lunedì 14 marzo 2011

Decreto Romani “ammazza rinnovabili”

Fotovoltaico – Bloccati anche i piccoli impianti domestici, uno tsunami per un settore promettente della nostra economia.

Il Decreto Romani detto “ammazza rinnovabili”, che prevede per il settore fotovoltaico la fine anticipata del 3° Conto Energia (in vigore solo dal 1 gennaio 2011 n.d.r) ha bloccato di colpo e senza nessun preavviso tutto il settore fotovoltaico e non soltanto i grandi impianti a terra ritenuti responsabili della deriva verso l’alto dei costi degli incentivi a carico delle bollette.

Anche i piccoli impianti domestici di taglia inferiore a 3 kWp, che normalmente vengono installati sul tetto delle abitazioni e che tanto hanno contribuito allo sviluppo di una folta schiera di piccoli installatori ed all’abbattimento dei costi della bolletta elettrica di tante famiglie, ad oggi non hanno più nessuna possibilità di accedere al Terzo Conto Energia fotovoltaico.

Questa considerazione deriva dall’analisi delle tempistiche burocratiche necessarie alla realizzazione di un piccolo impianto. Sommando le tempistiche per la redazione del preventivo di allaccio ed il successivo allaccio alla rete elettrica sono 50 i giorni a disposizione dei gestori di rete per ottemperare agli obblighi, cioè ben 64 giorni solari, calcolati a partire dal 15/03/2011 tenendo conto delle festività correnti nel periodo.

Anche ipotizzando che l’impresa di installazione inizi i lavori in anticipo rispetto alla ricezione del preventivo di connessione, supponendo che l’impianto sia terminato al momento della ricezione del preventivo stesso e considerando un paio di giorni per la formale accettazione del preventivo e per la richiesta di allaccio, comunque si arriverebbe al 21/05/2011.

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http://www.agoravox.it/Decreto-Romani-ammazza-rinnovabili.html

Ingroia: "Ho diritto di criticare la riforma ci fu la stessa intolleranza su Borsellino"

Dopo le contestazioni seguìte alla sua partecipazione al C-Day, parla il magistrato. "Non era una manifestazione di partito ma un'iniziativa in favore della Costituzione". "Non mi sembrano affatto sobri gli attacchi che gettano fango su chi non la pensa allo stesso modo"

di SALVO PALAZZOLO
PALERMO - "La magistratura non vuole sostituirsi al potere legislativo - dice il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia - ma nel rispetto del potere legislativo un magistrato può esprimere il suo punto di vista tecnico su scelte che rischiano di essere uno strappo rispetto ai principi fondanti dell'assetto costituzionale della giustizia e ai diritti fondamentali dei cittadini".
Qualcuno, senza toni polemici, rileva però il rischio che l'italiano medio possa restare disorientato rispetto ad alcune prese di posizione pubbliche dei magistrati nel dibattito politico. Cosa ne pensa?
"Non vedo affatto questo disorientamento, ma un desiderio diffuso di capire e sentire pareri diversi. Poi, ci sono gli italiani, e sono tanti, vittime di una disinformazione massiccia. La stessa che anni fa attaccò Paolo Borsellino, quando fece una denuncia pubblica sul calo di tensione nella lotta alla mafia. Era una denuncia che investiva contemporaneamente la politica e la magistratura. L'attacco fu non sui contenuti che Borsellino esprimeva, ma direttamente alla sua persona. Oggi, vedo la stessa intolleranza. Certo, con uno spiegamento di uomini e mezzi molto più massiccio".
Ieri, il Giornale le ha dedicato il titolo di apertura: "Questo magistrato deve dimettersi. Il pm Ingroia getta la maschera e attacca il governo in piazza".
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Agenti, protesta ad Arcore Berlusconi prende fischi

