martedì 31 gennaio 2012

Gdf arresta amministratore delegato dell'autostrada Venezia-Padova

Venezia, 31 gen. - (Adnkronos) - Alle prime luci dell'alba i finanzieri del Comando provinciale di Venezia hanno arrestato un alto dirigente di una Societa' a Partecipazione Pubblica per il reato di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio aggravato in ragione della stipula di contratti vincolanti per l'Ente di appartenenza: si tratterebbe dell'ad dell'Autostrada Venezia-Padova, Lino Brentan.
E' la prosecuzione, riporta la Guardia di Finanza, dell'indagine svolta nei mesi scorsi a carico dei vertici del settore edilizia della Provincia di Venezia, strettamente legati a un gruppo di imprenditori locali, che riuscivano percio' a farsi assegnare la quasi totalita' dei lavori pubblici da svolgere sul territorio provinciale senza neppure dover ricorrere a gare d'appalto pubbliche.

Caso Mills, il 18 febbraio udienza camerale su ricusazione. Slitta sentenza del processo

Milano, 31 gen. (Adnkronos/Ign) - Slitta la sentenza del processo Mills. Previsto per l'11 febbraio prossimo, il verdetto dei giudici su Silvio Berlusconi accusato di corruzione in atti giudiziari deve necessariamente 'fermarsi' per aspettare la decisione dei 'colleghi' della Corte d'Appello sulla ricusazione presentata dall'ex premier. In pendenza di ricusazione, infatti, il procedimento può proseguire ma solo fino al verdetto.
La Corte d'Appello ha fissato al 18 febbraio l'udienza camerale con le parti per discutere nel merito le ragioni del leader del Pdl. Dopo quella data la Corte ha tecnicamente cinque giorni di tempo per decidere se accogliere la ricusazione o bocciarla. Quindi, in linea teorica, fino al 23 febbraio il collegio presieduto da Francesca Vitale non potrà ritirarsi in camera di consiglio. Sempre che la Corte respinga, una volta esaminata, la richiesta di Berlusconi di ricusare i giudici della decima sezione penale.
In assenza di Silvio Berlusconi, la nuova udienza del processo è iniziata con l'avvocato Niccolò Ghedini che ha messo a verbale il disappunto della difesa e una nuova richiesta di riammettere le testimonianze cancellate.La revoca di tre testimoni citati rappresenta "una grave lesione del diritto di difesa" ha detto Ghedini.
La tesi sostenuta in aula dalla consulente della difesa Claudia Tavernari è che i 600.000 dollari che la procura di Milano sostiene siano la tangente pagata da Silvio Berlusconi a David Mills per 'ingraziarsi' la sua testimonianza in due procedimenti del 1997 che riguardavano l'ex premier, sono in realtà "gli interessi maturati sul capitale di Diego Attanasio (armatore e cliente di Mills, ndr) gestito dal legale inglese".
Per tutta la giornata, oggi, l'esperta ha ricostruito i flussi in entrata e uscita dalle società create e gestite da Mills per i suoi clienti. Il fatto che il legale abbia attribuito, in una lettera al suo fiscalista, quella somma ad una 'donazione' di Carlo Bernasconi, ex manager Fininvest, è solo perché, è la tesi difensiva, per il fisco inglese le donazioni, appunto, non sono tassabili.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Caso-Mills-il-18-febbraio-udienza-camerale-su-ricusazione-Slitta-sentenza-del-processo_312922290397.html

Margherita, Lusi si dimette da tesoriere. Bersani: pronti a prendere provvedimenti

Luigi Lusi (Adnkronos)
Roma, 31 gen. (Adnkronos/Ign) - ''Lusi si è dimesso il 25 gennaio''. Ad annunciare le dimissioni dell'ex tesoriere di Dl Luigi Lusi, attualmente sotto inchiesta con l'accusa aver sottratto 13 milioni di euro al partito, è una nota della Margherita.
''Risulta abbia manifestato ai magistrati inquirenti - si legge ancora - lavolontà di restituire immediatamente alla Margherita una parte importante delle somme di cui si è appropriato depositando una fideiussione''.
"Noi non sappiamo nulla di questa vicenda e aspettiamo di avere chiarezza. Poi, se veranno accertate responsabilità individuali, il Pd prenderà provvedimenti secondo le regole" ovvero la sospensione dal partito, ha detto Pier Luigi Bersani a proposito di Lusi, senatore del Pd.

