martedì 21 giugno 2011

Scuola, per immettere in ruolo i precari ci vorranno dai 10 ai 30 anni


Manifestazione dei precari a piazza Montecitorio
ROMA - Ci vorranno quasi 10 anni per immettere in ruolo tutti i precari della scuola primaria, poco meno di 30 anni per assorbire i precari della scuola dell'infanzia, dai 7 ai 10 anni per assorbire i prof di lettere. A fare queste previsioni - considerando che il nodo dei precari resta ancora una delle questioni cruciali del pianeta scuola - è il mensile Tuttoscuola. Ricordando che esistono diverse categorie di precari - quelli storici iscritti da anni nella graduatorie a esaurimento e quelli futuri, di più recente o prossima iscrizione che, nella maggior parte dei casi, ancora non hanno lavorato nella scuola, ma che sperano di farlo prima o poi, il mensile sottolinea che le attese sarebbero state ancora maggiori se l'emendamento al decreto Sviluppo che consentiva la riapertura delle graduatorie a esaurimento ad altri 20mila insegnanti, accolto in un primo momento dalla commissione Cultura della Camera, fosse passato.

Un decennio per immettere in ruolo i precari della primaria. In attesa di conoscere l'assestamento delle graduatorie ad esaurimento per gli ultimi aggiornamenti che varranno dal 2011-12, Tuttoscuola ha analizzato la situazione esistente alla fine del 2010. Nel 2010 risultavano iscritti nelle graduatorie provinciali per la scuola primaria circa 67.000 docenti. Per capire quanto tempo ci vorrà per farli entrare tutti in ruolo va stimato quanti posti si libereranno con i pensionamenti. Negli ultimi cinque anni i pensionamenti nella sola scuola primaria statale sono stati complessivamente circa 40mila; nell'ultimo lustro, mediamente, ogni anno hanno lasciato il servizio ottomila docenti; si può stimare che questa tendenza varrà anche per i prossimi anni (considerato anche l'innalzamento dell'età per la pensione di vecchiaia a 65 anni in un settore fortemente femminilizzato). E dunque, per assorbire i 67mila docenti di scuola primaria, ci vorranno tra gli otto e i dieci anni. Se verranno banditi i concorsi (che per legge si prenderanno la metà dei posti disponibili) ci vorranno, invece, tra i 16 e i 20 anni.
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Mafia, avviso conclusioni indagini per D'Alì


Mafia, avviso conclusioni indagini per D'Alì
Il senatore del Pdl Antonio D'Alì

Il gip ha respinto la richiesta di archiviazione proposta dalla procura. Tra gli elementi probatori esaminati vi sono anche le dichiarazioni dell'ex prefetto di Trapani, Fulvio Sodano


TRAPANI. La Dda di Palermo ha notificato al senatore Antonio D'Alì (Pdl) un avviso di conclusioni indagini. Il parlamentare trapanese è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Per due volte i pm hanno chiesto l'archiviazione, sempre respinta dal gip Antonella Consiglio che, ha chiesto ulteriori accertamenti.
Tra gli elementi probatori esaminati dalla Procura distrettuale antimafia vi sono anche le dichiarazioni dell'ex prefetto di Trapani, Fulvio Sodano, trasferito ad Agrigento - mentre D'Alì era sottosegretario all'Interno - dopo che aveva scoperto il tentativo di Cosa Nostra di ritornare in possesso di un'azienda ch'era stata sequestrata al boss Vincenzo Virga. Sodano indicò in D'Alì il promotore di quel trasferimento.

Pm chiede condanna a due anni e 4 mesi per l'ex sindaco di Catania Scapagnini


Il processo riguarda il buco nel bilancio del Comune prodottosi durante l'amministrazione guidata dal medico del premier Silvio Berlusconi. Il reato contestato è quello di falso in bilancio

La condanna a 2 anni e 4 mesi per falso in bilancio dell'ex sindaco di Catania Umberto Scapagnini, dell'ex ragioniere del Comune Vincenzo Castorina e dell'ex assessore al Bilancio Francesco Caruso è stata richiesta dal Pm Andrea Ursino al termine della requisitoria tenuta questa mattina dinanzi alla prima sezione del Tribunale di Catania.

