domenica 20 giugno 2010

Paranoia.

C'è sempre tempo.

SEPE immobiliare

Il popolo leghista si riunisce a Pontida Bossi: "Io il ministro del Federalismo"

Nonostante il freddo e la pioggia nel "pratone" di Pontida, dove si tiene il tradizionale raduno della Lega, stanno via via arrivando i militanti da tutte le regioni del Nord, tradizionale bacino elettorale del Carroccio, ma anche dall’Emilia Romagna e dalla Toscana, dove alle ultime elezioni regionali il partito di Bossi ha ottenuto importanti successi. Molti i leghisti arrivati a Pontida già ieri e che, come ogni anno, hanno dormito nei camper e di prima mattina hanno pacificamente invaso i bar allestiti all’interno del pratone. A testimonianza del successo della Lega, anche al di fuori dei tradizionali confini, c’è uno striscione gigantesco steso sulle pendici di una collinetta davanti al prato del raduno con la scritta "Umberto, Bologna ti ama". L’ambiente, nonostante la pioggia, è quello di sempre: bancarelle con gadget leghisti, dalle magliette con le scritte delle regioni, al profumo padano,dagli indumenti intimi con la scritta ’Padania Liberà, ai distintivi, ai cd e ai libri sulla storia della Padania della Lega contro il Barbarossa o ovviamente di Umberto Bossi. Accanto al palco, con la scritta «Fratelli su libero suol» per la prima volta è stata installata una statua alta 10 metri di Alberto da Giussano. Sul pratone sono arrivati anche i trattori dei produttori di latte.
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/56060girata.asp

Inchiesta G8: Sepe possiede il passaporto diplomatico della Santa Sede

CITTA' DEL VATICANO - Crescenzo Sepe, arcivescovo di Napoli e indagato nell'inchiesta della procura di Perugia sui grandi eventi, possiede un passaporto diplomatico della Santa Sede. Il cardinale ne era in possesso anche quando era Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, ex Propaganda Fide. Lo riferiscono fonti vaticane. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Inchiesta-Sepe-possiede-passaporto-diplomatico-della-Santa-Sede/20-06-2010/1-A_000113291.shtml

Medio Oriente: Israele nega ingresso a Gaza a ministro tedesco

BERLINO - Israele ha negato l'ingresso a Gaza al ministro tedesco per gli Aiuti ai Paesi in via di Sviluppo, Dirk Niebel (Fdp) che voleva portare avanti il progetto di costruzione di un impianto di depurazione finanziato dalla Germania. Il ministro liberale ha dichiarato al quotidiano 'Leipziger Volkszeitung':"Il divieto di ingresso a un ministro tedesco nella Striscia di Gaza e' un grosso errore di politica estera del governo israeliano". Niebel, anche vice presidente dell'Associazione tedesco-israeliana, si e' detto costernato e ha dichiarato: "Se il governo israeliano si attende un sostegno alla sua nuova strategia su Gaza deve per prima cosa offrire maggiore trasparenza". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Medio-Oriente-Israele-nega-ingresso-Gaza-ministro-tedesco/20-06-2010/1-A_000113296.shtml

I rischi del bavaglio

Minchionne

i mondiali entrano nel vivo ...

la cricca religiosa

ULTIMATUM

Palermo, malore durante un convegno: muore Milio, legale del generale Mori

L'avvocato, che ha anche difeso Bruno Contrada, ha accusato un malessere dopo il suo intervento. Ha preso una pillola, ma pochi minuti dopo si è accasciato. PALERMO. L'avvocato Pietro Milio, 66 anni, ex senatore radicale, storico difensore di Bruno Contrada e che assisteva anche il generale Mario Mori, è morto questo pomeriggio durante un convegno a Castello Utveggio, sul monte Pellegrino. Milio, che era cardiopatico, ha accusato un malore, probabilmente un infarto, dopo il suo intervento, ha preso una pillola e pochi minuti dopo è morto. L'ex senatore era originario di Capo d'Orlando (Messina) ma viveva da anni a Palermo. Milio aveva 66 anni, era padre di due figli, uno che ha studio con lui e l'altra che fa la psicologa.
http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/115725/

Maltempo: allerta meteo dalla Protezione civile

ROMA - Avviso di avverse condizioni meteo dalla Protezione civile. Temperature in discesa da nord a sud e venti forti sulle isole maggiori. Secondo i bollettini delle diverse Arpa delle regioni del Nord Italia, per oggi sono previste anche brevi nevicate, anche a partire dai 1.500 metri. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Maltempo-allerta-meteo-Protezione-civile/20-06-2010/1-A_000113278.shtml

Aldo Brancher. Fatto ministro per non fare il processo?

Il premier Silvio Berlusconi, il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, il governo con tutta la chiacchierata, incerta e poco credibile opposizione, hanno, insieme ai più alti difensori della Repubblica, reso possibile un atto di puro vandalismo istituzionale. L’ennesimo. Aldo Brancher, ex prete, dirigente Fininvest, 3 mesi a San Vittore durante Mani Pulite, scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare, condannato con giudizio di primo grado e in appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al PSI. Assolto in Cassazione per prescrizione del secondo reato e alla depenalizzazione del primo da parte del governo Berlusconi, del quale faceva parte. Ricordiamoci, Brancher in passato ha già evitato la giustizia grazie a Berlusconi. Era indagato a Milano per ricettazione nell’indagine sullo scandalo della Banca Antonveneta e la scalata di Gianpiero Fiorani all’istituto creditizio: la Procura aveva rintracciato, presso la Banca Popolare di Lodi, un conto intestato alla moglie di Brancher con un affidamento e una plusvalenza di 300mila euro in due anni. L’anno scorso, dichiarò alla chiusura delle indagini, prima del rinvio a giudizio: «sono quasi contento, almeno la vicenda si potrà chiarire». Così sicuro della sua innocenza? Alle coincidenze non ci crediamo più. Non dopo l’indulto, le prescrizioni, gli impedimenti e la cronaca giudiziaria di questa Italia flagellata e usata. Ai legali di Aldo Brancher è bastato far spostare le udienze, quel tanto che è bastato a farlo promuovere ministro per l’attuazione del federalismo. Ora è diventato intoccabile come tutti gli altri. Il Presidente della Repubblica italiana ha accettato e posto la sua firma sotto questo scempio. L’opposizione? Nessun commento, critica, argine. Adesso che è stato creato anche questo precedente, basterà promuovere gli indagati, per toglierli alla giustizia.

Otto per mille

Inchiesta G8, indagati il Cardinale Sepe e l'ex ministro Pietro Lunardi

Perugia, 20 giu. - (Ign) - Nomi eccellenti nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i Grandi eventi: la Procura di Perugia ha inserito nel registro degli indagati, il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, e l'ex ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi. Corruzione è il reato contestato a entrambi che però sarebbero indagati in due diversi tronconi dell'inchiesta. Presto saranno ascoltati dai pubblici ministeri perugini.
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sabato 19 giugno 2010

La mozzarella diventa blu, sequestrate 70mila confezioni arrivate dalla Germania

Torino, 19 giu. (Adnkronos/Ign) - Settantamila mozzarelle sono state sequestrate dai Carabinieri del Nas di Torino presso una importante piattaforma della grande distribuzione che rifornisce numerosissimi discount del nord Italia. L'operazione dei militari è iniziata dalla denuncia di una donna di Torino che aveva osservato l'incredibile fenomeno, ripreso con un telefonino, in virtù del quale al momento dell'apertura, una mozzarella aveva rapidamente mutato colore assumendo una impressionante colorazione blu. Il prodotto, tipico della tradizione alimentare italiana, proveniva da uno stabilimento industriale tedesco, presso il quale era stato commissionato dalla società italiana che lo commercializza. Gli uomini del Nas hanno scoperto inoltre che, a seguito di numerose altre segnalazioni analoghe a quella da loro raccolta, l'importatore e distributore italiano aveva avviato il ''richiamo'' del prodotto, dopo aver contestato l'incredibile fenomeno ai propri fornitori d'oltre frontiera. Si ignorano al momento le cause della mutazione del colore delle mozzarelle al contatto con l'ossigeno. Alcuni campioni del prodotto sono stati depositati per le analisi microbiologiche e chimiche, rispettivamente presso i laboratori dell'istituto zooprofilattico di Torino e del Centro antidoping del San Luigi Gonzaga di Orbassano. Al momento non vi sono elementi per configurare ipotesi di reato, che potrebbero invece emergere nel momento in cui i prodotti alimentari risultassero essere inquinati da sostanze tossiche o da forti cariche batteriche. L'intera partita di mozzarelle tedesche è stata rintracciata e bloccata e non sussiste alcuna possibilità di ritrovarne qualche esemplare nei banchi frigo della grande o piccola distribuzione.

