Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
sabato 12 giugno 2010
Cgil: 100mila in piazza contro la manovra
Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - La manovra del governo "non va bene, la pagano i lavoratori e i pensionati. Non fa riforme e colpisce solo i redditi medio bassi". Ad affermarlo, mentre partecipa a corteo della Cgil contro la manovra del governo partito da piazza Esedra e che si sta dirigendo verso piazza del Popolo, è il segretario generale, Guglielmo Epifani.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Cgil-100mila-in-piazza-contro-la-manovra_531584491.html
Teheran, protesta davanti università Scontri con la polizia: feriti e arresti
TEHERAN (12 giugno) - Si registrano i primi scontri a Teheran tra manifestanti dell'Onda Verde e forze di sicurezza. Testimoni hanno riferito su Twitter di scontri in via Enqelab, uno dei luoghi simbolo della rivolta contro il governo. Voci non confermate parlano inoltre di un sempre più consistente assembramento di oppositori in piazza Ferdowsi. Due persone, una donna e un agente di polizia, sono rimasti feriti in alcuni scontri tra dimostranti antigovernativi e forze di sicurezza avvenuti nella stazione metro "15 Khordad", a Teheran. Lo hanno riferito testimoni oculari all«E-persian radiò, emittente che riferisce i commenti in diretta delle persone che stanno partecipando alle proteste nella capitale iraniana. La stessa emittente riporta, inoltre, di pesanti scontri nella strada sottostante il ponte di Hafez a Teheran. Intanto molti blogger stanno rilanciando la notizia di una manifestazione che dovrebbe tenersi nelle prossime ore a Shiraz, nel sud del Paese.Le forze dell'ordine sarebbero intervenute sparando gas lacrimogeni e operando qualche decina di arresti, in particolare 14 studenti della università Shahid Bahonar a Kerman. Lo riportano diversi messaggi Twitter, dei quali non è possibile verificare le fonti. Alcuni dei messaggi hanno il link ad un video postato su YouTube in cui si vedono alcune centinaia di persone - molte delle quali con il volto coperto da mascherine antismog - che vengono definiti come studenti dell'università di tecnologia industriale di Sharif. Secondo gli autori, il filmato è stato girato oggi ma non ci sono altri elementi che permettano di verificare tale circostanza. In altri brevissimi video girati da auto in movimento per quelle che sembrano le vie della capitale iraniana e comparsi su blog in farsi si mostrano immagini dei massicci schieramenti di forze dell'ordine. Altri messaggi Twitter parlano di «colpi d'arma da fuoco» che si sono sentiti a Teheran e di sporadici scontri nei pressi di Enghelab Square tra polizia e un gruppo di manifestanti che vi si è radunato per dirigersi verso Azadi Square.
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Inchiesta G8, «appalto scuola carabinieri deciso al bar da Matteoli, Verdini e Fusi»
FIRENZE (12 giugno) - Dalle carte del Ros dei carabinieri di Firenze spunta un incontro all'Harry's bar di Roma fra il coordinatore del Pdl Denis Verdini, il ministro Altero Matteoli, l'imprenditore Riccardo Fusi e il capo dell'ufficio legislativo del ministero, Gerardo Mastrandrea. Nell'incontro, secondo gli inquirenti, si sarebbe parlato dell'appalto della scuola marescialli dei carabinieri di Firenze e della nomina a provveditore alle opere pubbliche della Toscana di Fabio De Santis. È quanto riportano oggi alcuni quotidiani basandosi sugli ultimi atti depositati dalla procura di Firenze in previsione del processo del 15 giugno che vede imputati per corruzione Angelo Balducci, lo stesso De Santis e Guido Cerruti.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106164&sez=HOME_INITALIA
Due giovani 'pestati' a Padova perchè gay e vestiti 'di sinistra'
Roma, 12 giu. (Apcom) - Stavano passeggiando abbracciati davanti a un bar di largo Europa, a Padova, quando sono stati picchiati a calci e pugni da alcuni avventori seduti ai tavolini perchè "gay" e vestiti da "comunisti". Lo riporta Il Mattino di Padova, spiegando che Matteo D., 27 anni, ed Enrico B., 31 anni, sono stati aggrediti attorno alle 3 di notte dopo essere stati insultati. I due giovani hanno chiamato la polizia dopo essere riusciti ad allontanarsi e l'indomani sono andati in ospedale a farsi medicare. Matteo ha riportato una ferita all'occhio destro con 8 giorni di prognosi e ieri hanno raccontato tutto alla Digos. "L'aggressore aveva tra i 25 e i 27 anni, capelli corti, italianissimo - hanno detto - Abbiamo avuto l'impressione che fosse un ragazzo aderente ai gruppi di destra. In questura ci hanno fatto vedere alcune fotografie. Ora speriamo che le telecamere della zona abbiamo ripreso la scena e che in qualche modo si possa risalire alla sua identità". Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, promette impegno delle forze dell'ordine per scovare il responsabile di questo intollerabile atto di omofobia, severità da parte della magistratura, che non può ammettere scusanti" ma chiede al governo anche "una legge che contrasti gli episodi di violenza causati da forme di discriminazione".
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http://www.apcom.net/newscronaca/20100612_183701_2818cf4_90622.shtml
Germania: decine di migliaia in piazza contro piano austerity
Berlino, 12 giu. (Adnkronos/Dpa) - Decine di migliaia di persone sono scese in strada oggi in Germania per protestare contro il piano di tagli al bilancio - il piu' imponente dal dopoguerra ad oggi - annunciato dal governo di Angela Merkel.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Germania-decine-di-migliaia-in-piazza-contro-piano-austerity_532416926.html
Caso Claps: Legale famiglia, dna Restivo potrebbe non servirci
Potenza, 12 giu - (Adnkronos) - ''Il dna di Danilo Restivo potrebbe anche non servirci. Cio' che e' stato acquisito finora dagli inquirenti e' ponderoso''. Lo afferma all'ADNKRONOS il legale della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta, circa le evoluzioni dell'inchiesta sull'omicidio di Elisa Claps nel caso in cui non emerga sui reperti il dna di Danilo Restivo, accusato del delitto. La famiglia Claps e' convinta da sempre della responsabilita' di Restivo e lo ha sempre accusato pubblicamente. Ora intende condurre nel breve termine delle attivita' legali sulle quali pero' c'e' molta riservatezza.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Caso-Claps-Legale-famiglia-dna-Restivo-potrebbe-non-servirci_532484094.html
Caso Claps: Introna, non era mio compito cercare dna di terzi
Potenza, 12 giu - (Adnkronos) - ''Compito mio non era quello di cercare il dna di terzi nell'autopsia di Elisa Claps''. Lo spiega all'ADNKRONOS il professor Francesco Introna, dell'istituto di medicina legale di Bari, chiarendo un aspetto della sua consulenza autoptica per conto della Procura generale di Salerno. Nel documento di 250 pagine non si fa cenno al ritrovamento del dna di persone diverse dalla vittima.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Caso-Claps-Introna-non-era-mio-compito-cercare-dna-di-terzi_532483905.html
Cgil: 100mila in piazza contro la manovra
Roma, 12 giu. - (Adnkronos) - La manovra del governo "non va bene, la pagano i lavoratori e i pensionati. Non fa riforme e colpisce solo i redditi medio bassi". Ad affermarlo, mentre partecipa a corteo della Cgil contro la manovra del governo partito da piazza Esedra e che si sta dirigendo verso piazza del Popolo, è il segretario generale, Guglielmo Epifani.
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Emergenza suicidi nelle carceri, dagli anni '60 aumentati del 300%
Roma, 12 giu. (Adnkronos) - Negli ultimi dieci anni (2000-2009) i detenuti suicidi nelle carceri italiane sono stati 568, contro i 100 nel decennio1960-69, con una popolazione detenuta che era circa la metà dell'attuale: in termini percentuali, la frequenza dei suicidi è quindi aumentata del 300%. Lo rileva il Centro studi di Ristretti orizzonti, in un confronto statistico tra l'Italia, i Paesi europei e gli Usa, realizzato elaborando i dati forniti dal ministero della Giustizia, dal Consiglio d'Europa e dallo U.S. Department of Justice.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Emergenza-suicidi-nelle-carceri-dagli-anni-60-aumentati-del-300_532372062.html
Pedofilia: sospeso sacerdote sorpreso dalle Iene a molestare ragazzo
BERGAMO - Un sacerdote di 51 anni, in servizio al santuario di Caravaggio, ripreso dalle telecamere delle "Iene" mentre molestava un ragazzo (che si era finto minorenne e omosessuale), e' stato allontanato e sospeso dal sacerdozio. Il programma di Italia 1 era arrivato a lui dopo la segnalazione di un giovane che era stato molestato. Ora il sacerdote sta seguendo un percorso di recupero per problemi psichici che aveva cominciato a manifestare. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Pedofilia-sospeso-sacerdote-sorpreso-Iene-molestare-ragazzo/12-06-2010/1-A_000111474.shtml
G20/ Leader Ue vogliono tassa europea sulle banche
Bruxelles, 12 giu. (Apcom) - Al prossimo vertice G20 i leader dei Paesi dell'Unione europea intendono portare il loro sostegno la settimana prossima a una tassa esclusivamente europea sulle banche, per assicurarsi che contribuiscano a pagare il prezzo della crisi. Lo indica la bozza di un documento di cui la France Presse ha ottenuto una copia. L'ideale, per i Paesi Ue, è che una simile tassia sia istituita a livello internazionale. Si esprimeranno in tal senso in occasione del prossimo vertice del G20 a Toronto, a fine giugno. Tuttavia è già chiaro che un consenso a livello mondiale non esiste, come ha dimostrato la recente riunione del G20 a livello dei ministri delle Finanze in Corea del Sud, a causa dell'opposizione di nazioni come il Canada, il Brasile, l'India e l'Australia. In queste condizioni, l'Europa è ormai pronta ad muoversi per prima da sola. La bozza del testo finale del vertice dei capi di stato e di governo dei Paesi Ue, previsto il 17 giugno a Bruxelles, sottolinea che "il Consiglio europeo è d'accordo perchè sia introdotta una tassa sulle istituzioni finanziarie per garantire che contribuiscano a pagare il prezzo della crisi". I leader intendono chiedere ai loro ministri delle Finanze e alla Commissione europea di riferire sulla forma che una tassa del genere potrebbe prendere "nell'ottobre 2010", indica il documento.
