sabato 4 febbraio 2012

«Se Berlusconi si ritira il problema è risolto»


Bossi: «Diventeremo il partito di maggioranza»
E sulla Lega: «Ci sono tensioni ma nessuna rottura»

Bossi con Berlusconi (Imagoeconomica)
MILANO- La spaccatura tra Lega e Pdl è sempre più evidente. È il leader Umberto Bossi che ancora una volta attacca Silvio Berlusconi. «Se si ritira il problema è risolto. Anche noi dovremo renderci conto della necessità di trovare un'altra strada. Meglio, così diventeremo il partito di maggioranza assoluto del Nord». Il Senatùr, a margine del Parlamento del Nord a Sarego, commenta così l'intervista al Financial Timesdell'oramai ex alleato. Ma non chiude la porta ad Alfano: «Vediamo cosa proporrà».
LA LEGA E GOVERNO- Intanto il leader del Carroccio ammette le tensioni nel suo partito, ma «non ci sarà una spaccatura». «Abbiamo sempre evitato da Miglio in poi le correnti, perchè ci farebbero diventare un partito come gli altri». E sul sindaco di Verona non ha dubbi: « Non mi pare che Tosi possa presentare una lista civica con il suo nome. Sarebbe danneggiare la Lega». E per quel che riguarda il nuovo esecutivo spiega che «non c'è al momento possibilità di dialogo».
GIUSTIZIA- La norma sulla responsabilità civile dei magistrati secondo Umberto Bossi «è una vittoria della Lega, una norma che in qualche modo andava fatta. Nel Pdl l'hanno votata in parecchi. Non so adesso cosa faranno».
MARONI- Ma a rincarare la dose contro l'ex alleato, ci pensa Roberto Maroni, confermando che la Lega Nord correrà da sola come «è stato deciso ieri in consiglio direttivo. Oggi si riunirà il direttivo della Liga Veneta per valutare in merito» ha aggiunto.

Gazprom taglia il rifornimento In Italia il 30 % di gas in meno


Il colosso russo: «Non possiamo soddisfare le richieste»

MILANO - Allarme energia in un momento climatico difficile. Con la temperatura che in numerosi Paesi europei è scesa sotto lo zero, Gazprom, la società russa che distribuisce gas in tutto il continente, ha annunciato di non essere in grado di rifornire l'Europa di volumi supplementari di gas come richiesto da molti governi. L'ondata di gelo calato dal Nord aveva motivato più di una richiesta di approvvigionamento supplementare, ma a quanto pare queste richieste resteranno inevase.
L'ANNUNCIO - A comunicarlo è stato il numero due dell'azienda, Alexandre Medvedev: «Gazprom non può soddisfare per il momento i volumi supplementari di gas che ci vengono richiesti dai nostri partner dell'Europa occidentale». Il colosso energetico ha ridotto per alcuni giorni del 10% le forniture. In Italia, secondo in dati forniti da Snam Rete Gas, il calo si è attestato attorno al 30%. La differenza tra i due dati può essere spiegata con il maggior consumo degli altri Paesi che il gasdotto attraversa.

Washington, polizia a campo Occupy


(ANSA) - WASHINGTON - Poliziotti in tenuta antisommossa, con caschi e scudi, sono arrivati in forze nella zona di Washington dove si riuniscono da ottobre i militanti del movimento Occupy, che protesta per le diseguaglianze sociali. Non e' chiaro al momento se lo scopo dell'operazione degli agenti sia quello di disperdere i manifestanti. Le autorita' avevano avvertito i dimostranti che avrebbero eseguito l'ordine di rimuovere l'accampamento a McPherson Square,a pochi isolati dalla Casa Bianca.

Di Pietro, Monti occupa tv e dice bugie

(ANSA) - ROMA - ''I professori che stanno al governo hanno imparato subito la lezione dei guitti che ci stavano prima. Per giustificare eventuali scelte che non hanno nessunissima scusa, occupano militarmente le televisioni e i mezzi d'informazione e, senza nessun contraddittorio, bombardano i telespettatori di bugie convinti che a forza di ripeterle saranno prese per oro colato''. E' quanto scrive sul suo blog il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. E aggiunge: ''Non tocchi l'art. 18''.

