venerdì 27 gennaio 2012

Israele: serpente entra nella stanza di un bimbo di un anno che lo divora a morsi


La madre lo ha trovato mentre masticava tranquillamente il rettile che non era di una specie velenosa

Statua di Ercole bambino con il serpenteStatua di Ercole bambino con il serpente
MILANO - La leggenda racconta che Era mise nella camera del piccolo Ercole due serpenti velenosi e che il bimbo semidio li strangolò entrambi con una mano sola. La cronaca dei giorni nostri dimostra che quella che sembrava solo un mito può essere superato dalla realtà.
LA STORIA - Protagonisti questa volta sono stati un bambino di un anno e un serpente di 35 centimetri. È accaduto a Shfaram, nel nord di Israele. Il piccolo Imad Gadir, novello Ercole, con grande sconcerto della madre è stato scoperto nella sua cameretta mentre masticava tranquillamente il rettile, al quale aveva reciso la testa con un morso. Le urla della donna hanno allertato i vicini che sono corsi in casa strappando dalle mani del piccolo Imad i resti del serpente, che fortunatamente non era di una specie velenosa.

«Non mi rompa i c...». E Castelli se ne va


Puntata dedicata alla «rivolte» italiane. Acceso intervento di un operaio sardo, l'ex ministro lascia lo studio

In onda giovedì 26 l'undicesima puntata di Servizio Pubblico
MILANO - Il senatore della Lega ed ex ministro della Giustizia, Roberto Castelli, non ci sta. E abbandona lo studio televisivo di Michele Santoro, durante la trasmissione «Servizio pubblico», in onda anche su Corriere.it, dopo che un operaio sardo gli dice: «Castelli tu a me non mi devi rompere i c...i». L'ex ministro, poco prima aveva avuto un vivace botta e risposta anche con alcuni lavoratori siciliani, uniti nella protesta insieme a quelli sardi. «La Sicilia è quella che spreca di più - aveva detto - voi avete 23 mila dipendenti pubblici, mentre in Lombardia ce ne sono solo tremila. Ma non solo. Già all'inizio della puntata dedicata a «La rivolta dei forconi» l'esponente leghista si era lamentato del «solito pubblico schierato». Ospiti di Michele Santoro erano, oltre a Castelli, Enrico Letta del Partito Democratico, e Maurizio Zamparini del Movimento per la gente. In collegamento dalla Sardegna, Sandro Ruotolo dal comune occupato di Siliqua, in provincia di Cagliari.
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Egitto,in 200 attaccano ambasciata Siria

(ANSA) - IL CAIRO - Almeno 200 oppositori del presidente siriano Bashar el Assad sono penetrati nell'edificio dell'ambasciata siriana al Cairo, rompendo porte e finestre, prima di essere bloccati e cacciati dalle forze di sicurezza egiziane. Lo riferisce un giornalista dell'agenzia France Presse. Il palazzo oggi era vuoto, essendo venerdì un giorno festivo in Egitto.

Whay Not,Loiero condannato in appello

(ANSA) - CATANZARO - L'ex Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero (centrosinistra) è stato condannato ad un anno di reclusione per il reato di abuso d'ufficio nel processo d'appello scaturito dall'inchiesta Why Not. In primo grado era stato assolto. Non doversi procedere per intervenuta prescrizione per l'ex Presidente della Regione, Giuseppe Chiaravalloti, del centrodestra. Soddisfatto il pg: ''La sentenza ha confermato l' impianto accusatorio". Stupefatti i difensori di Loiero.

Giglio, 14mila euro per ogni passeggero. Ufficiali: manovra errata colpa di Schettino

