domenica 13 novembre 2011

Italia, un 'regime change' senza armi

Italia, un 'regime change' senza armi
Il bombardamento speculativo, l'ultimatum di Draghi e Trichet, l'invasione delle truppe in doppio petto di Bce e Fmi che occupano i ministeri e l'imposizione di un governo-fantoccio. di Enrico Piovesana - peacereporter.net.

La soluzione ai nostri guai sarebbe quindi Mario Monti, tecnocrate che gode della piena fiducia dei mercati. Non stupisce, visto che l'ex commissario europeo è anche consulente di Goldman Sachs (la superbanca che ha causato il collasso greco e l'affossamento dei Btp italiani) e della Coca Cola, presidente europeo della Commissione Trilaterale di David Rockefeller e membro direttivo del potente club Bilderberg. Ma come si è arrivati a questo?

Lo scorso luglio i mercati internazionali, soprattutto statunitensi (grandi banche d'affari, fondi d'investimento, agenzie di rating, multinazionali e compagnie assicurative) hanno scatenato il loro attacco speculativo contro l'Italia: non perché le condizioni economiche del nostro Paese fossero improvvisamente peggiorate, ma per la definitiva perdita di credibilità e di fiducia del governo Berlusconi.

Inizialmente sostenuto dai mercati internazionali per le sue promesse di 'rivoluzione liberale', ultimamente il Cavaliere, sempre più invischiato nei suoi scandali sessuali e concentrato a difendere i suoi interessi personali, veniva giudicato dai mercati irrimediabilmente inadeguato a portare avanti le riforme e le politiche economiche da essi richieste.

La crescente apprensione dei mercati si è tramutata in paura a giugno, con la vittoria del referendum contro la privatizzazione dell'acqua: un campanello d'allarme sulla pericolosa piega democratica che rischiava di prendere l'Italia nel vuoto di potere creato da Berlusconi.

In un Paese inaffidabile e indisciplinato come l'Italia, i mercati non potevano certo affidare il cambio di regime al popolo bue, rischiando di vedersi rieletto Berlusconi o di vederlo sostituito da un governo troppo sbilanciato a sinistra. Hanno giudicato più sicuro prendere direttamente il controllo dell'Italia con il pretesto dell'emergenza.

Da qui l'attacco speculativo di luglio con borse e spread impazziti, traduzione economica della dottrina militare Shock and Awe, colpisci e intimorisci. Insomma, terrorismo finanziario. Il Paese, messo in ginocchio e gettato nel panico, è pronto ad accettare qualsiasi cosa.

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http://italian.irib.ir/notizie/politica/item/99196-italia-un-regime-change-senza-armi

Mario Monti, Bilderberg ed il Nuovo Ordine Mondiale

Non solo in Italia, ma nel mondo, esistono vari tipi e vari livelli di Massoneria. Col tempo, la Massoneria ha cambiato faccia e ruolo, a seconda del livello, della portata e dell’importanza della stessa. Ed anche, a seconda dei poteri, più o meno forti.

Ho sempre fatto un esempio, per far capire cosa sia la massoneria: nel nostro piccolo, siamo tutti "massoni". Nel nostro micro mondo, le nostre conoscenze, gli amici, la famiglia, compongono un gruppo, persone che spesso si aiutano fra loro. Persono che spesso decidono insieme il da farsi per la micro comunità cui appartengono. Lobby, di piccolo calibro. Massoneria in miniatura.

La sera del 9 novembre scorso, per la prima volta in televisione durante il TG1 di prima serata, è stata detta una cosa, mentre si parlava di Mario Monti, novello senatore a vita e forse prossimo Premier di transizione del Governo Italiano. La cosa detta è stata “Mario Monti, fa parte del Bilderberg Group”. A molti sarà sfuggito, altri lo hanno udito senza capire minimamente di cosa si stesse parlando. Altri ancora, pochi, hanno drizzato le orecchie e fra questi, la sottoscritta.

