venerdì 4 giugno 2010

L’Italia s’è cinta la testa dell’Elmo di Scipio o della Kippah di Israele?

Viste le circostanze proponiamo questo piccolo cambiamento all’inno di Mameli, almeno fino a quando le politiche del governo italiano sono quelle che sono. L’attacco di Israele contro Freedom Flotilla, che probabilmente rimarrà nella storia del secolo per la sua ferocia inaudita, ha messo in evidenza ancora una volta la particolare debolezza del governo di Roma nei confronti dell’arrogante regime israeliano. Le cose sono andate così. Poche ore dopo l’attacco al convoglio e quando il mondo sta condannando Israele e persino in Europa paesi come Spagna, Francia e Svezia stanno convocando gli ambasciatori israeliani per esprimere la propria protesta, il sottosegretario Mantica tentenna dicendo che non ci sono gli elementi necessari per giudicare la questione(19 morti più il video dell’aggressione israeliana non sono elementi necessari), e il suo commento il giorno dopo viene definito “vergognoso” dalla sezione italiana di Freedom Flotilla. Frattini dice che in ogni caso l’uccisione di civili è inacettabile e già è qualcosa ma la diplomazia italiana torna sul binario di Israele quando si augura che i sei attivisti italiani arrestati da Israele decidano di essere espulsi subito e cioè sottoscrivano un documento in cui riconoscono di essere stati colpevoli di aver voluto entrare in Israele in maniera illegale. In altre parole Frattini auspica che gli italiani facciano il comodo di Israele per essere liberati ma poi si apprende che nessuno dei sei italiani è disposto a sottoscrivere tale dichiarazione preferendo la detenzione.
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Inchiesta G8: Anemone non risponde a pm

PERUGIA - Si e' avvalso della facolta' di non rispondere l'imprenditore Diego Anemone, arrivato questa mattina in Procura a Perugia. Anemone e' al centro dell'inchiesta sui Grandi eventi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Inchiesta-Anemone-non-risponde-pm/04-06-2010/1-A_000109348.shtml

Donne e pensioni, dall‘800 al 2000

La Commissione Europea ci manda un nuovo ultimatum: sono inammissibili le misure adottate da Sacconi e Brunetta, per adeguare entro il 2018 l’età della pensione delle donne alla stessa età prevista per gli uomini, cioè a 65 anni. Perché si tratta di una norma discriminatoria. Detta così, molte donne italiane sorrideranno amaro. Discriminatorio il fatto di andare in pensione prima degli uomini? Sì. Intanto perché così, dopo retribuzioni più basse, lo sono anche le pensioni. E poi perché queste norme sono un retaggio antico, un “regalo” per le donne che lavorano che – come molte sanno bene – lavorano due volte, anzi tre o quattro: sul posto di lavoro, ma anche come mamme che accudiscono figli troppo spesso “dimenticati” da padri indaffarati. Mogli che accudiscono casa e marito. Figlie che si prendono cura di genitori quando non dei suoceri. Un regalo leggermente avvelenato: perché così le giovani nonne hanno anche più tempo per seguire gli adorati nipotini. Una vecchia storia, questo welfare in salsa italiana che – nel solco di una tradizione politica bipartisan – tanto piace al ministro Sacconi, che ci ha scritto un pomposo libro bianco che in due parole dice: il welfare pubblico costa troppo, il lavoro di cura lo facciano le famiglie. Cioè le donne. Una trappola in cui purtroppo molte cadono: il “privilegio” di essere l’angelo della casa, della famiglia, la custode del desco, del nido piace. Forse perché fanno finta di non vederne il paternalismo, l’implicito “stai al posto tuo, carina”.
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Effetti collaterali

Il blocco degli stipendi costa 1.700 euro a testa

ROMA - Da qui a tre anni gli stipendi degli statali perderanno, in media 1.700 euro. Soldi che sarebbero dovuti arrivare nelle buste paga dei dipendenti pubblici entro il 2012 grazie ai rinnovi contrattuali e alle normali progressioni di carriera, ma che il vento della manovra correttiva ha spinto via lontano. I redditi degli statali resteranno fermi, insensibili al costo della vita: così ha deciso la Finanziaria che dovrà mettere in sesto i conti dello Stato. Pochi tagli veri e propri, ma tanti pesanti freni: dalla sanità alla scuola, dai ministeri agli enti locali, alla magistratura.Meno soldi, ma in diversi casi anche meno lavoro: uno studio della Flc-Cgil stima, per esempio, che alla fine di questo buio periodo, l'Università si sveglierà con 26.500 precari in meno, occupati mandati a casa alla scadenza del tempo determinato. Di questi 20 mila sono docenti a contratto.Meno soldi, ma anche meno formazione: la manovra prevede che a partire dal gennaio 2011 le risorse destinate a tale voce siano tagliate del 50 per cento. Per la scuola, ciò vuol dire che i milioni a disposizione dagli attuali 8 diventino 4. E che - considerati tutti i lavoratori dalle elementari alle superiori - l'investimento pro capite sarà di 5 euro a lavoratore.
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http://www.repubblica.it/economia/2010/06/04/news/costp_blocco_stipendi-4560058/

Scoppia un caso su Saviano - La Rai taglia la trasmissione

ROMA - Come il sarto di Gomorra, anche la Rai si prepara a usare le forbici. Contro Roberto Saviano. La trasmissione che lo scrittore condurrà su Raitre con Fabio Fazio rischia di essere ridimensionata, passando da 4 serate a due. Taglio netto. Che non si giustifica soltanto con la pubblica idiosincrasia manifestata dalla maggioranza e da Berlusconi per l'autore del best seller sulla criminalità organizzata. A Viale Mazzini infatti sono arrivate indiscrezioni sugli argomenti che Saviano vuole trattare in "Vieni via con me", il nome del programma. Una puntata sarà dedicata a Piergiorgio Welby, il malato che chiese e ottenne la sospensione dell'alimentazione forzata per morire. Un'altra alla 'ndrangheta. Ma sono i titoli delle altre serate ad attivare le antenne dei dirigenti al settimo piano. Saviano sta scrivendo due puntate che possono gettare un'ombra sui fiori all'occhiello del governo Berlusconi, peraltro già appassiti dopo l'inchiesta sulla cricca e Guido Bertolaso: una sulla ricostruzione post terremoto in Abruzzo, la seconda sulla vicenda dei rifiuti in Campania. Nella squadra di Fazio e Saviano l'allarme è già scattato. E la reazione a caldo è da arma finale. "Se ci tolgono due puntate non vanno in onda neanche le altre. Il programma non si fa", tuonano. O tutto il pacchetto o niente. Anche perché la scelta della Rai sarebbe inspiegabile dal punto di vista aziendale. Gli special di Saviano a "Che tempo che fa" hanno avuto enorme successo e la pubblicità per "Vieni via con me" si vende come il pane. Cancellare o ridimensionare la trasmissione è un autogol economico. CONTINUA ...
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/04/news/scoppia_un_caso_su_saviano_la_rai_taglia_la_trasmissione-4560133/

Il pomodorino nelle mani delle mafie alla fine il prezzo finsice triplicato

FONDI (LATINA) - Il pomodorino non si ferma mai. Si sposta sempre, da sud a nord e da nord a sud, scavalca l'Appennino, attraversa lo Stretto. Percorre le strade d'Italia e chilometro dopo chilometro il suo prezzo sale, s'impenna. Più viaggia e più costa. È uno dei tanti miracoli della mafia. Parte e ritorna nello stesso posto, gira e rigira per finire sempre a un passo da dove è nato.Noi abbiamo seguito il cammino di un "ciliegino", quello cresciuto nelle terre del signor Antonio di Fondi, tre ettari in mezzo alla magnifica valle di contrada San Raffaele. Campagna buona, zolle profumate, in fondo c'è il mare che entra fra le dune di sabbia. Il signor Antonio ha venduto i suoi pomodorini a 85 centesimi il chilo al grande circo dell'orto e della frutta e, tre giorni dopo, li ha ricomprati a 2,58 euro "da Enzo" che ha una piccola bottega sulla provinciale per Sperlonga. Tre volte di più a neanche due chilometri dalle sue serre. È l'incredibile andata e ritorno del "ciliegino" dei boss, è la tassa che fa diventare carissima la nostra tavola. Lasciando i campi di Antonio ci siamo addentrati nel labirinto di un grande affare criminale e ci siamo persi in una giungla di prezzi e di camion, di balzelli e di ricatti. Tutto sembra in ordine, tutto è avvolto dal silenzio, tutto è sotto gli occhi di tutti. Ma è davvero così?
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/04/news/il_pomodorino_nelle_mani_delle_mafie_alla_fine_il_prezzo_finsice_triplicato-4560777/

Altro che manovra: al ministero aumentano i dirigenti!

Al dicastero guidato da Matteoli si fanno spazio manager freschi di nomina che scavalcano tutti gli altri. Con l’avallo del ministro Brunetta.
Assomiglia un po’ al gioco delle tre carte: diminuire gli stipendi per i manager pubblici, ma aumentarne il numero. E’ questo il sospetto che qualcuno comincia ad alimentare. Il rischio è che ciò si verifichi proprio in sede ministeriale. Al ministero dell’Ambiente il delitto ai danni del rigore finanziario evocato dalla recente manovra economica potrebbe già essere stato commesso.
NUOVI DIRIGENTI – A lanciare l’allarme sono i parlamentari dell’opposizione. “Ai cittadini, specie agli impiegati della pubblica amministrazione, si impone una manovra lacrime e sangue - denunciano i senatori del Pd, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, preannunciando un’interrogazione parlamentare al premier Silvio Berlusconi - ma ai piani alti del ministero dell’Ambiente è tutta un’altra musica, con la nomina di nuovi direttori generali che declassano altri già presenti assumendone le funzioni e duplicando gli stipendi. Ci si domanda con che coraggio si possa in un periodo come questo dare un simile spettacolo, sperperando centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici“.
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http://www.giornalettismo.com/archives/65771/altro-manovra-ministero-aumentano/

