giovedì 4 agosto 2011

Melania Rea e quegli indirizzi di trans nel computer di Parolisi


Si parla di altri moventi a proposito dell’omicidio della donna. Intanto l’indagato non risponde al Gip
E’ durato poco meno di mezzora l’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip di Teramo Giovanni Cirillo, di Salvatore Parolisi, indagato per l’omicidio della moglie Melania Rea: il caporal maggiore dell’esercito si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere come gia’ accaduto dinanzi al precedente Gip, quello ‘incompetente’ per territorio, di Ascoli.
IL GIP E L’INTERROGATORIO – Il Gip Cirillo e il sostituto procuratore Davide Rosati, che coordina le indagini sul delitto della mamma ventinovenne di Somma Vesuviana, hanno lasciato da poco il carcere teramano di Castrogno dove si e’ tenuto l’interrogatorio. In questo momento Parolisi e’ a colloquio con i suoi avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile.  Il Gip Cirillo e il sostituto procuratore Davide Rosati, che coordina le indagini sul delitto della mamma ventinovenne di Somma Vesuviana, hanno lasciato da poco il carcere teramano di Castrogno dove si e’ tenuto l’interrogatorio. In questo momento Parolisi e’ a colloquio con i suoi avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile.
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Com’è invecchiato (male) Silvio?



Secondo il Corriere i dittatori non peggiorano con l’età. Allora Berlusconi è il più democratico di tutti
Davvero originale l’articolo con cui il Corriere della Sera oggi affronta il compleanno di Barack Obama: 50 anni per il presidente degli Stati Uniti d’America, che potevano essere certo molto più allegri vista la congiuntura economica, la crisi di fiducia proprio negli Stati Uniti, l’accordo definitivo sul debito che tarda a chiudersi, i problemi incrociati fra Democratici e Repubblicani. Doveva essere la festa che celebrava la tregua, la celebrazione del sospiro di sollievo, e invece non lo è stato. Un Barack Obama con i capelli più bianchi di quanto fosse previsto festeggia la metà dei suoi cento anni in una Chicago più triste.
COME INVECCHIANO I LEADER – Per il Corriere della Sera, è il peso della democrazia. I dittatori, dice il Corriere, che presenta i risultati di uno studio che comproverebbe questa tesi, non invecchiano mai – e le foto lo dimostrano. I leaders democratici, invece, sentono il peso dell’età.
«A segnare i volti delle persone sono i conflitti psichici più che i problemi reali. E il conflitto interiore è tipico dell’”io democratico” che deve confrontarsi con diverse componenti: la responsabilità verso i propri elettori, verso il Paese». Più rughe gli vengono, più il leader è democratico? «In un certo senso sì – dice Vegetti Finzi scorrendo le immagini che trovate in questa pagina—E’ vero che il dittatore o l’autocrate somatizzano meno. Perché hanno una personalità monolitica, megalomane. Guardate Assad: è uguale a sette anni fa. Blair in sei anni di guerra in Iraq è invecchiato il doppio. Il despota non conosce conflitto interiore. Ha un problema, come dire, tecnico: sopprimere i nemici, punto. Pensate a Saddam Hussein, o a Mussolini. I despoti invecchiano meglio,ma quando crollano lo fanno di colpo». Il potere logora di più chi lo ha ricevuto dai cittadini. E soprattutto gli uomini. Dalla tedesca Angela Merkel all’argentina Cristina Kirchner, le donne leader «somatizzano » meglio «perché sono meno fragili – dice la psicologa — Hanno la forza materna e al tempo stesso l’autorevolezza paterna della carica che ricoprono. In questo senso la figura più emblematica è la Merkel, con la sua forza tranquilla e i suoi pessimi tailleur». E gli uomini al potere? Lo sappiamo: c’è chi si tinge i capelli trapiantati.
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L'Idv inizia la raccolta firme contro il "porcellum"


