Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
lunedì 29 agosto 2011
"Nell'affare Falck anche le Coop" le accuse lambiscono il Pd nazionale
Le indagini dei pm di Monza Walter Mapelli e Franco Macchia: la partecipazione delle cooperative sarebbe stato "snodo fondamentale" per l'esito e per il "loro rapporto organico con i vertici nazionali" del partito di SANDRO DE RICCARDIS e WALTER GALBIATI
MILANO - Le cooperative dovevano "necessariamente" entrare nell'affare dell'area Falck di Sesto San Giovanni. Per i pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia, che indagano sul sistema di presunte tangenti e che hanno chiesto l'arresto dell'ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati e del suo braccio destro Giordano Vimercati, la presenza del Consorzio cooperative costruttori di Bologna era la condizione per "compiacere la controparte politica nazionale". Proprio indagando sul ruolo del consorzio, la procura intende chiarire i legami tra gli affari e i casi di presunte corruzioni a Sesto e il partito nazionale. Secondo i pm, l'imprenditore Giuseppe Pasini, uno dei grandi accusatori di Penati, accetta le coop perché le riconosce come "snodo fondamentale per il buon esito dell'affare" e per il "loro rapporto organico con i vertici nazionali del Pds". "Stupisce - scrivono i pm - come a fronte delle inadempienze del socio emiliano (la Ccc non pagherà la quota per rilevare i terreni), Pasini riconosca loro il diritto a entrare in ogni caso nell'affare senza chiedere corrispettivi né pretendere indennizzi, ma anzi pagando mediazioni inesistenti", fino a 3,5 milioni di euro ai due professionisti Francesco Agnello e Giampaolo Salami, che stando all'inchiesta, ricevettero quattro pagamenti da 620mila euro senza realizzare nulla. Dazioni che sarebbero "destinate a regolare i conti, a spese di Pasini e non di tasca loro, con la politica a livello centrale". Il costruttore è chiaro con i pm: "Non potevo contraddire le coop se non rischiando di affossare tutta l'operazione, perché sono il braccio armato del partito". L'area Falck fu acquistata nel 2000. L'input di coinvolgere i bolognesi sarebbe arrivato direttamente dall'allora sindaco Penati e da Vimercati. Lo racconta ai pm Luca Pasini, figlio del costruttore. "Durante la trattativa conobbi Degli Esposti e un certo Salami come rappresentanti delle coop: ci venne detto, mi pare da Vimercati, che avrebbero garantito la parte romana del partito".Gb, la nuova rivolta del tè inglesi contro il cambio di miscela
Il leggendario marchio Twinings cambia la formula del suo prodotto più popolare, l'Earl Grey. I fedelissimi del gusto tradizionale protestano. La casa britannica si difende: "Temono le novità"dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
Da Tarantini alla P4: i soldi che Silvio regala

L’elenco diventa sempre più imbarazzante. Quello dei beneficiati di Berlusconi, poi, ha una specificità: quasi sempre si tratta di inquisiti. Concita De Gregorio ci regala due paginone su Repubblica su tutti i soldi che Silvio regala:
Vuol dire regalo. Non rendono niente, soldi a perdere. Abbiamo qui, venti pagine di relazione . della GdF, la relazione sui soldi regalati negli ultimi tre anni da Berlusconi a Dell’Utri. Dieci milioni in tre parti: il 22 maggio 2008 attraverso il Monte dei Paschi, filiale di Segrate (la stessa che stipendiava le Olgettine), febbraio e marzo 2011 su Banca Intesa. Coprono uno scoperto di oltre 3 milioni di euro di Dell’Utri, e sette avanzano.“Le agevolazioni alla Chiesa restano”
Il segretario del PdL Alfano mette il veto
Stop alle chiacchiere. Quella che sembrava una battaglia persa in partenza alla fine è stata persa anche all’arrivo. Angelino Alfano, segretario del PdL, chiude alla possibilità di discussione sulle agevolazioni alla Chiesa. Ne parla Maria Antonietta Calabrò sul Corriere:
Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha rassicurato la Chiesa italiana. Nulla cambierà rispetto alla «necessità di una fiscalità favorevole per i beni e le opere di matrice cattolica» perché Chiesa e non profit sono — soprattutto in un momento di crisi — la «ricchezza dei poveri». Mentre è falso («sono bugie») che la Chiesa «beneficia di esenzioni dall’Ici anche per attività commerciali». Nero su bianco, Alfano ha scritto una lettera al direttore dell’Avvenire pubblicata ieri nella pagina degli editoriali. Il testo è stata una risposta immediata a un durissimo commento firmato sabato dal direttore del giornale dei vescovi Marco Tarquinio contro chi, secondo Tarquinio, per attaccare la Chiesa ha usato cifre fantasiose e inventato privilegi che non esistono.Rai, Report ancora a rischio
La Gabanelli a Repubblica: sono ancora senza contratto
Report, l’unica trasmissione d’inchiesta nel panorama della tv italiana, è ancora a rischio? La Rai giura di no, ma Milena Gabanelli non ne è convinta. E a Leandro Palestrini di Repubblica segnala di essere ancora senza contratto:
Il compenso di Milena Gabanelli si aggira sui 180mila euro l’anno, non tra i più alti, nonostante Report sia tra i programmi più seguiti della domenica sera. Qual è quindi la ragione dei tanti ostacoli alla sua messa in onda?«IL 31 agosto scade il mio impegno con la Rai e l’azienda non mi ha ancora dato la bozza del contratto. Sono preoccupata, come tutti quelli che stanno con me nella squadra di Report e che hanno lavorato l’intera estate per andare in onda regolarmente ». Dopo aver vinto la battaglia per la tutela legale del suo programma di inchieste, Milena Gabanelli si trova di fronte a un bivio: accettare il contratto last minute che le offre la Rai («ora dicono che entro lunedì avrò la bozza») o passare armi e bagagli a La 7, dove per lei le porte sarebbero spalancate, visto che Paolo Ruffini (ex RaiTre) sarà il nuovo direttore.
Usa: Irene lascia New York, si muove verso il New England
domenica 28 agosto 2011
“Quel tangentaro di Veltroni”
Maurizio Gasparri accusa l’esponente del Pd in una nota sul caso Penati. E lui lo querela
Catfight tra Walter Veltroni e Maurizio Gasparri. Il presidente dei senatori PdL accusa l’esponente Pd di tangenti in relazione al caso Enimont. E lui lo querela
LA NOTA - Ecco la nota di Gasparri sul caso Penati:
“Si scrive Penati si legge Bersani. Il sistema di potere dei Ds-Pd emerge con chiarezza dalle vicende di Sesto San Giovanni. Appare come la continuazione delle tradizionali vicende che hanno visto il principale partito della sinistra al centro di un sistema finanziario ricco di risorse e povero di trasparenza, per non dire altro”. ”Non e’ un caso che in difesa del modello Sesto sia scesa in campo anche la vecchia guardia dell’ex Pci sui propri giornali poco riformisti – aggiunge -. Non sara’ il soccorso giudiziario che vorrebbe far scattare la prescrizione a cancellare questo gigantesco scandalo. Le cifre enormi, i rapporti tra Gavio, Fassino e Bersani, proseguiti nell’acquisto superpagato delle azioni della Serravalle da parte di Penati, fanno immaginare che le risorse illecitamente pagate non servissero per singoli corrotti, ma per alimentare un sistema. E Bersani spera di farla franca come capito’ ai suoi predecessori graziati dal Di Pietro magistrato che cosi’, salvati dalla tangente Enimont i capi Pds D’Alema, Veltroni, Fassino ecc., si avvio’ verso la carriera ministeriale insieme alla sinistra a cui aveva garantito immeritata impunita’. Dall’Enimont e dalle coop al metodo Sesto gestito da Penati braccio destro di Bersani la storia non pare diversa. Serve una campagna di verita’ – conclude la nota di Gasparri -. E’ questo il vero e illecito costo della politica. Bersani non si illuda di sfuggire alle sue colpe politiche e morali. Cosi’ come Penati e i compagni di Sesto non potranno evitare la realta’. C’e’ tutta una storia da riscrivere. Dalla Napoli degli anni ottanta all’area Falck”.
Continua ...
http://www.giornalettismo.com/archives/142065/quel-tangentaro-di-veltroni/
Irene, New York fuori pericolo ma resta l'allarme
Choc in Sudafrica: su Facebook la foto «del cacciatore di bambini neri»
La polizia sta cercando chi si nasconde dietro «Terrorblanche». La sua bacheca non è aperta a tutti
| La foto nel profilo Facebook di Terrorblanche |
LA FOTO - La foto è stata pubblicata sul profilo il 24 giugno da un utente denominato «Terrorblanche Eugene», nome che richiama l'ex leader del Movimento di Resistenza Afrikaner (AWB) di estrema destra Eugene TerreBlanche, assassinato nell'aprile del 2010. Il portavoce del Ministero della Polizia, Zweli Mnisi, ha spiegato che sul caso è stata aperta un'inchiesta e invita chi dovesse riconoscere l'uomi ritratto nella foto (che potrebbe essere stata manipolata) a chiamare la polizia: «Se, infatti si tratta di un fatto reale quell'uomo deve essere punito».
LE ACCUSE - Sul profilo di Facebook Terrorblanche si descrive come un impresario a cui piacciono la musica africana, i Simpson, le armi bianche e il fuoco e conta. Foto e bacheca non sono aperte a tutti, ma l'ultima volta che è stato possibile consultare la pagina TerrorBlanche contava 589 amici e numerosi sostenitori. «Coloro che hanno fatto commenti favorevoli potranno essere accusati di non aver denunciato il fatto, di razzismo e di abuso su minori» ha spiegato Miranda Giordano, direttore dell'istituto contro gli abusi sui minori. Per lui, l'accusa potrebbe essere omicidio (se l'immagine è reale) o lesioni gravi ad un bambino».
Il misterioso suicidio del manager «terrorizzato»
Doveva assumere precari. «Fategli l'autopsia»
| Massimo Novelli, 40 anni |
«C'è un tizio immobile in una macchina nella località di Miceli» ha detto la voce anonima che ha segnalato il caso ai carabinieri di Martina Franca, giovedì mattina. Massimo Novelli era al posto di guida, ormai senza vita da ore stando agli accertamenti medico-legali. Laureato alla Bocconi, fare da professionista navigato, era stato nominato un anno e mezzo fa amministratore della Sanitaservice , società privata ma a totale partecipazione pubblica della Asl di Bari che aveva il compito di assumere più di 700 dipendenti di aziende esterne (addetti alle pulizie, ausiliari, facchini) dopo molti mesi di dispute legali e dopo il recente via libera della Corte Costituzionale sull'operazione.
Continua ...
Irene sta lasciando New York Il governatore: «Il peggio è passato»
L'uragano perde potenza e diventa tempesta tropicale Le vittime sono quattordici. Danni per miliardi di dollari
MILANO - Irene è arrivato anche a New York ma con meno potenza: infatti è stato declassato a tempesta tropicale e in città ha smesso di piovere. «Il peggio della tempesta è passato, Irene sta lasciando new York» ha detto il segretario alla sicurezza nazionale Usa, Janet Napolitano che però ha aggiunto: «Non siamo ancora fuori dai guai. La mancanza di corrente resta un problema». Irene era stata già declassata nella notte da venerdì e sabato da uragano di categoria 2 a categoria 1. I venti della tempesta tropicale adesso sono di 65 miglia all'ora (104 chilometri) all'ora. Il governatore del New Jersey Christie ha detto alla Nbc che i danni da Irene sono quantificabili in miliardi di dollari, se non «decine di miliardi». Il governatore ha aggiunto che la situazione in New Jersey è «seria: restate a casa»: 250 strade sono state chiuse e oltre un milione di persone evacuate, «il pericolo sono le inondazioni» ha aggiunto. I danni causati da Irene sono comunque stati inferiori a quelli previsti, almeno stando a quello che ha riferito alla Cnn la Guardia costiera anericana. «In generale i danni non sono stati gravi quanto avevamo previsto - ha dichiarato l'ammiraglio William Lee -. Pochi alberi sono stati abbattuti, gli allagamenti non sono stati importanti».Irene su NY, allagata Brooklyn Adesso è una tempesta tropicale
Usa: Obama firma stato emergenza anche per District of Columbia e Delaware
Nuova bufera su Gheddafi, cinque amazzoni lo accusano di stupro e abusi
Milano: Pisapia, assessori scelti in totale autonomia
Gheddafi vuole trattare transizione
Ascensori fermi e rifugi anti catastrofe si spengono le mille luci di New York
Stazioni fantasma, metro sbarrata, abitanti tappati in casa. Supermercati chiusi a metà mattinata, caccia ai viveri nei pochi negozi ancora aperti. Il sindaco: se salta la corrente non garantisco il ritorno entro domanidal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
Sacchetti di sabbia davanti al Plaza
Foreste artificiali per divorare CO2 "Un clone degli alberi salverà la Terra"
Assorbono ogni giorno la quantità di anidride carbonica che un albero elimina in un anno. Per l'Associazione degli ingegneri britannici la strada migliore contro l'effetto serradi ELENA DUSI
Una ricostruzione di come potrebbero apparire gli alberi artificiali
Ecco come cambierà la manovra Iva più alta, meno tagli ai Comuni
L'aumento della imposta sui consumi non è più nel pacchetto di emendamenti della Lega. Tremonti isolato, domani summit tra il premier e Bossi. Berlusconi vuole cancellare l'Eurotassa, il Carroccio alzarla a 200mila eurodi ALBERTO D'ARGENIO
Silvio Berlusconi (a sinistra) e Umberto Bossi
Irene:uragano arrivato a New York
(ANSA) - NEW YORK - L'uragano Irene ha raggiunto New York, dopo essersi abbattuto sulle coste del North Carolina e Virginia e aver fatto le prime vittime, almeno nove, tra cui un bambino. Il sindaco di New York, Michael Bloomberg ha lanciato un appello a rimanere in casa. Oltre a Philadelphia e New York, i trasporti pubblici si sono fermati anche a Boston. Cancellati quasi 10.000 voli aerei, mentre per precauzione e' stata chiusa la centrale nucleare del New Jersey.
