lunedì 30 gennaio 2012

Senegal, Youssou N’Dour: “E’ in corso un colpo di Stato”


Il cantante senegalese Youssou N’Dour ha fatto appello alla comunità internazionale affinchè si prenda carico di ciò che sta avvenendo in Senegal, dopo che il Consiglio costituzionale ha approvato la lista dei candidati alle elezioni presidenziali di febbraio in Senegal.
“Il processo di colpo di Stato costituzionale è stato messo in atto, 52 anni di costruzione della democrazia sono stati spazzati via. Siamo stati traditi da questa decisione vergognosa”, ha detto N’Dour a Radio France Internationale. “Faccio appello quindi a tutte le forze del paese, ai fratelli africani e alla comunità internazionale di esprimere il loro disaccordo contro questo colpo di Stato istituzionale e costituzionale”, ha affermato il cantante.
L’appello di N’Dour arriva dopo che il Consiglio costituzionale del Senegal ha confermato il presidente uscente Abdoulaye Wade tra i candidati alle prossime elezioni e rigettato il ricorso contro l’esclusione di N’Dour per insufficienza di firme raccolte a suo sostegno.
Wade ha 85 anni e competerà per il suo terzo mandato alle elezioni previste per il 26 febbraio prossimo. La decisione del Consiglio ha provocato violente proteste in uno degli Stati più stabili dell’Africa dell’est.

Legge 104 ed Handicap Grave: è urgente che si cambino i metodi di verifica per la dignità dei malati


La Legge 104/92, sancisce il diritto dei soggetti invalidi, nel caso in cui questi, a causa della loro invalidità, si ritrovino in condizione di averne necessità, di assistenza continuativa per le incombenze quotidiane di qualsiasi ordine e specie.
 
La verifica delle condizioni che indicano la sussistenza o meno di tale necessità, è affidata oggi, ad una commissione ASL cui, dal 2010, è stato imposto l'obbligo della presenza di un medico dell'INPS.

Ma la commissione è la stessa (non nel senso dei soggetti che la compongono, che variano di volta in volta) che esprime il giudizio sulla sussistenza dei criteri utili per l'ottenimento della certificazione diinvalidità civile.

Questa formula, appare assolutamente scorretta in quanto:

- I criteri di valutazione di Handicap grave non sono gli stessi che vengono presi in esame per l'accertamento dell'invalidità civile. 

- Infatti, se per il riconoscimento dell'invalidità civile è necessario produrre documentazioni e certificazioni del proprio stato di patologia, più o meno grave, nel caso del riconoscimento dell'handicap grave, viene valutato l'impatto socio relazionale che la malattia crea nella quotidianità del paziente.

- Questo, deve porre una urgente riflessione. Non può essere una commissione di invalidità civile a decretare l'impatto socio-relazionale del paziente, in quanto questa commissione non fa che mettere agli atti delle certificazioni, decidendo su queste lo stato di precarietà socio relazionale del soggetto.

- Sia quindi chiaro che le migliaia di visite per attribuzione di Handicap Grave Legge 104 art. 3 comma 3 devono necessariamente essere verificate da una commissione composta da assistenti sociali, psicologi, psichiatri, specialisti nella patologia di riferimento di caso in caso.

- Questi, infatti, dovranno constatare non più la patologia, che è già stata verificata, accertata ed accettata attraverso la commissione invalidi civili, ma dovranno constatare l'effetto che tale patologia ripercuote sulla vita relazionale e sociale del soggetto.

Inoltre: dalle migliaia di accorate lamentele da parte di cittadini che si vedono rifiutare il diritto alla Legge 104 art. 3 comma 3 per handicap grave anche in presenza di patologie gravissime che si ripercuotono pesantemente nella quotidianità dei pazienti oggetto sempre più spesso di Inenarrabili vessazioni.