Sit in davanti alla residenza di Berlusconi, assenti alcune sigle sindacali. "Il vicecapo vicario della Polizia ci ha convocati al Viminale per chiederci di sospendere la manifestazione, in cambio il premier ci avrebbe riconosciuto gli aumenti". Ma la mossa ha funzionato solo in parte

di ALBERTO CUSTODERO
MILANO - Sit-in dei sindacati di polizia stamattina ad Arcore davanti a villa San Martino, la residenza del premier. Berlusconi è sceso per parlare con gli agenti. Ha promesso che manterrà gli impegni e ha ricevuto qualche fischio. All'arrivo di un giornalista di Annozero, è andato via. "Siamo qui per protestare - spiega Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap - contro la politica economica e della sicurezza del governo Berlusconi". Il sindacato indipendente Coisp ha esposto uno striscione con la scritta "Berlusconi dimettiti". Ma il cartello sindacale delle divise manifesta oggi, per la prima volta negli ultimi anni, spaccato. Assenti, le sigle Sap, Ugl e Siulp
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Barroso; "Non intelligente tagliare l'istruzione" Fini: "Servono risorse per la riforma Gelmini"

Il presidente della Commissione Ue riceve la laurea honoris causa in giurisprudenza in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2010-2011 della Luiss. Troppi bidelli? Sindacati contro il ministro

ROMA - "Non è intelligente tagliare la scienza, l'istruzione e la cultura". Il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, ricevendo la laurea honoris causa in giurisprudenza in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2010-2011 dell'Università Luiss, sottolinea così il ruolo fondamentale dell'Istruzione nello sviluppo del Paese. Una dichiarazione, accolta da un applauso della platea, che arriva dopo le proteste per l'entrata in vigore della riforma Gelmini.
Quella stessa riforma che, ieri, il ministro ha difeso da Fabio Fazio 1e che oggi trova un plauso anche nelle parole di Gianfranco Fini. "Rende più competitiva la nostra università" dice il presidente della Camera. Che, se vede un rischio, lo vede nelle risorse. "Il punto è il sottofinanziamento. La riforma sarà ancora più efficace se ci sarà la ripresa economica e di conseguenza con maggiori investimenti pubblici". E sul tema delle risorse ha insistito anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: "Bisogna investire nella crescita, nell'università e nella scuola. Dobbiamo e possiamo fare di più, questo è uno dei pochi campi in cui il governo deve continuare a investire soldi".
E alla Gelmini che aveva parlato di scuole sporche e di bidelli "più numerosi dei carabinieri", replicano i sindacati. Se le scuole italiane sono sporche si vede che la gestione non è adeguata - dice il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti - Chi la gestisce la scuola? Non noi. I bidelli non sono troppi". Mentre per il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, è noto "che molte scuole sono incustodite per la mancanza di bidelli e che gli insegnanti italiani hanno gli stipendi più bassi d'Europa".

Ruby e gli emissari in Marocco inchiesta per tentata corruzione

Dopo la denuncia dell'avvocato del premier Niccolò Ghedini, al via gli accertamenti sul presunto tentativo di corruzione di un'impiegata dell'anagrafe marocchina

ROMA - La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sui presunti emissari inviati in Marocco per corrompere un funzionario dell'anagrafe al fine di retrodatare la nascita di Ruby, Karima El Marough. Il reato ipotizzato dagli inquirenti, allo stato contro ignoti, è quello di tentata corruzione. Gli accertamenti sono stati avviati sulla base di una denuncia presentata da Nicolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi. Copia della denuncia era stata presentata da Ghedini anche ai magistrati di Milano. La procura di Roma, secondo il penalista, è competente perchè si tratta di un reato commesso all'estero.
Nei giorni scorsi, Ghedini aveva definito la vicenda come un probabile "trappolone", riferendosi a un articolo del Fatto, in cui veniva raccolta la testimonianza della funzionaria dell'anagrafe marocchina. La donna raccontava di due emissari che avrebbero cercato di corromperla per modificare la data sui documenti della ragazza.
Si sarebbe trattato di due misteriosi italiani che, il 7 febbraio scorso, sarebbero arrivati nel piccolo paese del Marocco dove è nata Ruby. Lo scopo, cercare di convincere la testimone dell'incontro, impiegata dell'anagrafe, a modificare la data di nascita sui documenti di Ruby, per farla risultare maggiorenne.
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Sim false, indagati Luciani e Ruggiero Truffa aggravata ai danni dello Stato

