l leader del Pdl: «27 misure per la crescita. Faremo le riforme che gli alleati non ci hanno mai lasciato fare»
| Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (Ansa) |
Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
| Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (Ansa) |
di Michele Paris
I già complicati rapporti tra gli Stati Uniti e il Pakistan hanno subito giovedì una nuova gravissima scossa. L’ufficiale più alto in grado nelle forze armate americane, il capo di Stato Maggiore, ammiraglio Mike Mullen, ha infatti accusato pubblicamente i servizi segreti del paese centro-asiatico di avere avuto un ruolo diretto nei recenti spettacolari attacchi che hanno colpito il contingente NATO in Afghanistan.
Parlando di fronte ai membri della Commissione per le Forze Armate del Senato, Mullen ha sostenuto che l’attentato del 10 settembre scorso contro una base NATO di Kabul, nel quale hanno perso la vita cinque persone e sono stati feriti 77 soldati della coalizione, e l’assalto della settimana scorsa all’ambasciata USA, che ha fatto 16 morti tra civili e poliziotti afgani, sono stati opera della rete terroristica degli Haqqani con il sostegno concreto dell’ISI (Inter-Services Intelligence), la principale agenzia spionistica pakistana.
Senza mezzi termini, Mullen ha affermato che “gli Haqqani agiscono come se fossero una vera e propria sezione dell’ISI”, pur senza specificare che genere di supporto i servizi segreti pakistani avrebbero fornito a questo gruppo di insorti né citare alcuna prova concreta al riguardo.
Esponenti del governo e delle forze armate americane spesso accennano più o meno esplicitamente alla complicità delle autorità pakistane con i gruppi talebani che operano nelle aree tribali al confine con l’Afghanistan, al fine di estendere la propria influenza in quest’ultimo paese. Mai però era stata fatta un’accusa così esplicita da una personalità autorevole come Mullen, ritenuto oltretutto, nell’establishment militare statunitense, tra i più convinti sostenitori della necessità di stabilire rapporti amichevoli con il Pakistan.
Le accuse del Capo di Stato Maggiore americano vanno ad aggiungesi a numerosi altri episodi che negli ultimi mesi hanno già incrinato notevolmente i rapporti tra i due improbabili alleati, a cominciare dal blitz dello scorso mese di maggio contro il rifugio di Osama bin Laden nella cittadina pakistana d Abbottabad.
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http://informarexresistere.fr/2011/09/25/usa-e-pakistan-nervi-tesi/
I sondaggi di Mannheimer sul Corriere della Sera
Un elettore del Popolo delle Libertà su cinque pensa che il tempo di Silvio Berlusconi sia giunto, e che sia giunto il momento di passare la mano. I sondaggi di Renato Mannheimer pubblicati dal Corriere della Sera di oggi fotografano cosa pensano gli italiani dell’attuale situazione politica:
E all’interno c’è la sorpresa:Ma cosa ne pensa la gente? In che misura la richiesta di dimissioni del premier è condivisa dalla popolazione? Già da tempo, un quesito al riguardo viene posto mensilmente ai cittadini: se ne rileva un decremento progressivo, di mese in mese, di quanti auspicano che Berlusconi continui a governare e una corrispondente crescita, non tanto dei sostenitori di un governo alternativo (malgrado, come si sa, questa sia l’ipotesi su cui in questi giorni i politici stanno lavorando maggiormente), quanto, più direttamente, delle elezioni anticipate. Oggi meno di un cittadino su cinque (19%) si dichiara favorevole all’opportunità di una prosecuzione del governo attuale. A gennaio erano il 27%, ad aprile il 22%.
Lo scrive sul suo blog il leader dell'Idv: "Finché Berlusconi resta al governo manovre, tasse, tagli alla spesa pubblica non servono a niente: è come riempire d’acqua un barile con un buco".Roma, 24 settembre 2011 - “La verità che l’informazione di regime nasconde agli italiani è molto semplice. Per convincere i poveri investitori ad accattarsi i nostri titoli di Stato, nonostante Berlusconi, dobbiamo pagargli interessi altissimi. La cassaforte riempita con le manovre che saccheggiano i cittadini si svuota immediatamente per pagare quegli interessi”. Lo scrive sul suo blog il presidente dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
“Finché Berlusconi resta al governo - afferma Di Pietro - manovre, tasse, tagli alla spesa pubblica non servono a niente: è come riempire d’acqua un barile con un buco enorme nel fondo. Anche in questo Berlusconi somiglia al suo amico Gheddafi che ha resistito, fino all’ultimo, nel bunker a costo di esporre il suo Paese alla distruzione. La Libia è stata devastata dalle bombe e l’Italia lo è dalla crisi e dallo spread. Per questo non possiamo aspettare: Berlusconi se ne deve andare subito. Non lo farà da solo, dal momento che coscienza non ne ha, e non lo costringeranno i suoi gerarchi, che sono ancora più servili e irresponsabili di quanto non fossero quelli di Tripoli”.