Alcuni anni fa, fu pubblicato questo mio articolo in cui descrivevo cosa fosse il Council on Foreign Relations ed il Bilderberg Group. Si parla di Governo Mondiale, di lobby potentissima, di discorsi e decisioni prese all’oscuro della popolazione mondiale. Fra i nomi degli “iscritti” trovate sempre tutti quelli che possono venirvi in mente a livello nazionale ed internazionale. Politici, Industriali e grandi imprenditori. Sono tutti all’interno del Council on Foreign Relations, all’interno del quale si parla e si stabiliscono cose che poi vengono messe in atto nelle varie nazioni.

Il Bilderberg invece, è un gruppo ristretto di potenti internazionali. Che si riuniscono una volta l’anno, per trattare temi globali quali la politica mondiale, l’economia mondiale e le forze militari mondiali. All’incontro, si partecipa su invito e gli invitati, circa 130, sono sempre nomi di spicco dell’economia, della politica e dei sistemi bancari.

L’incontro – che si svolge ogni anno quasi esclusivamente in Europa ed ogni 4 anni negli USA o inCanada - .si tiene dal 29 Maggio del 1954. L’ultimo, di quest’anno, si è tenuto dal 9 al 12 Giugno inSvizzera. Ma c’è ancora un’altra Commissione Internazionale che è la “Trilateral”.

Una Commissione nel cui statuto è possibile leggere: "Basata sull’analisi delle più rilevanti questioni con cui si confrontano l'America e il Giappone, la Commissione si sforza di sviluppare proposte pratiche per un'azione congiunta. I membri della Commissione comprendono più di 200 insigni cittadini, impegnati in settori diversi e provenienti dalle tre regioni".

Incontri rigorosamente a porte chiuse. Senza alcuna pubblicità sui media internazionali. Per avere informazioni, bisogna richiederle direttamente alle tre organizzazioni, oppure accreditarsi – così come è stato fatto per gli scomunicati – alla sezione Stampa delle varie Commissioni/Organizzazioni. E’ in pratica tutto ciò che crea il “Nuovo Ordine Mondiale”. Quel nucleo palpitante che opera dietro le quinte dle Mondo e che pochi conoscono.

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http://www.agoravox.it/Mario-Monti-Bilderberg-ed-il-Nuovo.html

Carceri, altre due persone si sono tolte la vita Dall'inizio dell'anno sono 58 i suicidi in cella

Gli episodi sono avvenuti nel reparto osservazione di Poggioreale, l'altro nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia. La denuncia del sindacato della polizia penitenziaria della Uil. Dal 2000 ad oggi 681 suicidi

ROMA - Due nuovi suicidi nelle carceri italiane. Dall'inizio dell'anno sono 58 le persone che si sono tolte la vita dietro le sbarre di una cella; dal 2000 ad oggi sono in tutto 681 i suicidi e 1.908 i detenuti morti per altre ragioni. Gli episodi sono avvenuti ieri nel Reparto Osservazione del carcere napoletano di Poggioreale e nell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia. A denunciarli è stato il sindacato Uil Penitenziari. ''E' sempre difficile, se non impossibile, comprendere le motivazioni che portano a queste auto soppressioni in cella - ha commentato il segretario generale del sindacato, Eugenio Sarno - riteniamo, però, di poter affermare che molto incida l'incapacità del sistema penitenziario di garantire una detenzione dignitosa e umana oltreché l'impossibilità di adempiere al dettato costituzionale di rieducazione e risocializzazione''. 2011 fino al 10 novembre scorso

“E’ l’euro che può lasciare l’Italia e la Grecia”

Amato spiega al Sole 24 Ore le cosiddette ragioni della stabilità

Con le urne si perdono euro e onore. Questo il titolo dell’analisi che Giuliano Amato firma sul Sole24Ore, in cui spiega che se non si mettessero subito in atto le misure anticrisi, a causa di una campagna elettorale, l’Italia rischierebbe di fare la fine della Grecia.