Inchiesta G8: il Vaticano cambia i vertici di Propaganda Fide

A Roma ministri caduti e sottosegretari in bilico, Oltretevere le prime teste cadono. Ma il cardinale Ivan Dias lascia ufficialmente per limiti di età. Chi sarà il prossimo Papa Rosso? Si avvicina – a quanto si apprende in Vaticano - il ricambio ai vertici della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, l’ex Propaganda Fide, un dicastero talmente ricco e potente che il suo responsabile, per tradizione un porporato, viene chiamato il «Papa rosso»a causa del colore della tonaca.
UN INDIANO E’ IL PAPA ROSSO - A guidarla, dal 2006, è il cardinale Ivan Dias, indiano dalla forte spiritualità, che -secondo programma – avrebbe dovuto lasciare nel 2011, al compimento dei 75 anni e allo scadere del primo quinquennio di mandato. I problemi di salute di Dias sembrano costringere Benedetto XVI a anticipare i tempi. Stamane i due si sono incontrati, mentre i giornali italiani riportavano con enfasi le notizie sull’ inchiesta riguardante la «cricca degli appalti G8» e i supposti favori immobiliari concessi ad alcuni indagati dal cardinale Crescenzio Sepe, attuale arcivescovo di Napoli, e già prefetto di Propaganda Fide dal 2001 al 2006. Il Vaticano segue con prudenza l’evolversi della vicenda e si affida alla magistratura italiana.
UNA GUIDA FORTE – Tuttavia vi è la necessità di una guida forte per un Dicastero così importante e cruciale nella vita della Chiesa cattolica: da esso transitano gli aiuti alle missioni di tutto il mondo, raccolti attraverso donatori, le offerte dei fedeli e la gestione di un patrimonio ingente di case, palazzi, monasteri, 9 mila milioni di euro solo a Roma e nella sua provincia, gestiti in maniera autonoma rispetto al governo dalla Città del Vaticano. Dias, lontano anni luce dalle amicizie della politica italiana e in ciò uomo di rottura totale rispetto alla precedente amministrazione, potrebbe non avere più le forze per un compito così arduo, che richiede anche un’attenta revisione su quanto avvenuto nel passato e sull’amministrazione di rendite e affitti.
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http://www.giornalettismo.com/archives/68576/inchiesta-g8-vaticano-cambia/

Lettera sull'ipocrisia

Ai miei amati concittadini,
La parola ipocrisia deriva dal greco e significa simulazione. L'ypokritès era un attore e l'ipocrisia indicava la recita dei protagonisti dello spettacolo. La dote dell'ipocrisia è innata nei politici che affermano una cosa e si comportano in modo opposto. La cosa stupefacente è che lo fanno sotto i nostri occhi senza subire alcuna conseguenza. Bisogna interrogarsi su questo mistero, su cosa rende possibile l'impunità di chi, ad esempio, percepisce lo stipendio da parlamentare e da amministratore delegato di Expo 2015, come Stanca, o delle pensioni maturate dopo due anni e mezzo di presenza saltuaria in Parlamento e la richiesta di alzare il tetto a 70 anni o delle 600.000 macchine blu quando negli altri Paesi gli amministratori si spostano con i mezzi pubblici. La risposta è che forse l'italiano ama gli ipocriti, li considera con rispetto. Non è semplice del resto imporre agli altri un comportamento virtuoso, fare il contrario ed essere anche remunerati per farlo. E' un esercizio di magia. Tutti vorrebbero sapere come si fa. E' ammirabile la faccia di culo (di ipocrita) di chi dice di voler abolire le province e partecipa alle elezioni provinciali o la leggerezza d'animo di chi chiede sacrifici mentre i partiti si mettono in cassa un miliardo di euro di finanziamenti elettorali (chiamati ipocritamente "rimborsi") nonostante un referendum li abbia bocciati. I politici sono attori che interpretano una parte e i cittadini li prendono sul serio. Le carceri sono piene di persone che hanno fatto uso di marijuana per una legge voluta dal Parlamento in cui prosperano i cocainomani. Chi paga le tasse riceve la visita della Finanza, chi le evade è condonato con un'elemosina del 5% detta ipocritamente "Scudo Fiscale". L'ipocrisia è stile, linguaggio, terminologia. Le parole dell'ipocrita sono ampollose, ma giuste, retoriche, ma severe. L'ipocrita trova sempre le parole per dirlo, per celebrare l'Unità d'Italia o la coesione sociale. Lo stesso Vocabolario della Lingua Italiana va reinterpretato come un Dizionario dei Contrari. Il potere dell'ipocrita nasce da una ipnosi collettiva, da un ammaliamento, da un abdicazione della ragione. Eppure questo potere esiste e opera tra noi, grazie a noi, su di noi. Si combatte (ipocritamente) la mafia e si espone il pentito di mafia Spatuzza alla vendetta mafiosa. Si giura sulla Costituzione e la si vuole cambiare. "Ama e fa ciò che vuoi", disse San'Agostino. "Diventa ipocrita e fa ciò che vuoi" è la versione per gli italiani. Non per tutti, solo per coloro che se lo possono permettere. Il mistero comunque permane: "Perché se lo possono permettere?".

Giallo a Malta per la morte di esperto russo in armi nucleari

Pikayev, 48 anni, è stato trovato senza vita nel suo appartamento mercoledì scorso con una ferita alla testa. Il suo computer era acceso. Era consulente del parlamento russo e faceva parte dela Programma di non-Proliferazione.
La Valletta, 19 giugno 2010 - E' giallo a Malta per la morte misteriosa di un cittadino russo, esperto di armi nucleari. L’uomo, Alexander Pikayev, 48 anni, e’ stato trovato morto nel suo appartamento mercoledi’ scorso, nella zona di Bugibba con una ferita alla testa, e le notizie sulla sua identita’ sono state confermate solo oggi. Il suo computer e’ stato trovato acceso. Pikayev era un esperto di armi nucleari e un consulente del parlamento russo. Era anche condirettore del Programma di non-Proliferazione del Carnegie Centre di Mosca, e direttore dell’Istituto dell’Accademia delle scienze russa per l’economia mondiale e le relazioni internazionali. Le cause della morte non sono state ancora stabilite, e la polizia continua con gli accertamenti seguendo tutte le piste. Sono stati attivati anche i servizi segreti maltesi.
http://qn.quotidiano.net/esteri/2010/06/19/347420-giallo_malta_morte.shtml

Palermo - Se questo è un sindaco

Mentre la città affondava, lui è andato a divertirsi in Sudafrica. In tribunale (dov'è sotto processo) non si fa vedere. In consiglio comunale nemmeno. E adesso anche mezzo Pdl pensa di mollarlo.
Ora persino per i suoi amici è diventato difficile difenderlo. "Ognuno è libero di andare dove vuole, credo che in questo caso fosse una questione di opportunità", ammette Giulio Tantillo, capogruppo del Pdl in consiglio comunale. Diego Cammarata, il contestato sindaco di Palermo, al suo rientro dal Sudafrica, dovrà fare i conti con una nuova bufera: l'opposizione, gli ex colleghi del Pdl che restano fedeli a Silvio Berlusconi, parte della sua maggioranza, non gli perdonano di essere andato a godersi il debutto dell'Italia ai campionati del mondo di calcio mentre la città è alla deriva e in consiglio comunale si doveva discutere l'aumento del 75 per cento della Tarsu: un salasso da 113 milioni l'anno per coprire le spese del fallimentare servizio di raccolta dei rifiuti, con Palermo nell'angolo, costretta a fronteggiare la periodica emergenza immondizia, le casse vuote che impediscono di far funzionare i servizi sociali e che lasciano al buio a scacchiera intere zone della città, il rincaro dei biglietti degli autobus urbani, la polemica sulla trasferta Mundial di Cammarata non si placa.
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http://espresso.repubblica.it/dettaglio/se-questo-e-un-sindaco/2129284

Caso Alpi, ecco i rifiuti proibiti - di Riccardo Bocca

Scoperto in Somalia un porto pieno di container. E' l'anello mancante per la verità sulla morte di Ilaria?
Sono immagini inequivocabili. Inedite. Sconcertanti. Sono cinque fotografie scattate nel luglio 1997 durante la costruzione del porto somalo di Eel Ma'aan, poco a nord di Mogadiscio. Costituiscono la prova che quella banchina non è stata realizzata, come di solito accade, utilizzando soltanto pietre o cemento. Ma fu infarcita, incredibilmente, di container. Una parata di contenitori davanti ai quali, si vede in uno scatto, posano due uomini di colore, uno dei quali sorride e mostra una pistola. Dietro di loro c'è la barriera portuale ancora incompleta, con alla base i parallelepipedi metallici utilizzati per il trasporto merci. Gli stessi che si ritrovano nella seconda fotografia, ammassati in una fossa. E chi avesse ancora dubbi su questa singolare procedura, può verificarla in altre tre istantanee: la prima dove un container blu spunta dal ventre della banchina, un'altra in cui due persone camminano sopra i container, e un'ultima panoramica che mostra l'area delle operazioni.
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Il Pd manifesta contro la manovra - Bersani: "Ora paghino i furbetti"

I sacrifici per rimettere a posto i conti pubblici non li devono fare coloro che lo hanno sempre fatto: i bidelli, gli insegnanti, i lavoratori dipendenti; ora facciano la loro parte quelli che non hanno mai fatto sacrifici, i «furbetti» delle rendite finanziarie, e dei capitali "scudati", quelli «che guadagnano come Berlusconi e che in questa manovra metteranno zero euro». Questo il messaggio che oggi lancerà Pier Luigi Bersani alla manifestazione del Pd contro la manovra che si svolgerà al Palalottomatica a Roma. All’evento Bersani tornerà a parlare anche dell’accordo tra Fiat e sindacati a Pomigliano, criticando la «latitanza» strumentale del governo e respingendo le critiche della sinistra radicale e di Idv che dimostrano una «cultura minoritaria». Il discorso di Bersani è stato anticipato a livello parlamentare dalla presentazione degli emendamenti del Pd alla manovra Tremonti: come ha osservato lo stesso segretario essi mirano a «spostare il peso dal lavoro e dalle imprese alla rendita e alle posizioni dominanti». Gli emendamenti rafforzano gli strumenti di lotta all’evasione fiscale, aumentano le aliquote sulle rendite finanziarie (escusi i Bot) dal 12,5% al 20%, e abbassano dal 27 al 23% quella sui conti correnti, «dove i pensionati mettono i pochi risparmi», ha spiegato Paolo Giaretta. In più il Pd chiede una addizionale del 2% alle somme illecitamente esportate e sanate con lo scudo fiscale.
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/56031girata.asp

Il Cavaliere cerca di sondare il Colle "Uno stop sarebbe la vittoria di Fini"

