mercoledì 16 giugno 2010

Anm: "Resa alla criminalità" - Governo respinge critiche Osce

Palamara: "Il ddl mette in ginocchio le inchieste". Centaro e Casellati contro le "interferenze" dell'organismo internazionale che esprimeva preoccupazione.
ROMA - Il ddl intercettazioni è oggi al centro di un vertice del partito di maggioranza, per discutere iter ed eventuali modifiche. E i magistrati tornano all'attacco: "Il ddl di riforma delle intercettazioni mette in ginocchio l'attività investigativa e significa arrendersi alla criminalità", ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara, intervenendo a Radio anch'io. Con il "depotenziamento" di questo strumento investigativo "non scopriremo più gli autori di molti reati". Per questo Palamara assicura che il sindacato delle toghe continuerà "a far sentire la propria voce, coordinandosi con le forze di polizia" e ricorrendo anche a "forme di protesta". "La privacy dei cittadini - insiste Palamara - non c'entra nulla con il ddl" e il problema della pubblicazione di intercettazioni non rilevanti ai fini delle indagini si sarebbe potuto risolvere prevedendo "un'udienza filtro in cui le parti discutono di quello che dev'essere trascritto".E continua a suscitare l'irritazione del governo il richiamo di ieri sul ddl da parte dell'Osce 1 "è un'interferenza intollerabile da parte di un organismo internazionale che peraltro interviene mentre è ancora in corso l'esame del provvedimento", dice Roberto Centaro, relatore al Senato del ddl sulle intercettazioni. Centaro, poi, ha anche espresso la convinzione che alla Camera il ddl sulle intercettazioni e la manovra economica possano "andare avanti in contemporanea", e ha assicurato che i parlamentari del pdl sono pronti a lavorare anche sino a Ferragosto per l'approvazione del provvedimento.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/16/news/palamara_ddl-4881674/

Mafia, affari anche sulle case all'asta

La cosca di San Lorenzo ha speso appena 200.000 euro per una splendida residenza dell'Addaura con piscina. In un colloquio il modo per pilotare le vendite di ville e appartamenti. PALERMO. Per acquistare una bellissima villa all'Addaura (240 metri quadrati con tanto di piscina e giardino), gli uomini delle cosche spesero appena duecentomila euro. Meno di mille al metro quadrato per uno dei posti più belli ed esclusivi di Palermo, nemmeno fosse un casolare diroccato sul pizzo di una montagna. E non era di certo l'unico affare. Le mani di Cosa Nostra erano anche sulle aste giudiziarie di ville e di case. Una talpa aiutava i boss, svelando in anticipo il tutto. Toccava poi alla mafia "scoraggiare" gli eventuale concorrenti. Ulteriori approfondimenti nell'edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi, 16 giugno 2010.

"Manda l'autista a comprare la coca": indagato Cintola

C'é anche il nome del parlamentare dell'Udc fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della squadra mobile che ha portato all'arresto di 29 persone. PALERMO. Ha mandato l'autista a comprare la cocaina, secondo l'accusa. Ed è per questo che il deputato regionale Salvatore Cintola, 68 anni, dell'Udc, è indagato per peculato. C'é infatti anche il nome del parlamentare fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della squadra mobile che ha portato all'arresto di 29 persone. Secondo i magistrati, Cintola, mentre era a Palazzo dei Normanni, sede dell'assemblea regionale siciliana, avrebbe dato disposizioni alla segretaria per acquistare la cocaina. E i soldi, circa mille euro in contanti, li avrebbe mandati con l'autista in auto blu. E' per questo che il deputato è stato indagato. Come consumatore di stupefacenti non gli viene contestato alcun reato. Agli atti dell'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Marcello Viola e dall'aggiunto Teresa Principato, ci sarebbero le conversazioni intercettate al telefono fra uno spacciatore e la segretaria di Cintola, che discutono dell'acquisto di cocaina destinata al politico. Nel 2004, dopo l'ennesimo dialogo, i poliziotti fecero irruzione nella segreteria del parlamentare, ex assessore regionale al Bilancio nel governo guidato da Salvatore Cuffaro, sequestrando dieci grammi di droga. L' indagine è emersa adesso, nell'ambito dell'operazione antidroga della notte scorsa. Cintola è stato indagato nei mesi scorsi anche per corruzione dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino su alcune tangenti pagate per i lavori di metanizzazione nei comuni siciliani.
http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/115233/

Gran Bretagna: indagine su Bloody Sunday, soldati inglesi colpevoli

LONDRA - La tanto attesa indagine sulla strage del 1972 in Irlanda del Nord divenuta nota col nome di Bloody Sunday ha stabilito la colpevolezza dei soldati britannici autori della carneficina. Secondo la rete satellitare in lingua inglese PressTv, l’indagine durata ben 12 anni e costato 191 milioni di sterline ha annunciato che le 13 vittime dell’incidente sono state uccise illegalmente. L’indagine, che finalmente rivela la verità su quel tragico giorno del 1972, rivela che le vittime avevano partecipato ad una marcia assolutamente pacifica a Derry, in Irlanda del Nord quando le truppe britanniche hanno aperto il fuoco su di loro; gli spari delle truppe, dice l’indagine, non erano autorizzate perchè i protestanti non erano armati.
http://italian.irib.ir/notizie/politica/item/82349-gran-bretagna-indagine-su-bloody-sunday-soldati-inglesi-colpevoli

"Così ci incontrammo a Palazzo Chigi per ottenere gli appalti"

E’ vero, il 12 maggio del 2009 siamo andati a Palazzo Chigi. Dove abbiamo incontrato il sottosegretario Gianni Letta. Tre giorni dopo è nato il Consorzio “Federico II”». L’11 giugno. Cinque giorni fa. A L’Aquila. Davanti al procuratore Alfredo Rossini si è presentato, accompagnato dal suo legale, Ettore Barattelli, presidente del «Consorzio Federico II». Da giorni e pubblicamente aveva manifestato la volontà di chiarire, di precisare, di poter raccontare la sua verità ai magistrati abruzzesi. La storia del Consorzio «Federico II» e degli appalti post-terremoto era uscita sui media, dopo gli arresti della «cricca» dei «Grandi eventi». L’imprenditore sostiene che gli appalti vennero ottenuti grazie alle entrature politiche e a quell’incontro che si svolse a Palazzo Chigi. Se Barattelli conferma quanto era emerso dalle «carte» di Firenze, Guido Bertolaso invece smentisce tutto. Sì, ieri l’indagato per concorso in corruzione dalla Procura di Perugia, sentito dai pm Claudio Sottani e Alessia Tavernesi in una caserma della Finanza di Perugia, ha smentito la storia della casa di via Giulia. I passaggi della difesa, riassunti in un comunicato del Dipartimento della Protezione civile: «Nel 2003, per motivi personali, Bertolaso si trasferisce in un Collegio universitario della Congregazione Propaganda Fide. Ma gli orari del collegio sono incompatibili con il suo lavoro. Un collaboratore della Congregazione, Francesco Silvano, gli offre la casa di via Giulia. Lui pagava regolarmente le bollette». Nessuna casa all’estero o a Positano. Guido Bertolaso spara ad alzo zero. Si difende mettendo in discussione le verità dell’architetto Angelo Zampolini (e la testimonianza del proprietario di casa di via Giulia che ha confermato che Zampolini gli portava mensilmente l’affitto). E si appella al mondo dell’informazione: «Basta con la macelleria mediatica». Torniamo all’imprenditore Ettore Barattelli, che si presenta alla Procura dell’Aquila per essere ascoltato dagli inquirenti e fa mettere a verbale: «Fui contattato da altri imprenditori abruzzesi per costituire un consorzio d’imprese e accettai subito. Ci rivolgemmo ai dirigenti della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila perché volevamo entrare in contatto con la Btp. Sapevamo che se l’avessimo coinvolta avremmo avuto diverse occasioni per vincere appalti.
Leggi tutto:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/55946girata.asp

La gag italiano

Triste è un presidente del Consiglio che è nascosto dietro un muro di rispondere alle domande della stampa. Triste è un paese che ha paura della verità. Per scoprire cosa accade in Italia dovrà leggere la stampa estera e di ascoltare le notizie emessi da canali di news internazionali. Quale sarà l'Italia? Censurato anche questi mezzi? Ho vissuto in Brasile, sotto la dittatura degli anni sessanta e settanta e in quel periodo, la Corriere della Sera è stato venduto in edicola con la notizia che non piaceva al regime ha colpito con un pennarello nero. Sarà lo stesso in Italia? Ancora una volta il futuro della democrazia è in pericolo in Italia. Quanto tempo.
http://www.elpais.com/articulo/opinion/ley/mordaza/italiana/elpepiopi/20100616elpepiopi_7/Tes

Vietato filmare chi commette reati - un nuovo "macigno" sulle indagini

QUELLA foto di Balducci e Anemone seduti al ristorante, che da mesi ormai campeggia in tutti i giornali, se fosse stata in vigore la legge-bavaglio sulle intercettazioni, non l'avremmo mai vista perché non si sarebbe neppure potuta scattare. I carabinieri del Ros, per farla, avrebbero dovuto dimostrare, "sulla base di specifici atti di indagine", che il proprietario del ristorante "era a conoscenza dei fatti" su cui la magistratura stava indagando.Paradosso? No, la pura realtà. Per scoprirla basta consultare la legge nel capitolo dedicato "alle intercettazioni di immagini mediante riprese visive". Foto e video del tutto parificati alle stesse regole capestro per registrare una telefonata a meno che non ci sia in ballo la caccia a un latitante. "Una norma assurda, impensabile, ingestibile" denuncia il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini che, dopo aver passato di nuovo al setaccio il testo nella versione fresca di stampa dell'atto Camera 1415-B, oggi farà esplodere il caso nella consueta riunione del mercoledì della giunta. La foto emblema della cricca? Quella e molto altro. Un elenco lunghissimo di divieti che metterà in crisi l'attività di pm e poliziotti. E pure l'ansia repressiva di Renato Brunetta, visto che il ministro della Funzione pubblica non si è ancora accorto che con la stretta sulle riprese video non sarà più possibile mettere una telecamera all'ingresso di un ufficio pubblico per controllare, nella zona in cui si convalida il passaggio dei badge, il fannullone di turno. Per non parlare del ministro dell'Interno Roberto Maroni che dovrà fare i conti, come spiega Cascini, con il fatto che "non si potrà più sistemare una telecamera in una piazza dove c'è lo spaccio di droga, o utilizzare in un dibattimento come mezzo di prova la ripresa realizzata da un privato in una banca o in una gioielleria". Per il semplice motivo che "anche quei filmati dovranno obbedire alle regole delle intercettazioni, e per realizzarli ci vorranno i "gravi indizi di reato"".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/16/news/vietato_filmare_chi_commette_reati_un_nuovo_macigno_sulle_indagini-4876430/

