Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
venerdì 18 novembre 2011
Dalla Camera via libera a Monti "In Parlamento c'è clima nuovo"
giovedì 17 novembre 2011
Studenti: slogan anti-Monti, corteo fino al Senato Scontri a Milano, Torino, Palermo. Napoli: c'è De Magistris FOTO I cortei
Roma, 17 novembre 2011 - Oggi si celebral’International Students’ Day e in Italia in più di 60 città - da Bolzano a Palermo, passando per Torino, Padova, Bologna, Ancona, Roma, Napoli, Cagliari - glistudenti italiani scendono in piazza per chiedere “il diritto allo studio ed il libero accesso ai saperi”.
QUI ROMA - Corteo da piazza della Repubblica a piazza SS. Apostoli, al quale stanno partecipando anche i collettivi delle università, che si erano dati appuntamento alle 9 alla Sapienza. In contemporanea con la presenza di Monti al Senato, un gruppo di manifestanti di circa 200-300 persone, autorizzati dalla Questura, è giunto in Piazza Sant'Andrea della Valle a pochi metri dall'ingresso del Senato. Nessun incidente, solo un lancio di uova e arance - a scopo dimostrativo - contro la polizia in tenuta anti-sommossa. Tra gli slogan urlati dai manifestanti: "No alla Bce, no alla austerità" e "Noi la crisi non la paghiamo" per un sit-in. Gli studenti hanno poi deciso di indietreggiare da piazza Sant'Andrea della Valle, a Roma, e hanno imboccato corso Vittorio Emanuele per tornare verso l'università La Sapienza. In testa al corteo sempre i book block. Gli stessi che poco prima avevano fatto da scorta a un sessantenne disabile che sulla sua sedia a rotelle aveva ''sfidato'' il cordone delle forze esponendo un cartello in cui criticava ''il potere delle banche'' gridando lo slogan ''uguaglianza, giustizia e libertà''. ''Oggi ci siamo ripresi le strade della capitale che per troppo tempo ci sono state negate''. Questo il commentodegli studenti una volta lasciata l'area del Senato. Replica del sibndaco Alemanno: "'Anche se il corteo non è degenerato e ringrazio i manifestanti per aver isolato i violenti, gli studenti sono andati oltre l'autorizzazione della Questura e oltre il percorso prestabilito che era già impattante per la città''. In effetti, durante le prime fasi del corteo, poco dopo la partenza da piazzale Aldo Moro, c'erano stati attimi di tensione tra i manifestanti che hanno isolato un gruppetto di giovani con i volti coperti. Gli studenti universitari e medi, provenienti dalla Sapienza, si erano uniti ai Cobas, nei pressi della Stazione Termini. Totale: duemila persone. Ad aprire il corteo i ‘book block’, ragazzi che issano i loro ‘scudi letterari’ su cui sono riportate nomi e frasi dei classici della letteratura. Disagi al traffico in particolare nel quartiere Prati e nella zona del Muro Torto si sono verificati per mini-cortei degli studenti superiori destinazione La Sapienza.
QUI TORINO - Sale la tensione alla manifestazione di protesta degli studenti a Torino. Un gruppo di dimostranti ha tentato di forzare un cordone delle forze dell’ordine nel centro della città, con l’obiettivo di dirigersi verso la sede della Banca d’Italia. I manifestanti sono stati respinti e alcuni hanno lanciato bottiglie e uova contro le forze dell’ordine. La Questura parla di “primi feriti fra le forze di polizia”. Lievemente ferito un ragazzino, probabilmente minorenne, durante la manifestazione degli studenti in corso a Torino. Secondo la ricostruzione delle Forze dell'ordine il ragazzo ha aggredito alle spalle un funzionario di Polizia colpendolo diverse volte con un tubo e, nel tentativo di divincolarsi dagli agenti che cercavano di fermarlo, è caduto battendo la testa su una transenna presente in piazza Carignano. E' successo mentre il corteo tentava di deviare per la quarta volta dal percorso per raggiungere la sede di Bankitalia. Nello specifico, riferiscono le forze dell'ordine, il ragazzo ha colpito la schiena, la mano e il casco di protezione dell'agente. Il funzionario è ricorso alle cure mediche. Lievemente contuso anche il giovane, che si è però dileguato prima dell'arrivo dei soccorsi. In mattinata un insegnante si è arrampicato sull’Arco Olimpico del Lingotto per protestare "contro i tagli alla scuola pubblica". Volfango Sbodio, 62 anni, che insegna diritto dell’economia all’istituto Luxemburg ed è esperto di arrampicata sportiva, ha utilizzato imbragatura, corde e staffe e ha affisso manifesti e bandiere dei Cobas sulla struttura metallica che e stata realizzata per celebrare i Giochi olimpici del 2006. Sbodio non è nuovo a proteste di questo tipo: il 15 ottobre 2010 salì, passando dall’esterno, sul tetto della scuola in cui insegna. ‘’Chiedo al nuovo governo Monti che faccia qualcosa di nuovo - dice Sbodio - e che faccia pagare la crisi a chi l’ha provocata’’. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.