http://www.apcom.net/newseconomia/20100612_103702_25e5367_90592.shtml
Intercettazioni/ Fnsi: Massimo impegno giornalisti contro ddl
Roma, 12 giu. (Apcom) - "Tutti i colleghi, a partire dai direttori dei giornali, devono impegnarsi con il massimo di energia, oggi, per evitare che il Parlamento approvi questo disegno di legge, domani, nella sciagurata ipotesi che fosse approvato, per sostenere il nostro ricorso alla Commissione Europea per i diritti dell'uomo". E' l'appello lanciato contro il ddl intercettazioni dalla Federazione nazionale della stampa, che annuncia una 'notte bianca' di protesta a Conselice, in provincia di Ravenna. "La rigorosa analisi sui contenuti e gli effetti del disegno di legge sulle intercettazioni cheè apparsa ieri ed oggi su tutti i giornali dopo l'approvazione in seconda lettura nell'aula del Senato, ha mostrato a tutti i cittadini con lampante evidenza - si legge in una nota - quali disastrose conseguenze si avrebbero, se quel testo fosse approvato definitivamente, sulla libertà di stampa e sul diritto di cronaca. La 'rivolta morale' che in queste ore ha coinvolto tutta la categoria, senza distinzione di ruoli e di appartenenze politiche, è la visibile dimostrazione che occorre impedire che queste funeste previsioni diventino leggi dello Stato e che possano intaccare le basi fondamentali della convivenza democratica". "Anche per questo è necessario mantenere vivo il dibattito e alta la tensione - prosegue la nota - e per questo invitiamo tutti i giornali e i direttori a garantire con costanza nei prossimi giorni l'informazione sull'iter parlamentare, sui contenuti del provvedimento e le conseguenze che si potrebbero riverberare sui diritti di tutta la collettività. In queste ore i giornali devono costruire un collegamento profondo con i cittadini ed evidenziare che i diritti, che questo disegno di legge tende a cancellare, non sono diritti corporativi di una categoria ma diritti dei cittadini".
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http://www.apcom.net/newspolitica/20100612_111502_246d7b3_90596.shtml
Iran, l'Onda Verde torna in piazza e sfida il divieto del governo. Teheran blindata
Teheran, 12 giu. - (Adnkronos/Aki) - L'Onda Verde, il movimento riformista, e' pronta a scendere in piazza contro il governo a Teheran in occasione del primo anniversario delle contestate elezioni presidenziali che hanno sancito la rielezione di Mahmoud Ahmadinejad. Lo dimostrano le immagini apparse sulla piattaforma di video-sharing 'YouTube', che mostrano alcuni ragazzi, alcuni dei quali con il volto coperto da una mascherina e vestiti con simboli verdi (il colore dei riformisti), organizzarsi in gruppi nelle vie della capitale. Per il momento e' impossibile accertare l'attendibilita' del video.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-lOnda-Verde-torna-in-piazza-e-sfida-il-divieto-del-governo-Teheran-blindata_530634868.html
Governo: Berlusconi, non parlo piu' per strada fino a fine legislatura
Roma, 12 giu. (Adnkronos) - "Ho deciso che non parlo piu' per strada. Ditelo anche ai vostri direttori. Ormai faro' solo conferenze stampa o note scritte fino a fine legislatura". Il premier Silvio Berlusconi si e' rivolto cosi' ai cronisti che lo attendevano all'uscita da palazzo Grazioli. Il presidente del Consiglio ha lasciato Roma diretto, a quanto si apprende, in Sardegna.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Governo-Berlusconi-non-parlo-piu-per-strada-fino-a-fine-legislatura_531120543.html
Difesa/ La Russa: ecco perché spendo 29 miliardi in armi
Roma, 12 giu. (Apcom) - In un momento di crisi economica generalizzata, lo Stato italiano taglia e chiede sacrifici. Ma le forze armate continuano a spendere in armi: se si sommano tutte le spese da qui al 2026, il totale fa 29 miliardi di euro. Ma i Caccia già ordinati "non sono gli aerei di La Russa", prova a giustificarsi il ministro della Difesa in un'intervista a Il Giornale. "Non li ho ordinati io. E' una storia che comincia negli anni '80, una scelta fatta in un certo scenario geopolitico", commenta La Russa, che ricorda la necessità di "programmare". "Io tra aerei, portaerei e tutto il resto sto ancora pagando 21 miliardi di ordini vecchi", afferma il ministro, precisando di avere "tagliato le spese per gli armamenti" per un totale di "cinque miliardi". E senza ottenere "nulla" in cambio dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti: "l'ho invitato a ricordarsi di questi tagli", che riguardano spese che "vengono suddivise nel corso degli anni", precisa La Russa.
http://www.apcom.net/newspolitica/20100612_092702_331acb7_90588.shtml
Ecco perché bisogna fermarla - di ROBERTO SAVIANO
La Legge bavaglio non è una legge che difende la privacy del cittadino, al contrario, è una legge che difende la privacy del potere. Non intesa come privacy degli uomini di potere, ma dei loro affari, anzi malaffari. Quando si discute di intercettazioni bisogna sempre affidarsi ad una premessa naturale quanto necessaria. La privacy è sacra, è uno dei pilastri del diritto e della convivenza civile.Ma qui non siamo di fronte a una legge che difende la riservatezza delle persone, i loro dialoghi, il loro intimo comunicare. Questa legge risponde al meccanismo mediatico che conosce come funziona l'informazione e soprattutto l'informazione in Italia. Pubblicare le intercettazioni soltanto quando c'è il rinvio a giudizio genera un enorme vuoto che riguarda proprio quel segmento di informazioni che non può essere reso di dominio pubblico. Questo sembra essere il vero obiettivo: impedire alla stampa, nell'immediato, di usare quei dati che poi, a distanza di tempo, non avrebbe più senso pubblicare. In questo modo le informazioni veicolate rimarranno sempre monche, smozzicate, incomprensibili. L'obiettivo è impedire il racconto di ciò che accade, mascherando questo con l'interesse di tutelare la privacy dei cittadini.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/12/news/saviano_intercettazioni-4778643/
Il cavaliere impunito e la regola del silenzio
Giù la maschera. Quello che vuole, che pretende la maggioranza al potere è l'impunità totale, il silenzio sui suoi furti e malversazioni. Ai tempi di tangentopoli la maggioranza al potere si accontentava di far passare i suoi furti per legittima pubblica amministrazione. Ricordate la tesi del craxiano Biffi Gentili? Se i politici sono chiamati ad amministrare grandi città, grandi problemi con competenze da tecnocrati perché non devono essere pagati come tali? E se non lo sono perché si vuole impedire che si autofinanzino? Oggi la maggioranza al potere non ha più bisogno di questi sofismi. Rivendica il diritto di rubare attraverso la politica come un normale, dovuto diritto di preda. Al tempo di tangentopoli i socialisti craxiani ma anche quelli di altri partiti avevano nascosto i furti per mezzo della politica nei conti "protetti" cioè segreti in Svizzera a Singapore a Hong Kong. E avendo messo il bottino al sicuro si erano tolti anche il gusto di prendere per i fondelli i loro concittadini con la tesi assurda che l'autofinanziamento dei partiti non era solo una necessità ma un dovere di chi si faceva carico di amministrare lo Stato e la democrazia.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/12/news/bocca_intercettazioni-4778644/
Le rivelazioni di Mastrandrea sugli appalti - "Matteoli e Verdini, tutto deciso all'Harry's Bar"
FIRENZE - Appalti e nomine si decidevano all'Harry's bar di Via Veneto a Roma e non negli uffici del ministero delle Infrastrutture. È li che il ministro Altero Matteoli, invitato dal coordinatore del Pdl Denis Verdini e dall'imprenditore e suo amico Riccardo Fusi, convoca con una telefonata il capo dell'ufficio legale del dicastero, Gerardo Mastrandrea. Occasione in cui il ministro Matteoli parla sia dell'appalto per la Scuola marescialli di Firenze da affidare a Riccardo Fusi sia della nomina di Fabio De Santis a provveditore per le opere pubbliche della Toscana. A rivelarlo è proprio Mastrandrea, capo dell'ufficio legale del ministro, in un interrogatorio davanti ai pm di Firenze.
"Era il 24 o 25 ottobre del 2008 quando, per la prima volta, ho visto Verdini durante un pranzo all'Harry's Bar. A convocarmi è stato il ministro Matteoli. Mi telefona e mi dice: "Venga qui". Quando sono arrivato ho visto che c'erano anche Verdini e Fusi, ma non sapevo chi fossero. Ho avuto subito l'impressione che Verdini volesse in qualche modo dimostrare a Fusi che, insomma, aveva fatto un lavoro di messa in contatto con il ministro...". I quattro commensali parlano dell'appalto della Scuola dei marescialli di Firenze e della nomina di Fabio De Santis. "In quell'occasione il ministro mi disse: "Mastrandrea, che cosa state facendo?"". La domanda riguardava il contenzioso tra l'imprenditore fiorentino Fusi e la Astaldi, in lite per l'appalto della Scuola marescialli, e alcune delibere per l'assegnazione dell'appalto e per la certificazione del collaudo dei lavori che erano ancora in corso. "Poi si sono messi a parlare di politica - conclude il dirigente - e io sono andato via".
"Fu il ministro a chiamarmi e darmi appuntamento nel locale. A tavola, dove trovai anche l'imprenditore Fusi, mi chiese che cosa stessi facendo per quel cantiere"Che il ministro Matteoli abbia perorato e ottenuto la nomina di Fabio De Santis a capo del provveditorato delle Opere Pubbliche della Toscana proprio per favorire Verdini e Fusi, lo ha confermato anche un altro alto funzionario del ministero, Claudio Iafolla, capo di gabinetto del ministro. Interrogato dai magistrati fiorentini, Iafolla non ha indugiato a raccontare che fu proprio il suo ministro a chiedere quell'incarico. "A proposito della nomina di Fabio De Santis me lo disse proprio il ministro, come fa di solito: "Ci sarebbe questo De Santis e io vorrei mandarlo al Provveditorato di Firenze"".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/12/news/matteoli_verdini_e_gli_appalti_fu_tutto_deciso_all_harry_s_bar-4778753/
Intercettazioni: Sky Italia ricorrera' a Corte europea dei diritti dell'uomo
MILANO - Sky Italia intende ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro il Ddl intercettazioni. Lo ha annunciato il direttore di SkyTg24. "I nostri editori, Sky Italia e News Corporation - ha detto Carelli - sono pienamente d'accordo nel considerare pessima la legge sulle intercettazioni e hanno annunciato un intervento verso tutte le autorita' competenti, fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo, perche' queste norme costituiscono un'anomalia a livello europeo". "Non potremo piu' parlare delle inchieste chissa' per quanto tempo. Noi, pero', riconfermiamo il nostro impegno a dare tutte le notizie", ha concluso Carelli. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Intercettazioni-Sky-Italia-ricorrera-Corte-europea-diritti-dell-uomo/12-06-2010/1-A_000111450.shtml
Calderoli: "In Rai troppi sprechi, fosse per me privatizzerei due reti"
Ministro Calderoli, «mamma Rai», come la definisce lei, non ha preso bene la cura dimagrante che le ha prescritto.