ROMA - Ha cercato di scongelare il rapporto con Napolitano affidandosi a una battuta accompagnata da un sorriso insinuante. Durante la cerimonia per la nomina di Brancher a ministro, Berlusconi si è avvicinato al capo dello Stato e ben attento che lui lo sentisse ha detto a voce alta: "Adesso che questa legge la modifico possiamo approvarla prima dell'estate no?". Il presidente non ha fatto una piega, è rimasto immobile, attendo a non lasciar trasparire alcuna reazione che potesse poi essere interpretata come un sì o come un no. Fedele alla linea che adesso tocca al Parlamento lavorare sul ddl. Ma nella frase del Cavaliere c'è il tormento politico di una giornata, e ci sono al contempo la resa a Fini e la speranza che la marcia indietro sulle intercettazioni imposta dal presidente della Camera e mediata dal Senatur Bossi non sortisca comunque un nuovo altolà del Colle. Viene messa a punto a ridosso del consiglio dei ministri la strategia della giornata. Con Berlusconi c'è Angelino Alfano appena atterrato da New York. E poi Niccolò Ghedini e Fabrizio Cicchitto. Il summit non può che approdare a una lettura univoca. Che Berlusconi riassume così: "Ormai dobbiamo cambiare il testo. Bossi si è impegnato con Fini. E noi non abbiamo alcun interesse ad approvare una legge che poi Napolitano ci potrebbe rimandare indietro. Se succedesse questo sarebbe una doppia vittoria di Fini. E io questa soddisfazione non gliela voglio dare".
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La legge-bavaglio dimostra che Berlusconi si può fermare-di GIUSEPPE D'AVANZO

Dunque, si può. Berlusconi può essere fermato, può essere costretto a precipitose ritirate. La sua ambizione cesaristica e il progetto post-costituzionale che l'accompagna si possono costringere nel solco dei principi costituzionali (del loro rispetto). È la buona notizia di questa storia della legge contro le intercettazioni (purtroppo ce n'è anche una cattiva) e vale la pena ragionarci su perché il congelamento (sine die?) di una legge liberticida e criminogena indica in modo scintillante un paio di cose non trascurabili o che molti hanno trascurato e trascurano ancora oggi. Berlusconi non è il nostro Destino. Non è il Fato cui dobbiamo inchinarci, rassegnati, disposti a sopportare tutto, silenziosi perché travolti dalla "rassicurante frustrazione" di chi è stato espropriato finanche della capacità espressiva per rappresentare il proprio disagio. In questa occasione, un'opinione pubblica critica, ampi settori del mondo dell'informazione - questo giornale e i suoi lettori in testa - , segmenti non irrilevanti della maggioranza, qualche presidio istituzionale e addirittura un'opposizione che ritrova le ragioni del suo esistere hanno trovato la forza di obbiettare il proprio dissenso sentendo come un sopruso quella legge.
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Marea nera/ Pozzo potrebbe continuare a perdere per due anni

Roma, 19 giu. (Apcom) - Il pozzo sottomarino della Bp è in grado di riversare greggio nelle acque del Golfo del Messico almeno per i prossimi due anni, se i tentativi di arginare la fuga seguita all'esplosione della piattaforma offshore "Deepwater Horizon" non avranno successo. Come riporta il quotidiano britannico The Guardian, le stime degli esperti suggeriscono che i danni potenziali della fuoriuscita sono devastanti, ben al di là di quelli già gravi causati dalla perdita giunta ormai al sessantesimo giorno. Il pozzo ha una riserva stimata in 50 milioni di barili e con un flusso di circa 60mila barili giornalieri potrebbe continuare a perdere per un periodo che va dai due ai quattro anni, anche se una volta esaurito il gas naturale contenuto nel giacimento - forza motrice del greggio, che deve vincere una pressione di 150 atmosfere - il tasso di perdita sarebbe molto piccolo. Al momento la Bp e l'amministrazione Obama sperano di poter arginare completamente la fuga entro il prossimo agosto, con lo scavo di altri due pozzi collaterali in grado di far defluire il greggio; in caso di fallimento, le conseguenze ambientali sono incalcolabili.

venerdì 18 giugno 2010

La Cassazione: cricca "spregiudicata"

Nell'inchiesta per le opere G8"intreccio di interessi illegittimi". ROMA-La "cricca" coinvolta negli appalti per la Scuola dei Marescialli dei carabinieri di Firenze e per altre opere, si muoveva in una «situazione in attuale divenire, caratterizzata dall’utilizzazione spregiudicata di un sistema di relazioni professionali e personali che ha realizzato una rete di interessi intrecciati» non legittimi. Lo sottolinea la Cassazione che ha appena depositato le motivazioni della decisione con la quale lo scorso 10 luglio ha deciso il trasloco dell’inchiesta fiorentina a Roma confermando le misure cautelari per Fabio De Santis, Guido Cerruti, e Francesco De Vito Piscicelli. La Cassazione ha argomentato «di un sistema di potere in cui appare normale accettare e sollecitare utilità di ogni genere e natura da parte di imprenditori del settore delle opere pubbliche, settore nel quale quei pubblici ufficiali hanno potere di decisione e notevole potere di influenza, e gli imprenditori aspettative di favori, nel quale De Santis è, con altri, protagonista, De Vito Piscicelli in consolidato rapporto, Cerruti anch’egli in stabile e consolidato rapporto in particolare con De Santis e altri dei coindagati, disponibile a cogliere l’occasione palesemente anomala». I magistrati della procura di Roma intanto sono già al lavoro sui documenti, in tutto 40 faldoni, ricevuti ieri da Firenze sull’appalto della Scuola marescialli dei carabinieri. Il procuratore aggiunto Alberto Caperna e i sostituti Ilaria Calò e Roberto Felici, che lavoreranno sui documenti per tutto il week end, stanno esaminando gli atti per poter chiedere al gip e ottenere entro il 30 giugno l’eventuale conferme delle misure cautelari nei confronti dell’ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis (attualmente in carcere), dell’imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli (domiciliari) e dell’avvocato Guido Cerreti (obbligo di dimora).
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201006articoli/56013girata.asp

Brancher ministro del Federalismo - Pd e Di Pietro all'attacco

Lo ha nominato il Cdm, ha già giurato. Il leader IDV: "Coinvolto in Tangentopoli". I democratici: "Nomina inutile e si sottrae ai processi". Udc: "Siamo sconcertati".
ROMA - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato su proposta del Presidente del Consiglio Berlusconi il decreto di nomina di Aldo Brancher a ministro senza portafoglio. Il neo ministro, che sarà titolare dell'Attuazione del Federalismo, ha già giurato al Quirinale.Antonio Di Pietro va all'attacco: "Ricordo molto bene Brancher coinvolto in Tangentopoli per fatti molto gravi, e a me pare che il messaggio che si manda ai cittadini sia uno solo: il delitto paga e che conviene fare il delinquente perchè magari si diventa anche ministro". Anche il Pd è critico. "La nomina è una inutile duplicazione di poltrone e un affronto agli italiani a cui vengono chiesti dal governo enormi sacrifici", dice Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd. "Vorremo capire per quale motivo - prosegue l'esponente democratico - esistendo un ministero per i Rapporti con le regioni, sia stato nominato un ministro per il Federalismo". E la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti aggiunge: "Con questa nomina - aggiunge Ferranti - Brancher potrà a pieno titolo evitare di comparire all'udienza del 26 giugno del processo Antonveneta che lo vede indagato per appropriazione indebita in relazione a soldi incassati dall'ex numero uno di Banca Popolare di Lodi, Giampiero Fiorani"."C'è da rimanere sconcertati davanti alla nomina di un nuovo ministro per il Federalismo, quando già esistono tre dicasteri come quelli di Calderoli, Bossi e Fitto". Così Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc. "Se di fronte ai drammatici problemi degli italiani, la risposta del governo è un ministero in più per Brancher, c'è da mettersi le mani nei capelli...".
http://www.repubblica.it/politica/2010/06/18/news/brancher_ministro_del_federalismo-4947129/

L'estate si ostina a tardare arriva il freddo e pure la neve

ROMA - Che siano esempi eloquenti dei cambiamenti climatici in atto, oppure no, sta di fatto che il maltempo diffuso, a tre giorni dal solstizio d'estate, non è esattamente ciò che ci si possa aspettare, se non altro osservando le statistiche. Il caldo che grava ancora su parte dell'Italia ha dunque le ore contate. Fra domenica e lunedì un nucleo di aria fredda attraverserà la nostra Penisola e, in alcune zone montuose, oltre i 1700 metri, porterà addirittura la neve. Del resto, una graduale discesa delle temperature di 5, 6° - rispetto alla media stagionale - si è già avvertita, anche in concomitanza con le forti precipitazioni che si sono avute nei giorni scorsi e che hanno messo a dura prova l'agricoltura in molte zone del Settentrione, mentre la calura al Centro sud si è sempre mantenuta, quasi ovunque, su livelli contenuti, tanto che i 33-35° sono stati raggiunti solo sulla Puglia. La situazione fino a lunedì. L'estate, dunque, stenta a decollare ed anzi sembra intenzionata a propinarci addirittura il freddo, anche se limitatamente al Nord. Un nucleo di aria fredda, infatti, appena staccatosi dal circolo polare, sta viaggiando rapidamente verso le nostre latitudini e raggiungerà le Alpi dopodomani, domenica, con addirittura probabili nevicate intorno ai 1700 metri. Attraverserà poi tutta l'Italia con il suo strascico di piogge che, tra domani e domenica, interesseranno quasi tutta la Penisola con le temperature che scenderanno di 4-8° al Nord Italia, 2-3° al Centro-Sud con valori massimi di 12° ad Aosta, 15° a Cuneo, 15, 16° a Trento, 17° a Torino e Bergamo, 22° a Roma e Napoli. Un ulteriore calo ci sarà lunedì, di 2-3° gradi sul medio Adriatico e su quelle meridionali. In rapida risalita invece sulle regioni di Nordovest.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/18/news/l_estate_si_ostina_a_tardare_arriva_il_freddo_e_pure_la_neve-4950976/

Unipol, Ghedini al governo "Mandate gli ispettori in procura"