Giappone: nevicate record, 63 morti

(ANSA) - TOKYO - E' salito a quota 63 il numero delle vittime delle nevicate eccezionali che si sono abbattute sul Giappone nord-occidentale, secondo gli ultimi dati dell'Agenzia nazionale per la gestione degli incendi e dei disastri che ha stimato in oltre 550 i feriti piu' o meno gravi. Le temperature, invece, sono scese sotto lo zero in oltre il 90% delle 927 centraline di rilevazione meteo sparse nel Paese, ha riferito la Japan Meteorological Agency.

Siria, 337 morti a Homs. Ospedale distrutto Veto di Russia e Cina su risoluzione Onu

(Xinhua)
Damasco, 4 feb. (Adnkronos/Aki) - E' di 337 morti e 1.300 feriti il bilancio dei morti a Homs. Lo riferisce il corrispondente di al-Arabiya, che denuncia anche che è stato distrutto l'ospedale Khalidiya in città.
Oltre ai 337 morti a Homs, l'Osservatorio siriano per i diritti umani parla dialtre 35 persone uccise nel resto della Siria. Tra loro anche 16 civili. Al-Arabiya denuncia almeno 416 vittime nel Paese da quando l'Esercito libero siriano ha intensificato le operazioni armate contro le forze di sicurezza del regime di Bashar al-Assad.
Il regime di Damasco ha negato oggi la responsabilità dell'uccisione di civili in Siria, accusando ''uomini armati'' di essere responsabili del massacro.
I residenti di Homs hanno riferito che verso le 20 di ieri sera le forze di sicurezza siriane hanno iniziato a colpire i dintorni di Khalidiya usandoartiglieria e colpi di mortaio. Almeno 36 case sono state completamente distrutte mentre le famiglie che ci vivevano erano al loro interno, denunciano gli abitanti di Homs.
''Eravamo dentro casa nostra quando abbiamo iniziato a sentire i cannoneggiamenti. Abbiamo sentito i bombardamenti sulle nostre teste'', ha dichiarato ad al-Arabiya Waleed, un residente a Khalidiya.
Mentre i cittadini siriani stanno provvedendo a fornire aiuti alla popolazione di Homs e allestiscono le cerimonie funebri delle vittime, le forze di Bashar al-Assad continuano ad attaccare, riferisce il corrispondente di al Arabiya. Altre 79 persone sono rimaste uccise in altre zone di Homs. Il bilancio delle vittime, se confermato, risulta il più sanguinoso di 11 mesi di rivolte contro il regime di Damasco.
Intanto Al Arabiya manda in onda decine di immagini di cadaveri per strada e di scene di caos nella città, dove appaiono diversi edifici distrutti. I cittadini di Homs, intanto, mandano aggiornamenti via Twitter. Un utente scrive di una città che ''sta sanguinando'' e sotto pesanti bombardamenti, un altro riferisce di ''almeno 366 esplosioni questa notte''.
I Fratelli Musulmani siriani, in una nota apparsa sul loro sito internet, chiedono "al Consiglio di Sicurezza dell'Onu e alla Lega Araba di formare una commissione d'inchiesta internazionale sulla strage di Homs".
Dal Cairo a Kuwait City fino a Londra, sono numerose le manifestazioni di protesta degli oppositori siriani che si sono tenute oggi contro le ambasciate di Damasco nel mondo. Manifestazioni che sono diventate violente dopo la diffusione della notizia del massacro avvenuto nella notte a Homs. Un gruppo di manifestanti ha assaltato oggi la sede dell'ambasciata siriana a Tripoli. Secondo quanto riferisce la tv araba 'al-Jazeera', si tratta di manifestanti che hanno sfilato per le vie della capitale libica in solidarietà con il popolo siriano.
Si muove anche la comunità internazionale. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, condanna "con forza l'indicibile assalto contro la popolazione di Homs da parte del governo siriano" e chiede al presidente Assad di "farsi da parte e consentire immediatamente una transizione democratica".
La comunità internazionale, prosegue il presidente Usa, "deve adoperarsi per proteggere il popolo siriano da questa aberrante brutalità". Per questo, sottolinea Obama, "il Consiglio di sicurezza (dell'Onu, ndr) ha ora l'opportunità di prendere posizione contro l'inarrestabile brutalità del regime di Assad".
Secondo quanto riferisce la Bbc, la Russia e la Cina hanno però posto il veto a una nuova risoluzione Onu sulla Siria. La bozza di risoluzione di condanna delle violenze del regime siriano nei confronti della popolazione civile aveva il sostegno della maggior parte dei Paesi arabi e occidentali. Si tratta della seconda volta, dopo quanto accaduto nell'ottobre dello scorso anno, che Mosca e Pechino impongono il loro veto.

