lunedì 6 giugno 2011

Grecia: 'indignati' in piazza ad Atene contro misure austerity governo

Roma, 6 giu. - (Adnkronos) - Decine di migliaia di manifestanti sono tornani in piazza ad Atene contro le misure di austerity che il governo si appresta a varare per rispettare le condizioni previste dal salvataggio Ue-Fmi. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano ellenico Kahimerini, la folla degli 'indignati' (cosi' si definiscono i manifestanti sulla scia delle proteste spagnole) si e' data appuntamento ieri nei pressi di piazza Syntagma nel cuore di Atene, per il piu' grande corteo in 12 giorni di proteste. 'Ritirate le misure', 'Grecia non e' in vendita', sono solo alcuni tra gli slogan sventolati dai dimostranti.

Batterio killer, i germogli di soia 'assolti' dai primi test in Germania

(Xinhua)
Berlino, 6 giu.(Adnkronos) - Primi test di laboratorio in Germania hanno assolto i germogli di soiadall'accusa di essere responsabili del batterio killer che ha portato alla grave epidemia di e.coli. Lo hanno riferito fonti ufficiali sulla base delle analisi condotte su 23 dei 40 campioni presi in esame.

A quanto ha riferito il ministero dell'Agricoltura della Bassa Sassonia, dove si trova il produttore individuato come possibile origine del contagio, i primi 23 test sui 40 previsti non hanno riscontrato la presenza del batterio killer. Sono risultati negativi anche altri otto test realizzati ad Amburgo. Tuttavia, aggiungono le autorità, la nuova pista non è completamente scartata. Il ministro tedesco dell'Agricoltura terrà in giornata una conferenza stampa.

La questione è oggi al centro di un vertice Ue a Lussemburgo. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio , al suo arrivo alla riunione, ha invitato a non concentrare l'attenzione solo sulle singole verdurema sull'intera catena di produzione per individuare l'origine del batterio killer e.coli che ha già fatto 22 vittime tra Germania e Svezia.

"Io insisto sul fatto che, al di là della focalizzazione sui singoli vegetali, poiché sono situazioni locali convienefare un approfondimento" sulla catena alimentare, ha sottolineato il ministro, spiegando che è per questo che "i nostri tavoli tecnici hanno chiesto una puntualizzazione sulla situazione di produzione e confezionamento, perché potrebbe anche essere una situazione trasversale, visto che ormai sono stati coinvolti i cetrioli, i pomodori, l'insalata e ora anche i germogli di soia".

A essere messi in discussione dai ministri della Salute dei 27 saranno molto probabilmente anche i sistemi di allerta rapida Ue per la contaminazione della catena alimentare (Rasf) e delle malattie infettive(Ewrs), che se da un lato hanno rapidamente messo sotto accusa la produzione agricola spagnola per nulla, dall'altro hanno visto aumentare il numero di malati e di decessi senza avere ancora identificato l'origine del batterio. "Nel momento in cui emergono delle criticità, i sistemi vanno analizzati e se ci sono delle carenze vanno messi a regime", ha sottolineato il ministro.
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RIVOLTE ARABE: OBAMA, REGIMI NON SOFFOCHERANNO CAMBIAMENTO

(AGI) Roma - "Leader che usano la violenza contro i loro popoli devono capire che non riusciranno a soffocare a voglia di cambiamento con l'oppressione": e' la previsione sugli esiti della primavera araba, nell'analisi di Barack Obama. In un'intervista al quotidiano tedesco Der Tagesspiegel alla vigilia del viaggio in Usa del cancelliere, Angela Merkel (intervista rilanciata in Italia da La Repubblica), il presidente Usa ha dedicato un lungo passaggio alle nuove "sfide" in Medio Oriente e Nordafrica.
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PENDOLARI

Iraq: razzo contro base Usa a Baghdad, 6 soldati uccisi

Baghdad, 6 giu. - (Adnkronos/Aki) - Un razzo ha colpito questa mattina una base militare americana a Baghdad provocando la morte di sei soldati statunitensi. Lo riferisce l'inviato della tv satellitare 'al-Arabiya'. Secondo il gironalista arabo nella deflagrazione altri cinque soldati sono rimasti feriti.

