
Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
venerdì 27 dicembre 2013
giovedì 26 dicembre 2013
Islanda, ambientalisti bloccano la costruzione di un'autostrada: «Così distruggete la casa degli elfi»

«Salviamo la casa degli Elfi, quello è il loro habitat naturale". Gridano i Friends of Lava», così si fa chiamare il gruppo di abitanti diGálgahraun Lava Field, quello che da tutti è considerato il paese degli Elfi.
La corte suprema d'Islanda al momento ha fatto interrompere il progetto perché vuole fare luce sulla vicenda. Mettersi contro le leggende potrebbe essere controproducente. La realtà però nasconde unabattaglia ambientalista per salvaguardare un'area considerata ancora incontaminata.
USA Gov chiesto di dimostrare Osama Bin Laden Morte - In Tribunale
E 'un fatto triste che gli americani vengono negato il diritto di sapere che cosa il proprio governo è fino a. Secondo una petizione alla Corte Suprema, il sistema giudiziario federale è la colpa per la mancanza di informazioni quando si tratta di operazioni del governo.
La preoccupazione è stata sollevata dal Judicial Watch, un'organizzazione dedicata alla lotta contro la corruzione e noto per mantenere il potere giudiziario, legislativo e la burocrazia federale sotto controllo.
Secondo Tom Fitton, presidente di Judicial Watch, il peso del caso non può essere sottovalutato. Essa determinerà se il presidente Obama è in grado di riscrivere Freedom of Information Act 'e sempre negare agli americani il diritto di conoscere le operazioni del governo. Egli continua a sostenere che il fatto che il governo pensa di poter mettere la sensibilità dei terroristi al di sopra della legge deve essere messa in discussione da ogni cittadino.
Il caso contesta la decisione del governo di trattenere oltre 50 fotografie e video che sono stati presumibilmente scattate durante l'uccisione di Osama Bin Laden. Il raid si dice che abbia avuto luogo il 1 ° maggio 2011 presso il compound del terrorista in Pakistan. La decisione del governo federale di trattenere queste immagini è stato sostenuto dai tribunali federali. Tuttavia, il Judicial Watch ha proceduto alla Corte Suprema degli Stati Uniti per la decisione da rivedere. L'argomento che il governo dà è che le immagini potrebbero irritare i nemici degli Stati Uniti e aumentare la minaccia di un altro attacco. Il ricorso mira ad annullare la decisione dei tribunali federali e per pressurizzare il Dipartimento della Difesa e della CIA per rilasciare le immagini di pubblico dominio.
Il Judicial Watch ha chiesto in primo luogo per le immagini e / o video dal Dipartimento della Difesa e della CIA. Tuttavia, poiché non hanno risposto, l'organizzazione ha deciso di portare la questione in tribunale. L'organizzazione aveva anche presentato una mozione prima che fosse contro il Dipartimento della Marina per aver rifiutato di condividere i dati reali del funerale e la sepoltura di Osama Bin Laden. La Marina nella sua difesa ha detto che l'informazione potrebbe essere usata dai nemici degli Stati Uniti e gli islamisti potrebbe anche essere incitato ad attaccare i cittadini americani. Il Judicial Watch ha affermato che è stato solo cercando la descrizione della sepoltura, e non tutte le informazioni sensibili che potrebbero compromettere le future operazioni dei militari.
Il Centro Occidentale per il giornalismo ha pubblicato un rapporto di Pamela Barnett che metteva in discussione l'uccisione di Osama Bin Laden dopo aver esaminato le prove fornite dal governo. Uno dei messaggi di posta elettronica militari Redacted è ciò che attira tutta l'attenzione.
Secondo l'email c'erano piani in corso per una sepoltura il 29 aprile, 2011. Tuttavia, l'annuncio circa l'uccisione di Osama Bin Laden è stato effettuato il 1 maggio 2011. Ciò implica che il presidente consapevolmente mentito a tutto il mondo circa la data in cui il terrorista è stato ucciso. Secondo Barnett, ci sono diverse email che dimostrano che la vera missione ha avuto luogo nel 28 aprile e 1 maggio non come sostiene la presidente.
Grillo, attacco di Natale a Napolitano: "Il 31 sarà il suo ultimo discorso"
Sul suo blog un posto "Merry Christmas Mr. President". Lo descrive come di consueto al pari di un re e pronostica: "Impeachment, poi sulla panchina"
ROMA - "Ogni anno a Capodanno, da tempo immemore, il presidente faceva un discorso al popolo. Questa tradizione si ripete forse l'ultima volta. A gennaio lo aspetta una richiesta di impeachment per la sua decadenza. Un atto spiacevole verso chi ha dedicato la sua intera esistenza alla patria. Un atto da parte di una forza politica a lui forse ignota, della cui presenza non si era accorto, il presidente non sentiva infatti i boom. L'impeachment è un atto d'amore per consentirgli di godere un meritato riposo con la sua famiglia e di trascorrere serene giornate sulle panchine del Pincio con dei vecchi amici. Chissà se ringrazierà. Merry Christmas, mister President". E' il finale irridente di un lungo post che Grillo pubblica oggi sul suo blog.
Una promessa di battaglia contro il Presidente che è ormai una delle campagne di punta del leader del M5S. Auguri ironici a qyuello che, nel lungo "messaggio", Grillo descrive come un "re in quel Paese in cui la monarchia non esisteva da tempo. Pur non essendo un re, regnava come un re. Viveva in una reggia che superava per sfarzo i palazzi dei reali d'Europa".
Quindi in sintesi la descrizione polemica dei passaggi essenziali della recente storia politica: "Come un regnante - scrive ancora Grillo - nominava i suoi primi ministri... Il vecchio signore era una presenza intramontabile. Rassicurante. La parola del presidente era sacra, inviolabile, non poteva essere udita dai magistrati. Quando ciò accadeva e una sua conversazione con un indagato veniva registrata, il presidente faceva cancellare i nastri. Il suo nome, come quello di Dio, non poteva essere nominato invano neppure nelle assise parlamentari".