I cittadini devono anche sapere che per decreto ministeriale alcune patologie non sono soggette a visita di rivedibilità per l'invalidità civile 

Qui trovate il testo del decreto e le malattie che non necessitano di rivedibilità.
 
Se volete esprimere il vostro dissenso e richiedere che venga revisionata la metodica di verifica dell'handicap firmate e fate firmare questa PETIZIONE NAZIONALE.
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Tav: firmato accordo Italia-Francia per linea Torino-Lione

(ASCA) - Roma, 30 gen - E' stato firmato, presso il Ministero delle Infrastrutture, l'accordo bilaterale tra Italia e Francia sulla linea ferroviaria ad alta velocitaTorino-Lione. Alla firma hanno partecipato il viceministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia e il ministro francese ai Trasporti, Thierry Mariani.

La firma dell'accordo, raggiunto al termine dello scorso anno, e' indispensabile per la finalizzazione del progetto.

Maltempo: Europa orientale nel gelo, molte vittime

Maltempo: Europa orientale nel gelo, molte vittime
(ASCA-AFP) - Varsavia, 30 gen - L'Europa centrale e orientale e' stretta nella morsa del gelo e del maltempo e sono molte, nelle ultime ore, le vittime della rigidita' delle temperature.

In Polonia, dove il termometro si assesta sui 26 gradi sotto zero, si contano dieci vittime negli ultimi tre giorni, mentre quattro sono i morti in Romania e tre in Serbia, dove migliaia di persone si trovano senza elettricita' a causa delle forti nevicate.

Il paese piu' colpito e' l'Ucraina, dove i morti per ipotermia sono 18, tra cui diversi senzatetto, a causa di una temperatura scesa a 16 gradi sottozero durante il giorno con punte di 23 nella notte.

Le autorita' ucraine hanno aperto 1.500 rifugi temporanei in tutto il Paese per fornire pasti e un luogo caldo dove dormire.

Un deputato al convegno dei massoni

30 gennaio 2012
L’onorevole Roberto Antonione (gruppo Misto, eletto nel Pdl) era seduto in prima fila
La massoneria fa sempre discutere per quell’alone di mistero che copre i suoi agganci, il suo potere, i suoi obiettivi. Ogni appuntamento pubblico dei massoni attira attenzione. E sui partecipanti inevitabilmente si accendono i riflettori. Ieri ad un convegno tenutosi alla Stazione Marittima di Triesteseduto in prima fila in mezzo agli iscritti al Grande Oriente d’Italia c’era un deputato, Roberto Antonione, eletto nel 2008 tra le fila del Pdl, ma da novembre, alla vigilia delle dimissioni di Berlusconi e della nascita del governo Monti, iscritto al gruppo Misto.
L’ONOREVOLE IN PRIMA FILA - Lo racconta Il Piccolo:
Roberto Antonione si è seduto in prima fila al convegno della massoneria alla Stazione Marittima tra docenti universitari e personaggi di primo piano del Grande Oriente. Molti lo hanno notato e qualcuno ha ipotizzato l’adesione al Grande Oriente d’Italia da parte del senatore ex forzista. Ma Antonione stesso ieri l’ha smentita. «Non sono un iscritto alla massoneria. Non lo sono mai stato». Poi ha spiegato cosa era successo: Ero stato invitato assieme ad altri ospiti alla Marittima. Sono andato al convegno perché c’era Valerio Zanone e desideravo ascoltare la sua relazione e anche quelle degli altri personaggi presenti. Ma anche seguire il dibattito». Poi ha aggiunto: «La verità è che sabato avevo un’ora di tempo e l’occasione del convegno dedicato al ruolo di Trieste nella dibattito sulla multiculturalità, multireligiosità e persecuzioni, mi sembrava particolarmente interessante e stimolante nell’ottica delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Aggiungo poi che tra coloro i quali erano presenti al convegno ne conosco e stimo molti. Per questo mi è sembrato giusto andare alla Marittima anche se non sono iscritto alla massoneria. Insomma, ripeto, era un’occasione valida alla quale non ho ritenuto assolutamente di rinunciare ». Certo è che per il senatore Roberto Antonione quella di sabato è stata una sorta di ribalta ufficiale sul mondo della massoneria. Un posto in prima fila davanti ai riflettori però, come ha precisato. Riservato solo a un osservatore autorevole del Antonione al convegno dei massoni Grande oriente.