Maltempo: Enel, in 160mila senza luce a centrosud, oltre meta' nel Lazio

Roma, 4 feb. - (Adnkronos) - Sono circa 160.000 le utenze fuori servizio nel Centro-Sud Italia su 5,7 milioni di forniture gestite da Enel nelle Regioni Lazio, Abruzzo, Molise, Campania.Oltre la meta' sono nel Lazio. Lo rende noto il gruppo energetico italiano precisando che l'Enel e' al lavoro con 1.000 uomini a presidio di oltre 200.000 chilometri di rete elettrica in media e bassa tensione interessata dall'emergenza meteo di questi giorni, in quelle aree.

Maltempo: 3bmeteo, febbraio mai cosi' freddo da 50 anni

Roma, 4 feb. (Adnkronos) - "Neve finita a Roma, continuera' invece a cadere nelle prossime 72 ore sulle regioni adriatiche". In particolare, secondo il meteorologo di 3bmeteo.com, Sergio Brivio, saranno Romagna, Marche, Abruzzo le regioni piu' colpite, con nevicate quasi ininterrotte fin sulla costa. Se per domenica si trattera' di accumuli di 10cm circa, tra lunedi' e martedi' ci attendiamo una intensificazione delle nevicate, con altri 30-50cm di neve fresca. E sul fronte delle temperature, si registra un febbraio mai cosi' freddo in 50 anni.

La neve dunque cadra' ancora anche su Emilia, Romagna con qualche fiocco fin sul Veneto. Il maltempo continuera' a imperversare al sud, dove la neve cadra' in pianura sulla Campania interna e il Gargano, altrove a quote collinari. Migliora invece la situazione a Roma. Quanto alle temperature, anche nelle prossime ore si segneranno valori di temperatura a tratti record al nord. In particolare, secondo la nota di 3bmeteo com, gia' nella notte scorsa a Milano (stazione di Malpensa) e' stato superato il precedente record per febbraio, con -16 gradi, cosi pure a Piacenza, con -15 gradi. 

E nei prossimi giorni potranno registrarsi altri record, come Torino e Bologna. Gelo e neve fino a fine mese. Con buona probabilita' il freddo siberiano ci terra' compagnia per gran parte del mese di febbraio. Secondo Brivio di 3bmeteo, infatti, l'anticiclone russo continuera' a sospingere nuclei gelidi dall'est Europa verso l'Italia, dove le temperature continueranno a rimanere di 5-8 gradi sotto le medie del periodo.

Maltempo: Londra, a Heathrow domani annullato un terzo dei voli

Londra, 4 feb. (Adnkronos) - L'autorita' aeroportuale di Heathrow, il maggiore scalo londinese e uno dei piu' importanti in Europa, ha deciso di cancellare il 30% dei voli per la giornata di domenica a causa delle forti nevicate previste. La Gran Bretagna sara' complessivamente interessata da una vasta perturbazione che, soltanto nella zona di Londra, dovrebbe portare alla caduta di oltre 15 cm di neve.

Porta via il figlio dopo lite con l'ex moglie. Confessione choc: l'ho buttato nel Tevere

Ponte Mazzini a Roma
Roma - (Adnkronos/Ign) - In un raptus ha lanciato il figlio di 16 mesi nel Tevere. Il padre, pregiudicato di 26 anni, al momento in stato di fermo ha confessato davanti ai carabinieri: "L'ho gettato io nel Tevere".
Tutto è accaduto all'alba a Roma in seguito ad una lite con l'ex moglie a casa della zia. E' stata proprio quest'ultima a chiamare il 112 chiedendo l'intervento dei carabinieri. Ma quando i militari sono arrivati sul posto il 26enne, che risulta avere precedenti per droga, era già uscito da casa portando via il bambino. Un testimone lo ha visto questa mattina alle 6.30 gettare qualcosa nel fiume da ponte Mazzini. Il giovane, rintracciato dai carabinieri del nucleo radiomobile e in stato di fermo, è stato poi interrogato. Quindi la sconvolgente confessione.
Del piccolo finora nessuna traccia nonostante l'intensa attività di ricerca (resa ancora più difficile dalle particolari condizioni climatiche), che vede impegnati anche i sommozzatori, scattata immediatamente dopo la testimonianza dell'agente della polizia penitenziaria che ha notato il ragazzo con il bambino sul ponte Mazzini. Viste le difficili condizioni climatiche, si è avvicinato per chiedere se avessero bisogno di aiuto ma appena arrivato ha visto l'uomo gettare il bambino nel Tevere. La madre del bimbo è in stato di choc.
"E' una notizia terrificante che ci lascia sgomenti e attoniti", commenta il vicesindaco di Roma Capitale Sveva Belviso. "Quanto avvenuto - continua - è un gesto di estrema crudeltà per il quale sono davvero superflue ulteriori parole di condanna".
"Il nostro pensiero in questo momento - aggiunge Belviso - va a quel bimbo innocente vittima della sconsideratezza e della violenza di un padre che, invece di difenderlo e di proteggerlo, lo ha trattato come un oggetto sul quale scaricare le proprie frustrazioni. Per questo padre - conclude il vicesindaco - auspico che venga emessa una pena esemplare ed immediata".

