lunedì 12 dicembre 2011

Napoli: esploso petardo davanti sede Equitalia, danneggiata saracinesca

Napoli, 12 dic. (Adnkronos) - Nel corso della nottata, un grosso petardo e' esploso al corso Meridionale, a Napoli, presso la sede di un'agenzia dell'Equitalia. La deflagrazione ha causato il danneggiamento della parte inferiore della saracinesca in ferro. Sul caso indaga la polizia

AMICI NOSTRI


Frequenze


Bondage, torna libero Soter Mulè indagato per il gioco erotico mortale


E' accusato di aver provocato la morte della studentessa 23enne Paola Caputo durante un incontro in un garage

Soter Mulè (Proto)Soter Mulè (Proto)
ROMA - Accusato della morte della studentessa ventitreenne, Paola Caputo, Soter Mulè è tornato in libertà. A tre mesi dall'arresto, subito trasformato in domiciliari, «Kimbaku», soprannome (virtuale) che l'ingegnere di 43 anni ha scelto per sé, torna libero. Anche di aggiornare il suo profilo Facebook, seguitissimo dalla comunità romana praticante di bondage, gioco del soffocamento e varie tecniche orientali di erotismo estremo, tanto complesse quanto praticate (pare).
Tecnicamente si tratta di semplice decadenza dei termini: per l'omicidio colposo la custodia cautelare è di tre mesi al massimo.
La vittima, Paola Caputo, 24 anni (Proto)La vittima, Paola Caputo, 24 anni (Proto)
Ma in una vicenda nella quale si era assistito a una guerra di posizione tra magistrati e giudici, circa la formulazione del reato, trapela la soddisfazione dei difensori di Mule': «La sua scarcerazione senza alcun tipo di vincolo - dicono Antonio Buttazzo e Luigi Di Maio - rafforza la tesi della natura colposa del reato». Il pm Maria Letizia Golfieri aveva formulato e riformulato l'ipotesi di omicidio preterintenzionale, sempre respinta dal giudice per le indagini preliminari Marco Mancinetti.
Legate per il collo, di schiena, con una corda appesa al tubo del riscaldamento nel garage del palazzo che ospita l' Agenzia delle Entrate: così erano state rinvenute Paola e Federica, le due ragazze che la notte del 9 settembre parteciparono alla seduta di breathplay con Mulè. Paola era morta, Federica (in fin di vita) si è poi salvata.
L'entrata del garage dove morì la ragazza (Proto)L'entrata del garage dove morì la ragazza (Proto)
«Kimbaku» Mulè oggi rifiuta di commentare la notizia, ma dai domiciliari aveva detto: «Ho perso il lavoro e non ho ancora fatto programmi per il futuro. La mia vita ha subito un completo reset. Quando riuscirò a riprendermi credo che tornerò a studiare e lavorare, ma in questo momento le due cose, non sono nemmeno in programma».
Ilaria Sacchettoni

Pakistan, attacco alle autocisterne di Nato


Pakistan, attacco alle autocisterne di Nato
QUETTA - Sette autocisterne della Nato sono andate in fiamme e un camionista è stato ucciso oggi in un attacco di militanti nel sud ovest della provincia pakistana del Balochistan. Sospetti militanti hanno appiccato le fiamme a sette automezzi nel distretto di Bolan, nei pressi di Quetta, mentre tornavano con il loro carico alla città portuale di Karachi, a causa della chiusura delle dei valichi di confine con l'Afghanistan. Il governo pachistano ha bloccato le frontiere lo scorso 26 novembre come misura di ritorsione per un attacco della Nato contro due posti di blocco che ha ucciso 24 soldati pachistani. Si tratta del secondo attacco a rifornimenti destinati alle truppe in Afghanistan nell'ultima settimana.

