mercoledì 18 febbraio 2009

"Tra sei anni il sorpasso del denaro elettronico"

ROMA - Carte di credito, denaro elettronico e telefonini. Sono gli strumenti che, già oggi, stanno erodendo l'uso del contante. Ma quanto siamo lontani da un futuro senza monete e banconote? Secondo i profeti della "cashless society" l'obiettivo è a portata di mano, e il sorpasso del denaro virtuale su quello sonante è già fissato per il 2015. Lo conferma un rapporto dell'Apacs, l'associazione inglese per i servizi di pagamento, citato in una servizio della Bbc. Ma analisti e industria sono più cauti, e la crisi in atto potrebbe ulteriormente rallentare il processo. L'agonia del contante sembra irreversibile. Secondo i dati più recenti diffusi dalla Banca centrale europea, dal 2002 le transazioni cashless sono cresciute a un ritmo del 7 per cento annuo, sfiorando il totale di 74 miliardi. La parte del leone la fanno le carte di credito, con il 37 per cento del totale, seguite dai bonifici e dagli addebiti diretti. Si tratta, evidentemente, di strumenti legati a spese di una certa entità. Nei micropagamenti, quelli da pochi euro, il contante la fa ancora da padrone. D'altra parte, chi ha voglia di mettersi a digitare un pin o a firmare lo scontrino per comprare il latte o le sigarette? La vera sfida è convincere i consumatori ad abbandonare la praticità delle monete anche nelle piccole spese quotidiane. Una sfida remunerativa se, come stima Datamonitor, il mercato mondiale dei micropagamenti vale quasi mille miliardi di dollari.
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http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/denaro-elettronico/denaro-elettronico/denaro-elettronico.html

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