Il presidente Garimberti, sostenuto dal consiglio di amministrazione, promette azioni legali.
Cosa risponde?
«Rispondo che abbiamo chiesto sacrifici a tutti, non vedo perché la Rai ne dovrebbe essere esentata».
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Tragedia Flottiglia: gli USA coinvolti nel piano d’attacco israeliano?
Il Commando navale Israeliano era già stato precedentemente informato sulle persone che si trovavano a bordo della nave turca e in quali cabine erano alloggiate. Secondo la testimonianza dell’autore svedese Henning Mankell che si trovava a bordo della nave Marmara” , “il Commando Israeliano ha attaccato i passeggeri mentre dormivano”.
Il loro obiettivo era uccidere. Il vero bersaglio erano determinate persone. Sono stati presi di mira i giornalisti con lo scopo di requisir loro le attrezzature con telecamere e registratori. “Siamo stati testimoni di omicidi premeditati”, ha detto lo storico Mattias Gardell che era a bordo del Marmara Mavi. Quando gli è stato chiesto perché gli attivisti della nave turca avessero attaccato i soldati Israeliani, Gardell ha sottolineato che “Israele non è un ufficiale di polizia che non legittima i suoi diritti di difesa contro questa o quella persona”. “Se si è attaccati da un Commando di truppe, si deve avere semplicemente il diritto di difendersi. Parecchi di loro erano pronti ad uccidere dentro la nave. Tutti erano molto spaventati. E’ strano che la gente non debba pensare a difendere se stessa. Ti sei appena seduto e dovresti dire: uccidimi?!” ha detto (vedi Mahdi Darius Nazemroaya, Dettagliate testimonianze Compiled Conferma assassinio a sangue freddo ed esecuzioni da militari israeliani, La ricerca globale, 1 Giugno 2010). “Hanno sparato anche a quelli che si sono arresi. Molti tra i nostri amici lo hanno visto. Mi è stato riferito che è stato sparato a persone ammanettate. (citato da Press TV)
Il Commando Israeliano aveva l’ordine esplicito di uccidere.
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http://italian.irib.ir/analisi/articoli/item/82212-tragedia-flottiglia-gli-usa-coinvolti-nel-piano-d’attacco-israeliano?
Venezuela: ordine arresto per proprietario tv che critica Chavez
CARACAS - Le autorita' venezuelane hanno emesso un ordine di arresto per Guillermo Zuloaga, il proprietario di una emittente televisiva che di recente era stata critica nei confronti del presidente Hugo Chavez. L'imprenditore e uno dei suoi figli sono accusati di usura e cospirazione. Zuloaga ha sempre respinto ogni responsabilita' sostenendo che le accuse sono state create ad hoc per intimidirlo. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Venezuela-ordine-arresto-proprietario-critica-Chavez/12-06-2010/1-A_000111440.shtml
Iran: Putin, Teheran potrebbe 'punire' Russia per si' a sanzioni
Parigi - (Adnkronos/Aki) - L'Iran potrebbe decidere di "punire" la Russia, a cui e' legata da stretti rapporti commerciali, per aver votato a favore del nuovo pacchetto di sanzioni contro il suo controverso programma nucleare. E' l'allarme lanciato dal primo ministro russo Vladimir Putin, in visita a Parigi, dove ha incontrato il presidente Nicolas Sarkozy.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-Putin-Teheran-potrebbe-punire-Russia-per-si-a-sanzioni_528536885.html
venerdì 11 giugno 2010
Pensioni indegne, ecco la realtà depurata dalla propaganda
Quasi un pensionato su due (46%) percepisce una pensione mensile inferiore a 500 euro; tre su quattro invece hanno un assegno inferiore a 1.000. E’ il quadro malinconico presentato dal rapporto dell’Istat sul nostro sistema pensionistico.
Nel 2008 in Italia, quasi tre pensioni su quattro presentano un assegno mensile inferiore ai 1.000 euro mentre solo il 7,5% supera i 2.000 euro al mese. Il 45,9% delle pensioni ha importi mensili inferiori a 500 euro e il 26% ha importi mensili compresi tra 500 e 1.000 euro. Questo è quanto emerge dal rapporto dell’Istat sul nostro sistema pensionistico. Sempre nel 2008, poi, sono state erogate 23,8 milioni di prestazioni pensionistiche previdenziali ed assistenziali, per un importo totale di 241.109 milioni di euro.
IL RAPPORTO ISTAT – Scendendo più nel dettaglio, con riferimento alla tipologia di pensione, troviamo che le pensioni di invalidità, vecchiaia e reversibilità sono circa 18,6 milioni, con una spesa complessiva di 217.216 milioni di euro pari al 90% del totale ed un importo medio annuo di 11.662 euro. In particolare, poco più del 50% dei trattamenti pensionistici sono pensioni di vecchiaia o di anzianità, per una spesa pari a 168.897 milioni di euro, ossia il 70% del totale ed un importo medio annuo di 14.063 euro; il 20,6% riguarda invece le pensioni ai superstiti e il 7,2% si riferisce ad assegni ordinari d’invalidità o a pensioni d’inabilità a lavoro, che assorbono il 5,1% della spesa complessiva. Le pensioni assistenziali rappresentano la seconda tipologia di prestazioni pensionistiche in termini di spesa erogata. Nel 2008 questa spesa è stata di 19.469 milioni di euro (8,1% del totale) e riguarda 4,2 milioni di prestazioni, con un importo medio annuo di 4.607 euro. Di tali prestazioni la quota più elevata si registra per le pensioni di invalidità civile e le indennità di accompagnamento.
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La cricca che rideva per il terremoto in Abruzzo: così muore un’inchiesta
“Mentre si vota sulle intercettazioni e comincia il Mondiale, la Cassazione sposta da Firenze a Roma l’inchiesta sul G8 e i Frandi Eventi. Salta così l’udienza in direttissima, e il tutto rischia di finire a tarallucci e vino”, dice il coordinatore regionale di Generazione Italia.
“L’inchiesta sul G8 è a rischio, ma il Csm non se ne occupa”. Il Coordinatore Regionale di Generazione Italia, Giampaolo Landi di Chiavenna, che è anche assessore alla Salute al Comune di Milano, ha rilasciato dichiarazioni piuttosto pesanti sulla decisione della Corte di Cassazione di spostare l’inchiesta sui Grandi Eventi da Firenze a Roma per competenza territoriale.
LA DICHIARAZIONE – « Grande clamore sul ddl intercettazioni e proteste di piazza per una legge definita bavaglio, che noi finiani cercheremo nondimeno di migliorare alla Camera dei Deputati. – dice il coordinatore - La magistratura dunque sciopera, ma non sulla sentenza bavaglio emessa dalla Sesta Sezione penale della Corte di Cassazione, che ha deciso di spostare da Firenze a Roma l’inchiesta sul G8-Grandi Eventi, dando così risposta affermativa alla richesta dei difensori dei tre principali imputati: l’ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, l’imprenditore Francesco Piscicelli ( intercettato mentre rideva del terremoto in Abruzzo) e l’avvocato Guido Cerruti”. La Cassazione oggi ha precisato di non aver revocato le misure cautelari, ma gli avvocati degli imputati, compreso quello di Balducci, hanno chiesto scarcerazioni e revoca dei domiciliari.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67201/cricca-rideva-terremoto-cosi/
Infiltrazioni, ruggine e lavori a metà il dossier: quelle case fanno acqua
L'AQUILA - Se il Progetto C. a. s. e. (Complessi antisismici ecocompatibili) doveva essere un "miracolo", il miracolo è di quelli che cominciano a fare acqua (per altro, non per modo di dire). E a documentarlo, a neppure novanta giorni dalla definitiva consegna agli sfollati degli 85 edifici antisismici costati alle casse del Paese 803 milioni di euro, sarebbe in fondo sufficiente questo epitaffio: "Si rendono evidenti segni di deterioramento degli edifici inaccettabili". Il giudizio è in una articolata relazione del marzo scorso di una sessantina di pagine, corredata da un centinaio di fotografie e redatta dagli ingegneri dell'Ufficio Tecnico del comune de L'Aquila a conclusione di due mesi di certosini sopralluoghi in ogni angolo di quelle costruzioni. Piastra dopo piastra, ballatoio dopo ballatoio, garage dopo garage. Ringhiera dopo ringhiera."Questo ufficio - si legge nell'incipit del documento ("Relazione sullo stato dei fabbricati del progetto C. a. s. e.") - ha potuto riscontrare alcune criticità. E le problematiche più evidenti riguardano perdite nelle tubazioni dei garage". Le foto scattate dagli ingegneri sono nitide quanto e più delle parole. Dai rivestimenti in cemento e talvolta dalla base dei pilastri che sostengono le piastre antisismiche si allargano lingue d'acqua lercia in cui galleggiano rifiuti di cantiere e macchine in parcheggio. E, in qualche caso, i fiotti hanno cominciato ad allagare anche ballatoi e piani bassi degli edifici. "Alcune ditte - chiosano gli ingegneri - per ovviare al problema, hanno escogitato soluzioni artigianali, costruendo contenitori in acciaio e tubazioni di scolo a vista, eludendo palesemente la riparazione della causa delle perdite". Insomma, ci si arrangia con "il secchio", comunque con pezze peggiori del buco. Anche perché l'acqua non è il solo problema. "Nei garage - proseguono i tecnici - si evidenzia la mancanza quasi generalizzata dei corollari antifuoco nelle colonne di scarico, con grave pregiudizio per il rispetto delle norme antincendio. In aggiunta, sono stati riscontrati: a) l'assenza di rivestimento coibente delle tubazioni esterne o la sua installazione precaria; b) lavori molto approssimativi nei rivestimenti con finitura in alluminio delle tubazioni; c) collegamenti elettrici e telefonici con cavi penzolanti o addirittura appoggiati a terra senza protezione".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/11/news/aquila_case-4742968/
Duecentomila euro di ristrutturazione l'ultimo regalo di Anemone a Scajola
PERUGIA - Non solo l'acquisto della casa con vista Colosseo, ma anche i lavori di ristrutturazione. Nuove carte, nuove fatture, confermerebbero quanto sia stato generoso l'imprenditore Diego Anemone con l'ormai ex ministro Claudio Scajola. Oltre ai 900mila euro che il costruttore romano avrebbe consegnato all'architetto Angelo Zampolini per pagare una quota dell'appartamento di via del Fagutale, la Guardia di finanza ha consegnato nelle mani dei magistrati perugini, Alessia Tavarnesi e Sergio Sottani, alcune fatture, per un ammontare che va dai 150 ai 200mila euro. Soldi di Anemone che sarebbero serviti a pagare la "ristrutturazione" dell'appartamento di Scajola. I lavori sono stati fatti da una ditta subappaltatrice che, poi, ha incassato la somma dal costruttore. Nessuna traccia, invece, di pagamento per quegli interventi edilizi da parte dell'ex ministro. "Assenza" che fa supporre agli inquirenti che, come nel caso dei 900mila euro per il rogito, anche la ristrutturazione sia stata un "omaggio" dell'imprenditore. Il progettista e direttore dei lavori era stato Zampolini e l'impresa edile era la Amp di Roma di cui è proprietario Daniele Anemone, fratello di Diego. Le fatture sono state sequestrate, con altre carte, durante le perquisizioni negli uffici di Anemone e del suo commercialista, Stefano Gazzani, dove fu anche trovato il "libro mastro", la lista di 412 nomi di personaggi (politici, funzionari pubblici e altri personaggi eccellenti) che hanno usufruito dei servizi di Anemone.