Se Monti dimentica i malati


L’odissea degli ammalati cronici fra piani terapeutici e piani d’ospedale meriterebbe una semplificazione
Liberalizzazioni, semplificazioni: il governo di Mario Monti punta tutto sul rendere la vita più semplice ai cittadini. Più taxi, più avvocati, più notai, più farmacisti, più servizi, meno alti i prezzi della benzina, meno burocrazia, più informatizzazione, meno complicazioni. Questo l’intento, questo lo spirito dei decreti che stanno, passo dopo passo, cambiando il volto del nostro paese. In effetti, riportare l’Italia al passo dei propri partner europei non è una sfida facile, da vincere: aprire mercati, sveltire le procedure, rendere l’Italia un paese competitivo. Eppure, sono in molti ad avvisare il governo: non lasciate indietro nessuno.
L’ODISSEA DEI MALATI – Perché per correre veloce, bisogna avere le gambe buone. E c’è un’intera area dove di misure per lo sveltimento e la facilitazione della vita dei cittadini, per ora non c’è traccia: quello sanitario. Ad esempio, per quanto riguarda la vita e la fatica quotidiana degli ammalati di malattie croniche, che hanno bisogno di somministrazioni di farmaci costosi, continuati e di difficile reperimento. Per loro, gli ammalati di diabete, epatiti, leucemie, e altre patologie che richiedono una terapia farmacologica continuata e molto onerosa, per la quale provvede fortunatamente il Servizio Sanitario Nazionale: il punto è che, però, per accedere a questo fondamentale servizio di sostegno sociale la procedura si mantiene macchinosa, non semplificata ma anche complicata, e soprattutto in generale quasi totalmente a carico del malato, che deve fare la spola fra i vari uffici, fra i medici, gli ospedali e le farmacie. Con tutti questi salti, il rischio è che qualcuno faccia tardi, o dimentichi un adempimento e così si finisca per negare le medicine al malato che ne ha bisogno: eventualità, questa, tutt’altro che peregrina, come vedremo.
IL PIANO TERAPEUTICO – La procedura per avere l’ok, la garanzia di una prescrizione fissa e gratuita, inizia dal proprio medico di famiglia, che riscontra e diagnostica la patologia. L’odissea, o il lungo percorso, inizia proprio lì: riscontrato ad esempio l’insorgere di diabete, il medico di famiglia invia il paziente ad uno specialista ospedaliero, o ad altra struttura autorizzata ad elaborare il piano terapeutico.
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Il fascista che ruba i soldi pubblici


