La recente dichiarazione di Berlusconi, secondo la quale: ''potevamo candidare la Carfagna e avremmo vinto ma non abbiamo avuto cuore di farlo perché non volevamo consegnarla alla camorra" ha offeso pesantemente la camorra napoletana. Alcuni boss avrebbero preso come un'offesa personale l'offerta di Gianni Lettieri al posto della Carfagna, considerata un vero e proprio sfregio alll'immagine di virili maschi latini dei camorristi, da parte di un personaggio che della propria (presunta) virilità, ha fatto uno dei perni della sua immagine pubblica e del suo successo verso ampi strati dell'elettorato. Da oggi Silvio Berlusconi a Napoli ha qualche ammiratore in meno.
Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
mercoledì 1 giugno 2011
MONDO - Ogni giorno 2.500 giovani vengono contagiati da HIV
Rai, scontro su nomine e caso Minzolini L'Idv attacca. Bersani: "Berlusconi trama"
Il segretario del Pd chiede chiarimenti su un incontro tra il premier e alcuni membri del consiglio di viale Mazzini. L'Idv incalza: "Ogni ingerenza politica è uno schiaffo alla democrazia". Scambio di battute tra il direttore del Tg1 e Briguglio (Fli): "Per i servigi resi al presidente Minzolini vale almeno quanto Scilipoti"
I vecchi kamikaze di Fukushima che si immolano per salvare i giovani
Commovente decisione degli anziani giapponesi: loro ripuliscono le zone a rischio radiazioni, le nuove generazioni faranno il resto.“Lasciate che i giovani ricostruiscano il Giappone,” diceYasuteru Yamada, “ma lasciate che i vecchi ripuliscano il disastro lasciato da terremoto e tsunami.” Il 72enne ingegnere sta reclutando pensionati per rimpiazzare i giovani lavoratori che stanno ora affrontando con coraggio la massiva esposizione alle radiazioni al complesso di Fukushima. “Non è una questione di coraggio né di esperienza” sostiene Yamada.”Bensì di logica biologica.”
LOGICO, NO? - “Ho 72 anni e probabilmente mi restano da vivere 13 o 15 anni” dice. “Anche se mi espongo alle radiazioni, il cancro ci impiegherebbe 20 o 30 anni a svilupparsi. Ne deriva che i vecchi hanno meno possibilità di contrarre la malattia.” Logico, no? Yamada non è il solo a desiderare di ripulire le rovine nella prefettura di Fukushima. È solo uno 200 – molti di loro ingegneri, ma anche cuochi, cantanti, insegnanti e anche impiegati in pensione della central stessa – che hanno espresso il desiderio di abbandonare la loro condizione di pensionati per lavorare alla stabilizzazione della centrale atomica e dei territori a essa collegati.
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Pure i giudici di destra mollano Silvio
Anche la Corte di Cassazione, non certo un giudice progressista, volta le spalle al Cav.
La Corte di Cassazione ha confermato il referendum sull’abolizione del programma nucleare del governo di Silvio Berlusconi, e questa è la notizia che tutti i giornali riportano in apertura, oggi; ma in questa notizia ce n’è un’altra. Ovvero che non è un giudice qualsiasi ad aver deliberato sulla materia in questione; ma è invece un giudice come la Corte di Cassazione ad aver posto una vera e propria spada di Damocle sul futuro politico del Cavaliere da Arcore – come se il risultato delle elezioni amministrative non fosse abbastanza: infatti, con la presenza confermata del quesito sull’atomo, nulla è ancora confermato, ma certo il quorum è davvero a portata delle mani dei comitati promotori dei referendum.
OK AL REFERENDUM – L’Ufficio Centrale del Referendum, un collegio composto da ben 17 giudici estratti da tutte le sezioni della Suprema Corte, ha deliberato che l’abrogazione della legge sul nucleare voluta dal governo non solo non è sufficiente a far decadere il referendum, ma in osservanza alle disposizioni generali sulla materia soggetta a consultazione popolare, ora si dovrà decidere sulla nuova legge voluta dall’esecutivo. Un esito che il professor Gaetano Azzariti, da noi ripreso su queste pagine, aveva auspicato, e che si è puntualmente verificato. Così, gli italiani saranno chiamati a votare proprio sulla legge del nucleare così come modificata dal governo: il referendum resta in piedi, e Berlusconi un po’ lo teme. D’altronde anche per Bossi fra i quesiti “ce ne sono di interessanti”, il che vuol dire: la gente a votare ci andrà. E se il referendum passasse, buttando giù in un colpo le norme sul legittimo impedimento, sull’acqua pubblica e sul nucleare, appunto, sarebbe un cataclisma.