L'Idv inizia la raccolta firme contro il 'porcellum'
ROMA - E' iniziata oggi ufficialmente la raccolta firme dell'Italia dei Valori per un referendum che abolisca il punto fondamentale del "porcellum": il divieto per i cittadini di scegliere il parlamentare che li rappresenta. In realtà il quesito è stato depositato presso la Corte di Cassazione lo scorso 11 luglio, e da allora sono scattati i 90 giorni previsti dallalegge per la raccolta firme. Oggi c'è stata una conferenza stampa, a cui hanno partecipato, oltre ai leader dell'Idv,  Mario Segni, Loredana De Petris (Sel), Enzo Palumbo del Partito Liberale, Nunzia Eleuteri dell'Unione Popolare e il presidente del comitato Andrea Morrone.
Durante la conferenza stampa, non è mancata qualche stilettata al Pd, che sulla raccolta firme mantiene un atteggiamento ambiguo: non ha ancora offerto la propria collaborazione, almeno come partito, ma non si è neanche dichiarato contro. Un atteggiamento ambiguo, che ha fatto dire a Di Pietro: "Tutti i giorni io parlo con Bersani. Il problema non è quante volte ci parlo, ma quante volte Bersani mi ascolta".
In ogni caso i tempi sono stretti: entro la prima settimana di ottobre dovranno essere consegnate in Cassazione almeno 500 mila firme, per poter effettuare il referendum tra il 15 aprile e il 15 giugno del 2012, sempre se la Corte Costituzionale non avrà nulla da ridire. Tuttavia già l'anno scorso l'Idv raccolse proprio in questo periodo le firme per i referendum sul legittimo impedimento e sul nucleare; quindi hanno esperienza in merito. Il resto tocca ai cittadini italiani.

Gome trovare le tracce lasciate dagli universi paralleli


Identificate quattro aree nella radiazione cosmica di fondo compatibili con il modello proposto

Una rappresentazione delle bolle del multiverso
Una rappresentazione delle bolle del multiverso
MILANO - Prima era solo un'elegante teoria che molti scienziati consideravano pura ipotesi senza nessuna possibilità di essere dimostrata, ora c'è qualche traccia. La «teoria del multiverso», cioè di un numero infinito di universi (il nostro sarebbe uno dei tanti) contenuti in mega-bolle che si originano una dall'altra, ha trovato un sostegno in due articoli pubblicati in Physical Review Letters e Physical Review D da un gruppo di cosmologi dell'University College London (Ucl), Imperial College London e del Perimeter Institute for Theoretical Physics.
BOLLE - Il gruppo ha studiato e identificato quali forme assumerebbero nel nostro universo le eventuali tracce delle bolle di altri universi nel tessuto della radiazione cosmica di fondo (Cmb), che è ciò che resta del Big Bang che diede origine al nostro universo poco meno di 14 miliardi di anni fa. Gli scienziati hanno messo a punto un programma per osservare come apparirebbe il nostro universo con le collisioni cosmiche con altre bolle-universo oppure uno che non le contiene, e quale di questi due è il più simile con i dati ottenuti in sette anni di osservazioni del satellite Nasa Wmap, che studia in dettaglio la radiazione cosmica di fondo. Inoltre hanno evidenziato un limite massimo delle possibili tracce di bolle-universo che sono venute in contatto con il nostro che saremmo in grado di osservare nel tessuto della Cmb. Secondo Hiranya Peiris, del dipartimento di fisica e astronomia di Ucl e co-autrice degli articoli, dai dati osservati da Wmap sono state identificate quattro zone di forma circolare che hanno caratteristiche compatibili con il modello proposto dal gruppo di studio.
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Spagna: gli 'indignados' tornano in piazza

Madrid, 4 ago. (Adnkronos/Dpa) - Gli 'indignados' del movimento spagnolo 15-M tornano nelle strade per protestare contro la situazione economica e politica nel Paese. La notte scorsa la polizia ha impedito a un migliaio di manifestanti di accedere alla Piazza madrilena di Puerta del Sol. Le forze dell'ordine hanno anche impedito che i manifestanti entrassero negli edifici del Parlamento. Si sono verificati alcuni scontri occasionali e una persona, secondo quanto riferiscono i media spagnoli, e' stata arrestata. Nuove manifestazioni sono annunciate per oggi.

