lunedì 6 gennaio 2014

Bersani, cauto ottimismo. I medici: "No danni neurologici"

"La situazione si evolve positivamente. Nessun danno neurologico, non è sedato". Filtra un leggero ottimismo dai medici che hanno operato l'ex segretario Pd Pier Luigi Bersani dopo il malore che lo ha colpito domenica 5 gennaio. La prognosi per l'ex segretario del Pd resta riservata. "Era cosciente sia prima dell'intervento che dopo", hanno aggiunto i medici. E il quadro clinico è stato confermato anche da un bollettino diffuso nel pomeriggio di lunedì 6 gennaio
Nella mattinata, Bersani aveva brevemente incontrato la moglie, Daniela, e le figlie nella Rianimazione del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Parma. In ospedale sono arrivati molti esponenti del Pd  (FOTO) e la solidarietà e l'incoraggiamento di tutta la politica italiana (Letta ha sentito i suoi familiari, Cuperlo ha incontrato i parenti in ospedale) oltre che quella del presidente francese Francois Hollande (FOTO). Il leader M5S Beppe Grillo  sul suo blog ha scritto: "Bersani, ti aspettiamo, non fare scherzi", mentre il segretario Pd renzi ha visitato l'ex avversario delle primarie nel pomeriggio di lunedì.
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http://tg24.sky.it/tg24/politica/2014/01/06/pier_luigi_bersani_operato_parma_emorragia_cerebrale.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%253A+SkyitTg24+%2528Tg24+-+Sky.it%2529&utm_content=FeedBurner

Povera sinistra ...

Italia come la Grecia: decurtati gli stipendi dei docenti

"Temevamo tutti questo momento in cui il governo avrebbe oltrepassare la linea gettandosi nell'agghiacciante scenario in cui versa la Grecia. Il ministero dell'economia metterà le mani sugli stipendi dei docenti decurtandoli di 150 euro per chi nell'anno 2013 ha avuto scatti stipendiali. Chi è scattato a gennaio 2013, a gennaio 2014 manterrà lo scatto ma dovrà restituire i soldi percepiti in più nell'anno 2013. Chi invece ha avuto lo scatto da settembre 2013, a gennaio 2014 verrà retrocesso come posizione stipendiale e dovrà restituire i soldi percepiti in più da settembre 2013. Tutti i lavoratori interessati troveranno inserito nel cedolino dello stipendio di gennaio un messaggio che comunica loro il recupero dei soldi percepiti in più, suddiviso in rate mensili da 150 euro, fino alla concorrenza del debito. Il M5S cercherà di impedire questo pericoloso precedente e la prossima settimana chiederemo al governo, con un atto ispettivo, di prevedere un'alternativa a questa operazione immorale o un immediato dietrofront." Luigi Gallo, Commissione Cultura M5S Camera
http://www.beppegrillo.it/2014/01/italia_come_la_grecia_decurtati_gli_stipendi_dei_docenti.html

Le donne in pensione un anno e mezzo più tardi

I nuovi requisiti per l’uscita dal lavoro: dall’indicizzazione
al contributo di solidarietà: cosa cambia

Le donne in pensione un anno e mezzo più tardi
Ma che cosa cambia per le pensioni nel 2014? Ecco una breve guida in cinque punti.(Guarda il grafico: ecco le nuove soglie)

Pensione rosa 
La pensione delle donne si allontana sempre di più. L’innalzamento del limite di età di vecchiaia è iniziato nel 1993 con la riforma Amato che ha portato la soglia anagrafica, sebbene gradualmente, da 55 a 60 anni. A partire dal 2012 è cambiato tutto. La legge Monti-Fornero ha infatti dato un deciso colpo di acceleratore alla equiparazione con gli uomini, già peraltro decisa dal precedente governo Berlusconi, che nell’estate 2011 aveva previsto un percorso che doveva iniziare nel 2014 per raggiungere il traguardo nel 2026. Ma non è stato così. Dal 1° gennaio 2012, infatti, l’età delle donne è salita di colpo a 62 anni - soglia alla quale già nel 2013 sono stati aggiunti 3 mesi (per via dell’adeguamento alle cosiddette speranze di vita) - e sarà ulteriormente elevata a 63 anni e 9 mesi nel 2014. Per le lavoratrici autonome (commercianti, artigiane e coltivatrici dirette) lo scalone del 2012 è stato di 3 anni e 6 mesi (l’età da 60 a 63 anni e mezzo). Limite che nel 2014 salirà a 64 e 9 mesi nel 2014.

Più difficile anticipare 
Se fino al 1995 per il pensionamento anticipato bastava raggiungere i 35 anni di contributi indipendentemente dall’età, ora ne occorrono più di 42, e per non incorrere nella riduzione dell’assegno finale bisogna anche avere compiuto almeno 62 anni di età. Prima della riforma Fornero il trattamento di anzianità, per chi non raggiungeva un minimo di 40 anni di contributi, si poteva ottenere combinando la famosa “quota 96”, con età di almeno 60 anni (quota 97 e almeno a 61 anni per gli autonomi). La quota avrebbe dovuto assestarsi definitivamente a “97” (con almeno 61 anni di età) dal 2013. Ma la riforma ha cambiato le carte in tavola pretendendo, già dal 2012, più di 42 anni (un anno in meno per le donne). Per cui, nel 2012 erano richiesti 42 e 1 mese, nel 2013, quando è scattato l’adeguamento alla speranza di vita, bisognava avere 42 anni e 5 mesi 2013 (41 anni e 5 mesi per le donne). Limite che viene elevato di un altro mese nel 2014: 42 anni e mezzo gli uomini e 41 e 6 mesi le donne). Qualora la si chiede prima di aver compiuto i 62 anni, l’assegno viene corrisposto, per la quota retributiva (per l’anzianità maturata sino al 2011), con una riduzione pari all’1% per ogni anno di anticipo; percentuale che sale al 2%, per ogni anno di anticipo che supera i 2 .
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Bersani operato, è in «condizioni stabili» I medici: intervento tecnicamente riuscito

