Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
domenica 13 novembre 2011
Berlusconi verso blitz video, prepara un messaggio su Internet e telegiornali
Monti al lavoro, stasera l'incarico Alfano: no a politici, solo tecnici. 'Colle non partecipa a totoministri'
Berlusconi come Napoleone Entrambi costretti ad arrendersi il 12 novembre
sabato 12 novembre 2011
La folla festeggia l'addio di Berlusconi: Silvio esce dalla porta posteriore/Video
Tensione tra manifestanti, chiuse via del Corso e via del Plebiscito. Contestatori a Palazzo Grazioli /Foto
ROMA - Grande folla a via del Corso e in Piazza Colonna, che è off limits eccezion fatta per giornalisti e cameraman assiepati davanti a Palazzo Chigi in attesa prima che si concludesse l'incontro tra il premier Silvio Berlusconi e Mario Monti, poi dell'uscita del premier dopo l'ultimo consiglio dei ministri. Oltre alla stampa italiana, giornalisti e televisioni da tutto il mondo, tv giapponesi, corrispondenti francesi, spagnoli e tedeschi. Su via del Corso la folla aumenta di minuto in minuto, tanto da costringere alla chiusura della strada e alla deviazione delle linee bus 53, 85, 160, 62, 175 ,492, 63, 117, 119. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha appena lasciato Palazzo Chigi, dall'entrata posteriore. L'uscita del presidente del Consiglio è stata accolta da urla della folla, che gridava 'Vattene, vattene ladrò. Tante le persone corse dietro alle auto di scorta del premier a piedi, che si sono riversate su via del Corso. L'uscita del presidente del Consiglio è stata accolta da urla della folla, che gridava Vattene, vattene ladro. Tante le persone corse dietro alle auto di scorta del premier a piedi, che si sono riversate su via del Corso. Le auto con a bordo il presidente del Consiglio e quelle con i ministri hanno imboccato via del Tritone e non via del Corso dove tanta folla ostruisce il passaggio proprio davanti alla Galleria Colonna. La macchina del premier è stata preceduta da un'altra sulla quale era a bordo il ministro delle Infrastrutture Matteoli, ed è stata seguita da un'altra vettura sulla quale si trovava il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. «Buffone, buffone»: così grida la folla assiepata sul via del Corso, davanti alla Galleria Colonna, alla vista del ministro della Giustizia, Nitto Palma. Centinaia di persone sono assiepate davanti a Palazzo Grazioli in attesa dell'arrivo di Silvio Berlusconi, atteso dopo il Consiglio dei ministri durante la quale il premier dovrebbe decidere le dimissioni. Tra la folla ci sono molti contestatori, con cartelloni contro il Cavaliere: una salva di fischi è partita all'indirizzo dell'auto a bordo della quale erano Maurizio Lupi, Fabrizio Cicchitto e Raffaele Fitto. Via del Plebiscito è stata chiusa al traffico, presa d'assalto da giornalisti e curiosi. A creare un piccolo show con tanto di applausi e grida "brava, brava" è stata Annarella, l'ormai famosa anziana signora che diverse volte si è fermata a parlare con i politici (ultimo in ordine di tempo Umberto Bossi) che di fronte a tv e fotografi ha promesso di ubriacarsi non appena Berlusconi rassegnerà le sue dimissioni. «Berlusconi, dimissioni!», è il coro scandito da migliaia di persone a via del Corso, tra la Camera dei deputati e Palazzo Chigi. La folla, raggruppata a ridosso delle transenne, mostra cartelli di ogni genere: «12 novembre, festa di liberazione»; «Bye bye Silvio party»; «Game over». «Seguiremo Silvio dappertutto - dichiara uno dei manifestanti al megafono - da Palazzo Chigi a Palazzo Grazioli, da Palazzo Grazioli al Quirinale, dove canteremo l'Alleluia. Abbiamo già contattato gli strumentisti». La gente canta: «Noi siamo italiani, abbiamo un sogno nel cuore, Berlusconi a San Vittore». Tra la folla sono apparsi cartelli in cui si ringrazia il presidente della Repubblica: «Grazie Napolitano» c'era scritto su un grande foglio, mentre un altro riportava la scritta: «Finalmente». «Questa sarà la sua ultima cena» esclama con soddisfazione uno dei tanti ragazzi. Ad occupare il marciapiede che separa la piazza da via del Corso, non solo adulti ma anche giovanissimi, italiani e stranieri, provenienti dalla Spagna, dalla Germania, dall'America, che alla notizia delle ultime ore del premier