Barroso e Van Rompuy: «Finisce di un'era di dispotismo» Medvedev: «La Libia diventi uno Stato democratico»
| Hillary Clinton interviene da Kabul (Epa) |
Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
| Hillary Clinton interviene da Kabul (Epa) |
Mora è attualmente detenuto nel carcere di Opera che ha lasciato per una quindicina di giorni dopo che, a causa di un malore, è stato trasferito all’ospedale San Paolo.
Milano, 19 ottobre 2011 - La difesa di Lele Mora ha presentato alla procura richiesta formale di patteggiare la pena a quattro anni e tre mesi di reclusione per l’accusa di bancarotta fraudolenta aggravata che ha portato in carcere l’impresario dei vip nel giugno scorso.
I pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci hanno dato il loro consenso al patteggiamento che, ora, dovrà essere ratificato dal gip in un’apposita udienza, che si svolgerà probabilmente alla fine di novembre. Mora è attualmente detenuto nel carcere di Opera che ha lasciato per una quindicina di giorni dopo che, a causa di un malore, e’ stato trasferito all’ospedale San Paolo.
TORINO La manifestazione No Tav prevista per domenica in Val di Susa si farà. Lo annuncia il sindaco di Torino Piero Fassino, uscendo in anticipo dal comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico che si è tenuto in Prefettura a Torino. «La manifestazione si farà, anche perchè un divieto sarebbe motivo di tensione ulteriore. Nessuno ha interesse a suscitare altre tensioni» ha detto il sindaco. «La manifestazione - ha aggiunto Fassino - dovrà essere rispettosa delle norme e ci aspettiamo che gli organizzatori sentano il dovere di garantire che sia pacifica e non caratterizzata da atti di sopraffazione e violenza». Il sindaco ha ricordato che «tagliare le reti è reato» e ha lanciato un appello per tenere bassa la tensione: «Ci aspettiamo che gli organizzatori sentano il dovere di garantire che la manifestazione sia pacifica e non sia in alcun modo caratterizzata da atti di violenza».
Addio alle pagelle: dal 2013 arriveranno solo via web insieme ai certificati. Lo stesso è previsto per iscrizioni e pagamenti delle tasse scolastiche. Lo si legge nella bozza del decreto che spiega come la misura riguardi «le istituzioni scolastiche pubbliche di ogni ordine e grado». Polizza casa anti-calamità Per far fronte alla ricostruzione delle zone colpite da calamità, il governo pensa ad una «copertura assicurativa obbligatoria del rischio calamità naturali nelle nuove polizze che garantiscono i fabbricati privati destinati ad uso abitativo contro l’incendio». Garanzie statali per i mutui alle coppie precarie È in arrivo una «garanzia dello Stato per giovani coppie di sposi prive di contratto di lavoro a tempo indeterminato per accensione mutuo prima casa». Più sostegno alle imprese Più sostegno alla ricerca delle imprese in rete o a quella effettuata da imprese ed enti di ricerca insieme. È quanto prevede una norma contenuta in una bozza del Dl sviluppo che rivede il meccanismo di destinazione del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (Fri). In particolare la legge in vigore prevede che il 50% delle risorse del Fri, che risultino non utilizzate al 31 dicembre di ogni anno vadano alla concessione di finanziamenti alle imprese, con priorità alle imprese di piccole e medie dimensioni. La norma del Dl Sviluppo prevede che "ferma restando la priorità per le Pmi - si legge nella relazione alla norma - si ritiene necessario orientare i fondi in questione allo sviluppo della ricerca, dell'innovazione e della collaborazione in rete tra imprese e tra queste e gli enti di ricerca".
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http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/425610/
ATENE Sciopero e guerriglia, ad Atene il copione si ripete. Nel primo giorno di mobilitazione indetto dai sindacati (che hanno annunciato 48 di astensione dal lavoro) esplodono gli scontri a Piazza Syntagma nel cuore di Atene La polizia ha lanciato lacrimogeni contro la frangia più violenta dei manifestanti - più di 100 mila - che questa mattina sono in marcia verso il Parlamento. Prima degli scontri le agitazioni, proclamate dai sindacati Gsee e Adedy vede la partecipazione di dipendenti pubblici, profesisonisti e commercianti, avevano già visto il lancio di bottiglie molotov contro la polizia, che - nonostante l’adesione alla protesta - presidia in massa il cuore della capitale greca. Alla manifestazione principale, che ha riempito la centralissima Piazza Syntagma, si aggiungono numerose manifestazioni a livello locale, fra cui la più importante è in corso a Salonicco dove sono scesi in piazza almeno 15 mila persone e nel pomeriggio un gruppo di ’indignatì si recherà sotto la Torre Bianca, l’edificio simbolo della seconda città greca. Per la Grecia è una giornata di paralisi totale. «Il Paese è tenuto in ostaggio da scioperi e proteste che non aiutano il Paese», ha dichiarato il premier, George Papandreou in un intervento rivolto ai deputati del Pasok ai quali ha assicurato che «il governo sta lottando per salvare il Paese dal default e c’è ancora molto lavoro da fare». Intanto l'Europa si muove. Il programma di aiuti per la Grecia «può funzionare ed ha la possibilità di avere successo», ha detto oggi Barroso. E «risanare i conti pubblici non significa necessariamente recessione. In certi casi c’è un aggiustamento inevitabile e doloroso, ma ciò non significa che non sia possibile ripristinare fiducia, crescita e occupazione», ha spiegato il presidente della Commissione europea, che stamane ha ricordato che «ci sono alcuni casi in cui i programmi di aiuti funzionano ed hanno funzionato, all’interno ed all’esterno della zona euro». Per Barroso, il rafforzamento del Fondo salvastati «potrà servire eventualmente anche a far fronte a situazioni che per ora non stiamo affrontando».
