domenica 22 novembre 2009

Cambronne

Carceri sovraffollate, detenuti protestano - Il sindacato: "Alfano intervenga subito"

ROMA - Genova, Pescara e Lucca: scoppia qui la protesta, quasi simultanea, dei detenuti contro le cattive condizioni delle carceri. A San Donato, il penitenziario di Pescara, nel pomeriggio i detenuti hanno protestato contro il sovraffollamento della struttura battendo con oggetti, probabilmente pentole e scope, contro le inferriate che proteggevano le finestre delle celle. Le loro grida, soprattutto la parola "sovraffollamento", si sono sentite fino a via Alento, una delle strade che costeggiano il penitenziario. Alcuni hanno bruciato stracci, da una finestra si è vista una fiamma che è stata spenta quasi subito. Ieri sera, fino alle 22,30 circa, una protesta molto simile c'era stata anche tra i carcerati della Casa circondariale di Lucca. "Per circa un'ora - ha raccontato il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), Donato Capece - hanno battuto suppellettili contro inferriate e porte, per richiamare l'attenzione dell'amministrazione penitenziaria sul problema del sovraffollamento". E un'analoga protesta è nata anche nel carcere di Marassi, a Genova, dove durante la notte è stato sventato un tentativo di suicidio. Un detenuto del circuito di Alta sicurezza è stato trovato svenuto a terra, con una busta di plastica che gli avvolgeva la testa e una bomboletta di gas per fornellini accanto. Secondo quanto scrive il segretario regionale Uil Penitenziari Liguria, Fabio Pagani, una volta ripresi i sensi ha motivato il gesto come un atto di protesta contro "le critiche condizioni detentive". A Genova le proteste erano cominciate già venerdì sera.
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http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/carceri-affollamento/carceri-proteste/carceri-proteste.html

USA: FUGA A THREE MILE ISLAND, 20 CONTAMINATI LEGGERI

(AGI) - Washington, 22 nov. - Una fuga radioattiva nella famigerata centrale nucleare di Three Mile Islan, teatro nel 1979 del peggiore incidente negli Usa, ha esposto 20 dipendenti a un "basso livello" di contaminazione. Lo riferisce il New York Daily News secondo cui l'operaio piu' colpito ha ricevuto una dose di 16 millirem, mentre il limite annuo non considerato pericoloso e' pari a 2.000 millirem. L'incidente si e' verificato alla 16 locali di sabato nel primo reattore.
http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/200911222008-cro-rom0044-usa_fuga_a_three_mile_island_20_contaminati_leggeri

Traffico di grasso umano, la procura peruviana indaga su due italiani

Lima, 22 nov. (Adnkronos) - Due italiani sarebbero indagati dalla Procura peruviana per il loro presunto coinvolgimento nel caso della banda criminale responsabile dell'uccisione di 60 campesinos di Huanuco e Pasco, assassinati perché il grasso estratto dai loro corpi doveva essere usato per la fabbricazione di cosmetici. A scriverlo è oggi il quotidiano di Lima 'Perù 21', secondo il quale i due cittadini italiani (uno dei quali con residenza in Perù) sarebbero stati i principali acquirenti del grasso. I due si troverebbero attualmente in Europa e tutto lascerebbe intendere - si legge ancora - che sono fuggiti dal Paese non appena è scoppiato il caso. Le autorità - è scritto - avrebbero inoltre identificato un medico e un altro operatore sanitario il cui ruolo era quello di certificare che la sostanza venduta fosse effettivamente grasso umano.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Traffico-di-grasso-umano-la-procura-peruviana-indaga-su-due-italiani_4028058445.html

La teste: Marcinkus la incontrava a Torvajanica

«Marcikus venne a trovare la Orlandi nella casa di Torvajanica. Io sentii le urla di Emanuela ma De Pedis mi disse di farmi gli affari miei...». Sabrina Minardi torna ad accusare l’alto prelato, ex presidente dello Ior, e rivela anche un’altra delle prigioni dove la ragazza rapita il 23 giugno del 1983 nel centro di Roma venne tenuta segregata: una casa al mare, la stessa dove venne poi uccisa, chiusa in un sacco e gettata in una betoniera. Un racconto drammatico che conferma ancora una volta la tesi della donna secondo la quale Emanuela sarebbe stata sequestrata per ragioni sessuali. La Minardi ha raccontato tutto in una intervista a Rai News 24. «Io stessa insieme a De Pedis e Sergio portai la ragazza nella casa al mare. Doveva restare solo un giorno ma è rimasta 15 notti assistita da una zia di De Pedis, Adelaide». L’ex donna di De Pedis che nei giorni scorsi è stata nuovamente ascoltata dalla Procura dice anche di aver sentito la voce di tale Mario, l’uomo che chiamò a casa Orlandi. «L'ho riconosciuto - ha spiegato - : ha la mia età, era ricco di famiglia. Un grande amico di Renatino, sono certa della sua identità». Non è la prima volta che la supertestimone chiama in causa monsignor Marcinkus. Già nella prima deposizione la donna aveva raccontato di aver portato più volte alcune ragazze in un appartamento di via di Porta Angelica dove erano messe a disposizione del prelato. Ha poi raccontato di aver accompagnato lei stessa Emanuela ad un appuntamento in Vaticano e che proprio in quell’occasione, vedendo questa ragazza un po’ su di giri, le aveva domandato il nome e lei, candidamente, aveva risposto Emanuela.
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http://www.unita.it/news/italia/91613/la_teste_marcinkus_la_incontrava_a_torvajanica

Oltre 315 mila adesioni contro il processo breve

ROMA - A Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara, il processo contro la più grande discarica abusiva d'Italia è iniziato lo scorso 6 luglio. A Torino, ad aprile, c'è stata l'udienza preliminare del processo Eternit, per i morti d'amianto. A Crotone si attende il rinvio a giudizio per l'operazione Black Mountains: le accuse riguardano lo smaltimento illegale di rifiuti, il disastro ambientale e l'avvelenamento delle acque. E così anche per l'inquinamento della Valle del Sacco, in provincia di Frosinone, dove le indagini vanno avanti dal 2005. Processi e inchieste per reati ambientali che coinvolgono migliaia di cittadini. Se passasse la norma che prevede il cosiddetto "processo breve" i giudici dovrebbero procedere, tra perizie e controperizie, ad una velocità difficilmente sostenibile. Due anni di tempo, per esaurire il primo grado. Pena la morte del processo.
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-18/appello-22nov/appello-22nov.html

I pizzini di Provenzano a Ciancimino "Abbiamo parlato con il senatore..."

PALERMO - "Caro Ingegnere, ho ricevuto la "ricetta""... "Abbiamo parlato con il nostro amico senatore...". Sono "pizzini" scritti dal boss Bernardo Provenzano e recapitati a Vito Ciancimino mentre era agli arresti domiciliari a Roma oppure in libertà vigilata. Parlavano della "trattativa", degli incontri con i politici, degli affari e delle vicende interne di Cosa nostra. È il nuovo capitolo dell'inchiesta sul negoziato Stato-mafia che poggia sui documenti consegnati dal figlio dell'ex sindaco di Palermo.
Messaggi acquisiti dai pm nello stesso giorno del deposito al processo Dell'Utri delle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza che chiamano in causa il senatore del Pdl per i rapporti con i boss Graviano nel periodo delle stragi del 1993.
Il procuratore nazionale Pietro Grasso ha una posizione attendista sulle aperture manifestate da Filippo Graviano durante il confronto con Spatuzza. Mentre per Luigi Li Gotti, deputato di Idv, da Ciancimino jr arriva un'indiretta conferma all'attendibilità di Spatuzza. E se il ministro Gianfranco Rotondi tuona sull'uso dei pentiti "per screditare Berlusconi", Giuseppe Lumia, componente dell'Antimafia, dice che "bisogna avere il coraggio di andare avanti". Lungo la strada della verità sulla trattativa i magistrati di Palermo e Caltanissetta hanno ora gli originali della corrispondenza tra Provenzano e Ciancimino, il defunto ex sindaco di Palermo condannato per mafia, che avrebbe consegnato il famoso "papello" con le condizioni dettate dai boss per interrompere le stragi che insanguinarono l'Italia dopo gli attentati a Falcone e Borsellino. Si tratta di 4 "pizzini", che furono spediti negli anni a cavallo tra il 1992 ed il 2000 da Bernardo Provenzano, allora latitante, a don Vito Ciancimino. Nelle mani dei magistrati ci sarebbe la prova scritta che Vito Ciancimino e Bernardo Provenzano, avrebbero condotto la "trattativa" tra Cosa nostra e lo Stato per fermare le stragi mafiose. Dopo avere consegnato il "papello", le richieste che la mafia avanzava allo Stato, Massimo Ciancimino ha ritrovato quattro "pizzini" scritti da Bernardo Provenzano ed inviati al padre. "Caro ingegnere - scrive Provenzano a Vito Ciancimino - ho ricevuto la "ricetta" ma ci dobbiamo incontrare nel solito posto per chiarire alcune cose". La "ricetta" era il nome in codice del "papello" e Provenzano avvertiva Ciancimino che lo aveva ricevuto. Questo pizzino sarebbe stato scritto subito dopo la strage Falcone, avvenuta il 23 maggio del '92 e prima dell'attentato al giudice Paolo Borsellino, compiuto nel luglio dello stesso anno.
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Caso Marrazzo, Cossiga: ''Ai miei tempi i complotti erano umani. Dc non ricattava''

Roma - (Adnkronos) - Il presidente emerito: ''Commistione con la vita privata dei politici ha fatto aumentare il potere del ricatto''. Il padre di Gianguerino Cafasso: ''Altro che overdose, l'hanno ammazzato.''.
Roma, 22 nov. - (Adnkronos) - "Una volta se si scopriva che un politico aveva l'amante, o faceva dei festini, scoppiava un grande scandalo. Adesso no. Mi spiego: so di eminenti figure della Dc che hanno avuto un figlio fuori dal matrimonio, ma queste cose erano tenute molto coperte. Tutti nella Dc sapevamo che Togliatti conviveva con la Jotti, ma nessuno si è mai sognato di alzarsi in piedi in Parlamento e dirlo, o di usarlo come mezzo di battaglia politica. Non ci si occupa di fatti privati delle persone". A sottolinearlo è il presidente emerito della Repubblica Giuseppe Cossiga, in un'intervista al quotidiano 'Libero' sul caso Marrazzo. "Non era ipocrisia - ha spiegato Cossiga - era rispetto. Rispetto e distinzione tra aspetto pubblico e vita privata''.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Caso-Marrazzo-Cossiga-Ai-miei-tempi-i-complotti-erano-umani-Dc-non-ricattava_4028051902.html