Il processo riguarda il buco nel bilancio del Comune prodottosi durante l'amministrazione guidata da Scapagnini. I conti comunali furono ripianati da un intervento del governo centrale che stanziò 140 milioni di euro.
Il pubblico ministero Ursino ha chiesto la condanna a 2 anni anche per gli altri componenti della giunta Scapagnini. Sono Giuseppe Arena, Mario De Felice, Filippo Drago, Stefania Gulino, Santo Lo Presti, Giuseppe Maimone, Mimmo Rotella, Salvatore Santamaria, Giuseppe Siciliano, Nino Strano, Gianni Vasta e Giuseppe Zappalà. La parola è poi passata alle parti civili, che sono l'associazione di volontari Città Insieme e il Comune di Catania.

L'ex sindaco di Catania Scapagnini è coinvolto anche nell'inchiesta sui risarcimenti ai dipendenti del Comune per i danni subiti dalle polveri del vulcano Etna. Scapagnini è accusato di abuso d'ufficio.

Io firmo, riprendiamoci il voto


Interessante iniziativa quella di “Io Firmo, Riprendiamoci il Voto”, che propone un nuovo Referendum, questa volta riguardo la legge elettorale, la cosiddetta “porcata” inventata e ribattezzata così dal suo ideatore, il ministro leghista Calderoli.
Sull’onda di entusiasmo e di cambiamento, la proposta di un nuovo referendum, potrebbe funzionare, dico potrebbe, visto che ho seri dubbi sulla “passionalità” che genererebbe nella gente comune il tema in questione. Comunque provarci è sicuramente importante, la sensibilizzazione al riguardo sarebbe veramente un grande atto di civiltà, visto che con l’attuale legge, di democratico ha ben poco.
Di fatto, agli elettori viene negato loro il diritto di scegliere i propri rappresentanti.
Gli obiettivi che si pone il comitato organizzatore – oltre ovviamente il raggiungimento del numero di firme necessarie, non poche, ne servono infatti almeno cinquecentomila – sono quattro:
1- Liste bloccate. Le liste bloccate privano gli elettori del diritto di scegliere i propri rappresentanti e ledono irrimediabilmente l’equilibrio tra i poteri. Un Parlamento di “nominati” non ha infatti alcun reale potere nei confronti del Governo e del Presidente del Consiglio.
2- Il premio di maggioranza. Così esiste solo in Italia e ha effetti opposti a quelli auspicati. Attribuendo il 55% dei seggi alla lista che ottiene un voto più delle altre (anche se ha il 35% dei voti), questo meccanismo obbliga anche i partiti maggiori alla ricerche di qualsiasi voto utile. La conseguenza sono coalizioni sempre più ampie e inevitabilmente eterogenee. Nessuna stabilità del governo, anzi: frammentazione della maggioranza di governo e paralisi della sua attività.
3- Soglia di sbarramento. L’attuale soglia di sbarramento al 2% per le liste collegate in coalizione è un ulteriore incentivo alla frammentazione. Mantenere una soglia unica al 4% garantisce la presenza alla Camera dei partiti più rappresentativi, “costringendo” le forze minori ad unioni reali (un unico simbolo, un’unica lista) senza scorciatoie come le coalizioni elettorali. Al Senato il sistema dei collegi consentirà nelle Regioni più grandi la rappresentanza anche di forze decisamente minori.
4- Indicazione del candidato premier. L’obbligo di indicare il candidato Capo del governo interferisce con le prerogative del Presidente della Repubblica che può e deve scegliere in assoluta autonomia. Inoltre tale meccanismo tende a trasformare il nostro sistema da parlamentare in semi-presidenziale senza i contrappesi dei sistemi presidenziali.
Una personale considerazione riguarda gli sbarramenti, non mi sono mai piaciuti, costringono la pluralità – tanto necessaria in un Paese – in un angolo ristretto, schiacciata da logiche dominanti, e poi attribuire problemi di stabilità alla pluralità mi sembra una forzatura.

