venerdì 4 novembre 2011

'Servizio Pubblico', ascolti eccezionali Santoro: "La rivoluzione è cominciata"

Il dato relativo alle reti televisive regionali è di circa tre milioni di spettatori per uno share complessivo di 12,03. Sul nostro sito 300 mila utenti hanno seguito la trasmissione. Il primo commento: "Un successone...". Il consigliere Rai Rizzo Nervo: "Rifletta chi ha cacciato Annozero dalla tv di Stato"

ROMA - E' in atto "una rivolta contro il degrado della tv generalista occupata dai partiti, sia nel pubblico che nel privato. Lavoreremo per estendere questa rivolta, per trasformarla in rivoluzione". Così Michele Santoro ha commentato lo straordinario risultato di ascolti della prima puntata di Servizio Pubblico. Un risultato che conferma, a suo parere, l'inizio della "rivoluzione che, a guardare il grande successo di ieri sera, è già cominciata". VIDEO Santoro: facciamo una rivoluzione 1 Vauro, "padre Indignato" 2 Travaglio e i privilegi della casta 3 SERVIZIO PUBBLICO: i vostri commenti 4 E gli ascolti per la prima puntata di Servizio Pubblico 5, andata in onda ieri in prima serata su un network di reti tv regionali, oltre che su un canale della piattaforma Sky e sul web, sono stati ottimi. Le tv regionali hanno avuto 2.276.418 spettatori e SkyTg24 Eventi 645.113, per uno share complessivo di 12,03. Grande successo anche sul nostro sito: 300 mila utenti hanno seguito la trasmissione attraverso Repubblica.it, un risultato mai registrato in precedenza in Italia, e sicuramente tra i record a livello mondiale: 5 milioni di contatti e più di 300 mila utenti medi contemporanei. L'"audience" complessiva per quanto riguarda il web, più complicata da calcolare, sarà resa nota più tardi. Inoltre, Servizio Pubblico è stato anche l'evento live più seguito di sempre su iPhone e iPad in Italia, con un picco di 4mila utenti contemporanei. Il sito serviziopubblico.it è stato il primo per ben 5 ore sulla rete web. Viene poi definito straordinario anche l'uso interattivo di facebook durante il programma, con 120mila risposte complessive ai sondaggi lanciati; 55mila nuovi "mi piace" durante l'evento, 5mila commenti allo streaming. Servizio Pubblico è stato il 'trending topic' su Twitter per l'intera serata, con 2.500 follower in più durante l'evento. Le reazioni. C'era molta aspettativa alla vigilia di questa nuova sfida di Santoro e la risposta del pubblico è stata significativa. "Un successone...", il primo commento raccolto tra i collaboratori del giornalista. Un trionfo che riapre anche vecchie ferite all'interno dei vertici della Rai. "Tre milioni di sonori schiaffi a chi ha determinato l'uscita di Michele Santoro dalla Rai", ha commentato il consigliere di amministrazione della tv di Stato Nino Rizzo Nervo. "Fare il 12% di share su un circuito alternativo alle grandi reti generaliste è un risultato eccezionale - ha aggiunto - ma soprattutto un grave atto d'accusa nei confronti del direttore generale della Rai che senza un voto del Cda si è arrogato il potere di rinunciare a una risorsa strategica della Rai". "Rifletta anche - conclude Rizzo Nervo - chi nel consiglio di amministrazione, per inerzia o per calcolo politico, ha consentito che si potesse cancellare una trasmissione come Annozero che garantiva grandi ascolti e importanti ricavi pubblicitari". Valutazioni simili arrivano anche da un altro consigliere di amministrazione Rai, Giorgio Van Straten. "Credo che il risultato di ascolto della trasmissione di Michele Santoro - ha detto - vada al di là delle più ottimistiche aspettative. Quel clamoroso 12% dimostra due cose: la prima è che il silenzio dei grandi network non impedisce alla voce di chi ha qualcosa da dire di raggiungere milioni di persone (ripeto: milioni di persone). La seconda è che la Rai ha fatto un vero e proprio autogol, come sosteniamo da mesi con i colleghi Rizzo Nervo e De Laurentis, rinunciando a Michele Santoro".
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“Mentre salivamo le scale il premier ci toccava il fondoschiena”

