa. http://www.repubblica.it/economia/2010/06/23/news/la_commissione_ue_vuole_proporre_una_tassa_ai_paesi_con_un_debito_eccessivo-5084984/

Tangenti al Civico di Palermo, ex segretaria accusa Marcelletti: "Riceveva somme"

Rosalba Tranchida che col medico morto suicida ha avuto una relazione ha deposto nel processo che vede coinvolti tra gli altri anche l'ex primario di rianimazione Mario Re. PALERMO. "C'era un accordo tra l'ex cardiochirgo dell'ospedale Civico di Palermo Carlo Marcelletti, Giuseppe Castorina e Anna Claudia Leonardi. Non so quali erano i termini, ma lui mi disse che c'era un'intesa tra di loro. Marcelletti mi comunicò che lui ne aveva benefici e riceveva delle somme". Lo ha detto Rosalba Tranchida, l'ex segretaria che ha avuto una relazione con Marcelletti, nel processo a Mario Re (primario prima rianimazione al Civico), Giustino Strano (responsabile servizio medicina iperbarica), Anna Claudia Leonardi (amministratice della Emolife), Adriano Cipriani (vice di Marcelletti alla divisione di cardiochirurghia pedriatica al Civico), Salvatore Colletto, Maria Rosa Caci (lavoravano entrambi nel reparto di Marcelletti) accusati, a vario titolo, di turbativa d'asta, peculato, truffa e falso.
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http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/116253/

Ponte sullo Stretto, Berlusconi: opera epocale già avviata

ROMA. "Il ponte sullo stretto di Messina é un'opera epocale che si farà". Lo promette il premier Silvio Berlusconi rispondendo alle domande dei frequentatori del sito www.forzasilvio.it."In realtà i lavori per il ponte - dice Berlusconi – sono già cominciati nel mese di dicembre con il disboscamento delle aree dove sorgeranno i piloni. Sarà un'impresa epocale, che certo non potrà essere realizzata in uno schioccare di dita. Il precedente governo di centrosinistra, in un Consiglio dei ministri di cinque minuti, aveva azzerato un lavoro di cinque anni: Prodi annullò tutto accettando le richieste dei verdi, che non volevano disturbare le rotte dei delfini e degli uccelli migratori"."I timing dell'opera - dice ancora Berlusconi - dovrà tenere conto delle disponibilità finanziarie pubbliche che a loro volta sono condizionate dalla crisi economica mondiale. Ma il ponte andrà avanti e sarà un'opera che esalterà l'eccellenza italiana".

8 X MILLE: AUMENTANO LE FIRME A FAVORE DEI VALDESI, +14,8% NEL 2007

(ASCA) - 23 giu - La Tavola valdese nel corso di quest'anno ricevera' la somma di 10.248.788 euro, circa due milioni in piu' rispetto all'anno precedente, in base alle firme espresse per la ripartizione dell'otto per mille nelle dichiarazioni dei redditi del 2007, relative all'anno 2006.Il significativo aumento e' determinato sia dall'incremento generale dell'Irpef, sia dall'ulteriore aumento delle firme dei contribuenti per la Chiesa valdese (Unione delle chiese valdesi e metodiste), arrivate nel 2007 ad oltre 357.000, con una crescita del 14,8% rispetto all'anno precedente.La Chiesa valdese non partecipa ancora alla ripartizione delle quote non esplicitamente destinate dal contribuente: sulla base della revisione d'Intesa approvata dal Parlamento lo scorso anno, infatti, tali fondi saranno disponibili solo nel 2012.''Di nuovo quest'anno registriamo un significativo aumento delle firme e delle quote del fondo otto per mille a nostro favore: vogliamo quindi ringraziare quanti ci hanno rinnovato la loro fiducia o ce l'hanno concessa per la prima volta.
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FIAT: DE MAGISTRIS, DA LINGOTTO ESTORSIONE.MODELLO POMIGLIANO PERICOLOSO

(ASCA) - Roma, 23 giu - ''Non poteva andare diversamente. Di fronte al ricatto se non lavorare o servire non c'e' possibilita' di scelta''. Lo scrive sul suo blog Luigi de Magistris, spiegando come la decisione degli operai di Pomigliano ''e' comprensibile'', mentre ''puo' essere condannata quella parte della politica e del sindacato che si e' piegata al diktat di Marchionne''.Il piano della Fiat, secondo l'eurodeputato IdV, ''e' il trionfo del ''mani libere' padronale, con il placet del Governo che vede la Costituzione e il sindacato soltanto come ferri vecchi''.L'ex pm e' critico anche verso il Pd: ''Quanti nel Partito democratico hanno richiesto agli operai di accettare l'estorsione Fiat?''.''Attenzione - mette in guardia De Magistris - a non trasformare questa intesa in apripista di un modello da esportare in tutto il paese''.
http://www.asca.it/news-FIAT__DE_MAGISTRIS__DA_LINGOTTO_ESTORSIONE_MODELLO_POMIGLIANO_PERICOLOSO-925992-POL-1.html