Mosca, in migliaia in piazza contro Putin

Manifestazione a Mosca contro Putin (fermo immagine BBC)
Mosca, 4 feb. - (Adnkronos/Ign) - Migliaia di persone stanno manifestando a Mosca contro il governo di Vladimir Putin nella marcia "per Elezioni Oneste", malgrado temperature che arrivano a -19. Gli organizzatori parlano di 120 mila persone in piazza mentre la polizia si ferma a 25mila.
Molti dimostranti hanno dei palloncini bianchi, il colore adottato dalla protesta, e nella folla è apparso lo striscione: "Putin non ha vergogna né coscienza", riferisce la Bbc.
La marcia antigovernativa, la terza dalle elezioni parlamentari di dicembre, è partita da piazza Kaluzhskaya ed è diretta verso piazza Bolotnaya Square. Una contro marcia di sostenitori di Putin si svolge lungo un diverso percorso. Secondo i dati diffusi dalla polizia, i sostenitori del primo ministro sono almeno 90mila.
I partecipanti alla manifestazione dell'opposizione accusano il Cremlino di brogli, chiedono di ripetere le elezioni parlamentari del 4 dicembre e invitano a votare contro Putin alle elezioni presidenziali del 4 marzo.

Italia nella morsa del gelo, sette i morti

Roma, 4 feb. (Adnkronos/Ign) - Non solo disagi e polemiche, la morsa del gelo che sta attanagliando l’Italia da nord a sud sta provocando anche vittime. L’ultimo bilancio parla di sette morti, oltre al senzatetto trovato morto giovedì a Milano.
Una clochard è stata trovata senza vita stamattina dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Ostia (Roma) in una baracca all'interno di una pineta. La donna, di 48 anni, è probabilmente morta per assideramento.
Sempre nel Lazio, un'altra vittima si registra a Frosinone, dove una persona è stata trovata morta sotto un capannone crollato , secondo i primi accertamenti, a causa del peso della neve.
In Irpinia una donna di 46 anni, proprietaria di un vivaio, è morta travolta dalla sua serra . La struttura non ha retto al peso della neve ed è crollata schiacciando la donna. La struttura della serra era fatta di tubature in alluminio e coperta da dei teloni.
Un 35enne è stato trovato morto all'interno di un'auto ricoperta di neve, a Barete nell'aquilano. A scoprire il cadavere sono stati alcuni operai, al lavoro per spalare la neve. Dai primi accertamenti il decesso è risultato causato da un arresto cardiocircolatorio.
Un altro clochard è stato trovato morto stamane intorno alle 12 nella rocca medievale di Castiglione Del Lago, in provincia di Perugia. L'ipotesi più accreditata al vaglio degli inquirenti è che sia morto per assideramento. L'uomo, un tedesco di 46 anni conosciutissimo nel comune lacustre, viveva da anni in città. A ritrovare il corpo è stata la polizia municipale.
Una vittima si registra a Sant'Agapito, in provincia di Isernia, dove un uomo è stato trovato morto a bordo della sua auto. L'allarme è stato lanciato da alcuni passanti, ma i soccorritori non hanno potuto far altro che costatare il decesso. Secondo quanto hanno riferito i familiari della vittima, l'uomo era uscito per andare a prendere l'auto: l'ipotesi è che sia stato colto da un malore dopo essere entrato nella vettura che era coperta di neve.
A Deliceto, in provincia di Foggia, una donna di 80 anni, colpita da ictus, è morta questa mattina prima che l'ambulanza del 118 potesse arrivare a soccorrerla. Il mezzo partito da Bovino e munito di catene, è stato bloccato da alcune auto e da un furgone in panne a causa della neve lungo la strada provinciale 122. Sul posto sono intervenuti i mezzi dei vigili del fuoco che sono riusciti in circa mezz'ora a far spostare le vetture di traverso ma nel frattempo la donna è deceduta.