"Il presidente - prosegue Grillo - non aveva data di scadenza, pur prevista nella Costituzione, e si faceva rieleggere, per il bene del Paese... si credeva indispensabile, si circondava di corti di saggi scelti con estrema oculatezza che avrebbero dovuto riscrivere le regole. Dettava le condizioni del suo permanere ai primi ministri, ridotti alla stregua di gran ciambellani".
http://www.repubblica.it/politica/2013/12/25/news/grillo_a_natale_contro_napolitano-74478160/
ROMA - "Ogni anno a Capodanno, da tempo immemore, il presidente faceva un discorso al popolo. Questa tradizione si ripete forse l'ultima volta. A gennaio lo aspetta una richiesta di impeachment per la sua decadenza. Un atto spiacevole verso chi ha dedicato la sua intera esistenza alla patria. Un atto da parte di una forza politica a lui forse ignota, della cui presenza non si era accorto, il presidente non sentiva infatti i boom. L'impeachment è un atto d'amore per consentirgli di godere un meritato riposo con la sua famiglia e di trascorrere serene giornate sulle panchine del Pincio con dei vecchi amici. Chissà se ringrazierà. Merry Christmas, mister President". E' il finale irridente di un lungo post che Grillo pubblica oggi sul suo blog.
Una promessa di battaglia contro il Presidente che è ormai una delle campagne di punta del leader del M5S. Auguri ironici a qyuello che, nel lungo "messaggio", Grillo descrive come un "re in quel Paese in cui la monarchia non esisteva da tempo. Pur non essendo un re, regnava come un re. Viveva in una reggia che superava per sfarzo i palazzi dei reali d'Europa".
Quindi in sintesi la descrizione polemica dei passaggi essenziali della recente storia politica: "Come un regnante - scrive ancora Grillo - nominava i suoi primi ministri... Il vecchio signore era una presenza intramontabile. Rassicurante. La parola del presidente era sacra, inviolabile, non poteva essere udita dai magistrati. Quando ciò accadeva e una sua conversazione con un indagato veniva registrata, il presidente faceva cancellare i nastri. Il suo nome, come quello di Dio, non poteva essere nominato invano neppure nelle assise parlamentari".
"Il presidente - prosegue Grillo - non aveva data di scadenza, pur prevista nella Costituzione, e si faceva rieleggere, per il bene del Paese... si credeva indispensabile, si circondava di corti di saggi scelti con estrema oculatezza che avrebbero dovuto riscrivere le regole. Dettava le condizioni del suo permanere ai primi ministri, ridotti alla stregua di gran ciambellani".
http://www.repubblica.it/politica/2013/12/25/news/grillo_a_natale_contro_napolitano-74478160/
Nepal: due turisti italiani trovati morti in hotel
Si ipotizza morte per asfissia o soffocamento

ROMA, 25 DIC - Due turisti italiani sono stati trovati morti in una stanza d'albergo a Lagan, nel distretto di Kathmandu.
Lo scrive il sito del giornale nepalese myrepublica.com citando fonti di polizia. Luciano Trezza, 53 anni, e Rita Melorio, 48, erano arrivati nella guest house lo scorso 11 dicembre e sono stati visti l'ultima volta dallo staff dell'albergo ieri mattina.
Il personale non vedendo più uscire la coppia dalla stanza ha chiamato la polizia. Ancora ignote le cause del decesso: le prime ipotesi parlano di morte per asfissia o soffocamento.
Nella stanza dei due turisti italiani la polizia ha trovato tre bombole del gas e utensili per cucinare. Secondo gli impiegati dell'albergo la coppia, che era cliente abituale della guest house, era solita cucinarsi i pasti in camera. Tutte le finestre e le prese d'aria nella camera erano chiuse o coperte da fogli di carta.
Dodici giorni fa era morti due turisti cinesi per una fuga di gas a Nagarkot.
http://www.repubblica.it/esteri/2013/12/26/news/nepal_una_coppia_turisti_italiani_trovati_morti_in_hotel-74483960/
ROMA, 25 DIC - Due turisti italiani sono stati trovati morti in una stanza d'albergo a Lagan, nel distretto di Kathmandu.
Lo scrive il sito del giornale nepalese myrepublica.com citando fonti di polizia. Luciano Trezza, 53 anni, e Rita Melorio, 48, erano arrivati nella guest house lo scorso 11 dicembre e sono stati visti l'ultima volta dallo staff dell'albergo ieri mattina.
Il personale non vedendo più uscire la coppia dalla stanza ha chiamato la polizia. Ancora ignote le cause del decesso: le prime ipotesi parlano di morte per asfissia o soffocamento.
Nella stanza dei due turisti italiani la polizia ha trovato tre bombole del gas e utensili per cucinare. Secondo gli impiegati dell'albergo la coppia, che era cliente abituale della guest house, era solita cucinarsi i pasti in camera. Tutte le finestre e le prese d'aria nella camera erano chiuse o coperte da fogli di carta.
Dodici giorni fa era morti due turisti cinesi per una fuga di gas a Nagarkot.
http://www.repubblica.it/esteri/2013/12/26/news/nepal_una_coppia_turisti_italiani_trovati_morti_in_hotel-74483960/
martedì 24 dicembre 2013
GRANDE: il Codacons denuncia i Senatori che hanno votato l’emendamento a favore del gioco d’azzardo per “istigazione al gioco d’azzardo e concorso in lesioni psichiche” !!!
Il Codacons ha deciso di presentare alla Procura di Roma una denuncia per “istigazione al gioco d’azzardo e concorso in lesioni psichiche”. I destinatari sono i 140 senatori di Pd, Sc, Ncd e Gal che hanno votato l’emendamento alla legge di stabilità che prevede un vero e proprio ricatto nei confronti degli enti locali che non rilasceranno le licenze delle slot machine. Per Regioni e comuni sono previsti meno trasferimenti dallo Stato se questi emanano norme restrittive contro il gioco d’ azzardo.