Se le domandi “Chiara, sai chi abita ad Arcore?”, lei ti sorride: “Mi vergogno a dirlo, ma quando è successo proprio non lo sapevo, sono un po’ ignorante io…”. Chiara Danese è di Gravellona Toce, un piccolo paesino del Verbano, in Piemonte. Ha 19 anni da poco compiuti, ma ne dimostra ancora meno, forse per quei suoi modi impacciati da adolescente timida. Si guadagna da vivere intrattenendo i bambini in un supermercato, mentre i loro genitori fanno la spesa. Certo sperava altro, le sarebbe piaciuto fare “la presentatrice”. Appena compiuti 18 anni, Chiara partecipa al concorso di Miss Piemonte. È un inizio, ma non basta. Serve qualcosa in più, anzi qualcuno che la introduca nel luccicante mondo della tv. Ad aiutarla è Daniele Salemi, l’a gente che segue lei e la sua amica Ambra Battilana. Come fare? Salemi non ha dubbi, bisogna farsi ricevere da Emilio Fede, che ovviamente non si tira indietro.
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Aggredito de Magistris

NAPOLI - Pugni e calci all’auto del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.Comincia, dunque, così la giornata del primo cittadino arrivato di buon ora in viale dei Pini ai Colli Aminei per una manifestazione dell’Asia che presentava stamane il primo compost verde realizzato in città. A circondare l’auto per circa 15 minuti, urlando frasi del tipo “Sei anche tu come gli altri”, sono stati degli ex appartenenti al progetto di reinserimento che va sotto la sigla «Bros», ben nota in città. Una sorpresa l’aggressione di questa mattina, come ci conferma anche il vicesindaco Tommaso Sodano. Combattivo come sempre, il sindaco ha ribadito di non lasciarsi intimidire e di proseguire nel suo lavoro. “Ho sempre dialogato, ma non con le parti violente”, dice. Gli agenti della Digos, hanno identificato e denunciato già una decina di persone appartenenti all’ex progetto Bros, attualmente gruppo Banchi Nuovi e disoccupati di Acerra. I reati di cui dovranno rispondere sono: manifestazione non autorizzata, violenza privata aggravata, danneggiamento aggravato, oltraggio a pubblico ufficiale. Sono in corso, da parte della Polizia, ulteriori indagini tese all’identificazione di altri responsabili.

UNA SENTENZA STUPEFACENTE E PRIVA DI SENSO. Assoluzione Dell'Utri: mobilitò due boss mafiosi per estorcere denaro