Usa: scandalo comunità ebraica, abusi sessuali su almeno 117 bimbi


Usa: scandalo comunità ebraica, abusi sessuali su almeno 117 bimbi
La comunità ebraica di Brooklyn trema, travolta da uno scandalo pedofilia senza precedenti. L'ufficio del procuratore distrettuale del quartiere newyorkese, Charles Hynes, ha infatti confermato ai media le voci che già stanno circolando da tempo: negli ultimi tre anni sono state arrestate 85 persone accusate di aver molestato almeno 117 bambini. E la polizia continua ad indagare, perché lo scandalo potrebbe essere di dimensioni ancor più grandi. Quasi tutte le persone fermate sono uomini, così come la metà delle piccole vittime. L'operazione condotta dalle autorità investigative è stata denominata "Kol Tzedek" (voce della giustizia), e fin dall'inizio ha puntato a convincere le vittime a farsi avanti, a denunciare gli abusi e chi li ha commessi, vincendo i pregiudizi. Spesso, infatti, grazie alla reticenza e all'omertà all'interno della comunità ebraica i colpevoli continuano a rimanere a piede libero. Del resto le vittime sono obbligate dalle regole della loro comunità ad attendere l'approvazione dei leader religiosi prima di portare i casi di abuso davanti alle autorità giudiziarie. Gli investigatori sino ad ora hanno chiuso 38 casi di pedofilia riguardanti componenti della comunità ebraica di Brooklyn, ma continuano a indagare per assicurare tutti i colpevoli alla giustizia.

Processo Ruby, i testimoni dell'accusa "Pagamenti sospetti alle Olgettine"


I primi testimoni dell'accusa: confermato che la giovane marocchina partecipava a serate con prestazioni retribuite. "Sull'agenda di Iris Berardi c'erano pagamenti da duemila euro da Papi". Ci sono foto di effusioni tra donne e di travestimenti. La prossima audienza il 27 gennaiodi EMILIO RANDACIO

MILANO - Pagamenti sospetti alle ragazze di via Olgettina e le prove che Ruby era presente alle cene a villa Certosa in cui alcune ospiti si prostituivano. Sono questi i punti chiave presentati dai primi testimoni dell'accusa durante il processo Rubygate contro Silvio Berlusconi. L'accusa contro l'ex premier - che non si è presentato - è concussione e prostituzione minorile.

L'INCHIESTA IL RUBYGATE 1

Duemila euro da Papi. Dalle agende sequestrate ad alcune ospiti degli appartamenti di via Olgettina emergono pagamenti sospetti. A sostenerlo è il secondo testimone ascoltato oggi al processo milanese sul rubygate, in cui Silvio Berlusconi è imputato di concussione e prostituzione minorile. Analizzando l'agenda sequestrata a Iris Berardi, il vicequestore Giorgio Bertoli ha spiegato alla Corte come la giovane brasiliana avesse appuntato cifre in euro incassate nei primi sei mesi del 2010. In tre occasioni, la Berardi cita il nome "Papi", con a fianco la cifra duemila euro. Le date dei versamenti coincidono con la presenza della Berardi nella residenza di Silvio Berlusconi ad Arcore.
Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/12/news/processo_ruby_la_parola_al_supertestimone_la_ragazza_a_cene_con_atti_sessuali-26469159/?ref=HREC1-1

Pacchi bomba: plico dall'Italia all'ambasciata greca a Parigi

Atene, 12 dic. (Adnkronos/Dpa) - Un pacco bomba spedito dall'Italia e indirizzato all'ambasciata greca a Parigi e' stato scoperto e disinnescato oggi. Lo ha riferito il ministero degli Esteri greco.

Derivati, arrestato consulente Calabria

(ANSA) - MILANO - La Guardia di Finanza di Milano ha eseguito, a Roma, una misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro nei confronti di un consulente della Regione Calabria, Massimiliano Napolitano, ritenuto responsabile di truffa aggravata in danno della stessa Regione, frode in pubblica fornitura e falsita' ideologica. Sequestrati beni e denaro per oltre 2,5 milioni di euro. Si tratta dello sviluppo di uno dei filoni investigativi emersi nell'indagine sui "derivati".