Italia stretta nella morsa del gelo siberiano

(xinhua)
Roma, 31 gen. (Adnkronos/Ign) - Il grande gelo è arrivato e nelle prossime ore interesserà tutta l'Italia: da Nord a Sud sono previste nevicate anche in pianura e temperature record con minime sotto i dieci gradi, non solo in montagna, ma anche in molte città.
Dopo le abbondanti precipitazioni che hanno interessato nel fine settimana il nord ovest, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo bollettino valido fino a giovedì: sono previste nevicate fino a quote basse ancora su Piemonte, Lombardia e Liguria, ma dal pomeriggio i fenomeni si estenderanno su Emilia-Romagna, Toscana, Marche ed Umbria e dalla serata interesseranno anche Lazio, Abruzzo e Molise, dapprima a quote superiori ai 400-600 metri e successivamente fino a 100-300 metri. Domani, la perturbazione coinvolgerà le regioni centro-meridionali italiane con quota neve piuttosto bassa e contestuale miglioramento del tempo al nord, in un quadro di generale calo termico. Tra giovedì e venerdì nuova fase di maltempo al centro-sud, per il transito di un altro impulso perturbato originato sull’Europa nord-orientale.
La morsa del gelo si è già fatta sentire sul Piemonte, anche se le temperature più rigide sono previste a partire da domani. E a Torino, l'ospedale Molinette causa gelo si vedrà costretto a ridurre dal primo al 5 febbraio alcune prestazioni non urgenti per via di una centrale termica in ristrutturazione.
In Lombardia l'ondata di freddo intenso coinvolgerà l'intero territorio regionale, con temperature che potranno scendere anche sotto i 20 gradi nelle aree di montagna e fino a -10 in pianura, con nevicate diffuse.
Temperature in picchiata e neve anche sulla costa in Liguria. Nell'entroterra di Genova nevica da due giorni e in alcune zone la coltre bianca ha raggiunto il mezzo metro di spessore. A Genova i primi fiocchi sono scesi intorno alle 12 e l'amministrazione comunale ha disposto la chiusura anticipata di scuole e impianti sportivi, cimiteri, parchi e mercati. Nell'entroterra sono in azione macchine spazzaneve e spargisale della Provincia. Ed è forse morta per il freddo la donna di 87 anni trovata senza vita questa mattina intorno alle 7.30 in strada a Savona-Legino. L'anziana, sofferente di Alzaimer, era uscita di casa ieri sera e non era stata più rintracciata dai famigliari. Potrebbe non avere retto al gelo della notte passata in strada.Rinviata anche la partita del campionato di serie B Sampdoria-Empoli.
In Veneto il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile ha dichiarato lo 'stato di attenzione per nevicate' sull'intero territorio regionale dal pomeriggio sera di oggi, e per le successive 36 ore, in particolar modo sulla pianura centro meridionale e sulle zone costiere. Si segnala un clima particolarmente rigido, che, anche dopo l'evento nevoso, favorirà la formazione e la permanenza di ghiaccio.
In Friuli Venezia Giulia la bora soffia imperterrita a Trieste da domenica scorsa con raffiche intorno ai 100 km orari che aumenteranno di intensità toccando domani sera i 130 km orari. Le temperature più rigide sono previste tra sabato e domenica, con minime anche di -5° sulla costa.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Italia-stretta-nella-morsa-del-gelo-siberiano_312921785456.html

