venerdì 11 marzo 2011

Roberto Saviano: “Il premier mi disgusta”

Chi racconta di mafia non diffama il Paese. Lo ha detto Roberto Saviano a ‘Io, Chiara e l’Oscuro’ su Radio due, dicendosi disgustato per le affermazioni su questo fatte da Berlusconi.

IL DISGUSTO – “La cosa che piu` mi disgusta tra quelle fatte da Berlusconi? Potrei dare molte risposte, do quella che mi riguarda personalmente, che mi ha tolto il sonno di una notte: quando ha detto che ho dato supporto promozionale alle mafie, scrivendo il mio libro. Ha detto che chi racconta queste cose diffama il Paese, lo mette in cattiva luce. E` una roba terribile, sia perche` ha infangato la memoria delle persone morte per raccontare di mafia, molte in Italia, e sia perche ha perso un occasione”, ha detto lo scrittore. “L`Italia infatti, raccontando queste contraddizioni, le storie di mafia, dimostra che e` altro dalla mafia, che ha una cultura inversa a quella dell`omerta` – confida lo scrittore – e soprattutto (e questa e` l`occasione persa), il mondo quando deve affrontare il problema mafioso, dal Messico alla Russia, si rivolge all`Italia perche` abbiamo una giurisprudenza antimafia tra le migliori della terra. Questo bisognava sottolineare, non dire che chi racconta infanga, ma invitare semmai gli italiani che all`estero sono sotto pressione per il luogo comune `mafia`, ad affrontare il problema e non a minimizzarlo”, continua Saviano. “Affrontarlo con orgoglio. Insomma, dimostrare di essere il Paese di Falcone e non di Riina”.

SUL CASO RUBY – “L’inchiesta e’ molto forte. I magistrati di Milano hanno lavorato molto bene. Passo la mia vita a leggere le carte giudiziarie e quindi sul piano tecnico mi sembra tutto molto rigoroso”, dice invece Saviano,sul “caso Ruby”, in vista della prima udienza del processo a Silvio Berlusconi, fissata a Milano per il prossimo 6 aprile. Una lunga “confessione” quella di Saviano, durante la quale i temi del privato si alternano con l’attualita’ e le polemiche di questi giorni. “Non ho mai litigato con Marina Berlusconi – dice con una battuta – mi piacerebbe, pero’, che lei capisse come lo sdoppiamento della personalita’ sia un problema”. Secondo Saviano non si puo’ parlare una volta da editore, poi da figlia del Premier e un’altra volta ancora da libera cittadina. “Per fare pace con Marina Berlusconi – ironizza lo scrittore – dovrei andare da tre persone diverse”. E’ legittimo – per l’autore di Gomorra- che un editore possa non condividere in tutto o in parte i libri che pubblica, che possa addirittura trovarli non buoni ma, in ogni caso, deve avere una visione liberale del proprio mestiere”. Se Marina Berlusconi “avesse detto che non le piaceva il mio libro non ci sarebbe stato alcun problema – conclude Saviano -, ma un editore ha delle responsabilita’ verso i suoi autori: definirmi orrido o sostenere le parole del padre, quando afferma che promuovo la mafia, mette in contraddizione il suo ruolo e la stessa casa editrice”.

“Gesù non era ostile al sesso come il Papa”

Il teologo dissidente Hans Küng critica la struttura autoritaria della Chiesa e la restaurazione conservatrice di Raztinger

In occasione della pubblicazione del suo ultimo libro “Si può ancor salvare la Chiesa?” Frankfurter Allgemeine Zeitung intervista il teologo dissidente Hans Küng, un lungo dialogo sulle possibilità di riforma della gerarchia cattolica, il papato di Benedetto XVI e il rapporto personale di Küng con Ratzinger.

Signor Küng, lei rimprovera alla curia romana e a Papa Benedetto XVI l’assolutismo, il culto della personalità, la censura, di instupidire della popolazione e la propaganda. Si potrebbe dire che lei descrive una dittatura. E‘ una formulazione molto forte. Nel mio libro descrivo la verità della chiesa cattolica in tutta la sua ambivalenza.

Non è un’espressione troppo forte? Non si può smentire che questa forma di direzione della chiesa sia più una dittatura spirituale che la collegialità ispirata al secondo Concilio Vaticano. Ora coma come ora decide tutto un solo uomo, se gli anticoncezionali sono permessi, se decine di migliaia di preti si possono sposare, se milioni di cristiani possono festeggiare insieme l’eucaristia o meno. Un simile processo minaccia la chiesa, e non possiamo permetterlo.