non hanno saputo rinunciare a fermarsi. «Dobbiamo fare una foto, è un momento indimenticabile», dice una giovane spagnola. Molti, tra la folla, sono entusiasti della soluzione adottata e pronti ad accogliere il nuovo esecutivo. «Al momento non potevamo permetterci le elezioni - commenta un ragazzo raccogliendo iconsensi di chi gli è accanto - Monti sarà un ottimo traghettatore». E ancora: «Stavamo andando a fondo, Monti è più credibile». Sono decisi a restare, ad aspettare nella speranza di intravedere qualcuno varcare la soglia del Palazzo del governo. «Voglio vedere Berlusconi in faccia, adesso che ha le ore contate - dice una donna - Finalmente dopo la mezzanotte diventerà giorno». Davanti alla Camera qualcuno sventola un tricolore e alcune bandiere del Fli. Qualcun altro intona cori ('E adesso Berlusconi al 41 bis'). Diverse persone hanno intonato l'inno di Mameli esponendo cartelli con scritte come «12 novembre festa della liberazione». In piazza ci sono giovani ma anche diverse coppie di anziani. «Oggi è un giorno storico, per questo siamo qui» dicono in molti. In Piazza Montecitorio sono sorte discussioni tra diversi gruppi: alcuni hanno criticato la presenza di sostenitori di Fli. «Prima lo avete votato e ora lo criticate». Una ventina di aderenti a Forza Nuova che manifestavano con bandiere e cori, sono stati contestati dalla folla, che ha intonato l'Inno di Mameli cercando di allontanarli da Palazzo Chigi. «Dimissioni, dimissioni» oppure «tutti a San Vittore» sono gli slogan che una folla di contestatori urla davanti a palazzo Grazioli quando arriva un esponente del Pdl per partecipare all'ufficio di Presidenza. Presenti anche un'ottantina di giovani del Pdl, che attendono invece il premier per acclamarlo.
Le dimissioni di Berlusconi: la diretta di RepubblicaTv
Le dimissioni di Berlusconi: la diretta di RepubblicaTv
Folla a Palazzo Chigi - Diretta video
Fischi a Berlusconi davanti a Palazzo Chigi
Contestazioni anche a Palazzo Grazioli Cresce l'attesa e la folla al Quirinale dove il premier è atteso alle 8.30 per dare le dimissioni
Governo: Halleluja per la caduta del governo davanti al Quirinale
Cina: nostre relazioni con Iran sono trasparenti
PECHINO - Le relazioni commerciali esistenti tra la Cina e l'Iran sono normali e trasparenti. L'ha detto il portavoce del Ministero degli esteri cinese Hong Lei, a seguito di voci che chiedevano sanzioni nei confronti di aziende cinesi che appoggiano Teheran. I rapporti economici fra Pechino e Teheran sono "a beneficio dei popoli dei due Paesi" ... hanno danneggiato "gli interessi di altri Paesi e della 2comunita' internazionale" ... e "sono conformi alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e non hanno cambiato la posizione della Cina sulla proliferazione nucleare". Alcuni Paesi avevano richiesto sanzioni contro l'Iran dopo che l'Aiea aveva accusato l'Iran, senza prove evidenti, di partecipare in progetti e sperimenti per lo sviluppo di armi nucleari. Hong ha ribadito ha ribadito la posizione cinese, secondo cui "il dialogo e la cooperazione sono l'unica via efficace" e che la Cina vorrebbe impegnarsi con le parti coinvolte nel promuovere una soluzione pacifica della questione nucleare iraniana.
Iran: Turchia si oppone a qualsiasi tipo di intervento militare
ANKARA - La Turchia si oppone all'eventualita' di un attacco militare contro l'iran, minacciato nei giorni scorsi da responsabili israeliani. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu. ''Il fatto stesso di parlare di un eventuale intervento militare nella regione non e' corretto'', ha detto il capo della diplomazia turca. ''Ci opponiamo a un tale intervento e pensiamo che provocherebbe piu' instabilita''', ha aggiunto, second quanto riporta l'agenzia di stampa turca Anatolia. ''Non e' accettabile che dei paesi che sono essi stessi sospettati di avere la bomba atomica provochino nuove tensioni nella nostra regione'', ha affermato ancora Davutoglu, riferendosi a Israele.
Attacco all’Iran: esercitazioni militari Israele/Italia/Grecia nel deserto del Sinai
La folla festeggia l'addio di Berlusconi: «Game over» e «Bye bye Silvio» /Video
In centinaia assediano Palazzo Chigi, molti i turisti che non vogliono perdersi gli ultimi istanti da premier del Cavaliere.