D’Addario e il sex gate, nell’indagine anche le notizie passate a Libero

Cade a Bari l’accusa di stalking nei confronti del tenente colonnello Paglino. E crolla anche l’ipotesi di complotto internazionale avallata da Panorama e Libero nel caso D’Addario. Il quotidiano di Belpietro interessato alle indagini su Vendola.
Nei confronti del tenente colonnello della Guardia di Finanza, Salvatore Paglino, la Procura di Bari non ha raccolto indizi gravi tali da poter contestare il reato di stalking: lo scrive – a quanto si è saputo – il gip Sergio Di Paola nel provvedimento di arresti domiciliari notificato la sera dell’1 giugno scorso all’ufficiale.
RESTA L’ACCUSA DI PECULATO – Paglino è stato arrestato per peculato (per l’utilizzo di telefono e auto di servizio), mentre è indagato a piede libero per episodi di stalking ai danni della escort barese Terry De Nicolò – che ha rivelato in alcune interviste di essere stata perseguitata dall’ufficiale – e di una giornalista, e per rivelazioni di segreto d’ufficio in favore di tre croniste, una delle quali – secondo la Procura - è anche la vittima di stalking. Il giudice non ha accolto la richiesta di arresto per lo stalking per difetto dell’elemento psicologico, esprimendo dubbi sul fatto che la giornalista sia stata realmente vittima della persecuzione compiuta dall’ufficiale anche perchè la donna, subito dopo le presunte molestie ricevute, cercava l’ufficiale per avere notizie; per la contestazione di stalking, di cui è vittima la escort, il giudice ha ritenuto mancanti le minacce e il cambiamento dello stile di vita da parte della donna a causa del presunto stalking. Paglino sarà sottoposto a interrogatorio di garanzia domani mattina nel Palazzo di giustizia di Bari.
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Cronacadi Redazione Nastri di Fassino: dopo Paolo Berlusconi spunta anche Ghedini

Nel caso delle telefonate pubblicate sul Giornale che riguardavano l’ex segretario dei Ds fa capolino anche l’avvocato del Premier. Intanto il fratello ammette alcuni incontri con Favata.
Paolo Berlusconi ammette: è stato il tramite tra la Rcs e Palazzo Chigi in una trattativa d’affari per portare un appalto che riguardava la Romania alla società milanese che si occupava delle intercettazioni della Procura di Milano. Ma nega l’incontro ad Arcore in cui sarebbe arrivato il passaggio di telefonate con i Berlusconi. E intanto nella storia spunta anche un ruolo per l’avvocato del premier, Niccolò Ghedini. Che non si è ancora presentato a testimoniare adducendo motivi personali.
PAOLO NON RICORDA – In una deposizione scritta rilasciata ai magistrati, Paolo Berlusconi dice di ricordare di aver svolto un ruolo nella questione degli appalti della Rcs, tanto da aver aiutato l’azienda a incontrare a Palazzo Grazioli Valentino Valentini, il sottosegretario alla presidenza del consiglio. Ma nega, ovviamente, le circostanze che portarono alla pubblicazione, da parte del Giornale, della telefonata tra Fassino e Consorte nel quale il segretario dei DS si vantava di “avere una banca”. L’appalto, comunque, non si sbloccò, e per questo Paolo è indagato dalla procura per aver preso dei soldi promettendo un’intermediazione svolta poi senza alcun successo. Poi c’è l’accusa di ricettazione, per quanto riguarda i nastri, per la quale i magistrati cercano ulteriori prove.
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Spunta la seconda lista della cricca: nomi eccellenti e cifre a sei zeri

E’ di nuovo mistero intorno ai documenti ritrovati nell’indagine sul G8. Gli inquirenti cercano di accertare casi di corruzione. E intanto continuano a indagare su Propaganda Fide.
Decine e decine di lavori della lista Anemone non sono mai stati pagati, oppure sono stati versati molti meno denari in pagamento rispetto ai valori di mercato dell’esecuzione delle opere. L’inchiesta sul costruttore che, servendosi di Angelo Zampolini, si era creato una fitta rete di relazioni a Roma tra governo e Vaticano continua a rimbalazare attorno agli elenchi di nomi: gli inquirenti stanno cercando di capire cosa significhino e che ci sia dietro.
LA NUOVA LISTA – Ma gli inquirenti lavorano anche ad un altro aspetto della faccenda. Ovvero, a una “nuova” lista ritrovata negli uffici di un geometra della ditta di Anemone: una trentina di nomi con cifre corrispondenti accanto, che adesso dovrà essere decifrata e compresa. I nomi stavolta sono tutti “eccellenti”, ovvero al loro interno non ci sono molti perfetti sconosciuti come nel primo listone, ma i “clienti” stavolta sarebbero tutti vip. Si cerca di capire se questi abbiano avuto incarichi di consulenza o se abbiano dato qualcosa in cambio al costruttore, abusando del loro potere.E’ stato nel frattempo ascoltato il fratello di Diego, Daniele, che ha detto che nelle liste erano presenti soltanto sopralluoghi e preventivi effettuati per conto di clienti che poi non hanno voluto dare seguito ai lavori.
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giovedì 3 giugno 2010

Tanto vale lassà perde'

COMMISSIONE D'INCHIESTA ...

LA CASTA POLITICA ...

Allarme famacie: con la manovra 1 su 4 potrebbe chiudere

ROMA - Anche il settore delle farmacie è in fibrillazione, con la manovra finanziaria presentata dal governo. Infatti c'è il rischio che la forte riduzione di spesa imposta alle Regioni abbia effetti negativi anche sui rimborsi per le farmacie, che già non sono puntuali. E questo, dice Federfarma, potrebbe causare la chiusura di circa il 25% delle farmacie private italiane. In questa maniera, i più colpiti sarebbero gli anziani, per i quali si ridurrebbe la possibilità di avere una vicina farmacia a portata di mano; una necessità importante per chi è facilmente soggetto a malanni e ha problemi a spostarsi. Uguale allarme viene lanciato da Assogenerici, l'associazione che raduna tutti i produttori di farmaci generici, cioè quei farmaci che, pur avendo la stessa composizione e la stessa posologia di farmaci di marca, costano un terzo e anche meno. Tutt'ora il 90% delle prescrizioni mediche riguardano farmaci che si trovano anche come generici (per non parlare di tutti i farmaci da banco che non richiedono prescrizione) - si lamenta Assogenerici - eppurre l'Italia è ultima in Europa come vendita di questa tipologia di farmaci.
http://www.julienews.it/notizia/politica/allarme-famacie-con-la-manovra-1-su-4-potrebbe-chiudere/48446_politica_0.html

Manovra economica, i magistrati proclamano lo sciopero

ROMA – Magistrati italiani in sciopero. La Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati, assieme alle altre magistrature, ha deciso di proclamare uno sciopero “contro gli effetti della manovra economica da circa 25 miliardi di euro varata dal Governo”. I vertici dell'Anm, durante una riunione che si è tenuta oggi, hanno deliberato “l'organizzazione di giornate di mobilitazione e di protesta con la sospensione delle attività di supplenza, con le modalità e i tempi” che verranno proposti al Comitato direttivo centrale convocato per sabato prossimo. In una nota stilata dalla Giunta del sindacato delle toghe, i magistrati fanno sapere che “sono consapevoli della crisi economica in cui versa il Paese e non intendono sottrarsi al loro dovere di cittadini e di contribuenti, ma devono denunciare che le misure approvate dal Governo sono ingiustamente punitive nei loro confronti e di tutto il settore pubblico”.La manovra varata dal Governo, infatti, secondo l'Associazione magistrati, “incide unicamente sul pubblico impiego, senza colpire gli evasori fiscali (già beneficiati da numerosi condoni), i patrimoni illeciti, le grandi rendite e le ricchezze del settore privato; paralizza l'intero sistema giudiziario e scredita e mortifica il personale amministrativo, svilisce la dignità della funzione giudiziaria e mina l'indipendenza e l'autonomia della magistratura”.
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http://www.julienews.it/notizia/economia-e-finanza/manovra-economica-i-magistrati-proclamano-lo-sciopero/48475_economia-e-finanza_4.html

Rai, nuove regole per le docufiction: Berlusconi salterà sulla sedia

Diramati i criteri per giudicare se una “drammatizzazione di vicenda giudiziaria” possa essere giudicata illegittima. C’è di che far gongolare Santoro, e dannare i suoi avversari. Era successo tutto in una settimana. Il 12 dicembre del 2009 il CDA Rai, con voto unanime, aveva bloccato l’utilizzo delle famigerate “docufiction” nei programmi del servizio pubblico. Pochi giorni prima, ad Annozero Michele Santoro aveva mandato in diretta una ricostruzione del processo Mills, spingendosi fino a mettere in scena la deposizione di Gaspare Spatuzza. Una produzione di grande impatto: via, bloccare tutto, dunque. “Non ci risulta che vi siano leggi, sentenze o regolamenti di qualsivoglia autorità che impediscano di fare cronaca giudiziaria con l’ uso di attori”, faceva però notare Michele Santoro. Era vero solo in parte: nel maggio dell’anno precedente era entrato in vigore il “Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive”: mancava però il Comitato per l’Applicazione del Codice, da istituirsi presso l’AgCom; comitato che viene inaugurato esattamente cinque giorni dopo, il 17 dicembre, col “compito di verificare eventuali violazioni del Codice di Autoregolamentazione”.
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Mancato allarme a L'Aquila: indagata la "Grandi Rischi"

L'AQUILA - Omicidio colposo: è l'accusa rivolta dalla procura dell'Aquila ai membri della Commissione Grandi Rischi che il 31 marzo scorso, 6 giorni prima del terremoto che sconvolse L'Aquila, parteciparono alla riunione che si tenne nel capoluogo abruzzese. Tra gli indagati, sette persone in tutto, ci sarebbero alcuni funzionari ai vertici del Dipartimento della Protezione Civile e dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Gli ufficiali di polizia giudiziaria stanno notificando in queste ore gli avvisi di garanzia. «Io in quella sera del 31 marzo ero il vaso di coccio che faceva domande, ma ricordo molto bene le parole di Enzo Boschi dell'Ingv: "ma che volete, all'Aquila prima o poi un terremoto arriva.."» ha raccontato il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.
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http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_03/terremoto-abruzzo-indagati_66046824-6f04-11df-bfef-00144f02aabe.shtml?fr=box_primopiano

Il vescovo e il palazzo «svenduto» a Lunardi

ROMA — C’è un monsignore che gestiva le case in affitto per conto della congregazione Propaganda Fide ed era in contatto con Angelo Balducci e Diego Anemone. A parlare di lui davanti ai magistrati di Perugia è stato l’architetto Angelo Zampolini, al quale i due avevano affidato il compito di curare le operazioni immobiliari. «Si occupava delle assegnazioni, mentre i contratti di vendita erano firmati dal cardinale Crescenzio Sepe. Nel 2004 fu proprio lui a cedere all’allora ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi il palazzo di via dei Prefetti», ha raccontato. Uno stabile che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato acquistato a un quarto del suo valore effettivo. Un «favore» che l’alto prelato—attualmente arcivescovo di Napoli — avrebbe fatto anche su pressione dello stesso Balducci, da lui stesso inserito nel comitato dei saggi dell’istituto religioso. Lunardi ha sempre smentito di aver ottenuto sconti o trattamenti privilegiati, ma su quell’acquisto si continua a indagare visto che fu proprio Zampolini a curare la trattativa.
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http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_03/Il-vescovo-e-il-palazzo-svenduto-a-Lunardi-fiorenza-sarzanini_9172ec7c-6ecf-11df-bfef-00144f02aabe.shtml