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http://www.giornalettismo.com/archives/117163/anche-il-papa-sbaglia/

“Troveremo i pedofili che la Chiesa ha coperto”

1 marzo 2011

I network delle vittime e alcune indagini private stanno componendo praticamente una lista di proscrizione dei violentatori a volto coperto.

Hanno fatto in tempo ad uscire dalla Chiesa. Sono scappati appena in tempo, prima che si alzasse la marea. E ormai è tutto in prescrizione: ma questo non vuol dire che non si debba sapere dei loro immondi crimini. Sono i sacerdoti e pedofili che ce l’hanno fatta, che sono scampati sia al braccio secolare che al braccio ecclesiastico, che si sono infilati nelle maglie del sistema e l’hanno fatta franca. Lo racconta il Daily Mail.

PRESCRIZIONE – Troppo distanti i loro crimini per essere perseguiti dalla legge degli Stati Uniti, California: siamo aLos Angeles. Ma i loro volti, le loro facce e le loro azioni sono noti: ed è per questo che le vittime stanno facendo di tutto per organizzarsi in proprio. Raccogliere informazioni e notizie e mettere in piedi un vero e proprio dossier. Da presentare poi alle autorità, sperando che si riesca ad ottenere qualcosa.

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http://www.giornalettismo.com/archives/117257/troveremo-tutti-i-preti-pedofili-che-la-chiesa-ha-coperto/

Giappone: emergenza centrale nucleare

(ANSA) - ROMA - Il governo giapponese ha dichiarato lo stato di emergenza per la centrale nucleare di Onagawa nella prefettura di Miyagi, in seguito al violento terremoto. Lo riferisce la Bbc. Il governo fa sapere che il processo di raffreddamento di uno dei reattori non sta procedendo come previsto. Intanto una nave con a bordo 100 persone e' stata travolta dallo tsunami. Lo rende noto l'agenzia di stampa Kyodo. Stando ai media nipponici, e' salito a 42 morti il bilancio provvisorio delle vittime accertate.

Libia: bozza vertice Ue, via Gheddafi

(ANSA) - BRUXELLES - 'Il colonnello Gheddafi deve abbandonare il potere immediatamente'. E' quanto si legge nella bozza di conclusioni del Consiglio europeo straordinario sulla crisi libica in corso a Bruxelles. 'Condanniamo con fermezza - sottolinea la bozza - la violenta repressione del regime nei confronti dei propri cittadini e la violazione potente e sistematica dei diritti umani. L'uso della forza, specialmente con mezzi militari, contro civili e' inaccettabile e deve cessare immediatamente'.

Berlusconi: procura Milano, udienze anche venerdi' pomeriggio e sabato

Milano, 11 mar. - (Adnkronos) - Per i processi dove Silvio Berlusconi e' imputato le udienze si possono tenere anche il venerdi' pomeriggio e il sabato. E' quanto viene dichiarato oggi negli ambienti della Procura di Milano dopo la richiesta avanzata dai difensori del presidente del Consiglio al presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro per celebrare le cause solo nella giornata di lunedi'. Un orientamento che, fino ad oggi, sembra aver ricevuto il consenso di vari giudici. Ma per i magistrati le udienze si potranno fissare anche il venerdi' pomeriggio e il sabato.

Caso Mills, Ghedini ai giudici: "Possibile che Berlusconi sia in aula il 21 marzo"

Milano, 11 mar. (Adnkronos) - Per la prossima udienza del processo Mills, fissata per il 21 marzo "vedremo se sarà possibile che Silvio Berlusconi possa essere presente i n aula". Lo ha dichiarato Niccolo' Ghedini, difensore del presidente del Consiglio nei processi milanesi, il quale ha però precisato "dieci giorni sono un po' pochi per organizzare" un intervento di questo tipo, anche perché "io al momento -ha precisato il legale- non conosco l'agenda del premier per il 21 marzo".

In aula, di sicuro, saranno convocati i consulenti tecnici delle parti. Sempre il 21 accusa e difesa, insieme al Tribunale, faranno il punto su testi da sentire, nel Regno Unito e in Svizzera, per rogatoria.