Il direttore generale "in pectore" e l'ex amministratore delegato iscritti nel registro dell'inchiesta coordinata dal pm milanese Alfredo Robledo. Responsabili, per i ruoli occupati, del giro di sim intestate a identità fittizie e ricaricate con pochi centesimi per aumentare la quota di mercato della compagnia e garantirne la leadership

ROMA - Luca Luciani, manager responsabile della divisione brasiliana del gruppo Telecom indicato come nuovo direttore generale dai soci della compagnia 1 di telecomunicazioni, è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm milanese Alfredo Robledo nell'ambito dell'inchiesta su un giro di migliaia di sim false 2 che coinvolge la società. Le ipotesi di reato a suo carico sono false comunicazioni, ostacolo all'autorità di vigilanza e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le stesse accuse sono contestate a Riccardo Ruggiero, ex amministratore delegato di Telecom.
I due indagati oggi hanno subìto la perquisizione da parte della Guardia di Finanza. Nel febbraio scorso erano state perquisite le sedi milanese e romana di Telecom e gli uffici della società di consulenza Deloitte. La notizia ha immediati effetti su Piazza Affari, dove il titolo Telecom cede l'1,76% a 1,11 euro.
Luciani è piuttosto celebre sul web per una sua performance a una Convention Telecom, in cui parlò del capolavoro di Napoleone a Waterloo. 3Il manager chiese poi scusa.
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Nucleare, solo Italia e Cina dicono ancora sì

La tragedia giapponese fa rivedere i piani di mezzo mondo. Tranne che Roma e Pechino

I Paesi di mezzo mondo, anche i più convinti sostenitori dell’energia nucleare, ripensano la loro strategia relativa alle centrali.

IL MONDO CI RIPENSA – La tragedia giapponese frena i piani della Germania. La cancelliera Angela Merkel ha deciso di sospendere il programma col quale conservatori e liberali volevano allungare la vita di 16 reattori atomici civili. Alcuni nella maggioranza che sostiene il governo tedesco chiede addirittura che quei reattori vengano spenti subito. LaSvizzera intanto ha bloccato la procedura di domanda di autorizzazione di tre nuovi siti, mentre l’Austria chiede un riesame a livello europeo, verifiche e controlli in tutte le centrali del Vecchio Continente. Il Belgio sull’energia ricavata dall’atomo, ci sta ripensando. In Francia, il paese più convintod el nucleare, i dubbi si fanno largo. E gli ecologisti passano al contrattacco pensando ad un referendum. In Italia, l’aria è diversa. L’esponente della maggioranza Fabrizio Cicchittogiura fedeltà alla linea dell’esecutivo. Ponendoci sulla stessa linea della Cina.

ITALIA E CINA IN DISPARTE – L’opposizione infierisce. E accusa. “E’ sconcertante constatare come in una delle più drammatiche giornate da diversi decenni a questa parte, nel pieno di una emergenza umanitaria e atomica , solo due Governi al mondo dichiarino di voler continuare a testa bassa sui loro rispettivi programmi nucleari, ovvero l’Italia di Berlusconi e la Cina di Wen Jiabao”. A muovere la denuncia sono i senatori del Pd Roberto Della Seta eFrancesco Ferrante. “E’ intollerabile - fanno sapere - che venga tacciato di sciacallaggio, catastrofismo o persino eccessiva emotività chi si oppone con la forza dell’evidenza ai rischi tremendi del ritorno al nucleare, perché il Giappone ha dimostrato sulla propria pelle che il nucleare sicuro è impossibile, anche in Paesi tecnologicamente all’avanguardia. Non crediamo che in Svizzera e Germania, che hanno stoppato i loro programmi nucleari, l’emotività abbia giocato un ruolo, ma che più semplicemente quando si parla di nucleare e sicurezza non devi esserci spazio per i pasdaran dell’atomo.” “E’ sciacallo piuttosto chi – concludono i parlamentari del Pd – per difendere gli interessi di grandi industrie nucleari calpesta la sicurezza dei cittadini”.

La Gelmini esclude i bambini disabili dai Giochi della Gioventù

Ma come si fa a cacciare da una bella occasione di socialità e divertimento coloro che dovrebbero essere in cima ai nostri pensieri?

Non ci si crede, ma è vero: per la prima volta ragazzi disabili saranno esclusi dalle finali nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi, che si svolgeranno domenica prossima a Nove, provincia di Vicenza. Lo ha denunciato l’onorevole Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in Commissione Istruzione e Cultura della Camera. “L’esclusione dei ragazzi disabili dalle finali deigiochi sportivi studenteschi è gravissima e in netto contrasto con le norme di legge sull’integrazione scolastica, che da sempre costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo”.

SUPERIORITÀ DEI SANI – “Si sta andando ben oltre la discriminazione. Questo è vero e proprio razzismo” Interviene in proposito Nina Daita, responsabile dell’Ufficio politiche disabilità della Cgil Nazionale. “Che il governo abbia avuto nei confronti della categoria dei disabili atteggiamenti discriminatori, come conferma l’ipocrisia nelle parole del ministroGelmini, non è più una novità, ma arrivare a questo punto, tentando non solo di escludere ma di cancellare i disabili a fronte di una insopportabile e presunta superiorità dei sani, è vero e proprio razzismo”.

FORTE CON I DEBOLI, DEBOLE CON I FORTI - “Il ministro Gelmini spieghi agli studenti disabili e ai loro genitori perché sono stati esclusi dalle finali dei giochi sportivi studenteschi”. Lo dice il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che, dopo aver scomodato i nazisti, aggiunge: “Questo governo si dimostra, ancora una volta, forte con i deboli e debole con i forti.” Un fatto del genere non ha motivo di essere strumentalizzato. L’unica cosa che deve fare il ministro è dire che si è trattato di una svista e rimangiarsi tutto.

Nuove esplosioni a Fukushima La Francia: livello di rischio sottostimato

Le autorità di Parigi: raggiunta quota 5 o 6 su scala di 7 Le navi Usa se ne vanno. La Borsa di Tokyo cede il 6%.

MILANO - Il ministro per la Strategia nazionale giapponese, Koichiro Genba, assicura che «non c'è assolutamente alcun rischio Chernobyl». Ma le attenzioni del mondo intero sono puntate sul Giappone e sui rischi di una contaminazione radioattiva su vasta scala. Le stesse autorità nipponiche, secondo la Bbc, hanno chiesto ufficialmente aiuto agli esperti dell'Aiea, l'agenzia atomica internazionale, per fronteggiare la crisi nucleare. Non solo: la Nuclear Regulatory Commission americana ha fatto sapere che il governo di Tokyo ha chiesto formalmente anche l'aiuto degli Stati Uniti per raffreddare i reattori nucleari danneggiati. L'Nrc dice che sta rispondendo alla richiesta e sta pensando di fornire al Giappone consigli tecnici. Dalla Francia, invece, l'Autorità per la sicurezza nucleare fa sapere che gli incidenti ai reattori nucleari giapponesi dovrebbero essere classificati ad un livello di 5 o di 6 sulla scala internazionale di riferimento che arriva a quota sette e non solo a 4, come le stime giapponesi facevano supporre. Insomma, la realtà sarebbe ben più grave di quanto viene dato ad intendere.
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Giappone: chiede aiuto Usa per reattori

(ANSA) - NEW YORK - Il Giappone ha chiesto agli Stati Uniti aiuto per contribuire a raffreddare le centrali nucleari danneggiate: lo rende noto la Us Nuclear Regulatory Commission, l'organo federale di controllo. Come indica la Nrc Usa, 'il governo giapponese ha ufficialmente richiesto l'aiuto degli Stati Uniti' e l'ente 'sta studiando le risposte possibili, tra cui una consulenza tecnica'. In precedenza il presidente Obama aveva ribadito che gli Usa 'faranno tutto cio' che possono' per aiutare il Giappone.

Emergenza nucleare, pillole di iodio 'scudo' per la popolazione

(Xinhua)
Roma, 14 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Pillole di iodio non radioattivo distribuite alla popolazione per scongiurare i pericoli derivanti da eventuali contaminazioni. Questa una delle prime armi impugnate dal governo giapponese alle prese con l'emergenza dell'impianto di Fukushima, che sta tenendo l'intero pianeta con il fiato sospeso. Si tratta di una sorta "di scudo - spiega all'Adnkronos Salute Umberto Tirelli, direttore del Dipartimento di oncologia medica dell'Istituto nazionale tumori di Aviano - con cui si protegge anzitutto la tiroide da eventuali aggressioni radioattive".

"E' infatti questa ghiandola del nostro organismo - spiega l'esperto - a correre rischi immediati, poiché assorbe le sostanze radioattive disperse nell'atmosfera, innanzitutto iodio e cesio". Assumendo questi farmaci, dunque, "si blocca la tiroide, che potenzialmente non assorbe più iodio dall'atmosfera o dall'acqua". Così si arginano almeno in parte i pericoli derivanti da eventuali contaminazioni.

Iodio non radioattivo, dunque, per ergere un muro, una barriera allo iodio radioattivo, nome in codice 131, che circola pericolosamente nell'atmosfera e che trasportato dal vento può arrivare anche molto lontano dalla centrale dalla quale è fuoriuscito.

Rischi, quelli derivanti da eventuali contaminazioni, temutissimi e variabili "in base ai dosaggi", ovvero "al livello di radiazioni che vengono assorbite dall'organismo e la cui entità viene rilevata da appositi macchinari". A correre maggiori pericoli "tutti i tessuti ultrasensibili che si replicano più rapidamente". Dunque la tiroide, che è per di più la strada attraverso la quale transitano le radiazioni. "Ma anche il midollo osseo, la pelle, i polmoni, l'intestino e gli organi genitali", elenca Tirelli.
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Milano: assistente Minetti sentita come teste in indagine su 'firme false'

Milano, 14 mar. (Adnkronos) - Clotilde Strada, assistente della consigliera regionale lombarda Nicole Minetti, e' stata sentita in mattinata, come testimone, dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo nell'ambito dell'inchiesta avviata su presunte firme false raccolte nel 'listino' di Roberto Formigoni, lo stesso che ha assegnato alla Minetti la carica di consigliere regionale. L'indagine era nata sulla base di un esposto presentato dai radicali.

Germania: Merkel sospende lavori per estensione vita reattore nucleare

Berlino, 14 mar. (Adnkronos/Dpa) - La Cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha deciso di far slittare di tre mesi l'inizio dei lavori per l'estensione della vita operativa dei 17 reattori nucleari del paese. La decisione, presa nel pieno dell'emergenza per i reattori giapponesi colpiti dal terremoto, serve per consentire una nuova valutazione dei rischi.

Nucleare: premier australiano, non abbiamo bisogno di centrali

Canberra, 14 mar. (Adnkronos/Xin) - L'emergenza nucleare in Giappone fa ribadire al premier australiano Julia Gillard il suo 'no' alla costruzioni di centrali. "La posizione dei laburisti e' chiara, non puntiamo allo sviluppo di un'industria nucleare in questo paese", ha detto la Gillard intervistata dalla tv Abc, definendo "molto preoccupante" la situazione in Giappone e sottolineando che le prossime 24 ore saranno cruciali. La Gillard ha poi spiegato che l'Australia ha molte fonti alternative di energia, come solare, eolica, che possono permettere di non impegnarsi sul fronte nucleare.

Crocifisso: Cassazione conferma rimozione giudice Tosti

Roma, 14 mar. (Adnkronos) - La Corte di Cassazione ha confermato, oggi il deposito della sentenza, la rimozione dall'ordine giudiziario del giudice di Pace del Tribunale di Camerino Luigi Tosti. Sulla materia' gia' si pronuncio' il Csm che sanziono' Tosti dopo il suo rifiuto di tenere udienza per la presenza nelle aule di giustizia italiane del crocifisso. Il verdetto disciplinare emesso dal Csm e' stato giudicato dalla Suprema Corte (sentenza 5924 delle Sezioni Unite Civili) dunque corretto. Il Csm destitui' Tosti il 25 maggio del 2010.

Nucleare: Prestigiacomo, programma Italia non cambia

Bruxelles, 14 mar. (Adnkronos/Aki) - "La linea italiana rispetto al programma nucleare chiaramente non cambia" in seguito ai tragici eventi in corso in Giappone e nella centrale nucleare di Fukushima. Lo ha dichiarato il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo a margine del Consiglio Ue ambiente a Bruxelles, sottolineando allo stesso tempo che l'Italia segue "con sgomento e partecipazione quanto sta accadendo in Giappone, su cui non deve esserci nessuna sottovalutazione".

Nuove esplosioni a Fukushima: non esclusa fusione nel reattore

(Foto Xinhua)
Tokio, 14 mar. - (Adnkronos/Ign) - Nuove esplosioni alla centrale nucleare giapponese di Fukushima dove il sistema di raffreddamento del reattore 2 si è bloccato. Le deflagrazioni sono avvenute pochi minuti dopo una nuova scossa di assestamento di magnitudo 6,2 gradi della scala Richter.

Un dipendente di 23 anni è rimasto contaminato in seguito all'esplosione, dovuta a una concentrazione massiccia di idrogeno, avvenuta al reattore 3, ha riferito inoltre la Tepco dopo l'esplosione. Undici persone sono invece rimaste ferite, di cui uno in modo grave.

La compagnia che gestisce l'impianto di Fukushima (la Tepco - Tokyo Electric Power Co) non esclude la fusione parziale delle barre di combustibile del reattore 2, rende noto l'agenzia di stampa Kyodo. In seguito al guasto dell'impianto di raffreddamento e di un primo tentativo fallito di immettere acqua marina nel nucleo del reattore, le barre sono rimaste esposte ''brevemente'', come ha precisato un portavoce della prefettura di Fukushima.

Le operazioni di raffreddamento del reattore sono più complicate del previsto e la situazione resta allarmante. Nel pomeriggio infatti le barre di combustibile del reattore numero due sono state di nuovo completamente esposte.

Un primo tentativo di pompare acqua marina nell'impianto non aveva dato esito positivo, ma poi sembrava che i tecnici fossero riusciti a immettere i primi 30 centimetri di acqua.

L'aggravarsi della situazione ha costretto il Giappone a chiedere ufficialmente aiuto agli esperti dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica.
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Libia, Gheddafi avanza: riconquistata Zuara. La Francia preme per no-fly zone

Tripoli, 14 mar. (Adnkronos/Aki/ign) - Da Est ad Ovest è battaglia in Libia. Le brigate fedeli al colonnello libico Muammar Gheddafi hanno ripreso il controllo di Zuara, citta' della Tripolitania, nella Libia occidentale, a pochi chilometri dal confine con la Tunisia. Lo riferiscono le tv 'al-Arabiya' e 'al-Jazeera', che citano testimoni. In citta' sono arrivati i carri armati.

La notizia giunge dopo una giornata di scontri tra i ribelli e le forze fedeli a Gheddafi, che hanno provocato almeno cinque morti. Il bilancio delle vittime, tuttavia, potrebbe essere molto piu' alto, anche perche' nelle ultime ore la citta' sarebbe stata oggetto di bombardamenti.

Nuovi raid aerei dei caccia libici sono stati eseguiti inoltre questa mattina sulla città di Ajdabiya, nella Cirenaica. Intanto i ribelli sostengono di aver attivato sacche di resistenza all'interno di Brega e di aver catturato decine di militari fedeli a Muammar Gheddafi.

Zuara. La città della Tripolitania, a poche decine di chilometri dal confine tunisino, è da questa mattina teatro di scontri tra ribelli e le truppe pro-Gheddafi che hanno attaccato nella parte orientale.

Brega. Secondo quanto sostiene l'opposizione, le forze anti-Gheddafi continuerebbero a controllare la città portuale della Cirenaica. Un loro esponente, Hadi Shalluf, leader del Partito per la giustizia e la democrazia, interpellato da Voice of America, ha detto che ''i rivoltosi hanno ripreso Brega e hanno catturato una settantina di soldati delle truppe di Gheddafi''. Tuttavia, la tv di Stato libica ha mostrato le immagini di Brega riconquistata dalle truppe lealiste. In sovraimpressione è apparsa la scritta "immagini di Brega liberata dalle bande di terroristi di al-Qaeda".
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