Pier Luigi Bersani (Ansa/Lami)
«Condizioni stabili». L’ex segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, ha subìto un intervento chirurgico dopo il grave malore che l’ha colpito nella mattinata di domenica. L’intervento sarebbe «tecnicamente riuscito». L’ospedale di Parma diffonderà un nuovo bollettino medico domani intorno alle 11.
L’ALLARME - La tac cui era stato sottoposto presso l’ospedale di Piacenza aveva evidenziato una lieve emorragia cerebrale in seguito alla quale era stato disposto il trasferimento all’ospedale Maggiore di Parma dove, dopo ulteriori esami angiografici, i medici avevano optato per un intervento chirurgico, iniziato intorno alle 18 e durato circa 4 ore. I dettagli sono stati resi noti dall’Azienda Ospedaliera: “Condizioni stabili, prognosi riservata, il paziente risponde positivamente”. Sono questi i passaggi salienti del bollettino sulle condizioni di salute di Pier Luigi Bersani, l’ex segretario del Pd. 
PRUDENZA - «Bersani è in pericolo di vita? Prima di 48-72 ore non possiamo esprimerci». Così Ermanno Giombelli, il medico che ha operato Pier Luigi Bersani, incontrando i giornalisti presso l’ospedale di Parma in una breve conferenza stampa. «L’intervento è stato complesso sotto il profilo neurologico. Non ci sono altri aneurismi, ma non si possono escludere rischi di complicanze. Non presumiamo ci siano dei danni permanenti, il rischio maggiore sono le ischemie», ha spiegato Giombelli.
I DETTAGLI DELL’INTERVENTO - L’intervento è cominciato attorno alle 18.30 ed è finito verso le 22. L’operazione chirurgica è sostanzialmente servita per chiudere, con una specie di clip, la malformazione cardiovascolare, un aneurisma all’arteria cerebrale, le cui caratteristiche non potevano essere trattate in maniera endovascolare. Una malformazione che potrebbe essere congenita visto che c’è una familiarità. «Nelle prossime ore - ha detto Giombelli - faremo una tac di controllo. Per il momento è presto per esprimere pareri assoluti, la prognosi rimane riservata e sicuramente non la scioglieremo prima di 72 ore. In queste situazioni andiamo avanti di 24 ore in 24 ore». Le emorragie vengono calcolate in una scala da uno a quattro e quella di Bersani era al grado tre. I danni neurologici da uno a cinque, e in questo caso il grado raggiunto era il due.
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sabato 4 gennaio 2014

F-35 con magneti Made in China: in Usa scoppia lo scandalo

I caccia bombardieri oggetto di mille battaglie politiche in Italia a causa degli elevati costi sono oggetto di scandalo anche in Usa poiché hanno parti costruite in Cina