Roma in tilt per neve, è polemica Scuole restano chiuse anche lunedì

Altare della Patria/ foto Tato
Roma, 4 feb. (Adnkronos) - L'Italia intera è stretta nella morsa del freddo, con gelo e neve che soprattutto al Centro-sud stanno provocando molti disagi. In particolare a Roma, dove le scuole resteranno chiuse anche lunedì. Proprio nella Capitale numerosi automobilisti sono rimasti bloccati sul Raccordo anulare per oltre dieci ore. Non è andata meglio ha scelto di muoversi con i mezzi pubblici. I bus hanno viaggiato secondo quanto previsto dal Piano neve (79 linee) con riduzioni di servizio nella zona a nord. La rete tram è rimasta attiva soltanto parzialmente, mentre sono rimaste aperte le linee A e B della metropolitana.
Critica la situazione per quanto riguarda la rete ferroviaria. Numerosi treni sono rimasti bloccati. In 150 "sono fermi da ieri notte a Carsoli sulla tratta Pescara-Roma ma", spiega Ferrovie dello Stato all'Adnkronos, "abbiamo offerto ai viaggiatori il pernottamento". I carabinieri di Tivoli sono intervenuti la scorsa notte intorno alle 2 per prestare soccorso ai 180 passeggeri che viaggiavano su un Intercity partito da Roma e diretto a Pescara, rimasto bloccato nella stazione di Tivoli a causa della neve. Il treno era partito ieri alle 16.30 ma si era bloccato poco dopo. I passeggeri sono stati fatti scendere dal convoglio e alloggiati presso strutture ricettive della zona.
''Alcuni ritardi'' si sono registrati nei voli in partenza all'aeroporto di Roma Fiumicino ''correlati anche alle condizioni meteo degli aeroporti di destinazione'', fa sapere l'Enac rilevando che ''situazioni di criticità si sono verificate a Fiumicino, nella notte, a causa dei mancati collegamenti ferroviari con la città di Roma che hanno coinvolto centinaia di passeggeri dei voli intercontinentali e delle difficoltà dei collegamenti stradali''. L'aeroporto di Ciampino, dopo la chiusura notturna, ''ha ripreso le attività in partenza, ma con limitazioni negli atterraggi''.
Ritardi, ma anche disagi di vario genere stanno colpendo la cittadinanza. Circa 160mila persone sono rimaste senza correntein Lazio (oltre la metà), ma problemi relativi alla mancanza di elettricità ci sono stati anche in Abruzzo, Molise e Campania.
Nella Capitale, intanto, è polemica tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno e la Protezione civile. "Chiediamo una commissione d'inchiesta perché non c'è stato un servizio di previsioni adeguato", tuona il primo cittadino ai microfoni di 'Omnibus' su La7. "Il sindaco aveva pienamente compreso la situazione a Roma", è la replica di Franco Gabrielli, affidata a una nota del dipartimento della Protezione civile. "Dalle registrazioni del Comitato operativo che si è svolto nella serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l'occasione a Roma Capitale e al quale ha partecipato lo stesso sindaco - puntualizza piccata la Protezione civile - traspare chiaramente come il sindaco avesse pienamente compreso la situazione previsionale. Per le interlocuzioni avute nella serata e nella nottata, dopo che la situazione era degenerata, si registrano, al contrario, alcuni dubbi sulla adeguatezza del sistema anti-neve della Capitale". Contrattacco di Alemanno: "Qui siamo noi a accusare - alza il dito davanti alle telecamere di Sky Tg24 - Io sto diffondendo il bollettino meteo della protezione civile, che parlava giovedì di 35 millimetri di neve", ricorda il sindaco di Roma.
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Roma-in-tilt-per-neve-e-polemica-Scuole-restano-chiuse-anche-lunedi_312938209797.html

giovedì 2 febbraio 2012

Cupola d'acqua dolce sull'Artico minaccia il clima: può fermare la corrente del Golfo


I dati dei satelliti disegnano uno scenario simile a quello del film «The Day After Tomorrow» 