La famiglia è amore, non tradizione

Benedetto XVI si è espresso ancora una volta contro ogni forma di unione familiare che non sia quella basata sul matrimonio tra uomo e donna.

Non cedete a quella mentalità secolarizzata che propone la convivenza come preparatoria o addirittura sostitutiva del matrimonio”. E non riducete l’amore a “emozione sentimentale”, a “pulsioni”. Il Papa ha incentrato la sua omelia sul valore della famiglia, esposta “a una crescente disgregazione”, mentre rappresenta la via per “vivificare il tessuto sociale”. E ha riaffermato “il valore unico e insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio”. Coltivando “come ideale il benessere individuale attraverso il consumo di beni materiali ed esperienze effimere”, ha detto il Pontefice, “si riduce l’amore a emozione sentimentale e a soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami duraturi e senza apertura alla vita. Siamo chiamati a contrastare questa mentalità “. Ovunque – ha rimarcato il Papa – la famiglia “deve affrontare difficoltà e minacce, quindi ha particolare bisogno di essere evangelizzata e sostenuta”.

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http://www.giornalettismo.com/archives/128307/la-famiglia-e-amore-non-tradizione/

I sordi sono fuori

6 giugno 2011

L’Istituto Tommaso Pellegrini di Modena è una scuola paritaria, fondata nel 1846 da Mons. Tommaso Pellegrini. Ospita una materna, una scuola elementare e una scuola media. Non è la solita scuola cattolica: è specializzata nell’istruzione agli alunni portatori di handicap nell’udito e nella parola. Tra pochi giorni, finito l’anno scolastico, rischia di essere ridimensionato – forse, addirittura di chiudere – per problemi finanziari.

Il CdA, 4 membri nominati da Comune, Provincia, Provveditorato agli Studi e Curia, parla di un disavanzo di un milione di euro, che rende inevitabile eliminare “attività che non garantiscano l’equilibrio economico complessivo”. Così, 400 persone (docenti, genitori e alunni) hanno sfilato per protestare.

Si sa, l’Italia è alle prese con gravi problemi; i tagli di Tremonti e Gelmini sono stati tanti, e altri ne verranno. La Chiesa ha tante cose a cui pensare. E allora, pazienza se qualcuno viene lasciato indietro. Pazienza per quei 100 bambini e ragazzi e per le loro famiglie che aspettano una risposta da Istituzioni locali, Ministero dell’Istruzione e Chiesa cattolica.

I veri sordi non sono al Tommaso Pellegrini. Sono fuori.

Luigi De Magistris

Napoli sogna. Dopo il nuovo stadio due volte più capiente e dieci volte più bello del S. Paolo evocato nell’ebbrezza scusabile della vittoria, ecco che senza attingere questa volta alla coppa di Nestore il nuovo sindaco partenopeo ci partecipa finalmente del suo primo vero atto formale: un invito a Barack Obama, scritto di proprio pugno, come si conviene nei crocevia della storia, a venire in visita alla sua città.

Perfettamente consapevole che negli States c’è molta attenzione per il fenomeno del movimento civico che lo sostiene, e dell’innamoramento dei napoletani verso di lui, Luigi, professandosi fin d’ora suo sostenitore, amico, compagno, così si rivolge al presidente americano: “Caro Barack, io vorrei che tu, e Roberto ed io ci ritrovassimo qui a Napoli. Dall’alto del Vesuvio e dalla distesa delle acque di quel golfo che fu greco ai tempi di Omero, trenta secoli di storia ci guarderanno: ne trarremo conforto ed ispirazione, per essere, son sicuro, all’altezza dei compiti che un destino preveggente ci ha assegnato.”

