giovedì 27 ottobre 2011

Il ponte sullo stretto di Messina non si farà

Il governo, forse per non andare sotto alla Camera, appoggia una mozione Idv che prevede la soppressione dei finanziamenti per gli anni 2012 e 2013

Una simulazione del Ponte sullo stretto di Messina (Ansa)
Una simulazione del Ponte sullo stretto di Messina (Ansa)
MILANO - È un cerchio che si chiude. Il ponte sullo stretto di Messina non si farà (forse mai più) per volontà non dell'opposizione, ma del governo. L'aula della Camera ha approvato una mozione dell'Italia dei valori che impegna il governo alla «soppressione dei finanziamenti» previsti per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. Il testo è passato con il parere favorevole del governo, probabilmente preoccupato in caso di parere contrario di essere battuto nuovamente alla Camera.

ADDIO AL PONTE - Alcuni giorni fa del resto anche l'Europa aveva detto un no secco al sogno del ponte dello Stretto, non includendolo tra le opere pubbliche destinate a ricevere finanziamenti comunitari nel nostro Paese. La mozione, approvata con l'astensione della maggioranza, ha ricevuto parere favorevole da parte del governo, nonostante l'Idv non avesse accolto le modifiche chieste dal viceministro Aurelio Misiti. La mozione approvata impegna l'esecutivo «alla soppressione dei finanziamenti che il governo ha previsto per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, pari complessivamente a 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012 quale contributo ad Anas per la sottoscrizione e l'esecuzione - a partire dal 2012 - di aumenti di capitale della società stretto di Messina». Lo scorso 16 ottobre, il ministro delle Infrastrutture aveva detto che il ponte sullo stretto di Messina verrà realizzato «a prescindere dall'eventuale finanziamento della Ue, in quanto le risorse per il manufatto saranno reperite sul mercato, come previsto dal piano finanziario allegato al progetto definitivo». Il ponte - aveva puntualizzato - per il governo resta «una priorità essenziale per lo sviluppo del sistema dei trasporti dell'Italia».

Licenziamenti facili, è scontro Bonanni: «Pronti allo sciopero»

Allarme sindacati: «Istigazione alla rivolta». Il premier: «Piano sostenibile, l'opposizione non dica sempre no»

Susanna Camusso, segretario Cgil (Simona Granati)
Susanna Camusso, segretario Cgil (Simona Granati)

MILANO - I sindacati annunciano battaglia dura sui licenziamento facile, la riforma promessa da Silvio Berlusconi ai leader europei. Per il leader della Cisl Raffaele Bonanni «è un' istigazione alla rivolta, una provocazione» e se le mani sulle regole saranno messe senza il consenso delle parti sociali, annuncia, «la Cisl andrà allo sciopero».

CAMUSSO: REAGIREMO - «Una misura da incubo, contro la quale reagire» è anche per la Cgil di Susanna Camusso il provvedimento che di fatto è un attacco all'articolo 18. «Altro che indignados», le fa eco il suo predecessore Guglielmo Epifani. E all'indignazione dei sindacati si uniscono molte voci dell'opposizione a partire da quella del leader dei democratici Pierluigi Bersani: «Inaccettabile».

BERLUSCONI: L'ITALIA NON È LA GRECIA - «L'Italia non è la Grecia» e le misure sul lavoro «sono sostenibili, non porteranno ad alcuna rivolta sociale» aveva detto di primo mattino Silvio Berlusconi lasciando Bruxelles chiedendo tra l'altro all'opposizione di approvare in Parlamento gli impegni assunti con i leader dell'Eurozona e rivendicando il «bel lavoro fatto» con la lettera di intenti e i successivi accordi raggiunti nella maratona salva-euro.

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http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_27/berlusconi-sindacati-opposizione_a95b0668-0063-11e1-a50b-be6aa0df10bc.shtml

Crisi, Regioni: sì a taglio vitalizi consiglieri da prossima legislatura

Roma, 27 ott. (Adnkronos) - I governatori, insieme ai consigli regionali, hanno deciso all'unanimita' di tagliare i vitalizi dei consiglieri regionali a partire dalla prossima legislatura. Lo hanno detto i presidenti delle regioni, al termine della Conferenza.