(Fonte Vigili del fuoco)
Roma, 27 gen. - (Adnkronos) - Accordo raggiunto tra Costa Crociere e le associazioni nazionali dei consumatori per rimborsi pari a 3mila euro e risarcimenti per 11mila euro, per un totale di 14mila euro a passeggero. E' quanto si legge in una nota. La proposta non riguarda le famiglie delle vittime e i passeggeri feriti, per i quali è stato necessario effettuare trattamenti sanitari in loco. Per costoro l'indennizzo terrà conto della gravità del danno subito dai singoli individui.
"Dopo una lunga e serrata trattativa si è conclusa stamane , con un accordo molto soddisfacente la fase della vertenza relativa ai rimborsi e risarcimenti per i passeggeri coinvolti - si afferma nel testo - E' un importante risultato che varrà e potrà coinvolgere, come noi auspichiamo i passeggeri con nazionalità di oltre sessanta paesi senza distinzione alcuna. Per la prima volta inoltre si è affrontato con soddisfazione e in termini extra-giudiziali una questione così rilevante in cui vengono riconosciuti non solo i rimborsi e non solo i danni patrimoniali ma anche quelli per danno esistenziale".
L'accordo tra Costa Crociere e i consumatori riguarda il rimborso integrale del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali; il rimborso dei transfer aerei e bus, inclusi nella pratica crociera; il rimborso totale delle spese di viaggio sostenute per il rientro; il rimborso di eventuali spese mediche sostenute; il rimborso delle spese sostenute durante la crociera. Costa si è impegnata altresì a non dedurre, da tale cifra, quanto eventualmente percepito dai clienti per rimborsi assicurativi legati a polizze individualmente stipulate.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Giglio-14mila-euro-per-ogni-passeggero-Ufficiali-manovra-errata-colpa-di-Schettino_312907161639.html

Caso Ruby, la difesa di Berlusconi 'indignata' lascia aula e si fa sostituire

Milano, 27 gen. (Adnkronos) - Il Tribunale non accoglie la proposta di calendarizzazione delle udienze avanzata dalla difesa Berlusconi e gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo perdono la pazienza e se ne vanno. E' successo questa mattina all'avvio della nuova udienza del processo sul caso Ruby che si celebra a Milano nei confronti di Silvio Berlusconi, imputato per concussione e prostituzione minorile.
I legali dell'ex presidente del Consiglio avevano chiesto ai giudici di annullare l'udienza già in calendario lunedì prossimo, 30 gennaio, e di rinviare quella già in agenda per il 10 febbraio perché Berlusconi dovrà comparire davanti al gup che celebra l'udienza preliminare del procedimento relativo al passaggio di mano dell'intercettazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte durante la mancata scalata alla Bnl, mentre il 10 febbraio i legali dell'ex capo del governo saranno impegnati a mettere a punto l'arringa difensiva da pronunciare il giorno immediatamente successivo nell'aula del processo Mills.
Il collegio presieduto da Giulia Turri, però, non ha fornito una risposta nel merito, limitandosi a dire che la questione verrà affrontata a fine udienza. A quel punto Ghedini si è tolto la toga e, dopo aver nominato come proprio sostituto processuale l'avvocato Giorgio Perroni, ha lasciato l'aula. Uno 'strappo' che l'avvocato-deputato giustifica così: ''Siamo indignati. E' intollerabile il modo in cui viene trattata la difesa Berlusconi a Milano. Non è questo il modo di trattare gli avvocati''.

Mills, legali di Berlusconi ricusano i giudici

Milano, 27 gen. (Adnkronos) - I difensori di Silvio Berlusconi hanno depositato pochi minuti fa la richiesta di ricusazione dei giudici del processo Mills.
Stando alle prime anticipazioni, l'ex premier, nell'atto depositato, lamenta il taglio dei testimoni chiesti dai suoi legali e contesta che la data di prescrizione cada il 14 febbraio: per la difesa dell'ex premier, infatti, la prescrizione sarebbe già intervenuta.
Con la ricusazione in corso, comunque, il processo non si ferma fino alla sentenza quando, secondo la giurisprudenza comune, i tribunali congelano il procedimento e attendono l'esito della ricusazione.
A valutare le lamentele dell'imputato sarà la Corte d'appello di Milano, la cui pronuncia finale è comunque ricorribile in Cassazione.