La Russa ha paura di Alfano?

Il ministro rilascia interviste in cui parla bene dell’attuale segretario politico. Strano, non sembrava entusiasta della nomina

C’è un La Russa per ogni giorno? “Alfano non sarà il coordinatore unico, non è così che si risolvono i problemi, con un nome non si fanno miracoli”, tuonava l’attuale ministro della Difesa il primo giugno. E da quel giorno, rilascia un’intervista al dì per ricordare che adora l’attuale ministro della giustizia. L’ultima al Giornale

Con l’indicazione di Angelino Alfano a segretario politico del Pdl, ‘ci si aspettava l’implosione ma invece di deprimerci o restare a leccarci le ferite ci siamo immediatamente risollevati’. A sostenerlo e’ il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in un’intervista al Giornale. ‘Sul piano umano, io con Gasparri e gli ex An non ci siamo limitati ad accettare la segreteria di Alfano – aggiunge il ministro – siamo stati tra i fautori di questo passaggio’. E poco importa che il Guardasigilli, futuro segretario politico del Pdl abbia 40 anni, ‘sarei stato a disagio se avessero nominato un mio coetaneo – afferma La Russa – se Alfano avesse avuto 58 anni non mi sarebbe parsa una scelta lungimirante’. ‘Questo e’ il passaggio da un partito che poteva nascere e morire con Berlusconi – prosegue il ministro della Difesa – a un partito che, grazie alla leadership forte di Berlusconi sa guardare oltre l’orizzonte’. L’ex esponente di An commenta il risultato elettorale affermando che ‘dopo 20 anni e’ chiaro che Berlusconi non puo’ piu’ essere motivo di speranza come era nel ’94 – sottolinea – ma deve dare risposte. Solo che qui serviva un miracolo’ e assicura che la leadership del Pdl, nel 2013, sara’ ancora del premier, ‘anche se nulla gli vieta di proporre un nome diverso’. Infine, La Russa da’ un consiglio ad Alfano: ‘continui come e’ partito – dice – innovativo senza distruggere, con la massima condivisione possibile’.

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Il prete: “L’omosessualità è una malattia”. E interrompono la messa a Milano

Irruzione nella chiesa a San siro. Al parroco: “Curati tu”

Irruzione in piena messa: non male come idea. Con tanto di striscioni “Padre Alberto curati tu”. E’ quanto è accaduto, racconta il Giornale, a Milano:

L’irruzione ieri verso mezzogiorno, alla chiesa di San Giuseppe Calasanzio di via don Gnocchi a San Siro, durante la messa officiata dal vescovo ausiliario Marco Ferrari, il parroco padre Alberto e don Vittorio De Paoli, per l’ultima giornata di esposizione dell’immagine della Madonna pellegrina di Fatima. Oggetto della contestazione la posizione di padre Alberto, che avrebbe definito l’omosessualità una malattia, curabile con il sostegno di uno psicologo. Gli autonomi hanno sfoggiato lo striscione «Padre Alberto, curati tu» e urlato «fuori i preti» e «chiudete le chiese». «Il vescovo ha smesso di celebrare la messa, un giovanissimo parrocchiano è svenuto per la paura – racconta ora don Vittorio – poi i fedeli hanno reagito, sono volati insulti e qualche spintone. I ragazzi, una ventina circa, sono usciti e qualche parrocchiano ha urlato che si sentivano forti perché Giuliano Pisapia aveva vinto le elezioni». Ricevendo come risposta «Pisapia ha liberato Milano, presto ne vedrete delle belle». Quindi la fuga. La Digos sta cercando di identificare i protagonisti della gazzarra, anche se i maggiori sospetti cadono sul vicino centro sociale «Cantiere». «Sono solo un povero prete, ma se potessi parlare con il sindaco gli racconterei cosa è successo, come è stato speso il suo nome, invitandolo a intervenire prima che queste irruzioni in luoghi di culto diventino consueti».