ROMA - Grande folla a via del Corso e in Piazza Colonna, che è off limits eccezion fatta per giornalisti e cameraman assiepati davanti a Palazzo Chigi in attesa prima che si concludesse l'incontro tra il premier Silvio Berlusconi e Mario Monti, poi dell'uscita del premier dopo l'ultimo consiglio dei ministri. Oltre alla stampa italiana, giornalisti e televisioni da tutto il mondo, tv giapponesi, corrispondenti francesi, spagnoli e tedeschi. Ai lati della piazza la folla aumenta di minuto in minuto. A creare un piccolo show con tanto di applausi e grida "brava, brava" è stata Annarella, l'ormai famosa anziana signora che diverse volte si è fermata a parlare con i politici (ultimo in ordine di tempo Umberto Bossi) che di fronte a tv e fotografi ha promesso di ubriacarsi non appena Berlusconi rassegnerà le sue dimissioni. «Berlusconi, dimissioni!», è il coro scandito da centinaia di persone a via del Corso, tra la Camera dei deputati e Palazzo Chigi. La folla, raggruppata a ridosso delle transenne, mostra cartelli di ogni genere: «12 novembre, festa di liberazione»; «Bye bye Silvio party»; «Game over». «Seguiremo Silvio dappertutto - dichiara uno dei manifestanti al megafono - da Palazzo Chigi a Palazzo Grazioli, da Palazzo Grazioli al Quirinale, dove canteremo l'Alleluia. Abbiamo già contattato gli strumentisti». La gente canta: «Noi siamo italiani, abbiamo un sogno nel cuore, Berlusconi a San Vittore». Tra la folla sono apparsi cartelli in cui si ringrazia il presidente della Repubblica: «Grazie Napolitano» c'era scritto su un grande foglio, mentre un altro riportava la scritta: «Finalmente». «Questa sarà la sua ultima cena» esclama con soddisfazione uno dei tanti ragazzi. Ad occupare il marciapiede che separa la piazza da via del Corso, non solo adulti ma anche giovanissimi, italiani e stranieri, provenienti dalla Spagna, dalla Germania, dall'America, che alla notizia delle ultime ore del premier non hanno saputo rinunciare a fermarsi. «Dobbiamo fare una foto, è un momento indimenticabile», dice una giovane spagnola. Molti, tra la folla, sono entusiasti della soluzione adottata e pronti ad accogliere il nuovo esecutivo. «Al momento non potevamo permetterci le elezioni - commenta un ragazzo raccogliendo iconsensi di chi gli è accanto - Monti sarà un ottimo traghettatore». E ancora: «Stavamo andando a fondo, Monti è più credibile». Sono decisi a restare, ad aspettare nella speranza di intravedere qualcuno varcare la soglia del Palazzo del governo. «Voglio vedere Berlusconi in faccia, adesso che ha le ore contate - dice una donna - Finalmente dopo la mezzanotte diventerà giorno». Davanti alla Camera qualcuno sventola un tricolore e alcune bandiere del Fli. Qualcun altro intona cori ('E adesso Berlusconi al 41 bis'). Diverse persone hanno intonato l'inno di Mameli esponendo cartelli con scritte come «12 novembre festa della liberazione». In piazza ci sono giovani ma anche diverse coppie di anziani. «Oggi è un giorno storico, per questo siamo qui» dicono in molti. In Piazza Montecitorio sono sorte discussioni tra diversi gruppi: alcuni hanno criticato la presenza di sostenitori di Fli. «Prima lo avete votato e ora lo criticate».
La stampa estera congeda il premier "L'Italia chiude l'era Berlusconi"
Giornali e siti in tutto il pianeta titolano sull'uscita di scena del Cavaliere. E tanti citano Mario Monti come unica soluzione di governo possibile per l'Italia. Il Financial Times: "Forse il berlusconismo non finisce con l'uscita di Silvio"
Lagarde: "Ho grande stima di Monti E' estremamente competente"
La direttrice del Fondo monetario internazionale promuove il presidente del Consiglio in pectore e ribadisce: "L'Italia ha bisogno di stabilità, chiarezza e credibilità politica"
GOVERNO: DIMISSIONI BERLUSCONI IN SERATA, DOMANI AL VIA CONSULTAZIONI COLLE
Il mondo festeggia l’addio di Silvio
Sui giornali esteri dei principali Paesi occidentali toni di giubilo per le dimissioni del nostro presidente del consiglio, almeno per poche ore ancora
Nell’imminenza delle dimissioni del premier italiano Berlusconi, la stampa estera ‘saluta’ la svolta italiana. Sui principali quotidiani di Stati Uniti, Francia, Spagna e Germania si leggono toni di sollievo per la fuoriuscita dell’uomo che stava trascinando il mondo verso una nuova, terribile, recessione globale. Il pericolo ancora non è scongiurato ma almeno Berlusconi non ci sarà più: per assicurarsene Bild fa addirittura una diretta delle ultime ore da presidente del consiglio di Silvio.