Nigeria, video con ostaggio italiano rapito. Farnesina: stiamo verificando l'autenticità

Franco Lamolinara
Roma, 3 ago. - (Adnkronos) - Il video con le immagini del cittadino italiano e di quello britannico rapiti il 12 maggio scorso nel nord della Nigeria diffuso a mezzo stampa è al vaglio delle istituzioni preposte per poterne confermare l'autenticità. Lo riferisce la Farnesina, ricordando che il Governo italiano continua a seguire con la massima attenzione, attraverso l'Unità di Crisi del ministero degli Esteri e l'ambasciata ad Abuja, e in stretto raccordo con il Foreign Office inglese, la vicenda del sequestro di Franco Lamolinara e di un cittadino britannico.
Nel filmato, inviato all'ufficio dell'agenzia France Press in Costa d'Avorio, i due ostaggi, che appaiono inginocchiati e bendati, con tre uomini armati alle loro spalle, affermano di essere stati rapiti da Al Qaeda. I due, che lavoravano per un'impresa di costruzioni italiana, furono catturati a Birnin Kebbi, la capitale dello Stato nord occidentale del Kebbi, al confine col Niger.
Come in tutti i precedenti casi di sequestro che hanno coinvolto connazionali all'estero, il ministero degli Esteri, nel mantenere l'usuale riserbo sull'intensa attività politico diplomatica in corso, auspica ogni possibile collaborazione, su questa linea, con gli organi di stampa.

Missile libico sparato contro nave italiana Tripoli conferma: obiettivo era Bersagliere

Tripoli, 4 ago. - (Adnkronos/Aki) - Il governo libico ha confermato questa mattina alla Cnn che il missile sparato ieri e caduto nei pressi di una nave italiana al largo delle coste della Libia era proprio diretto a colpire la Bersagliere.
Il portavoce del governo libico Moussa Ibrahim ha confermato alla Cnn che il missile è stato lanciato ieri da truppe fedeli a Muammar Gheddafi. Un segnale, quello di ieri, per attestare come ''il nostro esercito ha capacità sorprendenti che non abbiamo ancora usato'', ha detto Ibrahim.
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ieri aveva escluso che la fregata fosse l'obiettivo del missile sparato da Tripoli e aveva ipotizzato un errore di lancio della contraerea: ''Prendo atto di quello che dice il governo libico ma in ogni caso le loro parole appaiono, in tutta evidenza, mera propaganda'', dice all'ADNKRONOS.
''Prima di esprimere un'opinione - spiega La Russa - ho ascoltato i nostri vertici militari e mi sono rigorosamente attenuto alla loro valutazione''. ''A Gheddafi - fa notare ancora il ministro della Difesa - conviene sostenere una sua capacità di offesa verso la nave italiana ma a me sembra insuperabile quello che mi hanno detto i nostri esperti. La distanza di 2 km tra la caduta del razzo e la nave 'Bersagliere', risulta incompatibile con le affermazioni propagandistiche di Gheddafi''.
''In ogni caso - rimarca La Russa - non va sottovalutata alcuna minaccia. Perciò ho raccomandato ai nostri militari di tenere alta la guardia. Peraltro in ogni missione si corrono pericoli, penso a quello che quotidianamente avviene in Afghanistan dove ogni giorno è una concreta minaccia ai nostri soldati''. ''Ai militari impegnati in Libia - conclude il ministro della Difesa - va quindi tutta la mia vicinanza e il mio plauso''.
"Fanno un po' di propaganda", dice anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini. "Lasciamogliela fare - prosegue - apprendiamo anche che hanno fatto un'alleanza con gli islamisti radicali dopo che per sei mesi ci hanno raccontato che i ribelli erano con gli islamisti radicali", dice ancora il ministro che conclude: "Hanno questo strumento di propaganda, non ci preoccupiamo più di tanto".

"Traspiranti e antigraffio". Tavoli, divani e porte per cani, gatti e uomini

Il modello 'Tavolato' della Petsmood. Un originale tavolino con sotto la cuccia per il cane
Roma, 3 ago. - (Ign) - In mostra a Parigi al salone della moda casa francese 'Maison et Objet' dal 9 al 13 settembre la collezione di arredamento‘omologata per uomini e animali' Petsmood della Misk Design. Mobili fatti su misura anche per i cani e i gatti sempre più presenti nelle nostre case. Sono loro, infatti, a dettare l'ultima moda in fatto di arredi in Francia. Ma il fenomeno interessa tutta Europa e sta prendendo piede anche in Italia, dove in oltre la metà delle famiglie ha un animale da compagnia: un vero 'membro della famiglia' con cui condividere e organizzare i propri spazi. La società francese, Misk Design ha quindi sviluppato una gamma di arredamento, chiamata 'Petmood', dedicata a chi vuole accogliere al meglio il proprio compagno a quattro zampe, pur conservando e, perché no, valorizzando il design del proprio arredamento.
"Petsmood è la prima marca di arredamento per noi 'umani' e i nostri amici animali - spiega Gianluca Sansone della Misk Design a Ign, testata online dell'Adnkronos - Tutti gli arredi sonno, concepiti con un'attenzione particolare per entrambi: i tessuti dei cuscini ad esempio presentano un aspetto visivo e tattile un po' vellutato per offrire un piacere a noi 'umani' e allo stesso tempo sono in cotone 100% per garantire la traspirazione degli animali. Anche le finiture degli arredi sono state scelte tutte per poter essere belli per noi, ma anche straordinariamenteresistenti al contatto con le unghie dei nostri amici a quattro zampe".
Dal team di artisti del Papiro Art arriva invece la porta con il passaggio 'decorato' in onore del micio di casa. "La porta può essere lavorata nel colore o decorazione che si vuole - spiega Rosaria Scalzo del laboratorio romano a Ign, testata online dell'Adnkronos -. Si lavora con stucco e resina la parte che interessa. Si fa un ritratto del gatto stilizzato e ci si assicura un oggetto d'arredo assolutamente unico che piacerà anche ai vostri 'ospiti felini'".

Afghanistan, quattro militari italiani feriti in una esplosione vicino a Herat

(Xinhua)
Roma, 4 ago. (Adnkronos/Ign) - Quattro militari italiani della Task Force Center sono rimasti feriti a seguito dell'esplosione di un ordigno improvvisato (Ied), a circa 10 km a sud dell'aeroporto di Herat, in Afghanistan. Per uno dei quattro è stato necessario un intervento chirurgico. '
"Alle 12.19 (ora locale) -spiega una nota dello Stato Maggiore della Difesa- quattro militari italiani, a bordo del loro veicolo (VTLM 'Lince'), sono rimasti feriti a causa dell'esplosione di un ordigno al loro passaggio durante un'attività pianificata nel villaggio di Siah Vashian (Distretto di Herat). I militari, appartenenti alla Task Force Center su base 11° reggimento Bersaglieri, non versano in pericolo di vita".
''Hanno riportato solo fratture varie agli arti inferiori", aggiungono fonti delle Difesa sottolineando che le famiglie dei militari feriti sono state informate delle loro condizioni di salute. I bersaglieri erano impegnati in una attività di controllo del territorio in un villaggio a 15 KM a sud-est di Herat e a 5 km a est di Camp Arena, dove ora sono ricoverati presso il Role 2, l'Ospedale Militare.
I presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, hanno espresso subito "auguri di pronta guarigione" ai militari feriti ma l'episodio di oggi riapre la polemica sulla missione in Afghanistan. "Avremmo dovuto essere lì per portare la pace e, invece, ogni giorno i nostri soldati rischiano di morire inutilmente, giacché lì si sta facendo una guerra civile e non solo una lotta al terrorismo'', dichiara Antonio Di Pietro (IdV) ricordando che "Bin Laden è ormai morto e sepolto da tempo, e che inizialmente lo scopo della nostra missione su quei territori era di colpirlo". "Oggi questa incapacità del governo italiano di assumersi le proprie responsabilità - aggiunge-, di fatto, e sempre più evidente e fa emergere l'ipocrisia del giorno dopo, in cui si esprime cordoglio o solidarietà per una cosa che si poteva e si doveva evitare''. E conclude: "Questa irresponsabilità dell'esecutivo, che non sa prendere decisioni e a non sa allontanarsi da questa logica della guerra, lo rende inadatto a guidare in nostro Paese''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Afghanistan-quattro-militari-italiani-feriti-in-una-esplosione-vicino-a-Herat_312317729809.html