Scambiamoci un gesto di pace

Consistenze

Brenda, salvi i file del computer ma è giallo sul cellulare sparito

ROMA - È caccia al telefonino di Brenda. Foto, video, appunti potrebbero essere custoditi in quel palmare Samsung. È caccia ai suoi segreti, che in queste ore i periti della procura stanno cercando nella memoria del computer trovato sotto l'acqua nel lavandino del bagno. I file sono salvi, leggibili. La misteriosa morte della trans che parlò ai magistrati del secondo video hot su Piero Marrazzo non viene chiarita dai primi risultati dell'autopsia. I polmoni pieni di fumo, il corpo intatto, una buona dose di barbiturici. La transessuale è morta per asfissia, soffocata dalle esalazioni di ossido di carbonio. Non sembra sia stata aggredita e uccisa da qualcuno che, successivamente, ha organizzato la messa in scena dell'incendio. Gli esami istologici e tossicologici sono già iniziati e i risultati potrebbero arrivare da domani. Nel sangue di Brenda sono state rilevate altissime quantità di alcol e di quel Minias di cui la trans faceva un uso smodato. Almeno 50 gocce al giorno (quasi il doppio della dose consigliata) per dormire. Alcune confezioni sono state ritrovate nell'appartamento. All'appello, invece, manca un palmare di cui ha parlato "China", il compagno della transex. In casa della vittima gli agenti di Vittorio Rizzi hanno ritrovato il Nokia M73 che Brenda aveva comprato dopo la rapina dell'8 novembre scorso. Il numero che la trans aveva dato alla mobile, però, era quello del Samsung. Perché portare via il palmare e lasciare il telefonino? Mistero.
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http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/marrazzo-spiato-1/file-salvati/file-salvati.html

sabato 21 novembre 2009

Il caso Orlandi

BRENDA

Ecco quanto ha speso Forza Italia per le elezioni nel 2008 Quarantanove milioni per finanziare anche piccoli partiti

Le campagne elettorali, si sa, pesano sulle casse di un partito. Soprattutto quando si tratta di piccole formazioni politiche che non hanno partecipato con il proprio simbolo alle elezioni, dissolvendosi magari in liste piu' ampie per superare le soglie di sbarramento. In questi casi, arrivano sempre in soccorso i grandi, sulla base di espressi accordi politici secondo determinate percentuali a garanzia di delicati equilibri interni. Un esempio su tutti, e' quello di Forza Italia che pure stavolta, nel 2008, ha finanziato Azione sociale, il movimento fondato da Alessandra Mussolini, con un milione e 527 mila euro (nel 2007 la formazione guidata dalla nipote del Duce ottenne 400 mila euro). L'Associazione Partito Democrazia Cristiana di Gianfranco Rotondi ha incassato, invece, un milione e 130mila euro (rispetto ai 10 mila euro del precedente esercizio), mentre il Nuovo Psi di Stefano Caldoro ha portato a casa un milione di euro e il Pri di Francesco Nucara 30 mila euro (nel passato i socialisti beneficiarono di 45 mila euro e i repubblicani di 90mila euro). Tutte queste cifre trovano conferma, sfogliando l'ultimo rendiconto di Fi per l'esercizio 2008 presentato alla Camera dei deputati e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 18 novembre scorso.
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http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/71884/ecco-quanto-speso-forza-italia-elezioni-2008-quarantotto-milioni-finanziare-anche-piccoli-partiti.htm

Mafia, nuove accuse contro Dell'Utri e Berlusconi

Nuove accuse contro Marcello Dell'Utri e anche contro il premier Silvio Berlusconi sono state depositate agli atti del processo contro il senatore del Pdl, imputato di concorso in associazione mafiosa. Sono atti realizzati dai pm di Firenze e si tratta principalmente di verbali del dichiarante Gaspare Spatuzza, che sostiene che tra i boss di Brancaccio, Giuseppe e Filippo Graviano, Berlusconi e Dell'Utri, ci furono "contatti diretti" per avere una sorta di copertura politica dei piani stragisti. Le dichiarazioni sono state raccolte dai pm di Firenze, che indagano sui mandanti esterni degli eccidi del '93 a Roma, Firenze e Milano. Secondo la tesi del dichiarante, le stragi sarebbero state realizzate per poi fare apparire i politici, indicati come amici dei boss, come coloro che le avrebbero fatte cessare: ''Prima ti faccio fare le stragi e poi vado a cercare l'interlocutore per dirti, 'vedi che io ho la possibilita' di fare finire tuttò". Spatuzza riconosce in questo caso di parlare per deduzioni, ma in base alla propria esperienza si dice certo che i Graviano abbiano trattato direttamente con i politici. Rilassati i toni del confronto tra Spatuzza e Filippo Graviano, che ribadisce più volte di non avere nulla contro il dichiarante, conferma alcuni fatti storici e i colloqui con lui avuti ("Dovevamo fare una scelta di legalità, per noi e per i nostri figli"), ma lo smentisce circa i propri intenti di parlare con i pm se la politica non avesse rispettato i presunti patti. Per far vedere cosa sono stati i mafiosi, Spatuzza mostra a Filippo Graviano la foto del bimbo ebreo durante il rastrellamento del '43 nel ghetto di Varsavia. L'altro Graviano, Giuseppe, nel processo contro l'ex senatore dc Enzo Inzerillo (imputato di mafia a Palermo e indagato per le stragi a Firenze, ma poi archiviato da questa seconda accusa), aveva a sua volta detto di "rispettare" Spatuzza. Anche Giuseppe Graviano è stato messo a confronto con il dichiarante, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Spatuzza gli ha allora dato una lettera a lui indirizzata: "Si deve avere la capacità di rompere questo schema terroristico mafioso che è profondamente radicato nella nostra cultura", c'era scritto.
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/71853/mafia-nuove-accuse-contro-dellutri-berlusconi.htm

Stragi. Spatuzza racconta, deduce e coinvolge il Premier con Dell’Utri. E i Graviano, chiamati in causa, lo “rispettano”. Perché?

Le rivelazioni sono quelle di sempre, ma si allargano come i cerchi quando si getta un sasso nello stagno. Il protagonista della storia è Gaspare Spatuzza, pentito postumo, che ha rimpiazzato Scarantino come conducente della vettura al tritolo. L’ha fatto dopo che Scarantino e i suoi compari erano stati condannati a conclusione di un processo e in concomitanza di un altro processo, quello d’appello che vede imputato Marcello Dell’Utri. Spatuzza ha riferito di avere saputo dai fratelli Graviano, Giuseppe e Filippo, a Roma che era stato chiuso un accordo, alla vigilia della discesa in campo di Forza Italia, quindi nel '93, fra le famiglie siciliane, Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri. In che cosa consisteva l’accordo? Nella protezione e tutela dei boss. Perché avrebbero avuto questa esigenza? Spatuzza non lo sa, possiamo intuirlo. A quel tempo, a quanto pare, lo Stato cominciava a fare sul serio. E siccome si tratta della stagione che vide Giovanni Falcone installarsi al Ministero di Grazia e Giustizia, c’è da crederci. Il fatto che ci fosse un buon movente o perché i potenti fratelli Graviano cercassero alleanze non significa che Spatuzza stia dicendo la verità. Di certo qualcosa di vero c’è sui movimenti delle cosche. Agirono con grande determinazione facendo ciò che la mafia non aveva mai osato prima: azioni terroristiche. Per conto proprio o per conto terzi, si chiedono ancora in tanti. Ma questo non è il punto oggi.
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http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronaca/71895/stragi-spatuzza-racconta-deduce-coinvolge-premier-dellutri-graviano-chiamati-causa-rispettano-perch.htm

La Vicks ritira 120mila spray nasali infetti da Usa, Gb e Germania

Londra - La Vicks ha ritirato dal mercato decine di migliaia di spray nasali sospettate di contenere un batterio. L’azienda ha scoperto, dopo test di routine, che lo spray potrebbe contenere il batterio B. cepacia, che potrebbe provocare gravi infezioni nelle persone con un sistema immunitario debole o affette da patologie polmonari. La Procter & Gamble, la società madre, ha dichiarato che fino a oggi non ci sono state segnalazioni. Complessivamente è stato richiamato un totale di 120 mila spray negli Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna. Tutti gli spray potenzialmente infetti sono stati ritirati dagli scaffali dei negozi e i consumatori sono stati invitati a chiamare un numero verde se hanno il dubbio che il loro spray possa essere infetto. Lo spray in questione si chiama Vicks Sinex Micromist Aqueous Nasal Spray Solution, 15 ml, con il numero del lotto 9224028832. "Il batterio è a basso rischio medico negli individui sani, ma questo non lo rende accettabile", ha detto un portavoce della società. I consumatori possono chiamare lo
0800 555 515
se sospettano del loro spray e, se i test dovessero confermare le loro preoccupazioni, avrebbero diritto a un rimborso.
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/salute/2009/11/20/262587-vicks_ritira_120mila_spray_nasali_infetti.shtml

"Ho un patto con Berlusconi Questo mi rivelò il boss"