Senato, indennità ridotta del 13% Verso taglio benefit ex presidenti

Roma, 31 gen. (Adnkronos/Ign) - Il Consiglio di presidenza del Senato ha deciso di ridurre del 13% le indennità dei senatori e destinerà i 6 milioni circa di risparmio previsti alla riduzione del bilancio e non come 'fondo'. Lo ha annunciato il Questore della Lega Paolo Franco al termine della riunione.
"E' stata accolta la proposta della Lega - ha detto il Questore Franco - che permette di capitalizzare per i cittadini tali risparmi, a differenza di quanto fa la Camera, dove c'è questo fondo che non si capisce come va a finire e che credo quasi quasi si possa definire un fondo nero".
Franco ha spiegato che, però, come alla Camera, si tratta di un mancato aumento rispetto a quello che i senatori percepirebbero a seguito del passaggio al sistema contributivo, e quindi il taglio lordo sarebbe di 1300 euro, mentre l'indennità netta dei senatori, senza le voci accessorie, si attesterebbe attorno ai cinquemila euro. "La differenza sostanziale rispetto alla Camera - ha aggiunto - è che Palazzo Madama ridurrà la dotazione richiesta allo Stato".
Oggi il presidente del Senato, Renato Schifani, ha inoltre annunciato che entro febbraio l'Ufficio di presidenza del Senato si riunirà per decidere di trasformare a "tempo determinato" i benefit degli ex presidenti del Senato, oggi goduti a vita.
"Era già mia intenzione da tempo convocare un Ufficio di presidenza che si adegui, con un suo provvedimento, alla legge che stabilisce la temporaneità dei benefit per gli ex presidenti del Senato", ha spiegato Schifani facendo riferimento all'annunciata intenzione della Lega di portare la questione nella riunione dell'Ufficio di presidenza fissata per oggi pomeriggio.
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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Senato-indennita-ridotta-del-13-Verso-taglio-benefit-ex-presidenti_312923278680.html

MARTIN LUTHER KING

Lotta alla Casta: "Pubblicare i patrimoni dei politici". Commissione Patroni Griffi: "Diffondere dati anche di parenti"

E Monti accelera sul tetto agli stipendi dei manager statali: "Non superino quello del primo Presidente della Corte di Cassazione".  L'ufficio di presidenza della Camera taglia i redditi dei parlamentari: "700 euro netti in meno"

Pubblicare la situazione patrimoniale dei politici e anche dei dirigenti della pubblica amministrazione, al momento dell’assunzione dell’incarico, compresi quelli del coniuge e dei parenti fino al secondo grado. E’ una delle novità suggerite dalla Commissione sulla lotta alla corruzione, istituita dal Ministro per la pubblica amministrazione e semplificazione, Filippo Patroni Griffi.
La Commissione propone di rendere pubblici “i dati relativi ai titolari di incarichi politici, di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico, di livello statale, regionale e locale: dati quantomeno riguardanti la situazione patrimoniale complessiva del titolare al momento dell’assunzione della carica, la titolarità di imprese, le partecipazioni azionarie proprie, del coniuge e dei congiunti fino al secondo grado di parentela”. Viene anche chiesto di rendere pubblici i dati reddituali e patrimoniali almeno dei dirigenti.
STRETTA SUGLI STIPENDI DEI MANAGER - Stretta sugli stipendi dei manager della pubblica amministrazione. Il trattamento economico complessivo del primo Presidente della Corte di Cassazionediventa il parametro di riferimento per tutti i manager delle pubbliche amministrazioni. In nessun caso l’ammontare complessivo delle somme erogate da pubbliche amministrazioni ai manager potrà superare questo limite. Lo stabilisce lo schema di Dpcm (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri) che il Presidente del Consiglio Mario Monti ha inviato ai Presidenti di Camera e Senato. Lo schema di Dpcm deve ottenere ora il parere delle competenti commissioni parlamentari. Il dl, si legge in una nota di palazzo Chigi, è "in linea con gli scopi che il governo si è prefissato". E cioè, "eliminare o quanto meno ridurre gli sprechi connessi alla gestione degli apparati amministrativi".
TAGLI PER  1.300 EURO AI PARLAMENTARI - L’ufficio di presidenza della Camera ha deciso di “ridurre il trattamento economico dei parlamentari, tutti e 630, di 1.300 euro lordi. Il provvedimento e’ immediatamente operativo”. Lo ha spiegato al termine dell’ufficio di presidenza il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione. I deputati avranno quindi un taglio dello stipendio di circa “700 euro netti”, ha aggiunto Buttiglione.