La prossima settimana i pm perugini convocheranno di nuovo il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, indagato nell'inchiesta sul G8, che dovrà chiarire alcune vicende. Nel mirino degli inquirenti anche le notizie sul pied-à-terre di via Giulia, che sarebbe stato utilizzato da Bertolaso per quasi due anni ("saltuariamente e in un momento di difficoltà" ha detto il numero uno di via Ulpiano). Affitto che, secondo Zampolini, veniva pagato da Anemone. Circostanza confermata anche dal proprietario dell'appartamento, Raffaele Curi, che ai pm ha anche riferito che quando il sottosegretario lasciò l'appartamento fu "una bella donna, sui 40 anni" (non ancora identificata) a consegnargli le chiavi prendendo i suoi effetti personali dall'appartamento.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/11/news/anemone_scajola-4742987/
Cucchi, Uva, Aldrovandi, familiari insieme: tanti casi come loro, vogliamo giustizia
ROMA (11 giugno) - Lucia Uva, Patrizia Aldrovandi e Ilaria Cucchi, parenti di tre uomini deceduti in carcere o in ospedale dopo essere stati fermati dalle forze dell'ordine, sono salite insieme sul palco a Varese, per raccontare le loro storie e lanciare un appello: «Che sia fatta luce su quello che è successo». Con loro il legale Fabio Anselmo, che si è occupato dei tre casi, e Luigi Manconi, presidente dell'associazione "A buon diritto". Ilaria Cucchi, sorella del 31enne deceduto il 31 ottobre nel carcere romano di Regina Coeli, ha detto che «ci sono tanti casi come quello di Stefano, ma ci aspettiamo che su tutti venga fatta chiarezza, perché le cose devono cambiare». Una richiesta condivisa anche da Lucia Uva, la sorella di Giuseppe, l'artigiano morto in ospedale a Varese dopo aver trascorso la notte nella caserma dei carabinieri. All'indomani del processo che si è aperto mercoledì contro i due medici accusati di omicidio colposo per aver somministrato a Giuseppe Uva farmaci incompatibili con il suo stato, Lucia Uva dice: «Voglio sapere che cosa è successo quella notte in caserma, perché non ci credo che mio fratello si sia fatto male da solo». Gli interventi sono stati accolti dagli applausi del pubblico, commosso quando Patrizia Aldrovandi ha raccontato della morte del figlio Federico, deceduto a 18 anni dopo essere stato fermato dalla polizia a Ferrara. «L'unica cosa che faremo - ha detto - è continuare a raccontare quello che è successo». «L'onore delle forze dell'ordine, nel caso Aldrovandi - ha concluso l'ex senatore Manconi - è stato salvato dalla giustizia che, individuando irresponsabili, ha liberato l'intero corpo da accuse indistinte e generalizzate».
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106051&sez=HOME_INITALIA
Truffe: pizzo su punti patente, arrestati due vigili
CASERTA - Due vigili urbani sono stati arrestati, 8 denunciati e 6 sospesi per due mesi dal servizio. e' il bilancio di un'operazione condotta dagli uomini della Guardia di finanza di Piedimonte Matese, nel casertano, che ha portato alla scoperta di un meccanismo di contrattazione dei punti sulla patente che venivano decurtati a seconda della violazione. Secondo quanto emerso dalle indagini gli agenti contrattavano con gli automobilisti fotografati dagli autovelox mentre compivano un'infrazione concordando a tavolino un'infrazione che prevedeva una decurtazione minore di punti dalla patente e sostituendo le foto che immortalavano la violazione della norma. Fra gli indagati, 215 in tutto, anche il titolare degli autovelox installati nel comune della provincia di Caserta e automobilisti compiacenti. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Truffe-pizzo-punti-patente-arrestati-due-vigili/11-06-2010/1-A_000111186.shtml
Claps: sotto cadavere trovato bottoncino color porpora
BARI - Sotto al cadavere di Elisa Claps e' stato trovato un bottoncino rivestito di stoffa color porpora. Lo ha rivenuto il medico legale Francesco Introna durante un secondo sopralluogo nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinita' di Potenza eseguito il 27 marzo scorso. Accanto al cadavere, invece, sono state trovate, sempre nel corso del secondo sopralluogo, tracce microscopiche di tessuto rosso. A questi reperti viene attribuita una certa importanza perche' certamente non potevano appartenere al cadavere. Sul bottone sono in corso analisi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Claps-cadavere-trovato-bottoncino-color-porpora/11-06-2010/1-A_000111312.shtml
La nazionale devolverà l’eventuale premio per l’Unità d’Italia
Su iniziativa di Cannavaro e di Buffon gli azzurri hanno deciso di devolvere parte del premio, nel caso l’ottengano, di devolverlo alla fondazione per l’Unità d’Italia.
“Abbiamo discusso - hanno dichiarato Buffon e Cannavaro all’Ansa - La fondazione per le celebrazioni dell’Unità ha problemi di budget, e allora noi che siamo un simbolo che unisce il paese intero abbiamo deciso: se andiamo a premio, ciascuno di noi contribuirà con una parte della somma, piccola o grande che sia, per dare risalto al valore dell’Italia unita”.
Senza citarlo gli azzurri rispondono a Calderoli e ai leghisti, che non tifano Italia come ha detto il figlio di Bossi... molti si aspettano in questi giorni altre uscite leghiste, è una vecchia tecnica leghista a cui non sanno rinunciare.
Gli azzurri sapendo quello che i leghisti hanno fatto per depotenziare e delegittimare le celebrazioni dell’Unità italiana hanno voluto indirettamente dare una risposta. Su questa scelta la squadra è unanime tutti hanno accolto con entusiasmo la proposta anzi pare che molti volevano devolvere l’intero premio. Gilardino e Pirlo sono tra i più entusiasti, Pirlo vorrebbe devolvere l’intera cifra. Tutti insieme poi nella sede del ritiro della nazionale ne hanno parlato e anche i calciatori più giovani hanno risposto con entusiasmo.
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http://www.agoravox.it/La-nazionale-devolvera-l-eventuale.html
Presenti e assenti al Parlamento Europeo un anno dopo le elezioni
Il 6 e 7 Giugno 2009 si svolgevano le elezioni europee per la VII legislatura (2009-2014). Ad un anno di distanza grazie a VOTEWATCH che l’ha stilata, pubblichiamo la classifica degli europarlamentari italiani in base al numero di presenze a Strasburgo e Bruxelles.
Da questa possiamo vedere che ai primi posti, con il 100% di presenze troviamo 7 eurodeputati.
Gli stakanovisti sono 2 del PD (Caronna e Gualtieri) 3 della Lega (Fontana, Rossi e Scottà) e 2 del PDL (Iacolino e La Via). Per quanto riguarda gli eletti nelle fila dell’IDV il più presente risulta essere Luigi De Magistris con una sola assenza in plenaria (97,83% di presenze).
Scorrendo la classifica salta agli occhi il risultato deludente ottenuto da Debora Serracchiani, quella che doveva essere la “giovane promessa” del PD si ritrova al sestultimo posto con 31 presenze su 46 (67%) e 706° su 733 nella classifica generale.
Negli ultimi 5 posti, tra i più assenteisti troviamo Ciriaco De Mita (Udc), Vincenzo Iovine (IDV), Alfredo Antoniozzi (PDL), Alfredo Pallone (PDL) e, maglia nera per l’Italia in Europa con il più alto numero di assenze all’ultimo posto Magdi Cristiano Allam (UDC/Io amo l’Italia) con appena il 52% di presenze in plenaria (24 giorni su 46) si colloca agli ultimissimi posti anche nella classifica generale delle presenze di tutti gli eurodeputati (727° posto su 733). Forza Magdi, il 733° posto non è lontano! Per ora è occupato dall’europarlamentare rumeno George Becali che si è recato all’Europarlamento soltanto in 15 occasioni su 46 (32,61%)
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http://www.agoravox.it/Prsesenti-e-assenti-al-Parlamento.html
Guardian e Economist su ddl intercettazioni: "Berlusconia dittatura corrotta da Terzo Mondo"
Il disegno di legge sulle intercettazioni? Secondo The Guardian
It’s a malign insult to anything you can call press freedom in a half-functioning democracy. Some fly-blown old Third World dictatorship called Berlusconia, perhaps: but this is Europe, our Europe.
