Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
venerdì 28 gennaio 2011
Casa di Montecarlo, l'inquietudine di Fini "Berlusconi vuole pure il Quirinale"
Annozero, oltre 7 milioni di telespettatori Berlusconi si appella a Romani contro Santoro
l premier si scaglia contro il conduttore nel corso del Consiglio dei Ministri. Pd e Idv: "Vuole piegare le istituzioni ai suoi interessi". Rizzo Nervo: "Masi tolga il disturbo". Van Straten: "Mi dissocio da un direttore generale che mette in ridicolo l'azienda"
Egitto: Al Jazira, arrestato El Baradei
Caso Ruby: a breve richiesta processo immediato per Berlusconi
Rai: Di Pietro, Masi si dimetta, porteremo caso in Vigilanza e in piazza
Egitto: al-Jazeera, arrestati 4 reporter francesi
L’Egitto chiude internet e gli sms
Il regime di Mubarak impedisce l’accesso al web ai cittadini. E interrompe anche altre forme di comunicazione
Gli utilizzatori di internet in Egitto hanno riferito di gravi interruzioni nel servizio delle reti egiziane e anche di difficolta’ nell’inviare sms dai telefoni cellulari al Cairo.
NIENTE PIU’ WEB – Un alto dirigente delle telecomunicazioni, interpellato dalla Reuters, ha rifiutato di commentare. Residenti nella capitale hanno reso noto di non avere accesso a tutta la rete internet, mentre altri hanno riferito che le interruzioni erano limitate solo a social network quali Facebook. Altri ancora hanno riferito di non aver potuto inviare sms con i telefonini. Su Twitter si susseguono messaggi che denunciano la ‘chiusura’ di internet e l’impossibilita’ di connettersi in Egitto da ieri sera, alla vigilia delle manifestazioni di protesta previste oggi in tutto il Paese. Ieri Facebook aveva fatto sapere di aver notato un calo del traffico sul suo sito web in Egitto.
IL PARTITO DEMOCRATICO IN PIAZZA – Per la prima volta dall’inizio delle proteste di piazza avviate martedì anche la formazione del rais Hosni Mubarak, il Partito nazionale democratico, ha fatto ieri una uscita pubblica con una conferenza stampa del suo segretario generale Safwat el Sherif, il quale ha affermato che i giovani, le loro richieste e il loro diritto ad esprimersi sono nel cuore del presidente egiziano. ‘Alcuni elementi hanno tentato di sfruttare l’atmosfera di liberta’ per scatenare l’anarchia’, ha pero’ puntualizzato El Sherif. Parole ben diverse sono venute da El Baradei. ‘Non voglio prendere il potere ma contribuire alla transizione democratica e pacifica’, ha spiegato appena arrivato all’aeroporto della capitale egiziana, accolto da una selva di microfoni e telecamere. ‘Sono col popolo e il regime deve capire che non si puo’ piu’ tornare indietro. E’ il momento del cambiamento’, ha affermato El Baradei, che oggi partecipera’ alle manifestazioni, che prenderanno avvio non appena terminata la tradizionale preghiera del venerdi’ nelle moschee di tutto il paese, verso le 13, le 12 in Italia.