MILANO - C’è una grande area dell’Oceano Artico occidentale che si sta gonfiando senza sosta da dieci anni generando serie preoccupazioni per le possibili conseguenze ambientali e climatiche sull’intera Europa. Dal 2002 la sua superficie si è alzata di 15 centimetri e la crescita continua.
LA CUPOLA - Lo hanno scoperto i ricercatori del Centre for Polar Observation and Modelling dell’University College di Londra assieme ai colleghi del National Oceanography Centre britannico combinando i dati raccolti dai satelliti Envisat e Ers-2 dell’Agenzia spaziale europea Esa a partire dal 1995. Il risultato è che si sta creando una sorta di cupola sotto la quale si sono concentrati finora ottomila chilometri cubi di gelida acqua dolce. Il fenomeno è inaspettato e senza spiegazioni precise. Secondo gli scienziati l’accumulo sarebbe determinato dai forti venti artici che avrebbero accelerato una grande circolazione oceanica nota come Beaufort Gyre.
Una scena dal film Una scena dal film
LA CORRENTE DEL GOLFO- L’acqua dolce è sempre stata presente in Artico riversata dai fiumi euroasiatici. Ma mai si era misurata in così grande quantità e con una crescita progressiva tanto rilevante. Oltre il 10 per cento di tutta l’acqua dolce dell’Oceano Artico si è concentrato sotto l’immensa cupola. Un cambiamento nella direzione dei venti come è avvenuta anche in passato - spiegano gli scienziati - potrebbe causare il deflusso della massa d’acqua accumulata nell’Oceano Atlantico rallentando la corrente del Golfo che garantisce un clima mite all’Europa rispetto ad altre regioni alle stesse latitudini.
EFFETTI DEVASTANTI - L’effetto, quindi, sarebbe devastante e accadrebbe quanto era stato raccontato nel film del 2004, The Day After Tomorrow di Roland Emmerich. «Di anno in anno ci siamo resi conto di un fenomeno che non trovava sempre spiegazione con i venti -afferma Katharine Gile, prima firmataria dello studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience - Un’idea è che il ghiaccio marino formi una barriera tra l’atmosfera e l’Oceano. E se il ghiaccio si modifica anche l’effetto del vento può cambiare». Ma si tratta solo di un’ipotesi alla quale gli scienziati lavorano indagando soprattutto il comportamento dei ghiacci dal quale trarre conferme o smentite.
OCCHIO DAL CIELO - Per questo Envisat, il più grande satellite per l’osservazione della Terra mai costruito e in orbita da dieci anni, si concentrerà ora sul fenomeno. Nel frattempo si scaverà ancora più a fondo nei dati trasmessi in vent’anni da Ers-2 e attivo sino al luglio scorso. Ma decisivi potrebbero essere soprattutto le osservazioni del satellite Cryosat, sempre dell’Esa, specializzato nel rilevamento dei ghiacci. Le elaborazioni sulle variazioni stagionali sono attese entro l’anno.
Giovanni Caprara

Gelo continua a uccidere in Europa

(ANSA) - BELGRADO - L'Europa resta nella morsa del gelo e della neve, che in una settimana ha provocato quasi 130 morti, in massima parte senzatetto o abitanti in case precarie e prive di riscaldamento. I piu' colpiti dall'emergenza sono i Paesi dell'Europa centrorientale e dei Balcani, in primo luogo Ucraina, Polonia, Serbia, Bulgaria, Romania, nei quali si registra la quasi totalita' delle vittime. Difficile la situazione anche in Germania e Austria. Abbondanti nevicate con decine di morti anche in Giappone.

POSTO FISSO E' MONOTONIA


CHE DISTRATTI QUESTI POLITICI!