Pedofilia: Parlamento Ue, sanzioni piu' severe per abusi su minori

Bruxelles, 27 ott. (Adnkronos) - Regole piu' severe in Europa contro la pedofilia e la pedopornografia grazie alle nuove regole approvate oggi dal Parlamento Europeo, quasi all'unanimita' (con 541 voti a favore, 2 contrari e 31 astensioni). La direttiva - alla quale gli Stati membri devono adeguare la loro legislazione entro 2 anni - stabilisce sanzioni penali minime per circa 20 tipologie di crimini. Costringere un bambino a compiere atti sessuali o obbligarlo a prostituirsi sara' punibile con almeno 10 anni di prigione. I produttori di pornografia minorile rischieranno almeno tre anni mentre chi usufruira' di materiale pornografico sul web ne rischiera' almeno uno.

Stop al Ponte sullo Stretto di Messina, soppressi i fondi per realizzare l'opera

Roma, 27 ott. (Adnkronos) - L'aula della Camera ha approvato una mozione dell'Idv che impegna il governo alla ''soppressione dei finanziamenti'' previsti per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. Il testo è passato con il parere favorevole del governo.

La mozione, discussa insieme ad altre riguardanti la stessa materia, impegna il governo "ad incrementare, come richiesto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, la dotazione del fondo per il finanziamento del trasporto pubblico locale" e "ad assumere iniziative volte a reperire le risorse economiche necessarie, anche eventualmente ricorrendo al fondo per gli interventi strutturali di politica economica" e "alla soppressione dei finanziamenti che il governo ha previsto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, pari complessivamente a1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012 quale contributo ad Anas s.p.a. per la sottoscrizione e l'esecuzione - a partire dal 2012 - di aumenti di capitale della società Stretto di Messina s.p.a".

Il viceministro delle Infrastrutture Aurelio Misiti, annunciando che il parere del governo sarebbe stato comunque favorevole, aveva invitato l'Idv ad integrare la mozione aggiungendo le parole "'ove giuridicamente possibile' o qualcosa di simile, perché temo -aveva spiegato- che ci venga detto di no dal punto di vista giuridico, in quanto si tratta di prendere dei soldi da una società che ha preso degli impegni e ciò presenterebbe, chiaramente, una difficoltà giuridica".

"Francamente - è stata la replica del vicecapogruppo dell'Idv Antonio Borghesi - mi pare assolutamente inutile l'aggiunta proposta dal viceministro Misiti perché siamo stati così responsabili da dare al governo due suggerimenti su dove reperire le risorse economiche necessarie. Per cui, è già scritto nel testo della mozione che il governo non ha alcun impegno ad attingere a quei capitoli che abbiamo indicato".

Roma, migliaia in fila per i maxisconti al nuovo store: vetrine rotte, traffico in tilt

Da Yotutube
Roma, 27 ott. (Adnkronos/Ign) - Erano in fila già da ieri sera alle 19.30 per non perdere le super-offerte annunciate dal nuovo Trony molte delle persone che hanno letteralmente preso d'assalto il centro commerciale aperto oggi in via Riano, a Ponte Milvio.

In tantissimi, 8mila secondo una stima della polizia di Roma Capitale, dall'alba di oggi sul posto, si sono accalcati davanti all'ingresso del negozio: una vera e propria folla 'senza paragoni', in quantità tale da rompere, questa mattina, alcune vetrine.

Ad attirare i clienti probabilmente i piccoli elettrodomestici in offerta a prezzi stracciati pubblicizzati nel volantino diffuso dal nuovo negozio: un televisore a Led 32" a 99 euro, una consolle da videogiochi a 79, l'Ipod touch, ultimo modello, a 99 euro.

In tilt il traffico privato e l'intera rete del trasporto pubblico delle zone centro, nord, est e ovest. ''Davvero un numero imprevedibile'' di persone, ha commentato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ''Abbiamo schierato 250 vigili e stiamo cercando di controllare la situazione. La domanda da porsi - ha proseguito Alemanno - è che forse realtà di questo genere dovrebbero essere collocate in un'area più periferica e non in un posto così centrale. Stiamo comunque controllando la situazione - ha proseguito Alemanno - ma, lo ripeto, una risposta così forte non era prevedibile''.