Continua ...
http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/11/17/621099-studenti_piazza_profumo_pensaci.shtml
Tribunale di Gomorra, è fuga di giudici A Santa Maria Capua Vetere attività sempre più difficile
Santa Maria Capua Vetere, 17 novembre - Subito un caso emblematico per il nuovo ministro della giustizia, Paola Severino. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si sta progressivamente svuotando e fare i processi ai criminali di Gomorra si annuncia sempre più difficile. Anzi, proprio nel momento in cui sarebbe necessario il massimo impegno per contrastare i clan e la criminalità comuune (di oggi la scoperta di un altro bunker utilizzato dai latitanti del clan dei casalesi), sette magistrati (cinque giudici e due pm) sono in uscita dal Palazzo di Giustizia e al momento non ci sono candidati alla sostituzione. Così la sottosezione dell'Associazione magistrati si è rivolta al Csm, al ministro della Giustizia e alle giunte centrale e distrettuale nella speranza di un intervento risolutore. ''L'ultimo bollettino per i tramutamenti - è scritto in un documento a firma del presidente, Anna Rita Motti, e del segretario, Ilaria Sasso del Verme - è andato del tutto deserto. E, davvero, occorre che su questo dato ci si ponga delle serie domande nel tentativo di fornire altrettanto serie risposte. A seguito dei recenti tramutamenti, in pratica, il Tribunale perderà ulteriori cinque unità e la Procura due, senza che alcuno venga a colmare i vuoti".
PROCESSI IMPORTANTI - D'altro canto, dalla lettura dei flussi degli uffici giudiziari sammaritani emerge con evidenza come nel corso degli ultimi anni il numero degli affari, civili e penali, sia esponenzialmente cresciuto, "anche sotto il profilo qualitativo, in maniera inversamente proporzionale allo stanziamento di risorse per la giustizia''. ''Perciò - prosegue la nota - i carichi di lavoro per ciascun magistrato, ad organici sostanzialmente invariati, risultano sempre più insostenibili; il personale amministrativo sempre più insufficiente; il servizio giustizia sempre più inadeguato, nonostante gli sforzi profusi da tutti gli operatori del settore, ben al di là di quanto possa pretendersi.
CLIMA DI INSICUREZZA - Il quadro disegnato è a dir poco allarmante: "Tutto quanto sinora detto è aggravato dalle preoccupanti condizioni dell'edilizia giudiziaria, che incidono sull'efficienza e sul decoro dell'amministrazione della giustizia, nonché - profilo non meno rilevante - sulla sicurezza di tutti gli operatori''. Problemi già segnalati più volte, sottolineano con amarezza Motti e Sasso del Verme, ma rimasti sempre lettera morta. Il documento ora ''intende rappresentare agli organi in indirizzo il serio disagio proveniente da chi tuttavia ha costantemente profuso il proprio lavoro, certamente al di là dell'esigibile e spesso oltre le proprie forze''.
NUMERI - Le difficoltà appaiono evidenti se si guardano le cifre. Presso il Tribunale di Santa Maria pendono 90.532 procedimenti civili, di cui 32.337 di lavoro e previdenza, e 57.285 procedimenti penali. L'organico è composto da 94 magistrati, di cui un presidente, otto presidenti di sezione, un presidente della sezione lavoro, 71 giudici e 13 giudici della sezione lavoro. ''Con gli esodi che si avranno a seguito dell'ultimo bollettino - avverte la sottosezione dell'Anm - senza che alcuno dei posti contemporaneamente messo a concorso sia stato coperto (13 per il Tribunale ordinario, due per la sezione lavoro), le vacanze ammontano a 21 su 94''. Una situazione assai diversa da quella che, nel recente passato, il ministro Maroni vantava come ''il modello Caserta da esportare''. E in molti si chiedono a cosa serva reprimere gli illeciti e arrestare chi delinque se poi non si riesce a fare i processi. I clan casalesi, nel dubbio, ringraziano.
Cortei studenti, scontri a Milano e Torino, feriti
MILANO/TORINO (Reuters) - Mentre gli studenti hanno sfilato in numerose città d'Italia per la giornata internazionale del diritto allo studio, a Milano e Torino ci sono stati scontri tra le forze dell'ordine e giovani che volevano protestare contro l'università di cui è presidente il nuovo capo del governo e contro Bankitalia.
Lo riferiscono polizia e testimoni.