Nuove Br Napoletane: proiettili per Gabriele e Caldoro

NAPOLI – Una busta con cinque proiettili calibro 38 e un volantino con minacce di morte ad alcuni politici è stato recapitato oggi all’ufficio di diffusione di Napoli del quotidiano “Cronache di Napoli”. Nel testo, caratterizzato da numerosi errori grammaticali, compaiono i nomi di Corrado Gabriele, assessore al lavoro della giunta Bassolino, Stefano Caldoro, attuale governatore della Regione Campania, Russo, attuale assessore alle politiche sociali e Severino Nappi, subentrato a Gabriele. Il filo conduttore che lega i politici nominati, della ex e dell’attuale Giunta Regionale, è proprio il lavoro: le “Nuove Bricate Rosse napoletane” sostengono che in tredici anni non è stato creato un solo posto di lavoro, e che sulle spalle dei disoccupati sono stati “rubati” centinaia di milioni di euro. La minaccia a Corrado Gabriele è esplicita, ritenuto colpevole di non aver creato “un posto di lavoro nelle file dei disoccupati dei movimenti di lotta”, e di averli “usati come cavie”, oltre che di aver “rubati centinaia di milioni” di euro “sulle loro spalle”. Le “Nuove Bricate rosse napoletane”, si legge ancora nel documento, sono nate “grazie a lui (Corrado Gabriele, ndr) e Severino Nappi, Caldoro, Russo e Mastella”. Di seguito, altre minacce esplicite per i politici citati, e un ultimatum: le sedicenti Nuove brigate rosse danno “sessanta giorni di tempo per risolvere il problema dei disoccupati di lunga durata”, minacciando di utilizzare autobombe se “un solo disoccupato non andrà a lavorare”. I disoccupati citati sono quelli del progetto I.So.La (successivamente Bros), ovvero quello coordinato proprio dall’ex assessore Corrado Gabriele e che avrebbe dovuto garantire, con esiti fallimentari, il reinserimento lavorativi di moltissimi ex detenuti.
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http://www.julienews.it/notizia/cronaca/nuove-br-napoletane-proiettili-per-gabriele-e-caldoro/49252_cronaca_2.html

Caso Mills-Tg1, il giornalista: “Volevo rettificare, Minzolini ha detto no”

Qualche mese fa il telegiornale diretto da Minzolini definiva assolto invece che prescritto l’avvocato inglese. Sia Paolo Di Giannantonio e Maria Luisa Busi parlano della mancata rettifica: “Gli spettatori del telegiornale ancora aspettano“ Torna alla ribalta la cattiva informazione del primo telegiornale del paese sul caso Mills: il giornale diretto da Augusto Minzolini per ben due volte nel febbraio scorso aveva definito assolto l’avvocato David Mills, processato per essere stato corrotto da Mediaset affinchè testimoniasse il falso nel processo All Iberian.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67879/caso-mills-tg1-giornalista-volevo/

La rivolta delle regioni e i forchettoni in salsa padana

Avevamo capito che, grazie al governo Berlusconi, pungolato dalla forza propulsiva della Lega Nord, partito di lotta e di governo, grazie alla legge che porta il nome di Roberto Calderoli, grazie alla grande vittoria alle regionali dei cavalieri Cota e Zaia, eravamo entrati nel paradiso del federalismo fiscale. Poi però è arrivata la manovra “prefettizia”, varata senza neppure consultare le regioni e le autonomie locali, in palese violazione proprio della legge Calderoli. Una manovra che scarica il peso dei tagli di spesa pubblica per il 50% sulla finanza regionale, responsabile di appena il 7% della spesa complessiva al netto della spesa sanitaria. Senza contare che una parte dei tagli lineari previsti per i ministeri sarà scaricata indirettamente sulle regioni, come nel caso dei trasporti e della non autosufficienza. Che taglia in modo uniforme le risorse per tutte le regioni, colpendo di più chi ha già risparmiato in passato e non ha più nulla da tagliare, premiando chi finora ha davvero sprecato. Che taglia le risorse della riforma Bassanini, lasciando però alle Regioni le funzioni assegnate – dal trasporto pubblico locale alla difesa del suolo – senza i soldi per finanziarle, in palese violazione della Costituzione.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67889/rivolta-delle-regioni-forchettoni/

Nuclerare: Cina in maggio fuga radioattiva a Daya Bay

PECHINO - "Una fuga estremamente piccola" di radioattivita' si e' verificata in uno dei due reattori della centrale nucleare di Daya Bay, nel sud della Cina. L'episodio il 23 maggio scorso. L'ammissione arriva dalla China Guangdong Nuclear Power Group, che gestisce l' impianto, in un comunicato pubblicato oggi dalla stampa cinese. Secondo la compagnia sarebbe aumentato " leggermente il livello di radioattivita' nell'impianto di raffreddamento dell'Unita' 2''senza comunque mettere a rischio la popolazione. I due reattori sarebbero ora regolarmente in fuzione "in piena sicurezza." L'episodio era gia' stato denunciato dall'emittente Radio Free Asia che trasmette da Hong Kong e in seguito confermata dal governo dell' ex-colonia britannica. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Nuclerare-Cina-maggio-fuga-radioattiva-Daya-Bay/16-06-2010/1-A_000112445.shtml

Maltempo: Francia, 10 morti in inondazioni

DRAGUIGNAN - Dieci morti in Francia per le inondazioni che hanno colpito ieri il dipartimento del Var in seguito a piogge torrenziali. Diverse localita', fra cui Draguignan, sono state invase da torrenti d'acqua fangosa. 4 i dispersi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Maltempo-Francia-morti-inondazioni/16-06-2010/1-A_000112421.shtml

Mentana firma per La7, sarà direttore del tg al posto di Antonello Piroso

Roma, 15 giu. - (Adnkronos/Ign) - Enrico Mentana avrebbe firmato oggi un contratto con La7 per diventare il nuovo direttore di Tg La7 al posto di Antonello Piroso. Lo scoop è pubblicato da Dagospia, il sito di Roberto D'Agostino.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Mentana-firma-per-La7-sara-direttore-del-tg-al-posto-di-Antonello-Piroso_545880221.html

Intercettazioni, Osce: ''Italia rinunci al ddl''. Farnesina: ''Intervento inopportuno''

Vienna, 15 giu. (Adnkronos/Ign) - L'Osce chiede all'Italia di rinunciare al disegno di legge sulle intercettazioni o modificarlo per apportare emendamenti in linea con gli standard internazionali di libertà di espressione e i parametri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. In un comunicato, la responsabile Osce per la libertà dei media, Dunja Mijatovic, si dice "preoccupata per il fatto che il Senato ha approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia, malgrado i ripetuti avvertimenti arrivati dal mio Ufficio". "I giornalisti - prosegue quindi la dichiarazione della Mijatovic - devono essere liberi di riferire su tutti i casi di pubblico interesse e devono poter scegliere come condurre un'inchiesta responsabile".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Osce-Italia-rinunci-al-ddl-Farnesina-Intervento-inopportuno_544211195.html

martedì 15 giugno 2010

Mafia: da Viminale no a programma protezione per Gaspare Spatuzza

Roma, 15 giu. (Adnkronos) - A quanto apprende l'ADNKRONOS nella seduta di oggi la Commissione centrale per la definizione ed applicazione delle speciali misure di protezione del Viminale ha rigettato l'ammissione al programma di protezione di Gaspare Spatuzza, richiesta dalle procure della Repubblica di Firenze, Caltanissetta e Palermo.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Mafia-da-Viminale-no-a-programma-protezione-per-Gaspare-Spatuzza_545803355.html

Digitale, Ue respinge ricorso Mediaset - "Incentivo per decoder è aiuto di Stato"

BRUXELLES - Scrutati da Bruxelles, la difesa della libera concorrenza e il conflitto d'interesse devono apparire molto più chiari di quanto non lo siano se visti dall'Italia. Riflessione che scaturisce dalla sentenza della Corte di Giustizia della Ue, che respinge il ricorso di Mediaset e sancisce come il contributo per l'acquisto del decoder è "aiuto di Stato", che va a detrimento della concorrenza e danneggia in particolare le tv via satellite. E quel denaro pubblico, conclude il tribunale europeo, va recuperato da chi ne ha beneficiato. Quanto all'entità di quel "recupero", il tribunale Ue ricorda che, nell'ambito del processo di conversione dei segnali televisivi al sistema digitale, avviato in Italia nel 2001 e che prevede il passaggio definitivo al sistema digitale entro il novembre del 2012, la legge finanziaria del 2004 aveva previsto un contributo pubblico di 150 euro per ogni utente che avesse acquistato o locato un apparecchio per la ricezione di segnali televisivi digitali terrestri. Lo stesso aiuto veniva rifinanziato, nel 2005, per un importo ridotto a 70 euro. Il limite di spesa del contributo ammontava, per ogni anno, a 110 milioni di euro.
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http://www.repubblica.it/economia/2010/06/15/news/ue_respinge_ricorso_mediaset_su_decoder-4857363/

Palermo invasa dalla spazzatura - A Napoli rifiuti di nuovo nelle strade

PALERMO (15 giugno) - Non c'è il clamore che aveva seguito l'emergenza rifiuti a Napoli durante il governo di Romano Prodi, ma Palermo è da mesi piena di spazzatura nelle strade. Quella appena trascorsa è stata ancora una notte di incendi di rifiuti a Palermo e provincia. I vigili del fuoco sono intervenuti nei pressi del castello della Zisa, che da settimane è circondato da spazzatura. Altri interventi nella zona in via Imera, ma anche nella provincia come a Partinico e Torretta.Il Pd: Palermo piena di rifiuti e il sindaco va a divertirsi ai Mondiali. «Domani la giunta di Palermo si riunirà per cercare di riequilibrare il bilancio dopo avere preso atto che mancano quasi 100 milioni di euro per via dei tagli del governo Berlusconi. Ma il sindaco Diego Cammarata (Pdl) non ci sarà: è in Sudafrica per seguire i Mondiali di calcio, è lì a divertirsi, a godersi le partire mentre Palermo affonda nella crisi finanziaria e nei rifiuti», dice il consigliere comunale e deputato regionale del Pd, Davide Faraone. «Proprio oggi a Palermo sono arrivate cinque navi da crociera con migliaia di turisti, ma la città è sporca, nelle strade ci sono cumuli di rifiuti e persino fontane e monumenti sono pieni di immondizia - aggiunge Faraone - ma il sindaco non c'è, è in Sudafrica per i Mondiali. Stasera il consiglio comunale di riunirà per proseguire l'esame della proposta di delibera sulla tarsu (tassa rifiuti) che la maggioranza di centrodestra ha deciso di aumentare dell'83%, facendo pagare ai cittadini gli sprechi della gestione dell'Amia, l'azienda per la raccolta dei rifiuti, ma il sindaco non ci sarà, è in Sudafrica».
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Inchiesta G8, governo parte civile - A Roma 7 indagati, c'è anche Verdini