Per l’associazione dei consumatori, “si tratta di una vera e propria istigazione al gioco d’ azzardo, un gesto scriteriato da parte dei senatori che fa nascere più di un sospetto circa i rapporti tra la classe politica e le società del gioco, e impone alla magistratura di porre sotto indagine i singoli senatori che con il loro voto hanno deciso di gettare migliaia di cittadini in pasto alle dipendenze da gioco – argomenta il Codacons - In un paese come l’ Italia in cui il gioco è una vera e propria emergenza, con costi sociali pari a 7 miliardi di euro all’ anno, punire gli enti locali che cercano di tutelare i cittadini e limitare l’ insorgenza delle ludopatie può configurare veri e propri reati”.
Il PD, con il suo segretario Matteo Renzi, dopo averlo votato, ha definito l’emendamento una porcata, ma non sta facendo nulla per cancellarlo.
lunedì 23 dicembre 2013
Debutta la nuova imposta sulla casa, Iuc che incorpora Imu, Tasi e Tari
Debutta la nuova imposta unica comunale che combina Imu, Tasi e Tari; resta in vita la mini-Imu.
Iuc: è questo il nome a cui, d’ora in poi, ci dovremo abituare. Dopo l’Ici, l’Imu e poi la Tasi, debutta la nuova tassa sugli immobili. La novità è stata approvata ieri dalla Camera insieme al resto delle norme che compongono la manovra di stabilità, su cui il Governo aveva messo la fiducia. Lunedì è atteso anche il voto del Senato.
L’Iuc (Imposta unica comunale) ricomprenderà la vecchia Imu (che rimane in vigore ma non per la prima casa), la Tasi sui servizi indivisibili dei Comuni e la Tari sui rifiuti che sostituirà la Tares.
La nuova imposta è basata su due presupposti:
1) il possesso di immobili valido ai fini Imu;
2) la fruizione di servizi comunali cui sono agganciati un tributo per i servizi indivisibili (Tasi) e una tassa sui rifiuti (Tari).
La Iuc (Imposta unica comunale), in sé e per sé, non esprime una tassa. Ricomprende, però, ben tre diversi tributi: l’Imu, imposta di natura patrimoniale che rimane in vigore ma non per la prima casa; la Tasi, il tributo sui servizi indivisibili; la Tari, tassa sui rifiuti.
Ecco dunque la nuova mappatura delle imposte sugli immobili.
Immobili che non sono abitazioni principali
Si paga ancora la vecchia Imu (come l’abbiamo sin qui conosciuta) e la Tasi.
Le aliquote sono determinate dai Comuni, con la particolarità che la somma delle due componenti (Imu e Tasi) non potrà superare l’aliquota massima dell’Imu, cioè il 10,6 per mille del valore imponibile (o, nel caso dell’abitazione principale, il 6 per mille).
Se quindi l’aliquota della Tasi fissata dal municipio per le abitazioni non principali sarà, per esempio, il 2 per mille (il range va da 1 a 2,5 per mille), quella dell’Imu non potrà superare l’8,6 per mille.
In caso di locazione, la Tasi sarà in parte a carico degli inquilini.
È stato inoltre reintrodotto l’Irpef sulle seconde case, nella misura del 50% rispetto a prima, a carico dei contribuenti che possiedono abitazioni nello stesso Comune in cui risiedono. Così vengono penalizzate le case sfitte ma non le case per le vacanze.
Immobili che sono abitazioni principali
Per essi non si paga l’Imu ma la Tasi.
L’aliquota sarà di base all’1 per mille, che potrà essere aumentata dai Comuni fino al 2,5 per mille (ma già si parla di un possibile innalzamento al 3,5 per mille, come riferito a pagina 5).
Non sono previste per la Tasi (così come lo era invece per l’Imu) detrazioni fisse, che potranno tuttavia essere decise dai Comuni. Quindi, se un Comune ha l’aliquota sull’abitazione principale al 4 per mille, potrà applicare una Tasi del 2 per mille (il totale non supera il 6 per mille, il massimo di legge per le abitazioni principali).
Al 24 gennaio si dovrà inoltre pagare la differenza tra l’Imu risultante dall’aliquota del 4 per mille e quella eventualmente più alta (sino a un massimo del 6 per mille) stabilita per l’abitazione principale dai singoli comuni per il 2013.
Entra infine in scena la Tari, che è la vecchia Tarsu, la tassa sui rifiuti.
La Tari viene misurata a metri quadrati di superficie calpestabile ma il Comune può commisurarla alla quantità di rifiuti prodotti in relazione agli usi e alle tipologie delle attività svolte e al costo dello smaltimento dei rifiuti.
- See more at: http://www.laleggepertutti.it/44346_debutta-la-nuova-imposta-sulla-casa-iuc-che-incorpora-imu-tasi-e-tari#sthash.Ygsbzf3Z.dpufhttp://www.laleggepertutti.it/44346_debutta-la-nuova-imposta-sulla-casa-iuc-che-incorpora-imu-tasi-e-tari
Terremoto nello stretto di Messina Forte scossa alle 5.20
MESSINA- Intorno alle 05.20, una forte scossa di terremoto ha interessato lo Stretto di Messina. Il sisma, di magnitudo 4 è stato avvertito distintamente dalla popolazione. Secondo le strumentazioni dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il terremoto si è verificato, a mare, ad una profondità di 7.3 Km. Solo paura per gli abitanti. Al momento non segnalati danni a persone o cose. Alle 6, lo sciame sismico, ha prodotto una nuova scossa, fortunatamente più leggera della precedente, magnitudo 2.8.
domenica 22 dicembre 2013
Tutti i dettagli sulla Tempesta di Natale in arrivo sull’Italia: massima allerta, ecco le zone più colpite
Sarà un Natale di forte maltempo sull’Italia, come emerge chiaramente già dai bollettini previsionali degli ultimi giorni: tutto il nostro Paese sarà colpito da una vasta e intensa ondata di maltempo che interesserà dapprima il nord/ovest per poi estendersi a Sardegna, regioni centrali tirreniche e nord/est, e infine spostarsi al Sud, il tutto proprio nei giorni “clou” delle festività natalizie e cioè tra martedì 24 e venerdì 27dicembre 2013. La tempesta sarà di provenienza atlantica, dove nelle ore precedenti e proprio tra lunedì 23 e martedì 24 fenomeni particolarmente intensi in termini di venti da uragano (oltre i 150km/h), forti piogge e abbondanti nevicate sferzeranno le isole Britanniche prima di raggiungere l’Italia.