Terra trema ancora al Nord Italia. Sisma di 5.4, epicentro a Parma

Mappa del sisma di mercoledì 25 gennaio
Roma, 27 gen. (Adnkronos) - La terra trema ancora al Nord Italia. Una forte scossa di terremoto è stata avvertita questo pomeriggio, pochi minuti prima delle 16, dal Trentino al Veneto, dal Piemonte fino alla Liguria e alla Toscana.
Secondo le prime informazioni fornite dall'Ingv, l'epicentro è Frignano, in provincia di Parma. Secondo l'Ingv, la magnitudo sarebbe intorno ai 5.4 gradi della scala Richter. A una prima stima il terremoto si sarebbe verificato a 60 km di profondità.
"Stiamo facendo le verifiche per capire se si tratta della stessa faglia interessata dalla scossa di mercoledì scorso con epicentro nel reggiano oppure no. Comunque è stata una scossa molto profonda e per questo motivo è stata avvertita distintamente in un raggio fino a 100 chilometri, fino a Milano e Genova, ma anche in Toscana e in Veneto", ha riferito all'ADNKRONOS il direttore dell'Agenzia regionale della Protezione civile dell'Emilia Romagna, Demetrio Egidi.
Per quanto riguarda i grandi centri urbani, la scossa è stata avvertita nelle città di Bologna, Milano, dove i Vigili del fuoco hanno dato istruzione ai dirigenti scolastici di evacuare temporaneamente le strutture, e Firenze, nei piani alti dei palazzi.
Molte le telefonate arrivate ai vigili del fuoco da parte di cittadini delle regioni del Nord. A quanto si apprende si tratta di chiamate per avere informazioni sulla scossa, ma al momento non si registrato richieste di soccorso.

giovedì 26 gennaio 2012

CHE VERGOGNA !!!!!!!!!!!!


Giustizia, Lupo: un mare di arretrati "Ma il nuovo governo dirada le nuvole"


Inaugurazione dell'anno giudiziario: 9 milioni di  cause pendenti. "Troppi avvocati" e "Solo i russi più litigiosi di noi".
Il ministro Severino: "L'inefficienza della giustizia costa un punto di pil"

ROMA
«Il mutamento dell’atmosfera politica, istituzionale e culturale, che dirada le nubi che si erano addensate sul nostro impianto costituzionale, ci fa ben sperare sul mantenimento del quadro istituzionale, fondato sui valori fondamentali della nostra Costituzione». Lo sottolinea il Primo presidente della Cassazione Ernesto Lupo all’inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione, dove è giunto il Capo dello Stato,
Giorgio Napolitano. Presenti anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, il premier  Mario Monti, il presidente del Senato Renato Schifani,  il ministro della Giustizia Paola Severino e  il vicepresidente del
Csm Michele Vietti.

Nove milioni di cause arretrate e troppi avvocati 
Lupo ha detto che i magistrati italiani lavorano schiacciati dalla montagna di quasi 9 milioni di cause pendenti, ma «continuano a detenere primati di produttività in Europa». Così ha ricordato l’enorme cifra di cause arretrate che giacciono nei tribunali sottolineando anche che «vi è poi un’altra anomalia italiana, quella della quantità di avvocati: quasi 240.000, di cui oltre 50.000 abilitati all’esercizio dinanzi alla giurisdizioni superiori».  «Questi numeri continuano a crescere ogni anno. Essi, se non costituiscono un diretto fattore di incentivazione del contenzioso, certamente non contribuiscono a deflazionarlo, giacchè risulta del tutto insufficiente l’attività di filtro da parte della classe forense».

Più litigiosi di noi solo i russi
«Tra i fattori sicuramente anomali rispetto agli altri Paesi d’Europa, che concorrono a determinare l’enorme quantità di contenzioso civile, vi è l’alto tasso di litigiosità che assegna al nostro paese un primato superato solo dalla Russia».  «L’anno appena concluso ha confermato le difficoltà in cui versa il contenzioso civile presso gli uffici giudiziari di merito. La pendenza complessiva è diminuita del -2,4%, per effetto della diminuzione delle sopravvenienze (-8,7%). Ma è aumentata la durata media dei processi civili».  «Il segmento più critico è costituito dalle corti d’appello, nelle quali la durata media è aumentata del 9%, nonostante sia diminuita la sopravvenienza (-5,2%). Le corti d’appello rappresentano l’unico segmento del sistema processuale che abbia fatto registrare un incremento dei procedimenti pendenti (3,3 %)»

L'inefficienza della giustizia costa un punto di Pil
Il ministro della Giustizia, Paola Saverino, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario ha detto che «È enorme» il costo sociale dell’inefficienza della giustizia, pari a un punto percentuale del Pil. Un costo pagato dalle parti in causa, costrette ad attendere troppo tempo la sentenza del giudice, ma anche dalla collettività. Resta «enorme» la mole dei procedimenti arretrati, nonostante i magistrati italiani abbiano «una capacità di smaltimento tra le più elevate di Europa»

