Divulgo quello che ... non tutti dicono ... / Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Edmund Burke)
venerdì 1 aprile 2011
I morti abbandonati di Fukushima "Sono radioattivi, lasciateli lì"
"Un regalino e te ne mando tre" così funzionava il sistema-Mora
Le telefonate sul "selezionatore" delle escort di Arcore. Già in un processo a Verona a fine anni '80 la contestazione di fornire ragazze oltre che cocaina. Il linguaggio in codice rivelato dall'ex prefetto Ferrigno: "Meglio parlare di pacchi"di PAOLO BERIZZI
L'Aquila, tenta il suicidio Piscicelli l'imprenditore che rideva dopo il sisma
Era libero ed è fuori pericolo. In una telefonata con il cognato nella stessa notte del terremoto si scambiano battute pensando agli appalti per la ricostruzione. Alla base del gesto probabilmente le attuali difficoltà economichedi GIUSEPPE CAPORALE
L'Aquila anno zero "Così ci hanno rubato la città"
A due anni dal terremoto viaggio nel cuore della città abruzzese ancora tutta da ricostruire. Sfumate rabbia e speranza, regnano la rassegnazione e la depressione. E il sindaco avverte: la comunità muore
di JENNER MELETTILibia, nuovo strappo della Germania "La crisi non si risolve con mezzi militari"
Il ministro degli Esteri Westerwelle dalla Cina ribadisce la posizione controcorrente della Merkel sull'intervento internazionale. "Occorre soluzione politica tramite un cessate il fuoco"
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI
La costa d'Avorio è in fiamme "L'ultimo attacco a Laurent Gbagbo"
I racconti di un commerciante italiano e un sacerdote residenti ad Abidjan. "Sparano cannonate". I sostenitori di Ouattara conquistano la sede della Tv di stato. Assediata la casa del presidente uscente che denuncia di essere vittima di un complotto internazionale "guidato da Usa e Francia"
di CARLO CIAVONIMastella all’attacco di De Magistris: “Chi ha indagato sui politici non può candidarsi”
Parla l’ex ministro accusato di truffa, appropriazione indebita e abuso d’ufficio: “Niente prescrizione, voglio uscirne immacolato”
Clemente Mastella ritorna all’assalto dell’ex pm, ed ora suo avversario politico nella corsa alla poltrona di primo cittadino diNapoli, Luigi De Magistris, candidato per l’Italia dei Valori. ”Chi ha indagato su politici non può poi candidarsi magari negli stessi luoghi in cui ha svolto le funzioni di pubblico ministero”, ha fatto sapere l’ex ministro della Difesa in riferimento al magistrato che fu titolare dell’inchiesta Why Not.
TRUFFA E APPROPRIAZIONE INDEBITA – “Non andrò alla ricerca di prescrizione, nè breve, nè lunga ma voglio uscire immacolato da questa vicenda”, ha spiegato l’europarlamentare eletto a Strasburgo tra le fila del Pdl nel corso di una conferenza stampa convocata all’indomani della decisione del gup che ha dichiarato il non luogo a procedere per l’accusa di associazione per delinquere formulata dalla Procura nei confronti del politico. Al termine dell’udienza preliminare, infatti, il giudice Eduardo De Gregorio, ha rinviato a giudizio Mastella solo per i reati di truffa, appropriazione indebita ed abuso d’ufficio.
L’ABUSO D’UFFICIO – Quest’ultimo reato si riferisce a un incarico concesso da parte dell’Agenzia regionale per l’ambiente a un conoscente dell’europarlamentare. “Si trattava – ha affermato Mastella – di un’unica segnalazione su 600″, raccomandazioni giunte all’Arpac da parte di numerosi politici. “Era un povero ragazzo che aveva bisogno di lavorare e che ha avuto un contratto di co.co.co per appena tre mesi”, ha aggiunto. Quanto all’accusa di truffa e appropriazione indebita relativa all’acquisto per i figli di un appartamento che era stato dell’Inail ed era sede dell’Udeur a Roma, Mastella ritiene che la competenza a giudicarlo sia del Tribunale di Roma. “I miei legali – ha annunciato – hanno già formulato la richiesta”. “Non ce l’ho con i giudici, del resto si avvicina Pasqua e per un cattolico il perdono è dote essenziale”, ha spiegato Mastella.
Grecia, scossa sismica avvertita anche in Italia
Il movimento tellurico è stato avvertito anche in Egitto.
Libia: attacco Gheddafi a Misurata
(ANSA) - BENGASI - Le forze fedeli al colonnello Gheddafi hanno sferrato un attacco contro la citta' di Misurata con carri armati, mortai e lanciarazzi. Lo afferma il portavoce degli insorti, precisando che gli uomini di Gheddafi sono nel centro di Misurata ed attaccano case e negozi.''Usano carri armati, lanciarazzi, mortai, ed vari tipi di proiettili per colpire la citta. Prendono per bersaglio chiunque, anche le case dei civili - ha aggiunto il portavoce - speriamo ci aiuti Allah''.
I 25 manager più pagati d'Italia
La maxiliquidazione di Profumo
| Alessandro Profumo, ex amministratore delegato di Unicredit |
Giovanni Stringa
Afghanistan: soldati rientrano con droga
Da Daraa a Latakia, manifestazioni anti-regime in tutta la Siria. Al Arabiya: almeno 10 morti
Libia, Bbc: "vittime civili in raid aereo". Ribelli: "Pronti a rispettare cessate il fuoco"
Caso Ruby: da nuovi atti Milano emergono 10 'nuove' ragazze ospiti ad Arcore
Immigrati: Save the Children, a Lampedusa 100 minori mancano all'appello
Afghanistan: 6 militari Usa uccisi in offensiva provincia Konar
Stop a trasferimento migranti a Lampedusa. A Manduria fughe e proteste
Sbarchi, alt delle Regioni alle tendopoli.
Larijani: Obama in Libia come Bush in Iraq
Libia: mercenari Gheddafi usano armi proibite “made in Israel” contro rivoluzionari