“Santoro è in fuga, gli stamo a spacca’ il c…”



Nelle carte dell’inchiesta su Bisignani ci sono le parole di Masi, ex dg della Rai. In tutta la loro eleganza
Che Mauro Masi fosse unfit al ruolo che qualcuno gli aveva cucito addosso, quello di direttore generale della Rai, si poteva intuire dall’eleganza delle sue camicie e dal profondo rosso in cui ha lasciato l’azienda che doveva risanare. Ma dal tono delle sue telefonate con il faccendiere Luigi Bisignani, riportate oggi da Marco Lillo e Antonio Massari sul Fatto, si comprende molto di più. E si capisce anche che l’attuale amministratore delegato dell’azienda pubblica Consap con stipendio pagato da noi tutti era anche esente da quella caratteristica che, da che mondo e mondo, porta l’uomo a migliorarsi: la vergogna.
A maggio Masi dice Bisignani: “Senti, ho chiuso con Santoro…”. Sembra che stia parlando di una sorta di accordo – e poi gli spiega che la notizia di lì a poco finirà sulle agenzie, quindi consiglia Bisignani di avvisare il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli e di tacere, invece, con Dago – spia. Il 23 settembre, però, la situazione precipita con l’editoriale in cui Santoro pronuncia l’ormai famoso “Vaf fan’ bic – ch i e re ” e il giorno dopo la Finanza intercetta questa conversazione tra Bisignani e Masi: B: menamo o famo.. questo è un pazzo veramente eh M: vabbè poi ti dico a voce finalmente ha fatto l’errore che volevo io (…) con questa roba qui lo sospendo io vado… mercoledì porto la sospensione eh (…) che è aziendale, fatto tutto, già deciso… tra l’altro sono tutti d’accordo (…) vedrai. Garimberti la vota gli altri due dove stanno (…) la sospensione è 10 giorni, la si inizia con una sospensione da 10 giorni, però, è un segnale mica da ridere eh, con la sospensione non può andare in onda, tante cose B: salta una puntata! (…) o due. M: è un segnale mica da ridere eh Gigi.
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 http://www.giornalettismo.com/archives/130343/santoro-e-in-fuga-gli-stamo-a-spacca-il-c/

Esteban Caselli consigliere, l’ultima poltrona regalata da Silvio



Il Cavaliere promuove il senatore accusato di brogli elettorali
Il governo promuove il senatore Esteban Juan “Cacho” Caselli e viene in mente Luigi Bisignani. O meglio, l’attenzione con cui il presidente del Consiglio e la sua maggioranza si circondano di esperti uomini “di relazioni”, espressione utilizzata dal fedelissimo del Cavaliere Gianni Letta per definire l’uomo d’affari al centro dell’inchiesta sulla P4.
SENATORE PROMOSSO - “Il senatore Caselli, eletto nella giurisdizione dell’America meridionale, è stato nominato dal presidente del Consiglio dei ministri, onorevole Silvio Berlusconi, consigliere del presidente del Consiglio dei ministri per gli italiani all’estero”, ha appena fatto sapere l’Ufficio stampa del Popolo della Libertà. Dalle parti del premier si giustifica così l’operazione: “Si esprime la profonda soddisfazione di poter contare tra i collaboratori del premier una personalità dell’esperienza nel campo politico e le relazioni internazionali quale è il senatore Caselli. Con questa nomina il presidente del Consiglio dei ministri vuole sottolineare l’importanza che viene data alle questioni riguardanti i connazionali che vivono al di fuori dei confini nazionali e quanto gli stia a cuore il loro benessere”.
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La strategia delle poppe di Nicole Minetti


Le difficoltà del centrodestra al governo sono palesi. La crisi economica e sociale è diventata anche politica, come capita a quasi tutti gli esecutivi che guidano Paesi europei od occidentali con disoccupazione in crescita e conti pubblici in sofferenza. La disgregazione del berlusconismo è in atto da tempo, ma stupisce come la repentina balcanizzazione del Pdl determini comportamenti incomprensibili, almeno se si parla di politica.
Nicole Minetti è un consigliere regionale della Lombardia, la roccaforte, anche se ora un po’ traballante,  del centrodestra al governo. Vederla apparire in una sorta di photo opportunity sulla spiaggia di Formentera  ripresa da tutti i principali siti di informazione, con quelli Mediaset in grande evidenza, con un bikini tanto generoso quanto apprezzabile è davvero stupefacente. Un esponente politico noto per un controverso caso a sfondo sessuale dovrebbe magari recuperare punti nell’opinione pubblica facendosi vedere all’inaugurazione dell’ospedale o davanti ai cancelli di una fabbrica in difficoltà, come ce ne sono tante nella Lombardia produttiva sempre più in sofferenza.
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Berlusconi, più debole che mai