Omicidio Rea, Parolisi non risponde al gip di Teramo. Effettuati due sopralluoghi

Ascoli Piceno, 4 ago. (Adnkronos) - Due sopralluoghi sono stati effettuati questa mattina dai pm di Teramo nella caserma e nell'abitazione di Salvatore Parolisi a Folignano.
Il primo sopralluogo è stato eseguito nella caserma del 235esimo Rav Piceno di Ascoli, dove il caporal maggiore dell'Esercito, unico indagato per l'omicidio della moglie, prestava servizio come istruttore di reclute femminili prima di essere arrestato. Il secondo esame riguarda invece l'abitazione in cui Parolisi viveva con la moglie, Melania, e la figlia.
In caserma, l'attenzione degli inquirenti si è soffermata sugli oggetti contenuti nell'armadietto di Parolisi. A quanto si apprende da fonti investigative, il nuovo esame, disposto dal magistrato, servirà a fare luce su alcuni particolari emersi nelle indagini.
Proprio questa mattina il caporal maggiore è stato sottoposto in carcere all'interrogatorio di garanzia ma ancora una volta ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. Parolisi non ha infatti risposto al gip del Tribunale di Teramo, dopo che la competenza territoriale dell'inchiesta è stata spostata dalla procura di Ascoli Piceno alla procura abruzzese. Rispetto alla procura di Ascoli Piceno, che già gli aveva contestato l'omicidio aggravato dal grado di parentela e dalla crudeltà, quella abruzzese ha aggiunto quella di aver ''profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa''.
"Abbiamo fiducia solo nella giustizia, perché quella in Salvatore Parolisi già non c'è più, è decaduta da tempo", ha detto Michele Rea, fratello di Melania. "Non siamo sorpresi - spiega all'Adnkronos - che Salvatore si sia avvalso anche davanti al gip di Teramo della facoltà di non rispondere perché è la strategia concordata con i suoi avvocati. Ora attendiamo il Riesame e gli sviluppi dell'inchiesta". "Fino a prima dell'arresto - dice ancora Michele Rea - abbiamo ragionato con il cuore poi gli sviluppi delle indagini, che dal nostro punto di vista sono state scrupolose, hanno portato alla luce nuovi elementi e tutto è cambiato".