Iran. Cina e India fanno affari d’oro con Teheran


Iran. Cina e India fanno affari d’oro con Teheran
(RINASCITA) Mentre i Paesi europei, in particolare Italia, Spagna e Grecia, si affannano per ridurre l’impatto negativo dell’embargo sul petrolio iraniano ordinato da Washington, Cina e India, le cui economie in crescita sono sempre più assetate di greggio, fanno affari d’oro con la Repubblica Islamica.Stando ai dati rilasciati sabato dalla General Administration of Customs cinese, nel 2011 l’interscambio petrolifero tra Cina ed Iran si è intensificato del 30%, arrivando a 557mila barili al giorno. Ma l’intesa Teheran-Pechino non è solida solo per il petrolio. Ieri l’ambasciatore iraniano in Cina Mehdi Safari ha fatto sapere che nell’ultimo anno gli scambi commerciali tra i due Paesi sono aumentati del 55%, superando i 45 miliardi di dollari. La Cina ora è il primo partner commerciale iraniano, mentre Teheran rappresenta per Pechino il terzo fornitore di greggio. Questi dati rappresentano una risposta più che eloquente al Segretario del Tesoro Usa Timothy Geithner che nei giorni scorsi si era recato a Pechino nel tentativo di convincere i cinesi a isolare la Repubblica Islamica.
Della stessa opinione dei cinesi sembrano essere gli indiani, che si stanno impegnando per continuare il commercio con l’Iran nonostante le sanzioni statunitensi. Proprio in questi giorni Teheran e Nuova Delhi hanno concordato di commercializzare in rupie parte del loro annuale interscambio petrolifero – che ammonta a circa 12 miliardi di dollari – in modo da bypassare le nuove restrizioni Usa contro i settori petrolifero e finanziario iraniani. Le nuove sanzioni, infatti, hanno compromesso il sistema di pagamento adottato dai due Paesi nel luglio del 2011 che prevede l’utilizzo dei servizi offerti dalla banca turca Hulkbank. È stato quindi predisposto un sistema alternativo, con l’apertura da parte della Banca Centrale dell’Iran di un conto in rupie presso una banca indiana.
Nel frattempo, le altre nazioni che non condividono la guerra di Washington contro la Repubblica Islamica si stanno impegnando per una soluzione veramente diplomatica della crisi. Ieri Russia e Turchia hanno ribadito la volontà a riprendere al più presto i negoziati tra l’Iran e il gruppo dei 5+1 (i membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu più la Germania). “Sia Mosca che Ankara sono a favore di una rapida ripresa dei colloqui sul programma nucleare iraniano”, ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov dopo aver incontrato il suo omologo turco Ahmet Davutoglu.
Già in passato da Mosca erano arrivate aspre critiche alla politica sanzionatoria degli Stati Uniti. “Le sanzioni unilaterali non aiutano il dialogo”, dichiarò lo stesso Lavrov in occasione dell’approvazione delle nuove misure restrittive da parte dell’Ue. “Quello che sta succedendo – insisteva una nota del ministero degli Esteri russo – è un tentativo di punire l’Iran con pressioni e diktat. E questa è una linea profondamente sbagliata, come abbiamo detto più di una volta ai nostri partner europei”.

Iran/ Pechino: Sanzioni Ue contro Teheran sono cieche


Iran/ Pechino: Sanzioni Ue contro Teheran sono cieche
PECHINO - Le sanzioni adottate dall'Unione europea contro Teheran non sono costruttive. E' la posizione espressa oggi dal governo di Pechino, secondo quanto riferisce l'agenzia ufficiale Xinhua. "Esercitare ciecamente pressioni e imporre sanzioni all'Iran non rappresenta un approccio costruttivo", ha indicato il ministero degli Affari esteri dopo il doppio embargo imposto dall'Ue sul petrolio e la Banca centrale iraniana.

Italia: Unione Petrolifera, ‘embargo a petrolio Iran fara’ chiudere raffinerie italiane’


Italia: Unione Petrolifera, ‘embargo a petrolio Iran fara’ chiudere raffinerie italiane’
ROMA - Ci sono impianti di raffinazione in Italia capaci di processare quasi solo il tipo di greggio proveniente dall’Iran. “L’impatto ci sarà”, spiega Pietro De Simone, direttore dell’Unione petrolifera italiana, “sui prezzi del greggio, su quelli dei prodotti raffinati e sulle raffinerie già in difficoltà”. Per quanto riguarda invece la diversificazione delle forniture, avverte Dario Scaffardi, direttore generale della compagnia di raffinazione Saras, “non è un’operazione che si fa su due piedi” e soprattutto potrebbe causare un aumento consistente dei costi.