Tv: autorita' sul digitale, via libera piano frequenze

ROMA - Approvato il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive (PNAF) per il digitale terrestre. Lo ha deciso il Consiglio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabro'. Il Piano - spiega l'Agcom - si conforma ai principi di uso pluralistico ed efficiente delle frequenze su tutto il territorio, fornendo i criteri tecnici e metodologici per la pianificazione, nazionale e locale. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/autorita-digitale-via-libera-piano-frequenze/03-06-2010/1-A_000109182.shtml

Terremoto L'Aquila: Protezione Civile, "Incomprensibile azione magistrati"

ROMA - La magistratura non puo' seguire nel suo lavoro gli umori e i desideri di una parte della popolazione. Lo scrive il Dipartimento della Protezione Civile commentando l'inchiesta che ha portato alla notifica della chiusura indagini per i membri della Commissione Grandi Rischi che il 31 marzo dell'anno scorso si riunirono a L'Aquila. ''Davvero non si comprende quale sia l'obiettivo della magistratura aquilana'', si legge. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Terremoto-Aquila-Protezione-Civile-Incomprensibile-azione-magistrati/03-06-2010/1-A_000109215.shtml

Sì a inchiesta e stop embargo Gaza La Santa Sede 'condanna' Israele

Istanbul, 3 giu. (Adnkronos/Ign) - Il rappresentante alle Nazioni Unite di Ginevra, mons. Silvano Tomasi, ha espresso il proprio appoggio a un'inchiesta imparziale e trasparente sull'assalto dei militari israeliani alla nave delle ong che si stava dirigendo a Gaza con l'obiettivo di rompere l'embargo. Tomasi e' intervenuto alla riunione urgente che si e' tenuta sull'accaduto al Consiglio dei Diritti Umani in corso a Ginevra.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Si-a-inchiesta-e-stop-embargo-Gaza-La-Santa-Sede-condanna-Israele_486221967.html

Abusi su minori "di lieve entità": un problema?

ROMA - Nel ddl sulle intercettazioni telefoniche ci è finito un po' di tutto, ultimamente. Ma tra le norme che fanno discutere, ce n'è una che sta colpendo molto gli internauti: un emendamento che esclude dall'obbligo di arresto coloro che compiono abusi su minori definiti "di minore gravità". La discussione è sul fatto che non si può considerare uno stupro "di minore gravità"; men che meno se è fatto su un minore. O no?Se noi leggiamo l'articolo 609 bis e l'articolo 609 quater del Codice Penale, cioè quello che parla del reato di violenza sessuale e quello del rapporto sessuale consenziente con minori, al penultimo capoverso c'è scritto: "Nei casi di minore gravita’ le pena e’ diminuita fino a due terzi". Quindi è qualcosa che è già previsto dal Codice Penale. Ma non riguarda lo stupro bensì quegli atti che sono considerati violenza sessuale dal punto di vista penale, ma non nella mentalità comune. Mi spiego: se uno pensa alla violenza sessuale, pensa allo stupro, tentato o compiuto. Ma se io allungo la mano sul sedere di una donna, già questo è violenza sessuale, per il nostro Codice Penale. Ma è una violenza non paragonabile allo stupro vero e proprio. Ed allora ecco prevista l'ipotesi attenuata: se io commetto una vera violenza sessuale su un minore, vengo condannato - salvo riduzioni o aggravi - ad una pena che va dai 6 ai 12 anni; se allungo la mano sulle parti intime e mi fermo lì, vengo condannato ad una pena che va dai 2 ai 4 anni. Se si mette l'obbligo di arresto immediato in tutti i casi di violenza sessuale su minori, anche in questo caso ci dovrebbe essere l'arresto; che tuttavia non è ammesso come obbligatorio per tutti i reati con pena massima pari a 4 anni. La cosa potrebbe generare ricorsi in Cassazione e davanti la Corte Costituzionale.
Continua ... http://www.julienews.it/notizia/politica/abusi-su-minori-di-lieve-entita-un-problema/48431_politica_0.html

Il Pd litiga anche per la sua festa "Torniamo a chiamarla dell'Unità"

BOLOGNA, 3 giugno 2010 - L’UNITÀ vorrebbe che le feste del Pd tornassero al marchio d’origine. Da tempo, ormai, hanno altri nomi: a Modena e Reggio Emilia, dove si mettono assieme kermesse gigantesche e la capacità di organizzazione è più forte che altrove, da tempo il nome è FestaModena, o FestaReggio. Perchè allora tornare alla «denominazione d’origine»? Lo spiega sull’Unità Onide Donati, in un editoriale sull’edizione dell’Emilia Romagna. «In questi giorni — scrive — si svolgono tante feste organizzate dal Pd che, nell’immaginario collettivo, restano ‘le feste dell’Unità’. Chissà perché, un bel giorno, si è deciso che si dovesse dismettere il marchio l’Unità per sostituirlo con denominazioni anonime e scialbe, senza storia e memoria. Lo sappiamo - sostiene l’Unità - che il Pd è, ancora, un’incompiuta... ma questo nuovismo politicamente corretto non piace a nessuno; ed è illusorio pensare che accantonando simboli e padri nobili, le sorti del Pd potranno d’un tratto diventare magnifiche e progressive».
Continua ... http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2010/06/03/340291-litiga_anche_festa.shtml

Manovra, i tagli alla politica? Sono l’uno per mille del totale

I conti li fa il quotidiano Europa, che pubblica anche un interessante grafico, riferendosi alla parata del 2 giugno e ricordando in che misura i tagli colpiranno la politica e, ad esempio, i dipendenti delle Forze Armate. “Dunque, 421 milioni di tagli per i militari che sfilavano, 11 milioni per la politica che li applaudiva. E zero tagli per l’uomo che ieri mattina appariva il più felice di tutti, cioè l’intoccato e intoccabile presidente del consiglio. Raccomandiamo la semplice visione della tabella a fianco a tutti coloro che pensano e scrivono che questa è una manovra «contro la casta». Una scemenza che potete leggere sul Giornale, con qualche dubbio in più su Libero, e che vi verrà riproposta nel prossimo fine settimana se incrocerete i gazebo dei circoli della Brambilla. A lei, oltre che a Minzolini, Berlusconi ha ordinato di diffondere il messaggio: il governo colpisce i privilegiati“, dice Europa.
Continua ... http://www.giornalettismo.com/archives/65744/manovra-tagli-politica-sono/

“La legge-bavaglio ostacola le indagini su Falcone e Borsellino”

Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, si scaglia contro l’emendamento che stabilisce il segreto di Stato per le comunicazioni degli agenti segreti. E sulle stragi confessa: “Un problema trovare le prove”. «Se viene approvato l’emendamento, avremo una opportunità investigativa in meno. Tutti chiedono la verità su quella stagione. Ci vorrebbe una maggiore attenzione per favorire le indagini anzichè ostacolarle». Lo dice in un’intervista alla Stampa il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, che indaga sulla «trattativa» tra Cosa Nostra e pezzi dello Stato tra ‘92 e ‘93 a proposito dell’emendamento sulle intercettazioni che stabilisce di opporre il segreto di Stato per le comunicazioni degli 007.
CIANCIMINO PADRE NON CREDIBILE – Sulle dichiarazioni che Vito Ciancimino, l’ex sindaco mafioso di Palermo, rese nell’interrogatorio del 17 marzo del 1993, in cui svelò l’esistenza della trattativa con il Ros dei carabinieri e parlò dell’identità del mediatore-ambasciatore dei Corleonesi, Antonino Cinà, Ingroia spiega che «era venuto meno il presupposto di credibilità». «Non volle mai riconoscere i suoi rapporti con Cosa nostra. Per quasi un anno lo interrogammo – spiega - e si riteneva già un collaboratore per i suoi rapporti con i carabinieri. Erano già diverse settimane che lo andavamo a sentire a Rebibbia, e avremmo continuato a farlo fino al 1994. Per mesi e mesi, Ciancimino provò a dimostrare la sua volontà a collaborare. Certo – prosegue -, ci raccontò dei contatti con i carabinieri del Ros ma li rappresentò in funzione di un piano per infiltrarsi dentro Cosa nostra. Che credibilità poteva avere quando denigrava Falcone, accusandolo di essere manovrato da Andreotti?».
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Pensioni: Sgarbi prende 8mila euro al mese, il Giornale se ne dimentica

Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri pubblica i nomi degli ex parlamentari che ricevono un cospicuo assegno mensile “a vita”. Stando attento a tutelare gli amici.
Ricordate il regista Pasquale Squitieri? E il giornalista del Tg1 Demetrio Volcic? Beh, molti di voi sicuramente sì. E’ a loro che fa riferimento il giornale della famiglia Berlusconi nel titolare oggi, a pagina 11, l’articolo che riguarda i “pensionati vip” del parlamento italiano. Eppure ci sarebbero molti personaggi ben più noti da citare e che vengono omessi.Scorrendo l’elenco pubblicato oggi dal Giornale, la sesta ed ultima tranche di nomi (complessivamente 2.238) di ex deputati e senatori che godono degli assegni mensili, si scopre che uomini molto più in vista avrebbero dato maggior risalto alla notizia.
PIU’ NOTI – Tra i destinatari di quelle pensioni che, come sottolinea il giornale diretto da Vittorio Feltri, sono costate alle casse dello stato ben 219 milioni di euro solo nell’ultimo anno non ci sono solo illustri sconosciuti. Nella lista pubblicata (che contiene i dati relativi all’anno 2007) spicca Vittorio Sgarbi, che porta a casa 8.455 euro lordi mensili, c’è l’avvocato Carlo Taormina, che riceve un assegno di 3.108 euro, l’ex ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani (6.590 euro), Walter Veltroni (tre anni fa non era parlamentare, oltre 9.000 euro lordi), l’ex ministro dell’Università e della Ricerca Ortensio Zecchino (circa 8.500 euro). Perchè non vengono citati nel pezzo? La domanda nasce spontanea.
RAI E FINIANI – Sicuramente tra amici e amici degli amici meglio citare – avranno pensato – l’ex giornalista Rai, militante nel Pds, e l’esponente di Alleanza Nazionale che incassa denaro pubblico pur essendo stato seduto in parlamento solo per mezza legislatura. L’elettore del Giornale, si sa, è molto esigente.
http://www.giornalettismo.com/archives/65761/lista-pensionati-vip-giornale/