Di Pietro a Bersani, lotti con noi su tv

(ANSA) - ROMA - "Bersani anche stamattina si e' lamentato perche' ho definito 'frutto dell'inciucio' il fatto che il governo Monti non abbia intenzione di far svolgere l'asta sulle frequenze televisive, accettando cosi' il veto di Berlusconi. Se non gli piace il termine 'inciucio' lo chiami anche 'Giuseppa'", ma dica "se condivide l'arrendevolezza di Monti o se contesta l'episodio ed e' disposto a una battaglia comune in Parlamento''. Così il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

Due buste con proiettili indirizzate al ministro Severino e al sindaco Alemanno


Roma - (Adnkronos) - Buste minatorie con dentro dei proiettili sono state indirizzate oggi al ministro della Giustizia Paola Severino e al sindaco di Roma Gianni Alemanno.
La missiva indirizzata alla segreteria particolare di Alemanno e contenente due proiettili e minacce di morte, ''è stata individuata stamane presso l'ufficio postale di via Marmorata nell'ambito dei controlli sulla corrispondenza rafforzati a seguito degli attentati dei giorni scorsi'', ha spiegato il portavoce del sindaco di Roma, Simone Turbolente''. A rivendicarla: il Nucleo Galesi per i Pac. Una sigla legata al nome di Mario Galesi, il terrorista delle nuove Br arrestato insieme a Nadia Desdemona Lioce morto a seguito di una sparatoria.
Nel messaggio contenuto nella lettera si legge: ''Due gli Antonini da poter gambizzare purtroppo Vittorio aveva altro da fare. Con te useremo questi per equità''. Il riferimento è alla gambizzazione di Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia e consigliere di Cpi nel XX Municipio, rimasto ferito in un attentato il 14 aprile scorso. Sul caso indaga la Digos.
Sulle lettere inviate ad Alemanno e Severino la procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo, ipotizzando il reato di minacce gravi contro ignoti. L'inchiesta è affidata al procuratore aggiunto Pietro Saviotti.
Solidarietà per l'atto intimidatorio subito è stata espressa alla Guardasigilli e al sindaco di Roma dai presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani e delle assemblee che presiedono. Fini, si legge in un comunicato, "condanna con fermezza tali vili gesti, i responsabili dei quali lo Stato e le Istituzioni sapranno contrastare con determinazione e rigore a difesa dei principi di democrazia, legalità e libertà del nostro Paese". Mentre Schifani sottolinea come il ripetersi di questi ''gesti inqualificabili non deve mai essere sottovalutato'' auspicando che i responsabili di ''tali vili intimidazioni'' vengano al più presto identificati e perseguiti.

Crolla palco di Jovanotti a Trieste: morto un operaio, otto i feriti

Un momento del concerto di Jovanotti giovedì scorso a Roma
Trieste - (Adnkronos/Ign) - Tragico infortunio oggi a Trieste dove è crollata l'impalcatura in corso di allestimento al Palasport per il concerto di stasera di Jovanotti. Il bilancio è di un morto e otto feriti, stando al numero delle persone che risulta essere stato trasportato all'ospedale di Cattinara. La vittima è un operaio di 19 anni. Sul posto i soccorritori, 118 e squadre di vigili del fuoco, carabinieri e polizia scientifica.
Da quanto si è appreso il palco sarebbe crollato nella parte anteriore, travolgendo diversi operai in alcuni casi rimasti incastrati sotto la struttura. Complessivamente, nel montaggio del palco, era coinvolta una squadra di una cinquantina tra tecnici e operai.
Il Palatrieste è stato posto sotto sequestro dalla magistratura, il concerto previsto per questa sera è stato annullato.
"Non sapevo del ragazzo morto!!! Mi unisco al dolore dei familiari" ha scritto Fiorello in un tweet che segue un altro messaggio in cui l'anchorman manifestava la propria solidarietà a Jovanotti. "Nooo, 20 anni", ha aggiunto a stretto giro Fiorello in un altro tweet, commentando la giovane età dell'operaio.


domenica 11 dicembre 2011

Trasparenze


SCUDO


M.O.: Israele continua bombardare Gaza


M.O.: Israele continua bombardare Gaza
GAZA - L'aviazione israeliana ha lanciato ancora oggi missili su Gaza provocando il ferimento di una bambina di 12 anni e il suo padre. Lo riferiscono fonti mediche palestinesi. Anche l'esercito israeliano ha confermato l'attacco.

