Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
domenica 11 settembre 2011
PD: BERSANI, IL 5 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
“Facebook è più potente delle guerre”
Secondo l’Osservatore Romano l’esportazione della democrazia è meno efficace del social network
Facebook cambia il mondo con maggiore forza ed efficacia degli eserciti. E’ questo il senso di uno degli articoli che l’Osservatore Romano dedica all’11 settembre. L’impegno bellico degli Stati Uniti seguito all’attacco alle Torri Gemelle avrebbe avuto meno efficacia nel mutare le società arabe rispetto al social network di Zuckerberg. E’ grazie a Facebook, sostiene il quotidiano della Santa Sede, che c’è stato il riscatto della popolazione dei Paesi che vivono sotto la dittatura. Scambiarsi gli opinioni online è più importante delle bombe.
10 ANNI DI GUERRE, E POCHI RISULTATI - ‘Facebook e’ stato piu’ potente di un esercito’: scrive cosi’ oggi l’Osservatore Romano, in uno dei numerosi articoli e commenti dedicati al decimo anniversario dell’11 settembre. ’Seimila soldati uccisi; centotrentasettemila civili morti tra Iraq, Afghanistan e Pakistan; quasi otto milioni di sfollati; una spesa, di quattromila miliardi di dollari, pari al deficit di bilancio complessivo degli anni tra il 2005 e il 2010. Sono i costi – ricorda Giuseppe Fiorentino – della guerre lanciate dagli Stati Uniti all’indomani dell’11 settembre 2001, secondo uno studio diffuso in questi giorni dalla Brown University’. ‘In occasione del decennale – prosegue l’articolo -, oltre a guardare al futuro, e’ anche lecito cercare di proporre un bilancio, per quanto parziale.Cosa rimane di questi dieci anni di guerra nei Paesi raggiunti dagli Stati Uniti e dai quali la stessa amministrazione di Washington mostra ora una certa fretta a disimpegnarsi’?’. Se l’Iraq e’ ‘sicuramente un posto migliore’ rispetto a 10 anni fa, malgrado le ‘immagini della prigione di Abu Ghraib o della crudele impiccagione di Saddam Hussein’, ‘l’antiamericanismo nei Paesi musulmani sarebbe piu’ diffuso oggi che negli anni di George W. Bush’.
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http://www.giornalettismo.com/archives/146619/facebook-e-piu-potente-delle-guerre/
“Scusa, posso buttare un cadavere nella tua spazzatura?”
I rapporti tra vicini di casa possono essere di molti tipi, però i favori vengono spesso chiesti a chi vive accanto a noi, anche se non si va oltre il ciao. Chissà come si devono essere sentiti i vicini di un uomo di Tacoma, che ha bussato alla loro porta per chiedergli se poteva buttare un cadavere nella loro cassa della spazzatura. Uno scherzo, avevano pensato i vicini, per poi trovare davvero un uomo morto nel posto dove buttano i rifiuti. L’omicida è stato arrestato, ed ha confessato il crimine.
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http://www.giornalettismo.com/archives/146649/scusa-posso-buttare-un-cadavere-nella-tua-spazzatura/
Soter Mule’, l’ingegnere del ‘caso Shibari’
Con la passione per la fotografia, era molto conosciuto tra gli ambienti sadomaso
La vicenda accaduta stanotte nella Capitale è fin troppo nota ormai, come racconta l’Adnkronos:
Un gioco erotico spinto fino a conseguenze imprevedibili, secondo i riti dell’antica pratica giapponese dello Shibari: legarsi con delle corde finche’ un principio di soffocamento non provochi un piacere simile all’orgasmo. Una scena che richiama la tradizione sessuale della letteratura e del cinema del Sol Levante si e’ invece trasformata la notte scorsa in una tragedia. Una ragazza di appena 23 anni e’ morta per asfissia e una sua coetanea e’ finita in gravi condizioni, mentre erano appese con una corda a una tubatura del vano caldaie di un garage in via di Settebagni, a Roma. A partecipare al ‘gioco’ un ingegnere di 42 anni, Soter Mule‘, che poi, quando qualcosa e’ andato storto non ha avuto la prontezza di intervenire. ‘E’ accaduto tutto all’improvviso’, ha detto agli investigatori. Il 42enne e’ stato arrestato con le accuse di omicidio preterintenzionale e lesioni volontarie. L’uomo e le due ragazze avevano passato la serata insieme in un noto locale in via Casilina. Avevano bevuto, fumato, forse assunto altre sostanze. Poi hanno deciso di andare a fare qualcosa di estremo come era gia’ successo altre volte.Perché Silvio parla con i giudici