“L’unico modo - prosegue l’ex pm - è che siano i cittadini a spingere perché il nostro gheddafino sia costretto a lasciare il bunker. La mozione di sfiducia dell’IdV e del Pd contro il ministro Saverio Romano è l’occasione per iniziare a farlo. Romano è accusato di essere legato a Cosa nostra. E’ stato nominato ministro in cambio del voto con cui l’anno scorso ha salvato Berlusconi. E` la bandiera di questo Parlamento composto, in buona parte, da escort della politica”.
“Oggi - scrive Di Pietro - ricatta i suoi compagni di maggioranza e di merende, facendo sapere che se sarà sfiduciato farà cadere il governo. La maggioranza si prepara, mercoledì prossimo, a salvargli la poltrona col voto di una Lega che ha ormai tradito tutti i propri antichi ideali, in cambio delle lenticchie di Arcore. Solo se i cittadini si faranno sentire con forza e in ogni modo possibile questo ministro venduto e ricattatore smetterà di coprire di vergogna l’Italia. E subito dopo - conclude - sarà il turno del piccolo Raìs di palazzo Grazioli”.
MILANO - La procura di Roma ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, in relazione all'elenco, diffuso da un blog anonimo chiamato «Listaouting» e un pubblicato su un sito estero, in cui sono indicati i nomi di alcuni politici italiani che sarebbero gay ma che in pubblico adottano posizioni omofobe.
IL REATO - Il procuratore aggiunto Nello Rossi e il pm Eugenio Albamonte hanno ipotizzato la violazione dell'articolo 167 della legge sulla privacy, che punisce il trattamento illecito di dati sensibili relativi alla sfera sessuale. Non si esclude, a piazzale Clodio, che nei prossimi giorni possano arrivare in procura alcune querele per diffamazione. I magistrati hanno dato incarico alla polizia postale di individuare la provenienza del blog (pare sia in California, con conseguenti problemi di rogatoria internazionale) e di risalire ai responsabili.
Le associazioni femministe che protestano contro Berlusconi si sono ritrovate oggi a Roma
Hanno provato a circondare il Parlamento‘in difesa della Carta Costituzionale’. E’ arrivato stamattina a Roma il ‘Treno delle donne per la Costituzione‘, iniziativa promossa da dieci associazioni femministealla quale hanno aderito altri movimenti. Alcune manifestanti hanno provato a scavalcare le transenne per poter esprimere il proprio disappunto con un girotondo attorno alla colonna di Marco Aurelio ma sono state bloccate dalle forze dell’ordine. Rappresentanti del ‘Movimento donne futuriste’ si sono fermate davanti all’installazione di Graziano Cecchini attaccando diversi post-it rivolti al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. ’Brindiamo alla patonza’, ‘Io maggiorata? Si’ ma nella dignita” o ‘Papi vattene’ sono alcuni dei messaggi inviati ‘virtualmente’ al premier. Un’altra rappresentanza del ‘Treno delle donne’ e’ stata ricevuta al Quirinale. Durante l’incontro le manifestanti hanno consegnato una lettera indirizzata al presidente della Repubblica.
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http://www.giornalettismo.com/archives/151473/le-donne-urlano-papi-silvio-vattene/
Nichi Vendola non condivide la pubblicazione dei nomi dei politici di centrodestra presunti omosessuali
Nichi Vendola interviene sul caso che sta dividendo la comunità LGBT. La lista di politici di centrodestra che sarebbero gay pubblicata da un blog anonimo è un’operazione che ha scatenato molte polemiche, trovando più critiche che consensi. Il leader di Sel e presidente della Puglia, il politico gay dichiarato più importante del nostro Paese, non ha condiviso per nulla l’outing, definendolo un atto di violenza. Una nuova presa di posizione contraria a quanto fatto dal blog vicino all’associazione Equality, che segue le dissociazioni già espresse da altri politici omosessuali dichiarati come Ivana Scalfarotto o Paola Concia.
OUTING SBAGLIATO - E’ un “atto di violenza” pubblicare su internet le liste dei politici presunti gay. Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola durante la registrazione della trasmissione ‘In onda’ che verrà trasmessa questa sera su La7. “L`outing, la costruzione sensazionalistica e morbosa della rivelazione dell`identità sessuale degli altri la trovo una violenza. La battaglia per l`affermazione dei diritti non può cedere sul terreno della violenza”. Vendola ha anche parlato della polemica tra lui e il direttore del Tg4 Emilio Fede: “La questione sarà risolta in tribunale con l`autore di quella trasmissione e con chi è intervenuto”.