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Nuova Zelanda: nuovo terremoto a Christchurch, magnitudo 5,5

Wellington, 6 giu. - (Adnkronos/Dpa) - Nuovo terremoto a Christchurch, in Nuova Zelanda, dove nel mese di febbraio scorso una scossa di magnitudo 6,3 della scala Richter aveva provocato la morte di 180 persone. La scossa di questa mattina e' stata di magnitudo 5,5 gradi ed ha causato solo danni minori. L'epicentro e' stato localizzato a Rolleston, 20 chilometri circa a sudovest di Christchurch.

Strauss-Kahn torna oggi davanti al giudice: si dichiarerà non colpevole

Strauss-Kahn (Xinhua)
New York, 6 giu. (Adnkronos/Dpa) - Dominique Strauss-Kahn torna oggi alle 9.30 ora di New York, le 15.30 in Italia, davanti al giudice, forse lo stesso che gli aveva concesso la libertà su cauzione circa 15 giorni fa.L'ex direttore generale del Fmi deve scegliere se dichiararsi colpevole o innocente, un'ipotesi quest'ultima considerata più probabile perché coerente con la linea che è stata seguita dal suo arresto il 14 maggio scorso. Si tratterebbe di un altro passo in direzione di un processo, ricorda 'Le Te'le'gramme.com'.

Davanti alla Corte Suprema di New York, Dsk sarà circondato dai suoi legali Benjamin Brafman e William Taylor. Di fronte avrà i rappresentanti del procuratore di Manhattan, Cyrus Vance, oltre ai legali della donna che accusa l'imputato di aggressione sessuale. La donna sarà assente.

Quello di oggi non è da considerare come l'inizio del processo ma comeun'udienza preliminare, che servirà in particolare a fissare il caldendario di una procedura che rischia di durare diversi mesi. Il processo vero e proprio dovrebbe iniziare a settembre o più avanti in autunno. Al momento si sa solo che Strauss-Kahn e i suoi legali non hanno in mente di negare che vi sia stata una relazione sessuale tra l'imputato e la sua accusatrice, ma di sostenere invece che la donna era consenziente.

Rotondi: Silvio soffre, potrebbe lasciare la politica

Il ministro all'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, è uno dei fan più affezionati del presidente del Consiglio. Interpellato oggi da Il Fatto Quotidiano sui "movimenti" registratisi all'interno del Pdl - che hanno portato alla nomina (ancora da ufficializzare) di Angelino Alfano alla guida politica del partito - il leader della Dc per le Autonomie ha azzardato: "Questa storia della successione può essere esplosa per un solo motivo:Berlusconi si è rotto le scatole della politica". Secondo il ministro, insomma, il premier starebbe pensando di farsi da parte e per questo starebbe mettendo a punto una vera e propria exit strategy. "Prima deve realizzare il suo ultimo sogno - ha però aggiunto Rotondi - Riformare fisco e giustizia e tirarci fuori dalla crisi economica".
Imbattibile ma stanco - "Io spero che si candidi. Silvio è imbattibile, ma non credo che sarà così". Il ministro Gianfranco Rotondi è tra i berluscones più convinti. Quando pensa alle prossime elezioni politiche del 2013, il nome di Silvio Berlusconi è quello che vede sui manifesti e sulle schede elettorali. O almeno quello che vorrebbe vedere perché, interpellato oggi da Il Fatto Quotidiano, il dc di ferro ha ammesso di considerare improbabile la ricandidatura del Cavaliere a premier.
La sofferenza di Berlusconi - "Questa storia della successione - ha spiegato il leader della Dc per le Autonomie riferendosi alla nomina di Angelino Alfano a segretario nazionale del Pdl - può essere esplosa per un solo motivo: Berlusconi si è rotto della politica. Conoscendo Silvio, credo che sia così. In questi anni, lui è sempre stato lontano dalle sue aziende, ma se molla, la vera ragione è la sua sofferenza. Berlusconi è un uomo generoso - ha continuato il ministro - e non riesce a comprendere tanto odio di una parte del Paese verso di lui". Dichiarazioni che sembrerebbero confermare i rumors circolati negli ultimi giorni, secondo i quali il premier starebbe prendendo coscienza della sua lenta "caduta" politica e si starebbe organizzando di conseguenza.
L'ultimo sogno del premier - Per quanto - ha subito precisato Rotondi - prima di lasciare, il presidente del Consiglio avrebbe espresso la ferma volontà di centrare gli ultimi obiettivi. "Prima - ha spiegato il democristiano - deve realizzare il suo ultimo sogno:riformare fisco e giustizia e tirarci fuori dalla crisi economica e poi - ha concluso Rotondi - vedere un duello tra Alfano e Renziper palazzo Chigi". Un'uscita di scena degna del Cavaliere dei miracoli.
Maria Saporito

