Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
sabato 25 giugno 2011
Interrogato a Genova il fidanzato di Ruby. E' indagato per pornografia minorile
Napoli: de Magistris, camorra nemica di questa Giunta
Napoli, 25 giu. - (Adnkronos) - La camorra "e' sicuramente uno dei nemici principali di questa Giunta, che ci sia la sua regia dietro i roghi e' evidente". Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dopo un incontro con i rettori degli atenei campani all'Universita' Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Draghi: «La crisi non mi preoccupa ci sono già dentro e non è una novità»
Il governatore di Bankitalia e la nomina a presidente Bce: «Ora il rischio è che deluda chi si aspetta tanto da me».
ROMA - «Preoccupato di assumere la presidenza della Banca centrale europea in questa situazione di crisi? No, in realtà ci sono già dentro, per me non è una novita». Così il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi ieri sera all'aeroporto di Zurigo ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulla sua nomina a presidente della Bce, carica che occuperà dal 1° novembre dopo il via libera dei leader Ue.
Draghi sarà il terzo presidente a sedere sulla poltrona più alta dell'Eurotower, a Francoforte, dopo l'olandese Wim Duisenberg e il francese Jean-Claude Trichet. Draghi ha anche commentato i numerosi messaggi di auguri che già gli sono pervenuti dopo l'ufficializzazione della sua nomina. «Ora il rischio è che possa solo deludere le persone che si aspettano tanto da me».
Draghi sarà il terzo presidente a sedere sulla poltrona più alta dell'Eurotower, a Francoforte, dopo l'olandese Wim Duisenberg e il francese Jean-Claude Trichet. Draghi ha anche commentato i numerosi messaggi di auguri che già gli sono pervenuti dopo l'ufficializzazione della sua nomina. «Ora il rischio è che possa solo deludere le persone che si aspettano tanto da me».
Concita de Gregorio: dall’Unità alle primarie?
Lo ipotizza il Fatto Quotidiano
CONCITA FOR PRESIDENT? – Ne parla il Fatto Quotidiano, citando rumors e fonti interne al PD. Per lei arriverà molto probabilmente un seggio in parlamento, forse nelle fila dell’Italia dei Valori che già la corteggia. Ma il piano potrebbe essere ben altro: quello di candidarsi addirittura alle imminenti primarie del centrosinistra, per rappresentare quella parte di opinione pubblica che è poi stata la sua comunità dei lettori e che potrebbe farsi elettorato.
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Mastella: “Cambiate nome alla legge bavaglio”
L’ex ministro da “il permesso” di usare quel testo. Come se servisse
“Ringrazio i tanti che in queste ore rispolverano il testo sulle intercettazioni che porta il mio nome, ma chiedo una cortesia a tutti, cambiate nome, i miei problemi partono da lì”. Clemente Mastella scherza ma fino a un certo punto. Si ferma e veramente vorrebbe trovarlo un nome alternativo.
Ma non lo trova, e che peccato. La cosa interessante è che, secondo lo stesso promotore della legge, si tratterebbe di un bavaglio.
Continua ...Il Pd frena. Dice che riproprorlo oggi sarebbe “un passo indietro”.
Non ha tutti i torti, potrebbe sembrare un bavaglio all’inchiesta P4.
http://www.giornalettismo.com/archives/130929/mastella-cambiate-nome-alla-legge-bavaglio/
Silvio, Sgarbi e quattro ragazze: quasi un bunga bunga a Palazzo Grazioli?
“Berlusconi show” , dice il Corriere della Sera
Silvio Berlusconi, Vittorio Sgarbi, la sua fidanzata e altre quattro belle ragazze a Palazzo Grazioli: cronaca ordinaria di una serata fra amici, così la descrive il Corriere della Sera. Prima a palazzo Venezia per la serata delle eccellenze romane; poi a casa, a terminare la serata in allegra compagnia. Ci credereste? Però è così, con tanto di foto.Continua ...Berlusconi va via, rientrando a palazzo Grazioli. Dentro al museo restano Sgarbi, la fidanzata, l’avvocato e braccio destro del critico Diego Volpe Pasini, e alcune ragazze. A quattro di loro, tre brune e una bionda, viene chiesto di fermarsi. «Le vuole vedere il premier», sussurra uno dei presenti. E le quattro restano in attesa, per parecchi minuti, nel cortile interno. Una ha un vestito coi fiori. Un’altra, sempre scura di capelli, porta un cerchietto con decorazioni dorate e un vestito più lungo. La terza, la bionda, indossa un abito color prugna, porta delle scarpe nere. La quarta un abito corto e delle ballerine ai piedi. L’avvocato di Sgarbi, con un iPad in mano, annota i loro nomi.