Assoluzione Dell'Utri: mobilitò due boss mafiosi per estorcere denaro
MILANO - Cosa prova un normale cittadino quando si trova di fronte prima un boss mafioso del calibro di Vincenzo Virga (condannato ad alcuni ergastoli per numerosi omicidi e per traffigo di droga) e poi il boss Buffa (curriculum simile) ed entrambi ti chiedono soldi altrimenti hanno "gli uomini e i mezzi per far cambiare idea"? Secondo la Corte d'Appello di Milano, assolutamente nulla. Può tranquillamente ignorarli, tanto è al sicuro. Questo è il riassunto delle motivazioni della stupefacente sentenza che la Corte d'Appello ha redatto, nella quale spiega perchè ha assolto Marcello Dell'Utri dall'accusa di estorsione. I fatti risalgono al 1991, quando il dottor Garraffa, medico milanese, ottenne tramite Pubblitalia una sponsorizzazione di 1700 milioni per la Pallacanestro Trapani di cui era proprietario. Ma Dell'Utri voleva indietro e in nero la metà della somma; richiesta che Garraffa rigettò. Allora il primo - dice la Corte d'Appello - mobilitò i boss mafiosi Virga e Buffa che andarono nello studio milanese del medico per minacciarlo affinchè pagasse i soldi a Dell'Utri. Ma nonostante questi fatti siano stati accertati, continuano i giudici della Corte d'Appello, non è stato provato che questa visita e queste minacce siano sufficienti per creare "quell'elemento coercitivo" che è indispensabile per configurare il reato di estorsione. Per questa ragione è stata decisa l'assoluzione sia di Dell'Utri che di Virga. Questo processo dura da tanto tempo perchè sta facendo la spola tra un grado è l'altro. Dell'Utri è stato condannato in primo e secondo grado, poi la Cassazione trovò che la pena era troppo bassa e rinviò indietro il fascicolo. La Corte d'Appello allora cambiò il reato da estorsione a minaccia e dichiarò il reato prescritto; ma la Cassazione rimandò ancora indietro il fascicolo, in quanto se c'erano le minacce, allora si configurava il reato di estorsione. Questa è la quarta sentenza, che stabilisce l'assoluzione di Dell'Utri, ma sarà ancora una volta la Cassazione a decidere, perchè la Procura di Milano ha già annunciato che presenterà appello.

L'Italia commissariata, Berlusconi e Barroso confermano

L'Italia commissariata, Berlusconi e Barroso confermano
CANNES - E' confermato che l'Italia adesso è stata commissariata nella sua attività di governo. L'ha confermato il Presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso. Ed indirettamente l'ha confermato anche Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa che ha tenuto. Una conferenza stampa in cui il premier italiano ha però cercato di smorzare i toni, affermando prima che si tratta di una "certificazione dell'impegno italiano" nel rispettare quanto concordato; poi che devono verificare soltanto, senza interferire con la politica italiana. Quando però uno dei giornalisti gli ha fatto presente che gli ispettori saranno a Roma la settimana prossima - cioè proprio quando ci sarà l'approvazione al Senato della legge di stabilità - Berlusconi ha risposto che gli ispettori verranno solo per convincere l'opposizione ad appoggiare le scelte del governo, in quanto "se l'opposizione decidesse di votare no, non sarebbe un voto contro il governo, ma un voto contro l'Italia". Per il resto è stato il solito show. Sul governo "arriveremo sicuramente fino al 2013", ma in ogni caso, se qualcuno della maggioranza voterà contro le decisioni del governo "si macchierebbe di un gravissimo tradimento". E' impossibile pensare ad un governo tecnico perchè, dice Berlusconi, "mi sono guardato intorno per vedere se ci sono personalità che possano fare un lavoro migliore di quello che sto facendo io e non c'è nessuno che sia all'altezza". I mercato però non hanno preso bene nè la notizia nè le dichiarazioni. Infatti la Borsa di Milano è scesa a -3% verso le 15.30, mentre alla stessa ora lo spread, cioè il differenziale tra titoli di Stato italiani a 10 anni e gli omologhi tedeschi, è salito vicino ai 460 punti, molto vicino al record asoluto di 464 punti.

Genova in ginocchio per il maltempo: sette le vittime Morti anche due bambini. L'appello: "State ai piani alti"