Al Senato il soldatino Silvio obbedisce a tutti: a Bossi prima di tutto, ma tampona i malumori del PdL e si arrende alla volontà popolare
Appare ufficialmente iniziato il declino di Silvio Berlusconi: quando un leader perde la forza di incidere e influire sui meccanismi del paese; quando si offusca la capacità di tirare la volata e ci si accontenta della navigazione a vista e del piccolo cabotaggio, vuol dire, sul serio, che un’era è alla fine. E davvero alla fine sembra il presidente del Consiglio che oggi parla al Senato per l’informativa sulla verifica di Governo: il fatto che non sia ancora chiaro se porre o meno la fiducia sul testo è un segno di debolezza, il più conclamato.
ALLEANZA SOLIDA – Ordigno di fine di mondo la fiducia parlamentare, ricatto alle Camere di dubbia costituzionalità quando funziona; forca caudina e rischio assoluto quando non funziona. E c’è davvero il rischio che non funzioni, questa volta, l’appello al voto. Così, meglio volare basso: si è appena concluso il discorso di Silvio al Senato nel quale il presidente del Consiglio ha passato praticamente un’ora a dare ragione a tutti. E ovviamente i primi a cui tributare l’onore dell’inchino sono i leghisti che, da soli, possono condizionare la sopravvivenza del governo.
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Berlusconi tra minacce, autoelogi e le solite promesse


Berlusconi tra minacce, autoelogi e le solite promesse
ROMA - Se qualcuno si aspettava qualcosa di eclatante dal discorso del Presidente del Consiglio, è rimasto deluso. Il discorso è stato sulla falsariga di quanto ha sempre fatto.
L'inizio si è basato sull'elogio della stabilità del governo, sul fatto che la maggioranza è coesa, che arriverà sicuramente fino al 2013, anche perchè un cambio di maggioranza adesso - secondo lui - scatenerebbe contro l'Italia la speculazione internazionale (anche se l'agenzia di rating Finch oggi ha dichiarato che un cambio di governo non cambierebbe nulla, ndr). Anche perchè, ha sottolineato Berlusconi, l'opposizione è frammentata e senza un leader.
Poi i soliti elogi sull'operato del governo: stabilità economica, stanziamenti a favore dei lavoratori (ha detto che sono stati spesi 37 miliardi per la cassa integrazione ed altre misure simili), riforme fatte e annunciate e così via.
Infine le promesse: riforma fiscale con legge delega che verrà chiesta la prossima settimana, riforma costituzionale per il dimezzamento dei parlamentari, riforma della giustizia civile, il piano per il Sud (sarebbe probabilmente la ventesima volta che viene presentato; non per niente sono arrivati fischi dall'opposizione quando ha usato questo termine) e così via.
Infine, la chiusa è stata dedicata alla Lega Nord. Sottolineata l'amicizia personale con Umberto Bossi, Berlusconi ha affermato che è una falsità grottesca la dicotomia tra un Tremonti con i cordoni della borsa stretti e un partito voglioso di spendere. Invece le due cose stanno insieme, ha affermato il premier, portando come esempio il decreto sullo sviluppo che questa sera verrà approvato dalla Camera dei Deputati.
Durante il suo discorso, numerosissimi gli applausi da parte della sua maggioranza, silenzio invece dell'opposizione.

