venerdì 28 gennaio 2011

Casa di Montecarlo, l'inquietudine di Fini "Berlusconi vuole pure il Quirinale"

Sfogo del presidente della Camera con Letta. Finiani in allarme per il riemergere della vicenda Tulliani: "Il Cavaliere vuole farci fuori"

di ALBERTO D'ARGENIO
ROMA - Lo scontro è ormai all'ultimo sangue. Solo uno dei due ne uscirà politicamente vivo. Gianfranco Fini lo sa: o lui o Berlusconi. Per questo alla "tranquillità" con la quale il presidente della Camera sta vivendo quella che ritiene una nuova "ondata di fango" si affiancano una buona dose di rabbia e di preoccupazione. "È tutta propaganda di stampo gobbelsiano azionata dal premier", vanno ripetendo i suoi, "ci vuole far fuori". Ma anche la propaganda "può far male", creare "imbarazzo". E questa storia della casa di Tulliani nessuno può sapere come andrà a finire. Di certo per i futuristi il Pdl, la Lega e i media di famiglia continueranno a picchiare duro. Su Montecarlo e quant'altro.
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Annozero, oltre 7 milioni di telespettatori Berlusconi si appella a Romani contro Santoro

l premier si scaglia contro il conduttore nel corso del Consiglio dei Ministri. Pd e Idv: "Vuole piegare le istituzioni ai suoi interessi". Rizzo Nervo: "Masi tolga il disturbo". Van Straten: "Mi dissocio da un direttore generale che mette in ridicolo l'azienda"

ROMA - Nuovo record per la puntata di ieri sera diAnnozero, che si è imposta nel prime time, superando anche l'incontro di Coppa Italia Juventus-Roma. La trasmissione di Michele Santoro, aperta dalla telefonata in diretta del direttore generale Mauro Masi 1, è stata seguita infatti da 7 milioni e 87 mila telespettatori, con uno share del 25,72%. Su RaiUno oltre sei milioni di ascoltatori per Juventus-Roma: in particolare, il primo tempo è stato visto da 6 milioni 465 mila telespettatori con il 21,56% di share, il secondo da 6 milioni 187 mila pari al 21,23%.
La trasmissione di RaiDue continua dunque a realizzare ottimi ascolti e a infiammare il dibattito politico. Silvio Berlusconi nel Consiglio dei ministri odierno si scaglia contro Santoro: "E' la solita trasmissione faziosa". Secondo fonti ministeriali, il premier avrebbe chiesto l'intervento del ministro delle Comunicazioni Paolo Romani per evitare che programmi di questo genere vadano in onda.
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Egitto: Al Jazira, arrestato El Baradei

(ANSA) - IL CAIRO - La polizia egiziana ha arrestato il leader dell'opposizione Mohammed El Baradei. Lo ha detto la tv al Jazira. Scontri tra manifestanti anti Mubarak e polizia al Cairo e nei suoi sobborghi, ma anche in altre citta' egiziane. Al Cairo i poliziotti hanno sparato proiettili di gomma contro la folla vicino alla moschea di al Azhar. Lacrimogeni e pallottole di gomma per disperdere la folla anche ad Alessandria. Al Cairo El Baradei stava partecipando alla preghiera del venerdi'.

Caso Ruby: a breve richiesta processo immediato per Berlusconi

Milano, 28 gen. (Adnkronos)- Presto la Procura di Milano procedera'' nella sua richiesta di giudizio immediato per il premier Silvio Berlusconi. Con questa richiesta la posizione del Presidente del Consiglio verra' stralciata da quella degli altri indagati nel 'caso Ruby' e procedera' autonomamente.

Rai: Di Pietro, Masi si dimetta, porteremo caso in Vigilanza e in piazza

Roma, 28 gen. (Adnkronos) - "L'Italia dei valori esprime la propria solidarieta' a Michele Santoro e alla redazione di 'Annozero', vittime ieri di un grave tentativo di intimidazione e censura da parte del direttore generale della Rai". Lo dice Antonio Di Pietro.

Egitto: al-Jazeera, arrestati 4 reporter francesi

Il Cairo, 28 gen. - (Adnkronos/Aki) - La polizia ha arrestato quattro reporter francesi che seguivano le manifestazioni in corso al Cairo. Lo riferisce l'emittente al-Jazeera, aggiungendo che un suo giornalista, Ahmed Mansour, e' stato picchiato da poliziotti in borghese.