Leggi tutto:
http://www.meteoweb.eu/2013/12/tutti-i-dettagli-sulla-tempesta-di-natale-in-arrivo-sullitalia-massima-allerta-ecco-le-zone-piu-colpite/247940/
Leggi tutto:
http://www.meteoweb.eu/2013/12/tutti-i-dettagli-sulla-tempesta-di-natale-in-arrivo-sullitalia-massima-allerta-ecco-le-zone-piu-colpite/247940/
sabato 21 dicembre 2013
La scimpanzé liberata abbraccia Jane Goodall e torna nella foresta: il video
Lo scimpanzé Wounda abbraccia Jane Goodall prima di rientrare definitivamente nella foresta. Il video che commuove il web
Wounda una femmina di scimpanzé è stata portata al centroTchimpounga Chimpanzee Rehabilitation Center del Jane Goodall Institute in Congo dopo che è stata ritrovata in fin di vita. E’ stata sequestrata a un gruppo di trafficanti di specie esotiche in via d’estinzione e rilasciata dalle autorità del Congo nell’oasi di Brazaville. A Tchimpounga c’erano 15 scimpanzé e queste scimmie sono catturate sia per mangiarle, sia per usarle come animali da intrattenimento in circhi e spattacoli vari sia per la sperimentazione scientifica.
Ma dopo aver superato mille traversie Wounda il cui nome vuol dire sull’orlo del baratro è riuscita a sopravvivere e completare in pieno il programma di riabilitazione. Dunque eccola sana e in piena forma in grado di rientrare nella sua casa che è la foresta. Ma prima di andare via non dimentica di abbracciare chi l’ha aiutata negli ultimi mesi condividendo con tutti l’emozione dell’addio e la ripresa della sua vita selvatica.
Jane Goodall ci ricorda che grazie al lavoro di scienziati e volontari gli animali possono essere curati e tornare iberi. Aiutiamo a combattere anche per noi.
Guarda il video:
Numeri identificativi per poliziotti? Alfano dice no, ma in Europa ci sono già
Alfano si dice contrario ai numeri identificativi per poliziotti, in quanto, sostiene, contraddicono la pubblica sicurezza. Eppure, in Europa, si usano già.

-Redazione- "Sono contrarissimo al numero identificativo per gli agenti che fanno ordine pubblico."E' quanto ha dichiarato il ministro dell'Interno Angelino Alfano, nel corso di una conferenza stampa al Viminale. "Ciò contraddice tutte le regole di sicurezza. Le forze dell’ordine rischiano la vita e noi li vogliamo proteggere", ha aggiunto il vicepremier, dimentico che l'identificativo, oltre ad essere utilizzato in molti stati europei, è stato anche al centro di una direttiva di Bruxelles, seppur disattesa dall'Italia.
Questa prevedeva, già dal 19 settembre del 2001, il recepimento del Codice Europeo di Etica per la Polizia; altresì, si invitavano i 45 paesi membri del Consiglio a stilare un chiaro regolamento deontologico nell’ambito della sicurezza pubblica. Così che, mentre ora Alfano sostiene come i numeri identificativi siano illegali, in Grecia, Spagna, Francia, Germania, Svezia, Regno Unito, sulle uniformi e sui caschi dei poliziotti, essi sono già presente.
Chi suicidò il “Banchiere di Dio”?
-Gea Ceccarelli- “Il est disparu comme le diable vers l’enfer.” E' sparito come il diavolo verso l'inferno.
Con queste parole, il 9 giugno del 1982, il finanziere Francesco Micheli commentò l'improvvisa partenza del presidente delBanco Ambrosiano, il quale, nel bel mezzo di una cena, si alzò e, mormorando di viaggi e nebbia, uscì di fretta, per non mettere mai più piede nella sua Milano.
Con queste parole, il 9 giugno del 1982, il finanziere Francesco Micheli commentò l'improvvisa partenza del presidente delBanco Ambrosiano, il quale, nel bel mezzo di una cena, si alzò e, mormorando di viaggi e nebbia, uscì di fretta, per non mettere mai più piede nella sua Milano.
L'ultima cena, la si potrebbe chiamare. Ma, quella sera, nella foresteria dell'istituto lombardo, non c'era nessun Cristo, né vi erano i dodici apostoli. Piuttosto, a quel tavolo, sedevano “il banchiere di Dio” Roberto Calvi, i suoi amici finanzieri Francesco Micheli e Florio Fiorini, il presidente di Paribas Pierre Moussa e il manager austriaco Karl Kahane. Il motivo dell'incontro era delicato e, per questo, Calvi non era in grado di nascondere il proprio nervosismo. Lasciò che fossero i due stranieri ad affrontare l'argomento. Risoluti: 200 milioni di dollari in cambio di tutto il sistema estero dell'Ambrosiano. Una discreta offerta, in condizioni normali. Ma quella di Calvi e della sua banca era tutto fuorché normale: per salvarsi, gli sarebbe servito almeno sei volte tanto quanto offrivano Moussa e Kahane.