Truffa milionaria, Ciarrapico e figlio a processo
Il gup del Tribunale di Roma ha rinviato a giudizio il senatore del Pdl ed editore, Giuseppe Ciarrapico, suo figlio Tullio e altre dieci persone in relazione ad una maxitruffa da circa 30 milioni di euro per ottenere dalla Presidenza del Consiglio contributi per l’editoria. A disporre il rinvio a giudizio per il 28 giugno prossimo davanti al giudice monocratico è stato il gup Nicola Di Grazia accogliendo praticamente tutte le richieste della Procura della Repubblica di Roma.
LE ACCUSE - Il giudice ha inoltre dichiarato di non doversi procedere per intervenuta prescrizione in relazione ai fatti in contestazione avvenuti tra il 2002 e il 2003, nei confronti della società Nuova Editoriale Oggi -reato prescritto- e della Editoriale Ciociaria Oggi srl -società fallita-. Nei confronti degli imputati vengono contestati i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato, favoreggiamento, violazione della disciplina della responsabilità amministrativa delle società, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Secondo le indagini del Nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza, guidato dal colonnello Leandro Cuzzocrea, il gruppo avrebbe orchestrato una truffa ai danni dell’Erario da oltre 45 milioni di euroSecondo l’accusa, il senatore avrebbe costituito due cooperative editoriali, di cui erano amministratori due ultra ottantenni, si tratta prestanome. In realtà le società erano a lui riconducibili.
LA LEGGE - I fondi per l’editoria, si legge nel capo di imputazione, furono ottenuti “attraverso artifizi e raggiri consistiti nel presentare una falsa situazione di fatto e contabile delle predette società, in particolare fornendo false dichiarazioni relative all’insussistenza delle condizioni di incompatibilità, nonché attestando falsamente che la maggioranza del relativo capitale sociale era posseduta da società cooperativa, quest’ultima risultata, di fatto, svuotata si un seppur minimale potere decisionale. La legge prevede infatti che non possano fruire dei contributi le “imprese collegate con l’impresa richiedente, o controllate da essa, o che la controllano, o che siano controllate dalle stesse imprese, o dagli stessi soggetti che la controllano”.
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Silvio vuol cambiarsi di nuovo i giudici


E’ ammissibile la ricusazione presentata da Berlusconi alla Corte di Appello. La Procura non ci sta
E’ ammissibile la ricusazione presentata da Silvio Berlusconi nei confronti dei giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano, davanti ai quali si celebra il processo Mills. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d’Appello del capoluogo lombardo. Una decisione nel merito verrà presa dagli stessi giudici che si riuniranno in Camera di Consiglio non prima della metà di febbraio.
COSA CONTESTA BERLUSCONI – Nell’istanza di ricusazione la difesa dell’ex premier spiega che, stando “all’attuale capo di imputazione” il termine “di prescrizione non è affatto imminente”, ma scade nel “maggio 2012″ perché il reato di corruzione in atti giudiziari sarebbe stato commesso il “29 febbraio del 2000″. La Cassazione però, nella sentenza a carico dell’avvocato inglese Mills, ha anticipato “il giorno della consumazione del reato “all’11 novembre del ’99″. Una decisione questa che, secondo la difesa, “non è per nulla vincolante” per il processo in corso all’ex premier. Il collegio, presieduto da Francesca Vitale, secondo l’istanza di Berlusconi, dà invece “per scontato” che il giorno in cui sarebbe stato commesso il reato è quello fissato dalla Suprema Corte. E non si può obiettare, prosegue la difesa, che “della appalesata anticipazione della data di consumazione del reato non può lamentarsi la difesa che ne trarrebbe comunque un vantaggio, perché la difesa ‘punta” su una “terza data”, ancora più anticipata. Ossia, i difensori hanno “ragioni in abbondanza per sostenere che la data della consumazione (…) vada fissata in quella stabilita dalla contestazione originaria e cioè il 2 febbraio 1998″. Per Berlusconi, più volte, il presidente del collegio “ha anticipato il suo giudizio in tema di prescrizione”. Lo avrebbe fatto, ad esempio, nella “corrispondenza intercorsa” tra lei e il teste Diego Attanasio. L’ex premier, inoltre, lamenta che il collegio “a fronte di una lista testi della difesa di 60 testimoni, abbia ritenuto dover ammettere solo i testi “coincidenti” con la lista dei testi del pubblico ministero” con “indebita compressione dei diritti della difesa”. Nella ricusazione si parla poi del “fittissimo calendario delle udienze” per “definire il processo” entro “l’11 febbraio”. Altra manifestazione per la difesa del “convincimento colpevolista” dei giudici.
LA PROCURA NON CI STA - La decisione di considerare ammissibile la richiesta di ricusazione avanzata da Berlusconi nei confronti del collegio che lo sta processando per la presunta corruzione giudiziaria dell’avvocato britannico David Mills non va giù a Laura Bertolè Viale, sostituto procuratore generale di Milano. Secondo la procura generale di Milano, la Corte d’Appello dovrebbe dichiarare “inammissibile” la richiesta di Berlusconi o comunque respingerla dopo aver avviato una discussione nel merito. Quello della procura generale è un parere non vincolante. Sono due le opzioni ora sul tavolo della Corte d’Appello di Milano: o dichiarare inammissibile il provvedimento oppure avviare una discussione nel merito. Un eventuale giudizio di inammissibilità potrebbe arrivare nei prossimi giorni, probabilmente già da domani, mentre se la Corte d’appello decidesse di affrontare la questione nel merito, con la possibilità di convocare un’udienza camerale davanti le parti, i tempi diventerebbero necessariamente più lunghi. 