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http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/425545/
Giuliano Ferrara, negli anni '60 e '70, da comunista, è uno specialista del piccone. Oggi è il Direttore del Foglio, ha un programma su Rai 1 e scrive i discorsi del Presidente del Consiglio.
Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, anni '70, ai tempi del boss mafioso Vittorio Mangano, assunto come "stalliere". Oggi uno fa il Presidente del Consiglio, l'altro il Senatore della Repubblica. Pdl.
Roberto Maroni, Lega Nord, nel 1996 si oppone all'irruzione della Digos nella sede di via Bellerio. Morde il polpaccio ad un poliziotto. Verrà condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Oggi è Ministro dell'Interno.
Il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio dal 2002 al 2010
(ANSA) - ROMA - ''Il giudice del lavoro di Roma, con una sentenza ineccepibile, ha chiuso le sedi decentrate degli inesistenti ministeri di Monza, meri luoghi di propaganda leghista pagati dalle tasche di tutti i cittadini''. Lo afferma il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, che aggiunge: ''Per la seconda volta, la Lega viene sorpresa a fare propaganda con soldi pubblici.''.
| Funghetti allucinogeni? Cambiano la personalità |
STUDIO – I dati, pubblicati sul Journal of Psychopharmacology, dimostrano infatti che il 60 per cento dei partecipanti allo studio ha manifestato cambiamenti di personalità a livello delle caratteristiche di apertura mentale, immaginazione e capacità di astrazione. Per la ricerca, che per quanto possa sembrare “rischiosa” (l'uso di allucinogeni è illegale) ha ricevuto il benestare del comitato etico dell'università statunitense, i 51 partecipanti sono stati sottoposti a due-cinque “sessioni di droga” della durata di otto ore, come le hanno chiamate i ricercatori; durante una sola di queste sessioni è stata data loro, anziché un placebo, una dose media o elevata di psilocibina, un allucinogeno contenuto in alcune specie di funghi. I partecipanti facevano il loro “viaggio” sdraiati su un divano, con una maschera sugli occhi per evitare distrazioni visive esterne e cuffiette da cui ascoltare musica; ognuno doveva concentrarsi sulle proprie esperienze interiori, proprio come fa chi assume gli allucinogeni. Poi, la personalità di ciascuno è stata valutata uno-due mesi dopo ogni “sessione di droga” (quindi sia quando il volontario era al “naturale”, sia dopo aver assunto effettivamente l'allucinogeno) e dopo circa 14 mesi dall'ultima volta.
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Sei miliardi di euro di tagli. In poco più di un’ora, il Consiglio dei ministri ha approvato dopo la fiducia il disegno di legge sulla stabilità. Le sottrazioni più dolorose arrivano per la sicurezza, drenata per circa60 milioni: tra le voci, due milioni di euro per le spese di vitto del personale fuori sede dell’Arma dei carabinieri e dellaGuardia di finanza impiegato per il servizio di ordine pubblico.
Una verità emerge, con cristallina chiarezza, da quanto è avvenuto sabato a Roma: che le uniche forze politiche a cui abbiano giovato quegli atti di violenza sono quelle che sostengono il governo.
Le loro reazioni, il tentativo di confondere le acque facendo di indignati e "neri" la stessa cosa, i vaneggiamenti a proposito di supposti cattivi maestri, ricordano da vicinissimo quel che accadde neldicembre 2009, quando Massimo Tartaglia, uno squilibrato, lanciò una statuetta ricordo del Duomo di Milano contro Silvio Berlusconi ferendolo al volto.
Per qualche giorno, proprio in un momento di gravissima crisi dell'esecutivo, l'attenzione del Paese fu distolta dalla politica per essere indirizzata verso un episodio che con la politica non c'entrava nulla.
E di ragioni per usare i black-bloc come armi di distrazione di massa, ve ne sono più di quelle che, allora, portarono alcune delle menti più brillanti del centro destra a dipingere Tartaglia come il braccio armato diRosy Bindi.
Il Governo gode ormai della fiducia di una minoranza sempre più ristretta d’italiani, mentre la maggioranza parlamentare che lo sosteneva è solo un ricordo.
Silvio Berlusconi per governare deve ricorrere continuamente al voto di fiducia e, per incassarlo, deve sborsare compensi sempre più elevati e in tempi brevissimi.
Solo una è la spiegazione della decisione di offrire, senza neppure lasciar passare qualche settimana per salvare le apparenze, quattro strapuntini ministeriali a chi ha puntellato la maggioranza nel voto sulRendiconto Generale dello Stato: anche per i parlamentari di bassa forza, Silvio Berlusconi è un uomo politico che rischia il default.
Un uomo senza credito a cui offrono aiuto solo in cambio di interessi altissimi che il poveretto deve iniziare a pagare immediatamente.
Un indegno mercimonio, ormai alla luce del sole, che rende ancor più comica l’uscita di Alfano che ha accusato Fini di aver provocato “un vulnus grave” alla Democrazia, dicendo, oddio che scandalo, che ilMinistro Romano, inquisito per mafia e sulle cui “frequentazioni” continuano ad emergere prove, dovrebbe fare “un passo indietro”.
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http://www.agoravox.it/I-neri-Tartaglia-e-i-vaneggiamenti.html