EL PAIS SALUTA SILVIO – Adesso, Silvio Berlusconi “se ne può andare” titola EL PAIS. Per il quotidiano spagnolo siamo alla fine dell’era Berlusconi e col voto ieri del senato e oggi della camera l’Italia volta pagina.
Dimettendosi, dice il quotidiano spagnolo “per una volta con una certa sensatezza” Berlusconi mette fine a “diciassette anni di eccentrica presenza nella vita politica italiana”. A succedergli, continua il quotidiano, sarà probabilmente Mario Monti, “un uomo integro” e candidato più autorevole “a formare un governo di ampio consenso”. Sempre in Spagna, EL MUNDO titola sulla cronaca di giornale e mette in evidenza l’incontro Berlusconi Monti, che “si riuniscono per affrontare la formazione del nuovo governo”.
Continua ...
http://www.giornalettismo.com/archives/167667/il-mondo-festeggia-laddio-di-silvio/
Indignati a Plaza Catalunya a Barcellona
Allelujah per le dimissioni di Berlusconi
Appuntamento in piazza per intonare Handel per congedo del premier
La ‘resistenza musicale permanente’ si è data appuntamento alle ore 17 davanti al Quirinale per “un’esecuzione estemporanea dell’ ‘Hallelujah dal Messiah’ di Handel che accompagnerà le dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, previste intorno a quell’ora al Colle”.
CANTIAMO - “Non vogliamo – è scritto nella mail di convocazione agli associati- che questo cambiamento passi inosservato, che la classe politica lo digerisca automaticamente e passi ad altri governi autoreferenziali senza avvertire il peso delle nostre aspettative, dei nostri desideri, della nostra intelligenza. Che almeno si possa sentire il suono di tutto questo. Invitiamo tutti, musicisti e non, professionisti e dilettanti a cantare e suonare con ogni sorta di strumento. Sarebbe bello che anche chi non conosce affatto la musica si sentisse in diritto di gridare: ‘Alleluia!’…’”
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http://www.giornalettismo.com/archives/167669/allelujah-per-le-dimissioni-di-berlusconi/
Berlusconi alla disperata ricerca di un salvacondotto giudiziario?
Alluvione a Messina, diciotto indagati
Disastro e omicidio colposo plurimo le ipotesi di reato. A Giampilieri nel 2009 morirono 37 persone
MANCATI INTERVENTI - Gli avvisi di conclusione delle indagini, notificati o in corso di notifica, riguardano il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, quello di Scaletta Zanclea, Mario Briguglio, l'ex commissario straordinario del Comune di Messina Gaspare Sinatra, l'ex responsabile della Protezione civile regionale Salvatore Cocina, il capo di gabinetto dell'assessorato regionale Territorio ed Ambiente Giovanni Arnone, i geologi Antonino Savoca, Alberto Pistorio, Tiziana Flora Lucchesi, Salvatore Cotone e i progettisti dei lavori eseguiti nei torrenti di Divieto e Racinazzi straripati in occasione del disastro del primo ottobre 2009 a Scaletta Zanclea, Francesco Triolo, Salvatore Di Blasi, Stefano Bello, Giovanni Garufi, Carmelo Antonino Melato, Agatino Giuseppe Manganaro, nonchè i tecnici Giuseppe Rago, Felice Grasso e Giovanni Randazzo. La procura - sulla base di una corposa consulenza tecnica - punta l'indice contro i mancati interventi di messa in sicurezza del territorio dopo l'alluvione dell'ottobre 2007 che doveva mettere in preallarme visto che si sarebbe trattato di una tragedia solo annunciata. (fonte Agi)
Gli scontenti del Pdl vanno nel Misto E gli ex An si smarcano dal partito
Antonione, Destro, Gava, Pittelli e Sardelli danno vita a «Costituente popolare liberale-Pli»
| Giustina Destro (Imagoeconomica) |