CORTE DI CASSAZIONE – Ma i risultati della consultazione andranno commentati il 14 di giugno. Per ora, c’è solo una cosa chiara: il vento sta veramente iniziando a girare contro l’era di Silvio Berlusconi, probabilmente molto più al termine di quanto non si possa pensare. Forse è un azzardo interpretare in questo modo qualcosa di fuggevole come “i segni dei tempi”, veri o presunti che siano, ma di certo la Corte di Cassazione è sempre stato tutto meno che un giudice progressista e pronto ad opporsi a Silvio Berlusconi, alla sua visione del mondo e della storia. La decisione della Corte di Cassazione, secondo molti giuristi da noi consultati, è certamente “coraggiosa”: forse, all’interno del Palazzaccio di Piazza Cavour, i giudici avrebbero scelto di ascoltare le sollecitazioni che provenivano da un movimento popolare ormai montante. E il fatto che prima d’ora non l’abbiano fatto è una conferma di quanto proviamo a sostenere: ovvero, che anche un’istituzione per sua natura e per sua storia conservatrice come la Suprema Corte abbia scelto di voltare pagina.
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http://www.giornalettismo.com/archives/127825/pure-i-giudici-di-destra-mollano-silvio/
Il gran giorno dei primi cittadini
Ok a contestata maxi-diga in Amazzonia
I risultati dello studio di fase II hanno dimostrato che il E7080 (lenvatinib [USAN]) di Eisai ha mostrato un tasso di risposta obiettiva del 59%...
Nucleare: Greenpeace srotola striscione su Pincio, ora tutti a votare
Pdl, Alfano è il nuovo segretario. Entro giugno il consiglio nazionale
Libia: Commissione Onu, governo Tripoli colpevole di crimini di guerra
Libia: missione Nato prorogata fino alla fine di settembre
Territori Occupati: previste per domenica manifestazioni a Gerusalemme contro l’occupazione israeliana
"Stasera Alfano segretario del Pdl" Verifica di maggioranza tra 20 e 27 giugno
Probabile la scelta del ministro della Giustizia durante l'ufficio di presidenza del Pdl, ma Alfano dovrebbe lasciare via Arenula. Rotondi smentisce. Verifica, la data scelta dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.
"Equitalia, stop alle ganasce fiscali e riscossione delle multe ai Comuni"
I due provvedimenti a tutela delle imprese in difficoltà sono sollecitati dalla risoluzione approvata in Commissione finanze con il voto di tutti i gruppi politici; potrebbero diventare un emendamento al decreto sullo sviluppo
Calciopoli, il tariffario della corruzione Ecco quanto costava truccare le partite
Per alterare i risultati delle partire erano state fissate cifre precise: 400mila euro per la seria A, 120mila per la B, 50mila per la C
Class action "per ripristinare i diritti" iniziativa Cgil, Inca e Federconsumatori
L'azione legale collettiva, la prima contro un'amministrazione pubblica, riguarda i ricongiungimenti familiari, la correttezza dei procedimenti, la concessione della cittadinanza italiana nei tempi previsti, il riconoscimento dello status di lungo soggiornante
“Bin Laden ucciso? E’ tutta una bufala”
In Pakistan c’è scetticismo sul destino del leader di Al Qaeda. E divampano le teorie del complotto
“E’ stato tutto un trucco, Osama bin Laden non ha mai vissuto ad Abbottabad”. Ne è convinto Ejaz Ahmad, e come lui milioni di altri pakistani. Il Los Angeles Times tornasu quel raid notturno che ha portato all’uccisione del leader di Al Qaeda, per sottolineare come la popolazione pakistana sia convinta che si è trattato solo di “puro teatro”. Perché gli americani erano disposti a inventarsi tutto, pur di convincere il mondo che in Pakistan il terrorismo è ovunque.
PAKISTANI CONTRO GLI USA – “Adesso entreranno per prendere il controllo delle nostre armi nucleari”, prosegue Ahmad, studente universitario di 20 anni. Ad Abbottabad, così come nel resto del paese, i pakistani restano scettici rispetto alla versione americana del raid condotto il 2 maggio. Secondo un sondaggio realizzato da una società di ricerche internazionale, laYouGov, i due terzi dei pakistani non credono che Bin Laden sia stato ucciso il mese scorso da un comando americano. Alcuni si dicono convinti che il leader di Al Qaeda sia morto in realtà parecchi anni fa, mentre altri sostengono che sia ancora vivo, in attesa del momento giusto per riapparire in pubblico.
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http://www.giornalettismo.com/archives/127748/bin-laden-pakistan/