In poche parole, sarebbe un insulto perfino in una democrazia dimezzata. Cose da “Berlusconia” (lo stesso termine usato in Australia qualche tempo fa – ricordate le polemiche?), e cioè da dittature corrotte del Terzo Mondo. Un pericolo per l’Europa, “la nostra Europa”.
The Economist non ci va più leggero. A partire dall’attacco:
AMONG the consequences of Silvio Berlusconi’s long ascendancy over Italy is the numbing of his compatriots’ democratic sensibilities. That the most controversial bill before parliament is being fine-tuned at meetings chaired by Mr Berlusconi’s trial lawyer, for example, no longer even merits comment.
Nessun commento sul fatto che una legge tanto controversa sia stata predisposta dall’avvocato del premier Niccolò Ghedini. Ma una stilettata terribile sulla capacità degli italiani di riconoscere i pericoli per la democrazia, diminuita sensibilmente secondo il settimanale inglese dopo sedici anni di berlusconismo. The Economist poi ha il merito di non sottovalutare il problema dell’abuso delle intercettazioni, che sostiene (giustamente, a mio avviso) essere reale. E di riconoscere che alcune delle misure approvate oggi al Senato “sarebbero considerate normali in altri paesi” – un aspetto questo che molti oppositori della legge dovrebbero avere l’onestà intellettuale di riconoscere, senonaltro per disinnescare i Gasparri di turno. “Ma l’Italia non è come gli altri paesi“, accusa The Economist:
It is notoriously corrupt, so politics and justice overlap. And its sluggish legal proceedings can take years to reach the point of indictment.
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http://www.agoravox.it/Guardian-e-Economist-sul-ddl.html
DDL Intercettazioni. Se passa, AgoraVox come RadioLondra
Invertiamo la rotta. Se l’Italia è “nave senza nocchiero in gran tempesta”, allora è il momento di riappropriarci del nostro paese. Indistintamente, cittadini di destra e di sinistra dovrebbero fare un passo indietro rispetto ai rispettivi particularismi ed unirsi alla ricerca di un bene comune.
Il Ddl sulle intercettazioni sarà la pietra tombale su una democrazia lentamente distrutta. Sarà la lapide apposta affinché la classe politica, anche se corrotta, possa autotutelarsi.
Le risposte, le giustificazioni, sono fumo negli occhi. Non è vero che le intercettazioni non bloccheranno le indagini per mafia, perché, spesso, è nel corso dell’indagine che emerge il reato mafioso e non a priori; in un’Italia stritolata dalle organizzazioni criminali, tanto valeva donargli direttamente le chiavi del paese.
Si sentono tante scuse, ci si maschera dietro la spesa di circa 300 milioni di euro l’anno, ma è pur vero che siamo il primo paese al mondo per auto blu, con 626 mila unità (gli USA, secondi, ne hanno 73 mila) ed il loro costo è di 13 miliardi di euro (lo stesso di una media finanziaria). Ed è ancora più interessante sottolineare come, grazie alle intercettazioni sull’inchiesta Antonveneto, i "furbetti" abbiano pagato allo stato 340 milioni di euro, ovvero più del loro costo!
Con questo decreto i Moggi, gli Anemone, i Fiorani, i Setola (sì, i Setola), sarebbero ancora al loro posto. Fiorani, oggi, invece di patteggiare la pena si sarebbe trovato a controllare i giornali (voleva scalare RCS).
Con questa legge i medici della Clinica Santa Rita sarebbero ancora al loro posto, ad operare ignari pazienti sani.
Con questa legge Alfredo Romeo starebbe ancora saccheggiando Napoli, e Anemone ridirebbe ancora al telefono dei morti a L’Aquila.
Di cosa parleranno, dunque, i giornalisti? Saranno ridotti ad essere i passacarte d’informazioni preconfezionate (ove non lo fossero già).
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Intercettazioni: Di Pietro, occuperemo anche la Camera
Roma, 11 giu. (Adnkronos) - ''Stamattina l'Italia s'e' svegliata meno libera. Un altro pezzo di democrazia conquistato negli anni le e' stato scippato dal governo Berlusconi. La legge bavaglio, approvata ieri in Senato, aiutera' le organizzazioni criminali, nascondera' gli affari delle cricche, blocchera' le inchieste, imbavagliera' la stampa libera''. Sul suo blog il leader dell'idv, Antonio Di Pietro, torna ad annunciare battaglia sul ddl intercettazioni.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Di-Pietro-occuperemo-anche-la-Camera_527609758.html
Intercettazioni, Bruxelles: "Vigiliamo". Letta (Pd): "Alla Camera sarà un Vietnam"
Bruxelles, 11 giu. - (Adnkronos) - "Siamo molto vigili su ogni situazione che possa creare problemi". E' cosi' che un portavoce della Commissione europea ha commentato il controverso ddl sulle intercettazioni approvato ieri al Senato. "La Commissione europea non puo' reagire a leggi che non sono ancora state interamente approvate dai parlamenti nazionali", ha aggiunto il portavoce Ue.
Parlando da Repubblica Tv, l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi si dice "preoccupatissimo". "La pagina vuota esprime anche lo stato del mio animo -ha aggiunto Prodi facendo riferimento alla prima pagina di 'Repubblica' di oggi-. Ci rendiamo conto che e' mesi e mesi che su questi temi e solo su questi si va avanti e il resto e periferico, il resto passa, ma la continuita' e' cercare di controllare il Paese?".
Il Professore ha aggiunto: "Sono personalmente molto, molto preoccupato. Veramente e' la democrazia che entra in sofferenza, che respira male. Poi credo che c'e' sempre una forza che nei momenti piu' strani salta fuori. L'altro giorno parlavo con Kohl della politica europea, ho detto che ho incontrato dei ragazzi che hanno capito che bisogna cambiare totalmente pagina. Contiamo su quei ragazzi".
Intanto non si placa lo scontro politico. "Alla Camera sara' battaglia e mi sento di dire che il passaggio del ddl intercettazioni alla Camera per la maggioranza sara' un Vietnam" ha annunciato il vicesegretario del Pd Enrico Letta a margine dei lavori di 'Nord 2010 Camp' in corso a Lazise, nel Veronese.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Bruxelles-Vigiliamo-Letta-Pd-Alla-Camera-sara-un-Vietnam_526396944.html
Pensioni 'rosa' più basse di un terzo rispetto a quelle degli uomini
Roma, 11 giu. (Adnkronos/Ign) - Le donne vanno in pensione con un assegno molto inferiore rispetto a quello dei colleghi uomini: 17.137 euro contro 11.906, cioè il 30,5% in meno. E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Istat, sui trattamenti pensionistici nel 2008. Sebbene la quota di donne sia pari al 53%, gli uomini percepiscono il 56% dei redditi pensionistici, ''a causa del maggiore importo medio dei trattamenti percepiti'', spiega l'Istituto. Il numero dei titolari di prestazioni pensionistiche nel 2008 è stato pari a quasi 16,8 milioni, dato pressoché invariato rispetto al 2007 (+0,04%).
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Pensioni-rosa-piu-basse-di-un-terzo-rispetto-a-quelle-degli-uomini_525511167.html
giovedì 10 giugno 2010
Nucleare: Ahmadinejad in Cina dopo voto sanzioni Onu
SHANGAI - Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad e' oggi in Cina, ufficialmente per una visita dedicata all'Expo di Shanghai. Di fatto pero' il suo arrivo all'indomani dell'approvazione all'Onu di sanzioni contro la Repubblica islamica e' destinato ad assumere contorni delicati, avendo Pechino, suo tradizionale alleato, votato a favore. Il programma reso noto dall'ambasciata iraniana in Cina non prevede comunque incontri con esponenti cinesi ma soltanto la presenza di Ahmadinejad alla "Giornata dell'Iran" all'Expo universale. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Nucleare-Ahmadinejad-Cina-voto-sanzioni-Onu/10-06-2010/1-A_000110984.shtml
Berlusconi "abbandona" Zapatero
Dopo l'incontro sull'euro, il premier italiano ha lasciato da solo il collega spagnolo coi cronisti.
MILANO - Prima le dichiarazioni congiunte alla stampa, poi i complimenti «all’amico Josè Luis», infine un saluto un po' insolito a «San Zapatero». E poi Silvio Berlusconi lascia solo il primo ministro spagnolo, nella Sala delle Galere dove si tengono le conferenze stampa al termine degli incontri internazionali di Palazzo Chigi. Per i giornalisti nessuna possibilità di domande a Berlusconi, che invece affida proprio ai cronisti il collega spagnolo: «Lascio l’amico Josè Luis alle domande dei giornalisti, immagino sulla sua visita in Vaticano», si congeda Berlusconi. «L’ho sempre apprezzato - aggiunge il Cavaliere - e lo saluto come si saluta un santo: avendo appena avuto la benedizione del Papa è in uno stato di assoluta grazia». Dopodiché, il premier italiano imbocca la porta d’uscita. E così il primo ministro spagnolo resta solo nella sala, un po' interdetto, prima di essere invitato a lasciarla per qualche minuto: il tempo di togliere la bandiera italiana, e lasciare alle spalle di Zapatero la sola bandiera spagnola, per poi dare il via alla breve conferenza stampa tra la sorpresa dei cronisti.