DEMOCRAZIA


LA RICHIESTA DI GIUDA


Almeno 40 morti per gelo in Europa


Almeno 40 morti per gelo in Europa
ROMA - E' di almeno 40 morti il bilancio dell'ondata di gelo che ha investito l'Europa. Almeno 18 persone sono decedute in Ucraina e altre 10 in Polonia. Cinque morti sono stati registrati anche in Serbia, uno in Bulgaria e uno in Slovacchia. In Austria un 72enne è stato ucciso dal freddo dopo che la sua auto è caduta in un torrente. Almeno 15 morti invece a Mosca. Le temperature più basse sono state registrate in Romania (-27 gradi centigradi).

Italia, via libera a riduzione stipendi deputati ma c'e' il trucco


Italia, via libera a riduzione stipendi deputati ma c'e' il trucco
ROMA - L'Ufficio di presidenza della Camera ha deciso questa sera la riduzione degli stipendi dei deputati e l'introduzione del sistema contributivo per il calcolo della pensione. Lo ha annunciato l'ufficio stampa di Montecitorio. In un comunicato stampa, si legge che è stato ridotto l'importo lordo dell'indennità parlamentare e che dal primo febbraio sarà tagliata anche, del 10%, l'indennità d'ufficio di "Presidente della Camera, vicepresidenti, deputati questori, segretari di Presidenza, presidenti e membri degli uffici di presidenza dei diversi organi parlamentari, delle delegazioni parlamentari presso le Assemblee internazionali e componenti degli organi interni di giurisdizione". Secondo il comunicato, dal 2006 a oggi i deputati hanno perso dai 250 ai 500 euro netti al mese.
Ma c'e' chi dice si tratta solo di un'illusione ottica spiegando che senza le modifiche la nuova norma avrebbe l'effetto paradossale di aumentare il netto in busta paga agli eletti, dal momento che i vitalizi entravano nell'imponibile ed erano dunque tassati, mentre i contributi previdenziali no. Per correre ai ripari, l'ufficio di presidenza decide allora di tagliare 1.300 euro lordi alle indennità. Risultato? Per i deputati il taglio è solo formale perché lo stipendio netto in busta paga resterà lo stesso, anche se per lo Stato si dovrebbe comunque trattare di un risparmio.
Il Giornale scrive: 'In realtà però il taglio non è altro che un bluff. Perché la sforbiciata è stata decisa per evitare che, nel passaggio al nuovo sistema previdenziale, l’indennità dei parlamentari potesse subire un aumento a causa di un diverso trattamento fiscale. Il passaggio dal vitalizio al contributo comporta infatti l’emersione di una quota di reddito, in quanto i versamenti previdenziali non sono tassati mentre lo erano le trattenute per i vitalizi. Inoltre, annuncia il questore del Pdl, Antonio Mazzocchi, questi 1.300 euro che verranno tagliati saranno accantonati in un fondo a tutela di eventuali ricorsi da parte dei deputati'.

Ue, accordo su nuovo fondo Esm. Londra e Praga dicono no


Ue, accordo su nuovo fondo Esm. Londra e Praga dicono no
BRUXELLES - Accordo senza unanimità. Si conclude così, con un'intesa tra 25 paesi da cui si sono sfilati Inghilterra e Repubblica Ceca, l'atteso vertice Ue di Bruxelles sul fiscal compact, il patto che deve rafforzare le regole di bilancio su deficit e debito dei paesi membri e costituire uno degli argini contro la crisi finanziaria del Vecchio continente.
Secondo quanto riferiscono funzionari europei, il nuovo Trattato che dovrà disciplinare il funzionamento del fondo sarà tuttavia firmato più avanti. L'Esm potrà finanziare gli Stati europei in crisi fino a 500 miliardi e assumerà il posto dell'Efsf, lo European financial stability facility. "L'accordo c'è ma il Trattato sarà firmato più avanti", spiega una delle fonti. In origine, il fondo salva Stati doveva nascere a gennaio 2013 ma la Germania ha spinto i partner comunitari ad accelerare i tempi per dare all'Unione un più efficace e permanente meccanismo di difesa contro la crisi dei debiti sovrani che sta colpendo le economie periferiche dell'Eurozona.
Ancora lontana, invece, la soluzione del caso-Grecia (la Germania chiede il commissariamento di Atene, Sarkozy assicura che "ci sarà accordo definitivo entro qualche giorno" coi creditori privati). Intesa di massima sulle linee da seguire, invece, su crescita e occupazione. L'Unione indica tre priorità per gli stati membri: lavoro ai giovani, completamento del mercato interno e accesso al finanziamento per le piccole e medie imprese. Per gli stati con gravi problemi di occupazione, tra cui l'Italia, il presidente della Commissione Josè Barroso ha proposto l'invio di commissari: un'ombra sul ministro del Welfare Elsa Fornero e sul premier Mario Monti.