Per i romani e i residenti dei comuni a nord della Capitale è stata dunque una mattinata infernale. E dopo essere riamsti imbottigliati per ore nel caos hanno pensato di ricorrere al Codacons. Tra le numerose segnalazioni di chi ha ritardato nel raggiungere scuola o lavoro anche un cittadino che non è riuscito ad assistere alla laurea della moglie.

"E' l'ennesima vergogna che danneggia la città e i residenti di Roma e provincia - afferma il presidente Carlo Rienzi - eventi di questo tipo, che attirano migliaia di persone, vanno circoscritti ai giorni festivi, per non creare intralci a chi deve spostarsi per la città. Chi ha autorizzato l'apertura odierna del punto vendita sarà chiamato dal Codacons a risarcire gli utenti, così come la stessa catena commerciale".

"In particolare - prosegue Rienzi - chiediamo a Trony di indennizzare i cittadini danneggiati, fornendo loro bonus da 100 euro da spendere all'interno del punto vendita. In caso contrario, forniremo assistenza legale a chiunque vorrà chiedere un risarcimento per i disagi patiti".

Tra fango e detriti si cercano i dispersi. Ancora un paese isolato in Toscana

 Volontari al lavoro a Vernazza (dalla pagina FB del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando)
Genova, 27 ott. - (Adnkronos/Ign) - Resta fermo a sei il bilancio dei morti del nubifragio che si è abbattuto su Liguria e Toscana. Fonti del Dipartimento dei Vigili del Fuoco smentiscono infatti il ritrovamento del cadavere di un uomo nel mare di Fronte a Monterosso, nelle Cinque Terre (La Spezia). Continua, intanto, la ricerca degli altri sette dispersi. Intanto sono in arrivo circa 150 vigili del fuoco da tutta l'Italia del Nord per sostituire o affiancare gli oltre 200 colleghi impegnati da martedì nelle operazioni.

Davanti a questa devastazione, le Regioni esprimono ''disagio e preoccupazione'' per la ''grave carenza di risorse'' per la Protezione civile e la difesa del suolo e ''chiedono con urgenza l'apertura di un tavolo di confronto con il governo''.

"La situazione si va consolidando'', ha detto il prefetto di La Spezia, Giuseppe Forlani, intervenendo alla trasmissione 'Radio Anch'Io'. ''Mercoledì è stata una giornata di bel tempo ma il terreno e i versanti hanno continuato a scaricare acqua accumulata. Il torrente che ha invaso la strada principale di Vernazza è ancora ruscellante". Al momento l'obiettivo, ha aggiunto il prefetto, è quello di impegare al meglio le ''risorse già presenti sul territorio, forze del soccorso pubblico e volontari da tutta Italia, e all'afflusso di ulteriori mezzi e attrezzature per rendere più veloce la viabilità ancora in grande difficoltà visto che 20 strade provinciali presentano frane".

Tra i comuni più colpiti Borghetto, Brugnato, Rocchetta Vara, Zignago in Val di Vara e Monterosso, Vernazza e Corniglia nelle Cinque Terre. ''Temo che i danni saranno di centinaia di milioni'', ha detto ilGovernatore della Liguria Claudio Burlando, che sta effettuando un sopralluogo su tutta l'area dello spezzino interessata dal nubifragio.

''Abbiamo appena visitato Vernazza e Monterosso - spiega il Governatore - A Vernazza i vigili del fuoco sono riusciti a portare per ferrovia cinque, sei pale meccaniche, ora sono al lavoro. Qui non è rimasto un esercizio pubblico in funzione, sono tutti sepolti sotto il fango, mancano l'acqua, la luce, il gas, non funzionano i telefoni e le fognature".
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mercoledì 26 ottobre 2011

cara Europa ti scrivo ...

Afghanistan, attacco autocisterna Nato, decine di morti e feriti

Afghanistan, attacco autocisterna Nato, decine di morti e feriti
KABUL - Un attacco contro un' autocisterna che trasportava benzina per le forze Nato nell'Afghanistan centrale si e' trasformato in una faccenda seria vicino alla base militare americana di Bagram quando ad un primo modesto scoppio ne e' seguito un secondo che ha causato almeno una decina di vittime e 40 ustionati, la meta' in modo grave. La dinamica e' stata confermata all'ANSA dal governatore della provincia di Parwan, Basir Salangi, che ha addossato la responsabilita' dell'accaduto ai talebani.