Il legale del premier, convocato dai pm come persona informata sui fatti, non si era presentato. Ora chiede un'azione disciplinare nei confronti del sostituto Meroni, che accusa di "comportamenti inqualificabili". ROMA - "Il ministro della Giustizia mandi gli ispettori in procura a Milano". E' la reazione dell'avvocato di Berlusconi e deputato Pdl, Niccolò Ghedini, alla convocazione dei pm che vogliono ascoltarlo in merito alla vicenda Unipol-Consorte.In un'interrogazione di 8 pagine presentata al ministro della Giustizia Angelino Alfano, Ghedini chiede che si valutino provvedimenti disciplinari nei confronti del sostituto procuratore Massimo Meroni. Nel documento il legale del premier parla anche di "comportamenti inqualificabili" da parte del pubblico ministero.La vicenda è quella della famosa intercettazione nella quale l'ex segretario dei Ds Piero Fassino, al telefono con l'allora numero uno di Unipol Giovanni Consorte, pronuncia la frase "Abbiamo una banca". Una conversazione mai trascritta né finita negli atti di un'inchiesta, quindi teoricamente sconosciuta, e che invece venne pubblicata in prima pagina su "Il Giornale". Per quella vicenda è indagato il fratello del presidente del consiglio 1, Paolo Berlusconi, editore del quotidiano milanese.Su quei fatti, la procura di Milano ha convocato Ghedini per poterlo ascoltare, in qualità di persona informata dei fatti. Convocazione alla quale Ghedini non ha dato seguito, motivo per il quale il pm Meroni ha chiesto alla Giunta della Camera di poter disporre l'accompagnamento coatto nei confronti dell'avvocato. http://www.repubblica.it/politica/2010/06/18/news/unipol_ghedini_al_governo_mandate_gli_ispettori_in_procura-4956036/

Regione, nessun taglio previsto in Sicilia

Mentre nel resto d'Italia e in Parlarmento si assiste ad un sostanzioso ridimensionamento dei costi, nell'Isola sembra muoversi poco o nulla. di FILIPPO PACE. PALERMO. Al Parlamento sono in arrivo dei tagli, in Sicilia niente. Risultato: dalle nostre parti la politica continua a costare tanto, anzi troppo. Accade, così, che decine di parlamentari Ars intaschino laute indennità aggiuntive, oppure che i dirigenti generali della Regione sfiorino in alcuni casi 170 mila euro lordi annui. Tutto ciò mentre un vento di austerity soffia persino nella culla dei privilegi, vale a dire il Parlamento nazionale: qui, infatti, i presidenti di Camera e Senato (rispettivamente Gianfranco Fini e Renato Schifani) hanno annunciato misure di riduzione della spesa soprattutto per il trattamento economico dei parlamentari e del personale.
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http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/115566/

G8/Governo respinge dimissioni De Gennaro, conferma piena fiducia

Roma, 18 giu. (Apcom) - "Piena e completa fiducia" a Gianni De Gennaro, dopo la condanna in merito ai fatti della Diaz. A confermarla "collegialmente" è stato il consiglio dei ministri questa mattina, come si legge nel comunicato finale della riunione. Il capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, si legge ancora, "aveva correttamente e con alto senso dello Stato messo a disposizione del Presidente del Consiglio il proprio incarico" ma "il Consiglio, manifestando vivo apprezzamento e plauso per il lavoro finora svolto, ha invitato il Prefetto De Gennaro a proseguire con lo stesso spirito e con lo stesso impegno nel suo incarico al vertice dei Servizi di Informazione e Sicurezza". Già ieri il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il ministro della Giustizia Angelino Alfano avevano espresso la loro stima e fiducia all'ex capo della polizia, condannato in secondo grado a 1 anno e 4 mesi per i disordini del G8 di Genova del 2001.
http://www.apcom.net/newscronaca/20100618_172801_22888fe_91101.shtml

Napoli ancora emergenza rifiuti: ora che la mia Spazzy è tornata

Mi mancava. Con i suoi nauseabondi mausolei. Con i suoi mille culure. Qualcuno mi ha giurato stamane di aver visto una coppia di cinesi fotografare la Monnezza invece che il Maschio Angioino. Un oltraggio al pubblico pudore che in una foto racconterà una città. Ehi nessuno tocchi la mia Spazzy! Vorrei tradurlo in 10, 100, 1000 lingue. Questa volta è tornata senza propaganda, senza Bertolaso, senza emergenza. A quanto pare oggi la Monnezza è in silenzio. Il diapason dello scandalo non vibra più.
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Tutte le bugie di Berlusconi: il massacro della verità

Ditemi voi se è possibile che un capo di governo appaia in Tv agitando dei dati palesemente falsi, nella fattispecie citando un numero di 7 milioni e mezzo di cittadini intercettati dalla magistratura, bugia sulla quale si fonda la legittimità di fare una legge restrittiva gradita a tutti i ladri e delinquenti. I dati ufficiali del Ministero della Giustizia parlano di 130 mila decreti di intercettazioni all’anno, e l’80% sono intercettazioni per reati di mafia. Il costo è di 272 milioni di euro, ampiamente ripagati dal sequestro di beni mafiosi. E’ insopportabile che nell’ordinario svolgersi di un dibattito parlamentare sia lecito inquinarlo con dati falsi, senza che una istituzione dello Stato, indipendente (la Corte dei Conti ad esempio), sia in grado in tempo reale di censurare le false affermazioni, imporre una immediata rettifica con gli stessi tempi e modi e la stessa ampiezza con cui i dati falsi sono stati diffusi. L’ultima campagna elettorale, quella che 2 anni fa riportò B. al governo, fu incentrata su un presunto disastro economico creato dal Governo Prodi, senza che nessuno sia intervenuto d’autorità per annullare una campagna basata su dati falsi.
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Guru antidroga del Governo Berlusconi rinviato a giudizio per molestie sessuali su ospiti comunità recupero

Rinvio a giudizio per il fondatore della Comunita' Incontro per tossicodipendenti don Pierino Gelmini, accusato di molestie sessuali nei confronti di 12 giovani ospiti in passato della sua struttura ad Amelia. La decisione del gup di Terni, Pierluigi Panariello, e' arrivata oggi al termine della camera di consiglio. Questa mattina il legale di don Gelmini, l'avvocato Lanfranco Frezza, aveva chiesto per il suo assistito il non luogo a procedere. Il sacerdote ha scelto di non essere presente oggi in aula.Don Gelmini è sempre stato considerato la stella polare in materia di droghe dall'attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dal sottosegretario con delega sulle politiche antidroga Carlo Giovanardi, e dal capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

Manovra economica. Da legalizzazione prostituzione almeno 80 milioni di gettito all'anno. Emendamento in Senato

Sono sempre stata dell'idea che sia necessario intervenire a livello normativo per un pieno riconoscimento dell’attivita’ di prestazione di servizi sessuali e remunerati tra persone maggiorenni consenzienti.Più volte ho proposto al Parlamento di affrontare la questione: l'ho fatto con la presentazione di un disegno di legge ed ora con un emendamento alla manovra economica sottoscritto anche dai senatori Emma Bonino e Marco Perduca: legalizzare significa anche e soprattutto regolarizzare in termini economici l'attivita' meretricia, che potra’ essere svolta in forma autonoma, dipendente o associata. Con un semplice calcolo approssimativo, su 70mila prostitute presenti nel nostro Paese (50% straniere, 20% minorenni) per 9 milioni di clienti, costo medio per prestazione di 30 euro -con ampia approssimazione per difetto-, con un giro d'affari di 90 milioni al mese, oltre un miliardo l'anno.
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http://www.aduc.it/articolo/manovra+economica+legalizzazione+prostituzione_17719.php

Governo: Di Pietro, Berlusconi riferisca perche' si e' inventato nuovo ministero

Bologna, 18 giu. - (Adnkronos) - "La nomina a ministro di Brancher e' un atto per il quale abbiamo depositato una interrogazione urgente al governo affinche' il presidente del Consiglio venga a riferire sulle reali ragioni per cui si e' inventato questo nuovo dicastero, dopo quello della Semplificazione e dopo che di federalismo se ne sta occupando direttamente il ministro Calderoli". Ad annunciarlo il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, a margine di un incontro oggi a Bologna per raccogliere le firme per i referendum su nucleare, privatizzazione dell'acqua, legittimo impedimento.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Governo-Di-Pietro-Berlusconi-riferisca-perche-si-e-inventato-nuovo-ministero_561294792.html

giovedì 17 giugno 2010

Nucleare: Vendola, "Pronti a battaglia davanti alla Consulta"

ROMA - Nichi Vendola, governatore della Puglia, contesta la legge sul nucleare. A margine di un convegno a Roma Vendola ha detto: ''Una legge dagli effetti catastrofici sulla salute dei cittadini, siamo pronti a fare una battaglia di fronte alla Corte Costituzionale". Poi Vendola ha precisato: "Siamo disponibili ad aumentare la produzione di energia, ma non siamo disponibili a beccarci ne' un rigassificatore ne' una centrale nucleare''. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Nucleare-Vendola-Pronti-battaglia-davanti-Consulta/17-06-2010/1-A_000112848.shtml

Dl tabacchi: aumenti per sigarette, corsi per tabaccai

ROMA - Sono in arrivo aumenti per le sigarette, in particolare per quelle che costano di meno e per quelle fai da te: lo prevede il decreto legge del governo domani all'esame del Consiglio dei ministri. Lo riporta l'ANSA. Nel decreto anche dei corsi fiscali per tabaccai ma a spese loro. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/tabacchi-aumenti-sigarette-corsi-tabaccai/17-06-2010/1-A_000112855.shtml