Come preannunciato Silvio Berlusconi non è presente questa mattina in aula. Per questo ha affidato ai suoi difensori una lettera indirizzata ai giudici della decima Sezione penale dove spiega di essere impedito a seguire i lavori del procedimento ma che consente comunque a che si proceda, senza chiedere quindi alcun rinvio "perché i miei legali -sottolinea- mi hanno informato che si trattera' solo di questioni relative all'organizzazione". Nell'ambito del caso Mills, il premier risponde di corruzione.

"Il tempo è inesorabile", ha detto oggi il pm Fabio De Pasquale. Il magistrato ha espresso nell'aula del processo Mills la preoccupazione che non si riescano a concludere i tre gradi di giudizio prima che l'accusa a carico di Silvio Berlusconi di corruzione giudiziaria si prescriva, cosa che avverrà nei primi mesi del 2012. Intervenendo all'udienza di ripresa del processo dopo lo stop per consentire alla Consulta di decidere sulla costituzionalità del legittimo impedimento, il sostituto procuratore ha affermato che "è necessario, usando un termine giornalistico, capire quale sarà la roadmap di qui al 18 luglio (ultima data tra le nove fissate dal tribunale) per capire cosa succedera'". De Pasquale ha espresso quindi l'auspicio che "non si navighi a vista".
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Giappone, terremoto 8.9 Richter. Tsunami di 10 metri sulle coste. "Centinaia di cadaveri in spiaggia"

Tokyo, 11 mar. (Adnkronos/Ign) - Un potente terremoto di magnitudo 8.9 della scala Richter e' stato registrato a 150 chilometri dalla costa del Giappone. Subito è stato lanciato un allarme di tsunami con onda anomala di almeno sei metri. L'intensita' del sisma, inizialmente fissata a 7.9 e' stata innalzata a 8.8 dallo Us Geological Survey Said. Alla scossa iniziale, con epicentro a 130 chilometri a est di Sendai e 373 chilometri nord-est di Tokyo e a una profondita' di 24,4 chilometri, sono seguite altre scosse di assestamento.

Per avere un'idea del bilancio delle vittime bisognerà attendere: al momento il bollettino ufficiale parla di almeno 91 morti e decine di dispersi. I feriti sarebbero almeno 100 e fra i dispersi ci sarebbero alcuni bambini risucchiati in mare, secondo quanto riportato dal canale Nhk. Ma la cifra delle vittime è destinata tragicamente a crescere. Lungo la costa di Sendai City sono strati trovati i corpi senza vita di 200-300 persone. Lo tsunami ha inoltre travolto una nave con 100 persone a bordo.

Quarantotto persone, tra le quali 23 studenti, sono dati per dispersi nel porto di Ofunato, nel nord est del Giappone.

Il terremoto ha provocato una serie di incendi nella capitale. Le immagini in tv mostrano una raffineria in fiamme alle porte di Tokyo. L'aeroporto di Narita, vicino alla capitale, e quello di Sendai, sono stati chiusi.

Dopo la potente scossa è scoppiato un incendio nel locale turbine della centrale nucleare Onagawa della prefettura di Miyagi, nel nordest del Giappone. L'incendio è stato domato dopo alcune ore. Il governo di Tokyo ha assicurato che non si sono verificate fughe di radioattivita' dalle centrali ma ha dichiarato una situazione di emergenza sull'energia nucleare.
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Monito Cei: ''Poteri limitati e alternanza. Ineleggibile chi ha pendenze con giustizia''

Città del Vaticano, 11 mar. (Adnkronos/Ign) - Anche nell'ambito politico è necessario che i poteri siano ''limitati, si controllino reciprocamente'' e che ''alla loro guida vi sia alternanza''. E' quanto si afferma nel documento conclusivo delle Settimane sociali promosse dalla Cei, presentato questa mattina nella sede della Radio Vaticana.

Erano presenti monsignor Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente del Comitato scientifico, Edoardo Patriarca, segretario dello stesso organismo, Franco Pasquali, membro del comitato scientifico e segretario generale della Coldiretti, monsignor Domenico Pompili, portavoce Cei e sottosegretario della Conferenza episcopale.

Il documento descrive ''le forme sociali'' come ''plurali e non uniformi'' quindi si spiega che ''l'ordine sociale'' deve essere ''poliarchico, sino a consentirci di parlare anche di un bene comune fatto di più beni comuni, la cui cura non può mai essere affidata a un solo tipo di istituzioni, neppure politiche, né a pochi o ristretti gruppi di individui''.