Lou Reed a Brescia: svendita dei posti in piedi!

22 LUGLIO A BRESCIA – Sono ben quattro anni che i numerosi fan italiani dell’ex-lader dei Velvet Underground attendono il ritorno del proprio beniamino nel Bel Paese. Purtroppo, anche sta volta, saranno in molti a rimanere a bocca asciutta: Lou Reed si esibirà eccome in Italia, ma non ci sarà verso di riuscire ad acquistare i biglietti per i posti in platea e di gradinata. Il concerto, previsto per il ventidue luglio a Gardone Rivera (Brescia), è già clamorosamente sold out; d’altronde c’era da aspettarselo: si tratta di Lou Reed, mica dell’ultimo interprete da piano bar di un paese qualunque! Non vi sarebbe importato nulla di stare comodi se si fosse trattato di un musicista del suo calibro? È più che legittimo! Sul sito dell’Anfiteatro del Vittoriale, luogo in cui si esibirà Lou Reed, era in atto unasvendita dei posti in piedi fino a poco fa. Tali biglietti potevano essere acquistati ad un prezzo ridotto, ma era facile intuire che non sarebbero rimasti disponibili per molto. La performance che aspetta i fortunati che sono riusciti a reperire gli introvabili biglietti si intitola “Sweet Tooth”. Le sonorità previste per tale spettacolo saranno tipicamente anni settanta; fiati, tastiere e pianoforte non faranno altro che rendere più calda l’atmosfera per chi avrà il privilegio di essere sotto il palcoscenico e più aspra l’invidia di chi avrebbe voluto essere lì ma non ci è riuscito.
ALTRE DATE – Quella del ventidue luglio a Gardone Riviera non è l’unica data italiana di Lou Reed. L’ex frontman dei Velvet Underground si esibirà anche al Milano Jazzin’Festival l’otto luglio, al Pistoia Blues il dieci e all’ Italia Wave Love Festival di Lecce il sedici. È ovviamente sottinteso il fatto che sarà difficilissimo procurarsi i biglietti anche per quanto riguarda queste date che, essendo precedenti a quella del ventidue luglio, saranno anche più “piene”.
Martina Cesaretti

Tabacci al Bilancio, sì del Pd in settimana la giunta Pisapia

Quasi certi Boeri, Majorino, l’eurodeputata Balzani e Benelli (Sel). Cornelli: “Nessun doppio incarico” Il leghista Boni: “Chi si aspettava il nuovo da parte del sindaco appena eletto a Milano rimarrà deluso”