Reuters in un lungo articolo pubblicato ieri e ancora ignorato dalle grandi testate del mainstream, annuncia lo scandalo che sta stravolgendo il Pentagono:sebbene vi siano leggi che vietino componenti cinesi sulle armi statunitensi la Lockheed Martin Corp ha lasciato che su un un lotto di 32 F-35 attualmente in costruzione fossero montati componenti provenienti dalla Cina senza esprimere preoccupazione per lo spionaggio militare.
La questione tocca molto da vicino l’Italia poiché siamo uno degli 8 Paesi finanziatori del progetto e perché i soldi che ci stiamo mettendo, circa 53 miliardi di euro sono stati il cavallo di battaglia dei Verdi e dei SEL in parlamento e oggetto di feroci dibattiti fino allo scorso ottobre, quando la questione fu approvata e poi definitivamente chiusa con lo sconforto di Finmeccanica a cui sono rimaste poche briciole. E ora sappiamo perché.
Secondo i documenti del Pentagono consultati da Reuters, Frank Kendall responsabile per gli Stati Uniti per l’acquisizione di armi militari avrebbe permesso che due fornitori di componenti per gli F-35, Northrop Grumman Corp e Honeywell International Inc , utilizzassero magneti cinesi per il sistema radar del nuovo aereo da guerra,meccanica per le componenti dell’atterraggio e altro hardware. In sostanza sebbene tutti sapessero hanno taciuto per evitare di affrontare sanzioni nel caso di ritardi delle forniture. Il Government Accountability Office, il braccio investigativo del Congresso, sta esaminando ora tre casi di costruzione di F-35 di prossima generazione.
La relazione del GAO del 1 marzo è stata ordinata dai legislatori americani che dicono di essere preoccupati per le imprese made in Usa tagliate fuori dal mercato metalli speciali e per il fatto che che un sistema militare degli Stati Uniti possa diventare dipendente da parti fatte da un futuro potenziale avversario.
Nel merito esistono deroghe all’uso di componenti che provengono dall’estero ma si applicano a quelle parti più economiche ma i legislatori hanno osservato che diverse società statunitensi fanno magneti simili.
Kendall si è difeso sostenendo che erano necessarie rinunce per mantenere la produzione, collaudo e formazione del nuovo aereo da guerra e per evitare milioni di dollari in costi per le modifiche e per evitare ritardi ai Marines e far si che i jet da combattimento fossero pronti dalla seconda metà del 2015. In caso contrario rimuovere i magneti cinesi pe sostituirli con quelli americani sarebbe costato costato 10,8 milioni dollari avrebbe richiesto circa 25.000 ore-uomo. Lockheed sta sviluppando con l’ F -35 il programma di armamento più costoso del Pentagono per gli Stati Uniti e per otto paesi che hanno contribuito a finanziare il suo sviluppo: Gran Bretagna, Canada, Australia,Italia, Norvegia, Turchia, Danimarca e Paesi Bassi mentre Israele e Giappone hanno effettuato ordini.
Il programma è già anni in ritardo e ha già superato del 70% le stime dei costi iniziali. Kendall assecondava questo stato di cose e i funzionari si erano mostrati preoccupati poiché ulteriori ritardi e aumento dei costi avrebbero potuto far saltare gli ordini esteri necessari per ridurre il costo futuro di ogni aereo militare.
Nei documenti, Kendall ha sottolineato l’importanza del programma F -35 per assicurare la continua superiorità militare degli Stati Uniti e contro potenziali minacce emergenti provenienti da nazioni in via di sviluppo con i propri aerei da combattimento invisibili, tra cui Russia e Cina sottolineando che ulteriori ritardi potrebbero costringere gli Stati Uniti e i suoi alleati a mantenere in volo i vecchi aerei più a lungi, il che porterebbe a maggiori costi di manutenzione.
Joe Dellavedova , portavoce per il Programma congiunto F-35 (JPO) al Pentagono, ha detto che l’ufficio è stato impegnato a garantire che le leggi federali della Difesa siano state rigorosamente rispettate:
Non c’è mai stato alcun rischio di trasferimento di tecnologia o di altra violazione della sicurezza associata a questi problemi di conformità di produzione. Il JPO sta lavorando con l’industria per mettere in atto soluzioni a lungo termine per evitare la necessità di future rinunce.
Vedremo ora le reazioni in Italia, semmai ve ne saranno.

Ascoli, sesso e violenze sulle soldatesse Militari indagati, c'è anche Parolisi

Salvatore Parolisi
ASCOLI - Le indagini della Procura militare sui presunti abusi degli istruttori della caserma Clementi hanno portato a dodici indagati per violenze, minacce e ingiurie. Tra questi c’è anche il caporalmaggiore Salvatore Parolisi in carcere a Teramo dove sta scontando 30 anni di reclusione per l’omicidio della moglie Melania Rea. La Procura di Roma ha chiuso l’inchiesta su una serie di presunti abusi ai danni di donne soldato.

Numerose reclute della caserma "Clementi" di Ascoli Piceno, sede del 235° Reggimento "Piceno", sono state ascoltate dal procuratore militare di Roma, Marco De Paolis, nell'ambito dell'inchiesta aperta sui fatti emersi dopo l'omicidio di Melania Rea. "Vogliamo - disse il procuratore due anni fa - approfondire alcune circostanze emerse finora per stabilire se sono raffigurabili reati". Uno su tutti, quello previsto dall'articolo 146 del codice penale militare di pace: minaccia a un inferiore per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, punito con la reclusione militare fino a cinque anni.

La procura militare, in sostanza, ha indagato per capire se da parte di uno o più istruttori siano state attuate minacce nei confronti delle reclute anche per indurle, nel caso specifico, ad intrattenere relazioni o avere rapporti di natura sessuale.
http://www.ilmessaggero.it/MARCHE/ascoli_sesso_violenza_soldatesse_salvatore_parolisi_caserma_clementi/notizie/423858.shtml

Leggi anche:
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/2014/notizia/parolisi-una-caserma-a-luci-rosse_2018976.shtml

Action

Paul Walker: Assassinato Per scavare troppo in profondità?

Paul Walker: Assassinato Per scavare troppo in profondità?
Nei forum di cospirazione hanno posto una interessante teoria sulla morte prematura di Paul Walker da un incidente d'auto il Sabato, dove si legano in, e chiamarlo omicidio per evitare Walker,  che faceva parte dello sforzo di soccorso filippino , da esporre "una cospirazione per fornire vittime di Tifone Haiyan con un farmaco prototipo di controllo delle nascite permanente nascosto nelle forniture di medicinali e aiuti alimentari. "Un'altra teoria è che Walker ha scoperto il denaro sporco in caso di catastrofe Filippine e che" avrebbe senso perché  possedeva una società  specializzata nelle operazioni di soccorso rapido . " 
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http://banoosh.com/blog/2013/12/04/paul-walker-murdered-for-digging-too-deep/

Se incontri uno schiavo felice


Il PD


Il Trattato di Mastricht


Quello che io ho dentro


Che carini!


