Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
lunedì 12 dicembre 2011
Napoli: esploso petardo davanti sede Equitalia, danneggiata saracinesca
Napoli, 12 dic. (Adnkronos) - Nel corso della nottata, un grosso petardo e' esploso al corso Meridionale, a Napoli, presso la sede di un'agenzia dell'Equitalia. La deflagrazione ha causato il danneggiamento della parte inferiore della saracinesca in ferro. Sul caso indaga la polizia
Bondage, torna libero Soter Mulè indagato per il gioco erotico mortale
E' accusato di aver provocato la morte della studentessa 23enne Paola Caputo durante un incontro in un garage
Tecnicamente si tratta di semplice decadenza dei termini: per l'omicidio colposo la custodia cautelare è di tre mesi al massimo.
Legate per il collo, di schiena, con una corda appesa al tubo del riscaldamento nel garage del palazzo che ospita l' Agenzia delle Entrate: così erano state rinvenute Paola e Federica, le due ragazze che la notte del 9 settembre parteciparono alla seduta di breathplay con Mulè. Paola era morta, Federica (in fin di vita) si è poi salvata.
Ilaria Sacchettoni
Pakistan, attacco alle autocisterne di Nato
QUETTA - Sette autocisterne della Nato sono andate in fiamme e un camionista è stato ucciso oggi in un attacco di militanti nel sud ovest della provincia pakistana del Balochistan. Sospetti militanti hanno appiccato le fiamme a sette automezzi nel distretto di Bolan, nei pressi di Quetta, mentre tornavano con il loro carico alla città portuale di Karachi, a causa della chiusura delle dei valichi di confine con l'Afghanistan. Il governo pachistano ha bloccato le frontiere lo scorso 26 novembre come misura di ritorsione per un attacco della Nato contro due posti di blocco che ha ucciso 24 soldati pachistani. Si tratta del secondo attacco a rifornimenti destinati alle truppe in Afghanistan nell'ultima settimana.
Usa: scandalo comunità ebraica, abusi sessuali su almeno 117 bimbi
La comunità ebraica di Brooklyn trema, travolta da uno scandalo pedofilia senza precedenti. L'ufficio del procuratore distrettuale del quartiere newyorkese, Charles Hynes, ha infatti confermato ai media le voci che già stanno circolando da tempo: negli ultimi tre anni sono state arrestate 85 persone accusate di aver molestato almeno 117 bambini. E la polizia continua ad indagare, perché lo scandalo potrebbe essere di dimensioni ancor più grandi. Quasi tutte le persone fermate sono uomini, così come la metà delle piccole vittime. L'operazione condotta dalle autorità investigative è stata denominata "Kol Tzedek" (voce della giustizia), e fin dall'inizio ha puntato a convincere le vittime a farsi avanti, a denunciare gli abusi e chi li ha commessi, vincendo i pregiudizi. Spesso, infatti, grazie alla reticenza e all'omertà all'interno della comunità ebraica i colpevoli continuano a rimanere a piede libero. Del resto le vittime sono obbligate dalle regole della loro comunità ad attendere l'approvazione dei leader religiosi prima di portare i casi di abuso davanti alle autorità giudiziarie. Gli investigatori sino ad ora hanno chiuso 38 casi di pedofilia riguardanti componenti della comunità ebraica di Brooklyn, ma continuano a indagare per assicurare tutti i colpevoli alla giustizia.
Processo Ruby, i testimoni dell'accusa "Pagamenti sospetti alle Olgettine"
I primi testimoni dell'accusa: confermato che la giovane marocchina partecipava a serate con prestazioni retribuite. "Sull'agenda di Iris Berardi c'erano pagamenti da duemila euro da Papi". Ci sono foto di effusioni tra donne e di travestimenti. La prossima audienza il 27 gennaiodi EMILIO RANDACIO
L'INCHIESTA IL RUBYGATE 1
Duemila euro da Papi. Dalle agende sequestrate ad alcune ospiti degli appartamenti di via Olgettina emergono pagamenti sospetti. A sostenerlo è il secondo testimone ascoltato oggi al processo milanese sul rubygate, in cui Silvio Berlusconi è imputato di concussione e prostituzione minorile. Analizzando l'agenda sequestrata a Iris Berardi, il vicequestore Giorgio Bertoli ha spiegato alla Corte come la giovane brasiliana avesse appuntato cifre in euro incassate nei primi sei mesi del 2010. In tre occasioni, la Berardi cita il nome "Papi", con a fianco la cifra duemila euro. Le date dei versamenti coincidono con la presenza della Berardi nella residenza di Silvio Berlusconi ad Arcore.
Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/12/news/processo_ruby_la_parola_al_supertestimone_la_ragazza_a_cene_con_atti_sessuali-26469159/?ref=HREC1-1
Pacchi bomba: plico dall'Italia all'ambasciata greca a Parigi
Atene, 12 dic. (Adnkronos/Dpa) - Un pacco bomba spedito dall'Italia e indirizzato all'ambasciata greca a Parigi e' stato scoperto e disinnescato oggi. Lo ha riferito il ministero degli Esteri greco.
Derivati, arrestato consulente Calabria
(ANSA) - MILANO - La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito, a Roma, una misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro nei confronti di un consulente della Regione Calabria, Massimiliano Napolitano, ritenuto responsabile di truffa aggravata in danno della stessa Regione, frode in pubblica fornitura e falsita' ideologica. Sequestrati beni e denaro per oltre 2,5 milioni di euro. Si tratta dello sviluppo di uno dei filoni investigativi emersi nell'indagine sui "derivati".
Di Pietro a Bersani, lotti con noi su tv
(ANSA) - ROMA - "Bersani anche stamattina si e' lamentato perche' ho definito 'frutto dell'inciucio' il fatto che il governo Monti non abbia intenzione di far svolgere l'asta sulle frequenze televisive, accettando cosi' il veto di Berlusconi. Se non gli piace il termine 'inciucio' lo chiami anche 'Giuseppa'", ma dica "se condivide l'arrendevolezza di Monti o se contesta l'episodio ed e' disposto a una battaglia comune in Parlamento''. Così il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
Due buste con proiettili indirizzate al ministro Severino e al sindaco Alemanno
La missiva indirizzata alla segreteria particolare di Alemanno e contenente due proiettili e minacce di morte, ''è stata individuata stamane presso l'ufficio postale di via Marmorata nell'ambito dei controlli sulla corrispondenza rafforzati a seguito degli attentati dei giorni scorsi'', ha spiegato il portavoce del sindaco di Roma, Simone Turbolente''. A rivendicarla: il Nucleo Galesi per i Pac. Una sigla legata al nome di Mario Galesi, il terrorista delle nuove Br arrestato insieme a Nadia Desdemona Lioce morto a seguito di una sparatoria.
Crolla palco di Jovanotti a Trieste: morto un operaio, otto i feriti
Da quanto si è appreso il palco sarebbe crollato nella parte anteriore, travolgendo diversi operai in alcuni casi rimasti incastrati sotto la struttura. Complessivamente, nel montaggio del palco, era coinvolta una squadra di una cinquantina tra tecnici e operai.
domenica 11 dicembre 2011
M.O.: Israele continua bombardare Gaza
GAZA - L'aviazione israeliana ha lanciato ancora oggi missili su Gaza provocando il ferimento di una bambina di 12 anni e il suo padre. Lo riferiscono fonti mediche palestinesi. Anche l'esercito israeliano ha confermato l'attacco.
Iran:presto riproduzione del velivolo spia Sentinel Rq170
TEHERAN - Il vice presidente della Commissione esteri e sicurezza nazionale del Parlemento iraniano Hossein Ebrahimi ha detto citato dall’agenzia Fars che la Repubblica islamica potrebbe molto presto riprodurre il velivolo spia americano di ultima generazione Sentinel Rq170, catturato una settimana fa: "Affidandosi alla propria esperienza, le forze armate iraniane saranno in grado di riprodurre presto il velivolo Rq170".
Afghanistan: colpito Lince militare italiano
KABUL - Un veicolo militare italiano è stato colpito da un ordigno improvvisato in Afghanistan. L'eplosione non ha provocato feriti. E' quanto riporta in una nota l'Isaf. Il fatto è avvenmuto questo pomeriggio alle 16.45 locali a sud del distretto di Bakwa. Nel corso di una attività operativa, un'unità della Task Force Sud-Est, su base reggimento San Marco della marina militare, è stata coinvolta nell'esplosione di un ordigno Ied. L'esplosione ha danneggiato un veicolo tattico Lince ma non ha provocato feriti.