Ladri di salme!

L’Egitto chiude internet e gli sms

Il regime di Mubarak impedisce l’accesso al web ai cittadini. E interrompe anche altre forme di comunicazione

Gli utilizzatori di internet in Egitto hanno riferito di gravi interruzioni nel servizio delle reti egiziane e anche di difficolta’ nell’inviare sms dai telefoni cellulari al Cairo.

NIENTE PIU’ WEB – Un alto dirigente delle telecomunicazioni, interpellato dalla Reuters, ha rifiutato di commentare. Residenti nella capitale hanno reso noto di non avere accesso a tutta la rete internet, mentre altri hanno riferito che le interruzioni erano limitate solo a social network quali Facebook. Altri ancora hanno riferito di non aver potuto inviare sms con i telefonini. Su Twitter si susseguono messaggi che denunciano la ‘chiusura’ di internet e l’impossibilita’ di connettersi in Egitto da ieri sera, alla vigilia delle manifestazioni di protesta previste oggi in tutto il Paese. Ieri Facebook aveva fatto sapere di aver notato un calo del traffico sul suo sito web in Egitto.

IL PARTITO DEMOCRATICO IN PIAZZA – Per la prima volta dall’inizio delle proteste di piazza avviate martedì anche la formazione del rais Hosni Mubarak, il Partito nazionale democratico, ha fatto ieri una uscita pubblica con una conferenza stampa del suo segretario generale Safwat el Sherif, il quale ha affermato che i giovani, le loro richieste e il loro diritto ad esprimersi sono nel cuore del presidente egiziano. ‘Alcuni elementi hanno tentato di sfruttare l’atmosfera di liberta’ per scatenare l’anarchia’, ha pero’ puntualizzato El Sherif. Parole ben diverse sono venute da El Baradei. ‘Non voglio prendere il potere ma contribuire alla transizione democratica e pacifica’, ha spiegato appena arrivato all’aeroporto della capitale egiziana, accolto da una selva di microfoni e telecamere. ‘Sono col popolo e il regime deve capire che non si puo’ piu’ tornare indietro. E’ il momento del cambiamento’, ha affermato El Baradei, che oggi partecipera’ alle manifestazioni, che prenderanno avvio non appena terminata la tradizionale preghiera del venerdi’ nelle moschee di tutto il paese, verso le 13, le 12 in Italia.

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http://www.giornalettismo.com/archives/111457/legitto-chiude-internet-e-gli-sms/

Lite Santoro-Masi: il Pd e l'Idv protestano contro il dg Rai

Usigrai: "Il comportamento di Masi incredibile"

27/01/2011, ore 23:07 -

MILANO - Ecco spiegata l'assenza di Fabrizio Cicchitto alla puntata di Annozero e la telefonata in studio di Mauro Masi ad inizio puntata. Il deputato del Pdl si è presentato con una clacque di una sessantina di persone, ma Santoro ha vietato loro l'accesso. Per questo Cicchitto non è entrato; ed è collegato a questo la telefonata fatta da Masi a Santoro in diretta. Il Pdl ha immediatamente attaccato Santoro, col deputato Daniele Capezzone: "Forse ha dimenticato che non è il padrone della Rai, ma qualcuno a cui il principesco stipendio è pagato con i soldi dei cittadini. Il modo in cui si è rivolto al direttore generale Masi e al pubblico fa pensare a una nuova Piazza Venezia. Negli anni Trenta c'era la radio, ora il balcone è televisivo. Stasera Annozero sta superando ogni limite". Anche il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani non è andato leggero, dicendo: "Anche stasera Annozero ha superato ogni limite del decoro, della decenza e del rispetto della deontologia giornalistica". Non ci sono reazioni ufficiali da Berlusconi, ma pare si sia infuriato nell'apprendere che Santoro aveva rimandato a casa la clacque. DI parere opposto Leoluca Orlando, portavoce dell'Idv: "Quanto è avvenuto questa sera ad Annozero è gravissimo. La telefonata in diretta di Masi rappresenta un'intollerabile intromissione nel lavoro di Michele Santoro e della sua redazione". Anche Paolo Gentiloni, del Pd, ha protestato: "Con una telefonata, iniziata con toni da censura golpista e conclusa con un balbettio da operetta, Masi conferma che non può continuare a guidare la Rai. Milioni di telespettatori hanno constatato l'assoluta inadeguatezza di un vertice ridotto a fare minacciose telefonate su commissione nei confronti del programma di informazione di punta della propria azienda". Sulla vicenda interviene anche l'Usigrai, con una nota di Carlo Verna, segretario nazionale del sindacato: "Mai vista prima alla Rai una cosa del genere e siamo certi neanche nello Zimbabwe. Il delirio di Masi ad 'Annozero' svela agli italiani il perchè del nostro referendum di sfiducia, che ha raggiunto percentuali in Italia sconosciute. Un kamikaze dell'azienda contro la sua stessa azienda davanti a tutti i suoi utenti". A fine puntata, una nuova nota del dg Rai Mauro Masi: "Ribadisco che i processi si fanno in tribunale e non in tv è questo è un innegabile dato di civiltà prima che giuridico. E' indegna l'attività istruttoria parallela che svolgono taluni sulla televisione del servizio pubblico come se avessero ricevuto chissà quale delega dall'autorità giudiziaria che ancora una volta dovrà verificare l'attendibilità di un teste di accusa che anche questa sera ha rivelato in diretta televisiva fatti e circostanze oggetto di un procedimento penale ancora in fase di indagine preliminare".

Annozero: la Macrì conferma le proprie dichiarazioni

Travaglio smaschera le contraddizioni tra le dichiarazioni

27/01/2011, ore 23:31 -

ROMA - Annozero inizia alla grande, con un litigio tra Michele Santoro e il direttore generale della Rai Mauro Masi. Dopo il solito monologo introduttivo di 5 minuti fatto dal presentatore e lo stacco pubblicitario, è arrivata la telefonata di Masi. Il quale è andatio giù in maniera molto dura: "Mi dissocio da questa trasmissione, perchè da quello che ho visto dall'introduzione, la trasmissione viola il codice di autoregolamentazione per quanto riguarda il racconto delle indagini". Pronta replica di Santoro: "Lei vuol dire che non doabbiamo fare la trasmissione? Mi sta dicendo che devo chiudere la trasmissione?". Pronta retromarcia di Masi: "No, intendo dire che forse potrebbe violare il codice". A quel punto il conduttore ha chiuso la telefonata in due battute, dando il via alla parte centrale della puntata di oggi. L'ASSENZA DEL PDL In questo periodo in cui il Pdl sta adottando ritorsioni, a volte infantili, ne viene colpito anche Santoro. Infatti il rappresentante del Pdl, Fabrizio Cicchitto, non si è presentato, nonostante fosse stato invitato. Sono presenti invece gli altri: Rosy Bindi, presidente del Pd; il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, il direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli e il direttore del TG La7 Enrico Mentana.
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giovedì 27 gennaio 2011

Donne in piazza il 13 febbraio "Se non ora, quando?"

Una mobilitazione al femminile per difendere la dignità di chi lavora, si impegna e si sacrifica per la famiglia. Appuntamento in tutte le città italiane contro "la ripetuta rappresentazione come oggetto di scambio sessuale". Moltissime adesioni, dalle Comencini all'onorevole Bongiorno.

ROMA - Un appello ad una giornata di mobilitazione nazionale, lanciato pensando alle donne che lavorano, creano ricchezza, studiano o sono in cerca di un lavoro, si sacrificano prendendosi cura di figli, mariti, genitori anziani. E non ce la fanno più, perché "questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale offerta da giornali, televisioni, pubblicità". Una situazione non più tollerabile, che esige una presa di posizione, una scossa. Per questo, l'appuntamento è per il 13 febbraio in tutte le città italiane: un'iniziativa al femminile per far sentire la propria voce. E "chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale".
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Uganda, ucciso attivista gay aveva denunciato giornale omofobo

David Kato era stato indicato insieme ad altri 100 omosessuali sulla rivista Rolling Stone. Nel paese è previsto il reato di "omosessualità aggravata", punito con la pena di morte. L'uomo era venuto anche in Italia per testimoniare sulle continue violazioni dei diritti civili. Un killer lo ha colpito mentre era in casa sua. Usa "inorriditi". Iniziative di protesta in Europa e in Italia

KAMPALA - Il più importante attivista ugandese per i diritti dei gay è stato ucciso a Kampala. Il suo nome e la sua foto erano apparse lo scorso ottobre accanto a quelle di altri 100 omosessuali su una sorta di lista nera 1messa a punto da un quotidiano omofobo, il Rolling Stone. David Kato, 43 anni, è stato ucciso "verso le 13", ha riferito il suo avvocato John Francis Onyango. Un uomo sarebbe entrato nella sua abitazione e lo avrebbe colpito alla testa.
Kato, ha spiegato Human Rights Watch, è morto mentre veniva trasferito in ospedale. L'organizzazione per il rispetto dei diritti umani ha chiesto al governo ugandese di avviare "un'inchiesta imparziale e urgente sull'omicidio" di colui che si guadagnò l'odio omofobo anche per essersi opposto al progetto di legge che prevede la pena di morte per il reato di "omosessualità aggravata", un testo definito "odioso" da Barack Obama. Già oggi l'omosessualità è punibile con sette anni di prigione, e le carceri ugandesi non sembrano rassicurare sul rispetto dei diritti fondamentali del detenuto.
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“Le intercettazioni in Gran Bretagna: Rupert Murdoch comanda la cupola dei media?”

Per l’Economist il peggior scandalo inglese degli ultimi anni è roba da complottisti: lo dimostrerebbe la storia che ha portato alle dimissioni Andy Coulson.

Andy Coulson, consulente per la stampa e portavoce di David Cameron al numero 10 di Downing Street si è di recente dimesso da ogni carica pubblica da lui detenuta. Troppo pesanti, a suo dire, gli impegni giudiziari per poter adempiere alle fatiche istituzionali. Già, perchè Coulson è tuttora coinvolto nella brutta storia degli ascolti generalizzati a carico di importanti personalità del mondo dello spettacolo e della vita pubblica inglese, primo fra tutti il principe William d’Inghilterra, terzo nella linea di successione al trono di Elisabetta II.

ANDY COULSON –L’Economist, in edicola domani, ha di che dire in tema. Per il patinato settimanale della City, c’è ancora molto da scoprire in materia. Tutto era cominciato, lo scrivevamo, con un reporter un po’ troppo attivo nell’intercettazione di comunicazioni riservate.

Tutto era iniziato nel 2006, quando il corrispondente presso la Corona di News Of The World, di cui Andy Coulson era direttore responsabile, iniziò a pubblicare informazioni troppo segrete e impossibili da reperire pubblicamente sulla famiglia reale – nello specifico, quando il periodico pubblicò notizie di un appuntamento nell’agenda del principe William “prima ancora che avvenisse”. Fu il principe stesso a girare tutti i suoi sospetti a Scotland Yard, che iniziò le indagini. L’unità di protezione reale di Scotland Yard è stata allertata da tre membri della Reggia a Clarence House – la residenza ufficiale del Principe di Galles – lo scorso dicembre. L’indagine è stata girata all’anti-terrorismo, che ha iniziato le indagini che hanno portato agli arresti odierni. (…) Uno degli arrestati appare essere il corrispondente presso la Corona di News Of The World, Clive Goodman. Un portavoce ha dichiarato: “Clive Goodman, un giornalista di NOTW, è stato arrestato oggi e attualmente sta venendo interrogato nella stazione di polizia diCharing Cross a Londra.” Così raccontava il Times del primo arresto eccellente dello scandalo intercettazioni, quello del reporter Goodman. Ma Coulson aveva già lasciato la nave che affondava, dimettendosi settimane prima.

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http://www.giornalettismo.com/archives/111361/le-intercettazioni-in-gran-bretagna-roba-da-complottisti-rupert-murdoch-comanda-la-cupola-dei-media/

Wikileaks: arrestati tre membri di Anonymous

Avevano partecipato alle operazioni anti-Mastercard e Visa: quasi tutti minorenni i fermati dalla polizia Metropolitana di Londra.

Solo uno dei tre ragazzi arrestati a Londra è maggiorenne, fermato con altri due suoi coetanei nell’ambito di una retata contro Anonymous, il collettivo di attivisti informatici che si propone di continuare l’opera di Wikileaks, divulgazione segreti e diffusione della democrazia.

ARRESTATI – Insieme a due dirigenti di età superiore ai 20 anni la polizia metropolitana di Londra ha così arrestato tre attivisti di giovane età che, stando alle fonti inglesi, avrebbero avuto un ruolo nelle Operations:Payback che hanno sferrato attacchi informatici diffusi ad importanti portali di carte di credito.