A Milano la polizia ha caricato un corteo di studenti che voleva dirigersi verso l'università Bocconi, di cui è presidente il neo-premier Mario Monti.
Durante gli scontri, tra corso di Porta Romana e via Santa Sofia, un operatore video del Fatto Quotidiano è rimasto ferito lievemente alla testa, ha detto la polizia.
In precedenza la polizia, dopo che gli studenti avevano lanciato fumogeni contro gli agenti, aveva effettuato una carica di alleggerimento tra via Molino delle Armi e corso Italia, per contenere i manifestanti all'interno del corteo.
In un comunicato, i collettivi studenteschi hanno detti che al corteo hanno partecipato 10.000 persone e hanno rivendicato le scritte spray lasciate sulle vetrine di agenzie bancarie, in particolare Intesa San Paolo - di cui era amministratore delegato il neo-ministro allo Sviluppo Corrado Passera - e Unicredit.
Il nuovo ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, ha commentato i fatti di oggi, dicendo di essere disponibile al dialogo e l'ascolto, "ma con la stessa decisione voglio condannare nella maniera più ferma ogni violenza, a persone e cose", come si legge in un comunicato.
A Torino, il corteo di studenti e sindacati di base che era partito insieme da piazza Arbarello, si è diviso. Mentre il grosso dei manifestanti è giunto pacificamente fin davanti all'Unione Industriali (dove ha appeso uno striscione con scritto "Anche i Monti crolleranno", rivolto polemicamente al presidente del Consiglio), sindacalisti di base e militanti di estrema sinistra hanno cercato a più riprese di raggiungere la sede torinese di Bankitalia.
Negli scontri che ne sono seguiti, un giovane ha colpito con un tubo un funzionario di polizia che aveva fermato un altro manifestante, secondo quanto ha riferito la polizia. L'aggressore è rimasto a sua volta ferito sbattendo col capo contro una transenna, ma è poi riuscito a fuggire prima che gli agenti lo fermassero. Continua...
Win for Life, Gratta e Vinci, SuperEnalotto: dove finiscono i soldi delle lotterie?
Lo Stato incassa miliardi di euro dall'attività di lotto e lotterie ma come vengono impiegate tali somme?
Ogni volta che entro in una tabaccheria o in un bar sono attorniata da decine di persone anonime, con il capo chino, impegnate a giocare al Gratta e Vinci; altri provano con il superenalotto oppure con il lottoma anche con Win for Life e tra poco si riprende con la Lotteria Italia. A questi si aggiungono lescommesse legate agli eventi sportivi, le scommesse online, il poker.
In Italia si gioca tantissimo e gli italiani confidano di trovare soluzione ai loro problemi affidandosi alla dea bendata. In questa sede non voglio affrontare le implicazioni morali e sociali del fenomeno, fermo restando idisastri che una dipendenza dal gioco può provocare.
Monti Bildelberg, Trilaterale e Goldman Sachs: le patacche dei complottisti
Sebbene abbia un curriculum di tutto rispetto e goda di una reputazione più che ottima in tutto il mondo, il neo presidente del Consiglio Mario Monti, pur non avendo fatto cenno a uno solo dei provvedimenti che intenderà attuare, già spacca l’opinione pubblica. Non trovando quindi materia per fare il solito processo alle intenzioni, come tanto piace fare a quegli italiani che di intenzioni vivono e di intenzioni muoiono, i detrattori di Monti hanno posto l’attenzione su tre aspetti particolari della sua biografia: la carica di rappresentante europeo della commissione Trilateral; l’advisor della Goldman Sachs; il ruolo di membro del gruppoBildelberg.
Questi tre gruppi, secondo quelli che comunemente vengono definiti “complottisti”, sarebbero gli artefici di un Golpe Globale ai danni delle masse. In effetti ci sono da notare alcune strane coincidenze. Mario Draghi, attuale presidente della Banca centrale Europea, dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente e membro del management Committee Worldwide della Goldman Sachs. Del premier Mario Monti abbiamo già detto. Lucas Papadémos, il neo premier greco, ha anche lui lavorato per Goldman Sachs ed è membro della Trilateral. Ma, senza scavare molto, si trovano di questi legami anche per altri illustri personaggi come Giulio Tremonti, Romano Prodi, Massimo Tononi, Gianni Letta, Angela Merkel, Margareth Tatcher e via dicendo. Come spiegare tutte queste coincidenze? Semplicemente riconoscendo che non sono coincidenze.