venerdì 3 gennaio 2014

Schiavone fa nomi eccellenti sulla “Terra dei fuochi”: Paolo Berlusconi e Giorgio Napolitano

carmine schiavone
Torna a parlare Carmine Schiavone, capoclan dei Casalesi fino agli anni ’90 dissociatosi dalla malavita organizzata in seguito al salto di qualità nel giro di affari sui rifiuti in Campania. Lo fa durante la trasmissione “Servizio Pubblico Più”, andato in onda su La7, con filmati e documenti shock sulla Terra dei Fuochi.
Schiavone fa ancora nomi e sono tutti eccellenti, tra i quali quello di Paolo Berlusconi, chiamato in causa riguardo lo smaltimento di rifiuti tossici da parte di grandi industrie del nord e della Germania in collaborazione con la camorra. Ma non è finita qui. Il pentito ha fatto il nome anche di Giorgio Napolitano, all’epoca dei fatti ministro dell’Interno.
A pagare le spese del mancato intervento dello Stato sull’ inferno della Terra del fuochi sono state centinaia di cittadini, alcuni dei quali morti o ammalatisi di tumore in seguito alla contaminazione del territorio. Tra questi da ricordare Roberto Mancini, investigatore della Criminalpol, che dopo aver lottato contro i boss per una vita ha dovuto fare i conti con uno spietato nemico, il linfoma. Purtroppo manca la volontà da parte dello Stato di cercare i responsabili di quella che è una vera e propria catastrofe ecologica, che miete ogni anno più vittime dei morti per mafia.
Fonte: www.politica.excite.it

Sul Finanziamento ai partiti la Corte dei conti conferma 20 anni di furti di denaro e democrazia.

Sul Finanziamento ai partiti la Corte dei conti conferma 20 anni di furti di denaro e democrazia.
Una truffa continuata con destrezza ai danni del popolo italiano e della Costituzione, organizzata dai partiti attraverso il Parlamento.
E’ questo in sostanza quanto accertato dal Procuratore della Corte dei Conti De Dominicis, che ha sollevato questione di costituzionalita’ delle leggi che dal 1994  hanno eluso e manipolato i risultati del referendum radicale del 1993.
Quella che sino ad oggi era un’accusa politica diventa finalmente -seppure con venti anni di ritardo- una sacrosanta accusa giuridica nei confronti della partitocrazia italiana.
Che sia emersa all’interno del procedimento nei confronti dell’ex tesoriere della Margherita, poi, mi rafforza nella convinzione che espressi all’epoca, ovvero che “Lusi e Belsito non sono mele marce ma il prodotto di un sistema criminogeno che ha falsato per decenni il gioco democratico”.
Il Procuratore De DOminicis, infatti, e’ il primo uomo delle istituzioni a mia memoria che riconosca quanto il finanziamento ai partiti sia servito ad alterare la competizione politica garantendo rendite di posizione ad alcuni partiti e danneggiando chi non ne godeva.
Acquisiremo gli atti della Corte dei conti per arricchire il dossier che nelle prossime settimane presenteremo al Comitato diritti umani dell’Onu per la violazione da parte dello Stato italiano dei diritti civili e politici cittadini, determinatasi da ultimo in occasione della raccolta firme anche sul referendum per abolire il finanziamento pubblico dei partiti che questa estate e’ stato sabotato da istituzioni e forze politiche.

Ryanair riduce i costi dell'imbarco del bagaglio

Ryanair riduce da domenica 5 gennaio i costi standard per l'imbarco del bagaglio che passano da 60 euro a 30 al banco check in e da 60 a 50 al gate. Lo rende noto la compagnia aerea low cost.

 Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/8m6IM
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http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-01-03/ryanair-riduce-costi-imbarco-bagaglio-152954.shtml?uuid=AB09oPn

Bip Mobile, 220mila utenti senza linea: rischio chiusura causa insolvenza

Di Massimiliano Di Marco | 02.01.2014 12:56 CET
Bip Mobile è in seria difficoltà. Ancora di più, comunque, lo sono i 220mila abbonati che da qualche giorno si trovano senza alcun servizio telefonico. L'azienda, nata nel 2012, ha infatti alcune insolvenze economiche con Telogic, partner di 3 Italia, a cui si aggancia per proporre i propri servizi. Risultato: dal 30 dicembre numerose persone non hanno più una linea e la situazione dell'operatore è ancora incerta.