Improvvisamente, il banchiere si alzò e se ne andò. Micheli lo inseguì fino in strada, ma, una volta fuori, di lui non vi era già più traccia. Se ne ebbe notizia solo 9 giorni più tardi, quando, a Londra, presso il Blackfriars Bridge, il suo corpo venne rinvenuto impiccato. Sospeso sul Tamigi, con in tasca mattoni e 15.000 dollari, Calvi era morto. “Era stato suicidato”, sentenziò al riguardo il Gran Maestro Licio Gelli. Addosso gli trovarono anche un passaporto falso e una lista di nomi: piduisti, politici e uomini d'affari. Tutti pezzi da novanta, che venivano trascinati nell'intricato giallo tutt'ora insoluto.
La storia di Roberto Calvi rappresenta infatti una delle tante pagine oscure d'Italia. Una di quelle in cui si incrociano poteri e misteri, protagonisti più o meno occulti, storie inconfessabili. E' un enigma che, nonostante gli oltre trent'anni trascorsi, non riesce a chiarirsi e torna ora a far discutere. Il motivo è presto detto: nei giorni scorsi, il pm Luca Tescaroli, che da anni conduce indagini al riguardo, ha chiesto l'archiviazione del fascicolo aperto nel 2008. Il magistrato sa che la verità è lì da qualche parte, ma il tempo, l'omertà, l'ostruzionismo, non permettono di risalire al bandolo della matassa. Pur ritenendo “molto probabile” un coinvolgimento di Gelli nell’omicidio del banchiere di Dio, a fronte anche dei “validi moventi” che emergerebbero, non si hanno prove certe.Troppi elementi, troppe strade, tutte intricate. Che dipartono proprio da quell'istituto, l'Ambrosiano, strettamente collegato alloIor, fondato nel 1896 e fallito a seguito del più grave dissesto finanziario italiano, avvenuto sotto la presidenza di Calvi. Lui, il “banchiere di Dio”, vi era entrato in servizio nel 1946. Era un uomo ambizioso, schivo, attratto da quanto di più occulto e influente potesse esistere; affascinato dalla Chiesa per lo stesso motivo: la riteneva una potenza segreta, in cui strisciare comodamente nell'ombra.
Continua ...
I 140 senatori favorevoli al gioco d’azzardo denunciati dal Codacons
-Redazione- Istigazione al gioco d'azzardo e concorso in lesioni psichiche.
Con queste accuse il Codacons ha deciso di denunciare i 140 senatori di Pd, Sc, Ncd e Gal che hanno votato l'emendamento "grazie al quale il governo ridurrà i trasferimenti alle Regioni e agli enti locali che emanano norme restrittive contro il gioco d'azzardo".
Per l'associazione "si tratta di una vera e propria istigazione al gioco d'azzardo, un gesto scriteriato da parte dei senatori che fa nascere più di un sospetto circa i rapporti tra la classe politica e le società del gioco, e impone alla magistratura di porre sotto indagine i singoli senatori che con il loro voto hanno deciso di gettare migliaia di cittadini in pasto alle dipendenze da gioco in un paese come l'Italia in cui il gioco è una vera e propria emergenza, con costi sociali pari a 7 miliardi di euro all'anno, punire gli enti locali che cercano di tutelare i cittadini e limitare l'insorgenza delle ludopatie può configurare veri e propri reati".
"La magistratura deve verificare se nei giorni precedenti al voto abbiano avuto accesso al Senato esponenti di aziende specializzate in giochi o soggetti a loro riconducibili, e indagare i senatori che li hanno ricevuti per corruzione e concussione, chiarendo i rapporti tra partiti e lobby del gioco più volte denunciati dai mass media".“
Gli affitti intoccabili dei palazzi del potere Il Senato cancella il recesso a tempo di record
IL CASO - SOPPRESSO IN SOLI SEI GIORNI L’EMENDAMENTO DEL DEPUTATO DEL M5S FRACCARO.
Quindici anni fa la Camera stipulò senza gara una serie di contratti con la società Milano 90, che metteva a disposizione di Montecitorio quattro immobili
ROMA - «L’articolo 2-bis del decreto legge 15 ottobre 2013, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 dicembre 2013, n. 137, è soppresso». Chi ancora ha il coraggio di sostenere che il nostro sistema legislativo è lento e macchinoso si dovrà ricredere davanti a questo capolavoro di Palazzo Madama. Dove è stata cancellata al volo una norma che lo stesso Senato aveva approvato sorprendentemente soltanto sei giorni prima. La cosa era passata nel silenzio generale fra le pieghe di un provvedimento battezzato «manovrina», grazie a un emendamento presentato alla Camera dal deputato del Movimento 5 Stelle Massimo Fraccaro. Testuale: «Le amministrazioni dello Stato, le Regioni e gli enti locali, nonché gli organi costituzionali nell’ambito della propria autonomia, hanno facoltà di recedere, entro il 31 dicembre 2014, dai contratti di locazione di immobili in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Il termine di preavviso per l’esercizio del diritto di recesso è stabilito in trenta giorni, anche in deroga a eventuali clausole difformi previste dal contratto».
Una bomba. Con un bersaglio preciso, come dimostra il passaggio sugli «organi costituzionali»: i palazzi Marini, quegli stabili che ospitano gli uffici dei deputati, presi in affitto con il meccanismo del «global service» dall’immobiliarista e grande allevatore di cavalli Sergio Scarpellini, munifico elargitore di contributi liberali ai partiti di destra e sinistra. È un’operazione che ha origine alla fine degli anni Novanta quando la Camera, d’accordo centrosinistra e centrodestra, decise di stipulare senza gara una serie di contratti con la società Milano 90, che metteva a disposizione di Montecitorio quattro immobili e relativi servizi. A un prezzo, oltre 500 euro annui al metro quadrato, tale da ripagare abbondantemente i mutui bancari contratti dal privato per acquistare le mura. Fatto sta che la Camera avrebbe speso in 18 anni ben 444 milioni solo per i canoni d’affitto, senza ritrovarsi in tasca un solo mattone. Una vicenda divenuta ben presto l’emblema degli sprechi del Palazzo, contro cui si erano scagliati a ripetizione con interrogazioni e denunce pubbliche i radicali. Ma inutilmente. Come inutili si erano rivelati i mal di pancia avvertiti da molti parlamentari consapevoli dell’abnormità della storia. A tutti era stato risposto che non c’era niente da fare: i contratti andavano rispettati e amen. Dopo molti sforzi si era riusciti a disdettarne almeno uno.