RIFIUTI ELETTRONICI: SIGLATA INTESA SU CENTRI RACCOLTA COMUNALI

(ASCA) - Roma, 17 giu - L'ANCI, le Associazioni della Distribuzione, le Associazioni delle imprese di gestione dei servizi ambientali e il Centro di Coordinamento RAEE hanno definito l'accordo sulle modalita' operative per il conferimento ai Centri di Raccolta comunali dei RAEE (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) ritirati dai negozianti e provenienti dai nuclei domestici. Tale accordo, si legge in un comunicato, consentira' l'effettiva applicazione dell'obbligo per i negozianti di ritirare in modalita' '''uno contro uno'' le apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse consegnate dai consumatori al momento dell'acquisto di un apparecchio nuovo equivalente.I dettagli dell'accordo saranno illustrati in occasione di una conferenza stampa che si terra' a Roma la prossima settimana. Il meccanismo definito dall'accordo, che diventera' pienamente operativo nelle prossime settimane, sara' supportato da un apposito sistema informativo messo a punto dal CdC RAEE.
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Cucchi, chiesti 13 rinvii a giudizio per medici e guardie carcerarie

Roma, 17 giu. (Adnkronos) - Tredici rinvii a giudizio sono stati chiesti oggi dai pubblici ministeri Vincenzo Barba e Francesca Loi a conclusione dell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra arrestato il 16 ottobre dello scorso anno perché trovato in possesso di stupefacenti e morto il 22 successivo nell'ospedale Sandro Pertini. Secondo le richieste dei pubblici ministeri devono finire sotto processo 3 guardie carcerarie, 6 medici, 3 infermieri e 1 funzionario del Dap.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Cucchi-chiesti-13-rinvii-a-giudizio-per-medici-e-guardie-carcerarie_554987755.html

G8 di Genova, De Gennaro condannato per induzione alla falsa testimonianza

Genova, 17 giu. (Adnkronos/Ign) - Un anno e 4 mesi a Gianni De Gennaro, ex capo della Polizia, attualmente capo del Dis e 1 anno e 2 mesi a Spartaco Mortola, già capo della Digos genovese ora vicequestore vicario a Torino: sono le condanne inflitte dalla Corte d'Appello di Genova ai due imputati che in primo grado erano stati assolti. Il pg Pio Macchiavello aveva chiesto 2 anni per De Gennaro e 1 anno e 4 mesi per Mortola. De Gennaro è stato ritenuto colpevole di induzione alla falsa testimonianza nei confronti dell'ex questore di Genova Francesco Colucci nel processo per l'irruzione alla Diaz del G8 nel 2001.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/G8-di-Genova-De-Gennaro-condannato-per-induzione-alla-falsa-testimonianza_554959001.html

Clima: Africa punta su Muraglia Verde, eco-scudo per contrastare deserto

Ndjamena, 17 giu. (Adnkronos/Aki) - Uno scudo 'ecologico' formato da oltre 7mila chilometri di alberi, da Dakar a Gibuti per fermare l'avanzata del deserto. La 'Grande Muraglia Verde' e' l'ambizioso progetto su cui lavorano undici Paesi africani dell'area sahelo-sahariana, riuniti a Ndjamena, la capitale del Ciad, per fare il punto sugli sviluppi dell'inziativa. Un vertice quello dei capi di Stato e di governo dell'Agenzia panafricana della 'Grande Muraglia Verde', che si svolge sotto l'egida dell'Unione africana e della Comunita' dei Paesi dell'area sahelo-sahariana, Cen-Sad, che punta a dare una risposta 'africana' al problema della desertificazione.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Clima-Africa-punta-su-Muraglia-Verde-eco-scudo-per-contrastare-deserto_555857311.html

Maltempo: morti e dispersi La Francia è in ginocchio E' allerta nel Nord Italia

Draguignan (France), 17 giugno 2010 - E’ salito a 20 morti il bilancio delle piogge torrenziali che si sono abbattute sul sud-est della Francia, secondo l’ultimo bilancio fornito dalla prefettura del dipartimento del Var che - riferisce il quotidiano Le Figaro - ha deciso “per precauzione, di mettere in allarme i sindaci” della zona, “i centri di soccorso, le aree di sicurezza pubblica e le compagnie della gendarmeria”. Piogge insistenti sono previste anche nelle prossime ore. Undici cadaveri sono stati trovati a Draguignan, cinque a Trans-en-Provence, una al Luc, a Roquebrune, a Frejus ed una nel lago Saint-Cassien, ha precisato la prefettura. Le operazioni di soccorso proseguono anche oggi, mentre a causa delle inondazioni sono almeno 100.000 le persone rimaste senza elettricità. Nel dipartimento, dall’inizio delle piogge, i vigili del fuoco hanno effettuato in poche ore più di 600 interventi, aiutati anche da un migliaio di uomini di altri dipartimenti e da undici elicotteri. Le interruzioni di corrente elettrica hanno interessato oltre 200mila abitazioni. Circa 1200 persone hanno dovuto trovare alloggi di fortuna per la notte.
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http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2010/06/17/346452-maltempo_morti_dispersi.shtml

Gaspare Spatuzza: 'Ora la mafia brinda'

Il pentito Gaspare Spatuzza in una lettera commenta la decisione presa dalla commissione presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano, di non ammetterlo al programma di protezione previsto per i collaboratori di giustizia. L'ex boss con le sue dichiarazioni, fino adesso riscontrate in ogni punto dalle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, ha fatto riaprire importanti processi come quelli per la strage di Falcone e Borsellino, e poi per le bombe del 1993. E in base alle sue rivelazioni i pm hanno avviato nuove indagini su probabili depistaggi che ci sarebbero stati nell'inchiesta sulla morte del giudice Borsellino.
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http://www.laltranotizia.net/2010/06/gaspare-spatuzza-ora-la-mafia-brinda.html

L’ultima tentazione di Silvio. Affondare portandosi dietro Napolitano

Facciamoci due conti due, di quelli della serva. Il premier ieri ha fatto chiaramente capire che aspettandosi una bocciatura da parte della Corte costituzionale del testo sulle intercettazioni (la legge bavaglio), si aspetta comunque che il presidente della Repubblica firmi comunque il Ddl dopo l’approvazione alla Camera che con ogni probabilità sarà ottenuta ricorrendo al voto di fiducia. Questo sorta di “chiamata in correo” di Berlusconi nei confronti di Napolitano ci racconta tutt’altra storia da quella della battaglia sul Ddl intercettazioni. Che, aprendo una parentesi, sta di fatto immobilizzando governo, politica e parlamento in uno scontro assurdo mentre ci dovremmo affrettare a affrontare la situazione economica e finanziaria e le tensioni sociali che stanno esplodendo in tutto il Paese. L’altra è storia che si intuisce dalle ultime mosse di Berlusconi è lo smantellamento del peso intollerabile di una Costituzione che lui non accetta, non sopporta, sulla quale ha giurato senza conoscerla e soprattutto rispettarla.
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I guai di Ghedini (e Berlusconi) per i nastri Fassino-Consorte

E’ il 4 aprile 2005. In tarda serata, dopo una misteriosa attesa dell’esito sulle elezioni regionali durata ore, giungono i dati definitivi della competizione elettorale: 11 regioni su 13 finiscono nelle mani del centrosinistra. L’Unione raccoglie complessivamente il 52,1% delle preferenze, la Casa delle Libertà si arresta al 44,8%.Mai fino ad allora il centrosinistra aveva superato la soglia del 50%. Mai il centrodestra aveva raggiunto percentuali di voto così basse.Un anno più tardi, 9-10 aprile 2006, le elezioni politiche nazionali. Il dato nazionale è stravolto: il centrosinistra prevale alla Camera per appena 24 mila voti e perde al Senato di oltre 428 mila. Il resto, il governo Prodi e l’affaire Dini-Mastella, è storia nota.Tra queste due date l’evento a cui molti assegnano il pesante ruolo di "sovvertitore dell’andamento elettorale politico nazionale": la vicenda giudiziaria dell’illecita scalata a BNL tentata da Unipol all’interno del più grosso scandalo finanziario denominato Bancopoli.
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Comma “ammazza-blog”: ecco l’emendamento Cassinelli

L’On. Roberto Cassinelli ha presentato oggi sul suo blog il testo dell’emendamento che intende proporre per il comma 29 del ddl intercettazioni, che prevede attualmente l’obbligo di rettifica entro 48 ore dalla richiesta per tutti i “siti informatici” pena una multa fino a 12500 euro. Non si tratta di un emendamento soppressivo, come chiesto dal PD e dal sottoscritto, per due ragioni: di merito e di opportunità politica. Per quanto riguarda il merito, il deputato del PDL non crede che il concetto stesso dell’obbligo di rettifica sia una “porcata”, ma anzi un “elemento di civiltà giuridica“: “Se un qualsiasi blogger scrive sulle proprie pagine che Tizio è un ladro, chi cercherà il nome di Tizio su Google potrebbe finire proprio su quel post in cui si scrive che Tizio un ladro. E se Tizio non è un ladro ma un onesto lavoratore, non vedo perché non possa chiedere al blogger di rettificare”.
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Rivedere il meccanismo dell'8 per mille alle confessioni religiose, mezzo miliardo di nuove entrate per lo Stato

La revisione del meccanismo dell'otto per mille del gettito Irpef, almeno nella parte piu' perversa, ossia quella della ridistribuzione delle scelte non espresse, produrrebbe nuove entrate per le casse dello Stato di oltre mezzo miliardo di euro all'anno.In occasione della manovra economica ho presentato col senatore Marco Perduca un ordine del giorno (essendo impossibile intervenire direttamente in materia con iniziativa parlamentare) chiedendo al Governo per quanto di sua competenza di rivedere il meccanismo. I contribuenti che annualmente in sede di dichiarazione dei redditi esprimono la loro preferenza a questa o quell'altra confessione religiosa, sono circa il 40 per cento del totale. Un esempio: nel 2008 l'ammontare dell'otto per mille è stato di euro 948.583.048,73. Le scelte espresse sono state pari al 41,83% del totale dei contribuenti. Col meccanismo attuale (terzo comma art.47 legge 222/1985) tutta la cifra a disposizione è stata distribuita in due battute: prima il 41,83% (pari a euro 396.792.289,28) a tutti i beneficiari secondo l'indice di gradimento dei firmatari, e poi il restante 58,17% (pari a euro 551.790.759,45), sempre secondo l'indice di gradimento dei firmatari, ma questa volta solo a coloro che hanno accettato la quota non espressa (tutti meno le ADI-Assemblee di Dio in Italia e i Valdesi).Se venisse rivista la formula attuale sulla ripartizione delle scelte non espresse, lo Stato avrebbe reintroitato quei quasi 552 milioni di euro (il 51,87% pari alle preferenze non espresse). Con l'odg chiediamo al Governo di impegnarsi:- a pubblicizzare i lavori della commissione paritetica istituita dall'art. 49, i componenti e le eventuali proposte di modifiche che sono state presentate;- per quanto di sua competenza, e tramite i componenti di nomina governativa, a verificare l'opportunita' della revisione del meccanismo della ripartizione delle scelte non espresse.Qui il testo completo dell'ordine del giorno
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http://www.aduc.it/articolo/rivedere+meccanismo+dell+mille+alle+confessioni_17711.php

