sabato 23 aprile 2011

Ribelli: abbiamo preso Misurata. Lanciato attacco Usa con drone

Tripoli, 23 apr. (Adnkronos/Ign) - Le milizie degli insorti contro il regime di Muammar Gheddafi hanno annunciato oggi di aver preso il controllo di Misurata, città strategica a 210 chilometri a est di Tripoli, sotto l'assedio dei lealisti da settimane.

In particolare, i ribelli controllano ora alcune zone strategiche della città, come l'ospedale principale e il ponte, vicino all'accesso occidentale di Misurata.

In precedenza il governo libico aveva annunciato l'intenzione di ritirarsi da Misurata affidando le decisioni sul controllo della terza città libica alle tribù locali. La decisione segue l'intensificarsi degli attacchi dei raid compiuti dalla Coalizione internazionale guidata dalla Nato e l'ultimatum delle comunità locali intorno a Misurata che avevano dato all'esercito una data per finire velocemente il conflitto con gli insorti, oltre la quale avrebbero gestito direttamente la questione.

Gli insorti hanno dichiarato ad al-Jazeera che ''Misurata è libera, i ribelli hanno vinto. Tra le forze di Gheddafi, qualcuno è stato ucciso e qualcuno se n'è andato". E mentre uno dei soldati catturati ha annunciato che i militari avevano ricevuto l'ordine di ritirarsi dalla città portuale, un altro militare, Ayad Muhammad, ha spiegato che ''i ribelli ci hanno attaccato questa mattina mentre ci stavano ritirando da Misurata, vicino al ponte''.

Secondo un medico che opera in un ospedale della città portuale, è di almeno 10 morti il bilancio delle vittime della battaglia strada per strada che si è registrata oggi a Misurata. "A partire dalle 8 di questa mattina noi abbiamo ricevuto 10 morti e ricoverato 50 feriti, che solitamente corrisponde al numero di vittime di un'intera giornata'', ha detto Khalid Abu Salra dall'ospedale Hikma. ''Siamo sovraffollati (di pazienti, ndr). Ci manca tutto: personale, equipaggiamento, medicine'', ha spiegato.

Sono centinaia i civili rimasti uccisi nel corso dei combattimenti a Misurata dall'inizio della rivoluzione, il 17 febbraio scorso.

Cauto su quanto accade a Misurata il Cnt di Bengasi. "Il Consiglio transitorio Nazionale vorrebbe moltissimo vedere le forze di Gheddafi ritirarsi completamente da Misurata, ma non siamo ottimisti", ha detto un portavoce del Cnt, Mustafa Gheriani.

Intanto, come riferisce l'emittente satellitare al-Jazeera, si intensificano i raid della Nato contro le postazioni dell'Armata verde ed è stato lanciato anche il primo attacco Usa con drone.
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Par condicio, richiamo di Masi per Annunziata, Floris e Santoro

(Adnkronos)
Roma, 23 apr. (Adnkronos) - Una lettera di richiamo a un rispetto rigoroso della par condicio e a sanare le situazioni di disparità verificatesi in alcuni programmi ricondotti alla loro responsabilità è stata inviata ai direttori di Tg3 e Tg2, Bianca Berlinguer e Mario De Scalzi, dal direttore generale della Rai, Mauro Masi.

Il riferimento nel caso del Tg3 è ai programmi di Lucia Annunziata (cui verrebbe rimproverata la puntata di 'Potere' dedicata alla magistratura) e di Giovanni Floris ('Ballarò'), ricondotti alla responsabilità del direttore del Tg3 in ottemperanza alle regole attuative della par condicio.

A De Scalzi, alla cui responsabilità è stato ricondotto 'Annozero', è arrivato invece un richiamo per l'ultima puntata del programma di Michele Santoro.

Siria, ancora spari in piazza: 9 morti ai funerali delle vittime del Venerdì Santo

(Xinhua)
Damasco, 23 apr. - (Adnkronos/Aki/Ign) - E' di almeno nove morti il bilancio delle vittime degli attacchi condotti dalle forze di sicurezza siriane contro migliaia di persone riunite per dare l'ultimo saluto ai manifestanti uccisi ieri dall'esercito di Damasco, 112 vittime secondo il sito di Facebook della Rivoluzione Siriana 2011. Un attivista siriano di Daraa, la città al sud del Paese epicentro della rivolta popolare contro il presidente Bashar al-Assad, ha spiegato all'agenzia di stampa Dpa che sei persone sono state uccise a "Daraa e nella vicina regione di Houran" che partecipavano al funerale di 23 manifestanti uccisi ad Azraa durante le proteste del Venerdì santo.

"Abbiamo avuto informazioni che anche tre persone in lutto che partecipavano a un funerale vicino a Damasco sono state uccise - dice - Migliaia di persone hanno partecipato ai funerali delle vittime del'Massacro del Venerdì santo''', così ribattezzato dall'opposizione.

In quest'ultimo caso, gli spari verso la folla (oltre 50 mila persone) che partecipava ai funerali a Douma, sobborgo di Damasco, sono partiti dai tetti dove erano appostati cecchini del regime, secondo quanto denunciato da attivisti locali per i diritti umani.

Con le vittime delle proteste di ieri sale a 318 il numero dei morti dall'inizio della rivolta popolare, scoppiata il 15 marzo nella città di Daraa. Quello di ieri è stato il giorno più sanguinoso dall'inizio della rivoluzione: le forze della sicurezza hanno sparato ad altezza uomo e sono stati colpiti anche bambini.

Eppure la manifestazione doveva essere il più grande raduno pacifico da due mesi a questa parte. Il riferimento alle festività pasquali per i cristiani e la chiamata a scendere in piazza dopo la tradizionale preghiera islamica del venerdì era un modo per sottolineare come gli appartenenti alle due fedi religiosi fossero uniti nel chiedere un cambio nel regime di Damasco.
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Il consigliere PdL: “Onore a Hitler”

Renato Montagnolo, di Prato, su Facebook: “In alto i calici per l’ultimo imperatore d’Europa”

’20 aprile 1889-20 aprile 2011: in alto i calici per l’ultimo Imperatore d’Europa’: cosi’, come riportano oggi Nazione e Tirreno di Prato, il giovane consigliere della circoscrizione Ovest di Prato eletto nelle file del Pdl, Renato Montagnolo, 21 anni, anche esponente di Casapound, ha ricordato il compleanno di Adolf Hitler sul proprio profilo Facebook.

Oltre a suscitare stupore tra i suoi stessi amici di Facebook, riporta la Nazione, le affermazioni di Montagnolo hanno provocato la dura condanna da parte del Pdl di Prato: ‘Chi inneggia a Hitler non puo’ trovare cittadinanza in nessuna societa’ civile, tantomeno nel Pdl – ha dichiarato al giornale il coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni – Le disgustose e farneticanti frasi che Montagnolo ha scritto su Facebook lo rendono incompatibile con gli ideali del Pdl’ a cui il giovane ‘non risulta iscritto. Ovviamente – conclude Mazzoni – Montagnolo verra’ subito cacciato dal gruppo circoscrizionale del Pdl’.

Giovanardi: “Lo spot Ikea sui gay offende la Costituzione”

E anche con violenza, aggiunge.
Carlo Giovanardi legge il Giornale? Se lo fa deve essere rimasto indietro di qualche copia perché alle sue conclusioni, o a qualcosa di ugualmente molto aggressivo, il quotidiano di Sallusti c’era già arrivato l’11 marzo: “Per lanciare il nuovo spazio l’Ikea ha deciso di lanciare unacampagna sulle “nuove famiglie” che sarà sicuramente destinata a far discutere. “Noi di Ikea la pensiamo come – si legge nello spot – la famiglia è la cosa più importante”. Molto democratico, appunto. “Quello che cerchiamo di fare è rendere più comoda la vita di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni coppia, qualunque essa sia”. Una provocazione. Viene infatti da chiedersi per quale ragione l’Ikea, un’azienda che punta tanto sulla comunicazione abbia optato per una campagnapubblicitaria del genera a Catania. Sicuramente perché, come già Oliviero Toscani, l’intento è quello di far parlare di sé, garantendosi in questo modo una visibilità assicurata”. OFFESA – Per il Giornale insomma una campagna furbetta che vuole abbindolare, e quindi offendere l’intelligenza, dei consumatori. Giovanardi alza il tiro. E parla di offesa alla Costituzione: ”Contrasta a gamba tesa contro la nostra Costituzione, offensivo, di cattivo gusto”. Non usa mezzi termini ospite del talk show di Klaus Davi, klauscondicio, in merito alla pubblicità dell’Ikea che ritrae una coppia di due uomini mano nella mano con il claim eloquente “siamo aperti a tutte le famiglie”. FAMIGLIE? – L’esponente Pdl precisa “l’Ikea è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine ‘famiglie’ è in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale che dice la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, in polemica contro la famiglia tradizionale, datata e retrograda. Quanto alle iniziative che il governo potrebbe assumere Giovanardi precisa: “A noi piacerebbe una campagna pubblicitaria che dicesse ‘siamo aperti all’intera comunità’. Nel senso che i clienti di una multinazionale sono uomini donne anziani giovani senza preclusioni di nessun tipo. Ma diverso è attaccare la Costituzione italiana con tale violenza. Spero che l’Ikea non utilizzi più quell’annuncio per le prossime aperture annunciate in varie città”.

Rifiuti: Pasqua con cumuli a Napoli

(ANSA) - NAPOLI - Pasqua con i rifiuti, a Napoli. La raccolta procede, ma i cumuli, tanti, restano lungo le strade della citta': secondo quanto rende noto l'assessore all'Igiene Urbana del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli, sono circa 1300 le tonnellate di immondizia non raccolta. La notte scorsa in parte sono stati ripuliti, sottolinea il Comune, alcuni punti della citta' dove si registravano forti criticita': alcune aree del centro storico e la zona compresa tra via Roma, piazza Carita' e via Medina.

Da Kate e William, Obama e Sarkozy non ci sono. Ma Mister Bean, sì

Pubblicata dalla Corona Britannica la lista degli invitati tra diverse conferme e numerose sorprese

Mr Bean, ospite d'onore
Mr Bean, ospite d'onore
MILANO- Manca meno di una settimana al «Matrimonio del Secolo» e la Corona Britannica ha pubblicato sabato la lista con i 1900 ospiti che accorreranno all'Abbazia di Westminster venerdì 29 per veder convolare a nozze il Principe William con Kate Middleton. Oltre al prestigioso elenco, è stata fornita anche una mappa con tutti i posti a sedere.

BECKHAM E MR BEAN Un vero parterre de roi, verrebbe da dire: tra i nomi che già circolavano da qualche settimana, vi è la conferma di David Beckham, al pari di William icona altrettanto glam di Britannia ed Elton John, che fu intimo amico di mamma Diana. Tra le novità annunciate sabato mattina, alcuni invitati sono piuttosto sorpredente. C'è la giovane cantante neo soul Joss Stone. E Rowan Atkinson, meglio noto come Mr. Bean. L'attore che interpreta lo strampalatissimo personaggio è, in questo caso, un grande sodale di papà Carlo.

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http://www.corriere.it/cronache/11_aprile_23/ospiti-kate-william-matrimonio_ca9c29a6-6d92-11e0-81d8-b2fdc513fe68.shtml

Nuovo terremoto in Giappone: scossa di magnitudo 6 nel nord est

(Xinhua)
Tokio, 23 apr. - (Adnkronos/Dpa/Ign) - Un nuovo terremoto di magnitudo 6 è stato registrato nel nord est delGiappone, la stessa colpita l'11 marzo scorso dal devastante sisma, di magnitudo 9, e conseguente tsunami. Secondo quanto riporta l'agenzia metereologica non è stato diffuso oggi un allarme tsunami.

La nuova scossa non avrebbe arrecato ulteriori danni alla centrale nucleare di Fukushima, il cui impianto di Daiichi ha stato danneggiato in modo gravissimo dal terremoto del mese scorso provocando un incidente nucleare del massimo livello, lo stesso dell'incidente di Cernobyl.

L'epicentro del terremoto è stato registrato a largo delle coste della prefettura di Iwate, ad una profondità di 10 chilometri, la stessa regione colpita l'11 marzo dal cataclisma con in bilancio di 14.238 morti e 12.228 dispersi.

Intanto, la Tepco, la compagnia elettrica che gestisce l'impianto nucleare di Fukushima, starebbe per annunciare un vasto piano di ristrutturazione, riduzione delle attività e dei salari (dell'ordine del 20% per i dipendenti e di una quota maggiore per i manager). L'annuncio, rivela il quotidiano finanziario giapponese Nikkei, arriverebbe entro la fine del mese, mentre la compagnia è impegnata nelle complesse operazioni per contenere la gravissima emergenza nucleare, registrata al massimo livello della scala degli incidenti, lo stesso di Cernobyl, e deve fronteggiare risarcimenti sempre più ingenti per i danni provocati.

India: si aggrava Sai Baba, migliaia di devoti di fronte ospedale

Nuova Delhi, 23 apr. (Adnkronos/Dpa) - Si aggravano ulteriormente le condizione di Sathya Sai Baba, uno dei piu' noti leader spirituali indiani, dall'inizio del mese in condizioni critiche in ospedale. Lo hanno reso noto i medici dell'ospedale della citta' meridionale di Puttaparthi, precisando che l'84enne guru, ricoverato per gravi problemi respiratori, ha avuto una grave ricaduta dopo un momentaneo miglioramento.

Siria: cecchini ai funerali dei manifestanti, 3 morti

Damasco, 23 apr. - (Adnkronos/Aki) - Spari sulla folla in Siria anche durante la partecipazione ai funerali dei manifestanti uccisi ieri dalle forze della sicurezza. Lo denunciano attivisti locali per i diritti umani, spiegando che cecchini del regime di Damasco avrebbero sparato sulle persone in lutto, uccidendone almeno tre.

Opposizione: Allora, lo trovate un leader?

di Marco Damilano

Berlusconi crolla in tutti i sondaggi. Il Pdl è diviso. La maggior parte degli italiani vorrebbe voltare pagina. Ma né il Pd né gli altri partiti riescono ancora a coagulare questo potenziale di consenso verso un'alternativa.

Ostruzionismo parlamentare, manifestazioni di piazza, campagne di affissione, tentativi di spallata, maratone televisive. Perfino una seduta collettiva di psicanalisi, e per una volta non è un modo di dire: nella sala del Mappamondo al piano nobile di Montecitorio la settimana scorsa c'erano un centinaio di persone ad ascoltare lo psicanalista lacaniano Massimo Recalcati, invitato a parlare dell'odio in un seminario organizzato dal Pd sulle passioni degli italiani. Le provano tutte per mandare a casa Silvio Berlusconi, non c'è che dire, fedeli al mandato del segretario Pier Luigi Bersani: "Quello non molla, noi dobbiamo durare un minuto più di lui". Le altre opposizioni non sono da meno.

C'è Antonio di Pietro con i referendum su acqua e legittimo impedimento (quello sul nucleare che avrebbe consentito di raggiungere il quorum previsto per la validità è stato furbescamente disinnescato dal governo), ci sono Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli in campagna elettorale per il Terzo Polo, c'è Gianfranco Fini che riceve l'Associazione nazionale magistrati nel giorno di massimo scontro tra Berlusconi e le toghe, Nichi Vendola gira l'Italia come un predicatore, Luca Cordero di Montezemolo attacca la politica economica del governo e incombe... Anche se poi, alla prova dei fatti, l'affondo più doloroso per il Cavaliere arriva da una figura che a rigore non appartiene alla minoranza, anzi, non rappresenta una parte: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tocca a lui ripulire la lista di Milano del Pdl dal kamikaze anti-pm e avvertire il premier che sulla giustizia il Quirinale non potrà tacere.

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Pakistan: drone Usa fa decine di vittime tra civili

Pakistan: drone Usa fa decine di vittime tra civili
ISLAMABAD - Almeno 25 persone, fra cui donne e bambini, sono state uccise ieri da un drone americano nel Nord Waziristan, in una nuova giornata di sangue nel Pakistan nord-occidentale che coincide con un inasprirsi della crisi delle relazioni fra Islamabad e gli Stati Uniti sulla strategia da seguire nella cosiddetta lotta ai talebani. L'attacco ha sollevato una nuova ondata di risentimento contro gli Usa e il governo di Yusuf Raza Gilani.

MAFIA: BELISARIO(IDV), GASPARRI USA ARRESTO CIANCIMINO PER INTIMIDIRE

(ASCA) - Roma - ''Il senatore Gasparri usa strumentalmente l'arresto di Massimo Ciancimino per intimidire le procure e i giornalisti che non piacciono a Berlusconi''.
Lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, sottolineando che ''l'indipendenza della magistratura e' una garanzia per tutti. Gasparri invece con certe dichiarazioni sembra preparare una nuova marcia su Roma per dare un po' di olio di ricino a chi non e' allineato''.
''Fare del caso Ciancimino il paradigma di quello che Gasparri definisce ''uso spregiudicato' dei pentiti -conclude Belisario- rappresenta solo un altro tentativo di ostacolare il lavoro deimagistrati, che invece proprio grazie alle dichiarazioni dei pentiti, opportunamente verificate, hanno accertato verita' importanti''.

Siria: attivisti su Facebook, 112 morti ieri in repressione regime

Damasco, 23 apr. - (Adnkronos/Aki) - E' di 112 morti il bilancio delle vittime della repressione attuata ieri in Siria nei confronti dei manifestanti contro il regime di Bashar al-Assad. E' quanto si legge sulla pagina creata su Facebook dalla Rivoluzione siriana 2001, ovvero dagli attivisti che dal 15 marzo sono scesi in piazza per chiedere riforme politiche, maggiori liberta' e le dimissioni del presidente.

Mediatrade, da un nuovo teste accuse nei confronti del Cavaliere

Il produttore Sardi ai pm: "Diritti tv, prezzi gonfiati senza giustificazioni". E Berlusconi anche dopo essere approdato a Palazzo Chigi "mantiene il controllo e rapporti diretti coi venditori americani"

di EMILIO RANDACIO
MILANO - Format televisivi americani acquistati a prezzi quasi cinque volte superiori al loro valore. Una gestione economica da parte dei vertici Mediaset "senza giustificazioni plausibili", e in cui Silvio Berlusconi, anche dopo essere approdato a Palazzo Chigi, continua a mantenere il controllo e i "rapporti diretti con i venditori americani".
Lo spaccato che il produttore cinematografico Silvio Sardi tratteggia del mondo della televisione italiana, sembra essere in contrasto con le più banali regole del mercato. Il 24 marzo scorso il nuovo teste è stato convocato dalla procura di Roma per fornire la sua versione nell'inchiesta sulla presunta "frode fiscale" sui diritti tv Mediaset, in cui dall'ottobre scorso Silvio Berlusconi, il figlio Pier Silvio e una manciata di manager del gruppo, sono indagati dal pm Barbara Sargenti. Tre giorni fa, il produttore è stato ascoltato per quattro ore anche dai pm milanesi Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, che hanno ora incluso il suo verbale nel fascicolo Mediatrade, la cui udienza preliminare è in corso davanti al gup Maria Vicidomini. Un ulteriore tassello, per la procura, per rafforzare la tesi secondo cui proprio attraverso l'acquisto dei diritti tv, i vertici Mediaset avrebbero costituito fondi neri all'estero. Tra gli imputati in questo procedimento c'è ancora il premier, accusato di appropriazione indebita e frode fiscale.
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Il Gange a Manhattan riti indù nell'East River

Gli immigrati indiani affluiscono di notte e all'alba per lasciare le loro offerte rituali. Ceneri, gusci di cocco, scodelle di terracotta: finisce tutto in un'area protetta

dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK - Il primo segnale furono le noci di cocco. Le avvistò a dozzine, che galleggiavano nella corrente, la guardia forestale John Zuzworsky. Quando fai la guardia forestale a Jamaica Bay sulla punta meridionale di Long Island, sai benissimo che i gusci di cocco lì non sono di casa. Le palme da cocco crescono solo a 1.500 km più a Sud. Così Zuzworsky cominciò i suoi lunghi appostamenti sulla spiaggia. C'è voluta tanta pazienza, solo a notte fonda, o con le prime luci dell'alba, il mistero si sarebbe svelato. Non solo il giallo delle noci di cocco ma anche i lunghi sari variopinti, i tronchi di bambù, le bandiere colorate, le monete esotiche: quel bendiddio che la corrente rigetta sulla spiaggia newyorchese riducendola a un immondezzaio, tutto ha la stessa origine. A Jamaica Bay noi crediamo di essere sulla East Coast americana, dove la Baia di New York si congiunge con l'Atlantico. Per altri quella è Madre Ganga, la dèa protettrice del fiume Gange sacro agli indù. Gli immigrati dall'India, a New York sono un esercito in crescita continua. Erano 206.228 dieci anni fa, con l'ultimo censimento del 2010 sfiorano i trecentomila.
La maggioranza, il 63%, vive nel quartiere di Queens, nei paraggi dell'aeroporto internazionale John Fitgerald Kennedy. Le acque più vicine sono quelle di Jamaica Bay, e per nessuna ragione al mondo un induista praticante può rinunciare ai riti sacri che si svolgono al cospetto di Madre Ganga.
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La Moratti regala una scuola alla Lega

L’edificio che ospitava un istituto elementare trasformato in un quartier generale della Guardia Padana. Con il beneplacito del sindaco

Ne parla Gianni Barbacetto sul Fatto quotidiano: una scarna nota dell’ufficio stampa del Comune di Milano comunica che l’edificio di via Lessona 65, nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro, è stato assegnato alla Guardia Nazionale Padana. È una ex scuola elementare, da anni inutilizzata.

“Il bando di gara per l’assegnazione dell’immobile si è tenuto lo scorso nove m b re ”, ci informa la nota. “La destinazione si inserisce nell’ambito delle funzioni di protezione civile assegnate al Comune di Milano. L’Amministrazione ha sviluppato nel corso di questi ultimi anni numerose forme di collaborazione con soggetti pubblici e privati in grado di supportare le strutture comunali ed in particolare proprio la Protezione Civile. Lo stabile di via Amoretti, che si estende su circa 1000 metri quadrati, pur trovandosi in discrete condizioni necessita di una seria opera di manutenzione, si trova in una zona a rischio vandalismi e occupazioni abusive. Si è ritenuto che l’utilizzo dell’immobile da parte di un’associazione onlus quale la Guardia Nazionale Padana possa essere funzionale alle strategie di sviluppo sociale perseguite dall’amminis t ra z i o n e ”.

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http://www.giornalettismo.com/archives/122534/la-moratti-regala-una-scuola-alla-lega/

Siria: 88 morti, Obama condanna violenza

(ANSA) - WASHINGTON - Mentre l'ultimo bilancio della sanguinosa repressione della manifestazioni di ieri in Siria e' salito a 88 morti, Barack Obama ha condannato ''l'atroce ricorso alla violenza'' da parte del regime di Damasco, affermando che ''deve finire subito''. Il presidente americano ha anche accusato il presidente siriano di ''cercare l'aiuto dell'Iran nel reprimere la liberta' dei cittadini siriani'' e chiesto a Bashar al Assad di ''cambiare strada e ascoltare la voce del suo popolo.

Libia, rilasciato il rimorchiatore italiano Asso 22. Equipaggio in buone condizioni

Napoli, 23 apr. (Adnkronos) - Il rimorchiatore Asso Ventidue è stato rilasciato dopo un sequestro durato oltre un mese. La nave, bloccata dal 17 marzo scorso da un gruppo di libici, ha disormeggiato alle 22.45 di ieri e ha lasciato il porto di Tripoli alle 23.09. Alle 23.15 il comandante dell'Asso Ventidue, Luigi Chiavistelli, ha preso contatto con una nave italiana della coalizione Nato che è stata poi raggiunta dal rimorchiatore intorno all'1.30. Gli 11 membri dell'equipaggio, 8 dei quali italiani, sono in buone condizioni.

"Siamo molto felici che l'equipaggio sia stato rilasciato", ha dichiarato l'armatore Mario Mattioli dell'Augusta Offshore, la società a cui fa capo l'Asso Ventidue. "L'ultimo mese - ha aggiunto - è stato un periodo di grande incertezza per noi e ancora di più per l'equipaggio e per i loro familiari. Mi congratulo per il fatto che sono riusciti a mantenere il loro equilibrio durante tutto questo periodo. Ringrazio anche tutti i miei collaboratori in Augusta Offshore che si sono impegnati in modo eccezionale in questo periodo. Senz'altro il loro comportamento e professionalità hanno permesso di portare questa vicenda ad una conclusione felice. Ringraziamo anche il lavoro costante svolto dal Ministero degli Affari Esteri e la sua Unità di Crisi che ha contribuito in modo decisivo a questo risultato".

venerdì 22 aprile 2011

Cronaca di una settimana di morti nelle carceri Tre sono morti, altrettanti tentano il suicidio

Le informazioni arrivano dall'Osservatorio permanente sulle morti in carcere, gestito da Radicali Italiani, Associazione "Il Detenuto Ignoto", Associazione "Antigone", Associazione A "Buon Diritto", Redazione "Radiocarcere", Redazione "Ristretti Orizzonti".

ROMA - Dalle carceri italiane, arriva l'ennesima cronaca di un'altra settimana di disperazione, tensioni e violenze, suicidi, decessi per droga e per malattia. Una cronaca che proviene dall'Osservatorio permanente sulle morti in carcere pubblicato sul sito di Ristretti Orizzonti 1, a cura di diverse organizzazioni politiche e di volontariato nelle carceri, come Radicali Italiani, IL Detenuto Ignoto, Antigone, A Buon Diritto, Radiocarcere. Tre detenuti sono morti, uno per suicidio, uno per (probabile) overdose, il terzo per malattia. Altri tre hanno tentato di togliersi la vita, il primo tagliandosi la gola, altri due impiccandosi.
Il tragico bilancio di un mese.
Sono morti 11 detenuti.
- 5 suicidi.
- 2 per malattia.
- 4 per "cause da accertare".
Da inizio anno.
Salgono a 50 i decessi nelle carceri italiane:
- 19 per suicidio.
- 21 per "cause naturali".
- 10 per "cause da accertare".
La loro età media era di 35 anni, 15 erano stranieri e 35 italiani; 2 le donne: Loredana Berlingeri, di 44 anni, morta per "cause naturali" il 18 marzo nel carcere di Reggio Calabria ed Adriana Ambrosini, 24 anni, che si è impiccata lo scorso 3 aprile nell'Opg di Castiglione delle Stiviere (Mn).
Gli ultimi episodi nel dettaglio. Un detenuto nigeriano di 34 anni, W. D. si è impiccato con una maglietta alle sbarre della sua cella nel carcere di Sollicciano. Per riuscirci è rientrato dall'ora d'aria nel cortile dei passeggi in anticipo rispetto ai compagni. Pochi minuti gli sono stati sufficienti: quando lo trovano era già morto.
Era in custodia cautelare con l'accusa di detenzione di droga e di rissa. Era stato arrestato il 5 ottobre scorso assieme alla sua fidanzata e a 3 connazionali.
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