http://www.giornalettismo.com/archives/130924/silvio-sgarbi-e-quattro-ragazze-quasi-un-bunga-bunga-a-palazzo-grazioli/
Lo 007 che ha visto rapire Emanuela Orlandi
Ha ora un nome l’agente dei servizi che ha lanciato la pista inglese sul sequestro della giovane
Si chiama Luigi Gastrini ed è un agente del Sismi, ormai in pensione. E’ l’uomo che ha chiamato all’emittente privata Romauno dando il via alla nuova pista investigativa che potrebbe portare clamorosamente alla soluzione il caso del sequestro diEmanuela Orlandi, la figlia del commesso vaticano scomparsa misteriosamente nel 1983 da piazza Sant’Apollinare a Roma. “La famiglia cerchi le attività segrete del padre di Emanuela”, ha detto Gastrini ai Pm: “Troveranno cose che non gli piaceranno”.
LO 007 – Sarebbe una fonte qualificata, Gastrini, e per un motivo fondamentale: sarebbe stato presente, col ruolo di supervisore, proprio in piazza mentre Emanuela veniva rapita.
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Pd: Vendola, non sono un vampiro, primarie in calendario senza paure
Roma, 25 giu. - (Adnkronos) - "La politica non si esaurisce nel recinto dei partiti. Ormai e' possibile mettere le primarie in calendario. Senza paura del confronto tra noi". Lo dice Nichi Vendola, in una intervista al 'Manifesto'. "Non ho la sindrome del vampiro, non ho l'ossessione di erodere consensi al Pd. Ho lavorato a costruire un soggetto politico il cui obiettivo non fosse l'autosufficienza. E lo stile non fosse la boria di partito", dice il leader di Sel.
P4, Frattini spiegò a Bisignani: «Qui si comprano i senatori»
Spuntano anche le manovre sui fondi per l'editoria.
di Cristiana Mangani e Massimo Martinelli
ROMA - La passionaccia di Luigi il lobbista è stata sempre quella: la politica. Talvolta di partito, in altre occasioni di governo. In qualche caso, anche politica disinvolta. Come emerge dai suoi colloqui con segretari di partito, con parlamentari. E con ministri, come Franco Frattini, responsabile del dicastero degli Esteri. Sono i giorni in cui il Governo rischia grosso dopo la fuoriuscita dei finiani e durante la bufera sui Tulliani. È Bisignani a chiamare il ministro. Glielo passa la segretaria e lui comincia a parlare della casa di Montecarlo e del fatto che sta per uscire una copia di Panorama con sette pagine sull’argomento. «C’è un’intervistona a Gaucci, l’hai vista? Voglio dire, in questa fase! Stamattina ho incontrato Ronchi, ora sto incontrando Viespoli. Sai anche Gianni gli ha detto che non possiamo minacciare ogni giorno perché la paura fa novanta. Ci vuole niente sull’onda della paura: tre senatori che ti passano di qua e ti fanno il governo tecnico, perché alla Camera i numeri ci sarebbero in teoria». «Certo al Senato no» risponde Frattini. E aggiunge di avere qualche timore sulla possibile compravendita di parlamentari: «Però se si prendono e comprano quattro, cinque senatori, sei senatori, proponendogli posti da sottosegretario e ministro, questi si spostano. Piuttosto che andare a casa fanno il ministro. Per salvare la loro pelle, ci mandano tutti nel baratro».
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L'egoismo padano
di GAD LERNER
LA LEGA incarognisce e comincia a dare il peggio di sé. Sgominata nel Nord che sognava già suo; asserragliata nel governo di Roma ove s'è distinta solo per lottizzazione e clientelismo; incapace di emanciparsi dal Capo che non ne azzecca più una; scattano in lei i riflessi pavloviani dell'egoismo territoriale.
I confini della Padania immaginaria che nella fase espansiva si fantasticavano estesi fino all'Umbria e alle Marche, ora vengono ristretti alle ridotte pedemontane; all'antimeridionalismo delle origini; alla ricerca, un quarto di secolo dopo, dell'impossibile revival purificatorio.
Dàgli ai napoletani, allora! Con becero compiacimento i gerarchi incanutiti sogghignano dell'emergenza rifiuti campana e giocano a boicottare il decreto governativo che ne consentirebbe lo smaltimento in altre regioni, già pronte a trattarli.