Iran:presto riproduzione del velivolo spia Sentinel Rq170


Iran:presto riproduzione del velivolo spia Sentinel Rq170
TEHERAN - Il vice presidente della Commissione esteri e sicurezza nazionale del Parlemento iraniano Hossein Ebrahimi ha detto citato dall’agenzia Fars che la Repubblica islamica potrebbe molto presto riprodurre il velivolo spia americano di ultima generazione Sentinel Rq170, catturato una settimana fa: "Affidandosi alla propria esperienza, le forze armate iraniane saranno in grado di riprodurre presto il velivolo Rq170".

Afghanistan: colpito Lince militare italiano


Afghanistan: colpito Lince militare italiano
KABUL - Un veicolo militare italiano è stato colpito da un ordigno improvvisato in Afghanistan. L'eplosione non ha provocato feriti. E' quanto riporta in una nota l'Isaf. Il fatto è avvenmuto questo pomeriggio alle 16.45 locali a sud del distretto di Bakwa. Nel corso di una attività operativa, un'unità della Task Force Sud-Est, su base reggimento San Marco della marina militare, è stata coinvolta nell'esplosione di un ordigno Ied. L'esplosione ha danneggiato un veicolo tattico Lince ma non ha provocato feriti.

Denuncia stupro, bruciano campo rom Poi la ragazza ritratta: ho inventato tutto


Clamoroa svolta a Torino. Intanto era partita una manifestazione punitiva contro i nomadi. Fassino: no ai linciaggi

ROMA - Clamorosa svolta nella vicenda di Torino, dove una ragazza di 16 anni aveva detto di aver subito uno stupro, mercoledì sera. «Non sono stata violentata», ha ammesso la giovane ai carabinieri. Nel pomeriggio in città era esplosa la rabbia e la violenza contro un campo nomadi, con baracche e roulotte date alle fiamme. I familiari si erano detti sicuri che a violentare la 16enne fossero stati due rom.

La 16enne aveva raccontato ai militari di essere stata avvicinata da due uomini, forse stranieri, di essere stata costretta a entrare nel portone di un palazzo nel quartiere Vallette, non lontano dalla sua abitazione, e di essere stata stuprata da uno dei due. Poi, in serata, la retromarcia. Un'ammissione arrivata troppo tardi, perché una parte del corteo organizzato in segno di solidarietà dai familiari della giovane aveva già riversato la sua rabbia contro un campo rom della città, indicato dal fratello della 16enne come il luogo dove andare a cercare i presunti aggressori.

Baracche rom a fuoco. Dopo aver fatto allontanare i nomadi dal campo i manifestanti hanno cominciato a danneggiare strutture, camper e auto e hanno appiccato il fuoco. Non ci sono stati feriti ma secondo testimoni, alcuni avevano bastoni e hanno minacciato fotografi e operatori televisivi. I carabinieri hanno fermato due persone.

Fassino: no ai linciaggi.
 In serata è intervenuto sulla vicenda il sindaco di Torino Piero Fassino: «È assolutamente inaccettabile che si dia luogo a manifestazioni di linciaggio nei confronti di persone estranee ai fatti per la sola ragione che sono cittadini stranieri. Torino è una città civile che ha saputo sempre rispettare ogni persona quale che sia il luogo in cui è nata, la lingua che parla, la religione che pratica. È dovere della nostra comunità respingere chi vorrebbe precipitare la vita della nostra città nell'intolleranza, nell'odio e nella violenza».

La testimonianza del fratello. A far scattare la violenza era stata la testimonianza del fratello della ragazza: «Siamo sicuri che si sia trattato di due zingari romeni che abitano in una cascina qui vicino - ha detto - li ho visti mentre fuggivano e ho provato a inseguirli, ma senza successo. Mia sorella è stata trascinata brutalmente su una montagnola di un parco di corso Molise, vicino a un ponte, e lì è stata violentata». La ragazza aveva raccontato di essere riuscita a divincolarsi e a raggiungere le case dove il fratello l'ha trovata, senza i jeans e con gli altri abiti danneggiati. I medici hanno confermato che la giovane ha avuto un rapporto sessuale.

Si stanno concentrando sugli ambienti del tifo organizzato, in particolare della Juventus, le indagini delle forze dell'ordine sul raid incendiario compiuto ieri sera a Torino contro il campo rom abusivo della Continassa. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il volantino che ha preannunciato la manifestazione sarebbe stato prodotto da uno dei gruppi di supporter della squadra bianconera

Pubblica amministrazione torna il tetto ai super-compensi


Si va verso limite di 290mila euro l'anno. 

La norma scatterà dal primo gennaio

Super-compensi nel mirino
ROMA - Mentre tra i parlamentari infuria la polemica per i tagli agli stipendi una piccola rivoluzione passa quasi in sordina: torna il tetto ai super-compensi della pubblica amministrazione. L'articolo 23 del decreto salva-Italia fissa la tagliola al 31 dicembre. Se entro questo termine non sarà stata fatta alcuna sforbiciata, il governo potrà intervenire fissando un massimo che dovrebbe aggirarsi sui 290mila euro all'anno.

La finanziaria di luglio. La Finanziaria di luglio fissava già dei tagli e indicava anche i destinatari: «titolari di cariche elettive ed incarichi di vertice o componenti di organismi, enti o istituzioni», ma anche «segretari generali, capi dipartimenti, dirigenti generali». Solo che non prevedeva una tempistica certa. Ora, invece, con la scadenza del 31 dicembre, la tempistica c'è.

Chi riguarda. Dentro alla manovra ci sono tutti: Senato, Camera, Corte costituzionale, organi di autogoverno della magistratura, Authority indipendenti (incluso l'Antitrust ma esclusa la Banca d'Italia), Consob, Aran e altro ancora. In passato ci aveva già provato il governo Prodi a introdurre un tetto di 289mila euro. Poi quello Berlusconi ha sostanzialmente fatto dietrofront.

Pensioni, no contanti per over 500 Scoppia polemica, "verso ricorso"

(Adnkronos)
Roma, 11 dic. - (Adnkronos) - Stop alle pensioni in contanti quando superano i 500 euro. E' quanto prevede una norma contenuta nella manovra targata Monti. Norma che sta suscitando polemiche.
"Non credo che i pensionati possano essere confusi con i potenziali evasori e quindi inviterei il governo a rivedere la norma della manovra relativa al divieto di pagare in contanti le pensioni superiori a 500 euro". Lo dice all'ADNKRONOS il presidente della commissione Esteri del Senato Lamberto Dini, che auspica "un ripensamento da parte dell'esecutivo". "Così come è congegnata - prosegue l'esponente Pdl - la norma rischia di creare problemi di consenso per il governo in una popolazione anziana, già colpita dalla crisi, e che si vedrebbe costretta ad aprire dei conti correnti per ottenere quanto le spetta, pagando oneri, magari limitati, ma comunque ulteriori rispetto a pensioni già esigue".
Per il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli "è un provvedimento costrittivo che potrebbe presentare profili di incostituzionalità se fosse accertata la non ragionevolezza del limite, tenuto conto della geografia del Paese e delle difficoltà in cui si potrebbero trovare molte categorie di persone". "Oltre ai costi di natura economica, che potrebbero essere superati, vanno analizzati anche i problemi di natura culturale e organizzativa - sottolinea Mirabelli all'Adnkronos - Chi vive ad esempio in zone di campagna, lontano dagli uffici postali, potrebbe trovarsi in difficoltà. Bisogna verificare dunque se questo provvedimento risponde a un criterio di ragionevolezza". "C'è da chiedersi - aggiunge - se in linea complessiva non ci siano strumenti più efficaci, rispetto ai controlli minuti, per portare all'emersione dell'evasione fiscale".
Dal canto suo il Partito dei Pensionati annuncia battaglia contro la norma giudicata "vergognosa": "Abbiamo già dato mandato al nostro ufficio legale di impugnare questa norma appena sarà licenziata dal Parlamento", dice all'ADNKRONOS Luigi Ferone, vicesegretario del Partito dei Pensionati. "I pensionati non meritano questo trattamento - prosegue Ferone - Anziché colpire i grandi evasori, in questo modo il governo colpisce chi le tasse non le ha mai evase. E poi non capiamo perché la tracciabilità per un cittadino normale si applica sopra i mille euro e per i pensionati invece, che hanno redditi fissi e tracciabili, il limite viene fissato a 500 euro: è estremamente penalizzante". "Molti pensionati fanno la fila alle poste la mattina proprio perché non hanno la possibilità economica di aprirsi un conto corrente - aggiunge Ferone - Si stenta a credere che il pensionato, che non arriva neanche a fine mese, possa essere il potenziale evasore di massa".
Sul fronte conto corrente interviene il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari: "Le banche italiane sono disponibili a ragionare su un conto corrente a zero spese per i pensionati al minimo". Aggiungendo anche una disponibilità in merito ai "costi delle carte di credito alla luce delle misure del governo". Tuttavia, Mussari ha precisato che non c'è la disponibilità a "dare gratuitamente servizi che costano alle imprese bancarie".


Russia: Medvedev, non accoglieremo richieste della piazza

Mosca, 11 dic. (Adnkronos/Dpa) - Il governo russo non intende accogliere la richiesta di ripetere le elezioni di domenica, come chiedono i manifestanti che ieri sono scesi in piazza accusando le autorita' di brogli. Lo ha precisato oggi il presidente russo Dmitri Medvedev sul suo profilo di Facebook. "Non appoggio alcuna delle dichiarazioni o richieste fatte ai raduni", ha detto il leader del Cremlino, riferendosi alla protesta che ieri ha riunito 100mila persone a Mosca. I manifestanti, che hanno sfilato anche in altre citta', chiedono inoltre la liberazione dei prigionieri politici e le dimissioni di una serie di alti funzionari, fra cui il capo della Commissione elettorale, Vladimir Churov.

Siria, ultimatum del governo agli attivisti: bombe su Homs se non cessa la protesta

(Xinhua)
Damasco, 11 dic. (Adnkronos/Ign) - Il governo siriano ha dato un ultimatum ai manifestanti di Homs: entro lunedì notte dovranno cessare le proteste, bisognerà consegnare le armi e i disertori dovranno arrendersi all'esercito. In caso contrario la città verrà bombardata. A denunciare l'esistenza dell'ultimatum è un esponente dell'opposizione, il colonnello Mohamed Hamdo del Libero Esercito Siriano, citato dalla Cnn. L'ultimatum, che sarebbe stato emesso ieri sera, non viene però riportato dai media ufficiali siriani.
Già venerdì, fonti dell'opposizione avevano accusato il regime di voler compiere un "massacro" a Homs, una delle roccaforti della protesta contro il presidente Bashar Assad.
Intanto, mentre in alcune zone della Siria è in corso lo sciopero generale contro Bashar al Assad, al Sud infuria la battaglia, una delle più dure dall'inizio della rivolta, tra esercito e disertori. Secondo quanto riferisce l'emittente al Jazeera che cita attivisti e testimoni, centinaia di disertori siriani hanno combattuto contro le truppe corazzate del regime che hanno preso d'assalto la città di Busra al-Harir.
Ed è ancora sangue nel Paese: sono almeno nove le persone che sono rimaste uccise dalle forze di sicurezza siriane. Il Local Coordination Committees in Syria, un gruppo di attivisti online che documenta la protesta anti governativa, ha denunciato oggi l'uccisione di due manifestanti nella provincia settentrionale di Idlib, due in quella centrale di Homs, quattro in quella centrale di Hama e un altro nella città meridionale di Daraa.

Durban, nella notte l'accordo salva-clima: il trattato globale sarà in vigore dal 2020

(Xinhua)
Durban, 11 dic. (Adnkronos) - Il summit sul clima di Durban si è chiuso con un accordo in extremisdopo una maratona finale, che ha prolungato il dibattito di 36 ore oltre il previsto. I 193 paesi membri della Un Framework Convention on Climate change hanno stabilito di concludere entro il 2015 un accordo legalmente vincolante sul clima che dovrà entrare in vigore entro il 2020. I negoziatori hanno anche formalizzato l'istituzione del Green Climate Fund da 100 miliardi di dollari annui, per aiutare i paesi più poveri a scegliere la strada dello sviluppo sostenibile e ad affrontare le conseguenze dei mutamenti climatici. Un lungo applauso ha salutato l'annuncio dell'accordo, che impegna i partecipanti lungo una road map per combattere i cambiamenti climatici.
L'accordo sul Mandato di Durban, raggiunto alle 4 di questa mattina, comprende l'impegno a mantenere in vigore i meccanismi e i limiti alle emissioni di Co2 fissati del protocollo di Kyoto fino al prossimo summit del clima, fissato per il dicembre 2012 in Qatar. La road map sulla quale è stata trovata un'intesa si basa su una proposta portata avanti da Unione europea, l'Alleanza delle piccole isole (Aosis) e il blocco dei paesi meno sviluppati (LDcs). Il principio fondante è che solo un accordo legalmente vincolante sui limiti delle emissioni di CO2 di tutti i Paesi partecipanti potrà ridurre l'aumento del riscaldamento globale entro il limite massimo di due gradi. Ma l'India ha puntato a lungo i piedi, opponendosi all'idea di un trattato legalmente vincolante che limiti le sue emissioni di CO2 sulla stessa base dei paesi industrializzati. E a sostegno di Nuova Delhi si è schierata la Cina.
Il compromesso è stato poi raggiunto, quando un diplomatico brasiliano ha proposto la formula di un accordo con "forza legale", che alla fine è stato accettato. "E' una storica pietra miliare, è stato fatto un gigantesco passo in avanti", ha commentato soddisfatta Maite Nkoana-Mashabane, ministro degli Esteri del Sudafrica, che ha presieduto la 17esimo conferenza Onu sul clima.
"L'accordo di Durban è la piattaforma globale per lo sviluppo di tecnologie e sistemi in grado di assicurare riduzione delle emissioni e crescita economica". E' quanto dichiarato dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini al termine della conferenza sui cambiamenti climatici. Il ministro è soddisfatto in quanto "siamo usciti dal 'cono d'ombra' di Copenaghen" dichiara, il precedente vertice in cui le posizioni dei Paesi erano rimaste distanti. Mentre l'accordo di Durban che "supera i limiti del Protocollo di Kyoto e ha una dimensione globale, offre all'Europa la possibilità di costituire, con le grandi economie emergenti di Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa - afferma - la 'piattaforma' per lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie e dei sistemi in grado di assicurare nello stesso tempo la crescita economica e la riduzione delle emissioni. Questo è il nuovo fronte della competitività". "L'Italia è nel gruppo di testa dei Paesi che hanno voluto l'accordo di Durban, - spiega - ed ora siamo impegnati a dare seguito all'accordo nelle politiche nazionali, nella nostra partecipazione alle decisioni europee e nel rafforzamento del nostro partenariato con Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa".

Manovra, Monti vede i sindacati.

Mario Monti
Roma, 11 dic. (Adnkronos/Ign) - Mario Monti è rientrato a Roma con il treno in serata. Il presidente del Consiglio è giunto alla stazione Termini con il Frecciarossa intorno alle 18. Sempre guardato a vista dai suoi bodyguard, il professore ha lasciato il treno ed è salito sull'auto blu tra i flash dei fotografi senza rilasciare dichiarazione alla stampa. Monti è atteso a Palazzo Chigi dove intorno alle 20 incontrerà i sindacati per fare il punto agli emendamenti sulla manovra e alla vigilia dello sciopero generale indetto dai sindacati per domani.
All'incontro sarà presente anche Elsa Fornero come annunciato dallo stesso ministro del Lavoro ospite da Lucia Annunziata nella trasmissione 'In ½ ora'. Quanto allo sciopero generale di Cgil, Cisl e Uil, Fornero è incerta che vi possano essere margini per scongiurarlo nel corso della trattativa di questa sera.
Intanto, il governo stringe sugli emendamenti. Nel pomeriggio contatti con le forze politiche per trovare una sintesi delle varie richieste arrivate dal Parlamento e trovare le coperture previste. Sul tavolo resta la necessità di intervenire su casa e previdenza e il nodo da sciogliere è sempre quello dei 5 miliardi di euro per assicurare le risorse. I tempi, infatti, sono stretti, visto che le 'correzioni' al decreto con le misure anti-crisi devono essere presentate domani entro le 14 e martedì il provvedimento approderà in Aula.
Secondo fonti parlamentari, dopo il summit di ieri, dovrebbe tenersi un nuovo incontro questa sera (intorno alle 19), a Montecitorio, tra il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, e i rappresentanti dei gruppi parlamentari di Pd Pdl e Terzo Polo per fare il punto della situazione. Allo stato non c'è nessuna convocazione, ma alcuni partiti sono stati preallertati.

Il vice premier britannico "furioso" con Cameron


Per il primo veto nella storia dei rapporti tra Gran Bretagna ed Europa. Nick Clegg considera uno "spettacolare fallimento" l'isolamento di Londra rispetto alla Ue. Ma la maggioranza degli inglesi è d'accordo con la linea del primo ministro. E altri due ministri criticano il premier

LONDRA - Nick Clegg, vice-premier britannico e leader dei Lib-Dem è "furioso" con il premier David Cameron per la "partita giocata male" a Bruxelles con la decisione di porre il primo veto nella storia dei rapporti tra Gb e Ue.  "E' un male per la Gran Bretagna"-  ha dichiarato alla Bbc - "Sono amaramente deluso dal risultato del summit della  settimana scorsa, perchè penso che vi sia il pericolo di un Gran Bretagna isolata e marginalizzata all'interno dell'Unione Europea... Non è una buona cosa per il lavoro, per la City, per la crescita e le famiglie".

Clegg ha detto di essere stato informato dei risultati del verticie con una telefonata del primo ministro, il conservatore David Cameron, giunta alle 04.00 del mattino, poco prima della conferenza stampa che annunciava la posizione britannica. "Ho risposto che per me era impossibile dare il benvenuto", ad un simile esito, ha raccontato all'emittente. Una Gran Bretagna "fuori dall'Europa sarebbe considerata irrilevante da Washington e un pigmeo nel mondo, mentre voglio che resti alta e guidi il mondo", ha sottolineato il vicepremier.

Clegg ha tuttavia aggiunto che Cameron si è trovato a dover fronteggiare "l'intransigenza" di Francia e Germania ed è stato messo "in una posizione molto difficile" dagli euroscettici del suo partito.
Continua ...
http://www.repubblica.it/esteri/2011/12/11/news/il_vice_premier_britannico_furioso_con_cameron-26419715/?ref=HREC1-3

"Se non ora, quando?" Le donne tornano in piazza


"Se non le donne, chi?" è il titolo della nuova iniziativa del comitato femminile, dopo la manifestazione dello scorso 13 febbraio. A piazza del Popolo a Roma, un'iniziativa per inviare al governo Monti messaggi precisi sul ruolo delle donne nell'uscita dalla crisi: "Serve una democrazia paritaria". Tra proposte, strategia e tanta musica

ROMA - Le donne del movimento "Se Non Ora Quando 1" tornano in piazza oggi, a quasi un anno di distanza dal 13 febbraio. A Roma l'iniziativa è a piazza del Popolo a partire dalle 14.00. "Le donne hanno mostrato che la loro dignità è la dignità dell'Italia. E ora vogliono cambiarla, l'Italia" dice il movimento rinnovando l'appuntamento in piazza. "Il nuovo governo dice ciò che da tempo sosteniamo: non c'è crescita, né democrazia senza le donne, i loro interessi sono gli interessi del Paese. Ma sappiamo che è solo un inizio". 

Su queste basi,"Se non ora quando?" torna in piazza con le sue idee sul lavoro, maternità e servizi, rappresentanza e comunicazione. Per la giornata di oggi lo slogan sarà: "Se non le donne, chi?". "Senza una presenza forte e autonoma delle donne, il cambiamento non ci sarà", questa la base di partenza dell'iniziativa. E l'obiettivo della giornata è messo nero su bianco sul sito del comitato: "Vogliamo segnare questa stagione politica con la nostra forza, contare sulla scena pubblica. Vogliamo far capire che l'uscita dalla crisi passa attraverso il lavoro e il Welfare per le donne, e che per questo serve una democrazia paritaria e una nuova rappresentazione della donna nei media". 
Continua ...
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/11/news/se_non_ora_quando_le_donne_tornano_in_piazza-26400745/?ref=HRER2-1