STATI ED EURO – Partendo dall’assunto che si puo’ uscire dall’Unione europea ma non dall’euro, l’ex presidente del Consiglio mette in evidenza come in realta’ possa essere ‘l’euro a lasciare gli Stati’. ‘Resta vero – spiega – che gli Stati non possono lasciare l’euro, ma e’ un fatto che l’euro puo’ lasciare gli Stati. Alle ragioni della stabilita’ non si comanda. Ora c’e’ l’euro e, ci dicono i giuristi, con l’euro siamo tutti piu’ garantiti, perche’ dall’euro non si puo’ uscire. L’euro infatti e’ la valuta non dei Paesi che l’hanno adottata, ma dell’intera Unione, tant’e’ che ne stanno temporaneamente fuori i soli Stati membri non ancora in grado di farne parte (piu’ i pochissimi che per Trattato hanno ottenuto il cosiddetto ‘opting out’).

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http://www.giornalettismo.com/archives/167747/e-leuro-che-puo-lasciare-litalia-e-la-grecia/

“Equitalia? Strozzinaggio o usura legalizzata”

Nasce il “Movimento per la gente” contro l’ente delle tasse. Starring Zamparini e Montesano

Tremila persone, un bagno di folla e stavolta lontano dai campi di calcio. Maurizio Zamparini, piu’ in veste di imprenditore che di presidente del Palermo, ha lanciato dal Palazzetto dello sport di Fiano Romano, alle porte della Capitale, il suo ‘Movimento per la gente’: una discesa in campo per denunciare le ‘vessazioni’ di Equitalia, la societa’ incaricata della riscossione nazionale dei tributi, che ha gia’ trovato adepti celebri.

COMPAGNIA DI GIRO - All’evento presente infatti anche Enrico Montesano. E l’imprenditore friuliano, conosciuto come mangiallenatori, ha registrato un successo in trasferta, strappando anche la standing ovation. ‘Non esistono salvatori della Patria. Siete voi protagonisti del vostro futuro’, ha esordito Zamparini al pubblico per lo piu’ di mezza eta’ e anziano, che ha partecipato ‘Equitalia? Strozzinaggio o usura legalizzata’, manifestazione sostenuta da Alberto Goffi, consigliere dell’Ordine degli avvocati del Piemonte e dall’emittente romana Radio Radio. ‘

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http://www.giornalettismo.com/archives/167833/equitalia-strozzinaggio-o-usura-legalizzata/

La lettera di Tremonti all’Ue

Le misure economiche che l’Italia si impegna a prendere

E’ giunta a Bruxelles la lettera di risposta del governo italiano al questionario inviato a Roma dalla Commissione europea lo scorso 4 novembre. Lo ha confermato questo pomeriggio il portavoce di turno dell’Esecutivo comunitario, Michael Jennings.

ARRIVATA - “La lettera di risposta, firmata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ci è pervenuta, e ora la stiamo analizzando, mentre attendiamo anche ulteriori informazioni da parte della nostra missione a Roma”, ha detto il portavoce. Il questionario conteneva 39 domande di chiarimenti sulle misure anticrisi che il governo Berlusconi si era impegnato a realizzare con la ‘lettera d’intenti’ all’Ue del 26 ottobre.

RITORNA L’ICI? – L’eventuale reintroduzione dell’Ici sulla prima casa porterebbe nelle casse dello Stato un gettito di circa 3,5 mld di euro. E’ quanto si legge nelle risposte alle 39 domande dell’Ue inviate dal ministro Giulio Tremonti. La reintroduzione sarebbe possibile grazie al decreto legislativo sul federalismo approvato dal cdm il 24 ottobre.

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http://www.giornalettismo.com/archives/167847/la-lettera-di-tremonti-allue/

Nucleare, summit Usa-Cina-Russia Obama: Iran rispetti regole

Nucleare, summit Usa-Cina-Russia Obama: Iran rispetti regole
Summit tra due potenze mondiali per scongiurare un nuovo clima da guerra fredda. li Stati Uniti e la Cina vogliono essere certi che l'Iran agisca secondo "regole e norme internazionali". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha incontrato il presidente cinese Hu Jintao. Sulla stessa linea la Russia, altro Paese che appoggia Teheran nel braccio di ferro internazionale. Mosca ha chiesto ad Ahmadinejad il rispetto degli obblighi mondiali.
Impugna dunque l'arma della diplomazia, il presidente Obama, per incontrare i leader di Cina e Russia e confrontarsi con loro su temi scottanti: l'economia e l'Iran. Il leader degli Stati Uniti apre il suo giro di visite di nove giorni in Asia con il summit dell'Apec (Asia-Pacific Economic Cooperation), in corso alle Hawaii, a margine del quale deve incontrare il presidente cinese, Hu Jintao, e il presidente russo, Dmitri Medvedev. Dopo la tappa a Honolulu, Obama andrà in Australia e in Indonesia. Obama e il presidente russo Dmitri Medvedev, nell'incontro a margine dell'Apec, hanno parlato della necessità di restare uniti sull'Iran sulla scia del rapporto dell'Aiea, come ha riferito la Casa Bianca. Gli Stati Uniti e la Russia devono essere parte di una "risposta comune" per mantenere la pressione sull'Iran sul programma nucleare. "Abbiamo parlato di Iran e riaffermato la nostra intenzione di lavorare insieme per dare vita a una risposta comune che spinga l'Iran a seguire gli obblighi internazionali sul nucleare", ha detto Obama al termine dell'incontro con Medvedev. Per Obama si tratta del primo incontro con i leader delle due superpotenze dopo il rapporto dell'Aiea che ha certificato, per la prima volta con tanta chiarezza, che l'Iran è sospettato di condurre esperimenti segreti con l'unico obiettivo di sviluppare armi nucleari. Un'affermazione che ha rafforzato la convinzione americana che Teheran non sia solamente interessata a sviluppare l'energia atomica a scopi pacifici. Gli Usa, con l'Unione Europa, appoggiano l'idea di sanzioni più pesanti contro l'Iran. Russia e Cina sono invece caute e riluttanti ad appoggiare un approccio più severo nei confronti di Teheran.
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Berlusconi torna in tribunale

Ridotti gli impedimenti. Dal 21 novembre di nuovo in aula. A gennaio la prima sentenza sul caso Mills

MILANO - L'agenda giudiziaria di Silvio Berlusconi a novembre e dicembre prevede una lunga serie di udienze. Date che erano già state fissate, e che rimarranno immutate almeno nel breve termine, nonostante le dimissioni e il cambio di ruolo istituzionale del premier. Di certo il non essere più presidente del Consiglio ridurrà gli «impedimenti» ad essere presente in aula. La prima data segnata sull'agenda del pool di legali guidati da Longo e Ghedini è il 21 novembre. Forse già a gennaio la prima sentenza, quella del caso Mills.

TESTIMONE - Se nella maggior parte dei casi Berlusconi dovrà comparire in veste di imputato, il 9 dicembre sarà in aula a Milano come testimone. Il processo è quello contro l'ex direttore di «Oggi» Pino Belleri che nel 2007 pubblicò alcune foto di Antonello Zappadu, che ritraevano il premier nel parco di Villa Certosa con alcune ragazze. Il giudice della quarta sezione penale di Milano aveva invitato i legali del premier, parte civile nel processo, a proporre una rosa di date possibili per acquisire la sua testimonianza ma visto che Berlusconi ha rassegnato le dimissioni, i suoi legali venerdì scorso hanno manifestato al disponibilità di Berlusconi a partecipare all'udienza a Milano.