Piace loro, nel centocinquantenario della nazione, riprodurre la dinamica degli staterelli preunitari. Alla faccia di un federalismo solidale in cui non hanno mai creduto, sposano la burocrazia delle dogane e delle frontiere interne alla penisola. Il loro giornale titola soddisfatto: "Napoli soffoca nei rifiuti ed è senza vie d'uscita". Si arrogano il merito di far soffrire i partenopei, descritti come topi in gabbia (testuale), vicini alla catastrofe (testuale).
La responsabilità storica di avere portato al governo questi energumeni nemici dell'italianità, disposti a giurare sulla Costituzione pur di fare i ministri, per poi rinnegarla, grava sulle spalle di Silvio Berlusconi. Come dimenticare, del resto, le parole minacciose e vendicative con cui il presidente del Consiglio apostrofò gli elettori dopo la vittoria di De Magistris? La frase sfuggitagli dopo l'esito dei ballottaggi - "I napoletani si pentiranno moltissimo"- acquista oggi un eco sinistro.
Continua ...
http://www.repubblica.it/dal-quotidiano/opinioni/2011/06/25/news/l_egoismo_padano-18200956/
I confini della Padania immaginaria che nella fase espansiva si fantasticavano estesi fino all'Umbria e alle Marche, ora vengono ristretti alle ridotte pedemontane; all'antimeridionalismo delle origini; alla ricerca, un quarto di secolo dopo, dell'impossibile revival purificatorio.
Dàgli ai napoletani, allora! Con becero compiacimento i gerarchi incanutiti sogghignano dell'emergenza rifiuti campana e giocano a boicottare il decreto governativo che ne consentirebbe lo smaltimento in altre regioni, già pronte a trattarli.
Piace loro, nel centocinquantenario della nazione, riprodurre la dinamica degli staterelli preunitari. Alla faccia di un federalismo solidale in cui non hanno mai creduto, sposano la burocrazia delle dogane e delle frontiere interne alla penisola. Il loro giornale titola soddisfatto: "Napoli soffoca nei rifiuti ed è senza vie d'uscita". Si arrogano il merito di far soffrire i partenopei, descritti come topi in gabbia (testuale), vicini alla catastrofe (testuale).
La responsabilità storica di avere portato al governo questi energumeni nemici dell'italianità, disposti a giurare sulla Costituzione pur di fare i ministri, per poi rinnegarla, grava sulle spalle di Silvio Berlusconi. Come dimenticare, del resto, le parole minacciose e vendicative con cui il presidente del Consiglio apostrofò gli elettori dopo la vittoria di De Magistris? La frase sfuggitagli dopo l'esito dei ballottaggi - "I napoletani si pentiranno moltissimo"- acquista oggi un eco sinistro.
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Intercettazione, il premier frena i falchi "Serve un testo accettato dal Colle"
Il capo del governo è sicuro che anche il Colle vuole bloccare "questo stillicidio". Ma sulla mossa di Palazzo Chigi cala il gelo della Lega. Nel Pdl c'è chi vuole usare la mano dura con i magistrati con una riforma definitiva
di LIANA MILELLAAdesso, nella mente dei più stretti collaboratori del premier, è diventato il più utile grimaldello "per uscire dalla palude delle intercettazioni". Tant'è che Berlusconi ha detto a più d'una persona: "Napolitano non può sollevare obiezioni su un testo che blocca questo indecente stillicidio di gossip che non hanno nulla a che vedere con i reati. Il nostro sarebbe un intervento di civiltà giuridica e voglio proprio vedere se dal Colle avranno il coraggio di mettersi di traverso. Sono certo fin d'ora che non sarà così".
Il Cavaliere ha in mente poche, ma ben studiate mosse. Innanzitutto il "pieno assenso" del capo dello Stato. Niente malumori del presidente. Ma "un sì tutto tondo". Vuole tentare la carta dell'intesa istituzionale e bipartisan, "perché ci sta tutta se si sta parlando di garantire la privacy". Gli hanno sentito dire che né il Pd, né Di Pietro possono dire di no, perché i pettegolezzi sulla vita privata dei ministri non rientra nel diritto di cronaca.