Manovra/ Protesta Anm, a Roma saltano udienze civili e penali

Roma, 23 giu. (Apcom) - Adesione massiccia, totale, alla protesta dei magistrati, al tribunale civile di Roma e 90% al penale. Questi i dati resi noti dalla sezione distrettuale di Roma e Lazio dell'Anm che ha indetto l'agitazione contro la manovra del governo. Oggi, a piazzale Clodio, sono stati rinviati quasi tutti i processi all'ordine del giorno. E questo è avvenuto anche gli uffici delle sezioni civili di viale Giulio Cesare e di viale Giulio Cesare. "Soddisfazione" in proposito è stata espressa dal presidente di Roma e Lazio dell'Associazione nazionale magistrati, Marco Mancinetti. "La partecipazione a questa giornata è stata massiccia - ha spiegato - Dimostra ancora una volta la forza e la compattezza degli operatori del comparto giustizia, una maggioranza silenziosa". L'iniziativa, che prevede "un rigoroso rispetto delle norme di legge", proseguirà anche domani ed è stata adottata per "denunciare pubblicamente le misure economiche adottate dal Governo, che penalizzano ulteriormente l'intero sistema giudiziario aggravando le carenze di risorse e le inefficienze strutturali". "I fondi destinati alla giustizia ha ribadito Mancinetti - saranno ulteriormente tagliati, il personale amministrativo è sempre più mortificato, si stanno incentivando i prepensionamenti di magistrati e addetti dell'amministrazione, determinando una paurosa scopertura degli organici negli uffici giudiziari".
http://www.apcom.net/newspolitica/20100623_173000_35e41e9_91466.shtml

Nucleare: Consulta respinge ricorsi Regioni

ROMA - La Corte Costituzionale ha rigettato i ricorsi sollevati da 10 Regioni sulla legge delega del 2009 sul nucleare, dichiarandoli in parte infondati e in parte inammissibili. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Nucleare-Consulta-respinge-ricorsi-Regioni/23-06-2010/1-A_000114195.shtml

Brasile: forti piogge nel nordest, aggiornato a 42 morti bilancio vittime

Brasilia, 23 giu. (Adnkronos/Dpa) - E' salito a 42 morti il bilancio delle vittime per le forti piogge che hanno investito il nordest del Brasile da giovedi' scorso, ma sono ancora centinaia i dispersi e oltre 115 mila persone sono rimaste senza casa, secondo gli ultimi dati ufficiali. Il maltempo ha colpito soprattutto due stati, quello di Alagoas, dove sono morte 29 persone e quasi 70 mila sono i senzatetto, e quello di Pernambuco, con 13 vittime e oltre 40mila residenti rimasti privi di una abitazione.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Brasile-forti-piogge-nel-nordest-aggiornato-a-42-morti-bilancio-vittime_584857112.html

Dell'Utri, entro sabato la sentenza. Domani l'ultima udienza del processo d'appello

Palermo, 23 giu.- (Adnkronos) - Si avvia a conclusione il processo d'appello al senatore Marcello Dell'Utri (Pdl), accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, dopo la condanna in primo grado a nove anni di reclusione. Domani mattina si celebrera' l'ultima udienza per le repliche del pg e le eventuali controrepliche della difesa del politico, per concludere con le dichiarazoni spontanee, non ancora confermate, di Marcello Dell'Utri. Subito dopo, i giudici della Corte d'Appello di Palermo, presieduta da Claudio Dall'Acqua - giudici a latere Sergio La Commare e Salvatore Barresi - si riuniranno in Camera di consiglio. L'udienza e' stata fissata direttamente all'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, per permettere ai tre giudici di potere eventualmente pernottare al bunker nel caso in cui la sentenza non dovesse essere emessa entro domani sera. Ed e' molto probabile che la sentenza verra' emessa non prima di venerdi' o sabato.
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Tv: Di Pietro, governo spieghi quanto ha speso Stato per decoder

Roma, 23 giu. (Adnkronos) - Antonio Di Pietro attacca Silvio Berlusconi in aula alla Camera. Il leader di Idv al question time pone la questione dei contributi per l'acquisto di decoder per il digitale terrestre, giudicati dall'Unione europea ''aiuti distortivi alla concorrenza'' e ricorda che tra i fornitori di quegli apparecchi c'e' ''anche l'azienda del fratello del presidente del Consiglio''. Di Pietro chiede al governo, rappresentato in aula dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ''quanti soldi ha speso lo Stato e quanti soldi ha guadagnato Mediaset'' nel periodo di contributi all'acquisto dei decoder per il digitale terrestre.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Tv-Di-Pietro-governo-spieghi-quanto-ha-speso-Stato-per-decoder_584519114.html

Le spese pazze della Regioni: ben 178 sedi nel mondo

Corsera: 157 uffici. Solo il Veneto ne ha 61, di cui 10 in Cina.
Milano, 23 giu. (Apcom) - Con 61 sedi sparse in 31 Paesi, di cui ben dieci solo in Cina, è il Veneto a guidare la classifica delle "spese pazze" che le Regioni fanno per la diplomazia. Lo riferisce il Corriere della Sera in edicola oggi che, in un dossier del Tesoro, ha scoperto che sono 178 gli uffici aperti un po' in tutto il globo, dalla Bulgaria a Portorico passando per il Vietnam, dagli enti locali regionali. "Le Regioni italiane hanno all'estero qualcosa come 157 uffici, ai quali si devono aggiungere i 21 di Bruxelles" spiega il quotidiano milanese, sottolineando che nessun governatore vuole inoltre rinunciare ad "un'antenna nel quartier generale dell'Unione europea". "Che senso ha per una Regione come il Molise con 320 mila abitanti mantenere un ufficio a Bruxelles, peraltro pagato un milione 600mila euro, oltre ai due di Roma?" si domanda Sergio Rizzo nell'articolo, raccontando che la Lombardia ha 29 uffici sparsi dalla Moldova al Perù, e "quattro in Russia (esattamente come la Regione Veneto)".
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http://www.apcom.net/newscronaca/20100623_103400_510b264_91420.shtml