GENOVA - Il violento nubifragio che sta colpendo il nord Italia si è spostato a Genova e, nonostante da ieri fosse scattato il massimo grado di allerta in Liguria, la città si ritrova a fare già i conti con uno scenario drammatico e con la sua prima vittima: si tratta di una donna che ha perso la vita nell’alluvione, a causa della furia delle acque che in queste ore sta trascinando tutto ciò che incontra per le vie del capoluogo ligure. Secondo le prime e approssimative informazioni che giungono al riguardo sarebbe stata proprio la potenza dell’acqua del torrente Fereggiano, già in piena, a travolgere la donna e a farla morire schiacciata tra due auto. Il cadavere è stato recuperato dai vigili del fuoco nel pieno centro della città, ormai già completamente allagato in seguito all’esondazione del torrente Bisagno.Sono molti anche i dispersi: numerose, infatti, arrivano le segnalazioni, come quella riguardante 4 persone di cui non si hanno notizie. Tra queste, un madre e due bambini, identificati per l’ultima volta in centro a Genova, dove ora l’acqua in alcuni tratti ha raggiunto un metro di altezza. Ma al pericolo dell’acqua se ne aggiunge un altro, che aumenta la paura per la città ligure. Numerose fughe di gas si sono verificate in centro dopo l’esondazione e il conseguente allagamento della zona dietro la stazione di Brignole. I vigili del fuoco, infatti, stanno provvedendo alla chiusura delle dorsali di gas ed elettricità per scongiurare il rischio di esplosioni. GLI AGGIORNAMENTI UNA NUOVA VITTIMA. LA SETTIMA Sale ancora purtroppo il bilancio delle vittime a Genova. Sono sette, tre delle quali - spiega il Comune - sono bambini. Di queste una di pochi mesi. Tutte le vittime sono state recuperate nella zona di via Fereggiano, la più colpita. Intanto si teme una nuova ondata di piena del torrente Chiaravagna: questa dovrebbe verificarsi tra le 17 e 17:30.
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Pedofilia: abusi su 7 bambini, arrestato custode impianti sportivi Firenze

Firenze, 4 nov. - (Adnkronos) - Un uomo di 69 anni, custode di un impianto sportivo nella zona di Empoli (Firenze) e' stato arrestato con l'accusa di aver abusato di 7 bambini. Le violenze sarebbero iniziate nel 2006 e durate fino a quest'anno. Le vittime, che frequentavano gli impianti sportivi di cui l'uomo era custode, ora hanno tra i 15 e i 17 anni. Gli arresti sono scattati a seguito di un'inchiesta della Procura di Firenze.

Esordio boom per 'Servizio pubblico'. Santoro: "La rivoluzione è cominciata"

Roma, 4 nov. (Adnkronos) - ''Il risultato di ieri conferma che è in atto una rivolta contro il degrado della tv generalista occupata dai partiti, sia nel pubblico che nel privato. Lavoreremo per estendere questa rivolta, per trasformarla in rivoluzione. E la rivoluzione, a guardare il grande successo di ieri sera, è già cominciata''. Con queste parole Michele Santoro commenta lo straordinario risultato della prima puntata di 'Servizio Pubblico'.

Le TV regionali hanno avuto 2.276.418 spettatori e SkyTg24 Eventi 645.113, per uno share complessivo di 12,03%. Sul web si realizza un risultato mai registrato i precedenza in Italia, e sicuramente tra i record a livello mondiale: 5 milioni di contatti e più di 300.000 utenti medi contemporanei. E' stato anche l'evento live più seguito di sempre su Iphone e Ipad in Italia, con un picco di 4mila utenti contemporanei. Serviziopubblico.it è stato il primo canale per 5 ore sulla rete. Straordinario anche l'uso interattivo di Facebook durante il programma, con 120.000 risposte complessive ai sondaggi lanciati durante il programma; 55.000 nuovi ''Mi piace'' durante l'evento; 5.000 commenti allo streaming. 'ServizioPubblico' è stato anche il trending topic su Twitter per l'intera serata, con 2.500 follower in più durante l'evento. Grande soddisfazione anche da Radio Capital, dove i primi riscontri parlano di un successo.

Immediate le reazioni. "Tre milioni di sonori schiaffi a chi ha determinato l'uscita di Michele Santoro dalla Rai", afferma il consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo. "Fare il 12% di share su un circuito alternativo alle grandi reti generaliste è un risultato eccezionale - aggiunge - ma soprattutto un grave atto d'accusa nei confronti del direttore generale della Rai che senza un voto del cda si è arrogato il potere di rinunciare ad una risorsa strategica della Rai". "Rifletta anche chi nel consiglio di amministrazione, per inerzia o per calcolo politico - conclude il consigliere - ha consentito che si potesse cancellare una trasmissione come Annozero che garantiva grandi ascolti e importanti ricavi pubblicitari".