Continua ...
Blitz Nas, sequestrate 250 tonnellate di cibi scaduti e 15mila illuminazioni illegali
Nei controlli a tappeto effettuati in tutta Italia i carabinieri hanno eseguito duemila ispezioni trovando alimenti scaduti da oltre sei anni e mal conservati, irregolarità igieniche e oggetti privi di etichette
ROMA - Circa 250 tonnellate di cibi scaduti, sbiancante per pesce e 15mila giochi irregolari e illuminazioni illegali: è questo il bilancio dei controlli eseguiti dai carabinieri dei Nas in tutta Italia, nell'ambito di una operazione denominata 'Pulizie di Natale'. Sotto la lente di ingrandimento sono finite attività di produzione, commercializzazione, consumazione dei prodotti tipici delle festività natalizie, tra cui dolci, pesce, salumi, formaggi, carne, luminarie, giocattoli. Circa 2.000 le ispezioni che hanno rilevato violazioni di natura igienico sanitaria, strutturale e commerciale.
Sono state accertate seicento irregolarità, mentre sono state segnalate alle autorità giudiziarie, amministrative e sanitarie 691 persone. Contestate violazioni amministrative per oltre 700.000 euro, chiuse o sequestrate 43 strutture.
A Milano, presso diversi esercizi commerciali cinesi, i Nas hanno sequestrato oltre 1.000 confezioni di 'uova cent'anni' (specialità della cucina cinese dove le uova subiscono un particolare processo di fermentazione in quanto vengono lasciate per circa 3 mesi in un composto di acqua, sale, carbone ed ossido di calcio) la cui importazione è vietata in Europa e 8 tonnellate di anatre eviscerate (per un valore di circa 90.000 euro) importate dall'Ungheria, in cattivo stato di conservazione perché congelate e stoccate a temperatura ambiente a causa dello spazio insufficiente nelle celle frigorifere. I prodotti erano destinati alla vendita al dettaglio di supermercati e macellerie.

I carabinieri di Bologna, Firenze, Salerno e Bari hanno sequestrato centinaia di panettoni natalizi sprovvisti di etichettatura e venduti come artigianali, ma di fatto prodotti da altre aziende, nonché oltre 5 tonnellate di zucchero, cioccolato in scaglie, semifreddi, gelati, frutta congelata, sciroppi, mandorle, marmellate, cannoli, creme per ripieni scaduti anche da oltre 6 anni e rietichettati mediante la progressiva sovrapposizione di etichette e in cattivo stato di conservazione. I Nas di Pescara e Caserta hanno sequestrato oltre 25 tonnellate di anelli di totano che rappresentano uno dei prodotti tipici natalizi del luogo; alcuni erano scongelati in assenza delle procedure di autocontrollo e privi di documentazione sulla tracciabilità ed altri di provenienza argentina ed immessi sul territorio nazionale tramite la Spagna senza la prenotifica all'Ufficio Veterinario per gli adempimenti comunitari di Napoli.
A Torino, a seguito di lamentele di cittadini per i cattivi odori provenienti dal banco refrigerato di un supermercato della provincia, i Nas hanno sequestrato oltre una tonnellata di insaccati, formaggi e preparazioni gastronomiche (fra cui porchetta) in pessime condizioni ed alterati, alcuni scaduti e con data di scadenza cancellata con dei solventi. In particolare, i formaggi erano invasi da muffe perché non correttamente conservati, tagliati da tempo, coperti da cellophane e ingialliti.
Continua ...
http://www.repubblica.it/cronaca/2013/12/21/news/blitz_nas_sequestrate_250_tonnellate_di_cibi_scaduti_e_15mila_illuminazioni_illegali-74176622/
ROMA - Circa 250 tonnellate di cibi scaduti, sbiancante per pesce e 15mila giochi irregolari e illuminazioni illegali: è questo il bilancio dei controlli eseguiti dai carabinieri dei Nas in tutta Italia, nell'ambito di una operazione denominata 'Pulizie di Natale'. Sotto la lente di ingrandimento sono finite attività di produzione, commercializzazione, consumazione dei prodotti tipici delle festività natalizie, tra cui dolci, pesce, salumi, formaggi, carne, luminarie, giocattoli. Circa 2.000 le ispezioni che hanno rilevato violazioni di natura igienico sanitaria, strutturale e commerciale.
Sono state accertate seicento irregolarità, mentre sono state segnalate alle autorità giudiziarie, amministrative e sanitarie 691 persone. Contestate violazioni amministrative per oltre 700.000 euro, chiuse o sequestrate 43 strutture.
A Milano, presso diversi esercizi commerciali cinesi, i Nas hanno sequestrato oltre 1.000 confezioni di 'uova cent'anni' (specialità della cucina cinese dove le uova subiscono un particolare processo di fermentazione in quanto vengono lasciate per circa 3 mesi in un composto di acqua, sale, carbone ed ossido di calcio) la cui importazione è vietata in Europa e 8 tonnellate di anatre eviscerate (per un valore di circa 90.000 euro) importate dall'Ungheria, in cattivo stato di conservazione perché congelate e stoccate a temperatura ambiente a causa dello spazio insufficiente nelle celle frigorifere. I prodotti erano destinati alla vendita al dettaglio di supermercati e macellerie.