Balducci e De Santis restano in carcere. Processo alla cricca a Firenze rinviato a giovedì.
ROMA (15 giugno) - Sono sette gli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Roma riguardo l'inchiesta sull'appalto della scuola marescialli di Firenze dopo che la Cassazione ha disposto la trasmissione degli atti da Firenze a Roma. Al momento l'unico documento presente nel fascicolo è proprio l'estratto della pronuncia della Cassazione. Tra gli indagati l'ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci e il coordinatore del Pdl Denis Verdini. Il procuratore di Roma capo Giovanni Ferrara e l'aggiunto Alberto Caperna, per «atto dovuto», hanno disposto l'iscrizione nel registro degli indagati di tutte le persone coinvolte nell'accertamento che era stato sviluppato dai pm fiorentini. Si tratta anche di coloro che sono sottoposti a misure cautelari. Oltre a Verdini e Balducci sono indagati il presidente del consiglio dei lavori pubblici della Toscana, Fabio De Santis, l'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli, l'avvocato Guido Cerruti e i due imprenditori Roberto Bartolomei e Riccardo Fusi.Per i sette il reato ipotizzato è concorso in corruzione.
Continua ... http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106597&sez=HOME_INITALIA

Villette, piscine e terrazze - I furbi del condono a Roma

Abusi realizzati dopo la domanda:la prova nelle immagini dall’alto ROMA — «Il condono edilizio? Sarà leggero» minimizzava il 18 settembre 2003 Gianni Alemanno, allora responsabile dell’Agricoltura in un governo che si apprestava ad approvare la terza sanatoria delle costruzioni abusive. Una battuta infelice e azzardata, come l’ex ministro ha avuto modo di sperimentare personalmente una volta diventato sindaco di Roma. Eccoli gli effetti del condono light: un assaggio è nelle fotografie aeree pubblicate qui sotto. Sono la dimostrazione che la sanatoria voluta dal governo di Silvio Berlusconi nel 2003 potrebbe essere stata utilizzata in molti casi anche a regolarizzare preventivamente immobili che non esistevano.
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http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_15/rizzo-furbi-condono-roma_e5cd8b70-783d-11df-9d05-00144f02aabe.shtml

Milano: centro sociale, 50 persone denunciate

MILANO - Sono una cinquantina le persone identificate e denunciate per occupazione abusiva in seguito allo sgombero della casa occupata 'Laboratoriozero' di via Ripa di Porta Ticinese 83 a Milano. L'operazione, iniziata questa mattina, si e' svolta senza particolari momenti di tensione, anche per l'ingente schieramento di forze dell'ordine: almeno 130 uomini tra poliziotti e carabinieri. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Milano-centro-sociale-persone-denunciate/15-06-2010/1-A_000112338.shtml

Ustica/Stato condannato a risarcire 1 miliardo euro per 3 vittime

Roma, 15 giu. (Apcom) - Il ministero dell'Interno, quello dei Trasporti e quello della Difesa dovranno risarcire un miliardo e 240 milioni di euro a sei familiari di tre vittime della strage di Ustica. Questa mattina, infatti, la Corte d'appello di Palermo ha confermato la condanna emessa in primo grado nei confronti dei tre dicasteri. A rappresentate in sede civile i familiari delle vittime dell'incidente aereo, sono stati gli avvocati Vincenzo e Vanessa Fallica, e Alessandro Zanzi. Il Dc9 dell'Itavia, che collegava Bologna e Palermo sparì dai radar dell'aeroporto di Punta Raisi la sera del 27 giugno 1980, mentre sorvolava il tratto di mare compreso tra l'isola di Ponza e Ustica. I resti furono dell'aereo furono individuati il giorno seguente, aprendo di fatto una lunga vicenda giudiziaria, durata anni, sull'accertamento delle reali cause e sulle responsabilità della tragedia. Nell'incidente persero la vita 81 persone.
http://www.apcom.net/newscronaca/20100615_165534_1f9178c_90835.shtml

Kirghizistan, sale ancora bilancio dei morti. 275mila i profughi, arrivano i primi aiuti

Bishkek, 15 giu. - (Adnkronos) - Continua a salire il bilancio delle vittime delle violenze nel Kirghizistanmeridionale: secondo dati ufficiali i morti sono ormai saliti ad almeno 170. Alcuni media parlano tuttavia di 2mila morti e affermano che le vittime vengono sepolte in fosse comuni senza essere identificate. Testimoni oculari a Osh e Jalalabad, riferisce la Bbc, hanno raccontato d'intere file di case date alle fiamme e di cadaveri lasciati nelle strade. Profughi uzbeki affermano che a Osh carri armati hanno aperto il fuoco contro i civili nei quartieri abitati dalla minoranza uzbeka. E l'Alto Comissario Onu per i diritti umani Navi Pillay ha denunciato stupri e uccisioni indiscriminate di donne e bambini. Il vice primo ministro ad interim del Kirghizistan, Almazbek Atamabayev, ha dichiarato oggi di temere che i disordini scoppiati nel sud del Paese possano raggiungere anche Bishkek, la capitale. Tuttavia, ha aggiunto "siamo ben preparati di fronte a questa eventualità". Secondo Atamabayev le violenze erano state "premeditate". La presidente ad interim Rosa Otunbayeva ha dal canto suo confermato che il 27 giugno si terrà comunque il referendum sulla nuova Costituzione, decisa dopo che ad aprile è stato deposto il presidente Kurmanbek Bakiyev.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Kirghizistan-sale-ancora-bilancio-dei-morti-275mila-i-profughi-arrivano-i-primi-aiuti_543574016.html

Bin Laden torna a minacciare gli Usa, messaggio audio contro Obama sul web

Dubai, 15 giu. (Adnkronos/Aki) - Il leader di al-Qaeda Osama bin Laden e' tornato a farsi vivo minacciando ancora una volta gli Stati Uniti, in particolare il presidente Barack Obama, con un messaggio audio diffuso nei forum jihadisti in Internet. Nella registrazione, apparsa nella notte, bin Laden si rivolge al popolo americano e afferma: ''Il vostro amico alla Casa Bianca continua a comportarsi in modo sbagliato".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Bin-Laden-torna-a-minacciare-gli-Usa-messaggio-audio-contro-Obama-sul-web_543528199.html

Fiat: De Magistris (Idv), su Pomigliano un ricatto inaccettabile

Roma, 15 giu. (Adnkronos) - "Per i lavoratori si tratta di un ricatto: continuare a lavorare si', ma in un regime di schiavitu' formalizzato''. Lo scrive Luigi De Magistris in un post pubblicato sul suo blog in cui spiega come 'l'accordo sul destino di Pomigliano d'Arco, che vede l'opposizione della Fiom, rappresenta il primo importante passo verso la controriforma del mondo del lavoro che questo governo sta cercando di realizzare''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Fiat-De-Magistris-Idv-su-Pomigliano-un-ricatto-inaccettabile_544474172.html

Carceri: Catania, detenuto si suicida con gas bomboletta

Catania, 15 giu. - (Adnkronos) - Un detenuto del carcere catanese di Bicocca si e' suicidato respirando il gas della bomboletta che alimentava un fornelletto da campeggio nella sua cella. Antonio Gaetano Di Marco, 43 anni, piccolo boss di Bronte, era stato condannato per mafia, e aveva altri dieci anni di pena da scontare. La morte e' stata scoperta all'alba dai compagni di cella, con i quali l'uomo aveva guardato ieri sera in tv la partita dalla nazionale.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Carceri-Catania-detenuto-si-suicida-con-gas-bomboletta_544977846.html

Mafia: terminato interrogatorio Ciancimino, piu' vicina identificazione 'signor Franco'

Palermo, 15 giu. - (Adnkronos) - E' durato quasi tre ore l'interrogatorio di Massimo Ciancimino al Palazzo di Giustizia di Palermo. Il figlio dell'ex sindaco Vito Ciancimino e' stato ascoltato dai pm Antonino Di Matteo e Paolo Guido. Secondo quanto apprende l'ADNKRONOS Massimo Ciancimino avrebbe consegnato ai magistrati nuovi documenti che permetterebbero alla Procura di identificare il 'signor Franco', l'uomo dei servizi segreti che negli anni dopo le stragi avrebbe tenuto i rapporti tra lo Stato e Cosa Nostra, nel periodo della trattativa.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Mafia-terminato-interrogatorio-Ciancimino-piu-vicina-identificazione-signor-Franco_545200873.html

Russia: Medvedev propone abbassamento eta' pensione pubblico impiego

Mosca, 15 giu. (Adnkronos/Xinhua) - Il presidente russo Dmitry Medvedev ha presentato un disegno di legge alla Duma sull'abbassamento dell'eta' pensionabile dei dipendenti pubblici. secondo quanto riferito dall'agenzia RBC. Una legge federale approvata nel 2004 fissa a 65 anni l'eta' della pensione e i dipendenti pubblici, una volta superati i 60 anni, sono obbligati a firmare nuovi contratti della durata di un anno. Secondo il disegno di legge, l'eta' del pensionamento dovrebbe essere abbassata a 60 anni.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Russia-Medvedev-propone-abbassamento-eta-pensione-pubblico-impiego_545311776.html

lunedì 14 giugno 2010

"Siamo ostaggio del governo" - Lascia l'assessore alle politiche sociali

L'AQUILA - Fumose e lacunose norme di emergenza che limitano l'attività dell'amministrazione locale, troppe difficoltà nel poter formulare ed esporre un programma di lavoro coordinato e, soprattutto lo "strapotere del governo" su un territorio 'ferito', che cerca di rimettersi in cammino. Sono questi alcuni degli elementi che hanno spinto Giustino Masciocco, assessore comunale alle Politiche sociali dell'Aquila, a rassegnare le dimissioni dal suo incarico. Quattordici mesi dopo il sisma che ha distrutto il capoluogo abruzzese e sei mesi dopo la nomina ad assessore, Masciocco scrive al sindaco Massimo Cialente una lunga lettera, nella quale illustra i motivi per i quali si sente costretto a lasciare. "La Città è stata chiusa in un recinto blindato all'interno del quale tutti noi cittadini, amministratori, politici, ci massacriamo sulla strategia da adottare per contrastare lo strapotere, avallato dal Presidente Chiodi, del governo sul nostro territorio, ma non abbiamo la forza e la possibilità di unirci per abbattere lo steccato che ci divide dalla verità, dalla conoscenza e dalla trasparenza. Mancano i luoghi, i metodi ed il confronto". Sono ancora tantissime le persone che hanno bisogno di assistenza e alle quali non viene data una risposta: "Siamo ostaggio di un governo - aggiunge l'assessore - che non ha il coraggio di affrontare con sincerità e senza faziosità la nostra situazione prendendosi, sì, i giusti meriti per quello che è stato fatto, ma con l'obbligo di riconoscere le difficoltà che ci sono sulla via della ricostruzione e sull'emergenza abitativa... Le giuste rivendicazioni dei nostri concittadini disorientati in una selva di ordinanze, decreti, disposizioni e avvisi estemporanei, ci fanno capire che permane una fascia di popolazione che dovrebbe essere assistita con altri mezzi, risorse finanziarie ed ulteriori alloggi mai realizzati".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/14/news/siamo_ostaggio_del_governo_si_dimette_assessore_a_politiche_sociali-4832532/

