venerdì 3 gennaio 2014

Schiavone fa nomi eccellenti sulla “Terra dei fuochi”: Paolo Berlusconi e Giorgio Napolitano

carmine schiavone
Torna a parlare Carmine Schiavone, capoclan dei Casalesi fino agli anni ’90 dissociatosi dalla malavita organizzata in seguito al salto di qualità nel giro di affari sui rifiuti in Campania. Lo fa durante la trasmissione “Servizio Pubblico Più”, andato in onda su La7, con filmati e documenti shock sulla Terra dei Fuochi.
Schiavone fa ancora nomi e sono tutti eccellenti, tra i quali quello di Paolo Berlusconi, chiamato in causa riguardo lo smaltimento di rifiuti tossici da parte di grandi industrie del nord e della Germania in collaborazione con la camorra. Ma non è finita qui. Il pentito ha fatto il nome anche di Giorgio Napolitano, all’epoca dei fatti ministro dell’Interno.
A pagare le spese del mancato intervento dello Stato sull’ inferno della Terra del fuochi sono state centinaia di cittadini, alcuni dei quali morti o ammalatisi di tumore in seguito alla contaminazione del territorio. Tra questi da ricordare Roberto Mancini, investigatore della Criminalpol, che dopo aver lottato contro i boss per una vita ha dovuto fare i conti con uno spietato nemico, il linfoma. Purtroppo manca la volontà da parte dello Stato di cercare i responsabili di quella che è una vera e propria catastrofe ecologica, che miete ogni anno più vittime dei morti per mafia.
Fonte: www.politica.excite.it

Sul Finanziamento ai partiti la Corte dei conti conferma 20 anni di furti di denaro e democrazia.

Sul Finanziamento ai partiti la Corte dei conti conferma 20 anni di furti di denaro e democrazia.
Una truffa continuata con destrezza ai danni del popolo italiano e della Costituzione, organizzata dai partiti attraverso il Parlamento.
E’ questo in sostanza quanto accertato dal Procuratore della Corte dei Conti De Dominicis, che ha sollevato questione di costituzionalita’ delle leggi che dal 1994  hanno eluso e manipolato i risultati del referendum radicale del 1993.
Quella che sino ad oggi era un’accusa politica diventa finalmente -seppure con venti anni di ritardo- una sacrosanta accusa giuridica nei confronti della partitocrazia italiana.
Che sia emersa all’interno del procedimento nei confronti dell’ex tesoriere della Margherita, poi, mi rafforza nella convinzione che espressi all’epoca, ovvero che “Lusi e Belsito non sono mele marce ma il prodotto di un sistema criminogeno che ha falsato per decenni il gioco democratico”.
Il Procuratore De DOminicis, infatti, e’ il primo uomo delle istituzioni a mia memoria che riconosca quanto il finanziamento ai partiti sia servito ad alterare la competizione politica garantendo rendite di posizione ad alcuni partiti e danneggiando chi non ne godeva.
Acquisiremo gli atti della Corte dei conti per arricchire il dossier che nelle prossime settimane presenteremo al Comitato diritti umani dell’Onu per la violazione da parte dello Stato italiano dei diritti civili e politici cittadini, determinatasi da ultimo in occasione della raccolta firme anche sul referendum per abolire il finanziamento pubblico dei partiti che questa estate e’ stato sabotato da istituzioni e forze politiche.

Ryanair riduce i costi dell'imbarco del bagaglio

Ryanair riduce da domenica 5 gennaio i costi standard per l'imbarco del bagaglio che passano da 60 euro a 30 al banco check in e da 60 a 50 al gate. Lo rende noto la compagnia aerea low cost.

 Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/8m6IM
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http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-01-03/ryanair-riduce-costi-imbarco-bagaglio-152954.shtml?uuid=AB09oPn

Bip Mobile, 220mila utenti senza linea: rischio chiusura causa insolvenza

Di Massimiliano Di Marco | 02.01.2014 12:56 CET
Bip Mobile è in seria difficoltà. Ancora di più, comunque, lo sono i 220mila abbonati che da qualche giorno si trovano senza alcun servizio telefonico. L'azienda, nata nel 2012, ha infatti alcune insolvenze economiche con Telogic, partner di 3 Italia, a cui si aggancia per proporre i propri servizi. Risultato: dal 30 dicembre numerose persone non hanno più una linea e la situazione dell'operatore è ancora incerta.