PALERMO - I boss di Cosa Nostra avrebbero avuto un rapporto "diretto" con Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri. Non ci sarebbero stati "mediatori" nel patto che sarebbe stato stretto tra la mafia ed i leader del nascente partito di Forza Italia per fare cessare le stragi iniziate nel '92 e continuate nel '93 con gli attentati di Firenze, Roma e Milano. Ad affermarlo è l'ultimo pentito di mafia, Gaspare Spatuzza, i cui verbali con le dichiarazioni rese nell'estate scorsa ai magistrati di Firenze sono stati depositati ieri nel processo d'appello a carico del senatore Marcello Dell'Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. L'interrogatorio è del 18 giugno. È lì che Spatuzza racconta ai magistrati fiorentini di avere appreso direttamente dal boss Giuseppe Graviano, nel gennaio del '94 al bar Doney di via Veneto a Roma, che si erano messi "il paese nelle mani" perché - secondo quanto si legge nei verbali - avevano raggiunto un accordo con Dell'Utri e Berlusconi. Spatuzza dice ai pm Alessandro Crini e Giuseppe Nicolosi della Dda di Firenze: "Ritengo di poter escludere categoricamente, conoscendoli assai bene (i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano ndr) che i Graviano si siano mossi nei confronti di Berlusconi e Dell'Utri attraverso altre persone. Non prendo in considerazione la possibilità che Graviano abbia stretto un patto politico con costoro senza averci parlato personalmente". Spatuzza era il braccio destro dei fratelli Giuseppe e Filippo Graviano (entrambi in carcere con ergastoli per stragi e omicidi tra i quali quello del sacerdote Don Pino Puglisi e del figlioletto del pentito Di Matteo). Quando Giuseppe Graviano gli rivelò il "patto" che sarebbe stato stretto con Berlusconi, si trovava a Roma per preparare il fallito attentato allo Stadio Olimpico per uccidere decine di carabinieri. Il pentito parla quindi dall'alto dei suoi rapporti privilegiati con i boss e ai pm fiorentini aggiunge: "Non posso sapere quale fosse il proposito che Berlusconi e Dell'Utri avessero in mente stringendo questo patto. La mia esperienza di queste vicende, ma è una mia deduzione, è che costoro (Berlusconi e Dell'Utri ndr) che in primo momento hanno fatto fare le stragi a Cosa Nostra, si volevano poi accreditare all'esterno come coloro che erano stati in grado di farle cessare. E quando poi li vedo scendere in politica, partecipando alle elezioni e vincendole, capisco che sono loro direttamente quelli su cui noi (Cosa Nostra-ndr) abbiamo puntato tutto". Continua ...
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/verbale-spatuzza/verbale-spatuzza.html

Emanuela Orlandi, mistero italiano tra Vaticano, ricatti e De Pedis

LA (probabile) identificazione del (presunto) rapitore di Emanuela Orlandi, (forse) legato al boss Renatino De Pedis, personaggio di spicco dell'ormai mitizzata "Banda della Magliana". Le rivelazioni del pentito Spatuzza e la ricostruzione dei (possibili) retroscena delle stragi, ufficialmente mafiose, del '92/'93. Il rinvenimento del corpo carbonizzato di Brenda. Ci sono giorni in cui una persona normale apre il giornale e ha tutto il diritto di chiedersi: ma in che razza di Paese viviamo? Per uno scrittore di romanzi criminali, la risposta è fin troppo facile: viviamo in un Paese che da anni è sotto il ricatto di consorterie occulte che interferiscono pesantemente con l'ordinato procedere della democrazia. Viviamo in un Paese percorso e agitato dalle scorribande di tessitori di trame che non si riescono mai ad afferrare nella loro astuta, ma talora persino trasparente, complessità. Viviamo in un Paese nel quale, in coincidenza con momenti topici di crisi economica, politica, sociale, la violenza, sia essa terroristica, mafiosa ovvero appaltata alla criminalità di strada, irrompe prepotente sulla scena. Per lanciare messaggi che soltanto "chi di dovere" è in caso di interpretare, per depistare, per condizionare, per seminare la paura o per distogliere l'attenzione generale da altre, più pressanti emergenze. Quasi che fossimo alle prese con una ormai endemica, eterna strategia della tensione. Una strategia che si alimenta dei delitti di oggi e della bava vischiosa e torbida degli antichi misteri irrisolti. Irrisolti grazie al silenzio dei protagonisti, alla protezione di altolocati complici, alla menzogna e alla reticenza sistematicamente opposte a quei poliziotti, carabinieri e magistrati tenacemente impegnati a ricostruire, tessera dopo tessera, il mosaico. Irrisolti, infine, grazie al piombo e al tritolo con il quale "i buoni" sono stati fermati quando la loro opera si faceva troppo pericolosa.
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Caso Orlandi, il rapitore ha un nome - testimoni lo riconoscono dalle foto

ROMA - Ha un nome e un volto uno dei rapitori di Emanuela Orlandi. Ed è questo il vero risultato dell'indagine riaperta, un anno fa, dagli agenti della mobile sulla ragazza scomparsa il 23 giugno del 1983, un giallo senza fine tornato alla ribalta con l'avviso di garanzia a "Mario", uno dei telefonisti che chiamò la famiglia della quindicenne nei giorni successivi al sequestro. L'uomo (che potrebbe essere arrestato a giorni) è una delle persone che avvicinò Emanuela all'uscita della scuola di musica. Alcuni testimoni, interrogati a lungo in questura, ne avrebbero riconosciuto le foto (di com'era all'epoca, ovviamente) senza ombra di dubbio. Indagine classica, fatta di pedinamenti, estenuanti colloqui coi testimoni, appostamenti. Con un piccolo stratagemma che, probabilmente, la notizia filtrata giovedì da piazzale Clodio ha neutralizzato in partenza. Chi indaga, infatti, aveva intenzione di aspettare ancora qualche tempo prima di rendere noto l'avviso di garanzia a "Mario", un pesce piccolo che nuotava sulla scia della Banda della Magliana senza farne veramente parte a pieno titolo. A quel punto il vero obiettivo degli investigatori avrebbe potuto fare una mossa falsa e tradirsi definitivamente. Ormai la frittata è fatta ed è possibile che la mobile e la procura siano costrette ad accelerare i tempi. La perizia fonica che ha incastrato "Mario", del resto è un'arma spuntata perché gli strumenti tecnici (rappresentazioni grafiche del segnale, "waveform", spettrogrammi e formanti) sono solo indizi, quando la voce è registrata, specialmente se si tratta di un nastro inciso 26 anni fa. All'indagato basterebbe negare e nessuna giuria potrebbe mai condannarlo. La speranza degli inquirenti è che l'uomo, messo alle strette dopo l'identificazione del complice, si decida a parlare. "Anche se tutto va bene, saremo sempre al primo livello - ammette uno degli inquirenti - se il rapimento di Emanuela è stato organizzato come quelli di mafia o delle Br, a compartimenti stagni, sarebbe molto difficile risalire a tutta la verità, perché i manovali, in questo caso, non sapevano chi c'era dietro, chi muoveva i fili".
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La fantascienza è realtà - Ecco il raggio paralizzante

In termini banali è la scoperta di un raggio di luce capace di paralizzare un essere vivente. In termini scientifici è un passo ulteriore verso l'attivazione e lo spegnimento di agenti biochimici, con la possibilità di grandi risultati nel campo delle terapie fotodinamiche e del rilascio controllato di farmaci. In termini pratici, infine, è anche uno studio che per ora ha implicato la sperimentazione su un povero vermetto, destinato, visto come procedono questi test, a essere il primo di una serie di animali soggiogati alla crudeltà della ricerca medica. Il vermetto in questione è il Caenorhabditis elegans, un nematode fasmidario, che vive nel suolo delle regioni temperate ed è lungo circa un millimetro. Il Caenorhabditis ha la sfortuna di essere un organismo relativamente semplice, ma di possedere molti dei sistemi e degli apparati presenti negli altri animali, cosa che lo rende un organismo modello molto usato per studiare la biologia dello sviluppo e dell'apoptosi, cioè la morte cellulare programmata. Un esempio su tutti: il Caenorhabditis è uno degli organismi più semplici con un sistema nervoso composto da 302 neuroni. Ora il vermetto potrà fregiarsi del record di essere il primo animale che ha fatto avverare il sogno di ogni scrittore di fantascienza, quelle pistole il cui raggio di luce è capace di bloccare il nemico in una paralisi subitanea.
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scienze/raggio-paralizzante/raggio-paralizzante/raggio-paralizzante.html

Fini, "Stranieri diversi? Stronzo chi lo pensa" - La replica di Calderoli: "Lo è anche chi illude"

ROMA - Le parole contano. Lo hanno dimostrato oggi sia Gianfranco Fini che Roberto Calderoli. Quelli che usano "qualche parola di troppo" nei confronti degli immigrati, sono degli "stronzi", aveva detto il presidente della Camera di fronte auna cinquantina di ragazzi, per la maggior parte immigrati bengalesi e cinesi tra gli 8 e i 18 anni, del centro diurno 'Semina' a Torpignattara, gestito dall'associazione 'Nessun luogo è lontano'. "Fini ha perfettamente ragione a dire che è stronzo chi dice che lo straniero è diverso. Ma è altrettanto stronzo chi illude gli immigrati", ha ribattuto il ministro per la Semplificazione, interpellato nel pomeriggio. "E' infatti una stronzata - ha incalzato Calderoli -, illudere gli extracomunitari che il nostro è il Paese di 'Bengodi' e che c'è lavoro per tutti, visto che il lavoro manca in primo luogo ai nostri cittadini. Fare questo è pura demagogia e allora si spalancano le porte a migliaia di persone destinate a finire nella rete delle illegalità, della criminalità o dello sfruttamento". Il presidente della Camera aveva fatto diverse domande ai ragazzi presenti: "Qualche volta vi pesa essere qui? C'è qualcuno che ve lo fa pesare? O qualche volta c'è qualche stronzo che dice qualche parola di troppo?". Loro avevano riso e Fini continuato: "Uso questa parola perché se qualcuno dice che siete diversi la parolaccia se la merita: voi la pensate io la dico". Secondo Fini anche i titoli dei giornali che criminalizzano le etnie riferendo i fatti di cronaca sono "sbagliati". "Titolare che un rumeno o un eritreo hanno compiuto uno scippo - ha detto Fini - è un modo scorretto, superficiale e impreciso di informare. La stampa sbaglia. Sarebbe bello se l'informazione non titolasse con riferimenti etnici, perché altrimenti si forma nei cittadini la convinzione che ci sia un'equazione tra lo straniero e il delinquente. Uno scippatore è uno scippatore e basta, uomini e donne sono tutti uguali". "Uguali sì - ha poi commentato Calderoli - lo sono tutti gli uomini quando nascono ma l'integrazione e l'accoglienza prevedono non delle belle frasi ma degli atti concreti e molta intelligenza nel sapere costruire".
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http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/fini-parla/fini-stranieri/fini-stranieri.html