Ballarò: Gelmini risponde a tutto... grazie al suggeritore

Diciamoci la verità, ieri sera, quando il Ministro Gelmini ha prontamente risposto alla domanda di Maurizio Crozza - "Chi è il Premier norvegese?" ... "Stoltenberg!" - abbiamo tirato un grosso sospiro di sollievo. Incredibile, la sa!, ci siamo detti.

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Silenzio in sala, ospiti esterrefatti, Crozza con gli occhi sbarrati. E già questa è una notizia. Sorprendersi per una cosa del genere, la dice abbastanza lunga sulla credibilità di questa classe dirigente. Assaliti da un mix di stupore e sospetto, siamo passati oltre. La sa. Oh, se la sa, la sa. Ecco, mi sa che non la sa. Ho appena letto sul blog "Indiscreto" che le cose sarebbero andate diversamente.

Quel che solo gli ospiti in studio hanno potuto constatare e oggi raccontare è che a suggerire al volo il nome è stato, alle sue spalle, il nuovo portavoce. E non a caso, essendo unesperto di politica estera di lungo corso. Si tratta di Antonio Bettanini, 65 anni, ex portavoce di Claudio Martelli e fino a pochi giorni fa consigliere del ministro degli Esteri Frattini. Ha preso giorni fa il posto di Massimo Zennaro dimessosi dopo il “caso neutrini”.
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http://www.agoravox.it/Ballaro-Gelmini-risponde-a-tutto.html

La rissa in parlamento diverte tutto il mondo

Claudio Barbaro e Fabio Ranieri vengono alle mani, mentre la Lega contesta il presidente della Camera: la vicenda raccontata dall’estero

Oggi i politici italiani si sono nuovamente macchiati di azioni deplorevoli: alla Camera abbiamo assistito ad una vera e propria rissa tra Claudio Barbaro e Fabio Ranieri. Dopo l’intervento del capogruppo della Lega, Marco Reguzzoni, che giudica inopportuno l’intervento di ieri sera del presidente Gianfranco Fini alla trasmissione “Ballarò”, parte la bagarre. Dai banchi della Lega i deputati urlavano ‘dimissioni’, attaccando la compagna di Fini, e i deputati del Carroccio arrivano alle mani con gli esponenti di Futuro e libertà. Un episodio che non poteva sfuggire all’occhio vigile della stampa internazionale.

WALL STREET JOURNAL - Il titolo del WSJ è piuttosto eloquente: “Scazzottata in Italia = Crolla l’euro”

Nel trafiletto, l’inviato Mark Gongloff spiega: “Una scazzottata al parlamento italiano potrebbe al momento avere ripercussioni sui mercati globali. L’euro è in calo dello 0,7%, gli indici azionari USA e europei sono in rosso. Non ci sono molti dettagli in termini di notizie, ma i live blogging riportano che si è trattato solo una rissa nel parlamento italiano a riguardo delle riforme economiche, o forse della Serie A di calcio, non lo sappiamo, non eravamo lì“. Un tono piuttosto umiliante.

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http://www.giornalettismo.com/archives/161823/la-rissa-in-parlamento-diverte-tutto-il-mondo/

Anche la moglie di Tremonti è una baby pensionata

I privilegi di Roma Ladrona? Non sono solo appannaggio del Carroccio

Il caso di Manuela Marrone, moglie di Umberto Bossi e baby pensionata, non è mica l’unico tra quelli che i cittadini dovrebbero conoscere. Tra le baby pensionate ci sono anche altri nomi eccellenti, come quello di Fausta Beltrametti, consorte legittima dell’attuale ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che un mesetto fa ha alzato l’Iva di un punto percentuale dopo aver giurato che nel programma elettorale del PdL ci sarebbe stato il taglio delle tasse.

LA POLITICA BABY PENSIONATA – In un articolo di qualche tempo fa pubblicato su Libero, Franco Bechis ha ricordato che:

La signora Beltrametti in Tremonti – nata il 18 giugno 1947, cioè due mesi esatti prima del futuro marito – andò in pensione nel settembre del 1986, a 39 anni compiuti da poco…Ha versato contributi per 181 mesi e al momento ha già riscosso 300 ratei di pensione, 119 mesi più di quanto versato. Ha versato contributi per 181 mesi, sta riscuotendo la pensione da 264 mesi, 83 in più di quanto versato. Come in casa Tremonti anche in casa Bossi sarebbe stato difficile fare una battaglia contro le pensioni di anzianità. La consorte del leader della Lega Nord, Manuela Marrone, è baby pensionata dal 1996, quando aveva appena 42 anni. Ad oggi ha già riscosso 5 mensilità più dei contributi versati

L’articolo è di agosto e i numeri andrebbero aggiornati. Ma forse è più interessante ricordare anche altri casi, tutti presenti in una fonte di qualche anno fa.

L’INCHIESTA DEL MONDO – Nel 1997 il settimanale Il Mondo pubblicò infatti una lista di pensionati ‘eccellenti’, tra cui c’erano quelli della Marrone e della Beltrametti. Ma anche tanti altri:

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http://www.giornalettismo.com/archives/161845/anche-la-moglie-di-tremonti-e-una-baby-pensionata/

Stralciate le posizioni di Papa e Bisignani

Il parlamentare Pdl ed ex magistrato per la prima volta in aula. Abbraccia la moglie: «Ti amo»

Alfonso Papa in una foto del 20 luglio (Ansa/Di Meo)
Alfonso Papa in una foto del 20 luglio (Ansa/Di Meo)
NAPOLI - La posizione di Luigi Bisignani, il faccendiere imputato nella cosiddetta inchiesta P4, è stata stralciata e gli atti rinviati al gip per rinnovare il decreto di giudizio immediato. Lo hanno stabilito i giudici della prima sezione del Tribunale di Napoli dopo una breve camera di consiglio e in seguito alla eccezione sollevata dall'avvocato Gianpiero Pirolo e relativa alla irregolarità della notifica di udienza al codifensore Fabio Lattanzi.

RITO ALTERNATIVO - Con l'invio degli atti al gip si riaprono anche i termini per la richiesta di rito alternativo: Bisignani aveva proposto il patteggiamento presentando due richieste: una per i reati di favoreggiamento per i quali la Procura aveva ottenuto il giudizio immediato, l'altra per l'ipotesi associativa in relazione alla quale pende davanti alla Cassazione la decisione sulla misura cautelare.

NUOVA UDIENZA PER PAPA - Il processo per il parlamentare del pdl ed ex magistrato Alfonso Papa invece andrà avanti con giudizio immediato, ma davanti a una diversa composizione collegiale. I giudici infatti hanno respinto l'eccezione della difesa di Papa che voleva tenere unite le posizioni dei due imputati e hanno fissato la nuova udienza all'8 novembre davanti al collegio B della prima sezione penale. Il cambio di giudici è stato deciso perché due componenti dell'odierno collegio giudicante avevano avuto nel passato rapporti professionali con lo stesso Papa.

L'ABBRACCIO - A fine udienza i giudici hanno dato il permesso a Papa di abbracciare la madre e la moglie. Il parlamentare del Pdl visibilmente provato e commosso ha stretto in un forte abbraccio prima la madre e poi la moglie. Papa ha guardato negli occhi la moglie, l'ha baciata dicendole «ti amo».

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http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_26/via-al-processo-a-papa-e-bisignani-bufi_b65c9e22-ffb3-11e0-9c44-5417ae399559.shtml

Camera, urla della Lega contro Fini Bossi: «Vada a quel paese...»