di ORIANA LISO

Bruno Tabacci assessore al Bilancio? L’ipotesi raccoglie consensi, nella coalizione che sostiene il nuovo sindaco Giuliano Pisapia. A partire dal Pd, che si augura che la nomina vada in porto e, nello stesso tempo, continua i conciliaboli con lo staff del sindaco per portare a casa gli assessorati a cui tiene di più. È una settimana cruciale, quella che inizia oggi, per Pisapia: perché nel giro di pochi giorni chiuderà — salvo sorprese — la partita della nuova squadra di governo, per poi concentrarsi su due nodi fondamentali come Expo e la verifica dei conti delle casse pubbliche. Senza sbilanciarsi troppo ieri lo stesso Tabacci — portavoce della rutelliana Alleanza per l’Italia — commentava le voci di un suo ingresso in giunta: «Credo che il sindaco Pisapia abbia le idee molto chiare su cosa fare. Il successo di Milano va molto al di là della coalizione che lo ha espresso». Una settimana fa, mentre centomila persone festeggiavano in piazza Duomo la vittoria di Pisapia, Tabacci scriveva sulla sua bacheca di Facebook: «È davvero una bella giornata. Oggi in piazza si respirava aria di liberazione». Una conferma del suo orientamento di voto al ballottaggio che ora si specchia nell’approvazione che gli arriva dal Pd. «Fa bene Pisapia a cercare di comporre una squadra che abbia il fisico adatto alla città, Tabacci incrocia i bisogni di apertura e di competenza» è l’analisi del segretario regionale pd Maurizio Martina, che però rimarca come questa non sia un’apertura al Terzo polo a livello nazionale, perché «è una scelta che sta dentro le vicende milanesi e i rapporti del sindaco», ma certo potrebbe diventare un’avanguardia per movimenti futuri. A criticare l’eventuale nomina ci pensa il leghista Davide Boni: «Se questi sono i nomi, chi si aspettava volti nuovi resterà deluso: alla fine la neogiunta dovrà rendere conto al Terzo polo». Le altre caselle si stanno via via definendo, con alcune “quasi certezze” come l’eurodeputata Pd Francesca Balzani. In questo caso, precisa però il segretario metropolitano Roberto Cornelli, «gli assessori del Pd non potranno fare contemporaneamente né i parlamentari né gli eurodeputati: Milano è troppo complicata da gestire». Le deleghe giuste per l’architetto Stefano Boeri sbloccherebbero a loro volta altre caselle, dando il via libera a nomine quasi certe come quella di Piefrancesco Majorino del Pd, Daniela Benelli di Sel, e aprendo a new entry del totonomine come Cristina Tajani, vendoliana della Cgil, e Franco D’Alfonso, l’ex manager che ha lavorato per la lista civica di Pisapia.

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http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/06/06/news/tabacci_al_bilancio_s_del_pd_in_settimana_la_giunta_pisapia-17256953/

Batterio killer, germogli di soia incriminati La Germania chiude un'azienda agricola

La fattoria, che produce prodotti biologici, si trova a sud di Amburgo, la città epicentro del contagio. Finora le vittime sono 22, ma oltre 2 mila sono le persone ammalate.

Berlino, 6 giugno 2011 - E’ stata identificata l’azienda agricola che produce germogli di soia, in Germania, probabile fonte dell’epidemia di Escherichia Coli. La fattoria, che produce prodotti biologici, si trova a sud di Amburgo, la città epicentro del contagio che ormai ha causato la morte di 22 persone (tutti in Germania, tranne uno in Svezia) e che ha fatto ammalare più di 2 mila persone.

Le autorità tedesche sono in attesa dei test sui prodotti della fattoria che confermino in maniera inconfutabile il verdetto, annunciato domenica dal ministro della Sanita’ della Bassa Sassonia, Gerd Lindemann. L’azienda è stata chiusa e ai tedeschi è stato caldamente consigliato di smettere di mangiare germogli di soia.

Nel frattempo, gli ospedali tedeschi fanno fatica a tener dietro all’impennata di pazienti: nel nord della Germania scarseggiano i letti e anche le cure, ha detto il ministro della sanita’, Daniel Bahr: "Stiamo affrontando una situazione di tensione nella cura dei pazienti, ma ce la faremo".

Nelle città di Amburgo e Brema, le più colpite, il personale è esausto perché lavora 24 ore su 24. "I medici vengono a lavorare volontariamente nel fine settimana e dormono anche qui", ha raccontato Oliver Grieve il portavoce dell’ospedale universitario di Kiel, nel nord della Germania.