Morte Brenda: corteo a Roma, "E' omicidio di Stato"

ROMA - Questa sera a Roma il corteo contro la violenza sulle donne, sulle lesbiche e trans e' stato aperto dallo striscione: "Brenda: e' omicidio di Stato. Basta vittime del potere". La manifestazione e' stata organizzata da diverse associazioni tra le quali 'Gay project', 'Libellula' 'Action' e 'Collettivo femminista'. Sono gia' diverse centinaia le persone presenti a Piazza Vittorio, la maggior parte delle quali donne e ragazze vestite da strega in onore del consolidato slogan femminista "Tremate, tremate, le streghe son tornate". (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Morte-Brenda-corteo-Roma-omicidio-Stato/21-11-2009/1-A_000062445.shtml

Le forze armate USA tornano ad occupare le basi di Panama

Procede senza sosta la controffensiva del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti in America latina. Dopo aver firmato un accordo con il governo colombiano per l’utilizzo di sette basi aeree, Washington ha ottenuto dalle autorità panamensi l’autorizzazione a reinstallare proprie unità militari in quattro stazioni navali di fondamentale importanza per il controllo del Canale di Panama e dei Carabi. Lo ha denunciato il diplomatico Julio Yao, presidente del Servicio de Paz y Justicia, durante il discorso ufficiale pronunciato il 3 novembre scorso in occasione dell’annuale festa di commemorazione del “padre dell’indipendenza” panamense, Manuel Amador Guerrero.
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Le inchieste sulle stragi fanno paura al Premier

Alcuni pentiti hanno iniziato ormai a parlare a ruota libera sulla presunta trattativa tra mafia e stato (presunta ma ormai riconosciuta da personalità di grande rilevanza istituzionele), e qualcuno dopo 15 anni incomincia a farsela sotto...
Ne esce una nuova ogni giorno. Oggi è stato chiesto dal procuratura capo di Palermo l’interrogatorio del pentito Salvatore Grigoli (assassino reo confesso di don Pino Puglisi) alla Corte d’Appello nell’ambito del processo al senatore Marcello Dell’Utri, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e già condannato in primo grado a 9 anni di reclusione. Il pg Antonio Gatto, sempre nella giornata di oggi, ha depositato presso la sua segreteria 29 atti a disposizione della difesa, tra cui i verbali dell’interrogatorio del pentito Gaspare Spatuzza e il confronto tra quest’ultimo e il boss Filippo Graviano. Leggi tutto: http://www.agoravox.it/attualita/politica/article/le-inchieste-sulle-stragi-fanno-10948

Dietro la morte di Brenda e il caso Marazzo ci sono gli interessi dei Casalesi su Fondi?

Scusate il sensazionalismo e le pruderie del titolo ma vorrei provare a smuovere un po’ le acque diquesta storia schifosa e trasversale che simboleggia l’Italia dei miasmi e del malaffare coperta dalla complicità di tutti o quasi. Da una parte il governo ed i suoi interessi, dall’altra una opposizione acquiescente e complice col suo peloso e doloso rispetto per la rovina politica ed umana di un uomo e di una famiglia “addolorati”. Ma al dolore delle vittime chi ci pensa? Trans e pusher valgono meno di un cane se vengono ammazzati? Governo ed opposizione fanno a gara per tenere chiusa la pentola maleodorante della camorra trasversale.
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http://www.agoravox.it/attualita/cronaca/article/dietro-la-morte-di-brenda-e-il-10970

Cesare Battisti resterà in Brasile

Il mio interesse per le peripezie di Cesare Battisti è veramente minimo, anche se forse superiore alla mia simpatia per la sua causa. Il suo caso tuttavia è andato assumendo connotati che lo proiettano oltre la dimensione personale e anche quella nazionale, divenendo oggetto di una robusta strumentalizzazione. Che per molti si tratti di strumentalizzazione politica e non di genuino interesse per la giustizia è evidente dall’affanno e dall’impegno che il governo e i suo fiancheggiatori hanno messo nell’affare.Assolutamente strumentale è stata anche la reazione alla decisione del Tribunale Supremo Brasiliano chedoveva decidere sulla sua estradizione. Media e politici hanno accolto la decisione con entusiasmo ed è passato il messaggio che sia stata concessa l’estradizione di Battisti. Ricostruzione parziale di quello che è avvenuto in Brasile, perché se da un lato il tribunale non ha cassato l’estradizione, dall’altro ha riconosciuto che spetta al governo prendere una decisione -politica- sul caso, nell’interesse del paese.
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http://www.agoravox.it/attualita/cronaca/article/cesare-battisti-restera-in-brasile-10987

''Trans Brenda è morta per asfissia''.

Roma, 21 nov. (Adnkronos/Ign) - La trans Brenda è morta per asfissia da ossido di carbonio. E' questo il dato emerso dall'autopsia eseguita oggi nell'ospedale policlinico 'Gemelli' dall'equipe medico-legale del professore Vincenzo Pascali. Il corpo è stato anche sottoposto a Tac che non ha rivelato però segni di lesione. Ma dal punto di vista medico-legale altri elementi di giudizio dovranno venire fuori dagli esami istologici e tossicologici. E' infatti emerso dall'indagine che la trans, rientrata a casa tra le 2 e le 2,30 della notte in cui è stata uccisa, faceva uso di sonniferi che sono stati trovati nell'abitazione nonché di stupefacenti e alcol come hanno testimoniato altri viados. L'esame tossicologico appunto dovrà dire se anche quella notte Brenda abbia fatto uso di queste sostanze.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Trans-Brenda-e-morta-per-asfissia_4025117446.html

Criminologo Bruno: ''Clima da sequestro Moro, indagare sui servizi deviati''

Roma, 21 nov. (Adnkronos/Ign) - Sulla morte della trans Brenda, coinvolta nello scandalo Marrazzo, bisogna indagare anche sui servizi deviati. Il criminologo Francesco Bruno, rilevando che "ci sono più che sufficienti elementi per parlare di omicidio", ritiene che la morte di Brenda rappresenti un "avvertimento in perfetto stile mafioso" rivolto "non tanto ai politici ma a quei viados coinvolti nei ricatti contro uomini potenti". Da qui il suo appello a scavare anche nell'ambiente dei servizi deviati: "In casi come questi è innegabile che le azioni vengano fatte da persone che hanno a che fare con i servizi".
La morte della trans, riflette ancora il noto criminologo, si inserisce in una situazione complessa. "Da alcune settimane - rileva Bruno - sono ricomparsi tanti fantasmi dal passato, vicenda Orlandi in primis. Se facciamo un'analisi dettagliata non possiamo non avere forti preoccupazioni per i fenomeni accaduti. E' possibile che si stiano preparando eventi pericolosi per la nostra stabilità democratica perché si respira un clima da rapimento Moro. L'attenzione va tenuta alta".
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Criminologo-Bruno-Clima-da-sequestro-Moro-indagare-sui-servizi-deviati_4025561503.html

giovedì 19 novembre 2009

Carceri/ Scarcerazione arriva ma non lo avvisano:41enne si uccide

Roma, 19 nov. (Apcom) - Non riesce a ottenere i domiciliari in una comunità di recupero e si toglie la vita in una cella del carcere di Palmi, in Calabria. Ma il provvedimento di scarcerazione non gli era stato notificato, nonostante da 24 ore fosse arrivato negli uffici del carcere. Il fatto è accaduto martedì scorso. Ne dà notizia oggi il Corriere di Rimini. Il detenuto è un 41enne di Bari, condannato a Rimini per il furto di uno zaino in spiaggia nell'agosto 2008. Si è ucciso con il fornello del gas. I familiari chiedono giustizia.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091119_141301_ae1a44_76656.shtml

Ahmadinejad,Usa sbloccate beni Iran - Furono congelati 30 anni fa da Jimmy Carter

(ANSA) - TEHERAN, 19 NOV - Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha chiesto agli Usa di sbloccare gli averi iraniani congelati 30 anni fa. 'Se cercheranno ancora la furbizia e il complotto, la risposta del popolo iraniano sara' la stessa che ho gia' dato ai loro predecessori' ha detto Ahmadinejad a Tabriz(nordovest).L'allusione e' al presidente Barack Obama che il 12 novembre ha rinnovato per un anno il congelamento dei beni iraniani negli Usa, imposto dall'ex presidente Jimmy Carter nel 1979.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/19/visualizza_new.html_1618627765.html

Identificato il 'telefonista' Mario. Dopo 26 anni c'è il primo indagato nel giallo di Emanuela Orlandi

Roma, 19 nov. - (Adnkronos) - A 26 anni di distanza dal rapimento di Emanuela Orlandi (nella foto) avvenuto il 22 giugno dell''83 c'è un primo indagato nell'inchiesta avviata sulla vicenda della Procura della Repubblica di Roma. E' una persona che identificandosi con il nome 'Mario' il 28 giugno dell''83 a poco tempo dalla scomparsa della Orlandi telefonò a casa della ragazza. Disse d'aver incontrato un uomo accompagnato da due ragazze che vendevano cosmetici. Una di queste si presentava con il nome di Barbara e somigliava alla scomparsa. A fornire al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo i particolari per identiticare questo 'Mario' è stato l'interrogatorio fatto ieri al Palazzo di Giustizia dipiazzale Clodio da Sabrina Minardi testimone nell'inchiesta e già legata ad Enrico De Pedis, detto Renatino e già al vertice della banda della Magliana. De Pedis secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori è colui che avrebbe gestito il sequestro di Emanuela Orlandi. I reati per i quali la Procura di Roma procede sono quelli di sequestro di persona a scopo di estorsione, omicidio pluriaggravato. La Minardi che già nel giugno dello scorso anno era stata interrogata a lungo dagli investigatori e dal magistrato dando una serie di informazioni parlando anche della morte della ragazza il cui corpo dopo essere stato chiuso in un sacco fu nascosto in una betoniera a Torvaianica, è stata richiamata per essere interrogata in seguito agli sviluppi avuti dall'inchiesta in questi ultimi tempi.
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mercoledì 18 novembre 2009