Gli incontri che avvengono in seno alla commissione Trilateral o al gruppo Bildelberg sono occasioni in cui vari leader politici, intellettuali, affermati tecnocrati ed economisti si confrontano su tematiche di interesse sovranazionale, tenendo conto delle interconnettività dei fenomeni economico-finanziari che il capitalismo finanziario e la globalizzazione si portano dietro. Lo stesso vale per gli economisti provenienti da Goldman Sachs che, come afferma Franco Reviglio, professore alla Facoltà di Economia dell’Università di Torino, ai microfoni di Rainews24, non hanno alcun tipo di rapporto con le banche d’affari, principali imputate per la crisi che stiamo vivendo, anche perché gli economisti ricoprono solitamente il ruolo di advisor, consulenti. Tuttavia, e torniamo al Golpe Globale, ciò non ha impedito ai più lungimiranti di ammorbarci con ricostruzioni che a definire fantasiose si fa un torto alla semantica. Si parla infatti di unNuovo Ordine Mondiale, di una élìte massonica che, in virtù di un Disegno Globale, intende sottomettere artatamente le Masse del mondo, decidendo del Bene e del Male. Un ‘deus ex machina’ oscuro che intende minare la sovranità degli Stati per attuare il suo progetto di Dominio sulla Terra.
Non ci vuole particolare ingegno per capire che sono un mucchio di fregnacce. E tuttavia duole constatare che queste fregnacce trovano un largo seguito, soprattutto in rete, complice anche l’attivismo di certi blogger che definire pataccari è poco. La presentazione di certe informazioni, senza un’opera di mediazione da parte dei blogger (e qui si potrebbe aprire un capitolo sull’informazione on-line) e dei ‘giornalisti’ web, può evidentemente alimentare fenomeni di disinformazione molto pericolosi. Lo si è ben visto quando, nell’ultima puntata di Servizio Pubblico, il risultato del sondaggio sull’ipotesi di un governo tecnico a guida Monti, sebbene all’inizio fosse favorevole, si è capovolto non appena il blogger Claudio Messora ha citato i legami tra Monti e i tre enti succitati. Santoro ha lasciato sommessamente intendere che era una visione complottista, mentre Vittorio Feltri non ha preso in considerazione il legame affermando, in un sussulto di pragmatismo, che la causa della crisi italiana è ildebito pubblico, causato da una cattiva amministrazione da parte delle nostre classi politiche. Niente di più, niente di meno.
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Dopo Fossati, lascia anche Guccini? "Sono stanco, basta concerti"
Il cantautore emiliano, attualmente in tour in Italia, confessa che sta pensando di ridurre, o forse abbandonare, l'attività live. E annuncia un nuovo albumdi MICHELE BUGLIARI
Francesco Guccini
A Santoro staccano di nuovo le reti
Altro attacco ai ripetitori delle emittenti che trasmette Servizio Pubblico
Nuovo attacco nel giro di una settimana contro il circuito di emittenti che trasmette ‘Servizio pubblico’, il programma multipiattaforma di Michele Santoro. Dopo il furto di due trasmettitori di Telelombardia di giovedi’ scorso, questa notte e’ stato compiuto un attentato incendiario ai danni di alcuni ripetitori dell’emittente trentina Rttr, sul monte Calisio, e il segnale e’ stato spento per motivi di sicurezza. Stasera, dunque, in Trentino non sara’ possibile seguire la terza puntata della trasmissione.
IL NUOVO CASO – Un nuovo danno per il pubblico che segue Santoro: se i trasmettitori di Telelombardia trafugati una settimana fa garantivano una copertura per circa 500 mila telespettatori, giovedi’ scorso Rttr e’ risultata l’emittente con lo share regionale piu’ alto. Intitolata ‘La democrazia’ e dedicata alla nascita del governo Monti, la puntata di stasera di ‘Servizio pubblico’ ospitera’ Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, e il sindaco di Verona Flavio Tosi. Spazio anche alle analisi di Tito Boeri e Federico Rampini e alle testimonianze in studio degli studenti di Roma e delle lavoratrici della Best di Montefano. (ANSA)
“Le nomine in Rai? Le faceva Marina B.”
Corradino Mineo lo dichiara a KlausCondicio
“Temo che nell’ultimo periodo le nomine in Rai siano state fatte da Marina Berlusconi”. Lo ha dichiarato il direttore di RaiNews 24 Corradino Mineo, ospite di KlausCondicio, il programma di Klaus Davi su YouTube.
GRAVI ACCUSE - Alla domanda del conduttore: “Non ritiene che la sua sia una accusa molto grave?” Mineo ha risposto: “Si è grave, ma ritengo che sia cosi”. E aggiunge: “Il premier al massimo si occupava personalmente di alcune scelte, come per esempio quella di Minzolini. Per il resto anche andare da Paolo Romani era meglio che andare da Berlusconi”. Mineo ha rivelato che “anche esponenti di sinistra sono andati a palazzo Chigi. Ma non mi faccia fare i nomi”.
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http://www.giornalettismo.com/archives/169533/le-nomine-in-rai-le-faceva-marina-b/