Notizie ufficiali ce ne sono, ma sono piuttosto fumose e generiche: "Bip Mobile ringrazia tutti i clienti per la fiducia dimostrata in questi mesi di attività. È doveroso chiedere scusa a tutti voi per i disservizi che ci sono stati in queste ultime settimane e sopratutto per il blackout in corso da ieri a causa del distacco del servizio da parte del nostro Enabler (Telogic). Stiamo facendo di tutto per ripristinare il servizio entro oggi, grazie ancora per la vostra pazienza. Vi comunicheremo al più presto le dovute informazioni al riguardo" è la nota ufficiale della compagnia telefonica pubblicata sul sito il 31 dicembre; miglioramenti, comunque, non ce ne sono stati.
Dal canto suo, invece, Telogic ha dato un quadro più generale riguardo la situazione, l'insolvenza di Bip Mobile e la ristrutturazione societaria messa in atto recentemente: “Con dispiacere e dopo aver cercato qualsiasi soluzione, Telogic è costretta ad interrompere i servizi forniti a Bip Mobile. La società è rammaricata dalla decisione presa ma la situazione economica che si è venuta a creare non lascia altra scelta. Per rispetto degli utenti agganciati a Bip Mobile è doveroso fare una breve ricostruzione dei fatti che hanno portato a questa sofferta decisone. Telogic è una delle pochissime realtà italiane in grado di abilitare qualsiasi operatore mobile. Al fine di superare un momentaneo stato di difficoltà economica il nuovo management, insediatosi a fine novembre, ha varato un piano di ristrutturazione accettato dalla maggioranza assoluta dei creditori. Questo consente la continuità dell’attività e l’erogazione dei servizi offerti ai clienti. La sofferenza economica di Telogic è stata generata dalla mancata riscossione dei crediti vantati nei confronti di alcuni clienti. Tra questi c’è Bip Mobile che, da mesi ormai, non onora più gli impegni presi con il proprio Enabler. In virtù di tutto questo Telogic, suo malgrado, non potendo più sopportare l’esposizione che aumenta quotidianamente, è stata costretta ad interrompere la fornitura dei servizi a Bip Mobile. Questa decisione è stata rimandata più volte nella speranza che la società di telefonia mobile trovasse una soluzione. Telogic ha percorso tutte le strade per la tutela dei clienti finali ma ogni invito fatto è stato completamente ignorato da Bip Mobile“.


Read more: http://it.ibtimes.com/articles/60818/20140102/bipmobile-linea-chiusura-telogic-debiti-telefonica.htm#ixzz2pKgHKelG

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Imposta su usufrutto e donazione: come aumenta di nascosto

Imposta su usufrutto e donazione: come aumenta di nascosto
Per usufrutti, rendite e vitalizi, moltiplicatori adeguati al tasso di interesse, ma cresce il valore del moltiplicatore stesso: impennata della tassazione.

L’ultima trovata dei tassatori: di nascosto, con un decreto del ministero dell’Economia [1], guarda caso proprio del 23 dicembre –mentre gli italiani erano distratti dai preparativi prenatalizi – si compiva l’ennesimo incremento dell’imposizione fiscale.

Cosa è successo?
Sono stati “aggiornati” i valori dei coefficienti allegati al Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro [2]. “Aggiornati” si fa per dire: perché, come ora spiegheremo, l’incremento è stato di oltre il 100%.

Cosa cambia?
Non bisogna essere commercialisti per comprendere cosa è cambiato e, per essere più chiari, ricorreremo a un esempio.

Fino a ieri (31 dicembre 2013), un contribuente di 65 anni che avesse ricevuto l’usufrutto (vita naturale durante) di una casa, avrebbe visto il valore della donazione da tassare calcolato nel seguente modo:

il valore catastale della piena proprietà (per es. 300.000 €) moltiplicato per il tasso di interesse legale (ora 1%); il risultato dà la cosiddetta Rendita annua (= 3.000 €). La rendita annua va moltiplicata per il coefficiente pari a 20: detto coefficiente (è questo l’aspetto “cruciale”) rappresenta l’aspettativa di vita del beneficiario, ossia per quanti anni ancora questi può usufruire della casa. Dunque 3.000 x 20 = 60.000: è questo il valore dell’usufrutto tassabile.

Oggi, invece, per avere il valore della donazione (o dell’usufrutto) si deve moltiplicare la rendita annua per il nuovo coefficiente che è pari a 50! E quindi il valore dell’usufrutto passa automaticamente da 60.000 a 150.000 €.

In altre parole, il Governo ha ritenuto che un uomo di 65 anni, che solo il giorno prima aveva un’aspettativa di vita di 85 anni (65 anni + il coefficiente pari a 20), da oggi ha un’aspettativa di 115 anni di vita (65 + il nuovo coefficiente pari a 50).

Si tratta di uno stratagemma per legalizzare un vero e proprio salasso ai danni dei contribuenti.

Lo schema qui sotto (clicca sulle immagini per ingrandirle) indica anche gli altri coefficienti in base all’età del beneficiario. Nel caso di un 60enne, il coefficiente passa da 60 a 24, ed ancora nel caso di un 50enne passa da 28 a 70!

Schermata 2014-01-02 alle 10.35.55
Schermata 2014-01-02 alle 10.36.03
http://www.laleggepertutti.it/44816_limposta-su-usufrutto-e-donazione-come-aumenta-di-nascosto