Crisi, parti sociali: agire subito

Roma, 4 ago. (Adnkronos) - ''Il momento è grave. Va affrontato con la massima determinazione, senza cercare scuse o scappatoie''. Così Confindustria, sindacati e tutte le altre parti sociali neldocumento comunitario consegnato al governo.
E' cominciato poco dopo le 11 l'incontro a Palazzo Chigi tra il governo e le parti sociali. Per il governo sono presenti al tavolo, oltre al premier Berlusconi e al ministro dell'Economia Tremonti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Letta, i ministri per lo Sviluppo economico Romani, delle Infrastrutture Matteoli, del Lavoro Sacconi, della Funzione pubblica Brunetta, per la Semplificazione Calderoli, per i Rapporti con le regioni Fitto, dell'Istruzione Gelmini, dell'Agricoltura Romano. Mentre sono36 le organizzazioni, tra sindacati e mondo delle imprese, che prendono parte all'incontro. Tra i presenti il leader di Confindustria Emma Marcegaglia, e i segretari generali della Cgil Susanna Camusso, della Cisl Raffaele Bonanni, della Uil Luigi Angeletti, dell'Ugl Giovanni Centrella.
E "la gravità del momento non consente pause. Noi siamo a disposizione nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Riteniamo che il Consiglio dei ministri debba assumere decisioni rapidamente e sottoporle al Parlamento senza soluzioni di continuità", è la richiesta che arriva dalle parti sociali e contenuta nel documento unitario messo a punto al termine dell'incontro che ha preceduto il tavolo di confronto con il governo e letto all'esecutivo dal leader di Confindustria, Emma Marcegaglia.
"Ora siamo a un bivio - si legge ancora nel testo comune messo a punto durante un pre-vertice di stamattina - Occorre un drastico programma per rilanciare la crescita. Un programma da attuare subito. Siamo pronti ad assumerci tutte le responsabilità ma il governo deve prendere in mano il timone della politica economica".
"Non possiamo andare tutti in vacanza e parlare a settembre" della crisi. "Pensiamo che il governo e il parlamento debbano continuano a lavorare", sostiene Marcegaglia. In ogni caso, ''si è aperto un negoziato, l'agenda è stata condivisa''. Quanto al giudizio sull'azione di governo, dice: ''Aspettiamo di capire come si muoverà nei prossimi giorni''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Crisi-parti-sociali-agire-subito_312317271125.html

mercoledì 3 agosto 2011

Giornalisti: e' morto Francesco Arrigoni, esperto di vini e ristoranti



Roma, 3 ago. (Adnkronos) - Lutto nel mondo del giornalismo enogastronomico. Si e' spento oggi improvvisamente, infatti, a causa di un aneurisma, il giornalista e scrittore Francesco Arrigoni. Aveva 52 anni. Grande esperto di vini e ristoranti, collaborava con il Corriere della Sera dal 2005. Arrigoni lascia la moglie e due figli.

L’invasione dei gemelli in Cina


Così le donne sfuggono alla politica demografica della Repubblica Popolare
Come è noto, in Cina non è possibile avere troppi bambini: la popolazione della Repubblica Popolare, effettivamente debordante, ha suggerito al governo comunista una misura da moltissimi criticata, e da parecchi giudicata ai limiti dell’umanità: il controllo delle nascite. Ma ora, le argute mamme della Cina del Sud sembrano aver escogitato un piano per eludere la proibizione: assumono farmaci per indursi una gravidanza gemellare.
“VOGLIO DUE FIGLI!” – Intorno alle gravidanze gemellari - o addirittura plurigemellari – si starebbe sviluppando un vero e proprio business.
Secondo un’indagine del Guangzhou Daily, alcuni ospedali privati nella provincia di Guandogn stanno fornendo a donne sane e fertili alcune medicine per stimolare l’infertilità, come il citrato di clomifene, per stimolare l’ovulazione ed aumentare le possibilità di avere gemelli o gravidanze triple. Le pillole, etichettate come “pillole per bambini multipli” in Cinese, son oprese per bocca e sarebbero disponibili solo dietro ricetta medica.
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Crisi: Di Pietro a Napolitano, non si puo' andare avanti? Sciolga Parlamento

Roma, 3 ago. (Adnkronos) - Antonio Di Pietro chiede a Silvio Berlusconi di dimettersi e spiega che la strada maestra sarebbero le elezioni anticipate: ''Io sono dell'idea che quando un governo non funziona bisogna chiedere il voto ai cittadini''. E poi si rivolge anche a Giorgio Napolitano: ''Presidente lei tutti i giorni dice che non si puo' andare avanti cosi'... E allora lo sciolga questo Parlamento, ci mandi a votare'', dice il leader Idv.