GB: minacce di guerra all’Iran


GB: minacce di guerra all’Iran
LONDRA – Dopo le minacce di guerra all’Iran pronunciate da Obama nel discorso allo Stato dell’Unione, gli ha fatto eco la Gran Bretagna ribadendo che per l’Iran tutte le opzioni sono sul tavolo. Secondo l’IRIB, il Ministro degli Esteri William Hague, dopo aver minacciato l’Iran, ha pure detto che il suo paese non è alla ricerca di un confronto con l’Iran e che Londra invita l’Iran a tornare al tavolo dei negoziati. Le contraddittorie affermazioni di “guerra e pace” del Ministro Inglese giungono dopo che l’Iran, da oltre un anno, annuncia di essere disposto a riprendere i negoziati. La Gran Bretagna comunque non ha rinunciato all’invio nel Golfo Persico di due navi da guerra. Prima della Gran Bretagna anche gli Usa avevano aggiunto alla già presenta flotta la portaerei Abraham Lincoln e pure la Francia aveva inviato una nave da guerra.

Ahmadinejad: si vedrà se sarà Iran o Europa a subir danno da sanzioni


Ahmadinejad(3): si vedrà se sarà Iran o Europa a subir danno da sanzioni
KERMAN (Terza parte) – Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha definito insulse e prive di effetto le sanzioni di Usa ed Europa contro il petrolio ed il sistema finanziario iraniano.
“Il popolo iraniano riesce ad estrarre dalla sua terra tutto quello di cui ha bisogno”. Il presidente ha ricordato che da 30 anni gli americani non comprano petrolio iraniano e che la loro banca centrale non ha nulla a che fare con l’Iran e che pertanto l’annuncio delle sanzioni contro l’Iran non è una novità. Per quanto riguarda l’adesione dell’Europa a queste sanzioni Ahmadinejad ha aggiunto:

“Tutta l’Europa in quale frazione del mondo consiste? Noi abbiamo 200 miliardi di dollari di scambi con l’estero e 23 o 24 miliardi di questi scambi sono con l’Europa. Che vengano interrotti! Per noi che succede, casca il mondo? Nossignore! Un tempo il 90% dei nostri scambi avveniva con l’Europa, oggi è solo il 10% e lasciamo stare pure questo 10%. Non lo abbiamo voluto noi, lo vogliono loro, si vede che sono molto benestanti. Si vedrà chi sarà a subire danno l’Iran o l’Europa. La storia dimostra che non sarà l’Iran a subire danno”.

"Domani smetto"


Nuovo “sanitometro”: esenti a 70 anni, ticket commisurati al reddito


ROMA – Chi più ha paghi i servizi sanitari, l’esenzione scatti a 70 anni e non a 65 come ora (la maggiore aspettativa di vita non conta solo per le pensioni), 36 mila euro sono troppi per curarsi gratis. La Conferenza delle Regioni, facendo proprie le linee guida del governo, disegna il nuovo volto della sanità pubblica: tetto alle spese, circoscrizione dell’area di esenzione, tasse di scopo per finanziarla, ticket crescenti al crescere della tariffa. La sintonia, riguardo l’attenzione ai bilanci e alla progressività economica nell’erogazione dei servizi, tra governo e regioni, braccio esecutivo e finanziario della sanità, è quasi totale.
Quasi perché nel documento si dice no al ticket sui ricoveri ospedalieri, misura rilanciata anche dal ministro Balduzzi ma giudicata troppo impopolare rispetto al gettito stimato. Anche in considerazione dei tagli che la manovra ha inferto: 8 miliardi dalle ultime finanziarie che diventano 17 secondo le regioni se calcolati sul fabbisogno sanitario da qui a fine 2014. Anche il superticket su visite e analisi non piace alle Regioni.
Pieno accordo invece sulle tasse di scopo per finanziare le aziende sanitarie locali: tasse maggiorate su alcolici e sigarette, insieme alla novità dell’imposta sul junk-food (cibo spazzatura) che crea obesi e nuovi malati. Sui farmaci si va verso l’estensione del ticket sulle singole confezioni già applicato in diverse regioni, con un limite di spesa per ciascuna ricetta. I ticket non saranno più uguali per tutti: si terrà conto di fasce di reddito, composizione familiare, presenza di anziani e persone non autosufficienti a carico.
A questo proposito, l’Isee, l’indicatore della situazione economica del contribuente, verrà agganciato a nuovi strumenti di valutazione dei bisogni sanitari, una specie di “sanitometro”. L’attuale livello di esenzione per patologia, ora al 15%, è troppo elevato. Così come è troppo estesa l’area totale di esenzione totale che abbraccia il 47% della popolazione. Troppo. Si introdurranno tetti di reddito più bassi e il principio prevalente sarà “innalzare la percentuale di prestazioni soggette a compartecipazione” (stato/paziente) garantendo, si legge nel documento, “maggiore equità attraverso la differenziazione dei livelli di contribuzione”.
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Sciopero dei trasporti del 27 gennaio: gli orari e le città degli stop