Intercettazioni, Bossi: ''Avanti se c'è intesa col Quirinale. Se non firma siamo fregati''

Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - ''Ho visto Fini, bisogna accelerare sulle intercettazioni e per farlo'' serve un'intesa tra Berlusconi e il Colle, perché ''se il presidente della Repubblica non firma, siamo fregati''. Lo sottolinea il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando con i giornalisti a Montecitorio al termine di un incontro con Gianfranco Fini. Il problema è più Fini o il Quirinale?, chiede un cronista. ''Il problema -replica il Senatur- possono essere tutti, ma secondo me tutti avranno l'interesse a non far casino. Se si va testa a bassa non risolvi le cose, se invece si tratta, si parla e si risolvono le cose. A me pare di vedere la via e la soluzione'', assicura Bossi.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Bossi-Avanti-se-ce-intesa-col-Quirinale-Se-non-firma-siamo-fregati_554976832.html

Cuffaro: lascio la politica in caso di condanna definitiva

L'ex presidente della Regione sta partecipando all'udienza nel processo in cui è imputato per associazione mafiosa. Su Cintola: "Non ha mai fatto uso di droga". PALERMO. "Se dovessi essere condannato in via definitiva, uscirei completamente dalla scena politica. In ogni caso, fino al pronunciamento della Cassazione, non parteciperò a manifestazioni politiche. Ritengo che sia giusto così". Lo ha detto Salvatore Cuffaro, ex governatore della Sicilia, condannato in appello per favoreggiamento a Cosa nostra. Questa mattina l'ex presidente della Regione sta partecipando all'udienza davanti al gup Vittorio Anania nel processo in cui è imputato per concorso in associazione mafiosa. I pm Nino Di Matteo e Francesco Del Bene stanno proseguendo la requisitoria, iniziata la scorsa udienza. Poi, commentando l'operazione della squadra mobile di ieri che ha portato all'esecuzione di 28 ordini di custodia cautelare per lo spaccio di cocaina in cui Cintola, deputato regionale Udc, è coinvolto come consumatore di stupefacenti, Cuffaro ha detto: "Ho l'assoluta convinzione che Salvatore Cintola non ha mai fatto uso di droga. Inoltre, in quel periodo non era neanche assessore, quindi di sicuro non aveva l'auto blu. Non mi è venuto mai nessun dubbio su di lui - ha proseguito - Magari so di altri che fanno uso di droghe, ma lui non mi ha mai dato questa impressione".

La Nutella rischia destino delle sigarette - Vietati i messaggi promozionali

BRUXELLES - Nutella a rischio dopo il primo sì del Parlamento Ue all'introduzione, per ogni alimento, del miglior profilo nutrizionale. L'allerta è del vicepresidente del Gruppo Ferrero, Francesco Paolo Fulci, che avverte: il voto di mercoledì, se confermato, potrebbe «mettere fuori legge la Nutella e la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari». COME LE SIGARETTE - Il Parlamento europeo in plenaria ha respinto, mercoledì a Strasburgo, l'emendamento dell'eurodeputata tedesca Renate Sommer (Ppe) che chiedeva l'eliminazione dei profili nutrizionali dalla normativa con cui l'Europa punta a regolamentare l'informazione sulle etichette alimentari al consumatore, ed in particolare i messaggi promozionali. «La nostra grande preoccupazione per la Nutella, come per la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari - ha spiegato Fulci - è che oggi ci dicono di non fare messaggi promozionali, ma domani - e ci sono già alcune organizzazione di consumatori che spingono in questo senso - ci faranno scrivere come sulle sigarette: «Attenti è pericolosa, favorisce l'obesità, o magari ci metteranno delle tasse fortissime come hanno previsto di fare in Romania». Questo modo di procedere - aggiunge - «mette veramente in ginocchio l'intera industria dolciaria, piccola, media e grande, e per questo dobbiamo continuare la nostra battaglia che è una battaglia di libertà per il consumatore». (fonte: Ansa)
http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_16/nutella-ue-fuori-legge_e40fe9a0-797c-11df-ad02-00144f02aabe.shtml

Il Consiglio europeo: «Tassa sulle banche, paghi chi ha provocato la crisi»

La Merkel: «Bisogna tassare chi ha messo a rischio il mercato».
MILANO - «Bisogna tassare chi ha messo a rischio il mercato»: lo ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, sostenendo «l'idea sia una tassa sulle banche sia di una tassa sulle transazioni finanziarie». Per la cancelliera - che ha parlato arrivando al vertice dei leader della Ue in programma a Bruxelles - «i mercati finanziari devono essere resi più responsabili». CONSIGLIO EUROPEO - E proprio dal vertice europeo di Bruxelles dovrebbero arrivare le prime decisioni di riforma del sistema finanziario europeo. Nella bozza che sarà discussa dal Consiglio Europeo si legge che i Paesi dell'Unione Europea dovrebbero introdurre un «prelievo» sugli istituti finanziari per far sì che contribuiscano al costo della crisi. Il prelievo sulle banche, si sottolinea nella bozza di conclusioni, dovrebbe comunque essere parte di un quadro «credibile». Per i 27 occorre quindi portare avanti con «urgenza» la valutazione sulle caratteristiche del prelievo e le questioni relative a «condizioni di parità» nella sua applicazione. Il vertice chiede quindi a Consiglio e Commissione di portare avanti i necessari approfondimenti e riferire nuovamente in materia al vertice che si terrà il prossimo ottobre.
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http://www.corriere.it/economia/10_giugno_17/banche-tassa-crisi_b3b9bbf6-79e4-11df-b10c-00144f02aabe.shtml

mercoledì 16 giugno 2010

Anm: "Resa alla criminalità" - Governo respinge critiche Osce

Palamara: "Il ddl mette in ginocchio le inchieste". Centaro e Casellati contro le "interferenze" dell'organismo internazionale che esprimeva preoccupazione.
ROMA - Il ddl intercettazioni è oggi al centro di un vertice del partito di maggioranza, per discutere iter ed eventuali modifiche. E i magistrati tornano all'attacco: "Il ddl di riforma delle intercettazioni mette in ginocchio l'attività investigativa e significa arrendersi alla criminalità", ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara, intervenendo a Radio anch'io. Con il "depotenziamento" di questo strumento investigativo "non scopriremo più gli autori di molti reati". Per questo Palamara assicura che il sindacato delle toghe continuerà "a far sentire la propria voce, coordinandosi con le forze di polizia" e ricorrendo anche a "forme di protesta". "La privacy dei cittadini - insiste Palamara - non c'entra nulla con il ddl" e il problema della pubblicazione di intercettazioni non rilevanti ai fini delle indagini si sarebbe potuto risolvere prevedendo "un'udienza filtro in cui le parti discutono di quello che dev'essere trascritto".E continua a suscitare l'irritazione del governo il richiamo di ieri sul ddl da parte dell'Osce 1 "è un'interferenza intollerabile da parte di un organismo internazionale che peraltro interviene mentre è ancora in corso l'esame del provvedimento", dice Roberto Centaro, relatore al Senato del ddl sulle intercettazioni. Centaro, poi, ha anche espresso la convinzione che alla Camera il ddl sulle intercettazioni e la manovra economica possano "andare avanti in contemporanea", e ha assicurato che i parlamentari del pdl sono pronti a lavorare anche sino a Ferragosto per l'approvazione del provvedimento.
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/16/news/palamara_ddl-4881674/

Mafia, affari anche sulle case all'asta

La cosca di San Lorenzo ha speso appena 200.000 euro per una splendida residenza dell'Addaura con piscina. In un colloquio il modo per pilotare le vendite di ville e appartamenti. PALERMO. Per acquistare una bellissima villa all'Addaura (240 metri quadrati con tanto di piscina e giardino), gli uomini delle cosche spesero appena duecentomila euro. Meno di mille al metro quadrato per uno dei posti più belli ed esclusivi di Palermo, nemmeno fosse un casolare diroccato sul pizzo di una montagna. E non era di certo l'unico affare. Le mani di Cosa Nostra erano anche sulle aste giudiziarie di ville e di case. Una talpa aiutava i boss, svelando in anticipo il tutto. Toccava poi alla mafia "scoraggiare" gli eventuale concorrenti. Ulteriori approfondimenti nell'edizione cartacea del Giornale di Sicilia in edicola oggi, 16 giugno 2010.