Denuncia stupro, bruciano campo rom Poi la ragazza ritratta: ho inventato tutto
Clamoroa svolta a Torino. Intanto era partita una manifestazione punitiva contro i nomadi. Fassino: no ai linciaggi
ROMA - Clamorosa svolta nella vicenda di Torino, dove una ragazza di 16 anni aveva detto di aver subito uno stupro, mercoledì sera. «Non sono stata violentata», ha ammesso la giovane ai carabinieri. Nel pomeriggio in città era esplosa la rabbia e la violenza contro un campo nomadi, con baracche e roulotte date alle fiamme. I familiari si erano detti sicuri che a violentare la 16enne fossero stati due rom.
La 16enne aveva raccontato ai militari di essere stata avvicinata da due uomini, forse stranieri, di essere stata costretta a entrare nel portone di un palazzo nel quartiere Vallette, non lontano dalla sua abitazione, e di essere stata stuprata da uno dei due. Poi, in serata, la retromarcia. Un'ammissione arrivata troppo tardi, perché una parte del corteo organizzato in segno di solidarietà dai familiari della giovane aveva già riversato la sua rabbia contro un campo rom della città, indicato dal fratello della 16enne come il luogo dove andare a cercare i presunti aggressori.
Baracche rom a fuoco. Dopo aver fatto allontanare i nomadi dal campo i manifestanti hanno cominciato a danneggiare strutture, camper e auto e hanno appiccato il fuoco. Non ci sono stati feriti ma secondo testimoni, alcuni avevano bastoni e hanno minacciato fotografi e operatori televisivi. I carabinieri hanno fermato due persone.
Fassino: no ai linciaggi. In serata è intervenuto sulla vicenda il sindaco di Torino Piero Fassino: «È assolutamente inaccettabile che si dia luogo a manifestazioni di linciaggio nei confronti di persone estranee ai fatti per la sola ragione che sono cittadini stranieri. Torino è una città civile che ha saputo sempre rispettare ogni persona quale che sia il luogo in cui è nata, la lingua che parla, la religione che pratica. È dovere della nostra comunità respingere chi vorrebbe precipitare la vita della nostra città nell'intolleranza, nell'odio e nella violenza».
La testimonianza del fratello. A far scattare la violenza era stata la testimonianza del fratello della ragazza: «Siamo sicuri che si sia trattato di due zingari romeni che abitano in una cascina qui vicino - ha detto - li ho visti mentre fuggivano e ho provato a inseguirli, ma senza successo. Mia sorella è stata trascinata brutalmente su una montagnola di un parco di corso Molise, vicino a un ponte, e lì è stata violentata». La ragazza aveva raccontato di essere riuscita a divincolarsi e a raggiungere le case dove il fratello l'ha trovata, senza i jeans e con gli altri abiti danneggiati. I medici hanno confermato che la giovane ha avuto un rapporto sessuale.
Si stanno concentrando sugli ambienti del tifo organizzato, in particolare della Juventus, le indagini delle forze dell'ordine sul raid incendiario compiuto ieri sera a Torino contro il campo rom abusivo della Continassa. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il volantino che ha preannunciato la manifestazione sarebbe stato prodotto da uno dei gruppi di supporter della squadra bianconera
La 16enne aveva raccontato ai militari di essere stata avvicinata da due uomini, forse stranieri, di essere stata costretta a entrare nel portone di un palazzo nel quartiere Vallette, non lontano dalla sua abitazione, e di essere stata stuprata da uno dei due. Poi, in serata, la retromarcia. Un'ammissione arrivata troppo tardi, perché una parte del corteo organizzato in segno di solidarietà dai familiari della giovane aveva già riversato la sua rabbia contro un campo rom della città, indicato dal fratello della 16enne come il luogo dove andare a cercare i presunti aggressori.
Baracche rom a fuoco. Dopo aver fatto allontanare i nomadi dal campo i manifestanti hanno cominciato a danneggiare strutture, camper e auto e hanno appiccato il fuoco. Non ci sono stati feriti ma secondo testimoni, alcuni avevano bastoni e hanno minacciato fotografi e operatori televisivi. I carabinieri hanno fermato due persone.
Fassino: no ai linciaggi. In serata è intervenuto sulla vicenda il sindaco di Torino Piero Fassino: «È assolutamente inaccettabile che si dia luogo a manifestazioni di linciaggio nei confronti di persone estranee ai fatti per la sola ragione che sono cittadini stranieri. Torino è una città civile che ha saputo sempre rispettare ogni persona quale che sia il luogo in cui è nata, la lingua che parla, la religione che pratica. È dovere della nostra comunità respingere chi vorrebbe precipitare la vita della nostra città nell'intolleranza, nell'odio e nella violenza».