Londra. Si parla di Italia: i rapporti tra mafia e stato

Al grido di “resistenza” Salvatore Borsellino termina la conferenza dal titolo: “Stragi del 1992, i rapporti tra mafia e stato”, tenutasi il 14 novembre alla University College of London. In un incontro durato circa quattro ore il fratello del magistrato ucciso nel luglio del ’92, insieme a Gioacchino Genchi (funzionario di polizia e consulente tecnico per l’Autorità Giudiziaria) e al professore di storia italiana alla UCL John Dickie, ha esposto gli elementi sui quali la giustizia sta indagando, o dovrebbe indagare, per dimostrare i legami tra mafia e politica.In questa occasione è stata inoltre presentata la copertina del libro del giallista Edoardo Montolli: “Il caso Genchi: storia di un uomo in balìa dello stato”. Il libro-intervista riporta la vita professionale di Genchi con le sue battaglie e le sue fatiche perché il sistema giustizia fosse degno di questo nome.L’aula del Cruciform building è colma di giovani italiani affamati di verità. Molti i momenti di commozione soprattutto durante l’intervento di Salvatore Borsellino, mosso alle lacrime e alla rabbia dal ricordo degli eventi del ’92 e dalle riflessioni sulle verità ancora da ammettere.Il professor Dickie apre la conferenza offrendo un contesto storico riguardo alla formazione delle organizzazioni mafiose nella Sicilia di fine ‘800. All’epoca i mezzi di indagine e le forze a disposizione della giustizia erano limitate, ma già c’erano persone pronte a sacrificarsi per combattere la criminalità organizzata. Tuttavia, allora come oggi, questi individui venivano osteggiati e limitati da poteri ai quali dovevano sottostare.
Leggi tutto:
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/21816/78/

Lavoratrici statali: dal 2010 in pensione a 61 anni

Dal 1° gennaio 2010 le lavoratrici dello Stato potranno ottenere la pensione di vecchiaia al compimento di 61 anni di età. Lo comunica l’INPDAP ricordando che il nuovo requisito è stato introdotto dalla legge n.102 del 3 agosto 2009 che ha innalzato di un anno il requisito anagrafico che deve essere posseduto dalle lavoratrici iscritte alle forme esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti. Lo stesso requisito di 61 anni è richiesto anche nei confronti delle lavoratrici che liquidano la pensione esclusivamente con il sistema contributivo. Sempre in base alla legge, l’età per la pensione di vecchiaia delle donne verrà innalzata ulteriormente di un anno a decorrere dal 2012 e così ad ogni successivo biennio fino a raggiungere i 65 anni nel 2018.
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BATTISTI: SI' All'ESTRADIZIONE

(AGI/EFE) - Brasilia, 18 nov. - Il Tribunale Federale Supremo del Brasile ha dato il 'via libera' (per cinque voti a quattro) all'estradizione verso l'Italia di Cesare Battisti, condannato in Italia a quattro ergastoli e attualmente in sciopero della fame. Il voto decisivo e' stato quello del presidente dell'alta corte, Gilmar Mendes, che ha ritenuto che gli assassinii per cui Battisti e' stato condannato sono "crimini comuni" e non "politici". (AGI) Bia Bia
http://www.agi.it/estero/notizie/200911181928-est-rt10073-battisti_tribunale_federale_supremo_si_a_estradizione

Privatizzazione dell'acqua, il governo ottiene la fiducia. Protestano i consumatori

Roma, 18 nov. (Adnkronos/Ign) - Con 320 voti a favore il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sul decreto legge Ronchi che prevede una serie di liberalizzazioni nel settore dei servizi pubblici, tra le quali l'erogazione dell'acqua. Contro il governo hanno votato 270 deputati. Dalla maggioranza, il responsabile nazionale Enti locali del Pdl, Giovanni Collino, assicura che "non ci sara' alcuna privatizzazione selvaggia, tanto meno dell'acqua la cui proprieta' viene inderogabilmente garantita nelle mani pubbliche''. ''La riforma dei servizi pubblici locali che include anche la liberalizzazione del settore idrico e' un provvedimento che va incontro alle esigenze dei cittadini e degli operatori, all'interno di una cornice normativa certa e con precisi paletti". ''Adesso - aggiunge l'esponente del Pdl - e' necessario concentrarsi subito sulla previsione di un'Authority che regoli e controlli il settore idrico, con particolare riferimento alla determinazione delle tariffe".
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CASO CUCCHI: ASL ROMA B TRASFERISCE I TRE MEDICI INDAGATI

Roma, 18 nov. - (Adnkronos) - Sono stati trasferiti i tre medici dell'Ospedale 'Sandro Pertini' di Roma indagati per omicidio colposo nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla procura di Roma sulla morte di Stefano Cucchi, il 31enne arrestato per droga il 15 ottobre scorso e morto il 22 mattina al 'Pertini'. Lo comunica la Asl Roma B in una nota, firmata dal dg Flori Degrassi, in cui si legge che la Direzione Strategica del ''per garantire il ripristino dell'equilibrio organizzativo all'interno di una struttura particolarmente complessa come la UOC Medicina Penitenziaria, ha provveduto a trasferire i medici raggiunti dall'avviso di garanzia per il caso Stefano Cucchi in attesa del risultato dell'indagine interna''.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/CASO-CUCCHI-ASL-ROMA-B-TRASFERISCE-I-TRE-MEDICI-INDAGATI_4012023847.html

Carlotta Ricci:utilizzo del fosforo bianco e le armi non convenzionali nelle operazioni militari in Afghanistan

“La situazione dell’uso delle armi non convenzionali è un enorme problema sopratutto nel momento in cui le operazioni militari sono in atto. Tutte le volte che sono trapelate le notizie sull’uso delle armi non convenzionali (sia in Iraq nel 2004 che in Libano nel 2006 e durante l’operazione militare israeliana) queste notizie sono state trapelate dopo che le operazioni militari erano terminate. Il solito problema di noi giornalisti è dell’accesso alle notizie durante lo svolgimento delle operazioni militari”.
http://italian.irib.ir/index.php/interviste/9034-carlotta-ricciutilizzo-del-fosforo-bianco-e-le-armi-non-convenzionali-nelle-operazioni-militari-in-afghanistan.html

WASHINGTON: debito pubblico americano supera 12 mille miliardi dollari

Il debito pubblico degli Stati Uniti ha superato la cifra storica di 12mila miliardi di dollari, contro 11.999 miliardi dollari dello scorso 16 novembre.
http://italian.irib.ir/index.php/notizie-corte/140-notizie-in-breve/9093-washington-debito-pubblico-americano-supera-12-mille-miliardi-dollari.html

Altro che Guantanamo, il vero orrore nelle prigioni israeliane

Negli ultimi anni ci siamo tanti scandalizzati per Abu Ghoraib e Guantanamo, e non lo abbiamo fatto per niente perchè lì e in molte altre prigioni segrete dell’uomo, il grande perdente erano la civiltà umana e i diritti dell’uomo. Ma oggi apprendiamo che paragonate alle prigioni israeliane, le due famose prigioni americane sono un Grand Hotel a 5 stelle in Costa Smeralda. Le dichiarazioni fatte recentemente da alcuni dei prigionieri palestinesi, tornati in libertà dopo anni di prigionia, hanno aiutato a capire una situazione che è a dir poco inverosimile e veramente orribile. Torture, supplizi, scosse elettriche, percosse sistematiche, sono comuni nelle prigioni israeliane, ha detto Younos Yousef Hassan, palestinese che per 22 anni è stato nelle prigioni israeliane. Secondo quest’ultimo, che aveva la faccia sfigurata dalle cicatrici, la violenza e le botte date dai carcerieri israeliani soprattutto ai bambini ed ai ragazzi palestinesi che si trovano in prigione, sono davvero oltre l’immaginazione di ogni essere umano, percosse che causano decessi, lesioni gravi e fratture. Ma quando i prigionieri palestinesi si ammalano gravemente per le percosse e per il cibo andato a male che i carcerieri portano loro, testimonia Yousef Hassan, il vero orrore inizia. I medici israeliani usano questi prigionieri ammalati per testare le proprie medicine; insomma esseri umani vengono usati come topi da laboratorio e anche qui sono molti a morire. Questa pratica abominevole, è stata confermata anche dal presidente della commissione per la Ricerca del parlamento israeliano Dalia Iztek che recentemente ha informato che migliaia di test farmaceutici assolutamente pericolosi per la salute umana vengono effettuati sui palestinesi nelle prigioni del regime sionista. Zahir Al-Askafi, 28enne, di AlKhalil, è uno degli ex prigionieri palestinesi che è stato vittima degli esperimenti ed ha perso di colpo tutti i suoi capelli. In 1 anno e mezzo di carcere i per così dire medici israeliani gli hanno fatto diverse iniezioni misteriose che ora stanno sconvolgendo la sua salute. Nonostante tutto questo, è ancor più raccapricciante il silenzio dei media internazionali dinanzi a questi crimini che Israele non nega nemmeno.
http://italian.irib.ir/index.php/commenti/9074-altro-che-guantanamo-il-vero-orrore-nelle-prigioni-israeliane.html

Usa, aumentano suicidi tra giovani soldati

“C’è l’aumento di suicidi tra le forze degli Stati Uniti”. "Siamo quasi sicuri che la situazione s'aggraverà rispetto allo scorso anno", lo ha detto il generale Peter Chiarelli, vice capo di Stato maggiore dell'esercito Usa, in un briefing al Pentagono. Un fenomeno questo che quest’anno registrato il suicido di 211 soldati americani, contro i 197 di tutto il 2008. "Questo è orribile, e io non voglio in alcun modo sminuire la gravità di questi numeri ". Riferendosi al fatto che le cause non sono ancora chiare Chiarelli ha rilevato che circa un terzo dei soldati che si è tolto la vita non era ancora partito per il fronte. L'esercito americano ha recentemente annunciato che circa una soldato su cinque soffre di problemi di disagio mentale, in particolare la depressione.
http://italian.irib.ir/index.php/notizie/politica/9094-usa-aumentano-suicidi-tra-giovani-soldati.html