PRIMARIE DA FARE SUBITO - Il leader della coalizione di centrosinistra e il programma vanno scelti con le primarie. Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola, durante la registrazione della puntata della trasmissione ‘In onda’ che sarà trasmessa questa sera: “I partiti che si sono visti a Vasto, il Pd, Sel e Idv, devono sapere che non c`è autosufficienza di partito o di coalizione che possa determinare la nascita di un processo di alternativa. Ci vogliono tanti altri attori: movimenti giovanili, associazioni. Il leader e il programma bisogna che lo si decida all`aria aperta con le primarie”.
NEW YORK - Mentre Obama faceva pubblicamente pressione su Israele affinché facesse concessioni ai palestinesi ed evitasse di costruire case in una zona contesa di Gerusalemme, di fatto segretamente autorizzava il sostegno all'armamento degli israeliani. Da un'anticipazione di un articolo che sarà pubblicato lunedì sul settimanale Newsweek emerge che Obama ha autorizzato la vendita di 55 bombe ad alta penetrazione, comunemente note come "bunker buster", ovvero bombe anti bunker. Citando come fonti funzionari sia israeliani che americani Newsweek sostiene che le bombe Gbu-28 sono state consegnate a Israele nel 2009, a pochi mesi da quando Barack Obama aveva assunto l'incarico di presidente degli Stati Uniti. La vendita è stata organizzata nascostamente mentre Obama contestava pubblicamente i piani di Israele di costruire nuove case nella zona est di Gerusalemme in una disputa che sembrava logorare le relazioni diplomatiche Usa- Israele. La cooperazione alla sicurezza tra Stati Uniti e Israele va oltre la vendita delle bombe Gbu-28. Secondo il deputato democratico del New Jersey Steve Rothman che ha partecipato ai comitati per il finanziamento degli aiuti militari, Obama ha dato ordini di "rinforzare la cooperazione con Israele a tutti i livelli"
Il Partito democratico ha scelto come location della sua convention locale la stessa usata per anni dall’ex Guardasigilli per il suo Udeur: Telese Terme
E partita giovedì e si concluderà domani la quattro giorni del Partito democratico campano intitolata La Campania di Domani, durante la quale si dibatterà di sanità, giovani, scuola, regionalismo, ambiente, agricoltura, crisi economica, legalità e ovviamente dei temi spinosi interni al partito. Quest’anno il luogo scelto è quello di Telese Terme, tranquilla e ridente località nel beneventano, per anni teatro delle feste dei coniugi Mastella. Quando cioè Clemente e signora avevano un grosso peso sulla politica campana e nazionale. Ma i tempi sono cambiati e dunque è tempo di cambiare anche città per la propria festa.
MASTELLA SCEGLIE IL MOLISE – Non ci è dato sapere se il Pd abbia sloggiato l’Udeur, visto che le rispettive feste cadono negli stessi giorni. Ma Mastella saluta il cambiamento come una scelta strategica in vista delle elezioni regionali molisane. La città scelta per la convention della sua piccola creatura politica è di fatto Campobasso. “L’appuntamento e’ per oggi e domani in Molise, dove, con umiltà ma con la forza dei nostri convincimenti, continueremo a riproporre un percorso che, per quanto ci riguarda, da Telese in poi, non abbiamo mai abbandonato”. Clemente Mastella presenta così la Conferenza programmatica che l’Udeur terrà nel capoluogo molisano in vista delle regionali di Ottobre, dove il partito sosterrà con i propri candidati il presidente uscente, Angelo Michele Iorio (Pdl). Cinque i temi al centro della due giorni: gli effetti collaterali degli aumenti di mezza estate, la macroregione per competere in Italia, in Europa e nel mondo, le elezioni regionali 2011 con il Molise al centro dell’agenda politica italiana, le donne impegnate in politica e nelle istituzioni, l’interrogativo sul futuro del Sud. “La situazione economica e politica del Paese – conclude Mastella – e’ sotto gli occhi di tutti e un periodo, durato tantissimo, sta per concludersi. Ma occorre evitare avventure strane, movimentismi senza senso, populismi incredibili. Di qui l’appello alle intelligenze di tanti per rimettere il Paese in corsa con i nostri partner europei”. Un discorso da statista, da parte di chi, in trent’anni di carriera politica, ha proprio cavalcato quelle caratteristiche.
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http://www.giornalettismo.com/archives/151315/il-pd-campano-fa-la-festa-a-casa-di-mastella/