Sulla stessa linea un altro consigliere di amministrazione Rai, Giorgio Van Straten. "Credo che il risultato di ascolto della trasmissione di Michele Santoro vada al di là delle più ottimistiche aspettative". "Quel clamoroso 12% - osserva - dimostra due cose: la prima è che il silenzio dei grandi network non impedisce alla voce di chi ha qualcosa da dire di raggiungere milioni di persone (ripeto: milioni di persone). La seconda è che la Rai ha fatto un vero e proprio autogol, come sosteniamo da mesi con i colleghi Rizzo Nervo e De Laurentis, rinunciando a Michele Santoro."

Berlusconi: vado avanti, no a larghe intese. Crisi? L'Italia è un Paese benestante

Berlusconi (Adnkronos)
Roma, 4 nov. (Adnkronos) - Abbandonare la maggioranza è "un atto di tradimento non verso il Pdl, ma verso il Paese". Lo dice il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa al G20.

Il presidente del Consiglio non ritiene che la sua esperienza di governo stia terminando: ''Non ho questa sensazione''. Il Cavaliere assicura: ''Noi siamo al governo ed abbiamo una maggioranza solida e quindi continueremo a governare''. E "nonostante le defezioni siamo ancora maggioranza in Parlamento". Berlusconi si dice convinto di poter recuperare gli scontenti: "Quando incontrerò queste persone si ricostituirà la forza della nostra maggioranza, torneranno sulle loro posizioni".

Berlusconi intende quindi andare avanti: ''Mi sono chiesto chi potrebbe rappresentare l'Italia se non ci fossi io e il panorama della politica non mi ha indicato un personaggio che potrebbe rappresentarla dignitosamente''. Perché non ci sono alternative ''credibili'' all'attuale esecutivo.

Berlusconi non ritiene necessario arrivare a un governo di larghe intese. "Io - dice - non credo che ci sia la necessità di arrivare a quello. Ritengo che questo governo - insiste - abbia una solida maggioranza in Parlamento''.

Quanto alle misure anticrisi inserite nel maxiemendamento alla legge di Stabilità, assicura, ''saranno approvate entro fine novembre''. Quindi conferma la richiesta di fiducia sul provvedimento. ''Con l'attuale architettura istituzionale italiana, che è fatta per rendere difficili le decisioni, io credo che il ricorso alla fiducia sia una fatto quasi obbligatorio e quindi continueremo a porre la fiducia. Sul ddl stabilità metteremo la fiducia'', spiega Berlusconi.
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Nubifragio a Genova, 7 morti tra le vittime anche tre bimbi.

Da mezzanotte alle 13 sono piovuti sulla città 300 millimetri d'acqua, pari a un terzo della quantità che cade mediamente in un anno. Esondati i torrenti Fereggiano, Bisagno e Sturla. La protezione civile consiglia di ripararsi ai piani alti dei palazzi. Ancora diversi dispersi e il bilancio dei morti provvisorio