H1N1, la denuncia del ministro polacco "Quei vaccini sono una truffa"

ROMA - Dalla Polonia un attacco ai paesi più ricchi sulla gestione dell'influenza A/H1N1. Un intervento in parlamento firmato dal ministro della Sanità, che accusa senza mezzi termini i governi, mette in discussione gli accordi con le case farmaceutiche e conclude: "Siamo in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa". Le domande sull'efficacia del vaccino, uniti alle polemiche sui ritardi delle consegne, alimentano dubbi e incertezze non solo in Italia. In questo clima ha colpito molto l'intervento di Ewa Kopacz, titolare del ministero della Sanità polacco, che ha denunciato pubblicamente la "truffa" ai danni dei cittadini da parte delle case farmaceutiche che producono i vaccini. In un discorso in parlamento (pubblicato integralmente sul web dove sta facendo il giro del mondo, tradotto in varie lingue) il ministro pone una serie di dubbi, almeno una ventina, sugli accordi che i "governi di paesi più ricchi del nostro, hanno stipulato con i produttori di vaccini" e su quanto è stato proposto alla Polonia. Qual è, si chiede Kopacz, "il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l'interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l'interesse delle case farmaceutiche?". Da qui parte un attacco preciso. "So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E' possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l'influenza?". Il ministro cita quindi l'esempio della Germania che "ha acquistato 50 milioni di dosi, di cui solo il 10% è stato finora utilizzato" contrariamente a quanto accade normalmente "perché i tedeschi hanno una percentuale di cittadini che si vaccinano molto alta, cioè se in Polonia si vaccinano 52 persone ogni 1000 abitanti, in Germania lo fanno in 238, ovvero il 23%". Quindi si chiede: "il loro governo ha comprato il vaccino, lo ha reso disponibile gratuitamente e loro non lo vogliono? Cos'è successo?".
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/nuova-influenza-6/ministro-polacco/ministro-polacco.html

martedì 17 novembre 2009

sprecato

Che palle!

FAO

c'è o ci FAO ?

Fame nel mondo

Basta leggere Matteo!

Elezioni e carta a sorpresa del premier Un emendamento sul processo breve per aprire la crisi

Se persino Gianni Letta arriva a dire che «non si può escludere nulla», allora davvero Berlusconi sta valutando tutte le opzioni, compresa quella del voto anticipato. Obiettivo già difficile da raggiungere e dall’esito tutt’altro che scontato. Ma c’è un motivo se il braccio destro del premier non se la sente di scartare alcuna ipotesi, perché è vero che in passato ha vissuto molti altri momenti drammatici al fianco del Cavaliere, «ma in tanti anni non l’ho mai visto così». L’accerchiamento ha portato Berlu­sconi a isolarsi, tuttavia non c’entra l’umor nero verso Fini, «che ormai si è fatto tutti i programmi televisivi di sini­stra ».
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http://www.corriere.it/politica/09_novembre_17/elezioni-carta-sorpresa-premier-verderami_a40d2bf4-d343-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml

Tibet/ Domani Dalai Lama a Camera,accolto da Fini e 150 deputati

Roma, 17 nov. (Apcom) - Accolto dal Presidente della Camera Gianfranco Fini e da una lettera di benvenuto di 146 parlamentari di diverso schiaremento politico appartenenti a tuttti i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione (Pdl, Pd, Idv, Udc) eccetto la Lega, il Dalai Lama sarà domani tutta la giornata a Montecitorio e a Roma, in occasione del quinto congresso mondiale parlamentare sul Tibet. Nella lettera di benvenuto al Dali Lama, promossa dall'intergruppo parlamentare di amicizia Italia-Tibet, coordinato dal Radicale Matteo Mecacci, si chiede alle istituzioni italiane di promuovere e sostenere l' iniziativa politica per una soluzione pacifica e condivisa della questione tibetana. "Ci auguriamo che l'Italia, a partire dalle sue istituzioni - si legge fra l'altro- voglia e sappia cogliere ed apprezzare, come e più che in passato, il significato profondo ed universale della lotta nonviolenta per la piena libertà dei membri del popolo tibetano, nel quadro di una evoluzione e di un progresso civile di tutti i popoli di Cina".
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http://www.apcom.net/newspolitica/20091117_192201_2fe93b0_76533.shtml

Corruzione/ Italia scende al 63mo posto, peggio di Turchia

Roma, 17 nov. (Apcom) - Somalia, Afghanistan, Birmania, Sudan e Iraq sono in ordine decrescente i Paesi più corrotti del mondo secondo l'annuale classifica - la Corruption perceptions index (Cpi) - stilata da Transparency International, la nota coalizione che si batte contro il dilagare della corruzione nel pianeta. Sui 180 Paesi censiti, l'Italia figura al 63esimo posto, con uno score di 4,3 punti su 10, dietro a nazioni come Turchia (61esima, 4,4 punti), la Malaysia (56esima, 4,5) e il Sudafrica (55esima, 4,7). Rispetto al 2008 l'Italia ha fatto uno scivolone, perché l'anno scorso figurava 55esima e almeno era piazzata meglio - anche se di soli tre punti - della Turchia. Già nel 2008, comunque, la Penisola era dietro a Malaysia e Sudafrica. Ma la caduta è addirittura vertiginosa rispetto al 2007, quando Transparency International aveva piazzato il nostro Paese al 41esimo posto. La Palma d'oro spetta alla Nuova Zelanda che ottiene 9,4 punti seguita da Danimarca (9,3), Singapore (9,2), Svezia (9,2) e Svizzera (9). Fra i paesi della vecchia 'Ue a 15', Olanda, Finlandia, Lussemburgo, Germania e Irlanda figurano tutti entro la ventesima posizione. Il Regno Unito è diciassettesimo ex aequo con gli Stati Uniti. Francia e Spagna sono rispettivamente alla 24esima e 32esima posizione. Escluso il blocco di Paesi di più recente adesione, solo la Grecia fa peggio dell'Italia, classificandosi 71esima e totalizzando uno score di 3,8. La rosa dei primi cinque era nel 2008 quasi identica a quella di quest'anno con la Danimarca in testa seguita da Nuova Zelanda, Svezia, Singapore e Finlandia. Stessa musica per i Paesi fanalini di coda che erano Somalia, Birmania, Iraq, Haiti e Afghanistan. La classifica viene stilata sulla base di 13 sondaggi realizzati da 10 organizzazioni indipendenti presso uomini d'affari e specialisti.
http://www.apcom.net/newscronaca/20091117_193501_30a518a_76535.shtml

Csm: fuga da Procure, nessuna domanda per 16 posti a Palermo

(ANSA) - ROMA, 17 NOV - Sempre piu' allarmante la fuga dei magistrati dalle procure: per 16 posti da pm a Palermo non e' stata presentata nemmeno una domanda valida.All'ultimo concorso per la copertura di 197 posti in 96 procure italiane, oltre il 60% dei posti (112) sono rimasti scoperti. In Sicilia, ad esempio, la quasi totalita' delle procure (13 su 14), e' rimasta senza aspiranti. La stessa cosa e' accaduta in un'altra cinquantina di sedi, che in passato, invece, erano ambiti dalle toghe, come Verona.
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2009/11/17/visualizza_new.html_1618448243.html

Francia: virus A, aumento in scuole

(ANSA) - PARIGI, 17 NOV - La scoperta di nuovi casi sospetti o confermati di influenza A nelle scuole della Francia e' in forte aumento con 51 istituti chiusi. Sono 16 i distretti scolastici colpiti dal virus. E' quanto ha riferito una fonte del ministero dell'istruzione a Parigi. Da venerdi', il numero di istituti scolastici chiusi e' quintuplicato. Si tratta di una 'forte accelerazione' del numero di casi sospetti o confermati nelle scuole, ha detto il ministro dell'Istruzione, Luc Chatel.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/17/visualizza_new.html_1618442451.html

Influenza A, in Germania sette morti dopo il vaccino. Oggi altre due vittime del virus

Roma, 17 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Cresce la paura in Germania. Sette persone sono morte, nelle ultime tre settimane, dopo la vaccinazione contro l'influenza A con il siero pandemico Pandemrix (Gsk). Tra le vittime anche un neonato, si legge sul tabloid tedesco 'Bild' che dà ampio spazio alla notizia. Il piccolo, 21 mesi appena, soffriva di una grave cardiopatia congenita. Il giorno dopo la vaccinazione è stato colpito da infarto polmonare ed è morto, nonostante la respirazione artificiale. Mentre la preoccupazione monta, Susanne Stoecker, portavoce del Paul Ehrlich Institute (l'istituto federale che si occupa soprattutto di prodotti medicinali biologici, come i vaccini), cerca di rassicurare: "Se succede qualcosa dopo la vaccinazione - afferma su Bild - non significa che questa ne sia necessariamente la causa. Soprattutto i pazienti gravemente malati e dunque a rischio se colpiti da influenza A, ai quali - sottolinea - si raccomanda il vaccino, è possibile che muoiano per la loro preesistente malattia. Il vaccino può non aver nulla a che fare" con il decesso.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Influenza-A-in-Germania-sette-morti-dopo-il-vaccino-Oggi-altre-due-vittime-del-virus_4005130375.html