Dl Sviluppo: approvata la fiducia alla Camera con 317 sì


ROMA - Nessuna suspence, il governo sapeva che avrebbe avuto i voti. E così alla Camera dei Deputati la fiducia che il governo ha posto sul dl per lo Sviluppo passa con 317 voti a favore, 293 no e 2 astenuti. Adesso verranno esaminati gli ordini del giorno e poi verso le 20 il voto finale. 
Ma cosa è stato approvato? Ben poco, come contenuti. Una stretta alle azioni vessatorie di Equitalia per ottenere il recupero dei crediti; una stretta anche alla possibilità delle banche di applicare clausole e variazioni al momento della rinegoziazione dei mutui; il credito di imposta per gli investimenti al Sud, ma solo se l'Europa darà il suo ok a stanziare fondi propri. Inoltre restano le nome pro-evasori: i controlli fiscali in una azienda non possono durare più di 15 giorni e non possono essere replicati a distanza inferiore ai 6 mesi. Resta poco altro: non finanziate le misure per aiutare il sud (dovrà essere emanato un decreto del Ministero dell'Economia, se verranno trovate le risorse), cancellate le norme per la vendita delle spiagge (la Lega però intende riproporla nella legge Comunitaria), cancellata la tassa sui biglietti per la Tav, cancellata l'Agenzia che doveva regolare e controllare l'attività delle società private nel settore della distribuzione dell'acqua (il referendum si è effettuato, quell'inganno non serviva più).
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http://www.julienews.it/notizia/politica/dl-sviluppo-approvata-la-fiducia-alla-camera-con-317-si/80613_politica_0.html

Yemen: 45.000 sfollati per violenze sud

(ANSA) - GINEVRA/SANAA - Le violenze nello Yemen, soprattutto nel sud, dove l'esercito afferma di combattere contro Al Qaida, hanno generato finora circa 45.000 sfollati: lo dice l'ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell'Onu (Ocha), mentre l'Ong britannica dedita agli aiuti Oxfam parla di "aggravamento della situazione umanitaria" yemenita. "Mentre l'attenzione è concentrata sulla sollevazione, temiamo che i bisogni delle persone ordinarie vengano dimenticati nel mezzo delle dispute politiche".

P4:Giunta,verso rinvio caso Papa(Pdl)

(ANSA) - ROMA - La maggioranza domani, in giunta per le autorizzazioni della Camera, potrebbe chiedere il rinvio dell'esame del caso riguardante il deputato del Pdl Alfonso Papa, coinvolto nell'inchiesta P4. Il relatore Francesco Paolo Sisto sarebbe intenzionato a chiedere un breve rinvio anche in vista di una possibile audizione del parlamentare.

Fisco: Berlusconi, in riforma ci saranno tre aliquote piu' basse

Roma, 21 giu - "Il Governo presentera' in parlamento prima della pausa estiva la delega per riformare il sistema fiscale. Come anticipato dal ministro Tremonti ridisegneremo l'impianto delle aliquote, degli scaglioni e delle detrazioni: ci saranno solo tre aliquote invece delle cinque attuali e piu' basse, un sistema di detrazioni e deduzioni piu' snello e trasparente, una riduzione a cinque del numero delle imposte". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenendo in Aula al Senato. "Il paese - ha aggiunto - ha bisogno di una nuova politica fiscale non solo per la crescita economica ma anche per un rapporto diverso tra Stato e cittadini. La riforma fiscale - ha spiegato Berlusconi - non produrra' buchi di bilancio ma dara' vita ad un sistema piu' equo e benevolo verso chi e' in condizione disagiate, un sistema che premia chi produce, chi investe, chi risparmia".

Mora: agente vip rischia nuovi guai da fallimenti Diana e personale

Milano, 21 giu. - (Adnkronos) - Non si esauriscono con il fallimento della Lm Managment i guai di Lele Mora, che per quel crack e' stato arrestato ieri con l'accusa di bancarotta fraudolenta aggravata. Altre contestazioni potrebbero arrivare dalle sentenze di fallimento gia' decretate, il 7 aprile scorso, per la 'Immobiliare Diana', considerata dagli investigatori come una cassaforte personale di Mora, e per il fallimento personale dell'agente dei vip. E' solo questione di tempo, ma negli ambienti giudiziari non si esclude che, dai due fallimenti legati a Mora in arrivo, potrebbero aumentare i guai giudiziari dell'agente e probabilmente non solo per lui.