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http://www.corriere.it/economia/10_giugno_10/euro-berlusconi-zapatero_670fcc6a-7489-11df-b340-00144f02aabe.shtml
Claps: reperti del sottotetto, non c'e' Dna di Restivo
SALERNO - Non sarebbero emerse tracce del Dna di Danilo Restivo dagli esami finora compiuti sui reperti recuperati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita' di Potenza, dove il 17 marzo scorso venne ritrovato il corpo di Elisa Claps. L'indiscrezione proviene da fonti investigative. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Claps-reperti-sottotetto-non-Dna-Restivo/10-06-2010/1-A_000111039.shtml
Eni: disservizi in bolletta, Authority apre istruttoria
ROMA - L'Autorita' per l'Energia ha aperto un'istruttoria su Eni ''per disservizi riguardanti conguagli e bollette'' principalmente per contratti di fornitura del gas. Si legge in una nota del Garante. Il provvedimento viene dopo ''numerose segnalazioni di disservizi ricevute dallo 'Sportello per il consumatore' e dalle Associazioni dei consumatori''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Eni-disservizi-bolletta-Authority-apre-istruttoria/10-06-2010/1-A_000111040.shtml
Caldo/ Temperature africane fino a domenica, al Sud quasi 40
Roma, 10 giu. (Apcom) - Temperature percepite ovunque oltre i 30 gradi, con picchi di quasi 40 al sud. Il gran caldo estivo che da ieri sta colpendo l'Italia rimarrà su quasi tutte le regioni almeno fino a domenica. Secondo le previsioni del servizio meteo dell'Aeronautica militare anche domani, venerdì, i termometri saranno un po' ovunque quasi bollenti: 32 gradi a Roma, 34 a Firenze, 39 a Napoli, 35 a Potenza, 34 a Reggio Calabria, 36 a Palermo, 37 a Cagliari, 36 a Bari, 37 a Pescara, 36 a Bologna, 30 a Perugia, 33 a Venezia, 35 a Trieste, 32 a Trento e Milano, 30 a Genova. Più fresco a Torino, dove sono previsti 25 gradi. Anche sabato sarà una giornata da canicola: 35 gradi a Roma, 34 a Firenze, 35 a Napoli, 32 a Potenza, 36 a Reggio Calabria, 33 a Palermo, 31 a Cagliari, 33 a Bari, 35 a Pescara, 36 a Bologna, 31 a Perugia, 35 a Venezia, 36 a Trieste, 33 a Trento, 30 a Milano, 29 a Torino, 30 a Genova. Il record di caldo sarà in Campania, nel Salernitano, a Capo Palinuro: venerdì e sabato le temperature percepite non scenderanno mai oltre i 29, neanche di notte. A livello di previsioni meteorologiche, nei prossimi due giorni il tempo sarà bello ovunque, con qualche perturbazione sulle regioni del nord-ovest. Possibili piogge sui rilievi alpini del Piemonte e della Valle d'Aosta. La tendenza per domenica e lunedì vede, invece, un peggioramento della situazione al centro-nord, con possibili temporali su Piemonte, Lombardia, alta Emilia-Romagna e Triveneto, nord della Sardegna. Soleggiato sulle altre regioni.
http://www.apcom.net/newscronaca/20100610_172301_5822624_90433.shtml
Perché l’America non condanna Israele
C’e’ un motivo per il quale gli Stati Uniti non hanno ancora condannato Israele per il maldestro attacco contro una flotta turca che cercava di rompere il blocco di Gaza...
In un momento in cui tutto il mondo esprime la sua ira contro lo stato ebraico, Obama non solo si rifiuta di condannare l’attacco ma addirittura si dichiara “l’unico amico di Israele”. Ci vuole un gran coraggio.
Come mai Obama, che aveva iniziato la sua presidenza con toni decisamente diversi verso Tel Aviv rispetto al suo predecessore, ha deciso di prendere questa strada? Se lo chiedono in molti in questi giorni. In realtà è una scommessa (molto rischiosa) del presidente americano.
Il momento per la sventurata azione militare israeliana non poteva essere peggiore: stavano per iniziare negoziati di pace tra Israele e lo Stato palestinese; il Consiglio di Sicurezza dell’ONU stava per iniziare a vagliare l’ipotesi di ulteriori sanzioni contro l’Iran; e la Turchia, che una volta era il più grande amico di Israele tra i paesi musulmani, si sta spostando lentamente verso un islamismo più estremo.
Inoltre, l’azione militare israeliana sposta l’attenzione del pubblico mondiale dalle sanzioni contro l’Iran (che era un l’obiettivo primario del governo Netanyahu) al blocco della Striscia di Gaza. Tra le altre cose, il blocco non sta avendo il successo sperato. Anche se riesce nell’intenzione di tenere armi e materiali edili fuori da Gaza l’obiettivo politico (quello di minare la leadership di Hamas nella Striscia) sta chiaramente fallendo.
Considerando che sui battelli turchi c’erano cittadini di molti paesi diversi si capisce l’ira internazionale contro Israele. Allora perché Obama, che finora ha incontrato tanta difficoltà a limitare le azioni espansionistiche del governo di Netanyahu, non si è unito al coro di sdegno? La verità è che Obama spera di usare il sostegno in questo momento come un arma per influenzare maggiormente il governo d’Israele su questioni più importanti e di lungo respiro.
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http://www.agoravox.it/Perche-l-America-non-condanna.html
La Casta colpisce ancora: salvato dall’arresto il Senatore Vincenzo Nespoli
Il caso Nicola Cosentino aveva procurato il primo vero scossone all’interno del governo.
L’incriminazione a suo carico per concorso esterno in associazione camorristica, la richiesta d’arresto a suo carico (respinta dalla Camera dei Deputati) e quella successiva di utilizzo delle intercettazioni (fondamentali per il processo ma respinte dalla Giunta per le Autorizzazioni di Palazzo Montecitorio) erano riuscite a mettere in subbuglio l’intera maggioranza, tanto da portare alla rinuncia del sottosegretario all’Economia alla candidatura per le regionali di marzo in Campania e alle sue dimissioni dall’esecutivo (immediatamente rientrate dopo un colloquio chiarificatore con il premier in persona).Il secondo caso celebre della sedicesima legislatura, quello dell’ex senatore Nicola Paolo Di Girolamo, si è concluso ancora più "drammaticamente": con le sue dimissioni forzate dall’incarico di rappresentate del popolo alla "camera alta" e con l’esecuzione dell’arresto.Martedì, alle ore 17:40, la Giunta per le Autorizzazioni del Senato dava il via alla seduta per la discussione della richiesta d’arresto emessa dal GIP di Napoli, Alessandro Buccino Grimaldi, nei confronti del Senatore Vincenzo Nespoli (PDL). Dopo appena un’ora di discussione, la Giunta rigettava la richiesta di misura cautelare emessa dal Tribunale di Napoli. E garantiva ancora una volta lo status di libero cittadino ad un Senatore della Repubblica pluri-indagato.
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http://www.agoravox.it/La-Casta-colpisce-ancora-salvato.html
Intercettazioni: Anm, ddl mette in ginocchio attivita' pm e polizia
Roma, 10 giu. - (Adnkronos) - Il ddl sulle intercettazioni "mette in ginocchio l'attivita' dei pm e delle forze di polizia impegnate nelle indagini". Lo ha dichiarato il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara, ai microfoni di Sky, che ha spiegato come l'uso dello strumento investigativo delle intercettazioni "viene fortemente limitato". E cio', fa notare "garantisce impunita' a chi commette reali". Per il leader dell'Anm inoltre "non viene risolto il problema di come arginare la diffusione di materiale irrilevante ai fini dell'inchiesta. L'obiettivo principale di questa riforma e' incidere in modo rilevante sulla ricerca della prova".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Anm-ddl-mette-in-ginocchio-attivita-pm-e-polizia_522355906.html
Ddl intercettazioni, oggi la fiducia - Di Pietro occupa Palazzo Madama
Il governo blinda il ddl intercettazioni ponendo al Senato la questione di fiducia ed esplode la protesta dell’opposizione: su tutti l’Italia dei Valori che, sventolando il tricolore, occupa l’Aula di Palazzo Madama «a oltranza»: «È la nostra resistenza al dittatore Berlusconi», motiva Antonio Di Pietro. Il Pd invece attacca l’esecutivo definendo la decisione della fiducia «illegittima» perché autorizzata in un Consiglio dei ministri che ancora non conosceva il testo del maxiemendamento. Non solo. Secondo Anna Finocchiaro ci sono tutti gli estremi per motivare ricorsi alla Corte Costituzionale perché alcune parti del testo sono «irragionevoli». E il clima infuocato di Palazzo Madama desta qualche preoccupazione nel leader della Lega, Umberto Bossi, che teme venga compromesso il confronto con l’opposizione sulle riforme. Questa mattina è atteso il voto finale sul provvedimento. «L’ostruzionismo messo in atto dall’opposizione - ha denunciato ieri il sottosegrario alla Giustizia Giacomo Caliendo - a questo punto legittima il ricorso al voto di fiducia». E infatti, nonostante l’estremo tentativo dell’opposizione di chiedere al presidente del Senato, Renato Schifani, ancora un ritorno in Commissione, il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, ha posto la questione di fiducia. «È un diritto della maggioranza arrivare alla decisione visto che di intercettazioni se ne discute da due anni», osservava Maurizio Gasparri. La Finocchiaro chiedeva a Vito quando il Cdm abbia autorizzato questa fiducia.
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http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/55792girata.asp
Gli uomini d'oro del Vaticano il finanziere nella cappella Sistina
NELLE SEGRETE stanze della finanza vaticana più "oscura" non c'è solo il caso di Angelo Balducci, figura chiave del sistema Anemone e degli affari sporchi con la politica: se si scava più a fondo si scopre che il club più esclusivo del mondo, quello dei Gentiluomini di sua Santità, nasconde altre inquietanti verità, che portano a chiedersi come mai Ratzinger, a distanza ormai di cinque anni dall'inizio del suo pontificato, non abbia fatto pulizia negli oscuri meandri della finanza off-shore che prospera all'ombra dello Ior, dell'Apsa (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica), di Propaganda Fide e di molte società partecipate dal Vaticano. Raztinger, infatti, ha portato alla guida dello Ior un banchiere dell'Opus Dei, Ettore Gotti Tedeschi, inquisito (e poi prosciolto) per il caso Parmalat e molto legato a Gianmario Roveraro, centrale nella quotazione di Parmalat e ucciso poi da strani killer, e il Vaticano sta coprendo una serie di situazioni ancora più strane, che hanno radici lontane ma che presentano analogie col caso Balducci.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/10/news/vaticano_uomini_d_oro-4711209/?ref=HRER2-1
Iran: agenzia nucleare, voto Cina a sanzioni dimostra dominio Occidente
Teheran, 10 giu. - (Adnkronos/Aki) - Il direttore dell'Organizzazione per l'Energia atomica dell'Iran, Ali-Akbar Salehi, ha duramente criticato il voto della Cina a favore del nuovo pacchetto di sanzioni contro l'Iran approvato ieri dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. In un'intervista all'agenzia di stampa 'Isna', Salehi ha descritto il voto cinese come un'indicazione della ''azione di dominio'' che l'Occidente esercita sul governo di Pechino.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Iran-agenzia-nucleare-voto-Cina-a-sanzioni-dimostra-dominio-Occidente_519942260.html
Legge 180, Fazio contestato lascia convegno su salute mentale
ROMA - Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio è stato molto contestato oggi per alcune sue affermazioni a proposito del trattamento dei malati psichici, nel corso di un convegno dal titolo "andare oltre la legge 180". Il governo - ha detto in sostanza - non vede la necessità di modificare questa legge istituendo un trattamento sanitario obbligatorio (Tso) prolungato. "La legislazione attuale permette di prolungare il Tso senza una definizione dei limiti temporali, rispettando le garanzie dei pazienti - ha spiegato Fazio - per cui allo stato attuale, il governo non ravvede la necessità di proporre l'istituzione di Tso prolungati. Questo è il frutto di consultazioni con tutta una serie di psichiatri, ovviamente ci rifacciamo alla psichiatria ufficiale, quindi non è che il governo si inventa delle cose". Il ministro è stato contestato su questo punto da alcuni esponenti di associazioni di malati presenti alla conferenza, al punto che - visibilmente contrariato - si è alzato dal palco degli oratori e ha lasciato la sala.