Ecco perché il premier usa Strasburgo per non parlare con i magistrati di Napoli
Il rischio concreto è quello di una nuova incriminazione. Per questo Silvio Berlusconi martedi’ non presenzierà all’incontro con i pubblici ministeri di Napoli e il procuratore Lepore, che volevano sentirlo nell’affare Tarantini. Liana Milella su Repubblica ci spiega il perché:
Il premier nelle vesti di chi dà i soldi al imprenditore barese Tarantini per garantirsi una versione favorevole sulla vicenda. Estate 2008, notti calde a Roma e in Sardegna. Una versione in cui risulti che solo lui, il medesimo Tarantini, pagava le donne, mentre il capo del governo non ci ha messo una lira. Pensava, questo finora ha raccontato Tarantini ed è scritto nei verbali di Bari, che le ragazze erano «amiche sue» e non escort di professione. Versione preziosa, un salvavita per il Cavaliere. Se Tarantini cambiasse versione e dicesse che Berlusconi sapeva tutto e ha pagato, si aprirebbero subito due porte: quella dell’incriminazione per favoreggiamento della prostituzione e quella delle dimissioni da palazzo Chigi.
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http://www.giornalettismo.com/archives/146695/perche-silvio-non-va-dai-giudici/
Gioco erotico: legate con le corde donna muore, altra ricoverata grave
Tragedia in un parcheggio dove due ragazze di 24 e 23 anni hanno partecipato al rito giapponese «shibari». Arrestato ingegnere 43enne: è accusato di omicidio.
ROMA - Una ragazza di 24 anni è morta e un'altra di 23 è finita in ospedale in gravi condizioni a Roma dopo essere state legate con delle corde durante un gioco erotico giapponese in un garage in affitto all'Agenzia delle Entrate e all'Enav. A chiamare i soccorsi, intorno alle 4.45 della scorsa notte, è stato un ingegnere romano di 43 anni che stava partecipando con loro alla «costrizione erotica» dello «shibari». L'uomo, sentito dapprima come testimone, è stato poi arrestato con lp'accusa di omicidio. Lo shibari è un rito che deriva da un'antica forma artistica di legatura giapponese. Il fatto è avvenuto in via di Settebagni 384, in zona Bufalotta alla periferia di Roma.OMICIDIO VOLONTARIO - L'ingegnere romano 43enne, non sposato , è un appassionato di tecniche del genere e noto membro della comunità sadomaso. L'uomo avrebbe legato le due giovani con cui, secondo le prime ricostruzioni, si era già incontrato ed aveva condotto simili esperienze in passato. Ha anche raccontato che le due ragazze stavano volentieri al gioco, poi finito male. Nella sua macchina sono state trovate alcune corde ed un kit completo di 'sex toys', una specie di magazzino sadomaso portatile. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale. Secondo gli inquirenti, pur non avendo l’intenzione di uccidere, era consapevole che con quel gioco erotico le ragazze avrebbero potuto rischiare la vita. L’ingegnere avrebbe comunque cercato di tagliare la corda con un coltello una volta resosi conto di quanto stava avvenendo.
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sabato 10 settembre 2011
Berlusconi martedì a Strasburgo. Salta audizione su caso Tarantini
MANOVRA: NIENTE TAGLI A INDENNITA' PARLAMENTARI
Così Tarantini tesseva la tela per avere le consulenze Finmeccanica
Le rivelazioni dell'imprenditore barese nel secondo interrogatorio in cui torna anche sulle donne portate da Bari a casa del premier per i festini sexy
di FRANCESCO VIVIANOGianpaolo Tarantini
"Nascosti i rischi del farmaco Killer" è bufera sulla cura anti-osteoporosi
Secondo la Ue il Proteos può avere effetti mortali in caso di allergie. In Italia è usato da 100mila donne. Al centro del caso l'azienda Servier, già accusata per un altro medicinale
Silvio ad Atreju: “Voglio Gianni Letta presidente della Repubblica e Alfano premier”
Il premier ad Atreju ci racconta le pene dell’essere PresDelCons (liveblogging)
20,10 – La Meloni vuole chiudere: “A un ragazzo che vuole fare politica che consiglio daresti?”. “Di non essere un professionista della politica, quel tempo è finito”. E’ la fine: una noia pazzesca.