Russia, aereo tenta atterraggio su autostrada: 44 morti e 8 sopravvissuti


Mosca, 21 giu. (Adnkronos) - E' di 44 morti e otto sopravvissuti il bilancio dell'incidente aereo avvenuto la scorsa notte in Russia. Il Tupolev della compagnia RusAir si e' schiantato al suolo e ha preso fuoco dopo aver cercato di effettuare una manovra di atterraggio su un'autostrada ad un chilometro di distanza dall'aeroporto di Petrozavodsk, nella repubblica russa della Carelia, vicino al confine con la Finlandia. Fra i sopravvissuti, secondo il sito lifenews.ru, vi sono un bambino di dieci anni, la sorella di 17 e una assistente di volo. Tutti sono in condizioni critiche per le forti ustioni. Fra i morti vi sarebbe un cittadino svedese.
L'aereo era partito da Mosca diretto a Petrozavodsk. Non e' chiaro cosa abbia provocato l'incidente, accaduto in condizioni meteo sfavorevoli, con pioggia e una fitta nebbia. Il pilota ha perso il contatto con la torre di controllo alle 23.40 (ora locale) e ha sfiorato le case prima di tranciare una linea elettrica e schiantarsi sull'autostrada. La RusAir e' una compagnia privata basata a Mosca, sepcializzata in voli charter nella Russia occidentale ed in Europa orientale.

Libia: Tripoli accusa la Nato, 700 vittime civili da marzo

Tripoli, 21 giu. - (Adnkronos/Aki) - Il governo di Tripoli ha accusato la Nato dell'uccisione di 700 civili da marzo, quando e' iniziata l'operazione votata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e di pianificare attacchi contro tutti i figli di Muammar Gheddafi. Lo hanno riferito fonti del governo alla tv satellitare al-Jazeera. Nel fine settimana la Nato ha ammesso di aver bombardato per errore un edificio residenziale provocando la morte di diversi feriti. Oggi il regime di Gheddafi ha accusato l'Alleanza della morte di 15 civili, tra cui familiari di Al Chuedi al Hamidi, stretto collaboratore del Colonnello.

Batterio killer: Ecdc, oltre 3.600 casi in 13 Paesi e 40 vittime

Roma, 21 giu. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Ancora non si fermano in Europa le infezioni da nuovo batterio E. coli (Ehec) e della sua piu' grave complicanza, la sindrome emolitica uremica (Seu). I casi sono arrivati a 3.686 in 13 Paesi europei, con 40 vittime. E' quanto emerge dall'ultimo bollettino diffuso dall'Ecdc (European Center for Disease Prevention and Control), aggiornato a questa mattina.

Sì al danno morale per vittime di stupro Cassazione: offese anche nello spirito


Roma, 21 giu. - (Adnkronos) - Sì al danno morale nei confronti delle vittime di uno stupro. Lo ha accordato la Cassazione convalidando il risarcimento a un giovane della provincia di Palermo che nel 1989 fu vittima di una violenza di gruppo.
Nel riconoscere il danno morale, la Cassazione ha sottolineato che "il danneggiato da tale odioso reato si porta dentro per il resto" dell'esistenza "un frammento di vita spezzato dal fatto criminoso e da cui con fatica, come riconosce anche la specialistica psico-criminologica, proverà ad uscire". In questo modo, la Terza sezione civile (sentenza 13611) ha convalidato un risarcimento danni pari a 10 mila euro nei confronti di un giovane della provincia di Palermo che, all'epoca dei fatti - era il giugno del 1989 - aveva appena tredici anni e fu vittima di una violenza di gruppo.
Secondo la Suprema Corte, che ha respinto il ricorso di uno degli autori della violenza, legittimamente la Corte d'appello di Palermo, nel 2008, ha aumentato l'ammontare del risarcimento del danno morale (in primo grado erano stati accordati poco più di mille euro) alla luce del "pregiudizio ai diritti in quanto persona, tra cui quello pregnante della innocenza del fanciullo, nonché quello della sua reputazione ed immagine, soprattutto perché il tutto si è verificato in un piccolo centro e con modalità odiose".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Si-al-danno-morale-per-vittime-di-stupro-Cassazione-offese-anche-nello-spirito_312155797743.html

Libia: Ramallah, famiglia palestinese uccisa in raid Nato su Tripoli

Ramallah, 21 giu. - (Adnkronos/Aki) - Il ministero degli Affari Esteri di Ramallah ha annunciato che un'intera famiglia palestinese e' rimasta uccisa in un raid Nato condotto nella capitale libica Tripoli. In un comunicato, il ministero precisa che erano quattro i componenti della famiglia rimasti tutti uccisi in un attacco condotto ieri dall'Alleanza Atlantica contro un edificio residenziale.