Privatizzazione dell'acqua, il Governo pone la fiducia

Roma, 17 nov. (Adnkronos/Ign) - Il Governo ha posto la fiducia sul decreto legge cosiddetto 'salva infrazioni' per l'attuazione di obblighi comunitari, contenente anche la contestata norma sulla riforma dei servizi pubblici compresa la privatizzazione dell'acqua (art. 15). Dopo la bocciatura delle questioni pregiudiziali, la fiducia è stata posta dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito. ''Pochi grandi gruppi faranno affari d'oro a discapito dei cittadini che subiranno l'aumento delle tariffe dell'acqua'', denuncia la vicepresidente del Partito Democratico Marina Sereni. ''Sconcerto, rammarico e arrabbiatura - dice Sereni - perché il ministro Vito, riproponendo come una pratica burocratica l'ennesimo voto di fiducia, mostra disprezzo e scarsa stima verso il Parlamento e i deputati, anche quelli della maggioranza''. L'Idv, con il portavoce Leoluca Orlando, annuncia ''lotta parlamentare'' e ''referendum contro ogni tentativo di privatizzazione'' perché "l'acqua è più che un bene, un diritto, perché non ha alternative". Anche il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli fa sapere: "Inizieremo una raccolta di firme per i referendum per dire 'no' all'acqua privata e sì a quella come bene comune e per dire no al nucleare e sì al solare". ''Di fronte agli attacchi contro l'ambiente e contro il patrimonio di tutti - osserva - è necessaria una forte mobilitazione popolare".
Continua ...
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Privatizzazione-dellacqua-il-Governo-pone-la-fiducia_4005681458.html

lunedì 16 novembre 2009

Diritto allo studio, studenti in piazza - Cortei e sit-in in tutte le città italiane

ROMA - Lo slogan è "Education is not for sale". L'obiettivo: difendere il diritto allo studio dalla minaccia delle privatizzazioni. Gli studenti di tutto il mondo fanno lega per dire no alle riforme che consegnano ai privati le chiavi dell'istruzione dei cittadini. L'occasione è la giornata internazionale di mobilitazione di scuola e università. In Italia saranno almeno 50 i cortei, i presìdi e le occupazioni simboliche previsti domani. Già occupato il rettorato dell'università di Bari. I cortei in Europa e in Italia. Un'assemblea internazionale, cui parteciperà anche una delegazione di nostri studenti, si svolgerà a Bruxelles. In Italia la mobilitazione - cui hanno aderito l'Unione degli universitari, il coordinamento degli studenti universitari "Link", l'Unione degli studenti e la Rete degli studenti - coinvolgerà soprattutto gli atenei italiani, ma anche il mondo della scuola. Oltre che nelle città principali - Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli, Bari e Palermo - manifestazioni e cortei si svolgeranno ad Ancona, Padova, Forlì, Parma, Ferrara, Catania, Perugia, Lecce, Cagliari e Pavia. E in molte altre città.
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http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/manifestazioni-studentesche/manifestazioni-studentesche/manifestazioni-studentesche.html

Berlusconi: a cena con Gheddafi

ROMA - Muammar Gheddafi e' a cena a palazzo Chigi con Silvio Berlusconi. Il premier ha accolto il colonnello libico nel cortile interno del palazzo: i due leader si sono abbracciati e baciati sulle guance. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Berlusconi-cena-Gheddafi/16-11-2009/1-A_000061309.shtml

USA-CINA: OBAMA PARLA, LA POLIZIA ARRESTA I DISSIDENTI

(ASCA) - Roma, 16 nov - Mentre Barack Obama parlava di diritti umani a Shanghai, la polizia cinese ha arrestato almeno 20 fra dissidenti e attivisti in tutto il Paese per evitare che incontrino il presidente degli Stati Uniti.Lo riporta il sito di ASIANEWS, secondo il quale nei giorni precedenti all'arrivo di Obama decine di attivisti sono stati prelevati dalle loro case e spediti in viaggi fuori citta' insieme a poliziotti, oppure mantenuti a domicilio coatto, o controllati 24 ore su 24. Secondo Jiang Yingying, del Chrd (Chinese Human Rights Defenders), mente il regime di Pechino ''pubblicizza l'incontro fra il presidente Obama e pochi selezionati studenti, imbavaglia i veri leader che gridano per la giustizia, i diritti umani e lo stato di diritto''.
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http://www.asca.it/news-USA-CINA__OBAMA_PARLA__LA_POLIZIA_ARRESTA_I_DISSIDENTI-874928-BRK-.html

Clima/ Temperature quasi estive al Sud, a Catania anche 27 gradi

Roma, 16 nov. (Apcom) - Catania 27 gradi; Palermo, Cagliari e Reggio Calabria, 26; Perugia 22 gradi; Roma 21 gradi; Firenze, Napoli, Bari e Lecce 20 gradi; Genova e Ancona 19 gradi. Quello di questi giorni non è affatto un clima autunnale, ma quasi estivo, a quasi due mesi dalla fine della stagione delle vacanze. E soprattutto al sud, in alcune località, la temperatura media è superiore di circa cinque gradi a quella stagionale. "Siamo vicini alla cosiddetta 'Estate di San Martino', in cui si osserva, come ogni anno, la risalita dell'alta pressione dalle zone africane - spiega ad Apcom, Giampiero Maracchi, biometeorologo dell'Ibimet-Cnr -. Ma negli ultimi anni, c'è da dire che le masse d'aria meridionali sono più calde rispetto al passato. Questo fenomeno fa arrivare dell'aria più calda alle nostre latitudini; inoltre, si sentono di più le differenze con le masse d'aria fredda del nord, che hanno temperature basse ma stabili". "Il caldo di questi giorni ha una particolarità - sottolinea l'esperto -, ovvero che i fenomeni sono più estesi di una volta. E, almeno per una settimana, osserveremo queste temperature, nettamente al di sopra della media. Poi ci sarà un brusco calo e ci sembrerà di sentire più freddo". Tra i motivi di questo fenomeno, anche gli effetti del Nino sul Pacifico. Grazie a questo, se si da uno sguardo a lungo termine, spiega Maracchi, i dati "a nostra disposizione ci dicono che ci attendono un fine autunno e un inizio inverno decisamente miti".
http://www.apcom.net/newscronaca/20091116_203001_429fce2_76454.shtml

Violenza sessuale: agenti Ps condannati a 4 anni

(ANSA) - PALERMO, 16 NOV - I giudici hanno condannato a quattro anni 2 agenti di polizia ferroviaria,accusati di violenza sessuale su una donna di 23 anni.La vittima ha raccontato che i due l'hanno fermata mentre si trovava alla stazione di Palermo, con la scusa di fare dei controlli. Secondo la ragazza, uno dei due l'ha presa per un braccio, le ha chiuso la bocca con una mano e l'ha portata in una delle stanze della casermetta della polizia. L'altro agente e' giunto dopo. Il pm aveva chiesto 10 e 8 anni.
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2009/11/16/visualizza_new.html_1618355093.html

LIGURIA: TRE CONSIGLIERI REGIONE COINVOLTI IN INCHIESTA SU FONDI UE

Genova, 16 nov. - (Adnkronos) - Tre consiglieri regionali sono coinvolti nell'indagine della procura di Genova che oggi ha portato a quaranta perquisizioni, nella sede della Regione Liguria e in altri uffici pubblici a Recco, Imperia, Albissola Superiore e Varazze. Al momento non risultano coinvolti assessori regionali. Le ipotesi di reato sono turbativa d'asta, corruzione, truffa aggravata e associazione a delinquere.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/LIGURIA-TRE-CONSIGLIERI-REGIONE-COINVOLTI-IN-INCHIESTA-SU-FONDI-UE_4001741794.html

Influenza A per Floris, salta la puntata di 'Ballarò': ''Sto bene, ma non fatemi sostituire Topo Gigio''

Roma, 16 nov. (Ign) - L'influenza A 'arriva' in tv: il giornalista Giovanni Floris ha contratto il virus H1N1. ''Tutto a posto, mi sento bene - spiega - in famiglia l'avevano già avuta tutti e ora tocca a me''. Poi scherza: ''Basta che ora non mi chiedano di sostituire Topo Gigio''. Ad ogni modo, la puntata di 'Ballarò' di domani non andra' in onda: il conduttore, positivo dopo aver effettuato il tampone di controllo, per rispetto agli ospiti della trasmissione, ai cameramen e ai colleghi ha deciso d'intesa con il direttore di rete Paolo Ruffini di seguire le procedure suggerite dal ministero e di non andare in onda. La puntata sarebbe stata dedicata ai temi della giustizia e avrebbe avuto come ospiti il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, il vicecapogruppo Pdl alla camera Italo Bocchino, Piero Fassino del Pd, il portavoce di Alleanza per l'Italia Bruno Tabacci, il costituzionalista Stefano Rodota', il direttore del Tg3 Bianca Berlinguer e il vicedirettore de il Giornale Alessandro Sallusti.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Influenza-A-per-Floris-salta-la-puntata-di-Ballaro-Sto-bene-ma-non-fatemi-sostituire-Topo-Gigio_4000319876.html

USA: W.POST, CRESCONO A 49 MLN AMERICANI CHE SOFFRONO LA FAME

Washington, 16 nov. (Adnkronos) - E' salito a 49 milioni l'anno scorso il numero degli americani che soffrono la fame non avendo accesso a una adeguata alimentazione. Lo sottolinea il quotidiano 'Washington Post', rilevando che la crescente scarsita' di cibo riguarda in particolare le famiglie con bambini.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/USA-WPOST-CRESCONO-A-49-MLN-AMERICANI-CHE-SOFFRONO-LA-FAME_4001953322.html

LORO TAGLIANO I FONDI ...

Vertice FAO e diritti "diversi"

Cosa loro

tana libera tutti

Finalmente online.

