Il cantante senegalese Youssou N’Dour ha fatto appello alla comunità internazionale affinchè si prenda carico di ciò che sta avvenendo in Senegal, dopo che il Consiglio costituzionale ha approvato la lista dei candidati alle elezioni presidenziali di febbraio in Senegal.
“Il processo di colpo di Stato costituzionale è stato messo in atto, 52 anni di costruzione della democrazia sono stati spazzati via. Siamo stati traditi da questa decisione vergognosa”, ha detto N’Dour a Radio France Internationale. “Faccio appello quindi a tutte le forze del paese, ai fratelli africani e alla comunità internazionale di esprimere il loro disaccordo contro questo colpo di Stato istituzionale e costituzionale”, ha affermato il cantante.
L’appello di N’Dour arriva dopo che il Consiglio costituzionale del Senegal ha confermato il presidente uscente Abdoulaye Wade tra i candidati alle prossime elezioni e rigettato il ricorso contro l’esclusione di N’Dour per insufficienza di firme raccolte a suo sostegno.
Wade ha 85 anni e competerà per il suo terzo mandato alle elezioni previste per il 26 febbraio prossimo. La decisione del Consiglio ha provocato violente proteste in uno degli Stati più stabili dell’Africa dell’est.
Il gup del Tribunale di Roma ha rinviato a giudizio il senatore del Pdl ed editore, Giuseppe Ciarrapico, suo figlio Tullio e altre dieci persone in relazione ad una maxitruffa da circa 30 milioni di euro per ottenere dalla Presidenza del Consiglio contributi per l’editoria. A disporre il rinvio a giudizio per il 28 giugno prossimo davanti al giudice monocratico è stato il gup Nicola Di Grazia accogliendo praticamente tutte le richieste della Procura della Repubblica di Roma.