Trapani: Sgarbi ad emiro Qatar, pronti a costruire moschea a Salemi

Palermo, 30 gen. - (Adnkronos) - Realizzare a Salemi, in provincia di Trapani, una grande moschea che diventi il luogo di preghiera di tutti gli arabi di Sicilia. La proposta e' stata avanzata da Vittorio Sgarbi, sindaco della cittadina del trapanese, all'Emiro del Qatar, Sheik Hamad Ben Kaliffa Al Thani. Il critico d'arte stamane ha infatti formalmente dato la disponibilita' a concedere il terreno all'interno del quartiere arabo del Rabato, nel centro storico della citta'. Prende corpo cosi' un progetto nato, per volonta' dello stesso Sgarbi, gia' nel 2009.

Scalfaro: nessun leader Pdl a funerali ex-presidente

Roma, 30 gen. (Adnkronos) - Pd e Udc rappresentati ai massimo livelli ai funerali dell'ex-presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. C'erano il segretario Pier Luigi Bersani, Massimo D'Alema, Enrico Letta, Dario Franceschini, Rosy Bindi tra gli altri. C'era anche Romano Prodi e il poi il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, insieme a diversi esponenti del Terzo Polo, come Francesco Rutelli.

Permessi di soggiorno, scatta oggi la tassa Per una famiglia si paga fino a 1000 euro

(Xinhua)
Roma, 30 gen. (Adnkronos) - Entra in vigore oggi la 'super tassa' sulla richiesta o il rinnovo del permesso di soggiorno per gli immigrati. Nonostante le critiche del governo al decreto 'targato' Tremonti-Maroni che introduceva il balzello, non è stata decisa alcuna sospensiva ma si è optato per una successiva revisione legislativa. Dunque, a partire da oggi, gli stranieri dovranno pagare fra 80 e 200 euro in più rispetto alle spese già previste. In totale, una famiglia con due figli maggiorennipotrebbe arrivare a spendere in totale fino a 1088 euro. L'importo del "contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno" varia in base alla durata del permesso: 80 euro se è compresa tra tre mesi e un anno, 100 se è superiore a un anno e inferiore o pari a due anni, 200 euro per il ''permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo'', la cosiddetta ''carta di soggiorno''. L'esborso si aggiunge al contributo di 27,50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico, ai 30 euro che prende Poste italiane per il servizio e alla marca da bollo da 14,62 euro. La nuova tassa non riguarda i permessi dei minori, compresi quelli arrivati con un ricongiungimento familiare, né gli stranieri che entrano in Italia per sottoporsi a cure mediche e i loro accompagnatori, così come chi chiede un permesso per asilo, richiesta d'asilo, protezione sussidiaria o motivi umanitari. Il contributo non tocca, infine, a chi chiede solo di aggiornare o convertire un permesso di soggiorno valido.
Gli introiti andranno per metà a finanziare il 'Fondo Rimpatri', mentre l'altra metà andrà al ministero dell'Interno per spese di ordine pubblico e sicurezza, per finanziare gli sportelli unici e l'attuazione dell'accordo di integrazione.
"Da stamattina i nostri sportelli registrano un flusso ininterrotto di cittadini immigrati preoccupati di non poter sostenere le spese della pratica di rinnovo del permesso di soggiorno" denuncia il responsabile nazionale Immigrazione dell'Unione Sindacale di Base (Usb) Soumahoro Aboubakar, che ricorda come fosse già cara (72 euro), la spesa per il rinnovo di un singolo permesso. Da qui la richiesta al governo di "cancellare la nuova tassa", pena "una serie di iniziative di protesta".