Notizie ufficiali ce ne sono, ma sono piuttosto fumose e generiche: "Bip Mobile ringrazia tutti i clienti per la fiducia dimostrata in questi mesi di attività. È doveroso chiedere scusa a tutti voi per i disservizi che ci sono stati in queste ultime settimane e sopratutto per il blackout in corso da ieri a causa del distacco del servizio da parte del nostro Enabler (Telogic). Stiamo facendo di tutto per ripristinare il servizio entro oggi, grazie ancora per la vostra pazienza. Vi comunicheremo al più presto le dovute informazioni al riguardo" è la nota ufficiale della compagnia telefonica pubblicata sul sito il 31 dicembre; miglioramenti, comunque, non ce ne sono stati.
Dal canto suo, invece, Telogic ha dato un quadro più generale riguardo la situazione, l'insolvenza di Bip Mobile e la ristrutturazione societaria messa in atto recentemente: “Con dispiacere e dopo aver cercato qualsiasi soluzione, Telogic è costretta ad interrompere i servizi forniti a Bip Mobile. La società è rammaricata dalla decisione presa ma la situazione economica che si è venuta a creare non lascia altra scelta. Per rispetto degli utenti agganciati a Bip Mobile è doveroso fare una breve ricostruzione dei fatti che hanno portato a questa sofferta decisone. Telogic è una delle pochissime realtà italiane in grado di abilitare qualsiasi operatore mobile. Al fine di superare un momentaneo stato di difficoltà economica il nuovo management, insediatosi a fine novembre, ha varato un piano di ristrutturazione accettato dalla maggioranza assoluta dei creditori. Questo consente la continuità dell’attività e l’erogazione dei servizi offerti ai clienti. La sofferenza economica di Telogic è stata generata dalla mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti di alcuni clienti. Tra questi c’è Bip Mobile che, da mesi ormai, non onora più gli impegni presi con il proprio Enabler. In virtù di tutto questo Telogic, suo malgrado, non potendo più sopportare l’esposizione che aumenta quotidianamente, è stata costretta ad interrompere la fornitura dei servizi a Bip Mobile. Questa decisione è stata rimandata più volte nella speranza che la società di telefonia mobile trovasse una soluzione. Telogic ha percorso tutte le strade per la tutela dei clienti finali ma ogni invito fatto è stato completamente ignorato da Bip Mobile“.


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Imposta su usufrutto e donazione: come aumenta di nascosto

Imposta su usufrutto e donazione: come aumenta di nascosto
Per usufrutti, rendite e vitalizi, moltiplicatori adeguati al tasso di interesse, ma cresce il valore del moltiplicatore stesso: impennata della tassazione.

L’ultima trovata dei tassatori: di nascosto, con un decreto del ministero dell’Economia [1], guarda caso proprio del 23 dicembre –mentre gli italiani erano distratti dai preparativi prenatalizi – si compiva l’ennesimo incremento dell’imposizione fiscale.

Cosa è successo?
Sono stati “aggiornati” i valori dei coefficienti allegati al Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro [2]. “Aggiornati” si fa per dire: perché, come ora spiegheremo, l’incremento è stato di oltre il 100%.

Cosa cambia?
Non bisogna essere commercialisti per comprendere cosa è cambiato e, per essere più chiari, ricorreremo a un esempio.

Fino a ieri (31 dicembre 2013), un contribuente di 65 anni che avesse ricevuto l’usufrutto (vita naturale durante) di una casa, avrebbe visto il valore della donazione da tassare calcolato nel seguente modo:

il valore catastale della piena proprietà (per es. 300.000 €) moltiplicato per il tasso di interesse legale (ora 1%); il risultato dà la cosiddetta Rendita annua (= 3.000 €). La rendita annua va moltiplicata per il coefficiente pari a 20: detto coefficiente (è questo l’aspetto “cruciale”) rappresenta l’aspettativa di vita del beneficiario, ossia per quanti anni ancora questi può usufruire della casa. Dunque 3.000 x 20 = 60.000: è questo il valore dell’usufrutto tassabile.

Oggi, invece, per avere il valore della donazione (o dell’usufrutto) si deve moltiplicare la rendita annua per il nuovo coefficiente che è pari a 50! E quindi il valore dell’usufrutto passa automaticamente da 60.000 a 150.000 €.

In altre parole, il Governo ha ritenuto che un uomo di 65 anni, che solo il giorno prima aveva un’aspettativa di vita di 85 anni (65 anni + il coefficiente pari a 20), da oggi ha un’aspettativa di 115 anni di vita (65 + il nuovo coefficiente pari a 50).