Fonte Agi

Lo sgambetto di Bossi, l'incubo di Berlusconi

Oggi a pranzo, vertice decisivo ad Arcore. Pressing su Tremonti perché si ammorbidisca

UGO MAGRI

ROMA
Oggi a pranzo la Lega rivolgerà a Berlusconi tutte quelle domande che aveva fin qui rinviato. Va bene tirare avanti altri due anni, gli chiederanno anzitutto, ma facendo che cosa? La riforma del fisco, okay, però con quali soldi? E la manovra per pareggiare i conti entro il 2014, non è che farà perdere al centrodestra le prossime elezioni? Non sarà il caso di andare alle urne l’anno prossimo, prima che i tagli producano i loro effetti? Bossi vorrebbe capire qual è la rotta, l’incontro è fissato proprio per discuterne a cuore aperto. Si vedranno col Cavaliere ad Arcore, come di consueto. Garantita la presenza al vertice del segretario Pdl in pectore, Alfano. Bossi porterà con sé Calderoli e Maroni. Non mancherà Tremonti, anzi tutto lascia immaginare che sarà lui il grande protagonista.
Tremonti non ci sta a recitare la parte del cattivo. Sembra che sia lui a negare i soldi per abbassare le tasse. Il superministro sostiene invece che la manovra da 40 miliardi in tre anni è la conseguenza del pareggio di bilancio promesso da Berlusconi. Ce la impone l’Europa e, prima ancora, serve per tenere l’Italia fuori dal mirino della speculazione. Non pare disponibile a fare sconti, sebbene una scuola di pensiero molto prossima al Cavaliere sostenga che oggi «Giulio verrà messo in mezzo, dovrà subire la pressione congiunta di Berlusconi e dello stesso Bossi in quanto pure la Lega sta perdendo voti per colpa della pressione fiscale, insomma Silvio e Umberto hanno lo stesso interesse ad ammorbidirlo». Per il momento Tremonti rimane parecchio rigido. E quale sia il suo atteggiamento lo conferma paradossalmente una smentita. Ieri il quotidiano «Libero» aveva dato per plausibile il taglio delle tasse sulla base del compromesso tecnico di cui si vocifera da giorni (sforbiciata alle agevolazioni fiscali per abbassare Irpef ed Irap). Tremonti poteva lasciar correre, far finta di non aver letto i quotidiani domenica; invece è subito intervenuto: l’articolo «è lievemente privo di fondamento economico e politico», ha fatto precisare dal Tesoro. Come dire: siamo lontani assai da un accordo sulla materia.
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Naksa: prosegue sit-in, migliaia di siriani e palestinesi verso alture Golan

Naksa: prosegue sit-in, migliaia di siriani e palestinesi verso alture Golan
DAMASCO - Proseguono sulle alture del Golan le dimostrazioni e il sit-in di migliaia di manifestanti siriani e palestinesi in seguito alla strage delle forze israeliane lungo il confine siriano che ha causato la morte di decine di persone. Ieri le truppe israeliane hanno aperto il fuoco contro centinaia di manifestanti che tentavano di attraversare la frontiera siriana al confine con le Alture del Golan, occupate dal Regime Sionista a giugno del 1967, a seguito della "Guerra dei sei giorni causando la morte di 23 persone ed il ferimento di circa 350.
Ancora migliaia di palestinesi e siriani si stanno dirigendo verso il valico di frontiera di Quneitra tra Israele e Siria per partecipare al sit-in nelle alture del Golan siriane.
Durante la "Guerra dei sei giorni", Israele sottrasse alla Siria le Alture del Golan, tuttora occupate, all'Egitto la penisola del Sinai (poi restituita nel 1979) e la Striscia di Gaza (evacuata nel 2005), e alla Giordania la Cisgiordania e Gerusalemme Est.