USA ORDINANO 14 MILIONI DI DOSI DI ‘PASTICCHE ANTI-RADIAZIONI’: INTANTO È MORIA DI AQUILE

Il dipartimento della Sanità USA ha ordinato 14 milioni di dosi di ioduro di potassio, il composto che protegge il corpo dall’avvelenamento radioattivo a seguito di gravi incidenti nucleari, la partita deve essere consegnata prima dell’inizio di febbraio.
Il DHHS chiede la fornitura di “compresse di ioduro di potassio, 65 mg, unità dose pacchetto di 20 anni; 700.000 pacchetti”, per un totale di 14 milioni di compresse. I pacchetti devono essere consegnati entro il 1° febbraio 2014.
Lo Ioduro di potassio aiuta a bloccare l’assorbimento di iodio radioattivo dalla ghiandola tiroidea e viene utilizzato su vittime di gravi incidenti nucleari o emergenze. Dalle norme vigenti, gli Stati degli Usa con popolazioni che vivono entro 15 km. da una centrale nucleare sono incoraggiati, ma non obbligati, a tenere una fornitura di ioduro di potassio.
Il mese scorso è stato rivelato che 71 marinai statunitensi che hanno aiutato durante i soccorsi iniziali a Fukushima hanno citata in giudizio la Tokyo Electric Power Co. (TEPCO) dopo essere risultati positivi al cancro alla tiroide, leucemia e tumori cerebrali a seguito di esposizione a radiazioni 300 volte il livello di sicurezza.
TEPCO è stato più volte trovata a mentire nello sforzo di minimizzare l’entità del disastro. In settembre è stato confermato che letture di radiazioni intorno alla centrale erano in realtà 18 volte superiori rispetto a quanto precedentemente indicato da TEPCO. D
Molti scienziati hanno avvertito che se un altro forte terremoto dovesse colpire Fukushima, che è quasi inevitabile, vorrebbe dire “bye bye Japan” e la completa evacuazione della costa ovest del Nord America.
Ora che detriti radioattivi iniziano a raggiungere la costa occidentale del Nord America, numerosi animali marini e non, vengono colpiti da malattie misteriose, tra cui 20 aquile calve che sono morte nello Utah nel corso delle ultime settimane.

Corte Europea – Abolito il canone RAI

rai1
Buone notizie per i contribuenti. Sembra che ormai ci sia ben poco da fare e non ci sia ricorso giudiziario, protesta, iniziativa del governo e quant’altro che tenga:
Il canone RAI non va pagato
. A sancire, da ultimo, la non obbligatorietà della tanto vituperata impostasull’abbonamento alla tv di stato, è questa volta
la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo la quale, nella sentenza del 30 Dicembre 2013, ha affermato il principio, che non mancherà di far discutere, per cui il canone RAI è ...

giovedì 2 gennaio 2014

Complottista


La storia si ripete


Pluralismo


G8 Genova: dopo 13 anni arrestati i poliziotti per i fatti della Diaz

Spartaco Mortola, Giovanni Luperi e Francesco Gratteri sconteranno le loro condanne agli arresti domiciliari. Un anno di pena per Gratteri e Luperi e otto mesi per Mortola grazie all’indulto.

TUTORIMG
Dopo ben 13 anni sono stati arrestati i tre super-poliziotti che durante il G8 di Genova del 2001 presero parte all’assalto dell’Istituto Diaz. Avevano collaborato passivamente al massacro di decine di manifestanti, depistarono le indagini introducendo nella scuola prove false (molotov per la precisione) per giustificare le inaudite violenze.Spartaco Mortola e Giovanni Luperi sono stati arrestati la notte di San SilvestroMortola, ex capo della Digos genovese, in seguito divenuto questore vicario di Torino, dovrà scontare otto mesi agli arresti domiciliari.
Luperi, dirigente dell’Ucigos (Ufficio centrale per le investigazioni generali e per le operazioni speciali) durante il G8 di Genova e dunque capo-analista dei servizi segreti, ora in pensione, dovrà invece scontare un anno dei 4 a cui era stato condannato.
Il 30 dicembre invece è toccato a Francesco Gratteri, ex capo dello Sco (Servizio Centrale Operativo), condannato in via definitiva dalla Cassazione che ha rigettato l’istanza avanzata dall’avvocato di Gratteri per l’affidamento in prova ai servizi sociali.  Dunque l’ex capo dello Sco dovrà scontare il restante della sua pena agli arresti domiciliari. Questo grazie Gratteri alla legge “svuotacarceri” voluta dell’ex Ministro Giustizia Severino. Gratteri, come Luperi, era stato condannato a 4 anni di carcere per i reati di falso e calunnia, ma ne sconterà soltanto uno grazie al “beneficio” dell’indulto.

A cura di Alessandro Andrea Caruso

Processo Ruby, Silvio Berlusconi deposita appello e chiede assoluzione

In primo grado i giudici hanno condannato a 7 anni il Cavaliere per concussione e prostituzione minorile. Per i magistrati di Milano l'ex premier era il regista del bunga bunga, era consapevole che la ragazza fosse minorenne e per questo motivo chiamo la Questura di Milano perché fosse rilasciata la notte tra il 27 e il 28 maggio del 2010
Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi, tramite i suo idifensori, ha depositato a Milano il ricorso in appello contro la sentenza con cui è stato condannato dal Tribunale a 7 anni di carcere per il caso Ruby. Nel ricorso si chiede l’assoluzione dalle accuse di concussione e prostituzione minorile con la formula “perché il fatto non sussiste”.
Secondo i giudici di primo grado il Cavaliere era perfettamente consapevole che la ragazzina marocchina, spacciata per nipote dell’ex presidente egiziano Hosni Mubarak, era minorenne e comunque aveva fatto sesso con lei. Per il collegio il leader di Forza Italia era il regista del bunga bunga e intervenne pesantemente sulla Questura perché Karima fosse rilasciata la notte del 27-28 maggio 2010. Ecco perché il 24 giugno scorso i magistrati di Milano lo avevano condannato a 7 anni di reclusione per concussione e prostituzione minorile. Q
Per i giudici ci fu “la sproporzione tra l’intensità e la costrizione proveniente” dall’allora presidente del Consiglio “rispetto allo scopo avuto di mira, nel caso di specie il rilascio di una prostituta di 17 anni”. I legali di Berlusconi Niccolò Ghedini e Piero Longo avevano definito la sentenza “surreale” profetizzando che “non potrà essere confermata”. 
Il Tribunale aveva deciso anche la trasmissione degli atti alla Procura perché valutassero l’ipotesi di falsa testimonianza per le dichiarazioni di una lunga serie di testimoni.