Si tratta di uno stratagemma per legalizzare un vero e proprio salasso ai danni dei contribuenti.

Lo schema qui sotto (clicca sulle immagini per ingrandirle) indica anche gli altri coefficienti in base all’età del beneficiario. Nel caso di un 60enne, il coefficiente passa da 60 a 24, ed ancora nel caso di un 50enne passa da 28 a 70!

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Schermata 2014-01-02 alle 10.36.03
http://www.laleggepertutti.it/44816_limposta-su-usufrutto-e-donazione-come-aumenta-di-nascosto

USA ORDINANO 14 MILIONI DI DOSI DI ‘PASTICCHE ANTI-RADIAZIONI’: INTANTO È MORIA DI AQUILE

Il dipartimento della Sanità USA ha ordinato 14 milioni di dosi di ioduro di potassio, il composto che protegge il corpo dall’avvelenamento radioattivo a seguito di gravi incidenti nucleari, la partita deve essere consegnata prima dell’inizio di febbraio.
Il DHHS chiede la fornitura di “compresse di ioduro di potassio, 65 mg, unità dose pacchetto di 20 anni; 700.000 pacchetti”, per un totale di 14 milioni di compresse. I pacchetti devono essere consegnati entro il 1° febbraio 2014.
Lo Ioduro di potassio aiuta a bloccare l’assorbimento di iodio radioattivo dalla ghiandola tiroidea e viene utilizzato su vittime di gravi incidenti nucleari o emergenze. Dalle norme vigenti, gli Stati degli Usa con popolazioni che vivono entro 15 km. da una centrale nucleare sono incoraggiati, ma non obbligati, a tenere una fornitura di ioduro di potassio.
Il mese scorso è stato rivelato che 71 marinai statunitensi che hanno aiutato durante i soccorsi iniziali a Fukushima hanno citata in giudizio la Tokyo Electric Power Co. (TEPCO) dopo essere risultati positivi al cancro alla tiroide, leucemia e tumori cerebrali a seguito di esposizione a radiazioni 300 volte il livello di sicurezza.
TEPCO è stato più volte trovata a mentire nello sforzo di minimizzare l’entità del disastro. In settembre è stato confermato che letture di radiazioni intorno alla centrale erano in realtà 18 volte superiori rispetto a quanto precedentemente indicato da TEPCO. D
Molti scienziati hanno avvertito che se un altro forte terremoto dovesse colpire Fukushima, che è quasi inevitabile, vorrebbe dire “bye bye Japan” e la completa evacuazione della costa ovest del Nord America.
Ora che detriti radioattivi iniziano a raggiungere la costa occidentale del Nord America, numerosi animali marini e non, vengono colpiti da malattie misteriose, tra cui 20 aquile calve che sono morte nello Utah nel corso delle ultime settimane.

Corte Europea – Abolito il canone RAI

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Buone notizie per i contribuenti. Sembra che ormai ci sia ben poco da fare e non ci sia ricorso giudiziario, protesta, iniziativa del governo e quant’altro che tenga:
Il canone RAI non va pagato
. A sancire, da ultimo, la non obbligatorietà della tanto vituperata impostasull’abbonamento alla tv di stato, è questa volta
la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo la quale, nella sentenza del 30 Dicembre 2013, ha affermato il principio, che non mancherà di far discutere, per cui il canone RAI è ...

giovedì 2 gennaio 2014

Complottista


La storia si ripete


Pluralismo


G8 Genova: dopo 13 anni arrestati i poliziotti per i fatti della Diaz

Spartaco Mortola, Giovanni Luperi e Francesco Gratteri sconteranno le loro condanne agli arresti domiciliari. Un anno di pena per Gratteri e Luperi e otto mesi per Mortola grazie all’indulto.