G8, nuove indagini dei pm di Perugia - nel mirino decine di operazioni sospette

PERUGIA - I pm di Perugia, Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, aprono un nuovo fronte di indagini nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti "Grandi eventi". Si tratta di decine di operazioni considerate sospette, con movimenti di denaro per 200-300 mila euro su conti in Italia, che sarebbero state effettuate da Alida Lucci, segretaria dell'imprenditore romano Diego Anemone. Operazioni su cui i pm perugini avevano già riferito nei giorni scorsi agli ispettori della Banca d'Italia. Alida Lucci, che non risulta indagata, è considerata dagli inquirenti uno dei prestanome di Anemone. In un'informativa, la Guardia di Finanza aveva segnalato che nella filiale della Banca delle Marche di via Romagna a Roma, la Lucci aveva intestati "30 conti correnti, di cui 23 attualmente accesi". "Tale dato - scrivevano gli uomini delle Fiamme Gialle - non appare coerente con i redditi della stessa dichiarati al fisco e con la sua posizione di dipendente dell'Impresa Anemone Costruzioni srl".
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In Spagna vogliono curare l’omosessualità. In clinica

Il Ministero della Salute della regione autonoma di Catalunya ha aperto un’inchiesta nei confronti del Policlinico barcellonese Tibidabo, che vuol riorientare sessualmente i gay con un trattamento a base di pscicoterapia e antidepressivi. Lo psichiatra che si occupa della terapia ha già collezionato decine di clienti Secondo il quotidiano El Periodico de Catalunya, oggi il Ministero della Salute di Catalogna ha aperto un’inchiesta su una pratica medica non solo discutibile ma ormai tramontata da anni: la cura all’omosessualità. Ad applicarla sarebbe un centro medico privato, il Policlinico Tibidabo di Barcellona, mediante lo psichiatra Joaquìn Muñoz. Non si esclude che questa terapia sia messa in pratica anche da altri psichiatri e da altri centri medici. Il dott. Muñoz afferma che l’omosessualità è una malattia e come tale va curata. La teoria del dott. Muñoz, consiste nel riportare il paziente ad una fase adolescenziale, perdiodo durante il quale si sviluppa il gusto sessuale, per poi riorientarlo verso l’eterosessualità. La terapia, applicata al paziente mediante lunghe sedute di psicoterapia e assunzione di farmaci antidepressivi, può durare a tempo indefinito, come nel caso del quarantatreenne Àngel Llorent, che da ben venti anni è in trattamento con questa terapia. Il sig. Llorent, secondo quanto riporta El Periodico, durante il trattamento ha tentato il suicidio per ben tre volte, a causa di una profonda depressione scaturita dall’inefficace risposta alla terapia.
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Save the children: oltre mille bambini morti in Afghanistan nel 2009

Un rapporto indipendente di un network di associazioni a tutela dei bambini, fra cui l’ONG londinese, descrive una situazione terribile: ancora troppi bambini coinvolti nel conflitto afghano. “L’Afghanistan, ad oggi, rimane il peggior posto al mondo per un bambino, secondo le agenzie a protezione dell’infanzia”. Così si apre il rapporto diramato oggi dal Watchlist on Children and Armed Conflicts, un network di associazioni umanitarie di cui fa parte Save the Children, che dirama l’allarme: nel solo 2009 sono oltre mille i bambini rimasti uccisi in Afghanistan, nell’ambito del conflitto armato contro i Talebani. “Le attuali strategie del governo afghano” scrive il rapporto “e dei suoi partner internazionali – anche se mirate a proteggere i civili – hanno ampiamente trascurato le necessità specifiche dei bambini coinvolti in conflitti armati” – il che avrebbe dovuto coinvolgere, secondo le ONG, l’evitare l’uso di ospedali e scuole come seggi elettorali nelle ultime elezioni politiche afghane, scelta che era stata sconsigliata dalle ONG per garantire la sicurezza e l’operatività di quelli che sono importanti presidi per l’infanzia, ma che è stata comunque adottata dall’ONU.
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BP firma con la Libia: via libera alle trivellazioni nel mediterraneo

Chiuso e confermato l’accordo fra il colosso petrolifero e la Grande Jamahiria Araba Popolare e Socialista di Muhammar Gheddafi: “per noi si va avanti”, spiega un dirigente del Governo. Nessun passo indietro dall’esecutivo libico: pienamente confermato l’accordo con British Petroleum per lo sfruttamento della costa del Mediterraneo meridionale.“Al punto in cui siamo non sospendiamo un bel niente, e ci prepariamo a trivellare molto presto: alcuni dei lavori saranno in acque profonde”: non sembra impensierito neanche dal disastro del Golfo del Messico Shokri Ganhem, a capo della Compagnia Petrolifera Nazionale libica. “So che stanno prendendo precauzioni: quello che è successo li aiuterà ad imparare dai propri errori“, spiega.
AVANTI TUTTA – Un portavoce del colosso petrolifero inglese, sostiene il Wall Street Journal, a domanda sul coinvolgimento di BP in Libia ha preferito non rispondere. E, continua il WSJ, il contratto in Libia di BP coinvolgerebbe la ricerca di petrolio in oltre cinquantamila chilometri quadrati d’area marina. Secondo alcuni analisti la Libia, insieme agli altri paesi dell’OPEC, non ha alcuna intenzione di “permettere alla catastrofe nel Golfo del Messico di intaccare i propri piani per lo sviluppo del settore petrolifero”. Infatti, come spiega Bill Farren-Price, amministratore delegato di Petroleum Policy Intelligence, una agenzia indipendente di consulenza e valutazione in affari petroliferi, la Libia ha scommesso troppo sullo sviluppo del settore estrattivo per tirarsi indietro proprio adesso: la grande Jamahrya ha intenzione di incrementare la sua produzione dagli attuali 2 milioni ad “almeno 3 milioni di barili al giorno”.
E I DANNI ? – Pensando a BP che trivella la costa davanti casa, non potranno non venirci in mente le immagini della catastrofe ambientale che sta travolgendo la presidenza di Barack Obama. Ma c’è un elemento che non stiamo considerando: nella terrificante ipotesi di una nuova tragedia marina, BP dovrebbe pagare un risarcimento solo a Gheddafi. Infatti, Obama è in grado di esigere i danni da BP in forza della concessione costiera accordata dal Governo americano alla compagnia inglese: allo stesso modo, qualsiasi incidente dovesse accadere, l’unico titolato ad esigere la riparazione del danno che devasterebbe il nostro mare, sarebbe Muhammad Gheddafi.
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Freedom Flotilla, l’inchiesta di Israele non convince la stampa

Dopo diversi giorni di negoziazioni con Washington, Tel Aviv ha finalmente annunciato la creazione di una “Commissione indipendente pubblica” a partecipazione straniera, due settimane dopo l’assalto contro la flotta internazionale che ha ucciso nove persone. Le Nazioni Unite e diversi paesi, tra cui la Francia e la Gran Bretagna avevano chiesto una commissione internazionale, una proposta sempre respinta da parte di Israele, che vuole svolgere l’indagine con i propri mezzi. Secondo un comunicato dell’ufficio del primo ministro, Netanyahu, il Comitato israeliano avrà l’obiettivo di “studiare gli aspetti delle azioni intraprese da Israele per impedire alle navi di raggiungere le coste di Gaza“.
LA FARSA - Ma il quotidiano Haaretz denuncia in un editoriale: ”Gli sforzi del governo per evitare un’indagine approfondita e credibile assomiglia sempre più a una farsa” e ha invitato il giudice Yaakov Tirkel, nominato a capo della Commissione, a dimettersi. Questo ex giudice della Corte Suprema finisce in una posizione pericolosa, ha scritto Haaretz, dopo aver auspicato un diverso tipo di commissione solo pochi giorni prima della sua nomina. L’AMICO DI ISRAELE - La nomina di due osservatori internazionali – senza diritto di voto – risponde alle richieste della comunità internazionale e in particolare degli Stati Uniti, che avevano sostenuto una partecipazione internazionale nell’ inchiesta. Ma l’imparzialità di David Trimble, ex primo ministro dell’Irlanda del Nord e nominato ieri, è discutibile. Il Premio Nobel per la Pace 1998 farebbe parte degli “Amici di Israele” una iniziativa inaugurata il 31 maggio a Parigi, in particolare la notte dell’ assalto. Il gruppo si definisce come “una iniziativa di lotta contro la delegittimazione dello Stato di Israele“. Il gruppo conta fra i suoi membri Jose Maria Aznar, ex primo ministro spagnolo. La cerimonia è stata introdotta da Dore Gold, ex ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite e vicino a Netanyahu. L’altro osservatore internazionale, il generale Ken Watkin, ex consigliere per l’esercito canadese, è accolto più favorevolmente. Come spiega il quotidiano canadese The Chronicle Herald, Ken Watkin è conosciuto per il suo coinvolgimento con i militari canadesi in Afghanistan. In una nota inviata allo Stato Maggiore canadese, nel contesto del suo lavoro, ha ricordato che ignorare deliberatamente gli abusi sui prigionieri era un reato. Il ministro degli Esteri canadese si è detto sicuro che la carriera di Watkin lo raccomandava per questo ruolo.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67680/freedom-flotilla-l%e2%80%99inchiesta/

Intercettazioni: Di Pietro, le pubblicheremo su sito belga

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - ''Berlusconi continua a premere per far diventare legge il ddl intercettazioni, ennesimo provvedimento ad personam che il presidente del Consiglio si e' fatto confezionare ad hoc, e, per far cio', non si occupa delle priorita' dei cittadini e dei problemi economici del nostro Paese. Noi dell'Italia dei Valori non ci stiamo a vivere in un regime che impedisce la libera circolazione delle informazioni e indebolisce la lotta alle mafie. Per questo, abbiamo deciso di pubblicare su un nostro sito in Belgio: www.italiadeivalori.be tutte quelle intercettazioni che saranno vietate in Italia''. Lo scrive Antonio Di Pietro sul suo blog.''La Banda Bassotti che ha in mano l'Italia -insiste il leader dell'Idv- pensa sempre e solo ai suoi interessi: dopo il legittimo impedimento, il Lodo Alfano e lo scudo fiscale e le innumerevoli norme salva casta, portate all'esame del Parlamento, adesso si concentra su un provvedimento liberticida che imbavaglia la stampa, non consente ai cittadini di ottenere giustizia e ai magistrati di potere indagare''.''Sono disposizioni -rimarca Di Pietro- di cui beneficeranno solo la cricca e le organizzazioni criminali. Per contrastare queste norme, oltre a portare avanti un ostruzionismo duro e senza sconti in Parlamento, non ci rimane che lanciare una campagna di disobbedienza civile''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Di-Pietro-le-pubblicheremo-su-sito-belga_541184315.html

Sardegna: Ballottaggi, a Nuoro vince Bianchi (Pd)

Cagliari, 14 giu. - (Adnkronos) - Il sindaco di Nuoro e' Alessandro Bianchi del Pd. Il candidato del centrosinistra ha battuto Paolo Manca, del Pdl. Bianchi al ballottaggio di ieri ed oggi ha riportato il 55,27 % dei voti, contro il 44,72% di Manca.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Sardegna-Ballottaggi-a-Nuoro-vince-Bianchi-Pd_541250736.html

Maroni: a fine prova body scanner in tutti gli aeroporti e le stazioni

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - Dopo la sperimentazione, che terminerà a fine luglio, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, spera di poter procedere alla installazione di body scanner in tutti gli aeroporti italiani e nelle stazioni ferroviarie. Lo ha annunciato lo stesso Maroni nel corso del suo intervento a Roma presso la sede della Stampa estera. "Non appena sarà conclusa la sperimentazione, verso la fine di luglio -ha detto Maroni- prenderemo delle decisioni e poi spero li installeremo progressivamente in tutti gli aeroporti italiani e nei luoghi dove è possibile provocare esplosioni, in primo luogo nelle stazioni ferroviarie". Il ministro dell'Interno ha spiegato che attualmente la sperimentazione di tre body scanner è in corso in tre aeroporti, con "macchine diverse per valutare quale è la migliore, la meno invasiva e la più sicura nell'evidenziare il trasporto, sul corpo di sistemi che possono essere innescati per esplosioni". Il titolare del Viminale ha poi aggiunto che la sperimentazione si era chiusa a fine aprile, ma che il garante per la privacy "ha dato delle indicazioni" e quindi si è dovuto chiedere alle aziende produttrici dei macchinari di "modificare l'algoritmo per rendere completamente anonima la visione delle persone". Questo, ha aggiunto Maroni, "ha reso meno efficace l'azione di allerta per cui si sta lavorando per trovare il giusto equilibrio. Io sono convinto -ha continuato Maroni- che questi sistemi funzionino, sia come deterrente sia per l'individuazione di sostanze che non sono rilevate dai metal detector".