Mills, per i giudici è ''ammissibile l'istanza di ricusazione presentata da Berlusconi''

Silvio Berlusconi  (Adnkronos)
Milano, 30 gen. (Adnkronos) - Per i giudici della prima Corte d'appello di Milano, l'istanza di ricusazione presentata venerdì scorso da Silvio Berlusconi nei confronti dei giudici del processo Mills, è ammissibile. La Corte deciderà nel merito non prima di metà febbraio dopo avere fissato un'udienza camerale alle parti.
In mattinata il sostituto procuratore generale Laura Bertolé Viale avevabocciato l'istanza di ricusazione, perché inammissibile. ''Dovere precipuo del giudice è di portare a termine un processo prima del termine di prescrizione", scrive il pg nel suo parere relativo all'istanza.
Il processo rischia di concludersi con un nulla di fatto. La ricusazione presentata dall'ex premier, infatti, non blocca la prescrizione ma sulla data di quest'ultima è 'guerra' di interpretazioni. Il presidente della prima Corte d'Appello di Milano, Maria Cristina Malacarne, sta notificando alle parti la fissazione dell'udienza camerale sull'istanza di ricusazione dei giudici, udienza che però non si terrà prima di metà febbraio perché il codice prevede che trascorrano almeno dieci giorni dalle notifiche all'udienza.
Sui tempi però non c'è una valutazione unanime. Ad essere vincolante dovrebbe essere la data individuata dai giudici della decima sezione penale, quelli di merito, e per loro il processo si prescrive poco dopo la metà di febbraio. Per la procura invece ad aprile, mentre per fonti della Corte d'Appello addirittura a maggio. Per la difesa il reato contestato all'ex premier è già prescritto.
Nell'istanza di ricusazione del collegio della decima sezione penale del Tribunale, l'ex premier, accusato di corruzione in atti giudiziari, sostiene che i giudici milanesi del processo Mills avrebbero consideratoinutili le prove della difesa. Il Tribunale, inoltre, si sarebbe convinto della "colpevolezza dell'imputato" soltanto attraverso gli elementi portati dall'accusa.
Per Berlusconi l'istruttoria dibattimentale del processo Mills è "'a senso unico' in quanto consistita nell'audizione dei soli testimoni indicati dall'accusa''. "Assumere come sia imminente il decorso del termine di prescrizione del reato, rappresenta una pacifica anticipazione del giudizio", lamenta l'ex premier nella richiesta di ricusazione. Per il Cavaliere il Tribunale presieduto da Francesca Vitale ha più volte, con la citazione di Diego Attanasio (armatore) e con la richiesta di assistenza internazionale fatto cenno all'imminente prescrizione.
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Maltempo, in arrivo settimana di supergelo "Temperature mai così basse da 27 anni"