Lusi alla Giunta: "Tutelavo Rutelli Ho dato 70mila euro anche a Renzi"

Ascoltato a Palazzo Madama l'ex tesoriere della Margherita si difende: "Facevo ciò che mi dicevano". Assegni anche ad Enzo Bianco. "Quando ho lasciato in cassa c'erano 20 milioni di euro"

Lusi alla Giunta: "Tutelavo Rutelli Ho dato 70mila euro anche a Renzi"
ROMA - Renzi ha richiesto dei soldi, circa 100 mila, anzi 120 mila euro suddivisi in tre fatture, poi Rutelli mi ha chiesto di non pagargli la terza e così ho dato a Renzi solo 70 mila euro. E' questa una delle rivelazioni che Luigi Lusi, secondo l'Agi, ha fatto durante la sua audizione alla Giunta delle immunità di palazzo Madama. Lusi, sul quale pende la richiesta di arresto della Procura di Roma, ha consegnato una memoria con numerosi allegati, rivelando di aver già detto tutto ai magistrati. Nella Margherita - ha raccontato Lusi secondo quanto viene riferito - facevo semplicemente ciò che mi veniva detto. Agivo su mandato dei dirigenti e tutelando le varie componenti.

L'ex tesoriere della Margherita ha sottolineato di aver dato dei soldi (ha parlato, riferiscono le fonti, di annualità e di mensilità) a varie fondazioni, tra cui quella di Rutelli e ad una fondazione chiamata "Centocittà". Ad Enzo Bianco, invece, veniva fornito - secondo il racconto di Lusi - un mensile di 3000 euro, poi passato a 5500. Ad una società di Catania legata al marito della segretaria di Bianco è stata fornita una cifra di circa 150mila euro, erogati - sempre secondo Lusi - tra il 2009 e il 2011. Secondo Lusi anche a Rutelli venivano fornite delle cifre ingenti in occasione delle elezioni. In che modo venivano contabilizzate queste cifre?, gli hanno chiesto alcuni componenti della Giunta. In modo da tutelare Rutelli, la risposta.

Ad alcuni determinati dirigenti della Margherita venivano erogate altre somme, che non venivano controllate da Lusi qualora a chiederle fossero degli esponenti di primo piano del partito. Sempre secondo il racconto di Lusi altri soldi venivano dati, attraverso bonifici o contanti, quando i deputati portavano le ricevute fiscali dei taxi affinchè venissero rimborsate. Lusi ha parlato - secondo quanto si apprende - anche del fatto che molti dirigenti passati all'Api venissero pagati con i soldi della Margherita. Altro particolare rivelato da Lusi: quando il tesoriere ha lasciato il suo incarico nelle casse della Margherita c'erano 20 milioni, soldi che - secondo l'accusa di Lusi - ora sono stati utilizzati da Rutelli affinché vengano restituiti ai cittadini.

MPS che fine ha fatto?


Aziende italiane, call center stranieri ...


mercoledì 1 gennaio 2014

Il trucco degli stranieri. Scroccano la pensioneper i parenti all’estero

Una legge prevede l’assegno sociale per gli over 65: Allo straniero basta fare richiesta per il ricongiungimento familiare
Roma - Il Pdl e la Lega denunciano il fe­nomeno da tempo. Ma da alcuni me­si sono i blitz delle Fiamme Gialle ad accendere i riflettori sui tanti casi di truffe ai danni dell’Inps da parte de­gli immigrati che ottengono l’eroga­zione dell’assegno sociale per con­giunti «over 65», in realtà residenti al­l’estero.

L’ultimo caso si è verificato a Terni. Ma il fenomeno dei «furbetti del ri­congiungimento familiare » è stato re­gistrato e denunciato a più riprese in regioni come l’Emilia, la Toscana, il Veneto, il Friuli e non solo. Nei giorni scorsi anche il governo Monti si è sof­fermato sulla questione risponden­do a una interrogazione firmata mesi fa dai deputati Marco Zacchera (ora sindaco di Verbania) e Stefano Stefa­ni. Il sottosegretario al Lavoro, Maria Cecilia Guerra,ha ammesso l’esisten­za del problema e si è impegnata, di concerto con l’Inps,a far salire il livel­lo dei controlli rispetto alle tante ano­malie che stanno emergendo.
Di certo, in tempi di ristrettezze, il vitalizio elargito ai parenti degli im­migrati inizia a pesare sulle casse del nostro ente previdenziale.Per l’anno 2012 l’assegno sociale è pari a un im­porto annuo di 5.577 euro, pari a 13 mensilità da 429 euro. Tale importo costituisce sia l’entità dell’assegno spettante, sia il limite di reddito oltre il quale non si ha più diritto a perce­pirlo. La platea dei possibili benefi­ciari si estende a tutti gli immigrati che hanno compiuto i 65 anni e non hanno redditi oppure sono sotto la so­glia dei 5.577 euro. Il problema è che gli extracomunitari con carta di sog­giorno in regola, residenti in Italia da dieci anni, possono presentare do­man­da di ricongiungimento familia­re e fare arrivare in Italia genitori o pa­renti anziani, facendo così scattare un effetto moltiplicatore.
Tutto deriva dalla legge 388 del 2000 (inserita nella Finanziaria 2001 dell’allora governo Amato)che ha ri­conosciuto l’assegno sociale anche ai cittadini stranieri. Il governo di cen­trodestra, nel 2009 è riuscito a restrin­gere la possibilità di richiedere il ri­congiungimento ai residenti in Italia «legalmente e continuativamente» da almeno dieci anni. Ma al di là del­l’opportunità di una norma che con­sente di attingere alla cassaforte del­la nostra previdenza a chi non ha mai versato un euro di contributi nel no­stro Paese, il problema sta anche nel buco nero dei ricongiungimenti fitti­zi.
Continua ...
http://www.ilgiornale.it/news/interni/trucco-degli-stranieriscroccano-pensioneper-i-parenti-all.html