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Dopo ben 13 anni sono stati arrestati i tre super-poliziotti che durante il G8 di Genova del 2001 presero parte all’assalto dell’Istituto Diaz. Avevano collaborato passivamente al massacro di decine di manifestanti, depistarono le indagini introducendo nella scuola prove false (molotov per la precisione) per giustificare le inaudite violenze.Spartaco Mortola e Giovanni Luperi sono stati arrestati la notte di San SilvestroMortola, ex capo della Digos genovese, in seguito divenuto questore vicario di Torino, dovrà scontare otto mesi agli arresti domiciliari.
Luperi, dirigente dell’Ucigos (Ufficio centrale per le investigazioni generali e per le operazioni speciali) durante il G8 di Genova e dunque capo-analista dei servizi segreti, ora in pensione, dovrà invece scontare un anno dei 4 a cui era stato condannato.
Il 30 dicembre invece è toccato a Francesco Gratteri, ex capo dello Sco (Servizio Centrale Operativo), condannato in via definitiva dalla Cassazione che ha rigettato l’istanza avanzata dall’avvocato di Gratteri per l’affidamento in prova ai servizi sociali.  Dunque l’ex capo dello Sco dovrà scontare il restante della sua pena agli arresti domiciliari. Questo grazie Gratteri alla legge “svuotacarceri” voluta dell’ex Ministro Giustizia Severino. Gratteri, come Luperi, era stato condannato a 4 anni di carcere per i reati di falso e calunnia, ma ne sconterà soltanto uno grazie al “beneficio” dell’indulto.

A cura di Alessandro Andrea Caruso

Processo Ruby, Silvio Berlusconi deposita appello e chiede assoluzione

In primo grado i giudici hanno condannato a 7 anni il Cavaliere per concussione e prostituzione minorile. Per i magistrati di Milano l'ex premier era il regista del bunga bunga, era consapevole che la ragazza fosse minorenne e per questo motivo chiamo la Questura di Milano perché fosse rilasciata la notte tra il 27 e il 28 maggio del 2010
Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi, tramite i suo idifensori, ha depositato a Milano il ricorso in appello contro la sentenza con cui è stato condannato dal Tribunale a 7 anni di carcere per il caso Ruby. Nel ricorso si chiede l’assoluzione dalle accuse di concussione e prostituzione minorile con la formula “perché il fatto non sussiste”.
Secondo i giudici di primo grado il Cavaliere era perfettamente consapevole che la ragazzina marocchina, spacciata per nipote dell’ex presidente egiziano Hosni Mubarak, era minorenne e comunque aveva fatto sesso con lei. Per il collegio il leader di Forza Italia era il regista del bunga bunga e intervenne pesantemente sulla Questura perché Karima fosse rilasciata la notte del 27-28 maggio 2010. Ecco perché il 24 giugno scorso i magistrati di Milano lo avevano condannato a 7 anni di reclusione per concussione e prostituzione minorile. Q
Per i giudici ci fu “la sproporzione tra l’intensità e la costrizione proveniente” dall’allora presidente del Consiglio “rispetto allo scopo avuto di mira, nel caso di specie il rilascio di una prostituta di 17 anni”. I legali di Berlusconi Niccolò Ghedini e Piero Longo avevano definito la sentenza “surreale” profetizzando che “non potrà essere confermata”. 
Il Tribunale aveva deciso anche la trasmissione degli atti alla Procura perché valutassero l’ipotesi di falsa testimonianza per le dichiarazioni di una lunga serie di testimoni.

Lusi alla Giunta: "Tutelavo Rutelli Ho dato 70mila euro anche a Renzi"

Ascoltato a Palazzo Madama l'ex tesoriere della Margherita si difende: "Facevo ciò che mi dicevano". Assegni anche ad Enzo Bianco. "Quando ho lasciato in cassa c'erano 20 milioni di euro"

Lusi alla Giunta: "Tutelavo Rutelli Ho dato 70mila euro anche a Renzi"
ROMA - Renzi ha richiesto dei soldi, circa 100 mila, anzi 120 mila euro suddivisi in tre fatture, poi Rutelli mi ha chiesto di non pagargli la terza e così ho dato a Renzi solo 70 mila euro. E' questa una delle rivelazioni che Luigi Lusi, secondo l'Agi, ha fatto durante la sua audizione alla Giunta delle immunità di palazzo Madama. Lusi, sul quale pende la richiesta di arresto della Procura di Roma, ha consegnato una memoria con numerosi allegati, rivelando di aver già detto tutto ai magistrati. Nella Margherita - ha raccontato Lusi secondo quanto viene riferito - facevo semplicemente ciò che mi veniva detto. Agivo su mandato dei dirigenti e tutelando le varie componenti.