Parlando poi fuori dalla sala, ha spiegato il suo pensiero: "Riteniamo che la attuale situazione non funzioni - ha aggiunto Fazio - dobbiamo mettere riparo alla situazione attuale, che ha come punto negativo la grande disparità delle situazioni regionali. Quindi, credo che bisogna lavorare tutti insieme, compreso chi vede in questo momento nel Tso prolungato e quindi nello smantellamento della legge 180, che ci invidia tutto il mondo, una soluzione. Non è questa l'unica soluzione - ha concluso Fazio - una soluzione bisogna trovarla ma non è questa".
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/09/news/non_possiamo_assistere_i_malati_psichici-4704623/
Santoro, video-lettera al premier "Non ha domato Annozero"
ROMA - Michele Santoro apre l'ultima puntata stagionale di Annozero con un'introduzione dedicata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al quale dice: ''Annozero è un cavallo che lei non è riuscito né a cavalcare, né a domare, né a comprare. Vediamo se ci sarà nel palinsesto della prossima stagione. Comunque sia 'Annozero' è un cavallo che continuerà a correre". Quanto alle prospettive della televisione italiana, il conduttore continua nella videolettera definendola una tv "un po' fascista, senza fascismo per carità, senza duce, ma con il conformismo", popolata e guidata da "quei funzionari che invitano e ospitano le veline che piacciono a loro e i cantanti che piacciono alla loro zia Concettina". Una tv che il conduttore iconizza in una "Villa Serena dove tutti siamo un po' vecchi, con le canzoni del passato e la nostalgia del passato".
Sempre rivolto al premier Santoro ha voluto puntualizzare che "è importante che una televisione possa portare le proprie telecamere in molti luoghi differenti, è importante che non tutti decidano di andare nello stesso luogo. E capisco - ha aggiunto - che lei abbia un problema con 'Annozero', ma questo problema non si può risolvere con le elezioni, né con la forza della maggioranza e del voto perché 'Annozero' non è un partito: è un prodotto culturale, è un prodotto televisivo". E ha argomentato: "E' una cosa che non è fatta da un talento 'unico', ma da un talento diffuso e fatto di tante persone e competenze, e questo si può sconfiggere solo con un altro talento, ancora più bravo e ancora più creativo, ancora più capace di impiegare le risorse per il bene della televisione, per il bene dello spettacolo". Questa è l'ultima anteprima di quest'anno di 'Annozero', ha concluso Santoro continuando a rivolgersi a Berlusconi, "e finalmente posso liberarla delle sue preoccupazioni, per il momento, E anche delle mie, perché, diciamocelo, un po' di riposo ce lo siamo meritato".
I compensi Rai nei titoli di coda
Presto sarà "alla Rai se magna, eh?" il commento più benevolo e più comune alla fine degli spettacoli, dei dibattiti e delle tante vite in diretta. Si sa infatti che in Italia il benessere altrui è più impopolare della propria miseria. Dunque leggere nei titoli di coda i compensi di Simona Ventura e Michele Santoro e Carlo Conti, ma anche dell'opinionista saputo - che so? Michele Mirabella - o della signora scollacciata - che so? Belen Rodriguez - produrrà dovunque la stessa reazione, sia pure con diverse sfumature dialettali, ma sempre, dalle Alpi alla Sicilia, con il medesimo tono di sarcasmo, di disprezzo, di odio, di livore: "Alla Rai, se magna, eh?" Ovviamente è giusto che gli italiani possano sapere che fine fanno i loro soldi e dunque quanto vengono pagati Fabio Fazio, Monica Setta e Lamberto Sposini. Ma qui maggioranza e opposizione della Commissione di Vigilanza confondono la trasparenza con la pubblicità, la legittima curiosità con la morbosità, l'interesse con l'invidia. Non hanno infatti consigliato di pubblicare nel sito della Rai i compensi dei conduttori, degli ospiti e delle star. Hanno invece invitato la Rai a scriverli alla fine dei programmi, assieme a tutte quelle informazioni che oggi nessuno legge perché, al termine di uno spettacolo, o si cambia canale o si va a letto.
Ma quando la proposta verrà accolta il titolo di coda diventerà il momento più atteso, il più seguito, quello dello sfogo, del godimento malsano, della rivincita contro la televisione che ti esclude, contro il divo che non vale niente, perché ogni poltrona è un tribunale e c'è gente che guarda la televisione e straparla con la televisione, insulta, irride e spesso, tra le quattro mura di casa, dà il peggio di sé, con l'accusa, generica ma sempre pronta, di avere fatto dell'Italia "una mangiatoia" che è volgarità da reprimere e non da incoraggiare, residuo di un paese vaccaro, contadino e sottoproletario, è l'insurrezione degli stomachi vuoti.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/10/news/merlo_compensi_rai-4709866/
Intercettazioni, la "lezione" americana +26% di intercettazioni per i reati dell'alta finanza
NEW YORK - La polizia giudiziaria e la magistratura americana aumentano il ricorso alle intercettazioni telefoniche nella lotta ai reati dei "colletti bianchi". Sempre più spesso l'Fbi sta usando contro la criminalità economica strumenti e tecnologie sperimentate nell'antiterrorismo e nella battaglia contro il narcotraffico. Lo rivela James Trainor, dirigente dell'Fbi di New York, a capo dell'unità investigativa che si occupa di banche e mercati finanziari. Evasione fiscale, frodi, insider trading: "Stiamo applicando ai reati economici e finanziari gli stessi principi in vigore per la sicurezza nazionale", spiega Trainor in un'intervista a The Wall Street Journal. "E' con questi mezzi - dice Trainor - che si può fare una prevenzione più efficace, intervenire prima che il danno raggiunga i miliardi di dollari". Agli ordini di Trainor oggi lavorano centinaia di "intelligence analyst", agenti dell'Fbi che possiedono una formazione specifica sui reati fiscali e di bilancio, sulle normative bancarie e i regolamenti di Borsa. Secondo Trainor i metodi usati dai servizi segreti per sventare complotti terroristici sono preziosi anche per "rompere la cultura dell'omertà" ai vertici delle banche e delle grandi aziende, per "rompere il silenzio tradizionale di Wall Street". "Mai più un altro affare Madoff", è il motto adottato dai reparti dell'Fbi specializzati nelle investigazioni finanziarie: il finanziere Bernard Madoff era riuscito a trafugare
15 miliardi di dollari ai suoi clienti, prima di essere scoperto.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/10/news/intercettazioni_la_lezione_americana_26_di_intercettazioni_per_i_reati_dell_alta_finanza-4709990/
Terremoto, Verdini indagato a L'Aquila - Nuovo fronte dopo Firenze e Roma
L'AQUILA - C'è un'inchiesta della Procura nazionale antimafia sulla ricostruzione dell'Aquila. Un'indagine che riguarda il Progetto C. a. s. e.: i duecento palazzi e le decine di scuole realizzate dal governo per i terremotati. E uno dei nomi finiti sul registro degli indagati è quello di Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, già indagato per corruzione a Firenze (grandi eventi) e a Roma (business eolico). Il titolo del fascicolo è "infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti per la ricostruzione", ed è in mano ad un pool di magistrati: Vincenzo Macri (coordinatore), Olga Capasso (delegata al collegamento con gli inquirenti aquilani) Alberto Cisterna e Gianfranco Donadio. Un procedimento aperto diversi mesi fa che, almeno all'inizio, doveva riguardare solo le infiltrazioni delle mafie nei lavori per il terremoto (con quindici aziende già sotto inchiesta) e che invece, da marzo, è stato allargato - di concerto con il procuratore de L'Aquila Alfredo Rossini - agli affari nel post sisma degli imprenditori coinvolti nelle inchieste sui Grandi eventi.
Così, in questa indagine sono entrate le carte della procura fiorentina sugli affari gestiti della Protezione civile, in deroga alle procedure sugli appalti pubblici. Affidamenti pilotati, secondo gli inquirenti, a Firenze come all'Aquila. E le carte che riguardano la ricostruzione arrivate sul tavolo dei pm dell'antimafia, sono voluminose e pesanti: centinaia di pagine di intercettazioni ed interrogatori. Al centro degli affari, il Consorzio Federico II, con l'azienda toscana Btp (Baldassini-Tognozzi-Pontello, quella del costruttore Riccardo Fusi, indagato a Firenze per corruzione) insieme alle ditte aquilane Fratelli Ettore&Carlo Barattelli srl, Vittorini Emidio costruzioni srl e Marinelli ed Equizi srl. Un consorzio nato il 15 maggio 2009 (appena quaranta giorni dopo il terremoto), dopo una serie di visite a Palazzo Chigi degli imprenditori che poi hanno unito le loro forze. Era proprio nella sede della presidenza del Consiglio dei ministri - come emerge dalle carte del procedimento - che i costruttori cercavano di accreditarsi per gli appalti del post terremoto. Appalti che poi, di lì a poco, sono arrivati. Come la costruzione della scuola media Carducci (struttura provvisoria costata allo Stato 7,3 milioni di euro) al restauro di alloggi alla caserma Pasquali (con un appalto firmato dal provveditore delle opere pubbliche dell'Abruzzo Gianni Guglielmi), fino ai puntellamenti nella zona rossa, finora cinque, ottenuti dal Comune dell'Aquila.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/10/news/terremoto_verdini_indagato_a_l_aquila_nuovo_fronte_dopo_firenze_e_roma-4710054/
Costi lievitati e boom di subappalti tutte le ombre sulle "new town"
ROMA - Dunque, ci siamo. Ad occupare il centro della scena della ricostruzione post terremoto torna un ingombrante convitato di pietra. Ora oggetto di attenzioni investigative. Ma del resto capace, da qualche tempo, di agitare gli ambienti della maggioranza parlamentare e i tecnici più vicini a Guido Bertolaso. Parliamo del progetto "C. a. s. e.", acronimo di Complessi antisismici sostenibili ecocompatibili. Dei 185 edifici (per un totale di circa 4.500 appartamenti) in cui oggi vivono 15 mila sfollati, costruiti tra il settembre 2009 e il febbraio scorso su piastre e isolatori sismici in diciannove aree della periferia aquilana. Il "fiore all'occhiello" della Protezione Civile. Un fiume di denaro su cui pure in questi mesi si era cominciato a fare domande. Ottenendone ora indignate repliche. Ora curiosi silenzi.