Usa: Michelle Obama incontra Mandela a Johannesburg

Johannesburg, 21 giu. - (Adnkronos) - Michelle Obama, insieme alle due figlie ed alla madre, oggi ha fatto una breve visita a Nelson Mandela, ex presidente e fondatore del Sudafrica democratico. E' stato incerto fino alla fine l'incontro tra l'ex first lady, che ha iniziato ieri il suo viaggio di una settimana in Africa, e il 92enne eroe della battaglia contro l'apartheid a causa dei problemi di salute di Mandela che riceve raramente visite.

Libia, raid Nato a Sormon: 19 civili morti. Tv Gheddafi mostra cadaveri delle vittime


(Xinhua)
Tripoli, 21 giu. - (Adnkronos/Aki) - Sarebbero 19 i civili uccisi nel raid condotto ieri dalla Nato a Sorman, 70 km a ovest della capitale libica Tripoli. Il nuovo bilancio arriva dall'agenzia ufficiale Jana, che parla anche di otto bambini tra le vittime. Il raid, secondo fonti di Tripoli, ha colpito anche l'abitazione di Khouildi Hamidi, uno dei 12 membri del Consiglio del Comando Rivoluzionario. Tra le vittime ci sarebbero alcuni suoi familiari, mentre lui sarebbe rimasto illeso. La Nato ha ammesso di aver condotto il raid, precisando tuttavia di aver preso di mira, con bombardamenti di precisione, solo obiettivi militari.
La tv di Stato libica, 'al-Jamahiriya', che trasmette da Tripoli, ha mostrato nel suo telegiornale i cadaveri delle vittime del raid aereo. Le telecamere hanno infatti ripreso, nell'ospedale locale, alcuni corpi carbonizzati, in particolare degli otto bambini. Sempre nella stessa edizione del telegiornale, la tv di Gheddafi ha mostrato i funerali delle cinque vittime di un raid aereo avvenuto ieri sul quartiere di Suq al-Shuyukh di Tripoli.
Secondo il governo di Tripoli la Nato è responsabile dell'uccisione di 700 civili da marzo, quando è iniziata l'operazione votata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e di pianificare attacchi contro tutti i figli di Muammar Gheddafi. Lo hanno riferito fonti del governo alla tv satellitare al-Jazeera.
Nel fine settimana la Nato ha ammesso di aver bombardato per errore un edificio residenziale provocando la morte di diversie persone. E oggi il regime di Gheddafi ha accusato l'Alleanza della morte di 15 civili, tra cui familiari di Al Chuedi al Hamidi, stretto collaboratore del Colonnello. Una fonte del governo libico ha confessato all'agenzia di stampa Dpa di aver intercettato una conversazione telefonica tra funzionari della Nato che parlavano di attacchi aerei contro le residenze di tutti i figli di Gheddafi.
D'altro lato, il portavoce del comitato medico di Misurata ha dichiarato che dall'inizio della guerra sono morti almeno settemila persone e altre settemila sono state ferite solo nella città. Nella roccaforte dei ribelli, a Bengasi, gli insorti hanno dichiarato di aver arrestato 130 lealisti di Gheddafi accusati di pianificare attentati in città.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Libia-raid-Nato-a-Sormon-19-civili-morti-Tv-Gheddafi-mostra-cadaveri-delle-vittime_312155113155.html

Somalia: bomba esplode a Mogadiscio, almeno 4 civili morti e 7 feriti

Mogadiscio, 21 giu. - (Adnkronos/Aki) - Almeno quattro persone, tra le quali due donne, sono morte e altre sette sono rimaste ferite a causa dell'esplosione di una bomba a Mogadiscio, la capitale della Somalia. E' quanto riferisce l'agenzia di stampa Xinhua, citando fonti mediche e della sicurezza somale.