GENOVA - Genova è allagata, invasa da acqua e fango, in ginocchio. Il torrente Fereggiano ne ha uccisi sette. Una donna anziana schiacciata dalle auto travolte dall'acqua, una mamma con i suoi due figli, uno di appena un anno, annegati in uno scantinato allagato in zona Marassi. Poi due adulti, e un terzo bambino. Alcuni sono ancora dispersi e il bilancio è purtroppo provvisorio. Oltre al Fereggiano, sono usciti dagli argini anche i torrenti Bisagno e Sturla, nelle zone di San Fruttuoso e Sturla. Foto 1 1/2 2/3 3 /4 4 /5 5 - Tutti i video 6 7Il Bisagno è esondato, città sott'acqua 8 / Twitter 9 ARCHIVIO: 40 anni fa, il disastro e il riscatto 10Mandate a Repubblica le vostre foto 11 - Galleria 112 13 La pioggia continua a cadere incessante, il cielo è nero, vigili urbani, forze dell'ordine e i vigili del fuoco arrivano dove possono, con sommozzatori e gommoni. Il centro di Genova è un grande lago marrone dove le auto galleggiano senza controllo. Da mezzanotte alle 13 sono piovuti sulla città 300 millimetri d'acqua, pari a un terzo della quantità che cade mediamente in un anno. Alle nove di questa mattina la situazione sembrava ancora sotto controllo. Le strade erano percorribili, le scuole aperte. Alle 11 e mezza il livello dell'acqua del Bisagno, il più grande dei torrenti della città, era pericolosamente alto. La pioggia fortissima, il cielo scuro. A mezzogiorno alcuni presidi delle scuole hanno fatto salire gli alunni ai piani più alti. In due scuole gli allievi sono ancora bloccati negli edifici. Domani e lunedì le scuole resteranno comunque chiuse. Alle 13 il Bisagno era al limite di guardia, i torrenti Sturla e Ferreggiano già tracimati a monte. I vigili del fuoco hanno cominciato a evacuare la gente da negozi e magazzini del pianterreno. Alle 13,50 il Bisagno ha esondato. Ha allagato il quartiere Foce, nella parte bassa della città. Poi Genova ha cominciato ad affondare. Mentre la pioggia continuava a cadere. La furia dell'acqua straripata in via Ferreggiano, a Genova, ha strappato la conduttura del gas, la protezione civile ha raccomandato ai cittadini "di salire ai piani alti" delle abitazioni per fuggire alla furia dell'alluvione. I tombini sono intasati, il traffico paralizzato, quartieri e negozi sono sommersi, sottopassi allagati, veri e propri fiumi di fango attraversano le strade, lo stadio di Marassi è sommerso da un metro e mezzo d'acqua. In via Mogadiscio si è ribaltato un bus. E' emergenza nel levante e nella bassa Valbisagno. Ora la perturbazione si sta spostando a Ponente, paura per Genova-Pegli. La città è isolata. Autostrade per l'Italia ha chiuso il tratto dell'A12 Genova-Sestri Levante, tra l'allacciamento con l'A7 e Genova Nervi, in direzione di Livorno, e in direzione opposta tra Genova Est e Genova Nervi. I treni sono stati fermati, i voli cancellati. In Corso Torino, Corso Sardegna e tutta la zona dei quartieri di San Fruttoso e San Martino le persone sono salite per le scale cercando di raggiungere i piani più alti. Gli automobilisti si sono arrampicati sui tetti delle macchine per strada. L'acqua è arrivata fino ai giardini di Brignole e in piazza della Vittoria. Poi è arrivata nel resto delle strade.
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giovedì 3 novembre 2011

Emendamento alla legge di stabilità per presentare le misure anti-crisi Il Quirinale frena: sfuma il decreto

Borsa in ripresa, chiude a +2,3% Via libera alle prime iniziative E il Senatur attacca: «Riforma? Niente o facciamo la rivoluzione» Bersani: «Sabato tutti in piazza» Saltano patrimoniale e prelievo

ROMA

I dubbi del Colle hanno indotto il governo ad abbandonare la strada del decreto legge e a prediligere il maxiemendamento alla Legge di stabilita'. Il pacchetto lavoro, escluse le misure sui cosiddetti licenziamenti facili, e le norme sulla velocizzazione delle opere pubbliche e per favorire il project financing. Queste, a quanto si apprende, alcune misure inserite nel maxiemendamento, che ha avuto il via libera dal Consiglio dei ministri. L'emendamento sara' presentato al Senato durante l'esame in Commissione bilancio della Legge di stabilita'. Non hanno trovato spazio, nel maxiemendamento, ne' il condono, ne' la patrimoniale, ne' il prelievo sui conti correnti. Ma mentre quest'ultima misura sembra essere assai improbabile, le sanatorie ed eventualmente la patrimoniale potrebbero essere inserite in un secondo momento su iniziativa parlamentare. Il pacchetto Il pacchetto lavoro, riprendendo le misure indicate nella lettera trasmessa alla Ue, prevede i nuovi contratti di apprendistato per evitare forme improprie di occupazione dei giovani, il potenziamento dei contratti di lavoro part time per favorire l'ingresso delle donnne nel mercato del lavoro, la velocizzazione per il credito di imposta a favore delle imprese che assumono al Sud. Nel maxiemendamento sono entrate anche le norme per accelerare la realizzazione di infrastrutture. Si va dalla definizione di standard contrattuali tipo per facilitare il project financing alla defiscalizzazione (irap e ires) di alcune opere immediatamente cantierabili. Lo sconto fiscale sostituisce il contributo pubblico al finanziamento. Nel provvedimento anche misure sulle dismissioni del patrimonio pubblico e alcuni interventi di liberalizzazione.

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http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/427711/

Liberalizzazioni, apprendistato e Sud niente licenziamenti facili e pensioni

Ecco il maxiemendamento. Via alle vendite degli immobili pubblici. Scartate per ora le misure più dure come condoni, sanatorie fiscali e ritorno all'Ici di VALENTINA CONTE

ROMA - Liberalizzazioni, privatizzazioni, semplificazioni, infrastrutture, dismissioni del patrimonio pubblico, piano Sud e piano lavoro (ma senza licenziamenti "facili" né tantomeno pensioni), smaltimento dell'arretrato della giustizia civile, credito di imposta per la ricerca, banda larga. Il menù del piano anti-crisi è sempre lo stesso. Scartate - per ora e dopo uno sfibrante braccio di ferro all'interno del governo - le proposte più dure ma che potevano garantire risorse (patrimoniale, prelievo forzoso sui conti correnti, condoni o sanatorie fiscali, ritorno dell'Ici sulla prima casa, rivalutazione delle rendite catastatali), che pure ieri sono circolate a più riprese, rimane il pacchetto "per lo sviluppo" maturato nelle scorse settimane, così come incluso nella lettera di intenti di Berlusconi al Consiglio europeo. Si tratta, in pratica, delle "100 cose a costo zero" che finiranno in un maxi-emendamento del governo alla legge di Stabilità, ora in commissione Bilancio del Senato, ma in aula a Palazzo Madama già la prossima settimana. E' questo il veicolo scelto dall'esecutivo, dopo che l'ipotesi di un decreto legge è via via sfumata, anche per la posizione del Quirinale. Una soluzione che potrebbe assicurare l'approvazione definitiva per la metà di novembre.
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Anonymous risbatte i pedofili in prima pagina

Il collettivo rivela gli indirizzi IP di chi guarda materiale pedopornografico online

Il gruppo di hacker Anonymous mercoledì ha svelato e segnalato gli indirizzi IP dei visitatori di 190 siti internet contenenti pornografia infantile, compiendo un ulteriore sforzo nella lotta alla pedopornografia.

L’OPERAZIONE - Nelle ultime settimane il collettivo, divenuto famoso per le operazioni di boicottaggio on-line di grandi aziende come Sony, ha preso di mira i siti di pornografia infantile e i visitatori, inaugurando una missione denominata “Operazione Darknet”. Gli ultimi obiettivi sono stati Freedom Hosting, un server che Anonymous accusa di ospitare più di 40 siti di pornografia infantile, e i visitatori di quei siti che nascondono la propria identità usando Tor, un software che permette agli utenti di navigare in forma anonima su Internet. In un comunicato diramato il mese scorso, gli hacker dietro “Operazione Darknet” lanciavano un avvertimento a Freedom Hosting: “Le nostre richieste sono semplici: rimuovere tutti i contenuti pedopornografici dai server e rifiutare di fornire servizi di hosting a qualsiasi sito web che abbia a che fare con la pornografia infantile. Questo ultimatum non è rivolto solo a Freedom Hosting, ma tutti su internet. Non importa chi sei, se scopriamo che hosti, promuovi o sostieni la pornografia infantile, diventerai un nostro bersaglio”. Poichè Freedom Hosting ha rifiutato di rimuovere i contenuti contestati, Anonymous ha scatenato un attacco “denial of service” rendendo il servizio inutilizzabile per qualche ora. Il gruppo di hacker ha anche pubblicato le informazioni di circa 1.600 visitatori di questi siti, compresi quelli che utilizzano il sito “Lolita City”, uno dei più riforniti in materia di pedopornografia.

A SOSTEGNO DI TOR - Secondo il collettivo, il “99 per cento” degli utenti che utilizza Tor è composto da giornalisti in Iran e Cina, dalle agenzie di intelligence del governo che combattono una guerra segreta con al-Qaida e dagli stessi membri di Anonymous, ma il gruppo ha rilevato che alcuni utilizzano il proxy per accedere a materiale pedopornografico, come “Lolita City” e “The Hurt Site”, pagina web dedicata allo stupro di bambini. “L’unico scopo dell’Operazione Darknet è stato quello di rivelare che un servizio utile come ‘Tor Project’ è stato rovinato dall’1% di persone che lo utilizzano per fruire della pornografia infantile”, ha dichiarato il gruppo. Durante l’ultima “campagna” condotta il 27 ottobre e soprannominata “Paw Printing”, Anonymous ha nascosto una trappola nell’ultima versione di Tor, portando gli utenti a cliccare su un link contenente un malware che registrava i movimenti online per 24 ore. Gli hacker hanno avuto accesso ai siti visitati e agli indirizzi IP degli utenti, permettendo quindi di distinguere i pedofili e di smascherarli.

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http://www.giornalettismo.com/archives/164303/anonymous-risbatte-i-pedofili-in-prima-pagina/

Crisi, Cdm approva maxi emendamento

Frenata sull'ipotesi decreto legge Incentivi per i giovani, dismissioni e liberalizzazioni

Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi (Ansa)
Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi (Ansa)
MILANO - Il Consiglio dei ministri, convocato mercoledì sera, ha approvato un emendamento alla legge di stabilità con le norme anticrisi. E, riferiscono fonti di governo, in un secondo tempo si procederà anche a fare un decreto ed un disegno di legge con misure contro la crisi. Cosa conterrà il pacchetto non è ancora chiaro, ma secondo quanto si legge su una bozza si va dalle liberalizzazioni degli ordini professionali alla vendita di immobili.

LE MISURE - Tra i provvedimenti più sensibili quelli sul lavoro: zero contributi per tre anni sulle nuove assunzioni di apprendisti nelle aziende fino a 9 dipendenti; l’aumento di un punto per i contributi previdenziali dei co.co.pro; riduzione del 25% dei contributi per l’assunzione di donne con contratto di inserimento; più spazio di manovra alle Regioni per definire il gettito Irap con la possibilità di dedurre il costo del lavoro variabile. Tra le altre misure previste dovrebbe esserci la conferma delle dismissioni e della valorizzazione del patrimonio pubblico per un valore di 5 miliardi all’anno per il prossimo triennio. Verrà anticipata la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali, la derogabilità delle tariffe minime degli ordini professionali e la possibilità di costituire società di capitali. Nel maxi emendamento sono previste anche agevolazioni fiscali sul project financing per le grandi opere e sui concessionari agendo sia sull’Ires che sull’Irap. I capitoli legati alle norme per aumentare la concorrenza (già varate a luglio) riguardano il gas, la distribuzione dei carburanti, la Rc auto e il trasporto pubblico locale. Previsto anche lo snellimento del contenzioso per la giustizia civile.

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http://www.corriere.it/economia/11_novembre_02/crisi-prelievo-forzoso-governo_5d078a64-057e-11e1-bcb9-6319b650d0c8.shtml