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http://www.giornalettismo.com/archives/111457/legitto-chiude-internet-e-gli-sms/
Lite Santoro-Masi: il Pd e l'Idv protestano contro il dg Rai
Usigrai: "Il comportamento di Masi incredibile"
27/01/2011, ore 23:07 -
MILANO - Ecco spiegata l'assenza di Fabrizio Cicchitto alla puntata di Annozero e la telefonata in studio di Mauro Masi ad inizio puntata. Il deputato del Pdl si è presentato con una clacque di una sessantina di persone, ma Santoro ha vietato loro l'accesso. Per questo Cicchitto non è entrato; ed è collegato a questo la telefonata fatta da Masi a Santoro in diretta. Il Pdl ha immediatamente attaccato Santoro, col deputato Daniele Capezzone: "Forse ha dimenticato che non è il padrone della Rai, ma qualcuno a cui il principesco stipendio è pagato con i soldi dei cittadini. Il modo in cui si è rivolto al direttore generale Masi e al pubblico fa pensare a una nuova Piazza Venezia. Negli anni Trenta c'era la radio, ora il balcone è televisivo. Stasera Annozero sta superando ogni limite". Anche il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani non è andato leggero, dicendo: "Anche stasera Annozero ha superato ogni limite del decoro, della decenza e del rispetto della deontologia giornalistica". Non ci sono reazioni ufficiali da Berlusconi, ma pare si sia infuriato nell'apprendere che Santoro aveva rimandato a casa la clacque. DI parere opposto Leoluca Orlando, portavoce dell'Idv: "Quanto è avvenuto questa sera ad Annozero è gravissimo. La telefonata in diretta di Masi rappresenta un'intollerabile intromissione nel lavoro di Michele Santoro e della sua redazione". Anche Paolo Gentiloni, del Pd, ha protestato: "Con una telefonata, iniziata con toni da censura golpista e conclusa con un balbettio da operetta, Masi conferma che non può continuare a guidare la Rai. Milioni di telespettatori hanno constatato l'assoluta inadeguatezza di un vertice ridotto a fare minacciose telefonate su commissione nei confronti del programma di informazione di punta della propria azienda". Sulla vicenda interviene anche l'Usigrai, con una nota di Carlo Verna, segretario nazionale del sindacato: "Mai vista prima alla Rai una cosa del genere e siamo certi neanche nello Zimbabwe. Il delirio di Masi ad 'Annozero' svela agli italiani il perchè del nostro referendum di sfiducia, che ha raggiunto percentuali in Italia sconosciute. Un kamikaze dell'azienda contro la sua stessa azienda davanti a tutti i suoi utenti". A fine puntata, una nuova nota del dg Rai Mauro Masi: "Ribadisco che i processi si fanno in tribunale e non in tv è questo è un innegabile dato di civiltà prima che giuridico. E' indegna l'attività istruttoria parallela che svolgono taluni sulla televisione del servizio pubblico come se avessero ricevuto chissà quale delega dall'autorità giudiziaria che ancora una volta dovrà verificare l'attendibilità di un teste di accusa che anche questa sera ha rivelato in diretta televisiva fatti e circostanze oggetto di un procedimento penale ancora in fase di indagine preliminare".
Annozero: la Macrì conferma le proprie dichiarazioni
Travaglio smaschera le contraddizioni tra le dichiarazioni
27/01/2011, ore 23:31 -
giovedì 27 gennaio 2011
Donne in piazza il 13 febbraio "Se non ora, quando?"
Una mobilitazione al femminile per difendere la dignità di chi lavora, si impegna e si sacrifica per la famiglia. Appuntamento in tutte le città italiane contro "la ripetuta rappresentazione come oggetto di scambio sessuale". Moltissime adesioni, dalle Comencini all'onorevole Bongiorno.
Uganda, ucciso attivista gay aveva denunciato giornale omofobo
David Kato era stato indicato insieme ad altri 100 omosessuali sulla rivista Rolling Stone. Nel paese è previsto il reato di "omosessualità aggravata", punito con la pena di morte. L'uomo era venuto anche in Italia per testimoniare sulle continue violazioni dei diritti civili. Un killer lo ha colpito mentre era in casa sua. Usa "inorriditi". Iniziative di protesta in Europa e in Italia
“Le intercettazioni in Gran Bretagna: Rupert Murdoch comanda la cupola dei media?”
Per l’Economist il peggior scandalo inglese degli ultimi anni è roba da complottisti: lo dimostrerebbe la storia che ha portato alle dimissioni Andy Coulson.
Andy Coulson, consulente per la stampa e portavoce di David Cameron al numero 10 di Downing Street si è di recente dimesso da ogni carica pubblica da lui detenuta. Troppo pesanti, a suo dire, gli impegni giudiziari per poter adempiere alle fatiche istituzionali. Già, perchè Coulson è tuttora coinvolto nella brutta storia degli ascolti generalizzati a carico di importanti personalità del mondo dello spettacolo e della vita pubblica inglese, primo fra tutti il principe William d’Inghilterra, terzo nella linea di successione al trono di Elisabetta II.