L'ex tesoriere della Margherita ha sottolineato di aver dato dei soldi (ha parlato, riferiscono le fonti, di annualità e di mensilità) a varie fondazioni, tra cui quella di Rutelli e ad una fondazione chiamata "Centocittà". Ad Enzo Bianco, invece, veniva fornito - secondo il racconto di Lusi - un mensile di 3000 euro, poi passato a 5500. Ad una società di Catania legata al marito della segretaria di Bianco è stata fornita una cifra di circa 150mila euro, erogati - sempre secondo Lusi - tra il 2009 e il 2011. Secondo Lusi anche a Rutelli venivano fornite delle cifre ingenti in occasione delle elezioni. In che modo venivano contabilizzate queste cifre?, gli hanno chiesto alcuni componenti della Giunta. In modo da tutelare Rutelli, la risposta.

Ad alcuni determinati dirigenti della Margherita venivano erogate altre somme, che non venivano controllate da Lusi qualora a chiederle fossero degli esponenti di primo piano del partito. Sempre secondo il racconto di Lusi altri soldi venivano dati, attraverso bonifici o contanti, quando i deputati portavano le ricevute fiscali dei taxi affinchè venissero rimborsate. Lusi ha parlato - secondo quanto si apprende - anche del fatto che molti dirigenti passati all'Api venissero pagati con i soldi della Margherita. Altro particolare rivelato da Lusi: quando il tesoriere ha lasciato il suo incarico nelle casse della Margherita c'erano 20 milioni, soldi che - secondo l'accusa di Lusi - ora sono stati utilizzati da Rutelli affinché vengano restituiti ai cittadini.

MPS che fine ha fatto?


Aziende italiane, call center stranieri ...


mercoledì 1 gennaio 2014

Il trucco degli stranieri. Scroccano la pensioneper i parenti all’estero

Una legge prevede l’assegno sociale per gli over 65: Allo straniero basta fare richiesta per il ricongiungimento familiare
Roma - Il Pdl e la Lega denunciano il fe­nomeno da tempo. Ma da alcuni me­si sono i blitz delle Fiamme Gialle ad accendere i riflettori sui tanti casi di truffe ai danni dell’Inps da parte de­gli immigrati che ottengono l’eroga­zione dell’assegno sociale per con­giunti «over 65», in realtà residenti al­l’estero.

L’ultimo caso si è verificato a Terni. Ma il fenomeno dei «furbetti del ri­congiungimento familiare » è stato re­gistrato e denunciato a più riprese in regioni come l’Emilia, la Toscana, il Veneto, il Friuli e non solo. Nei giorni scorsi anche il governo Monti si è sof­fermato sulla questione risponden­do a una interrogazione firmata mesi fa dai deputati Marco Zacchera (ora sindaco di Verbania) e Stefano Stefa­ni. Il sottosegretario al Lavoro, Maria Cecilia Guerra,ha ammesso l’esisten­za del problema e si è impegnata, di concerto con l’Inps,a far salire il livel­lo dei controlli rispetto alle tante ano­malie che stanno emergendo.
Di certo, in tempi di ristrettezze, il vitalizio elargito ai parenti degli im­migrati inizia a pesare sulle casse del nostro ente previdenziale.Per l’anno 2012 l’assegno sociale è pari a un im­porto annuo di 5.577 euro, pari a 13 mensilità da 429 euro. Tale importo costituisce sia l’entità dell’assegno spettante, sia il limite di reddito oltre il quale non si ha più diritto a perce­pirlo. La platea dei possibili benefi­ciari si estende a tutti gli immigrati che hanno compiuto i 65 anni e non hanno redditi oppure sono sotto la so­glia dei 5.577 euro. Il problema è che gli extracomunitari con carta di sog­giorno in regola, residenti in Italia da dieci anni, possono presentare do­man­da di ricongiungimento familia­re e fare arrivare in Italia genitori o pa­renti anziani, facendo così scattare un effetto moltiplicatore.
Tutto deriva dalla legge 388 del 2000 (inserita nella Finanziaria 2001 dell’allora governo Amato)che ha ri­conosciuto l’assegno sociale anche ai cittadini stranieri. Il governo di cen­trodestra, nel 2009 è riuscito a restrin­gere la possibilità di richiedere il ri­congiungimento ai residenti in Italia «legalmente e continuativamente» da almeno dieci anni. Ma al di là del­l’opportunità di una norma che con­sente di attingere alla cassaforte del­la nostra previdenza a chi non ha mai versato un euro di contributi nel no­stro Paese, il problema sta anche nel buco nero dei ricongiungimenti fitti­zi.
Continua ...
http://www.ilgiornale.it/news/interni/trucco-degli-stranieriscroccano-pensioneper-i-parenti-all.html

Grillo in contemporanea con Napolitano: "E' lui che si sovrappone alla voce popolare. Si dimetta"