ROMA – Il 27 gennaio sarà un venerdì nero per i trasporti in Italia. Lo sciopero coinvolgerà i mezzi pubblici locali, il traffico aereo e navale, i treni, la sanità, la scuola e gli enti pubblici. Autobus, tram e metro saranno ferme con orari differenti nelle varie città italiane.
ROMA - Lo sciopero dei mezzi inizierà alle 8,30 fino alle 17. Garantita la fascia protetta, lo sciopero ricomincerà dalle ore 20 fino a fine servizio. Le linee
MILANO - Stop dei mezzi dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio.
BOLOGNA - Mezzi fermi dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio.
RAVENNA – Sciopero dalle 8.30 alle 12 e dalle 15 alla fine del servizio.
MODENA – Il trasporto non sarà garantito da inizio servizio fino alle 6.29, dalle ore 8.31 alle ore 11.59 e dalle ore 16.01 a fine servizio nella città. Il trasporto extraurbano invece si fermerà da inizio servizio fino alle 5.59, dalle ore 8.31 alle ore 12.29 e dalle ore 16.01 a fine servizio.
NAPOLI – Lo sciopero dei mezzi sarà dalle 8.30 alle 17 e dalle 20.00 alla fine del servizio.
TORINO – I mezzi saranno fermi dall’inizio del servizio alle 6, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alla fine del servizio. Per il servizio extraurbano e le linee 19, 43 e 46b del servizio urbano lo sciopero è previsto dalle 8 alle 14.30 e dalle 17.30 a fine servizio.
GENOVA – I trasporti si fermeranno per 4 ore: dalle 11 alle 15.
TRENITALIA – Lo sciopero inizierà alle ore 21 del 26 gennaio e terminerà alle 0re 21 del 27 gennaio. Sono comunque garantiti i treni negli orari di fascia protetta dalle ore 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
AEREI – Stop di 24 ore anche per il traffico aereo per lo sciopero del personale di terra turnista, degli assistenti di volo e del personale navigante. Garantite le fasce orarie dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21.

Il "celeste" Formigoni adesso ha paura


Se Berlusconi è crollato perché in definitiva si è sfaldato il suo partito, prima Fini e poi altri segmenti del Pdl, la poltronissima del governatore della Lombardia potrebbe saltare per la dipartita della Lega Nord.
Alleato sempre presente nei momenti di bonaccia ma spinoso nei momenti difficili. A livello nazionale come a livello locale. Sono giorni infatti e precisamente dalla manifestazione leghista di Milano, del 22 gennaio scorso che Bossi ha sottoposto Berlusconi ad una versione padana del gioco della torreo fai cadere Monti oppure io faccio cadere Formigoni.
In pochi sanno (la moglie, il figlio, ed il cerchio magico sicuramente conoscono tutti i dettagli) se il leader leghista bluffi o faccia sul serio. Fatto sta che da una settimana tutta la politica lombarda è intenta a perscrutare i lungimiranti disegni del Boss leghista e del suo consiglio federale.
Qualcuno ci crede sul serio, qualcuno minimizza. A sondare le contromisure messe in atto da Formigoni, sembrerebbe che ai piani alti del Pirellone le minacce vengano prese sul serio eccome. Dovrebbe infatti essere varato nei prossimi giorni il rimpasto della giunta che sancirebbe quel cambio di passo invocato da più parti. 
Dato che alla componente femminile si pensa sempre fuori tempo massimo e nel momento del bisogno, nella nuova giunta dovrebbero entrare più donne. Attualmente infatti nel governo della Regione più ricca d’Italia ne è presente una sola: la leghista Monica Rizzi assessore allo sport, molto vicina al figlio del Capo Renzo Bossi. Intanto per iniziativa del Consiglio e non della giunta oggi si dovrebbe insediare ilConsiglio per le Pari opportunità. Quando si dice tira più un gruppo di donne che un carroccio leghista.
Il rimpasto dovrebbe far uscire dalla spirale negativa il governatore lombardo pressato dagli scandali giudiziari di molti esponenti politici a lui vicini, che vede messa a rischio non solo la sua quarta giunta regionale (ma non dovevano essere al massimo 2?) ma anche il suo cammino verso la leadership del Pdlda contendersi con il giovane Angelino Alfano.
In quest’ottica vanno lette le ultime dichiarazioni del Celeste che ha preso le distanze dalla candidatura diNicole Minetti, dichiarando a Panorama: “All’epoca delle regionali – afferma Formigoni – Minetti era solo una ragazza di Rimini arrivata a Milano per studiare, che aveva fatto la ballerina a Colorado cafè per mantenersi all’università e poi era diventata igienista dentale all’ospedale San Raffaele.
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Israele si addestrerà alla guerra con i caccia italiani