''Semmai - prosegue il testo - come recentemente ricordato da Benedetto XVI, la via che occorre percorrere nelle ricerca degli assetti sociali in generale e anche all'interno di ciascun ambito particolare, a cominciare da quello politico, è quella di poteri limitati, che si controllano reciprocamente, alla cui guida ci sia alternanza, e sull'esercizio dei quali il giudizio è rimesso ai cittadini''. ''La libertà religiosa - si sottolinea - è il cardine di questa forma di governance, poliarchica e a molti livelli, e di quel consenso etico di fondo di cui ogni società necessita''.

Nel documento si rileva poi che il Paese ha bisogno di una riforma elettorale che restituisca potere all'elettore e che affermi, fra l'altro, il criterio dell'ineleggibilità di chi ha pendenze con la giustizia. ''In maniera convinta ci si è pronunciati - spiega il documento - per la revisione della legge elettorale a tutti i livelli e per tutte le istanze. Occorre dare all'elettore un reale potere di scelta e di controllo. Bisogna anche affrontare la questione del numero dei mandati e dell'ineleggibilità di quanti hanno pendenze con la giustizia''.
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Il raìs riconquista Ras Lanuf

Tripoli, 11 mar. - (Adnkronos/Aki/Ign) - "I soldati fedeli a Muammar Gheddafi sono entrati a Ras Lanuf ma noi resistiamo ancora in alcune aree della città". E' quanto ha affermato un esponente dei ribelli libici alla tv satellitare 'al-Arabiya' dopo che questa mattina le truppe fedeli al colonnello libico (con circa 150 uomini, alcuni arrivati via mare, e tre tank) sono entrate nel centro portuale del Golfo di Sirte, in Libia, combattento violentemente contro i ribelli che nei giorni scorsi avevano preso in mano la città.

La riconquista di Ras Lanuf viene mostrata sulla tv di stato libica: nelle immagini si vede un giornalista che intervista uomini e donne della città che festeggiano l'arrivo delle truppe del regime e inneggiano a Gheddafi. Anche i rivoltosi poi confermano: "Le brigate di Gheddafi controllano ora buona parte della città ma ci sono ancora sacche di resistenza continuano a bombardare la città e lo fanno da navi civili che si trovano davanti alle coste di Ras Lanuf".

Ras Lanuf è vicina a un importante terminal petrolifero e nei giorni scorsi ha conosciuto raid aerei e colpi di mortaio, sia nei pressi dell'impianto sia contro un ospedale, evacuato ieri.

Le autorità di Tripoli inviano poi brevi messaggi di testo (sms) ai telefoni cellulari dei cittadini libici in cui si annuncia che presto le città diBengasi e Ajdabiya, oggi sotto il controllo degli insorti, saranno riconquistate dal raìs.

I tre militari olandesi detenuti in Libia dal 27 febbraio, nel frattempo, sono stati liberati e hanno lasciato Tripoli a bordo di un elicottero militare greco diretto ad Atene. Lo ha annunciato Otte Beeksma, portavoce del ministero della Difesa olandese.
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giovedì 10 marzo 2011

CASO RUBY: PROCURA MILANO VALUTA ISTIGAZIONE A CORRUZIONE IN MAROCCO

(ASCA) - Milano, 10 mar - Lo scoop pubblicato oggi da 'Il Fattoquotidiano' sul caso Ruby potrebbe trasformarsi in un'inchiesta giudiziaria. La Procura di Milano potrebbe infatti aprire un fascicolo su istigazione alla corruzione.
Secondo quanto si apprende in ambienti giudiziari milanesi, la questione non e' ancora stata affrontata dal procuratore capo del capoluogo lombardo, Edmondo Bruti Liberati, impegnato in tutta la giornata di oggi in un incontro istituzionale con Jean-Claude Marin, procuratore capo di Parigi.
Le rivelazioni pubblicate oggi dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro (due uomini volati in Marocco nel tentativo di corrompere una funzionaria dell'anagrafe locale per ottenere un 'allungamento' di due anni dell'eta' di Ruby, la giovane marocchina al centro dell'inchiesta milanese sui presunti festini a luci rosse di Arcore) saranno valutate dagli inquirenti milanesi a partire dalla giornata di domani.

Tubercolosi: 5.000 casi in Italia

(ANSA) - MILANO - La tubercolosi uccide ancora oggi: provoca ogni anno nel mondo quasi 2,5 milioni di morti e 9,5 milioni di nuovi casi. Di questi, 440mila sono resistenti ai farmaci, provocando 150mila decessi. Lo afferma Giorgio Besozzi, direttore del Centro Tubercolosi Villa Marelli di Milano. In Italia i casi ufficiali sono circa 5mila, ma gli esperti parlano di almeno 7.800 casi l'anno, di cui il 50% extracomunitari che provengono da Est Europa e Nord Africa, aree in cui e' endemica.