WikiLeaks/ Per Assange ultimo giorno di battaglia giudiziaria


WikiLeaks/ Per Assange ultimo giorno di battaglia giudiziaria
LONDRA-Gli avvocati che rappresentano la Svezia nella causa contro Julian Assange sono tornati alla carica oggi davanti alla Corte suprema di Londra per sostenere la regolarità della richiesta di estradizione. Si tratta dell'ultima battaglia giudiziaria nel Regno Unito per il fondatore di WikiLeaks, nel tentativo di sfuggire al mandato d'arresto spiccato nei suoi confronti dalle autorità Stoccolma. Se perde non ci saranno altre possibilità di ricorso. Se vince, la procedura stessa del mandato d'arresto europeo finirà per essere rivista, per lo meno nel Regno Unito. Tutta la linea di difesa di Assange - che la giustizia svedese vuole sentire su un caso di stupro e molestie sessuali - si fonda infatti sulla contestazione della regolarità della stessa procedura. Dinah Rose, il super-avvocato difensore che oggi ha affrontato per quattro ore di fila i giudici ha riassunto la sua tesi in questo modo: "Il caso è molto semplice: un pm svedese va considerato come autorità giudiziaria capace di spiccare un mandato di arresto europeo e quindi chiedere l'estradizione?", ha chiesto in apertura del processo. Secondo lei, un procuratore che agisce in nome di uno Stato non offre alcuna garanzia di "indipendenza e imparzialità" e mette quindi "gravemente a rischio la libertà individuale". Clare Montgomery, l'altro avvocato star che rappresenta le autorità svedesi, ha cercato di contrastare questo argomento nella seconda e ultima giornata di udienza. Stando alla sua versione, un pm è un'autorità perfettamente in grado di emettere un mandato d'arresto europeo e una simile iniziativa non richiede l'intervento di alcun giudice terzo a garanzia dei diritti dell'imputato. Per sapere come la pensano i sette giudici della Corte suprema, massima giurisdizione britannica, sarà necessario attendere "diverse settimane". Decine di persone si sono presentate, come sempre, davanti al tribunale per mostrare il loro sostegno al quarantenne australiano. E' ormai più di un anno che al fondatore di WikiLeaks, il sito di hacker che ha messo a repentaglio per diversi mesi la diplomazia mondiale, è stata assegnata la residenza nel Regno Unito, nell'attesa di una decisione sull'ammissibilità o meno della richiesta d'estradizione.

Egitto: 79 morti e 1000 feriti, sale bilancio scontri a stadio Port Said


Egitto: 79 morti e 1000 feriti, sale bilancio scontri a stadio Port Said
IL CAIRO – Mentre oggi gli egiziani si sono riuniti in diverse città per protestare contro la palese carenza di precauzioni da parte delle forze dell’ordine che ha causato ieri una tragedia allo stadio di Port Said, il bilancio delle vittime continua a salire: 79 morti, 5 più di giovedì mattina mentre sono circa un migliaio i feriti.

Grecia: il terzo mondo dietro l'angolo


Grecia: il terzo mondo dietro l'angolo
La Grecia precipita nel terzo mondo: i suoi bambini restano con lo stomaco vuoto, mentre i turisti che visitano il paese possono godersi a basso prezzo i souvlaki e le insalate greche al suono dei bouzouki.
Le politiche di Papandreou, Papadimos e della troika hanno fatto si che migliaia di bambini delle scuole elementari di Atene si ritrovano a stare in classe senza poter mangiare niente. In centinaia poi sarebbero costretti a restano a volte fino alla fine dell'orario prolungato, alle quattro di pomeriggio, con lo stomaco vuoto.
 Dopo le pressioni dei presidi delle scuole, delle associazioni di genitori e dei media, il ministero della Pubblica istruzione ha riconosciuto i casi di bambini malnutriti e ha annunciato ieri che dalla settimana prossima comincerà la distribuzione di «piccoli pasti» a 18 istituti che hanno sede nei quartieri più disagiati di Atene e nel suo hinterland. Il programma si estenderà in seguito ad altri quartieri abitati storicamente da operai e popolazione con bassi redditi, immigrati e zingari. I bambini vanno alle elementari dalle 8 fino alle 13 o alle 14. Ma possono fermarsi fino alle 16 su richiesta dei genitori. Solo che non sono previsti servizi di mensa. I bambini sono costretti così a portarsi il pranzo da casa.
Ogni pasto costerà al ministero tra 1 e 2 euro, mentre i ministeri della Sanità e della Pubblica Istruzione stanno tardivamente pensando di assistere direttamente le famiglie disagiate che lamentano problemi di malnutrizione per i loro bambini. La ministra della Pubblica istruzione ed ex Commissaria Europea Anna Diamantopoulou aveva negato ripetutamente che in Grecia potessero esserci bambini malnutriti, però i presidi di tante scuole hanno smentito l'esponente socialista, chiedendo l'intervento delle autorità pubbliche.
Intanto, l'ondata di freddo che in questi giorni sta colpendo anche la Grecia, ha costretto molte scuole prive di riscaldamento a chiudere i battenti e a lasciare i bambini a casa. Tre senzatetto e un immigrato sono morti assiderati nelle strade. L'aeronautica militare ha mandato ieri delle coperte ai senzatetto di Atene. Nel frattempo gli speculatori sono tornati nelle borse, aspettando la conclusione delle trattative per il taglio del debito greco. O, meglio, del salvataggio delle banche. La borsa di Atene ha guadagnato ieri il 6,13%, grazie alle banche che hanno guadagnato il 17,25%.