Lo show di Silvio in Bulgaria - "Una fila di donne vuole sposarmi"

SOFIA - Con il premier bulgaro Boiko Borisov - anche se lo chiama più volte "amico Boris", storpiandone il nome - il Cavaliere si trova a suo agio. "Boris ha un solo difetto - dice Berlusconi parlando sotto un sole cocente nella piazza Garibaldi di Sofia - è che è troppo più grande di me e mi mette in soggezione". In effetti Borisov - una via di mezzo tra Guido Crosetto e Yul Brynner - a vederlo così incombente sul palco fa un po' impressione. E anche a scorrere il suo curriculum - campione di karatè ed ex guardia del corpo - non ci sarebbe da scherzarci troppo. Volato fino a Sofia per inaugurare una statua equestre di Garibaldi (e parlare un po' di affari, come gli investimenti di Eni e Enel nel settore energia), il Cavaliere si tiene alla larga dai giornalisti ma non risparmia battute durante il pranzo blindatissimo al ristorante Ariana. E' il compleanno del 51enne "Boris-Boiko" e Berlusconi si presenta con un orologio di lusso come presente. Ma il regalo più grande glielo fa con la promessa di uno strepitoso allungamento della vita. "Caro Boris, sto finanziando in Italia una ricerca per aumentare l'età media. Ti annuncio che io e te vivremo fino a 120 anni, che ne dici?". Un tempo lungo, che Berlusconi intende passare il più possibile al governo. "Capisci Boris, sono costretto a restare in campo, perché in Italia altri leader non ne vedo. Nell'opposizione non sono deboli e divisi tra di loro. Io non ho alternative, né in casa né fuori. E sì che mi piacerebbe farmi da parte, visto che ho una villa splendida ad Antigua e una barca alle Bahamas e sono 8 anni che non me le posso godere".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/14/news/berlusconi_mogli-4819906/

La "pelata" di Berlusconi sulla TV svizzera - di: Antonio Rispoli

Mi arriva una segnalazione sul telegiornale di una TV svizzera "RSI La1", e più precisamente sull'edizione delle 20 di domenica sera, che potrete vedere all'indirizzo :
Guardando i servizi riguardo la liberazione di Max Goedli, si notano due cose: la prima è come viene spiegato l'evoluzione della vicenda dal punto di vista diplomatico, con l'intervento anche della Spagna, cosa che su nessun giornale italiano e in nessun TG viene riferito, e delle continue pretese del leader libico Gheddafi, a cui la Svizzera si è piegata per non mettere a rischio la vita di un loro concittadino. La seconda cosa che si nota è relativa al servizio sulle dichiarazioni in proposito di SIlvio Berlusconi, registrate da Sofia, capitale della Bulgaria, prima della partenza per Tripoli. In particolare, si nota lo splendido "effetto-riflesso" della pelata di Berlusconi sotto il sole di ieri, effetto che poi viene tardivamente "eliminato" da quello che sembra un ritocco al Pc. Ma quando mai in Italia si è vista una immagine del genere? Non per niente Beppe Grillo quando si riferisce al premier lo chiama "testa d'asfalto", per prendere in giro quel reimpianto di capelli che si fece nell'estate di un bel po' di anni fa. Eppure questa volta l'asfalto non si vede in TV. Un dubbio sorge spontaneo: e se è stato fatto obbligo a tutti i fotografi e gli operatori di ritoccare le foto? Sarebbe un assurdo, dal punto di vista logico, ma in linea con il personaggio.

Sulmona: i soldi del terremoto per la visita del Papa

Ottocentomila euro dirottati dal Comune abruzzese per l’arrivo del Pontefice il 4 luglio.In arrivo una multa perché dovevano essere utilizzati solo ed esclusivamente per la ricostruzione. Ma serviranno per la viabilità e l’elicottero di Benedetto XVI. Cose che capitano in Italia: la giunta del Comune di Sulmona — guidata dal sindaco Pdl Fabio Federico — dirotta quasi un milione di euro di fondi stanziati per la ricostruzione post-terremoto per l’accoglienza di Benedetto XVI, atteso nella città dei confetti il prossimo 4 luglio.
VIABILITA’ ED ELICOTTERI – Scrive Repubblica che i soldi servirannoper la viabilità ma anche per l’allestimento dell’area d’atterraggio dell’elicottero di Ratzinger. Un trasferimento di fondi che costerà caro alle casse del Comune: una multa di quasi ottocentomila euro. Quei soldi, infatti, costituiscono un risarcimento assicurativo per gli immobili danneggiati dalla scossa del 6 aprile, e una precisa clausola prevede una penale in caso di utilizzo per altri scopi. MANCANO I SOLDI! - Intanto a 14 mesi dal sisma — sul quotidiano cattolico Avvenire — monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila denuncia la carenza di fondi per la ricostruzione e l’impasse burocratica. «Mancano i soldi: non si sa quando Arriveranno e quanti. E poi, forse, troppa lentezza burocratica. Questo disorienta la gente che teme di non tornare più a casa: troppi inverni di ritardo potrebbero completare l’opera del terremoto, riducendo in macerie gli edifici danneggiati ed esasperando gli animi sino alla depressione». Sempre ieri, in occasione dell’anniversario della Liberazione della città dell’Aquila, il sindaco Massimo Cialente ha partecipato alla cerimonia con la fascia tricolore in mano per chiedere la proroga delle agevolazioni per la zona colpita dal terremoto del 6 aprile 2009. È la terza volta che il primo cittadino aquilano attua questa forma di protesta contro la manovra finanziaria del governo. Finora con scarso successo.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67530/sulmona-soldi-terremoto-visita/

Il governo dei tagli fa assumere migliaia di consiglieri ai Comuni

Un comma della manovra finanziaria prevede l’istituzione dei Consigli tributari. Un aggravio di spesa per gli Enti locali stimato in almeno 100mila euro l’anno. Si tratta d’istituti inutili e lottizzate dalla politica che finora hanno causato grossi guai all’Amministrazione finanziaria centrale. “Ai Comuni sarà riconosciuta una quota pari al 33% delle maggiori somme relative ai tributi statali riscosse a titolo definitivo“, parole e musica del ministro dell’Economia Giulio Tremonti contenuti nella sua nuova hit: la manovra correttiva da 24mld di euro, ora al vaglio del Senato. Un refrain triste, magari buono per Sanremo, ripetuto fino alla noia dai telegiornali, manco fosse davvero una canzone. Peccato che a spulciare per bene nel centinaio di cartelle che compongono la manovra da 54 articoli si scopre, invece, che i comuni dovranno accollarsi un’ulteriore spesa. L’assunzione tra 100 e 150mila consiglieri tributari “entro il termine di 90 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione”. Costo previsto, calcolando per difetto, circa 100 milioni di euro.
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Una Repubblica fondata sugli slogan (cit.)

Anche ieri Giulio Tremonti è stato morso dalla tarantola: “Abbiamo una quantità impressionante e crescente di regole, che hanno l’effetto di un blocco oltre il bisogno, di una ragnatela, che fa anche paura”, ha detto ieri, aggiungendo anche che se becca il tizio che è stato ministro dell’economia e il premier del governo che hanno permesso questo scempio e in questi dieci anni non hanno fatto nulla per evitarlo, gli fa un culo così. No, non l’ha aggiunto, in realtà: perche altrimenti avrebbe dovuto prendersela con i suoi sei anni e con Silvio Berlusconi, che invece è arrivato a sette e mezzo (su dieci), senza rendersi conto che quest’Italia è una jungla di leggi, e che signora mia bisogna deregolamentare per liberare l’impresa dai “lacci e lacciuoli” sempre citati dagli editorialisti. Tremonti però ormai è diventato un vecchio volpone, e ha capito come funziona il dibattito da queste parti: basta uscirsene con una frase a effetto – “Questo è un Paese che fa quattro chilometri di Gazzetta Ufficiale l’anno, un chilometro quadrato di regole all’anno” – e il più è fatto: pochi si ricorderanno dei precedenti. Quindi, non si adonterà il ministro se facciamo parte di questi: nemmeno dieci giorni fa Tremonti aveva annunciato modifiche alla Costituzione come priorità della crescita, oggi fa marcia indietro: una legge ordinaria per introdurre maggiore libertà di impresa e stop alla burocrazia, e un cambio di Carta per preservarla da operare con tempi meno convulsi. Ora il piano per lo meno è logico. Vediamo se sarà attuabile, certo.
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Intercettazioni: il PD grida al fascismo su FB, il PdL minimizza