Bombe su Ras Lanuf. Gheddafi jr: ''No alla resa''.

Tripoli, 10 mar. (Adnkronos/Aki/Ign) - Un altro giorno di guerra in Libia, con l'annucio del figlio del raìs Saif Gheddafi: "E' arrivato il momento per un'azione militare in grande scala contro i ribelli" ha detto in un'intervista televisiva trasmessa da 'Skynews' in Gran Bretagna. "E' venuto il momento "dell'azione, della liberazione" ha chiarito, precisando: "Noi non ci arrenderemo mai".

Intanto le forze aeree governative hanno bombardato oggi la città di Brega, nella Libia orientale. Lo riferiscono testimoni alla 'Bbc', spiegando che il raid "non ha preso di mira l'area residenziale, ma una zona in cui si trova un checkpoint gestito da un gruppo di ribelli". I raid aerei ''sono il nostro più grande problema - ha aggiunto la fonte - non possiamo proprio farvi fronte, non possiamo controllarli. Abbiamo bisogno di una no-fly zone in modo da poter resistere e muoverci verso Tripoli".

L'aviazione libica è tornata a bombardare anche le postazioni degli insorti situate nella città petrolifera di Ras Lanuf, ad est di Tripoli. Il bilancio provvisorio dell'offensiva è di sette feriti. Ras Lanuf è un centro strategico perché è la roccaforte dei ribelli più vicina alla capitale. Secondo alcuni media libici, nei raid di mercoledì quattro persone sono morte e almeno 24 rimaste ferite.

A Ras Lanuf sono stati sparati anche colpi di mortaio. Lo riferisce l'inviato della 'Cnn', spiegando che i colpi hanno raggiunto un ospedale locale, senza tuttavia fare vittime. "Siamo medici, non abbiamo armi - ha commentato il dottor Fathi dell'ospedale colpito, citato dall'emittente Usa - perché ci prendono di mira?". La tv di Stato libica ha intanto mostrato le immagini di truppe governative che stazionano nella città di Zawiyah, 50 chilometri ad ovest di Tripoli, riconquistata dall'Esercito dopo duri scontri con gli insorti.
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Giustizia, sì del governo alla riforma Berlusconi esulta: l'aspettavo dal '94

Il premier: non è ad personam. Dure critiche da Pd, Idv e Anm

ROMA
Parte la «riforma epocale» della giustizia italiana, con un applauso che il Consiglio dei ministri, dopo aver approvato il progetto, ha tributato al ministro della giustizia Angelino Alfano.
Il percorso sarà lungo e non si sa quanto scorrevole: ci vuole la doppia lettura da parte di Camera e Senato e, se non sarà approvata da almeno due terzi dei parlamentari, potrebbe scattare la tagliola del referendum confermativo (l’unico che non ha bisogno di quorum al 50 per cento). Intanto risponde già picchie il Pd. Pier Luigi Bersani prevede che «si butterà la palla avanti per due anni, con una discussione a vuoto su una riforma costituzionale mentre i problemi della giustizia sono completamente dimenticati e il servizio giudiziario non sta funzionando». Il segretario Pd ribadisce il no alla riforma e mette soprattutto all’indice «il ruolo diretto del governo sui pm, interferendo direttamente nella loro attività».
Il Guardasigilli sintetizza la nuova giustizia con queste parole: «il giudice in alto, con il pm e il cittadino allo stesso livello». Silvio Berlusconi esulta: l’aspettavo dal 1994, il caso Ruby non c’entra assolutamente. Anzi: «è un punto qualificante della nostra azione di governo, una riforma organica, di prospettiva e di profondo cambiamento che non ha nulla a che fare con i processi in corso». Aggiunge il premier che tra i punti salienti vi sono l’inappellabilità delle assoluzioni in primo grado e la parità tra accusa e difesa nel contraddittorio. Insomma, il «giusto processo». Che, per posizione unanime dei ministri, è un istituto «atteso da anni» (Gianfranco Rotondi) ed «attento ai pesi e contrappesi della democrazia» (Stefania Prestigiacomo). Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, invita poi le opposizioni a non rendersi succubi dei magistrati che minacciano lo sciopero.
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Ruby: corrompono l’anagrafe marocchina affinché sia maggiorenne