20,07 - L’ultima domanda, dice la Meloni, “perché dobbiamo chiudere, mi fanno dei gesti”. Piervittorio vuole chiedere se il governo può fare qualcosa in più contro “un assassino infame”, ovvero Battisti. Berlusconi dice che credeva di aver convinto Lula a concedere l’estradizione. Poi la grandissima delusione: “Ma non è detta l’ultima parola, potrebbero accadere delle cose che modificano l’attuale situazione”.
20,06 – Il pippone su Gheddafi “amico” e traditore è la solita solfa ripetuta in altre occasioni. “Ho pensato anche di dimettermi”, fa sapere.
19,52 – Qual è il giusto rapporto tra vita privata e pubblica?, gli chiedono. “Il privato di un politico deve essere rispettato globalmente. Io non ho nulla da rimproverarmi, anche se qualche volta ho forse esagerato in ironie, ma non ho mai offeso nessuno”. Poi la perla: “Sono una personadiamantina“. “Il bunga bunga è una cosa innocentissima”, aggiunge. Ha fatto un fioretto, non balla, non fuma e non gioca, fa poi sapere. “Qualche altra cosa che non considero un vizio mi è rimasta e spero che mi rimanga negli anni”, fa poi strizzando l’occhio”.
19,49 – Non finisce più. “Viene voglia di dire di scappare da questo paese, ma io rimango qui per cambiarlo!”
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http://www.giornalettismo.com/archives/146397/silvio-ad-atreju-la-manovra-lha-voluta-la-bce/
Il video della contestazione a Silvio
“Informazione strumentalizzata” e episodio decontestualizzato dalla realtà?
E’ polemica intorno a un filmato, mandato in onda stasera dal Tg3, in cui si sarebbe documentata la “censura” di un manifesto non autorizzato contro il Premier, ospite della festa di Atreju, esposto da alcuni ragazzi al Colosseo.”Come al solito il Tg3 non prende occasione per strumentalizzare l’informazione. Questa volta assistiamo non solo a un Tg a senso unico, ma addirittura alla mistificazione della realta”. E’ quanto afferma il senatore del Pdl Alessio Butti, capogruppo Pdl in commissione vigilanza Rai, che spiega: ‘Come accadeva nei peggior film di regime, il Tg3 oggi ha inventato un episodio di contestazione al premier ad Atreju, la festa dei giovani del Pdl, collegandolo a un fatto, uno striscione di contestazione esposto al Colosseo, avvenuto ore prima e che nulla aveva a che fare con la festa. Fortunatamente i tanti giovani che hanno accolto calorosamente e ascoltato il premier potranno smentire questa scandalosa operazione di mistificazione’.
VERGOGNA! – Non si fa Tg3! Che brutta cosa la mistificazione: per curiosità, andiamo a vedere a cosa si riferiva questa contestazione di “ore prima”, che nulla aveva a che fare con la festa (e quindi evidentemente doveva avere altri temi e altri destinatari, si suppone). Troviamo ilvideo del servizio (potete guardarlo in calce all’articolo) in cui si vedono dei ragazzi sventolare un manifesto con la scritta “Berlusconi la merxa sei tu!”. Beh, il destinatario mi sembra quello. E siamo a mezzo chilometro dalla festa del Pdl. Non mi sembra proprio così fuori contesto. “Striscione non autorizzato” è la terribile accusa con cui vengono fermati questi ragazzi. Si, fermati, per uno striscione. “Questa è la libertà di questo paese” dice uno di loro mentre lo portano via. “Se chiedevi l’autorizzazione non succedeva” è la risposta. Però in effetti uno qualche domanda se la fa.
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http://www.giornalettismo.com/archives/146425/il-video-della-contestazione-a-silvio/
Picchiato a morte dai poliziotti?