I tre ragazzi di 15, 16 e 19 anni sono stati arrestati insieme a due uomini di 20 e 26 anni in un operazione coordinate. La polizia metropolitana afferma: “Gli arresti sono collegati alle recenti azioni di DDoS portate avanti da un gruppo online che si definisce “Anonymous”. Sono parte di una corrente indagine della MPS nel gruppo di attivisti che è iniziata l’anno scorso a seguito di notizie di reato di DDoS perpetrati dal gruppo contro varie compagnie. L’indagine viene condotta insieme con le forze di polizia internazionali in Europa e negli Stati Uniti.

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http://www.giornalettismo.com/archives/111384/li-abbiamo-presi-arrestati-tre-membri-di-anonymous/

Montecarlo: le carte da Santa Lucia inguaiano Frattini più che Fini

27 gennaio 2011

I documenti che il responsabile degli Esteri ha mostrato erano arrivati mesi fa. Non sono risposte ufficiali. E sono stati tirati fuori al momento giusto

Ora ce n’è la certezza. Già stamattina il ministro degli Esteri Franco Frattini, durante l’audizione in Senato si era lasciato scappare che la risposta di Santa Lucia alla sua “interrogazione”, era arrivata mesi fa. E quindi tutta la suspence creata dai giornali (in primis Corriere e Giornale) sull’arrivo dei documenti su Montecarlo nei giorni precedenti era una bufala bella e buona, organizzata per creare il caso mediatico.

I DOCUMENTI – Ora, grazie a David Pierluigi del Fatto Quotidiano, si scopre anche che valore avessero quelle risposte. Che, in primo luogo, erano arrivate il 10 dicembre, giusto quattro giorni prima della fiducia che il governo italiano si preparava ad affrontare. E ancora: ...

http://www.giornalettismo.com/archives/111408/le-carte-da-santa-lucia-inguaiano-frattini-piu-di-fini/

Casa An: Bocchino accusa Berlusconi

(ANSA) - ROMA - 'Berlusconi e' il mandante di questa azione di dossieraggio' contro Fini. 'Il manovale e' Lavitola'. Lo ha detto Bocchino del Fli. 'Frattini - ha aggiunto - e' il fattorino di Berlusconi, come lo definiscono gli Usa'. E nella documentazione presentata in Parlamento 'non c'e' nessuna novita''. Quanto a Berlusconi, 'i fatti nuovi dimostrano che deve dimettersi'. Infine, l'accusa a Schifani, colpevole di aver concesso l'interrogazione parlamentare d'urgenza su Montecarlo: 'Deve farsi da parte'.

Ruby, procura e Anm a difendono Boccassini. Minacce a Palamara: ''Sta per arrivare la vostra ora''

Roma, 27 gen. (Adnkronos) - Si apre un nuovo fronte di scontro con la magistratura nel caso Ruby. Il procuratore capo dei Milano, Edmondo Bruti Liberati, infatti, risponde con un comunicato ufficiale a 'Il Giornale' che pubblica in prima pagina un articolo sul pm Ilda Boccassini. ''Le campagne di denigrazione e l'attacco personale ai magistrati si qualificano da soli'', sottolinea, ricordando poi che tutti gli atti dell'inchiesta svolti dai magistrati - oltre alla Boccassini, anche Pietro Forno e Antonio Sangermano - sono stati vistati da lui.

Sul caso scende in campo anche l'Anm: "Questa barbarie non ci intimidirà, non arretreremo di un millimetro", dice il presidente Luca Palamara, che aggiunge: "il metodo mesiano (il riferimento è al giudice civile che impose alla Fininvest un mega risarcimento nella causa Imi-Sir, ndr) non ci intimidisce. Come Anm esprimiamo solidarietà ai colleghi di Milano e alla Boccassini la cui unica colpevolezza è quella di applicare la legge".

I vertici dell'Anm, Luca Palamara e Giuseppe Cascini, parlano di un modo di procedere che rappresenta "un sistema pericoloso per la democrazia e per lo Stato''. Inoltre, aggiungono,. "tirare fuori storie di trent'anni fa e chiuse con un'assoluzione per gettare fango è un atto di aggressione del tutto scollegato".

Contro 'il Giornale' in campo anche l'Idv, che, con Leoluca Orlando, parla di "linciaggio mediatico'' nei confronti di Ilda Boccassini. ''I giornali di famiglia proseguono con il metodo Boffo'', sottolinea il portavoce del partito, che chiede anche ''un intervento dell'Ordine dei giornalisti''.