I carabinieri di Bologna, Firenze, Salerno e Bari hanno sequestrato centinaia di panettoni natalizi sprovvisti di etichettatura e venduti come artigianali, ma di fatto prodotti da altre aziende, nonché oltre 5 tonnellate di zucchero, cioccolato in scaglie, semifreddi, gelati, frutta congelata, sciroppi, mandorle, marmellate, cannoli, creme per ripieni scaduti anche da oltre 6 anni e rietichettati mediante la progressiva sovrapposizione di etichette e in cattivo stato di conservazione. I Nas di Pescara e Caserta hanno sequestrato oltre 25 tonnellate di anelli di totano che rappresentano uno dei prodotti tipici natalizi del luogo; alcuni erano scongelati in assenza delle procedure di autocontrollo e privi di documentazione sulla tracciabilità ed altri di provenienza argentina ed immessi sul territorio nazionale tramite la Spagna senza la prenotifica all'Ufficio Veterinario per gli adempimenti comunitari di Napoli.
A Torino, a seguito di lamentele di cittadini per i cattivi odori provenienti dal banco refrigerato di un supermercato della provincia, i Nas hanno sequestrato oltre una tonnellata di insaccati, formaggi e preparazioni gastronomiche (fra cui porchetta) in pessime condizioni ed alterati, alcuni scaduti e con data di scadenza cancellata con dei solventi. In particolare, i formaggi erano invasi da muffe perché non correttamente conservati, tagliati da tempo, coperti da cellophane e ingialliti.
Continua ...
http://www.repubblica.it/cronaca/2013/12/21/news/blitz_nas_sequestrate_250_tonnellate_di_cibi_scaduti_e_15mila_illuminazioni_illegali-74176622/
Vanno da madre in ospedale e la trovano morta, aperta inchiesta a Roma
Roma - (Adnkronos) - I sanitari non si erano accorti del decesso. L'80enne era ricoverata al Vannini-figlie di San Camillo
Roma, 20 dic. - (Adnkronos) - Un'inchiesta è stata aperta dalla procura di Roma sulla morte di una donna di 80 anni, S.I., affetta da diabete e deceduta il 4 dicembre scorso all'ospedale Vannini-figlie di San Camillo di Roma. A trovare morta la donna sono stati i figli durante l'orario di visita. Sono stati loro a denunciare l'accaduto sottolineando che i sanitari non si erano accorti della morte della donna.
I pm che indagano sul caso, Leonardo Frisani e Claudia Alberti, ipotizzano il reato di omicidio colposo. Accertamenti sono stati disposti per chiarire da quanto tempo la donna fosse morta ed eventuali responsabilità del personale dell'ospedale.
Legge elettorale, offerta di Renzi alla destra: Mattarellum corretto
La proposta mantiene le vecchie quote: 75% maggioritario, 25% proporzionale. Premio a chi vince 200 collegi. Ballottaggio tra le prime due coalizioni se nessuno arriva a quella soglia

L'Ircocervo non ha ancora un nome. E tuttavia inizia a prendere forma nelle conversazioni riservate tra esponenti del Partito democratico e di Forza Italia sulla legge elettorale. È un modello del tutto nuovo. È un ibrido che prende la struttura del vecchio Mattarellum e ci innesta sopra un doppio turno (eventuale) di coalizione. Il composto alchemico è l'ultimo prodotto della fucina renziana e, secondo chi lo ha potuto leggere, sarebbe "l'uovo di Colombo". Berlusconi vuole il Mattarellum? Il Pd vuole il doppio turno? Che problema c'è, basta mischiarli insieme ed ecco il risultato. Anche i partiti minori, come Ncd, non verrebbe soffocati in culla grazie al fatto che la quota proporzionale rimarrebbe intatta.
La proposta parte infatti dal mantenimento delle vecchie quote del Mattarellum: 75% di maggioritario e 25% di proporzionale. Alla Camera significa 475 seggi maggioritari e 155 seggi proporzionali. Dalla quota maggioritaria sarebbe ritagliato un tesoretto di 75 seggi, un "premio di governabilità" da assegnare a quel partito che abbia superato una certa soglia. L'idea è fissare l'asticella a un'altezza congrua, non semplice da raggiungere: 200 seggi. Chi li dovesse conquistare con i propri voti, collegio per collegio, vincerebbe anche il premio di governabilità di ulteriori 75 seggi (pari a quasi il 12 per cento dell'assemblea). A questi 275 andrebbero poi aggiunti i seggi ottenuti dal partito nella quota proporzionale per arrivare - auspicabilmente - alla maggioranza assoluta di 315 deputati. E se nessuno dovesse superare l'asticella dei 200 collegi vinti? Allora e solo allora scatterebbe un ballottaggio tra le prime due coalizioni per aggiudicarsi il premietto di 75 seggi. Questo è lo schema su cui si sta ragionando. Un cocktail di elementi diversi messo a punto, pare, dal renziano Matteo Richetti...
L'articolo integrale su Repubblica in edicola o su Repubblica+
http://www.repubblica.it/politica/2013/12/21/news/legge_elettorale_offerta_renzi_mattarellum_corretto-74172422/
L'Ircocervo non ha ancora un nome. E tuttavia inizia a prendere forma nelle conversazioni riservate tra esponenti del Partito democratico e di Forza Italia sulla legge elettorale. È un modello del tutto nuovo. È un ibrido che prende la struttura del vecchio Mattarellum e ci innesta sopra un doppio turno (eventuale) di coalizione. Il composto alchemico è l'ultimo prodotto della fucina renziana e, secondo chi lo ha potuto leggere, sarebbe "l'uovo di Colombo". Berlusconi vuole il Mattarellum? Il Pd vuole il doppio turno? Che problema c'è, basta mischiarli insieme ed ecco il risultato. Anche i partiti minori, come Ncd, non verrebbe soffocati in culla grazie al fatto che la quota proporzionale rimarrebbe intatta.