“Il fascismo dimensione umana che si ripresenta”, “Viva l’Italia democratica!”, “Politica estera da Repubblica delle banane”. I parlamentari democratici denunciano. Ma per la maggioranza è tutto sotto controllo La sostituzione dell’inno di Mameli con Va’ pensiero voluta da Luca Zaia in occasione di una visita ad una scuola è una iniziativa sensata o un semplice spot? C’è un’emergenza democratica in Italia? I cittadini devono preoccuparsi per la libertà di informazione? Le denunce dell’opposizione e le rassicurazioni della maggioranza compaiono anche sul social network più diffuso. Gli uni percepiscono una realtà filtrata e ridimensionata dai media, gli altri ostentano la forza dei numeri, degli elettori e degli spettatori, di cui possono vantarsi. SI RIPRESENTA IL FASCISMO – Su Facebook i parlamentari del Pd e del Pdl si danno battaglia. L’opposizione accusa l’abuso di slogan. Il deputato Democratico Ivano Strizzolo, ad esempio, condanna la decisione del presidente del Veneto: “Continuano, in varie parti d’Italia - scrive aggiornando lo stato sul suo profilo - le sceneggiate leghiste sull’Inno di Mameli! E’ tutta una tecnica per distogliere l’attenzione dai problemi veri che la Lega non è in grado di risolvere dopo aver ricevuto tantissimi voti con la propaganda! Viva l’Italia, Unita, Libera e Democratica!“. L’onorevole Pd in quota radicale Matteo Mecacci, invece, considera propaganda l’incontro Berlusconi-Gheddafi: “Come previsto qui sotto, Berlusconi è andato a Tripoli per mostrare al mondo la faccia buona di Gheddafi (liberando un povero cittadino svizzero innocente e agli arresti da mesi) per far dimenticare l’espulsione dell’Agenzia Onu per i Rifugiati dalla Libia. Condividere e sostenere questa politica estera bipartisan è degno di una da repubblica delle banane“. Roberto Morassut, dal canto suo, coglie analogie col ventennio mussoliniano: “Il fascismo è una dimensione umana fatta di violenza, sopraffazione e inganno che nel Novecento ha assunto forma politica. E che non è finita nel 1945 ma si ripresenta spesso anche senza indossare la camicia nera…“.
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ITALIA - Adsl e velocità di connessione: lavori in corso per arrivare alla trasparenza

IN ITALIA cresce la fame di banda larga di qualità. Così gli operatori cominciano ad andare incontro a quest'esigenza, anche se la strada da fare è ancora molto lunga. Lo dimostrano due notizie di questi giorni: da una parte, l'arrivo di Adsl con banda minima garantita nei listini dei principali operatori italiani. Per la prima volta, quindi, gli utenti di Telecom Italia, Fastweb, Tiscali, TeleTu e Vodafone (Wind tra qualche mese) possono avere un'idea di quale sarà la velocità minima raggiungibile dalle Adsl che intendono acquistare; dall'altra, un nuovo test sulle Adsl italiane 1, a cura di Sos Tariffe.it. Che conferma il forte squilibrio tra quanto si legge nelle pubblicità e quando effettivamente si ottiene.I numeri. Il dato sulla velocità minima garantita si trova sui siti dei rispettivi operatori e va da 2,1 a 10,2 Megabit al secondo, per Adsl a 7 e 20 Megabit di velocità massima dichiarata, rispettivamente. Già, c'è una grande differenza tra il minimo e il massimo: è proprio qui il senso della delusione che può colpire gli utenti Adsl. La conferma di questa situazione arriva nel test di SosTariffe.it. "La velocità media reale per le Adsl 7 Megabit è di 4,3 Mbps e per quelle 20 Megabit è di 7,3 Mbps", spiega Alessandro Bruzzi, gestore del sito-osservatorio specializzato in offerte e prestazioni internet. SosTariffe. it è giunto a questa media analizzando e verificando i test fatti dagli utenti tramite uno strumento 2 messo a disposizione sul web. A oggi sono 15.200 i test verificati e giudicati attendibili da SosTariffe.it. Lo strumento consente di analizzare la velocità della propria connessione banda larga, di qualunque tipo, fisso o mobile. "Dai risultati appare chiaro che l'infrastruttura banda larga è molto diversa da regione a regione. Ci sono alcune che eccellono, grazie a investimenti fatti sul territorio: è il caso della Sardegna e, come ovvio, della Lombardia. Altre zone invece sono penalizzate: soprattutto nell'Appennino e nel Trentino Alto Adige". L'oscillazione di velocità, tra una regione e l'altra, arriva a 2 Megabit in media, come si legge nella mappa che pubblichiamo con quest'articolo. SosTariffe.it ha estrapolato, per Repubblica.it, anche i risultati per singolo operatore: si va in media dai 4,9 Mbps di Tiscali ai 3,6 Mbps di TeleTu e ai 3,4 Mbps di Vodafone.
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http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/06/14/news/adsl_garantita-4789920/

Il debito pubblico a livelli record: ad aprile raggiunti 1812,79 mld

Roma, 14 giu. (Adnkronos/Ign) - Sale ancora il livello del debito pubblico italiano e si attesta, ad aprile, al livello record di 1.812,790 miliardi di euro, il più alto mai raggiunto. E' quanto rileva la Banca d'Italia nel supplemento al Bollettino statistico. In calo le entrate tributarie nei primi quattro mesi dell'anno a 104,794 miliardi. La flessione è dell'1,86% sullo stesso periodo del 2009. Nel solo mese di aprile le entrate si sono attestate a 25,122 miliardi, in calo di circa il 2,5% rispetto ai 25,771 miliardi di aprile 2009.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Il-debito-pubblico-a-livelli-record-ad-aprile-raggiunti-181279-mld_538738542.html

Inchiesta G8/ Lunardi: Scajola e Bertolaso hanno sbagliato

Roma, 14 giu. (Apcom) - "L'ex ministro Scajola si è fatto comprare la casa da Anemone e questa è una cosa scorretta, per non dire altro. Bertolaso, poi, è maggiorenne e responsabile. Se si è fatto pagare l'affitto da quel costruttore ne pagherà le conseguenze". E' quanto afferma l'ex ministro Pietro Lunardi, in una intervista a Repubblica nella quale parla dei sui rapporti con il costruttore Anemone e l'ex alto funzionario del Lavori Puvbblici, Balducci. Lunardi, a proposito dei suioi rapporti con Anemone afferma che dal costruttore ha solo ricevuto "favori", che male c'è?". "Mi ha ristrutturato la villa di Parma a prezzo di costo. Lo avevo aiutato ad acquistare i terreni del Salaria Sport Village".
http://www.apcom.net/newscronaca/20100614_082702_3e5c33d_90693.shtml

L' Afghanistan e il tesoro nascosto Usa scopre giacimenti inestimabili

New York, 14 giugno 2010 - Ricchezze minerarie e metallifere da mille miliardi di dollari sono state scoperte nel sottosuolo dell’Afghanistan. Lo riferisce il quotidiano americano New York Times, sottolineando che riserve simili, molto superiori a quanto stimato finora, potrebbero cambiare profondamente l’economia afgana e la stessa guerra in corso. Oltre a enormi giacimenti di ferro, rame, cobalto, oro e litio, si legge, le miniere afgane racchiudono numerosi metalli essenziali per l’industria moderna, e il paese potrebbe diventare uno dei più importanti centri estrattivi del mondo, riporta il quotidiano citando fonti ufficiali Usa. Un memo interno del Pentagono, si legge, afferma che l’Afghanistan potrebbe diventare «L’Arabia Saudita del litio», il metallo indispensabile per le batterie.
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2010/06/14/344955-afghanistan_tesoro_nascosto.shtml

Saviano: "Gli attacchi contro di me sono un invito all'omertà"

Pietrasanta (Lucca) - «La libertà di parola dev’essere sacra e va sempre difesa». È uno dei passaggi più applauditi di Roberto Saviano che questa sera, insieme a Mario Vargas Llosa, ha chiuso ‘Anteprime', la tre giorni di incontri letterari che si è tenuta a Pietrasanta e dedicata ai libri di prossima uscita. Un richiamo all’attualità politica che Saviano ha fatto richiamando il sacrificio dei molti autori impegnati che hanno perso la vita per le loro idee. Di fronte a oltre cinquemila persone assiepate in piazza del Duomo, Saviano ha anche replicato al vicepresidente dei senatori del Pdl Gaetano Quagliarella («Quello che si chiama come il giocatore del Napoli», ha detto senza pronunciarne il nome) che aveva invitato il suo partito «ad insorgere contro i miei articoli» perché denigrano l’Italia. «Mi chiedo chi è il responsabile del fuoco fra chi dà l’allarme di un incendio e chi invece lo appicca».
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I pm antimafia si sentono disarmati "Follia solo tre giorni di microspie"

ROMA - "Microspie per tre giorni? Una follia". "Un arretramento ingiustificato". "Un colpo a Falcone". "Un regalo alla mafia". "Una norma scritta in modo ambiguo e incomprensibile". Intercettazioni ambientali, cimici o microspie che le si voglia chiamare, nella versione prevista dal ddl Alfano? "Un meccanismo assurdo e inaccettabile destinato a favorire i criminali". Parola di magistrati e poliziotti. E dei finiani, come il numero due della commissione Antimafia Fabio Granata, che esige "un'immediata marcia indietro". E del dipietrista Luigi Li Gotti, che accusa il Guardasigilli Angelino Alfano "di aver abolito una legge importantissima voluta da Falcone". Una premessa su quali dovrebbero essere le nuove regole. A partire dalle norme oggi in vigore. Che parificano l'ambientale alle intercettazioni foniche. E la consentono, se ricorrono i "gravi indizi di reato", finché l'indagine lo richiede. Con un'eccezione: per i luoghi "di privata dimora" essa è possibile "se vi è fondato motivo di ritenere che ivi si stia svolgendo l'attività criminosa". Cosa escogita il governo? Nei "luoghi privati" sarà possibile piazzare la cimice per tre giorni solo se lì "si sta svolgendo l'attività criminosa". Per quelli pubblici i giorni saranno sempre tre, ma non ci vorrà il sospetto del delitto in corso. Per mafia e terrorismo microspie senza limiti.
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Privacy: Boffo, Eluana e Mesiano le violazioni che piacevano a Berlusconi

Nella primavera del 2001, in campagna elettorale, un'inchiesta del quotidiano spagnolo El Mundo diede conto e procurò parecchi problemi, pure di natura giudiziaria oltre che politica ed affaristica, a Telecinco, la tv che Mediaset aveva impiantato a Madrid. Si trattava dunque di reagire: ma come?Il Cavaliere scelse allora la platea più selezionata possibile, quella dei nobili romani che l'avevano invitato a Palazzo Pallavicini, di fronte al Quirinale. I giornalisti fuori della porta, in sala anche Fini, Casini, Martino, Fisichella, Storace, Tajani, l'ambasciatore Vattani e Bruno Vespa. Non appena si accennò a quell'inchiesta, Berlusconi cacciò finalmente il rospo che si era tenuto in gola da 24 ore: "Dovete sapere che El Mundo, che l'ha pubblicata, è un giornalaccio il cui direttore - e qui disse il nome e cognome - è stato ripreso insieme a una donna a pagamento mentre si faceva frustare".Ora, a parte la singolare evocazione di donne a pagamento e di nastri video o audio che fossero, quello schizzetto di veleno già sarebbe bastato. Ma l'imminente presidente del Consiglio volle aggiungere: "Speriamo che Striscia la notizia possa avere quel filmato e trasmetterlo". L'indomani, per la verità, Antonio Ricci fece sapere che lui mai e poi mai avrebbe diffuso quell'ipotetica cassetta. Ma quel piccolo saggio di ritorsione mediatica senz'altro getta luce sugli orizzonti di coerenza morale dell'odierno arcangelo della privacy. Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/14/news/berlusconi_privacy-4819086/