Londra, scatta l'allarme plastica per il cervello dei maschietti

Londra, 16 novembre 2009 - La plastica può causare grossi problemi ai bambini: i prodotti chimici che vengono rilasciati dagli oggetti in plastica, gli ftalati, causano infatti una sorprendente «femminilizzazione» del cervello dei maschietti. I ragazzini più esposti, in pratica, iniziano a comportarsi e a giocare in modi tipicamente femminili. L’allarme viene da uno studio dell’Università di Rochester, pubblicato sull’International Journal of Andrology. I bambini esposti ad alte dosi di ftalati fin dal grembo materno, ha rilevato lo studio, si sono poi dimostrati meno propensi ai tipici giochi da «maschi», dalle automobiline ai robot, e agli scherzi maschili a base di violenza simulata e scarso senso dell’igiene. Un problema in più per gli ftalati, che sono banditi dai giocattoli ma ancora presenti in molti pavimenti e in diversi oggetti come le tendine da doccia, i mobili in plastica, gli imballaggi. Precedenti studi avevano dimostrato la capacità nefasta degli ftalati di alterare l’equilibrio ormonale causando anche nascite con anomalie ai genitali.
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http://quotidianonet.ilsole24ore.com/salute/2009/11/16/261081-londra_scatta_allarme_plastica.shtml

Pizzini e 140 mila euro in contanti - La polizia setaccia la casa bel boss

Il covo in cui si nascondeva il boss latitante Domenico Raccuglia, catturato ieri pomeriggio, si trova in via Salvatore Cabasino, una strada periferica di Calatafimi (Trapani) che collega le campagne del paese con il centro abitato. La palazzina ha quattro piani in cemento e mattoni, è disabitata e all’esterno due pattuglie della polizia di Stato presidiano gli accessi che sono sbarrati dai nastri biancorossi della questura sormontati dai cartelli con su scritto «Immobile sottoposto a sequestro giudiziario». La gente di Calatafimi, sorpresa e curiosa, passa da via Cabasino, si sofferma davanti al portone d’ingresso contrassegnato dal numero civico 80 e, dopo una velocissima fermata densa di interrogativi che ci si scambia velocemente, prosegue verso la piazza. Del resto, l’arresto di Raccuglia e la sua presenza qui è il tema del giorno. Raccuglia ha tentato di scappare dal terrazzo di casa portando con se un sacchetto. Ma il capomafia latitante non immaginava che l’immobile fosse completamente circondato dagli uomini della Catturandi. Nel sacchetto, si è poi scoperto, c’erano quasi 140 mil euro, due pistole e diversi pizzini, molti dei quali scritti a mano e alcuni scritti a macchina. Dalla notte scorsa i pizzini, cioè i biglietti fatti arrivare al capomafia, attraverso i "postini" della mafia, sono al vaglio degli investigatori che stanno tentando di decifrare il contenuto. Topo secret ancora il contenuto, ma si sa che ci sono delle indicaizoni «molto importanti» per gli inquirenti.
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http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200911articoli/49462girata.asp

Con Saviano oltre centomila persone - Adesioni dal mondo dei consumatori

ROMA - E' il giorno dei consumatori. Mentre la raccolta ha superato abbondantemente le centomila firme, arrivano le adesioni delle associazioni. Roberto Saviano ha chiesto a Berlusconi di cancellare la norma del privilegio. E oggi si schierano con lui Adusbef e Federconsumatori, con le loro decine di migliaia di iscritti. Aderiscono anche Alessandro Miano, presidente dell'Associazione AssoConsumatori Italia e Antonio Longo, presidente del Movimento per la Difesa del Cittadino.
Federconsumatori. La Federconsumatori nasce nel 1988, con il contributo della Cgil, di un folto gruppo di intellettuali e di docenti universitari. Conta attualmente 122 mila iscritti, distribuiti in modo omogeneo da Nord a Sud della Penisola. E' un'associazione senza scopo di lucro, che ha come obiettivi principali l'informazione e la tutela dei consumatori ed utenti. Adusbef. Nasce nel maggio 1987. Adusbef vuol dire Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Assicurativi Postali: ed è proprio questo la sua specifica missione. E' di fatto federata con la Federconsumatori. Conta attualmente 70.000 iscritti. A proposito di associazioni, l'appello è già stato firmato da Arci, Anpi, Libera e Libertà e Giustizia.
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-17/giustizia-17/giustizia-17.html

Intestino, per le infiammazioni croniche scoperti 5 geni "colpevoli"

Individuati 5 nuovi geni responsabili delle malattie croniche dell'intestino, come il morbo di Crohn, malattie rare che in Italia colpiscono circa 150.000 persone e che si manifestano in giovane età. L'obiettivo ora è di mettere a punto nuove cure per queste malattie che hanno un forte impatto sociale sia in termini di giornate di lavoro perdute, ma soprattutto di cattiva qualità di vita. Arrivare a questo risultato, pubblicato sulla rivista Nature Genetics, è stato possibile grazie al più vasto studio internazionale mai fatto su queste malattie, coordinato dal Centro di Genomica applicata dell'ospedale pediatrico di Filadelfia e al quale l'Italia ha partecipato con l'istituto Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia), l'ospedale pediatrico di Roma Bambino Gesù e l'università di RomaLa Sapienza.
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http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=80468&sez=HOME_SCIENZA

Nuova micidiale arma di Israele: non uccide ma dà sensazione di bruciare vivi

NEW YORK (16 novembre) - Il Pentagono ci sta lavorando dal 2001, ma finora ne ha costruito solo versioni ingombranti, che pesano quasi 9 tonnellate. Ma adesso una università israeliana ha prodotto una versione portatile del “raggio del dolore”, una nuova arma antisommossa destinata al controllo ”umanitario” delle folle.
Si chiama “Active Denial System” (Sistema Respingente Attivo), e si può portare in spalla. Colpisce il bersaglio entro un raggio di trenta metri, causando una sensazione di bruciore così intensa che le terminazioni nervose fanno credere al cervello che il corpo sia in fiamme. In realtà - negli esperimenti di laboratorio - il “raggio del dolore” non sembra causare danni fisici reali. L’università di Giudea e Samaria ha reso noto di aver ideato una versione del raggio del dolore grande quanto un fucile, e del costo di circa 170 mila euro. L’università sorge nella città di Ariel, un insediamento ebraico in Cisgiordania fondato nel 1978. Il prototipo dell’arma finora è stato mostrato in pubblico solo in fotografia. Ma è molto più piccola di quella costruita dagli americani, che viene invece montata su mezzi corazzati resistenti alle bombe. Il Pentagono aveva inizialmente pensato di inviare il “raggio del dolore” in Iraq. Ma prima che una nuova arma possa venire adottata al fronte, negli Stati Uniti si devono superare un serie di test scientifici, anche sui possibili rischi che l’arma può avere per gli stessi soldati che la utilizzano.Il governo israeliano sembra meno burocratico in questo senso. Difatti ha già utilizzato armi “alternative”, non letali. Nel 2008 ad esempio ha messo alla prova sul campo, contro un gruppo di palestinesi che dimostravano nel villaggio di Naalin, la “bomba puzzolente”, una doccia mefitica che impregna i vestiti e la pelle delle vittime.L’arrivo del “raggio del dolore” preoccupa però gli esperti di sicurezza perché potrebbe essere adottato anche da Paesi dittatoriali per reprimere il dissenso: «Costa così poco, tutti ora potranno farsi il loro raggio del dolore» si lamenta il professor Steve Wright, dell’Università di Leeds.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=80621&sez=HOME_NELMONDO

Processo Mediaset: udienza posizione Confalonieri il 30/11

MILANO - Il prossimo 30 novembre l'udienza in cui si discutera' della richiesta del pm di riunire la posizione del presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, a quella degli altri imputati, tra cui Silvio Berlusconi, nel troncone principale sulle presunte irregolarita' commesse da Mediaset nella compravendita di diritti tv e cinematografici. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Processo-Mediaset-udienza-posizione-Confalonieri-11/16-11-2009/1-A_000061154.shtml

Artico: bloccato rompighiaccio russo, a bordo 105 passeggeri

MOSCA - Il rompighiaccio russo Capitano Khlebnikov e' rimasto intrappolato tra i ghiacci dell'Artico durante una crociera. Lo ha riferito un ufficiale della flotta turistica dell'estremo oriente russo all'agenzia di stampa Ria Novosti. A bordo ci sono 105 passeggeri, la maggior parte dei quali britannici. L'equipaggio sta aspettando che le condizioni meteorologiche migliorino e solo allora la nave potra'riprendere il suo percorso: "Ci vorranno uno o due giorni prima che la nave risolva la situazione" ha detto un ufficiale, precisando che i passeggeri non sono in pericolo. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Artico-bloccato-rompighiaccio-russo-bordo-105-passeggeri/16-11-2009/1-A_000061184.shtml

«Report»: Banca Arner e quei conti del premier

Il caso dell’istituto in cui Bankitalia ha riscontrato «gravi irregolarità» sull’antiriciclaggio .
ROMA — Nella sede milane­se della svizzera Banca Arner la famiglia Berlusconi ha quattro conti correnti per un totale di 60 milioni di euro, di cui uno intestato direttamente al presi­dente del Consiglio per dieci milioni e altri tre per 50 milio­ni a capo delle holding italiane Seconda, Ottava e Quinta, am­ministrate dai figli Marina e Piersilvio. Lo rivela la trasmis­sione Report di Milena Gaba­nelli andata in onda ieri sera su Rai Tre. Tra i clienti della banca ci sarebbero anche En­nio Doris, fondatore del grup­po Mediolanum, e Stefano Pre­viti figlio di Cesare. La notizia arriva verso la fi­ne della puntata dedicata in gran parte al fenomeno del­l’esportazione illegale dei capi­tali e alla nuova versione dello scudo fiscale che — secondo la testimonianza del consulente delle Procure Giangaetano Bel­lavia — «con le modifiche del 3 ottobre è allargato alle dichia­razioni fraudolente, alle fattu­re false e alla distruzione delle scritture contabili». L’inviato di Report Paolo Mondani ricostruisce la storia della Banca Arner, fondata nel 1994 da Paolo Del Bue, Nicola Bravetti, Giacomo Schraemli e Ivo Sciorilli Borelli. Nel 2003 viene aperta la sede Milanese e negli anni successivi scattano una serie di disavventure giu­diziarie. Il 7 maggio del 2008 Bravetti viene messo per due settimane agli arresti domici­liari dalla Procura di Palermo con l’accusa di intestazione fit­tizia di beni avendo aperto un conto di 13 milioni di euro a fa­vore di Teresa Macaluso na­scondendo il vero proprietario e cioè il marito e costruttore si­ciliano Francesco Zummo, col­legato al clan Ciancimino, inda­gato per mafia ma assolto in appello. I beni di Zummo — va­lutati tra i 500 milioni e il mi­liardo di euro — sono stati messi sotto sequestro.
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http://www.corriere.it/economia/09_novembre_16/report_premier_3cf65452-d27d-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml