mercoledì 1 giugno 2011

La camorra offesa da Berlusconi

La recente dichiarazione di Berlusconi, secondo la quale: ''potevamo candidare la Carfagna e avremmo vinto ma non abbiamo avuto cuore di farlo perché non volevamo consegnarla alla camorra" ha offeso pesantemente la camorra napoletana. Alcuni boss avrebbero preso come un'offesa personale l'offerta di Gianni Lettieri al posto della Carfagna, considerata un vero e proprio sfregio alll'immagine di virili maschi latini dei camorristi, da parte di un personaggio che della propria (presunta) virilità, ha fatto uno dei perni della sua immagine pubblica e del suo successo verso ampi strati dell'elettorato. Da oggi Silvio Berlusconi a Napoli ha qualche ammiratore in meno.

MONDO - Ogni giorno 2.500 giovani vengono contagiati da HIV

Ogni giorno 2.500 giovani vengono contagiati dal virus HIV. Mentre la diffusione dell'Aids e' leggermente diminuita tra i giovani in genere, le giovani donne e le ragazze adolescenti si trovano di fronte a un rischio particolarmente elevato di infezione, a causa sia della loro vulnerabilita' a livello biologico sia della disuguaglianza e dell'esclusione che patiscono a livello sociale. Per la prima volta, il rapporto 'Opportunita' nella crisi: Prevenire l'HIV dalla prima adolescenza alla giovane eta' adulta' presenta dei dati sui contagi da HIV tra i giovani e evidenzia i rischi che gli adolescenti affrontano nel passaggio all'eta' adulta.
Pubblicato da Unicef, Unaids, Unesco, Unfpa, Oil, Oms e Banca Mondiale, il rapporto individua i fattori che fanno aumentare il rischio di infezione, ma anche le opportunita' di potenziare i servizi di protezione e di sfidare le pratiche sociali dannose. "Per molti giovani, il contagio da HIV e' conseguenza di negligenze, esclusioni e violazioni che non si verificano all'insaputa di famiglie, comunita' e leader politici e sociali. Questo rapporto esorta i leader a tutti i livelli a costruire una catena di prevenzione per mantenere informati, protetti e sani gli adolescenti e i giovani", ha dichiarato il Direttore generale dell'Unicef Anthony Lake. "L'Unicef si e' impegnato in questa causa. Dobbiamo proteggere il secondo decennio di vita, affinche' il viaggio dall'infanzia all'eta' adulta non venga deviato dall'HIV; un viaggio, tra l'altro, particolarmente carico di difficolta' per le bambine e le giovani donne".
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Rai, scontro su nomine e caso Minzolini L'Idv attacca. Bersani: "Berlusconi trama"

Il segretario del Pd chiede chiarimenti su un incontro tra il premier e alcuni membri del consiglio di viale Mazzini. L'Idv incalza: "Ogni ingerenza politica è uno schiaffo alla democrazia". Scambio di battute tra il direttore del Tg1 e Briguglio (Fli): "Per i servigi resi al presidente Minzolini vale almeno quanto Scilipoti"

ROMA - "Girano strane notizie su cene fra Berlusconi e i consiglieri della Rai, che ci aspettiamo vengano smentite. In ogni caso ribadiamo il nostro punto di principio: la Rai è un'azienda e, in attesa di una riforma che finalmente la consideri tale come noi abbiamo proposto, deve ragionare come un'azienda". A dirlo in una nota è il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. "All'Autorità Garante della Comunicazione spetta il compito dirimente di garantire che non sia offeso il pluralismo. All'azienda Rai spetta preservare i suoi punti di forza e proporne dei nuovi, come farebbe qualsiasi azienda normale, cautelandosi dal rischio che un'azienda di servizio pubblico rimanga alla fine senza pubblico. E' solo su questi principi che noi giudicheremo quello che avverrà", sostiene Bersani.
A cominciare dalla richiesta di una corretta informazione sui referendum 1, le polemiche nel periodo che precede le nomine dei vertici della Rai sono senza fine. E quella che viene definita la "cena delle beffe", entra in campo anche l'Idv che chiede all'amministrazione della tv di Stato di "mostrare indipendenza e distinguersi per imparzialità". "Il presidente del Consiglio banchetta, letteralmente, con l'azienda pubblica: sarebbe un fatto gravissimo che però non sorprenderebbe nessuno, visto che il premier ricopre volentieri il ruolo del mecenate in cerca di sponsor.
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I vecchi kamikaze di Fukushima che si immolano per salvare i giovani

Commovente decisione degli anziani giapponesi: loro ripuliscono le zone a rischio radiazioni, le nuove generazioni faranno il resto.

Lasciate che i giovani ricostruiscano il Giappone,” diceYasuteru Yamada, “ma lasciate che i vecchi ripuliscano il disastro lasciato da terremoto e tsunami.” Il 72enne ingegnere sta reclutando pensionati per rimpiazzare i giovani lavoratori che stanno ora affrontando con coraggio la massiva esposizione alle radiazioni al complesso di Fukushima. “Non è una questione di coraggio né di esperienza” sostiene Yamada.”Bensì di logica biologica.”

LOGICO, NO? - “Ho 72 anni e probabilmente mi restano da vivere 13 o 15 anni” dice. “Anche se mi espongo alle radiazioni, il cancro ci impiegherebbe 20 o 30 anni a svilupparsi. Ne deriva che i vecchi hanno meno possibilità di contrarre la malattia.” Logico, no? Yamada non è il solo a desiderare di ripulire le rovine nella prefettura di Fukushima. È solo uno 200 – molti di loro ingegneri, ma anche cuochi, cantanti, insegnanti e anche impiegati in pensione della central stessa – che hanno espresso il desiderio di abbandonare la loro condizione di pensionati per lavorare alla stabilizzazione della centrale atomica e dei territori a essa collegati.

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http://www.giornalettismo.com/archives/127795/i-vecchi-kamikaze-di-fukushima-che-si-immolano-per-salvare-i-giovani/

Pure i giudici di destra mollano Silvio

Anche la Corte di Cassazione, non certo un giudice progressista, volta le spalle al Cav.

La Corte di Cassazione ha confermato il referendum sull’abolizione del programma nucleare del governo di Silvio Berlusconi, e questa è la notizia che tutti i giornali riportano in apertura, oggi; ma in questa notizia ce n’è un’altra. Ovvero che non è un giudice qualsiasi ad aver deliberato sulla materia in questione; ma è invece un giudice come la Corte di Cassazione ad aver posto una vera e propria spada di Damocle sul futuro politico del Cavaliere da Arcore – come se il risultato delle elezioni amministrative non fosse abbastanza: infatti, con la presenza confermata del quesito sull’atomo, nulla è ancora confermato, ma certo il quorum è davvero a portata delle mani dei comitati promotori dei referendum.

OK AL REFERENDUM – L’Ufficio Centrale del Referendum, un collegio composto da ben 17 giudici estratti da tutte le sezioni della Suprema Corte, ha deliberato che l’abrogazione della legge sul nucleare voluta dal governo non solo non è sufficiente a far decadere il referendum, ma in osservanza alle disposizioni generali sulla materia soggetta a consultazione popolare, ora si dovrà decidere sulla nuova legge voluta dall’esecutivo. Un esito che il professor Gaetano Azzariti, da noi ripreso su queste pagine, aveva auspicato, e che si è puntualmente verificato. Così, gli italiani saranno chiamati a votare proprio sulla legge del nucleare così come modificata dal governo: il referendum resta in piedi, e Berlusconi un po’ lo teme. D’altronde anche per Bossi fra i quesiti “ce ne sono di interessanti”, il che vuol dire: la gente a votare ci andrà. E se il referendum passasse, buttando giù in un colpo le norme sul legittimo impedimento, sull’acqua pubblica e sul nucleare, appunto, sarebbe un cataclisma.

CORTE DI CASSAZIONE – Ma i risultati della consultazione andranno commentati il 14 di giugno. Per ora, c’è solo una cosa chiara: il vento sta veramente iniziando a girare contro l’era di Silvio Berlusconi, probabilmente molto più al termine di quanto non si possa pensare. Forse è un azzardo interpretare in questo modo qualcosa di fuggevole come “i segni dei tempi”, veri o presunti che siano, ma di certo la Corte di Cassazione è sempre stato tutto meno che un giudice progressista e pronto ad opporsi a Silvio Berlusconi, alla sua visione del mondo e della storia. La decisione della Corte di Cassazione, secondo molti giuristi da noi consultati, è certamente “coraggiosa”: forse, all’interno del Palazzaccio di Piazza Cavour, i giudici avrebbero scelto di ascoltare le sollecitazioni che provenivano da un movimento popolare ormai montante. E il fatto che prima d’ora non l’abbiano fatto è una conferma di quanto proviamo a sostenere: ovvero, che anche un’istituzione per sua natura e per sua storia conservatrice come la Suprema Corte abbia scelto di voltare pagina.

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Il gran giorno dei primi cittadini

Il gran giorno dei primi cittadini
MILANO - NAPOLI - TORINO Lei ha pianto, lui ha riso. Lei è uscita da Palazzo Marino, lui invece è entrato. Lei è il vecchio e lui il nuovo. Lei era sindaco di Milano mentre lui è il nuovo primo cittadino. Lei è Letizia Moratti, e lui Giuliano Pisapia. Oggi è il giorno delle proclamazioni ufficiali dei sindaci appena eletti al ballottaggio. 'Lady Letizia' ha simbolicamente consegnato le chiavi della città al nuovo primo cittadino Giuliano Pisapia, in una rapida cerimonia per il passaggio delle consegne a Palazzo Marino all'insegna della cordialità, dei sorrisi e delle strette di mano. «Solo poche parole», ha detto Pisapia «per ringraziare Letizia Moratti e tutti coloro che si sono impegnati per Milano in questi cinque anni». Pisapia ha quindi dato appuntamento ai suoi concittadini a giovedì 2 giugno in municipio per la celebrazione della Festa della Repubblica. «Aspetto tutti i milanesi: tanti bambini, tanti ragazzi, tanti adulti e tanti anziani. Li aspetto tutti con gioia e con ansia». Stessa cosa a Napoli, dove il neo sindaco Luigi de Magistris, consapevole di avere di fronte una sfida difficilissima, non perde tempo e dopo l’insediamento e il ricordo del padre (di quando era capo della corte d’Assise di Napoli durante il caso Cirillo), a Castel Capuano, è corso a palazzo San Giacomo. E’ stato accolto dal sindaco uscente Rosa Russo Iervolino e da alcuni dipendenti. Foto di rito, ha preso visione del suo prossimo ufficio e via di corsa per gli appuntamenti politici. Obiettivo; dare vita alla nuova Giunta nei prossimi dieci giorni. Vicesindaco donna e spazio ai giovani e alle quote rosa. Ovviamente tutti saranno pescati dalle grandi professionalità della società civile del capoluogo campano; avvocati, professori universitari, ma anche neo laureati con grandi credenziali. Il neo sindaco non ha invece ancora incontrato il presidente della Regione Caldoro, ma si vedranno a breve. Giornata importante anche per Piero Fassino, salito in cattedra a Torino. Una giunta giovane e composta per il 50 per cento da donne, con 8 assessori su 10 di prima nomina. Ha presentato così il nuovo esecutivo, chiarendo che 'rispetta l'azione di buongoverno' della gestione Chiamparino, di cui conferma il vicesindaco e due dei componenti. 'E' una squadra - ha detto - fortemente motivata, che incarna un mix tra rappresentanza politica, competenza, professionalità e ed esperienze nella società civile'.

Ok a contestata maxi-diga in Amazzonia

(ANSA) - BRASILIA - Il Brasile ha detto sì definitivamente alla costruzione di una diga gigantesca nell' Amazzonia, contestata da ambientalisti e dalle comunità indigene. Oggi La licenza per il progetto, che sorgerà sul fiume Xingu a Belo Monte, nello stato occidentale di Para, e sarà il terzo sbarramento più grande al mondo con un invaso di 500 km quadrati, ha ricevuto l'approvazione dell'Istituto brasiliano per l'Ambiente (Ibama), come chiesto dal consorzio di imprese Norte Energia.

I risultati dello studio di fase II hanno dimostrato che il E7080 (lenvatinib [USAN]) di Eisai ha mostrato un tasso di risposta obiettiva del 59%...

(IMMEDIAPRESS) Eisai Europe Ltd: I risultati dello studio di fase II hanno dimostrato che il E7080 (lenvatinib [USAN]) di Eisai ha mostrato un tasso di risposta obiettiva del 59% nei pazienti con carcinoma tiroideo differenziato refrattario allo iodio radioattivo (RAI)[1] HATFIELD, Regno Unito, June 1, 2011 /PRNewswire/ --
- 2011 ASCO Annual Meeting - N. abstract: 5503
In occasione dell’incontro annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) saranno presentati i risultati preliminari di uno studio di fase II che dimostra che il E7080 (lenvatinib[USAN]) di Eisai ha mostrato un tasso di risposta obiettiva (ORR) del 59% (34/58, 95% CI: 45-71)[2] nei pazienti con carcinoma tiroideo differenziato refrattario allo iodio radioattivo (DTC) di stadio avanzato.[1] I risultati verranno presentati durante una sessione orale dell’ASCO il 6 giugno 2011.
"Questi risultati sono significativi perché esiste un numero estremamente limitato di opzioni terapeutiche per questa forma potenzialmente fatale di carcinoma tiroideo difficile da trattare", ha affermato Steven Sherman, M.D., sperimentatore in questo studio e Professore emerito di endocrinologia, Dipartimento di neoplasie endocrine e disordini ormonali presso l’MD Anderson Cancer Center della University of Texas di Houston, Stati Uniti. "Questi risultati indicano la necessità di valutare ulteriormente il E7080 in uno studio conclusivo di fase III".
Sebbene la prognosi del carcinoma tiroideo sia generalmente piuttosto favorevole, nei pazienti con tumore refrattario al RAI, ricorrente - metastatico l’esito è infausto e in queste circostanze la morte sopravviene comunemente entro tre anni.[3],[4]
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Nucleare: Greenpeace srotola striscione su Pincio, ora tutti a votare

Roma, 1 giu. (Adnkronos)- "Dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione, che con il Si' al Referendum sul nucleare ha ricondotto la partita referendaria alle regole previste dalla Costituzione gli attivisti di Greenpeace hanno srotolato un gigantesco striscione dalla terrazza del Pincio, a Roma, con scritto '12 e 13 giugno 2011 Referendum. Vota Si' per fermare il nucleare'". Cosi' Greenpeace "esulta" alla decisione della Corte che, dice l'associazione ambientalista, "ha vanificato le manovre dell'Esecutivo, garantendo il diritto degli Italiani di esprimersi sul ritorno al nucleare in Italia".

Pdl, Alfano è il nuovo segretario. Entro giugno il consiglio nazionale

Silvio Berlusconi e Angelino Alfano (Adnkronos)
Roma, 1 giu. - (Adnkronos) - Silvio Berlusconi, a quanto si apprende da alcuni partecipanti, avrebbe indicato Angelino Alfano nuovo segretario nazionale del Pdl durante l'ufficio di presidenza del partito a palazzo Grazioli. Il presidente del Consiglio avrebbe annunciato anche l'intenzione di conservare la figura dei tre coordinatori nazionali. Alfano, ha detto il premier, è giovane e ben voluto da tutti. Farà bene e favorirà il rilancio del Pdl.

L'indicazione di Alfano come segretario nazionale del Pdl è sancita in un documento letto da Silvio Berlusconi durante l'ufficio di presidenza ancora in corso. Secondo quanto riferiscono fonti vicine al Guardasigilli,Alfano avrà tutti i poteri e le deleghe del caso, mentre i tre coordinatori avranno competenze di carattere settoriale.

E' la prima volta che Berlusconi affida il proprio partito ad un segretario nazionale, figura tradizionale che richiama gli storici partiti politici. Non era accaduto con Forza Italia e, fino ad oggi, nemmeno con il Pdl. Tanto che nello statuto del Popolo della libertà la carica di segretario non è nemmeno prevista. Il consiglio nazionale verrà quindi convocato entro giugno per formalizzare l'introduzione di questa nuova figura. Il neo segretario, quindi, affiderà le deleghe ai tre coordinatori del Pdl: a Denis Verdini l'organizzazione, a Ignazio La Russa la propaganda e a Sandro Bondi la filosofia dei valori.

Alfano nei prossimi giorni si dimetterà da ministro della Giustizia. Lo riferiscono fonti ministeriali.

Libia: Commissione Onu, governo Tripoli colpevole di crimini di guerra

Ginevra, 1 giu. (Adnkronos/Dpa) - Le forze governative libiche sono colpevoli di crimini di guerra. Lo afferma la commissione incaricata dal Consiglio per i diritti umani dell'Onu di indagare su quanto sta accadendo nel conflitto in Libia. Nel rapporto consegnato al Consiglio, si afferma che la commissione e' "giunta alla conclusione che in Libia le forze governative hanno commesso crimini contro l'umanita' e crimini di guerra". Il Consiglio per i diritti umani valutera' il rapporto lunedi'.

Libia: missione Nato prorogata fino alla fine di settembre

Libia: missione Nato prorogata fino alla fine di settembre
TRIPOLI - La Nato non ha intenzione di abbandonare il territorio libico prima di fine settembre. Stando alle dichiarazioni del segretario generale dell'Alleanza, Anders Fogh Rasmussen, "La Nato e i suoi partner hanno concordato di estendere la missione in Libia per ulteriori 90 giorni", ha annunciato l'ex premier danese.

Territori Occupati: previste per domenica manifestazioni a Gerusalemme contro l’occupazione israeliana

Territori Occupati: previste per domenica manifestazioni a Gerusalemme contro l’occupazione israeliana
GERUSALEMME - Alla vigilia del 44° anniversario della guerra dei Sei giorni in seguito alla quale il regime sionista israeliano occupò la parte rimanente dei Territori palestinesi (Cisgiordania e Striscia di Gaza) e le Alture del Golan siriano, il primo ministro Benjamin Netanyahu, nonostante le pressioni internazionali, ha ribadito che la città resterà interamente israeliana. A queste dichiarazioni provoctorie i palestinesi ed attivisti di tutto il mondo risponderanno con delle manifestazioni in programma per i prossimi giorni. Lo riferisce IRIB precisando che domenica prossima scenderanno in piazza a Qalandiya, una località situata tra Ramallah e Gerusalemme, da dove, secondo gli organizzatori, migliaia di palestinesi cercheranno di superare i posti di blocco dell’esercito israeliano con l’obiettivo di raggiungere Gerusalemme.

"Stasera Alfano segretario del Pdl" Verifica di maggioranza tra 20 e 27 giugno

Probabile la scelta del ministro della Giustizia durante l'ufficio di presidenza del Pdl, ma Alfano dovrebbe lasciare via Arenula. Rotondi smentisce. Verifica, la data scelta dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

ROMA - La sconfitta elettorale alle amministrative ha accelerato la crisi all'interno della maggioranza e del Pdl. La verifica tra i partiti di governo, sollecitata dal presidente della Repubblica, si terrà al Senato nella quarta settimana del mese, tra il 20 e il 27 giugno. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.
Ma si avvicina anche la rivoluzione all'interno del Popolo delle libertà. Con Bondi coordinatore dimissionario, Angelino Alfano sarà probabilmente indicato questa sera segretario nazionale del Pdl nel corso dell'ufficio di presidenza del partito. Lo sostengono diverse fonti parlamentari. I tre coordinatori, compreso Sandro Bondi, potrebbero restare in carica, con incarica ad hoc: si parla di Verdini all'organizzazione e La Russa come responsabile degli enti locali. Smentita l'ipotesi di un direttorio.
La scelta di un nuovo segretario politico è smentita dal ministro per l'attuazione del programma Gianfranco Rotondi: "Alfano è sicuramente il rincalzo più autorevole di Berlusconi, ma il Presidente non ha parlato di coordinatore nè di organigrammi. Stasera si discuterà del rilancio dell'azione di governo e del partito". Stessa posizione di Maurizio Lupi: "Siamo al toto-nomine".
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"Equitalia, stop alle ganasce fiscali e riscossione delle multe ai Comuni"

I due provvedimenti a tutela delle imprese in difficoltà sono sollecitati dalla risoluzione approvata in Commissione finanze con il voto di tutti i gruppi politici; potrebbero diventare un emendamento al decreto sullo sviluppo

ROMA - Stop alle cosiddette "ganasce fiscali", cioè le riscossioni coattive attuate soprattutto attraverso il fermo amministrativo di macchine e macchinari d'azienda, verso quegli imprenditori che per difficoltà economiche temporanee sono diventati morosi verso Equitalia e gli altri enti di riscossione. E' quanto sollecita una risoluzione approvata con voto bipartisan dalla commissione Finanze della Camera.
Il documento, a prima firma di Maurizio Bernardo (Pdl), chiede anche di togliere ad Equitalia la riscossione delle multe e riportarle in capo ai Comuni. Il testo potrebbe diventare un emendamento al decreto Sviluppo.
La risoluzione impegna il governo a "introdurre elementi di maggiore flessibilità nelle procedure di riscossione coattiva nei confronti di quegli imprenditori che dimostrino di non essere in grado di ottemperare alle scadenze fiscali e contributive per una temporanea difficoltà economica legata alla congiuntura negativa, attraverso un intervento normativo teso a rendere strutturale la possibilità di concedere al debitore un nuovo piano di rateazione, in caso di mancato pagamento di una o più rate determinato da un comprovato peggioramento della situazione di difficoltà economica del debitore stesso".
Inoltre il governo dovrà rivedere la disciplina della riscossione degli importi "non significativi", cioè inferiori a 2.000 euro, in modo tale che l'agente della riscossione sia "tenuto semplicemente ad inviare al debitoresolleciti di pagamento".
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Calciopoli, il tariffario della corruzione Ecco quanto costava truccare le partite

Per alterare i risultati delle partire erano state fissate cifre precise: 400mila euro per la seria A, 120mila per la B, 50mila per la C

di MARCO MENSURATI e MATTEO TONELLI
Calciopoli, il tariffario della corruzione Ecco quanto costava truccare le partite
ROMA - Parlavano al telefono e muovevano denaro. Con tanto di tariffario fatto apposta per decidere il corso delle partite.Insomma, una vera e propria associazione a delinquere dedita alla corruzione. In manette sono finite 16 persone. Compresi Beppe Signori. Tra gli indagati, invece, ci sono Stefano Bettarini e Cristano Doni, capitano dell'Atalanta.
Non solo. Secondo i magistrati era stato definto un vero e proprio tariffario per alterare i risulati delle partite. A deciderlo gli "zingari", uno dei tre gruppi (gli altri sono i "bolognesi" e gli "albanesi") che, scrivono i magistrati nell'ordinanza, erano stabilmente coinvolti nell'organizzazione. E mentre gli "albanesi" cercavano di consegnare direttamente ai giocatori coinvolti il denaro, gli "zingari", guidati da Almir Gegic, cittadino slovacco residente a Chiasso, avevano definito un preciso tariffario: per le partite di serie A venivano stanziati 400mila euro, per quelle di B, 120mila, per la Lega Pro 50mila. I "bolognesi" invece pretendevano titoli bancari a copertura delle giocate.
Se si scorrono le pagine dell'ordinanza e si vede come, a volte, le partite da "gestire" contemporaneamente sono cinque. In particolare nella Lega Pro dove gli stipendi più bassi rendono più facile la manipolazione dei risultati. Un esempio? Nelle intercettezioni si sinte dire che i prezzi sono alti
e che “la B in giro la pagano 120 la C la pagano 60”.
Evidente, inoltre, l’abitudine alla “combine” e il poter disporre di giocatori fissi sui quali contare. Quando parlano del numero dei giocatori corrotti, i componenti del gruppo, li definiscono “nostri”. Facendo intendere la stabilità del rapporto. Che le intercettazioni svelano.
“…i miei stanno ancora chiusi dentro lo spogliatoio non li fanno uscire”
“Ne hanno due o tre dei nostri?”
A proposito di Atalanta Piacenza: “
C’ho dei miei che giocano lì, loro vanno a perdere”
“Dei nostri domani?...quasi tutti”.
“pure quello in porta?”.
“ho chiamato il mio uomo gli ho mandato un messaggio…”