Il Carroccio chiede le dimissioni. Reguzzoni definisce «scandalose» le accuse alla moglie di Bossi

MILANO- La Lega non ci sta. «Non tolleriamo i soprusi e le ingiustizie», tuona il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni. L'ira del Carroccio si scatena su Gianfranco Fini che martedì sera, alla trasmissione Ballarò, ha citato la moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, come caso di baby pensionata(«È andata in pensione a 39 anni» e percepisce 766 euro al mese) . E proprio perché «il suo comportamento è inopportuno» i deputati leghisti chiedono le «dimissioni» del presidente della Camera a gran voce. Ma Fini risponde: « Non è questa la sede in cui il presidente della Camera può dare risposte politiche; se lo facessi avallerei l'accusa di partigianeria nei miei confronti che ritengo insussistente. Saranno altre le sedi in cui, se lo riterrò eserciterò il diritto di replica». E dopo la mattinata «calda» in Aula, nel pomeriggio arriva anche la replica diretta di Umberto Bossi: «A Fini dico di andare a quel Paese: quando uno va in pensione, ci va con le regole che ci sono».
Guarda foto e video:

Camera, urla della Lega contro Fini Bossi: «Vada a quel paese...»

Il Carroccio chiede le dimissioni. Reguzzoni definisce «scandalose» le accuse alla moglie di Bossi

MILANO- La Lega non ci sta. «Non tolleriamo i soprusi e le ingiustizie», tuona il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni. L'ira del Carroccio si scatena su Gianfranco Fini che martedì sera, alla trasmissione Ballarò, ha citato la moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, come caso di baby pensionata(«È andata in pensione a 39 anni» e percepisce 766 euro al mese) . E proprio perché «il suo comportamento è inopportuno» i deputati leghisti chiedono le «dimissioni» del presidente della Camera a gran voce. Ma Fini risponde: « Non è questa la sede in cui il presidente della Camera può dare risposte politiche; se lo facessi avallerei l'accusa di partigianeria nei miei confronti che ritengo insussistente. Saranno altre le sedi in cui, se lo riterrò eserciterò il diritto di replica». E dopo la mattinata «calda» in Aula, nel pomeriggio arriva anche la replica diretta di Umberto Bossi: «A Fini dico di andare a quel Paese: quando uno va in pensione, ci va con le regole che ci sono».
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Indignati, manifestazione in California

(ANSA) - OAKLAND - La polizia ha disperso con gas lacrimogeni e pallottole di gomma una manifestazione di indignati anti Wall Street a Oakland, in California. La polizia sarebbe intervenuta dopo che centinaia di indignati hanno tentato di assalire gli agenti. All'intervento della polizia gli indignados si sono prima dispersi, ma poi hanno risposto lanciando uova. Alcune ore prima la polizia aveva arrestato 85 persone per sgomberare un gruppo di manifestanti riunitisi in piazza senza permesso.

Putin disgustato immagini fine Gheddafi

(ANSA) - MOSCA - Il premier russo Putin si e' detto disgustato dalle immagini in tv sugli ultimi minuti di Gheddafi. ''Quasi tutti i membri della famiglia Gheddafi sono stati uccisi, il suo cadavere e' stato mostrato su tutti i canali televisivi globali, era impossibile guardare senza disgusto'', ha detto Putin in dichiarazioni oggi. ''L'uomo era ricoperto di sangue, ancora vivo ed e' stato fatto fuori'', ha detto commentando la fine del dittatore libico ma evitando di fare dichiarazioni politiche al riguardo.

Liguria e Toscana devastate dal maltempo, trovati cinque corpi. Strade in tilt

(Fermo immagine SkyTg24)
Roma, 26 ott. - (Adnkronos/Ign) - Tragico bilancio per il maltempo che ha colpito in particolare la Liguria e la Toscana. Finora sono cinque i morti accertati. Altri cinque risultano dispersi.

Nel crollo di un'abitazione a Borghetto Vara, in provincia della Spezia, tre persone hanno perso la vita. Si tratta di due anziani e una donna di 50 anni. Si cercano, inoltre, quattro persone che risultano ancora disperse. Il paese di Borghetto è stato distrutto dal fiume Vara.

Sono decine le località ancora isolate. Dieci bambini di un asilo nido di Rocchetta Vara, rimasti bloccati da ieri pomeriggio, sono stati portati in salvo in elicottero. Mentre circa 580 persone sono state evacuate via mare da Vernazza, Levanto e Monterosso. In quest'ultimo centro si cerca ancora il volontario disperso travolto dall'alluvione: questa mattina era stata data notizia del ritrovamento del suo cadavere.