Evasione, processi e condoni la "favola" fiscale del premier

NELLA sua breve e "inappellabile" telefonata a Ballarò 1 dell'altro ieri, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha fornito agli italiani due importanti "notizie". La prima in risposta ad una osservazione effettivamente sollevata in studio da chi scrive. "È una menzogna che io abbia fornito qualunque forma di giustificazione morale ai fenomeni di evasione fiscale". La seconda replicando ad un'accusa che invece nessuno gli aveva mosso: "Non ho mai evaso le tasse, né io né le mie aziende". GUARDA IL VIDEO 2Rispetto a queste affermazioni, e affidandosi esclusivamente ai fatti oggettivi della cronaca di questi anni, è utile ripercorrere tutto ciò che è realmente accaduto. Senza giudizi. Senza commenti. Ma attingendo semplicemente alle parole pronunciate dal premier, ai processi nei quali è stato ed è tuttora coinvolto, e ai condoni varati dai governi che ha presieduto.
Continua ... http://www.repubblica.it/politica/2010/06/03/news/favola_fiscale-4531285/

"Sulle tasse non mi hai difeso" tra Silvio e Giulio è nuova crisi

ROMA - "È inaccettabile: qualunque cosa accada al mondo, per la Rai è sempre colpa del sottoscritto!". Martedì sera, salotto di palazzo Grazioli. Il grande televisore al plasma è sintonizzato su Ballarò, seduto in poltrona Silvio Berlusconi segue la trasmissione di Floris in compagnia del cuoco Michele. È sempre più impaziente, si agita. A dar fede alla versione di alcuni uomini vicini al premier, a causare tanto nervosismo sarebbe l'atteggiamento "compiaciuto" del ministro dell'Economia, restio a rintuzzare con la dovuta durezza le accuse di Massimo Giannini sull'evasione fiscale e i dati di Nando Pagnoncelli. A scatenare la reazione indignata del premier, tanto da indurlo a telefonare in diretta al programma, dicono sia stata proprio la tabella sulla fiducia degli elettori nel leader. "Ma come? Mi fanno finire in fondo insieme a Montezemolo?". Per il premier si tratta di dati "fasulli", troppo distanti da quelli rilevati il 31 maggio dalla fidata Alessandra Ghisleri, dati montati ad arte per dar corpo ad "un'operazione politica di sputtanamento del governo e del suo leader". Un'operazione alla quale, secondo il Cavaliere, Tremonti non avrebbe opposto una resistenza convinta. Il giorno dopo né Floris né Pagnoncelli intendono tornare sulla polemica. "Non voglio entrare nell'agone politico - si schermisce il presidente di Ipsos - chiedo solo rispetto per me e per tutti i miei colleghi".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/03/news/berlusconi_tremonti-4531357/

Consensi a Pdl e Berlusconi ai minimi dal 2008 - democratici restano inchiodati al 27%

Esecutivo e premier poco sopra il 40% nel gradimento degli elettori; Pdl al 33% nelle intenzioni di voto: gli indicatori sullo stato di salute di governo e maggioranza sono al minimo della legislatura. Però il principale competitor di Berlusconi - il Pd di Bersani (27%) - non sembra trarne vantaggio. Questo quadro emerge da opinioni e intenzioni di voto espresse lontano da scadenze elettorali. Tuttavia, nell'Atlante Politico di Demos si rintracciano importanti segnali di cambiamento.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/03/news/demos_3_giugno-4531495/

Tra manovra e intercettazioni il Cavaliere adesso è solo

In passato i nemici erano i pessimisti. Ma oggi tocca a lui predicare sacrifici: difficile farsi credere. La "svolta emotiva" colpisce soprattutto il premier, ritenuto colpevole di aver negato la crisi.
IL PREMIER è uno specialista di sondaggi. Ne conosce l'importanza, in quest'epoca senza ideologie, senza maestri e senza profeti. I sondaggi: servono a supplire a questo deficit di senso. A costruire consenso.Per questo non tollera "rappresentazioni della realtà" in contrasto con la sua narrazione. Soprattutto in tempi difficili. Quando incombe la crisi: sulle imprese e sui cittadini. A cui si chiedono sacrifici. Lacrime e sangue. Mentre governo e parlamento sono impegnati - un giorno sì e l'altro anche - a discutere una legge sulle intercettazioni, che interessa soprattutto a lui. Personalmente. Per questo gli saltano i nervi quando in tivù, a Ballarò, uno specialista serio, come Nando Pagnoncelli, attraverso i sondaggi di Ipsos, propone un'Italia delusa. Dal premier. Il fatto è che la nostra democrazia è fondata sull'Opinione Pubblica assai più che sul voto. E l'Opinione Pubblica si esprime attraverso i sondaggi e i media. Soprattutto la tivù. Ogni giorno. Per questo Berlusconi reagisce quando i sondaggi, attraverso i media, danno una rappresentazione dell'Opinione Pubblica - e della realtà - diversa da quella che lui vorrebbe. In contrasto con i suoi sondaggi, secondo i quali egli sarebbe amato da 2 italiani su 3. Anche se il suo partito personale, alle recenti elezioni regionali, si è fermato al 30% dei voti validi. Cioè: meno di un terzo dei due terzi degli elettori. Insomma, intorno al 20%. Da parte nostra, ci limitiamo - come sempre - a proporre i risultati di un sondaggio condotto nei giorni scorsi. Su un campione rappresentativo della popolazione (poco più di 1000 persone). Attenti a rispettare criteri di rigore, nella rilevazione e nell'elaborazione. Indifferenti ai risultati. Non ci riguardano. Da molto tempo, d'altronde, forniscono indicazioni penose sul centrosinistra e sul Pd, in particolare. Questa volta, però, anche i dati sul premier e il governo appaiono negativi. Peggiori di quelli forniti da Ipsos. Secondo il sondaggio di Demos, infatti, la fiducia verso Berlusconi e il governo non è mai stata così bassa, dalla primavera del 2008. Dunque, da quando è in carica. Negli ultimi due anni, il premier aveva attraversato altri momenti difficili. Ma questo appare diverso. Perché non investe il "privato" di Berlusconi, ma il suo ruolo "pubblico" e di governo. Fino a ieri, gli elettori li tenevano distinti. Magari, non apprezzavano i comportamenti personali del premier, ma approvavano l'operato del governo. Oggi molto meno. L'azione del governo è valutata con un voto "sufficiente" (6 o più) da poco più 4 elettori su 10. Il dato più basso da due anni. Un orientamento analogo a quello verso Berlusconi, giudicato in modo "positivo" o "sufficiente" dal 43% degli elettori: 6 punti in meno rispetto a 4 mesi fa e quasi 10 rispetto a un anno fa. Ma, soprattutto, 7 meno di un mese fa. Quando superava, comunque, il 50%. Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/03/news/diamanti_3_giugno-4531500/

Appalti: prefetto dell'Aquila indagato per turbativa d'asta

NAPOLI - L'attuale prefetto dell'Aquila, Giovanna Iurato, e' indagata a Napoli con l'accusa di concorso in turbativa d'asta, nell'ambito dell'inchiesta su alcuni appalti per la sicurezza in cui e' chiamata in causa anche Finmeccanica. Iurato, all'epoca dei fatti, era direttore centrale dei servizi tecnico logistici e della gestione patrimoniale del Dipartimento. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Appalti-prefetto-dell-Aquila-indagato-turbativa-asta/03-06-2010/1-A_000109080.shtml

INTERCETTAZIONI: INGROIA, EMENDAMENTO SEGRETO DI STATO OSTACOLA INDAGINI

(ASCA) - Roma, 3 giu - L'emendamento al ddl intercettazioni che stabilisce di opporre il segreto di Stato per ogni comunicazione degli 007 ''se approvato togliera' una opportunita' investigativa'' anche sulle indagini di mafia e sulle stragi del '92-'93. E' quanto sottolinea il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, che in una intervista a La Stampa aggiunge: ''Tutti chiedono la verita' su quella stagione, ci vorrebbe una maggiore attenzione per favorire le indagini anziche' ostacolarle...''.
http://www.asca.it/news-INTERCETTAZIONI__INGROIA__EMENDAMENTO_SEGRETO_DI_STATO_OSTACOLA_INDAGINI-920959-POL-1.html

Appaltopoli/ Di Pietro: Temo rivelazioni orologeria, c'è mandante

Roma, 3 giu. (Apcom) - Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, si difende, in un'intervista a 'Repubblica', dall'accusa, avanzata da Zampolini, di essere coinvolto nel 'sistema Anemone' per l'affitto di due case. E rilancia: C'è un mandante, "ora io voglio scoprire chi tira le fila". "Com'è possibile - chiede - che quattro giorni prima Angelo Zampolini non sa che cosa rispondere e poi, d'improvviso, sente la spasmodica volontà di tornare dal magistrato? Non so se è in buona o cattiva fede, ma so che il suo ruolo è quello del 'nuncius', per dirla in linguaggio giuridico di colui che riporta per conto di un altro soggetto una dichiarazione". "Forse io e Idv - sostiene Di Pietro - facciamo paura. Certo qualcosa posso sapere e da tempo mi sto recando presso le varie autorità giudiziarie. Posso capire e sapere e vado avanti". "In questo momento - dice il leader Idv - nel centrodestra sono in un 'cul de sac'.
Continua ... http://www.apcom.net/newspolitica/20100603_085402_3087417_89805.shtml

Unipol: processo velenoso

Paolo Berlusconi, fratello del premier Silvio Berlusconi, editore del quotidiano – Il Giornale - e socio di minoranza del gruppo Mondatori, ritorna a far parlar di se attraverso il caso Unipol. Un’indagine delicata, che tocca, come una pallina pazza i punti cardini dell’alta Finanza italiana e di conseguenza uomini politici. La Procura di Milano vorrebbe incriminarlo per ricettazione; stando all’accusa, Paolo Berlusconi, nel 2005, avrebbe comprato materiale audio compromettente, per occultarlo, o forse, per usarlo come strumento di ricatto politico. La trattativa si sarebbe svolta ad Arcore, a casa del premier. Quel che non appare chiaro è come sia stato possibile che, uno stralcio di questo compromettente audio, sia poi finito pubblicato sul Il Giornale il 31 dicembre 2005: subito dopo l’acquisto dell’audio da parte di Paolo Berlusconi. Lo stralcio di conversazione pubblicata dal Il Giornale riguarderebbe Giovanni Consorte, al tempo a capo dell’Unipol e il diessino Piero Fassino, questo direbbe al primo: "Abbiamo una banca".
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http://www.agoravox.it/Unipol-processo-velenoso.html

Povero Guido. E intanto il denaro dell’emergenza de L’Aquila è finito

Dall’incontro con il sindaco, nonché vice commissario alla ricostruzione, Cialente, promosso ieri dal tavolo di lavoro sulle tasse del presidio di piazza Duomo, scopriamo che il primo cittadino è indignato. Lo rivela in un tendone pieno di persone venute per ascoltare le sue parole e quelle di altri politici ed amministratori. Indignato con il governo,dopo quattordici mesi, la bella addormentata finge di svegliarsi. Dopo non aver mai preso una posizione netta e le necessarie distanze dalle linee governative per la conduzione dell’emergenza e per i decreti che non mettono danaro in questa tragedia. Continua a modificare i suoi discorsi secondo la platea che ha davanti. Continua ad essere oscuro ed inefficace. E con lui tutto il team di dirigenti e tecnici di vecchia e nuova nomina. Persone inadeguate a fronteggiare la nostra condizione. Piccoli burocrati che si sono adeguati alle manovre dei pescecani che ci hanno divorato. Altro che orgoglio degli Aquilani. Il primo cittadino ha provveduto ad informarci che il danaro dell’emergenza è terminato. Quello per la ricostruzione non c’è. Quindi nessun contributo di autonoma sistemazione per i venticinquemila che si autogestiscono e che hanno visto gli ultimi miseri spiccioli a febbraio.
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http://www.agoravox.it/Povero-Guido-E-intanto-il-denaro.html

Dopo lo spegnimento della tv analogica: a chi destinare le frequenze liberate nell'etere?