Secondo l’avvocato quelle dodici costole fratturate rinvenute dall’autopsia sarebbero poco compatibili con un “malore”
“Ci sono molte analogie con il caso Aldrovandi’, il 18enne studente ferrarese morto nel 2005 in seguito ad una colluttazione con gli agenti di polizia, poi condannati in primo grado a tre anni e sei mesi”. Non usa mezzi termini l’avvocato Antonio Paparo per descrivere quello che potrebbe essere accaduto lunedi’ scorso, quando e’ morto Luigi Marinelli, il 49enne con problemi di schizofrenia che si era scagliato contro la madre ed era stato poi bloccato dagli agenti di polizia. Si era parlato di malore, ma ad insinuare i dubbi sulla ricostruzione di quanto accaduto in quell’appartamento nel quartiere residenziale romano dell’Eur, sono stati i primi risultati dell’autopsia sul corpo di Marinelli, ex tossicodipendente con problemi mentali. ‘Ci sono 12 costole fratturate – spiega l’avvocato leggendo minuziosamente il verbale – con un’emorragia interna in seguito alla lesione della milza. Insomma mi sembra un quadro clinico non compatibile con un arresto. C’e’ il rischio che gli agenti abbiano sbagliato molte cose’. ‘Sicuramente – continua – sono andati sopra le righe nella procedura d’arresto’.
E’ VERO? - A rincarare la dose di accuse nei confronti della polizia e’ pero’ il fratello di Luigi Marinelli, Vittorio, che di professione fa l’avvocato ed e’ pronto a procedere per vie legali nei confronti dei poliziotti. ‘Ce l’hanno ammazzato loro – sostiene – lo dimostra anche l’autopsia’. ‘Lunedi’ scorso – e’ la ricostruzione di Vittorio, testimone oculare di quanto accaduto nell’appartamento di via Francesco De Vivo – dopo la chiamata di mia madre, si sono presentati tre bravissimi agenti di polizia che erano riusciti a calmare Luigi conquistandosi la sua fiducia. Ma quando mio fratello voleva uscire di casa per raggiungere la fidanzata lo hanno bloccato, e direi giustamente dato che era ancora su di giri’. Proprio quel gesto ha scatenato l’ira di Luigi che ha provato a divincolarsi. ‘I tre agenti non riuscivano a tenerlo cosi’ hanno chiamato rinforzi – ricorda il fratello – Poco dopo e’ arrivato un quarto agente, un vero energumeno, che e’ saltato addosso a mio fratello ammanettandolo e bloccandolo violentemente contro la porta spingendo con il ginocchio contro la sua schiena’. ‘Mi sono subito accorto che qualcosa non andava e ho gridato immediatamente di togliergli le manette, ma non avevano le chiavi’, continua. ‘Solo con l’arrivo di altri agenti con le chiavi, i poliziotti sono riusciti a liberare mio fratello che pero’ era ormai esanime a terra. Inutile l’arrivo del 118. Ormai era morto – sottolinea Vittorio Marinelli – gli operatori dell’ambulanza, arrivati in ritardo di un’ora, non dovevano portare via il corpo’. ‘E pensare che gli agenti non sono stati capaci neanche di fare la respirazione bocca a bocca, l’ho dovuta fare io – conclude -, poi loro hanno provato inutilmente a fare un massaggio cardiaco’.
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Egitto, invasa l'ambasciata israeliana al Cairo: scontri tra manifestanti e polizia
Bce, si dimette Juergen Stark. La decisione dopo scontro sull'acquisto di titoli taliani
Francoforte - Non c’è pace per le Borse Europee, ancora una volta in picchiata. Il motivo, questa volta, sarebbe da addebitare allo scontro all’interno della Bce sull'acquisto dei titoli di Stato taliani. Scontro che ha, tra l’altro, portato anche alle dimissioni di Juergen Stark, componente tedesco del direttivo dell'istituto di Francoforte. Il suo mandato, sarebbe scaduto il 31 maggio 2014.
Ufficialmente Stark, ha giustificato la sua decisione con il solito “motivi personali”. Fonti ben informate, però, raccontano come detto di un disaccordo sulla politica di acquisto dei titoli di Stato di singoli Paesi. Indiscrezioni, poi, confermate anche dalla Banca centrale europea. Il componente tedesco del direttivo dell'istituto di Francoforte, fa sapere una nota diffusa da l’Eurotower, rimarrà nel board fino a quando non sarà nominato un suo successore, dunque stando alla procedura, fino alla fine dell'anno.
Il possibile sostituto di Juergen Stark nel board di Francoforte,
L’annuncio delle dimissioni, ha subito avuto forti ripercussioni anche sui titoli di Stato. Lo spread dei Btp italiani, rispetto a quelli tedeschi sale, infatti, a 370 punti e in salita è anche il differenziale dei titoli spagnoli e greci: