Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
mercoledì 11 maggio 2011
Moratti-Pisapia, scontro al faccia a faccia: ''Condannato per furto'' La replica: ''Falso''
Parmalat-Lactalis, inchiesta su aggiotaggio e insider trading: quattro indagati
lunedì 9 maggio 2011
Cesare Previti cacciato dall’albo degli avvocati
L’ex ministro della Difesa esercitava ancora nonostante le condanne penali definitive. Oggi la notizia della radiazione
Dopo un tira e molla durato anni, Cesare Previti è stato ufficialmente radiato dall’albo degli avvocati. Con la sentenza 10071 certifica l’addio del “fascista” (così lo chiamava Gianfranco Fini), la Cassazione ha definitivamente confermato la decisione presa dall’Ordine degli Avvocati di Roma e confermata dal Consiglio nazionale forense.
CHE FAI NELLA VITA, CESARE? - A gennaio era tornato in auge: condannato in via definitiva due volte e prescritto per una terza vicenda, l’avvocato Previti sa che sono passati più di quattro anni e mezzo dalla prima condanna definitiva per corruzione in atti giudiziari per la vicenda Imi – Sir. Previti ha subito l’interdizione perpetua da parte dei giudici con sentenza definitiva e la radiazione da parte dell’Ordine degli avvocati ma restava iscritto regolarmente all’albo dei cassazionisti come risulta dal sito Internet dell’Ordine di Roma.
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http://www.giornalettismo.com/archives/124625/cesare-previti-cacciato-dallalbo-degli-avvocati/
Esonda Mississippi, allarme Memphis
Russia: Putin propone un largo fronte popolare per le elezioni
MOSCA- Tutti coloro che vogliono una Russia più forte devono coalizzarsi in un "ampio fronte popolare", in vista delle elezioni per il rinnovo della Duma a dicembre. Lo propone il premier Vladimir Putin, con una mossa che secondo il suo stesso portavoce mira a raccogliere i consensi attorno alla sua persona, e secondo gli analisti politici ipoteca la ricandidatura alle presidenziali del 2012. "Di fatto propongo di formare quel che possiamo chiamare un ampio fronte popolare nella pratica politica. Questa forma di consolidamento degli sforzi delle varie forze politiche in vista di grandi eventi è stata utilizzata in molti paesi, in tempi diversi da diversi gruppi politici" ha detto Putin ad un convegno del suo partito, Russia Unita, a Volgograd. Per Putin del fronte popolare deve far parte Russia unita, oltre a "qualche altro partito politico, sindacati, organizzazioni femminili, giovanili e di veterani di guerra", cioè gente "unita dal desiderio di fare il nostro paese più forte e dall'idea di cercare le migliori opzioni per risolvere i problemi". Inoltre, i sostenitori di Russia unita non iscritti devono poter essere candidati alla Duma nelle liste del partito, ha detto Putin. "Tutte le strutture politiche devono essere assolutamente uguali. E tutti devono avere la possibilità di formulare non solo le proprie idee, ma anche i propri candidati, che possono restare non iscritti, ma ottenere seggi in parlamento entrando a far parte delle liste di Russia unita" ha detto il premier. E il portavoce Dmitri Peskov traduce: non è un gioco per gonfiare la maggioranza del partito al parlamento, ma "va interpretato come il desiderio di unire la gran parte della società attorno all'idea di uno sviluppo sostenibile del paese prima delle elezioni della Duma di stato". E "questo significa unirsi attorno a Putin piuttosto che unirsi dentro il partito" spiega Peskov. "Le prossime elezioni danno una particolare importanza a questa iniziativa".
Libia, Gheddafi e' scomparso da 9 giorni
TRIPOLI - Da nove giorni il leader libico Gheddafi non appare in pubblico e a Tripoli e in ambienti diplomatici prende corpo il sospetto che il rais sia rimasto gravemente ferito o addirittura ucciso nel bombardamento che ha causato la morte del figlio Saif al arab.
Sul terreno si prosegue a combattere a Misurata Sui nove giorni di 'scomparsa' di Gheddafi. I sospetti hanno la loro origine nella notte dei bombardamenti a Tripoli in cui è rimasto ucciso Saif al Araba, uno dei figli del colonnello. "Quella notte ci hanno portati in quella casa", ha spiegato un ambasciatore straniero a Tripoli. "Era tutto distrutto. La Nato ha utilizzato delle bombe speciali, di quelle che creano una violentissima pressione in orizzontale. Insomma, è difficile sopravvivere agli effetti di quelle bombe, ha aggiunto. Nel raid è rimasto ucciso figlio di Gheddafi, ma nessuno ha potuto identificare con precisione il cadavere. "Era troppo sfigurato", ha spiegato da parte sua il vicario apostolico di Tripoli, monsignor Giovanni Martinelli.
Prosegue intanto la battaglia di Misurata. Da partire da metà giornata di ieri, i combattimenti si sono svolti su tre fronti intorno alla città: a Shintan a est, nei pressi dell'accademia militare e lungo la strada per l'aeroporto a sud, a Burgueya a ovest.
I rivoluzionari hanno indicato di avere rafforzato il loro controllo a Burgueya, mentre la battaglia si concentra nel settore dell'aeroporto. "Prepariamo il terreno per avanzare e conquistare l'aeroporto. Può accadere in qualsiasi momento", ha spiegato Omar Salem, 48 anni. "Abbiamo atteso quasi due settimane per cacciare l'esercito di Gheddafi dei dintorni della città per impedire che continui a bombardare", ha aggiunto.
Iran: ministro Intelligence, "Bin Laden fu ucciso tempo fa"
TEHERAN - "Osama Bin Laden non è stato ucciso il 2 maggio. Il blitz Usa contro Bin Laden e' stato una montatura poiche' il capo di al-Qaeda era gia' "morto di malattia tempo fa".
Usa, Paul Craig Roberts: "Bin Laden e' morto ma dieci anni fa"
WASHINGTON - Osama bin Laden e' morto quasi dieci anni fa, dopo aver trascorso qualche tempo in uno ospedale americano a Dubai.
Fini boccia ipotesi commissione d'inchiesta sui pm: un'assurdità
Il presidente della Camera contro la proposta di Berlusconi: non può chiederla un capo del governo inquisito.
Il leghista che recitò in film a luci rosse gay
Gli esponenti del Carroccio avevano detto che nel partito non c’era spazio per gli omosessuali. Eppure Stefano Guida, candidato a Bologna per la Lega Nord, ha recitato in una pellicola “particolare”…
Si chiama Stefano Guida, ha ventisei anni ed è candidato a Bologna con la Lega Nord. E’ omosessuale e non lo nasconde, tanto che a L’informazione, periodico della città, dice: «Per entrare nella Lega devi credere nei valori della Lega, innanzitutto. Poi se sei gay poco importa». Ma soprattutto, nel suo curriculum c’è un film “senza veli”, quel “Gay party underwear” girato con nome d’arte sei anni anni fa per la casa di produzione bolognese All Male studio e prodotto dalla Kappavideo,che qualche problema con il suo partito potrebbe crearglierlo.
DICEVA STIFFONI – “I manifesti Ikea, l’omosessualità… sono cose loro, non me ne importa un’ostia”, diceva il parlamentare Piergiorgio Stiffoni a Radio 24 qualche tempo fa prendendo le distanze. “A Treviso – spiega- i gay sono il 10 per cento della popolazione e anche in Parlamento ce ne sono e sono pure molto visibili. Ma nella Lega non ci sono gay. No, noi nel nostro partito abbiamo un dna diverso. Non abbiamo mai avuto un certo tipo di situazioni, non ho mai trovato leghisti gay, stiamo parlando del niente, del sesso degli angeli”, sentenziava il leghista. Evidentemente non doveva sapere nulla di Stefano Guida, al quale perdonerebbe anche una eventuale cacciata:
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Roma come Napoli, Alemanno peggio della Jervolino
La monnezza invade le strade della Capitale. Proprio mentre secondo il sindaco l’emergenza rifiuti è terminata
Gianni Alemanno, a quanto lui afferma e a quanto si riesce a vedere in giro, per ora, sembra avercela fatta. Ma a fare cosa? A metterci una toppa: l’ennesima. Parliamo dei rifiuti a Roma, dell’emergenza immondizia per le strade che ha investito la capitale d’Italia nell’ultima settimana, o più. Cassonetti stracolmi, marciapiedi inondati di sacchetti, percolato che cola, puzza di discarica, cittadini con le braccia al cielo ad invocare un aiuto celeste che, puntualmente, non arriva mai: basterebbero i camion dei netturbini, ma non passano neanche quelli. Ovvero sì, ma alla fine, di sabato notte, di nascosto: e la domenica, per la giornata della mamma, tutto è (un po’) più pulito. Probabilmente i fiorellini regalati alle donne di Roma avrebbero sfigurato con sullo sfondo i bustoni di plastica nera maleodorante. Meglio di no: è il sindaco stesso a dirlo.
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“Vergognatevi, buffoni”: e il contestatore di Silvio al processo Mills viene cacciato
Momenti caldi al tribunale di Milano: rissa sfiorata e intervento della Polizia
“Vergognatevi buffoni”. E’ questa una delle frasi che un contestatore ha urlato contro i sostenitori del premier che sono presenti in via Freguglia a Milano, vicino al tribunale dove Silvio Berlusconi e’ presente all’udienza sul caso Mills. L’uomo e’ stato immediatamente bloccato e identificato dalle forze dell’ordine.
LA VERSIONE DELL’AVVOCATO – Un piccolo fuori programma che il presidente del Consiglio non ha neanche visto: a bordo dell’auto blu e’ entrato in uno dei cancelli del tribunale ed ora sta assistendo all’udienza. Pietro Palau Giovannetti, presidente della Onlus Movimento per la giustizia-Robin Hood, è stato preso di forza e allontanato dalle forze dell’ordine in via Freguglia dopo un battibecco con i sostenitori del premier: “Stavo facendo normali attività quotidiane in tribunale, stavamo preparando delle udienze, quando sono uscito e ho visto i manifestanti. Mi sono scandalizzato – ha raccontato l’uomo – e mi è parsa una cosa vergognosa. Ho pensato che fosse normale dire loro, senza offendere nessuno, che i veri abusi giudiziari sono altri. Sono stato strattonato e portato in un portone, identificato, ma subito liberato perché non ho fatto niente. Volevano impedirmi di parlare, non c’è più libertà di espressione”.
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“At salut, buson”: la battuta omofoba di Grillo fa arrabbiare i gay
Arcigay: “Chiarisca la sua uscita da bar sport”. Anche il comico genovese segue le orme del Grande Intrattenitore, il nostro ilare Premier?
L’Arcigay è molto seccata con Beppe Grillo, che “ieri ha chiuso a Bologna un comizio con la battuta infelice At salut, buson, che tradotto dal bolognese sta per Ti saluto, culattone e che poteva serenamente evitare” dice Paolo Patanè, presidente nazionale dell’Arcigay, che aggiunge: “Fino ad ora non è giunta una parola o proposta politica sulle famiglie omosessuali, sul matrimonio, sui diritti, contro l’omofobia o sulla fecondazione medicalmente assistita. Beppe Grillo chiarisca che cosa intendeva dire anche perché cercare l’applauso facile del pubblico con battute maschiliste e populiste da bar sport è esattamente ciò che fa il nostro presidente del Consiglio e mal si concilia con chi sostiene di rappresentare qualcosa di nuovo nello stantio panorama politico italiano.” Effettivamente non ci avevamo mai pensato, ma Patanè non ha tutti i torti. Cos’ha detto Grillo su questi argomenti?
LI IGNORA - “Grillo ci dica inoltre, e con estrema chiarezza, quale posizione assume rispetto alle rivendicazioni delle persone omosessuali e transessuali italiane, tematiche cruciali per il pieno compimento della democrazia nel nostro Paese. Il silenzio assoluto di Grillo su questi punti rende oltremodo arduo interpretare le sue parole di ieri e, peggio, distinguerlo dai troppi politici di professione che parlano di noi con disprezzo o, nella stragrande maggioranza dei casi, ci ignorano.” Siamo andati a vedere sul blog di Beppe e possiamo dare conferma a Patanè: sì, Grillo ignora i gay. Il che non è bello, considerando che egli intende porsi come alternativa al sistema vigente. Alternativo sarebbe non ignorare i gay, o altresì non insultarli.
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E ora Silvio rischia un altro processo
“I Pm di Milano? Un’associazione a delinquere!”: o il Cavaliere corre in Questura a fare una denuncia, o qualcuno potrebbe denunciare lui.
Si va, ed ormai è chiaro, per gradi successivi di precisione: prima c’era “la magistratura è un cancro”. Poi Silvio Berlusconi ha precisato: non mi riferivo a tutti i magistrati, ma a quelli di Milano. Quelli sì, che sono il cancro. E oggi, ulteriore precisazione: i magistrati di Milano non solo sono un cancro, ma “forse” sono anche un’associazione criminale strutturata, ovvero, tecnicamente, un’associazione a delinquere.
CRIMINALI! – Lo ha detto Silvio Berlusconi, in una delle consuete escalation contro le toghe rosse che, a suo dire, si anniderebbero dentro la procura del capoluogo meneghino. A margine dell’aula di Tribunale dove si sta celebrando il processo Mills, il Cavaliere spara a zero.
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http://www.giornalettismo.com/archives/124541/e-ora-silvio-rischia-un-altro-processo/
Nuovi body scanner Fiumicino e Malpensa
Giustizia: Premier, serve commissione
Bin Laden:Gb,estremisti minacciano Harry
Ciancimino jr accuse ancora De Gennaro
Bin Laden: Pakistan, ordinata inchiesta
(ANSA) - ISLAMABAD - Il premier pachistano Yousuf Raza Gilani ha annunciato di avere ordinato un'inchiesta sulle disfunzioni che hanno permesso la presenza per anni ad Abbottabad di Osama bin Laden. In un intervento all'Assemblea nazionale, il primo ministro ha anche indicato che i vertici militari presenteranno un loro rapporto il 13 maggio in una sessione a porte chiuse del Parlamento.