Usa: Bibbia usata per convincere ufficiali a usare bomba nucleare


Usa: Bibbia usata per convincere ufficiali a usare bomba nucleare
L’Air Force degli Stati Uniti ha addestrato i giovani ufficiali sulla morale e l’etica del lancio delle bombe nucleari, citando passaggi dal Nuovo Testamento e i commenti di un ex membro dei nazisti, secondo quanto riportato dal rilascio degli ultimi documenti.
La sessione obbligatoria dell’Etica del Nucleare e il Conflitto Nucleare, che comprende una discussione sulla "Teoria Cristiana della Giusta Guerra” di Sant’Agostino è tenuta dai cappellani dell’Air Force e ha luogo nel corso della prima settimana di addestramento degli ufficiali dell’Artiglieria alla base dell’Air Force di Vandenberg in California.
"I Requisiti per una Guerra Giusta" di Sant’Agostino, citati nella presentazione di 43 pagine in PowerPoint, sono: "Per vendicare o per avvisare il malvagio; per proteggere l’innocente e per ripristinare l’ordine morale sociale" e "per ripristinare l’ordine morale; non per espandere il potere, non per l’orgoglio della vendetta".
I documenti dell’Air Force sono stati pubblicati in seguito al Freedom of Information Act (FOIA) e forniti a Truthout dallaMilitary Religious Freedom Foundation (MRFF), un’organizzazione a tutela dei diritti civili. Il Presidente di MRFF, Mikey Weinstein, ha riferito che più di trenta ufficiali dell’Air Force, la maggioranza dei quali si sono descritti come Protestanti e Cattolici Romani praticanti, hanno contattato il suo gruppo nelle settimane scorse nella speranza di farlo lavorare per l’Air Force allo scopo di gli insegnamenti basati sul Cristianesimo dalla sessione di addestramento sull’etica del nucleare. [Per chiarire, Weinstein è un membro del Tavolo di Consiglio di Truthout.]
Allegate alla presentazione in PowerPoint, ci sono più di cinquecento pagine di altri documenti che si riferiscono alla prima settimana di addestramento di un ufficiale di Artiglieria. Dopo che gli ufficiali hanno completato il loro addestramento, vengono inviati a uno delle tre basi dell’Air Force per sorvegliare l’arsenale dell’Intercontinental Ballistic Missile (ICBM) e, se incaricati di farlo dal presidente, lanciare i propri armamenti nucleari Minuteman III.
Una delle diapositive più inquietanti cita Wernher Von Braun, un ex membro del Partito Nazionalsocialista e ufficiale delle SS. Von Braun, che è considerato il padre del programma spaziale USA, non viene citato come esperto nel campo, ma perché ci si riferisce a lui come autorità morale, cosa notevole visto che lo scienziato nazista utilizzava gli ebrei imprigionati nei campi di concentramento, i partigiani e civili anti-nazisti francesi tra gli altri per la costruzione del razzo V-2, un armamento responsabile della morte di migliaia di cittadini britannici.
Von Braun disse dopo essersi arreso alle forze americane nel maggio del 1945: "Noi sapevamo di aver creato un nuovo stile di guerra e il domandarci a quale nazione, a quale nazione vittoriosa volevamo consegnare queste nostre idee brillanti era una decisione morale [grassetto nel documento] più grande di tutte le altre. Noi volevamo vedere il mondo risparmiato da un altro conflitto come quello affrontato dalla Germania e sapevamo che, solo mettendo queste armi nelle mani delle persone che sono guidate dalla Bibbia, potevamo avere la rassicurazione che il mondo fosse in buone mani." [grassetto nel documento]
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