Grillo in contemporanea con Napolitano: "E' lui che si sovrappone alla voce popolare. Si dimetta"

Nel consueto discorso di fine anno, il leader M5S all'attacco delle istituzioni. Partendo dalla Corte costituzionale: "Organo politico. Va abolita". Confermata la volontà di chidere l'impeachment: "Vada via da solo". La spinta per il voto: "Alle urne con il Mattarellum". Parlamento delegittimato: "Non ha l'autorità per fare una nuova legge elettorale". Verso le europee: "Vinceremo"
Grillo in contemporanea con Napolitano: "E' lui che si sovrappone alla voce popolare. Si dimetta"
ROMA - "Non faccio concorrenza al presidente della Repubblica, io ho sempre fatto questi discorsi alla fine dell'anno. E' lui che si sovrappone a una voce popolare". Con queste parole Beppe Grillo ha aperto il suo "messaggio di fine anno" in diretta streaming. Molto atteso per la concomitanza con il discorso del capo dello Stato Giorgio Napolitano, tanto che il blog del leader del Movimento 5 Stelle è andato in tilt per il gran numero di utenti che cercavano di connettersi. 
Abolire la Corte costituzionale. Ma il comico genovese non perde tempo e passa all'attacco, sferrando l'affondo alle istituzioni repubblicane. Partendo dalla Corte costituzionale rea, a suo dire, di aver tergiversato troppo tempo per delegittimare il Porcellum: "Ci ha messo sei anni - dice - per dire se la legge elettorale era incostituzionale. Sei anni. È un organo politico e andrebbe abolito. Dovrebbe essere composta da cittadini scelti a sorte. Mio figlio capisce di più di questa gente qui. Non c'è bisogno di costituzionalisti, ma di persone perbene, fuori della logica di questi lobbisti".
Napolitano si dimetta. È poi di nuovo la volta del presidente della Repubblica. Grillo ribadisce la volontà di procedere con la messa in stato d'accusa: "A gennaio presenteremo l'impeachment contro Napolitano - tuona - spero che come Cossiga si dimetta prima. Lo dico per lui. Non può più permettersi di bloccare un Paese".
Tornare al Mattarellum. La legge elettorale è un pallino fisso dei grillini e Grillo non perde occasione per rimarcarlo. L'idea del M5S è quella di recuperare il vecchio Mattarellum per andare subito al voto e cancellare un Parlamento eletto con una legge 'illegittima': "Questo parlamento di nominati che hanno tratto beneficio dal Porcellum - ripete - non ha l'autorità per definire una nuova legge elettorale. Si deve ripristinare la legge precedente e andare alle elezioni. Il nuovo Parlamento discuterà la nuova legge. Non si può chiedere a dei ladri di fare una legge sui furti".
Parlamento di lobbisti. Camere che, per Grillo, risentono delle pressioni che provengono dall'esterno: "Comandano le lobby, i partiti nominano solo delle teste di legno che obbediscono agli ordini. I lobbisti si chiamano tra gli altri De Benedetti, Caltagirone, Berlusconi, Benetton, guardate i loro patrimoni e capirete che per loro la crisi di questi anni non è mai esistita, anzi è stata una grande opportunità. Un (ex?) lobbista finito in galera, Ligresti, era persino in rapporti stretti con la Cancellieri, ministro della Giustizia".
M5S fedele alle promesse. Grillo, poi, si sofferma sulla coerenza dimostrata in questi mesi dal suo Movimento: "Il M5S ha chiesto le dimissioni della Cancellieri e ha votato per farla dimettere, i partiti l'hanno salvata. Il M5S fa quello che dice. Ha votato per la decadenza del Porcellum, unica forza politica ad appoggiare la mozione Giachetti del Pd che ha votato contro compatto, Letta per primo. Noi facciamo quello che diciamo. Abbiamo restituito 42 milioni di rimborsi elettorali, i parlamentari si sono tagliati lo stipendio per creare un fondo, ad oggi di due milioni e mezzo di euro, a favore delle piccole e medie imprese in difficoltà".
Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2013/12/31/news/grillo_streaming_in_contemporanea_con_napolitano-74883028/