Ripercussioni anche su strade e autostrade. Chiusa la A12, La Spezia e Sestri Levante in entrambe le direzioni. Anche la circolazione ferroviaria sulla linea Genova-La Spezia è interrotta per la frana che si è abbattuta sui binari tra Levanto e Corniglia, ma è stato ripristinato un servizio locale, su un binario, nelle tratte Levanto-Monterosso e La Spezia-Corniglia.

Marino Fiasella, presidente della Provincia spezzina, lancia un appello al governo: ''Il nostro è un territorio in ginocchio che ha bisogno di sentire da subito la vicinanza dello Stato".

Cgil, Cisl e Uil della Liguria chiedono stato di calamità e cassa integrazione straordinaria. In particolare, secondo i sindacati, sono più di 30 le realtà produttive del territorio spezzino che hanno subito danni gravissimi e 1.500 i posti di lavoro a rischio.
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Crisi, lettera italiana a Bruxelles. In pensione a 67 anni nel 2026

Bruxelles, 26 ott. (Adnkronos/Aki) - Tutti in pensione a 67 anni dal 2026. E' quanto prevede la bozza della lettera, 16 pagine suddivise in 5 capitoli, inviata a Bruxelles, e consultata dall'Adnkronos. Il requisito è valido sia per gli uomini che per le donne.

I requisiti per l'accesso alla pensione di anzianità sono già stati rivisti. Aumenteranno fino ad arrivare a regime dal 2013.

Arriverà entro il 30 novembre il piano di dismissione del patrimonio pubblico. Sono previsti cinque miliardi di introiti l'anno per tre anni.

E' in arrivo, inoltre, una riforma del lavoro che prevede nuove norme per ilicenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Entro il primo trimestre del 2012 saranno poi rafforzati gli strumenti dell'Antitrust soprattutto per evitare contrasti con la legislazione a livello locale.

Silvio Berlusconi è fiducioso di ottenere il via libera Ue.

Sull'asse Bruxelles-Roma contatti continui e frenetici per arrivare al testo definitivo della lettera d'intenti che Berlusconi porterà personalmente al Consiglio europeo di oggi pomeriggio. C'è stato un colloquio pre vertice tra il premier Silvio Berlusconi, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso.

A livello comunitario, in via informale, a quanto apprende l'Adnkronos, avrebbero già visionato le misure, suggerendo alcuni aggiustamenti.

Da qui la necessità di quei ritocchi di cui ha parlato il sottosegretario Gianni Letta. ''Prima che il presidente Berlusconi parta per Bruxelles, la lettera del governo italiano ha bisogno di qualche messa a punto e qualche ritocco'', spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che assicura l'ok di Bankitalia: ''Il governatore Draghi ha dato un giudizio molto positivo sul testo''. A chi ha avuto modo di sentirlo in queste ore, il premier avrebbe assicurato che si sta lavorando alle ultime limature per dare consistenza e tempistica alle misure che il governo italiano ha preparato per rilanciare la crescita economica e risanare il debito pubblico.

Dall'Italia l'Ue si aspetta stasera "una lista chiara di misure e un calendario chiaro" per la loro attuazione, ha intanto ribadito il portavoce della Commissione Ue Olivier Bailly.

Concetto poi ribadito dal presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. Che ha detto: "Stasera annuncio sforzi considerevoli da parte dell'Italia è must".

"Amy Winehouse morta per abuso di alcol". Nessuna traccia di droga

Londra, 26 ott. (Adnkronos) - Amy Winehouse sarebbe deceduta a seguito di una intossicazione da alcol. Il medico legale Suzanne Greenway ha affermato che la cantante, che non aveva toccato alcolici nelle tre settimane precedenti la sua morte, "aveva 416 milligrammi di alcol ogni cento millilitri di sangue, e la conseguenza e' stata il suo improvviso e accidentale decesso", un tasso cinque volte superiore a quello consentito per la guida di un autoveicolo.

Gli inquirenti hanno rinvenuto tre bottiglie di vodka (2 grandi e una piccola) nell'appartamento londinese dove la Winehouse e' stata trovata morta il 23 luglio. Gli esami tossicologici effettuati allora dimostrarono che "non erano presenti sostanze illegali" nel sangue della cantante.