Saranno molto probabilmente gli M-346 “Master” di Alenia Aermacchi i nuovi aerei d’addestramento dei piloti israeliani. Mentre è in atto una pericolosissima escalation militare nelle acque del Golfo Persico e Washington e Tel Aviv preparano congiuntamente la prossima guerra (Iran o Siria?), il quotidiano “Haaretz” rivela che le forze armate israeliane starebbero per assegnare all’industria bellica italiana la commessa di oltre un miliardo di dollari per la fornitura di 25-30 caccia-addestratori “avanzati”.
Gli M-346 sostituiranno i vecchi A-4 “Skyhawk” della statunitense McDonnell Douglas, utilizzati dalle “Tigri volanti” del 102° squadrone dell’aeronautica israeliana come velivolo per formare i nuovi piloti dei cacciabombardieri e come mezzo di supporto alla guerra elettronica.
La comunicazione ufficiale del Ministero della Difesa è attesa per i prossimi giorni, ma il direttore generale, Udi Shadi, avrebbe già firmato un accordo preliminare con i manager di Alenia Aermacchidurante una sua recente visita in Italia. Dopo l’acquisizione, le attività di addestramento e la manutenzione dei velivoli saranno affidate ad una società privata (“Tor”), di proprietà dei due colossi Elbit Systems Ltd. e Israel Aerospace Industries Ltd.. I velivoli dovrebbero essere schierati nelle basi aeree di Hatzerim e Ovda.
L’M-346 “Master” è un addestratore al combattimento aereo con licenza d’uccidere: può essere armato infatti con due missili AIM-9L “Sidewinder” e con un cannone da 30 mm ed è configurabile per attacchi al suolo con bombe e missili aria-terra o antinave. Per le sue caratteristiche tecnico-belliche, il velivolo sarebbe stato preferito ai caccia T-50 “Golden Eagle” prodotti dall’industria sudcoreana. In un primo momento, le autorità di Tel Aviv si erano indirizzate verso il paese asiatico e avevano firmato un accordo di cooperazione per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie militari del valore di 280 milioni di dollari.L’annuncio del possibile contratto con Alenia Aermacchi ha ovviamente irritato Seul che adesso minaccia di rivedere la propria politica commerciale con Israele.
Alcuni analisti internazionali sostengono tuttavia che la Corea del Sud avrebbe ancora qualche possibilità di soffiare l’importante commessa all’industria italiana. A ritenere che la competizione tra il “Master” e il “Golden Eagle” sia ancora aperta è in particolare il quotidiano on line statunitense Defense Industry Daily News. “Militarmente parlando – scrive - per performance e capacità di trasporto delle munizioni, l’M-346 ha caratteristiche più vicine allo “Skyhawk”. Per vincere la commessa, Finmeccanica dovrà però fornire garanzie sulla stabilità politica a lungo termine dell’Italia come fornitore, e la sua stabilità economica a lungo temine come acquirente. Il velivolo supersonico T-50 della Corea del Sud offre più alte performance aerodinamiche, e l’esistente integrazione dei sistemi d’armi consentono di operare come un cacciabombardiere del tipo F-16 oltre che da addestratore”.
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