ANDY COULSON –L’Economist, in edicola domani, ha di che dire in tema. Per il patinato settimanale della City, c’è ancora molto da scoprire in materia. Tutto era cominciato, lo scrivevamo, con un reporter un po’ troppo attivo nell’intercettazione di comunicazioni riservate.
Tutto era iniziato nel 2006, quando il corrispondente presso la Corona di News Of The World, di cui Andy Coulson era direttore responsabile, iniziò a pubblicare informazioni troppo segrete e impossibili da reperire pubblicamente sulla famiglia reale – nello specifico, quando il periodico pubblicò notizie di un appuntamento nell’agenda del principe William “prima ancora che avvenisse”. Fu il principe stesso a girare tutti i suoi sospetti a Scotland Yard, che iniziò le indagini. L’unità di protezione reale di Scotland Yard è stata allertata da tre membri della Reggia a Clarence House – la residenza ufficiale del Principe di Galles – lo scorso dicembre. L’indagine è stata girata all’anti-terrorismo, che ha iniziato le indagini che hanno portato agli arresti odierni. (…) Uno degli arrestati appare essere il corrispondente presso la Corona di News Of The World, Clive Goodman. Un portavoce ha dichiarato: “Clive Goodman, un giornalista di NOTW, è stato arrestato oggi e attualmente sta venendo interrogato nella stazione di polizia diCharing Cross a Londra.” Così raccontava il Times del primo arresto eccellente dello scandalo intercettazioni, quello del reporter Goodman. Ma Coulson aveva già lasciato la nave che affondava, dimettendosi settimane prima.
Continua ...
Wikileaks: arrestati tre membri di Anonymous
Avevano partecipato alle operazioni anti-Mastercard e Visa: quasi tutti minorenni i fermati dalla polizia Metropolitana di Londra.
Solo uno dei tre ragazzi arrestati a Londra è maggiorenne, fermato con altri due suoi coetanei nell’ambito di una retata contro Anonymous, il collettivo di attivisti informatici che si propone di continuare l’opera di Wikileaks, divulgazione segreti e diffusione della democrazia.
ARRESTATI – Insieme a due dirigenti di età superiore ai 20 anni la polizia metropolitana di Londra ha così arrestato tre attivisti di giovane età che, stando alle fonti inglesi, avrebbero avuto un ruolo nelle Operations:Payback che hanno sferrato attacchi informatici diffusi ad importanti portali di carte di credito.
I tre ragazzi di 15, 16 e 19 anni sono stati arrestati insieme a due uomini di 20 e 26 anni in un operazione coordinate. La polizia metropolitana afferma: “Gli arresti sono collegati alle recenti azioni di DDoS portate avanti da un gruppo online che si definisce “Anonymous”. Sono parte di una corrente indagine della MPS nel gruppo di attivisti che è iniziata l’anno scorso a seguito di notizie di reato di DDoS perpetrati dal gruppo contro varie compagnie. L’indagine viene condotta insieme con le forze di polizia internazionali in Europa e negli Stati Uniti.
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http://www.giornalettismo.com/archives/111384/li-abbiamo-presi-arrestati-tre-membri-di-anonymous/
Montecarlo: le carte da Santa Lucia inguaiano Frattini più che Fini
I documenti che il responsabile degli Esteri ha mostrato erano arrivati mesi fa. Non sono risposte ufficiali. E sono stati tirati fuori al momento giusto
Ora ce n’è la certezza. Già stamattina il ministro degli Esteri Franco Frattini, durante l’audizione in Senato si era lasciato scappare che la risposta di Santa Lucia alla sua “interrogazione”, era arrivata mesi fa. E quindi tutta la suspence creata dai giornali (in primis Corriere e Giornale) sull’arrivo dei documenti su Montecarlo nei giorni precedenti era una bufala bella e buona, organizzata per creare il caso mediatico.
I DOCUMENTI – Ora, grazie a David Pierluigi del Fatto Quotidiano, si scopre anche che valore avessero quelle risposte. Che, in primo luogo, erano arrivate il 10 dicembre, giusto quattro giorni prima della fiducia che il governo italiano si preparava ad affrontare. E ancora: ...
Casa An: Bocchino accusa Berlusconi
Ruby, procura e Anm a difendono Boccassini. Minacce a Palamara: ''Sta per arrivare la vostra ora''