Usa, Obama difende guerra droni in Pakistan


Usa, Obama difende guerra droni in Pakistan
WASHINGTON - Piu' droni, meno soldati. E’ così che si potrebbe riassumere la cosiddetta guerra al terrorismo seguita da Barack Obama durante il suo primo mandato. Il presidente degli gli Stati Uniti ha infatti difeso la sua strategia di utilizzare gli aerei telecomandati, per colpire le postazioni talebane nel nord-ovest del Pakistan vicino al confine afghano. Ieri Obama, tramite webcam, ha risposto ad alcune domande raccolte su internet. Google e YouTube hanno organizzato incontro virtuale dove il presidente americano ha risposto alle domande più votate tra quelle pubblicate su YouTube dal 23 al 28 gennaio. La domanda più inaspettata riguardava le modalità di utilizzo dei droni in Medio Oriente, un argomento molto delicato nell'ultimo periodo. “I droni non sono così dannosi come sembra, è soltanto una percezione”, ha detto Obama. “E’ importante capire che sono interventi mirati su al-Qaeda, si tratta di uno sforzo molto preciso”.

Sfigati

Siria, è guerra civile. Ma la Russia sta con Assad


La Siria implode, Assad non cede e aumenta la repressione
La Siria implode, Assad non cede e aumenta la repressione
New York, 31-01-2012
E' di almeno un centinaio di morti, di cui almeno 55 civili uccisi dalle forze di sicurezza,
il bilancio delle violenze di ieri in Siria, secondo l'Osservatorio siriano dei diritti umani. Ieri L'esercito siriano ha ripreso il controllo della periferia di Damasco, dove per la prima volta la resistenza aveva preso posizione. Secondo una fonte degli attivisti, i militari disertori "hanno effettuato una ritirata tattica" dalla perfiferia orientale di Damasco, dopo che "le forze del regime hanno rioccupato i sobborghi e iniziato a compiere arresti casa per casa".

Paralisi Onu
Con l'obiettivo di mettere alle corde il presidente Assad, il Consiglio di sicurezza dell'Onu discuterà oggi alle 21 italiane la bozza di risoluzione sulla Siria presentata dalla Lega Araba, su cui pesa la minaccia di veto della Russia.  Gran Bretagna e Francia vogliono che il Consiglio voti la prossima settimana il testo con cui sostituire la bozza russa, ritenuta troppo accomodante con Damasco e superata dall'evolversi della situazione. Per la Casa Bianca, come ha dichiarato il portavoce Jay Carney, ormai la caduta del regime di Assad è inevitabile, perché ha perso il controllo del Paese.

Clinton chiede di agire
A Palazzo di vetro sarà presente anche il Segreario di Stato Usa Hillary Rodham Clinton, che ieri ha condannato "nel modo piu' forte possibile" l'escalation "degli attacchi violenti e brutali contro il suo popolo" condotti dal regime siriano. "Il Consiglio di sicurezza deve agire e deve chiarire al regime siriano che la comunità mondiale vede queste azioni come una minaccia alla pace e alla sicurezza", ha aggiunto la Clinton.
Ma la Russia continua a prendere tempo
Il Cremlino propone ad Assad e ai suoi oppositori un confronto a Mosca, con la
mediazione del governo locale. Un'ipotesi a cui si sono dette favorevoli le autorita' di Damasco, disponibili a partecipare a colloqui a Mosca, con la mediazione della Russia, come ha annunciato il ministero degli Esteri russo. Ma dall'opposizione arriva un secco no alla proposta. "No ai negoziati con il regime siriano prima che il presidente Assad abbia abbandonato il potere", ha affermato il presidente del Consiglio nazionale siriano (Cns), Burhan Ghalioun, interpellato dalla tv al-Arabiya.