"L'Italia a differenza di gran parte dei paese europei non ha ancora deciso di destinare ai nuovi servizi di telecomunicazioni una parte delle frequenze liberate nel passaggio alla tv digitale". Lo ha detto Paolo Gentiloni, responsabile Comunicazioni del Pd, per il quale "la risposta del ministro Vito alla nostra interrogazione durante il question time conferma le preoccupazioni che avevamo: il governo sta sottovalutando l`importanza degli investimenti su internet che hanno anche un potere moltiplicativo sull`occupazione. Il governo Berlusconi è un governo troppo televisivo"."In Germania - ha proseguito Gentiloni durante il question time -, la gara che si è conclusa la settimana scorsa per assegnare alla telefonia mobile il `dividendo di spettro` liberato dal passaggio della tv al digitale, si è conclusa assicurando alle casse 4,4 mld di euro. In tempi di crisi è dunque molto importante fare questo passaggio sia per le entrate delle casse dello Stato che per le ricadute positive sull`occupazione. Nel nostro Paese le vecchie frequenze liberate dal passaggio al digitale rimarranno ai vecchi editori. Questa scelta del governo Berlusconi di difendere il vecchio club televisivo impedisce allo Stato un introito paragonabile a quello di misure come il blocco degli stipendi pubblici oppure l`ennesimo condono edilizio. La conferma di un uso televisivo di tutte le frequenze mette in fine a rischio i collegamenti in banda larga dalle reti mobili, collegamenti sempre piú preziosi vista la diffusione degli smartphone e degli iPad".
Continua ... http://www.aduc.it/notizia/dopo+spegnimento+della+tv+analogica+chi+destinare_118229.php

Blitz Gaza, rientrano gli italiani: ''Nessun diritto rispettato''

Istanbul, 3 giu. (Adnkronos/Ign) - Farà ritorno in Italia questo pomeriggio Angela Lano, la giornalista torinese che si trovava a bordo di una delle navi dirette a Gaza e coinvolte nel raid israeliano. Il suo aereo proveniente da Istanbul dove si trova attualmente atterrerà intorno alle 16.30 a Milano, dove ad attenderla ci saranno i famigliari, il marito Fernando Lattarulo e i due figli che la riporteranno subito a Sant'Ambrogio di Susa, dove vive.
Continua ... http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Blitz-Gaza-rientrano-gli-italiani-Nessun-diritto-rispettato_486221967.html

mercoledì 2 giugno 2010

BOLLIRO'

IL VAFFANCULO DI OGGI !

MENS NANA ...

Prima commentare, poi pensare ...

2 giugno

Ballarò, l'opposizione contro Berlusconi - Garimberti a Floris: "Impeccabile conduzione"

ROMA - Pd, Idv, Verdi, e non solo: dalle file dell'opposizione si levano vibrate proteste contro l'intervento del premier Berlusconi alla trasmissione Ballarò di ieri sera 1, una puntata da record, che è stata seguita da 4.115.000 spettatori, con uno share del 18,42%. Il presidente del Consiglio ha chiamato in diretta subito dopo l'intervento del vicedirettore del nostro giornale, Massimo Giannini, che stava criticando la politica del governo sull'evasione fiscale, affermando che il capo del governo aveva in passato giustificato chi non paga le tasse. Dopo aver smentito, Berlusconi ha chiuso il telefono, atto duramente criticato dal conduttore Giovanni Floris: "Ciò che veramente è inaccettabile in una televisione di Stato è che si inizi un dialogo ma poi si insulti e si butti giù il telefono prima che arrivi la risposta". E al conduttore giunge via sms l'apprezzamento del presidente della Rai, Paolo Garimberti: "Impeccabile conduzione".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/02/news/ballar_giulietti_e_vita_berlusconi_sovrano_raiset-4519244/

Appalti eolico, a Denis Verdini

ROMA (2 giugno) - Magistrati, cancellieri ma anche un ex avvocato dello Stato. Tutti davanti al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Rodolfo Sabelli per spiegare, come persone informate sui fatti, lo strano iter di una sentenza delle sezioni unite della Cassazione. Ma dalle intercettazioni emerge anche l’interessamento di Denis Verdini, coordinatore nazionale di Forza Italia indagato per riciclaggio e corruzione, a vedere ridimensionata dalla Suprema Corte la posizione di Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia accusato dai pm napoletani di essere ”vicino” ai casalesi. Un tentativo andato a vuoto.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=104635&sez=HOME_INITALIA

Israele, consiglio Onu dei diritti umani: sì a inchiesta. Italia e Usa votano no

ROMA (2 giugno) - I sei italiani arrestati in Israele nel sanguinoso blitz contro la flottiglia filo-palestinese che tentava di raggiungere Gaza per portare aiuti umanitari sono liberi, insieme ad oltre 400 altri pacifisti arrestati. Il Consiglio dei diritti umani dell'Onu ha intanto approvato una risoluzione che chiede una missione internazionale di inchiesta sull'accaduto. L'Italia ha votato contro.«I nostri connazionali detenuti a Beer Sheva a seguito dell'azione israeliana a largo di Gaza sono appena stati liberati e si apprestano a rientrare in Italia», ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini, sottolineando di essere «particolarmente grato al governo israeliano per la collaborazione offerta».
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=104586&sez=HOME_NELMONDO&ssez=

Napolitano, gelo con la Lega: “Chiedete a Maroni perché non c’era”

Il presidente della Repubblica risponde così a chi gli domanda come mai il ministro dell’interno e gli altri leader del Carroccio non si sono presentati alle celebrazioni del 2 giugno. Curiosa polemica sul mancato invito a Padellaro, direttore del Fatto Tutto secondo copione, o quasi. La parata militare del 2 giugno è andata in scena senza sbavature anche quest’anno, un pò ristretta perchè i soldi scarseggiano – 6.000 i partecipanti rispetto ai 6.400 della passata edizione e ai 7.200 di quella prima, una contrazione continua – e con il consueto bagno di folla. Anzi, di gente ce n’era anche di più: al completo le tribune di via dei Fori imperiali e gremita piazza Venezia per il concerto della banda militare interforze, una novità di quest’anno. «Una scommessa vinta», dice il ministro della Difesa La Russa.Poi la polemica tra Napolitano e Maroni.
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Politica e massoneria: ora non tutti i Democratici vogliono rigore

Si accende il dibattito su Ezio Gabrielli. L’assessore Democratico ricorda come del ruolo fondamentale delle organizzazioni massoniche democratiche, non eversive, abbia parlato anche Fassino. Nel partito, intanto, qualcuno gradisce una linea meno intransigente nei confronti dei massoni “Non è per caso che qualcuno sta cercando un casus belli e tira in ballo la massoneria? E non è per caso che i nostri dirigenti per equilibri interni preferiscono defenestrare un povero pirla di provincia in nome dell’equilibrio tra soci fondatori“, risponde con degli interrogativi agli esponenti del suo partito che chiedono la sua espulsione l’assessore comunale di Ancona Ezio Gabrielli, reo di aver confessato di essere iscritto ad una loggia massonica, la Guido Monina.
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Non solo Silvio a Ballarò. Romani: “RaiNews24 come Rai3″

Dopo l’affondo del presidente del consiglio Silvio Berlusconi in diretta su Raitre durante la trasmissione Ballarò, in materia informazione pubblica arriva l’intervento a gamba tesa di un’altra figura istituzionale, non di secondo piano: Paolo Romani, viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni. Elogi per il discusso telegiornale della prima rete Rai e parole di fuoco per quello diretto da Bianca Berlinguer, ma soprattutto contro il canale all-news della tv di stato. “Il Tg di Minzolini non mi dispiace, è quello che guardo se voglio essere sicuro di essere informato in una maniera ragionevolmente corretta – dice Romani a Un giorno da pecora su Radio2 a proposito dell’obiettività dei vari Tg. Quando poi al viceministro, uno dei candidati alla successione di Scajola, viene chiesto cosa è solito guardare per essere sicuro di non essere informato in maniera ragionevolmente corretta, risponde: “Guardo il tg3 o anche RaiNews 24“. Come faziosità Romani li pone sullo stesso piano: “Il Tg3 fa danni per 30 minuti. Rainews24 fa danni per 24 ore“. Ce n’è pure per Serena Dandini: “E’ peggio di Santoro, e’ scoraggiante“, ha detto il viceministro ricordando che la conduttrice di Parla con me quando era impossibilitata a fare il programma con ospiti politici “ha invitato solo giornalisti chiaramente di sinistra facendo, di fatto, campagna elettorale“, e confezionando – ha aggiunto Romani – delle interviste dalle “domande retoriche e preconfezionate“. Insomma, la linea del governo e della maggioranza è chiara.
http://www.giornalettismo.com/archives/65631/solo-silvio-ballaro-romani/

Il sindaco dell’Aquila: “Otto miliardi che non arrivano”