IMPUTATO - Moltissime sono le date, tra novembre e gennaio prossimo, in cui Silvio Berlusconi dovrà invece comparire in aula nelle vesti di imputato. Il Cavaliere, essendo parlamentare, potrà comunque, volta per volta, chiedere il legittimo impedimento, oppure potrebbe scegliere di non presentarsi in aula, risultando contumace. Il primo appuntamento è per lunedì 21 novembre con un'udienza del processo Mediaset, in cui Berlusconi deve rispondere di frode fiscale per la creazione di presunti fondi neri attraverso l'acquisto di film destinati alle reti Mediaset dalle major americane. Il 22 novembre nell'ambito dello stesso processo verrà ascoltato un teste in rogatoria dagli Stati Uniti. Da questo filone si è aperto un nuovo capitolo, quello Mediatrade, in cui al Cavaliere è contestata anche l'appropriazione indebita. (LaPresse)

Il Pd: «Governo tecnico e tutto nuovo» Il Pdl: «Sì a governo Monti»

La Lega: «Niente ammucchiate, siamo all'opposizione». Terzo Polo: «Nuovo governo fino a fine legislatura»

Giorgio Napolitano con Mario Monti (Liverani)
Giorgio Napolitano con Mario Monti (Liverani)
MILANO - Si sono concluse le consultazioni di governo tenute dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, a tempo record, dovrebbe dare l'incarico al neosenatore a vita Mario Monti dopo le dimissioni del premier Silvio Berlusconi.

PDL - Il Pdl, per bocca del segretario Angelino Alfano ha dato il via libera al governo Monti, ma ha chiesto di voler approfondire con il futuro premier incaricato contenuti del programma e composizione della squadra di governo. ««Abbiamo manifestato - ha spiegato Alfano - al presidente Napolitano la disponibilità e il consenso dell'incarico a Mario Monti con cui ci incontreremo dopo che avrà ricevuto l'incarico per un approfondimento sul contenuto del programma e la composizione del governo. Non intendiampo accedere a ipotesi politiche a questo governo. Abbiamo fatto presente al capo dello Stato la nostra preferenza per tecnici che abbiano dato prova di sensibilità istituzionale e culturale oltre che di equilibrio». Dal governo Monti, ha continuato Alfano, «deve essere escluso chi ha fatto del proprio impegno una pura militanza antigovernativa». La durata del governo non può che essere collocata rispetto ai tempi necessari per l'attuazione del programma. Noi ribadiamo che gli impegni assunti dall'Europa, e validati in sede europea una volta che il presidente Berlusconi andò a Bruxelles, rimangono il contenuto essenziale del programma di governo, perché sono i punti che consentono all'Italia di fare la propria parte per uscire dalla crisi» ha concluso Alfano.

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http://www.corriere.it/politica/11_novembre_12/consultazioni-napolitano_8b6a2422-0d7e-11e1-a42a-1562b6741916.shtml

Indignati Usa: protesta rovina business

(ANSA) - NEW YORK - ''Occupy Wall Street uccide i nostri affari''. I commercianti del distretto finanziario di Manhattan sparano a zero contro gli indignati che stanno mettendo in crisi il loro business: secondo quanto riferisce il New York Post, da quando e' iniziata l'occupazione di Zuccotti Park, il 17 settembre, negozianti hanno perso quasi mezzo milione di dollari. Circa 9.000 dollari al giorno, senza contare quelli per riparazioni e pulizie dei locali che gli attivisti usano come toilette.

Governo: Vita (Pd), videomessaggio Berlusconi iniziativa illecita

Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Se fosse vera l'ipotesi di un videomessaggio di Berlusconi mandato ai Tg di questa sera, saremmo di fronte a una gravissima e illecita iniziativa dell'ex premier". Lo afferma il senatore del Pd, Vincenzo Vita.

E il Cavaliere sente i leader internazionali. Alla Merkel: preoccupato per l'Eurozona

Roma, 13 nov. (Adnkronos) - Silvio Berlusconi ha avuto una lunga telefonata con Angela Merkel e al cancelliere tedesco avrebbe espresso le sue preoccupazionei per l'Eurozona. Il premier dimissionario ha ricevuto telefonate anchea da altri leader internazionali, tra i quali il premier russo Vladimir Putin e in giornata dovrebbe sentire pure il presidente americano Barak Obama.