In fuga?
Ieri mattina si erano rincorse voci e smentite su un tentativo di fuga di Assad o dei suoi familiari all'estero. Secondo il quotidiano egiziano al-Masri al-Youm, la first lady Asmaa avrebbe tentato di lasciare il paese insieme ad alcuni parenti, ma il suo tentativo di fuga sarebbe stato impedito dall'Esercito libero siriano, che avrebbe fermato
Asmaa, i suoi figli, la madre del presidente e suo cugino mentre erano a bordo di un convoglio diretto all'aeroporto.

Il cortocircuito di una sinistra senza anima


Il cortocircuito di una sinistra senza anima
ROMA - Mettiamo in fila un po’ di fatti. Autorevoli e seguitissimi guru della libera informazione italiota affermano che le infiltrazioni mafiose nei movimenti “popolari” di rivolta sono un fatto marginale, secondario, ininfluente.
Il ripetersi ciclico della storia. E uno. Contemporaneamente il giornale partito La Repubblica per voce del suo fondatore (quel nonnetto barbuto al secolo Eugenio Scalfari che è poco nonno e molto grande manovratore) ha annunciato l’avvento del nuovo paradiso europeista bancario incarnato da Mario Monti e dalla sua allegra squadra di ministri. E due.

Il Pdl è tutt’altro che in difficoltà e anzi essere sfilato da responsabilità dirette di governo lo rafforza, consente agli indomiti berluscones una tregua insperata utilissima a riorganizzare il partito inesistente, tagliare i rami secchi, mettere in sicurezza il forziere (Berlusconi) e prepararsi alla prossima campagna elettorale. E tre. Il Pd, a partire dallo squallido spettacolo delle primarie “inesistenti” per le elezioni amministrative a Palermo, ormai è in affanno. Ma affanno vero. Costretto a sostenere l’insostenibile sta letteralmente sacrificando il proprio peso elettorale sull’altare della stabilità e di un improbabile imbarco dei bocconiani di Monti come da diktat del giornale partito e auspicio imperativo di Napolitano. E quattro. Sel e Idv sperimentano matrimoni improbabili, che daranno figli sterili, per tentare di costringere il Pd a rinsavire senza rendersi conto che i democrat da caminetto hanno già fatto la loro scelta di campo e non è neanche centrista. È peggio, è altro.
È l’Aspen Institute e i poteri che salottieri lì si incontrano per fottere quel poco di economia reale che rimane in questo paese. E cinque. Le liberalizzazioni, presunta cura per ogni male dell’italica economia clientelista, sono nate zoppe, monche e dopo squallido scambio fra potentati e consorterie dichiarate e non. E sei. La CGIL sta lì a fare l’ultimo giapponese sull’isola deserta e a cercare di resistere alla bufera che ha spazzato via anche il residuo di un’ipotesi di sinistra. Non solo la Fiom di Landini, ma la CGIL tutta, e con tutte le possibili difficoltà che possono materializzarsi in uno spurio rapporto con i partiti (Pd e Sel) che sembra essere più nevrotico che costruttivo, più patologico che progettuale. E sette. La Lega con Grillo e Forza Nuova giocano a versare benzina sul fuoco alternandosi nel cavalcare pericolosamente ribellismo e egoismo, paure e disperazione. Non mi stupirebbe più di tanto la nascita di un cartello elettorale (simbolo un forcone nel sedere di un orrido immigrato?). Ormai non mi stupirei più di nulla. E otto. Forconi e TIR e una folla di popolo disperata hanno messo a ferro e fuoco la Sicilia sotto lo sguardo benevolo di Raffaele Lombardo, Micciché, la mafia e chi, in pratica, ha retto e gestito il sistema clientelare isolano. Poi si è cercato un asse nella penisola e con i tassisti ma con minore successo. Permettetemi, la più rancida “primavera” che ci si potesse aspettare ma anche un ottimo banco di prova per sperimentare livelli di tensione e di contrattazione futuri far poteri legali, paralegali e illegali punto. Il livello repressivo delle forze dell’ordine, in Sicilia in particolare, è stato risibile. Ben altro dal blitz anni Settanta offerto ai media assatanati di sangue contro i noTav. E nove. E l’Europa (eurozona e non) ormai sembra una maionese impazzita. A sintesi un’unità presunta sia sul piano politico che su quello economico e finanziario. Ogni ricetta sembra fallire. E ogni fallimento aumenta il livello di povertà e disperazione. Una disperazione che in italia rischia da un momento all’altro di trasformarsi in rivolta. Ma non rivolta morale e politica, non popolo che si ribella contro un potere e un sistema che lo opprime e lo affama. Una rivolta suicida e autolesionista, di poveri contro poveri, di vicini di casa contro vicini di casa. Il trionfo della pagnotta e dell’egoismo. E dieci.