Fondi mancanti e tasse da non versare da restituire: il primo cittadino del capoluogo abruzzese denuncia il trattamento ricevuto dalle zone colpite dal terremoto dagli ultimi provvedimenti varati dal governo “Tragedia molto più leggere delle nostre, meno gravi, hanno avuto un trattamento completamente diverso: l’Umbria, le Marche, l’alluvione di Alessandria“. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente è sul piede di guerra. In segno di protesta partecipa con la fascia tricolore piegata tra le mani alla cerimonia commemorativa per il 64mo anniversario della Repubblica svoltasi oggi nel capoluogo abruzzese. E’ stato il suo modo per denunciare ancora una volta la distanza che separerebbe lo Stato dal territorio colpito dal terremoto del 6 aprile 2009.
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http://www.giornalettismo.com/archives/65664/sindaco-dellaquila-otto-miliardi/

Pedofilia: capo chiesa tedesca indagato per denuncia vittima

BERLINO - La decisione di indagare il capo della chiesa cattolica tedesca Zoellitsch deriva, secondo la procura di Friburgo, da una denuncia di una vittima di violenza sessuale da parte di un sacerdote del monastero di Birnau. Secondo la denuncia, infatti, l'arcidiocesi di Friburgo sarebbe stata a conoscenza delle violenze, avvenute negli anni '60, e nonostante cio' Zoellitsch - che all'epoca era responsabile del personale dell'arcidiocesi - confermo' il posto del sacerdote nella comunita' di Birnau, sul Lago di Costanza. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Pedofilia-capo-chiesa-tedesca-indagato-denuncia-vittima/02-06-2010/1-A_000108932.shtml

Assalto Flottiglia: Idv, grave voto Italia

ROMA - L'Italia dei Valori, tramite il suo portavoce Leoluca Orlando fa sapere che "E' gravissimo che l'Italia abbia votato contro la risoluzione del Consiglio dei diritti umani dell'Onu per l'istituzione di una 'missione di inchiesta' internazionale sul blitz israeliano contro la flottiglia diretta a Gaza. E' un clamoroso autogol del governo italiano che avra' serie ripercussioni a livello internazionale". Ha chiesto che il ministro Frattini riferisca in Parlamento sulla votazione. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Assalto-Flottiglia-Idv-grave-voto-Italia/02-06-2010/1-A_000108937.shtml

Finanza: Ue, avanti con supervisione europea agenzie rating

Bruxelles, 2 giu. (Adnkronos/Aki) - La Commissione europea ha presentato oggi una proposta per sottoporre al controllo di un'unica autorita' di supervisione europea, la Esma (European securities and markets Authorities), l'operato delle agenzie di rating. Secondo questa proposta, tutte le filiali nazionali che operano nei paesi Ue di Standard & Poor's, Moody's e Fitch dovranno richiedere un'apposita registrazione per operare nei paesi Ue e, se sorprese in violazione delle norme di trasparenza e accessibilita', potranno vedersi comminate sanzioni pecuniarie fino al 20% del loro fatturato annuo e persino la revoca dell'autorizzazione a operare ed emettere rating. "I cambiamenti alle regole sulle agenzie di rating significheranno una migliore supervisione e una maggiore trasparenza in questo settore cruciale", ha dichiarato il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier. Secondo le stime della Commissione, sono circa 45 le filialiUe delle agenzie di rating che saranno coinvolte dal provvedimento, se verra' approvato dal Consiglio europeo del 17 e 18 giugno e dal Parlamento. Di queste circa la meta' fanno capo a Moody's, Fitch e Standard & Poor's. "Oggi la Commissione da' la spinta finale per completare la riforma del sistema finanziario. Questo fa parte della nostra agenda piu' ampia per stabilizzare, consolidare e ripristinare la crescita sostenibile dell'economia europea", ha aggiunto il presidente della Commissione Ue Jose' Manuel Durao Barroso.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Finanza-Ue-avanti-con-supervisione-europea-agenzie-rating_483781787.html

Pedofilia/ Arcivescovo di Friburgo Zollitsch sotto inchiesta

Berlino, 2 giu. (Ap) - Il capo della Conferenza episcopale tedesca, l'Arcivescovo di Friburgo Robert Zollitsch, è attualmente sotto inchiesta per complicità in un caso di pedofilia. Lo ha annunciato il procuratore Wolfgang Mayer spiegando che l'alto prelato, alla guida della Chiesa cattolica in Germania, è accusato di aver assunto nel 1987, quando era responsabile delle risorse umane nella diocesi di Friburgo, un prete noto per aver abusato sessualmente di minori. Maier ha aggiunto che l'indagine su Zollitsch si basa unicamente sulla denuncia di una delle vittime. Conferenza episcopale tedesca e Arcidiocesi hanno entrambe respinto le accuse, giudicandole infondate.
http://www.apcom.net/newsesteri/20100602_172702_462d4b0_89782.shtml

La mistificazione dello scienziato Zichichi

“La scienza è stata scoperta da un credente”, afferma con orgoglio Zichichi, trascurando di dire che la Fede di Galileo è stata mortificata da coloro che “credono”, in ogni tempo, di essere i detentori di ogni verità. L’affermazione del professore siciliano tradisce una grossolana mistificazione.
Leggi tutto:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/fede-e-scienza-le-mistificazioni-di-zichichi/

Arrestato il colonnello della Guardia di Finanza che ha indagato su Berlusconi, Giampi e Agcom

Il colonnello della guardia di Finanza Salvatore Paglino è da ieri sera agli arresti domiciliari nella sua casa di Bari. L'ufficiale era stato trasferito a Trieste dopo avere indagato sulle escort a Palazzo Grazioli, il giro di cocaina e tangenti di Giampiero Tarantini e la vicena Agcom a Trani.
Il colonnello della guardia di Finanza Salvatore Paglino è da ieri sera agli arresti domiciliari in un acasa di Bari a poca distanza dal comando delle fiamme gialle. L'ufficiale era stato trasferito a Trieste dopo avere indagato a Bari sulle escort a Palazzo Grazioli e il giro di cocaina e tangenti di Giampiero Tarantini. Paglino, che era a capo del nucleo di polizia tributaria della finanza, è indagato per peculato, fuga di notizie e stalking. Proprio ieri ieri sera, poco prima dell'arresto, era trapeleta la notizia che l'ufficiale era indagato anche per peculato: avrebbe utilizzato auto e telefoni di servizio per ragioni non di servizio. L'ufficiale aveva condotto le indagini anche per conto della procura di Trani sulla vicenda delle pressioni all'Agcom, poi esplosa con la pubblicazione delle intercettazioni in cui Berlusconi chiedeva la chiusura di Anno zero.
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http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/06/02/news/arrestato_l_ufficiale_della_finanza_che_ha_indagato_su_berlusconi-4514368/

"Moralmente giustificato evadere" Quando Silvio strizzava l'occhio ai furbi

ROMA - "Non c'è mai stato da parte mia il sostegno all'evasione fiscale", afferma Silvio Berlusconi nel monologo telefonico a Ballarò 1, accusando il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini di "mentire spudoratamente" quando ricorda che in passato il premier ha giustificato gli evasori. Ma i resoconti parlamentari e i lanci di agenzia raccontano una realtà diversa da quella ricostruita dal presidente del Consiglio.La moralità degli evasori. Nel 2004 Berlusconi è alla guida del suo secondo governo quando per la prima volta si arrischia a parlare di "moralità dell'evasione". Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi 2, il 17 febbraio di quell'anno, il presidente del Consiglio afferma testualmente: ''Se si chiede una pressione del 50% ognuno si sentirà moralmente autorizzato ad evadere''. Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, Berlusconi annuncia l'intenzione del suo esecutivo, peraltro mai tradotta in atto, di introdurre due sole aliquote fiscali, al 22 e al 33%. ''Se chiediamo ai cittadini di pagare il 33% di tasse", argomenta il premier, "tutti si convinceranno che è giusto e doveroso, che è corretto pagare per i servizi che ottiene''. Le parole di Berlusconi scatenano subito reazioni e polemiche, ma il Cavaliere non torna sui suoi passi, anzi il giorno seguente, ai microfoni di Radio Anch'io, su Rai Radio1, rincara la dose: la "giustificazione morale" dell'evasione, afferma, è una verità insita nel "diritto naturale".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/02/news/le_frasi_di_berlusconi_sull_evasione_fiscale-4511069/

"Tutta una vita senza lavoro" - I giovani e il vuoto incolmabile

Un vuoto incolmabile. Un'esperienza che manda in tilt anche la persona più razionale. Un'equazione crudele e irrisolvibile. Il tempo della disoccupazione, il tempo senza alcun impiego, per i giovani che stanno scrivendo a Repubblica.it, è un deserto difficilissimo da attraversare. Una specie di impresa a cui nessuno li ha preparati. Un test spietato in cui non è previsto alcun tipo di aiuto. Protagonisti di questa sorta di dolente Spoon River da quell'al di là che è il mondo di chi viene privato del lavoro, e in cui moltissimi rischiano di precipitare, sono i giovanissimi della laurea breve, i diplomati e quelli delle scuole specialistiche. Ragazzi che, sui banchi delle università, hanno studiato come gestire i rischi ambientali e a cui ora non viene dato alcun ruolo nella società attiva. Giovani che hanno appreso il mestiere e sono diventi tecnici di logistica ma che al primo scossone sono stati espulsi dal mercato e nessuno li rivuole più. Commesse e ingegneri. Tutti condividono lo stesso destino. Qualcuno non ha mai trovato un impiego e qualcun altro è passato per 32 mestieri e ora fa il dog-sitter. E c'è anche chi è riuscito a lavorare, in tutta la sua vita, per soli due giorni. E chi, molti, neppure quelli.
Continua ... http://www.repubblica.it/economia/2010/06/02/news/storie_giovani_disoccupati-4511802/

Pizzo a Palermo, c’è chi paga anche 18 mila euro l’anno

In cima alla lista di chi versa di più il negozio di abbigliamento Giglio, poi l’hotel Politeama. I particolari svelati dai pentiti Manuel Pasta e Maurizio Spataro.
PALERMO. Il negozio Giglio in via Libertà, Divincibo di via XII Gennaio, l’Hotel Politeama di piazza Politeama. Comincia così la lista degli esercizi commerciali costretti a pagare di più il pizzo a Palermo. Diciottomila euro l’anno per lo storico negozio di abbigliamento pagati alla mafia, pagamenti che cessarono in corrispondenza dell’arresto di Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Due rate da tremila euro nell’arco di tre settimane è la “tassa” pagata dalla famiglia Pizzo, titolare di Divincibo (punto di riferimento per chi ama l’enogastronomia di qualità). Sempre due rate, ma da seimila euro ciascuna pagate a Pasqua e a Natale, erano imposte all’Hotel Politeama.Questa la ricostruzione da parte dei pentiti Manuel Pasta e Maurizio Spataro, che hanno rivelato molti particolari sulla lista di negozi che versavano somme ingenti. Tutti i particolari e gli altri negozi sul Giornale di Sicilia in edicola oggi.
http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/113164/