Intanto, minacce via e-mail sono arrivate in serata proprio a Palamara. Un messaggio minatorio è stato inviato poco fa a un indirizzo di posta elettronica del presidente dell'Anm. A quanto si apprende, nel messaggio intimidatorio c'era scritto "sta per arrivare la vostra ora". In particolare, sempre a quanto si apprende, il messaggio minatorio fa riferimento alle dichiarazioni fatte poco fa dal presidente del sindacato delle toghe in cui chiedeva lo stop degli attacchi alla magistratura sostenendo che l'Anm non si sarebbe fatta intimidire da "questa barbarie".

Caso Ruby: Fede querela carabiniere scorta, false sue affermazioni

Roma, 29 gen. (Adnkronos) - Il direttore del Tg4 Emilio Fede "dopo avere preso visione dei verbali di interrogatorio dell'inchiesta sulle cene ad Arcore, ha affidato ai propri legali il compito di sporgere querela nei confronti del brigadiere capo dei carabinieri Luigi Sorrentino (in servizio presso l'ufficio scorte) ritenendo le affermazioni di quest'ultimo non corrispondenti al vero e lesive della propria dignita' umana e professionale". Lo annuncia in un comunicato lo stesso Fede sottolineando inoltre che "nei fatti il signor Luigi Sorrentino non e' mai stato autista di Emilio Fede. Nei fatti: Emilio Fede non e' mai rientrato alle 4 del mattino, come invece racconta il capo scorta. Nei fatti: mai Emilio Fede mai ha utilizzato la scorta per accompagnare ragazze a casa", prosegue il comunicato.

RUSH FINALE ...

Altre 227 pagine dei pm alla Camera - La rabbia della Minetti su Berlusconi

MILANO - Non sono proprio di elogio i commenti che Nicole Minetti ha dedicato a Silvio Berlusconi in alcune telefonate intercettate nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato il premier per concussione e sfruttamento della prostituzione e della prostituzione minorile. Il premier è stato definito un «vecchio», un «pezzo di m...», uno che «mi ha rovinato la vita». I commenti fanno parte dei nuovi atti - un plico di 227 pagine - che la Procura ha inviato alla Giunta per le autorizzazioni della Camera. I pm hanno fatto anche recapitare un invito a comparire alla stessa consigliera regionale lombarda, che deve rispondere di induzione e favoreggiamento della prostituzione e prostituzione minorile, e che tramite il suo avvocato ha fatto sapere di essere intenzionata a presentarsi davanti ai magistrati. «Non ho nulla da dire su questo. È tutto scandaloso» è stato invece il solo commento rilasciato nel pomeriggio da Silvio Berlusconi sull'argomento. E il suo avvocato, Niccolò Ghedini, ha aggiunto: «Da quello che mi dicono, perché io non ho ancora potuto vedere le carte, si tratta solo di gossip, di telefonate tra ragazze».
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I 12 CHILI DI DROGA - C'è poi un capitolo stupefacenti che si inserisce nella vicenda. Nell'abitazione di Maria Esther Garcia Polanco, sempre in via Olgettina, sono stati sequestrati due chili e 800 grammi di droga. Secondo gli inquirenti, gli stupefacenti sarebbero del convivente della giovane, Ramirez Della Rosa, che è stato trovato alla guida di una Mini-Cooper di proprietà di Nicole Minetti. Anche questo particolare emerge dai nuovi atti trasmessi dalla Procura di Milano alla Camera. Sempre secondo quanto si legge nella nuova documentazione, Ramirez Della Rosa avrebbe usato l'auto della Minetti mentre quest'ultima si trovava in vacanza alle Seychelles. Ma sarebbe stato proprio Ramirez, al quale in un altro appartamento a via Portaluppi hanno trovato altri 10 chili di droga, a suggerire «a Nicole», di fare «una denuncia della macchina», presumibilmente di furto.
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Caso Ruby: Funzionari Polizia a Maroni, intervenga contro esternazioni premier

Roma, 26 gen. - (Adnkronos) - L'Associazione nazionale funzionari di polizia chiede al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sostegno all'azione della Polizia di Stato, "scongiurando il rischio che le troppo frequenti esternazioni di certi esponenti politici, anche impegnati in cariche di governo, di certa stampa e addirittura dello stesso presidente del Consiglio, possano gettare ulteriori ombre e discredito sulla legittimita' del nostro operato".