Nuovo pentito svela alleanze tra clan di Palermo, 9 fermi

PALERMO - Agenti della Dia, della Squadra Mobile e dei carabinieri del Ros di Palermo hanno eseguito un provvedimento di fermo, emesso dalla Dda del capoluogo siciliano, a carico di nove persone accusate di associazione mafiosa e fittizia intestazione di beni. La misura è l'esito di un'indagine sui clan palermitani di San Lorenzo, Tommaso Natale e Acquasanta. Dall'inchiesta, che ha ricevuto il contributo di un nuovo pentito, è emersa un'inedita alleanza tra le tre cosche, finalizzata alla gestione degli affari illeciti. Intercettazioni ambientali e telefoniche e servizi di osservazione hanno consentito agli inquirenti di 'fotografare' i meccanismi criminali dei tre mandamenti mafiosi principali della città - Resuttana, San Lorenzo e Tommaso Natale - e di svelare la nuova strategia associativa delle cosche. Sono stati individuati, inoltre, i nuovi capi della famiglia di San Lorenzo e dell'Arenella-Acquasanta, e i loro uomini di fiducia.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/06/14/visualizza_new.html_1822514641.html

Berlusconi nella tenda di Gheddafi

ROMA - Il Colonnello Muammar Gheddafi ha accolto la richiesta del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di liberare i tre motopescherecci di Mazara del Vallo sequestrati nei giorni scorsi dalla Marina libica. Lo si e' appreso da fonti italiane a Tripoli. I tre pescherecci che saranno liberati appartengono alla flotta di Mazara del Vallo e sono: l'''Alibut'', il ''Mariner 10'' e il ''Vincenza Giacalone''. Le tre imbarcazioni erano state sequestrate all'alba di tre giorni fa da una motovedetta libica mentre erano impegnate in una battuta di pesca nel Golfo della Sirte in una zona, a trenta miglia dalla costa, che i libici considerano di propria esclusiva competenza. Scortati dalla nave militare, hanno poi fatto rotta verso Bengasi dove si trovano tuttora. Nell'operazione erano stati coinvolti in tutto sei pescherecci italiani ma tre di loro, il ''Pietro Giacalone'', il ''Twenty four'' e il ''Twenty two'', erano riusciti a sfuggire al sequestro.
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/06/13/visualizza_new.html_1822451273.html

domenica 13 giugno 2010

Israele e il segreto nucleare

Difficile capire i pericoli che corre Israele pericoli non nuovi, ma immensamente dilatati dall’assalto, in acque internazionali, alla flottiglia che il 31 maggio ha tentato di forzare il blocco di Gaza se non si adotta uno sguardo lungo, che amplifichi le nozioni dello spazio e del tempo. Lo spazio più ampio è quello popolato da forze, in Medio Oriente, che sono in mutazione e tendono a divenire potenze decisive: l’Iran è una di queste, ma anche la Turchia. Il tempo più ampio sono i 43 anni in cui Israele è divenuto uno Stato che occupa in maniera permanente spazi non suoi, abitati da un popolo che aspira a emanciparsi dal colonizzatore e a farsi Stato. In questi 43 anni Israele ha goduto di uno speciale privilegio, e ad esso si è abituato: era l’unico Paese nucleare della zona, anche se lo negava, e l’atomica costruita nel ‘55-58 con l’aiuto francese ha funzionato da deterrente. Nessuno Stato arabo poteva oltrepassare certi limiti e mettere in forse la sua esistenza, grazie alla tutela dell’arma ultima che è la bomba.Questa condizione di privilegio non poteva durare in eterno è infatti ora sta vacillando. Il desiderio iraniano di rompere il monopolio israeliano sul nucleare è antico, e precede l’avvento del regime teocratico a Teheran.L’America stessa ha tollerato il monopolio, sia pure faticosamente, e lo tollera di meno oggi che il suo potere globale si sfalda. Nei rapporti tesi fra Obama e Netanyahu c’è la questione atomica, non detta ma sempre più pensata.
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http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28907/78/

Cuffaro: affidabile per Provenzano ma a processo non entra la prova Ciancimino

“Cuffaro ha cercato il contatto con l’organizzazione criminale per vincere le elezioni del 1991, quando era candidato alle Regionali nella lista della Democrazia Cristiana”. Per questo andò a chiedere i voti ad Angelo Siino, colui che gestiva per conto della mafia il rapporto con le amministrazioni siciliane e con gli imprenditori per l’assegnazione dei lavori pubblici.
È quanto ha affermato oggi il procuratore di Palermo, Nino Di Matteo, durante la requisitoria del processo per concorso esterno in associazione mafiosa che si sta celebrando in abbreviato a carico dell’ex Presidente della regione siciliana Salvatore Cuffaro. “Altro che ‘la mafia fa schifo’”, slogan utilizzato dall’ex Governatore nella sua campagna contro l’organizzazione mafiosa, “Cuffaro – ha detto Nino Di Matteo - ha cercato il contatto con l’organizzazione criminale per vincere le elezioni” che quell’anno lo fecero arrivare all’Ars grazie a 80 mila preferenze. L’ex deputato, ha spiegato ancora il magistrato, “non è un politico qualunque e questo non è un qualunque processo di mafia e politica. Stiamo processando un esponente politico di primo piano, attualmente Senatore della Repubblica eletto dopo una condanna per favoreggiamento a mafiosi”. Una Pena che nel 2008 aveva causato le sue dimissioni ma che non gli fu di ostacolo per giungere a Palazzo dei Marescialli. Il Pubblico Ministero ha così snocciolato in aula le parti salienti dell’inchiesta nata dalle ceneri di quella sulle “Talpe” in Procura.
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http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28865/78/

Il bavaglio colpisce anche la rete

Il testo sulle intercettazioni ripropone l’obbligo di rettifica previsto per i giornali anche per i siti informatici. Non è la prima volta che si tenta di estendere ad internet la gravosa disciplina prevista per la stampa e tuttavia fino ad oggi si era riusciti ad evitarlo. Con il provvedimento approvato al Senato l’Italia raggiunge un bel traguardo: essere l’unico paese occidentale ad aver regolato per legge i siti e i blog . Non è solo in questione l’obbligo della rettifica, di per sé inconcepibile sulla rete, ma soprattutto quello della responsabilità anche penale che verrebbe posta a carico di chi non si adegua.Per questo, ai tanti allarmi condivisibili sulle nuove regole in materia di intercettazioni, si deve aggiungere quello relativo al controllo della rete e dei suoi contenuti. C’è da sperare che il profondo senso di libertà che ispira internet, le tecnologie, la dimensione globale sovvertiranno imposizioni e censure. Quello che accade nell’informazione sarebbe altrimenti enormemente più grave se si dovessero ridurre le opportunità di comunicare che ci offre la rete.
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28909/48/

L'Arabia Saudita concede a Israele corridoio arereo per bombardare l'Iran

Londra. Riad ha ceduto a Israele uno stretto corridoio aereo per consentire ai jet con la 'stella di David' di bombardare... ...gli impianti nucleari iraniani. Lo rivela il Times, secondo cui l'Arabia Saudita ha gia' effettuato i test per abbassare le sue difese aeree e garantire il passaggio indisturbato dei bombardieri."I sauditi hanno dato il permesso agli israeliani di passare e guarderanno altrove", ha detto una fonte della Difesa aerea statunitense nell'area. "Hanno gia' fatto i test per assicurarsi che i loro caccia non si allertino e non venga abbattuto alcun (aereo). Tutto questo con l'accordo del Dipartimento di Stato (Usa)".Fonti in Arabia Saudita hanno confermato che, in caso Israele decida un'azione, nei circoli militari del regno wahabita si da' per scontato che l'accordo ci sia: nonostante la tensione tra i due governi, Israele e Arabia Saudita -scrive il quotidiano- condividono l'odio per il regime di Teheran e un identico timore per leambizioni nucleari dell'Iran. "Tutto lo sappiamo: li lasceremo passare e non vedremo nulla", ha detto un fonte. I quattro principali obiettivi sarebbero gli impianti di arricchimento dell'uranio di Natanz e Qom, l'impianto di stoccaggio di gas a Isfahan e il reattore ad acqua pesante ad Arak. Obiettivi secondari includono il reattore ad acqua leggera di Bushehr, che sara' in grado di produrre plutonio per uso militare una volta completato. Gli obiettivi sono a 2.250 chilometri da iIraele, al limite estremo del raggio d'azione del loro bombardieri, anche con rifornimento aereo. Ma un corridoio aperto nel nord dell'Arabia Saudita accorcerebbe in modo significativo la distanza.
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/28904/48/

Bisogna esser concisi

Contro le toghe rosse...

SILVIO NON RISPONDE

Altri due suicidi in cella 31 in sei mesi: "È strage"

ROMA - Altri due detenuti si sono tolti la vita a Milano e Lecce: in meno di sei mesi sono 31 i casi di suicidio dietro le sbarre 1. L'associazione Ristretti Orizzonti, che si occupa di questioni carcerarie, dice che dagli anni 60 a oggi i suicidi sono aumentati del 300 per cento. La UilPa Penitenziari non esita a parlare di "strage" nelle carceri italiane. "Con questi ultimi due casi il numero delle auto soppressioni in carcere dal primo gennaio 2010 è salito a 31 - spiega il segretario generale della UilPa, Eugenio Sarno - a questi occorre sommare i 46 tentativi di suicidio non portati a termine esclusivamente per l'intervento in extremis dei poliziotti penitenziari. Con questi numeri ci sembra che si possa parlare di strage, senza poter essere smentiti. La visione minimalista del fenomeno fornita dal sottosegretario Casellati, pertanto, ci appare priva di ogni fondamento e ragione".
Continua ... http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/13/news/suicidi_carcere-4802325/

Iran: 91 arresti a Teheran

TEHERAN - Secondo il capo della polizia di Teheran, Hossein Sajedinia, sono 91 le persone arrestate ieri solo nella capitale in occasione del primo anniversario della contestata rielezione del presidente Ahmadinejad. Migliaia di oppositori sono scesi in strada nonostante i loro leader avessero revocato la manifestazione. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Iran-arresti-Teheran/13-06-2010/1-A_000111704.shtml

Presentiamo il nostro emendamento

C'è una parte del Disegno di Legge sulle Intercettazioni di cui nessuno parla. Non ne parlano i telegiornali, ma non ne parlano neppure i grandi giornali, come il Corriere o Repubblica. Non ne parlano neppure i piccoli giornali... insomma: non ne parla nessuno. Sono tutti - giustamente - molto concentrati sulla tutela del diritto dei cittadini italiani ad essere informati, e sulla tutela delle tasche degli editori rispetto alle pesanti sanzioni che potrebbero essere loro comminate nel caso in cui pubblicassero stralci di una qualsiasi intercettazione per la quale le indagini preliminari non si siano ancora concluse. Del Diritto di Rettifica applicato ai siti informatici nella rete italiana, invece, non parla nessuno.Il Diritto di Rettifica arriva veramente da lontano. Per la precisione, dal 1948, in un'epoca nella quale non soltanto non esisteva ancora internet, ma la maggior parte delle persone non aveva neppure il telefono. Cosa voleva normare la legge sulla stampa del 1948, all'articolo 8, denominato "Risposte e Rettifiche"? In sostanza sanciva che se io mi fossi sentito diffamato da uno scritto pubblicato su un quotidiano, avrei avuto il diritto di richiedere una rettifica all'editore del quotidiano, il quale avrebbe avuto l'obbligo di pubblicarla, per non più di 30 righe e con le stesse caratteristiche tipografiche, nel tempo massimo di 48 ore. Altrimenti? Altrimenti l'editore sarebbe incorso in una sanzione che all'inizio degli anni '90 è stata riaggiornata ad una finestra compresa tra i 15 milioni e i 25 milioni di vecchie lire. In euro, una cifra variabile tra gli 8 mila e i 13 mila euro.Bene: con il DDL Intercettazioni l'attuale maggioranza di governo individua l'opportunità di introdurre il diritto di rettifica, pensato nel 1948, nella rete internet italiana del 2010. E lo fa così:
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http://www.byoblu.com/post/2010/06/11/Presentiamo-il-nostro-emendamento.aspx#continue