La testimonianza del fratello. A far scattare la violenza era stata la testimonianza del fratello della ragazza: «Siamo sicuri che si sia trattato di due zingari romeni che abitano in una cascina qui vicino - ha detto - li ho visti mentre fuggivano e ho provato a inseguirli, ma senza successo. Mia sorella è stata trascinata brutalmente su una montagnola di un parco di corso Molise, vicino a un ponte, e lì è stata violentata». La ragazza aveva raccontato di essere riuscita a divincolarsi e a raggiungere le case dove il fratello l'ha trovata, senza i jeans e con gli altri abiti danneggiati. I medici hanno confermato che la giovane ha avuto un rapporto sessuale.
Si stanno concentrando sugli ambienti del tifo organizzato, in particolare della Juventus, le indagini delle forze dell'ordine sul raid incendiario compiuto ieri sera a Torino contro il campo rom abusivo della Continassa. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il volantino che ha preannunciato la manifestazione sarebbe stato prodotto da uno dei gruppi di supporter della squadra bianconera
Pubblica amministrazione torna il tetto ai super-compensi
Si va verso limite di 290mila euro l'anno.
La norma scatterà dal primo gennaio
ROMA - Mentre tra i parlamentari infuria la polemica per i tagli agli stipendi una piccola rivoluzione passa quasi in sordina: torna il tetto ai super-compensi della pubblica amministrazione. L'articolo 23 del decreto salva-Italia fissa la tagliola al 31 dicembre. Se entro questo termine non sarà stata fatta alcuna sforbiciata, il governo potrà intervenire fissando un massimo che dovrebbe aggirarsi sui 290mila euro all'anno.
La finanziaria di luglio. La Finanziaria di luglio fissava già dei tagli e indicava anche i destinatari: «titolari di cariche elettive ed incarichi di vertice o componenti di organismi, enti o istituzioni», ma anche «segretari generali, capi dipartimenti, dirigenti generali». Solo che non prevedeva una tempistica certa. Ora, invece, con la scadenza del 31 dicembre, la tempistica c'è.
Chi riguarda. Dentro alla manovra ci sono tutti: Senato, Camera, Corte costituzionale, organi di autogoverno della magistratura, Authority indipendenti (incluso l'Antitrust ma esclusa la Banca d'Italia), Consob, Aran e altro ancora. In passato ci aveva già provato il governo Prodi a introdurre un tetto di 289mila euro. Poi quello Berlusconi ha sostanzialmente fatto dietrofront.
La finanziaria di luglio. La Finanziaria di luglio fissava già dei tagli e indicava anche i destinatari: «titolari di cariche elettive ed incarichi di vertice o componenti di organismi, enti o istituzioni», ma anche «segretari generali, capi dipartimenti, dirigenti generali». Solo che non prevedeva una tempistica certa. Ora, invece, con la scadenza del 31 dicembre, la tempistica c'è.
Chi riguarda. Dentro alla manovra ci sono tutti: Senato, Camera, Corte costituzionale, organi di autogoverno della magistratura, Authority indipendenti (incluso l'Antitrust ma esclusa la Banca d'Italia), Consob, Aran e altro ancora. In passato ci aveva già provato il governo Prodi a introdurre un tetto di 289mila euro. Poi quello Berlusconi ha sostanzialmente fatto dietrofront.
Pensioni, no contanti per over 500 Scoppia polemica, "verso ricorso"
"Non credo che i pensionati possano essere confusi con i potenziali evasori e quindi inviterei il governo a rivedere la norma della manovra relativa al divieto di pagare in contanti le pensioni superiori a 500 euro". Lo dice all'ADNKRONOS il presidente della commissione Esteri del Senato Lamberto Dini, che auspica "un ripensamento da parte dell'esecutivo". "Così come è congegnata - prosegue l'esponente Pdl - la norma rischia di creare problemi di consenso per il governo in una popolazione anziana, già colpita dalla crisi, e che si vedrebbe costretta ad aprire dei conti correnti per ottenere quanto le spetta, pagando oneri, magari limitati, ma comunque ulteriori rispetto a pensioni già esigue".
Russia: Medvedev, non accoglieremo richieste della piazza
Mosca, 11 dic. (Adnkronos/Dpa) - Il governo russo non intende accogliere la richiesta di ripetere le elezioni di domenica, come chiedono i manifestanti che ieri sono scesi in piazza accusando le autorita' di brogli. Lo ha precisato oggi il presidente russo Dmitri Medvedev sul suo profilo di Facebook. "Non appoggio alcuna delle dichiarazioni o richieste fatte ai raduni", ha detto il leader del Cremlino, riferendosi alla protesta che ieri ha riunito 100mila persone a Mosca. I manifestanti, che hanno sfilato anche in altre citta', chiedono inoltre la liberazione dei prigionieri politici e le dimissioni di una serie di alti funzionari, fra cui il capo della Commissione elettorale, Vladimir Churov.