Roma, 30 gen. - (Adnkronos/Ign) - ''La neve caduta nelle ultime ore sul Nord-ovest è solo un antipasto di una fase molto più fredda che ci accompagnerà nei prossimi giorni'', dice il meteorologo del portale 3Bmeteo.com Francesco Nucera che aggiunge: ''Sarà una settimana all'insegna del supergelo e della neve per molte regioni con temperature da record. Erano 27 anni che non si raggiungevano queste temperature. Una situazione eccezionale e forse storica. Quella a cui stiamo andando incontro è una situazione meteorologica di altri tempi, forse eccezionale per molte nazioni d'Europa, vicina alle storiche ondate di gelo del 1956 o del 1985''. ''Tutto è causato dall'espansione dell'anticiclone russo siberiano e che sta gelando gli Stati orientali -spiega il meteorologo- Tra Russia e Ucraina il termometro ha raggiunto i -25 gradi; i -20 gradi a Bucarest e Tallin, -15 gradi a Varsavia. Temperature da brivido in Carelia, sino a -37 gradi''.
Secondo 3bmeteo ci sono le condizioni affinché questa ondata di gelo possa risultare storica, non solo per l'intensità quanto per la durata. ''Insomma non una normale ondata di freddo -chiarisce Nucera- In settimana attesa tanta neve, sino in pianura al Centro-nord. Secondo il bollettino di 3bmeteo, tra martedì e mercoledì il transito di un impulso polare produrrà nevicate in pianura prima al Nord, poi entro mercoledì sulle pianure di Toscana, Umbria, Marche, sino ad arrivare alle porte di Roma. Tra giovedì e venerdì si acutizzerà il Buran, il vento gelido proveniente dalla steppa russa. ''Avremo tanta neve sino al piano al Nord e in parte anche su Toscana, Umbria e Marche, a quote basse al Sud ove imperverserà il maltempo. Stante il calo delle temperature non è da escludere fiocchi bianchi a Napoli e Roma.
Previste, insomma, temperature da record. La corrente siberiana tenderà a interessare l'Italia ove le temperature subiranno un calo sensibile ovunque. ''Nel fine settimana -dicono da 3bmeteo- potranno infatti registrarsi temperature minime sino a -15 gradi in molte località della Pianura Padana e delle vallate interne del Centro''. Ecco alcuni valori previsti: Milano -11 gradi, Firenze -10, Bologna -11, Ferrara -12, Venezia -9, Torino -12, Perugia -10, Roma -6, Campobasso e Potenza -9. Temperature da freezer anche sulle Alpi: sino a -30 gradi! E' probabile che qualche record storico possa essere raggiunto e superato. Al Nord le temperature rimarranno sotto zero anche durante il giorno con tipiche ''giornate di ghiaccio''. Secondo le elaborazioni di 3bmeteo altre incursioni fredde ci attendono durante febbraio, un mese freddo e in controtendenza rispetto alla prima parte dell'inverno.
Intanto oggi in Piemonte 9mila persone sono rimastesenza elettricità per i guasti causati dalle nevicate. A Torino le scuole di ogni ordine e grado, incluse asili nidi e materne, sono chiuse. La decisione è stata presa ieri, in serata, dal sindaco, Piero Fassino, in considerazione sia del persistere della perturbazione, sia per il formarsi di aree ghiacciate a causa dell'annunciato calo delle temperature. Analoga misura riguarda i centri comunali per persone anziane e disabili e i cimiteri.
Neve anche a bassa quota in Liguria: in alta Val Trebbia, alta Valle Scrivia, alta Val d'Aveto e in altre zone dell'entroterra genovese. I mezzi spazzaneve e spargisale della Provincia sono in azione. Nel capoluogo ha nevicato finora sulle alture. Amiu, Aster, Municipi e volontari stanno provvedendo a liberare le strade collinari. Chiusi i cimiteri sulle alture e i parchi pubblici, le scuole sono in funzione.
Gelo e bora forte a Trieste, con raffiche che superano i 100 chilometri orari. La temperatura è di 2 gradi sopra lo zero, ma a proprio causa della bora quella percepita è di gran lunga inferiore a quella che segna il termometro. Domani, i meteorologi prevedono ancora bora forte sulla costa e freddo, così come mercoledì, quando la colonnina di mercurio dovrebbe scendere ulteriormente.
Allerta neve domani a Firenze e provincia. Dal pomeriggio è atteso un marcato peggioramento con nevicate fino a quote di pianura sulle zone interne, inizialmente deboli, in intensificazione in serata e nella notte.