La proposta parte infatti dal mantenimento delle vecchie quote del Mattarellum: 75% di maggioritario e 25% di proporzionale. Alla Camera significa 475 seggi maggioritari e 155 seggi proporzionali. Dalla quota maggioritaria sarebbe ritagliato un tesoretto di 75 seggi, un "premio di governabilità" da assegnare a quel partito che abbia superato una certa soglia. L'idea è fissare l'asticella a un'altezza congrua, non semplice da raggiungere: 200 seggi. Chi li dovesse conquistare con i propri voti, collegio per collegio, vincerebbe anche il premio di governabilità di ulteriori 75 seggi (pari a quasi il 12 per cento dell'assemblea). A questi 275 andrebbero poi aggiunti i seggi ottenuti dal partito nella quota proporzionale per arrivare - auspicabilmente - alla maggioranza assoluta di 315 deputati. E se nessuno dovesse superare l'asticella dei 200 collegi vinti? Allora e solo allora scatterebbe un ballottaggio tra le prime due coalizioni per aggiudicarsi il premietto di 75 seggi. Questo è lo schema su cui si sta ragionando. Un cocktail di elementi diversi messo a punto, pare, dal renziano Matteo Richetti...
L'articolo integrale su Repubblica in edicola o su Repubblica+
http://www.repubblica.it/politica/2013/12/21/news/legge_elettorale_offerta_renzi_mattarellum_corretto-74172422/
Prodi Condannato
Romano Prodi è stato condannato dalla Corte di Giustizia Europea per azioni compiute quando era Presidente della Commissione e nessuno dei media importanti nazionali, sia della carta stampata che soprattutto della TV, sempre pronti a guardare nel letto dei politici, ne ha fatto cenno? Queste le motivazioni di condanna espresse dalla Corte a carico del Prof. Prodi: 1 – aver fornito al Parlamento Europeo notizie false e non documentate; 2 – aver emesso comunicati che mettevano in dubbio l’onorabilità di alti dirigenti che non si erano sottomessi alle sue imposizioni; 3 – aver tentato di ostacolare la giustizia. I fatti che hanno portato alla condanna risalgono al 2002-2003 e si riferiscono a una contorta vicenda relativa all’Eurostat, innescata dalla lettera di una funzionaria che si riteneva discriminata. L’inchiesta è iniziata per capire se tali irregolarità fossero state effettuate su iniziativa di dirigenti o addirittura dallo stesso responsabile della Commissione, Prodi.
È cominciato così il rimbalzo delle responsabilità, nonché la “fughe di notizie” – questo afferma la sentenza – depistate verso giornali amici. Proprio per la paura di rivangare anche questioni irrisolte del passato (gli scheletri nell’armadio: Iri, Nomisma), Prodi ha pensato bene, da far suo, di chiudere con un colpo di mano gli Istituti, ma, non avendo elementi per mandare a spasso un migliaio di persone li ha destituiti tutti dai loro incarichi, tenendoli a non fare nulla fino alla pensione!
In Italia questi si sarebbero trovati un secondo lavoro, e comunque tutti a ringraziare il benefattore che paga senza far fare niente; ma all’estero, qualcuno dal senso civico sviluppato e con un sano amor proprio, si sente discriminato e sottostimato… e si lamenta.
Col suo modo di fare credeva di passarla franca, padroncino anche all’estero, ma, fortunatamente, da quelle parti sanno bacchettare le mani come agli studentelli presi con le mani nella marmellata, anche se si tratta di Professoroni.
Siccome anche questa volta i giornalisti e le TV non ne parlano, v’invitiamo a condividere Grazie.
Siccome anche questa volta i giornalisti e le TV non ne parlano, v’invitiamo a condividere Grazie.
Vedi anche: Conto Corrente la rapina del Governo Prodi Condannato
il gruppo Bildeberg Prodi Condannato
Ungheria abbassa tutte le tasse
il gruppo Bildeberg Prodi Condannato
Ungheria abbassa tutte le tasse
Prodi Condannato
venerdì 20 dicembre 2013
Sigarette da 10, vietata la vendita da oggi nei Paesi dell'UE
Scatta il divieto per la vendita delle sigarette nel pacchetto “da dieci”.
E’ da poco scattato il divieto per la vendita dei pacchetti di sigarette “da dieci”all’interno dei paesi dell’Unione Europea. Sarebbe questa la decisione presa dai rappresentanti permanenti degli Stati membri nel Consiglio Ue (Coreper), che con questo divieto impongono un nuovo giro di vite sul problema del fumo. La ragione che sta alla base di una decisione del genere è molto semplice: i pacchetti contenenti meno di 20sigarette attraggono inevitabilmente i giovani e i giovanissimi, dal momento che costano sicuramente meno rispetto ai normali pacchetti di sigarette da 20.
Proprio rivolta ai giovanissimi è inoltre la norma che vieta l’utilizzo di additivi e di aromi (come quelli alla menta o alla vaniglia) che possano rendere più gradevole il fumo. Tale divieto sarà però applicabile nel 2020, ovvero quattro anni dopo l’entrata in vigore della direttiva.
Secondo quanto riportato dal responsabile Ue alla Salute, Tonio Borg, e la relatrice del parlamento europeo, Linda McAvan, il nuovo divieto sarebbe peraltro meno severo rispetto a quello che avrebbe voluto la Commissione europea. Fra le altre modifiche, vi è anche quella relativa alle dimensioni delle avvertenze sanitarie contro il fumo che si trovano sui pacchetti di sigarette, che corrisponderanno al 65% e si troveranno sia sulla facciata che sulla parte posteriore dei pacchetti. Inoltre, nei pacchetti di sigarette dovranno necessariamente essere inserite delle immagini approvate dalla Commissione che mostrino quali sono gli effettivi danni che il fumo provoca. Qualora i Paesi membri volessero adottare misure più rigide, potranno infine introdurre i cosiddetti pacchetti “neutri”, ovvero quelli senza marchio.
Per quanto concerne il dibattuto argomento delle sigarette elettroniche, la normativa lascia agli Stati Membri la scelta se considerare tali prodotti come delle medicine, oppure come dei derivati dal tabacco.
Iscriviti a:
Post (Atom)