Palestina: Gaza, Ban Ki Moon accolto con lancio di scarpe


Palestina: Gaza, Ban Ki Moon accolto con lancio di scarpe
VALICO DI EREZ – Sta facendo il giro di tutto il mondo la protesta dei palestinesi contro la visita nella Striscia di Gaza di Ban Ki Moon, accolto, al suo ingresso nella Striscia, con il lancio di pietre, scarpe e cartelloni con su la scritta “Ban Ki-moon, enough bias to Israel” (Ban Ki Moon, basta sostegno a Israele). Secondo Press TV, i dimostranti erano coloro che avevano famigliari nelle prigioni israeliane e portavano con se anche le foto dei propri cari tenuti in prigione. La dura protesta che non ha precedenti ha una precisa motivazione: nella sua visita a Gaza, Ban Ki Moon ha rifiutato l’incontro con il rappresentante della famiglie dei palestinesi detenuti in Israele.

Forconi, da lunedì niente carburante fuori dalla Sicilia


Il movimento attuerà presidi davanti alle raffinerie e davanti ai pontili degli impianti per non permettere l'esportazione della benzina. Previste manifestazioni


CATANIA. Da lunedì prossimo il Movimento dei forconi attuerà presidi davanti alle raffinerie e davanti ai pontili degli impianti per non permettere l'imbarco di carburante che viene esportato fuori dalla Sicilia. Manifestazioni di protesta sono in programma anche davanti alle sedi di Serit e Agenzia delle entrate.
Le iniziative sono state annunciate dal presidente del movimento, Mariano Ferro all'assemblea dei Forconi a Catania."Non torneremo a fare i blocchi stradali in Sicilia - ha confermato - ma vogliamo portare avanti la nostra protesta". Per i Forconi "l'obiettivo da raggiungere è l'applicazione dello Statuto Siciliano che prevede la defiscalizzazione della benzina". Ferro non ha escluso che il movimento possa costituire un partito e negato l'ipotesi di infiltrazioni mafiose nel movimento.
Al movimento Forza d'urto e ai Forconi che protestano in Sicilia si sono aggiunti i pescatori dell'Isola, che hanno annunciato la loro partecipazione, il prossimo 7 febbraio a Roma, alla manifestazione nazionale in programma davanti Montecitorio con i loro colleghi di tutta Italia. "Blocchemo i porti siciliani - ha annunciato il presidente dell'associazione regionale dei pescatori siciliani Fabio Micalizzi - a Catania, Palermo, Siracusa, Messina e  Termini Imerese".

In Sicilia i "Forconi" tornano all'attacco: da lunedì lasceremo i benzinai a secco

Sciopero dei tir (foto archivio)
ROMA - Da lunedì prossimo il Movimento dei forconi attuerà presidi davanti alle raffinerie e davanti ai pontili degli impianti per non permettere l'imbarco di carburante che viene esportato fuori dalla Sicilia. Manifestazioni di protesta sono in programma anche davanti alle sedi di Serit e Agenzia delle entrate. Le iniziative sono state annunciate dal presidente del movimento, Mariano Ferro all'assemblea dei Forconi a Catania. «Non torneremo a fare i blocchi stradali in Sicilia - ha confermato - ma vogliamo portare avanti la nostra protesta». 

L'ipotesi di un partito dei Forconi. Per i Forconi «l'obiettivo da raggiungere è l'applicazione dello Statuto Siciliano che prevede la defiscalizzazione della benzina». Ferro non ha escluso che il movimento possa costituire un partito e negato l'ipotesi di infiltrazioni mafiose nel movimento. «Non so dirvi quando termineranno i presidi: fino a quando non porteremo a casa i primi risultati non ci muoveremo dalle strade e non sospenderemo la protesta - ha aggiunto -. Vogliano che a decidere sul futuro dei nostri figli sia chi come noi paga le tasse e se non vedremo fatti concreti non crederemo alle promesse. Quindi subito i tavoli tecnici con noi e se i politici non ce la fanno, allora si dimettano, a Palermo e a Roma, e vadano tutti a casa».