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http://www.repubblica.it/dal-quotidiano/retroscena/2011/06/25/news/intercettazione_il_premier_frena_i_falchi_serve_un_testo_accettato_dal_colle-18200955/
La ragnatela di Bisignani "Io lavoro per la maggioranza"
I verbali dell'interrogatorio di Luigi Bisignani: "Riferivo sempre a Letta". Moretti? "Vada in galera"
di CARLO BONINIÈ un verbale di 48 pagine, in cui indica amici e nemici. Descrive la natura del suo rapporto con Gianni Letta e "la sola volta che parlai con Silvio Berlusconi", le origini e la qualità di un sistema di relazioni in cui fanno capolino magistrati, generali della Guardia di Finanza e dirigenti dei Servizi, giornalisti, qualche rottame della prima Repubblica.
"DI GIANNI LETTA E DEL MIO POTERE VI DICO"
Sostiene dunque Bisignani: "Sicuramente parlavo e informavo il dottor Letta delle informazioni che mi venivano comunicate e partecipate. E che lo potevano riguardare direttamente, o indirettamente, come la vicenda di Denis Verdini o quelle che riguardavano il sottoscritto (...) Vede, Letta è stato il mio testimone di nozze. Lo conosco da 40 anni. Quando parlavamo, logicamente, era di cose, di inchieste, di quello che c'era sui giornali".
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http://www.repubblica.it/cronaca/2011/06/25/news/verbali_bisignani_interrogato-18201044/
Il caos rifiuti spacca la maggioranza parte del Pdl si schiera contro la Lega
Posizione irremovibile del Carroccio: "No a rifiuti speciali al Nord". Lo sfogo di Silvio: "Non voglio proclamare lo stato d'emergenza, sarebbe l'ammissione del nostro fallimento". I parlamentari Pdl di Campania e Lazio pronti allo scontro
di FRANCESCO BEIIl premier stavolta è furibondo. Il nuovo muro contro muro con l'alleato padano lo ha mandato fuori dai gangheri, guastandogli la soddisfazione per aver portato a casa la nomina di Draghi alla Bce. In più lo hanno colpito come uno schiaffo le parole con cui Calderoli si è opposto all'adozione di un nuovo decreto-rifiuti, quell'accusa rivolta proprio a lui di aver provato a "truffare" il Nord, trasformando per legge i rifiuti solidi urbani in rifiuti speciali.
"La Lega - si è sfogato con un deputato napoletano del Pdl - pur di non far arrivare i rifiuti nelle altre regioni, mi vuole costringere a proclamare lo stato d'emergenza: sarebbe come ammettere che in tre anni tutto quello che abbiamo fatto non è servito a niente. Tornare al punto di partenza è una cosa inaccettabile".
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http://www.repubblica.it/politica/2011/06/25/news/retroscena_rifiuti-18201042/
MANOVRA: TREMONTI PREPARA PACCHETTO TAGLI A COSTI POLITICA
(ASCA) - Roma, 24 giu - Un documento in sette punti, come se fossero 7 articoli di un provvedimento dal titolo 'costi della politica'. Lo ha preparato il Ministro dell'economia, Giulio Tremonti, in vista della manovra correttiva, e lo ha diffuso ai sindacati che sollecitano a gran voce tagli ai costi della politica prima di chiedere sacrifici a lavoro e famiglie.
Auto e aerei blu, benefit e vitalizi, livellamento remunerativo al livello europeo, finanziamento dei partiti, election day. Questi gli argomenti trattati che potrebbero confluire in un pacchetto della manovra. ''Ad esclusione del Presidente della Repubblica, a partire dalle prossime elezioni o nomine o rinnovi, i compensi pubblici erogati a qualsiasi titolo, politico o di pubblico servizio, ed a qualsiasi livello, tanto centrale quanto regionale, provinciale o comunale, non possono superare quelli erogati per i corrispondenti titoli europei'' e' scritto nel documento. Sara' un'Alta Commissione guidata dal presidente dell'Ista a stabilire il rapporto di corrispondenza all'interno dell'area euro.
Stretta sulle auto blu: la loro cilindrata non puo' superare i 1600 cc. ad eccezione delle auto in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza.
Le auto blu attualmente in servizio possono essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite.
Continua ...
http://www.asca.it/news-MANOVRA__TREMONTI_PREPARA_PACCHETTO_TAGLI_A_COSTI_POLITICA-1029334-BRK-.html
Auto e aerei blu, benefit e vitalizi, livellamento remunerativo al livello europeo, finanziamento dei partiti, election day. Questi gli argomenti trattati che potrebbero confluire in un pacchetto della manovra. ''Ad esclusione del Presidente della Repubblica, a partire dalle prossime elezioni o nomine o rinnovi, i compensi pubblici erogati a qualsiasi titolo, politico o di pubblico servizio, ed a qualsiasi livello, tanto centrale quanto regionale, provinciale o comunale, non possono superare quelli erogati per i corrispondenti titoli europei'' e' scritto nel documento. Sara' un'Alta Commissione guidata dal presidente dell'Ista a stabilire il rapporto di corrispondenza all'interno dell'area euro.