Un cortocircuito. Ecco cos'è descritto. Un cortocircuito paradossale. Che ci dovrebbe costringere a riflettere, a darci forma e voce, a mantenerci vigili per poter salvare almeno qualcosa di questo paese. E qui, permettetemi, un giudizio politico. Le colpe, e colpe enormi sono, apoartengono in gran parte a una sinistra che ha perso anima e voce, etica e popolo, idea e sogno. E si è ritagliata questo siparietto di dirigenti rampanti, polemisti della domenica, assessori assatanati, vecchi inamovibili e giovani di un arrivismo sublime accomunati da un’idea della cosa pubblica e del pubblico interesse ridotta a marketing sventrando ogni traccia di utopia.

Rai, 300mila€ per mezz’ora a Celentano: ha senso nell’Italia in crisi?


celentano
Adriano Celentano (lapresse)
ROMA – Nell’Italia che stenta ad arrivare a fine mese e si affanna ad uscire dalla crisi, cercando di barcamenarsi tra casa, lavoro e tasse da pagare, succede che Adriano Celentanovada al Festival di Sanremo.
Succede soprattutto che la Rai lo paghi 300 mila euro a puntata (dopo giorni di capricci su spot e testi concordati), dandogli fior di quattrini per pochi minuti di show con monologo sul palco dell’Ariston. Ma accade anche che a un certo punto gli italiani si indignino e si lamentino di fare sacrifici e pagare il canone per quella mamma Rai che poi elargisce migliaia di euro all’ex ragazzo della via Gluck.
La lamentela diventa sfogo messo nero su bianco nelle lettere ai quotidiani e nei commenti su Facebook. Il signor Francesco Rellecati da Alessandria decide di scrivere al direttore de La Stampa Mario Calabresi. Il suo ragionamento non fa una piega:
Qualche giorno fa ricevo, puntuale come un orologio svizzero, la lettera della Rai che mi invita a pagare il canone entro fine mese. Leggo poi su «La Stampa» che a Celentano la stessa Rai elargirà 300 mila euro a puntata al Festival di Sanremo (10 mila euro al minuto per mezzora di moralismo celentanesco, tanto quanto un operaio percepisce in nove mesi di duro lavoro!), con un massimo di 750 mila euro per l’intera durata del Festival. Ciò mi lascerebbe indifferente se non fosse che, ad elargire quell’assurdo compenso, provvedo anch’io con il pagamento dell’aumentato canone. Al riguardo chiedo solamente che i miei soldi non vengano sprecati in quel modo! Che vergogna.
Stesso tono, stesso fastidio quello espresso da Elio Ginesi da Campobasso, sempre al direttore Calabresi. Il lettore de La Stampa si chiede:
La crisi non esiste per la Rai? Per partecipare a Sanremo, a Celentano verranno corrisposti 300 mila euro a puntata, per proferire un’ora di banalità! Un ricco démodé, che ha stancato i telespettatori di vecchie e nuove generazioni. Un lavoratore, per avere lo stesso compenso, deve lavorare più di dieci anni; ci sono pensionati che vivono con 500 euro al mese; l’ultimo a.d. nominato da un’importante banca italiana percepirà sei milioni in due anni, pari a 250 mila euro al mese. Fino a quando dovremo sopportare che la Rai sperperi in tal modo il canone corrisposto dagli abbonati tv?
Continua ...