Una donna a disposizione? No. Questa volta no. Questa volta potere, denaro, forza non sono serviti a niente. Una signora quarantenne, funzionario pubblico di una sperduta cittadina del Marocco, ha scelto di fare il suo dovere, di non barattare la sua dignità con quella che per lei era una montagna di denaro. Dietro garanzia dell'anonimato Fatima (il nome di fantasia) ha accettato di raccontare al Fatto Quotidiano quello che è successo. Un mese fa (7 febbraio) due italiani, accompagnati da un interprete marocchino, sono venuti qui, a Fkih Ben Salah, ai piedi delle montagne dell'Atlante. Si sono presentati in municipio e le hanno chiesto di cambiare i dati anagrafici di una certa Karima El Marough. Già, proprio lei, Ruby, la ragazza che ancora minorenne avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con Silvio Berlusconi. Quella coppia di stranieri aveva in mente un piano preciso.
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Marocco, «offerti soldi per cambiare la data di nascita di Ruby»

«Il Fatto» intervista la funzionaria marocchina che lavora all'anagrafe. Gli avvocati del premier: chiarire.

MILANO - «Il 7 febbraio di quest'anno due persone di lingua italiana offrirono soldi all'ufficio dell'anagrafe marocchina di Fkik Ben Salak per retrodatare di un paio di anni la data di nascita di Karima El Maroug, meglio nota in Italia come Ruby Rubacuori, rispetto al 1 novembre 1992 come è attestato nel registro e nei suoi certificati di nascita». Questo il racconto del quotidiano il Fatto secondo cui l'offerta, che se accolta avrebbe avuto fra i suoi effetti quello di escludere la minore età di Ruby nel periodo dei fatti contestati al premier Silvio Berlusconi dal rinvio a giudizio immediato disposto dalla magistratura milanese, sarebbe però stata rifiutata dalla funzionaria pubblica della cittadina marocchina che, sotto lo pseudonimo di Fatima, racconta la storia in una intervista a il Fatto.

IL RACCONTO - «Erano in tre - racconta la funzionaria dell'anagrafe a due inviati del quotidiano di Padellaro, appositamente inviati a Fkih- e, la mattina del sette febbraio mi chiamarono fuori dal mio ufficio. Due parlavano in italiano. Il terzo era un marocchino distinto che faceva da interprete e mi è parso di capire che anche lui venisse dall'Italia, forse da Milano». Una serie di discorsi in generale e su alcuni problemi per Ruby in Italia, accompagnati dalla consapevolezza che in Marocco non esiste un'anagrafe informatizzata ma solo dei registri cartacei. Quindi la richiesta dietro lauto compenso economico («mi hanno offerto una somma importante», racconta la donna) di correggere manualmente il registro, trasformando dal 1992 al 1990 l'anno di nascita della ragazza. E «Il Fatto», a scanso di nuovi equivoci, ha fotografato e pubblicato la pagina del registro anagrafico che riguarda Ruby. «Io - si conclude il racconto della donna- ho detto loro di no: "non posso accettare". Temevo che avrei potuto passare guai. E ho pensato anche se avessi accettato forse avrei potuto creare problemi a quella mia concittadina».

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http://www.corriere.it/politica/11_marzo_10/ruby-ilfatto-anagrafe_ae74e6da-4af3-11e0-9e9a-b429a0ac9415.shtml

Omicidio Scazzi: confermata interdizione per ex avvocato Sabrina

Taranto, 10 mar. (Adnkronos) - E' stata confermata dal gip del Tribunale di Taranto, Martino Rosati, la misura cautelare di interdizione per due mesi dalla professione a carico dell'avvocato Vito Russo. L'ex legale di Sabrina Misseri, detenuta dal 15 ottobre nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi, e' accusato di intralcio alla giustizia, tentato favoreggiamento personale e soppressione di atti veri nell'ambito di indagini difensive.

La Francia proporrà bombardamenti mirati contro le forze di Gheddafi

Parigi, 10 mar. (Adnkronos/Ign) - La Francia ha riconosciuto oggi l'opposizione libica del Consiglio nazionale di transizione come unico "rappresentante legittimo" del Paese. Il riconoscimento è stato annunciato dagli stessi emissari dell'organismo libico, che oggi sono stati ricevuti all'Eliseo dal presidente francese Nicolas Sarkozy. Il Cnt aprirà una rappresentanza diplomatica a Parigi e a Bengasi arriverà un ambasciatore francese, in attesa di potersi trasferire a Tripoli.