I dati forniti dalla Protezione civile documentano che, al 24 maggio scorso, la realizzazione dei 4 mila e 500 appartamenti del Progetto è costata complessivamente 803 milioni e 857 mila euro. Comprendendo in questa cifra, non solo le spese di fondazione ed edificazione, ma anche il costo degli allestimenti, degli arredi, delle opere di urbanizzazione e di sistemazione del verde. Mentre un calcolo standard dei costi di semplice costruzione - almeno a voler stare alle indicazioni fornite in questi mesi in Parlamento e alla Regione Abruzzo dall'Idv di Antonio Di Pietro - indica il prezzo a metro quadro degli appartamenti più o meno in 2 mila e 600 euro. Vale a dire, quattro volte quello delle casette in legno prefabbricate. Comunque più del doppio del costo medio di mercato che oscilla intorno ai mille e cento euro a metro quadro. A rendere importanti i costi, come sempre, una rigogliosa fioritura di subappalti (sono state 931 le imprese che hanno lavorato nei cantieri a fronte delle 121 che si sono aggiudicate le gare), i cui criteri restano nella piena discrezionalità delle imprese. E la singolare esosità di alcuni voci di spesa. Come i 14 milioni e mezzo per la sistemazione del verde, la posa di aiuole e alberi. O i 66 milioni di euro pagati per la fornitura, il trasporto e il montaggio degli arredi. Più o meno 15 mila euro ad appartamento (una fortuna, se si pensa che un arredamento completo da "Ikea" per una casa di circa 50 metri quadri può arrivare a 7-8 mila euro).
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/10/news/costi_lievitati_e_boom_di_subappalti_tutte_le_ombre_sulle_new_town-4710200/
Gianfranco irritato dagli attacchi del premier "Alza polveroni ma sulle riforme siamo a zero"
ROMA - Gianfranco Fini, scorrendo le agenzie con le nuove parole incendiarie di Berlusconi, ha scrollato la testa. Nessuna dichiarazione, nessuna censura pubblica, per non rovinare il clima di fragile tregua siglata sulle intercettazioni, ma è chiaro che al presidente della Camera quella messa in mora della Costituzione "catto-comunista" non sia piaciuta affatto. "Berlusconi - ha spiegato ai suoi - si lamenta, ma ancora non abbiamo capito il governo cosa vuole fare sulle riforme, quale sia il progetto, quale idea abbia il Pdl al riguardo. Mi sembra il solito polverone". Insomma, secondo i finiani, per comprendere le ragioni di questo innalzamento dei toni del Cavaliere è più utile guardare al momento politico che non al merito. Tanto più che, come conferma il sottosegretario Aldo Brancher, ad oggi un progetto del governo sulle riforme costituzionali ancora non c'è. Lunedì scorso ci sono state le prime audizioni davanti alle commissioni affari costituzionali di Camera e Senato, ma palazzo Chigi ancora deve stendere un articolato.
"Berlusconi - sorride il finiano Carmelo Briguglio - usa la tecnica della seppia: quando è in difficoltà schizza fuori una nuvola nera per confondere i suoi aggressori". E, in questo momento, Berlusconi di "aggressori" ne vede un po' ovunque. Ieri se ne è lamentato con Gianfranco Micciché, che lo è andato a trovare a palazzo Grazioli: "Non smettono mai di attaccarmi, ora mi danno persino del fascista! Ma più mi attaccano e più mi carico". Non ci sono soltanto i nemici alla Di Pietro. La minaccia più grande è quella che proviene dalle procure che stanno indagando sugli appalti. E non è un caso che, per due giorni di seguito, il premier in pubblico se la sia presa con i pm difendendo la Protezione Civile e smentendo l'esistenza di una "cricca". In una pausa dei lavori della Camera, Maurizio Lupi confida il cruccio che sta assillando Berlusconi: "Bisogna mettersi nella sua testa. Lui considera la gestione post-terremoto come il capolavoro politico del governo e vede i magistrati all'opera per distruggere l'immagine di quanto è stato compiuto". Magistrati, Di Pietro ("è più pericoloso dei comunisti", ha detto il Cavaliere a un imprenditore). Ma la minaccia più insidiosa è quella che proviene dall'interno. "Berlusconi - spiega un ministro forzista - prima è sembrato subalterno di Tremonti nella definizione della manovra, poi ha dovuto ingoiare le richieste di Fini sulle intercettazioni. Adesso cerca di riprendersi il suo ruolo di guida della coalizione". E le riforme costituzionali, agli occhi del premier, presentano il doppio vantaggio di essere "a costo zero" e di distogliere l'attenzione dai pesanti sacrifici della finanziaria.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/10/news/gianfranco_irritato_dagli_attacchi_del_premier_alza_polveroni_ma_sulle_riforme_siamo_a_zero-4710494/
G8, scoperti conti segreti a San Marino - In due banche i milioni del "sistema Anemone"
PERUGIA - Un testimone il cui nome è top secret ha indicato ai pm di Perugia dove sarebbero custoditi i "tesoretti" accumulati e nascosti in banche estere dai funzionari pubblici Angelo Balducci, Fabio De Santis, Claudio Rinaldi e Mauro Della Giovampaola e dal commercialista di Diego Anemone, Stefano Gazzani. Una parte, circa 10 milioni di euro, è già stata individuata in un paio di istituti di credito di San Marino: sono intestati o comunque riconducibili a Gazzani, De Santis, Rinaldi e alla madre di quest'ultimo, Mimma Giordano. Un "gruzzolo" che si aggiunge a quello già rintracciato nei mesi scorsi in alcune banche del Lussemburgo. Anche quei soldi, 5 milioni di euro, occultati nella agenzie dell'Unicredit, erano stati collegati a Balducci e Rinaldi. E se da un lato si cercano i conti, dall'altro si tenta di fare luce sulla lista di Anemone e sui metodi di corruzione del costruttore. Gli inquirenti perugini hanno già riscontrato 40 ristrutturazioni fatte dalle ditte di Diego Anemone. I "beneficiari" fanno parte dei 412 nomi inseriti nel "libro mastro" del costruttore. Tra i lavori registrati ci sono anche quelli nell'appartamento con vista Colosseo di Claudio Scajola, comprato con il "contributo" di 900mila euro dell'imprenditore. Tra i documenti trovati, ci sono le fatture delle ditte subappaltatrici, ma ancora non c'è traccia dei pagamenti fatti dai proprietari o dagli affittuari degli appartamenti "curati" da Anemone e Balducci.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/10/news/g8_scoperti_conti_segreti_a_san_marino_in_due_banche_i_milioni_del_sistema_anemone-4710811/
mercoledì 9 giugno 2010
Cesaro in crisi: affida la Provincia ad una ex meteorina
NAPOLI – La giunta provinciale di Napoli è in crisi. Il presidente Luigi Cesaro del Pdl ha chiesto a tutti gli assessori le dimissioni e si affida, in vista del rimpasto, all’ex “meteorina” Giovanna Del Giudice. Proprio così. Il futuro della provincia di Napoli, di un territorio in preda alla crisi e dominato dalla criminalità organizzata, rischia di finire nelle mani di una ex “meteorina”. Il curriculum di Del Giudice è conosciuto: gira per le segreterie di alcuni parlamentari del Pdl ed ha all’attivo un corso “di formazione per europarlamentari” organizzato da Silvio Berlusconi prima delle ultime elezioni Europee. Se non fosse scoppiato lo scandalo delle “veline” e dei festini di Palazzo, con seguente litigio tra il premier Silvio Berlusconi e la moglie, Del Giudice sarebbe stata candidata e probabilmente eletta al Parlamento Europeo. L’hanno candidata in Campania, alla Regione ed è stata bocciata sonoramente dall’elettorato. Ora la vogliono collocare nella giunta della Provincia di Napoli, già salita alla ribalta della cronaca nei mesi scorsi a causa dello scandalo dovuto alla nomina nell’esecutivo dell’autista del presidente Luigi Cesaro. Un episodio che la dice lunga sulla reale capacità del centrodestra di attuare una svolta di governo. Non hanno classe dirigente, gli scandali si susseguono a ritmo serrato e fino ad oggi Cesaro e la sua maggioranza hanno garantito solo disamministrazione e ingovernabilità. La notizia dell’imminente azzeramento della giunta e del rimpasto in Provincia è arrivata in Regione, nella sala “Caduti di Nassirya”, dove si sono riuniti tutti i consiglieri regionali per la presentazione alla stampa delle nuove commissioni consiliari. I rappresentanti del centrodestra non hanno voluto commentare la vicenda e si nascondo dietro un imbarazzante silenzio.
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http://www.julienews.it/notizia/politica/cesaro-in-crisi-affida-la-provincia-ad-una-ex-meteorina/48873_politica_0.html
L’ Opus Dei è una massoneria?
Continua il dibattito nel Pd sugli aderenti che sarebbero associati contestualmente a club retti da principi di riservatezza e segretezza. E il presidente della commissione di Garanzia, Berlinguer fa il parallelo tra logge massoniche e Prelatura della Santa Croce.
Non c’è pace nel Partito Democratico, a tenere banco ancora le polemiche sulla massoneria e a nulla è valso l’intervento di Bersani: “Ci sono altri problemi ora” e ai ai cronisti che a Montecitorio gli chiedevano un commento sulla querelle interna al Pd e sulla richiesta di alcuni popolari del Pd per un suo pronunciamento: “C’è l’organo di garanzia che sta lavorando“, ha risposto il segretario.
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http://www.giornalettismo.com/archives/66719/l-opus-massoneria/
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