Class action "per ripristinare i diritti" iniziativa Cgil, Inca e Federconsumatori

L'azione legale collettiva, la prima contro un'amministrazione pubblica, riguarda i ricongiungimenti familiari, la correttezza dei procedimenti, la concessione della cittadinanza italiana nei tempi previsti, il riconoscimento dello status di lungo soggiornante

ROMA - Cgil, Inca e Federconsumatori lanciano una class action "per ripristinare i diritti degli immigrati nel rispetto sia dei tempi che dei modi previsti dalle normative nazionali". Al centro della prima azione legale collettiva contro un'amministrazione pubblica ci sono i ricongiungimenti familiari, la correttezza nei procedimenti amministrativi, la concessione della cittadinanza italiana nei tempi previsti dalle leggi, il riconoscimento dello status di lungo soggiornante. In particolare, il diritto di cittadinanza, per cui i tempi di attesa sono ben lontani dai due anni previsti dalla legge. Gli immigrati coinvolti sono per ora 63, ma presto la lista potrebbe allungarsi, annunciano i promotori.
Una seconda class action, che concerne il riconoscimento dei permessi di soggiorno per lungo soggiornanti, anche questi soggetti ad attese lunghe e a disservizi della pubblica amministrazione, investe invece circa una decina di lavoratori stranieri presenti in Italia e i loro familiari.
L'iniziativa è stata presentata questa mattina a Roma, nella sede nazionale della Cgil, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini, presidente dell'Inca, Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, e l'avvocato Luca Santini, legale dell'Inca.
"L'idea della class action - ha detto Lamonica - nasce dall'esigenza di rendere collettiva la battaglia per il rispetto dei diritti individuali essenziali". "Stiamo attenti a non confondere la class action di mercato (quella per esempio dei risparmiatori truffati) con la class action contro la pubblica amministrazione - ha spiegato il Trefiletti - quella di cui parliamo oggi è una class action contro le inefficienze dell'amministrazione pubblica che è accusata di non aver applicato come dovrebbe le regole per il rispetto dei diritti degli immigrati".
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“Bin Laden ucciso? E’ tutta una bufala”

In Pakistan c’è scetticismo sul destino del leader di Al Qaeda. E divampano le teorie del complotto

“E’ stato tutto un trucco, Osama bin Laden non ha mai vissuto ad Abbottabad”. Ne è convinto Ejaz Ahmad, e come lui milioni di altri pakistani. Il Los Angeles Times tornasu quel raid notturno che ha portato all’uccisione del leader di Al Qaeda, per sottolineare come la popolazione pakistana sia convinta che si è trattato solo di “puro teatro”. Perché gli americani erano disposti a inventarsi tutto, pur di convincere il mondo che in Pakistan il terrorismo è ovunque.

PAKISTANI CONTRO GLI USA – “Adesso entreranno per prendere il controllo delle nostre armi nucleari”, prosegue Ahmad, studente universitario di 20 anni. Ad Abbottabad, così come nel resto del paese, i pakistani restano scettici rispetto alla versione americana del raid condotto il 2 maggio. Secondo un sondaggio realizzato da una società di ricerche internazionale, laYouGov, i due terzi dei pakistani non credono che Bin Laden sia stato ucciso il mese scorso da un comando americano. Alcuni si dicono convinti che il leader di Al Qaeda sia morto in realtà parecchi anni fa, mentre altri sostengono che sia ancora vivo, in attesa del momento giusto per riapparire in pubblico.

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Cassazione: quesito del referendum

(ANSA) - ROMA - La Cassazione ha reso noto il quesito del referendum che verra' presentato ai cittadini il 12 e 13 giugno. 'Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell'articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?'. Titolo del quesito sara': 'Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare'.