Salute: ricerca, cervello si brucia con "binge drinking"

WASHINGTON - Il cervello degli adolescenti si restringe quando bevono. Uno studio americano ha calcolato gli effetti del "binge drinking": ingerire una grossa quantita' d'alcol in una volta, come va di moda in discoteca. La ricerca, pubblicata sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze "PNAS" mostra che il cervello sottoposto per meno di un anno a questa pratica subisce gravi danni soprattutto a carico dell'area della memoria e dell'orientamento spaziale. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Scienze_e_tecnologia/Salute-ricerca-cervello-brucia-binge-drinking/02-06-2010/1-A_000108853.shtml

Crisi: Bankitalia, calano consumi famiglie, su livelli del 1999

ROMA - I consumi delle famiglie sono scesi a livelli di 10 anni fa. Secondo la relazione annuale della Banca d'Italia presentata all'assemblea dei partecipanti, nel 2009 i consumi delle famiglie "hanno subito un calo significativo (-1,8% in volume)". La spesa pro-capite si e' riportata sui livelli del 1999. Molto accentuata e' stata la contrazione per alimentari e bevande. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Crisi-Bankitalia-calano-consumi-famiglie-livelli-1999/02-06-2010/1-A_000108860.shtml

Manovra/ Calderoli: basta stipendi d'oro Rai o si rivede canone

Roma, 2 giu. (Apcom-) - Le regole e i sacrifici devono valere per tutti e "devono essere applicate anche all'interno della Rai, altrimenti si ridiscute il pagamento del canone". Lo dichiara Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord. Le manovre non sono mai belle, ma possono essere necessarie, a condizione - come la Lega ha chiesto - che i sacrifici siano di tutti. Non potendo intervenire sull'autonomia degli organi costituzionali, abbiamo chiesto loro un intervento a cui stiamo già dando seguito ma, a fronte di questi sacrifici, dobbiamo chiederne anche al concessionario del servizio radiotelevisivo pubblico, ossia alla Rai - dice Calderoli in una nota - Non esistono al mondo liquidazioni come quella di Santoro o stipendi da favola pagati per "stare in panchina" e non lavorare. Le regole della manovra devono essere applicate anche all'interno della Rai, altrimenti si ridiscute il pagamento del canone".
http://www.apcom.net/newsesteri/20100602_120302_3f92808_89764.shtml

''Liberi i sei italiani, presto a casa''. Usa: ''Altri modi per aiuti a Gaza''

"I nostri connazionali detenuti a Beer Sheva a seguito dell'azione israeliana a largo di Gaza sono appena stati liberati e si apprestano a rientrare in Italia", ha spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini in una nota diffusa dalla Farnesina, dicendosi ''particolarmente grato al governo israeliano per la collaborazione offerta e alla nostra ambasciata a Tel Aviv - ha sottolineato Frattini - per l'impegno con cui ha sin dall'inizio seguito la vicenda adoperandosi per la rapida liberazione dei nostri connazionali e affinche' i loro diritti fossero tutelati al massimo". "Stanno per salire su un aereo turco e potrebbero essere in Italia nella tarda serata di oggi", ha riferito all'ADNKRONOS Fernando Lattaruolo, marito di Angela Lano, la giornalista di 'Infopal.it' una dei volontari arrestati dopo l'assalto alla 'Freedom Flottilla', che stava portando aiuti umanitari a Gaza. "So che stanno portando tutti, a bordo di un pullman, all'aeroporto per farli imbarcare su un aereo turco -ha detto Lattarulo- con il quale dovrebbero giugnere a Istanbul. Qui l'ambasciata italiana sta organizzando il rientro degli italiani ma ancora non so esattamente come, se faranno un unico volo o se stanno cercando posti su voli diversi".
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Anche oggi Feltri ha mangiato pesante: “Così i pacifisti linciavano i soldati”

Il titolo del Giornale odierno sulla scia del successo raggiunto da quello di ieri: le foto dell’aggressione agli israeliani, e un nuovo editoriale in risposta a una presunta lettera arrivata al direttore. Vittorio Feltri non lascia, anzi: raddoppia. Oggi risponde al lettore Domenico Bafurno che aveva esposto, nelle lettere al direttore, tutta la propria perplessità sul titolone che ieri campeggiava sulla prima pagina del quotidiano.
“Egregio direttore, nonostante non la pensi come lei l’ho sempre ammirata e difesa nelle discussioni al bar e con gli amici.Per me lei resta il miglior giornalista in circolazione, forse l’unico erede di Indro Montanelli.Tuttavia l’apertura di stamattina (ieri n.d.r.) non l’ho proprio digerita.La vita umana è sacra e va difesa. Io penso che l’azione di Israele debba essere condannata a prescindere, come successe per Tartaglia. Spero che lei ci spieghi le ragioni di questo titolo (sicuramente quello che ha fatto discutere di più).
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Faccia di .... : IL BUGIARDO DI ARCORE

Ieri sera, l'uomo della Provvidenza, per tutti i delinquenti sparsi in Italia, ha telefonato in diretta a Ballarò per dire, con il solito piglio da ducetto, che l'IPSOS non fa sondaggi seri e che Giannini (Repubblica) quando aveva detto che lo stesso Berlusconi aveva giustificato gli evasori, mentiva.Sulla prima cosa ha risposto il Presidente Ipsos dicendo in definitiva che Berlusconi era un irresponsabile in quanto la società è quotata in borsa con tutto ciò che segue. Sulla seconda cosa, avallata anche dal replicante Tremonti in studio, niente di meglio che pubblicare il link da dove si può vedere in diretta ciò che Berlusconi disse nel 2004:
http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-mi-sento-moralmente-autorizzato-ad-evadere-le-tasse/48181?video http://www.fisicamente.net/

Assalto Flottiglia: Nicaragua interrompe relazioni diplomatiche con Israele

MANAGUA - Il Nicaragua ha interrotto le relazioni diplomatiche con Israele dopo l'assalto alla Freedom Flotilla e chiesto l'immediato rilascio degli attivisti. Lo ha reso noto la Presidenza della Repubblica nicaraguense. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Assalto-Flottiglia-Nicaragua-interrompe-relazioni-diplomatiche-Israele/02-06-2010/1-A_000108846.shtml

Fini pronto al duello finale "Sulla legalità niente sconti"

Scuote la testa Gianfranco Fini. Guarda la sua squadra, Bocchino, la Bongiorno, Augello, Granata, la Perina. E confessa: "Io, questa legge sulle intercettazioni, non la sento mia. Noi ne avremmo fatta sicuramente una diversa". È mezzogiorno. E il fossato tra il presidente della Camera e Berlusconi si allarga.Non è più solo questione di una norma transitoria, pur grave, sulla quale ci si interroga a quale processo in corso possa servire. Se a quello sugli appalti o ad un altro. Ora c'è di più. Quando Fini ragiona, "se sento parlare tanti poliziotti contro queste norme, non posso che preoccuparmi con loro", ne fa una questione di principi basilari. I suoi sottoscrivono le sue parole, anche se dal vicino Senato arrivano allarmi di guerra. Gasparri li sfida, pone di nuovo la questione di chi decide dentro il partito, nega i problemi, tenta di aizzare i falchi. Ma Fini stavolta dà un mandato preciso: "Sulla legalità non sono disposto a fare sconti. Rispetto ad altre questioni, magari quelle sugli organigrammi, su questa storia sono deciso ad esporre al massimo me e chi mi vuole seguire". Dunque avanti, su un pacchetto di modifiche che potrebbe comportare anche il binario morto per la riforma delle intercettazioni. Esce Bocchino, e a quel punto non c'è più spazio per gli equivoci. I finiani chiedono di cambiare in tre punti determinanti il ddl sulle intercettazioni. "O ci si mette d'accordo o sono guai" dichiara l'ex vice capogruppo. Dietro di lui Fabio Granata: "Deve essere chiaro a tutti. Questa è una battaglia di principio, non certo di posizione. L'avremmo fatta identica anche se Fini non avesse fatto il discorso che ha fatto davanti a Berlusconi alla direzione del partito. Per tutti noi questi sono valori fondanti e imprescindibili. Su cui non siamo disposti a mollare di una virgola". Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/02/news/duello_finale_fini-4508186/

E il Cavaliere investe sull'elisir di lunga vita

Primo azionista di Molmed con Doris e Del Vecchio, azienda che produce farmaci anti-cancro. Non tagliati fondi a don Verzé per le ricerche sulla longevità.
ROMA - "Vogliamo anche vincere il cancro, che colpisce ogni anno 250mila italiani e che riguarda quasi due milioni di nostri cittadini". Sembrava solo una battuta, quella pronunciata dal palco di San Giovanni due mesi fa. Invece il Cavaliere, al solito mescolando business e politica, il progetto lo stava coltivando davvero e in gran segreto, insieme all'affannosa rincorsa dell'immortalità. Lo si è compreso solo ieri, quando l'agenzia economica Bloomberg ha scoperto che Berlusconi, attraverso Fininvest, ha aumentato il proprio investimento in Molecular Medicine Spa (Molmed), una compagnia italiana che ha allo studio due nuovi farmaci antitumorali. Tutto risale allo scorso dicembre, quando il premier non solo è diventato il primo azionista (con il 24 per cento) dell'azienda biomedica con sede a Milano, ma ha persino piazzato Luigi, il figlio più piccolo, nel Consiglio d'amministrazione. L'azienda, informa Bloomberg, è valutata 40,6 milioni di euro e sta lavorando a due farmaci innovativi contro i tumori (sono un impronunziabile cocktail di consonanti: NGR-hTNF e Tk) che sarebbero fase avanzata di sperimentazione: uno attaccherebbe i principali tipi di cancro, mentre l'altro aiuterebbe a ricostruire il sistema immunitario distrutto dalla leucemia. Altri soci eccellenti dell'azienda sono Leonardo Del Vecchio, patron del gruppo Luxottica, e Ennio Doris, fondatore della Mediolanum e amico del premier, con una quota di poco più dell'8 per cento.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/02/news/berlusconi_elisir-4509209/