''Il presidente Berlusconi -riferisce la deputata del Pdl Michaela Biancofiore dopo un incontro con il Cavaliere a palazzo Grazioli- ha passato quasi tutta la mattinata al telefono, per fare numerose chiamate internazionali. Ha sentito, tra gli altri, Putin e la Merkel. Tutte persone che lo rimpiangeranno. Con la cancelliera tedesca è stato molto duro: si è detto preoccupato per l'Eurozona e ha affermato che non si risolve la crisi cambiando i governi".

E il Cavaliere sente i leader internazionali. Alla Merkel: preoccupato per l'Eurozona

Roma, 13 nov. (Adnkronos) - Silvio Berlusconi ha avuto una lunga telefonata con Angela Merkel e al cancelliere tedesco avrebbe espresso le sue preoccupazionei per l'Eurozona. Il premier dimissionario ha ricevuto telefonate anchea da altri leader internazionali, tra i quali il premier russo Vladimir Putin e in giornata dovrebbe sentire pure il presidente americano Barak Obama.

''Il presidente Berlusconi -riferisce la deputata del Pdl Michaela Biancofiore dopo un incontro con il Cavaliere a palazzo Grazioli- ha passato quasi tutta la mattinata al telefono, per fare numerose chiamate internazionali. Ha sentito, tra gli altri, Putin e la Merkel. Tutte persone che lo rimpiangeranno. Con la cancelliera tedesca è stato molto duro: si è detto preoccupato per l'Eurozona e ha affermato che non si risolve la crisi cambiando i governi".

Berlusconi verso blitz video, prepara un messaggio su Internet e telegiornali

Roma, 13 nov. (Adnkronos/Ign) - Silvio Berlusconi pensa a un blitz in tv per spiegare la scelta delle dimissioni e le ragioni del sì condizionato del Pdl a un governo tecnico guidato da Mario Monti. A quanto si apprende da fonti parlamentari della maggioranza, il Cavaliere starebbe preparando in queste ore a palazzo Grazioli un discorso sotto forma di video messaggio (da mandare in onda già stasera, anche on line) per spiegare alla gente cosa è accaduto in questi giorni.

Michaela Biancofiore, deputato pidiellino, che oggi è stata ricevuta dal premier dimissionario a palazzo Grazioli, ha rivelato: ''Il presidente Berlusconi sta preparando un discorso, che farà credo alla nazione, e lo ha letto ai ragazzi. Nel discorso ribadisce la sua voglia di andare avanti, il suo impegno''.

Ma che riposarmi, ore devo pensare al partito e ai gruppi parlamentari avrebbe detto il premier uscente secondo quanto riferito dal deputato Biancofiore.

Non capisco proprio queste manifestazioni di gioia, avrebbe detto ancora il Cavaliere. Con le dimissioni ho fatto un gesto di responsabilità verso il Paese. ''Ho trovato amareggiato il presidente, ma io gli ho detto - ha affermato Biancofiore - che le manifestazioni di ieri sono state tutte organizzate, visto che non si spiegava la presenza di tante persone con spille e manifesti del Popolo viola''.

L'ingratitudine fa parte della vita quotidiana, ha detto inoltre Berlusconi ricevendo a palazzo Grazioli un gruppo di giovani altoatesini arrivati nella notte a Roma per testimoniare il loro affetto al Cavaliere dimissionario. Con i ragazzi c'era anche Biancofiore, che assicura di aver trovato un ''presidente in palla, vivo e vegeto, pronto ad andare avanti e a gettarsi a capofitto nel partito''. Il leader del Pdl ha ringraziato tutti per la lunga trasferta e ha dispensato una serie di consigli di vita, prendendo spunto dalle ultime delusioni arrivate proprio da alcuni suoi deputati che lo hanno abbandonato e tradito. Per riuscire nella vita serve coraggio, un pizzico di follia e tanta abnegazione, avrebbe detto il premier dimissionario.
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Monti al lavoro, stasera l'incarico Alfano: no a politici, solo tecnici. 'Colle non partecipa a totoministri'