Siria, ultimatum del governo agli attivisti: bombe su Homs se non cessa la protesta
Durban, nella notte l'accordo salva-clima: il trattato globale sarà in vigore dal 2020
L'accordo sul Mandato di Durban, raggiunto alle 4 di questa mattina, comprende l'impegno a mantenere in vigore i meccanismi e i limiti alle emissioni di Co2 fissati del protocollo di Kyoto fino al prossimo summit del clima, fissato per il dicembre 2012 in Qatar. La road map sulla quale è stata trovata un'intesa si basa su una proposta portata avanti da Unione europea, l'Alleanza delle piccole isole (Aosis) e il blocco dei paesi meno sviluppati (LDcs). Il principio fondante è che solo un accordo legalmente vincolante sui limiti delle emissioni di CO2 di tutti i Paesi partecipanti potrà ridurre l'aumento del riscaldamento globale entro il limite massimo di due gradi. Ma l'India ha puntato a lungo i piedi, opponendosi all'idea di un trattato legalmente vincolante che limiti le sue emissioni di CO2 sulla stessa base dei paesi industrializzati. E a sostegno di Nuova Delhi si è schierata la Cina.
Manovra, Monti vede i sindacati.
All'incontro sarà presente anche Elsa Fornero come annunciato dallo stesso ministro del Lavoro ospite da Lucia Annunziata nella trasmissione 'In ½ ora'. Quanto allo sciopero generale di Cgil, Cisl e Uil, Fornero è incerta che vi possano essere margini per scongiurarlo nel corso della trattativa di questa sera.
Il vice premier britannico "furioso" con Cameron
Per il primo veto nella storia dei rapporti tra Gran Bretagna ed Europa. Nick Clegg considera uno "spettacolare fallimento" l'isolamento di Londra rispetto alla Ue. Ma la maggioranza degli inglesi è d'accordo con la linea del primo ministro. E altri due ministri criticano il premier
Clegg ha detto di essere stato informato dei risultati del verticie con una telefonata del primo ministro, il conservatore David Cameron, giunta alle 04.00 del mattino, poco prima della conferenza stampa che annunciava la posizione britannica. "Ho risposto che per me era impossibile dare il benvenuto", ad un simile esito, ha raccontato all'emittente. Una Gran Bretagna "fuori dall'Europa sarebbe considerata irrilevante da Washington e un pigmeo nel mondo, mentre voglio che resti alta e guidi il mondo", ha sottolineato il vicepremier.
Clegg ha tuttavia aggiunto che Cameron si è trovato a dover fronteggiare "l'intransigenza" di Francia e Germania ed è stato messo "in una posizione molto difficile" dagli euroscettici del suo partito.
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http://www.repubblica.it/esteri/2011/12/11/news/il_vice_premier_britannico_furioso_con_cameron-26419715/?ref=HREC1-3
"Se non ora, quando?" Le donne tornano in piazza
"Se non le donne, chi?" è il titolo della nuova iniziativa del comitato femminile, dopo la manifestazione dello scorso 13 febbraio. A piazza del Popolo a Roma, un'iniziativa per inviare al governo Monti messaggi precisi sul ruolo delle donne nell'uscita dalla crisi: "Serve una democrazia paritaria". Tra proposte, strategia e tanta musica
Su queste basi,"Se non ora quando?" torna in piazza con le sue idee sul lavoro, maternità e servizi, rappresentanza e comunicazione. Per la giornata di oggi lo slogan sarà: "Se non le donne, chi?". "Senza una presenza forte e autonoma delle donne, il cambiamento non ci sarà", questa la base di partenza dell'iniziativa. E l'obiettivo della giornata è messo nero su bianco sul sito del comitato: "Vogliamo segnare questa stagione politica con la nostra forza, contare sulla scena pubblica. Vogliamo far capire che l'uscita dalla crisi passa attraverso il lavoro e il Welfare per le donne, e che per questo serve una democrazia paritaria e una nuova rappresentazione della donna nei media".
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http://www.repubblica.it/politica/2011/12/11/news/se_non_ora_quando_le_donne_tornano_in_piazza-26400745/?ref=HRER2-1
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