Nel consueto discorso di fine anno, il leader M5S all'attacco delle istituzioni. Partendo dalla Corte costituzionale: "Organo politico. Va abolita". Confermata la volontà di chidere l'impeachment: "Vada via da solo". La spinta per il voto: "Alle urne con il Mattarellum". Parlamento delegittimato: "Non ha l'autorità per fare una nuova legge elettorale". Verso le europee: "Vinceremo"
Grillo in contemporanea con Napolitano: "E' lui che si sovrappone alla voce popolare. Si dimetta"
ROMA - "Non faccio concorrenza al presidente della Repubblica, io ho sempre fatto questi discorsi alla fine dell'anno. E' lui che si sovrappone a una voce popolare". Con queste parole Beppe Grillo ha aperto il suo "messaggio di fine anno" in diretta streaming. Molto atteso per la concomitanza con il discorso del capo dello Stato Giorgio Napolitano, tanto che il blog del leader del Movimento 5 Stelle è andato in tilt per il gran numero di utenti che cercavano di connettersi. 
Abolire la Corte costituzionale. Ma il comico genovese non perde tempo e passa all'attacco, sferrando l'affondo alle istituzioni repubblicane. Partendo dalla Corte costituzionale rea, a suo dire, di aver tergiversato troppo tempo per delegittimare il Porcellum: "Ci ha messo sei anni - dice - per dire se la legge elettorale era incostituzionale. Sei anni. È un organo politico e andrebbe abolito. Dovrebbe essere composta da cittadini scelti a sorte. Mio figlio capisce di più di questa gente qui. Non c'è bisogno di costituzionalisti, ma di persone perbene, fuori della logica di questi lobbisti".
Napolitano si dimetta. È poi di nuovo la volta del presidente della Repubblica. Grillo ribadisce la volontà di procedere con la messa in stato d'accusa: "A gennaio presenteremo l'impeachment contro Napolitano - tuona - spero che come Cossiga si dimetta prima. Lo dico per lui. Non può più permettersi di bloccare un Paese".
Tornare al Mattarellum. La legge elettorale è un pallino fisso dei grillini e Grillo non perde occasione per rimarcarlo. L'idea del M5S è quella di recuperare il vecchio Mattarellum per andare subito al voto e cancellare un Parlamento eletto con una legge 'illegittima': "Questo parlamento di nominati che hanno tratto beneficio dal Porcellum - ripete - non ha l'autorità per definire una nuova legge elettorale. Si deve ripristinare la legge precedente e andare alle elezioni. Il nuovo Parlamento discuterà la nuova legge. Non si può chiedere a dei ladri di fare una legge sui furti".
Parlamento di lobbisti. Camere che, per Grillo, risentono delle pressioni che provengono dall'esterno: "Comandano le lobby, i partiti nominano solo delle teste di legno che obbediscono agli ordini. I lobbisti si chiamano tra gli altri De Benedetti, Caltagirone, Berlusconi, Benetton, guardate i loro patrimoni e capirete che per loro la crisi di questi anni non è mai esistita, anzi è stata una grande opportunità. Un (ex?) lobbista finito in galera, Ligresti, era persino in rapporti stretti con la Cancellieri, ministro della Giustizia".
M5S fedele alle promesse. Grillo, poi, si sofferma sulla coerenza dimostrata in questi mesi dal suo Movimento: "Il M5S ha chiesto le dimissioni della Cancellieri e ha votato per farla dimettere, i partiti l'hanno salvata. Il M5S fa quello che dice. Ha votato per la decadenza del Porcellum, unica forza politica ad appoggiare la mozione Giachetti del Pd che ha votato contro compatto, Letta per primo. Noi facciamo quello che diciamo. Abbiamo restituito 42 milioni di rimborsi elettorali, i parlamentari si sono tagliati lo stipendio per creare un fondo, ad oggi di due milioni e mezzo di euro, a favore delle piccole e medie imprese in difficoltà".
Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2013/12/31/news/grillo_streaming_in_contemporanea_con_napolitano-74883028/

Conoscete la legge Amato n. 388 del 2000?


Come riscaldare una stanza con meno di 15 Centesimi al giorno (VIDEO)

Il giornalista Dylan Winter ha inventato un metodo di riscaldamento fai da te che taglierà drasticamente le bollette energetiche.


ra che l’inverno è arrivato anche in Italia e si prevedono per il prossimo fine settimana temperature gelide da record, non resta che riscaldare al meglio la propria casa, ma con quali costi per le nostre bollette? Il giornalista Dylan Winter ( e già il cognome è una garanzia) ha creato invece un metodo per riscaldare la propria abitazione con pochi ed economici elementi.