(Foto Quirinale)
Roma, 13 nov. - (Adnkronos) - Con il colloquio con la delegazione del Pdl guidata dal segretario Angelino Alfano, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concluso poco dopo le 18 le consultazioni per la crisi di governo. Il Quirinale, a quanto si apprende da fonti vicine al presidente della Repubblica, "non partecipa in alcun modo a qualsivoglia 'totoministri', considerandolo un esercizio del tutto gratuito e mette in guardia nei confronti di una confusa e arbitraria ridda di nomi di presunti candidati a cariche di governo".

Con ogni probabilità, in serata il capo dello Stato conferirà al professor Mario Monti l'incarico di formare il nuovo esecutivo. Domani un giro di consultazioni rapide per arrivare al nuovo governo in serata. Quindi il voto di fiducia al nuovo esecutivo martedì al Senato e mercoledì alla Camera. Questo il timing delle prossime ore, secondo quanto viene riferito da fonti parlamentari dell'opposizione.

Il Pd sosterrà "un governo di emergenza e transizione che siatotalmente nuovo a forte e autorevole caratura tecnica". Così Pier Luigi Bersani al termine delle consultazioni con la delegazione del Pd al Quirinale, che ha aggiunto: "Abbiamo consegnato a Napolitano il nostro pieno impegno, la nostra disponibilità e intenzione a che in questa fase si metta mano alle urgenti riforme: quella elettorale, la riduzione del numero dei parlamentari, le riforme istituzionali, i regolamenti di Camera e Senato. Tutti temi sui quali noi abbiamo le nostre proposte".

Le consultazione con il capo dello Stato per la formazione del nuovo governo sono cominciate questa mattina alle 9 con il presidente del Senato Renato Schifani. Subito dopo al Quirinale è arrivato il presidente della Camera Gianfranco Fini.

Ha detto no a un governo tecnico guidato da Monti la Lega che andrà all'opposizione. Un'opposizione "seria e responsabile ma allo stesso tempo anche a difesa degli interessi del nostro territorio e della nostra gente". "Abbiam detto no a entrare nell'ammucchiata - ha sottolineato Umberto Bossi - Staremo fuori, staremo all'opposizione e saremo vigili per vedere le cose che proporrà questo governo". "Avremmo almeno voluto conoscere il programma - ha sottolineato poi il Senatur - per adesso abbiamo detto no, poi vedremo il programma e di volta in volta decideremo qual è la nostra posizione".

"Ci sono tutti, sarà un'ammucchiata, difficile che riusciranno ad approvare" le misure, aveva detto Bossi all'Adnkronos mentre lasciava Montecitorio per raggiungere il Quirinale.
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Berlusconi come Napoleone Entrambi costretti ad arrendersi il 12 novembre

Roma, 12 nov. (Adnkronos) - Silvio Berlusconi come Napoleone Bonaparte: entrambi, nella loro vita, si sono dovuti arrendere un 12 novembre. Il 'condottiero' del centrodestra salira' questo pomeriggio al Colle per dimettersi da presidente del Consiglio; l'imperatore francese, 215 anni fa, si dovette arrendere agli austriaci nella battaglia di Caldiero, a pochi chilometri da Verona, in una delle poche sconfitte riportate da Bonaparte nella campagna d'Italia del 1796.

In quello scontro i francesi persero mille uomini tra morti e feriti, piu' altri 800 catturati assieme a due pezzi di artiglieria. Gli austriaci contarono 950 tra morti e feriti e 350 prigionieri. Bonaparte prese in considerazione la ritirata, abbandonando l'assedio di Mantova, ma le esitazioni del nemico lo convinsero ad attaccarlo nuovamente, avendone ragione, pochi giorni dopo ad Arcole. E chissa' che il Cavaliere speri in cuor suo di potersi prendere una rivincita sul campo di battaglia, magari sognando la 'vittoria di Arcore', questa volta con la erre...