Sarkozy, domani, al summit straordinario dell'Unione europea sulla Libia,proporrà bombardamenti aerei mirati contro le forze del colonnello Gheddafi. "La Francia - riporta il quotidiano 'le Monde' - sostiene l'idea di bombardamenti aerei mirati per neutralizzare l'aviazione del colonnello Gheddafi per fermare gli attacchi contro i ribelli e impedirgli di riconquistare terreno". Un altro quotidiano, 'Le Parisienne', ha citato fonti della difesa che sostengono che un'opzione possibile potrebbe essere quella di bombardare le piste degli aeroporti per renderle inutilizzabili".

Per tutta risposta l'agenzia ufficiale libica 'Jana' ha annunciato: ''Siamo a conoscenza di un grave segreto che porterà alla caduta politica di Sarkozy e anche a un procedimento giudiziario nei suoi confronti che riguarda il finanziamento della campagna elettorale del 2007''.
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Libia: Rasmussen, Nato aumentera' presenza navi Mediterraneo

Bruxelles, 10 mar. (Adnkronos/Aki) - La Nato "aumentera' la presenza di asset marittimi nel centro del Mediterraneo". Lo ha annunciato il Segretario generale dell'Alleanza Ander Fogh Rasmussen a margine del vertice dei ministri della Difesa a Bruxelles.

Ruby, Il Fatto: ‘Soldi per cambiare data di nascita’. I legali: Berlusconi non c'entra

Roma, 10 mar. (Adnkronos/Ign) - Una bella somma di soldi per retrodatare la data di nascita di Karima El Mahroug, alias Ruby Rubacuori. Giusto un paio d’anni per dribblare il reato di prostituzione minorile di cui è accusato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel processo che si aprirà a breve a Milano.

Il nuovo capitolo del Rubygate è firmato da 'Il Fatto' , che ha pubblicatoun’intervista ad una funzionaria dell’anagrafe marocchina di Fkik Ben Salak, paese natale di Ruby, che racconta la proposta fattale da alcuni emissari italiani ai primi di febbraio.

Notizie “gravissime” per Antonio Di Pietro che chiede al Governo di “chiarire immediatamente in Parlamento”. “Vogliamo sapere se è vero che siano stati inviati dall'Italia degli emissari anonimi per corrompere un funzionario di uno Stato estero, al fine di falsificare la data di nascita di Ruby e chi li ha mandati” dice il leader dell’Idv, annunciando lapresentazione di un’interrogazione urgente. “L'esecutivo spieghi questa torbida vicenda che, nel caso fosse vera, imporrebbe l'immediato impeachment del presidente del Consiglio”.

Dalla difesa del premier Silvio Berlusconi, però, si bolla come “inutile e risibile” l’ipotesi della falsificazione, fatta dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro.

"Chi conosce la legislazione del Marocco in tema di annotazione delle nascite, sa perfettamente - spiegano gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini - che la contraffazione del registro presso il comune sarebbe totalmente inutile e risibile essendo tale dato conservato in più copie da diverse autorità governative. Stupisce che i giornalisti di tanto non siano a conoscenza. Se invece si trattasse di una notizia artificiosamente costruita, pur nella buona fede dei cronisti, sarebbe altrettanto grave".
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Libia: Clinton, Usa sospendono rapporti con governo Gheddafi

Washington, 10 mar. (Adnkronos/Dpa) - Gli Stati Uniti sospendono i rapporti con il governo di Muammar Gheddafi. Lo ha annunciato il segretario di Stato Hillary Clinton. "Noi stiamo sospendendo le nostre relazioni con l'ambasciata libica" a Washington ha detto la Clinton parlando di fronte ad una commissione del Congresso. Il segretario di Stato ha anche annunciato che, durante la missione che svolgera' la prossima settimana in Tunisia e in Egitto, incontrera' esponenti dell'opposizione libica.

mercoledì 9 marzo 2011

Libia: si muovono le diplomazie

(ANSA) - PARIGI - Per la questione libica si muovono le diplomazie. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ricevera' domani due emissari del Consiglio di transizione libico. Lo riferisce l'Eliseo. Intanto, sempre domani, il ministro degli Esteri portoghese Luis Amado incontrera' gli emissari di Gheddafi. Quanto ai combattimenti, i ribelli hanno ammesso di non avere piu' il controllo del centro di Zawiya. 'Attaccheremo di nuovo, lo faremo stanotte. Non e' finita qui', ha detto una fonte vicina ai rivoltosi.