Immigrazione, Onu: Governo italiano mistifica quotidianamente i fatti

'Esistono cittadini che non cedono all'egoismo, al pregiudizio e alla quotidiana mistificazione dei fatti'. Lo ha detto il delegato Unhcr per l'Europa del Sud, Laurens Jolles, presentando il libro di Laura Boldrini, 'Tutti indietro '.'Viviamo - ha spiegato Jolles - in tempi strani, in cui si sentono dire cose strane: che i centri di detenzione nel Nord Africa sono molto decorosi o senza alcun dubbio dignitosi', che 'il contenuto di un rapporto annuale sui diritti umani di una organizzazione autorevole viene descritto come indegno', aggettivo usato dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel definire il rapporto di Amnesty, presentato la scorsa settimana, in cui - ha aggiunto riferendosi alla frase del sindaco di Milano, Letizia Moratti, utilizzata di recente - 'i migranti in situazione non regolare normalmente delinquono'.Per tutti questi motivi, ha spiegato Jolles, 'bisogna apprezzare ancor di piu' un libro che si basa sui fatti, esperienze personali e testimonianze, descrivendoci una realta' alquanto diversa da quella che piu' di frequente ci viene proposta', come fa Boldrini nel suo libro.
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http://www.aduc.it/notizia/immigrazione+onu+governo+italiano+mistifica_118219.php

Energia, mercato libero. Venditori truffaldini, consumatori allocchi

In treno. Siedo davanti ad un ragazzo, tutto concentrato su dei moduli contrattuali. Riconosco il logo, una grande impresa nel settore energia. Compila contratti già firmati dal cliente … in bianco. Il venditore ha un viso soddisfatto, e compila, compila. Non sono dettagli ad essere aggiunti, manca pure il tipo di servizio prescelto: tariffa A, B, C? Nessuna opzione è selezionata. Il venditore non ha lasciato il foglio riservato al cliente che è lì, ovviamente sottoscritto, davanti ai miei occhi, insieme alle altre copie del contratto. È il preludio di una fregatura. È intuibile quello quel che è accaduto: il venditore si è presentato alla porta della signora o dell'azienda, avrà raccontato mille è più mirabilie della prestigiosa società, e avrà chiuso: firmi qui e vedrà che risparmi! Forse un po' perplesso, forse per levarsi di torno questo insistente e simpatico giovine, ecco la firma e anche il timbro. Sono così i venditori, simpatici e rompiballe al punto giusto da indurre alla firma. E non parliamo di quelli violenti che approfittano della classica vecchietta (vere e proprie truffe … da galera). È intuibile quello che accadrà: arriveranno bollette più alte rispetto al passato, e il ricordo di quella firma apposta su moduli in bianco sarà sempre più amaro. Da quando hanno liberalizzato il mercato dell'energia (luce e gas) è uno stillicidio di contratti sottoscritti senza consapevolezza.
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http://www.aduc.it/editoriale/energia+mercato+libero+venditori+truffaldini_17638.php

Israele espelle i primi 250 attivisti "Questione di ore per i sei italiani"

Gerusalemme, 2 giu. (Ign) - Israele ha iniziato a espellere gli attivisti trattenuti dopo il blitz della flottiglia pacifista. Lo ha reso noto la radio militare. I primi 250 pacifisti sono già diretti verso il proprio Paese: circa 120, in gran parte algerini e indonesiani, sono stati portati al confine con la Giordania; una sessantina di turchi all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, dove aerei speciali li riporteranno in patria. Un'altra settantina di turchi hanno già lasciato la prigione diretti all'aeroporto. Anche l'espulsione dei sei italiani ''è questione di ore, si tratta di tempi tecnici'', ha fatto sapere il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi da Betlemme (Cisgiordania).
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Israele-espelle-i-primi-250-attivisti-Questione-di-ore-per-i-sei-italiani_482203505.html

Oggi: ad uccidere Pasolini, con Pelosi c'erano almeno altre tre persone.

Il settimanale pubblica in esclusiva un dossier dedicato al caso Pasolini: la notte tra il 1° e il 2 novembre del 1975, all'Idroscalo di Ostia, il reo confesso Pino Pelosi era con i fratelli Borsellino e un certo Johnny il biondino.
Roma, 1 giugno 2010 - Un inedito rapporto di polizia giudiziaria, che 'Oggi' pubblica in esclusiva all'interno di un dossier dedicato al caso Pasolini, rivela la verità sull'omicidio dello scrittore: la notte tra il 1° e il 2 novembre del 1975, all'Idroscalo di Ostia, il reo confesso Pino Pelosi era in compagnia di almeno altri tre assassini: i fratelli Franco e Giuseppe Borsellino e un certo Johnny il biondino. Lo scoprì il carabiniere Renzo Sansone della compagnia di Monterotondo (provincia di Roma) che infiltrandosi in un gruppo di balordi che frequentavano una bisca nella borgata del Tiburtino III, raccolse le confidenze di due di loro, i fratelli Franco e Giuseppe Borsellino, appunto, rispettivamente 15 e 13 anni. I due ragazzi negarono in seguito la loro partecipazione al delitto dell'Idroscalo dichiarando che avevano voluto prendere in giro l'infiltrato dell'Arma dopo aver scoperto la sua vera identità. I giudici gli credettero, ma il rapporto redatto il 14 febbraio 1976 dal capitano Giuseppe Gemma, comandante della compagnia di Monterotondo, li smentisce clamorosamente: al momento dell'arresto dei Borsellino, infatti, gli fu sequestrato un ingente quantitativo di refurtiva, frutto della loro abituale attività di topi d'auto, che i due, come rivelato a Sansone, detenevano in casa. "Se i Borsellino avessero scoperto che ero un carabiniere, di certo non mi avrebbero messo a parte di un segreto tanto compromettente", dice a 'Oggi', Renzo Sansone. "Eppure i magistrati presero per buona la loro versione dei fatti ignorando questa determinante circostanza". Nel dossier di 'Oggi', c'è anche la testimonianza di Silvio Parrello, alias Er pecetto, pittore e poeta amico di Pasolini che ha riferito al magistrato Minisci informazioni dettagliate sulla seconda macchina presente all'Idroscalo e sul pregiudicato Antonio Pinna ad essa collegato. "Pelosi fu arrestato sul posto e il suo fermo sul lungomare di Ostia fu tutta una messainscena", dice Parrello. "Quello fu un delitto commesso da adulti e quei quattro ragazzi furono usati e messi in mezzo".
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2010/06/01/339702-oggi_uccidere_pasolini.shtml

Zampolini parla: "Pagavo io l'affitto del pied-à-terre di Guido Bertolaso"

Un’altra scossa arriva da Perugia. E vede traballare sempre di più la posizione del sottosegretario Guido Bertolaso, capo del dipartimento della Protezione civile, già coinvolto nell’inchiesta sui «Grandi eventi», indagato per corruzione per i suoi rapporti con Diego Anemone e la sua «cricca». Adesso arriva la mazzata finale con l'accusa che il suo appartamento di via Giulia veniva pagato mensilmente dall’amico costruttore.Chissà se è solo un caso che proprio l’altro ieri è tornato sull’argomento che ormai è prossimo a lasciare gli incarichi, dopo nove anni. Ricordate l’architetto Angelo Zampolini, il factotum dell’imprenditore Diego Anemone, quello che è diventato un implacabile accusatore della «cricca»? Bene, è tornato a parlare e oltre a inguaiare Bertolaso ha messo in difficoltà Di Pietro sostenendo che avesse buoni rapporti con Balducci che addirittura gli ha procurato due appartamenti. Il 18 maggio scorso è andato a Perugia e ha messo a verbale: «La casa di via Giulia di Guido Bertolaso la pagavo io, con i soldi che mi dava Anemone, che l’aveva anche ristrutturata».
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A Guatemala City la "porta dell'inferno"

Impressionante buco in una foto pubblicata dallo stesso governo del Paese. E' un fenomeno naturale.
Una foto impressionante sta facendo il giro del web: la terra si è aperta a Guatemala City creando una voragine grande abbastanza da inghiottire un intero palazzo. Niente fotoritocco: l'immagine è vera ed è stata pubblicata dal governo del Guatemala sulla propria pagina Flickr, che raccoglie altre immagini delle devastazioni provocate dalla tempesta Agatha nel Paese latino-americano. La voragine, larga 15 metri e profonda decine di metri (da 60 a 100, a seconda delle valutazioni), si deve a fenomeni geologici noti, legati alla natura carsica del suolo, al collasso di un sistema di drenaggio dell'acqua e alla inesistente programmazione urbanistica. Le notizie dalla zona parlano di un palazzo di 3 piani e di una casa inghiottiti dal "buco", ma non ci sono conferme su vittime.
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Armi: Sipri, Italia 10ma nelle spese militari

ROMA - Le spese militari in Italia nel 2009 hanno registrato un aumento del 6% rispetto al 2008: lo stima l'Istituto internazionale di Stoccolma per le ricerche sulla pace (Sipri). L'Italia e' al decimo posto nel mondo per le spese militari. Al primo posto gli Usa, poi la Cina. Nel nostro paese pero' si registra un primato: la flessione nelle spese nel periodo 2000-2009: del 13,3%. (RCD) http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Armi-Sipri-Italia-10ma-spese-militari/02-06-2010/1-A_000108801.shtml

Berlusconi sbatte il telefono in diretta telefonica a Ballarò 01-06-2010

Berlusconi-Ballarò, telefonata a sorpresa «Sondaggi fasulli». E riattacca

e Floris replica: «inaccettabile inziaire un dialogo e buttare giù il telefono».
Telefonata a sorpresa del premier: «Sono al 62%, inaccettabile sentire in una tv di Stato certe menzogne».
MILANO - «I sondaggi apparsi sono fasulli. Ho in mano il sondaggio di Euromedia, in cui il presidente del Consiglio ha il 62% di apprezzamento da parte degli italiani e il mio governo, unico governo che in Europa ha vinto le elezioni del medio termine, è vicino al 50%. Tanto vi dovevo, perché non posso accettare che in una televisione di Stato si dicano queste menzogne». Telefonata a sorpresa di Silvio Berlusconi, martedì sera, nel corso della puntata di Ballarò in diretta su Raitre (ospite in studio il ministro dell'Economia Giulio Tremonti). Il premier ha chiamato per «correggere» i sondaggi mandati in onda durante il talk show e, subito dopo i suo intervento, ha interrotto il collegamento telefonico. Il conduttore della trasmissione, Giovanni Floris, ha «ripreso» il capo del governo: «Ciò che veramente è inaccettabile in una televisione di Stato è che si inizi un dialogo ma poi si insulti e si butti giù il telefono prima che arrivi la risposta» ha sbottato. Immediate le proteste di Pd e Idv. «La tv pubblica non è la casa di Berlusconi» ha detto Vincenzo Vita, senatore democratico della commissione vigilanza Rai. «Il premier fa un uso criminogeno del mezzo pubblico» ha aggiunto il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando.
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http://www.corriere.it/politica/10_giugno_01/berlusconi-ballaro-sondaggi_f41f38b6-6dc2-11df-b7b4-00144f02aabe.shtml