P4, a Roma carte su 4 capitoli di indagine. Aperto fascicolo senza ipotesi di reato


(Adnkronos)
Roma, 21 giu. (Adnkronos/Ign) - Sono 4 i capitoli di indagine relativi all'attività della presunta Loggia P4 che secondo la Procura di Napoli sono di competenza della Procura della Repubblica di Roma.
Per questo motivo un centinaio di carte sono già state spedite a Roma. Ad occuparsi dell'indagine sarà il procuratore aggiunto Alberto Caperna. Ma nel frattempo il procuratore Giovanni Ferrara ha già disposto l'apertura di un fascicolo d'indagine senza ipotesi di reato e con la dicitura 'atti relativi'.
In questi giorni saranno nominati i pubblici ministeri che affiancheranno Caperna e sarà data una prima valutazione del materiale ricevuto dalla Procura di Napoli.


Omicidio Melania, indagato il marito: "Sono tranquillo, non ho nulla da temere"


Ascoli, 21 giu. (Adnkronos) - A circa due mesi dall'omicidio di Carmela Melania Rea, la donna di 29 anni scomparsa il 18 aprile scorso e trovata uccisa a coltellate due giorni dopo nel bosco delle Casermette a Ripe di Civitella, nel teramano, il marito Salvatore Parolisi è stato iscritto nel registro degli indagati. L'accusa è di omicidio volontario.
''Salvatore si è dichiarato tranquillo, perché non ha niente da temere", ha detto all'Adnkronos l'avvocato Walter Biscotti, legale insieme a Nicodemo Gentile del caporalmaggiore, annunciando che il suo assistito sarà interrogato dai pm venerdì prossimo e chiamando in causa stampa e tv per quello che ha definito un vero e proprio ''linciaggio mediatico''.
In ogni caso l'iscrizione di Parolisi nel registro degli indagati è il primo passo compiuto dagli inquirenti sulla strada verso la soluzione di un caso apparso fin da subito difficilissimo e che gli stessi investigatori non hanno esitato a definire più volte un rompicapo. La decisione della procura di Ascoli Piceno potrebbe essere maturata nell'ambito delle indagini effettuate sul telefonino buttato via dal marito di Melania e recuperato a oltre un mese dal delittovicino a un campo sportivo di Villa Pigna, frazione di Folignano.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Omicidio-Melania-indagato-il-marito-Sono-tranquillo-non-ho-nulla-da-temere_312155113507.html

Governo: esecutivo accoglie odg Pd e Idv per no a trasferimento

Roma, 21 giu. - (Adnkronos) - Il governo, con il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti, ha espresso parere favorevole agli ordini del giorno presentati dal Pd e dall'Idv che dicono no al trasferimento dei ministeri.

Berlusconi: ''Avanti fino al 2013, crisi di governo sarebbe sciagura. Non sarò leader a vita


Roma, 21 giu. (Adnkronos/Ign) - Chiedere le dimissioni del governo è "un mero esercizio di propaganda" ed è "fuori luogo" se si considerano le attuali "difficoltà economiche". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all'inizio del suo intervento al Senato.
Il premier si è detto ''certo che il governo uscirà rafforzato da questo passaggio" parlamentare ed ha definito "opportuna" la richiesta del presidente Giorgio Napolitano di un "passaggio in Parlamento" sulle novità intervenute nella compagine di governo.
Il governo intende portare avanti il suo programma "andando avanti fino al 2013" ha messo in chiaro il presidente del Consiglio. "E' nell'interesse degli italiani che il governo arrivi a fine legislatura" ha scandito Berlusconi, e sarebbe "folle", sarebbe una "sciagura" rimettere "tutto in discussione con una crisi al buio, proprio ora che dobbiamo riagganciare la crescita".

Governo: Berlusconi, ok a revisione patto stabilità

Roma, 21 giu. - (Adnkronos) - Si' alla "revisione del patto di stabilita' interno" per "premiare i comuni virtuosi" e "punire" quelli che non lo sono. Lo dice il premier Silvio Berlusconi nel suo intervento al Senato.

Libia: Berlusconi, condivido preoccupazioni su durata operazioni

Roma, 21 giu. (Adnkronos) - "Condividiamo la preoccupazione di quanti temono il prolungarsi delle operazioni". Lo dice Silvio Berlusconi al Senato. Il premier ricorda che la Nato "La Nato ha fissato il termine per settembre".