Claps: dna Restivo da tracce ematiche

(ANSA) - ROMA - Il Dna di Danilo Restivo individuato dagli ufficiali del Ris che stanno eseguendo la 'superperizia' genetico-forense sarebbe stato estratto da residui di tracce ematiche isolate sulla maglia di Elisa Claps. Lo si apprende da indiscrezioni in ambienti vicini all'inchiesta. Il Dna estratto e' risultato sovrapponibile con quello di Restivo: sia col profilo genetico estratto da una tazza e da un bicchiere usati dall'uomo, sia con quello trasmesso dalla polizia inglese alla magistratura di Salerno.

Pubblicazione delle e-mail di magistrati, il Garante della Privacy apre istruttoria

Roma, 9 mar. (Adnkronos/Ign) - Il Garante per la Privacy ha aperto due istruttorie per "la pubblicazione di informazioni personali da parte di due quotidiani", ovvero le comunicazioni fra magistrati riportate da 'Il Giornale' e dati di un estratto conto ricondotto dal 'Corriere della Sera' a Silvio Berlusconi.

"A seguito di segnalazioni ricevute da parte di soggetti interessati, il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato - si legge in una nota dell'Autorità - un'attività istruttoria in ordine alla pubblicazione di informazioni personali da parte di due quotidiani".

"Un'istruttoria - sottolinea la nota - riguarda la pubblicazione da parte di un quotidiano del contenuto di e-mail scambiate all'interno di una mailing list riservata a magistrati, compresa, in particolare, la diffusione di indirizzi di posta elettronica privati di alcuni iscritti alla lista. L'altra istruttoria si riferisce alla pubblicazione, da parte di un altro quotidiano, di informazioni relative ad un estratto conto, ricondotto dal giornale all'On. Silvio Berlusconi".

Con una lettera del suo presidente, Luca Palamara, l'Anm aveva infatti chiesto all'Autorità garante di intervenire dopo la pubblicazione, oggi sul quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, di ''corrispondenza riservata di magistrati tratta illecitamente dalle liste di discussione interne alla magistratura, con la diffusione, addirittura, degli indirizzi privati di posta elettronica dei magistrati". La vicenda rappresenta, per la Giunta dell'Anm, "una gravissima violazione della legge sulla riservatezza delle comunicazioni che si iscrive in una campagna di aggressione e di delegittimazione della magistratura da tempo avviata da quel quotidiano". Per questo la Giunta ha deliberato di "investire della questione l'Autorità Garante della riservatezza per la valutazione dei profili di illiceità della condotta del quotidiano".

''Mi sorprende che i magistrati invochino per loro il diritto alla privacy che regolarmente calpestano - ha commentato Sallusti - Non sono cittadini diversi dagli altri. E' sospetto che la loro categoria non abbia mai invocato l'intervento del Garante quando nel tritacarne mediatico provocato dalle loro inchieste sono finiti comuni cittadini, giornalisti o politici a loro non graditi''.

''Il Giornale - conclude Sallusti - si è limitato a pubblicare una notizia e cioè che alcuni pm stanno dando la caccia al premier a prescindere da fatti giudiziari''.

Libia: mistero sui jet di Gheddafi, rais in volo verso Cairo?

Libia: mistero sui jet di Gheddafi, rais in volo verso Cairo?

TRIPOLI - Tre aerei privati del rais libico diretti in Egitto, uno atterrato con un suo emissario a bordo. Secondo la tv pan-araba Al Arabiya, Muammar Gheddafi sta lasciando la Libia ed è diretto in Egitto. La notizia completa una nota ufficiale del Ministero della Difesa di Atene, secondo cui un aereo privato appartenente a Gheddafi ha sorvolato i cieli greci nel suo viaggio verso l'Egitto. Al Jazeera, invece, riferisce di tre jet privati del Colonnello già decollati da Tripoli: sono diretti ad Atene, Vienna e Il Cairo. I Falcon avrebbero già sorvolato Malta, stando a quel che dice una fonte del Ministero greco, e in particolare quello diretto in Egitto sarebbe già atterrato: a bordo ci sarebbe un emissario del Raìs. Trova conferma, dalla stessa fonte, la notizia di una telefonata avvenuta nella giornata di martedì tra Gheddafi e il primo ministro greco George Papandreou. Lo spazio aereo su Tripoli, intanto, è stato chiuso.