Il Cavaliere tenta l'ultimo patto con Fini - "Ma se fallisce, resa dei conti nelle urne"

ROMA - Non tira una bella aria a Palazzo Chigi. Silvio Berlusconi si sente stretto in un angolo, commissariato da Giulio Tremonti in materia di economia e senza reali margini di manovra. Solo all'estero ormai trova soddisfazione, tanto che oggi sarà a Tripoli (dopo una puntata a Sofia, in Bulgaria) per riportare a casa l'imprenditore svizzero "ostaggio" dei libici: "Gheddafi mi ha detto che lo riconsegna soltanto a me". Per questo il presidente del Consiglio è tornato a riconsiderare il dossier-Fini, convinto che senza un'intesa con il presidente della Camera difficilmente la legislatura potrà ancora trascinarsi in questo modo. Raccontano che la trattativa con Fini, al di là dei fuochi d'artificio delle ultime ore sulle intercettazioni, stia andando avanti in maniera serrata. Tra i due non ci sono stati (ancora) contatti diretti, ma gli ambasciatori fanno la spola tra Montecitorio e Palazzo Grazioli, in qualche circostanza "con le carte in mano". Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/13/news/patto_fini-4799091/

Privacy, trasparenza - e diritto di sapere

QUALE governo ha drasticamente ridotto la privacy dei dipendenti pubblici, modificando addirittura il primo articolo del Codice che regola questa materia?Quale governo ha messo nelle mani delle società di marketing la privacy telefonica delle persone, capovolgendo le regole che proprio gli interessati avevano mostrato di gradire? Quale governo ha incentivato il diffondersi della sorveglianza capillare sulle persone? Quale governo ha abbandonato ogni iniziativa sulla tutela della libertà su Internet, che aveva dato all'Italia un significativo primato internazionale? Quale maggioranza ha sfornato e continua a sfornare proposte di legge e emendamenti volti a limitare la privacy di chi naviga in rete? Proprio governo e maggioranza che ora innalzano il vessillo della privacy, invocano l'art. 15 della Costituzione e ricorrono al voto di fiducia.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/13/news/privacy_trasparenza_e_diritto_di_sapere-4799093/

"Norme per scoraggiare gli ascolti ora il Paese la pagherà in sicurezza"

Vincent Cannistraro, ex agente della Cia e dirigente dell'Antiterrorismo Usa: nulla a che fare con la privacy. L'Italia ha deciso di rendere le intercettazioni uno strumento d'indagine e prevenzione residuale Questo è un problema. Se decido di fare un'intercettazione ambientale è proprio per scoprire se un reato è in corso.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/13/news/norme_per_scoraggiare_gli_ascolti_ora_il_paese_la_pagher_in_sicurezza-4799485/

Il regalo di Anemone a Lunardi - "Ristrutturazione da 150 mila euro"

PERUGIA - Non solo Claudio Scajola. Anche un altro ex ministro, Pietro Lunardi, avrebbe ricevuto gli "omaggi" dell'imprenditore Diego Anemone. Anche le sue abitazione sarebbero state ristrutturate con lavori mai pagati. Lo dimostrano, come nel caso Scajola (che ha avuto un "contributo" di 900 mila euro per l'acquisto della casa e di altri 200 mila per la ristrutturazione ndr), le fatture sequestrate dai carabinieri negli uffici dell'impresa Anemone e del suo commercialista, Stefano Gazzani. Nel corso della stessa perquisizione in cui fu trovato l'ormai noto "libro mastro" di Anemone, nel quale l'imprenditore aveva annotato puntigliosamente tutti i lavori compiuti per personaggi eccellenti della politica, funzionari pubblici e "amici degli amici". Lunardi, così come l'ex ministro, Rutelli, chiamato in causa nei giorni scorsi nel corso dell'interrogatorio del leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sarà interrogato dai pm di Perugia, Alessia Tavernese e Sergio Sottani. Continua ...
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/13/news/il_regalo_di_anemone_a_lunardi_ristrutturazione_da_150_mila_euro-4799632/

Il mio album segreto delle telefonate in svendita

La Rai, la mafia, le battute di Bossi e gli scherzi di Fini. Ecco i fanta-dialoghi di Berlusconi intercettati all'epoca della legge-bavaglio.
DOPO la legge voluta a ogni costo dal piagnone Silvio, è facile trovare ovunque svendite di vecchie intercettazioni in audiocassette, cidì e anche vinile. Ne abbiamo comprato uno scatolone in una bancarella a Napoli, altre ce le ha regalate un radioamatore. Le pubblichiamo, alla faccia della legge-bavaglio.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/13/news/benni_13_giugno-4799690/

Camerieri, cene di lusso e ragazze tutti i favori per Balducci & Co

PERUGIA - Non solo case. Ma anche orologi, tende, cene nei ristoranti di lusso e ragazze a domicilio. Le informative dei carabinieri del Ros rivelano l'incessante attività di scambio tra imprenditori e funzionari pubblici di "regali" di ogni tipo che hanno però un unico scopo: assicurare la partecipazione alla spartizione della grande torta degli appalti per il G8 e i Grandi Eventi.Costa cara, per esempio, la cena pagata da Diego Anemone, al Four Season di Firenze. È l'11 luglio del 2009 e gli invitati qui sono ben 103. I nomi? Quelli dei soliti noti. Nel primo tavolo ci sono Angelo Balducci, Verdini con signora, Fusi con consorte e l'onorevole Girlanda. In quello accanto Diego Anemone, Della Giovampaola e il cognato di Guido Bertolaso, Pier Francesco Marini. Francesco Piscicelli, l'uomo che ride la notte del terremoto in Abruzzo pensando ai futuri affari, il 16 dicembre 2008, con l'imprenditore fiorentino Riccardo Fusi, titolare della Btp, acquista nella gioielleria romana Bonanno, due preziosi orologi, un Audemars Piguet e un Chopard. Regali di Natale per Fabio De Santis e un'altra funzionaria della Ferratella, Maria Pia Forleo, ricompensati per aver risolto il problema del cantiere della Scuola Marescialli. Il costo è di diecimila euro. Piscicelli però poi si lamenterà di Fusi, definendolo un rozzo. Nell'intercettazione lo si sente infatti raccontare con tono scandalizzato al cognato, Pier Francesco Gagliardi: "Io gli ho detto "Vai te che poi facciamo a metà". Mi aspettavo che lui dicesse: "Ma ci mancherebbe" e invece...".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/13/news/camerieri_cene_di_lusso_e_ragazze_tutti_i_favori_per_balducci_co-4799828/

Molestie sessuali, quattro sacerdoti sospesi nel Salento

Quattro anziani sacerdoti della diocesi di Nardò-Gallipoli, nel Salento, sono stati sospesi dai loro uffici pastorali dal vescovo, monsignor Domenico Caliandro, perchè coinvolti in episodi di molestie sessuali. La notizia è pubblicata oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno che spiega che, almeno finora, «non si parlerebbe di pedofilia ma di episodi di molestie e del venir meno dell’obbligo di castità da parte dei quattro sacerdoti». Storie analoghe compaiono nelle pagine dell’edizione di Lecce del ‘Nuovo Quotidiano di Puglia’ dove di parla di un prete che, d’accordo con il vescovo, si è sospeso dalle funzioni per un anno dopo che la donna con la quale avrebbe avuto una relazione, accecata dalla gelosia per le nuove frequentazioni femminili del prete, ha confessato a monsignor Caliandro di aver avuto una relazione con il prete. Il quotidiano riferisce anche che la curia di Nardò sta vigilando su presunte voci di pedofilia che riguardano un sacerdote, ma nello stesso pezzo si precisa che «si tratta di una vecchia storia che si ripropone» e si specifica che sull’episodio «non c’è nessuna denuncia ufficiale». Sul sacerdote sospettato non è stato adottato alcun provvedimento.
http://www.giornalettismo.com/archives/67393/molestie-sessuali-quattro-sacerdoti/

I pm di Palermo a Berlusconi: resisteremo

Di Matteo (Anm): "Mi chiedo con quale faccia continuino a collaborare con questo Governo i colleghi distaccati al ministero della Giustizia". PALERMO. "Continua la sistematica e violenta offensiva di denigrazione e isolamento di quei magistrati che credono ancora nel principio dell'uguaglianza di tutti davanti alla legge. Noi resisteremo perché crediamo nella Costituzione sulla quale abbiamo giurato". Lo ha detto il pm della Dda di Palermo Nino Di Matteo, presidente della Giunta distrettuale dell'Associazione Nazionale Magistrati, in merito alle ultime dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi che ha accusato i pm di volere sovvertire i risultati elettorali e ha auspicato una profonda riforma della giustizia."Mi chiedo con quale faccia - ha aggiunto - continuino a collaborare con questo Governo i colleghi distaccati al ministero della Giustizia che hanno giurato sulla stessa Costituzione".
http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/114799/

Mafia e appalti fra la Sicilia e la Toscana

Un consorzio, presieduto da uno degli arrestati, legava le aziende palermitane con quelle fiorentine. PALERMO. Un consorzio di 23 imprese con sede a Firenze e presieduto da uno degli arrestati. È uno dei retroscena che viene fuori dei primi interrogatori nei confronti degli imprenditori e esponenti mafiosi finiti in carcere nei giorni scorsi nell’ambito del blitz che ha permesso alla polizia di scoprire una fitta rete di nomi insospettabili partendo dalla figura di Vincenzo Rizzacasa, ingegnere, ex preside in un istituto superiore della provincia di Palermo.La Toscana, viene fuori, sarebbe stata una delle mete scelte dagli uomini ritenuti vicini ai boss per esportare i propri affari, mentre tra i business non andati a buon fine c’è la storia di una lottizzazione fallita a Carini, sulla costa del capoluogo.Altri dettagli nelle pagine del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

Treni: da oggi in vigore orario estivo

MILANO - Da oggi entra in vigore l'orario estivo di Trenitalia. Tra le novita', il nuovo collegamento serale da Torino verso Bologna e Firenze e l'Alta Velocita' da Roma a Bolzano. Le ultime corse Frecciarossa tra Roma e Milano programmate per le 21, poi, circoleranno solo il venerdi' e la domenica, considerati giorni di maggiore affluenza. Tutte le informazioni sul sito di Trenitalia, www.trenitalia.com. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Treni-oggi-vigore-orario-estivo/13-06-2010/1-A_000111682.shtml