Utilizzando dei lumini bianchi (da Ikea a 5,50 euro per 24 pezzi) posti all’interno di uno stampo per plumcake in metallo e due vasi di terracotta di dimensioni differenti, ecco un riscaldamento fai da te e low cost per combattere il grande freddo in arrivo. Il metodo inventato e spiegato in un video da Winter, utente youtube sotto il nome KeepTurningLeft, sfrutta il principio dei moti convettivi per cui l’aria calda tende a salire.
Infatti un circolo d’aria riscaldata propaga dalle candele poste sul fondo del contenitori attraverso il foro scoperto dei vasi, il più piccolo posto all’interno del più grande ed entrambi a testa in giù. Il sistema funziona perchè le particelle di gas calde generate dalle candele sono più leggere dei gas presenti nell’aria e tendono dunque a risalire verso le zone più fredde. Così Mr Winter è riuscito a rendere caldo un ambiente di 20 metri quadrati per più di otto ore al giorno e con meno di 15 centesimi!
Come riscaldare una stanza con meno di 15 Centesimi al giorno (VIDEO).
Guarda il video:
http://design.fanpage.it/come-riscaldare-una-stanza-con-meno-di-15-centesimi-al-giorno-video/


Messaggio di Fine Anno 2013 - Beppe Grillo

martedì 31 dicembre 2013

Beppe Grillo, blog in tilt: contro messaggio non visibile. Troppi utenti

ROMA – Blog di Beppe Grillo in tilt per il contro messaggio di fine anno.
Il leader del Movimento 5 Stelle infatti sta facendo un discorso in contemporanea con quello di Giorgio Napolitano.

Governo

Arma dei Carabinieri. La fine di una leggenda sta scritta sulla Gazzetta ufficiale. ARRIVA LA GENDARMERIA EUROPEA!

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-Redazione- E’ pubblicato sul sito dell’U.N.A.C oltre che sulla Gazzetta Ufficiale. ”L’Arma verso lo scioglimento. L’Unione Europea impone la smilitarizzazione della quarta Forza Armata e l’accorpamento dei carabinieri alla Polizia di Stato .
 L’Arma dei carabinieri in un futuro più o meno prossimo, ma certamente non remoto, è destinata ad un inevitabile scioglimento“.
Poco più di tre anni fa la Camera dei Deputati ratificava ad unanimità l’accordo europeo per la costituzione di una forza armata speciale, chiamata EGF.
La Forza di gendarmeria europea (Eurogendfor o EGF) è il primo Corpo militare dell’Unione Europea a carattere sovranazionale. La EGF è composta da forze di polizia ad ordinamento militare dell’UE in grado di intervenire in aree di crisi, sotto egida NATO, ONU, UE o di coalizioni costituite “ad hoc” fra diversi Paesi.
Eurogendfor può contare su una forza di 800 “gendarmi”mobilitabile in 30 giorni, più una riserva di altri 1.500; il tutto gestito da due organi centrali, uno politico e uno tecnico. Il primo è il comitato interdipartimentale di alto livello, chiamato CIMIN, acronimo di Comité InterMInistériel de haut Niveau, composto dai rappresentanti dei ministeri degli Esteri e della Difesa aderenti al trattato. L’altro è il Quartier generale permanente (PHQ), composto da 16 ufficiali e 14 sottufficiali (di cui rispettivamente 6 e 5 italiani). I sei incarichi principali (comandante, vicecomandante, capo di stato maggiore e sottocapi per operazioni, pianificazione e logistica) sono ripartiti a rotazione biennale tra le varie nazionalità, secondo gli usuali criteri per la composizione delle forze multinazionali.
Non si tratta quindi di un vero corpo armato europeo, un inizio di esercito unico europeo, nel qual caso si collocherebbe alle dipendenze di Commissione e Parlamento Europeo, ma di un semplice corpo armato sovra-nazionaleche, in quanto tale, gode di piena autonomiaInfatti, la EGF non è sottoposta al controllo dei Parlamenti nazionali o del Parlamento europeo, ma risponde direttamente ai Governi, attraverso il citato interministeriale (CIMIN)-
L’articolo 21 del trattato di Velsen, con cui viene istituito questo corpo d’armata sovranazionale, prevede l’inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi di Eurogendfor.
L’articolo 22 immunizza le proprietà ed i capitali di Eurogendfor da provvedimenti esecutivi dell’autorità giudiziaria dei singoli stati nazionali.
L’articolo 23 prevede che tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possano essere intercettate.
L’articolo 28 prevede che i Paesi firmatari rinuncino a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni.
L’articolo 29 prevede infine che gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in tutti quei casi collegati all’adempimento del loro servizio.
Nel trattato di Velsen c’è un’intera sezione intitolata “Missions and tasks“, in cui si apprende cheEurogendfor potrà operare “anche in sostituzione delle forze di polizia aventi status civile”, in tutte le fasi di gestione di una crisi e che il proprio personale potrà essere sottoposto all’autorità civile o sotto comando militare.
Tra le altre cose, rientra nei compiti dell’Eurogendfor:
garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico
eseguire compiti di polizia giudiziaria (anche se non si capisce per conto di quale Autorità Giudiziaria)
controllo, consulenza e supervisione della polizia locale, compreso il lavoro di indagine penale
dirigere la pubblica sorveglianza
operare come polizia di frontiera
acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence
Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ratifica l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1. Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso. Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità. Il 12 giugno 2010 il Trattato di Velsen entra in vigore in Italia.
La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello. Allo stesso tempo, l’art.4 della medesima legge introduce i compiti dell’Eurogendfor, tra cui:
a) condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico;
c)  assolvere  a  compiti  di  sorveglianza  pubblica,  gestione  del traffico,   controllo   delle   frontiere   e   attivita’ generale d’intelligence;
e) proteggere le persone e i beni e mantenere  l’ordine  in  caso  di disordini pubblici.
In pratica, significa che avremo per le strade poliziotti veri e propri, che non rispondono direttamente delle loro azioni nè allo Stato italiano, nè all’Unione Europea.