"L'ex tesoriere della Margherita ha sottratto 13 milioni al partito"


Indagato Lusi: bonifici a se stesso e immobili di prestigio. Il parlamentare ha già confessato e promesso di restituire i soldi. La frode tra il 2008 e il 2011. Denaro allo studio della moglie come "consulenza"  

di CARLO BONINI   ROMA - La Procura di Roma e la Finanza scoperchiano dopo due mesi di lavoro un brutto affare che ha a che vedere con la passione della Politica per il "mattone" e il denaro contante. Che svela singolari amnesie sul rendiconto patrimoniale dei partiti e, da ieri sera, agita assai il Pd e l'ex Margherita. Il procuratore aggiunto Alberto Caperna ha infatti iscritto al registro degli indagati il senatore del Partito Democratico Luigi Lusi per il reato di appropriazione indebita. Con un'accusa che lo vede per giunta "reo confesso" e lo vuole responsabile di aver sottratto per interessi "privatissimi" e "immobiliari" poco meno di 13 milioni di euro dal conto del partito di cui era il tesoriere (la Margherita), in cui era continuato ad affluire fino al 2008 denaro pubblico, e su cui aveva conservato diritto ad operare con l'ex segretario Francesco Rutelli.

AUTO-BONIFICI
È una storia che comincia nel novembre scorso. Con una segnalazione della Banca d'Italia di movimenti sospetti sul conto corrente bancario intestato a "Democrazia e Libertà - Margherita", partito che, nell'ottobre del 2007 è confluito nel Pd, ma che è sopravvissuto come fondazione e ha dunque conservato i suoi asset. I movimenti segnalati da Bankitalia sono decisamente consistenti per un partito che ha cessato di esistere e dunque dovrebbe presentare un profilo finanziario "conservativo".
Continua ...http://www.repubblica.it/politica/2012/01/31/news/lusi_margherita_sottrazione_fondi-29056231/

Il fungo che mangia la plastica

31 gennaio 2012
Una speranza per smaltire il poliuretano
“Usiamo il poliuretano”, dice Gizmodo, “per fare quasi tutto – casette da giardino, utensili, praticamente tutto il più vicino negozio “tutto ad un euro”. E’ facile da produrre, durevole, e dannatamente economico. C’è una sola cosa che non è: riciclabile – non c’è un singolo processo naturale che lo distrugga”. Ovvero, forse, non c’era: perché una spedizione biologica ha trovato un fungo nella foresta amazzonica ecuadoregna che si nutre solo di poliuretano (per di più in ambiente del tutto anaerobico).
GRANDE SCOPERTA – Lo studio sulla nuova specie di funghi è stato pubblicato sull’American Society for Microbiology, ed è stato portato a termine dalla Yale’s annual Rainforest Expedition and Laboratory, una spedizione annuale dell’università più nota ed importante degli Stati Uniti d’America. Come dice il blog Co.Exist, “il fungo si chiama Pestalotiopsis microspora, ed è il primo mai trovato in grado di sopravvivere ad una dieta massiccia di poliuretano e, ancora più sorprendente, in ambiente anaerobico.
BIORISANAMENTO – Il che è particolarmente vicino all’ambiente che si troverebbe nel fondo di una discarica”: davvero, un’interessante prospettiva di sviluppo ecologico ed ecosostenibile: “Il micro-organismo è una promettente fonte di biodiversità da tenere d’occhio per queste proprietà metaboliche, utili per il biorisanamento. Nel futuro, i nostri smaltitori di rifiuti potrebbero essere semplicemente campi di funghi voraci”, continuano gli esperti.