Stretta sulle auto blu: la loro cilindrata non puo' superare i 1600 cc. ad eccezione delle auto in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza.
Le auto blu attualmente in servizio possono essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite.
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Napoli, la procura indaga per epidemia colposa
E i miasmi dell’immondizia ammorbano l’aria della città
E’ stata un’altra giornata di proteste per l’emergenza rifiuti che sta travolgendo Napoli mentre la Procura della Repubblica ha deciso di avviare una indagine per epidemia colposa. Per il procuratore Giovandomenico Lepore quella di Napoli e’ una situazione ‘impossibile’ mentre il sindaco Luigi De Magistris, ritiene che la ‘citta’ non puo’ attendere’.
GLI INDAGATI - Al momento nell’inchiesta della magistratura gia’ ci sono alcuni indagati. I miasmi che si levano dai cumuli di immondizia ammorbano l’aria e rappresentano una minaccia per la salute, cosi’ hanno denunciato alcuni esperti. Ma sara’ la magistratura ad accertare se questa situazione poteva essere evitata. L’unica certezza e’ che con il caldo di questi giorni il disagio cresce in misura esponenziale. Ormai non si fa neanche piu’ il conto delle giacenze perche’ il vero pericolo e’ costituito dai roghi. Cinquantacinque la notte scorsa appiccati un po’ dappertutto. Ma non solo. Anche oggi non sono mancati i blocchi e le proteste da parte di persone che si dicono esasperate e che non trovano di meglio che spargere i rifiuti lungo la sede stradale. E’ avvenuto poco prima dell’alba di oggi in via Foria. Poi la protesta e’ stata inscenata in via Monteoliveto mentre qualche ora piu’ tardi nel quartiere Agnano il traffico e’ stato paralizzato, con i manifestanti che hanno bloccato anche l’accesso alla tangenziale.
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Matrimoni gay: anche New York dice sì
Un voto a sorpresa anche dai Repubblicani fa dello stato della Grande Mela il sesto stato dell’Unione ad approvare il same-sex marriage.
APPROVATO – Nei luoghi di aggregazione gay della grande mela è già festa.
Il legislatore ha votato venerdì scorso per legalizzare il matrimonio omosessuale, facendo di New York lo stato più grande dove i gay e le lesbiche potranno sposarsi e dando al movimento nazionale per i diritti dei gay nuova forza dallo stato dove è nato. La legge, il fato della quale è stato incerto fino a pochi momenti prima del voto, è stato approvato 33 a 29 in un pacchetto. Quattro membri della maggioranza repubblicana si sono uniti al voto.
Tempi brevissimi per l’approvazione consentiranno alle coppie gay di sposarsi già prima dell’inverno.
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“Mauro Masi? Dissi a Silvio che in Rai avrebbe fatto solo danni”
Luigi Bisignani con i magistrati minimizza: “Ma no, le cose me le dicevano gli altri, io le avrò dette a qualcuno…”
COLPA DI ALFONSO PAPA – Ad esempio, la vicenda della salita in Parlamento di Alfonso Papa, il giudice campano in aspettativa altro vertice, secondo i Pm, della P4, sul quale pende una richiesta di arresto inviata alla Camera dei Deputati. Bisignani ci descrive nel dettaglio la modalità per essere candidati nel PdL nel 2008: bisogna essere ben conosciuti, dalle persone giuste, e “interessarsi di giustizia” visto il periodo storico e l’aria che tira.
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Rifiuti: Belisario (Idv), Governo agisca in fretta a Napoli
Roma, 25 giu. - (Adnkronos) - "A Napoli il problema dei rifiuti si e' incancrenito a causa di troppe speculazioni, non solo di tipo criminale. Ora il sindaco De Magistris ha presentato un piano efficiente per risolvere a lungo termine questa drammatica situazione, il Governo agisca in fretta e consenta di liberare finalmente la citta'". Lo afferma il presidente dei Senatori dell'IdV, Felice Belisario.
venerdì 24 giugno 2011
Quotidiano tedesco Junge Welt: bambini palestinesi torturati in prigioni israeliane
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