"Manda l'autista a comprare la coca": indagato Cintola

C'é anche il nome del parlamentare dell'Udc fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della squadra mobile che ha portato all'arresto di 29 persone. PALERMO. Ha mandato l'autista a comprare la cocaina, secondo l'accusa. Ed è per questo che il deputato regionale Salvatore Cintola, 68 anni, dell'Udc, è indagato per peculato. C'é infatti anche il nome del parlamentare fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della squadra mobile che ha portato all'arresto di 29 persone. Secondo i magistrati, Cintola, mentre era a Palazzo dei Normanni, sede dell'assemblea regionale siciliana, avrebbe dato disposizioni alla segretaria per acquistare la cocaina. E i soldi, circa mille euro in contanti, li avrebbe mandati con l'autista in auto blu. E' per questo che il deputato è stato indagato. Come consumatore di stupefacenti non gli viene contestato alcun reato. Agli atti dell'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Marcello Viola e dall'aggiunto Teresa Principato, ci sarebbero le conversazioni intercettate al telefono fra uno spacciatore e la segretaria di Cintola, che discutono dell'acquisto di cocaina destinata al politico. Nel 2004, dopo l'ennesimo dialogo, i poliziotti fecero irruzione nella segreteria del parlamentare, ex assessore regionale al Bilancio nel governo guidato da Salvatore Cuffaro, sequestrando dieci grammi di droga. L' indagine è emersa adesso, nell'ambito dell'operazione antidroga della notte scorsa. Cintola è stato indagato nei mesi scorsi anche per corruzione dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino su alcune tangenti pagate per i lavori di metanizzazione nei comuni siciliani.
http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/115233/

Gran Bretagna: indagine su Bloody Sunday, soldati inglesi colpevoli

LONDRA - La tanto attesa indagine sulla strage del 1972 in Irlanda del Nord divenuta nota col nome di Bloody Sunday ha stabilito la colpevolezza dei soldati britannici autori della carneficina. Secondo la rete satellitare in lingua inglese PressTv, l’indagine durata ben 12 anni e costato 191 milioni di sterline ha annunciato che le 13 vittime dell’incidente sono state uccise illegalmente. L’indagine, che finalmente rivela la verità su quel tragico giorno del 1972, rivela che le vittime avevano partecipato ad una marcia assolutamente pacifica a Derry, in Irlanda del Nord quando le truppe britanniche hanno aperto il fuoco su di loro; gli spari delle truppe, dice l’indagine, non erano autorizzate perchè i protestanti non erano armati.
http://italian.irib.ir/notizie/politica/item/82349-gran-bretagna-indagine-su-bloody-sunday-soldati-inglesi-colpevoli

"Così ci incontrammo a Palazzo Chigi per ottenere gli appalti"

E’ vero, il 12 maggio del 2009 siamo andati a Palazzo Chigi. Dove abbiamo incontrato il sottosegretario Gianni Letta. Tre giorni dopo è nato il Consorzio “Federico II”». L’11 giugno. Cinque giorni fa. A L’Aquila. Davanti al procuratore Alfredo Rossini si è presentato, accompagnato dal suo legale, Ettore Barattelli, presidente del «Consorzio Federico II». Da giorni e pubblicamente aveva manifestato la volontà di chiarire, di precisare, di poter raccontare la sua verità ai magistrati abruzzesi. La storia del Consorzio «Federico II» e degli appalti post-terremoto era uscita sui media, dopo gli arresti della «cricca» dei «Grandi eventi». L’imprenditore sostiene che gli appalti vennero ottenuti grazie alle entrature politiche e a quell’incontro che si svolse a Palazzo Chigi. Se Barattelli conferma quanto era emerso dalle «carte» di Firenze, Guido Bertolaso invece smentisce tutto. Sì, ieri l’indagato per concorso in corruzione dalla Procura di Perugia, sentito dai pm Claudio Sottani e Alessia Tavernesi in una caserma della Finanza di Perugia, ha smentito la storia della casa di via Giulia. I passaggi della difesa, riassunti in un comunicato del Dipartimento della Protezione civile: «Nel 2003, per motivi personali, Bertolaso si trasferisce in un Collegio universitario della Congregazione Propaganda Fide. Ma gli orari del collegio sono incompatibili con il suo lavoro. Un collaboratore della Congregazione, Francesco Silvano, gli offre la casa di via Giulia. Lui pagava regolarmente le bollette». Nessuna casa all’estero o a Positano. Guido Bertolaso spara ad alzo zero. Si difende mettendo in discussione le verità dell’architetto Angelo Zampolini (e la testimonianza del proprietario di casa di via Giulia che ha confermato che Zampolini gli portava mensilmente l’affitto). E si appella al mondo dell’informazione: «Basta con la macelleria mediatica». Torniamo all’imprenditore Ettore Barattelli, che si presenta alla Procura dell’Aquila per essere ascoltato dagli inquirenti e fa mettere a verbale: «Fui contattato da altri imprenditori abruzzesi per costituire un consorzio d’imprese e accettai subito. Ci rivolgemmo ai dirigenti della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila perché volevamo entrare in contatto con la Btp. Sapevamo che se l’avessimo coinvolta avremmo avuto diverse occasioni per vincere appalti.
Leggi tutto:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/55946girata.asp

La gag italiano

Triste è un presidente del Consiglio che è nascosto dietro un muro di rispondere alle domande della stampa. Triste è un paese che ha paura della verità. Per scoprire cosa accade in Italia dovrà leggere la stampa estera e di ascoltare le notizie emessi da canali di news internazionali. Quale sarà l'Italia? Censurato anche questi mezzi? Ho vissuto in Brasile, sotto la dittatura degli anni sessanta e settanta e in quel periodo, la Corriere della Sera è stato venduto in edicola con la notizia che non piaceva al regime ha colpito con un pennarello nero. Sarà lo stesso in Italia? Ancora una volta il futuro della democrazia è in pericolo in Italia. Quanto tempo.
http://www.elpais.com/articulo/opinion/ley/mordaza/italiana/elpepiopi/20100616elpepiopi_7/Tes

Vietato filmare chi commette reati - un nuovo "macigno" sulle indagini

QUELLA foto di Balducci e Anemone seduti al ristorante, che da mesi ormai campeggia in tutti i giornali, se fosse stata in vigore la legge-bavaglio sulle intercettazioni, non l'avremmo mai vista perché non si sarebbe neppure potuta scattare. I carabinieri del Ros, per farla, avrebbero dovuto dimostrare, "sulla base di specifici atti di indagine", che il proprietario del ristorante "era a conoscenza dei fatti" su cui la magistratura stava indagando.Paradosso? No, la pura realtà. Per scoprirla basta consultare la legge nel capitolo dedicato "alle intercettazioni di immagini mediante riprese visive". Foto e video del tutto parificati alle stesse regole capestro per registrare una telefonata a meno che non ci sia in ballo la caccia a un latitante. "Una norma assurda, impensabile, ingestibile" denuncia il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini che, dopo aver passato di nuovo al setaccio il testo nella versione fresca di stampa dell'atto Camera 1415-B, oggi farà esplodere il caso nella consueta riunione del mercoledì della giunta. La foto emblema della cricca? Quella e molto altro. Un elenco lunghissimo di divieti che metterà in crisi l'attività di pm e poliziotti. E pure l'ansia repressiva di Renato Brunetta, visto che il ministro della Funzione pubblica non si è ancora accorto che con la stretta sulle riprese video non sarà più possibile mettere una telecamera all'ingresso di un ufficio pubblico per controllare, nella zona in cui si convalida il passaggio dei badge, il fannullone di turno. Per non parlare del ministro dell'Interno Roberto Maroni che dovrà fare i conti, come spiega Cascini, con il fatto che "non si potrà più sistemare una telecamera in una piazza dove c'è lo spaccio di droga, o utilizzare in un dibattimento come mezzo di prova la ripresa realizzata da un privato in una banca o in una gioielleria". Per il semplice motivo che "anche quei filmati dovranno obbedire alle regole delle intercettazioni, e per realizzarli ci vorranno i "gravi indizi di reato"".
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http://www.repubblica.it/politica/2010/06/16/news/vietato_filmare_chi_commette_reati_un_nuovo_macigno_sulle_indagini-4876430/

Nuove Br Napoletane: proiettili per Gabriele e Caldoro

NAPOLI – Una busta con cinque proiettili calibro 38 e un volantino con minacce di morte ad alcuni politici è stato recapitato oggi all’ufficio di diffusione di Napoli del quotidiano “Cronache di Napoli”. Nel testo, caratterizzato da numerosi errori grammaticali, compaiono i nomi di Corrado Gabriele, assessore al lavoro della giunta Bassolino, Stefano Caldoro, attuale governatore della Regione Campania, Russo, attuale assessore alle politiche sociali e Severino Nappi, subentrato a Gabriele. Il filo conduttore che lega i politici nominati, della ex e dell’attuale Giunta Regionale, è proprio il lavoro: le “Nuove Bricate Rosse napoletane” sostengono che in tredici anni non è stato creato un solo posto di lavoro, e che sulle spalle dei disoccupati sono stati “rubati” centinaia di milioni di euro. La minaccia a Corrado Gabriele è esplicita, ritenuto colpevole di non aver creato “un posto di lavoro nelle file dei disoccupati dei movimenti di lotta”, e di averli “usati come cavie”, oltre che di aver “rubati centinaia di milioni” di euro “sulle loro spalle”. Le “Nuove Bricate rosse napoletane”, si legge ancora nel documento, sono nate “grazie a lui (Corrado Gabriele, ndr) e Severino Nappi, Caldoro, Russo e Mastella”. Di seguito, altre minacce esplicite per i politici citati, e un ultimatum: le sedicenti Nuove brigate rosse danno “sessanta giorni di tempo per risolvere il problema dei disoccupati di lunga durata”, minacciando di utilizzare autobombe se “un solo disoccupato non andrà a lavorare”. I disoccupati citati sono quelli del progetto I.So.La (successivamente Bros), ovvero quello coordinato proprio dall’ex assessore Corrado Gabriele e che avrebbe dovuto garantire, con esiti fallimentari, il reinserimento lavorativi di moltissimi ex detenuti.
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http://www.julienews.it/notizia/cronaca/nuove-br-napoletane-proiettili-per-gabriele-e-caldoro/49252_cronaca_2.html

Caso Mills-Tg1, il giornalista: “Volevo rettificare, Minzolini ha detto no”