Cazzo c'è da festeggiare?

La medicina ufficiale

Vaticano, poteri occulti e sacrifici umani: la stampa europea riporta la notizia di inquietanti accuse a Josef Ratzinger (Nicola Bizzi)

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Riportiamo per dovere di cronaca un’inquietante notizia, praticamente occultata dalla stampa italiana, in relazione a Josef Ratzinger, il Papa Emerito Benedetto XVI°. Notizia che sta circolando da alcuni mesi sulla stampa estera e in rete, ed è stata ripresa in Italia lo scorso mese da Manuela Di Blanca sullo spazio dedicato alla cronaca del sito Blasting News. 
Innanzitutto, una una donna avrebbe dichiarato di essere stata presente, e quindi testimone oculare, in un rituale consumatosi in un castello francese nel 1987; rituale al quale questa donna assicura che sarebbe stato presente anche l’allora Cardinale Josef Ratzinger. In tale circostanza avrebbe visto assassinare una bambina nel contesto di una cerimonia che prevedeva un sacrificio umano. La testimone avrebbe inoltre dichiarato di aver preso parte ad altri incontri simili, nel corso dei quali sarebbero stati consumati altri sacrifici analoghi a quello descritto, e ha coinvolto nella vicenda, con le sue dichiarazioni, altri personaggi illustri ed influenti, come il Cardinale olandese Bernard Jan Alfrink, Arcivescovo di Utrecht e Presidente del movimento Pax Christi, scomparso nel 1987, e nientemeno che il Principe d’Olanda Bernhard Van Lippe-Biesterfeld, scomparso nel 2004, conosciuto per essere stato uno dei fondatori del Gruppo Bilderberg. Gruppo che presiedette fino al 1976, quando dovette dimettersi per lo scandalo relativo ad una gigantesca tangente della Lockheed Corporation.
Il fatto è però che la notizia della testimonianza di questa donna è stata resa nota dall’ITCCS, il Tribunale Internazionale sui Crimini di Chiesa e Stato, che l’ha diramata ufficialmente il 28 Ottobre 2013 attraverso il suo sito internet. I principali quotidiani di molti paesi europei riportarono in quei giorni la notizia a grandi titoli.
Dal comunicato dell’ITCCS si apprende poi che alcuni politici italiani (dei quali però non figurano i nomi) si sarebbero schierati dalla parte di questo organo internazionale affinché venga intrapresa un’azione legale contro il Vaticano, all’interno  delle cui mura il Papa Emerito gode di immunità.
Continua ...

Le larghe intese


Cambia!


Poverini ...


Karel Capek


Come va in campo affettivo?


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