Qualche mese fa il telegiornale diretto da Minzolini definiva assolto invece che prescritto l’avvocato inglese. Sia Paolo Di Giannantonio e Maria Luisa Busi parlano della mancata rettifica: “Gli spettatori del telegiornale ancora aspettano“ Torna alla ribalta la cattiva informazione del primo telegiornale del paese sul caso Mills: il giornale diretto da Augusto Minzolini per ben due volte nel febbraio scorso aveva definito assolto l’avvocato David Mills, processato per essere stato corrotto da Mediaset affinchè testimoniasse il falso nel processo All Iberian.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67879/caso-mills-tg1-giornalista-volevo/

La rivolta delle regioni e i forchettoni in salsa padana

Avevamo capito che, grazie al governo Berlusconi, pungolato dalla forza propulsiva della Lega Nord, partito di lotta e di governo, grazie alla legge che porta il nome di Roberto Calderoli, grazie alla grande vittoria alle regionali dei cavalieri Cota e Zaia, eravamo entrati nel paradiso del federalismo fiscale. Poi però è arrivata la manovra “prefettizia”, varata senza neppure consultare le regioni e le autonomie locali, in palese violazione proprio della legge Calderoli. Una manovra che scarica il peso dei tagli di spesa pubblica per il 50% sulla finanza regionale, responsabile di appena il 7% della spesa complessiva al netto della spesa sanitaria. Senza contare che una parte dei tagli lineari previsti per i ministeri sarà scaricata indirettamente sulle regioni, come nel caso dei trasporti e della non autosufficienza. Che taglia in modo uniforme le risorse per tutte le regioni, colpendo di più chi ha già risparmiato in passato e non ha più nulla da tagliare, premiando chi finora ha davvero sprecato. Che taglia le risorse della riforma Bassanini, lasciando però alle Regioni le funzioni assegnate – dal trasporto pubblico locale alla difesa del suolo – senza i soldi per finanziarle, in palese violazione della Costituzione.
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http://www.giornalettismo.com/archives/67889/rivolta-delle-regioni-forchettoni/

Nuclerare: Cina in maggio fuga radioattiva a Daya Bay

PECHINO - "Una fuga estremamente piccola" di radioattivita' si e' verificata in uno dei due reattori della centrale nucleare di Daya Bay, nel sud della Cina. L'episodio il 23 maggio scorso. L'ammissione arriva dalla China Guangdong Nuclear Power Group, che gestisce l' impianto, in un comunicato pubblicato oggi dalla stampa cinese. Secondo la compagnia sarebbe aumentato " leggermente il livello di radioattivita' nell'impianto di raffreddamento dell'Unita' 2''senza comunque mettere a rischio la popolazione. I due reattori sarebbero ora regolarmente in fuzione "in piena sicurezza." L'episodio era gia' stato denunciato dall'emittente Radio Free Asia che trasmette da Hong Kong e in seguito confermata dal governo dell' ex-colonia britannica. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Nuclerare-Cina-maggio-fuga-radioattiva-Daya-Bay/16-06-2010/1-A_000112445.shtml

Maltempo: Francia, 10 morti in inondazioni

DRAGUIGNAN - Dieci morti in Francia per le inondazioni che hanno colpito ieri il dipartimento del Var in seguito a piogge torrenziali. Diverse localita', fra cui Draguignan, sono state invase da torrenti d'acqua fangosa. 4 i dispersi. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Maltempo-Francia-morti-inondazioni/16-06-2010/1-A_000112421.shtml

Mentana firma per La7, sarà direttore del tg al posto di Antonello Piroso

Roma, 15 giu. - (Adnkronos/Ign) - Enrico Mentana avrebbe firmato oggi un contratto con La7 per diventare il nuovo direttore di Tg La7 al posto di Antonello Piroso. Lo scoop è pubblicato da Dagospia, il sito di Roberto D'Agostino.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Mentana-firma-per-La7-sara-direttore-del-tg-al-posto-di-Antonello-Piroso_545880221.html

Intercettazioni, Osce: ''Italia rinunci al ddl''. Farnesina: ''Intervento inopportuno''

Vienna, 15 giu. (Adnkronos/Ign) - L'Osce chiede all'Italia di rinunciare al disegno di legge sulle intercettazioni o modificarlo per apportare emendamenti in linea con gli standard internazionali di libertà di espressione e i parametri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. In un comunicato, la responsabile Osce per la libertà dei media, Dunja Mijatovic, si dice "preoccupata per il fatto che il Senato ha approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia, malgrado i ripetuti avvertimenti arrivati dal mio Ufficio". "I giornalisti - prosegue quindi la dichiarazione della Mijatovic - devono essere liberi di riferire su tutti i casi di pubblico interesse e devono poter scegliere come condurre un'inchiesta responsabile".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Osce-Italia-rinunci-al-ddl-Farnesina-Intervento-inopportuno_544211195.html

martedì 15 giugno 2010

Mafia: da Viminale no a programma protezione per Gaspare Spatuzza

Roma, 15 giu. (Adnkronos) - A quanto apprende l'ADNKRONOS nella seduta di oggi la Commissione centrale per la definizione ed applicazione delle speciali misure di protezione del Viminale ha rigettato l'ammissione al programma di protezione di Gaspare Spatuzza, richiesta dalle procure della Repubblica di Firenze, Caltanissetta e Palermo.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Mafia-da-Viminale-no-a-programma-protezione-per-Gaspare-Spatuzza_545803355.html

Digitale, Ue respinge ricorso Mediaset - "Incentivo per decoder è aiuto di Stato"

BRUXELLES - Scrutati da Bruxelles, la difesa della libera concorrenza e il conflitto d'interesse devono apparire molto più chiari di quanto non lo siano se visti dall'Italia. Riflessione che scaturisce dalla sentenza della Corte di Giustizia della Ue, che respinge il ricorso di Mediaset e sancisce come il contributo per l'acquisto del decoder è "aiuto di Stato", che va a detrimento della concorrenza e danneggia in particolare le tv via satellite. E quel denaro pubblico, conclude il tribunale europeo, va recuperato da chi ne ha beneficiato. Quanto all'entità di quel "recupero", il tribunale Ue ricorda che, nell'ambito del processo di conversione dei segnali televisivi al sistema digitale, avviato in Italia nel 2001 e che prevede il passaggio definitivo al sistema digitale entro il novembre del 2012, la legge finanziaria del 2004 aveva previsto un contributo pubblico di 150 euro per ogni utente che avesse acquistato o locato un apparecchio per la ricezione di segnali televisivi digitali terrestri. Lo stesso aiuto veniva rifinanziato, nel 2005, per un importo ridotto a 70 euro. Il limite di spesa del contributo ammontava, per ogni anno, a 110 milioni di euro.
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http://www.repubblica.it/economia/2010/06/15/news/ue_respinge_ricorso_mediaset_su_decoder-4857363/

Palermo invasa dalla spazzatura - A Napoli rifiuti di nuovo nelle strade

PALERMO (15 giugno) - Non c'è il clamore che aveva seguito l'emergenza rifiuti a Napoli durante il governo di Romano Prodi, ma Palermo è da mesi piena di spazzatura nelle strade. Quella appena trascorsa è stata ancora una notte di incendi di rifiuti a Palermo e provincia. I vigili del fuoco sono intervenuti nei pressi del castello della Zisa, che da settimane è circondato da spazzatura. Altri interventi nella zona in via Imera, ma anche nella provincia come a Partinico e Torretta.Il Pd: Palermo piena di rifiuti e il sindaco va a divertirsi ai Mondiali. «Domani la giunta di Palermo si riunirà per cercare di riequilibrare il bilancio dopo avere preso atto che mancano quasi 100 milioni di euro per via dei tagli del governo Berlusconi. Ma il sindaco Diego Cammarata (Pdl) non ci sarà: è in Sudafrica per seguire i Mondiali di calcio, è lì a divertirsi, a godersi le partire mentre Palermo affonda nella crisi finanziaria e nei rifiuti», dice il consigliere comunale e deputato regionale del Pd, Davide Faraone. «Proprio oggi a Palermo sono arrivate cinque navi da crociera con migliaia di turisti, ma la città è sporca, nelle strade ci sono cumuli di rifiuti e persino fontane e monumenti sono pieni di immondizia - aggiunge Faraone - ma il sindaco non c'è, è in Sudafrica per i Mondiali. Stasera il consiglio comunale di riunirà per proseguire l'esame della proposta di delibera sulla tarsu (tassa rifiuti) che la maggioranza di centrodestra ha deciso di aumentare dell'83%, facendo pagare ai cittadini gli sprechi della gestione dell'Amia, l'azienda per la raccolta dei rifiuti, ma il sindaco non ci sarà, è in Sudafrica».
Continua ... http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106612&sez=HOME_INITALIA

Inchiesta G8, governo parte civile - A Roma 7 indagati, c'è anche Verdini

Balducci e De Santis restano in carcere. Processo alla cricca a Firenze rinviato a giovedì.
ROMA (15 giugno) - Sono sette gli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Roma riguardo l'inchiesta sull'appalto della scuola marescialli di Firenze dopo che la Cassazione ha disposto la trasmissione degli atti da Firenze a Roma. Al momento l'unico documento presente nel fascicolo è proprio l'estratto della pronuncia della Cassazione. Tra gli indagati l'ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci e il coordinatore del Pdl Denis Verdini. Il procuratore di Roma capo Giovanni Ferrara e l'aggiunto Alberto Caperna, per «atto dovuto», hanno disposto l'iscrizione nel registro degli indagati di tutte le persone coinvolte nell'accertamento che era stato sviluppato dai pm fiorentini. Si tratta anche di coloro che sono sottoposti a misure cautelari. Oltre a Verdini e Balducci sono indagati il presidente del consiglio dei lavori pubblici della Toscana, Fabio De Santis, l'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli, l'avvocato Guido Cerruti e i due imprenditori Roberto Bartolomei e Riccardo Fusi.Per i sette il reato ipotizzato è concorso in corruzione.
Continua ... http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106597&sez=HOME_INITALIA